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DISPENSE PER IL RECUPERO:

COERENZA E COESIONE DEL TESTO – 05 –

1. Il brano seguente presenta difetti di coerenza perché l’ ordine dei capoversi è


stato alterato. Ricostruisci un testo coerente numerando correttamente i
periodi.

o Cristoforo Colombo condivideva tale ipotesi.


o Colombo intuì che, affrontando il vasto oceano posto a occidente della penisola iberica,
sarebbe stato possibile giungere più in fretta ai territori dell’Oriente, ricchi di spezie e di
metalli preziosi.
o L’ipotesi che la terra fosse una sfera si era ormai affermata fin dal Basso Medioevo
o Occorre aggiungere, per comprendere l’ impresa del genovese, che i territori dell’ Oriente
erano da sempre meta di carovane di mercanti che impiegavano, via terra, moltissimo
tempo.

2. Indica se i seguenti testi sono coerenti o contengono errori di coerenza,


specificandone la tipologia (errori relativi all’argomento, ai nessi logici, allo stile
o al registro). Riscrivi in modo coerente il testo 1 e 3.

1. Vendo scooter dal nome che evoca teneri pensieri, colore del vino e del mare al
tramonto, anno 1995, causa il disperato abbandono dello stesso medesimo in una
tenebrosa rimessa, antifurto originale, futurista compreso nel prezzo.
2. La mafia è un’organizzazione criminale che ha avuto origine nella Sicilia dei
Borbone. Diffusa inizialmente nelle campagne, ha poi coinvolto nella sua attività
appalti edilizi, sequestri, contrabbando di sigarette, traffico di droga, fino alla
corruzione politica.
3. Per utilizzare correttamente questo apparecchio togliere le pile se l’apparecchio non
viene usato a lungo. Occorrono quattro pile di tipo stilo. La garanzia però non copre
gli eventuali danni dovuti all’errato inserimento delle pile. Per prima cosa, per
inserire le pile, aprire l’apposito vano posto sul retro dell’apparecchio. Quindi
togliere immediatamente le pile scariche. Infine inserire le pile nel vano come detto
sopra.
4. Il termine marketing indica le tecniche utilizzate per creare la domanda dei prodotti.
La stampa quotidiana, i periodici, la TV, la radio, la pubblicità sono i mass media. La
possibilità di rimanere a casa dal lavoro oggi è estesa anche al padre.

3. Correggi gli errori di concordanza grammaticale presenti nel seguente brano

Come il rospo deve avere la sua foglia di ninfea, il tenente Colombo la sua impermeabile […] , così
anche le donne, per esistere, non possono fare a meno di un accessorio vitale dal quale raramente si
separano: la borsetta. […] La borsa, per la donna, non è una complemento, un extra, un optional
facoltativa. No. Fa proprio parte di lui […] Vedrete che a giorni anche gli scienziati troverà nella
catena del genoma umana femminile tracce di borsa. Basta tornare indietro nel tempo, pensare alle
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nostre antenate: la Befana, non viaggiava mica solo soletto con la sua scopa. Aveva fior di gerla
capiente appesa alle spalle. E la spirali dosa Mary Poppins? Cosa non mi tirava fuori da quello
sportone? Già, perché le caratteristiche fondamentale dell’ aggeggio in questione è il peso. Di
solito una borsa come si deve pesa più o meno come una vacca di Pragelato, perché noi ci teniamo
dentro tutto: dal portafogli alla manopola del gas, che non si sa mai che nelle nostre giri trovassimo
una bottega che lo ripara […] Al momento il mio contiene: due libri pesante, la raccolta punti del
supermercato, il telefonino, quattro o cinque specie di caramelle, una manciatina di liquirizie sparsi,
il biglietto da visita di una pizzeria, due carte di imbarco usati e le lacrime artificiali per i lenti a
contatto. Mancano ovviamente il portafogli che sta ovunque meno che in borsa e le chiavi che
riposa sul fondo. Se mi portavo dietro la casa come una lumaca o una tartaruga facevo prima.
(Adattato da L. Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, Mondatori)

