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2021
.2020 -G
N. 4 Nov

Anno LVI - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

ecco sto alla porta e busso Domenica Guatteri pf

“Così parla l’Amen… pienezza, di solidarietà,


ecco io sto alla porta e di amicizia, di incontro…
busso!” (Ap 3) Voce. Parola. Luce. Tutto
Viene il Signore! nascosto nella fragilità
È tempo di attesa. L’at- delle cose e delle persone.
tenzione si fa densa di Gesù, un piccolo bambi-
preghiera. Il ritmo dei no, nato nella povertà di
passi accelera la corsa. È una stalla attorniato dal
tempo di allenarsi a colpi fragore di un popolo in
di deserto e di desideri, festa…
perché il tempo è poco. Gesù Bambino, una Ma-
È tempo per dare voce dre, vergine e sposa,
alle cose e alle persone Giuseppe il padre “di
che sono avvolte nel buio scorta” al Figlio di Dio
della sofferenza e della fatto uomo.
paura; per dare luce a Una Famiglia migrante,
tutto ciò che è umile e nella solitudine di una
nascosto, fragile e intimorito dalla storia; tempo capanna, sulla strada di
per dare parola alla Parola e farla risuonare Betlemme, alla ricerca
come forza consolatrice, come seme di gioia e di della propria identità, nel
amore, dove la vita attende l’Uomo nuovo: Cre- compimento della volontà
atore, Redentore, Salvatore…l’inviato del Padre! di Dio, che sempre sceglie,
Viene il Signore! istruisce, invia, conferma,
“Amore e verità si incontreranno, giustizia sostiene, ama e accoglie, ieri come oggi, nelle piccole
e pace si baceranno”. (Sl 84) e grandi realtà, nelle strade tortuose della vita che non
La sua venuta è una nuova speranza. Bagliore di luce, finiscono mai…
tremolio di stelle, nella notte della vita smarrita nelle Ma che, anche oggi ci portano a contemplare il Dio Bam-
strade dell’incredulità, sepolta nella terra maligna del bino, morto e risorto, diventato Pane di Vita, e rimane
male che soffoca e inaridisce ogni speranza. sempre con noi nel Tabernacolo, e… aspetta!
L’attesa è desiderio, ricerca di pienezza, incontro di Il Santo Natale non è una ricorrenza, è uno stile di vita,
verità con il Dio che crea ogni giorno la vita, che dona è la presenza nascosta del nostro Dio che ci invita a Ri­
ogni momento il suo amore umile e misericordioso, che manere con lui, ci chiede di Guardarci intorno, ci invia a
sempre dona suo Figlio, Uomo-incarnato nell’umanità. Portare la buona notizia ai fratelli e ad essere anche noi,
Allora è Natale! per loro, segno della presenza di Cristo, perché l’Eterno
SOMMAR IO “Un germoglio spunterà è chiuso nel particolare e i sogni di Dio dipendono dalle
dal tronco di Iesse, un azioni umane!
2 SPIRITUALITÀdi Anna virgulto germoglierà dal- Questo Natale sia per tutti tempo favorevole di salute,
- Deo gratias
Micheli (II ) le sue radici”. (Is11) di pace e di amore.
Dopo la voce, viene la
3 BLOC-NOTES Parola, dopo l’amico del-
-M isu rin a
lo sposo, viene lo Sposo, Care lettrici e lettori, sia questo sofferto Natale
4-5 FRATELLI TUTTI dopo la prima incerta luce spazio di intimità, e in ogni famiglia entri il Sorriso
6 BLOC-NOTESstanza del precursore, viene la di Dio come speranza del mondo.
- Scuola a di
- Pren de el vu elo Luce stessa, Luce che nasce Buon Natale e sereno anno 2021
dalla Luce ed è fulgore di
7-8 PROFILI
n dimenticare
- Per no
Madre Leonilde
PICCOLE FIGLIE 1 NOV. 2020- GEN.2021
... prosegue dal numero precedente.

