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Conto Economico

 Introduzione:
 Costituisce la sintesi dei flussi di natura economica che interessano l’impresa in un arco di tempo
(solitamente un anno).
 Conto scalare, ossia dal fatturato si tolgono tutti i costi di gestione (rimane utile), di ricavi/proventi
e costi/oneri in cui l’azienda è incorsa distinti per “gestioni”:
 Gestione caratteristica: insieme di attività funzionali al business proprio dell’azienda.
 Gestione operativa: valore e costi della produzione.
 Gestione finanziaria: oneri e proventi finanziari.
 Gestione non caratteristica: insieme di attività che dipendono da fattori esogeni, variabili da
anno ad anno e da paese a paese.
 Gestione straordinaria: oneri e proventi dovuti ad eventi una tantum ed imprevedibili
 Gestione fiscale: imposte
 Determina l’utile dell’impresa attraverso l’equazione (utile = ricavi – costi).
 Questa equazione può essere messa in relazione con l’equazione patrimoniale (attivo = passivo)
 (ricavi – costi) = utile = (attivo – mezzi di terzi – patrimonio iniziale).
 Contribuiscono a formare l’utile di esercizio solo costi e ricavi di competenza di un esercizio:
 Un ricavo è di competenza dell’esercizio se in quell’esercizio avviene l’effettiva alienazione
(consegna) documentata del bene da parte dell’impresa (Schema 13.1 pag. 388).
 Un costo è di competenza di un esercizio se fa riferimento a risorse utilizzate per produrre i
ricavi di competenza dell’esercizio.

 La struttura:
 Il conto economico può essere classificato:
 Per natura  acquisti di materiali, costi del personale ecc.
 Per destinazione  costi di distribuzione, costi amministrativi ecc.
 Ricavi e costi operativi:
 Ricavi nella vendita di beni, nelle prestazioni di servizi, e nell’utilizzo da parte di terzi di beni
dell’impresa.
 Variazione delle rimanenze.
 Variazione degli immobilizzi dovuti a lavori interni.
 Costo per materie prime: sono gli acquisti di materiali e componenti dall’esterno relativi
all’esercizio in corso, rettificate poi dalla differenza tra scorte iniziali e scorte finali
 Costo dei servizi e costo del personale.
 Ammortamenti e variazioni di valore delle immobilizzazioni: l’ammortamento corrisponde alla
quota del valore di un’immobilizzazione materiale o immateriale considerata di competenza
dell’esercizio in corso. Concettualmente, corrisponde al valore della “frazione” del bene
consumata nell’esercizio.
 Il periodo di ammortamento dipende dalla vita utile del bene (un computer ha una vita
utile molto più breve rispetto ad un edificio).

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 La quota annuale di ammortamento è il valore economico del servizio reso dalla risorsa alla
produzione nell’esercizio (Esempio: computer  vita utile 5 anni, costo 500€ 
ammortamento annuo (500€ / 5 = 100€)).
 L’ammortamento è un costo non cash, ovvero la perdita annuale a causa
dell'ammortamento servirà per l'acquisto futuro del mezzo nuovo che sostituirà il mezzo
obsoleto: non si perdono dei liquidi.
 Proventi e oneri finanziari: sono i flussi economici derivanti dalla gestione delle attività
finanziarie. Questa parte si suddivide in:
 Utili da società controllate (voce Attivo SP).
 Proventi finanziari da attività di investimento (voce Attivo SP).
 Oneri e perdite finanziarie: interessi pagati sul debito (voce Passivo SP).
 Rettifiche di valore di attività finanziarie:
 rivalutazione o svalutazione di partecipazioni, in parte regolate dalla legge e in parte
discrezionali.
 Proventi e oneri straordinari:
 minusvalenze o plusvalenze dovute al realizzo di attività di SP a valore diverso da quello
contabile.
 minusvalenze o plusvalenze dovute a ri- o svalutazioni straordinarie di componenti
patrimoniali.
 Imposte sul reddito di esercizio.
 Risultato dell’esercizio:
 l’Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio decide:
 quale quota va distribuita ai soci (dividendi).
 quale quota va ad incrementare il Patrimonio Netto (utili “messi a nuovo”), in un’apposita
riserva di Passivo SP.

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