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A tutti i nostri figli, al nostro futuro.

Prefazione:

Tutti a lamentarsi e piangere perché gli autistici non parlano, e poi


quando parlano nessuno li sta a sentire...
E prima le mamme frigorifero, poi le fortezze vuote e ancora oggi i
“rituali inutili” e la “carenza di immaginazione” e “assenza di emozio-
ni”... quanta tristezza, quanto dolore questo negare la sana e fisiologica
diversità che si manifesta, nelle persone tutte, in milioni di modi...
 
Un sistema neurologico organizzato in modo tale da rendere intenso
ogni stimolo, e che in un mondo sociale tarato su un sistema meno
sensibile, rischia di essere schiacciato, annullandosi.
 
Questo lavoro nasce per “parlare” al mondo , per raccontare le nostre
emozioni, la nostra fantasia, il nostro sentire. Noi, autistici, abbiamo
immaginazione, abbiamo emozioni, possiamo comprendere e usare le
metafore e sentiamo.. siamo diversi, ma siamo fisiologicamente uma-
ni.. umani in modo diverso.
Ogni riferimento all’autismo, in ogni sua manifestazione, anche quelle
assolutamente sane, viene caratterizzato da termini quali “malattia”,
“patologia”, “disturbo”, si usano parole come “affetto da..” “Soffrire di
..” riferite alla neurodiversità. L’unica malattia è il rifiuto che la società
manifesta per la nostra diversità, l’unica patologia è il non saper tro-
vare uno spazio per una fetta tanto grande di umanità da parte della
società, l’unico disturbo è quello che il nostro esistere sembra dare al
mondo.
Si parla di deficit o di talenti, mai di particolarità, risorse e normalità,
nell’autismo..
Come le persone tutte, anche le persone Neurodiverse (Autistiche)
sono tutte diverse tra loro, ma hanno in comune la sofferenza di una
vita di rifiuto e incomprensioni.

Luisa Di Biagio
Ringraziamenti:
 
Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno investito tempo ed ener-
gie per la realizzazione di questo lavoro. Quindici Persone Neurodiverse,
Asperger/HFA (High Functioning Autism) che hanno impreziosito con
ogni contributo, in parole o immagini, quest’opera. Tutti ugualmente impor-
tanti, tutti ugualmente profondi e indispensabili. Alcuni preferiscono restare
anonimi, altri gradiscono che il nome sia pubblicato. A tutti va la nostra più
grande riconoscenza.
 
Un ringraziamento specialissimo va a Giovanna Libera Nuvoletti, scrittrice
e fotografa, che ci ha donato perle come le poesie “Il canto” (pagina 39), “La
vera vita” (pagina 45), “Non sono niente” (pagina 67), “Ronzio” (pagina 67).

A Pavél Emanuél Vlassov, che ha descritto le sue emozioni in colori ed ha con-


tribuito anche con le opere grafiche di pagina 60, 70 e altri pensieri.
Ad Andrea Agresti, che oltre ad alcuni commenti ha illustrato i temi di pagina
32, 42, 48, 54.
A “Baby”, fresca di diagnosi, che ci ha regalato una finestra sul suo mondo.
A Wolfgang Nightcrowler che ha scritto la bellissima poesia dell’introduzione
e che è sempre disponibile per tutti nel gruppo di discussione su Facebook, che
è diventato così ricco e importante anche grazie al suo contributo inestimabile.

A Giorgio Pomettini per l’impaginazione e il graphic design, e perché ha reso


l’insieme dei nostri interventi un piccolo capolavoro.
 
A Silvia Mericone e Rita Porretto, creatrici di Dr. Morgue e alla StarComics,
per averci dato l’opportunità di poter avere una Guest Star d’eccezione, che
contribuisce a diffondere informazioni corrette sulla Neurodiversità: Yoric
Malatesta, alias Dr. Morgue, Asperger e Coroner di Montreal nell’omonimo
fumetto (www.starcomics.com).

A tutti coloro che sono interessati ad approfondire il tema della neurodiversità:


vi aspettiamo su www.mondoasperger.it e sul gruppo di discussione “Mondo
Asperger” su Facebook.
Sommario

Rabbia.................................................................................................................10-11
Gioia....................................................................................................................12-13
Approvazione.....................................................................................................14-15
Sorpresa..............................................................................................................16-17
Paura...................................................................................................................18-19
Dispiacere...........................................................................................................20-21
Disgusto..............................................................................................................22-23
Aspettativa..........................................................................................................24-25
Ansia...................................................................................................................26-27
Ansia/angoscia...................................................................................................28-29
Rancore...............................................................................................................30-31
Indecisione.........................................................................................................32-33
Pentimento.........................................................................................................34-35
Espiazione...........................................................................................................36-37
Estasi...................................................................................................................38-39
Gratificazione.....................................................................................................40-41
Delusione............................................................................................................42-43
Serenità...............................................................................................................44-45
Sicurezza.............................................................................................................46-47
Benessere............................................................................................................48-49
Innamoramento.................................................................................................50-51
Amore.................................................................................................................52-53
Erotismo.............................................................................................................54-55
Dolore.................................................................................................................56-57
Piacere.................................................................................................................58-59
Confusione.........................................................................................................60-61
Shock...................................................................................................................62-63
Panico..................................................................................................................64-65
Impotenza...........................................................................................................66-67
Rassegnazione....................................................................................................68-69
Speranza..............................................................................................................70-71
Responsabilità....................................................................................................72-73
Autostima...........................................................................................................74-75
Collaborazione...................................................................................................76-77
Animali...............................................................................................................78-79
Comunicazione..................................................................................................80-81
Interesse..............................................................................................................82-83
Pace.....................................................................................................................84-85
Perché c’è tanta bellezza

Scriviamo tanti pensieri, tante parole, milioni di caratteri battuti su una


tastiera, bisticciamo, litighiamo, ci scontriamo, ma stiamo sempre tutti qui,
fiumi di parole, discorsi, teorie, vite condivise,
tutto per dire una semplice cosa
tutto per insegnare un principio
a chi pensa di non farcela
a chi sta con la testa china
...
alle famiglie che soffrono
ai bambini che crescono in un mondo alieno
vale la pena lottare
vale la pena rialzare sempre la testa
quando si cade
vale la pena di difendere le nostre passioni
vale la pena di difendere i nostri amori
ma soprattutto
vale la pena difendere il nostro
diritto e dovere
di VIVERE
e non semplicemente di esistere.
Perché in fondo, c’è così tanta bellezza in questo mondo,
così tanta bellezza sotto un sasso bagnato dal mare
così tanta bellezza nella trama disegnata sui petali di una rosa
così tanta bellezza nella volta celeste bucata dai sogni
così tanta bellezza nel contatto con la ruvida corteccia della quercia
e così tanta bellezza nel tenero germoglio che cresce al suo riparo.
Che vale ogni giorno la pena
vivere, combattere, soffrire e gioire
affinché si possa vivere in accordo con la propria felicità.

Wolfgang Nightcrowler
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Rabbia nuanti vengono ridotti ad una insulsa ba-
nalità.
“Emozione Rosso sangue; Rosso puro; Troppe cose, troppi stimoli, troppa confu-
scarlatto; scarlatto scuro; immagine di sione, troppe incertezze... è tutto troppo...
cani che hanno paura; mani che ondeg- il mio cervello si sovraccarica ed “esplo-
giano, con forza, accanto al viso; lacrime; de”... urla, pugni, calci, graffi, testa sbat-
lampadari che ondeggiano; immagini di tuta ovunque... poi si spegne...
terremoti; onde che si infrangono, con Non si può spiegare... se non lo provi non
violenza, contro la costa; rosso Capsi- puoi capire...
cum.” E mi sento dire: “non farlo, smettila!!!”...
come se facessi apposta... come se mi di-
“Quando vedo odio verso di me. Sento vertissi a sbattere la testa così tanto da
istinto omicida, penso di uccidere.” farmi venire la nausea... come se fosse fa-
cile affrontare chi mi guarda la faccia e le
“Scarabocchio di linee spezzate e colori braccia graffiate e mi chiede: ”hai lottato
forti: rosso/giallo/nero, sentimento de- con il gatto?!”
ciso, riconoscibile, implacabile, richiede Mi sento presa in giro... non è giusto.”
uno sfogo e azione, necessita di riabilita-
zione lenta e delicata. “Testa sbattuta contro il muro, morsi
È lo Tsunami graffi, calci pugni in testa. Calore
Non si può pensare di reprimerlo e non dentro e fuori, guance bollenti, occhi che
si può placare con nessun muro, nessuna bruciano. Lacrime salate che come coltel-
voce, nessuna minaccia... La rabbia non li tagliano il viso. Odore acre e amaro e
sa ascoltare, le manca la capacità. colore rosso fuoco che imprigiona il mio
La rabbia deve uscire ad ogni modo... for- corpo.”
se le si può trovare un più giusto modo...
Ma con la solidarietà...” “Pressione pressione pressione... la mia
testa è calda ed io sento odio, la mia fac-
“A volte le cose non vanno come avevo cia e calda e sento ferocia, vorrei alzarmi,
programmato; ci sono tanti ostacoli da- vorrei spaccare tutto, aprire tutto, tutti,
vanti a me e mi impegno per superarli, liberarmi... soffoco se non urlo, soffoco
faccio fatica, è una lotta continua...senza se non mi faccio strada con il mio corpo
tregua... mai... teso e violento... non posso fermarmi e se
Poi mi accorgo che le altre persone non devo farlo tutto questo fuoco liquido ri-
è così e sento che tutti i miei sforzi este- bolle in me, facendomi impazzire.”
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Gioia “Odore e colore di tiglio in fiore. Cuore
che batte forte, un sorriso appena accen-
“Emozione lavanda, emozione lavanda nato in un corpo che vibra. Odore di gel-
chiara; profumo di lavanda per casa; fiori somino appena sbocciato, erba alta ed in-
di lavanda tra la biancheria; colore lavan- colta e amanti che fanno l’amore. Acqua
da rosata; luce silenziosa d’estate; bam- trasparente ed azzurrina. Uccelli che can-
bini con vestiti bianchi che corrono tra i tano in primavera in una danza di corteg-
fiori; piccoli cardellini e smeraldini che giamento. Un dono.”
cantano tra le fronde chiare degli alberi.”
“Certe volte la musica è come un fiume
“Quando si sorride in compagnia della Che mi trasporta
persona prediletta. Prato luminoso, odori E in quei momenti
di tonno... e mi sento felice.” C’è solo gioia
E felicità.”
“Ho provato raramente dei veri momenti
di gioia. Mi infonde gioia o qualcosa di “Paura... tremore.. cosa è questa confusio-
simile un gesto inaspettato, anche picco- ne? Qualcosa di gradito... Troppo presto?
lo o l’idea di un progetto che si porterà a Troppo tardi? Cosa accadrà? Sarà vero?
compimento (anche se poi la dura realtà Quanto mi costerà credere che sia vero?
mi riporta sulla Terra). Non penso troppo Ridere ridere... e averne paura... come se
alla felicità, preferisco privarmi di questo stessi rubando qualcosa...”
pensiero perché è insopportabile per me  
assaporarla per poi vedermela sottratta. “Ma Gioia è anche quando ti svegli urlan-
Credo di non essere predestinata alla fe- do e piangendo e poi ti rendi conto che
licità. La mediocrità della mia esistenza è era solo un sogno ed i tuoi figli sono an-
la mia più fedele compagna.” cora vivi. Si quella è gioia. Ed è una gioia
gradita.”
“Salto apro le braccia e grido.”
“La gioia risiede nella testa, è una sensa-
“Quando pattino sul ghiaccio, quando zione improvvisa e inaspettata ed è effi-
cavalco, quando vado in bicicletta, quan- mera dura il tempo esatto in cui ti fermi
do vedo o faccio cose che amo... non rie- e ti accorgi che la stai provando, questo
sco a contenere la felicità...saltello e batto ti fa sorridere e ti fa stare bene, l’aria in-
le mani...così si esprime la gioia; torno diventa rarefatta e tu per un attimo
sono momenti miei... è come se il tempo e pensi: “Oh! Ma che cavolo sta succeden-
il mondo intero si fermassero; do?” E poi non te lo chiedi più e ti dici:
esisto io ed esiste ciò che amo, ciò che mi “si, si, è giusto così è bello dovrebbe esse-
rende felice, ciò che mi sussurra: “è que- re sempre così!” Ma nel frattempo non c’è
sta la vita... il resto non conta... vivi.” più e pensi a un’altra cosa e ti dimentichi
di quello a cui stavi pensando.”
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Approvazione

“Emozione “smeraldo”, luce di smeral-


do; silenzio; immagini e profumi di Ri-
bes; luce di petali di Begonia; emozione
Ciclamino; sorrisi; varietà di Gerbera;
ascolto; significazione.”