IL DEO GRATIAS DI ANNA MICHELI


Plautilla Brizzolara pf

Eravate una piccola che rende liberi e san-


comunità, la sostan- tamente operosi.
za della vita religiosa
nel cuore: la medita- Forte ai colpi, Anna! le tue membra e portarti il viatico
zione, la s. messa, la Ti dicevo ed ora me lo per il tuo grande viaggio. Sono
preghiera con metodi dici tu: sì forte, devo raccolte in un sentimento di ama-
intensi e brevi; il lavoro essere forte. rissimo dolore vinto dall’amore,
interrotto solo da un Con te ci capivamo al nella promessa di ritrovarti in Cie-
frugale pasto, dal can- volo. Il Signore aveva lo. E il tuo sorriso non si spegne,
to di brevi canzoncine, disegnato i suoi pro- fino all’ultimo sospiro. Hai accolto
da qualche tempo di getti sulle nostre ani- il mio desiderio che il sorriso fosse
ricreazione. me e poi le aveva fatte la luce della vostra fronte e mi lasci
Era il primo aprile 1869 incontrare per realiz- il tuo soffio vitale in quello stesso
quando prendemmo zarli. Avevamo fatto sorriso. Hai baciato il Crocifisso
in affitto tutta la casa solo i primi passi e tu che ho accostato più volte alle tue
di piazzale santa Apol- hai già spiccato il volo. labbra, quella piaga che avevi scel-
lonia. Tra sorelle e ra- Veramente, una per- to in quel venerdì santo in cui hai
gazze eravate in tutto sona che tutto fa per fondato con me la Congregazione.
22. Ti guardavo con le amore è lo spettacolo Ora è il tuo natale. Ora il primo
giovani che ospitavate: più grato agli uomini, fiore della congregazione è tra-
sapevi unire alla bontà agli angeli e a Dio. piantato in Paradiso.
la fortezza e loro ti Quel tuo Deo gratias,
amavano e rispettava- all’annuncio della de-
no come una madre. cisione dei conti Simo- Direttore Responsabile
Tilla Brizzolara pf
Col tuo sguardo, con netta di offrirci la loro
In Redazione
le tue maniere affet- casa per continuare la Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
tuose, con la tua parola nostra Opera, sape- Hanno collaborato a questo numero
dolce e serena, riuscivi va più di cielo che di Federica Gardini
Ragazzi di Misurina
a correggere anche le terra. Il contagio per Vincenzina Freddi pf
più indocili. La tua azione, mode- avere visitato un’inferma e la tua Ilaria Rossi pf
Lucia Martini pf
sta saggia e premurosa - non frutto generosità nello spogliarti anche
Amministrazione
di studio perché non avevi potuto di abiti per vestire una fanciulla Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
farlo - ma frutto del tuo ingegno priva di tutto, ti avevano ridotto Tel. 0521.280311
Fax 0521.235753
e della tua naturale avvedutezza, in fin di vita. Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
esercitavi il fascino della bellezza Redazione:
morale, perché - lo dico sorriden- 23 marzo 1871. Sono vicino a Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
e-mail: tilla@pfiglie.org
do - il tuo fisico era un po’ tozzo te, Anna, per fare quello che hai Progetto grafico:
e sproporzionato… Il tuo animo chiesto: ringraziare per duplice Studio Zani (Parma)
austeramente cortese e calmo, di- beneficio, sei chiamata altrove e Impaginazione e Stampa
Tipografia Pubbliprint Grafica
pingeva sul tuo volto quel sorriso chi non ha nulla trova una casa. Traversetolo (Parma)
buono che è l’espressione dell’in- Con me ci sono le tue sorelle che
nocenza e di quell’unione con Dio hanno seguito le mie mani ungere

PER LE MISSIONI
INTESA SANPAOLO SPA - PR
piazza Cesare Battisti
IT 77 S 03069 12765 100000002739
intestato a ISTITUTO PICCOLE FIGLIE
Causali da indicare: CONGO, CILE, PERÙ

La Congregazione “Piccole Figlie”


esprime il suo più vivo ringraziamento
a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
inviato offerte per il presente Giornalino,
l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
necessità a cui la carità ci spinge...

Con il tuo aiuto puoi


sostenere l’Associa-
zione “Amici delle
Piccole Figlie” che
raccoglie fondi per
l’Hospice - Cen-
tro Cure Palliative
Piccole Figlie, firmando per il 5 X 1000 nella tua
dichiarazione dei redditi.
Una semplice firma a costo zero per un importante
sostegno!
PICCOLE FIGLIE 2 NOV. 2020- GEN.2021
PARTENZA DA MISURINA
13.11.2020 chiusura della comunità religiosa

