Sei sulla pagina 1di 101

Solo il Salvagente 4,90 euro • Con il libro Superbonus al 110% 14,40 euro

Anno 29 numero 9 mensile settembre 2020

Leader nei Test di laboratorio contro le Truffe ai consumatori

L’inchiesta
Scuola: cosa ci attende
al suono della campanella

affari
Il test
12 bagnoschiuma a confronto
Quelli che salvano la tintarella

La prova

sporchi
Lungo, stretto, freddo...
Quanta caffeina nel caffé?

ne l b i b e r o n

In laboratorio i 18 latti artificiali liquidi e in polvere più venduti in Italia:


abbiamo trovato troppo sale e zuccheri per la salute del bambino
p.i. 28 agosto 2020

E pesa l’ombra di micotossine e antibiotici su un mercato milionario


che fa concorrenza all’allattamento, inventando malattie
A occhi aperti

di Riccardo Quintili

Meglio sapere meno: l’economia


applicata all’agroalimentare
“I governi dovrebbero fare valutazioni
più accurate su costi e benefici delle
informazioni obbligatorie in etichetta. A volte
a imporre un gradino in più di trasparenza
sulle etichette dell’agroalimentare. Logico,
forse, in un paese come gli Usa dove l’assioma
è meglio saperne di meno”. Cass Sunstein, è sempre stato: “Tutto è consentito e sano fino
già consigliere di Obama e docente alla Law a prova contraria”, un po’ meno in un conti-
Harvard Law School ha esposto le sue teorie al nente come l’Europa che ha nei suoi trattati
Venerdì di Repubblica il 7 agosto scorso. Una (seppure sepolto sotto anni di indifferenza) il
anticipazione delle tesi contenute nel suo libro principio di precauzione, per il quale di fronte
che esce in questi giorni con un titolo tutt’altro a un dubbio si sceglie di astenersi fino a che le
che criptico: Too much information: understan- prove non ne chiariscano l’infondatezza.
ding what you don’t want to know (Troppe in- È un caso che il libro e le teorie dell’ex consi-
formazioni: capiamo ciò che non vuoi sapere). gliere di Obama escano e rimbalzino anche da
La tesi è chiara: specificare calorie e grassi noi nei giorni in cui il British medical journal
trans sui cibi dei fast food, zucchero nelle be- commentava: “Toccato il punto più basso della
vande, Ogm negli alimenti, perfino se un pesce storia della salute pubblica” commentando i
in scatola è dolphin-free o un bene di consumo rapporti tra Coca-cola e Global Energy Balan-
è privo di minerali provenienti dalle zone di ce Network, una lobby di professori universi-
conflitto della Terra, è sbagliato. I consumatori tari, statunitensi perlopiù, intenti a minimiz-
finiscono per non leggere più nulla o credono zare o a nascondere gli effetti dello zucchero
di fare un’azione morale senza nessuna prova sull’obesità?
che lo sia davvero. Non lo crediamo, ma non perché Sunstein
Sunstein fa un esempio chiaro: “La Securities abbia voluto spendere tante pagine a difesa
and exchange commission americana, ad esem- dell’immagine della Coca-cola, quanto per il
pio, ha ammesso pubblicamente di non essere fatto che si sia fatto interprete dell’insofferenza
in grado di stimare gli effetti verso le regole di trasparenza
delle etichette sui minerali e di tutela del consumato-
conflict-free (provenienti cioè Un libro e un’intervista re che si sta diffondendo
non da zone di guerra, ndr). di Cass Sunstein, ex rapidamente nel mondo
E sapete quanto costa questa industriale. Complice la crisi
etichettatura all’industria
consigliere di Obama: Covid sono molti, anche da
Usa? Da 200 a 600 milioni informare troppo noi, a chiedere che non si
di dollari per anno”. il consumatore fa male introducano regole che po-
Ora, se non si trattasse di un trebbero deprimere i mercati.
personaggio tanto rilevante e tanto influente Che riguardino l’uso di pesticidi, glifosato,
sulla politica a stelle e strisce (non quella di zuccheri, sale, perfino plastica, poco cambia.
Trump, notoriamente incline a sposare tutte “Paradossalmente, è come fare un salto storico
le cause delle multinazionali Usa, ma di una fino al periodo pre-Gutenberg quando il potere
figura di riferimento dei democratici), ci era nelle mani di chi conosceva i testi latini di
sarebbe da sorridere e non commentare. Ma difficile accesso” ha commentato con la solita
l’idea che l’economia debba avere la suprema- acutezza il professor Alberto Ritieni.
zia su ogni aspetto della vita pubblica e che ci Il punto sta tutto qui: l’informazione, da
si debba fidare e affidare alle industrie, senza sempre, è fonte di parecchi mal di testa e può
alcun parametro di controllo dei consumatori costare cara ai potenti. Fosse anche solo quella
è ricorrente, e non solo al di là dell’oceano. di una semplice etichetta. Che molto spesso
Una suggestione che riemerge quando si prova può cambiare le cose...

settembre 2020 | |3
IO TOURING, E TU?
Scegli di donare al Touring Club Italiano
e prenditi cura dell’Italia con noi

Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno (MB)

Dona ora al

45590
Dal 13 al 27 settembre touringclub.it/sms
DONA 2€ DONA 5 o 10€ DONA 5€
con SMS da cellulare personale con chiamata da rete fissa con chiamata da rete fissa

postemobile

postemobile
Il mese di Vauro

Il distanziamento... alla Vauro


Voglia di evasione quella del Pinocchio scolaro disegna-
to dal nostro Vauro per salutare il sospirato e ancora
non del tutto privo di incognite ritorno tra i banchi di
milioni di studenti italiani. Un tema che affrontiamo
anche con l’inchiesta nelle pagine di questo numero.

settembre 2020 | |5
Sommario

Anno 29 - Numero 9 - settembre 2020 Consumi


Direttore responsabile
Riccardo Quintili
riccardo.quintili@ilsalvagente.it

Vicedirettore
12 Il Test del mese - Affari sporchi nel biberon
Sul latte artificiale si fanno fatturati miliardari, non sempre puliti. Eppure
abbondano di sale e zuccheri. E pesa l’ombra di micotossine e antibiotici
Enrico Cinotti
enrico.cinotti@ilsalvagente.it di Valentina Corvino
Redazione
Valentina Corvino
valentina.corvino@ilsalvagente.it
Lorenzo Misuraca
lorenzo.misuraca@ilsalvagente.it

Via Ludovico di Savoia 2B


00185 - Roma
tel. 06 91501220
redazione@ilsalvagente.it

Hanno collaborato
Roberto Quintavalle
Dario Vista
Barbara Urso
Leonardo Masnata
Chiara Affronte
Massimo Solani
Daniela Molina
Paolo Onesti
Patrizia Pallara
Frank Merenda
Francesco De Augustinis
Alberto Ritieni
Martino Ragusa

Questo numero è stato chiuso


in tipografia il 25 agosto 2020

Grafica

Valentina De Pietro
valentina.depietro@editorialenovanta.it
Monica Di Brigida
photoeditor@editorialenovanta.it
31 La prova: lungo, corto, freddo... 54 Mondo Italia
Quanta caffeina nel caffé? Notizie utili dall’estero e non solo
Progetto grafico: Alessio Melandri
Qual è il modo per sorseggiare a cura di Leonardo Masnata
Copertina: foto di Magone, iStock la bevanda nazionale senza fare
EditorialeNovanta srl il pieno di “eccitanti”
Società Unipersonale di Roberto Quintavalle
c.f. 12865661008
Via Ludovico di Savoia 2/B
00185 - Roma
tel. 06 91501100
36 Sughi pronti e condiriso:
info@editorialenovanta.it il trucco c’è ma non si vede
Amministratore unico: Come si fa a farli sostare mesi
Matteo Fago
sugli scaffali e a garantirgli colore
Marketing e pubblicità e sapore accettabile
Lorenzo Canti
Fiamma Franceschilli di Dario Vista
Mauro Mattei
Roberta Parente
Alessandro Reale 40 Il ritorno della pasta canadese
tel. 06 91501263
pubblicita@ilsalvagente.it (e dell’incubo glifosato)
Complice il Ceta, l’import
Stampa
Arti grafiche Boccia spa da Ottawa di frumento
Via Tiberio Claudio Felice, 7 è di nuovo ai livelli del 2016
84131 - Salerno
Coordinatore editoriale esterno: di Enrico Cinotti
Alberto Isaia - albertoisaia@gmail.com

Distribuzione 46 I bagnoschiuma che riescono


SO.DI.P. spa “Angelo Patuzzi” ad allungare la tintarella,
Via Bettola, 18
20092 - Cinisello Balsamo (MI) 12 prodotti a confronto: non tutti
Registrazione al Tribunale di Roma
garantiscono quanto promettono
n° 212/1992 del 3 aprile 1992 di Benedetta Urso
Questa testata non fruisce
di contributi statali

6| | settembre 2020
Diritti
58 Cosa ci attende al suono
della campanella
Tardi, lo scorso 8 agosto, è stato
firmato il protocollo di intesa per
l’avvio dell’anno scolastico. Cosa
accadrà negli istituti italiani?
La nostra inchiesta per capire
di Chiara Affronte

68 Il contante conta sempre meno


Ora si paga con lo smartphone
Con gli incentivi del “Decreto
agosto” è boom di pagamenti
digitali. Come funzionano
di Massimo Solani

74 Diamo una chance in più


al nostro cuore
L’infarto è una delle maggiori 83 Condominio
cause di morte. Come prevenirlo a cura di Patrizia Pallara
e quali segnali devono allarmarci Sul prossimo numero
di Daniela Molina 84 L’Antitruffa
a cura di Frank Merenda Un burro vale l’altro?
83 Pensioni Test sui più venduti in Italia
a cura di Paolo Onesti
In edicola dal 25 settembre

Scelte
88 La via cinese agli allevamenti:
il multipiano superintensivo
Abbiamo visitato la “fabbrica
di suini” più grande del mondo
sul monte Yaji, nella regione
del Guangxi Zhuang
di Francesco De Augustinis

96 Miti alimentari
Il piano cottura a induzione
a cura di Alberto Ritieni

98 Ricette
a cura di Martino Ragusa

nati
bili per gli abbo ssono cliccare
Articoli ascolta lvag en te , gli abbonati po
de l Sa Chi si
Attraverso la ap p ura dei servizi.
si m bo lo pe r ascoltare la lett riser va ta abbonati,
su questo ve ce, li trov a nell’area
Mac , in
collega da pc o
lezi on ab ili do po il login
se

settembre 2020 | |7
Comunità

Marmellata artigianale
ed etichetta approssimativa
Indirizzo
Via Ludovico di Savoia, 2B
00185 - Roma

Email Caro Salvagente, autocontrollo aziendale (Haccp),


redazione@ilsalvagente.it vorrei conoscere la normativa che permettono al produttore di stabi-
riguarda la scadenza di confetture lire la data da indicare in etichet-
Telefono o marmellate, perché non riesco ta. In genere una confettura ha
06 91501220 a trovare per quanto tempo dalla una shelf life di circa 3 anni e dai
produzione possono essere consu- prodotti di cui ha voluto inviarci
Facebook
ilsalvagente mate. In particolare ho acquistato una foto, si nota che l’azienda si è
tre vasetti di marmellata e la tenuta al sicuro (2 anni).
Twitter scadenza risulta essere la stessa Peccato che in uno dei tre vasetti
@ilsalvagenteit anche se come lotto di produzione ci sia un refuso da parte dell’ope-
viene indicata una data diversa. ratore nella scrittura delle date: è
Instagram Posso fidarmi nel consumarli? stata scritta la data di scadenza
ilsalvagente.it Rita Lorusso nel campo del lotto di produzione
Web (che non potrebbe essere stato
www.ilsalvagente.it Cara Rita le sue domande sono prodotto nel 2021). Un errore che
più che legittime e le abbiamo si aggiunge alla scarsa chiarezza
girate al nostro esperto, Dario di un’etichetta come quella che ci
Vista, biologo nutrizionista e ha inviato in cui queste indicazio-
Abbonamenti tecnologo alimentare. Ecco la sua ni sono compilate a penna.
risposta. “Per le confetture e le L’etichetta dovrebbe essere
Digitale: 30 euro conserve in genere la shelf life è chiaramente leggibile. E inve-
Consumatore informato: 45 euro determinata dal produttore a se- ce nel suo caso sono presenti
Consumatore esperto: 99 euro guito di test previsionali condotti addirittura cancellature, o cifre
in azienda, come ad esempio il facili da confondere. Questo non
test della shelf life accelerata. I è assolutamente accettabile in un
Bollettino postale risultati di tali test, opportuna- prodotto confezionato e risulta
Conto corrente numero mente annotati sul manuale di non conforme alla legge”.
1027046562

Bonifico bancario
Credem
IT18M0303203204010000005056 Il mio Artic cube non funziona rispettare i diritti dei consumatori: “In
Intestato a: ma non me lo rimborsano un acquisto on line, la prima cosa è il
EditorialeNovanta Srl Caro Salvagente, diritto a recedere dal contratto entro 14
Società Unipersonale come farsi rimborsare il climatizza- giorni: è sufficiente una comunicazione
Via Ludovico di Savoia, 2B tore portatile Artic cube arrivato non scritta al venditore (meglio una racco-
00185 - Roma funzionante? Al sito dove lo abbiamo mandata) con i riferimenti dell’ordine
Specificare la causale acquistato risponde una segreteria che e l’intenzione di sciogliere il contrat-
“Abbonamento a il Salvagente” promette di richiamare. E, infatti, il to. Il consumatore dovrà restituire il
e l’indirizzo dell’abbonato giorno successivo hanno fatto 2 squilli prodotto e il professionista sarà tenuto
ma hanno messo giù. Da quel momen- al rimborso del prezzo. Altrimenti viene
Su www.ilsalvagente.it to un disco recita che hanno chiamato in aiuto la disciplina delle garanzie po-
è possibile abbonarsi senza ricevere risposta. stvendita, che implicano per il venditore
anche senza carta di credito Lettera firmata (e non per il produttore) di riparare
o sostituire il prodotto. Nei casi più
Per gli abbonati Abbiamo chiesto una riposta a Massi- gravi (e questo sembra esserlo) dopo la
miliano Dona, presidente dell’Unione richiesta di riparazione o sostituzione si
nazionale consumatori, che si è occupa- può chiedere la risoluzione del contrat-
to della faccenda diffidando l’azienda a to e riavere indietro i soldi”.

abbonamenti@ilsalvagente.it

8| | settembre 2020
Le guide Salvagente
di questo mese

I prigionieri involontari nicazioni, in quanto si tratta di vendite


di Reload WindTre al limite dell’ingannevole”.

Caro Salvagente,
sono stata indotta a sottoscrivere l’op-
zione smartphone Reload con Wind. Loacker replica al nostro test:
Quando ho capito che mi costava 4,99 “Le nostre analisi sotto la norma”
euro al mese ho provato a disdire ma
erano ormai trascorsi 30 giorni. C’è A seguito dell’articolo “La brutta sor-
qualcosa che io possa fare dato che i presa”, pubblicato sul numero di aprile
costi non erano per nulla chiari? de Il Salvagente, Loacker si è attivata
Marina Grandis per verificare che il contenuto di Mosh
presenti nello snack citato nel suddet-
Cara Marina, to articolo, Loacker Choco& Milk
questo servizio ha già creato diversi Cereals, fosse nella norma. L’azienda ha Curare il mio corpo?
malumori nei clienti Wind, soprattutto pertanto condotto analisi a campione Lo faccio da me...
perché la vendita non viene sempre e sul medesimo lotto di prodotto ana-
effettuata in modo trasparente, dando lizzato da Il Salvagente, riportando in Cancellare le occhiaie, lenire le
la possibilità al cliente di decidere se la ogni caso risultati nella norma, pari a scottature, rendere più bianchi i
vuole. In sintesi, è un servizio abbinato 5,6 mg/kg MOSH e 9,1 mg/kg MOSH. denti e prendersi cura del proprio
all’acquisto di un telefono a rate, che L’attenzione di Loacker nell’offrire corpo. Ma anche trovare un
prevede la possibilità di sostituirlo due prodotti di alta qualità, attraverso un rimedio utile per la tosse e l’emi-
volte in un anno, per qualsiasi motivo, costante controllo di tutte le fasi della crania. Una guida per prepararsi
con un modello nuovo o rigenerato. filiera produttiva è uno dei tratti distin- da soli i rimedi naturali, più sicuri
Prevede una quota, una tantum, da 60 tivi della filosofia dell’azienda, che fin ed economici.
euro a 330 euro e un costo mensile da dal 1925, anno della sua fondazione,
2,49 euro a 9,99 euro. ha fatto della Bontà una scelta.
In genere il primo mese viene offerto L’azienda vuole quindi sottolineare
gratuitamente (promo 1 mese senza e rinnovare in questa sede il proprio
vincoli), per dar modo di testare il ser- impegno nell’offrire ai consumatori
vizio. Si può recedere gratuitamente al prodotti di alta qualità. Tutti i prodotti
termine dei 30 giorni, inviando un sms Loacker nascono nel cuore delle Alpi,
ad un numero dedicato, a condizione ad Auna di Sotto (Alto Adige) e a Hein-
che non venga richiesta la sostituzione fels (Tirolo Orientale), a più di 1.000
dell’apparato… domanda: come si testa metri sul livello del mare, seguendo i
il servizio se è esclusa la sostituzione? più alti standard qualitativi e i proces-
Reload dura 24 mesi, poi si rinnova si più moderni. L’azienda attribuisce
automaticamente per successivi periodi particolare importanza a ingredienti
di 6 mesi, e disattivandolo prima dei 24 selezionati e naturali e produce i suoi
mesi di vincolo, si dovranno corrispon- prodotti senza aromi aggiunti, né colo-
dere tutte le 24 rate mensili. ranti, né conservanti.
Nel suo caso, Valentina Masciari -
responsabile utenze di Konsumer Italia
- suggerisce di “aprire una formale con- La “Spagnola”, cronaca
testazione, alla quale dubito fortemente Gradi francesi, non Fahrenheit della prima pandemia
che Wind risponderà riconoscendo
ragione alla signora. A questo punto, Nel posterone dello scorso numero Molti associano l’influenza spa-
però, si potrà avviare un tentativo di abbiamo erroneamente scritto che la gnola che sconvolse il mondo tra
conciliazione”. La Masciari a questo durezza dell’acqua si esprime in gradi il 1918 e il 1920 a quella attuale
punto suggerisce anche di “segnalare Fahrenheit (misura anglosassone della da Covid-19. Una cronaca di
questi comportamenti all’autorità di temperatura). In realtà si esprime in quanto successe un secolo fa,
settore, Agcom, il Garante delle comu- gradi francesi. Ce ne scusiamo. curata dal professor Alberto Ri-
tieni, che dimostra come spesso
la storia non insegni nulla.

settembre 2020 | |9
NUOVA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2020

e tu che consumatore
Da oggi leggere Il Salvagente è ancora più facile grazie ai nuovissimi
contenuti audio riservati esclusivamente agli abbonati

piano “consumatore informato”


 LA RIVISTA A CASA TUA OGNI MESE valore 58,80 €
 COPIA DIGITALE SU TELEFONO O TABLET valore 58,80 €
bonus
 IL LIBRO “IL PIATTO NATURALE” RISERVATO AGLI ABBONATI non in vendita
 ASCOLTA IL SALVAGENTE: GLI ARTICOLI LETTI PER TE valore 120 € novità

45 € 1 anno
INVECE DI 237,60 €
vuoi essere?
Da “consumatore esperto” potrai anche porre domande in diretta alla redazione
e avrai accesso all’intero archivio in digitale del Salvagente e delle guide anti-truffa

piano “consumatore esperto”


 LA RIVISTA A CASA TUA OGNI MESE valore 58,80 €
 COPIA DIGITALE SU TELEFONO O TABLET valore 58,80 €
bonus
 IL LIBRO “IL PIATTO NATURALE” RISERVATO AGLI ABBONATI non in vendita
 ASCOLTA IL SALVAGENTE: GLI ARTICOLI LETTI PER TE valore 120 € novità
 2 NUOVE GUIDE ANTI-TRUFFA OGNI MESE valore 117,60 €
 ARCHIVIO STORICO DIGITALE - 65 NUMERI valore 295,30 € novità
 “QUESTION TIME” A TU PER TU CON LA REDAZIONE
IN DIRETTA VIDEO RISERVATA valore 240 € novità

99 € 1 anno
INVECE DI 890,50 €

 HAI 60 GIORNI PER RIPENSARCI E AVERE IL RIMBORSO INTEGRALE


 I BONUS ARRIVANO SUBITO E RESTANO TUOI ANCHE SE DISDICI
 NON CI SONO PENALI NASCOSTE
 IL PREZZO DELL’ABBONAMENTO NON CAMBIA NEL SECONDO ANNO

Per decidere che consumatore vuoi essere vai su ilsalvagente.it/abbonamenti


oppure lascia un messaggio con i tuoi dati al per essere ricontattato
Il test del mese

Biberon
e affari
Sulle alternative al latte materno si fanno fatturati miliardari, non sempre puliti,
con un pressing già all’uscita dal reparto maternità. Il nostro test dimostra che
abbondano di sale e zuccheri. E pesa l’ombra di micotossine e antibiotici

di Valentina Corvino

D
ecenni di accurate operazioni di te le linee guida nutrizionali, e da ultime quelle
marketing hanno insinuato in molti del Crea, concordano sul fatto che i neonati non
la convinzione, a volte persino in- devono consumare alimenti salati e zuccherati e
consapevole, che il latte in polvere i bambini devono ridurne drasticamente il loro
sia come quello della mamma, che consumo pena essere condannati al sovrappeso
all’occorrenza il sostituto sia equiva- e all’obesità da adulti. E, invece, convinti dalla
lente all’originale. Ovviamente non è pubblicità a dare ai nostri figli un prodotto che
così: da altrettanto tempo le ricerche scientifiche contribuirà alla loro crescita, li rimpinziamo di
hanno dimostrato, anche ai più scettici, che il biberon carichi di zucchero e sale. Basterebbe
latte materno è insostituibile. Lo è certamente questo per spianare la strada al latte materno
per la sua composizione - unica, sempre diversa ma, purtroppo, non è così.
ogni giorno - e per il valore emotivo e psicologi- L’allattamento al seno dovrebbe essere esclusivo
co che ha l’allattamento al seno. Le nostre analisi nei primi 6 mesi di vita del bambino, eppure nel
su 18 formule aggiungono un ulteriore tassello, nostro paese allattano l’85,5% delle madri, una
mettendo in evidenza che il latte artificiale non è percentuale in aumento rispetto agli anni prece-
uguale a quello materno anche per la presenza, denti grazie al contributo delle mamme stranie-
seppur in minime quantità, di micotossine. re che per la quasi totalità, 89,4%, scelgono di
Assenti le più famose, e tossiche, aflatossine così evitare il biberon (fonte Istat anno 2013, ultima
come l’ocratossina, le muffe che abbiamo trova- rilevazione). I motivi per cui questo accade sono
to in 15 campioni su 18 appartengono a quelle tanti: certamente c’è chi è convinta (a volte a
che la comunità scientifica chiama “micotossine torto) di non avere latte a sufficienza per nutrire
emergenti” ovvero un gruppo di sostanze su cui il neonato, ma a pesare di più è una società e
si stanno concentrando gli studi di sicurezza al una cultura che non favoriscono e sostengono
fine di individuarne rischi e limiti di concentra- adeguatamente le mamme. Ma non è da meno
© LSOphoto/iStock

zione. Oltre a un rischio chimico, i latti artificiali il pressing delle case farmaceutiche e del mar-
che abbiamo testato non convincono neanche da keting.
un punto di vista nutrizionale per la presenza di Un’inchiesta dello scorso anno di Peopleforpla-
elevate quantità di zucchero e sale: oramai tut- net aveva portato alla luce una vecchia, quanto

12 | | settembre 2020
sporchi

illecita, pratica di alcun reparti di ostetricia che sul motore di ricerca internet più famoso, Go-
consegnano alle puerpere in dimissione dall’o- ogle, per scoprire che non è mai stata multata
spedale dopo il parto, insieme alle informazioni una azienda farmaceutica per aver pubblicizzato
sanitarie, anche la segnalazione della marca di quello che non doveva.
un latte artificiale per neonati consigliato. Una Inevitabile chiedersi: a cosa servono i codici di
pratica vietata dalla legge. Come è vietato pub- condotta se non vengono multati coloro che ol-
blicizzare le formule di latte destinato ai neona- trepassano i famosi paletti? Allora accontentia-
ti, le formule 1, eppure non mancano tecniche moci di un’industria che continua a stiracchiare
sopraffine di marketing che attraverso escamo- e a violare le regole. E accontentiamoci anche di
tage studiati a tavolino reclamizzano questi pro- un monitoraggio del rispetto della legge debo-
dotti. Un illecito che è diventato routine perché, le che consente a un’industria con un fatturato
purtroppo, mancano controllori e sanzioni. di 44 miliardi di euro l’anno di inseguire nuovi
Come ci ha spiegato Adriano Cattaneo, neona- clienti senza timore di sanzioni. Anche a costo
tologo all’ospedale lombardo di Busto Garolfo, di contribuire a una generazione di bambini in
basta semplicemente cimentarsi in una ricerca sovrappeso.

settembre 2020 | | 13
Il test del mese

PLASMON NUTRIMUNE 2 CRESCENDO COOP LATTE CRESCITA


LATTE IN POLVERE LIQUIDO 1-3 ANNI

Prezzo euro/litro: 17,82 Prezzo euro/litro: 2,18


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Nessuna Enniatina B 0,572
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Olio di cocco Nessuno
Zucchero g/100 g: 5,6 Zucchero g/100 g: 4,9
Sale g/100 g: 0,07 Sale g/100 g: 0,08

8,5 8,1

CRESCENDO COOP NESTLÉ MIO


IN POLVERE 0-6 MESI CLASSICO 1 LIQUIDO
Legenda
Prezzo euro/kg: 11,79 Prezzo euro/litro: 2,50
Eccellente (10-9,1) Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Enninatina B 0,626 Zearalenone 0,133
Ottimo (9-8) Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Nessuno Aromi
Buono (7,9-7) Zucchero g/100 g: 6,2 Zucchero g/100 g: 3
Sale g/100 g: 0,05 Sale g/100 g: 0,06
Medio (6,9-6)

Mediocre (5,9-4)

Scarso (sotto 4)

8,2 8

Cosa abbiamo particolare dell’aflatossina M1, l’unica per la qua-


le la legge impone un limite di concentrazione in

trovato nel test questa classe di prodotti (il limite è 0,05 ug/kg).
Le micotossine che le analisi hanno rilevato con
maggiore frequenza sono α-Zearalenolo, Zeara-

A bbiamo sottoposto le 18 formule a una du-


plice prova. La prima di laboratorio, dove in
anonimo, gli esperti hanno ricercato ben 17 tipi
lenone, Enniatina, Zearalenone, Fusarenone-X,
Neosolaniolo: per tutte, lo ripetiamo, non c’è un
limite di concentrazione e nella maggior parte dei
di micotossine. Poi abbiamo valutato per ogni casi si tratta di micotossine emergenti per le quali,
sostituto del latte gli ingredienti, la quantità di cioè, non sono stati ancora completati gli studi
zucchero e sale. Il giudizio finale, espresso come di sicurezza e, quindi, definiti i profili di rischio.
nostra consuetudine in “pollicioni”, tiene conto Nelle formule in cui sono state trovate queste so-
del giudizio ottenuto in ciascuna prova. stanze, le quantità sono davvero minime, ad ec-
cezione dello α-Zearalenolo nel latte NutriUno
Micotossine della Plasmon che raggiunge i 10,408 ug/kg: non
Le analisi di laboratorio hanno escluso la pre- vogliamo dire che si tratta di una concentrazione
senza su tutti i campioni di alcune micotossine elevata ma è certamente la più alta riscontrata nel
particolarmente preoccupanti come le aflatossine, nostro campione. Sull’effetto cocktail la questione
che la Iarc ha classificato come cancerogene. In è ancora aperta: se è vero che per l’Efsa l’esposi-

14 | | settembre 2020
Il test del mese

HIPP ORGANIC NIDINA


COMBIOTIC LIQUIDO OPTIPRO 1 LIQUIDO

Prezzo euro/litro: 9 Prezzo euro/litro: 5,3


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Nessuna Zearalenone 0,197
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Olio di palma Olio di cocco
Zucchero g/100 g: 7,3 Zucchero g/100 g: 7,3
Sale g/100 g: 0,05 Sale g/100 g: 0,05

8 7,7

NIPIOL MELLIN 1 DALLA NASCITA AL SESTO


LATTE PER LATTANTI LIQUIDO MESE LIQUIDO

Prezzo euro/litro: 4,21 Prezzo euro/litro: 15,10


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Nessuna Enniatina A1 0,903
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Olio di cocco Olio di palma, olio di cocco
Zucchero g/100 g: 5,4 Zucchero g/100 g: 7,3
Sale g/100 g: 0,10 Sale g/100 g: 0,04

8 7,3

zione a più sostanze chimiche non è preoccupante po non è sempre così ma scegliere i prodotti che
è altrettanto vero che nessuno degli studi dell’Au- invece rispettano questa regola basilare è molto
torità risulta pubblicata su riviste peer rewied, semplice. Così come lo è optare per sostituti del
ovvero sottoposta a revisione paritaria, ma diffu- latte materno che non hanno alcuni ingredienti
sa solo attraverso i canali ufficiali dell’Authority sgraditi. Primo tra tutti l’olio di palma che ap-
stessa. Un problema non da poco. Non solo, tra pare in 6 formule: utilizzato dall’industria prin-
le criticità dello studio dell’Efsa, gli scienziati in- cipalmente per motivi economici (con costi bassi
dipendenti sottolineano anche che l’Agenzia ha l’industria ottiene risultati ottimi in termini nu-
tenuto conto solo dell’esposizione per via alimen- trizionali e produttivi) non possiamo dimenticare
tare, che non è certo l’unica via di esposizione a che 4 anni fa l’Efsa ha confermato la probabile
tossici ambientali. Sappiamo, infatti, che sono mi- cancerogenicità del 3-Mcpd un contaminante
gliaia le sostanze di diversa natura chimica, come da processo alimentare presente principalmente
gli interferenti endocrini, con cui veniamo a con- nell’olio di palma. Anche l’olio di colza rientra tra
tatto ogni giorno, alcune delle quali hanno come gli ingredienti che queste formule non dovrebbero
“bersaglio” tiroide e sistema nervoso. mai avere per colpa dell’acido erucico: l’ingestio-
ne di oli che ne contengono in grandi quantità,
Ingredienti come quello di colza, può portare nel corso del
Il latte è un ingrediente che queste formule do- tempo a una malattia del cuore chiamata lipidosi
vrebbero avere in cima alla propria lista. Purtrop- del miocardio. L’Efsa ha indicato i bambini come

settembre 2020 | | 15
Il test del mese

APTAMIL 1 HUMANA
LIQUIDO DG 1 LATTE LIQUIDO

Prezzo euro/litro: 13,40 Prezzo euro/litro: 11,02


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Zearalenone 0,172 Zearalenone 0,224
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Olio di palma, olio di cocco Olio di palma
Zucchero g/100 g: 7,3 Zucchero g/100 g: 3,8
Sale g/100 g: 0,04 Sale g/100 g: 0,06

7,3 7,1

HIPP GRANAROLO
LATTE DI PROSEGUIMENTO LIQUIDO LATTE CRESCITA LIQUIDO 3
Legenda
Prezzo euro/litro: 4,40 Prezzo euro/litro: 3,96
Eccellente (10-9,1) Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Zearalenone 0,265 Zearalenone 0,427
Ottimo (9-8) Enniatina B 0,552 Ingredienti sgraditi:
Ingredienti sgraditi: Nessuno
Buono (7,9-7) Nessuno Zucchero g/100 g: 7
Zucchero g/100 g: 8,3 Sale g/100 g: 0,08
Medio (6,9-6) Sale g/100 g: 0,08

Mediocre (5,9-4)

Scarso (sotto 4)

7,1 7,1

i consumatori più esposti consigliando di limitar- perché contribuisce a determinare abitudini che
ne quanto più possibile il consumo. E, invece, c’è il bambino si ritroverà da adulto e saranno dif-
chi inizia a farglielo assumere fin da neonati. ficili da cambiare mentre e partire dai 2 anni di
età la quantità concessa è pari a 25 grammi, 6
Zucchero cucchiaini.
La maggior parte delle formule del nostro cam-
pione contiene troppo zucchero, anche 8,3 Sale
grammi per 100 ml di latte. Troppo, se pensiamo Così come lo zucchero, anche il sale non dovreb-
che la quantità di latte nei primi mesi di vita ten- be mai essere aggiunto ai pasti dei lattanti e invece
de a crescere mese dopo mese fino ad arrivare ad lo troviamo in modeste quantità anche nelle for-
un litro al giorno attorno ai 5 mesi proprio nel mule. Il Crea considera critico il suo consumo nei
momento in cui il bambino inizia lo svezzamen- lattanti in quanto esiste una relazione tra precoce
to con l’introduzione nella sua dieta della frutta, esposizione al sale, sin dai primi anni, e rischio
un altro alimento (naturalmente) zuccherato. di obesità e ipertensione nelle età successive. In-
Obesità e carie sono i rischi principali connessi a vece, con l’intento di creare una formula quanto
un uso eccessivo di zucchero, tanto che le Linee più vicina al latte materno, il sale viene aggiunto
guida sulla nutrizione del Crea suggeriscono di in maniera del tutto inaspettata anche in questi
non aggiungere zucchero alle pappe del lattante prodotti.