“Quando approvo qualcosa. Compren-


do. Quando qualcuno approva me mi
sento appagato.”

“Approvazione per me è conformità. È


sintomo di un gesto o una parola accet-
tata o condivisa dalla “grande” massa.
In passato la mia ricerca di approvazione
era disperata ed infruttuosa, ma adesso
sono convinta che il mio essere “sopra
le righe” mi abbia portato ad avere una
certa autorevolezza tra le persone più
vicine. La diversità delle mie opinioni
spesso spinge chi mi ascolta a valutare le
proprie considerazioni rivisitandole sot-
to una lente inedita e più obiettiva. Non
è necessario omologarsi a tutti i costi: la
peculiarità è un valore aggiunto.
Scrollo la testa da su a giù e sorrido.”

“Ricerca di uno sguardo condiviso. Inca-


pacità di trovarlo. Dolore e senso di ina-
deguatezza. Occhi ciechi. Buio intorno.”

“Quando capita che qualcuno mi dimo-


stra approvazione so che almeno per un
poco, finché non approfondisce e cambia
idea, per un poco non mi farà del male.
Per un poco mi permetterà di respirare,
di esistere.”
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Sorpresa

“Colore indaco elettrico; emozione Rosa


shocking; emozione Rosa vivo.“

“Erotismo mentale.”

“La sorpresa è ambivalente. Non sempre


un cambiamento del percorso è un be-
neficio perché può apportare incognite e
ansie. Se penso alla sorpresa mi viene in
mente un assalto alle spalle, di quelli che
ti non ti lasciano il tempo di attuare una
reazione di difesa e meno ad un gesto di
affetto o di amicizia.”

“Faccio gli occhi graaaandi, forse apro la


bocca.”

“I colori dell’alba e la luna di giorno. La


frescura del mattino... l’arcobaleno dopo
la pioggia: Un raggio di sole che illumi-
na il pavimento. Il pulviscolo contro luce,
una goccia d’acqua che scivola sui vetri e
si scontra con un’altra.”

“Sempre brutta la sorpresa. Sempre spa-


ventosa. Sempre pezzi di pelle che sal-
tano in alto da contenere, urla da dover
subire da me prodotte e che feriscono le
mie stesse orecchie.. mi sento urlare ed è
come se mi fossi estranea.. e vorrei fuggi-
re anche da me stessa.”

“Tu stai pensando ad altro e poi accade


qualcosa che non pensavi potesse mai
accadere. Allora sgrani gli occhi e pensi:
“Ohh!”.”

“Serenità.. e anche sollievo.”


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Paura “Tutto.
Tutto è paura.
“Emozione amaranto, blù elettrico, linee Rumori, luci, contatti e pensieri.. ricordi e
carminio su foglie, fiamme carminio; le previsioni, incontri e solitudini, sazietà e
vene del corpo che si colorano di Klein fame, tutto è paura per me.
blue; aree color prugna nel cielo; paro- la mia voce mi spaventa, la mia faccia mi
le rosso cardinale; capelli rosso fragola; spaventa, il mio sguardo mi spaventa. E
anelli, cerchi, viola.” le persone, le altre, confondendomi e fe-
rendomi a volte mi salvano da tutto que-
“Quando ho paura del nulla. Paura di sto orrore... a volte è una scelta tra mali
morire. Pensieri sulla morte e sul vuoto. diversi.. a volte, quando si può, si sceglie
Mi sento in agonia.” il minore...”

“Mi spaventa tutto ciò che è repentino ed


inaspettato come un tuono di un fulmine
caduto nelle immediate vicinanze senza
averne scorto in tempo il bagliore, un
rombo di una moto che mi passa anche
ad una certa distanza senza che io l’ab-
bia vista arrivare o un tocco improvviso
sulla spalla. Tutto ciò mi atterrisce e mi
provoca rabbia. Ma la paura a volte può
mettere in salvo, come una frenata o una
sterzata improvvisa mentre si guida l’au-
to. In questo vedo molte analogie con il
mondo animale: la fuga, l’evitamento o
l’attacco hanno la funzione di preservare
la propria vita.”

“Uguale alla sorpresa, ma posso anche


rabbrividire, tremare e diventare una roc-
cia, o coi piedi di mattone.”

“Folla, rumori, odori che si confondono,


luci che ballano, buio pesto. Sguardi su di
me, parole non capite, parole non dette.
Parole non ascoltate.”

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Dispiacere “Il dispiacere più grande è vivere senza
avere diritti, vivere una vita rubata che
“Emozione Ardesia; Ardesia scura; grigio non riesce a rinascere, come un fiore che
di Payne; verde falpalà.” calpestano sempre.
Dispiacere è per una parola che ferisce,
“Morte di un qualcosa. Penso alla frutta per un commento che sottolinea quanto
appassita. Mi ci metto a pensare, frutta ogni gesto o respiro sia sgradito.
che cade dagli alberi appassita.” Dispiacere è la felicità perduta  che nessu-
no ti accorderà mai...”
“Nonostante mi sforzi molto di provare
empatia, mi succede molto spesso di ri- “Come al solito non riesco a dormire...
manere indifferente di fronte alle disav- riflettevo sulle mie relazioni... quello che
venture e alle delusioni delle persone, vedo è che per essere amata devo sempre
anzi. La mia reazione è il più delle volte modificarmi, adattarmi, modellarmi agli
rabbiosa, come se questi incidenti sca- altri... nessuno mi accetta per quello che
turissero da una loro ingenuità o da un sono. Al massimo ottengo tolleranza (che
fraintendimento perfettamente evitabili. detesto) ma non amore... forse solo una
Provo dispiacere quando la disavventura persona lo fa, ma di fatto sono sola...”
capita ovviamente a me, e resta dentro a
macerare per giorni o più o se capita ai
miei cari, ma ammetto che per loro, il mio
disagio dura infinitamente meno.”

“Il muso, sono triste e malinconica come


il quadro che mi ha regalato la mamma
da tenere sopra al pianoforte... perché le
fa pensare a me.”

“Parole sbagliate, tradite travisate, delu-


se. Incapacità di comunicare. Un abbrac-
cio non dato. Una mano ritirata dal con-
tatto. Ambra...”

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Disgusto “Sapore di amaro, sapore di marcio..
sperma cha a forza ti arriva nella gola e
“Emozione Kaki scuro; emozione Kaki l’impossibilità di sputarlo a causa di pa-
chiaro; verde ftalo; verde vescica; color rola data, senza sapere nemmeno quando
Cacà Dauphin; color Merd’oie.” e come..”

“Di cose brutte e raccapriccianti. Vomito. “Il disgusto è come una melma verde
Mi viene in mente il verde oliva.” acida pezzettosa, che si muove dallo sto-
maco direttamente alla bocca. Quando si
“Ironizzando su me stessa dico spesso di pensa al disgusto si riesce anche a perce-
essere dotata di un olfatto canino. Colgo pire il suo cattivo sapore ipotetico.”
alcuni odori corporali anche appena ac-
cennati come un sistema di rilevamento
sofisticatissimo e riconosco al volo buona
parte dei nomi delle fragranze più popo-
lari appena mi passa accanto la persona
che la indossa e da piccola mi accorgevo
immediatamente e con grande disappun-
to, quando a casa mia si cambiava marca
e tipo di qualsiasi prodotto alimentare.
Questa mia spiccata sensibilità mi pro-
voca anche il disagio di mal sopportare
alcuni odori gradevoli per la maggior
parte delle persone come alcuni alimenti,
bevande o essenze, tanto da dovermi al-
lontanare per evitare nausee o crisi eme-
tiche. Solitamente non associo disgusto a
visioni di immagini violente o dai conte-
nuti forti anche perché sono difficilmente
impressionabile, a meno che si tratti di
crudeltà compiute su animali e bambini.”

“Vomito, faccia strana.”

“Giallo e nero vicini. Odore di frutta mi-


schiata insieme. Mani sporche,unghia
lunghe. Rozzezza d’animo.”

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Aspettativa “Occorre integrazione, elaborazione, so-
litudine, riflessione, comprensione di ciò
“Emozione color Oliva; bianco Mille- che si è fatto con le proprie mani.
raggi; marrone ghiaccio; blu di Prussia; Se non si hanno questi spazi, si ha Imita-
verde Areca; silenzio; mani che sfiorano zione.
labbra; mani che coprono la bocca.” Non comprensione.
Non Educazione.
“Alle 3 dovevamo uscire, sono le 3,5 mi- Menzogne.
nuti e non siamo ancora fuori dalla por- Menzogne allora...
ta!!! Ancora non abbiamo le scarpe nem- E nella loro osservazione, il Puma del mio
meno!!!!!!!!!!!!!!!! – ho fatto un compito cuore s’acquieta.
con facilità, dovrei prendere il massimo E pensieroso guarda, in cielo, la bellissi-
dei voti, o giù di lì… - se sento fatica non ma costellazione del Cane.
ce la farò…” Io, Pavél Emanuél, penso: “La gente ca-
pirà”. Occorre loro solo del tempo... solo
“Non capisco mai cosa ci sia aspetti da del tempo.”
me, quando mi sembra di averlo capito
mi accorgo che avevo frainteso, l’unica
cosa di cui sono certa è che pare che delu-
dere le mie aspettative sia non importante
agli occhi del mondo, mentre sembra ap-
parire gravissimo che io, apparentemente
trasparente, possa deludere le aspettative
degli altri. Questa incoerenza mi confon-
de.”

“Quando penso alle aspettative che altri


hanno su di me sento tanta ansia e agi-
tazione, e l’unica cosa che riesco a fare è
avere pensieri erotici bisessuali che aiuta-
no a calmarmi.”

“Mi fa sentire in trepidazione.”