4. Completa il brano scegliendo le forme verbali adeguate tra quelle proposte

Andando ogni mattina al suo lavoro, Marcovaldo passò/passava sotto il verde d’una piazza
alberata, un quadrato di giardino pubblico ritagliato in mezzo a quattro vie. […] C’è/era in un
angolo della piazza, sotto una cupola d’ippocastani, una panchina appartata e seminascosta. E
Marcovaldo la prescelse/presceglieva/l’aveva prescelta come sua. […] Una notte, zitto, mentre la
moglie russava/russò ed i bambini scalciarono/scalciavano nel sonno, si levò/levava dal letto, si
vestiva/vestì, prese/prendeva sotto braccio il suo guanciale, uscì/usciva e andava/andò alla
piazza. Là era fresco e la pace. Già aveva pregustato/pregustava il contatto di quegli assi d’un
legno morbido e accogliente; avrebbe guardato per un minuto le stelle e avrebbe chiuso gli occhi in
un sonno riparatore d’ ogni offesa della giornata. Il fresco e la pace c’erano, ma non la panca libera.
(I. Calvino, Marcovaldo, Mondadori)

5. Nel seguente brano correggi gli errori nell’ uso dei tempi verbali.

Dunque, ragazzi, come ieri vi dico, oggi ci recavamo nel laboratorio di informatica. L’argomento
della lezione fu l’uso di un programma per creare presentazioni. Si trattò di uno strumento molto
utile anche per organizzare le lezioni a scuola e per gestire riunioni e assemblee. Ciascuno di voi
doveva portate con sé il quaderno e il libro di geografia. Prima di uscire, ricordatevi di chiudere le
finestre, altrimenti, come succederà ieri, domani trovavate di nuovo l’aula congelata.

6. Nelle seguenti frasi individua i connettivi logici e specifica a quale parte del
discorso corrispondono.

1. Non sono venuto da te perché mi sono svegliato tardi.


2. Dopo un lungo viaggio, Marisa arrivò a Novara dove l’ aspettava Aldo.
3. Se prendessimo l’ aereo delle 12.20, arriveremmo in ritardo.
4. Quando sarete arrivati alla piazza Mistral, girate a destra e quindi proseguite fino alla
stazione.
5. Non sono preparato: a dire il vero non ho proprio studiato.

7. Nel seguente testo sono stati introdotti alcuni errori di coesione (tempi verbali
sbagliati, uso scorretto o mancato dei pronomi, connettivi logici e testuali usati a
sproposito). Individua gli errori e riscrivi il testo corretto.
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In seguito alle guerre puniche, Roma introdussero una nuova forma di organizzazione dei
territori conquistati, la provincia. In precedenza, i rapporti tra Roma e i territori conquistati
potevano assumere tre caratteristiche principali.
Vi erano i municipi, cioè città sottomesse, mantenevano un certo grado di autonomia nella
propria amministrazione, al punto che erano loro concessi i diritti civili e talvolta anche quelli
politici. In primo luogo, poi, un altro tipo di legame con Roma era quello delle città federate: in
questo caso si trattava teoricamente di città alleate con Roma, anche se in molti casi le alleanze
erano dette inique, quando di fatto affermavano la supremazia di Roma. In ogni caso, spesso alle
città federate erano concessi i diritti civili e anche quelli politici.
D’altra parte vi erano le colonie, ovvero territori nelle quali vengono inviati cittadini romani
affinché li popolino e vi costruissero città o insediamenti militari. Anche in questo caso vi poteva
essere la concessione dei diritti politici.

8. Nel seguente testo individua le ripetizioni; quindi riscrivi il brano, sostituendo


opportunamente le parole ripetute attraverso pronomi, perifrasi, sinonimi,
iperonimi, iponimi.