16 | | settembre 2020
Il test del mese

PLASMON LENILAC NESTLÉ


DALLA NASCITA 1 IN POLVERE MIO 1 POLVERE

Prezzo euro/kg: 57,25 Prezzo euro/kg: 12,37


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
α-Zearalenolo 1,534 Zearalenone 0,344
Zearalenone 0,227 Ingredienti sgraditi:
Ingredienti sgraditi: Olio di palma, olio di cocco
Olio di palma Zucchero g/100 g: 7,5
Zucchero g/100 g: 3 Sale g/100 g: 0,04
Sale g/100 g: 0,05

6,5 6,1

BBMILK BIO
0-12 BIO LATTE LIQUIDO NEOLATTE 1 IN POLVERE

Prezzo euro/litro: 4,80 Prezzo euro/kg: 26,55


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
α-Zearalenolo 8,902 Zearalenone 0,638
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Olio di cocco Oli vegetali non specificati
Zucchero g/100 g: 5,4 Zucchero g/100 g: 6,4
Sale g/100 g: 0,10 Sale g/100 g: 0,06

6,1 6,1

MONELLO 3 PLASMON
LATTE LIQUIDO LATTE LIQUIDO NUTRI UNO

Prezzo euro/litro: 2,06 Prezzo euro/litro: 4,98


Micotossine ug/kg: Micotossine ug/kg:
Zearalenone 0,326 α-Zearalenolo 10,408
Fusarenone-X 0,735 Enniatina B 0,555
Neosolaniolo 1,735 Ingredienti sgraditi:
Ingredienti sgraditi: Olio di cocco
Nessuno Zucchero g/100 g: 5,3
Zucchero g/100 g: 7 Sale g/100 g: 0,10
Sale g/100 g: 0,08

6,1 6

settembre 2020 | | 17
Il test del mese

Antinfiammatori nel latte


Risultati allarmanti da una nuova ricerca del professor Alberto Ritieni che,
come aveva fatto nell’Uht e nel fresco, ha cercato residui di medicinali a uso
veterinario nei preparati per l’infanzia. Trovandoli anche in dosi oltre i limiti di legge

H
a fatto discutere il nostro test su 21 cam- per curare più che altro gli stati infiammatori
pioni di latte Uht e fresco che abbiamo negli animali. La normativa tollera la presenza
pubblicato a febbraio di quest’anno. I di residui nel prodotto finito ma entro certi limi-
nostri lettori più affezionati ricorderanno che in ti, purtroppo le nostre analisi hanno evidenziato
quell’occasione le analisi rilevarono, in più della il superamento di questi limiti in alcuni dei cam-
metà delle confezioni acquistate nei più grandi pioni analizzati.
supermercati italiani tracce di alcuni farmaci a Dunque, professore, parliamo di una presenza fuori-
uso veterinario, seppur entro i limiti di legge. legge. Deve allarmarci?
Sotto accusa sono finiti gli allevamenti intensi- Sì, perché la legge fissa i Lrm ovvero i limiti sicu-
vi che per gli animali sono uno stress non da ri che sono i valori massimi ammessi di residui,
poco e dunque rendono spesso necessario il ri- e questo perché sino a quella quantità si ritie-
corso a farmaci che poi si ritrovano nelle carni ne che la sostanza non produca effetti tossici.
e, per l’appunto, nel latte, con effetti nelle basse Va da sé che se i limiti vengono superati è una
dosi che abbiamo scoperto grazie a un metodo circostanza che deve quanto meno farci riflet-
di prova che permette di rintracciarli dove altri tere. Inoltre, ma questo è un discorso generale
sistemi non li vedrebbero, ancora tutto da valu- che riguarda anche l’altra molecola che le ana-
tare. Il nuovo studio, ancora una volta condot- lisi hanno rilevato in un campione, non si può
to dal professor Alberto Ritieni dell’Università sottovalutare il fatto che in questo modo stiamo
Federico II di Napoli rischia di alzare un nuovo già compromettendo la microflora intestinale di
polverone, visto che ha trovato una situazione di
contaminazione perfino più allarmante nel latte
in formula per l’infanzia. Questa volta lo studio
è riservato alla pubblicazione scientifica e come
tale non fa i nomi dei campioni analizzati. Ma i
risultati spaventano.
Professor Ritieni, può raccontare ai nostri lettori
come è nata la sua nuova ricerca e cosa ha trovato
nei laboratori della sua facoltà?
Dopo il lavoro scientifico sul latte fresco e Uht
abbiamo deciso di occuparci delle formule de-
stinate all’infanzia: è la naturale prosecuzione
di quello studio. Abbiamo, infatti, utilizzato la
stessa metodologia su una matrice identica, il
latte appunto. Abbiamo scelto 18 campioni dal
mercato, tutti rigorosamente anonimi e, pur-
troppo, in 4 di essi le analisi hanno evidenziato
© Benjamin Clapp/iStock

la presenza di residui di farmaci normalmente


utilizzati in zootecnia.
Che tipo di farmaci?
In tre formule abbiamo evidenziato la presenza
di desametasone, un corticosteroide utilizzato

18 | | settembre 2020
Il test del mese

per neonati, lo studio choc


un neonato. I neonati e i bambini in età infantile mensile (e che abbiamo pubblicato nel numero
sono particolarmente sensibili a queste sostanze di febbraio 2020, ndr).
e per questo risultare più vulnerabili. La loro ca- Entrambe le ricerche, quella sul latte Uht e fresco e
pacità di metabolizzare questi agenti tossici non quella sulle formule per l’infanzia, sono state con-
è ancora ben sviluppata né matura. dotte con una nuova metodologia messa a punto
Anche perché tracce di farmaci le troviamo anche proprio nel suo laboratorio, ce la spieghi meglio
nel latte fresco e Uht come ha evidenziato un’altra Le analisi sono state condotte con un nuovo
sua ricerca… strumento, l’Orbitrap QExactive molto sen-
Esattamente. Lo scorso anno con i colleghi sibile e che permette di identificare senza dub-
dell’Università di Valencia abbiamo condotto bio le molecole. Basti pensare che può rilevare
una ricerca poi pubblicata sul Journal of Diary quantità di queste molecole da 10 a 100 volte
Science su 56 campioni di latte fresco e Uht ri- meno rispetto a quanto vedono altri laboratori
cercando 24 farmaci veterinari e 26 micotossine. di analisi.
Tra i farmaci le analisi hanno La capacità di rilevare anche
evidenziato antibiotici, cortico- tracce così piccole di farmaci ha
steroidi e antinfiammatori. Tra In 4 confezioni italiane prestato il fianco a qualche criti-
gli antibiotici, il principio at- erano presenti residui ca. C’è chi dice che non ha senso
tivo che abbiamo trovato con cercarle in queste dosi, per di più
maggiore frequenza, nel 17,5%
di farmaci con una prova non accreditata...
dei campioni, è l’amoxicillina. usati sulle vacche: La critica più forte che hanno
Mentre nella classe degli antin- in 3 oltre il consentito ricevuto i nostri studi non ha a
fiammatori troviamo il meloxi- che fare con il valore scientifi-
cam (21%) che contamina il maggior numero co dell’analisi perché ricordiamo che la prima
di campioni di latte. I risultati di questa ricerca ricerca condotta in collaborazione con i colle-
sono stati confermati dalle analisi che abbiamo ghi dell’Università di Valencia è stata pubblicata
condotto - con lo stesso metodo - per il vostro su una rivista scientifica di alto livello e questo
non rende il risultato discutibile. Quel che sem-
bra oggetto di critica è piuttosto il fatto che si
tratta di una prova non accreditata: si tratta di
una motivazione discutibile perché l’Università,
per sua natura, è una struttura non obbligata ad
accreditarsi salvo poi la decisione di ciascun ate-
neo di volerlo fare in maniera volontaria... ma il
metodo di analisi resterebbe lo stesso, a cambia-
re e a essere accreditata è di fatto la procedura
che prevede la tracciabilità del campione che si
analizza. In altre parole, l’accreditamento non
incide sul valore scientifico dell’analisi ma esclu-
sivamente sulla procedura di ricevimento, di
conservazione, di rintracciabilità del campione.
Paradossalmente, può succedere che due labo-
ratori, ugualmente accreditati per la medesima
prova, abbiano limiti di quantificazione diversi
e in alcuni casi anche superiori ai limiti di legge.
In questo ultimo caso che valore può avere una
procedura seppur certificata che non riesce a ve-
rificare se i limiti di legge per quella molecola
sono rispettati?

settembre 2020 | | 19
Nessuna formula può
sostituire l’allattamento
Guglielmo Salvatori, Bambino Gesù: “Avvicinare al seno il proprio figlio è la cosa
più naturale che ci sia, eppure dopo anni di ricerche scientifiche che dimostrano
l’insostituibilità del latte materno siamo ancora costretti a difenderlo”

D
a un’ora dopo il parto e per almeno sei “il latte di mamma è considerato un vero e
mesi in maniera esclusiva. Inoltre, sep- proprio tessuto vivo che contiene, in maniera
pure accompagnato dall’aggiunta di cibi completa e bilanciata, tutti i nutrienti necessari
solidi (divezzamento), il latte materno viene per ottenere una buona crescita e un normale
consigliato anche durante il secondo semestre sviluppo del bambino nei primi mesi di vita. Al
di vita e, se la mamma lo desidera, può esse- suo interno vi sono numerose sostanze, alcu-
re prolungato anche fino al secondo anno di ne delle quali ben studiate e altre con funzioni
vita ed oltre. “Allattare un neonato al seno è un non ancora ben note, che contribuiscono, com-
gesto che, oltre a creare le basi del suo rappor- binando e integrando la loro azione, a renderlo
to con la mamma, rappresenta un toccasana unico e inimitabile”.
per la salute di mamma e bambino” spiega al “Il latte materno protegge dalle malattie e
Salvagente Guglielmo Salvatori, neonatologo questo è un dato sul quale ormai non vi sono
al Bambino Gesù di Roma, aggiungendo che dubbi” continua Salvatori. Il riferimento è cer-

20 | | settembre 2020
Il test del mese

sorgenza delle malattie allergiche. “La spiega-


zione - ci dice Salvatori - risiede nel fatto che la
maturazione dell’intestino dei bambini allatta-
ti al seno avviene prima, così da proteggere il
piccolo dalla penetrazione di sostanze estranee
verso le quali può sviluppare, se predisposto,
allergie. Inoltre è proprio la composizione delle
proteine del latte di mamma a essere favore-
vole: ad esempio, non esiste la beta-lattoglo-
bulina, che è la proteina più frequentemente
responsabile della allergia al latte di mucca nei
bambini”.
Ma come dicevamo, allattare al seno compor-
ta dei vantaggi in termini di salute anche per
le mamme. Non solo riduce il sanguinamento
dopo il parto per l’azione che ha l’ossitocina
(ormone rilasciato durante la poppata) di far
contrarre l’utero ma è anche complice di un mi-
© SeventyFour/iStock

nor rischio di contrarre un tumore maligno alle


ovaie e alle mammelle. Nonostante le opinio-
ni degli specialisti sul tema convergano, i tassi
di adesione all’allattamento al seno non sono
ancora ottimali. I dati più recenti in possesso
dell’Istat parlano chiaro. Nei primi giorni di
vita, il 90% delle donne italiane comincia ad
tamente alle infezioni respiratorie delle basse allattare al seno. Ma già a quattro mesi, l’al-
vie aeree, quelle cioè più importanti per la sa- lattamento esclusivo crolla al 31%. E soltan-
lute del bambino che risultano 3 volte meno to il dieci per cento delle mamme continua ad
frequenti negli allattati al seno, mentre quelle allattare oltre i sei mesi del proprio bambino.
che colpiscono l’apparato gastro-intestinale (le Alla base della rinuncia ci sono quasi sempre
forme che si esprimono con vomito e/o diar- le difficoltà nel conciliare l’allattamento con
rea) addirittura 17 volte meno (così come ri- il resto delle attività quotidiane. Il problema
portato in diversi studi). Anche le infezioni del- è noto soprattutto alle mamme che lavorano,
le vie urinarie, quelle a carico considerando le resistenze cul-
dell’orecchio (l’otite) e la me- turali che ancora limitano la
ningite sono meno frequenti. Il seno protegge i figli pratica negli ambienti esterni.
Tale effetto protettivo del latte da allergie, “Al di là delle colpe del singo-
materno nei confronti delle lo, il problema si affronta effi-
infezioni è particolarmente
malattie respiratorie cacemente solo con un cambio
evidente nel nato pretermine, e gastrointestinali di passo culturale che passa
il più a rischio di ammalarsi e le mamme dal tumore soprattutto dall’abbattimento
gravemente. di alcuni stereotipi a cui non
La spiegazione di tutto ciò risiede nella presen- facciamo neanche più caso come i bambolotti
za delle particolari sostanze di cui è ricco il lat- venduti corredati da biberon, come se l’allat-
te materno e nessuna formula più replicare. È tamento artificiale fosse quello predominante”
il caso, ad esempio, degli anticorpi (soprattutto continua Salvatori sottolineando che urgente e
le IgA), che hanno un ruolo importante nella importante che le donne frequentino i corsi di
difesa dalle infezioni oppure di alcuni zucche- accompagnamento alla nascita, e dopo il parto,
ri caratteristici solo del latte umano e non di i corsi di sostegno all’allattamento. L’appello
quello di mucca: gli oligosaccaridi e le glico- alle neomamme - conclude - è di non scorag-
proteine, ad esempio, ne rappresentano circa il giarsi davanti alle prime difficoltà e di chiedere
10% e hanno varie funzioni, tutte importanti e consiglio alle ostetriche che sapranno aiutare,
non del tutto conosciute. anche nei casi in cui, per specifiche situazioni,
Allattare al seno protegge anche rispetto all’in- si dovesse optare diversamente.

settembre 2020 | | 21
Come favorire l’allattamento al seno
Definire un
protocollo scritto per
l’allattamento al seno da
1 far conoscere a tutto il
personale sanitario
Preparare tutto il personale 2
sanitario per attuare compiutamente
questo protocollo

Mettere i neonati in contatto pelle a pelle


con la madre immediatamente dopo la
nascita per almeno un’ora e incoraggiare le
3 madri a comprendere quando il neonato
è pronto per poppare, offrendo aiuto se
Informare tutte le donne necessario
in gravidanza dei vantaggi
e dei metodi di realizzazione
dell’allattamento al seno
4
Mostrare alle madri Non somministrare ai neonati
come allattare e come alimenti o liquidi diversi dal latte
5 mantenere la secrezione materno, tranne che su precisa
lattea anche nel caso in prescrizione medica
cui vengano separate dai
neonati

6
7
Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre
(rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr’ore
su ventiquattro durante la permanenza in ospedale

8 Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura,


il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di
9 sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale

Incoraggiare l’allattamento Non dare tettarelle


al seno a richiesta tutte le artificiali o succhiotti ai
volte che il neonato sollecita neonati durante il periodo
nutrimento dell’allattamento
10
Fonte: Oms-Unicef
| settembre 2020
Il test del mese

“Ma chi rinuncia


non si senta in colpa”
Chiara Centomo, psicologa e psicoterapeuta: “Una mamma che decide
di non dare al proprio piccolo il suo latte ha sicuramente ragioni intime
e personali che vanno rispettate e che non dovrebbe in alcun modo giustificare”

“N
on allatti? Non sei una buona ma- renza relativa a questi vissuti è intensa, se inter-
dre”. Un binomio ricorrente nella ferisce con il proprio benessere o nel rapporto
nostra cultura, che in una giovane con il proprio figlio, è importante ricorrere a un
madre può causare sensi di colpa difficili da su- professionista che possa aiutare la donna a iden-
perare. “La nostra cultura è caratterizzata da tificare ed elaborare quanto sta accadendo.
un’idea normativa di maternità, contraddistin- C’è chi sostiene che “tutte le donne hanno latte”
ta da posizioni nette e spesso estremizzate su e invece sappiamo che a volte può capitare di non
ciò che è giusto e ciò che è sbagliato” spiega al poter allattare (per esempio, nel caso di una tera-
Salvagente Chiara Centomo, psicologa psicote- pia con farmaci incompatibili con l’allattamento):
rapeuta sottolineando che “giusto e sbagliato come si fanno i conti con questa affermazione?
non sono però valori assoluti. I sensi di colpa Nella mia esperienza professionale pochissime
sono il frutto di questo modo di pensare che donne restano impassibili di fronte a una frase
sottolinea lo scarto dalla norma anziché favori- del genere, tanto più che di solito viene detta -
re l’ascolto dell’esperienza unica e personale di pur con le migliori intenzioni - proprio da chi
quella mamma, di quel bambino. Sarebbe più è più vicino alla neomamma. Lei stessa, molto
utile aiutare le donne a favorire questo tipo di probabilmente, sta facendo i conti con ciò che
comprensione, anziché proporre modelli”. si aspettava e desiderava per sé e per il pro-
Dottoressa Centomo, che percorso bisogna fare prio bambino e quello che invece le è possibile
per accettare che non si può allattare? fare nella realtà. Suggerisco alle mamme a cui
Il percorso varia da donna a donna. C’è chi lo viene indirizzata una frase del genere di tenere
accetta tranquillamente, chi si sente sollevata presente che si tratta di una generalizzazione
dalla notizia, chi la vive come una colpa: tutto - “tutte le donne” - e che, in quanto tale, non
dipende dai significati che l’allattamento ha nel tiene conto della specificità della storia e del-
proprio immaginario, dalle aspettative durante la condizione psicofisica di quella determinata
la gravidanza, dalle eventuali esperienze fatte persona.
con altri figli, dalla propria idea di mamma e E quante invece scelgono di non allattare?
di donna, dal proprio rapporto con il corpo e La scelta di non allattare è sempre legittima e
con il cibo. La fatica nell’accettare di non po- va rispettata. A volte le motivazioni che stanno
ter allattare ha spesso a che fare con un senso a monte sono così intime e personali che è diffi-
di inadeguatezza, come se la scarsità o la man- cile spiegarle e nessuna donna dovrebbe essere
canza del latte significasse non essere una buona costretta a farlo. Non va dimenticato, inoltre,
madre. Psicologicamente, l’atto del nutrire o di che l’atto di nutrire non è soltanto una questio-
nutrirsi ha una grande valenza simbolica, tanto ne tecnica, ma avviene all’interno di una rela-
che per qualche mamma la quantità di latte che zione: anche per il bambino è preferibile una
può offrire diventa la misura del proprio amore. mamma che si approccia serenamente con lui
Ma essere una buona madre ha poco a che fare o lei nel momento del pasto, piuttosto che una
con il poter o meno allattare al seno. Se la soffe- mamma a disagio o in difficoltà.

24 | | settembre 2020
Il test del mese
© Monzenmachi/iStock

Come ti invento malattie


per fare business
È il “mongering” una tecnica in cui si distinguono i colossi di questo mercato
da capogiro grazie anche a tecniche di marketing aggressive: decenni
di campagne, con neonati sorridenti e paffuti e un’azione su medici e ospedali

S
e volessimo utilizzare un termine in- grado di allattare il figlio, con “un latte svizze-
glese, quello che renderebbe più l’idea ro intero e un’aggiunta di cereali cotti al forno
della strategia di marketing che hanno con un procedimento speciale di mia inven-
messo in piedi le aziende che producono i so- zione”, un prodotto che egli stesso denominò
stituti del latte materno, sarebbe “disease mon- farina lattea. L’anno seguente Henri Nestlé
gering”, ovvero inventare malattie per farne dovette aprire un ufficio a Londra per gestire
commercio. Ne è convinto Adriano Cattaneo, ordini in costante aumento. Nel giro di cinque
già epidemiologo dell’ospedale Burlo Garofolo anni esportava in Australia e Sud America.
di Trieste, che abbiamo intervistato. E in effetti Nel 1874 vendette la sua compagnia per un
la storia, della farina lattea all’inizio, e delle milione di franchi svizzeri. La Nestlé continuò
formule poi, raccontano proprio questa para- a espandere e diversificare il suo mercato fino
bola. Era il 1867 quando Henri Nestlé disse di a diventare quella che oggi conosciamo: la più
aver salvato la vita a un neonato prematuro, la grande multinazionale del food e sicuramente
cui madre era gravemente ammalata e non in la prima nel settore degli alimenti per lattanti

settembre 2020 | | 25
Il test del mese

e bambini. “Vera o falsa che sia questa storia


- spiega Cattaneo - alla narrazione di quel che
è accaduto negli anni sfugge che quello era un
caso particolare, un bambino prematuro, che
aveva bisogno di essere alimentato in maniera
differente rispetto, invece, a un bambino nato
a termine e sano, che non ha bisogno neces-
sariamente di una formula”. E, invece, negli
anni è accaduto proprio questo, ovvero che un
prodotto inventato per salvare una vita in casi
gravi è diventato di uso comune per mamme e
bambini che non ne hanno bisogno, sostituen-
do tra l’altro un alimento a costo zero, eco-
logico e qualitativamente inarrivabile come il
latte materno.
“A quest’espansione hanno sicuramente contri-
Per anni, buito fattori sociali come il passaggio dalla fa-
soprattutto
in Africa, Nestlé miglia estesa a quella nucleare e il progressivo
ha pubblicizzato inserimento della donna nel mondo del lavoro.
il latte in polvere
con slogan che
Ma un ruolo importante l’ha avuto il ‘monge-
ne suggerivano ring’, l’invenzione di un bisogno inesistente per
la superiorità vendere ai sani” sottolinea l’epidemiologo.
rispetto a quello
materno. Questo passaggio cruciale lo si deve, proprio,
In quella della foto alle strategie di marketing che nei messaggi
(Cameroon
febbraio 2008)
pubblicitari hanno enfatizzato una possibile
una madre assi- difficoltà iniziale della mamma (ad esempio un
cura: “Io do dolore ai capezzoli nei primi giorni di vita in
a loro il meglio”
e il claim è cui si offre il seno al neonato) offrendo loro al 1867, cioè all’uso dei sostituti del latte ma-
“Per una crescita una “falsa” soluzione. “Una pratica comune terno solo in casi di provata necessità. Purtrop-
sana e forte!”
anche alle aziende farmaceutiche - aggiunge po però solo una minoranza dei paesi membri
Cattaneo - basti pensare ad alcuni malesseri dell’Oms hanno trasposto integralmente il Co-
che potrebbero risolversi cambiando semplice- dice internazionale in leggi nazionali.
mente stile di vita ma per i quali vengono pro- Secondo l’ultima indagine di Oms e Unicef, dei
posti integratori e farmaci”. 194 paesi analizzati nel rapporto, 136 hanno
Il marketing non è il solo responsabile di questi adottato qualche tipo di misura legale legata
problemi; fanno sicuramente al Codice ma le restrizioni le-
la loro parte operatori sanitari gali nella maggior parte degli
non adeguatamente prepara- Oltre alle pubblicità Stati non coprono pienamen-
ti a mettere in atto routines e anche il “mongering” te il marketing nelle strutture
pratiche che favoriscano l’al- sanitarie. Solo 79 legislazioni
lattamento. Eppure, a salva-
ha avuto il suo peso: proibiscono la promozione dei
guardia della salute pubblica, inventare un bisogno sostituti del latte materno nel-
i limiti ci sarebbero. E risalgo- per vendere le strutture sanitarie e solo 51
no al 1981, data di nascita del hanno disposizioni che vietino
Codice internazionale sulla commercializzazio- la distribuzione di forniture gratuite o a basso
ne dei sostituti del latte materno, approvato in costo all’interno del sistema sanitario. Ancora
sede Oms dall’Assemblea mondiale della Sanità meno - 19 - sono i paesi che hanno proibito
con il consenso di tutti i paesi, a eccezione degli la sponsorizzazione di meeting di associazioni
Stati Uniti. Assieme alle successive pertinenti professionali scientifiche e sanitarie da parte
risoluzioni, votate a stragrande maggioranza dei produttori di sostituti del latte materno, che
ogni due anni dalla stessa Assemblea, il Codice comprendono la formula tipo 1 per neonati, i
internazionale rappresenta un corpus di regole cosiddetti, impropriamente, latti “di prosegui-
che, se tradotte in leggi nazionali e applicate mento” e “di crescita”, quest’ultimo commer-
nella lettera e nello spirito, ci farebbero tornare cializzato per l’uso da parte di bambini da 12

26 | | settembre 2020
Il test del mese

Che cos’è quel “2”?


La confusione voluta
C ome abbiamo più volte scritto, nel nostro paese
è vietata la pubblicità dei sostituti del latte ma-
terno destinati alla prima infanzia, il latte 1; non ci
sono invece limiti alla promozione commerciale del
latte di “proseguimento” (formula 2), consigliato
© Martin Barlow/Alamy

tra i 6 e i 12 mesi o del latte “crescita” dai 12 ai 36


mesi. Uno studio osservazionale condotto in 8 cit-
tà del Nord (Trieste, Bergamo, Milano, Carpi), del
Centro (Ancona, Roma) e del Sud Italia (Messina,
Palermo) ha dimostrato quanto sia difficile per le
donne incinte e le madri distinguere la pubblicità
del latte di proseguimento o di crescita dalla pubbli-
cità della formula 1. Alle madri sono state mostrate
a 36 mesi di età. In Italia sono due i decreti sei immagini di latte 1 ed è stato loro chiesto se
(uno del 2009 e l’altro del 2011) con cui si è ne avessero mai vista la pubblicità. Poiché questa è
data attuazione alla direttiva 2006/141/CE e vietata dalla legge italiana, la risposta attesa avreb-
l’applicazione del Codice ma il nostro non è tra be dovuto essere negativa, invece l’81% (455) delle
i paesi che possono vantare una completa cor- madri ha dichiarato di averla vista. Sopratutto in
rispondenza ai provvedimenti dell’Organizza- televisione (66%), riviste (62%), cataloghi (32%),
zione mondiale della Sanità e dell’Unicef. “Ad opuscoli (23%), siti web (15%) o in occasione di
esempio - spiega Cattaneo - è vietata qualsiasi fiere e conferenze (4%).
pubblicità delle formule 1, quelle destinate ai È stata poi mostrata l’immagine di un latte di for-
neonati, ma è consentito tutto a partire dalla mula 2 ed è stato chiesto che prodotto fosse pub-
formula 2, commercializzata per il secondo se- blicizzato e di spiegare il significato del numero 2 e
mestre di vita: un divieto facilmente aggirabile la presunta età del bambino raffigurato nella pub-
dalle aziende che utilizzano le stesse identiche blicità. Solo una donna ha risposto correttamente
confezioni (nei colori e nelle immagini) per tut- “latte di proseguimento”, la maggior parte (33%)
te e tre le formule in modo che, seppur in ma- ha detto genericamente “latte di formula”, il 31%
niera indiretta, fanno pubblicità a tutti i loro genericamente “latte”, il 19% una specifica marca
prodotti”. di latte, il 5% latte per bambini, il restante 12% ha
Non solo. Nonostante siano trascorsi 9 anni dato risposte generiche.
dall’approvazione del decreto che prevede un Il 65% delle donne non era in grado di comprendere
regime sanzionatorio per le aziende che non ri- il significato del numero 2. Le madri sono state poi
spettano i divieti, ad oggi non è stata mai emes- invitate a rispondere a domande sull’esposizione
sa nessuna multa. Tra l’altro, il ministero della alla pubblicità e sull’interpretazione dei messaggi.
Salute non ha ancora attivato un conto corren- Ebbene più della metà, il 64%, riteneva che sugge-
te dove depositare i fondi delle eventuali multe risse che il prodotto garantisce un’adeguata crescita
che dovrebbero essere destinati a campagne per e sviluppo.
favorire l’allattamento al seno.

settembre 2020 | | 27
Il test del mese

Una formula
per ogni esigenza
Liquido o in polvere. Ma anche a base di soia o senza lattosio. Nessun latte
artificiale è uguale all’altro e ognuno risponde a determinate richieste
nutrizionali del bambino. Ecco un aiuto per non fare confusione

I
l latte materno è certamente la scelta prefe- nelle strutture ospedaliere proprio per questo.
ribile per allattare il bambino almeno fino Una praticità che ha, però, un prezzo: il latte
al sesto mese d’età. Tuttavia, può accadere artificiale pronto all’uso è il più caro, infatti
che per motivi di salute o altro della neo mam- mediamente costa il 20% di quello in polve-
ma, il latte artificiale diventi indispensabile. È re. Inoltre le confezioni sono più voluminose
bene, allora, avere qualche indicazione su come e bisogna quindi considerare lo spazio in di-
scegliere il migliore, visto che il mercato ci offre spensa e lo spazio di smaltimento dei flaconi
una vasta varietà di prodotti e fare confusione è vuoti. Una volta aperto il flacone ha una bre-
anche abbastanza semplice. ve durata: deve essere consumato entro 48 ore
Iniziamo subito a fare una distinzione fra il latte se ben conservato in uno scompartimento del
per i neonati e il latte di proseguimento: per co- frigo e non nello sportellone (infatti in questa
modità, il primo viene indicato con il numero 1 posizione il prodotto potrebbe subire maggiori
ed è in generale adatto ai neonati fino a 6 mesi. variazioni di temperatura).
Il latte di proseguimento, indicato con il numero
2 in confezione, copre mediamente la fascia di …o in polvere
età fra i 6 e i 12 mesi (naturalmente dipende da
marca a marca). Alcune aziende offrono anche È sicuramente la scelta più ecologica ed econo-
un latte 3 che dovrebbe coprire la fascia di età mica. Occupa meno spazio in dispensa, ma ri-
compresa tra i 12 e i 36 mesi: tuttavia, il parere chiede un tempo di preparazione più lungo ed
di molti pediatri è che dopo il primo anno di è necessario seguire pedestremente le istruzioni.
età, l’organismo del bambino sia già pronto ad Si conserva più a lungo e facilmente: dura circa
accettare il latte vaccino. Il rischio, altrimenti, è 20 giorni dall’apertura se rispettate le specifiche
che il piccolo abbia un’alimentazione sbilancia- di conservazione (il pacchetto deve essere ben
ta. Pensiamo allo zucchero: queste formule, in- sigillato e riposto in un luogo fresco e asciutto,
fatti, sono spesso arricchite e il bambino rischia lontano da fonti di calore).
di assumerne una quantità eccessiva, anche per-
ché a quell’età ha già una dieta varia. Attenzione ai batteri
La seconda distinzione ha a che fare con la for-
mula: liquido o in polvere. Entrambe le formule subiscono dei trattamenti,
dapprima nel corso della loro fabbricazione, poi
Liquido… nelle fasi di confezionamento, trasporto, distri-
buzione e stoccaggio nei depositi, in farmacia o
Il latte artificiale “Ready-to-use” è senza dub- punti vendita della grande distribuzione. Una
bio il più conveniente: non sono necessari volta acquistato e aperta la confezione, la rima-
misurini o miscelazioni. Basta aprire la confe- nente quantità di prodotto va adeguatamente
zione, versare nel biberon graduato la porzio- conservata per evitare che si deteriori. I tempi e
ne necessaria e scaldarla. È fra i più utilizzati le modalità variano a seconda che si tratti di un

28 | | settembre 2020
Il test del mese

A voi la scelta
Formula a base di latte vaccino
La maggior parte dei latti artificiali disponibile oggi sul
mercato ha il latte vaccino (cioè di mucca) come ingre-
diente principale. Per la maggior parte dei bambini allattati
artificialmente questo latte è il migliore, perché ha il giusto
equilibrio di proteine, carboidrati e grassi.