Arrivare a MISURINA e del lago, il nome delle cime


non trovare sr Vincenzina che contornano il lago.
e Sr Bruna ad accogliere Insomma un punto fermo
con un sorriso chiunque per tutti, una memoria
si sia arrampicato sino a storica e presente. Grazie
questa perla di bellezza, sr Bruna e Vincenzina. Il
sembra incredibile. Il Pio vostro ricordo sarà indele-
XII è un importante centro bile in tutti coloro che in
per la cura dell’asma in tanti anni sono passati da
ambito infantile, quindi un Misurina in qualità di picco-
ospedale, perfettamente e li malati, accompagnatori,
tecnicamente funzionante, professionisti che hanno
con personale sanitario, lavorato e che lavorano
educativo e amministrativo tuttora in struttura: avete,
caratterizzato da profes- con le vostre personali ca-
sionalità ed umanità, ma le Suore vecchio albergo dei Savoia, ac- ratteristiche, inciso uno stile che
erano sempre presenti. compagnare alla Chiesetta sul tutti noi ricorderemo.
Conoscevano ogni angolo della sentiero che sale al Col de Varda, Federica Gardini,
grande struttura, ogni anfratto, raccontare i vari sentieri del giro direttore scientifico Misurina
ogni gioco da offrire ai più piccoli,
ogni supporto per i genitori o i
nonni che accompagnano i piccoli LETTERA APERTA
pazienti.
Ti manca qualcosa, hai desiderio
a suor Bruna e suor Vincenzina
di una tisana, hai voglia di far due
chiacchiere: le Suore sono pronte, È difficile pensare a come sarà Suor Bruna (specialmente la ca-
sempre con il sorriso. Già gentilez- l’Istituto senza di voi. Non avre- momilla con tanto zucchero), ac-
za, sorrisi, disponibilità all’ascolto, mo mai pensato di riunirci per compagnate ognuna a dei gustosi
il mettersi a disposizione di grandi scrivervi una lettera di saluto. Ci biscotti, che ci hanno riscaldato
e piccoli, rispondere alle tante do- sembrava una cosa inverosimile, nei momenti più freddi, e non
mande di chi arriva la prima volta, ma purtroppo sta per accadere; dimenticheremo mai i momenti di
spiegare la storia della struttura, siete sempre state voi a salutare preghiera che Suor Vincenzina ha
noi, quando ce ne an- voluto condividere con noi.
davamo, ma ora tutto è Dal 13 in poi chi ci aprirà la porta
cambiato: stavolta siamo con un sorriso sgargiante? Chi ci
noi a salutare voi. accoglierà al mattino con parole
Innanzitutto vogliamo gentili? Chi consolerà i bambini
ringraziarvi per tutto il tristi? Chi ci racconterà la storia di
sostegno che ci avete do- Misurina? Chi ci porterà i dolci a
nato in tutti questi anni sorpresa? Nessuno.
assieme a tutte le emo- Grazie per averci fatto sentire a
zioni e le esperienze che casa come in una grande famiglia,
hanno segnato qualcosa quando ci sentivamo persi.
nel nostro cuore. Ora che ve ne andrete lontano da
Non ci dimenticheremo noi, lasciate una scia di tristezza
mai tutte le tisane di simile a un grande vuoto nei no-
stri cuori! Ma rimarrà sempre il
vostro ricordo, insieme alla felicità
Carissima Misurina,
da pochi giorni ti ho lasciato e già sento nostalgia di te: della tua indiscutibile bellezza, di avervi incontrate.
piccolezza, armonia: quell’armonia che vince “di mille secoli il silenzio” (Foscolo); della Sicuramente dove andrete, non
tua unicità nel donare salute ai bambini/ragazzi che altrove si autoescludono perché non troverete nessuno speciale come
possono gareggiare con altri; della vivacità che susciti nei ragazzi che calpestano il grande noi!!!
parco circostante, con pallavolo, pallacanestro, minigolf; della solidarietà, amicizia che Vi auguriamo di portare gioia e
si sprigiona negli ambienti: nella sala bigliardo, nella sala giochi, nel corridoio del III serenità a chi sarà fortunato ad in-
piano dedicato ai ragazzi. contrarvi e vi auguriamo il meglio
Mi mancano le vostre birichinate, le vostre musiche da cellulare, le passeggiate fatte a
tarda sera con le torce. Mi mancano i bambini piccoli che lasciano le loro mamme per che la vita vi possa offrire.
rincorrermi, per nascondersi ed emozionarsi quando li afferro. Se vi avanza un po› di tempo, pre-
Ho scritto quello che mi manca, ma se lascio da parte tutti questi doni che mi hai donato, gate per noi...
scopro di essere felice perché voi ragazzi state bene e potete affrontare la vita come tutti Le vostre pecorelle smarrite.
i coetanei. Che Dio sia con voi.
Questa è la mia gioia. Grazie Misurina!
Sr Vincenzina
I ragazzi di Misurina

