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Andrea Baucon – Corso di Paleontologia (v. 1.

0)
www.tracemaker.com

Lezione 7
Paleoecologia 4:
ecologia delle popolazioni

Cosa ci dice la struttura di una popolazione sul paleoambiente?


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Adulti o giovani?
Organismi opportunisti?
Ambiente stabile o instabile?
Popolazione e comunità

Popolazione:
insieme di individui della
stessa specie che vivono nella
stessa area
e che interagiscono
riproduttivamente

Comunità:
insieme di
organismi che
vivono nella
stessa area

Le popolazioni sono gli elementi costitutivi delle comunità


L’ecologia delle popolazioni indaga le fluttuazioni demografiche delle popolazioni
Ambiente e popolazioni

Le condizioni ambientali hanno effetto sulle caratteristiche delle popolazioni

Possiamo usare le caratteristiche delle popolazioni (ed in particolare la struttura) per


ricostruire il paleoambiente

Struttura di una popolazione: distribuzione delle età degli individui di una popolazione
Non è un lavoro facile: difficoltà nello studio delle popolazioni fossili

Popolazione: insieme di individui della stessa specie che vivono nella stessa area

La specie paleontologica è Raramente si dispone di Delimitare gli areali in


istituita su base individui vissuti in paleontologia è
morfologica corrispondenza della stessa praticamente impossibile
linea tempo
Cos’hanno tutti da fotografare?
Cenozoico

Mesozoico

Nella foto: Luis e Walter Alvarez


Difficoltà nello studio del registro
geologico
~64 milioni di anni fa

~65 milioni di anni fa

Le rocce di Gubbio testimoniano un tasso di sedimentazione di circa 3-10 mm ogni 1000 anni
Difficoltà nello studio del registro
geologico

Tasso di sedimentazione di circa 3-10 mm ogni 1000 anni:


in 3 cm di roccia c’è più tempo di quello che intercorre tra Giulio Cesare e l’iPhone!
Raramente i fossili rinvenuti in uno strato sono ‘contemporanei’ in senso stretto
Prima di ogni analisi,
interpretazione tafonomica

In posto o trasportate?
Velocità del seppellimento?
Correnti?
Esuvie oppure no? Balcoracania dailyi, Cambriano (Australia)
In posto o trasportate?
Velocità del seppellimento?
Correnti?
Esuvie oppure no? Balcoracania dailyi, Cambriano (Australia)
STRATEGIE RIPRODUTTIVE
Strategie per garantire la sopravvivenza della specie

Ci sono 2 principali strategie per garantire la sopravvivenza della specie:

Alcuni organismi fanno molti figli ed


investono poche energie nelle cure parentali

Altri organismi fanno pochi figli ed investono


molte energie nelle cure parentali

Molti organismi stanno tra queste due strategie, dette strategie r e K


Strategia r
Strategia r

Alto tasso riproduttivo

Prole numerosa

Poca energia da investire in


cure parentali

Alta mortalità infantile

Le specie a strategia r sono anche dette opportuniste.


Strategia r
Ambiente delle specie opportuniste (a selezione r)

Le specie opportuniste sono adattate ad un’ampia gamma di ambienti e poco specializzate


a livello trofico (specie generaliste).

Gli ambienti r-selettivi sono spesso stressati ed instabili


Strategia K
Strategia K

Basso tasso riproduttivo

Prole poco numerosa

Molta energia da investire in


cure parentali

Bassa mortalità infantile

Le specie a strategia r sono anche dette in equilibrio (equilibrium species)


Strategia K
Ambiente delle specie in equilibrio (a selezione K)

Le specie in equilibrio sono spesso molto specializzate

Gli ambienti K-selettivi sono in genere stabili


Perché si parla proprio di r e K?

Nel rappresentare matematicamente la crescita di una popolazione abbiamo due


parametri principali:
• Il potenziale riproduttivo, simboleggiato dalla lettera r;
• La capacità di sostentamento (carrying capacity) dell’ambiente, simboleggiato dalla
lettera K.

Le specie a strategia r e K si chiamano così per definire l’importanza relativa di r e K nei


loro cicli di vita. La capacità di sostentamento limita la crescita delle popolazioni di
organismi a strategia K; il potenziale riproduttivo limita la crescita delle popolazioni a
strategia r
Le strategie r e K sono gli estremi di un continuum

Potenziale riproduttivo di diverse specie:


Chi sopravvivrebbe agli effetti di un asteroide?
Chi sopravvivrebbe?