Formula a base di proteine idronizzate


In questa tipologia di latte le proteine vengono suddivise in
piccole parti (parzialmente idronizzate) o in parti ancora
più piccole (ampiamente idronizzate) che sono più facili da
digerire rispetto alle molecole proteiche più grandi. Il latte
idronizzato viene utilizzato in caso di allergie alla proteina
del latte o di fronte a problematiche di assorbimento dei
nutrienti (capita sovente nei bambini prematuri).

Formula a base di soia


© Changyencham/iStock

In questo caso le proteine sono vegetali, ma, come per


il latte vaccino, la proteina viene modificata per essere
maggiormente digeribile. Questa tipologia di latte artifi-
ciale viene scelta dalle famiglie “vegan”, ma può essere
consigliata dal medico di fiducia anche in altri casi, come
la carenza di lattosio o la galattosemia.

Formula senza lattosio


prodotto liquido o in polvere. “Il latte liquido, Viene prescritta in caso di intolleranza al lattosio (zucche-
pronto per l’uso, è sterile fino a quando non è ro presente naturalmente nel latte).
aperto: perciò è la scelta più sicura” consigliano
i pediatri di Uppa. Il latte in polvere non è steri- Formula per prematuri
le, e anche ammesso che possa contenere un nu- Solitamente sono formule che contengono più calorie e
mero molto basso di colonie batteriche (fra cui proteine, così come un grasso più facilmente digeribile
anche l’Enterobacter sakazakii, che ha causato chiamato trigliceride a catena media (MCT).
gravi infezioni in neonati allattati con latte non
sterile), la contaminazione della polvere può Formula metabolica
avvenire al momento della sua preparazione in Sono formule appositamente sviluppare per malattie che
fabbrica o dopo l’apertura della confezione. richiedono un’alimentazione specifica.
Si può però eliminare la maggior parte dei bat-
teri scaldando l’acqua per la ricostituzione del Formula Bio
prodotto alla temperatura di almeno 70° C. Il Anche per questa categoria di prodotti esiste la possi-
latte così preparato deve essere poi raffreddato bilità di scegliere il biologico. Secondo l’Aap (American
rapidamente per evitare che i batteri residui si Academy of Pediatrics) non esiste nessuna ricerca che
moltiplichino. Più a lungo sosta tra 7 e 65° C e dimostri una qualità superiore di questa tipologia rispetto
maggiore sarà il rischio di aumentarne la carica al latte in formula classico.
batterica e quindi il rischio che il bambino possa
contrarre un’infezione.

settembre 2020 | | 29
La prova

Lungo o corto?
Il caffè che dà la sveglia
Espresso normale o ristretto, freddo o americano, del distributore automatico.
Sul modo migliore per non eccedere con la caffeina ognuno ha
le proprie convinzioni. Noi le abbiamo messe alla prova. Con molte sorprese

di Roberto Quintavalle

L
a caffeina è un composto chimico na- Uno studio condotto nei laboratori del Gruppo
turalmente presente in parti di piante Maurizi per il Salvagente ci svela la verità. La
come chicchi di caffè e cacao, foglie di ricerca è stata effettuata con l’obiettivo di de-
tè, bacche di guaranà e noce di cola. terminare le diverse concentrazioni di caffeina
Viene aggiunta normalmente a prodotti in tipologie differenti di caffè erogati al bar e ai
di pasticceria, prodotti da forno, dolci e comuni distributori automatici degli uffici.
bevande a base di cola. La caffeina è pre- Le diverse tipologie di caffè per il bar sono: caffè
sente anche nelle bevande energetiche e in alcuni corto, lungo, americano e freddo.
integratori alimentari venduti come dimagranti E quelle per il distributore automatico: caffè
e miglioratori della prestazione sportiva. Anche corto e lungo.
alcuni farmaci e cosmetici contengono caffeina. In tutti i casi le miscele utilizzate sono state di
Nell’uomo il consumo di caffeina stimola il siste- varietà Arabica al 100%
ma nervoso centrale e, a dosi moderate, aumen- Dai dati emerge che il caffè con la minore con-
ta la lucidità mentale riducendo la sonnolenza. centrazione di caffeina non è quello corto, al
Se assunta oralmente, la caffeina viene assorbita contrario di quanto comunemente si ritiene,
rapidamente e completamente dall’organismo. almeno non più del lungo. A prescindere dal
Gli effetti stimolanti possono insorgere da 15 a contenuto della tazzina, infatti, la caffeina che
30 minuti dopo l’ingestione e permangono per viene estratta in un espresso da 15 o 30
alcune ore. Negli adulti l’emivita della caffeina, ml è sempre la stessa, tutta con-
ovvero il tempo che l’organismo impiega a eli- centrata nelle prime gocce della
minare il 50% della caffeina, varia ampiamente bevanda.
a seconda di fattori quali l’età, il peso corporeo, Sorprende meno, invece, che
la gravidanza, l’assunzione di farmaci e lo stato nel caffè americano e in quel-
di salute del fegato. Negli adulti sani in media lo freddo sia stato misurato
l’emivita è di circa quattro ore, con oscillazioni un contenuto di caffeina pari
dalle due alle otto ore. a più del doppio: questo può
essere spiegato dal maggior
Lo studio volume. Considerando che
la dose massima giornaliera
Il dibattito caffè lungo-caffè corto è eterno, tutti consigliata è 400 mg, il con-
hanno un’opinione diversa a riguardo e le argo- sumatore può assumere circa
mentazioni a supporto sono le più diverse. Spes- 4 tazzine di caffè sia lungo che
so si pensa che il caffè lungo sia più forte perché corto, ma due tazze di caffè ame-
si ottiene facendo fluire più acqua, ma è così? ricano o freddo.

settembre 2020 | | 31
La prova

© Drazen/Adobe Stock
L’ideale per vivere di più?
A rivelarlo uno studio serio, condotto nel 2017 dai ricercatori della Iarc,
l’Agenzia per la ricerca sul cancro, che ha analizzato oltre 500mila persone
E ha messo in evidenza che chi apprezza il caffè si ammala di meno

N
on solo caffeina. E non solo rischi. Nel so che, in 16 anni di osservazione, ha analiz-
caffè sono davvero molte le sostanze zato i dati di ben 521.330 persone: il campio-
contenute e a volte si tratta di molecole ne era composto da soggetti  dai 35 anni in
che possono avere una funzione positiva per su, residenti in dieci diverse nazioni europee
la salute. Addirittura, se la “tazzulella” viene (Italia compresa), con differenti abitudini di
consumata con moderazione - tre espressi al preparazione e consumo di caffè. Sono state
giorno per essere precisi - potrebbe arrivare ad considerate anche le diverse diete alimentari e
allungare la vita. gli stili di vita.
A stabilirlo, capiamoci, non è uno studio be-
nevolo nei confronti dei produttori di caffè Elisir di lunga vita
(come molti usciti in questi anni) ma una ricer-
ca pubblicata nel 2017 sulla rivista Annals of Lo scopo della ricerca è stato quello di valuta-
Internal Medicine ed effettuata dai ricercatori re l’eventuale collegamento tra il consumo di
della Iarc, l’Agenzia per la ricerca sul cancro caffè e il rischio di mortalità. E - forse un po’
dell’Oms. Uno studio molto ampio e comples- a sorpresa - è stato appurato che chi consuma

32 | | settembre 2020
La prova

Caffeina Caffeina
assunta assunta

Corto Americano
93 mg (15 ml) (80 ml) 211 mg
AL
Lungo BAR Freddo
93 mg (30 ml) (80 ml) 180 mg

Corto
(25 ml) 136 mg
AL
DISTRIBUTORE Lungo
(40ml) 136 mg

Tre tazzine al giorno


più caffè si mette al riparo dal rischio di mor- individuare quali delle sostanze presenti nel
talità, soprattutto quello legato alle malattie caffè siano effettivamente quelle  responsabili
cardiovascolari e del tratto digerente, rispetto degli  effetti protettivi registrati dallo studio
a chi al caffè rinuncia. europeo. In ogni caso, i risultati ottenuti sug-
Inoltre, con riferimento a un sotto-campione geriscono che un consumo moderato - le clas-
composto da 14.000 persone, è stato possi- siche 3 tazzine di caffè al giorno - non solo
bile anche appurare che gli amanti del caffè non sembra farci del male, ma anzi contribui-
presentavano in genere un sce a difenderci dal rischio di
fegato più sano e un miglior mortalità.
controllo glicemico rispetto Secondo i ricercatori, E non c’è discriminazione tra
ai non bevitori di caffè. E an- così diminuisce bevanda e bevanda: i benefici
che questa non è una notizia sembrano legati al consumo
scontata.
la mortalità per malattie di tutti i tipi, dall’espresso ita-
cardiovascolari liano, al decaffeinato, fino al
Benefici da espresso e del tratto digerente caffè che troviamo all’estero.
Qualche curiosità: il consumo
I benefici di questa bevanda tanto amata deri- più elevato di caffè è stato registrato in Da-
vano dai suoi numerosi principi attivi, su tutti nimarca (900 ml/die); quello più basso, con
la caffeina, ma anche anti-ossidanti e di-terpe- riferimento alle quantità, in Italia (92 ml/die).
ni, le sostanze legate alla componente oleosa Giovane, fumatore, consumatore di bevande
del caffè. La ricerca però è solo osservaziona- alcoliche e di carne è invece il profilo del più
le, per cui, ad esempio, non ha permesso di forte bevitore di caffè delineato dalla ricerca.

settembre 2020 | | 33
La prova

Quanta caffeina
per evitare ogni rischio
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha condotto degli studi
approfonditi per stimare quale sia il quantitativo di caffè consumato
che non presenti rischi per i consumatori. Le dosi indicate dall’Efsa
sono da considerare anche in base a variabili quali l’esercizio fisico, lo stato
di gravidanza e il momento della giornata in cui si assume caffè.

Dosi singole di caffeina fino a


200 mg, circa 3 mg per chilo-
grammo di peso corporeo (mg/
kg pc) da ogni fonte non destano
preoccupazioni in termini di sicu-
rezza per la popolazione adulta
e sana in generale. Lo stesso
quantitativo di caffeina non desta
preoccupazioni neanche se con-
sumato meno di due ore prima di
intenso esercizio fisico in normali
condizioni ambientali.

34 | | settembre 2020
La prova

L’assunzione di caffeina fino a


400 mg al giorno (circa 5,7 mg/
kg pc al giorno), consumata nel
corso della giornata, non pone
problemi di sicurezza per gli adul-
ti sani della popolazione in gene-
re, fatta eccezione per le donne in
gravidanza o allattamento.

Dosi singole di 100 mg (circa Per le donne in gravidanza o


1,4 mg/kg pc) di caffeina pos- allattamento, un quantitativo di
sono influire sulla durata e sulla caffeina sino a 200 mg al giorno,
qualità del sonno in alcuni adulti, da ogni fonte, consumato nel
soprattutto se consumate poco corso della giornata, non desta
prima di andare a dormire. preoccupazioni per la salute
del feto.

Per bambini e adolescenti,


possono essere considerate le
dosi singole di caffeina non pre-
occupanti per gli adulti (3 mg/kg
pc al giorno), in quanto la velocità
con cui bambini e adolescenti
metabolizzano la caffeina è per
lo meno pari a quella degli adulti,
e gli studi disponibili sugli effetti
acuti della caffeina su ansia e
comportamento in bambini e
adolescenti confermano tale
livello. Per il consumo abituale
di caffeina da parte di bambini
e adolescenti viene proposto un
livello di sicurezza di 3 mg/kg pc.

Fonte: Scientific opinion on safety of caffeine - European Food Safety Authority, EFSA Journa, 27 05 2015

settembre 2020 | | 35
Il nutrizionista

Sughi pronti e condi


Per far “sostare” sugli scaffali diversi mesi
questi prodotti, assicurargli un colore invitante
e un sapore accettabile, le aziende ricorrono
a diversi additivi. Vediamo quali usano
Barilla e Tigullio e come riconoscerli

di Dario Vista

L
a pasta è il piatto alla base della nostra cultura e tra-
dizione culinaria. Un unico prodotto che ai fornelli
può essere declinato in svariati modi, rispetto ai gusti,
alla fantasia e alle ricette tipiche. Non esiste limite
alle possibilità di personalizzare un piatto del genere.
Ogni condimento si sposa bene in termini di gusto,
ma la preparazione di un primo piatto richiede un
tempo che non sempre abbiamo a disposizione e spesso
siamo attirati da un condimento già pronto che ci propo-
ne l’industria. Come succede quasi sempre, la praticità e la
comodità di un prodotto alimentare viaggia in senso con-
trario rispetto alla qualità e alla salubrità.
Le soluzioni proposte dal mercato per questo scopo sono
fondamentalmente di due tipi: i sughi pronti per le prepa-
razioni calde e i condipasta e condiriso per quelle fredde.
Con il passare degli anni, la varietà di questi prodotti è cre-
sciuta tanto. Le versioni di sughi pronti in Italia, per quanto
minori rispetto ai mercati esteri, specialmente gli Stati Uni-
ti, sono comunque tante. Tecnicamente si tratta di sughi
preparati in larga scala, confezionati in vasetti di vetro e
successivamente pastorizzati o sterilizzati.
Inizialmente i sughi pronti erano quasi esclusivamente ve-
getali, per la preparazione, ad esempio, di una pasta al pesto
alla genovese, un’arrabbiata o una “alla norma”. Grazie al
perfezionamento delle tecnologie di abbattimento termico e
le simulazioni di “shelf life” (durabilità del prodotto) sono
usciti in commercio anche sughi pronti a base animale, tra
cui ad esempio ragù, “boscaiola” o “pescatora”.
I marchi più importanti nel mercato italiano, onnipresenti
sugli scaffali del supermercato, sono sicuramente Barilla e
Tigullio. Il primo è molto legato alle ricette semplici e tra-
dizionali come il sugo di pomodoro con il basilico, i ragù
di carne e i sughi piccanti al peperoncino. Il secondo invece
è molto votato alla varietà, proponendo soluzioni che si

36 | | settembre 2020
riso, dov’è il trucco?

settembre 2020 | | 37
Il nutrizionista

© Comugnero Silvana/Adobe Stock


allontanano dalla tipicità, come sughi ai pomo- mancano questi ingredienti particolari, ma l’ul-
dori secchi e pistacchi o ai peperoni e noci o al teriore problema che si pone, deriva dal rischio
radicchio e speck. di ottenere un aspetto cromatico poco invitante
Rispetto a un sugo preparato in casa, sono pre- dovuto all’accostamento di diverse matrici ali-
senti ingredienti specifici inevitabili per garan- mentari.
tire conservabilità, aspetto e bilanciamento del Per ovviare, l’azienda utilizza estratti vegetali
gusto. Gli ingredienti/additivi che sicuramente ad alta azione colorante per celare queste im-
troveremo in un sugo pronto sono a grandi li- perfezioni. Se ad esempio prendiamo la salsa
nee i seguenti: un acidificante, che garantisce carciofi e noci, la Tigullio usa il concentrato di
una più lunga conservazione; un addensante, curcuma per ravvivare il colore giallastro che
che conferisce corpo alla salsa evitando una richiama le noci e la spirulina (un’alga) per
consistenza troppo liquida; uno zucchero che dare le tonalità di verde del carciofo, chiara-
controbilancia per il gusto l’inevitabile acidità mente perse durante lo stress che il vegetale su-
derivante dal conservante e, infine, un aroma bisce durante le lavorazioni. Lo stesso vale per
naturale che potenzia il sapore del sugo per la salsa di pomodori secchi e pistacchi, nella
adattarsi agli standard sensoriali della popola- quale il rosso intenso e opaco è ottenuto me-
zione. diante il concentrato di carota e ribes nero.
Fanno eccezione i sughi semplici, come il po- Nei sughi pronti, così come nei condiriso, il
modoro e basilico della Barilla, dove le uniche confezionamento in vetro espone il prodotto a
aggiunte sono lo zucchero, per bilanciare l’ele- importanti processi ossidativi causati dalle ra-
vata acidità derivante dall’uso di concentrato diazioni luminose. Per questo motivo, nei primi
di pomodoro e poi l’aroma si aggiungono estratti colo-
naturale per uniformare il gu- ranti, nei secondi invece, non
sto della salsa. Curcuma per ravvivare avendo una matrice uniforme
Sempre restando sulla Barilla, il colore delle noci, del prodotto, ma tanti pezzet-
prendendo in considerazione
sughi leggermente più com-
la spirulina per i carciofi. ti di vegetali, immersi in una
soluzione, si utilizzata l’acido
plessi come il pesto alla cala- Sono molti i condimenti ascorbico disciolto nel liquido
brese o alla siciliana, sono in- “imbellettati” di governo, che funge da an-
dicati in etichetta lo sciroppo tiossidante.
di glucosio (tra le prime posizioni, in quantità Nei condiriso e condipasta, a differenza dei su-
maggiore rispetto al pomodoro), lo zucchero, ghi pronti, i pezzi di vegetali sono ben visibili,
l’amido di riso come addensante e l’acido latti- non sono tritati in una crema e mantengono
co come conservante. inalterate le strutture botaniche. Questo per-
Questi due sughi, di matrice prevalentemente mette di verificare la “scelta qualitativa” della
vegetale, non sono poi così complessi, ma già materia prima. Non dobbiamo però illuderci
richiedono l’uso di parecchi additivi e ingre- troppo perché l’acido citrico, talvolta presente,
dienti per la loro produzione. e l’acido ascorbico possono fare miracoli, ca-
Nelle ricette più articolate della Tigullio non muffando bene una seconda scelta.

38 | | settembre 2020
Il nutrizionista

Dimenticate l’extravergine
l’industria punta sul semi
E non è il solo svantaggio nutrizionale di una salsa preparata rispetto a una
fatta in casa. L’uso abbondante di sale o di glutammato (mascherato) quando
sembra più contenuto sono un’altra delle costanti di queste preparazioni

S
e la qualità è certamente minore rispetto economico, laddove venga buttato via, perché
a un sugo fatto in casa, l’aspetto nutri- non è stato possibile consumarlo nei tempi ne-
zionale di un prodotto industriale non è cessari perché rimanga commestibile.
da meno. E non solo per i contenuti di nutrien- Nelle salse della Tigullio, come ci si può aspet-
ti che inevitabilmente si perdono con il tempo tare, essendo più elaborate, il sale supera sem-
e la pastorizzazione. pre i 2 grammi e mezzo e in versioni come po-
Innanzitutto, dimentichiamoci di trovare un modori secchi e pistacchio, arriva addirittura a
olio extravergine di oliva in un sugo pronto 3,4 g per 100 g di prodotto.
commerciale; l’olio usato è esclusivamente di Sempre in tema di sale, un altro prodotto mol-
semi di girasole. L’extravergine talvolta è ag- to venduto è il Gran Ragù della Star, che nella
giunto, specialmente nei pesti alla genovese, versione Classica ha meno sale dei precedenti
ma la sua quantità è davvero marginale rispet- (1,6 g per 100 g), ma forse il dato è giustificato
to all’olio di semi. La scelta di questo olio, ol- dal fatto che il primo degli ingredienti (quindi
tre che da una motivazione di tipo economico, il più presente) è l’acqua e quindi, al netto di
essendo meno costoso di quello di oliva, viene questa, la percentuale di sale resta alta. Viene
anche da ragioni tecnologiche, poiché, essendo facile immaginare che un prodotto con tutta
più neutro nel sapore, non crea interferenze questa acqua e meno sale, possa non essere il
alle operazioni di bilanciamento del gusto. La massimo del sapore. La risposta è in etichetta
valenza nutrizionale dell’olio extravergine di dove troviamo l’estratto di lievito, che come
oliva è chiaramente superiore, ma le sue po- abbiamo già detto in articoli precedenti, non è
tenti note aromatiche sono difficili da gestire altro che un modo ingannevole per indicare il
quando si vuole ottenere uno specifico risulta- temuto glutammato monosodico.
to organolettico.
Il sale è un altro grosso problema. Relativa-
mente meno presente nei sughi classici, come
basilico e pomodoro della Barilla (quasi 1 g
per 100 g di prodotto), arriva a superare i 2
grammi e mezzo nelle versioni dello stesso
marchio di pesto alla siciliana e alla calabrese.
Inoltre, l’eccesso di sale è spesso amplificato
dal fatto che solitamente un sugo pronto è
maggiormente usato da un lavoratore singolo
© Luigi Giordano /Adobe Stock

che non ha molto tempo per la pausa pranzo,


ma le minime grammature classiche dei vasetti
sono fatte per il consumo di 2 o più persone.
Questo porta spesso a esagerare nel condi-
mento, visto il ridotto tempo di conservazione
una volta aperto. Inoltre questa grammatura
comporta un importante spreco alimentare ed

settembre 2020 | | 39
L’inchiesta

Con il Ceta torna


il grano canadese
Dopo anni in cui le navi avevano cambiato le rotte degli approvvigionamenti,
ora, complice l’accordo di libero scambio, l’import da Ottawa di frumento duro
per la pasta è di nuovo ai livelli del 2016. E il rischio glifosato si ripresenta

di Enrico Cinotti

40 | | settembre 2020
l’accordo di libero scambio tra Canada e Unio-
ne europea, il grano duro complessivo impor-
tato da Ottawa supererà il miliardo di chili,
attestandosi al livello del 2016.
A conti fatti quindi, grazie alle agevolazioni sui
dazi doganali, l’import dal Canada torna ai li-
velli di 4 anni fa. Dopo il 2016, infatti, come
testimoniato più volte dal Salvagente, le impor-
tazioni dal paese degli aceri subirono un brusco
arresto e di fatto si azzerarono nel 2018, quan-
do arrivarono appena 100 milioni di chili. A far
cambiare rotta all’approvvigionamento nazio-
nale di grano duro hanno sicuramente influito
le proteste e le scelte dei consumatori che, forti
dell’indicazione di origine del grano sui pacchi
di pasta, in questi anni hanno di fatto applicato
il principio di precauzione scegliendo prodot-
ti che non venissero da paesi, come il Canada
in particolare, dove il glifosato veniva usato in
pre-raccolta per accelerarne la maturazione. E
© Антон Медведев/Adobe Stock

le aziende, come nel caso dell’olio di palma, di


fronte alla posizione assunta dai consumatori
non sono rimaste a guardare. Nell’aprile 2018
si mosse addirittura il leader di mercato, Barilla,
che annunciò una vera e propria svolta: il taglio
delle importazioni di grano duro dal Canada.
Ora però, nonostante la scelta di molti marchi
di impiegare solo grano duro made in Italy - da

A
ultima proprio la Barilla sui formati classici - il
nche in pieno lockdown le navi dal vento sembra essere cambiato e cioè è tornato a
Canada e dagli Stati Uniti hanno soffiare in direzione del Nord America.
continuato a scaricare nei porti ita- Il motivo? Il Ceta, ovvero il Comprehensive
liani ingenti quantitativi di grano Economic and Trade Agreement, letteralmen-
duro diretti alla filiera della pasta. te Accordo economico e commerciale globale,
Nei primi tre mesi del 2020, secon- siglato tra Ue e Canada entrato in vigore in
do i dati ufficiali, nel nostro paese via provvisoria a settembre 2017, ratificato da
sono stati sbarcati 700 milioni di chili di fru- diversi paesi membri ma ancora non dall’Ita-
mento destinato alla pastificazione, ben 254 mi- lia. Come ha influito questo trattato di libero
lioni provenivano dal Canada e 175 dagli Stati scambio? “Le agevolazioni doganali previste
Uniti, paesi dove la legislazione sui trattamenti dal Ceta hanno sicuramente agevolato il ritor-
fitosanitari è meno “severa” di quella europea, a no dell’import di grano canadese”, spiega il
cominciare dall’utilizzo del glifosato, l’erbicida senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis,
più usato al mondo, classificato come “probabi- presidente dell’associazione Granosalus, che
le cancerogeno” dalla Iarc, l’Agenzia internazio- nei mesi scorsi ha presentato un’interrogazio-
nale per la ricerca sul cancro dell’Oms. ne puntando il dito contro il livello di controlli
In base alle stime nel 2020, per effetto del Ceta, effettuati dalla Repressione e frodi nei porti ita-

settembre 2020 | | 41
L’inchiesta

liani. “Soprattutto durante il lockdown - prose- la Repressione frodi del ministero delle Politi-
gue il senatore ex 5 Stelle - l’accordo di libero che agricole, il 13 maggio scorso ha precisa-
scambio non ha certo favorito l’attività ispetti- to: “Abbiamo continuato durante l’emergenza
va, visto che sulle navi attraccate nel porto di Covid-19 a effettuare i controlli anche se con
Bari e non solo sono stati fatti solo controlli squadre ridotte e abbiamo l’elenco delle navi
documentali e non analitici per verificare ad ispezionate. Icqrf non è accreditato per com-
esempio se il grano fosse contaminato da gli- piere le analisi sul glifosato. Per questo i cam-
fosato”. pioni vengono inviati al dipartimento di Vete-
È lo stesso sistema dei controlli comunitari rinaria dell’Università di Milano, con la quale
che rischia di mettere a repentaglio la sicurez- collaboriamo da anni, per l’accreditamento”.
za alimentare. La cosiddetta “triangolazione” Un limite di intervento davvero vistoso al qua-
infatti prevede che le ispezioni analitiche ven- le forse si rimedierà alla fine dell’anno. “Per
gano fatte nel primo porto di essere completamente autono-
attracco, Gibilterra o Malta mi nelle analisi - ha aggiunto
nel caso delle navi provenienti La Repressione frodi Vaccari - alla fine dell’anno
dal Nord America. Quei grani del ministero Politiche arriverà un costosissimo mac-
sono stati analizzati a campio- chinario Orbitrap, specifico
ne? “Questo non lo sappiamo
agricole non è ancora per il glifosato, che abbiamo
- aggiunge De Bonis - di certo accreditata per le analisi acquistato”.
le autorità italiane non hanno sul glifosato Speriamo che le istituzioni a
fatto controlli suppletivi”. tutela della sicurezza alimen-
Ma i porti italiani, pur volendo, possono fare tare vengano messe presto nelle condizioni di
le analisi sul glifosato? Chiamato in audizio- poter operare efficacemente visto che le navi
ne dalla Commissione Agricoltura del Senato, dal Canada non hanno smesso mai di sbarcare
Stefano Vaccari capo dipartimento dell’Icqrf, grano nei porti italiani.

Ottawa risale sul podio dell’import

Importazione totale
Importazione grano duro
grano duro in Italia in kg dal Canada in Italia in kg

2016 2,3 miliardi 1 miliardo

2018 1,9 miliardi 100 milioni

2020* 2,5 miliardi 1,1 miliardi


42 | | settembre 2020
L’inchiesta

“Così usano il glifosato


senza lasciare traccia”
Giovanni Dinelli, ordinario di Agronomia all’Università di Bologna: “Prima
del raccolto i produttori canadesi hanno scoperto che, con un’umidità del 30%,
l’erbicida non entra nel seme. Ma parliamo di un residuo zero mascherato”

“I l Canada ha semplicemente trovato il


modo di continuare a usare il glifosa-
to senza lasciare residui nel raccolto”.
Giovanni Dinelli è ordinario di Agronomia ge-
Professor Dinelli, in questi anni il Canada ha rivisto
la propria normativa sul glifosato?
Direi proprio di no: il limite massimo alla con-
centrazione di glifosato nel grano resta a 5 ppm
nerale all’Università di Bologna e da anni ha de- (parti per milione, ovvero mg/kg, ndr), un valore
dicato i suoi studi al grano e alla valorizzazione che è stato innalzato nel 1995 quando era pari
della sua produzione. Con il Ceta, l’accordo di a zero.
libero scambio tra Canada ed Europa, le espor- Nel frattempo il Canada almeno ha ridotto l’impiego
tazioni di grano duro verso l’Italia sono tornate di glifosato nella coltivazione di frumento?
ai livelli del 2016. Dobbiamo riconoscere che, dopo anni, anche
il Canada ha vietato l’impiego di questo erbici-
da in fase di pre-raccolta come disseccante, ma
hanno introdotto un escamotage: basta dichia-
rare che lo si usa come diserbante per togliere le
infestanti, anche prima di procedere al raccolto,
per poterlo spargere sulle coltivazioni.
Un cambiamento solo di facciata: immaginiamo che
il trattamento lascerà traccia sui chicchi di grano…
Il vero paradosso è proprio questo: invece di in-
vestire risorse per ricercare alternative efficaci e
Produzione nazionale più sicure al glifosato, le associazioni dei produt-
grano duro in kg tori canadesi hanno studiato, e trovato, il modo
per fare i trattamenti senza lasciare residui. In
sostanza hanno osservato che con un’umidità
pari al 30%, quindi a un buon livello di matura-

5 miliardi zione, il glifosato sparso nei campi non entra nel


seme ma resta all’esterno, sulla cariosside.
La potente organizzazione Cereals Canada, pro-
prio a seguito del Ceta, forse per tranquillizzare
gli acquirenti europei, ha avviato una campagna di
sensibilizzazione, “Keep it clean”, ovvero “Tienilo

4,2 miliardi pulito”, dove spiega le modalità per irrorare le col-


tivazioni senza farsi scoprire. Ma così si ottiene il
rischio zero?
Ovviamente no, stiamo parlando di un concet-
to mascherato di residuo zero. A mio giudizio si
sarebbe dovuto puntare non sul “Tienilo pulito”

3,9 miliardi bensì sul “Keep it safe”, cioè “Tienilo sicuro”


per la salute dei consumatori.

