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L’ANALISI DI BILANCIO PER L’ACCERTAMENTO


DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA

Aldo Pavan
Professore ordinario di Economia aziendale
Dottore Commercialista
Cagliari, 13 dicembre 2018
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L’insolvenza

Lo stato d’insolvenza si manifesta con inadempimenti o altri fatti


esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di
soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni - art. 5 LF e art.
2, c. 1 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza - CCRI
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La crisi d’impresa

Stato di crisi, intesa come probabilità di futura insolvenza, anche


tenendo conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica – art.
2, c. 1, l. c) – L. 155/17

Crisi: lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile


l’insolvenza del debitore e che per le imprese si manifesta come
inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte
regolarmente alle obbligazioni pianificate – art. 2, c. 1 CCRI
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Dal declino alla crisi


Manifestazioni

Contrazione delle vendite


Riduzione della redditività
Deterioramento della situazione patrimoniale/finanziaria
Scarsa o negativa generazione di flussi di disponibilità liquide
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La crisi quale perdita degli equilibri prospettici


Equilibri strutturali
1. Economico-reddituale: costi e ricavi, da CE
2. Patrimoniale: fabbisogni finanziari / fonti di finanziamento, sinistra
e destra da SP

Equilibrio derivato – di breve periodo


3. Monetario (o finanziario): flussi di cassa, pagamento dei debiti in
scadenza, da RF e SP, capacità di assumere decisioni di spesa
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Proiezione al futuro: prospettiva interna


Occorrono sistemi di pianificazione e controllo budgetario,
anche minimali, che consentano l’allerta precoce – early warning –
del declino e della crisi:

deterioramento di: vendite, redditività, generazione di cassa,


situazione patrimoniale/finanziaria
sospensione delle decisioni di spesa
ritardi nei pagamenti
debiti scaduti verso i grandi creditori, i dipendenti e i fornitori
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Analisi di bilancio: prospettiva esterna


I bilanci di esercizio danno informazioni circa il passato

Non danno informazioni circa eventuali sostegni esterni: es.


fideiussioni alle banche

Occorre valutarne l’attendibilità

Rilevanza del Rendiconto Finanziario


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Il rendiconto finanziario
Mostra i flussi di disponibilità liquide generati o assorbiti dalla
gestione

Operativa
Degli investimenti
Dei finanziamenti
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I flussi della gestione operativa


Metodo diretto Metodo indiretto
Flussi da clienti Da CE
A fornitori Da variazioni di CCN
Ai dipendenti
All’erario
Etc.
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Indici di bilancio
Mostrano singole relazioni tra due quantità (quozienti o margini)

Un’applicazione maldestra: Art. 4, l. h del D.Lgs. N° 155/17


rapporto tra mezzi propri e mezzi dei terzi
rotazione dei crediti
rotazione del magazzino
indice di liquidità
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Indicatori di crisi - Art. 13, c. 1 CCRI


Squilibri reddituali, patrimoniali o finanziari (monetari)
Indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti almeno a sei
mesi e delle prospettive di continuità aziendale.

Rapporti tra
flusso di cassa e attivo
patrimonio netto e passivo
oneri finanziari e ricavi
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Indicatori di crisi - Art. 15, c. 2 CCRI


Grandi creditori
Debito IVA scaduto almeno pari al 30% del volume d’affari e non
inferiore a € 25.000 (…) sino a 100.000
Debito INPS in ritardo di oltre sei mesi per importo eccedente: a)
la metà di quanto dovuto l’anno precedente, b) € 50.000
Debito scaduti verso l’agente della riscossione superiori: a
€ 500.000 – imprese individuali - € 1.000.000 collettive
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Indicatori di crisi - Art. 24, c. 1 CCRI


Tempestività: reiterati e significativi ritardi nei pagamenti

a) Debiti per retribuzioni scaduti da almeno 60 gg pari a oltre


metà dell’ammontare complessivo mensile delle retribuzioni
b) Debiti vs. fornitori scaduti da almeno 120 gg, ammontare
superiore a quello dei debiti non scaduti
c) Superamento nell’ultimo bilancio approvato o per oltre tre
mesi degli indici presuntivi di crisi elaborati dal CNDCEC
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Consiglio Nazionale DCEC - Art. 13, c. 1 CCRI


Determina ogni tre anni gli indicatori di crisi per

tipologia di attività economica


start-up e PMI innovative, società in liquidazione, imprese
costituite da meno di due anni

Cosa possiamo aspettarci?


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Z Score di Altman
1968, quotate americane
Z = 1.2(X1) + 1.4(X2) + 3.3(X3) + 0.6(X4) + 0.999(X5)

1993, manifatturiere italiane


Z’ = 0.717(X1) + 0.847(X2) + 3.107(X3) + 0.42(X4) + 0.998(X5)

1995, altri settori


Z’’ = 6.56(X1) + 3.26(X2) + 6.72(X3) + 1.05(X4)

X1= , X2= , X3= , X4= , X4= , X5=


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Z Score di Altman
1968: 1,80 < in difficoltà < 3,00

1993: 1,23 < in difficoltà < 2,90

1995: 1,10 < in difficoltà < 2,60


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Alcuni indici di rischio di solvibilità

3< <5

30% < < 50%

1< < 1,7

<2
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Nell’attesa: un modello di analisi


Quali sono le quantità di interesse

Quali le relazioni

Quale l’andamento nel tempo

Un modello semplificato
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Le quantità aziendali di interesse


In SP In CE
totale SP vendite
attivo immobilizzato differenza tra A e B
crediti a breve oneri finanziari
magazzino reddito
patrimonio netto
debiti a M/L Nel RF
debiti a breve flussi di disponibilità liquide
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Le relazioni fra le quantità


Patrimoniali Rotazioni
Leva finanziaria del magazzino
PN e totale SP durata media dei crediti
durata media dei debiti
Margini primario e secondario delle attività
di struttura
PN e attivo immobilizzato
PN + Debiti a ML e attivo imm.
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Le relazioni fra le quantità


Reddituali Monetarie
Reddito e redditività dell’attivo Posizione (debiti) finanziaria
di SP, del PN netta – PFN – e MOL
Return on investment – ROI PFN e ricavi
ROI e i EBIT e oneri finanziari
Return on equity - ROE Flusso di cassa gestione
corrente e oneri finanziari
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L’andamento nel tempo


Analisi longitudinale

Andamento negli ultimi tre/cinque anni


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Dalla crisi all’insolvenza


Crisi Insolvenza
Difficoltà economica e Il debitore non è più in grado
finanziaria di soddisfare regolarmente le
proprie obbligazioni
Inadeguatezza dei flussi di
cassa prospettici rispetto alle Debiti scaduti
obbligazioni pianificate

Probabile insolvenza
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Un modello semplificato: stato e andamento


Reddituale Rotazioni
1. I ricavi di vendita sono in sensibile 5. Il credito a clienti, il magazzino o
calo? altro elemento dell’attivo circolante
2. Il CE chiude in perdita in modo hanno un valore abnorme rispetto ai
costante e/o crescente? (A – B) è ricavi di vendita?
addirittura negativo? Monetario
Patrimoniale 6. La gestione operativa genera
3. Il PN è modesto/irrisorio rispetto: a) poca/assorbe cassa,
al totale SP, b) all’attivo imm.to? eventualmente in modo crescente?
4. (PN + Debiti a ML) è sensibilmente 7. Il MOL presenta un valore
inferiore/del tutto inadeguato all’attivo modesto/negativo rispetto alla
imm.to? PFN?