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Ansia
“(L’ho imparata da poco, ma mi ha sem-
“Marrone granata; lacrime; respiro gros- pre fatto tantissima compagnia) quella
so; Vermiglione; Vermiglione scuro; emo- che mi ha fatto digrignare i denti sin da
zione fucsia; attesa; immagine di persone piccolissima, quella che mi fa sentire i
che corrono piangendo;” rumori irriconoscibili come urla e even-
ti angosciosi, tutti quei dolori in tutto il
“Paura della morte, di brutte figure. Mi corpo che non capisco e che mi fanno cor-
sento agitato. Mi fa venire in mente un rere dai dottori, specialisti, lastre e analisi
cavaliere che sta sotto al cavallo, che lo di tutti i tipi... spesso a vuoto – appena
cavalca da sotto.” passa l’ora del mangiare e ancora non lo
vedo o non vedo la possibilità di metterlo
“L’ansia è un’altra mia immancabile presto in bocca – appena è tardi la sera
compagna: si scatena per un telefono che e non vedo la possibilità di essere a letto
squilla o per un incarico anche banalis- entro le 21.30 perché non ce la farò – ap-
simo da portare a termine sul lavoro o pena so che dobbiamo fare qualcosa o che
quando mi viene chiesto un favore. L’at- qualcuno deve fare qualcosa e non vedo
tesa mi snerva e mi rende intollerante se che si prepara per tempo... appena non
non c’è qualcosa con cui distrarmi e mi ho risposte... appena mi guardano strano
inquieta molto essere interrotta mentre o storto... appena le voci si alterano... ap-
sono assorbita da un’attività che mi pia- pena non sono capita... appena vedo sgri-
ce. Spesso mi sfogo con la cheilofagia o dare o dare schiaffi a mio figlio... ... ... ... ...
camminando in solitudine su e giù per la ... non ha fine...”
stanza in preda ai miei pensieri che sfila-
no rapidamente o parlando a voce alta. “Cavolo in preda all’ansia per la partenza
Mi mette in agitazione l’involontaria “in- ho cucinato come una matta un sacco di
vadenza” delle persone che toccano le cose mentre piangevo per il panico e la
mie cose o quando qualcuno in ufficio si mia incapacità ad organizzarmi... insala-
avvicina alla mia postazione. Considero ta di polipo, calamari gratinati e poi ci ho
molto personali i miei spazi e sono fero- bevuto sopra il primitivo! Ora mi sento
cemente attaccata alle mie cose (benché una palla che rotola tra le valigie con la
alcune rarissime volte ne conceda l’u- testa che gira e con un mucchio di altre
so), e soprattutto mi agita dover parlare cose da fare che ovviamente non so come
con qualcuno quando non ne ho assolu- farò! Al momento direi che sono fuori
tamente voglia. Mi rendo conto di esse- uso!!! Mai fare le cose in preda all’ansia!!”
re scortese, ma non so mentire e la mia
espressione irrigidita lascia trasparire il
fastidio. E se qualcuno rimane deluso sin-
ceramente non mi importa affatto.”
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Ansia/Angoscia
“L’ansia è un ombrello, è uno di quegli
“Ho paura... tanto spesso ho paura... forse ombrelli con l’apertura con lo scatto a
continuamente... ma a volte non ci penso; molla, conficcato nella bocca dello stoma-
Perché non so che cosa devo fare in così co. Quando qualcosa da preoccupazione
tante situazioni... non so come compor- Zac! E ti si apre nell’esofago, Zac! E ti si
tarmi... e se faccio la cosa sbagliata? pianta un vuoto d’aria nel petto che ti im-
Se non capisco cosa gli altri si aspettano pedisce di muoverti e respirare e più ti
da me... muovi e più ti punzona con i suoi dentini
Ditemelo per favore... infilati nella carne. Allora non puoi far al-
Spiegatemi.. tro che rimanere così, come un fesso, ad
Abbiate pazienza... per favore... non è la aspettare che finisca presto.”
volontà che mi manca...
Vorrei tanto essere invisibile... a volte vor-
“Odore di candeggina.”
rei addirittura non esistere... almeno po-
trei stare tranquilla... potrei riposarmi...”
“Parlare mi viene difficilissimo e faticoso.
Ora posso farlo, fino ai 16 anni era quasi
“Attesa, cambiamento, incertezza, emo-
impossibile al di fuori della cerchia fami-
zione. Colore grigio, pioggerella fine.”
liare, mi dicevano che dovevano tirarmi
fuori le parole con la catena (inutile dire
“Consapevolezza granitica del pericolo
le immagini mentali che questo mi susci-
imminente, tempie che battono, cuore
tava, tutto con conseguente terrore). Co-
che spinge forte nel petto, mani treman-
munque quando lo faccio mi stanco tan-
ti, parole che scappano scivolando insie-
tissimo sia a cercare di fare un discorso
me ai brividi sulla pelle... impossibilità
chiaro, sia proprio a far uscire la voce. Da
di muoversi, impossibilità di guardare,
bambina il fatto che parlassi con un tono
impossibilità di non guardare... lo sai lo
sai, che andrà male, lo sai lo sai che tutto bassissimo e con gli occhi bassi era conti-

l’universo intero si disintegrerà addosso nuamente ripreso, fonte per me di ango-

a te lasciandoti morta ma cosciente, im- scia questo, non parlavo per paura che mi

potente, ad assistere all’angoscia dell’e- dicessero che non si capiva. Comunicavo


terna morte e dell’eterno terrore.” scrivendo, anche con mia madre e dopo
  con una compagna di classe. Dopo anco-
“E tutto sarà perduto.. chi ami sarò per- ra con i miei amori... tutto per iscritto...
duto.. chi non puoi amare sarà perduto, e ora che sono costretta ad usare il verbale
quello che hai fatto e quello che non po- ho imparato a gestire, ma i pensieri corro-
trai mai fare.. le cose belle e le cose brutte.. no più veloci delle parole o sono talmente
tutto è in imminenza di fine... sei sull’orlo concentrata su ciò che devo dire che non
dell’ultimo minuto di tutto il tempo esi- ascolto o perdo dei pezzi... mi stresso tan-
stente..” to...”
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Rancore “Il rancore è qualcosa che permane nel
tempo, di stupido, ma inevitabile. Il ran-
“Emozione color Mattone; rosso pompe- core è uno di quei vecchi che sentenziano
iano; rosso violaceo; nero di Marte; Nero sempre, sputacchiano quando parlano e
Napoli; azzurro Lobelia; rabbia; voce alta; si lamentano perché anche se hanno fatto
graffi sul vetro; rosso Sangue di bue.” il loro tempo non l’hanno vissuto come
avrebbero voluto così prendono un volo
“Mi fa pensare ad un nudo femminile re- lowcost su atrapalo e si trasferiscono nel
ale, su sfondo bianco. Ma non provo pia- tuo stomaco a godersi la vecchiaia, e te
cere.” lo fanno brontolare e se tu non gli dai
retta abbastanza, si impuntano e non la
“Provo rancore per le menzogne, per le smettono ti si fissano nel cervello e te lo
cattiverie, i dispetti e le prese in giro. Non riempiono di cattive intenzioni e ti pun-
riesco a comprendere le motivazioni che zecchiano con una durlindana del tredi-
spingono alcuni individui a compiere tali cesimo secolo.”
bassezze e la mia rabbia è tale da deside-
rare nell’immediato che costoro ricevano “Tutte le persone che non sono Asperger
una punizione esemplare. Posso afferma- sono pregate di non aprire bocca sulla no-
re con franchezza e senza vergogna, che stra condizione perché, semplicemente,
in passato avrei voluto vendicarmi su chi non hanno la più pallida idea di cosa sia.
mi ha arrecato tanta sofferenza. Adesso CHI NON È ASPERGER È PREGATO DI
penso che persone così spregevoli meri- NON DIRMI COSA SIA L’ASPERGER.”
tino solo indifferenza.”

“Un diario strappato, dipinti distrutti.


Un ritratto sfregiato. Uno sguardo di
fuoco che incendia l’anima.”

“Rabbia ancora viva, come serpenti sot-


to la pelle, sibilanti, caldi, perdonare con
la testa, covare rabbia nel cuore, e sentire
di averne il diritto. E sentire che è giusto
così.”

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Indecisione “Il tempo non si ferma, la regola non
cambia, ma è insopportabile. Una scelta
“Luce di rubino; emozione amaranto; blù o l’altra come se avessero peso sul de-
ottomano; immagine di persone accanto stino del mondo, come se vi fossero vite
ad una finestra; uomini sdraiati ad occhi attaccate che verrebbero recise, come se
chiusi sui sofà.” il tuo stesso corpo si disintegrasse senza
quell’ostinarsi a voler tirare i lembi delle
“Quando non ci si decide. Giro di qua e di cose da tenere assieme, senza quell’oscil-
là con la macchina e mi sento abbattuto.” lare statico..”

“Mi sforzo di essere sempre risoluta nei


limiti delle mie possibilità. Il pensiero
di ritrattare sulla parola data mi farebbe
sentire una pessima persona e i tentenna-
menti altrui, se non coerentemente moti-
vati, mi restano difficili da comprendere.
Un mio conoscente mi ha detto una volta,
“Per te non esistono scale di grigi: tutto
è solo bianco o solo nero!”. Parole come
“non so - forse - vediamo - ci devo pensa-
re - poi ti faccio sapere” non trovano mol-
to spazio tra le mie affermazioni!”

“Quella altra mia amica da tanto tempo


quanto l’ansia… non sapere mai cosa si
può scegliere, come, quando ne perché...
In quanto spesso ce ne sono troppe di
cose tra cui scegliere e, spesso, non c’è
abbastanza tempo per essere sicuri della
propria scelta...”

“Bianco.. tavolozza di colori, immagini


che si inseguono...”

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Pentimento

“Rosso di Venezia; bruno Van Dijck; fo-


glie di Hypoestes; viola Zebrina.”

“Quando non si può più recuperare una


situazione. Colore nero, specchio rotto.”

“L’infallibilità non è appannaggio degli


esseri umani e riconoscere un errore è
segno di grande umiltà e rettitudine, ma
credo tuttavia che avrei dovuto pronun-
ciare parole come “scusa” o “mi dispia-
ce” molto più spesso di quanto lo abbia
fatto in realtà. Mi fa rabbia dover ammet-
tere una mia mancanza e soprattutto non
mi piace l’idea di lasciare che un altro si
prenda la soddisfazione di affermare “Te
l’avevo detto”. Ma a volte è necessario
per ristabilire gli equilibri e per evitare
che venga meno la fiducia.”

“Quando ho fatto qualcosa che non va


bene e lo capisco, decidendo di aver sba-
gliato abbastanza profondamente da non
volerlo fare più.”

“Odore di miele di castagno. Latte tiepi-


do. Gocce di rugiada sulle foglie.”

“Triste, come foglie morte e fradice. Mar-


roni di un marrone freddo. Irrecuperabili
frammenti di vita, scelte sbagliate, ..fare
del male è orribile... e resti confusa... a
guardare il tuo dolore, senza poter fare
nulla..”
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Espiazione “MA.
 
“Emozione Malva scuro; terra di Cassel; Ho soffocato una lacrima dentro il cuo-
verde scarabeo; verde Fittonia.” re. Adesso è diventata un oceano che si
muove, gonfio e potente e me lo fa tende-
“Mi è capitato di pensare frequentemen- re fino quasi a scoppiarne le pareti.
te al motivo per cui le persone etichettate
come “diverse” siano bersaglio di iro- Silenzio.
nia feroce e isolati dal mondo di quelle
“normali”. Forse il motivo è riconduci- Tra le onde irreali, nel blu, che è il ros-
bile all’intenzione da parte della gente so nel nostro sangue (mio e tuo), leggero
comune di trasmettere a chi non è come come in un sogno si muove un delfino.. e
loro un messaggio chiaro: “Se sei diver- tu sei sopra di lui Amore mio.
so resta confinato o cambia se vuoi esse- Divertiti, gioca nel mio cuore non ti cac-
re uno di noi”. Il concetto di espiazione cerò più via da me, e non caccerò tutto
mi fa venire in mente un processo in cui il dolore ne gli permetterò di farti male
un individuo neurodiverso deve pagare come il male che ti ha fatto la mia rabbia.
lo scotto della sua unicità sforzandosi di Saremo sempre insieme.
entrare nei meccanismi comuni agli altri Perdonami
per essere compreso o accettato.  
pagare le conseguenze dei propri errori, Tua mamma, la tua carnefice.”
prendersene le responsabilità e cercare di
riparare.”

“Gabbia. Punizione. Fisicità negata. Tri-


stezza.”

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Estasi menti e emozioni che non controllo...”