Fonte: elaborazione Il Salvagente su dati Istat e Coldiretti *Stima


settembre 2020 | | 43
L’inchiesta

In Senato un voto pilatesco


salva il famigerato erbicida
Approvate sia le mozioni a favore che quelle contrarie al glifosato. Il governo se ne
lava le mani e dà parere favorevole a entrambe le posizioni. Giallo sull’ok al testo
presentato dalla senatrice a vita Elena Cattaneo: “In 4 hanno disconosciuto il voto”

I l Senato poteva dire stop all’uso del gli- pito il rinnovo della sostanza attiva glifosato
fosato in modo univoco ed esclusivo e per 5 anni e ad assumere ogni idonea iniziati-
invece alla fine ha scelto di non decidere. va in sede europea per promuovere la revisio-
Con una decisione pilatesca il 21 luglio scor- ne delle decisioni assunte in merito all’utilizzo
so l’aula di Palazzo Madama ha approvate sia del glifosato”. La mozione De Bonis-De Petris
le due mozioni che chiedono di revocare l’u- vincola anche l’esecutivo “a promuovere, an-
so del glifosato - primi firmatari il senatore che mediante lo strumento della decretazione
Saverio De Bonis, gruppo misto, e Loredana di urgenza, degli interventi normativi fina-
De Petris, LeU - sia altre due di parere oppo- lizzati a vietare l’utilizzo e la presenza della
sto, una delle quali presentata dalla senatrice sostanza attiva glifosato negli alimenti, oltre
a vita Elena Cattaneo a favore dell’utilizzo che a scoraggiare l’acquisto e l’utilizzo di gra-
(hanno votato contro i 5 Stelle). Per la senatri- ni esteri, che vengono miscelati con il grano
ce a vita, scienziata di fama internazionale ma duro nazionale”.
anche nota per le sue posizioni a favore degli Non c’è dubbio, una posizione molto chiara
Ogm, dei pesticidi e per aver criticato a più che tuttavia deve fare i conti con i contenuti
riprese il metodo di coltivazione biologico, si è dell’altra mozione approvata, di segno oppo-
trattata delle prima mozione sto. Il testo della Cattaneo,
presentata nell’aula di Palaz- tra le altre cose, obbliga il
zo Madama. Su questo voto Un testo potrebbe governo “a subordinare ogni
davvero paradossale ha pesa- annullare gli effetti iniziativa normativa e rego-
to l’atteggiamento del gover- lamentare su eventuali restri-
no che, lavandosene le mani,
dell’altro con il rischio zioni o ampliamenti dell’am-
ha espresso parere favorevole, che sul pesticida tutto bito permesso di utilizzo
a tutte le mozioni presentate, resti proprio come ora dell’erbicida glifosato all’ac-
pur proponendo alcune modi- quisizione delle valutazioni
fiche ai testi, accolte dai proponenti. sanitarie, ambientali ed economiche di cui ai
Vale la pena però capire a quali impegni ri- precedenti capoversi”. In altre parole prima
chiamano le due mozioni principali, quella di che il governo possa vietare il glifosato deve
De Bonis-De Petris contraria al glifosato, e “realizzare con i ministeri della Salute, delle
quella pro-erbicida della Cattaneo. Diciamolo Politiche agricole e dell’Ambiente e della Tute-
subito: l’una potrebbe “annullare” gli effetti la del Territorio e del Mare, anche avvalendo-
dell’altra con il rischio che, da qui fino al 2022 si dei rispettivi organi tecnico-consultivi, una
quando scadrà l’autorizzazione all’uso del gli- review complessiva delle evidenze scientifiche
fosato in Europa, le cose restino così come ad oggi disponibili rispetto all’erbicida glifo-
sono oggi. Andiamo per ordine e cominciamo sato, corredata da analisi di impatto compa-
dal testo che, passato a larga maggioranza con rative (circa costi, efficacia, rischi per la salute
222 “Sì”, impegna il governo “a sospendere umana e per l’ambiente, carbon footprint etc.)
gli effetti del comunicato del ministero della degli erbicidi e delle tecniche agrarie succeda-
Salute del 19 dicembre 2017 con cui si è rece- nee utilizzabili in caso di divieti e restrizioni

44 | | settembre 2020
L’inchiesta

Cresce la voglia
di 100% italiano
C resce l’import di grano duro estero ma
anche l’uso di quello 100% italiano.
Sono molti i marchi di pasta che hanno
scelto di usare solo frumento made in Italy.
L’ultimo in ordine di tempo a scegliere di
impiegare “duro” italiano è stato niente-
meno che il leader di mercato Barilla che
nei mesi scorsi ha annunciato di rinnova-
re la sua pasta nei formati classici - quelli
vendute nelle confezioni blu. Ecco una li-
sta - non esaustiva - di chi pastifica con un
“duro” 100% italiano:
- La Molisana;
- Barilla;
- Agnesi;
© Xalanx/iStock

- Voiello;
- Rummo;
- Alce Nero;
- Ghigi;
- Jolly Sgambaro;
- Fabianelli;
all’uso di detto erbicida”. - Granoro;
Riusciranno i nostri eroi a realizzare tutto - Armando;
questo entro il dicembre 2022? I dubbi sono - Amato;
molto fondati e per questo il rischio è che il - Divella (linea integrale);
voto “bipartisan” del Senato lasci le cose sul - Del Verde (linea integrale e bio).
glifosato così come sono ora.
Dure critiche alla mozione Cattaneo sono sta-
te espresse da Isde-Medici per l’Ambiente e
dall’Istituto Ramazzini di Bologna: “La mo- crina), alterazione del microbiota intestinale
zione in oggetto va rigettata nella sua totalità: durante le prime fasi della vita”.
il nostro paese non ha bisogno di alcuna rivi- Intanto sull’approvazione del testo della se-
sitazione circa l’utilizzo del glifosato. Recenti natrice a vita si è creato un giallo. “Quattro
studi dell’Istituto Ramazzini, che non vengo- senatori dei 5 Stelle che si sono sbagliati nel
no neppure nominati nella mozione, hanno votare la mozione a favore del glifosato e
messo in evidenza che il glifosato e il suo for- l’hanno fatto mettere a verbale. Pertanto, il
mulato Roundup, a dosi equivalenti alla Adi voto sul glifosato non è modificabile a livello
degli Stati Uniti, procurano formazione di mi- tecnico, ma cambia dal punto di vista politico.
cronuclei (genotossicità), effetto androgenico Il governo quindi deve tenga fede agli impegni
e aumento del testosterone nel sangue sia nei sottoscritti”, ha spiegato la senatrice Loreda-
maschi che nelle femmine (interferenza endo- na De Petris.

settembre 2020 | | 45
Bagnoschiuma

© zefart/iStock
Allungare la tintarella?
Non illudiamoci...
Abbiamo analizzato 12 bagnoschiuma che promettono di far durare più
a lungo l’abbronzatura sulla nostra pelle. Non tutti contengono ingredienti
che possano mantenere l’impegno. Ecco come scegliere senza errori

di Benedetta Urso

46 | | settembre 2020
P
romettono di non lavare via l’ab- to sgrassante che secondo alcuni studi ren-
bronzatura e invece in alcuni casi derebbe la pelle secca e irritata. Esattamente
sono aggressivi come (e forse di il trattamento opposto che vorremmo fornire
più) dei bagnoschiuma tradizionali. alla nostra cute stressata (piacevolmente) dal
Stiamo parlando dei detergenti per sole.
il corpo doposole: quegli specifici E allora non ci resta che affidarci ai rimedi
prodotti che fanno il loro ingresso naturali e al buon senso. Innanzitutto sceglia-
tra gli scaffali dei supermercati e delle pro- mo tra i bagnoschiuma quelli neutri e dolci.
fumerie nel momento in cui, di rientro dal- Prima però verifichiamolo nella composizio-
le vacanze, siamo alla ricerca di tutti i modi ne: per essere tali devono contenere sostanze
possibili e immaginabili per non dover ab- idratanti o oli come olio di argan, tea tree oil,
bandonare subito il colorito dorato della macadamia, ecc.
nostra pelle. Abbiamo messo a confronto 12 Altra buona abitudine è idratare la pelle tutti
prodotti tra i più venduti e ne abbiamo tro- i giorni, ciò consente alla cute di non seccar-
vati pochi in grado - almeno sulla carta - di si troppo e di evitare di spellarsi prima del
mantenere la promessa. previsto. Per cui durante le vacanze, dopo l’e-
L’abbronzatura dura circa 3 settimane, senza sposizione al sole protetta sempre con delle
ulteriori stimoli. Ciò significa che una volta creme solari adatte al proprio fototipo, fare
tornati dalla vacanze o dopo aver fatto una una doccia con bagnoschiuma neutro, e spal-
lampada, se non ci esponiamo di nuovo al mare una buona dose di crema doposole sul
sole, entro 21 giorni quella tintarella che ci viso e su tutto il corpo. Una volta a casa in-
piaceva tanto, si attenuerà pian piano fino a vece, continuare ad idratare la pelle 2 volte
sparire completamente. Tutto questo perché il al giorno, mattina e sera, con prodotti più
ciclo di vita delle cellule della pelle che dura emollienti e super idratanti, oppure, con cre-
solitamente 28 giorni, con l’abbronzatura si me a base di acido ialuronico, sostanza già
riduce a 21 giorni. Inoltre, essendo la pigmen- presente nel nostro organismo, dalla quale
tazione un meccanismo di difesa della pelle dipende insieme al collagene l’elasticità della
nei confronti dei raggi UvB, tale stimolazione pelle e la difesa contro il photoaging, ossia,
è del tutto transitoria per cui, finito il perico- l’invecchiamento precoce.
lo, cessa quel bel colorito compatto, lasciando Se la pelle è molto secca, proviamo a utiliz-
spazio alle nuove cellule e alla desquamazione zare sulla pelle ancora bagnata degli oli come
cutanea, che porta a spellarsi e avere un’ab- l’argan, il macadamia, o quello che va tanto
bronzatura ormai spenta e a chiazze. di moda oggi, olio di Monoi, usato dalle don-
Per arrestare (ovvio non per sempre ma per ne thaitiane da più di un secolo per proteg-
qualche giorno) questo processo abbiamo a gersi dalle alte temperature e dagli effetti del
disposizione alcuni rimedi. sole; questo ci permetterà di raggiungere un
Innanzitutto quello di idratare quotidiana- alto livello di reidratazione della pelle.
mente (e anche più volte al giorno) la nostra Infine ci può essere d’aiuto non utilizzare
pelle. E allora, cosa dovremmo aspettarci da creme che favoriscono il ricambio cellulare,
un bagnoschiuma che dichiara di non lavare come a esempio gli esfolianti alfa-idrossiaci-
via l’abbronzatura se non che tra gli ingre- di, acido glicolico e salicilico, usati per i pee-
dienti ci sia almeno una sostanza emolliente? ling anche profondi. Al contrario, sarà molto
Purtroppo per noi, non tutti i 12 bagnoschiu- utile fare uno scrub leggero su viso e corpo:
ma che abbiamo comparato ne annoverano questo non toglierà l’abbronzatura ma solo
uno in etichetta. Anzi, in tre casi troviamo il le cellule morte e lo farà in modo omogeneo
sodium laureth sulfate, un tensioattivo mol- senza lasciare alcuna antiestetica macchia.

settembre 2020 | | 47
Bagnoschiuma

LINEA L’AMANDE SOLEIL SHAMPOO MAISON BIO DOCCIA SHAMPOO


DOCCIA DOPOSOLE ANTISALE ANTISALE E IDRATANTE GEL DOCCIA

Sostanze allergizzanti: Sostanze allergizzanti:


Nessuna 4
Fenossietanolo: No Fenossietanolo: No
Altri conservanti: Altri conservanti:
Nessuno Nessuno
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Nessuno Nessuno
Prezzo euro/litro: Prezzo euro/litro:
44,80 15,16
Peg: No Peg: No

9,5 9,2

OFFICINA NATURAE LA SAPONARIA - OSOLEBIO DOCCIA


BAGNOSCHIUMA DOPOSOLE DOPOSOLE - DETERGENTE CORPO

Sostanze allergizzanti: Sostanze allergizzanti:


Legenda 2 4
Fenossietanolo: No Fenossietanolo: No
Eccellente (10-9,1) Altri conservanti: Altri conservanti:
Nessuno Nessuno
Ottimo (9-8) Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Nessuno Nessuno
Buono (7,9-7) Prezzo euro/litro: Prezzo euro/litro:
32,66 73,10
Medio (6,9-6) Peg: No Peg: No

Mediocre (5,9-4)

Scarso (sotto 4)

9,4 9,2

Dodici detergenti Peg


Peg significa glicole polietilenico. Famiglia di

sotto la lente ingredienti come umettanti e leganti nei co-


smetici per mescolare la parte acquosa e quella
olesa. Sono preparati a partire dall’ossido di

A bbiamo valutato la composizione di 12 ba-


gnoschiuma dedicati al lavaggio della pel-
le stressata dal sole. Gli ingredienti sono stati
etilene, un gas molto reattivo, estremamente
tossico, cancerogeno e mutageno, sono accu-
sati di rendere permeabile la pelle favorendo
giudicati sulla base delle più recenti indicazioni l’assorbimento cutaneo di sostanze nocive
della comunità scientifica. Il giudizio comples- eventualmente presenti nella formula. Li rico-
sivo è molto netto: ci sono 5 detergenti che nosciamo tra gli ingredienti perché usano il suf-
possono vantare l’assenza di sostanze proble- fisso Peg seguito da un numero.
matiche e che per questo ottengono il massimo
del punteggio. Per gli altri 7, invece, il giudizio Sostanze allergizzanti
oscilla tra mediocre e scarso e a pesare sono Se ne contano 26 e sono ricomprese in una lista
soprattutto tensioattivi e conservanti che ren- per la quale l’Unione europea ha previsto che
dono il bagnoschiuma troppo aggressivo. devono essere elencate in etichetta quando la
loro presenza supera lo 0,001% nei prodotti

48 | | settembre 2020
Bagnoschiuma

L’ ERBOLARIO NUXE SUN SHAMPOO


BAGNODOCCIA DOPOSOLE DOCCIA DOPOSOLE

Sostanze allergizzanti: Sostanze allergizzanti:


5 6
Fenossietanolo: No Fenossietanolo: Sì
Altri conservanti: Altri conservanti:
Nessuno Nessuno
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Nessuno Nessuno
Prezzo euro/litro: Prezzo euro/litro:
33,33 34,80
Peg: No Peg: No

9,1 5,9

BIOS LINE SOLARI NATURES AVEDA SUN CARE


DOCCIA SHAMPOO DOPOSOLE HAIR & BODY CLEANSER

Sostanze allergizzanti: Sostanze allergizzanti:


1 5
Fenossietanolo: Sì Fenossietanolo: Sì
Altri conservanti: Altri conservanti:
Nessuno Salicylic acid
Ingredienti sgraditi: Ingredienti sgraditi:
Benzophenone Nessuno
Prezzo euro/litro: Prezzo euro/litro:
62,50 100
Peg: Sì Peg: No

5,9 5,7

“Leave on” (quelle che non vengono sciacquate medicinali e dei prodotti sanitari ha, da poco,
subito come le creme) e lo 0,01% nei prodotti confermato la sua raccomandazione del 2012
da risciacquo (come i bagnoschiuma). Servono di non utilizzare il fenossietanolo nei prodotti
a garantire profumo ma sono considerate aller- destinati a venire a contatto con le zone intime
geni per la pelle. dei neonati e di limitare la concentrazione allo
0,4% negli altri cosmetici.
Fenossietanolo
Conservante antimicrobico (inibisce lo svilup- Altri conservanti
po di microrganismi) ampiamente utilizzato in Tra questi abbiamo inserito innanzitutto due
cosmetica, induce effetti neurotossici secondo cessori di formaldeide, imidazolidinyl urea e
alcuni studi scientifici e ha anche un elevato po- dmdm hydantoin: si tratta dei conservanti più
tenziale sensibilizzante (orticaria e dermatite) e sgraditi in quanto sono in grado di rilasciare
irritante. È classificato come nocivo se ingerito formaldeide, sostanza cancerogena per l’uomo.
e come sostanza che può causare gravi danni Abbiamo inserito tra le molecole sospette an-
agli occhi e irritazione delle vie respiratorie dal che l’ acido salicilico perché è stato classificato
regolamento “Classificazione, etichettatura e dal regolamento n. 2018/1480 “agente chimico
imballaggio di sostanze e miscele”, noto come che può avere effetti cancerogeni, mutageni o
Clp. L’Agenzia francese per la sicurezza dei tossici sulla riproduzione” oltre ad essere stato

settembre 2020 | | 49
Bagnoschiuma

BILBOA DOCCIABRONZE CLINIANS


MENTA GLACIALE DOCCIA SHAMPOO DOPOSOLE

Sostanze allergizzanti: Sostanze allergizzanti: 5


Nessuna Fenossietanolo: No
Fenossietanolo: No Altri conservanti:
Altri conservanti: Methylchloroisothia-
Methylchloroisothia- zolinone, methyliso-
zolinone, methyliso- thiazolinone, dmdm
thiazolinone hydantoin
Prezzo euro/litro: Ingredienti sgraditi: Prezzo euro/litro: Ingredienti sgraditi:
12 Sodium laureth sul- 8,36 Sodium laureth sul-
Peg: Sì fate, disodium edta Peg: Sì fate, colorante blu

3,9 3,5

BILBOA DOCCIABRONZE COLLISTAR DOCCIA-SHAMPOO


OIL CARROT DOPOSOLE IDRATANTE RESTITUTIVO

Legenda Fenossietanolo: No Sostanze allergizzanti:


Altri conservanti: 5
Eccellente (10-9,1) Methylchloroisothia- Fenossietanolo: Sì
zolinone, methyliso- Altri conservanti:
Ottimo (9-8) thiazolinone Imidazolidinyl urea,
Ingredienti sgraditi: dmdm hydantoin
Buono (7,9-7) Sodium laureth sul- Ingredienti sgraditi:
Prezzo euro/litro: 12 fate, disodium edta, Prezzo euro/litro: Tetrasodium edta,
Medio (6,9-6) Peg: Sì colorante arancione 35,60 azorubina (colorante)
Sostanze allergizzanti: Peg: Sì
Mediocre (5,9-4) Nessuna

Scarso (sotto 4)

3,9 2

indicato nel 2018 come interferente endocrino pelle. Di tensioattivi inseriti in questi prodotti
dal Center on endocrine disruptor, l’istituto ne esistono di diversi tipi, più o meno aggressi-
scientifico del ministero dell’ambiente danese. vi: questo rientra tra i primi.
Appartengono a questa lista, infine, Methyl- Inspiegabile poi la presenza di benzophenone,
chloroisothiazolinone (MCIT), methylisothia- un filtro chimico che non ha utilità nel bagno-
zolinone (MIT): molecole che fanno parte delle schiuma, se non per evitare che la luce del sole
sostanze più frequentemente messe in discus- degradi il prodotto quando è stoccato sugli
sione dagli studi scientifici in quanto potenzial- scaffali o non è interamente consumato. Non
mente allergizzanti (dermatite da contatto in- ci convince neanche la presenza di Edta una
clusa). Il MCIT è vietato in Europa se usato da molecola che ha subito molte critiche per l’al-
solo. È autorizzato solo se in associazione con to impatto ambientale dovuto al fatto che sia
il MIT. Per via dei suoi effetti, il MIT è stato poco biodegradabile.
vietato nel 2016 nei cosmetici senza risciacquo. Un punto di demerito, infine, alle formule che
prevedono tre coloranti non necessari se non
Altri ingredienti sgraditi per dare una colorazione piacevole al bagno-
Pollice verso per il sodium laureth sulfate, un schiuma. Un aspetto di cui siamo certi che si
tensioattivo responsabile della detersione della possa fare anche a meno.

50 | | settembre 2020
© Simarik/iStock
Bagnoschiuma

Quando il bagno di sole


può far paura
Un’esposizione scorretta ai raggi solari e, dunque, l’inevitabile scottatura
è tra le cause principali del rischio di tumori della pelle. Ma non l’unica.
Ne abbiamo parlato con Paola De Simone, dermatologa dell’Ifo San Gallicano

Q
uando parliamo di melanoma, la prima già dall’età adolescenziale e almeno una vol-
causa che ci viene in mente è l’esposi- ta all’anno. Sono queste le considerazioni che
zione al sole. Questa associazione non ci restituisce Paola De Simone, dermatologa
è sbagliata ma non si può sottovalu- dell’Ifo San Gallicano.
tare che nell’insorgenza dei tumori della pelle Dottoressa, il sole è l’unica causa del melanoma?
“contano” sia i fattori ambientali che quelli fa- Bisogna riconoscere al sole molteplici effetti be-
miliari. È stato documentato che nel 10% dei nefici: promuove l’assorbimento della vitamina
casi di melanoma cutaneo maligno esiste una D e del calcio necessari per un corretto sviluppo
storia familiare positiva, suggerendo quindi l’e- dell’apparato osteo-articolare, è un potente an-
sistenza di una predisposizione genetica a tale tidepressivo naturale, ha un ruolo terapeutico
neoplasia. Per questo motivo, la cura delle pelle per molte patologie cutanee (eczema, psoriasi,
deve essere costante nel tempo, ad esempio sot- vitiligine, ecc). Sono le ustioni solari il principa-
toponendoci a una “mappa dei nei” a partire le fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori

settembre 2020 | | 51
Bagnoschiuma

Melanoma, sempre più i guariti


A lungo il melanoma è stato uno dei tumori più temuti ma
oggi i dati dicono che si può sconfiggere, visto che l’87%
dei malati sopravvive a cinque anni e uno su due sopravvive
anche con diagnosi di malattia in stadio avanzato. Il merito
è certamente della diagnosi precoce e della chirurgia ma 15-20% dei casi il melanoma origina dalla
anche delle novità che arrivano dai vari trattamenti, come le trasformazione di un neo.
nuove terapie adiuvanti con farmaci a bersaglio molecolare Ogni quanto tempo è corretto effettuare una
e immunoterapia specifica che hanno aumentato la soprav- mappa dei nei? Prima o dopo i mesi con maggior
vivenza dei pazienti con melanoma operato e con linfonodi esposizione al sole?
positivi e dei pazienti con melanoma avanzato. La ‘mappa dei nei’, più correttamente la va-
lutazione clinica e in epiluminescenza dei nei
è corretto effettuarla dall’età adolescenziale
in poi e la frequenza dipende da numero e
tipologia dei nei, dal fototipo cutaneo e dai
cutanei: melanomi e non melanoma skin cancer fattori di rischio del paziente.
(NMSC). Ci si ustiona quando ci si espone al Quali altri danni provoca il sole?
sole in modo intenso e intermittente. Dunque Il sole oltre a rappresentare un fattore di rischio
è importante, per poter godere al massimo dei per lo sviluppo dei tumori cutanei provoca,
benefici del sole esporsi in modo corretto, appli- sempre se preso male e non seguendo le corrette
cando le adeguate creme protettive e nelle fasce regole, invecchiamento della pelle con precoce
orarie giuste (entro le 12 e dopo le 16). comparsa di rughe, macchie e perdita di elasti-
Qual è il primo segno sulla pelle che deve metterci cità cutanea.
in allarme? L’uso della crema solare con un fattore di protezio-
Dobbiamo allarmarci ogni qual volta compare ne medio-alto rende più difficile abbronzarsi?
sulla nostra pelle una macchia nuova che nei Falso. La capacità di abbronzarsi dipende dal
mesi successivi aumenta di dimensioni, cambia fototipo cutaneo, vale a dire i soggetti con la
colore in pratica subisce delle evoluzioni, oppu- pelle chiara e la tendenza alle scottature solari
re ogni qual volta un neo pre-esistente cambia tendono a non abbronzarsi molto in assoluto,
forma o colore. mentre i soggetti scuri si abbronzano facilmen-
Esistono zone più o meno a rischio? te. Comunque tutti dobbiamo applicare creme
Non ci sono zone del corpo più a rischio di al- solari con SPF alti 50+ all’inizio dell’esposizio-
tre per l’insorgenza del melanoma, qualunque ne, poi i soggetti con la pelle più scura posso
distretto corporeo può essere colpito. applicare anche SPF 30 o 20, mentre i fototipi
Che esito ha generalmente un melanoma? chiari devono utilizzare creme solari con SPF
Per guarire dal melanoma è necessario che la 50+ per tutta la durata dell’esposizione solare.
diagnosi sia precoce, al contrario quando la Per i patiti della tintarella c’è un metodo derma-
diagnosi non è tempestiva possono esserci delle tologico o cosmetico per mantenere più a lungo la
conseguenze anche nefaste. pelle abbronzata?
Qual è l’incidenza sulla popolazione? Esiste una fa- L’unico metodo per mantenere più a lungo la
scia d’età particolarmente colpita? pelle abbronzata è quello di abbronzarsi ‘bene’
Ogni anno in Italia si registrano 12-14 nuovi vale a dire con le creme specifiche ed esponen-
casi di melanoma cutaneo/100.000 abitanti. dosi con gradualità. Con queste premesse, un
Non c’è una fascia di età più colpita si altre; altro consiglio utile per mantenere più a lungo
unica eccezione - positiva per fortuna - bambini l’abbronzatura è quello di applicare creme idra-
e adolescenti che non rappresentano una popo- tanti dopo l’esposizione al sole.
lazione a rischio. I bagnoschiuma che promettono di non levare via
Che probabilità c’è che un neo diventi melanoma? l’abbronzatura funzionano?
Nella maggior parte dei casi il melanoma ori- No. La detersione deve essere sempre effettua-
gina ‘de novo’, vale a dire si presenta come una ta con prodotti non aggressivi, non particolar-
nuova macchia che all’inizio mima un neo, poi mente schiumogeni e non profumati. E questo
nel tempo però subisce delle modifiche. Solo nel dovrebbe valere in qualunque stagione.

52 | | settembre 2020
News a cura di Leonardo Masnata

Stati Uniti Portatili di fascia media


California controcorrente:
ritorna il foie gras vince Acer Aspire
Un giudice federale ha stabilito che
i residenti della California possono
nuovamente acquistare legalmen-
S e si rientra nella categoria di
professionisti che lavorano
con la grafica o con sistemi di
tutti passati attraverso i suoi la-
boratori, dove sono stati valutati
secondo diversi criteri. A partire
te il foie gras, a condizione che il elaborazione dati molto com- dalla performance, calcolata
prodotto e la transazione siano fatti plessi, si ha sicuramente bisogno facendo lavorare programmi
fuori dallo Stato. Tuttavia, il fegato di un computer potente e dalle produttivi (di scrittura e calcolo,
ingrassato non può ancora entrare prestazioni adatte allo scopo. Di per esempio), avviando video,
nei menu dei ristoranti. Il divieto certo non economico. Per tutti streaming, browser di navigazio-
californiano del foie gras è stato gli altri invece ci sono laptop (un ne e videogames 3D.
contestato in tribunale da produt- portatile) con prestazioni eccel- Altro criterio importante per il
tori extra-statali che hanno dichia- lenti rispetto a un utilizzo medio, giudizio finale è stata la portabi-
rato di aver perso quasi un terzo con meno di 800 euro. Oltretutto lità, che va oltre la valutazione
delle loro vendite dopo l’entrata in i prossimi mesi potrebbero essere della durata della batteria. Vi
vigore del divieto. Il giudice distret- particolarmente adatti per un rientrano dettagli come dimen-
tuale degli Stati Uniti Stephen V. acquisto del genere, dato che il sioni, e peso, inclusa la presenza
Wilson ha dichiarato martedì che ministro per l’innovazione tecno- eventuale di tastiere aggiuntive,
la vendita di foie gras non viola la logica e la digitalizzazione, Paola utili per il lavoro in remoto.
legge se il venditore è al di fuori Pisano, ha annunciato un bonus Anche l’ergonomia ha avuto
della California e il prodotto viene fino a 500 euro, da usare per un peso nel giudizio così come
affidato a un servizio di consegna connessione e terminale, destina- l’affidabilità stimata nei primi
di terze parti e portato nello Stato to a famiglie con basso reddito. tre anni dall’acquisto, calcolata
americano. Ma come scegliere il computer a partire da un sondaggio svolto
portatile migliore all’interno di tra i possessori.
questa soglia di prezzo? Ci viene
in aiuto un test comparativo di Quando non comprarli
Consumer Reports, portale dei
consumatori Usa, che ha messo a Come spiega Consumer Reports, i
Europa confronto venti modelli diversi, laptop di fascia media sono ottimi

Internet delle cose,


Acer Aspire 5 Lenovo IdeaPad HP
Commissione Ue avvia indagine A514-52-78MD S340-15API 15-DY1023DX

La Commissione europea ha avviato


Prezzo in euro 699 (unieuro.it) 781 (Eprice.it) 749 (Mediaworld.it)
un’indagine antitrust sulla concor-
renza nell’ambito dell’Internet delle
Peso in chilogrammi 1,5 1,81 1,59
cose (IoT) . L’attenzione dell’ese-
cutivo si concentrerà su prodotti Schermo in pollici 14 15,6 15.6
e servizi, destinati ai consumatori,
connessi a una rete e controllabili a Affidabilità stimata Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente
distanza, ad esempio attraverso un
assistente vocale o un dispositivo Portabilità Buona Soddisfacente Buona
mobile, come gli elettrodomestici o i
dispositivi indossabili intelligenti - gli Performance Buone Buone Buone
smartwatch ad esempio.
Obiettivo: sciogliere tutti i dubbi Ergonomia Buona Molto buona Molto buona
che riguardano la privacy che vanno
dalla gestione delle informazioni Qualità video Buona Buona Sufficiente

al controllo dei dati che vengono


Giudizio Buono Buono Soddisfacente
scambiati.
Valutazione: Molto buono - Buono - Soddisfacente - Sufficiente - Insufficiente

54 | | settembre 2020
Spagna
Ritiro volontario per 400mila
tonnellate d’olio d’oliva

Al fine di contenere il crollo dei prez-


zi, le cooperative olivicole spagnole,
che rappresentano quasi il 70%
della produzione, hanno chiesto
all’Unione Europea la possibilità
di ritirare volontariamente circa
400mila tonnellate di olio. Il settore
vuole anche che il governo spagno-
compagni di lavoro da casa, potrebbe soffrire di rallentamenti lo pubblichi un decreto che dia il
permettono di effettuare video- durante l’esecuzione di program- via libera al ritiro obbligatorio già
chiamate, rispondere alle e-mail mi grafici “pesanti”, come vi- previsto dalla legislazione comuni-
e modificare fogli di calcolo o deogiochi impegnativi o editing taria. A fronte di un costo medio di
presentazioni con relativa facilità, media. Il display ha ampi angoli 2,20 euro al chilo negli oliveti ad alta
ma mancano delle funzionalità e di visione e uno schermo opaco produttività e di oltre tre euro negli
dei perfezionamenti extra presenti che riduce i fastidiosi riflessi, ma oliveti a bassa produzione, i prezzi
nei modelli di fascia alta. General- i colori sono attenuati e un po’ di vendita sono mediamente di 2,10
mente hanno processori più lenti fuori tono. euro per l’extravergine.
e meno spazio di archiviazione e In generale i terminali valutati
memoria rispetto ai concorrenti hanno tutti superato la sufficien-
più costosi, ad esempio. Ma a za. In coda alla valutazione dei
parte questo, si trovano ottime modelli da noi riportati (che in
occasioni. Italia potrebbero avere carat-
teristiche identiche ma codici Regno Unito
I risultati identificativi diversi), l’Acer Spin
1 e il Lenovo Ideapad 130, che Le linee guida nutrizionali non
Il primo posto nel test statunitense pagano prestazioni appena sopra proteggono la salute
è andato all’Acer Aspire 5, che ha il 6 in qualità video, performan-
velocità buone per il lavoro, ma ce e affidabilità. In 85 paesi del mondo, il quantita-
tivo di carni rosse consigliate nelle
linee guida alimentari nazionali
Asus VivoBook Acer Swift 1 Microsoft Acer Spin 1 Lenovo IdeaPad
F512DAPB31 SF114-32-P2PK Surface Go 2 SP111-33-P1XD 130-15AST non è conforme alle indicazioni
dell’Oms. È quanto emerge da uno
studio pubblicato dai ricercatori
499 (Unieuro.it) 420 (Amazon.it) 610 (Amazon.it) 655 (Amazon.it) 379 (Eprice.it)
dell’Università di Oxford sul British
Medical Journal nel quale le racco-
1,70 1,31 0,78 1,22 2
mandazioni nutrizionali ufficiali di
15,6 14 10,5 11,6 15,6
85 paesi sono state analizzate nel
dettaglio, e messe a confronto con
Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente quelle dell’Oms e della commissione
Eat-Lancet. La conclusione è che se
Buona Molto buona Buona Soddisfacente Sufficiente si seguissero le indicazioni dell’Or-
ganizzazione mondiale della sanità,
Sufficienti Sufficienti Sufficienti Sufficienti Sufficienti ci sarebbe un calo del 15% dei
decessi precoci dovuti a patologie
Molto buona Buona Sufficiente Buona Buona quali quelle cardiovascolari, i tumori
e il diabete, e una diminuzione del
Soddisfacente Buona Molto buona Sufficiente Sufficiente 13% delle emissioni di gas serra
derivanti dalla filiera alimentare, pari
Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente
a 550 milioni di tonnellate di CO2.

