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CENNI SULLA CHIMICA DEGLI ELEMENTI NON DI TRANSIZIONE

BORO ALLUMIO GALLIO INDIO E TALLIO

BORO Le energie di ionizzazione sono elevate e l’energia spesa per produrre un


ipotetico ione 3+ è talmente alta da non poter essere ripagata dall’energia
reticolare o di solvatazione di eventuali composti ionici. E’ importante la
formazione di legami covalenti, il boro assomiglia nella sua chimica agli altri non
metalli soprattutto al silicio. Come il silicio è un semiconduttore, c’è somiglianza
fra l’acido silicico e quello borico mentre Al (OH)3 è prevalentemente basico con
un certo comportamento anfotero, i borani come i silani sono volatili facilmente
idrolizzabili einfiammabili, l’idruro di allumio è solido E’ sempre trivalente, tutti
i composti monomeri sono trigonali planari. Gli alogenuri di boro(eccetto il
trifluoruro) analogamente a quelli di silicio subiscono facile idrolisi, gli alogenuri
di allumio invece in acqua sono solo parzialmente idrolizzati. Gli alogenuri di Ga
e Al e gli allumino alchili pur essendo dimeri si comportano da accettori come
gli alogenuri di boro formando addotti. L’alluminio in analogia al boro forma
alcossidi volatili del tipo Al(OR)3 che sono simili agli esteri dell’acido borico
B(OR)3. Ci sonon somiglianze anche per quanto riguarda gli ossidi SiO2 e B2O3
per quanto riguarda il carattere acido…………………………………………………………….
ALLUMINIO GALLIO INDIO E TALLIO a differenza del boro presentano una
chimica cationica 3+ formano inoltre numerosi composti covalenti. Lo stto di
ossidazione prevalente è il III ma esistono anche composti in cui formalmente lo
stato di ossidazione è il II (composti contenenti il legame M-M). All’aumentare
del numero atomico diventa prevalente lo stato di ossidazione I vedi Ta….. c’è
dunque una coppia di elettroni s inerte nei composti monovalenti la quale
esercita resistenza a formare llegami o a dare luogo a cationi cioè non viene ne
allonatanata ne mette in condivisione un elettrone. Il Tallio dunque da più
facilmente lo stato di ossidazione I anziché il III proprio per la presenza di una
coppia inerte, tale coppia inerte non è tanto legata a cause inerenti all’energia di
ionizzazione ma ale decrescenti forze di legame che si realizzano scendendo nel
gruppo all’aumentare del numero atomico . Come detto questi elementi
presentano nei loro composti alcune analogie con il boro ma ci sono anche delle
differenze prima fra tutte l’impossibilitò di formare legami multipli. Gli alogenuri
di alluminio gallio indio e tallio sono tutti dimeri,a differenza di quelli del boro
che sono tutti monomeri. I composti trivlenti di tali elementi polimerizzano per
formare un anello a quattro termini che,nonostante sia stericamente teso,
permette il raggiungimento del numero massimo di coordinazione che è 4, sono
come gli alogenuri del boro accettori, la capacità accettrice diminuisce
scendendo nel gruppo.