“Luce d’ambra sulla strada; una tenda “Amore. Orgasmo. Perdita di sé. Senza
bianco antico che oscilla accanto ad una tempo... senza fine. Insieme di colori
finestra; pietre rosa biscotto; azzurro car- armoniosamente composti. Odori delica-
ta di zucchero sulle nuvole; vapore legge- ti.”
ro sulla pelle; occhi chiusi; sorriso dolcis-
simo; profumo di cioccolato; il vento tra Il canto
i castagni; grigio leggero negli occhi (gri-
gio 5%); emozione Lillà ghiaccio; emozio- “Cosa rischi non sai
ne giallo Gazania.” Dovresti gettarti ai miei piedi gridando
“Ti prego
“Carezze sul corpo.” Costruiscimi il mondo col canto
Col canto il tuo canto”
“L’estasi ma fa venire in mente un mo-  
mento di perfetta estraniazione vissuto Altrimenti
mentre si è impegnati in un’attività estre- Mi ammazzo
mamente gratificante. Credo che si possa O forse solo smetto di cantare
provare una sensazione di intensa mera- Comunque
viglia solo tramite la conoscenza. Le no- Sparirà l’universo
zioni da apprendere sono varie e pratica- E la colpa sarà soltanto tua.”
mente illimitate, pertanto l’ignoranza e la
mancanza di interessi e di stimoli rende “Capita quando eludi il feroce guardiano
in me l’idea di desertificazione e regresso. dell’ansia, quando lo distrai e riesci ad
sono nell’altra dimensione, quella che infilarti in un pensiero forte, viaggian-
non riesco a condividere col mondo, ma doci dentro come se fosse vena e la tua
che in qualche modo gli altri, quelli che mi amante sangue vivo, liquido, rosso, at-
ascoltano a mia insaputa… mi riferiscono tivo! Perdersi nel sentire.. senza sentire,
che trasmetto loro a tal punto di essere dimenticando, cancellando le tracce del
una persona terapeutica alla sola presen- piacere come se si camminasse all’indie-
za, senza non fare nulla... e mi rende feli- tro nella neve per cancellare le orme con
ce quando trovo il modo di condividerlo un ramo rubato... e poi la scossa, che se ci
senza passività... accorgendomene anche riesci bene a stare senza paura, arriva for-
io... quindi mi capita in spettacoli musi- te come un’onda elettrica e calda, e tutto
coteatrali del mio lavoro... in animazione il corpo ne è pieno e finalmente il cervello
e artiterapie... in una relazione a due di che si accende da solo in mille immagini
qualsiasi tipo tranne che di coppia... so- dorate e selvagge poi tace.. e per un istan-
prattutto se non ci sono di mezzo senti- te non pensi.. per un istante riposi..”
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Gratificazione “Sorriso, pienezza, tutto è in ordine, tutto
come dovrebbe essere e sapere di averne
“Glicine chiaro; glicine scuro; colore del avuto parte è luminoso, è bello, è tiepido
grano all’orizzonte; piacere di tenere il come l’aria della prima mattina di prima-
grano tra le mani; emozione Grand pouf; vera. Sono a posto e l’universo scorre e la
emozione bianco Gelsomino del Cile.” tua parte è fatta e fatta bene. Potresti mo-
rire adesso, ma non per rabbia, ma non
“Approvazione altrui.” per paura. Solo perché il tuo compito è
assolto e va tutto bene.”
“Analogamente all’estasi, ritengo che la
cultura sia uno degli stimoli più gratifi- “Mi fa sentire euforico perché vuol dire
canti per la mente. La ricerca e la catalo- che ti sei sacrificato nel fare delle cose.
gazione delle informazioni nei campi di La gratificazione ti fa sentire euforico
interesse si sono rivelate talvolta fonte di perché quando tu fai una cosa e ti viene
estremo piacere per me. La gratificazione gratificata è una soddisfazione, i tuoi sa-
va vissuta anche nei momenti di estra- crifici sono stati ricompensati.”
niazione: ho ricordi vivissimi di grande
emozione immersa completamente in so- “Libertà di avere punti di vista personali.
litudine nelle mie letture o ascoltando la Libertà di credere che il mondo sia in una
mia musica preferita. determinata maniera. Diritto a che nessu-
Quando mi fanno i complimenti che pos- no neghi il Silenzio a chi parla.”
so capire e di cui mi sento sicura, a cui so
cosa rispondere soprattutto, perché se no “Ricordo le Mura di scuola, l’ombra del
mi arriva un imbarazzo che mi demolisce sole oltre la finestra. Ricordo il vento che
nonostante si trattasse di complimenti... entrava dalla porta del bagno, il colore
poi quando prendo buoni voti e quando degli Iris, le parolacce scritte con il pen-
il lavoro riesce bene senza brutte figure...” narello nero nel Bagno...”

“Calore. Parole comprese. Un sorriso ina-


spettato.”

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Delusione se entrasse dentro la pelle portando via
qualcosa.. c’è qualcosa che non trovi più..
“Emozione marrone Ecru; sapore di cene- ma è anche il dolore quello che non trovi
re in bocca; blu notte; color “sale brucia- più, quello che c’era solo le prime cento
to” (denominazione barocca).” volte, le prime mille.. adesso solo vuoto..
anima consumata dalgi errori continui..
“Da un amore o da una persona amata. dal non aver mai capito.. e sempre inve-
Mi sento abbattuto... una partita persa... stito...”
mi fa sentire distrutto... non so se è giusto
però io la penso così.” “Quando gli aspetti Asperger della co-
municazione non vengono premiati, illu-
“Sono diffidente per natura e non con- minati... subentra la malinconia. ...Sì.”
cedo spesso alle persone di prendere
confidenza, a meno che sia rilassata e “Mi fa pensare al cocomero e all’uovo frit-
dunque più predisposta alle chiacchiere to. Penso a queste cose ma non so perché.
futili. Questo mi permette di schermar- I colori del cocomero e dell’uovo fritto mi
mi dal crearmi delle aspettative nei con- eccitano sessualmente, e mi concentro sul
fronti delle persone perché tendo a dare farmi piacere questa cosa per superare la
per scontato tutto ciò che mi viene detto delusione.”
e quando questo viene meno resto molto
sconcertata. Non mi capacito come mai la “Una psicologa anni fa mi ha detto che
gente sia a volte così illogica quando sa- io non so riconoscere la differenza tra i
rebbe molto più semplice essere diretti e rapporti superficiali e quelli profondi,
sinceri...” che tratto tutti in egual modo (profon-
di) e questo oltre a non essere possibile
“Quando c’era un programma a cui tene- è rischioso e dannoso. Mi aveva detto di
vo e salta perché non si capisce o non c’è immaginare dei cerchi, i più vicini era-
un motivo abbastanza importante, faccia no quelli con cui potevo relazionarmi in
triste così :(, quando capisco che il mio fi- modo più coinvolgente... il fatto è che
sico non piace a alcuni e devono farmelo non ci riesco e quindi ho spesso grosse
sapere per forza, o quando piaccio e de- delusioni. Ho pochissime persone con
vono farlo capire davanti a persone che cui mi relaziono e non sono capace nella
possono invidiarmi… specie se sono le maniera più assoluta di non farmi coin-
mie sorelle… preferirei in quel caso esser volgere, con me si è o dentro o fuori dal
la minore.. e lo stesso per le mie caratteri- cerchio mentale. Comunque ho pochis-
stiche generali e caratteriali…” simi contatti e chi da dentro passa fuori
con me ha chiuso, non riesco a fingere o
“Un inizio... e una fine.” modificare il rapporto in qualcosa di più
superficiale. Non parlo solo di affettività
“Senza parole, senza scrittura nella testa.. ma proprio anche di una semplice con-
il vuoto di una sfera aperta non ti regge, versazione, è difficile per me darmi un
non c’è, e l’aria è densa e umida ed è come limite nelle cose che racconto.”
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Serenità La vera vita

“Emozione “corallo”; collane di corallo “È  arrivare


accanto alla porta di casa; emozione blu Sotto scuola tre quarti d’ora in anticipo
Alice; Rosa ‘tenero’; silenzio osservando Aspettare leggendo il giornale
l’alba, silenzio osservando il tramonto; Alle quattro e mezza in punto
lucciole che volano tra i fiori nella notte; ...Scendere dalla macchina, in mano
immagini di bambini che dormono.” il panino al latte col prosciutto cotto
e il succo d’arancia.
“Tranquillità dell’essere.” Quella è la mia nonna
Dice Emma o Tommaso alla maestra
“La serenità non è tanto la mancanza di Segnandomi col dito.”
preoccupazioni o la constatazione che io
e le persone che mi stanno accanto stiano “Il respiro del tuo cane sotto la mano, il
bene. Per me è insita nel silenzio. Vorrei ritmo del suo torace che segna i parametri
passare di tanto in tanto dei momenti di tutto..  fresco, silenzio.. i bimbi stanno
avvolta dall’assenza dei suoni e goder- bene e la musica è solo nella testa, le orec-
meli ad occhi chiusi. Una momentaneo chie riposano.. tu-tum.. tu-tum.. tu-tum..
blackout delle percezioni può essere una respirare con il tuo cane.. tu-tum tu-tum
ricarica per la mente!” vicini, sicuri.. al sicuro.. luce tenue di lun-
go pomeriggio fresco.. appena il vento
“Faccia che quasi ride, nuvole e lieve ven- che muove un poco il suo pelo nel quale
ticello, nessun intoppo, tutto scorre tran- hai immerso la mano perché il fruscio del
quillo e al mio passo, nessun giudizio sta respiro del tuo cane attraverso il palmo
li a ostacolarmi...” aperto arrivi al tuo cuore, per matenerlo
calmo.. sorrisi di cane..”
“Bambini che sorridono. Profumo di
Muffin dal forno caldo. Lenzuola pulite
profumate di muschio bianco. Latte di
mandorle d’estate.”

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Sicurezza

“Emozione blu reale; emozione Giallo


Scuolabus; bambini in macchina con i ge-
nitori; emozione Nougat.”

“Situazione tranquilla.”

“I miei piccoli “segreti” e le mie “routine”


innocue mi infondono un senso di sicu-
rezza perché sono il rifugio ideale dallo
stress e delle interazioni con il resto del
mondo. La presenza confortante del mio
“microcosmo parallelo” a cui ho accesso
“esclusivo” mi permette di scaricare la
tensione e di restituirmi un po’ di tran-
quillità.”

“Posso andare... posso ancora fare, posso


ancora muovermi, posso andare via, pos-
so tornare, posso andare a trovare le solu-
zioni, posso... POSSO... posso stare anche
a casa... MA NON DEVO.”

“Un abbraccio condiviso. Tepore di una


trapunta a fiori bianchi. Piedi che si toc-
cano.”

“Tutti sono in casa, tutti stanno bene, un


abbraccio forte, che spegne la paura..”
 
“Persone fuori casa, ignare, pioggia che
segna i tempi e le distanze raccontando
fedelmente le misure di tutto
 
Pressione sul corpo, nel corpo, pancia
piena, che scoppia, non puoi muoverti, e
ti senti sicura.. e i tuoi cani con te.”
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Benessere “Lenzuola pulite, luce gentile e fioca,
odore di fiori e di cani bagnati.. tutto pu-
“Emozione color “lino”; fiori di lino sul lito.. solitudine serena, un appuntamento
balcone; emozione Zafferano; emozione telefonico più tardi.. senza pensieri catti-
Mandarino; profumo di albicocca; sapore vi, senza paura.. il tuo corpo che è solo
di albicocca; bagni termali nel verde.” tuo.. che accendendosi da solo ricorda e
rivive un sesso bello e recentissimo. Sen-
“Carezze.” za vestiti nel letto la pelle che si tocca da
sola in punti diversi, tra le gambe, lungo
“Ho scoperto da pochi anni l’appaga- i fianchi con le braccia.. amare un cusci-
mento della “gola”: se prima consumare no... e l’utero che vibra riempiendoti di
un pasto era un’azione meccanica e di benessere caldo e luminoso e bianco..”
sostentamento alquanto forzata e noio-
sa adesso sono convinta di aver affinato “Ci sono momenti rari in cui percepisco,
notevolmente il senso del gusto per cui i quando mi trovo a girare la mia città, un
sapori dei miei alimenti preferiti produ- profumo che mi gratifica in un modo in-
cono in me un senso di benessere. Ma è descrivibile. Per il resto della giornata
altrettanto benefico anche un brano mu- continuo a sentire nella mia testa quell’o-
sicale o una lettura, un abbraccio inaspet- dore e mi sento terribilmente appagato.
tato del mio compagno o una risata con i Vorrei trovare il modo per replicare quel
miei (rarissimi) amici “veri”. Benessere è profumo e averlo sempre a disposizione.
anche l’attesa di un progetto che sta pren- Senza alcun dubbio potrei affermare che
dendo lentamente forma o il momento in questo mi permetterebbe di stare ad un
cui sto per coricarmi dopo una giornata passo dal nirvana.”
tranquilla. Perché so già che la notte mi
darà tregua...” “Mi fa sentire a mio agio, sento tranquil-
lità!”
“Salute fisica/mentale/psicologica/
emozionale, realizzazione personale e “Da bambina mi piaceva succhiarmi per
possibilità di lavorare per procurarsi il ore le ginocchia e le braccia...vedo che per
necessario...” tanti piccoli autistici è così, leccare, suc-
chiare e portare tutto alla bocca si accom-
“Camminare a piedi nudi sull’erba. Ac- pagna per molto tempo, io “assaggiavo”
qua di mare che bagna le caviglie. Azzur- persino le persone. Questa stimolazione
ro intorno. Odore di fresie.” sensoriale, anche l’olfatto accompagna
tutt’ora la mia vita... è importantissima
per me e spesso mi serve a calmarmi.”

