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Andrea Baucon – Corso di Paleontologia (v. 1.

0)
www.tracemaker.com

Lezione 10
Evoluzione 1:
selezione naturale

Quali meccanismi rendono la vita così complessa?


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Le forme di vita attuali sono molto diversificate
I fossili ci mostrano che lo erano anche nel passato,
e che le specie sono cambiate nel tempo

Cosa lo spiega?

La teoria dell’evoluzione
L’evoluzione è davvero importante?

«Nulla in biologia ha senso se non


alla luce dell’evoluzione»
- T. Dobzhansky

È la teoria unificante delle scienze


della vita
Cos’è l’evoluzione?

Evoluzione = discendenza con


modificazione

Indica un cambiamento nella


forma, fisiologia e
comportamento degli
organismi verificatosi nell’arco
di numerose generazioni
Cos’è la Teoria dell’Evoluzione?

Teoria darwiniana dell’evoluzione per selezione


naturale = spiegazione del cambiamento evolutivo
(e degli adattamenti)

Selezione naturale = meccanismo per cui avviene


l’evoluzione

«La conservazione delle differenze e variazioni


individuali favorevoli e la distruzione di quelle nocive
sono state da me chiamate "selezione naturale" o
"sopravvivenza del più adatto»
- Charles Darwin
Carattere

Carattere (abbreviazione per caratteristica) = un carattere è qualsiasi proprietà


distinguibile di un organismo

Carattere non è inteso come personalità!


Adattamento

Adattamento = proprietà che mette


gli esseri viventi in condizioni di
sopravvivere e riprodursi

Esempio: nel picchio il becco,


l’apparato ioide, le zampe zigodattile

Gli adattamenti sono il risultato


della selezione naturale
Trova l’adattamento

Spine per la difesa: Hoplolichas tricuspidatus


Spine per la difesa: Phacops armatus Modo di vita?
Spine: a cosa serviva questo adattamento?

Le spine servivano ai
trilobiti per difesa ma
anche per non
affondare nel fango
(‘racchetta da neve’)
Adattamenti nei trilobiti: capacità di appallottolarsi
Il concetto biologico di specie

Specie biologica = gruppi di popolazioni naturali interfeconde, riproduttivamente isolate


da altri gruppi simili
Il concetto biologico di specie definisce la specie in termini di interbreeding, ossia della
possibilità che un incrocio generi prole feconda
La selezione naturale in breve

Selezione naturale =

in una popolazione alcuni tipi di individui tendano a contribuire alla generazione


successiva generando una prole più numerosa rispetto ad altri

qualsiasi attributo consenta ad un organismo di lasciare dietro di sé una prole più


numerosa della media diventerà più frequente nella popolazione
(visto che i figli assomigliano ai genitori)
INQUADRAMENTO STORICO
Fissismo

Fino a buona parte del 1800,


c’era l’idea che le specie
erano destinate a rimanere
sempre uguali a sé stesse

Richard Owen ha coniato il


termine dinosauro ma aveva
idee fissiste
Trasformismo: Jean-Baptiste Lamarck

Ad inizio 1800, Lamarck sosteneva he le specie si


modificassero nel corso del tempo generando nuove
specie

Trasformismo lamarckiano Teoria dell’evoluzione

La spiegazione però
differisce da quella di
Darwin: secondo Lamarck,
tempo

tempo

una forma si modifica


trasformandosi
indefinitamente in un’altra
forma forma
Trasformismo: Jean-Baptiste Lamarck

Lamarck ipotizzava che una


specie potesse trasformarsi
nel caso in cui tali
modificazioni fossero
trasmesse dalla prole

Tuttavia la teoria lamarckiana


implica la flessibilità nello
sviluppo individuale
Darwin: un giovane naturalista sul Beagle

A 22 anni Darwin
si imbarca sul
Beagle
Osservazioni di Darwin: la diversità della vita

Nel suo viaggio di 5 anni, Darwin ha visto molte forme di vita diverse
Osservazioni di Darwin: i fossili

Darwin ha osservato e raccolto numerosi fossili durante il suo viaggio

Fossile di Toxodon platensis raccolto da Darwin durante il viaggio del Beagle


I fossili di Darwin

In Sudamerica Darwin ha visto


fossili di armadilli e bradipi
giganti, morfologicamente
simili a quelli attuali. Perché
le specie attuali hanno
sostituito quelle fossili?
Osservazioni di Darwin: i fringuelli

"Osservando questa gradazione di diversità


di strutture in un piccolo, strettamente
imparentato gruppo di uccelli, si potrebbe
immaginare che da un originario esiguo
numero di uccelli di questo arcipelago ogni
singola specie sia stata modificata per
finalità diverse …«
- Charles Darwin

Darwin osservò che ogni isola delle Galapagos aveva una sua specie distinta. Pur essendo
simili, i fringuelli avevano becchi di forme diverse. Questo suggerì che i fringuelli derivano
da un fringuello ancestrale, ma anche che ciascun becco è adattato ad un particolare tipo
di cibo (adattamento).
Eccesso di fertilità

La lettura di ‘Saggio sul Principio della Popolazione’ ispirò a Darwin l’idea che ogni specie
produce più figli di quelli che possono raggiungere l’età adulta (eccesso di fertilità)
Interpretazione di Darwin

Le due teorie di Darwin:


1. Evoluzione: La vita non è statica
2. Selezione naturale: solo gli organismi meglio adattati tendono a sopravvivere e a
trasmettere le loro caratteristiche alle generazioni successive
Tutti gli organismi derivano da un unico antenato comune