CARBONIO SILICIO GERMANIO STAGNO E PIOMBO

CARBONIO come l’idrogeno forma un numero vastissimio di composti il


carbonio in generale forma legami covalenti lo ione tetra positivo non interviene
mai ma quello tetra negativo C 4- è possibile che esista in alcuni carburi. Sono
noti i carbocationi e la loro stabilità, stesso discorso per i carbanioni e radicali.
Esistono anche composti del carbonio bivalenti i carbeni. Un aspetto importante
della chnimica del carbonio è la formazione di catene che possono contenere
anche legami multupli, anche lo zolfo e il silicio formano catene ma in maniera
minore. C’è anche la tendenza a formare composti ciclici. In tutti i suoi composti
il carbonio forma 4 legami con numero di coordinazione 2 nei composti lineari,
3 in quelli trigonali planari e 4 nei composti a geometria tetraedrica. Nei carburi
interstiziali e in alcuni clusters il carbonio può avere anche numeri di
coordinazione 5 e 6 , ma anche numero di coordinazione inferiore a 2 come in
CO dove il numero di coordinazione è 1…………………………………….
SILICIO GERMANIO STAGNO E PIOMBO C’è una differenza molto pronunciata
fra il carbonio e il silicio inoltre, scendendo nel gruppo cresce anche il carattere
metallico portando differenze fra i vari elementi del gruppo. Stagno e piombo
sono metalli a differenza di carbonio silicio e germanio.. Come nella cnhimica del
carbonio c’èn concatenazione anche in quella del silicio e del germanio
pensiamo infatti ai germani e ai silani. Nel caso di stagno e piombo la
concatenazione ha luogo solo in alcuni derivati organici. La tendenza a formare
legami multippli decresce scendendo nel gruppo rispecchiando la diminuzione
della forza del legame E-E. Scendendo lungo il gruppo 14 inoltre diminuisce
anche la forza dei legami covalenti fra gli elementi i di questo gruppo e gli altri
elementi, in certi casi vi è un aumento passando da carbonio a silicio seguito da
un decremento. Queste energie però non riflettono la facilitò di rottura etero
litica dei legami, ci possono essere infatti legami Si-Cl o Si-F che, pur essendo
relativamente forti a causa della polarizzazione sono proni ad una rottura etero
litica quindi abbastanza reattivi. Per interpretare dunque la reattività di un dato
legame oltre all’energia va considerato anche il grado di polarizzazione. Lo stato
bivalente già visto con i carbeni diventa via via più stabile scendendo lungo il
gruppo all’aumentare del numero atomico e diventa prevalente con il piombo. Si
è già parlato della diminuzione della forza dei legami covalenti E-X dove E è del
14° gruppo e X è un altro atomo, data una serie di reazioni:
EX 2  X 2  EX 4

L’energia del legame E-X è decrescente tanto da diventare insufficiente a


compensare l’energia di promozione E II  E IV esempi:
GeCl2  Cl2  GeCl4
SnCl 2  Cl2  SnCl4
PbCl 2  Cl2  PbCl 4

La prima reazione è veloce a temperatura ambiente, la seconda è lenta a


temperatura ambiente e la terza avviene solo in condizioni drastiche, il
composto EX2 diventa cioè più stabile. A differenza del Carbonio questi elementi
non formano legami multipli, così non ci sono analoghi di nitrili chetoni ecc……. il
siicio forma legami multipli molto labili in alcuni intermedi di reazione.