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Innamoramento
“Cosa succede a me quando mi innamo-
“Emozione blu ceruleo; blù porpora chia- ro? Semplicemente che qualcuno diventa
rissimo; (sentimento fortemente indefini- il mio interessa principale e il suo bene e
to... è qualcosa come camminare a piedi tutto ciò che lo riguarda diventa per me
nudi sulla costa)...” vitale. È un impegno? Io lo percepisco
anche come un impegno quando questo
“Sentimento decisivo per l’amore. Mi diventa amore.”
vengono in mente pensieri erotici, senti-
mentali e mi sento felice.” “Generalmente pare che se uno ama qual-
cuno questi diventa automaticamente
“Mi è capitato di vivere un innamora- bello bravo intelligente sensibile ecc., ma
mento una sola volta e sono convinta di per me non è così. L’amore non trasforma
poter provare mai più un trasporto simi- la realtà. Non è logico .
le per un altro individuo. Permettere ad Come possa l’amore trasformare la realtà
una persona di accostarsi e di provare a è una cosa che non capisco.
comprendermi è stata una vera e propria Cosa significa non lo so.. e mi viene il so-
svolta. Non è semplice conquistare la fi-
spetto che se le persone che pensano que-
ducia e l’affetto di una persona rabbiosa
sto vedessero la realtà com’è forse non
e inaridita come me, ma lui ha avuto il
amerebbero più.. mi viene il sospetto che
merito di far saltare tutte le barriere che
tutti amino la fantasia dell’amore, non la
avevo innalzato: una difesa necessaria
realtà..
per chi è stata così duramente emargina-
Per me amare significa amare lo stesso
ta. A dispetto delle mie previsioni, per-
ANCHE SE GLI ASPETTI NEGATIVI SI
dura ancora l’amore ritrovato per questa
CONTINUANO A VEDERE BENISSI-
persona anche se l’euforia dei primi tem-
MO, non capisco come “trasformarle del
pi ha fatto posto ad una maturità che cre-
tutto fantasticamente” possa essere amo-
devo assolutamente di non avere. Alcune
re. E faccio anche “atto di fede”, nel sen-
sfumature delle proprie passioni, se non
so che ci credo, ma per dogma, non per
si cercano nell’animo, non potranno mai
prendere vita. logica.
Un mistero dove ci stan dentro, un po’ Solo che per me non è così. E vorrei essere
come nella valigetta di Mary Poppins, parimenti creduta anche io.
cuori, rosso, rosa, baci, corpi che si uni- Ad esempio molte mamme ho visto che
scono, mani che si stringono, occhi dol- si lamentano perché non si sentono ama-
ci… passeggiate… progetti… sogni… te dai figli autistici quando questi dicono
gioia… dolore… ma il problema è che loro che sono brutte.
questi oggetti della valigia,esistono an- MA CHE C’ENTRA? MICA UNO DI-
che in altre dimensioni come l’amicizia, VENTA BELLO SE LO AMI?
la confidenzialità che ci può essere con Se per amarlo lo devi trasformare nella
educatori/ insegnanti/famigliari/alun- tua mente allora non ami lui o lei! Ami
ni/allievi/simpatie/stime/gruppi/ecc... l’idea fantasiosa che la persona ti evoca..
ecc...” e non è la stessa cosa! Io amo qualcuno
anche se è brutto, e se è proprio brutto e
“Caos. Confusione. Paura. Emozione. non mi piace ma lo amo allora vuol dire
Profumo di cocco.” che lo amo davvero davvero!”
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Amore noi, non avrei sentito l’urgenza di scrive-
re. Proprio perché le cose che non sono
“Bianco perla; luce sulle perle; (non lo successe sono più profonde di quelle che
comprendo pienamente... lego la parola sono successe: ed è di questo che si scrive.
Amore al Mare).” Una mia amica dice sempre che le cose
che abbiamo voluto e non abbiamo avu-
“Per me è il sentimento più importante to si materializzano come demoni. Sono
della vita. Mi fa sentire bene, sento, pen- i nostri demoni, e ci girano intorno. Per
so.. mi fa pensare al colore viola e ad un tutta la vita ci vengono a trovare.” Il mio
gattino che mi guarda.” è un amore ritrovato. È rimasto sospeso
in un limbo prima di tornare ad essere di
“Ho capito di provare amore per una per- nuovo mio. Non so se e quanto a lungo
sona dal momento in cui essa è diventata resterà con me, ma so che il mio demone,
il mio primo pensiero appena sveglia e per ora, ha smesso di farmi visita.”
l’ultimo prima di andare a dormire. Gli
anni della separazione tra noi mi hanno “Mani nei capelli. Una carezza sul viso.
portato tanta sofferenza, e la ricerca di Uno sguardo non più sfuggente. Odore
un amore incompiuto mi ha tormentato di fiori bianchi e di Iris blue e giacinti.
a lungo. Ho fatto mie le parole di Geor- Mi fa piangere!”
gi Gospodinov: “Gli amori che non sono
successi durano tutta la vita.”

“Come l’innamoramento ma più reale...


cioè l’innamoramento potrebbe essere
forse momentaneo e l’amore ciò a cui
esso porta se coltivato bene... e i proget-
ti si possono realizzare... ma deve essere
sempre curato bene perché possa essere
amore eterno... perché le cose che non
accadono, e che pure potevano essere, ci
restano dentro, indelebili. […] Potevano
nutrirci, cambiarci, insegnarci qualcosa,
darci una rotta diversa, un modo diverso
di amare e di stare al mondo. Le cose che
non sono successe potevano farci soffri-
re ma anche espanderci, oltre i nostri bi-
nari. Potevano, e questa possibilità resta
con noi. […] Se ci fossimo amati, e aves-
simo vissuto quel che poteva esserci tra
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Erotismo “Quando si esprime sessualità e la carica
che se ne può percepire credo...
“Emozione Bosco di rose; graffi di spine Aromi strofinati sul corpo. Salvia. Odore
di rose sulla pelle; emozione Iride; nuo- di erba tagliata. Acqua salata sulla pelle.
tare nudi; sussurrare parole all’orecchio; Respiri condivisi. Sussurri intrecciati. Pa-
immagine dell’Arcobaleno; scrivere pa- role spezzate. Tessuti grezzi. Piedi scal-
role sulla pelle nuda; dolore; devozione; zi.”
estasi; appartenenza; racconti erotici, let-
tere; dedicare musica, suonare per qual- “Odore, odore di maschio, muscoli duri,
cuno; seduzione.” pelle liscia di cosce femminili, gambe ba-
gnante, mani forti, bocca calda e gentile,
“Sensualità di un corpo. Se penso all’ero- corpo forte, profumo di sesso. Di sesso da
tismo mi sento appassionato ad un cor- fare di sesso già fatto di sesso che chia-
po.” ma che preme che muove la testa.. senza
giochini, senza danzare. Chiamandosi e
“L’erotismo è una degli aspetti con cui rispondendo, come animali, come carne
riesco a scaricare le tensioni. È un argo- vorace che non si sazia mai.. e tutto entra,
mento che a dispetto della mia spiccata nel corpo altro corpo, nella bocca nelle
ritrosia nell’aprirmi con qualsivoglia in- mani, nelle narici l’odore.. e sei tutta pie-
dividuo, non mi crea alcun tipo di imba- na e tutta presa. E il respiro addosso  fa
razzo. Per me va vissuto come un “gioco vibrare le orecchie, ma non fa male.”
da prendere sul serio” e mi stupisco del
fatto che tante persone lo prendano come
una prestazione in cui alla fine si debba
quasi assegnare un voto. Mi rendo anche
conto che tante cose che “muovono” il
mondo sono strettamente correlate al ses-
so e che tuttavia sia una scelta legittima e
assolutamente personale fare di sé stessi
e del proprio intimo ciò che si ritiene più
adatto. Non amo però le ostentazioni più
spudorate della propria sessualità: chi
vuole dimostrare con troppa veemenza le
sue conoscenze è invece colui o colei che
alla fine non pratica nemmeno un decimo
di ciò che millanta.”

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Dolore “Senza lacrime. Cuore duro. Freddo. Blu
di Prussia che insegue l’indaco. Vuoto.”
“Cremisi; corpo sulle pietre; accarezzare
un corpo con pietre nere brillanti; corde “HHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
sulla pelle; immagini di fruste rinasci- HUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
mentali; piacere; sadomasochismo; ses- UUUUUUUUUUUUUUUUAAAAAAA
sualità.” AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
“Fisico e psicologico. Male. Mi sento AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
come un grillo verde che sta abbracciato AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!”
ad un iceberg.”
“Ho riflettuto moltissimo sul mio schema
“Il dolore fisico, per quanto possa essere sensorio. Sul fatto, cioè, che io, secondo
intenso ha comunque un termine e si può una mia PERSONALISSIMA OPINIONE,
contenere con i palliativi, e questo è con- considero chiarissima la conseguenza:
solatorio. Sono molto sensibile ma non ri- SENSORIALITÀ-DOLORE-COMUNI-
esco a spiegarmi perché riesca a soppor- CAZIONE.”
tare postumi di un intervento chirurgico
mentre il semplice prurito o addirittura
una leggera pressione sulle unghie delle
dita delle mani mi siano insostenibili. Il
mondo della medicina mi interessa mol-
to: affronto le visite con estrema curiosità
e mi piace molto porre dei quesiti al me-
dico ed avere tutte le informazioni possi-
bili nei minimi dettagli. Una volta, poten-
do scegliere tra una sedazione generale e
una epidurale, ho optato per la seconda
pur di essere cosciente e vedere il lavoro
del chirurgo e della sua équipe e di inte-
ragire con loro. È purtroppo la sofferenza
dell’anima a turbarmi perché non si sa
fino a dove essa sia confinata...”

“Quando la pancia mi fa piegare in due,


quando si piange, quando senti oggetti o
consistenze appuntite attorno e dentro di
te...”

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Piacere A lungo nel mio corpo
Trasformati
“Color Ciliegia; verde Caraibi; musica ca- Sotto la pelle capiente
raibica; bouganvillee alle pareti; musica Dentro al carne bramosa
barocca; bagni calde; oli essenziali; pro- Di carezze soffocanti
fumi; eleganza.” A lungo attese
E attese ancora
“Piacere fisico. Colore Rosso.”
...... Ma
“Il piacere per me è l’impulso che gover- Abbracci fedeli di ricotta e uva passa
na la vita. Credo che ad ognuno sia de- E farina
stinata una misura prestabilita di gratifi- E canditi
cazioni al termine delle quali viene posta
Affidabili
fine anche alla vita stessa.”
Ripieni e gentili
Come pietanze preziose
“Tutto è tondo, il mondo è tondo, intor-
no, dentro e fuori è tutto tondo e si muo-
E ricordi odorosi
ve seguendo i tuoi movimenti… il cibo
E desideri
è buono e il suo gusto è tondo… tutto è
Dentro il corpo
colorato e propositivo...”
Tra le cosce vive
Prendono i posti dei vuoti del sentire
“Materia morbida tra le mani. Colore per
Che avvelenano il cuore
le dita. Odore di animali. Profumo di gia-
cinti lilla. Sabbia.”
Profumo di spezie
Alloro
“Crema nella gola
E rosmarino
Dalle labbra
Burrosa Prepotenti