PICCOLE FIGLIE 3 NOV. 2020- GEN.2021


FRATELLI TUTTI
casi a “soffrirla”, e cerca la promozione mondo frettoloso lesiniamo tanto: gli
del fratello. Per tale ragione il servizio ha dato il proprio tempo». (FT 63) E
non è mai ideologico, dal momento che subito affonda la domanda che non
non serve idee, ma persone». (FT 115) consente una lettura distaccata: «Con
chi ti identifichi? Questa domanda è
IL PERCORSO DELLA LETTERA dura, diretta e decisiva. A quale di loro
assomigli?». (FT 64) E incalza il lettore
La Fratelli tutti si compone di otto capi- a farsi samaritano sulla strada dei molti
toli che invitano a passare dal “chiuso esclusi, senza tralasciare una graffiatina
all’aperto” per quel movimento in per chi se ne sta a guardare: « I “bri-
uscita tanto caro a papa Francesco e che ganti della strada”hanno di solito come
evidenzia non tanto un luogo, quanto segreti alleati quelli che “passano per
una situazione spirituale. Ciò che rende la strada guardando dall’altra parte”.
A otto anni dalla sua elezione, papa
possibile un tale percorso è l’incontro
con “l’estraneo” narrato da Luca nel
Si chiude il cerchio tra quelli che usano
e ingannano la società per prosciugarla
Francesco scrive una nuova Enciclica, proprio evangelo e posto al capitolo e quelli che pensano di mantenere la
che rappresenta il punto di confluen- due della Lettera quale lente con la purezza nella loro funzione critica, ma
za di ampia parte del suo magistero. quale leggere la nostra vita, personale nello stesso tempo vivono di quel siste-
La fratellanza è stata il primo tema al e sociale. ma e delle sue risorse». (FT 75).
quale Francesco ha fatto riferimento Il capitolo I “Le ombre di un mondo Nella stessa linea di una lettura aperta
dando inizio al suo Pontificato, quando chiuso” stimola una presa di coscienza sulle relazioni, il papa invita i credenti
ha chinato la testa davanti alla gente dell’attuale grave situazione. In questo a coinvolgere altri, a fare come il sama-
radunata in piazza San Pietro. Lì ha mondo globalizzato ciascuno è solo e ritano che «cercò un affittacamere che
definito la relazione vescovo-popolo prevale l’individuo sulla dimensione potesse prendersi cura di quell’uomo,
come «cammino di fratellanza» e ha comunitaria dell’esistenza. Le persone come noi siamo chiamati a invitare e
espresso questo desiderio: «Preghia- svolgono il ruolo di consumatori o di incontrarci in un “noi” che sia più forte
mo sempre per noi, l’uno per l’altro. spettatori, e sono favoriti i più forti. della somma di piccole individualità».
Preghiamo per tutto il mondo, perché (cf FT 12). Ma quale scopo si prefigge (FT 78) Generare un movimento di
ci sia una grande fratellanza». Così pa- papa Bergoglio nel mostrare una tale fraternità.
dre Spadaro inizia la presentazione di situazione? Non certamente puntare
Fratelli tutti. Enciclica sulla fraternità e il dito bensì: “malgrado queste dense Un mondo e un cuore aperti. Alla
l’amicizia sociale (FT), sulle pagine de ombre, che non vanno ignorate… dare luce di questa parola lucana i due se-
“La civiltà Cattolica”. voce a tanti percorsi di speranza” (FT guenti capitoli “Pensare e generare
54). Infatti, scrive il papa: «La speranza un mondo aperto” e “Un cuore aperto
INVITO ALLA LETTURA è audace, sa guardare oltre la comodità al mondo intero” iniziano ad indicare
personale, le piccole sicurezze e com- valori e prassi per “aprire” le nostre
Anche dalle pagine di questo periodico pensazioni che restringono l’orizzonte, coscienze e le nostre società. Esplicita
desideriamo invitare alla lettura attenta per aprirsi a grandi ideali che rendono anche la trilogia illuminista della ”Li-
della Fratelli tutti; alla meditazione che la vita più bella e dignitosa. Camminia- bertà-uguaglianza-fraternità-” perché
induce nuove prassi, consapevoli che gli mo nella speranza». (FT 55). la fraternità ha qualcosa di positivo da
orizzonti della fraternità sono quanto offrire alla libertà e all’eguaglianza.
mai necessari alle nostre asfittiche Un estraneo sulla strada. Il capitolo Senza la fraternità la libertà diviene
visioni, rese cupe e prive di speranza II ci presenta una lettura stimolante del solitudine e autonomia; l’uguaglianza
dalla cappa della pandemia. La chiave buon Samaritano (Lc 10,25-37) parabola genera solo dei “soci” (cf. FT 103-105).
di lettura che proponiamo Il pontefice si sofferma, nel capitolo
è il prendersi cura: quinto, sulla politica - anzi la “migliore”
«In questi momenti, nei politica - che sia tale da poter favorire
quali tutto sembra dissol- il realizzarsi di una comunità mondiale
versi e perdere consisten- capace di generare fraternità. Ribadisce
za, ci fa bene appellarci la necessità che la politica abbia una
alla solidità che deriva dal visione ampia in modo che l’economia
saperci responsabili della sia integrata in un progetto politico,
fragilità degli altri cercan- sociale, culturale e popolare che tenda
do un destino comune. La al bene comune (cfr FT 177). Lo stretto
solidarietà si esprime con- legame tra fraternità e amicizia sociale
cretamente nel servizio, costituisce un po’ il nucleo di questa
che può assumere forme parte centrale, ed in definitiva di tutto
molto diverse nel modo il testo dell’enciclica.
di farsi carico degli altri. Il Il capitolo sesto sintetizza nel dialogo il
servizio è «in gran parte, fulcro dell’impegno: “Dialogo e amici-
avere cura della fragilità. zia sociale”. Padre Spadaro commenta:
Servire significa avere cura di coloro che offerta non solo ai credenti, ma - come “Francesco riassume alcuni verbi usati
sono fragili nelle nostre famiglie, nella tutta la lettera - ad ogni uomo di buona in questa Enciclica in una sola paro­
nostra società, nel nostro popolo». volontà. Dopo averla situata nel conte- la: dialogo. «In una società pluralista»,
In questo impegno ognuno è capace sto della tradizione biblica, Francesco la scrive il Pontefice, «il dialogo è la via
di «mettere da parte le sue esigenze, rilegge nel nostro oggi, analizza i diver- più adatta per arrivare a riconoscere
aspettative, i suoi desideri di onnipo- si personaggi, e ci addita come esempio ciò che dev’essere sempre affermato
tenza davanti allo sguardo concreto dei quel “solo” che si è fermato e ha curato e rispettato, e che va oltre il consenso
più fragili. […] Il servizio guarda sempre l’abbandonato con le proprie mani e ha occasionale» (n. 211). Il Papa ritiene che
il volto del fratello, tocca la sua carne, pagato di tasca propria: «Soprattutto la vera riconciliazione non rifugga dal
sente la sua prossimità fino in alcuni gli ha dato una cosa su cui in questo conflitto, ma si ottenga nel conflitto,