AZOTO, FOSFORO, ARSENICO, ANTIMONIO E BISMUTO

AZOTO dopo il Fluoro è l’elemento più elettronegativo, può completare il suo


ottetto con l’acquisto di elettroni a spese di elementi più elettropositivi
formando lo ione nitruro N3-.. Può formare legami covalenti, 3 singoli oppure
legami multipli….può anche formare legami con acquisto di elettroni come nello
ione ammide NH2- o immide NH2-. Può anche formare 4 legami caricandosi
positivamente. Specie stabili in cui l’ottetto è incompleto sono NO e NO2.
L’espansione dell’ottetto non è permessa. Forma facilmente legami multipli con i
suoi elementi contigui soprattutto Carbonio e Ossigeno a differenza dei suoi
congeneri più pesanti del 15° gruppo. A differenza del carbonio ha scarsa
tendenza a formare catene N-N dato che tale legame non è molto forte. Come il
Fluoro,l’Ossigeno e in misura minore il Cloro l’Azoto, a causa della sua
elettronegatività, forma legami idrogeno fungendo sia da donatore che da accet.
FOSFORO, ARSENICO, ANTIMONIO E BISMUTO Il Fosforo,analogamente
all’Azoto è essenzialmente covalente in tutta la sua chimica, Arsenico,Antimonio
e Bismuto mostrano invece una crescente tendenza verso un comportamento
cationico. Gli ossidi dal Fosforo al Bismuto passano da carattere acido a basico e
gli alogenuri mostrano un aumento progressivo del carattere ionico. Scendendo
lungo il gruppo si nota una stabilità degli stati di ossidazione più bassi
all’aumentare del numero atomico. A differenza dell’Azoto il fosforo forma
legami p  p deboli. I composti EX3 dove E=P,As,Sb e X=alogeno,alchile o arile,
analogamente agli NR3 si comportano da donatori per la presenza di coppie
solitarie, nei compisti dell’azoto però N può fungere solo da donatore, non
possiede a differenza dei 3 orbitali d vuoti ad energia sufficientemente bassa da
usare per una retro donazione. Pensiamo anche agli ossidi delle ammine la cui
stabilità è legata solo alla donazione Azoto-Ossigeno di tipo sigma e quindi
legata direttamente solo alla basicità dell’ammina, i fosfinossidi possono essere
rappresentati come ibridi di risonanza in quanto, a differenza degli N ossidi,
sono il risultato di 2 strutture di risonanza l’una con il fosforo positivo e
l’ossigeno negativo e l’altra con il doppio legame fosforo ossigeno. Per gli N
ossidi possiamo scrivere solo la struttura a separazione di carica dato che non
c’è un doppio legame Azoto-Ossigeno essendo inesistente la retrodonazione 

OSSIGENO, ZOLFO, SELENIO ,TELLURIO E POLONIO

OSSIGENO Forma composti con tutti gli elementi eccetto He,Ar,Ne. Segue la
regola dell’ottetto, come per l’Azoto la formazione di catene ha luogo in un
numero limitato di casi, nei perossidi e nei superossidi si riscontra il legame O-O,
c’è poi O3 e O3- in cui ci sono 3 atomi d’ossigeno. Il legame idrogeno è importante.
Il numero di coordinazione massimo e 4 e la valenza limitata a 2.
FOSFORO, ARSENICO, ANTIMONIO E BISMUTO La chimica di questi elementi è
essenzialmente non metallica fatta eccezione per il Polonio e in misura minore
per il Tellurio. Scendendo nel gruppo decresce l’elettronegatività rispetto
all’Ossigeno, si riduce importanza del legame idrogeno. Nella formazione dei
legami possono essere usati orbitali d dunque la valenza non si limita a 2 e il
numero di coord non si limita a 4. Lo Zolfo ha una forte tendenza a formare
catene e cicli Sn. Scendendo nel gruppo cresce il carattere metallico, diminuisce
anche la stabilità termica dei composti H2X e la stabilità degli alti stati di
ossidazione.

FLUORO, CLORO, BROMO, IODIO E ASTATO

Formano facilmente lo ione alogenuro per arrivare alla configurazione del gas
nobile seguente, il fluoro è molto reattivo a causa della elevata energia del
legame F-F e dei forti legami che forma con gli altri elementi. A causa della loro
elevata reattività esistono in natura allo stato di molecole biatomiche e non
come atomi singoli,
METALLI ALCALINI E ALCALINO TERROSI

Gli elementi del primo gruppo contengono tutti un elettrone s nel primo stato
quantico successivo alla configurazione di un gas inerte, dall’esame dei
potenziali di ionizzazione si vede che questo elettrone è legato debolmente ed è
facilmente cedibile per dare luogo a cationi monopositivi. Sono metalli
estremamente reattivi sono riducenti e quindi si ossidano, sono dotati di elevata
conducibilità sono teneri e facilmente fusibili. Gli alcalino terrosi danno cationi
bipositivi per raggiungere la configurazione del gas nobile, la perdita di elettroni
diventa più favorita al crescere del numero atomico, il berillio ha una chimica
covalente.

ZINCO CADMIO E MERCURIO Hanno 2 elettroni s esterni ai gusci d pieni sono


considerati elementi non di transizione anche se come gli elementi di
transizione formano complessi.