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MORGANTE E MARGUTTE ALL’OSTERIA (XVIII, 150-160).

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Vannosi insieme ragionando il giorno; Vanno insieme durante il giorno, parlando; la sera
la sera capitorno a un ostiere, capitarono presso un oste, e non appena arrivarono gli
e come e' giunson, costui domandorno: chiesero: - Avresti da mangiare e da bere? Ti
- Aresti tu da mangiare e da bere? pagheremo quanto e dove vuoi. - L'oste rispose: - Ci
E pàgati in su l'asse o vuoi nel forno. - sarà cibo in abbondanza: ci è avanzato un grosso e bel
L'oste rispose: - E' ci fia da godere: cappone. - Disse Margutte: - Non vale un boccone.
e' ci è avanzato un grosso e bel cappone. -
Disse Margutte: - E' non fia un boccone.

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Qui si conviene avere altre vivande: Noi vogliamo avere altre vivande: siamo soliti mangiare
noi siamo usati di far buona cera. senza risparmio. Non vedi questi [Morgante] quant'è
Non vedi tu costui com'egli è grande? grosso? Quello che ci offri è una pillola di purgante. -
Cotesta è una pillola di gera. - L'oste rispose: - Che mangi delle ghiande. Cosa vuoi
Rispose l'oste: - Mangi delle ghiande. che trovi, adesso che è sera? - e cominciò a parlare con
Che vuoi tu ch'io provvegga, or ch'egli è sera? - superbia, al punto che Morgante si spazientì:
e cominciò a parlar superbamente,
tal che Morgante non fu pazïente:

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comincial col battaglio a bastonare; comincia a bastonarlo col batacchio; l'oste gridava e
l'oste gridava e non gli parea giuoco. non gli sembrava un gioco. Margutte disse: - Lascialo
Disse Margutte: - Lascia un poco stare. stare un poco. Io vado a cercare ovunque nella casa.
Io vo' per casa cercare ogni loco. Ho visto poc'anzi entrare dentro un bufalo: oste, devi
Io vidi dianzi un bufol drento entrare: accendere un gran fuoco, e stare attento a quando
e' ti bisogna fare, oste, un gran fuoco, sentirai il mio cenno; poi in qualche modo arrostiremo
e che tu intenda a un fischiar di zufolo; quel bufalo. -
poi in qualche modo arrostiren quel bufolo. -

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Il fuoco per paura si fe' tosto; L'oste per paura accese subito il fuoco; Margutte stacca
Margutte spicca di sala una stanga; una trave dalla sala; l'oste protesta e Margutte
l'oste borbotta, e Margutte ha risposto: risponde: - Tu vuoi essere di nuovo battuto col battaglio:
- Tu vai cercando il battaglio t'infranga: cosa vuoi usare per arrostire quell'animale, un manico
a voler far quello animale arrosto, di vanga? Lascia che ci pensi io, se vuoi il banchetto. -
che vuoi tu tòrre, un manico di vanga? E alla fine il bufalo venne arrostito;
Lascia ordinare a me, se vuoi, il convito. -
E finalmente il bufol fu arrostito;

154 e non si creda che gli levassero la pelle: Margutte lo


non creder colla pelle scorticata: aprì solamente nel corpo. Sembrava di casa più della
e' lo sparò nel corpo solamente. scopa: comanda e grida, e si sente dappertutto. Ha
Parea di casa più che la granata: trovato un'asse molto lunga; la apparecchiò subito
comanda e grida, e per tutto si sente. all'esterno, e vi metteva sopra vino, carne e pane,
Un'asse molto lunga ha ritrovata; poiché Morgante non poteva entrare in casa.
apparecchiolla fuor subitamente,
e vino e carne e del pan vi ponea,
perché Morgante in casa non capea.