PICCOLE FIGLIE 4 NOV. 2020- GEN.2021


superandolo attraverso il dialogo e la che vince le incomprensioni e previene possibile un cammino di pace. Il punto
trattativa trasparente, sincera e pazien­ i conflitti. La pratica della gentilezza di partenza dev’essere lo sguardo di
te (cfr n. 244). D’altra parte, il perdono non è un particolare secondario né un Dio. Perché «Dio non guarda con gli
non ha nulla a che fare col rinunciare atteggiamento superficiale o borghese. occhi, Dio guarda con il cuore. E l’amo-
ai propri diritti davanti a un potente Dal momento che presuppone stima e re di Dio è lo stesso per ogni persona,
corrotto, a un criminale o a qualcuno rispetto, quando si fa cultura in una di qualunque religione sia. E se è ateo,
che degrada la nostra dignità. Occorre società trasforma profondamente lo è lo stesso amore. Quando arriverà
difendere con forza i propri diritti e stile di vita, i rapporti sociali, il modo di l’ultimo giorno e ci sarà sulla terra
custodire la propria dignità (cfr n. 241). dibattere e di confrontare le idee. Faci- la luce sufficiente per poter vedere
Soprattutto non si deve perdere la me­ lita la ricerca di consensi e apre strade le cose come sono, avremo parecchie
moria dei grandi misfatti della storia: là dove l’esasperazione distrugge tutti sorprese!». (FT 281)
«È facile oggi cadere nella tentazione i ponti». (FT 224)
di voltare pagina dicendo che ormai Charles de Foucauld
è passato molto tempo e che bisogna Prendersi cura. Troviamo
guardare avanti. No, per amor di Dio! in queste raccomandazioni
Senza memoria non si va mai avanti» un’esplicitazione della sotto-
(n. 249). lineatura a commento della
parabola del samaritano «sia-
Recuperare la gentilezza. Al termine mo cresciuti in tanti aspetti ma
di questo capitolo ci sono tre numeri siamo analfabeti nell’accom-
(222-224) che sviluppano un tema pagnare, curare e sostenere i
che pare marginale, quasi di galateo: più fragili e deboli nelle nostre
Recuperare la gentilezza! Qualcuno società sviluppate». (FT 64) A
potrebbe dire che il papa scivola sui proposito di questo “analbe-
soliti consigli paternalistici, ma, ad una tismo” commenta Alessandra
lettura attenta, sembra piuttosto di Smerilli: “Non abbiamo impa-
individuare la continua attenzione del rato l’alfabeto e la semantica della In conclusione Francesco rivela i suoi
testo al “tu” e al “noi” al “micro” e al cura perché da sempre l’abbiamo re- ispiratori: anzitutto Francesco d’Assisi
macro” al “personale” e al “sociale”. legata nella sfera privata e in partico- dai cui scritti attinge anche il titolo;
Solo da un cuore che si fa attento, da lare delle donne. Questo ci ha portati poi altri non cattolici (Luther King,
una compiuta interiorità nasce uno socialmente a considerare la cura come Tutu, Gandhi) e soprattutto il beato
sguardo riconciliato e riconciliante, qualcosa di meno rilevante rispetto Charles de Foucauld che si identificò
attento veramente all’altro: «L’indi- ad altri aspetti… Quando incontriamo con gli ultimi, abbandonati nel deserto
vidualismo consumista provoca molti una persona per la prima volta, dopo il africano: «In quel contesto esprimeva
soprusi. Gli altri diventano meri ostacoli nome, la domanda è: di cosa ti occupi? la sua aspirazione a sentire qualunque
alla propria piacevole tranquillità. Dun- Che lavoro fai? Non le chiediamo: di essere umano come un fratello […]
que si finisce per trattarli come fastidi e chi ti occupi? Di chi ti prendi cura?”. Voleva essere, in definitiva, «il fratello
l’aggressività aumenta. Ciò si accentua L’autrice - suora salesiana docente universale». Ma solo identificandosi
e arriva a livelli esasperanti nei periodi di economia politica - suggerisce un con gli ultimi arrivò ad essere fratello
di crisi, in situazioni catastrofiche, in apprendistato, una scuola che edu- di tutti. Che Dio ispiri questo ideale in
momenti difficili, quando emerge lo chi al prendersi cura. Forse in questo ognuno di noi. Amen». (FT 287)
spirito del “si salvi chi può”. Tuttavia, è campo e in quello del recupero della
ancora possibile scegliere di esercitare gentilezza - al di fuori degli stereotipi
la gentilezza. Ci sono persone che lo - l’impegno della donna può aiutare a Preghiera cristiana ecumenica
fanno e diventano stelle in mezzo all’o- voltare pagina.
scurità». (FT 222) Dio nostro, Trinità d’amore, dalla potente
Stelle in mezzo all’oscurità comunione della tua intimità divina
per aver scelto di esercitare
effondi in mezzo a noi
la gentilezza. Qui nessuno
può dire di non essere chia- il fiume dell’amore fraterno.
mato quotidianamente in Donaci l’amore che traspariva
causa. La descrizione della
nei gesti di Gesù,
persona gentile fa ricordare
– per le piccole figlie e i loro nella sua famiglia di Nazaret
lettori - quanto scriveva don e nella prima comunità cristiana.
Agostino Chieppi – che rac-
Concedi a noi cristiani di vivere il Vangelo
comandava il buon garbo, la
piena delicatezza per gli al- e di riconoscere Cristo in ogni essere umano,
tri, senza mai allontanarsi da per vederlo crocifisso nelle angosce
quella semplicità che esclude
degli abbandonati e dei dimenticati
l’affettazione; raccomandava
un amore pieno di affabilità, piacevole Le religioni a servizio della frater- di questo mondo
e grazioso verso tutti. Francesco ritorna nità nel mondo. L’ultimo capitolo e risorto in ogni fratello che si rialza in piedi.
sulle sue parole care “permesso, grazie, si sofferma sulla responsabilità che
Vieni, Spirito Santo! Mostraci la tua bellezza
scusa”, oggi trascurate; e scrive: «Eppu- hanno le religioni, rifacendosi all’im-
re ogni tanto si presenta il miracolo di portante incontro avuto Grande Imam riflessa in tutti i popoli della terra,
una persona gentile, che mette da par- Ahmad al-Tayyeb ad Abu Dhabi al ter- per scoprire che tutti sono importanti,
te le sue preoccupazioni e le sue urgen- mine del quale insieme hanno firmato
che tutti sono necessari,
ze per prestare attenzione, per regalare il Documento sulla fratellanza umana
un sorriso, per dire una parola di stimo- per la pace mondiale e la convivenza che sono volti differenti
lo, per rendere possibile uno spazio di comune. della stessa umanità amata da Dio.
ascolto in mezzo a tanta indifferenza. Pur toccando il doloroso tasto del rap-
Amen.
Questo sforzo, vissuto ogni giorno, è porto tra religione e violenza France-
capace di creare quella convivenza sana sco ha una certezza: «Tra le religioni è