Liquida Afferrano puntuti la bozza agli angoli,

Calda arroganti monelli,

Che scende obbligandola ad un sorriso


Che scorre ...... Sincero
Sulla pelle bianca e morbida .
Baci di molle panna Fritti dorati
Sorprendenti come salsa gustosa Gioioso crepitare d’olio in padella
E inaspettata L’anima si scalda
Su maccheroni fragranti E le mani
Dolcemente
Delizie ed oli Accarezzano
E zuccheri generosi In segreto.”
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Confusione “Quello che trovo estremamente difficile,
direi difficilissimo è decodificare i “toni”
“Nubi che fuggono in un cielo grigio della comunicazione, percepirne i segnali
piombo; polvere blu cobalto accanto a in tempo o leggerli nelle possibili variabi-
schegge di ossidiana; un lenzuolo nero li del momento. Sono in uno stato di pe-
che ondeggia accanto ad una finestra; li- renne confusione, molto ben mascherata
nee color glicine nell’iride degli occhi.” per chi non mi conosce ma poi i risulta-
ti sono comunque delle interpretazioni
“Guardo in alto e di lato, solo con oc- spesso errate o se giuste parziali che por-
chi che girano... ma il viso sta fermo... è tano un senso spesso di frustrazione dif-
come se cercassero di guardare dentro al ficilmente immaginabile con conseguen-
cervello, fra le varie direzioni... dove do- ze spesso di rottura. Confondo spesso
ver andare... A volte è vuoto e nebbia... a la stanchezza con la rabbia, oppure con
volte ci sono troppe strade, troppe cose... disinteresse. E così tante altri passaggi mi
aiiiiiiiutoooooooooo.” sfuggono, i miei parametri, ciò a cui mi
aggancio per capire spesso sono dettagli
“C’è troppo rumore in questo mondo... che si modificano troppo in fretta e non
tutti parlano insieme... non lo sopporto... riesco a stargli dietro. Traggo conclusio-
forte brusìo... parole indistinte... fa male ni sulla base delle mie esperienze perché
alle orecchie... fa male alla testa... non vo- quelle degli altri non riesco neanche a
glio sentire. immaginarle... è molto complicato anche
Qualcuno mi urta per strada mentre cam- solo poter pensare quanto sia stancante
mino... urlo: “VIA!!!” tutto questo. Anche chiedere è stancan-
Esco per fare una commissione... ci vuo- te, le spiegazioni spesso fanno percorsi
le poco tempo... ma cos’è il tempo? ...Sto altrettanto faticose per me per cui ritiro
guardando passare i treni da un’ora... spesso nel silenzio...”
Perché è sempre tutto così difficile? ..Ini-
zio a studiare, ma non so da dove comin- “Anche a me capita di voler parlare e di
ciare... non so cosa è importante... vorrei non riuscirci... nella mia mente è chiaro
che tutto fosse chiaro e lineare, ma non quello che voglio dire... frasi e parole cor-
lo è... rette... ma non mi esce una parola. Quan-
Ho bisogno di regole... ho bisogno di do non capisco qualcosa o mi vengono
istruzioni.. se no è il caos e tutto comincia dei dubbi interpretativi io chiedo... però
a girare troppo veloce, non si può con- non sempre posso.... solo con le persone
trollare e fa paura.” con cui sono in confidenza lo faccio.”

“Mi sento annuvolato, abbattuto, incom-


preso.”

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Shock

“Aghi di pino tra le mani; linee rosse sui


tronchi degli alberi; viola orchidea; tre-
more del corpo; ondeggiamento; urla;
desiderio di fuggire.”

“La consapevolezza della morte. Questo


è stato il mio primo grande sconvolgi-
mento interiore. Non riuscivo a spiegar-
mi nella mia mente di bambina perché le
persone siano destinate a lasciarci. Tale è
stato per anni il terrore della morte che
ho finito per accettarla e realizzare che è
assolutamente illogico desiderare di ri-
mandare il distacco da una persona cara
in uno stato di estrema sofferenza pur di
poterla ancora avere vicino.”

“Mi si sbarrano gli occhi e non so respi-


rare e si blocca tutto e forse urlo... se ho
fortuna e non mi si blocca la voce... per-
ché qualcosa è successo... di improvviso e
difficile... o troppo forte.”

“Una mosca nei capelli. Il ronzio vicino


alle orecchie
Intenso, violento, drammatico
Uno sguardo al lampadario. Luce inten-
sa. L’ombra grande sul pavimento che
gira intorno. Gira... gira... urla. Silenzio.”

“Tutto è come al rallentatore, non capisco


bene, ma sento... solo non so cosa sento..
non so cosa fare, cosa dire o pensare.. chi
mi ascolterà.. come è il mondo adesso?
Cosa succederà..”

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Panico “Blu e verdi che si toccano e si intreccia-
no. Rossi che si mischiano Senza control-
“Sparizione di ogni colore.” lo.”

“Mi fa sentire morso da un insetto gri- “Non posso descriverlo. Tornerebbe im-
gio.” mediatamente.”

“Il panico è profondamente correlato “Stamattina al mare mi è bastato spostar-


all’istinto di sopravvivenza. Fa scattare mi di pochi metri dal solito posto e aver
l’automatismo di allontanarmi da tutto allungato di mezz’ora la permanenza in
ciò che avverto come nocivo, anche in as- spiaggia per mandarmi completamente
senza di pericolo effettivo. L’acrofobia mi nel pallone. Uno stress incredibile con
impedisce di sporgermi da una loggia o reazioni esagerate a tutto! La luce poi in
di prendere le scale mobili, cerco di evita- questi giorni è insopportabile per me, mi
re la vicinanza delle fiamme o di altri cor- bruciano gli occhi. Non riesco a sopporta-
pi incandescenti o di accostarmi alla riva re gli occhiali da sole perché mi dà fasti-
di un fiume o di un lago di cui non per- dio tutto in questo momento sulla pelle.
cepisco la profondità. Ma vado nel pani- Ovviamente tutto questo è impossibile da
co anche per motivi meno gravi, quando spiegare, per cui sembro solo una matta!”
ad esempio necessito improvvisamente
di qualcosa che non riesco più a trovare
e quando l’interazione con un altro in-
dividuo diventa difficoltosa. Il percorso
verso una gestione del proprio controllo
può rivelarsi assai drammatico ma non è
tuttavia impossibile.”

“Il cuore mi batte all’impazzata, l’ansia è


salita tutta in un un colpo e non so agire,
non so gestirla... perché è capitato qual-
cosa... che richiede subito mia rapida so-
luzione a cui non so andare per istinto...”

“Si resta paralizzati.


Come una lepre abbagliata dai fari di una
macchina.”

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Impotenza Non voglio più avere paura
Io voglio essere felice
“Maschere africane accanto alla parete; Lasciatemi essere felice.”
disordine in casa, pareti sporche; tessuto
sporco sulle sedie, sul divano, sulla pol- “Senso di nero assoluto. Un respiro ad
trona.” occhi chiusi. Cuore che rallenta. Corpo
senza forza. Attesa. Arrendersi.”
“Quando non posso più comandarmi.
Non in grado di costruire qualcosa.. mi fa Non sono niente
sentire incenerito.”
“Non sono quasi niente
“L’impotenza per me è associata al falli- E parimenti quasi nessuno
mento di una interazione o ad una errata Ma forse è un grande risultato
formulazione di un’azione a cui non si è E l’ho perseguito
in grado di risolvere. È una sensazione Per tutta la vita.”
estremamente svantaggiosa che rende
vulnerabili ed impreparati. La risoluzio- Ronzio
ne a questi eventi così sfavorevoli può
pervenire solo attraverso la disponibilità
“Non sopporto musichette basta la mia
alla cooperazione e alla condivisione di
Immagina una radio accesa nella testa
esperienze da parte propria e delle altre
Che non si spegne mai come la condanna di
persone coinvolte, e soprattutto ad un’at-
dio -
tenta rivalutazione della situazione e ad
È un piccolo handicap
una matura accettazione dei propri limiti
Che si chiama acufene
poiché non è detto che nulla sia irrisolvi-
Probabilmente me lo merito
bile, ma tutto si può imparare.”
Perché nessuno è disposto a perdonarmelo
Come se disturbassi il pubblico
“Non si possono fare delle cose per in-
Con il suono che mi esce dalla testa
capacità o perché non si hanno le risor-
Quando sarò morta io non ci sarò più
se per farle... se non ci si po’ per questo
difendere e non si può soccorrere gli al- Ma la musichetta testarda andrà ancora in
tri questa è frustrante e insopportabile, a giro a cercarmi.”
volte provoca un dolore più pungente di
qualsiasi altro dolore...” “Quando tutta l’aria e ciò che contiene di-
venta quasi solida restando trasparente, e
Sono in balìa di questo strano mondo ti schiaccia, senza lasciare fughe, ti preme
da fuori e ti penetra dentro.. ed è come se
“Nessuno può aiutarmi non esistessi.. e la ragione e la giustizia
Nessuno può raggiungermi non esistono più.. non ha la forza di libe-
Io sono io rarti dal peso del peso del mondo.. puoi
Io vivo solo restare a guardare. Il tuo unico po-
Quello che vedete è reale tere: sentire. Sentire il tuo dolore, sentire
Sono io il rumore di ossa rotte che scriccholano
Sono vera sotto la potenza della negazione dei tuoi
Sono fatta così diritti, sentire che esisti, anche se la tua
Perché mi fate sentire sbagliata? esistenza è trasparente come acqua che
Sono stanca.” sta evaporando e che nessuno riconosce.”
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Rassegnazione tutto questo. Anche chiedere è stancan-
te, le spiegazioni spesso fanno percorsi
“Un mare verde pallido... come foglie nel altrettanto faticose per me per cui ritiro
tardo Agosto; foglie che ondeggiano in spesso nel silenzio...“
un canale; capi che ondeggiano in senso
verticale dicendo sì.” “Anche a me capita di voler parlare e di
non riuscirci... nella mia mente è chiaro
“Quando mi adatto alla situazione senza quello che voglio dire... frasi e parole cor-
combattere più e mettendomi il cuore in rette... ma non mi esce una parola. Quan-
pace... può portare serenità o depressione do non capisco qualcosa o mi vengono
a volte...” dei dubbi interpretativi io chiedo... però
non sempre posso... solo con le persone
“Un pallone abbandonato in mezzo al mare con cui sono in confidenza lo faccio.”
Trascinato dalle correnti
Sballottato dalle onde “Non riesco a dormire e sto pensando
Galleggia...” alla faccenda della comunicazione... ri-
flettevo sul fatto che per me lo scambio
“Negare. Negare te stessa. Rinunciare a è visivo, quindi per immagini, di toni e
quello che sei, a quello che hai, imprigio- ritmico, pausa-pieno. Se la comunicazio-
nare da solo le tue ali. Rinunciare a quel- ne visiva scompare, i toni si abbassano
lo che vuoi. Rinunciare a quello che senti. troppo e le parole diventano sconosciute,
E sapere che questo “perdere” in cambio come parlare un’altra lingua che non co-
del nulla resterà invariato per sempre.” nosco... le pause diventano silenzi è come
spegnere la luce in una stanza, come se
“Mi fa sentire distrutto.” fosse notte sempre... c’è buio, il buio mi fa
paura... perdo il senso dell’orientamento,
“Quello che trovo estremamente difficile, cammino a tentoni... Ecco quello che mi
direi difficilissimo è decodificare i “toni” succede quando stabilisco delle relazio-
della comunicazione, percepirne i segnali ni, di qualunque tipo siano, spesso mi ri-
in tempo o leggerli nelle possibili variabi- trovo al buio e quando ricompare la luce
li del momento. Sono in uno stato di pe- non riconosco più quello che mi circonda
renne confusione, molto ben mascherata perché ho vagato a vuoto, priva di senso
per chi non mi conosce ma poi i risulta- dell’orientamento... mi ritrovo altrove, in
ti sono comunque delle interpretazioni un mondo sconosciuto, con persone sco-
spesso errate o se giuste parziali che por- nosciute e mi sento persa... e mi hanno
tano un senso spesso di frustrazione dif- persa...”
ficilmente immaginabile con conseguen-
ze spesso di rottura. Confondo spesso “Per me tutto costruito, capito, studia-
la stanchezza con la rabbia, oppure con to, ma non spontaneo... a volte mi sento
disinteresse. E così tante altri passaggi mi estranea a tutto ciò che gli altri conosco-
sfuggono, i miei parametri, ciò a cui mi no, capiscono e vivo in un mondo a parte!
aggancio per capire spesso sono dettagli Mi hai fatto venire in mente quanto adoro
che si modificano troppo in fretta e non gli odori di quando piove... e anche i co-
riesco a stargli dietro. Traggo conclusio- lori e come io cerco tutto questo mentre
ni sulla base delle mie esperienze perché la maggior parte delle persone è lì con
quelle degli altri non riesco neanche a l’ombrello proteggersi... io non lo uso, mi
immaginarle... è molto complicato anche piace stare sotto l’acqua, anche quando
solo poter pensare quanto sia stancante “punge”! “
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Speranza

“Bandiere verde brillante, verde vivo,


lungo una strada meravigliosa; verde
smeraldo chiaro.”

“Amore che io so capire, positività sem-


pre per le soluzioni, credere che c’è sem-
pre una soluzione da qualche parte, fede,
anche religiosa e soprattutto... divina...
l’elemento più bello assieme alla carità
come scritto in I corinzi 13 agli ultimi ver-
si che recitarono per il mio matrimonio...”

“Investire tutta la vita e tutte le energie


perché i vostri figli e le vostre figlie non
debbano mai più vivere come persone
annullate e senza diritti. Compiere ogni
passo, ogni gesto, pronunciare e scrive-
re ogni parola credendo profondamente
e irrazionalmente che il futuro dei nostri
figli sarà diverso.”

“La convinzione che ogni ferita dell’ani-


ma che è simile ad una ferita del corpo
causata dalle continue pietre che ti tira-
no addosso, sia un potenziale nido per il
seme di un cambiamento.”

“Mi fa sentire che posso sperare di otte-


nere qualcosa :) ...
Beh un po’ di ansia mi viene.”

“Pieno di felicità, arancio verde rosso...”

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Responsabilità “Forse allora ho capito perché i “per sem-
pre” non sono per sempre: perché sono
“Emozione Oro vivo; emozione color Ot- promesse fatte all’idea che l’amato evoca
tone; sapore di Rame in bocca; senso di e no alla persona reale.
Oro.” È per questo?
E “ti amo” vuol dire “tu mi evochi una
“La parola data la devo portare a compi- fantasia di bellezza e perfezione, finché
mento o rimediare se proprio non sono ri- la evocherai amerò questa immagine, se
uscita eccezionalmente... se qualcuno sta invece svanirà anche il nostro accordo/
male o dipende in te per qualcosa non lo impegno svanisce.”
si può abbandonare e lasciare senza una E’ così?
via per potersela cavare da solo...”
OH.. mi sa che ho avuto una illuminazio-
“Coerenza. Equilibrio. Essere attendibili. ne! Mi sa che è così!
Senso di sicurezza che mi dà il portare a
termine quello che avrei detto di portare Mi fa orrore!
a termine. Percepisco ogni impegno preso
come se fosse stato scritto col mio stesso Mi fa piangere!”
sangue inciso nella roccia, come se fosse
un patto antico e irrinunciabile, ma non “Mi fa sentire qualcosa che devo gelosa-
mi sento schiava di questa convinzione, mente tenere.. anche qui ansia..”
piuttosto mi sento liberata dalla scelta di
essere coerente.”

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Autostima Resto ad osservarti
Impotente
“Blu cadetto; emozione blu Bondi; blu E ignorata
dodger; pensiero degli uomini indiani se- Perché io sola conosco il nome di mia madre.”
reni che camminano in aperta campagna.
Sapere che si vale anche quando non si ha “Quello che ricordo della mia infanzia e
modo di dimostrarlo, credere in se stessi ancor peggio dell’adolescenza è un’ango-
e sorridere quando si pensa di se stessi... scia costante sempre... ero costantemen-
cosa che in parte faccio (specie sorride- te in uno stato d’ansia e avevo come dei
re)... in parte mi manca nonostante tutte grandi buchi neri nel cervello... tantissi-
le mie risorse e tutte le cose belle realiz-
me cose che non capivo, anche a scuola.
zate...”
Lo sforzo di adattamento è stato notevo-
lissimo e faticosissimo e mi rendo con-
La Dama e la Vita
to solo ora che in qualche modo mi sto
lasciando andare di quanto sono stanca.
“Toccami
Leggo ciò che studia mio figlio e mi torna
La pelle sulla pelle respira il mio respiro
tutto come un film nel cervello, ripercor-
Amarti è un sogno
ro in modo involontario i giorni di scuo-
Sono una goccia di dolcezza nella solitudine ,
la, la confusione, la vergogna, il terrore di
Il succo di una pesca matura che si perde nella
tutto, gli urli, l’aggressività e lo sguardo
terra
interdetto degli altri... e poi la maschera
Inutile come ogni spreco,
quando ho capito che potevo soccombe-
Grido il tuo nome nell’anima
re... per quello che ho potuto mascherare.
...Perché non ho voce.
Cosa vuol dire mascherare? Vuol dire na-
Aghi di rabbia mi scivolano addosso con le
scondere ciò che non capisci a livello so-
dita bagnate
E non riesco a chiudere i miei occhi lucidi ciale e cognitivo e cercare di andare avan-

Sui denti di ghepardo che corrono ad uccidere ti a tentativi, spesso sbagliati, inciampi,

la notte cadute e grandi ferite! Passare per svo-

Travestiti da raggi di luce . gliata, incapace o anaffettiva... vuol dire

Una radice invulnerabile mi lega al centro studiare come una macchina fotografica

dell’abisso, ma avere dei buchi nella comprensione e


Io non so un motivo per guardare il cielo vergognarsi di chiedere. Vuol dire passa-
E piango sulla sabbia che beve le mie lacrime re per egoista e tanto altro che non corri-
Così non saprai mai quanto ti amo. sponde alla realtà. Vuol dire nascondersi
Piccola come l’immenso sempre, è terribile...”
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Collaborazione “L’Asperger ha imparato a TARARE mol-
to in alto la sua sensorialità quand’era in
“Turchese; turchese chiaro; (emozione culla. Il Neurotipico no. Con il risultato
fortemente sfuggente)...” che, nel dubbio, il bambino neurotipico
ha chiesto aiuto all’Adulto di cui ha co-
“Trovare i colori grigi e tutti gli altri che piato la Soluzione. Il bambino Asperger,
stanno fra il bianco e il nero... ma non da al contrario, deve aver trovato la soluzio-
una sola parte... da entrambe le parti del- ne da sé o, vista la soluzione una o due
le persone e delle situazioni con cui si col- volte, la memorizza e la ripete. Qui, però,
labora... per costruire e crescere, andando si tagliano le gambe alla Socialità. La So-
verso il miglioramento...” cialità è tarata su parametri Neurotipici.
E i Neurotipici impongono un TOT di
“Io fino praticamente in età adulta ho quantità di COPIA Esempio: le Adole-
vissuto come circondata di ovatta, senti- scenti Neurotipiche COPIANO recipro-
vo e vedevo solo ciò che attirava la mia camente il loro modo di vestire. Ed è ben
attenzione. Per esempio, da sempre non evidente... creano così una Moda. CO-
conoscevo i cantanti e le musiche che PIARE IMPLICA SOCIALITA’. Il bambi-
trasmettevano alla radio, non ascoltavo, no Asperger non copia, RIPETE.”
così come le mode e tutto quello che era
condiviso. Era come vivere in un altro
mondo, tuttora molto mi è ignoto. Salvo
quello che mi attirava, però non so spie-
garlo, era come se mancassero tanti pezzi.
Spesso mi è stato detto “ma dove vivi”?
In senso ironico e non ci credevano che
non sapevo di cosa parlassi. Io conoscevo
molti libri, da piccolissima, ma non sape-
vo chi era De Andrè fino ai 24 anni, sco-
perto casualmente e così per tutto, grup-
pi musicali, balli ecc... sembro un’aliena.
Ora mi chiedo come sia possibile, eppure
mi succede anche adesso, il mio cervel-
lo esclude buona parte del mondo cono-
sciuto ai più, non so perché succede!”

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Animali mali non umani, sembrano più familiari
rispetto ai miei simili a volte, più belli,
“Gli Animali danno tutte le emozioni in più comprensibili.”
questi fogli.”
“Non potrei camminare nel mondo se
“Gli esseri senza spirito, che hanno come non avessi fisicamente i miei cani accanto
noi anima e corpo... significa che provano a me. Loro misurano il mondo per me, e
tutto come noi a tutti i livelli a cui arri- i loro cuori e il loro respiro tengono il rit-
vano con la comprensione di cui dispon- mo del mio cuore e il mio respiro. Loro,
gono... ma non hanno la forza di spirito così diversi da me, loro che camminano
o non sono spiritosi o non sono oppres- con tutte le zampe in terra, mi spiegano
si e rattristati nello spirito... anche se ciò come funzionano i miei simili, dei quali
non significa che non possano soffrire di mi sembra di non capire nulla.”
depressione a livello emotivo/psicologi-
co come noi... ciò che abbiamo in più è la “Da bambina giocavo solo con i lego,
parte spirituale... in effetti loro non hanno costruivo case meravigliose, molto com-
bisogno di pregare...” plesse e città e poi le riempivo di cocci-
nelle. A volte giocavo con una bambola
“Quando sono con te sono felice; avendo il medesimo copione per anni...
non servono le parole, mi irritava tantissimo la finzione, mi in-
basta una carezza e un bacino sul naso; nervosiva l’oggetto inanimato e il dover
esiste solo rispetto reciproco e amore.” “far finta di”. Poi mi sono concentrata
tutta sugli animali perché il rapporto, il
“Difficile descrivere quello che sento, prendersi cura era reale... avevo 9 anni e
perché lo sento troppo forte, mi arriva da allora è un interesse che non ho mai
troppo dentro, così a fondo che quasi più abbandonato insieme alle lego, ne ho
sono schiacciata da idee negative, come la casa piena.”
se fossi parte io di questa emozione. Per
me rappresentano un... Sono senza paro-
le. Sono aperta per prendere tutto... da
loro. Li guardo, li osservo, li studio, li am-
miro, li amo, li annuso, li tocco, mi sincro-
nizzo quando posso sul loro sentire, sul
loro rerpiro, mi ricordano che sono fatta
di carne, mi ricordano che il mio corpo
è vivo, mi ricordano che io sono viva, e
mi aiutano a capire come funzionano gli
agganci sociali, come si agganciano le di-
versità in un gruppo, mi sembrano ani-
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Comunicazione non fosse un mio spontaneo interesse ri-
petere qualcosa che avevo intenzione di
“Giallo limone puro; verde mandorla; comunicare) ecco, quando mi chiedevano
giallo indiano; (anche qui un’emozione io percepivo un pressione paralizzante,
indefinibile... mutevolissima). paralizzante. Non saprei definirlo diver-
Riuscire a condividere: esperienze/lin- samente. Era orribile, era come se tutta
guaggio/pensieri/emozioni/qualsiasi l’aria del pianeta diventasse solida e mi
cosa... insieme a necessità di condividere schiacciasse.. soffocandomi, stritolando-
quando poi si deve abitare insieme o la- mi..”
vorare insieme o costruire qualcosa insie-
me...” “La verità è che adesso che ho imparato
tante cose e che ho studiato il comporta-
“Un ricordo di scuola: “La smetti di se- mento umano arrivando finalmente a ca-
guirci come un cane?!... Dai fastidio!... Ma pire “tecnicamente” alcune delle dinami-
che vuoi?!... Sei ridicola... Cos’è, sei stupi- che sociali, il comportamento degli altri
da?!...” resta per me un mistero nella sua sostan-
za. E anzi, forse più capisco come si “in-
“È terribilmente umiliante quando tutti castrano e posizionano” le sequenze delle
ti parlano e si aspettano risposte, quando scelte e le attribuzioni di valori e signi-
io non riesco a usare la parola e non ho ficati, e meno mi sembra che la sostanza
risposte in parole. E quando tutti dicono abbia un senso per me.”
che lo fai apposta, e ti sgridano e ti fanno
sentire sbagliata e tu stai lì con il tuo mon- “Ieri portavo i cani a passeggio con il
do che non è fatto di parole. O peggio ti bambino e tra la folla delle notti d’estate..
considerano una grande maleducata. si è messo a piovere all’improvviso, tutto
Se non mi sento sicura io non mi muo- è diventato lucido, bello, fresco.. e dentro
vo. Perché buttarsi nelle fauci del leone? l’aria del mondo, come pulviscolo, le al-
Sono sicura con chi ha compreso e accet- tre persone si muovevano e vivevano e
tato. Ma i diversi fanno paura... e mica sceglievano facendo cose che per me, in
tutto si cura con le medicine. Io non mi assoluto, non hanno senso ...
trovo bene con le persone perché parlano E la pioggia scendeva tra me e loro, tra
e io la gente che parla, le parole non le so noi, e loro, perché ho i miei cani nel mio
usare. Io non posso rispondervi a paro- mondo, come se scendesse sul vetro che
le, perché vi ostinate a voler parlare con mi separa dagli altri umani.. da tutti que-
me? Non esiste un altro modo per poter gli umani strani e incomprensibili...”
comunicare?
Quando mi chiedevano di ripetere qual-
cosa, una informazione, una risposta,
qualsiasi cosa (a meno che chiaramente
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Interesse resse è positivo diminuisce la negatività,
la depressione, il dolore, la scarsa autosti-
“Emozione Magnolia; rosa Napoli; rosso ma, la sfiducia, il fallimento...”
Chenille; libri alle pareti; computer acce-
so; linee su di un quaderno; libri sottoli- “Sensualità. Scrittura. Materia. Acqua.
neati, appuntati, annotati, scritti.” il mio interesse mi completa, mi gratifica,
mi soddisfa. Il mio interesse è la ragione
“Quando mi piace fare attività che mi della mia esistenza, più lo appago e più si
coinvolgono. Sono pieno di gratificazio- crea spazio in me per nuove informazio-
ne.” ni che lo completino e lo arricchiscano. Il
mio interesse è bello! Il mio interesxe è
“Laddove ci sia una passione che coin- tutto, è pace... È ME!”
volge appieno un individuo, è possibile
che si crei un mondo di confine tra esso
“Tempesta solare in atto… energia pura…
e tutto il resto. Per i neurodiversi avviene
amarognolo in bocca... lato destro caldo… Vi-
una vera e propria dissociazione che diffi-
brazioni inequivocabili... Piedi a terra... Mani
cilmente coinvolge gli altri, o al contrario,
intrecciate.
vi è l’eccessiva volontà di condividere i
Lacrime.
propri interessi. Si consumano degli au-
Viola striato di arancione.
tentici “rituali” attraverso la raccolta del-
Godo...
le informazioni sull’argomento preferito,
l’apprendimento di tutte le nozioni pos-
Mente disegna cerchi concentrici per acco-
sibili, la catalogazione e la conservazione
gliere energia...
di tutto ciò che lo riguarda, sortendo un
La convoglia verso addome.
effetto realmente benefico. Mi è capitato
Bocca aperta. Respiro lento. Amaro in bocca.
frequentemente di cercare a tutti i costi di
Vibrazione acustica dal tono basso ma costan-
“trasmettere” le mie passioni senza ren-
dermi conto del fastidio arrecato e rima- te.