settembre 2020 | | 55
Mondo/Italia

Stati Uniti
In Minnesota aumentano
le denunce per l’erbicida dicamba

A partire dal 14 luglio, il dipartimento


dell’Agricoltura del Minnesota ha
ricevuto 76 denunce relative a danni
alle colture causati dall’erbicida
dicamba, una sostanza chimica
risalente agli anni Sessanta, pro-
gettata per eliminare le piante
infestanti a foglia larga nei campi di

© Sergey Ryzhov/iStock
soia Ogm. Josh Stamper, direttore
della divisione gestione pesticidi
e fertilizzanti del dipartimento,
afferma che circa i due terzi delle
denunce ricevute dal 20 giugno
hanno richiesto al dipartimento di
condurre indagini formali. Il numero
di denunce era in calo negli ultimi
3 milioni di uova bloccate
due anni dopo che la direzione aveva
stabilito uno stop fino al 20 giugno. Bufera sulla Nuova Coccodì
Nel 2017, la direzione ha ricevuto il
numero più alto di segnalazioni, 253,
in cui veniva segnalato il cattivo uso
dell’erbicida.
Q uasi tre milioni di uova
“fraudolentemente com-
mercializzate” perché timbrate
marchi, per cui nell’accordo di
fornitura la prescrizione dell’o-
rigine italiana della merce non
come d’origine italiana e invece sarebbe stata stringente.
provenienti da Polonia e Spagna. Ma secondo i carabinieri le cose
A sostenerlo sono le indagini dei non stanno così: “per loro, Nuo-
carabinieri coordinate dal pm va Coccodì avrebbe distribuito
Stefano Dambruoso, che hanno uova straniere anche a marchio
Olanda portato alla denuncia di tre per- privato - per i quali invece
sone, accusate (in concorso) di avrebbe dovuto garantire origine
Amsterdam, al bando Airbnb frode nell’esercizio del commer- 100% italiana - per un totale di
in 3 quartieri della città cio e vendita di prodotti indu- 2.904.669 uova. Tutte polacche
striali. A essere finiti sotto accusa e spagnole, vendute con marchio
Amsterdam ha deciso di vietare Air- sono i dirigenti della Nuova italiano o con riferimenti all’o-
bnb e simili piattaforme di affitto per Coccodì srl, società cremonese rigine locale nella confezione,
vacanze in tre quartieri centrali della che commercia appunto uova. senza avvertire gli acquirenti del-
città. In altre zone, invece, le case È stato l’ufficio qualità Carre- la grande distribuzione e senza
vacanze saranno consentite solo four, secondo quanto riporta Il domandare una loro eventuale
con un permesso, che limita l’affitto Resto del Carlino, ad accorgersi disponibilità ad accettarle data
di case ai turisti per un massimo di dell’incongruenza tra origine l’emergenza in corso” scrive il
30 notti l’anno. Un’azione mirata a indicata e marchiatura delle Resto del Carlino. Gli investi-
“ripristinare l’equilibrio tra turisti e uova, e a chiedere spiegazioni al gatori sostengono  che alcune
residenti”,come chiedono i residenti. fornitore. Nuova Coccodì spiega uova polacche, giunte senza
La città ha infatti condotto un son- che data l’emergenza Covid e alcun timbro in Italia, siano
daggio tra residenti e organizzazioni l’impennata di richieste di uova, state “artatamente” rimaneggiate
locali scoprendo che il 75% era a stimata attorno al +35%, era e rimarchiate come italiane in
favore del divieto di affitto di case ai stata costretta ad approvvigio- seno alla società del Cremone-
turisti nei distretti di Burgwallen-Ou- narsi anche all’estero, ma solo se. Coccodì è un’azienda che
de Zijde, Burgwallen-Nieuwe Zijde e per i prodotti di primo prezzo vende in diverse catene di grande
Grachtengordel-Zuid. (cioè i più economici) dei propri distribuzione italiana.

56 | | settembre 2020
Italia

Airc: “Cucina orientale, Benessere animale

pro e contro per la salute” Animalisti al ministero: in etichetta


il metodo di allevamento

S econdo la fondazione Airc,


ingredienti freschi e cottu-
re brevi e poco elaborate sono
Il metodo di allevamento degli ani-
mali deve essere indicato in etichet-
ta. Solo così si garantisce benessere
i punti di forza della cucina animale, chiarezza e trasparenza nei
giapponese, nella quale si utilizza confronti dei consumatori e degli
molto il pesce, ricco di acidi gras- stessi allevatori che rispettano alti
si omega-3. La soia, che grazie standard di qualità. La richiesta
alla capacità di “emulare” gli arriva da Greenpeace, Ciwf Italia e
effetti degli estrogeni, ha un pos- Legambiente che hanno inviato una
sibile effetto protettivo sui tumori lettera alla ministra delle Politiche
che dipendono dagli ormoni, è in- Agricole Teresa Bellanova per
vece il punto di forza della cucina tutto il sale contenuto nella salsa chiedere l’indicazione del metodo di
cinese, insieme a ingredienti come di soia in entrambi, poi le fritture allevamento in etichetta. Il principio
carni bianche, maiale, pesce, nel caso della cucina cinese e lo è che “senza sostenibilità ambienta-
riso e verdure. “In questi regimi scarso contenuto di prodotti di le e benessere animale non possono
© Rawpixel/iStock

alimentari però ci sono delle origine vegetale e frutta in quella esistere né cibo sano, né un Made in
cose di cui tenere conto: prima di giapponese. Italy in salute”.

Connessione, pc e tablet, Lo studio

arriva bonus da 500 euro Gli inquinanti del mare


si accumulano nei coralli

D opo che il lockdown ha


mostrato tutti i limiti di
connessione da casa di tanti
Che l’inquinamento faccia male
all’habitat marino è cosa nota, ma
adesso uno studio italiano ha di-
studenti italiani, il ministro per mostrato come i coralli accumulino
l’innovazione tecnologica e la sostanze inquinanti come gli idro-
digitalizzazione Paola Pisano ha carburi, fino a morirne. La ricerca
annunciato l’arrivo di un bonus che per la prima volta ha dimostrato
per le famiglie dedicato all’ac- la presenza di queste sostanze nello
quisto di un nuovo Pc, tablet scheletro di una specie di corallo,
o per dotarsi di una connes- Balanophyllia europaea, molto
sione internet. Il bonus sarà di diffusa nel Mar Mediterraneo, è stata
massimo 500 euro e una parte l’unico requisito noto è avere pubblicata sulla rivista Science of the
servirà per acquistare un nuovo un Isee (Indicatore situazione total environment, ed è firmata dai
terminale, mentre la restante a economica equivalente) inferiore ricercatori dell’Istituto per le risorse
coprire una parte delle spese di a 20mila euro. La richiesta di biologiche e le biotecnologie marine
una connessione a internet. Al accesso al bonus potrà essere del Consiglio nazionale delle ricerche
momento dell’annuncio, a inizio inoltrata sia da famiglie che da e università di Bologna. Gli idrocarbu-
agosto, il ministro non ha dato singoli. Per quanto riguarda la ri policiclici aromatici (Ipa) derivano
molti dettagli in più, se non che modalità di richiesta bisognerà dalla combustione incompleta di
sono stati messi a disposizioni aspettare indicazioni più precise materiale organico e dall’uso di olio
© Casezy/iStock

dal governo 200 milioni di euro da parte del ministero, control- combustibile, gas, carbone e legno
per le famiglie in difficoltà e che lando il sito innovazione.gov.it nella produzione di energia.

settembre 2020 | | 57
Scuola

Cosa ci aspetta
della cam
Tardi, appena lo scorso 8 agosto, è stato firmato il protocollo di intesa per l’avvio
del nuovo anno scolastico con le indicazioni sanitarie. Cosa accadrà nei tanti
istituti italiani? Abbiamo cercato di capirlo interpellando anche le scuole

di Chiara Affronte

P
iù risorse per gli organici e per le strut- caso di malattia, sarà necessario il certificato me-
ture scolastiche; tavoli di confronto tra dico. Con la stessa temperatura, se salita durante
scuole, uffici scolastici, ministeri, Asl l’orario scolastico, i ragazzi dovranno essere isola-
e sindacati; help desk centrale per se- ti e fatti rientrare al proprio domicilio il più presto
gnalare problemi e difficoltà; norme su possibile; da lì si avvierà l’iter sanitario necessario,
igiene e distanziamento; test sierologici identificato dalle autorità competenti. Nel caso in
volontari per il personale; individuazio- cui si registri una positività al Covid-19, si dovrà
ne del medico competente per ogni istituto e impe- procedere a un “monitoraggio attento da avviare
gni affinché finisca l’era delle classi pollaio. Tardi, in stretto raccordo con il Dipartimento di preven-
molto tardi, il 6 agosto è stato finalmente firmato zione locale al fine di identificare precocemente la
il protocollo d’intesa per l’avvio dell’anno scolasti- comparsa di possibili altri casi che possano prefi-
co con le indicazioni sanitarie. Verrà riaggiornato gurare l’insorgenza di un focolaio epidemico”, vie-
ogni volta che sarà necessario farlo. ne precisato nell’ordinanza firmata dalla ministra
A metà settembre la scuola - ferma da fine feb- Lucia Azzolina e dai sindacati della scuola.
braio - riparte, quella dell’infanzia anche prima. L’igiene personale, degli oggetti e dei luoghi, sarà
Diversa da come l’abbiamo lasciata, ma riparte. ovviamente una priorità. Ed è per questo che le
Poco prima di Ferragosto il Comitato tecnico scuole hanno fatto richiesta di personale aggiun-
scientifico - per rispondere a quelle scuole in diffi- tivo tra i collaboratori per poter gestire anche gli
coltà nel reperimento degli spazi o dei banchi - ha scaglionamenti di ingressi e uscite, l’arieggiamento
disposto una deroga sul distanziamento: laddove dei locali e tutte quelle procedure necessarie ad al-
in aula non sarà possibile mantenerlo, temporane- lontanare il più possibile le condizioni di contagio.
amente si dovrà usare la mascherina. Dopo forti pressioni di sindacati e movimenti
La Dad (didattica a distanza) che ha coperto tutto spontanei di genitori, educatori, associazioni che si
un quadrimestre nello scorso anno scolastico - in sono raccolte sotto il nome di “priorità alla scuo-
modo più o meno efficiente - sarà solo un’opzione. la”, il Miur ha emanato anche l’ordinanza sugli
E settembre dovrà essere anche il momento delle organici: 84.808 docenti verranno assunti, da as-
responsabilità concrete di tutti, delle famiglie in sociare agli 11.323 Ata, tutti a tempo indetermi-
primis: non sarà permesso recarsi a scuola con nato. Altri 50mila - tra docenti e Ata - verranno
temperatura sopra i 37.5 e per la riammissione, in poi assunti a tempo determinato; dal ministero

58 | | settembre 2020
al suono
panella
ricordano che quasi un miliardo di euro è già stato assistenza durante le attività laboratoriali e l’insuf-
stanziato e messo a disposizione per il potenzia- ficiente vigilanza degli spazi”.
mento dell’organico. Risorse che si tradurranno Gli altri impegni riguardano vari aspetti: la rimo-
in almeno 50mila contratti in più per docenti e dulazione dell’unità oraria, ad esempio, non deve
collaboratori scolastici. Non solo, con il Decreto tradursi in una diminuzione del diritto all’istru-
agosto (approvato l’8 del mese) arriveranno altri zione per gli alunni; ribadita anche la necessità di
soldi: una parte per l’individuazione di spazi, e regolamentare il lavoro agile e l’attenzione verso
una parte per ulteriore organico, dove necessario. il “personale in condizioni di fragilità”. Di fragi-
Le risorse totali stanziate all’inizio di agosto sono lità si parla nel protocollo anche nel caso in cui
pari a 3 miliardi. Cifre registrate con soddisfazio- riguardi i ragazzi: “Le specifiche situazioni degli
ne dai sindacati che però ritengono che si debba alunni in condizioni di fragilità saranno valutate
fare di più, per gestire l’emergenza, ma anche per in raccordo con il Dipartimento di prevenzione
rilanciare la scuola. Il dubbio resta sui numeri. Le territoriale e il pediatra/medico di famiglia, fermo
scuole, infatti, hanno fatto richiesta di personale restando l’obbligo per la famiglia stessa di rappre-
aggiuntivo agli Uffici scolastici regionali di rife- sentare tale condizione alla scuola in forma scritta
rimento. Il Miur dovrebbe garantire le necessità e documentata”.
e fa sapere: “Stiamo dando l’organico di cui c’è Dirimente, per il futuro, l’impegno preso dalla
bisogno”. In ogni caso, l’help desk e i tavoli per- ministra Azzolina sul fronte del sovraffollamento
manenti dovrebbero proprio avere la funzione di delle classi: nel protocollo si fa riferimento alla ne-
rispondere alle singole richieste dei dirigenti e delle cessità di risorse in questo senso. Ma anche quello
scuole e affiancarli in ogni momento. relativo alla continuità didattica in sede di recluta-
mento, in particolare nel caso dell’insegnamento
A turni e con orari diversi di sostegno. Più fumosa la situazione per la scuola
© Nicolò Campo/Sipa USA/LaPresse

dell’infanzia: le linee guida emanate dopo quelle


Tra gli impegni elencati alla fine del protocollo relative alla scuola dell’obbligo non citano il di-
d’intesa, c’è anche quello “a superare, con riferi- stanziamento, che si sa essere di difficile applica-
mento anche all’utilizzo dell’organico aggiuntivo zione - se non impossibile - per quella fascia di età,
da emergenza Covid, entro l’inizio delle lezioni, ma raccomandano la divisione degli spazi e delle
i vincoli normativi che ostacolano la sostituzio- sezioni in piccoli gruppi stabili, sia dal punto di
ne del personale docente e Ata assente, al fine di vista del personale impiegato che dei giochi, ma-
evitare lo smembramento delle classi, la mancata teriali e arredi.

settembre 2020 | | 59
Scuola

Scaglionare gli ingressi?


Inutile senza i bus...
I dirigenti scolastici sono alle prese con una sorta di Tetris per tentare di conciliare
sicurezza, orari delle lezioni e aule disponibili. Ecco come si stanno muovendo per
assicurare la ripresa delle lezioni in presenza e gli ostacoli che debbono superare

È
stata un’estate di passione quella dei richieste: arredi (banchi monoposto, sedie e ar-
dirigenti scolastici italiani e dei docenti madi chiusi) e macchinari per la sanificazione.
impegnati nei gruppi di lavoro dedicati “L’Istituto è diviso tra due Comuni, Avellino
al rientro a scuola. L’unica certezza a un certo e Baiano, conta 905 studenti, circa 700 se si
punto era la data di inizio: il 14 settembre, pos- tolgono i bambini della scuola dell’infanzia”,
sibilmente in presenza. E il metro di distanza spiega Serpico. “Per fortuna, vista l’ampiezza
obbligatorio, poi ridotto a quella tra le rime delle nostre aule e il numero di allievi per clas-
buccali (da bocca a bocca). se, non dovremo smembrarle, se le linee guida
I dirigenti e i responsabili tecnici hanno co- restano le stesse, ma dovremo scaglionare gli
minciato a misurare le aule, per tentare di non ingressi, arieggiare le aule”, aggiunge.
smembrare la classi: usare stanze adibite ad A Bologna, invece, a metà luglio, il dirigente
altre attività, verificare le palestre, rivolgersi a Sergio Pagani aveva già organizzato tutto per
luoghi pubblici o privati limitrofi e non per spa- l’Istituto Majorana di San Lazzaro e i suoi
zi ulteriori. Fino a fine luglio quasi nulla è stato 1.440 studenti. “Siamo un caso anomalo, i
detto di scuola dell’infanzia e nidi, se non che nostri insegnanti usano aule per materia e gli
a tutti era da subito chiaro che studenti si spostano: tutto
il distanziamento nella fascia questo al rientro non potrà
0-6 era una “mission impos- Molti optano per orari essere fatto visto che i proto-
sible”. La didattica a distanza differenti per gli ingressi colli Covid prevedono che gli
alla fine per qualche scuola re- spostamenti siano limitati al
sterà, almeno all’avvio dell’an-
degli alunni ma massimo”. Pagani ci spiega:
no scolastico, ma sarà inte- le aziende dei trasporti “Siamo in costante esubero di
grata alle lezioni in presenza. si adegueranno? alunni: oggi abbiamo 38 aule
E alcune scuole, come il liceo e 14 laboratori con 58 classi”.
di Manfredonia “Galilei-Moro” attraverso il La sperimentazione era utile anche alla logisti-
suo dirigente Leonardo Pietro Aucello, dopo ca e all’organizzazione, insomma. “Alla città
una ricognizione degli spazi, già a metà luglio metropolitana abbiamo chiesto 24 aule provvi-
hanno invitato le famiglie ad attrezzarsi con le sorie già a maggio, a fronte dell’emergenza Co-
strumentazioni tecnologiche necessarie. vid “. Ma dopo due mesi le risposte non erano
Vincenzo Serpico, dirigente dell’IC Giovanni arrivate. “Avevo già preparato anche il piano
XXIII di Baiano (Avellino), che di quel Serpico per dividere le classi e fare didattica mista: una
protagonista del celebre film è cugino, non si è settimana in aula per metà classe e contempo-
perso d’animo. Appena lette le linee guida, ha raneamente gli altri da remoto, viceversa la
convocato gli enti locali e gli uffici tecnici com- settimana successiva. Con i ragazzi delle supe-
petenti per fare una ricognizione sugli spazi, ha riori avrebbe potuto funzionare e forse sarebbe
allertato i responsabili di sicurezza, protezio- stato più sicuro dal punto di vista sanitario, al-
ne e prevenzione per ragionare sul protocollo meno per i primi mesi. Ma, cambiando i para-
medico, e ha incontrato i responsabili sindaca- metri del distanziamento, si può restare tutti in
li. Da questi tavoli è uscito il piano che però classe”, continua.
poggia sulla necessità che arrivino le dotazioni E resta un’altra incognita: “Inutile che io sca-

60 | | settembre 2020
Scuola

La Flc-Cgil: ora gli impegni divengano fatti


“Sono stati stanziati in tutto tre miliardi ma ne servirebbe-
ro altri due per Ata, docenti e strutture. Ma intanto siamo
soddisfatti di questo protocollo, frutto di un lavoro che
però avrebbe dovuto cominciare molto prima”. Francesco
Sinopoli, segretario nazionale Flc-Cgil all’indomani della
firma del protocollo per il riavvio della scuola tra organiz-
zazioni sindacali e Miur parla con il Salvagente.
“Si è arrivati tardi; si doveva cominciare mesi prima perché
© Esther Moreno/Adobe Stock

gli scenari da immaginare erano tre: la fine dell’emergenza


(ipotesi remota), un nuovo eventuale lockdown - la peg-
giore - e la gestione della pandemia, che è esattamente ciò
che su cui si è poi lavorato”.
La corsa all’elaborazione delle linee guida è arrivata al tra-
guardo in modo concitato; del resto la pandemia si è insi-
nuata in un sistema scolastico già compromesso dai tanti
tagli che si sono susseguiti negli anni. Sinopoli lo diceva
molto prima della firma dell’accordo: “La specificità della
glioni gli ingressi se l’azienda trasporti non ag- scuola italiana è fatta anche di realtà in cui si fanno classi
giunge corse…”, conclude Pagani. di 34 alunni; per questo motivo e molti altri andrebbe fatto
Allo scaglionamento pensa anche l’Ic 6 di Bolo- un ragionamento non solo sulla riapertura ma di prospet-
gna centro, come ci spiega Alessandra Canepa, tiva per poter ricostruire la scuola pubblica. Non investire
che guida due primarie, una secondaria di pri- sulla scuola significa assecondare lo spopolamento”.
mo grado e una scuola dell’infanzia. Gli ingres- Gli impegni presi ed elencati alla fine del protocollo mo-
si saranno scaglionati tra le 7,55 e le 8,15 delle strano che senz’altro un investimento c’è stato; in un
medie su quattro ingressi e le 8,20 e le 8,45 comunicato unitario Flcg-Cgil e le altre organizzazioni sin-
circa delle primarie. “Non stiamo pensando a dacali (Cisl scuola, Uil scuola Rua e Snals Confals) hanno
riduzione di orari, comunque, perché il tempo sottolineato l’importanza di quanto messo nero su bianco,
scuola deve comunque in qualche modo esse- come la fine delle cosiddette “classi pollaio”, la continuità
re recuperato, anche con progetti ad hoc”. Ma educativa, stanziamento di maggiori risorse.
i problemi restano: “I banchi della primaria All’indomani dell’accordo sul protocollo, i sindacati scrive-
sono quasi tutti monoposto; alle medie dovran- vano che “con la firma si porta a compimento un impegno
no essere sostituiti. Dovremo usare l’aula men- assunto esplicitamente già in occasione della firma del
sa della secondaria, l’aula video e il laboratorio protocollo riguardante lo svolgimento degli esami di Stato:
di scienze per alcune classi”. La mensa alla pri- le scuole possono ora disporre di un chiaro punto di riferi-
maria funzionerà, ma su più turni: “È possibile mento su tutti i temi già portati all’attenzione del Cts”.
che solo due classi debbano pranzare in aula, Ma Sinopoli sottolinea che “gli impegni che la Flc-Cgil
ma vediamo, stiamo ancora studiando...”. “Ab- condivide dovranno tradursi in fatti concreti, a partire da
biamo predisposto un’aula per l’isolamento di settembre con tutte le risorse necessarie, da quelle già
bambini che dovessero avere febbre a scuola o disponibili ricordate dalla ministra, a quelle del recovery
sintomi riconducibili al coronavirus, ma non fund che si dovranno assicurare alla scuola”.
sappiamo nulla delle modalità di questo isola-
mento” conclude Canepa.

settembre 2020 | | 61
Se ha gradito questa rivista e se la ha trovata altrove, la preghiamo di sostenerci venendo a
scaricare almeno volta al giorno dove è stato creata, cioè su:

www.eurekaddl.site

Senza il suo aiuto, purtroppo,presto potrebbe non trovarla più. Troverà anche quotidiani, libri,
audiolibri, fumetti, riviste straniere, fumetti e riviste per adulti, tutto gratis, senza registrazioni e
prima di tutti gli altri, nel sito più fornito ed aggiornato d'Italia, quello da cui tutti gli altri siti rubano
soltanto. Trova inoltre tutte le novità musicali un giorno prima dell'uscita ufficiale in Italia,
software, apps, giochi per tutte le console, tutti i film al cinema e migliaia di titoli in DVDRip, e tutte
le serie che può desiderare sempre online dalla prima all'ultima puntata.
Trova sempre il nuovo indirizzo sulla nostra pagina Facebook. Cerchi "eurekaddl" su Facebook,
oppure clicchi sull'immagine qui sotto.
Grazie da parte di tutto lo staff di eurekaddl.site

Grazie da parte di tutto lo staff di www.eurekaddl.site


Scuola

La dirigente di frontiera
che resiste a Palermo
Anna Di Bartolo ha contribuito a portare il tasso di dispersione scolastica dal 27,3%
al 3% nel quartiere Sperone, una delle maggiori piazze di spaccio siciliane. Dopo
il lockdown la sua scuola è stata devastata 3 volte. E ora coordina la ripartenza
Anna Di Bartolo
(in foto)

“A
da 7 anni dirige
l’Istituto volte penso di essere diventata adulta parola espressa da Maria Falcone, sorella del giu-
comprensivo
Sperone-Pertini
a 43 anni, quando sono arrivata a di- dice ucciso, in un’intervista a Repubblica, sulla
del quartiere rigere l’Ic Sperone-Pertini di Palermo. certezza della pena e sul 41 bis. Il giorno dopo la
Sperone di Ora ne ho 50. Prima avevo insegnato in conte- scuola Pertini è stata devastata: “Sono state divel-
Palermo. Dopo
che il 6 maggio sti molto agiati, alle superiori, non conoscevo il te le porte blindate, rotti tutti i vetri; hanno uri-
sul suo profilo quartiere. Nel ’92, mentre studiavo a Londra, ho nato e defecato sui giochi dei bambini alla scuola
privato di
facebook ha
capito con forza da che parte stare. Forse Puglisi, dell’infanzia”. Uno shock che ha portato con sé
condiviso le a cui il plesso centrale è dedicato, mi ha portato un’onda di solidarietà, dalla Cgil al questore fino
parole di Maria qui dove mi trovo e dove voglio stare”. alla gente, tutta. Il lockdown era appena finito
Falcone, sorella
del giudice ucciso, Anna Di Bartolo è una di quelle dirigenti che vive e ci si riaffacciava timidamente fuori. E il lock-
sconosciuti sono la sua esperienza nella scuola come una missione. down e la ripartenza sono ancora più duri, in una
entrati nella
scuola con gravi Non si è persa d’animo, mai. O forse sì, ma ha scuola di 7 plessi e 1.200 allievi, ad altissimo ri-
danni all’istituto. proseguito lo stesso, anche quando la sua scuola schio devianza, in un quartiere come lo Sperone
è stata devastata, tre volte, la prima in modo du- - “su cui negli anni è stata posta meno attenzione
rissimo, dopo che il 6 maggio sul suo profilo pri- rispetto al Brancaccio” - indicato come una delle
vato di Facebook scriveva che condivideva ogni piazze maggiori di spaccio della Sicilia.

62 | | settembre 2020
Scuola

Bologna porta la scuola... al cinema


Quando Antonella Di Bartolo è arrivata lì il tas- Fare scuola nei luoghi di cultura è il progetto ideato dal
so di dispersione scolastica era al 27,3%; “siamo corso Doc del liceo Laura Bassi di Bologna, il corso docu-
riusciti ad arrivare al 3,3”, racconta la preside. mentaristico e cinematografico (7 classi e circa 160 alun-
Che adesso teme di tornare indietro, dopo que- ni). A pensarlo e strutturarlo i docenti Roberto Guglielmi,
sti mesi in cui la scuola c’è stata sempre, ma la Rossana Cappucci, Anna Conti, Lucia Lanzarini, Eugenia
strada anche. “Alcuni sono stati molto presenti, Bernardi, Laura De Santis, membri del gruppo del gruppo
altri li abbiamo persi, sono spariti dai radar. Non di progetto del corso Doc che da dieci anni lavora sulla
abbiamo avuto un’emergenza sanitaria forte ma sperimentazione e l’innovazione scolastica.
una economica e sociale sì: il lavoro sommerso Si tratta di una didattica che esce dalla scuola, si reca nei
si è fermato e le famiglie che vivevano di questo luoghi della cultura che vorranno essere parte attiva del
non avevano più niente. E sono famiglie che già progetto e che, al contempo, sono in grado di garantire
hanno necessità di essere supportate di norma nel il distanziamento necessario. Il Laura Bassi ha già indivi-
processo educativo e di genitorialità. Abbiamo duato nello storico Cinema Odeon della centralissima via
attivato per 55 di loro buoni spesa da 50 euro, Mascarella, il partner ideale, assieme a Cinestudio e Sala
in modo molto discreto, perché potessero fare la Fellini di via Broccaindosso.
spesa”. Durante la chiusura si sono dovuti fer- Le linee guida prevedono lezioni dalle 8 alle 14, dal lunedì al
mare, insieme alla scuola, tanti progetti che ri- venerdì; ore da 50 minuti per ricambio dell’aria dei locali e
guardavano anche le famiglie, o le mamme: “Ma due ricreazioni a turno nell’arco della mattinata. Monte ore
siamo riusciti a seguire lo stesso anche queste settimanale sarebbe di 29 ore al biennio e di 32 al triennio,
persone - racconta Di Bartolo - Avevamo un pro- con un rientro pomeridiano a turno. Il gruppo dei docenti
getto che le coinvolgeva due volte alla settimana, crede nel fatto che questa modalità di didattica possa
venivano a scuola per studiare e poi fare l’esame essere particolarmente fruttuosa per i soggetti di più diffi-
di licenza media; una nostra maestra è riuscita a cile coinvolgimento. La sala più grande da 320 posti (160
seguire una di queste mamme, il cui marito si era con distanziamento) è stata pensata come “l’Agorà” delle
suicidato qualche mese prima e ad aiutarla a so- attività interdisciplinari. Inoltre, nelle discipline di indirizzo
stenere l’esame”. Sono molte le cose che possono (lettere, filosofia e scienze umane, arte e discipline docu-
succedere quando si crea rete: “Cerchiamo di re- mentaristico-cinematografiche) la modalità scelta sarà
stituire consapevolezza a queste madri spesso fra- prevalentemente laboratoriale; le classi seconde saranno
gili, a farle sentire che c’è qualcuno che le aiuta: sempre in compresenza e i docenti programmeranno
dieci mamme, insieme, sono riuscite a denunciare settimanalmente gli interventi e lo svolgimento della com-
dei pusher del quartiere alla stazione dei carabi- presenza. L’idea è di mettere in campo anche l’approfondi-
nieri di riferimento, perché si sono sentite unite, mento a gruppi, superando il concetto del gruppo classe.
hanno attivato i radar, intercettato situazioni a
rischio e non sono state zitte”.
In estate anche questo istituto, attaccato da altri
due atti vandalici dopo quello di maggio, ha la-
vorato per ripartire, il 14 settembre. “La priorità pubblico si capisce che idea c’è di nazione. In Ita-
è rientrare in sicurezza”. Insieme al responsabile lia la scuola rappresenta il 4% del Pil; in Francia
del servizio prevenzione e protezione abbiamo il 9. Ai tavoli si parla sempre di competenze ma
visto quanti alunni potessero venire a scuola, in non di risorse per accompagnarne lo sviluppo.
base a metri quadri. Ci siamo interrogati sulle fi- Io invece sono convinta che ripensare il sistema
nestre, scorrevoli, a battente, abbiamo fatto stime istruzione significhi ripensare il futuro del paese”.
e simulazioni”. Poi ci sono gli interventi di manu- Quindi, “bene parlare di banchi, ma non perdia-
tenzione ordinaria, “necessari a utilizzare come mo la visione di insieme”. I luoghi sono altret-
aule locali che non lo erano”. E la questione dei tanto importanti: “Finché ero insegnante mi sono
banchi. “Il punto è che la scuola è sempre stata sempre posta poco questo tema, ma poi l’incon-
una Cenerentola e, anche se non è nel mio spiri- tro con Reggio children e il concetto di cura dei
to lamentarmi, perché sono una persona d’azio- luoghi come spazi di apprendimento mi ha aper-
ne, è evidente che i nodi sono venuti al pettine”, to un mondo”. Grazie a questa apertura è nato
chiarisce la dirigente, che aggiunge: “La scuola anche uno spazio speciale nel plesso intitolato a
intercetta tanti settori della vita sociale: relazioni, don Puglisi: “Un anfiteatro, lo abbiamo chiama-
ricerca, dialogo con portatori di interesse: è un to ‘La piazza delle parole’ in un quartiere in cui
piccolo microcosmo che riflette il macrocosmo. piazze non ce ne sono. Sono convinta che i luoghi
Dalle scelte che si fanno sul sistema di istruzione cambino le relazioni e le incoraggino”.

settembre 2020 | | 63
Scuola

Non dimentichiamo
la lezione di questi mesi
Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, sintetizza quello che ha vissuto con
moglie e quattro figli nei mesi chiusi in casa alle prese con le lezioni digitali. Abbiamo
imparato la dimensione dell’incontro al posto di quella della competizione, ci spiega

D
urante il lockdown Alberto Pellai - medi- emozioni è nato un libro che di certo servirà a
co e psicoterapeuta dell’età evolutiva - ha molti a mettere in fila le tessere di un momento
scritto un libro intitolato Mentre la tem- storico che in pochi avrebbero immaginato di
pesta colpiva forte in libreria dall’8 settembre. dover vivere.
Lungo queste pagine scolpite in prima persona Pellai, cosa abbiamo vissuto?
ha cercato di ricostruire e mettere in fila ciò che Nell’anno scolastico che si è concluso abbiamo
la sua famiglia - moglie e quattro figli - ha vissu- sperimentato che la scuola è riuscita a riconver-
to. Durante il periodo di chiusura Pellai scriveva tirsi dal reale al digitale. Ma si è trattato di una
su Facebook, commentava e si confrontava con scuola di emergenza perché è come se fossero
gli interrogativi di tanti genitori che chiedevano mancati i fondamentali: la scuola è uno spazio
supporto in quelle settimane lunghe, difficili e di incontro innanzi tutto e poi è il luogo dove si
strane. Da tutte queste sollecitazioni, da queste imparano delle cose, si studiano delle materie.