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VIVERE LA SCUOLA
AI TEMPI DEL COVID-19
un’opportunità per scommettere sulla centralità (magari in tuta, forse spettinati e
di una relazione educativa Ilaria Rossi pf con un’immagine che mai vorrem-
mo postare su un social). Se per
Essere docenti di scuola superio- sperare che tutto terminasse pre- me, adulta, questo è sopportabile,
re nel 2020: limite o opportunità? sto, questa volta i ragazzi, guar- per i ragazzi, invece, è davvero im-
Probabilmente entrambi! Tutto dando ai prossimi mesi, temono di portante! Come coniugare, quindi,
dipende da come si affronta il rivivere la stessa situazione e sono il loro desiderio di non mostrarsi
problema o lo stimolo! Per noi quindi meno predisposti ad affidar- e il mio bisogno impellente dei
insegnanti e studenti l’anno sco- si a ciò che avviene nel “qui e ora”. loro sguardi per avere, almeno, un
lastico è iniziato in modo feedback su ciò che stiamo
travagliato. Le parole facendo? Proprio tramite
chiave erano: mascherina, la relazione da mettere,
gel, distanza, alunni in a mio avviso, al primo po-
presenza ma qualcuno a sto! E la percezione è che
casa, tamponi, quarantene, i ragazzi se ne accorgano!
ecc… Ma l’aspetto, a mio Ma, quindi, la didattica?
avviso, fondamentale che Le lezioni? Sono convinta
rappresentava un valore che, mettendo la relazione
aggiunto era la relazione al primo posto, sia più faci-
fatta di sguardi, di voci non le proporre percorsi che, in
mediate da un device, dal desiderio Didattica a distanza: opportuni- forma esperienziale, permettano
di stare insieme. Dai primi di no- tà o limite? Sicuramente un limite di apprendere contenuti e stimo-
vembre, la situazione è cambiata: per quanto concerne il “valore lare mente e cuore al pensiero
siamo ritornati completamente aggiunto” sopra citato: sento la critico.
a distanza. “Ri-tornati” perché, nostalgia di una didattica che si La didattica digitale ha sfidato
non dimentichiamolo, da marzo a sviluppa con i ragazzi (perché non noi docenti a uscire da noi stessi,
giugno avevamo già fatto le pro- dobbiamo mai dimenticarci che dalle nostre “sicurezze didattiche”
ve generali! Questo porterebbe a non siamo attori solitari: i nostri per imparare nuovi modi di comu-
pensare che, questa volta, tutto è ragazzi sono co-protagonisti con nicare facendo leva sulla nostra
più fluido e sereno. Sicuramente, noi) anche grazie ai nostri corpi creatività e, senza alcun dubbio,
noi docenti siamo più preparati a che occupano uno spazio, che si penso che rappresenti un’enorme
fronteggiare una situazione meno muovono e comunicano! opportunità di rinnovamento se
inedita ma la percezione che ho, Limite che può diventare opportu- sapremo coglierla.
ascoltando i ragazzi, è che questa nità se scelgo di non fare a meno In attesa desiderosa di ri-tornare
volta per loro sia doppiamente della relazione! Con la didattica a a camminare fisicamente insieme,
faticoso. Se la prima volta, in un distanza entriamo gli uni nelle case proviamo (non io sola, ma con i ra-
clima sociale di totale incertezza, degli altri e, un po’ di più, ci sve- gazzi a me affidati) a trasformare
si era più disposti ad attendere e liamo per come realmente siamo i limiti in opportunità.

PRENDE EL VUELO
Lucia Martini pf

Vayan por toto el mun- verranno attuate, dalle


do... (Mt 28,19) altre commissioni, altre
Nell’ambito delle celebra- iniziative, con altri temi e
zioni dell’anno carismati- proposte.
co, insieme alle Sorelle del Per l’attuazione di questo
Cile, abbiamo organizzato evento, abbiamo scelto,
alcune attività, per evan- come data, l’8 novembre,
gelizzare in modo creati- compleanno della Beata persone che hanno presenziato
vo e per far conoscere il Eugenia. A lei abbiamo af- sono rimaste molto contente di
nostro carisma. Ci siamo divise in fidato l’esito dell’incontro; lei che conoscere più in profondità il
quattro commissioni di lavoro, con sognava la Congregazione in Cina nostro carisma e gli attuali nostri
temi diversi. con i Missionari Saveriani di S. Gui- campi e luoghi di missione. Alcuni,
La prima commissione - di cui par- do Maria Conforti: sogno che non più sensibili, si sono chiesti: “Cosa
lerò - ha preparato una conversa- si è potuto realizzare, per mancan- possiamo fare di più e meglio per
zione virtuale dal titolo: “Prende za di personale, ma l’entusiasmo e essere missionari lì dove viviamo
el vuelo”. La conversazione aveva il cuore erano pronti a prendere il e per compiere la nostra missione
come tema l'attività missionaria volo. Così dice la cronaca del 1912. personale che è solo propria di cia-
della Piccola Figlia in America La- Per noi è stata una iniziativa nuo- scuno e che nessuno può compiere
tina. In seguito, durante l’anno, va, arricchente e motivante. Le al nostro posto”?