nendo puntualmente delusa dalla “man- Tempesta potente.

canza di stimoli” dei miei interlocutori! Ora mani tese verso l’alto.

Sorprendentemente, alcuni miei interessi Pugni chiusi. Pollici laterali.


sono stati tanto rapidi a scomparire e al- Si toccano leggermente.
trettanto rapidi ad essere stati rimpiazza- Arco elettrico... odore di ozono...
ti da altri!” E’ come “resettarsi”.
Bianco.
“Voglia di fare o studiare o applicarsi in Sfumature di bianco.
determinate cose, attenzione verso quel- Meraviglia...
le cose, movimento verso il progredire  
e l’appropriarsi sempre di più di quelle Non puoi capire...
cose... esso produce impegno e se l’inte- Vita...”
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Pace  
Colori azzurri e verdi chiarissimo, e il bianco
“Limoni sulla costiera d’Amalfi; le pe- leggero, che non fa male
sche sugli alberi nella luce di una matti-  
na di giugno; bambini che disegnano con Uccelli in silenzio..
i pastelli colorando le mani; occhi color  
turchese; i profumi di menta... limone... Schiena sul morbido
esperidi; la luce che colpisce le conchiglie Abbraccio di pancia grande da dietro.. ma solo
lungo la costa del mare; grigio Acqua di per sicurezza...”
nilo.”
“Pace è la fronte che poggia su una pan-
“Pace per me è l’istante in cui un pensiero cia enorme, mentre hai in bocca un ma-
negativo mi abbandona: un momento di schio, e dalla fronte ti senti al sicuro.”
tregua per la mia testa sempre così affol-
lata. Mi permette di riordinare le idee che “Blu oltremare, bianco di zinco, nero di
si muovono al ritmo di una centrifuga Marte pulito.”
come avviene durante la deframmenta-
zione della memoria di massa di un com-
puter affinché la mia mente possa ripren-
dere il suo lavoro frenetico.”

“Quando si è d’accordo o si accetta anche


la diversità senza ostacoli e giudizi nega-
tivi...”

“Occhi in cui perdersi: capelli da toccare.


Petali. Occhi da asciugare.”

“Sorrisi, prati verdi... aria fresca sul viso..


Luce a sprizzi, senza fastidio.
Silenzio, nessuno che guarda, nessuno Che
preme, nessuno che ferisce
 
Acqua fresca a zampilli, fiori, frutti, cani,
tanti insetti e nessuno che disturba o abusa..
Cosce aperte sul prato e aria tra le gambe
Nuvole bianche
Sorrisi
Frescura
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“Morte sociale” (Lo scrivo tra virgolette).

Questa espressione... penso, rende, perfettamente il cuore del “mondo Asper-


ger”.

...Come un cielo che si rivela quando si discostano le nuvole, nell’azzurro pro-


fondo, è evidente che qui vediamo il Dolore che nasce dall’Asperger.

Solitudine. Non solitudine scritta... immaginata... solitudine vera... reale...


Dunque... ricordi... frammentati, reali, nati dalla mia vita. Parlo di me.

Ricordo corridoi lunghi. Vuoti. Ricordo aule deserte. Ricordo passeggiate ac-
canto al Tevere. Ricordo tramonti dal Celio... accanto a ville Romane e ai pa-
lazzi palatini.

Ricordo pomeriggi alla Feltrinelli. Sfogliare moltissimi libri... leggere... alzare


le lettere delle pagine per costruirne cancelli tra la realtà e me. Camminare
lentissimamente tra gli scaffali per cercare un libro che non avrei mai potuto
comprare.

2001... ascoltare Damien Rice (Daughter’s blower) in cuffia. Le macchine che


mi passano accanto. Il pensiero di mia madre che muore. La morte di mia ma-
dre: all’Ospedale pregare in russo la Santa Madre terra per la sua salvezza.
Mi tolsi la catenina d’oro e la misi al collo della Madonna. Così come mi inse-
gnò lei. Non servì. La fede non paga con la moneta della gioia.

Pensiero degli esami di maturità (1995). Tornare a casa con un voto alto.
(60/60 e lode). Il viso di mia mamma... il viso di mio padre. La luce che entrava
dalla finestra in camera da pranzo. E un fiore di viola che cade dal terzo piano.
E il pomeriggio libero... gli impegni sono finiti. Pensiero dell’estate sui monti
Lepini... passeggiando sulle coste montuose davanti alla sterminata pianura
laziale.

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Ricordo dei dottori. Del vaso di fiori accanto al lago... Ricordo di come il sole si
infrangesse in mille diamanti... in una polvere di luce portata su dal silenzio.
Ricordo delle estati in solitudini. In maglietta, con Kant in tracolla, al lago
dell’Eur. Da solo. E nella solitudine avere presenti psicologi, dottori, psichia-
tri accanto a me. I miei 16 anni. Un banco. Due dottori. Un test di intelligen-
za. L’idea... la stupida idea... l’orrenda idea che io sia intelligente. Vedere i loro
occhi felici... “Tu sei intelligentissimo Pavél...”. Ed io con la morte dentro,
consapevole che non era una domanda.

Certezza di essere Autistico. Certezza che tutti gli Autistici del mondo sono
miei f r a t e l l i. I fratelli che ho visto ondeggiare e ridere meravigliosamente.
A m o r e per i miei fratelli che urlavano, che gridavano, che ti guardavano con
gli occhi persi e illuminati di mille stelle. Fratelli incapaci di andare al bagno,
orgogliosi di aver scritto bene una parola, orgogliosi di un sorriso, in pausa
prima di parlarti. Quella pausa presente, preziosa, in cui i miei fratelli cerca-
vano la parola. Come un’intuizione, come un bisogno disperato di dire... ed io,
nei miei 16 anni, avere di fronte due persone che mi dicono... “sei intelligen-
te”... no... mio Dio... mai sei... sempre siete... siete... parola meravigliosamente
plurale...

Ricordo del suicidio del figlio della mia professoressa. (Autistico e omoses-
suale). Ricordo della Chiesa... ricordo del suo abbraccio. Lontano... le sue pa-
role sussurrate: “So che puoi capire”... ed io dentro di me... che sussurravo...
“No... no... no... non posso capire”... Ricordo dell’Università. Della paura dei
corridoi. Paura di parlare. Tentativi... fallimenti... “Sei bizzarro...”, “Sei no-
ioso...”, “Eh?”... il voltare dei loro visi. Il loro andare via... il mio osservarmi
mentre tento di essere normale... mentre lotto... lotto... in una lotta inutile. E’
come stare su di una roccia, accanto al mare Egeo. (Egheo... Egheo...). A piedi
nudi sulle rocce. Senza costume. Nudi. E sentire la pietra che lacera la pelle,
sentire la certezza, nella nudità, che è impossibile fare il bagno nel mare pieno
di scogli... E scrivere. Su di ogni foglio a portata di mano...

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Scrivere per fuggire. Per difesa. Per fuga. Per timore. Scrivere su quader-
ni. In ogni calligrafia. Perdersi tra le curve delle lettere, sentire il profumo
dell’inchiostro sulle mani sporche. Vedere i miei fratelli lavorare... avere ami-
ci... interagire. Interrogarmi su di me. Interrogarmi su questa mia incapacità
di relazionarmi con gli altri. Solitudine profonda... vedere gli altri parlare di-
stanti, non avvicinarsi a me. Non umiliarmi... non parlarmi, semplicemente.
Presenza sgradevole... che interagisce meravigliosamente con i professori...
che ha tutti voti alti... l’Autistico. La persona da emarginare. La persona che
non si controlla, che ha s c a t t i di rabbia. La persona che se si sente offesa,
alza le mani fino a spezzarsi le ossa... la persona da lasciare lì. E la mia incapa-
cità a fare il primo passo a capire i sentimenti... a comportarmi come loro... a
difendermi. La certezza di come la mia intimità FUGGA dalle mie mani anche
nel mio sforzo più grande di difenderla... e chiedermi: “Come sanno?”, “Chi
glielo ha detto?”, “Chi è stato a parlare di me?”.

E tornare sempre ai visi, ai corpi, alle danze di tutti i miei fratelli autistici. E
il desiderio delle persone di dire: “Pavél tu NON SEI COME LORO!”. Ed io
che dentro di me dico: “No... no... non capite... sono miei fratelli... fratelli... io
sono loro e loro sono me”... Così rifiuto. Momenti di hikikomori... momenti in
cui non uscivo di casa. E ora... in questo pomeriggio di Maggio... pensare al
futuro...

Futuro in cui dovrò sopravvivere.

E ne ho paura. Molta.

So che mi Nasconderò.

Non posso fare altrimenti.

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Non esiste la persona singola... esistiamo noi... noi Autistici. Nella nostra
complessità e nella nostra unicità...

Appoggiare il mento sulla mano. Appoggiare le dita sulle labbra. Pensare.


Chiudere gli occhi per un attimo. Sapere che questa solitudine non andrà via.

Sono Asperger. Sarò sempre solo. Sarò sempre incapace di relazionarmi co-
stantemente con gli altri. Non avrò una famiglia. Non sarò, mai, padre. E lo
accetto.

E lo accetto perché l’Asperger è una condizione Genetica, una Neurodiversi-


tà che è con me fin dalla mia nascita, fin dalla prima luce, fin dal mio primo
giorno di vita.

E quel giorno di vita... il mio primo giorno di vita... è al centro... al centro


esatto del mio cuore. (Sì).

Pavél Emanuél Vlassov

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“CORRI A GIOCARE... quando ero piccolo era la frase che temevo di più. Le persone non sanno quali tremende insidie ci
siano dietro alla frase CORRI A GIOCARE per un Asperger. Il problema non era tanto giocare, anche se stare con i miei coe-
tanei era come essere chiuso in una stanza piena di palle pazze. Il problema era CORRERE. (flashback) Lo psicoterapeuta dice
che correre migliora la mia coordinazione... quindi ogni giorno devo fare il mio esercizio: correre da un punto A a un punto B.
IL MIO PSICOTERAPEUTA PERO’ NON E’ MAI STATO UN BAMBINO ASPERGER.”

(Yoric Malatesta, Dr. Morgue, da dr. MORGUE , n.2 ,”La morte dentro”)

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