Gli opportunisti tollerano gli stress ambientali, quindi è


probabile che siano loro a sopravvivere
(NOTA: il soffione è a selezione r, ma potrebbe non
tollerare periodi di oscurità prolungati)
Come riconoscere se una specie fossile è r- o K-stratega

Una specie opportunista (a strategia r-selettiva) presenta:


• Dominanza (frequenza più elevata rispetto alle altre specie)
• Si trova in associazioni (ed ambienti) diverse
• È caratterizzata da elevatissime fluttuazioni delle sue popolazioni
• Presenza caratteristiche che indicano mancanza di preferenze
alimentari
• Notevole variabilità morfologica, spesso però organismi di piccole
dimensioni

Una specie in equilibrio (a strategia K-selettiva) presenta:


• Esclusive di una particolare associazione, spesso ad alta diversità
• Elevato grado di specializzazione trofica
• Scarsa variabilità morfologica
• Popolazioni stabili nel corso del tempo

Considerare statisticamente le dimensioni è un altro metodo per


riconoscere una specie r- o K-selezionata
ISTOGRAMMA DELLE DIMENSIONI
(SIZE-FREQUENCY HISTOGRAM)
Struttura di una popolazione

Un size-frequency histogram serve ad interpretare la struttura di una popolazione

Struttura di una popolazione: distribuzione delle età degli individui di una popolazione

La struttura di una popolazione può aiutare a ricostruire un antico ambiente

Un istogramma comunica quante volte si ripete lo stesso valore


Istogramma delle dimensioni (size-frequency histogram)

Un size-frequency histogram mostra la frequenza di individui per classe dimensionale;


le dimensioni sono spesso considerate un indicatore dell’età
Dielasma, brachiopode del Permiano

Come costruire un istogramma delle dimensioni


(size-frequency histogram)?
Come si costruiscono?

1. Si sceglie una variabile dimensionale rappresentativa dell’età;


2. Si misura la variabile;
3. Si costruisce un istogramma (size-frequency histogram) e lo si interpreta
Come si costruiscono?

1. Si sceglie una variabile dimensionale rappresentativa dell’età


2. Si misura la variabile
3. Si costruisce un istogramma (size-frequency histogram) e lo si interpreta
Come si costruiscono?

1. Si sceglie una variabile dimensionale rappresentativa dell’età


2. Si misura la variabile
3. Si costruisce un istogramma (size-frequency histogram) e lo si interpreta
Costruire un istogramma
frequenza

‘grandi’ ‘medi’ ‘piccoli’


6-8 mm 4-6 mm 2-4 mm
Interpretazione: coda a destra

Istogramma con coda a destra (right skewed)

Molti individui di piccole dimensioni

Alta mortalità infantile (tipica degli invertebrati)


Interpretazione: coda a sinistra

Istogramma con coda a sinistra (left skewed)

Molti individui di grandi dimensioni

Alta mortalità senile


Interpretazione

Istogramma simmetrico (‘Gaussiano’)

Individui dispersi attorno ad un valore centrale

Associazione trasportata o popolazione stazionaria (‘steady-state’)


Interpretazione

Istogramma multimodale

Diversi ‘picchi’

Mortalità stagionale (Seasonal spawning patterns)


Interpretazione

Distribuzione multimodale decrescente

Diversi ‘picchi’, via via più bassi

Popolazione che cresce attraverso muta (ecdisi)


Dominano gli adulti o le forme giovanili?
Spiegazione?
Una specie opportunista oppure in equilibrio?
Nei trilobiti: congregazione>ecdisi(muta)>accoppiamento
Interpretazione: congregazione di adulti maturi
sessualmente prima dell’ecdisi
CURVA DI SOPRAVVIVENZA
Curve di sopravvivenza (survivorship curves)

Una curva di sopravvivenza mostra quanti individui di una popolazione sono


sopravvissuti ad una certa età
frequenza

larghezza (età)
Curve di sopravvivenza (survivorship curves)

Curva di tipo I: mortalità crescente con l’età;


Curva di tipo II: mortalità costante;
Curva di tipo III: mortalità che diminuisce con l’età
Curva di sopravvivenza di Albertosaurus sarcophagus

Che tipo di curva?

Curva di tipo I: mortalità


crescente con l’età;

Curva di tipo II: mortalità


costante;

Curva di tipo III: mortalità che


diminuisce con l’età
Curva di sopravvivenza di alcuni dinosauri carnivori
Curve di sopravvivenza (survivorship curves)

Curva di tipo I: mortalità crescente con l’età, tipica delle specie a strategia K;
Curva di tipo II: mortalità costante;
Curva di tipo III: mortalità che diminuisce con l’età, tipica delle specie a strategia r
Fonti
Contatti

Andrea Baucon
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