Nato come libro per ragazzi, Pinocchio è ormai considerato tra i grandi libri della letteratura
italiana. Pinocchio in una struttura molto semplice raccoglie molti significati. Si può leggere
Pinocchio in chiave realistica; le avventure di Pinocchio, infatti, sono quelle di un ragazzo povero
della provincia italiana di fine Ottocento. La vicenda di Pinocchio è ambientata in Toscana negli
anni che seguono l’Unità d’ Italia. I personaggi di Pinocchio sono in genere gente alla buona,
frugale e onesta. Ma Pinocchio può essere interpretato anche in chiave educativa; infatt, insegna
come da burattini si diventi uomini, ovvero come da bambini si diventi adulti.

9. Sostituisci nel testo il nome proprio con i pronomi personali corretti.

A undici anni mi ero innamorato di una Giulia di nove anni. Giulia era gentile, bruttina, malaticcia
e non tanto sveglia. Regalavo a Giulia francobolli per la sua collezione, che io stesso avevo
incoraggiato Giulia a iniziare. Provavo brividi di paura ascoltando il suo frequente racconto
dell’operazione delle tonsille e aiutavo Giulia a fare i compiti delle vacanze.

10. Individua i pronomi utilizzati nel seguente testo e sostituiscili con la parola
cui si riferiscono.

Odisseo, re di Itaca, dopo la fine della guerra di Troia, vaga per i mari per dieci anni, mentre il figlio
Telemaco cerca notizie su di lui, parlando con altri re della Grecia. L’eroe è trattenuto dalla ninfa
Calipso che lo vorrebbe tenere con sé per sempre; anche Odisseo la ama ma prova nostalgia per la
patria e la moglie. Gli dei provano pietà di lui e ordinano alla ninfa di lasciarlo andare. Odisseo
riprende il mare e fa rotta verso casa, ma una tempesta lo sorprende e lo fa naufragare sull’isola dei
Feaci. Qui incontra Nausicaa, la figlia del re del posto e si fa accompagnare da lei alla reggia.

11. Completa il seguente testo inserendo gli opportuni connettivi. Sceglili tra
quelli elencati (attenzione: tre non servono e due devono essere utilizzati più
volte).

Quindi prima di sebbene poi così infine allora piuttosto e perché invece
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Ricordo di essermi recato un giorno alla biblioteca del Museo Britannico per aggiornarmi sulla cura
di non mi ricordo quale lieve malanno di cui soffrivo, febbre del fieno, se non vado errato. Presi un
trattato di medicina e lessi tutto ciò che mi interessava…………., distrattamente voltai le
pagine…………..cominciai a scorrere la descrizione delle altre malattie. Non so più quale fosse il
primo accidente sul quale mi soffermai, qualcosa di orribile, di micidiale ad ogni
modo………..essere arrivato a metà della lista dei sintomi premonitori ero più che mai convinto di
essere affetto da quella malattia. Rimasi a lungo agghiacciato dal terrore; ……….con l’ indifferenza
della disperazione, cominciai a scorrere le pagine del libro. Alla voce tifo, lessi i sinonimi, constatai
che avevo il tifo forse da mesi e mesi, senza saperlo. Lessi……….la descrizione della malaria e
seppi………..che l’ avevo. Il colera l’ avevo, quanto……………..alla difterite, sembrava addirittura
congenita. Esaminai con scrupolo tutte le voci e potei rendermi conto che la sola malattia dalla
quale ero immune era il ginocchio della lavandaia. Andai dal mio medico………., che cos’hai? , mi
domandò. Non ti farò perdere tempo con l’ elenco dei miei mali. Ti dirò……………quello che non
ho: non ho il ginocchio della lavandaia. Degli altri mali, non me ne manca uno. Gli dissi come
avevo fatto quella incredibile scoperta. Mi obbligò a spalancare la bocca, ………mi afferrò il polso
e………..scrisse una ricetta. Non la lessi. Mi recai dal più vicino farmacista……………..gli
consegnai la ricetta. Lui la guardò e me la restituì. Dichiarò che gli era impossibile servirmi. Lessi
la ricetta. Diceva: “Una bistecca da una libbra con 1 bottiglia di birra . Una passeggiata di quindici
chilometri ogni mattina. E non ti riempire la testa di cose che non puoi capire.

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