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Quivi mangioron le reliquie tutte
del bufolo, e tre staia di pane o piùe, Qui mangiarono tutti gli avanzi del bufalo, e tre stai di
e bevvono a bigonce; e poi Margutte pane o più ancora, e bevvero moltissimo; poi Margutte
disse a quell'oste: - Dimmi, aresti tue disse all'oste: - Dimmi, avresti da darci del formaggio o
da darci del formaggio o delle frutte, della frutta, poiché questa pietanza era poca cosa per
ché questa è stata poca roba a due, due, oppure qualcos'altro che ti avanza?
o s'altra cosa tu ci hai di vantaggio? -
Or udirete come andò il formaggio.
- Adesso sentirete cosa ne fu del formaggio.

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L'oste una forma di cacio trovòe
ch'era sei libbre, o poco più o meno; L'oste trovò una forma di cacio di circa sei libbre, o
un canestretto di mele arrecòe pressappoco; portò un cestino di mele di un quarto di
d'un quarto o manco, e non era anche pieno. staio o poco meno, e neanche era pieno. Quando
Quando Margutte ogni cosa guardòe, Margutte ebbe visto il tutto, disse a quell'oste: - Bestia
disse a quell'oste: - Bestia sanza freno, senza cervello, dovremo usare ancora il battaglio, se
ancor s'arà il battaglio adoperare, non pensi di trovare altro cibo.
s'altro non credi trovar da mangiare.

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È questo compagnon da fare a once?
Aspetta tanto ch'io torni un miccino, Pensi che il mio compagno [Morgante] mangi le cose a
e servi intanto qui colle bigonce: once [a piccole dosi]? Aspetta un attimo che io torni e
fa' che non manchi al gigante del vino, intanto servi il vino in gran quantità: fa' in modo che al
che non ti racconciassi l'ossa sconce. gigante non manchi il vino, altrimenti ti fracasso le ossa
Io fo per casa come il topolino: per bene. Io faccio in casa come il topolino: vedrai se
vedrai s'io so ritrovare ogni cosa, non so trovare ogni cosa, e se non farò venir fuori il cibo
e s'io farò venir giù roba a iosa! - in abbondanza! -

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Fece la cerca per tutta la casa Margutte cercò per tutta la casa e spezza e sconficca
Margutte, e spezza e sconficca ogni cassa, ogni cassa, rompe e guasta le masserizie e i vasi:
e rompe e guasta masserizie e vasa: fracassa ogni cosa che trova, non rimane intatta
ciò che trovava, ogni cosa fracassa, neppure una pentola; raduna una gran massa di cacio e
ch'una pentola sol non v'è rimasa; frutta, e le porta a Morgante in un grosso sacco, e
di cacio e frutte raguna una massa, cominciarono a mangiare a crepapelle.
e portale a Morgante in un gran sacco,
e cominciorno a rimangiare a macco.

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L'oste co' servi impaüriti sono L'oste e i suoi servi, impauriti, non pensano che a
ed a servire attendon tutti quanti; servire tutti; e l'oste dice fra sé: "Sarà meglio non
e dice fra se stesso: “E' sarà buono accogliere mai più simili furfanti: domattina mi
non ricettar mai più simil briganti: pagheranno col suono di quel battaglio e saranno
e' pagheranno domattina al suono contanti. Hanno mangiato tanto, che per un mese non
di quel battaglio, e saranno contanti. mangerà più l'intero paese".
Hanno mangiato tanto, che in un mese
non mangerà tutto questo paese”.

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Morgante, poi che molto ebbe mangiato, Morgante, dopo aver mangiato a sazietà, disse all'oste:
disse a quell'oste: - A dormir ce n'andremo; - Ce ne andremo a dormire e domattina, come io sono
e domattina, com'io sono usato solito fare quando viaggio, faremo insieme i conti, e
sempre a camino, insieme conteremo, sarai ben pagato per ogni cosa, in modo tale che
e d'ogni cosa sarai ben pagato, saremo d'accordo. - E l'oste gli disse che poteva pagare
per modo che d'accordo resteremo. - come voleva; non vedeva l'ora che i due se ne
E l'oste disse a suo modo pagassi; andassero
ché gli parea mill'anni e' se n'andassi.

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