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Ricordando il grande en- tutte le preoccupazioni.
tusiasmo che si era creato Nell’ultimo intervento,
realizzando questo primo fatto brillantemente dalla
appuntamento, ma anche nostra sorella laica Charito,
nel preparare questo primo è stata presentata la mis-
volo missionario in Cile di sione nella Foresta Amaz-
tutte le Sorelle, specialmen- zonica. È stato il culmine
te delle novizie e delle iu- della conversazione. Cha-
niori, ci siamo ricordate del rito ha parlato e ha fatto
canto inventato da suor Ro- parlare le foto, portandoci
setta Ferrari sulle note del in un mondo tutto da co-
canto alpino “la Tradotta”: noscere, da valorizzare e
da proteggere. Un mondo
C’è un trenino che parte dove l’amore del Signore
da Parma deve ancora essere fatto
E a Roma non si ferma più, conoscere attraverso una
Perché va diretto in Cile, di volti, di paesaggi, di costumi ti- testimonianza autentica e vitale.
Ideale della gioventù. pici, di abitudini...; tutti i particolari Grazie, Signore, per tutto quello
Partiremo noi Piccole Figlie, di una vita sana, onesta, semplice che hai fatto e continuerai a fare
Missionarie della carità, e solidale, dove la bellezza della per noi e per il tuo popolo, che ha
Per portare anche noi l’amore, natura è ancora incontaminata e sete di Te, di un Amore che non ha
Un messaggio di fraternità. ti fa sentire molto viva la presenza né limiti, né confini.
del Creatore.
E cosi, passando in rassegna i vari Sr Rosa ha poi aggiunto alcuni
luoghi dove abbiamo lavorato, ricordi del volo in Perù, dove
vissuto, offerto..., ci siamo accorte tutto era da inventare. L’av-
che il desiderio di andare sempre ventura iniziò il giorno in cui,
più in là, ci accompagnava e ci in America latina, si celebra la
accompagna. L’esperienza pre- festa della Beata Vergine di
sentata da Suor Rosa Marmiroli Guadalupe. Le parole che Maria
(collegata da Limana (BL) on line disse a San Juan Diego: “NON
con noi) e vissuta nella missione di SONO QUA IO, CHE SONO TUA
Huepil, ha risvegliato tanti ricordi: MADRE?”, ha fatto scomparire

UNA MADRE DA NON DIMENTICARE Tratti di una vita. Nativa di Gram-


A cinquant’anni dalla morte di madre matica – paesino abbarbicato tra i
LEONILDE ALBERTINI Plautilla Brizzolara pf
monti del nostro appennino – Leo-
nilde era entrata in Congregazione
nel 1904, all’età di 16 anni. Ad ac-
coglierla quella madre Marcellina
Un Ricordo. Il 2020, un al telefono e dire a chi di Massera che, con Anna Micheli,
anno strano e sofferto, dovere che era arrivata la aveva iniziato l’opera di don Ago-
di quelli che difficilmente sorella tale o tal altra… stino e che, nel 1887, aveva accolto
saranno ignorati dalla e che aveva bisogno di… la giovane Eugenia, in qualità di
storia: ha cambiato le Poi, fu solo un sorriso. maestra delle novizie. Lei, Leonil-
nostre storie. Così, tanti Appena potevo – ero no- de, avrebbe avuto per Maestra del
eventi, piccoli o grandi, vizia e addetta alla guida noviziato proprio Eugenia Picco. Gli
non hanno avuto una – facevo una corsa su, appunti spirituali di madre Leonilde
degna celebrazione, sono vicino a quella seggiolina rivelano come abbia succhiato net-
passati sottotraccia. Non per attingere all’antica tare eucaristico: “Il mio cuore deve
vogliamo tuttavia lasciare fonte un po’ di racconti, essere il ciborio di Gesù… O Signore,
che l’anno si chiuda senza ricordare di storia sorgiva delle persone di concedimi di essere consumata in Te,
che, cinquant’anni fa, moriva Madre cui io leggevo nei libri. Mi piaceva in olocausto di amore”!
Leonilde Albertini, per 27 anni supe- soprattutto farle ricordare madre Gracile (dovette tornarsene ai suoi
riora generale della congregazione: Eugenia, che fu sua Maestra in no- monti durante il noviziato per riac-
dal 25 novembre 1925 al 25 marzo viziato e poi sua madre generale. quistare la salute) ma con un fisico
1952. Ne ricordava il tratto, lo stile, i con- esile e asciutto che sembrava un
L’ho conosciuta al termine dei suoi sigli. Rileggendo le sue lettere come giunco: difficile spezzarlo. Divenuta
anni: piccola e magra, seduta su una superiora generale ne riconosco la piccola figlia il 10 luglio 1909 iniziò
seggiolina impagliata nel corridoio spiritualità eucaristica e il profondo il proprio servizio al Convitto arti-
al secondo piano della Casa Madre. desiderio di offrire la propria vita gianelle, poi all’Asilo di Noceto…
Il corridoio “dei superiori” – come si come sacrificio nascosto, umile, a Mezzano Superiore nella sala di
diceva – proprio davanti alla segre- amante… “nel pieno sacrificio di custodia allestita per la guerra. Nel
teria. Lì svolgeva l’ultimo servizio noi stessi come un’ostia viva, santa, 1917 tornò a Parma come vice mae-
che le era stato affidato: rispondere gradevole”. stra delle novizie, di cui diventò ma-