E a Milano in 3mila fuori da nidi e scuole per l’infanzia


I genitori di Libero, un bimbo di Milano che deve iniziare la scuola dell’infanzia,
avevano ricevuto ad aprile la lettera con cui si avvisava la famiglia che era stato
preso alla scuola Benedetto Marcello. Anche per loro, però, come per altri
3mila genitori, a luglio la doccia fredda: il Comune di Milano fa sapere che - per
le linee guida sul distanziamento - erano fuori. “Davvero non sappiamo come
muoverci: per scelte personali non abbiamo mai pensato di iscrivere nostro
figlio a una scuola privata cattolica, ma non sappiamo come muoverci”, scandi-
sce la mamma di Libero, Valeria. Che, pur comprendendo la difficoltà dell’am-
ministrazione comunale in assenza di linee guida chiare fino a estate inoltrata,
contesta che la comunicazione sia arrivata così a ridosso delle varie chiusure
agostane. L’assessorato alla scuola del Comune di Milano fa sapere di aver
chiesto a tempo debito all’Usr e alla Regione indicazioni sulla riapertura di nidi
e scuole dell’infanzia, senza successo. Dalla mappatura si è deciso di tenere in
stand-by il 10% delle domande accolte, che in tutto erano 30mila. A lavorare su
questo tema, a Milano, anche l’assessorato all’Edilizia scolastica con un bando
per 50 strutture mobili, “utilizzando i poteri commissariali del sindaco” con cui
è possibile “andare a trattativa privata. Intanto la mappatura degli spazi è pro-
seguita e si è valutato anche nel capoluogo lombardo di usare spazi “altri”. E la
stessa Curia ha dato disponibilità dei propri spazi, in primis alle scuole paritarie
cattoliche e poi anche alle pubbliche in comodato d’uso gratuito.

64 | | settembre 2020
Scuola

Ma perché questo avvenga è necessario il con- piccoli sarebbe stato utile costruire un’aula vir-
testo. Abbiamo anche dovuto reimparare a co- tuale con i genitori per coinvolgerli e far capire
struire un’alleanza scuola-famiglia. loro quale dovesse essere il loro ruolo.
Cosa intende? Cosa è necessario adesso?
Intendo dire che la famiglia ha dovuto risinto- La scuola è stata negli anni sempre più privata
nizzarsi, mettersi a disposizione. La famiglia non di risorse; le classi sono sovraffollate, non è stata
può solo criticare e fare richieste, ma deve dare fatta formazione adeguata ai docenti dal punto
e fare rete. Alla fine i genitori sono diventati gli di vista tecnologico per cui alcuni hanno avuto
assistenti degli insegnanti, soprattutto dove era- difficoltà. Io ho visto comunque tanto lavoro
no presenti figli piccoli. fatto da parte dei docenti. E da genitore sento
Quali altri aspetti sono emersi, a suo avviso? di aver avuto l’occasione unica di poter entrare
La dimensione dell’incontro a scapito di quella nella classe dei miei figli: è successo quando non
della competizione e dell’antagonismo. La di- mettevano le cuffie e io sentivo cosa facevano
mensione vincente è risultata quella della clas- in classe, come interagivano tra loro. Abbiamo
se come una squadra in cui si coopera e non è familiarizzato con voci e stili.
importante chi fa meglio, ma che tutti sappiano Secondo lei, come hanno vissuto questo periodo i
stare dentro un progetto. Inoltre, credo che ab- ragazzi?
bia avuto più “successo” lo studente in grado di È come quando un ragazzo è costretto ad uno
autogestirsi rispetto a quello che non faceva er- stop nello sport per un problema di salute, perde
rori. Sapersi muovere in questo contesto nuovo l’allenamento consueto, perde le abilità nel qui
è stato importante. ed ora e si disallinea. In questo tempo sospeso
Quali aspetti sono risultati più vulnerabili? non può recuperare e si devono rigenerare le
Abbiamo visto quali sono le vulnerabilità del condizioni.
sistema, cosa funzionava e cosa no. Di certo cre- Come auspica la scuola a settembre?
do che sia mancato un contatto più diretto tra È un passaggio importantissimo. Mi auguro che
genitori e la scuola. Soprattutto nel caso dei più sia in presenza, che si facciano rotazioni, se ne-
cessario. Si sta parlando di sistema ibrido, ma
soprattutto per i più piccoli mi auguro che sia
in presenza.
Che conseguenze ha avuto la lontananza da ogni
tipo di relazione reale sui ragazzi?
È successo che hanno perso al relazionalità,
hanno perso esperienza corporea che è elemento
chiave, soprattutto per i piccoli perché gran par-
te del loro benessere si basa su come vive il loro
corpo. La scuola avrebbe dovuto essere molto
attenta a questo aspetto. A mio avviso si sareb-
bero dovuto fare attività di rilassamento nel cor-
so della giornata; alcuni centri sportivi hanno
colmato questo vuoto. Le tessere del puzzle si
sono frammentale e l’immagine che riusciremo
a ricomporre dipenderà molto dalle condizioni
che si troveranno a settembre. La frammenta-
zione vissuta è stata ricompensata sul fronte del
tempo infinito trascorso con i genitori e la fami-
glia. Insomma, hanno fatto un allenamento alla
© Maria Symchych-Navrotska/iStock

vita dove hanno vissuto che non tutto è preve-


dibile e che è importante trovare una flessibilità
resiliente.
Recupereranno quanto perso?
I bambini hanno capacità di recupero molto
intense. L’estate di mezzo, se usata bene, farà
ritrovare un nuovo equilibrio. Questo è fonda-
mentale.

settembre 2020 | | 65
Scuola

La falsa partenza
di Berlino dura poche ore
Ad agosto si è tornati tra i banchi “come se si fosse prima della pandemia”.
E puntuali sono emersi i primi casi e gli istituti chiusi. Renate Magnani, la dirigente
di un istituto della città ci racconta come si è arrivati a questa scelta

D
urante la pausa estiva Berlino ha deciso quali spicca il lavaggio delle mani in generale
per il rientro a scuola ad agosto “come se e soprattutto all’ingresso, dopo aver starnutito,
ci si trovasse prima della pandemia”, con essere andati in bagno, aver toccato maniglie e
la sola differenza delle precauzioni dal punto di oggetti comuni. Il distanziamento all’epoca era
vista sanitario e dell’igiene. Fine del distanzia- un metro e cinquanta. La mascherina suggerita
mento e dello smembramento delle classi, ma solo nei luoghi comuni e negli spostamenti ma
“pronti ad attuare il piano B se la situazione non in classe durante le lezioni.
dovesse peggiorare”. E dopo appena una setti- La porta delle classi doveva restare aperta e la
mana dall’apertura dell’anno già a inizio agosto ventilazione effettuata a ogni pausa, spalan-
si contavano diversi i contagi da Coronavirus cando totalmente le finestre con il controllo del
e scuole chiuse. Immediate anche le polemiche: personale. “Per tutte queste operazioni è stato
“Con la decisione di rinunciare alle regole sulla necessario assumere personale in aggiunta”,
distanza in classe gli Stati federali hanno esposto precisa Magnani. Si suggeriva di lavorare per
sia gli insegnanti che gli alunni a un rischio inu- gruppi di apprendimento “per quanto possibi-
tile” ha tuonato il sindacato. le”, si legge nel documento. L’educazione fisica
A raccontare da una scuola in una zona mul- era concessa, se possibile all’aperto, ma mante-
tietnica di Berlino come si è arrivati all’apertura nendo la distanza e prediligendo un allenamento
fin troppo allegra è Renate Magnani, dirigente di tipo più individuale; sospese le lezioni di can-
pedagogica della Helmuth-James-von-Mol- to per evitare l’effetto aerosol.
tke-Grundschule. “Anche altre regioni hanno Le classi sono state divise in tre (il numero “nor-
preso le stesse decisioni ancora durante le va- male” si aggira attorno alle 25-26 unità) fatta
canze estive”, spiega. Fino a dopo le vacanze di eccezione per le prime, divise a metà perché
Pasqua la scuola è rimasta chiusa e, dopo quel meno numerose. Hanno frequentato a giorni al-
blocco, si è cominciato gradualmente a riaprire terni e utilizzando quattro ingressi diversi a tem-
con le classi di fine ciclo e gli esami di maturità. pi scaglionati. “Contemporaneamente a scuola
“Dal 4 maggio sono tornate in classe, alla prima- abbiamo sempre avuto solo 130 alunni su 440”,
ria, le seste, poi le quinte e dal 25 maggio tutti, aggiunge la dirigente. Il giorno di pausa studia-
ma ogni scuola aveva preparato un piano molto vano a casa e svolgevano compiti assegnati.
preciso di regole igieniche”, spiega Renate. Il do- Questa organizzazione è stata in vigore fino al
cumento preparato dalla sua scuola funzionava 25 giugno, quando sono iniziate le vacanze esti-
“da supplemento” alle regole generali che la di- ve. E sono stati esentati dal rientro a scuola,
rezione scolastica e i pedagoghi si impegnava- a Berlino, tutti gli insegnanti sopra i 60 anni e
no a far rispettare da tutti. “Tutti i dipendenti quelli con immunodeficienze e malattie concla-
delle scuole, le autorità scolastiche, gli alunni e mate.
le altre persone che lavorano regolarmente nel- “Per il rientro ad agosto è stato stabilito di tor-
le scuole devono inoltre osservare attentamente nare alla quasi normalità: no mascherine, no
le istruzioni igieniche delle autorità sanitarie e distanziamento; solo le regole legate all’igiene e
del Robert Koch Institute”, si legge nell’intro- agli aspetti più strettamente sanitari resteranno
duzione del documento. Seguono i punti tra i in vigore in forma potenziata”.

66 | | settembre 2020
OPEN 5 buoni motivi per studiare
all’Università LUMSA
• Soddisfazione dei laureati più alta della

DAY
media nazionale (96,5% vs 88,9%).
• Un Ateneo internazionale con 5 double
degree e studenti provenienti da 55 paesi.
• Regolarità negli studi superiore alla media
nazionale (71,1% vs 53,6%).
• 242 accordi internazionali con Università

Virtuale europee ed extra-europee.


• Oltre 1.250 stage e tirocini attivati ogni
anno in 2.388 aziende ed enti
convenzionati.

10 SETTEMBRE
ORE 9.00 Roma
12 SETTEMBRE
ORE 9.30 Palermo
Registrati su www.lumsa.it
Soldi

Il contante
conta sempre meno

A
Anche gli italiani, da sempre ffezionati al contante, poco inclini
all’uso delle carte di credito, gli italiani
affezionati all’uso del “cash” stanno scoprendo che lo smartphone
si stanno convertendo può essere un efficace strumento di pa-
gamento. Se infatti, stando all’ultimo
ai pagamenti digitali. paper della Banca Centrale Europea,
E con gli incentivi del “Decreto l’Italia continua a collocarsi fra gli
Stati in cui maggiore è l’uso del contante (ma
agosto” c’è da giurare che la Germania e i paesi dell’Est fanno peggio di
diminuirà l’uso di banconote. noi) negli ultimi mesi sul mercato hanno fatto la
loro comparsa un gran numero di servizi di pa-
A tutto vantaggio delle app gamento legati ad app scaricabili sui telefonini.
sullo smartphone. Favorito anche dal diffondersi di sistemi come
Apple Pay, Google Play e Samsung Play che han-
Vediamo come funzionano no trasformato i telefoni cellulari in portafogli
con cui effettuare pagamenti in modalità con-
tactless senza il bisogno di portare con se una
di Massimo Solani vera carta di credito, il mercato degli “smart pay-
ments” attraverso app sul cellulare o dispositivi
“indossabili” (come smartwatch o bracciali gps)
sta conoscendo una crescita fortissima che lo ha

68 | | settembre 2020
de pratica con la tecnologia, possono impostare
budget periodici di spesa, limiti specifici o siste-
mi di autoricarica o addirittura fare transazioni
in valuta estera.
Molto diversi a seconda degli utilizzi e delle esi-
genze anche i costi: si va infatti da servizi gratuiti
a quelli con un abbonamento annuale dal costo
massimo di qualche centinaio di euro; da quelli
che non prevedono commissioni per transazioni
da pochi euro a quelli che ne chiedono anche
per il pagamento di bollettini e bollette. Tutti i
servizi, però, prevedono premialità per gli utenti
sotto forma di “cashback” ossia di rimborsi in
denaro proporzionali alla cifra spesa. Un siste-
ma di incentivi adottato anche dal governo Con-
te nel “Decreto Agosto” per incentivare l’uso dei
pagamenti elettronici.

Un mercato in crescita rapida

A certificare il rapido consolidamento del mer-


cato è l’Osservatorio dedicato della School of
Management del Politecnico di Milano, secondo
il quale se nel 2019 il Mobile Commerce ha rag-
giunto quota 40% del mercato totale dell’ecom-
© Predrag Vuckovic/iStock

merce (era il 34% nel 2018) toccando quota


12 miliardi di euro. Secondo l’ultimo rapporto,
inoltre, la quota coperta dai cosiddetta sistemi
innovativi di pagamento ha raggiunto i 3,1 mi-
liardi di euro con una crescita più che doppia
rispetto all’anno precedente.
A trainare il settore sono soprattutto i pagamen-
ti da smartphone nei negozi, quando insomma il
portato fuori dalla nicchia dei più “smanettoni”. telefonino viene usato come una vera e propria
carta di credito contactless. Un sistema usato or-
App, carte di credito virtuali e budget mai da tre milioni di italiani per un giro d’affari
da 1,83 miliardi di euro a fronte di 58 milioni di
Da Satispay a Revolut passando per Hype e transazioni. Crescono anche i pagamenti attra-
N26 solo per citare i più diffusi, questo genere verso telefonino fuori dai negozi fisici, che nel
di servizi ha caratteristiche comuni e funziona- 2019 hanno raggiunto la cifra di 1,24 miliardi
lità diverse a seconda delle esigenze, dei mercati di euro (+29%). Fra le transazioni più frequenti
a cui si rivolgono e dei target d’età dei clienti a quelle per l’acquisto di ricariche telefoniche, di
cui puntano. biglietti autobus o ticket parcheggi e quelle per il
In comune hanno tutte la necessità di appog- pagamento di bollette e bollettini postali.
giarsi ad un conto corrente (fisico o on line) o
ad un circuito di carte di credito che ne veicoli Educazione digitale
e garantisca le transazioni. Attraverso la app si
possono fare acquisti nei negozi convenzionati, “Quello a cui stiamo assistendo è un fenome-
si può inviare denaro ad amici e contatti, prele- no ormai consolidato che l’ingresso di grandi
vare agli sportelli Atm e richiedere una carta di player come i gruppi bancari o i colossi della
credito reale o virtuale da utilizzare per transa- tecnologia ha rafforzato ulteriormente con in-
zioni on line e nei negozi. Facile, anzi facilissimo, vestimenti molto importanti che hanno reso le
almeno nelle funzionalità di base. Gli utenti più applicazioni sempre più comode e efficienti”.
esperti poi, ma non c’è neanche bisogno di gran- Valeria Portale è Direttore dell’Osservatorio In-

settembre 2020 | | 69
Soldi

novative Payments della School of Management difficoltà tecnologiche legate al passaggio da


del Politecnico di Milano e a suo avviso i numeri un circuito all’altro. Questo – prosegue - ren-
segnalano che qualcosa in Italia si sta muoven- de ancora più complicato per i piccoli esercenti
do soprattutto dal punto di vista dell’approccio ricorrere a nuovi mezzi tecnologici che se sono
culturale alla tecnologia applicata alla finanza. già il presente per le grandi catene rappresen-
“Del resto - dice - il telefonino è ormai uno stru- tano ancora la fantascienza per gran parte del
mento che fa costantemente parte delle nostre commercio al dettaglio. Certo la nascita di nuo-
abitudini. Non dimentichiamo poi che ci sono vi servizi e la concorrenza generata dalle nuove
servizi come alcuni ecommerce o il carsharing norme europee - spiega Grisafi - ha portato a un
a cui si accede soltanto utilizzando applicazioni generale miglioramento delle condizioni e a be-
installate nello smartphone. Certo il contante fa nefici per i consumatori. Al tempo stesso, però,
ancora parte della nostra vita e l’80% delle tran- l’apertura del mercato ha permesso l’ingresso
sazioni avvengono a tutt’oggi cash per un valore anche ad operatori meno seri. Finché parliamo
che è del 50% dei volumi totali delle transazioni di strumenti che si poggiano su conti corrente
economiche, ma le abitudini stanno cambiando reali esiste una vigilanza bancaria reale e tutele
e l’uso di strumenti nuovi sta abbattendo barrie- concrete per i risparmiatori, il processo di digi-
re mentali consolidate anche in fasce della popo- talizzazione rischia invece di rendere la copertu-
lazione di età non giovanissima. Ma non è solo ra normativa a protezione dei consumatori non
una questione di comodità e velocità - prosegue sufficientemente strutturata. Questo è il grande
- pensiamo a quanto l’uso di pagamenti elettro- punto interrogativo: l’evoluzione tecnologica
nici può influire nell’eliminare l’elusione fiscale. è più veloce del legislatore italiano e esiste un
Si calcola che l’uso del contante per transazioni vuoto normativo che speriamo venga colmato
“in nero” costi ogni anno alle casse statali 24 in fretta”.
miliardi di euro di mancato gettito fiscale. È un
problema culturale che possiamo risolvere solo
con una educazione digitale consapevole”.

Covid e vuoti normativi N26


D’accordo soltanto in parte, invece, l’avvocato • Circuito Mastercard
Raffaella Grisafi che è vice presidente dell’Os- • Conto corrente in una banca tede-
servatorio Imprese e Consumatori e esperta di sca ma da marzo disponibile anche
digitalizzazione e Fintech. “In un paese come Iban italiano.
l’Italia che è ancora agli anni 80 dei pagamenti • Attivazione: Gratis
digitali, le evoluzioni tecnologiche stanno sicu- • Canone: gratuito fino a 5000 euro,
ramente iniziando a cambiare il mercato - dice altrimenti 34,20 euro di imposta da
- In più il Covid19, con il ricorso massiccio all’e- corrispondere solo se la giacenza
commerce in conseguenza delle esigenze di di- media annua del conto è superiore
stanziamento sociale e la paura di maneggiare a questa cifra. Esistono anche le
il denaro perché potenziale portatore del virus, versioni You (9,90 euro al mese) e
ha avuto un impatto che ha sconvolto il merca- Metal (16,90) che prevedono assi-
to. Si calcola che nel giugno scorso siano stati curazioni di viaggio gratuite incluse
raggiunti livelli di scambi che gli analisti, pur e nessuna commissione sui prelievi
con molto ottimismo, prevedevano soltanto nel in valuta no euro.
2022 o addirittura nel 2023. Eppure questa cre- • Costi: Carta di debito gratuita,
scita si scontra ancora con dei limiti seri, come gratis prelievi agli Atm in euro (1,7%
ad esempio il costo delle commissioni sul fronte per la valuta estera) e i trasferimen-
degli esercenti”. ti di denaro fino a 1000 (100 con i
E qui Raffaella Grisafi tocca un punto mol- non clienti N26). Nessuna commis-
to caro ai piccoli esercenti. “Anche la Banca sione sui pagamenti in valuta. Non
d’Italia ha acceso un faro su alcune pratiche si ricevono interessi sulle somme
commerciali che hanno fatto lievitare il costo depositate sul conto.
delle commissioni, un po’ per malafede di chi
gestiva i servizi di intermediazione un po’ per

70 | | settembre 2020
Solsi

Quattro sistemi a confronto

Satispay
• Circuito indipendente, si appoggia al conto
corrente
• Permette di scambiare denaro fra utenti e
fare pagamenti negli esercizi convenzionati
• Attivazione: gratis
• Canone mensile: gratis
• Costi: gratuito per i pagamenti fino a 10
euro, 0,20 di commissioni per quelli superio-
ri. Un euro per bollettini, avvisi pagoPA, bollo
auto e moto
• Budget settimanale preimpostato. Ogni
settimana prelevata automaticamente dal
conto la differenza fra il budget preimposta-
to e quanto rimasto disponibile sull’account
• Premi: cashback variabile a seconda delle Hype
condizioni e degli acquisti
• Circuito Mastercard, abbinata una
carta emessa da Banca Sella
• È una carta prepagata virtuale può
essere usata abbinata a Apple Pay
e Google Pay. Permette scambi di
denaro fra utenti
Revolut • Attivazione: gratis (9 euro per la
versione Premium a partire da ottobre
• Circuito Visa o Mastercard 2020) . 10 euro bonus benvenuto per
• Conto pagamento digitale multivaluta, la versione Start (fino a 2500 di rica-
permette di cambiare valuta, chiedere carte rica annuale), 15 euro per la versione
di credito virtuali o reali e inviare denaro in Plus (ricarica max fino a 50.000 euro),
tutto il mondo. Può essere abbinato a Apple e 25 euro per la versione Premium
Pay o Google Pay (ricarica illimitata)
• Attivazione: gratis • Canone mensile: gratis per la versione
• Canone mensile: gratis la versione standard, Start, 1 euro per la versione Plus, 9,90
7.99 euro la versione Premium, 13,99 la euro per la versione Premium (ricarica
versione Metal. illimitata)
• Costi: I prelievi sono gratuiti fino a 200 per • Costi: 0,90 euro se ricarica fatta con
la versione Standard), 400 per la Premium altra cara per la versione Start, 3 rica-
e 600 per la Metal, poi si paga il 2%. La riche gratuite al mese poi 0,90 per la
spedizione di denaro costa 6 euro per la versione Plus, gratuita per la versione
versione Standard ma è gratuita per gli altri Premium. Prelievo in contanti: da un
profili. Peri bonifici europei non sono previsti minimo di 1,60 euro ad un massimo di
costi. 2,50 euro. Pagamento bollettini: gratis
• Premi: sconti e cashback per i profili Pre- per utenti Premium, da 1 euro a 2,15
mium e Metal per gli acquisti in marchi e per gli altri
catene che aderiscono all’offerta • Premi: fino al 10% cashback

settembre 2020 | | 71
Soldi

Paghiamo con... la fiducia


Il caso Sardex
Un esperimento iniziato dieci anni fa e che ora interessa 13 Regioni.
È la valuta complementare con cui si scambiano beni e servizi in un circuito che fa
maturare crediti e spenderli. Generando, dicono alcuni studi, più ricchezza

“U
na moneta chiamata fiducia”. È la scambi, un Sardex è pari ad un euro, coinvol-
definizione che ne ha dato nel pro- gendo complessivamente oltre dieci mila azien-
prio libro il giornalista Daniel Ta- de, 4mila delle quali solo in Sardegna.
rozzi. Tagliato il traguardo dei dieci anni dalla Per accedere al circuito le aziende presentano
fondazione e cresciuto fino a comprendere 13 richiesta e una volta accettata (l’obiettivo è
regioni servite da circuiti locali, oggi Sardex è mantenere un equilibrio nella varietà dell’offer-
una realtà emblematica di come si possa vivere ta in relazione alla domanda) pagano una sorta
“oltre” il denaro, riscoprendo una economia di di canone annuale parametrato alla quantità di
relazione che si basi appunto sul concetto di beni e servizi che intendono mettere sul merca-
comunità, e quindi di fiducia reciproca. to Sardex e che va comunque dalle poche cen-
Tecnicamente si chiama “valuta complementa- tinaia di euro ad alcune migliaia. Un abbona-
re”, uno strumento attraverso il quale è possi- mento per poter usufruire della piattaforma on
bile scambiare beni e servizi in un circuito loca- line, di una app per la gestione dei propri conti
le a cui aderiscono aziende e professionisti. Le e della consulenza degli esperti del circuito.
transazioni interne al circuito sono pagate in Trentamila, invece, i dipendenti delle aziende
moneta complementare che, non essendo con- aderenti a Sardex che a loro volta, chiedendo
vertibile in denaro, ha valore unicamente nel di ricevere una parte dello stipendio in moneta
momento in cui viene riutilizzata all’interno del virtuale, possono beneficiare del circuito stes-
circuito, alimentando gli scambi e favorendo la so. E se in Sardegna anche i privati cittadini
produzione di ricchezza fra gli associati. possono entrare in Sardex maturando crediti
Così la ditta di ristrutturazioni, ad esempio, facendo acquisti nei negozi aderenti, presto la
pagherà in moneta complementare l’elettrici- possibilità sarà introdotta anche nelle altre do-
sta, il quale a sua volta userà il credito acqui- dici regioni in cui il circuito è presente. “Stia-
sito per fare acquisti dal ferramenta il quale mo lavorando per creare una piattaforma uni-
poi, per fare la spesa, userà il proprio conto dal ca e un unico marketplace in cui si incontrino
panettiere che a sua volta un giorno comprerà domanda e offerta di tutti i sistemi che fanno
la macchina nuova da un rivenditore. Usando parte del circuito - spiega Marco De Guzzis,
sempre la stessa moneta virtuale. ad di Sardex - L’obiettivo è creare una unica
community dell’economia reale fatta dall’inter-
Una moneta in espansione connessione delle community locali”.

Un sistema che in Italia è sbarcato nel 2010 con Un modo diverso di combattere la crisi
la creazione di Sardex e che oggi è presente in
altre dodici regioni attraverso i circuiti locali I numeri, ad oggi, danno ragione all’intuizione
(Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Ro- e sono in crescita costante: se soltanto nel 2019
magna, Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, il valore degli scambi ha raggiunto i 100 milio-
Lazio, Abruzzo, Molise-Sannio e Campania, ni di euro annui, nei primi sei mesi del 2020 i
oltre la Sardegna) e che in dieci anni ha supe- nuovi iscritti sono stati l’88% in più rispetto
rato la soglia del mezzo miliardo di valore di allo stesso periodo dell’anno precedente. Segno

72 | | settembre 2020
Soldi

che in tempi di crisi l’economia virtuale del- di mutuo soccorso Wir, che è l’abbreviazione I fondatori
di Sardex
le monete complementari è uno strumento di tedesca di “circolo economico” ma significa an- la valuta
grande sostegno per l’economia reale. “C’è un che “noi”, che ad oggi è considerato la prima complementare
attraverso
doppio livello - prosegue De Guzzis - da una importante esperienza di moneta complemen- la quale è
parte il tema di professionisti e aziende gran- tare al mondo e che nel frattempo è diventata possibile
di o piccole che aderiscono a la terza banca Svizzera. scambiare beni
e servizi
un circuito condividendo va- “Quello che stiamo cercando in un circuito
lori e quindi reciproca fidu- Il Sardex ha valore di fare è di ricostruire una fi- locale
a cui aderiscono
cia, dall’altra c’è quello della solo quando lo si usa ducia associativa e declinarla aziende
produzione della ricchezza ge- in chiave di sviluppo econo- e professionisti
nerata dagli scambi interni al
per acquistare beni mico” spiega Giampietro Tra-
circuito stesso. Secondo alcuni e servizi, non certo buio, Direttore Generale del
studi in questo modo si diffon- nel suo accumulo circuito Venetex, 750 aderenti
de a velocità doppia rispetto a e quasi 13 milioni di euro di
quella generata in euro. Questo - va avanti De valore transato dal giugno 2016 ad oggi con
Guzzis - perché il Sardex ha valore nel momen- una crescita costante che non si è arrestata
to in cui lo si usa per acquistare beni o servizi, neanche nei mesi del Lockdown. “In passato -
non certo nel suo accumulo. Una cosa fonda- prosegue - nei momenti di crisi l’economia si
mentale, soprattutto in momenti di crisi eco- teneva in piedi grazie alle reti di solidarietà,
nomica come quelli che stiamo attraversando. oggi proviamo a fare la stessa cosa creando
A giugno il transato tra le imprese aderenti è comunità attraverso le potenzialità degli stru-
cresciuto del 10% in un momento di contrazio- menti tecnologici. Quando nel novembre 2019
ne generale”. Non a caso è proprio durante la l’acqua alta ha devastato Chioggia, gli aderenti
depressione dopo la grande crisi di Wall Street al nostro circuito si sono chiesti aiuto fra loro
nel 1929 che in Svizzera nacque la cooperativa prima ancora di rivolgersi alle istituzioni”.

settembre 2020 | | 73
Salute

© iammotos/iStock

Salvarsi il cuore
dall’infarto
È una delle cause di morte più comuni in Italia, ma anche nei casi non fatali
la qualità della vita può risultare compromessa. È bene dunque capire come si
può prevenire e come accorgersi in tempo utile dei primi segnali di sofferenza

di Daniela Molina

74 | | settembre 2020
Fonte: Indagine su decessi e cause, Istat 2017

67.789
I morti in Italia per malattie
ischemiche del cuore (che
causano vari tipi di infarto)

22.517 cioè all’ostruzione di una o più arterie coro-


narie (quelle che portano sangue ossigenato
e sostanze nutritive al cuore) da parte di un
I morti per infarto acuto trombo (un coagulo di sangue). Questa trom-
del miocardio (il più bosi si sviluppa con la formazione di una
frequente tipo di infarto) placca aterosclerotica, dovuta a un accumulo
di cui 12.819 maschi e nel tempo di colesterolo e cellule in una co-
9.698 femmine ronaria, che può rompersi improvvisamente
facendo sì che si formi un’aggregazione di
piastrine sulla placca lesionata. Il trombo in-

20%
grandendosi ostruisce l’arteria impedendo il
flusso di sangue. A questo punto bisogna in-
tervenire subito rimuovendolo o la zona del
miocardio irrorata da quell’arteria muore e
I morti per infarto acuto si verifica l’infarto. Ma anche se non ci sono
del miocardio di età 85-89 placche aterosclerotiche potrebbe - sebbene
anni più raramente - prodursi un infarto, quando

17%
ad esempio le coronarie hanno uno spasmo
oppure in una condizione di grave anemia, di
insufficienza respiratoria, di grave abbassa-
mento della pressione, di aritmie importanti.
Quelli tra 80 e 84 È opinione comune che l’infarto colpisca di
anni più gli uomini ma questo è vero solo fino a un

7,5%
certo punto: l’infarto colpisce maggiormente
gli uomini giovani rispetto alle donne giovani
ma una volta raggiunta la mezza età, o per
la precisione quando le donne raggiungono la
I deceduti tra 65 e 69 menopausa, questa “classifica” si inverte e a
anni 5,4% tra 60 e 64 essere più colpite - e in modo più grave - sono
anni le donne. Di infarto si muore quando non si
interviene per tempo o quando ci sono com-

N
plicanze (aritmie, scompensi cardiaci, ecc.) ma
oi viviamo finché batte il cuore, bisogna sapere che l’infarto si può prevenire,
finché pompa sangue, finché può soprattutto con stili di vita adeguati ed è per
svolgere il proprio lavoro perché questo che il fatto che in Italia sia tra le cause
ben ossigenato e nutrito. Nulla di principali di morte lo fa divenire una malattia
più semplice e naturale. Eppure “sociale”. In Italia infatti, patria del miglior
proprio il cuore è l’organo più sog- stile nutrizionale al mondo (la dieta mediter-
getto a problemi di ordine sanitario ranea), è evidente che l’alimentazione sia cam-
nella popolazione italiana. La causa maggiore biata e siano intervenute troppe “tentazioni”
è rappresentata dall’infarto o meglio dagli in- esterne, intese come prodotti alimentari e
farti poiché ne esistono di diversi tipi. tipi di cucina esteri non adeguati alle nostre
Il ministero della Salute descrive l’infarto temperature e ai nostri fisici. Inutile mangia-
come la morte di una parte del muscolo car- re come si mangia nei paesi molto freddi, dal
diaco (miocardio), dovuta a un’ischemia pro- momento che noi abbiamo bisogno di meno
lungata, cioè al mancato apporto di sangue calorie e abbiamo corporature differenti, tan-
in un determinato “territorio”, per un certo to per dirne una. Nelle prossime pagine cer-
periodo di tempo. Il più frequente è l’infarto cheremo di capire come prevenire l’infarto
acuto del miocardio dovuto a una trombosi, grazie ad alcune semplici azioni.

settembre 2020 | | 75
Salute

Sei diversi tipi di evento


Tipo 1: infarto miocardico spontaneo
Causato dalla rottura, ulcerazione, fissurazione, erosione o dissezione di una placca aterosclerotica che si localizza nella parete
delle coronarie con conseguente trombosi endoluminale in una o più arterie coronarie e drastica riduzione del flusso sanguigno
miocardico con conseguente necrosi (morte) della parte di cuore vascolarizzata dalla coronaria. Il paziente può avere una severa
malattia aterosclerotica (CAD) sottostante, ma a volte presenta una CAD non ostruttiva con stenosi non critiche o nessuna CAD,
in particolare nelle donne.

Tipo 2: infarto miocardico secondario Tipo 3: infarto miocardico mortale


a squilibrio ischemico quando i valori dei biomarker non
sono disponibili
Casi di danno miocardico con necrosi in cui una condizione diversa
dalla CAD contribuisce a uno squilibrio tra l’apporto e/o la domanda di Morte cardiaca con sintomi suggestivi di ischemia
ossigeno, ad es. disfunzione endoteliale coronarica, spasmo coronarico, miocardica e presunti nuovi cambiamenti dell’ECG
embolia coronarica, tachicardia/bradicardia, anemia, insufficienza di tipo ischemico o comparsa di blocco di branca
respiratoria, ipotensione e ipertensione con o senza ipertrofia sinistro (BBsx). La morte si è verificata prima che i
ventricolare sinistra. In aggiunta, in pazienti critici e in pazienti campioni di sangue potessero essere prelevati, prima
sottoposti a chirurgia maggiore non cardiaca, la necrosi miocardica che la troponina potesse aumentare, o in rari casi i
potrebbe essere causata da effetti dannosi di farmaci o tossine. biomarcatori cardiaci non sono stati raccolti.

Tipo 4a: infarto miocardico correlato


a procedura di angioplastica
coronarica (PCI)
Questa tipologia di infarto si verifica quando vi
è un notevole aumento dei marcatori di danno
miocardico (troponina) dopo procedure come
angioplastica coronarica.

Tipo 4b: infarto miocardico dovuto a


trombosi dello stent
L’infarto miocardico associato a trombosi dello
stent è rilevato mediante angiografia coronarica
o autopsia nel contesto di ischemia miocardica e
con aumento e/o caduta di valori di biomarcatori
cardiaci.

Tipo 5: infarto miocardico correlato


a by-pass aorto-coronarico (CABG)
L’infarto miocardico associato a CABG è arbitra-
riamente definito dall’elevazione dei valori della
troponina dopo intervento di bypass.

76 | | settembre 2020
Salute

I sintomi che debbono


far scattare l’allarme
Con Maria Spaccarotella, cardiologa interventistica, cerchiamo di capire
quali segnali debbono metterci in guardia, come fare quando si manifestano
per non porre a rischio la nostra vita e chi si deve ritenere più in pericolo

P
er approfondire l’argomento abbiamo di rischio modificabili informando il paziente
intervistato la dottoressa Carmen Anna sulla possibilità di eventi se questi fattori non
Maria Spaccarotella, cardiologa interven- verranno controllati.
tista, dirigente medico presso l’Uo di Emodina- È vero che l’infarto viene annunciato da alcuni
mica-Cardiologia interventistica, dell’azienda segni già qualche giorno prima?
ospedaliera Mater Domini di Catanzaro, divi- In alcuni casi, ma non sempre, l’evento prin-
sione di Cardiologia Università Magna Graecia cipale può essere preceduto da sintomi pro-
e componente della Sic, la Società italiana di dromici che sono gli stessi, ma in misura meno
cardiologia. forte, di quelli che poi si manifestano in corso
Dottoressa Spaccarotella, qual è l’esatta defini- di infarto. Quindi dolore toracico da sforzo,
zione di infarto? dolore epigastrico, astenia, difficoltà a respira-
La presenza di uno dei seguenti criteri in con- re durante lo sforzo sono tutti sintomi che a
comitanza di un incremento degli enzimi mio- volte si possono presentare prima dell’evento
cardiospecifici (in particolare la troponina) principale.
identifica la diagnosi di STEMI (infarto del Quando invece è improvviso, quali sono i sintomi?
miocardio con sopraslivellamento del seg- Il sintomo principale dell’infarto miocardico è
mento ST, ndr): dolore toracico o altri sintomi il dolore toracico oppressivo con irradiazione
suggestivi di ischemia; sopraslivellamento del al braccio sinistro che dura più di 10-15 min.
tratto ST in almeno due derivazioni contigue Il dolore può essere anche epigastrico o a volte
all’elettrocardiogramma. avere presentazioni atipiche come dolore solo
Cosa sono i microinfarti? al braccio sinistro. Il dolore può essere accom-
Si tratta di un infarto piccolo-focale che co- pagnato da sudorazione algida e da palpitazio-
munque ha tutte le stesse caratteristiche di un ni. Può essere presente dispnea e i valori pres-
infarto in piena regola a eccezione che per le di- sori possono essere bassi o molto alti a seconda
mensioni del tessuto che va incontro a necrosi della tipologia dell’infarto.
(morte). Quindi anche in presenza dei così detti Cosa deve fare nell’immediato la persona che
microinfarti non possiamo stare tranquilli ma ha questi sintomi e cosa chi gli è vicino?
adottare tutte le misure di sicurezza perché non In presenza di questi sintomi la cosa immediata
si verifichi un infarto di dimensioni più ampie. da fare è attivare il 118. È necessario attivare
Chi è più predisposto all’infarto? il circuito emergenza/urgenza perché il pazien-
I pazienti con fattori di rischio hanno maggiore te deve essere rivascolarizzato prima possibile
probabilità di avere un evento soprattutto se perché più tempestivo è l’intervento più mio-
questi fattori di rischio non sono controllati. cardio possiamo salvare e garantire al paziente
Abbiamo dei fattori di rischio non modifica- una migliore funzione cardiaca.
bili come la familiarità, l’età, il sesso maschi- Il rischio di infarto è parallelo all’aumento
le, e altri invece modificabili come il fumo, la dell’età o possono subirlo anche giovani e bam-
presenza di diabete o di ipercolesterolemia, la bini?
sedentarietà, l’obesità. La campagna di preven- A causa della presenza di placche aterosclero-
zione deve essere mirata in particolare ai fattori tiche e di fattori di rischio che aumentano con

settembre 2020 | | 77
Salute

© Johan Swanepoel/iStock
l’età ovviamente i pazienti più anziani possono sorbito dal Covid soprattutto nelle zone critiche.
essere a maggiore rischio. Però a causa dell’au- Ci sono terapie preventive all’avanguardia per i
mento dell’obesità e di altri fattori di rischio soggetti a rischio?
purtroppo ci troviamo a dover trattare pazienti La prevenzione più importante è tenere a bada
sempre più giovani. Nei bambini di solito si trat- i fattori di rischio, ridurre l’obesità e la sedenta-
ta di anomalie coronariche congenite. rietà. Prevenire l’infarto significa modificare lo
È vero che nel periodo del lockdown sono aumen- stile di vita in modo da ridurre il più possibile
tate le morti per infarto? la possibilità di un evento. Inol-
Purtroppo in presenza di dolo- tre abbiamo nuovi farmaci più
re toracico e di sintomi tipici i In periodo di lockdown potenti per combattere il cole-
pazienti nella fase di lockdown i ricoveri sono dimezzati sterolo.
si sono recati meno in pronto Oggigiorno qual è la percentua-
soccorso per paura del Covid.
e la mortalità triplicata le di sopravvivenza a un infarto?
Quindi abbiamo registrato in- per il mancato ricorso È aumentata negli ultimi anni?
farti tardivi e morti nei casi più ai pronto soccorso Attualmente la sopravvivenza
gravi. Uno studio della Società dopo infarto miocardico è su-
italiana di cardiologia pubblicato sull’European periore al 96%. Con l’avvento dell’angioplasti-
Heart Journal ha dimostrato che durante la pan- ca primaria come trattamento dell’infarto acuto
demia da Covid-19 il numero di ricoveri per in- la mortalità si è ridotta notevolmente. Inoltre
farto miocardico si è ridotto del 50% e la mor- le tecniche e i devices attualmente disponibili ci
talità ospedaliera triplicata. Inoltre il servizio di danno la possibilità di trattare casi molto più al
emergenza urgenza è stato completamente as- limite rispetto agli anni passati.

78 | | settembre 2020
Salute

Quanto siamo a rischio?


Calcoliamolo così
Nato dalla collaborazione tra quattro centri di ricerca italiani, il Progetto Cuore
permette di stimare la possibilità di andare incontro a un infarto o a un ictus
inserendo pochi dati personali su una pagina web. E di intervenire in via preventiva

L
e malattie cardiovascolari, come l’infarto dinato dal dottor Luigi Palmieri, ha realizzato
acuto del miocardio e l’angina pectoris, varie attività di rilievo per la prevenzione car-
sono tra le principali cause di morbosità, diovascolare degli adulti italiani. In particolare
invalidità e mortalità in Italia. I fattori di rischio c’è una pagina web (http://www.cuore.iss.it/va-
sono più di uno: età, sesso, pressione arteriosa, lutazione/calc-rischio) dove è possibile calcola-
abitudine al fumo di sigaretta, diabete, coleste- re il proprio punteggio individuale di rischio di
rolemia, familiarità, scarsa attività fisica, obe- andare incontro a un primo infarto (o ictus) nei
sità e contribuiscono contemporaneamente al 10 anni seguenti. Si calcola automaticamente il
loro sviluppo. Fortunatamente le malattie car- rischio immettendo i dati relativi a età, gene-
diovascolari si possono prevenire ed è possibile re, abitudine al fumo di sigaretta, valore della
evitare l’infarto. Naturalmente alcuni fattori di pressione, colesterolemia, informazioni sull’e-
rischio, come l’età, la familiarità o il sesso (fino ventuale diabete e sull’uso di farmaci anti iper-
ai 55 anni sono più a rischio tensivi. Il medico, dopo avervi
gli uomini, dopo le donne) non fatto effettuare le relative ana-
sono modificabili ma altri sì e Un metodo più preciso lisi e visitato, può inserire que-
su questi si può agire. Smette- di quelli utilizzati sti dati e avere il risultato, che
re di fumare, ad esempio, dal è molto più preciso rispetto
momento che il fumo ha due
in passato che si applica alla vecchia “carta del rischio
aspetti negativi per il cuore: la alla fascia di età cardiovascolare”, in quanto
nicotina ne accelera il battito e 35/69 anni considera più fattori di rischio
il monossido di carbonio favo- rispetto a quest’ultima nonché
risce l’aterosclerosi. E ancora: la pressione va te- eventuali trattamenti in essere, e che può esse-
nuta entro i giusti limiti perché costringe il cuore re applicato a persone della fascia di età 35-69
a un superlavoro; colesterolo e diabete devono anni (mentre la carta considera quelle di 49-69
avere i giusti valori per evitare l’aterosclerosi e anni). Il punteggio è valido solo per chi non
l’ostruzione delle arterie; lo stile di vita aiuta ha mai avuto prima eventi cardiovascolari e
moltissimo: attività fisica, controllo del peso, non può essere applicato per valori estremi dei
alimentazione sana, ovvero povera di sale, con fattori di rischio (cioè per chi ha risultati delle
pesce due volte la settimana, ricca di fibre (ver- analisi abnormi e già di per sé stessi indicatori
dura, frutta e legumi) e con pochi grassi saturi di rischio elevatissimo). Una volta effettuato il
(burro, carne, formaggi, latte intero). calcolo la prima volta, a seconda del punteggio
Per aiutare a stabilire l’entità del rischio per- ottenuto si consiglia di ripeterlo ogni 6 mesi se
sonale, dal 1998 esiste il Progetto Cuore per la il rischio è risultato essere elevato (dal 20% in
prevenzione delle malattie cardio e cerebrova- su), ogni anno se è risultato dal 3 al 20% (si-
scolari. Nato da una collaborazione di 4 gruppi gnifica che bisogna modificare lo stile di vita e
di ricerca e coordinato dall’Iss, l’Istituto supe- tenere tutti i valori sotto controllo), ogni 5 anni
riore di sanità, finanziato con il Fondo sanita- se è risultato basso (meno del 3%). Ovviamen-
rio nazionale e con progetti del ministero della te se ci sono trattamenti da fare è il medico a
Salute e della Ue, il Progetto Cuore, oggi coor- deciderlo.

settembre 2020 | | 79
Salute

I dieci “comandamenti”
di chi ci è già passato
Il dottor Giovanni Peliti dell’Asl Roma 1, docente in decine di corsi
di aggiornamento di medicina generale, ha redatto un decalogo
su come deve comportarsi chi ha sofferto di un infarto. Eccone un estratto

1
ASSUMI I FARMACI PRESCRITTI DAL MEDICO
Sono 4 le categorie principali di farmaci utilizzate nel post infarto: an-
tiaggreganti, betabloccanti, statine, ACE-inibitori/sartani. Questi farmaci
permettono all’organismo di recuperare in buona parte le funzioni che sono
state compromesse dall’evento ischemico. Purtroppo un recente studio
dimostra che nei due anni successivi alla dimissione ospedaliera, via via che ci si allonta-
na dal ricordo dell’infarto subito, una quota molto alta di pazienti smette di assumere la
terapia farmacologica prescritta, o la assume in modo saltuario. Questo comportamento,
che viene definito scarsa aderenza alla terapia, comporta una maggiore possibilità di
reinfarto con conseguenze spesso peggiori del primo evento.

3
SEGUI

2
LA RIABILITAZIONE
SEGUI IL CORRETTO FISICA
MONITORAGGIO
PREVISTO La riabilitazione
DAL MEDICO cardiologica deve
essere effettuata dopo l’evento
Uno dei parametri da monitorare sarà acuto in strutture specialistiche
il livello dei lipidi nel sangue. Il colesterolo LDL deve e secondo degli schemi di riabili-
essere sotto i 70 mg/dl se si ha un alto rischio car- tazione legati alle condizioni del
diovascolare e al di sotto dei 100 mg/dl se si ha un soggetto che prevedono esercizio
rischio cardiovascolare medio, in ogni caso si deve fisico e interventi educazionali e
riuscire a farlo diminuire del psico-comportamentali. I benefici
50% rispetto ai valori prece- e gli effetti preventivi della riabi-
denti. Il colesterolo HDL deve litazione cardiovascolare sono,
essere almeno superiore ai secondo gli studi pubblicati: ridu-
40 mg/dl. I trigliceridi devono zione e controllo della sintoma-
essere contenuti al di sotto dei tologia cardiaca, miglioramento
150 mg/dl. Un altro parametro della tolleranza allo sforzo e della
da tenere sotto osservazione è capacità lavorativa. È importante
l’emoglobina glicata, che deve seguire un corretto piano di riabi-
essere contenuta al di sotto litazione cardiologica subito dopo l’evento acuto, ma soprattutto
del 7%. dopo il ritorno a casa, durante la vita quotidiana.

80 | | settembre 2020
Salute

4 CAMBIA STILE DI VITA


È necessario modificare le proprie
abitudini di vita aumentando l’atti-
vità fisica e seguendo una corretta
alimentazione, altrimenti i benefici
ricavati dalle terapie specifiche ricevute in ospe-
5 SEI IN SOVRAPPESO?
Per valutarlo c’è il Body Mass Index (BMI)
e la circonferenza addominale. Il BMI è
il rapporto tra il peso e il quadrato della
nostra altezza. Applicazioni molto diffuse
su internet aiutano. Nel cardiopatico il BMI deve essere
dale e dalla riabilitazione cardiologica rischiano inferiore a 30 o a 27 a seconda della gravità. Con la cir-
di perdersi rapidamente. Prima di riprendere la conferenza addominale si valuta la massa grassa. Poni
vita quotidiana normale è importante sottoporsi un metro a nastro sotto le costole e sopra l’ombelico: i
a un ultimo controllo cardiologico con almeno un valori devono essere sotto 102 cm negli uomini e 88 cm
ECG a riposo e l’esecuzione del test del cammino nelle donne (in caso di grave cardiopatia 94 e 80 cm).
dei 6 minuti.

6 SMETTI DI FUMARE
Il fumo è una
dipendenza ed
è la principale
causa del reinfarto. Vi sono
varie possibilità di sostegno:
7
SEGUI LA DIETA
MEDITERRANEA
Le regole alimentari: meno
sale, cibi confezionati e pro-
cessati (patatine, insaccati,
crackers, merendine) e carni rosse, burro e lardo; più frutta e
farmacologico, psicologico, verdura, pesce e carni bianche; pasta e pane integrali. Limitate
sociosanitario. Rivolgiti al tuo bevande gassate e succhi di frutta industriali; evitate i superal-
medico per ricevere l’aiuto colici (sì a un moderato consumo di vino ai pasti); privilegiate
necessario. Sono numerosi i centri antifumo che i formaggi freschi quali mozzarella e stracchino, limitando gli
offrono sostegno a chi vuole smettere di fumare. stagionati. Come condimento utilizzare l’olio d’oliva.

8 9
20-30 MINUTI EVITA SFORZI FISICI
DI ATTIVITÀ FISICA ECCESSIVI
OGNI GIORNO
Per alcune attività che richiedono
Semplici movimenti quotidiani un forte impegno fisico sarà ne-
aiutano a stare in forma, come cam- cessaria una valutazione da parte
minare, andare in bicicletta, ballare, del cardiologo di riferimento,
fare giardinaggio, fare i lavori domestici, salire le ma per quanto riguarda la mag-
scale a piedi invece che con l’ascensore, salire gior parte delle attività quoti-
o scendere ad una fermata dell’autobus più diane è importante riprenderle
distante rispetto a quella prevista. Ideale è un con atteggiamento positivo.
impegno fisico di circa 20/30 minuti al giorno. Sempre senza esagerare.

10
MANTIENI UNA VITA SOCIALE ATTIVA
Le raccomandazioni suggeriscono di non chiudersi in sé stes-
si o dentro le mura domestiche dopo un infarto, ma di aprirsi al mondo,
riconquistando momenti di interazione con l’esterno sia attraverso
semplici attività fisiche quali il camminare o l’andare in bicicletta, sia
sperimentando attività sociali quali il ballo o altre forme di aggregazione (associazioni cultura-
li, orti comunitari, università della terza età, volontariato, ecc.). Inoltre, è consigliato riprendere
l’attività lavorativa se non controindicato dalle proprie condizioni di salute.

settembre 2020 | | 81
Leader nei Test di laboratorio
Pensioni
a cura di Paolo Onesti

Se avete un dubbio o un quesito da porre in materia di pensioni


o trattamenti previdenziali, potete inviare una mail a pensioni@ilsalvagente.it

La chiamano assistenza
ma l’abbiamo pagata cara Il calcolo del Tfr
La badante di mia madre a
Caro Salvagente, n.20/1956), e che le pensioni di fine settembre tornerà al suo
ho iniziato a lavorare a 14 anni anzianità, nel settore privato, paese. Come calcolare la sua
come apprendista e ho smesso non sono mai state lontanamen- liquidazione?
a 66 con più di 50 anni di con- te equiparabili a quelle antici- S. P., Roma
tributi versati. Leggo che la mia pate nel comparto pubblico. In
pensione sarebbe una prestazione ultimo il passaggio delle pensio- Divida la retribuzione annuale
“assistenziale” ma io me la sono ni pubbliche (Inpdap) a carico dell’anno in corso per 13,5. Il
pagata con una vita di lavoro... dell’Inps di cui si sa tanto poco. risultato è la quota per l’anno in
Claudio P., Napoli Perché allora questa crisi di corso. Per la rivalutazione degli
spesa e di fiducia nel futuro anni di lavoro pregressi il coeffi-
Negli ultimi 10 anni, tra “scali- della previdenza pubblica? Le ciente è l’1,5% e quello variabile
ni e scaloni” di uscita, puntare pensioni e il sistema previden- pari al 75% dell’aumento del
all’allungamento della vita ziale nel suo complesso sono costo della vita stabilito dall’Istat.
media e a ripetuti blocchi degli finanziati dai contributi dei Si dovranno poi sommare tutte
aumenti di scala mobile è ser- lavoratori e dalle piccole, medie le quote ottenute, anno per anno.
vito soltanto a creare una cre- e grandi aziende. Se l’occupa- Per l’ultimo anno si considerano
scente separazione fra pensioni zione continuerà a diminuire, solo i mesi di lavoro svolti.
e salari, fra giovani e meno se il rapporto lavoro stabile/
giovani rischiando talvolta di pensione continuerà ad abbas-
mettere gli uni contro gli altri, sarsi drasticamente a favore
i padri contro i figli. Hanno pre- di quest’ultima, non ci sarà
valso scelte di cassa e manovre politica dei tagli e di aumento
improvvide e di breve respiro dell’età pensionabile sufficiente
al punto da fare apparire oggi, a far fronte al problema del Il passo del gambero
agli occhi di tanti, tutte le pen- reperimento delle risorse.
sioni come semplici interventi A essere indispensabili - e utili - Si parla sempre di taglio alle
assistenziali e non prestazioni invece, sarebbero interventi per pensioni perché rappresenta-
economiche liquidate sulla incentivare l’occupazione, age- no una spesa insostenibile per
base dei contributi versati dai volare secondo progetti qualifi- le nuove generazioni. Eppure
lavoratori, applicando il sistema cati la libera impresa, favorire sono ferme e insufficienti per
a ripartizione: con i contributi la lotta alle evasioni di qualsiasi vivere dignitosamente.
dei lavoratori di oggi si pagano tipo e magari abbattere le tasse. Aldo G.
le pensioni dei lavoratori di E questa volta per tutti, anche
ieri. Eppure, non c’è giornale né per i pensionati. Impossibile? Nell’ultimo decennio i salari han-
tv che abbia sentito il bisogno Non per paesi come la Germa- no perduto in media 5mila euro.
di chiarire e denunciare che nia dove non ne pagano o, in Se ciò vale per le retribuzioni, per
più della metà delle pensioni casi rarissimi, sono soggetti a le pensioni la situazione è ancora
in pagamento sono “sotto” i tassazioni minime. più grave. Corrisponde per legge
1.000 euro “lordi” al mese, che Questo sarebbe in verità un soltanto a una quota-parte del
lo scandalo delle pensioni-baby buon segnale e restituirebbe salario percepito ed è rimasta
(in pensione già a 31 anni!) speranza. Se si continuerà così, bloccata per anni senza benefi-
non riguarda tutti i pensionati, invece, la situazione diventerà ciare neanche del pur modesto
ma solo i dipendenti pubblici incontrollabile e deleteria per Bonus Renzi di 80 euro.
per una precisa scelta della tutti noi cittadini, senza più
politica negli anni 55/56 (DPR alcuna distinzione di età.

settembre 2020 | | 83
Condominio
a cura di Patrizia Pallara

Problemi con il vicino di casa? Le spese condominiali sono troppo elevate?


L’amministratore non rispetta l’assemblea? Scrivete a condominio@ilsalvagente.it

Come capire quali spese


Il calcolo della Tari
toccano all’affittuario
Il mio vicino ha un apparta-
mento con la stessa superficie Caro Salvagente, locatore e conduttore si possono
del mio e paga la stessa Tari, vivo con mia moglie in un piccolo accordare tra loro sulle spese, sia
ma la sua famiglia è molto più appartamento in periferia preso quelle di manutenzione e ripa-
numerosa. Non è ingiusto? in affitto prima dell’emergenza razione dell’alloggio che quelle
C. S., Forlì sanitaria. Se con il pagamento del condominiali. I contratti a cano-
canone mensile ce la facciamo, ne concordato prevedono invece
La sentenza della Corte di Cas- con quello delle spese condomi- un sistema rigido di ripartizione,
sazione 432/2007, tra le tante, niali siamo in affanno. Tra l’altro con i costi ordinari a carico del
sostiene “neppure ipotizzabile dal fin dall’inizio non era chiaro cosa conduttore e quelli straordinari a
punto di vista logico (a prescinde- fosse a nostro carico. Adesso più carico del locatore.
re dalla mancanza di un fonda- che mai è importante per noi sa- La prima cosa da fare quindi
mento normativo) una ripartizio- pere come si ripartiscono le spese. è verificare che cosa prevede il
ne basata sulla consistenza dei Amici parlano di distinzione tra contratto sottoscritto. Le indi-
nuclei familiari”. Il principio si rifà manutenzione ordinaria e straor- cazioni di massima le fornisce la
all’art. 1123 c. c., che impone il pa- dinaria: che vuol dire? legge 392/78 sull’equo canone,
gamento delle spese condominiali Giacomo Grimaldi, Milano parzialmente ancora in vigo-
in base ai millesimi di proprietà, a re, che all’art. 9 stabilisce: “1.
parte le eccezioni previste dall’art. L’emergenza coronavirus ha Sono interamente a carico del
1102. lasciato strascichi economici conduttore, salvo patto contra-
anche nei settori delle locazioni rio, le spese relative al servizio
e degli affitti. Alcune Regioni e di pulizia, al funzionamento
Comuni hanno previsto bonus e all’ordinaria manutenzione
una tantum di sostegno all’affitto dell’ascensore, alla fornitura
ma queste misure, adottate in dell’acqua, dell’energia elettrica,
La casa del portiere ordine sparso, sono una briciola del riscaldamento e del condizio-
nel mare delle difficoltà che le fa- namento dell’aria, allo spurgo
Si può vendere un bene comu- miglie stanno affrontando. Le as- dei pozzi neri e delle latrine, non-
ne come la casa del portiere? sociazioni degli inquilini e degli ché alla fornitura di altri servizi
Con che maggioranze? amministratori segnalano anche comuni.
Augusto D., Angona grandi ritardi nei pagamenti delle 2. Le spese per il servizio di por-
rate condominiali: pressoché im- tineria sono a carico del condut-
L’alloggio del portiere appartiene possibili le assemblee in presenza tore nella misura del 90%, salvo
a tutti i partecipanti, la cui quota fisica, perché dovrebbero essere che le parti abbiano convenuto
di comproprietà è indicata dalla organizzate in spazi adeguati, e una misura inferiore”.
tabella millesimale di proprietà. quelle da remoto in videoconfe- Per un ulteriore dettaglio si può
Decidere di venderlo significa renza, perché tanti anziani non fare ricorso alla tabella di ripar-
alienare un bene del condominio hanno il pc, gli amministratori tizione concordata tra i sindacati
e cioè incidere sulla sfera privata non possono e non riescono a degli inquilini (Sunia, Sicet e
di tutti i proprietari, che devono recuperare i crediti vantati. Uniat) e i rappresentanti della
così rinunciare a una parte di In una situazione del genere proprietà (Confedilizia), che può
proprietà. Per questo motivo la diventa ancora più importante essere volontariamente richia-
delibera va approvata dal condo- per l’inquilino sapere esattamen- mata nei contratti di locazione.
minio in assemblea all’unanimità. te quali spese sono a suo carico. La tabella è stata registrata e per
Diciamo subito che nei contratti utilizzarla basta richiamarla nei
di locazione a canone libero, contratti, senza doverla allegare.

84 | | settembre 2020
L’Antitruffa
a cura di Frank Merenda
Un viaggio nel mondo delle truffe, dei raggiri, delle manipolazioni utilizzate da venditori
senza scrupoli ai nostri danni. Come difendersi? Quali atteggiamenti tenere per evitarle?
Se avete casi da segnalare andate sul sito antitruffa.com

“Torni a essere nostro cliente”


Una strategia che non sempre funziona
Caro Frank, che offrono. In questo caso, mi viene da pen-
pur non essendo un imprenditore, Ti ringrazio per l’eventuale risposta sare che l’azienda di cui mi hai
seguo con interesse i materiali che a questa mia curiosità, e grazie di parlato abbia sicuramente qual-
metti costantemente a disposizione nuovo anche per il lavoro e i conte- cuno che si occupa di marketing
di chiunque decida di usufruirne. nuti che offri. e che ne capisce qualcosina,
A parte il fatto che, così facendo, mi Mattia ma molto probabilmente sono
ritroverei sicuramente a partire con ancora alle prime armi, oppure
il piede giusto nel caso decidessi Ciao Mattia, innanzitutto sono non dispongono di qualcuno che
di avviare una mia attività, sono io che ti faccio i complimenti, sappia impostare bene il tutto.
convinto che informarsi su come perché non è da tutti questa tua Se tu hai reagito in questo modo,
funzionino le cose nel mondo del volontà di informarti anche su ovvero con l’effetto opposto
business possa essere utile anche a argomenti che non riguardano a quello desiderato, evidente-
chi come me non si occupa diret- direttamente i tuoi interessi mente non hanno saputo creare
tamente di marketing o gestione professionali. Ritengo infatti un’offerta abbastanza allettante,
aziendale, per capire un po’ meglio che accrescere la propria cultura quindi l’errore potrebbe essere
come funzionano le cose e perché personale risulti fondamentale, nel copy.
riceviamo determinati tipi di comu- se non per arricchire il proprio Oppure semplicemente non sei
nicazioni dalle aziende intorno a bagaglio culturale, anche per il loro target, e di conseguenza
noi. A tal proposito, volevo farti una imparare a distinguere i veri non sono riusciti a individuare
domanda proprio per soddisfare professionisti. al meglio quello che è il tipo di
una curiosità a riguardo di questo In questo caso specifico non cliente a cui devono puntare.
argomento. ho abbastanza informazioni Per rispondere alla tua curiosità,
Un’azienda locale di cui sono stato a disposizione per dirti con quindi, ti dico che il loro modo
cliente in passato, recentemente certezza se questa azienda di cui di agire è corretto, ma sicura-
ha iniziato a inviarmi delle lettere hai parlato sia classificabile o mente è stato utilizzato male e
a casa, dove mi propongono delle meno come tale. Quella a cui hai andrebbe approfondito meglio
offerte per tornare ad acquistare i assistito con la tua esperienza, tramite test. Cosa che magari è
loro prodotti. nel nostro campo si definisce proprio quella che stanno facen-
Fino a qui niente di strano, se non campagna di riattivazione clienti. do ora, con le iniziative come
fosse per il fatto che negli ultimi gior- Come hai infatti notato, si tratta quelle che hai “subito” tu.
ni ho ricevuto anche delle chiamate di una strategia di marketing che Per capire se sono dei veri pro-
direttamente nel mio cellulare, dove ha come obiettivo quello di con- fessionisti che stanno affinando
mi chiedevano se avessi ricevuto tattare le persone che sono state le loro tecniche, ti invito a tenere
le loro offerte. Personalmente non clienti in passato ma che hanno d’occhio eventuali altre comu-
ricordavo nemmeno di aver lasciato smesso di acquistare, invitando- nicazioni, per comprendere se
loro il mio numero, e alla richiesta di le a tornare ad acquistare con stanno effettivamente capendo
non essere più disturbato ha fatto offerte specifiche. come funzionano nella pratica
seguito un ulteriore invio di materia- Il funzionamento è molto simile questi concetti oppure no.
le non richiesto. a quello che può succederti se Io per ora spero di aver soddi-
Secondo te stanno agendo bene? cambi compagnia telefonica. La sfatto la tua curiosità e ti saluto.
Perché nel mio caso, hanno ot- tua vecchia compagnia quasi E se sei interessato ad approfon-
tenuto l’effetto di infastidirmi e sicuramente ti richiamerà poco dire ancora, hai a disposizione
spingermi a non rivolgermi più a tempo dopo per proporti di tor- molti dei miei materiali che
loro, anche nel caso avessi di nuovo nare da loro, offrendoti tariffe parlano dell’argomento.
bisogno della tipologia di prodotti più vantaggiose, ecc. Frank

86 | | settembre 2020
NON TESTARE LA
SICUREZZA SULLA
TUA PELLE

BALCONI AL LIMITE?
I TUOI CLIENTI MERITANO PIÙ SICUREZZA

Scegli la solidità Fararone per i tuoi clienti.


1 Test scrupolosi secondo le normative 2 check-up dello stato del parapetto 3 parapetti sicuri e di design

Alcuni esempi di parapetti e ringhiere


con SICUREZZA VICINA ALLO “0”
causati da: ruggine, vetri retinati, solaio rovinato, ...

www.faraone.it | faraone@faraone.it
Allevamenti

La via
agli alleva
Abbiamo visitato l’impianto più grande al mondo sul monte Yaji, nella regione
del Guangxi Zhuang. Blocchi di cemento, alti fino a sette piani, in ognuno
dei quali sono tenuti quasi 1.300 maiali. La nuova frontiera del superintensivo

di Francesco De Augustinis

G
li edifici non sembrano neanche al- sparsi in tutta la Cina. Ma il sito di produzione
levamenti: sono imponenti blocchi sul monte Yaji, a pochi chilometri dalla sede di
grigi di cemento, alti fino a sette Yangxiang, è il più grande e il più avanzato, e il
piani, che svettano uno a fianco primo che ha puntato sul sistema di allevamen-
all’altro e si stendono lunghissimi to multipiano. Qui vengono allevati ogni anno
nel mezzo di quella che potrebbe circa 840mila suini.
sembrare una cava, un “buco” di “Nel 2014 insieme a un’azienda canadese
terra rossa scavato nel cuore di una montagna.  abbiamo costruito un primo allevamento sul
Siamo sul monte “Yaji”, che in cinese signifi- monte Yaji”, ci racconta Gao. “Era diviso in
ca montagna sacra, a pochi chilometri a sud di tre unità con una capienza di 12mila suini,
Guigang, una città della regione del Guangxi all’epoca era il più grande in Cina. (...) Poi nel
Zhuang, in Cina meridionale. Quello che sorge 2017 abbiamo costruito un allevamento a 4
qui è forse l’allevamento di suini più grande del piani, sempre sul monte Yaji. È l’allevamento
mondo e di certo uno dei più “avveniristici”, più avanzato del mondo, grazie a una serie di
dove il concetto di “intensificazione” raggiunge sistemi che ne automatizzano la gestione”. 
nuove frontiere e nuovi significati.  Oggi nel cuore del monte Yaji svettano anche
“In ogni piano possiamo mettere 1.270 suini, altri sei edifici di sette piani, più uno in costru-
ma in futuro con il design dei nuovi edifici che zione che dovrebbe raggiungere addirittura 13
stiamo costruendo potremo arrivare a 1.300 piani. Il principale motivo per cui è nata l’i-
per piano”, ci spiega Yuanfei Gao, vice presi- dea di allevare suini in un impianto del gene-
dente dell’azienda Yangxiang che ha costruito re è l’abbattimento del costo di produzione, di
l’allevamento di suini sul monte Yaji.  fronte a una domanda cinese di carne suina che
L’azienda è uno dei colossi cinesi nella produ- è in perenne crescita da anni. “Costruire un al-
zione di carne suina e produce ogni anno circa levamento multipiano di suini costa molto, ma
2 milioni di capi in una decina di allevamenti l’efficienza di allevare in questo tipo di struttu-

88 | | settembre 2020
cinese
menti
© Agnormark/iStock

settembre 2020 | | 89
Allevamenti

re è molto buona. Questo sistema ci permette ferma Mo. “Siamo in una zona molto isolata,
di raggiungere una produzione low cost”, ci abbiamo un clima freddo e ventoso, così i virus
spiega Gao, facendo riferimento al motto di non possono crescere così facilmente”. 
Yangxiang che campeggia a caratteri cubitali “Molti dei nostri dipendenti vengono da altri
sopra la sede dell’azienda: “Sano, sicuro, gusto- allevamenti dove hanno avuto a che fare con la
so, low cost”.  febbre suina”, aggiunge l’imprenditrice. “Puoi
Secondo Gao, l’allevamento sul monte Yaji ri- immaginare l’impatto psicologico quando si
esce a produrre con un risparmio di circa il 30 sono trovati di fronte a così tanta morte, così
per cento rispetto ad altre aziende in Cina. tanta distruzione che ha colpito i loro amati
animali. Per questo come presidente della so-
Febbre da suino cietà, mi impegno molto nel creare felicità nelle
persone, in particolare nei miei dipendenti”. 
Anche se il sistema di allevamento del monte Nonostante le parole dell’imprenditrice, pro-
Yaji è stato immaginato per abbattere i costi prio la ferrea gestione dei dipendenti è un’altra
di produzione, lo scorso anno questo tipo di ragione per cui queste aziende hanno sofferto
struttura - isolata nel cuore di una montagna meno l’imperversare dell’epidemia di febbre
e al tempo stesso superintensiva - ha rivelato suina. “I nuovi edifici per la quarantena dei
un altro grande vantaggio per i produttori: la lavoratori e per le attrezzature sono la nostra
difesa dalle epidemie. reazione alla febbre suina”, afferma Gao di
Il 2019 in Cina è stato un anno profondamen- Yangxiang. 
te segnato dai virus: non solo per il Covid-19 In mezzo ai grandi edifici del monte Yaji, infatti,
- apparso nei mercati di animali selvatici di ce n’è uno un po’ diverso: leggermente più pic-
Wuhan - ma anche per l’infuriare della febbre colo, che si distingue dagli altri perché ci sono
suina africana, una patologia che finora non due campi da tennis di fronte alla facciata prin-
ha minacciato direttamente l’uomo ma che ha
colpito in modo durissimo gli allevamenti suini
cinesi (e del mondo intero), costringendo i pro-
duttori a sopprimere milioni e milioni di capi. 
“Nel 2019 c’è stato un grave calo di carne di
maiale a causa della febbre suina africana”,
afferma Ben Santoso, analista di Rabobank, la
società di servizi finanziari olandese. “La Cina
ha avuto un deficit di circa 30 milioni di ton-
nellate di carne di maiale. Questo ha prodotto
forti conseguenze in tutto il mercato globale,
perché ha dovuto aumentare notevolmente
l’importazione di carne”.
Secondo Gao, Yangxiang è riuscita a ridurre
sensibilmente le perdite legate alla febbre suina
grazie all’uso della tecnologia e all’isolamento
degli allevamenti: “Le aziende in Cina hanno
perso circa la metà dei capi. Anche in Yan-
gxiang abbiamo avuto delle perdite, ma siamo
riusciti a contenerle al 10 per cento”.
Monita Mo è a capo di un’altra azienda, Best
Genetics Group, che si trova nel nord della Cina
e che come Yangxiang ha scelto di costruire i
propri allevamenti in cima a una montagna, in
mezzo alla natura e lontano dai grandi agglo-
merati urbani. “Siamo molto fortunati, perché
il nostro allevamento è in un luogo ideale”, af-

90 | | settembre 2020
Allevamenti

cipale. Qui, in mezzo agli allevamenti e isolati Virus, dentro e fuori


nella montagna, vivono i dipendenti dell’azien-
da che lavorano nelle strutture. “I lavoratori de- Grazie all’isolamento delle strutture e dei di-
gli allevamenti hanno un giorno libero ogni due pendenti, il modello superintensivo del mon-
mesi”, afferma Lily Zou, portavoce del gruppo te Yaji sembra essere più efficace nel tenere gli
Yangxiang, mentre camminiamo davanti ad al- animali al riparo dai virus che circolano in altri
cuni palazzi dedicati alle quarantene dei dipen- allevamenti. L’altra faccia della medaglia però è
denti.  “L’area quarantena per chi lavora negli il rischio che allevamenti intensivi costruiti nel
allevamenti è divisa in tre parti”, ci mostra Zou. cuore di zone naturali possano favorire in modo
“Nella prima gli operai si registrano, indicano pericoloso lo sviluppo e la diffusione di virus Una veduta
aerea
da dove vengono e in quale allevamento sono provenienti dalla fauna selvatica.  dell’impianto
diretti, poi cambiano vestiti e vengono disinfet- “Il 75 per cento delle nuove malattie infettive della Yangxiang
sul Monte Yaji
tati. Vengono presi dei campioni per degli esami viene dagli animali”, si legge in un rapporto Qui vengono
di laboratorio. Se i risultati sono negativi, pos- dell’Agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite allevati ogni anno
sono entrare nell’ultima area per altri due gior- (Unep) del 2016. “Molte nascono nella fauna circa 840mila
suini con sistemi
ni, e da lì essere trasportati con gli autobus nei selvatica, ma spesso gli animali da allevamento automatizzati.
vari allevamenti. Ma se i risultati sono positivi, fanno da ponte allo svilupparsi delle infezioni Oggi in questa
zona della Cina
devono aspettare altri giorni”.  verso l’uomo”. A giugno 2020, in piena emer- meridionale
In questo modo i dipendenti di Yangxiang en- genza Covid-19, molti media hanno riportato svettano altri sei
trano nel sito di allevamento e non escono più la notizia di un nuovo virus “potenzialmen- edifici di sette
piani, più uno
fino al prossimo giorno libero, due mesi dopo: te pandemico” trovato negli allevamenti suini in costruzione
“Ogni volta che vogliono entrare negli alleva- cinesi. Secondo lo studio, il virus G4 (una va- che dovrebbe
raggiungere
menti, devono attraversare questo percorso di riante dell’H1N1, responsabile della pandemia addirittura 13
quarantena”, precisa Zou.  di influenza suina nel 2009) era capace di sal- piani.
tare dai suini all’uomo e aveva infettato circa
un lavoratore su dieci negli allevamenti cinesi.
“Questo tipo di varietà nasce regolarmente
nei suini e non è raro che faccia il salto verso
gli uomini”, ha commentato Arjan Stegeman
dell’Università di Utrecht al giornale di setto-
re Boerderij. “Per diventare pandemico, però, il
virus deve essere anche efficiente nel diffondersi
tra gli uomini, e in questo caso non lo era”. In-
tanto il modello di allevamento del monte Yaji
sta facendo scuola. In Cina sono in costruzione
altri allevamenti suini multipiano, tra cui due
nella provincia meridionale di Fujian e uno nei
pressi di Shangai. Altri progetti sono stati rea-
lizzati o sono in fase di costruzione in altri pa-
esi in Asia, anch’essi colpiti dalla febbre suina
africana.  Il Vietnam, ad esempio, nel 2019 ha
dovuto sopprimere 7,1 milioni di suini e un mi-
lione di scrofe. Questa circostanza, secondo Ben
Santoso di Rabobank, sta favorendo anche qui
l’intensificazione: “Hanno bisogno di alleva-
menti più grandi come strumento per contenere
i virus che possono entrare nell’allevamento.
Questo sarà il trend d’ora in poi: crediamo che
i grandi allevamenti avranno sempre più quote
di mercato, quantomeno in Vietnam per pro-
durre carne di maiale”. 

settembre 2020 | | 91
Allevamenti

Altro che Green Deal...


Ecco dove va l’Europa
Il processo di concentrare migliaia di animali da carne in un unico stabilimento
non è un’invenzione di Pechino. È già in atto in Europa, specie nel settore avicolo,
con tecnologie e conoscenze “all’avanguardia” in cui spicca l’Olanda

N
egli ultimi anni una domanda di pro- animali e salute della Fao. “Questo processo
teine animali in costante crescita, in di intensificazione è avvenuto in Europa, è av-
particolare in paesi come la Cina e venuto nel resto del mondo e oggi è il turno
l’India, sta spingendo i produttori di tutto il della Cina. Stanno costruendo questi immensi
mondo a cercare sistemi di allevamento sem- allevamenti usando animali con la stessa ge-
pre più intensivi, capaci di produrre di più e netica che si usa altrove, esattamente come è
a buon mercato. La Cina sta sperimentando stato fatto in Europa, in Nord America e in
sistemi ultra intensivi, ma il modello che sta America Latina”.
applicando è lo stesso usato in Occidente da Nonostante i proclami del Green Deal sullo
decenni, mentre anche l’Europa è paradossal- sviluppo sostenibile, l’Europa ha un ruolo
mente protagonista di questa corsa all’inten- protagonista nel processo di intensificazione
sificazione. dei sistemi di allevamento. Incontriamo Beses
“La Cina non è un’eccezione, sta seguendo lo a Qingdao, una città di mare nella penisola
stesso modello degli altri paesi del mondo”, dello Yantai, in Cina. Qui si tiene ogni anno il
afferma Badi Beses, della divisione Produzioni VIV Qingdao, una delle principali fiere dell’a-
gribusiness cinese, che coinvolge centinaia
di produttori in un’area espositiva di oltre
60mila metri quadri. VIV Qingdao è un even-
to organizzato dall’olandese Royal Dutch Ja-
Il lavoro di informazione di “One Earth” arbeurs Group, e proprio l’Olanda, conosciu-
ta come la “Food silicon valley” d’Europa, è
Il servizio di queste pagine è in collaborazione con One protagonista della fornitura di conoscenze e
Earth, ed è parte del lavoro per produrre un documen- tecnologie per allevamenti sempre più “all’a-
tario su questi sistemi di allevamento. One Earth è un vanguardia” - ovvero intensivi. 
progetto di informazione indipendente per raccontare la ”Questo apparecchio funziona in modo mol-
perdita di equilibrio del Pianeta che sta minacciando il to semplice: se la scrofa vuole alzarsi, il pavi-
nostro futuro. L’iniziativa racconta attraverso, articoli, vi- mento si alza con lei, così evita di schiacciare
deo e documentario gli effetti dell’insostenibile esplosio- i maialini nelle gabbie”, ci spiega un esposito-
ne della produzione zootecnica globale e di altri aspetti re olandese, tra i tanti che popolano la fiera,
dello sfruttamento delle risorse animali e naturali del mostrandoci un sistema per gestire in modo
pianeta, spiegandone le conseguenze dal punto di vista automatizzato i pavimenti delle gabbie per le
ambientale, della salute e etico. Si tratta di un’iniziativa scrofe. “Usiamo da anni questo sistema ed è
di Francesco De Augustinis e del gruppo di lavoro che davvero molto efficace”.
ha realizzato nel 2019 il documentario Deforestazione All’interno della fiera, la presenza delle tecno-
Made in Italy. Maggiori informazioni sono disponibili sul logie olandesi è una costante e tra i convegni e
sito www.one-earth.it, dove è attiva anche una campagna i workshop ne spuntano alcuni dal titolo elo-
di raccolta fondi per sostenere il progetto. quente, come la “Tavola rotonda Cino-Olan-
dese del settore avicolo”.
Proprio il settore avicolo è uno di quelli mag-

92 | | settembre 2020
© Dragos Cojocari/iStock
Allevamenti

giormente interessati dall’intensificazione: un rimento di allevamenti all’aperto, sta succe-


intero padiglione dell’esposizione cinese è de- dendo che allevamenti molto grandi stanno
dicato a una lunga fila di strutture altissime, intensificando sempre di più la produzione. In
progettate per allevare polli da carne in gab- Olanda abbiamo lo stesso numero di capi de-
bie multipiano, in modo da stiparne esponen- gli anni passati, ma gli allevamenti tendono a
zialmente di più nei capannoni. “È un sistema diventare più grandi”. 
modulare, puoi mettere tutti i piani che vuoi L’allevamento di Marcel Kuijpers, nel Lim-
uno sopra l’altro”, ci spiega burgo, è un esempio degli
un espositore, mostrandoci allevamenti ultra-intensivi e
le sue gabbie. Un’altra espo- “Se parliamo hi-tech dell’Olanda: qui i pol-
sitrice ci mostra dei plastici di polli da carne, li sono allevati in una struttu-
che rappresentano degli alle- ra multipiano che ha permes-
vamenti avicoli che adottano
in ogni capannone so all’imprenditore di stipare
questo sistema: “Se parliamo possiamo mettere 250mila animali in un solo
di polli da carne, in ogni ca- fino a 30mila capi” edificio “a ciclo chiuso”, dove
pannone possiamo mettere nascono, vengono allevati e
fino a 30mila capi”. in poche settimane macellati. L’imprenditore
progetta di estendere ulteriormente l’alleva-
Il “multipiano” mento fino a 1 milione di capi e di aumentare
la capacità di macellazione fino a 4mila polli
In Europa l’allevamento multipiano è uno l’ora, 32mila al giorno.
standard diffuso da decenni per le galline ova- “Macellano i polli nella stessa struttura dell’al-
iole. Proprio in Olanda però l’industria negli levamento e gli animali vivono in condizioni
ultimi anni sta applicando questo modello an- davvero pessime, uno sull’altro. Di certo non
che per i polli da carne, che in genere vengono sono trattati come esseri senzienti”, osserva
tenuti a terra nei capannoni.  Laugs. Di diverso avviso Ingrid De Jong, ri-
Secondo Geert Laugs, di Compassion in Wor- cercatrice per il comparto agricolo all’Univer-
ld Farming Olanda: “A parte qualche espe- sità di Wageningen, il principale centro di ri-

settembre 2020 | | 93
xxxxxxx

cerca olandese in campo agroalimentare: “La mento degli altri animali ‘da reddito’ come
cosa interessante nell’allevamento di Marcel bovini, suini o conigli, rappresenta in maniera
Kuijpers è che macellano i capi nella stessa emblematica l’industrializzazione del proces-
struttura, i polli vengono presi da un sistema so di allevamento”, afferma Nino Morabito di
meccanizzato, così tutto fila liscio, eviti ferite Legambiente. “Per i grandissimi numeri, visto
legate al trasporto o problemi di contamina- che in Italia ogni anno tra 450 e 500 milio-
zione dovuti all’ambiente”.  ni di polli entrano nel circuito di allevamento
Secondo Laugs, visto che in Olanda c’è intensivo. E perché in questa industria c’è sta-
una crescente attenzione dei consumato- ta una forte spinta alla selezione genetica per
ri sul benessere animale, la carne prodotta arrivare a una razza che si prestasse a questa
in queste strutture è prevalentemente desti- idea di meccanizzazione della produzione”. 
nata all’export. L’Italia, nonostante l’autosuf- Una campagna di Greenpeace chiede una
ficienza della produzione, importa ogni anno profonda revisione dell’attuale Pac (Politica
dall’Olanda circa 12mila tonnellate di carne agricola comune), che secondo l’associazione
avicola (dati Eurostat). “finora ha favorito un modello di agricoltura
e allevamento intensivi, destinando un terzo
L’industrializzazione italiana dei polli dei sussidi complessivi all’1 per cento delle
aziende agricole europee”, contraddicendo lo
Negli allevamenti italiani il processo di inten- spirito delle strategie europee “Farm to Fork”
sificazione nel settore avicolo si limita a ca- e sulla biodiversità. 
pannoni più estesi, ma anche qui l’intensifica- “La nostra richiesta forte all’Unione Europea
zione è considerata necessaria per far fronte e al governo italiano è di cambiare i meccani-
alla forte domanda di mercato. Oggi le carni smi che adesso regolano la gestione dei sus-
bianche sono le più consumate in Italia, con sidi”, afferma Federica Ferrario, responsabile
numeri in crescita, e ogni anno vengono ma- della campagna Agricoltura di Greenpeace.
cellati circa 500 milioni di polli, 27 milioni di “Per fare in modo che vengano tagliati quelli
tacchini e 20 milioni di galline ovaiole (dati destinati agli allevamenti intensivi e vengano
Ismea 2019). invece dirottati a chi riesce a fare un’agricol-
“L’allevamento dei polli, rispetto all’alleva- tura su piccola scala e sostenibile”.

94 | | settembre 2020
Miti Alimentari
a cura di Alberto Ritieni

Il bello della tecnologia in cucina:


il piano fuochi a induzione
La cucina di casa è l’ambiente casalingo che più si è innovato negli ultimi anni. Un nostro bisavolo che avesse visitato
una casa del futuro, avrebbe riferito della trasformazione di un paiolo, un camino, un forno e poco più in qualcosa di
molto simile a una sala comandi. Se poi avesse voluto stupire i suoi coevi avrebbe raccontato di cucine senza fiamme e
senza calore ma dove il cibo cuoceva perfettamente...

Il piano a induzione
va ancora sviluppato
e poi fa consumare
troppa energia elettrica

Ne ho uno e posso giurare L’evoluzione tecnica ha ridotto di molto


che ha molti vantaggi nel il consumo di energia elettrica senza
suo uso quotidiano penalizzare i tempi di cottura. I nuovi
piani assorbono molto meno di quanto
si pensi. Il loro funzionamento è molto
Il primo vero “atout” è la mancanza di simile al microonde: in ambedue i casi
fiamme libere e la velocità. Va aggiunto elettronicamente il sistema lavora sempre
che si riscalda solo la pentola, questo alla massima potenza ma con un conti-
significa non scottarsi accidentalmente. nuo controllo di accensione e spegnimen-
Non si corre mai il rischio di lasciare ac- to invisibile ai nostri sensi. Con questo
cesi inavvertitamente i fornelli perché una sistema il piano ad induzione risulta
volta tolta la pentola cessa di funzionare. veloce, sicuro, e non ha consumi energe-
Si possono riscaldare anche recipienti di tici allarmanti. La resa di trasformazione
design che, belli da vedere, sono poco dell’energia è pari al 90%, in pratica
stabili sulle griglie convenzionali. Diver- quasi tutto ciò che paghiamo in bolletta è
samente dal microonde, non modifica di servito a cucinare, nel caso del gas la resa
molto le nostre eccelse o limitate capacità è circa il 50% e il restante 50% dell’e-
culinarie. Non ci permetterà di trasfor- nergia si disperderà a riscaldare il nostro
marci in cuochi stellati, ma di gestire cuore di cuoco, ma anche a raggelare le
tempo e risorse meglio. nostre tasche come consumatore.

96 | | settembre 2020
Non ci sono punti a sfavore
nell’uso del piano fuochi
ad induzione
Mi hanno regalato un piano
Qualche svantaggio esiste, non c’è me- ad induzione ma nessuno
daglia senza risvolto, per cui se manca la ha pensato che ora devo
corrente allora si prospetta una splendida cambiare a mie spese tutte
cena... fredda. Il piano ad induzione ha le pentole di casa
bisogno di energia elettrica per funzio-
nare. Per chi ama la radio in cucina, si Per orientarsi è bene badare alla presenza
potrebbero avere delle interferenze che ne del logo del solenoide “induction” che ci
distorcono il segnale, ben poco danno per- rassicura sulla conformità del pentolame
ché basta spostare la radio e si recupera la scelto. Tutto ciò che è ceramica, rame,
ricezione. Il problema interferenze assume alluminio, vetro non è adatto per il piano a
un valore diverso per chi ha un pacema- induzione: il riscaldamento elettromagne-
ker o degli apparecchi elettromedicali per tico necessita del materiale ferroso per cui
infondere farmaci come nel caso dei dia- ghisa, acciaio e ferro smaltato sono idonei
betici. In questo caso sarebbe bene evitare ed ancora meglio se con un fondo ben
di stare troppo vicini al piano quando è piatto. Una minore superficie di contatto,
in funzione. Le interferenze potrebbero poi, riduce molto l’efficienza dell’induzio-
involontariamente provocare dei malfun- ne elettromagnetica. La prova calamita è
zionamenti più o meno rischiosi. Tutto risolutiva, se si attacca bene e saldamente
il processo di “rimestolamento”, quello si possono usare, al contrario manca un
che ci fa sentire come Amelia la strega del requisito essenziale per l’uso a induzione.
Vesuvio di Disney, sarebbe bene farlo con Esistono in commercio anche adattatori per
utensili non metallici, ma in legno, silicone continuare a usare stoviglie come le padelle
etc. Questo perché utensili metallici porte- in alluminio ma mettiamo in conto che ci
rebbero a catturare delle correnti elettro- faranno perdere efficienza energetica.
magnetiche che sarebbero poi trasferite al
braccio del cuoco dando di nuovo rischi
per i dispositivi come pacemaker etc.
Infine, è opportuno aggiungere a monte
del piano un interruttore magneto-termi-
co che limita automaticamente i consumi Il piano ad induzione
della fase di stand-by che il forno può velocizza molto i tempi
avere e che possono incidere sui suoi costi di cottura e non cambia
di gestione e sulla nostra tasca. Nessun il gusto dei nostri piatti
problema è collegato ai campi elettroma-
gnetici perché il piano a induzione emette La cucina a induzione è meravigliosamente
un campo a bassissima potenza. Per rapida: l’acqua che solitamente bolle in al-
concludere, gli svantaggi sono chiari ma meno 8-10 minuti, sul un piano a induzio-
ricordiamoci che come ogni altro elettro- ne ne richiede solo 3 perché non abbiamo
domestico se usiamo contemporaneamen- disperso energia termica nell’ambiente. La
te il piano ad induzione con lavastoviglie, cottura però avviene sempre nello stesso
forni, lavatrici, condizionatori, etc. è facile modo. Dovremmo solo abituarci a essere
far scattare un picco di potenza che supera più attenti all’inizio, per imparare i tempi
il nostro massimo consentito specie negli di preriscaldamento, ma uno stracotto
impianti di vecchia generazione. Inoltre, sarà sempre cotto alla stessa maniera e alla
se la nostra casa è immersa in una nube stessa temperatura. Come già detto chi non
elettromagnetica per i server accesi, le con- nasce cuoco non può essere “indotto” a di-
nessioni varie, etc. anche il piano ad indu- ventarlo perché usa il piano ad induzione;
zione si sommerà, sia pure dando poco al avrà solo più tentativi a disposizione nello
totale del campo a cui siamo esposti. stesso lasso di tempo.

settembre 2020 | | 97
Ricette a cura di Martino Ragusa

Due ricette con le cozze molto diverse. La prima è una celebre specialità pugliese. Ma varcando
le Alpi Occidentali incontriamo anche le deliziose “moules au roquefort” (potete sostituire il
roquefort con il gorgonzola). Preparazioni inconsuete ma deliziose.

Cozze ripiene al sugo


Cozze al roquefort
Ingredienti per 4 persone cozze, farcitele una per una con una
Ingredienti per 4 persone piccola quantità di impasto. Una volta
1,5 kg di cozze 1 kg di cozze completata l’operazione di farcitura,
1 bicchiere di vino bianco 800 g di pomodori pelati chiudete le cozze legandole con un
Pepe bianco 250 g di mollica di pane raffermo po’ di spago da cucina. Alla fine ripu-
80 g di formaggio pecorino grattugiato lite le cozze dall’eventuale impasto
Per la salsa 1 uovo fuoriuscito.
1 cipolla ½ litro di acqua Scaldate in una casseruola 4 cucchiai
½ bicchiere di vino bianco 2 spicchi di aglio di olio e fatevi sfrigolare lo spicchio
50 cl di panna fresca 1 ciuffetto di prezzemolo di aglio lasciando che imbiondisca
2 cucchiai di olio di oliva olio extravergine di oliva appena, ma stando attenti che non
150 g di roquefort (o gorgonzola) pepe nero scurisca nel modo più assoluto.
Quando l’aglio è appena dorato,
Lavate bene le cozze e mettetele a Sbriciolate la mollica di pane raffer- versate i pomodori pelati, pepate e
spurgare dalla sabbia per un paio mo dentro una ciotola e ammorbi- salate con moderazione. Se userete
di ore in acqua sale. Sciacquatele ditela con l’acqua. Strizzatela bene l’acqua di apertura delle cozze non
e mettetele sul fuoco dentro un e scolatela. Aggiungete l’uovo, il salate affatto. Fate cuocere a fuoco
tegame con vino e pepe. Fatele pecorino grattugiato, il prezzemolo allegro per 10 minuti aggiungendo
cuocere fino all’apertura, recupe- tritato, l’aglio tritato, sale, il pepe e un l’acqua che occorre a formare un
rate l’acqua di apertura e filtratela. filo olio. Impastate fino a ottenere un sugo non troppo denso. L’acqua sarà
Affettate la cipolla a fettine sottili impasto compatto e omogeneo che di rubinetto se avete le cozze a crudo
e fatela appassire a fuoco dolce lascerete riposare in frigo. o quella di apertura se avete aperto le
nell’olio di oliva. Quando accenna L’ideale sarebbe aprire le cozze a cozze a caldo. Aggiungete le cozze al
a dorarsi, unite il vino bianco e crudo con un coltellino. Se questa sugo una e cuocetele a fuoco basso e
proseguite fino alla completa cot- operazione non fa per voi, apritele con il coperchio per 10 minuti se sono
tura della cipolla. Unite le cozze, come al solito sul fuoco. In questo state aperte a crudo, per 5 minuto se
il prezzemolo tritato e pepate. caso, tenete l’acqua di apertura. le avete aperte a caldo.
Fatele insaporire per 1 minuto e Dopo che avete aperto tutte le Servite le cozze con il loro sugo.
spegnete il fuoco. Fate stringere
per qualche minuto in un pentoli-
no l’acqua di apertura delle cozze,
poi aggiungete il roquefort taglia-
to a cubetti. Cuocete mescolando
fino a ottenere una salsa vellutata
che verserete caldissima sulle
cozze prima di servirle.

La riscoperta della semplicità


Cosa ha imparato la cucina dall’emergenza sanitaria? Ritorno alla
sostanza, ritorno al palato dopo tanta estetica fine a se stessa, risco-
perta della semplicità. Speriamo che duri anche dopo.

98 | | settembre 2020
PREZZI FERMI
SU TUTTI I PRODOTTI
A MARCHIO COOP.

Blocchiamo i prezzi fino al 30 settembre. A volte bloccare


qualcosa può essere il modo migliore per ripartire. Noi di Coop
PREZZI
fermiamo i prezzi di oltre 2000 prodotti industriali a marchio Coop. FERMI
Un impegno concreto per tutelare la spesa dei nostri soci e clienti.

UNA BUONA SPESA PUÒ CAMBIARE IL MONDO