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I FRANCO-FIAMMINGHI

Nel 400 in Italia vi erano le signorie, infatti il territorio italiano era frammentato in
diversi territori indipendenti a capo dei quali vi era un duca o in principe, Le famiglie
più importanti dell’epoca erano molte, tra cui I Malatesta (Rimini e Fano), gli Estensi
(Ferrara), I Medici (Firenza), Gli Sforza (Milano) e I Montefeltro (Urbino). La loro
potenza ed il loro prestigio passava dalle loro risorse economiche e dal modo in cui
venivano impiegate, nasce così il MECENATISMO, una pratica attraverso la quale i
signori spesso per assicurarsi la fedeltà dei musicisti offrivano una paga fissa, beni,
l’alloggio, spesso entrando in competizione tra le varie signorie, grazie a questo si
andò a formare la figura del musicista professionista. A cavallo del XV e XVI secolo
nel territorio delle Fiandre, si sviluppa una corrente artistica, quella della scuola
Fiamminga, che porterà a diverse innovazioni nel campo musicale, tra cui lo sviluppo
della tecnica del contrappunto imitativo (cioè un tema che veniva ripreso dalle altre
voci). Con la scuola fiamminga si svilupparono soprattutto 2 forme principali: il
mottetto e la messa, erano scritte per 4 voci che venivano spesso raddoppiate e
addirittura quadruplicate (36 voci) dando vita così a composizioni complesse e
articolate, per quanto riguarda le Messe un’importante innovazione fu lo sviluppo
della messa Ciclica era una composizione secondo l'Ordinario della messa della
liturgia della Chiesa cattolica, nel quale ogni movimento – Kyrie, Gloria, Credo,
Sanctus e Agnus Dei – condivideva un unico tema musicale, solitamente un cantus
firmus, creando così una composizione unitaria.
Uno dei primi fiamminghi celebrato come musicista fu GUILLAUME DUFAY
Nasce nel 1397 si formerà come cantore presso la cattedrale Cambrai fino al 1414.
Successivamente prese gli ordini sacerdotali e tra il 1414 e il 1418, in occasione del
Concilio di Costanza, entrò (probabilmente) in contatto con Cosimo Malatesta, e
verrà invitato a lavorare presso la loro corte di Rimini (1419). Qui scriveva molta
musica celebrativa per vari eventi e anche musica sacra per la cappella del signore.
Verso il 1430 si sposta a Firenze, dove poco dopo, nel 1436, verrà inaugurata la
Cupola di Santa Maria del Fiore (Brunelleschi) evento per il quale scrisse un mottetto
celebrativo a 4 voci molto famoso, “Nuper Rosarum Flores”, dove si vedeva per la
prima volta la concatenazione di musica e architettura, perché il brano presentava le
stesse proporzioni della cupola. Dopo Firenze, Dufay si trasferisce a Roma e diventa
nella cappella papale.
JOHANNES OCKEGHEM è la figura centrale della seconda generazione della scuola
fiamminga, quella che segue a G. Dufay e precede J. des Pré. Lui non volle mai venire
in Italia e lavorò sempre a Parigi nella Cattedrale di Notre Dame. Praticò musica
sacra e fu l’esponente di una musica molto complessa, priva di artifici
contrappuntistici. Fu il primo autore di un Requiem e anche di una messa a 36 voci,
un’esempio di scrittura canonica è la missa Prolationum una messa in cui tutte le
voci hanno un tempo differente. Oltre a scrivere messe OCKEGHEM scrisse anche
diversi mottetti e chansons, le Chansons erano delle canzoni per voce sola con
accompagnamento strumentale. I loro testi erano quasi sempre d’amore. Furono le
composizioni più caratteristiche di questa scuola.
JOSQUIN DES PREZ
Naque verso il 1440 in Piccardia, studiò alla cattedrale di Cambrai e successivamente
scese a lavorare in Italia, prima presso Gli Sforza a Milano, successivamente a roma
e infine a Ferrara al Servizio di Ercole I D’este, per il quale compose la famosa messa
Hercules Dux Ferrarie, il cui Tenor è tratto dalle vocali del nome del committente
(ovvero di ercole I). Autore di una ventina di messe, composte secondo varie
tecniche (come la messa su cantus firmus, la messa parafrasi, la messa parodia) e
basate anche su musiche profane, un centinaio di mottetti, oltre 50 opere vocali
profane (di tema popolare (chansons e frottole (bizzare)) in francese e italiano,
Desprez fu punto di riferimento per tutti i contemporanei e oltre. Aveva raffinato la
tecnica del CANONE IMITATIVO, e con lui si iniziò a definire una struttura armonica
e le sequenze cadenzali moderne.
OBRECHT
Obrecht scrisse soprattutto musica sacra: messe, mottetti e qualche canzone
profana, per quanto riguarda le messe ricordiamo la MISSA MARIA ZART. Dal punto
di vista strutturale, la musica di Obrecht fa grande utilizzo del contrappunto.
Obrecht ebbe cariche importanti a Cambrai, Bruges, e Aversa. Dei lavori di Obrecht
ricordiamo le Messe costruite su un cantus firmus sia di origine profana, sia da
melodie liturgiche gregoriane.
L’ODHECATON (100 canzoni): è la prima raccolta di musiche interamente stampata
nel 1501 a Venezia dall'editore Ottaviano Petrucci,  le composizioni in essa
contenute sono soprattutto chansons a tre e quattro voci.

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