Sei sulla pagina 1di 2

Non passa molto dall'inizio della carriera poetica di Brodskij che iniziano anche i problemi

con la censura sovietica. Le prime avvisaglie della persecuzione si manifestano con la


pubblicazione di un articolo datato 29 novembre 1963 sul Večernij Leningrad nel quale si
bollava Brodskij di parassitismo sociale, adducendo come prova citazioni dalle sue poesie,
stravolte ed estrapolate dal loro contesto. Brodskij si accorge delle calunnie ma è più
concentrato su problemi personali e in particolare sulla separazione dalla moglie M.
Basmanova. A questo periodo risale anche il tentato suicidio. L'8 novembre del 1964 viene
pubblicata una raccolta delle lettere alla redazione del Večernij Leningrad, in cui i lettori
esigono una punizione per Brodskij e il 13 gennaio viene arrestato.
Il mese successivo ha il suo primo attacco di cuore che lo porterà per tutta la vita a soffrire
di angina. Brodskij considererà questa malattia un costante avvertimento dell'incombere
della morte, come si percepisce in molte delle sue poesie. Due sedute del processo furono
stenografate da Frida Abramovna Vigdorova e furono poi diffuse insamizdat[8]. Eccone uno
stralcio:
(RU) (IT)
« Судья: А вообще какая ваша « Giudice: Qual è la sua professione?
специальность? Brodskij: Poeta, poeta e traduttore.
Бродский: Поэт, поэт-переводчик. Giudice: E chi ha riconosciuto che siete
Судья: А кто это признал, что вы поэт? Кто poeta? Chi vi annovera tra i poeti?
причислил вас к поэтам? Brodskij: Nessuno. (senza sfida) E chi mi
Бродский: Никто. (Без вызова). А кто annovera nel genere umano?
причислил меня к роду человеческому? Giudice: Avete studiato per questo?
Судья: А вы учились этому? Brodskij: Per cosa?
Бродский: Чему? Giudice: Per essere un poeta! Non avete
Судья: Чтобы быть поэтом? Не пытались cercato di completare l'università dove
кончить вуз, где готовят… где учат… preparano... dove insegnano...
Бродский: Я не думал… я не думал, что Brodskij: Non pensavo... Io non pensavo che
это даётся образованием. ci si arrivasse con l'istruzione
Судья: А чем же? Giudice: E come?
Бродский: Я думаю, это… (растерянно) от Brodskij: Io penso che...(confuso) venga da
Бога… Dio...
Судья: У вас есть ходатайства к суду? Giudice: Аvete richieste?
Бродский: Я хотел бы знать: за что меня Brodskij: Vorrei sapere perché mi hanno
арестовали? arrestato
Судья: Это вопрос, а не ходатайство. Giudice: Questa è una domanda non una
Бродский: Тогда у меня нет richiesta
ходатайства. » Brodskij: Allora non ho richieste.[9] »
(dialogo tra Brodskij e il giudice stenografato da Frida Vigdorova )
Dalle stenografie risulta che tutti i testimoni dell'accusa cominciano i propri interventi con le
parole: Io personalmente non conosco Brodskij..., frase che ricorda il famoso "Io, il
romanzo di Pasternak non l'ho letto, ma lo disapprovo" pronunciata durante la
persecuzione di Pasternak da parte della censura. [10][9]. Tra i testimoni dell'accusa si
segnala un certo Nikolaev, un pensionato convocato apposta per una deposizione contro
Brodskij e Voievodin, membro dell'Unione degli Scrittori che aggiungerà anche l'accusa di
pornografia oltre a quelle già citate di parassitismo e infine l'accusa gravissima di assenza
di amore per la patria e per il suo popolo [11]. Brodskij fu inoltre volgarmente tacciato di
essere un «pigmeo ebreo con pantaloni di velluto a coste» [12]
Il 13 marzo 1964 Brodskij è condannato al massimo della pena prevista per il reato di
parassitismo: 5 anni di lavori forzati in esilio nel distretto di Konoša. Tuttavia in un'intervista
Brodskij parla del periodo dell'esilio come del più felice della sua vita in quanto può
dedicarsi allo studio della poesia inglese, in maniera particolare delle opere di Auden. Oltre
alle numerose pubblicazioni poetiche per la case editrici dell'emigrazione russa all'estero
(Vozdušnye puti, Novoe russkoe slovo e altre), tra agosto e settembre del 1965 vedono la
luce due suoi componimenti su Prizyv, (in russo: il richiamo) rivista locale del distretto di
Konoša. Il processo al poeta dà l'impulso alla nascita del Movimento in difesa dei diritti
umani in URSS e attira l'attenzione dell'Occidente sulle violazioni dei diritti umani in Unione
Sovietica. La stenografia del processo ad opera di Frida Vigdorova viene diffusa sulle più
importanti testate estere come il New leader, Le Figaro, Encounter e addirittura letta
dalla BBC.
Con la partecipazione attiva dell'Achmatova fu condotta una campagna pubblica in difesa
di Brodskij: figure di spicco di questa campagna compaiono la stenografa Frida Vigdorova
e Lidija Čukovskaja. Per ben un anno e mezzo queste scrivono lettere e appelli in favore di
Brodskij a tutti gli organi giuridici e di partito e cercano di coinvolgere nella campagna tutte
le persone più influenti del sistema sovietico,
quali Šostakovič, Maršak, Čukovskij, Paustovskij, Tvardovskij e German.
Successivamente, sotto la pressione dell'opinione pubblica sovietica e mondiale
(soprattutto dopo il discorso al governo sovietico di Jean-Paul Sartre e di altri intellettuali di
fama mondiale) la durata della pena viene ridotta restringendola al periodo già scontato,
consentendo così a Brodskij di tornare a Leningrado. Secondo l'opinione di Gordin: