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Dunque con la progressività noi ci riallacciamo a varie cose che abbiamo detto prima ed è

importante tenere a mente queste connessioni fondamentali. Il tema della progressività si


aggancia, in primo luogo, in maniera più diretta all'art. 53 della costituzione, che come abbiamo
visto nel comma 2 indica la necessità l'esigenza di avere un sistema tributario progressivo.
Notate che la progressività è qualcosa che deve valere secondo la costituzione per il sistema
tributario nel suo insieme, è tutto il sistema che deve essere progressivo. Ora nel nostro sistema,
la progressività è derivante dalla progressività dell'irpef mentre altre imposte non sono
progressive; vedremo che l'ires è basata su un'unica aliquota, quindi è un'imposta proporzionale;
vedremo che iva è addirittura regressiva in quanto imposta indiretta, e quindi l'irpef deve essere
non solo progressivo, ma deve essere molto progressivo proprio per compensare la non
progressività di altre parti del sistema tributario. Inoltre è anche importante ricordare che l'art 53
si basa su principi fondamentali della costuzione e in particolare sull'art. 3, la progressività del
sistema tributario è indicata come un importante obiettivo anche per riuscire ad ottenere gli
obiettivi più generali indicati dall'art. 3. Questo dice che la repubblica deve rimuovere quegli
ostacoli socio-economici che impediscono sia il pieno sviluppo dell’individuo sia la
partecipazione di tutti alla vita economica politica e sociale del paese. e per rimuovere questi
ostacoli socio-economici tra le altre cose bisogna rimuovere quel tipo di diseguaglianza di redditi
che porterebbe all’esclusione di una parte della popolazione dalla vita economica sociale e
politica del paese. Per correggere queste diseguaglianza dei redditi ecco che serve la
progressività, e poi vedremo fra un attimo con quale effetti concreti questa opera di
redistribuzione. Poi andando ancora più alla radice il problema della progressività si connette alla
funzione fondamentale dello stato. Abbiamo visto che la funzione fondamentale che coltiva la
formazione stessa dello stato è quella di garantire una pacifica convivenza all’interno della
società, evitare la guerra del tutto contro tutti , regolare i conflitti sociali. A questo scopo di
nuovo, per svolgere questa funzione di fondo che l’art. 3 parla di rimozione di ostacoli socio-
economici e per svolgere questa funzione di fondo l’art. 53 ci parla di sistema tributario
progressivo. Non c’è solo il problema della redistribuzione del reddito c’è anche il problema di
un adeguato gettito tributario, sempre per arrivare a svolgere queste funzioni fondamentali che
abbiamo appena detto. perche se il gettito è troppo basso è chiaro che la spesa pubblica non potrà
essere sostenuta diventerà difficile erogare tutta una serie di servizi sociali e abbiamo visto in
tempi recenti cosa significa tagliare la spesa nella sanità, ma si può parlare di devastazioni in
tanti altri settori della spesa pubblica dovuti a eccessivi tagli. Ecco per evitare questo avere un
gettito tributario abbastanza ampio è una cosa che aiuta e la progressività serve anche a questo.
Ora due punti importanti vanno chiariti, una volta detto questo riguardo ai motivi fondamentali
per cui si vuole un sistema trbuttario progressivo va chiarito: 1)che cosa si deve intendere per
progressività; 2) attraverso quali particolari strumenti, tipi di imposta, si può arrivare a realizzare
un sistema progressivo. Vediamo innanzitutto cos'è la progressività. Abbiamo visto che per
riuscire a definirla in maniela precisa occorre fare riferimento, distinguere bene, 3 tipi di
aliquote: l' aliquota legale, che è l'aliquota distribuita a ciascuno scaglione, oppure l'aliquota
unica nel caso di un'imposta piatta; poi abbiamo l'aliquota media-effettiva che come dice il
termine è il rapporto dell'insieme delle imposte pagate e l'insieme del reddito totale della fase
imponibile; abbiamo anche un terzo tipo, l'aliquota marginale cioè il rapporto tra variazione
dell'imposta e variazione del reddito, detto in altri termini l'aliquota marginale ci dice di quanto
aumentano le imposte quanto il reddito aumenta di un euro( una unità). Chiarite queste tre
grandezze, la progressività quando si ha ? Dicevo non semplicemente quando l'ammontare
dell'imposta è più grande per i redditi più elevati, quello in se non ci dice se c'è progressività o no
. Bisogna almeno osservare l'aliquota media cosa fa, quando avremo un aliquota media effettiva
che cresce al crescere del reddito allora potremmo parlare di progressività. Per alcuni la
progressività richiede una progressività efficace per raggiungere quegli scopi sopra citati; una
progressività efficace si ha quando è verificata una condizione ancora più stringente cioè quando
non solo cresce l'aliquota media ma quando cresce anche l'aliquota fiscale marginale. Come sono
connesse le due aliquote ? Beh è chiaro che se aumenta l'aliquota marginale inevitabilmente
aumenta anche l'aliquota media, se sul reddito di 1000€ la mia aliquota marginale è del 20%,
questo significa che aumentando di un euro quel reddito le imposte aumentano del 20% ( di venti
cent). Se ho un aliquota marginale più alta in corrispondenza di un reddito di 2000€, supponiamo
che l'aliquota marginale cresca al 30%, quindi avrò per un euro in più di reddito, 30 centesimi in
più di imposta, ma è chiaro che questo aumento fa anche aumentare inevitabilmente ll'imposta
media, cioè il totale delle imposte su totale del reddito. Quindi all'aumentare dell'aliquota
marginale è inevitabile che ci sia anche un aumentare dell'aliquota media, però non è vero
l'inverso. Si possono avere casi in cui aumenta l'aliquota media ma non aumenta l'aliquota
marginale. Un caso del genere l'abbiamo gia visto, un caso in cui all'aumentare dell'aliquota
media l'aliquota marginale rimane costante, questo è il caso della tassa piatta che adesso
rivediamo. Quindi ecco progressività significa che aumente o l'aliquota media soltanto oppure sia
quella media e sia quella marginale. Come si fa a realizzarla questa progressività? Ci sono
sostanzialmente 3 tipi d'imposta che possono realizzare un qualche tipo di progressività; un
primo tipo d'imposta realizza una progressività più rozza, comporta alcuni inconvenienti e quindi
di fatto non è mai utilizzato. Si tratta di un' imposta in cui la progressività è realizzata
semplicemente dividendo tutti gli individui in classi di reddito, ci saranno quelli che avranno un
reddito fino a 10'000, quelli che hanno un reddito da 10'000 a 20'000 € ,quelli che hanno un
reddito superiore a 20'000€. supponiamo quindi 3 classi di reddito a cui sono associate 3 aliquote
fiscali via via crescenti dove ciascuna aliquota è applicata non allo scaglione ma all'intero
reddito. Ad esempio se le 3 aliquote sono 10%, 20% ,30%, e se il nostro reddito ricade tra quelle
3 fasce, fino a 10'000€ avremo che su tutto il reddito viene pagata l'imposta al 10%, quindi se ho
un reddito di 9'000€ ho un'imposta di 900 €. Se poi il reddito rientra nella seconda classe si paga
un aliquota del 20% questo viene applicato a tutto il reddito, per cui se arrivo a 11'000€ di
reddito su questi ho un'imposta che valsa al 20% su tutti gli 11'000 pagando 2'200 di imposta.
Passando da 9000 a 11'000 di reddito, la mia imposta passa da 900 a 2200. Quindi ho un
incremento dell'imposta che in alcuni casi può arrivare ad essere non solo troppo brusco ma può
arrivare ad essere addirittura superiore dell'incremento del reddito, il che è del tutto irrazionale
Quindi come vi dicevo questo tipo di progressività non viene utilizzato mai. Un altro modo per
realizzare la progressività consiste nel prevedere un'iniziale esenzione per alcuni redditi molto
bassi, sottoponendo poi a tutti gli altri redditi superiori al livello esente, ad un'unica aliquota
piatta. In questo modo perchè si ha un qualche tipo di progressività almeno parziale come
abbiamo detto con dei limiti, si ha una progressività perchè grazie al reddito esente, supponiamo
che l'esenzione sia per tutti i redditi inferiori a 1'000€, significa che mano a mano che il reddito
totale aumenta, la porzione di reddito che risulta esente è via via più piccola mentre all'aumentare
del reddito la porzione che risulta sottoposta all'aliquota fiscale è mano a mano più ampia e
quindi è chiaro che l'aliquota media che ne risulta è via via crescente. Però è immediatamente
evidente il limite di cui abbiamo parlato ieri e che rivedremo oggi e cioè che questa imposta ha
una progressività effettivamente rilevante e sono appena superiori alla soglia di esenzioni, per
questi redditi la percentuale è ancora una percentuale rilevante e quindi il successivo aumento di
reddito è sottoposto effettivamente ad una certa progressione, se la nostra esenzione riguardava i
redditi fino a 1'000 euro nel caso di redditi che per esempio aumentino tra i 2'000 e i 3'000 euro
abbiamo un'aliquota media che effettivamente aumenta in maniera rilevante. Abbiamo fatto
qualche esempio ieri e abbiamo visto come l'imposta poteva aumentare, abbiamo visto un
aumento da 2'000 a 3'000 euro e abbiamo visto che se l'aliquota unica è del 20% con 2'000 euro
di reddito abbiamo 1000€ esente e altri 1000 sottoposti al 20%, quindi abbiamo 200 di imposta
su 2'000 € di reddito totale e quindi un'aliquota media del 10%, mentre se il reddito saliva a
3'000€ abbiamo visto che l'aliquota media era di circa il 13%. Questo va bene finchè si rimane
nell'ambito di questi redditi, ma se ci sono redditi che sono molto al di sopra della soglia di
esenzione è chiaro che per questi redditi la presenza della soglia esente diventa inrilevante che
differenzi la soglia esente solo di 1000 euro e noi stiamo parlando di un reddito che aumenta da
50'000 a 100'000 euro, chiaramente per questo aumento di reddito, di fronte ad un aumento così
alto la soglia di esenzione diventa trascurabile, sia per un reddito di 50'000 sia per un reddito di
100'000 la percentuale esente è talmente piccola da essere quasi uguale tra i due redditi, e quindi
ci possiamo aspettare che l'aliquota media in questo caso salga si per il reddito più alto, per i
100'000 però sarà comunque un'aliquota media molto vicinaa quella pagata dal reddito di 50'000
e quindi abbiamo una situazione in cui proprio i redditi più alti che dovrebbero essere più colpiti
dalla progressività risultano esenti e hanno una aliquota media che tende ad essere quasi costante
con una crescita talmente lieve da essere trascurabile. Ecco quindi perchè ritorno alla figura che
potete vedere nel file relativo alle lezioni 17-18 che possiamo riprendere; ecco perchè
l'andamento dell'aliquota media effettiva quando c'è un'imposta con aliquota legale unica ( piatta
quindi) ecco che l'andamento e quello che vedete nella prima figura, in cui naturamente fino al
reddito esente l'aliquota media è nulla, per redditi sopra l'esenzione l'aliquota media comincia a
crescere, si ha una crescita, come dicevamo più rilevante e quindi una maggiore progressività per
i redditi appena superiori all'esenzione, invece per redditi molto alti l'aliquota, l'andamento della
curva della curva diventa quasi piatto, l'aumento dell'aliquota media effettiva è quasi nullo, e
avremo al quel punto redditi elevati poi pagheranno un'imposta molto vicina alla aliquota legale
del 20%. Abbiamo visto anche come si possono esprimere in maniera analitica queste stesse
considerazioni che abbiamo fatto con una piccola equazione che vedete sotto la figura.
Dobbiamo fare il rapporto fra il totale dei tributi e il tot del reddito, il tributo lo otteniamo
individuando innanzitutto la parte di reddito che supera l'esenzione quindi : reddito totale -
reddito esente , e a questa parte di reddito che supera l'esenzione applichiamo il 20% di imposta.
Questi sono i tributi totali che poi rapportiamo al reddito totale; avremo quindi distinguendo i
due termini: 0,2*y/x - 0,2* reddito esente su reddito totale. Quindi abbiamo che è variabile solo
questo secondo termine e siccome abbiamo il reddito al denomitore possiamo subito vedere che
all'aumentare del reddito questo termine tende a 0 e l'aliquota media tende a 0,2 cioè al 20%.
Quindi ecco che l'aliquota media come risulta anche dall'espressione analitica tenderà prima a
crescere partedno da 0 ( dal livello di reddito esente) mano a mano che il reddito supere
l'esenzione l'aliquota media tenderà prima a crescere perchè dallo 0,2 dell'aliquota legale
dovremmo togliere una parte del termine che al crescere del reddito diventa sempre più piccolo e
quindi l'aliquota media cresce. Cresce però fino ad un tetto, quando un termine tende all'infinito
questo secondo termine dell'espressione tende a 0 e quindi l'aliquota media tende al tetto del 20%
che evidentemente non può mai superare. Che cosa succede all'aliquota marginale in questo
caso? Mah per tutti i redditi sopra l'esenzione chiaramente, noi che cosa abbiamo ? per esempio
per un reddito di 10'000 €se aggiungiamo una unità a questi 10'000 di quanto aumentano le
imposte ? beh questa unità in più di reddito evidentemente verrà tassata con l'aliquota del 20% , e
quindi aumenterà di 20 centesimi, e possiamo dare la stessa risposta per qualunque reddito che è
superiore a livello di esenzione, per qualunque reddito avremmo che aumentando di una unità il
reddito, le imposte aumentano sempre di 20 centesimi, ecco che l'aliquota marginale risulta
sempre costante e sempre uguale all'aliquota legale, quindi in questo caso abbiamo aliquota
marginale costante e uguale all'aliquota legale. Fin qui tutto chiaro ?