Il processo evolutivo produce relazioni tra specie diverse: tutti gli organismi viventi sono
imparentati e derivano da un unico antenato comune

L’attuale varietà di specie è stata generata dal ripetuto dividersi delle varie linee filetiche
a partire dall’unico antenato comune di tutti i viventi
Come è stata accettata la teoria dell’evoluzione

I contemporanei di Darwin
accettarono l’idea
dell’evoluzione, ma non la
spiegazione di Darwin (per
selezione naturale)

La ‘discendenza comune’
era inoltre motivo di
caricature
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Mendel

Alcune delle obiezioni mosse alla teoria di Darwin riguardarono l’eredità:


Originariamente, alla teoria di Darwin mancava di una soddisfacente base teorica dell’eredità

Gli studi di Mendel fornirono una base solida alla teoria di Darwin
Dopo Darwin: neodarwinismo

Fisher, Haldane e Wright dimostrarono che l’eredità mendeliana e la selezione naturali


sono compatibili

Neodarwinismo o teoria sintetica dell’evoluzione = La sintesi di eredità mendeliana e


selezione naturale
Wallace

Alfred Russel Wallace arrivò quasi


contemporaneamente a conclusioni simili a quelle
di Darwin
SELEZIONE NATURALE
Selezione naturale: cos’è

Selezione naturale = il processo di riproduzione differenziale delle variazioni


ereditarie
Un Velociraptor capace di correre più velocemente catturerà più prede, vivrà più a
lungo e avrà una prole più numerosa rispetto ad uno più lento
Selezione naturale ed eccesso di fecondità

L’eccesso di fecondità e la conseguente competizione per la sopravvivenza sono le


condizioni affinché abbia luogo il processo che Darwin chiamò «selezione naturale»
Selezione naturale

Quando i seguenti punti sono soddisfatti, automaticamente ne risulta la selezione


naturale:

1. Riproduzione. Le entità devono riprodursi per formare una nuova generazione


2. Eredità. «Il simile deve produrre il simile». La prole deve avere la tendenza a
somigliare ai propri genitori
3. Variazione dei caratteri. Ci deve essere una variazione dei caratteri individuali fra i
membri della popolazione
4. Variazione della fitness. I portatori di alcuni caratteri dovranno avere una
maggiore probabilità di riprodursi rispetto a quelli che ne sono privi. La fitness indica
le dimensioni medie della prole di un individuo rispetto al dato medio della
popolazione
Selezione naturale

Variazione dei caratteri

Variazione della fitness: i coleotteri verdi faranno


meno figli perché arrivano più difficilmente a
maturità

Riproduzione ed eredità

Nell’esempio, i coleotteri verdi sono più visibili dai


predatori
La selezione naturale spiega il cambiamento evolutivo: in un ambiente che cambia

Quando l’ambiente cambia, la selezione naturale produce evoluzione


La selezione naturale spiega il cambiamento evolutivo: in un ambiente che cambia

Quando l’ambiente cambia, la selezione naturale produce evoluzione

Fino al 1845, tutti gli esemplari di Biston betularia erano di colore chiaro
La crescente industrializzazione fece sì che i tronchi si ricoprissero di fuliggine: dal
1850 le falene chiare diventarono rare
La selezione naturale spiega il cambiamento evolutivo: in un ambiente costante

In un ambiente costante la selezione naturale produce evoluzione qualora nella


popolazione compaia una nuova forma in grado di sopravvivere meglio di quella
più comune

La selezione naturale può anche operare in modo che una popolazione rimanga
costante

Se l’ambiente è costante, e se nella popolazione non compaiono forme dotate di


maggior fitness, la selezione naturale conserverà la popolazione così com’è
Selezione naturale direzionale, stabilizzante o divergente

Quando la selezione naturale opera su un carattere che ha una distribuzione


continua, la selezione naturale può operare in tre modi fondamentali:
1. Direzionale
2. Stabilizzante
3. Divergente
Selezione stabilizzante

Selezione direzionale: un fenotipo estremo è


favorito rispetto agli altri

Fenotipo = insieme delle caratteristiche


manifestate da un organismo
Selezione stabilizzante

Selezione stabilizzante: i membri della


popolazione che presentano caratteristiche
medie hanno fitness superiore rispetto a quella
dei fenotipi estremi
Selezione divergente

Selezione divergente: i tipi estremi sono


entrambi favoriti rispetto a quelli intermedi
3 FALSI MITI LEGATI ALLA
SELEZIONE NATURALE
Falso mito 1: la «marcia del progresso»

La selezione naturale (e l’evoluzione) non produce progresso!


Falso mito 1: la «marcia del progresso»

La selezione naturale (e l’evoluzione) non produce progresso!


La fitness è legata all’ambiente, non al progresso
L’evoluzione è meglio rappresentata come un albero

Non c’è un ramo


«privilegiato»
nell’albero
dell’evoluzione:
nessun organismo è
più evoluto di un
altro
Falso mito 2: gli uomini derivano dagli scimpanzé

Gli esseri umani NON si sono evoluti dagli scimpanzé: hanno un antenato comune
Falso mito 3: l’evoluzione è casuale

L’evoluzione non è un processo casuale: la selezione naturale non è casuale

Il corpo affusolato di questo ittiosauro non è un caso; la selezione naturale ha


favorito corpi affusolati per muoversi più velocemente in acqua

Solo alcuni aspetti legati all’evoluzione, come la mutazione, sono quasi-casuali


Fonti
Contatti

Andrea Baucon
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