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estra nel 1919. Mantenne que- aperto…tutto dev’essere
sto servizio prezioso fino al 25 un sospiro d’amore per
novembre 1925, giorno in cui fu la Piccola Figlia… Con
eletta superiora generale. Gesù pregare, con Gesù
Si legge nel corposo volume patire, con Gesù amare,
del padre saveriano Teodori: “Il con Gesù operare per
primo sessennio di governo di edificare la Chiesa, per
Madre Albertini fu caratteriz- compiere quello che
zato da un nuovo slancio che manca in noi a formare
ella seppe imprimere alla vita perfetto il mistico corpo
della Congregazione, anche di Cristo”.
per gli apporti degli assistenti Anche lo stile mariano,
ecclesiastici…” Madre Leonilde presente negli scritti e
aprì allora comunità a Gual- nella vita, è un’eco della
tieri, Rolo, San Lazzaro, Novi, spiritualità del Fonda-
Palanzano, Calestano, Coenzo, tore e portato avanti
Tabiano, Sant’Angelo in Vado, da ogni sorella. In oc-
Castelmassa, Roccabianca, San casione del Natale 1943
Prospero, Pensionato Villa Chiep- capisco che dovrei essere santa, dopo scrive: “Maria accolse Gesù nel suo
pi, Corte de’ Cortesi, Scandiano…. tutte le grazie che ho ricevuto… Po­ seno con un atto di grande umiltà
Erano Asili, Ospedali, case di riposo, vera di istruzione, perché nata pove­ e lo custodì in lei, vivendo sempre
oratori… E così sarà nei sessenni ra, vissuta povera, ho dovuto subire nell’ombra, semplicemente, senza
la sorte dei poveri di chiasso, raccolta, godendo e gustan­
Dio; povera di risorse, di do Dio… Nulla poteva toglierle pace
Asilo di Noceto salute, di abilità, sento e serenità; aveva il suo Dio con sé:
tutta la povertà della che poteva mai temere?... Sorelle,
mia povera vita che ho anche noi ad imitazione di Maria
desiderato e desidero dobbiamo vivere una vita semplice,
nascosta…Mi adatto pura, umile, dobbiamo preoccuparci
alcune frasi del santo unicamente di far piacere a Gesù. Di
Curato d’Ars: ”Dio ha portarlo con noi ovunque andiamo.
voluto te umile e po­ Oh! Preghiamo Maria che ci aiuti a
vera a questo ufficio essere generose con Gesù, a lasciarci
perché tu e le sorelle lavorare come lui vuole, a lasciarci
tue sappiate finalmen­ consumare dal fuoco dell’amore
te, alla prova, che il divino”.
bene che in questa E poiché tra poco sarà Natale, affi-
Congregazione si va fa­ diamo l’augurio ad una lettera del
successivi - ben quattro! - con licenza cendo è dono ed opera solamente Natale 1932: “Vi auguro che nasciate
della Santa Sede che nel frattempo di Dio!”. E prosegue con quella nota insieme al Signore e che non abbiate
aveva riconosciuto la Congregazione che sarà la sua caratteristica, l’amore più se non il suo modo di pensare, di
di diritto pontificio con il Decretum alla Congregazione: “Mi sento pure amare, di volere. Qui c’è la luce can­
Laudis nel 1941 e la definitiva ap- in cuore una viva fiamma d’amore, didissima che illumina l’intelletto,
provazione nel 1949. Anni intensi in l’amore della mia Congregazione e qui c’è il fuoco sottilissimo che pe­
cui anche le Costituzioni, secondo il tutto quello che sono, tutto quello netra l’intimo dell’anima; qui c’è la
nuovo codice di diritto canonico del che ho, io lo debbo a lei, mio nido, virtù, il gaudio, la pace e tutti i frutti
1917, dovettero essere adeguate. La mia madre, mia vita… E, per questo dello Spirito Santo consolatore”.
parte carismatica fu trasferita in un amore, voglio
testo a parte, definito “Direttorio”. essere veramen­
Come validi aiuti all’opera di Madre te madre… E
Leonilde si affacciavano sr Albina quanto mi sarà
Uccia eletta consigliera nel 1931, poi dolce servire,
nel 1937 e vicaria generale nel 1946, servire sempre e
anno in cui entrò in consiglio anche fare del bene…
sr Gina Provinciali. Amiamoci, dun­
Nella relazione sessennale del 1946- que sorelle care,
52 madre Albertini scrive: “se le vo- e amiamo la Con­
cazioni sono poche, le domande però gregazione…
di nuove case sono state addirittura amiamoci nel­
migliaia e qualcuna anche per l’e- l’amore di Dio,
stero: America, Giappone, Africa…” nel sacrificio,
e indica passi da compiere per pre- nella preghiera”. Cappella della Casa Madre
parare le sorelle con una adeguata In un’altra lette-
formazione. ra circolare del
1926, invita alla costante unione a ABITARE IL CIELO
Dentro al cuore. Cosa provava que- Gesù: “Sia fatta la tua volontà. Il > 7.10.2020. FRETTA IELLA, sorella laica deceduta
sta giovane sorella – aveva 37 anni comando e l’ubbidienza, il lavoro a Rodigo  (MN) all’età di 95 anni. Per tutta la vita
– quando fu chiamata al servizio di e il riposo, la preghiera e l’opera di si è dedicata alla Scuola come insegnante e poi ai
carità, la veglia e il sonno, la sani­ sacerdoti come familiare del Clero.
superiora generale? Così lei stessa si
tà e la malattia, la vita e la morte, > 5.11.2020 KATAKO SONGA LEANDRE padre di sr
presenta nella prima lettera circola- Emerence Katako Lukundo, deceduto a Bukavu.
re: “Povera di tutto: di virtù, perché l’astinenza e il cibo, la casa e il cielo

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