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EGIZI

DA LEGgere subito, da conSultare all’occorrenza


Quaderni di Storia n°4

GLI

• La sapienza sulle rive del Nilo


• I templi, dimore divine
Tariffa R.O.C. - Poste Italiane Spa Sped. In Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. In L. 27.02.2004, n° 46), art.1, comma 1, S/NA

• Giza, Luxor, Abu Simbel


• Riti egizi e cerimonie
• La mummificazione
• Geroglifici, ieratico e demotico
• La nascita della medicina
• Ramses II, il più grande dei faraoni
• Come morì Tutankhamon?
• Le donne che regnarono sull’Egitto
• Cleopatra, l’ultima dei faraoni

Storia, società, vita quotidiana,


i grandi protagonisti, i monumenti, i riti,
gli dei e le scoperte archeologiche
CHE COSA CI hA LASCIATO
LA MADRE DI TUTTE LE CIVILTà

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EGIZI
DA LEGGErE subito, DA consuLtArE ALL’occorrEnzA

Quaderni di Storia n°4


GLI

• La sapienza scorre sul Nilo


• i templi, dimore divine

Tariffa r.O.C. - POsTe iTaliane sPa sPed. in abb. POsT. d.l. 353/2003 (COnv. in l. 27.02.2004, n° 46), arT.1, COmma 1, s/na
• Giza, Luxor, Abu Simbel
• riti egizi e cerimonie
• La mummificazione
• Geroglifici, ieratico e demotico
• La nascita della medicina

Sommario
• ramses ii, il più grande dei faraoni
• Come morì Tutankhamon?
• Le donne che regnarono sull’egitto
• Cleopatra, l’ultima dei faraoni

Storia, società, vita quotidiana,


i grandi protagonisti, i monumenti, i riti,
gli dei e le scoperte archeologiche
CHE COSA CI HA LASCIATO
LA MADRE DI TUTTE LE CIVILTà

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Religione 54 Beauty Case


14 Gli dei dell’Antico Egitto 56 I papiri erotici
22 Il dio Sole brilla I protagonisti
sul Paese del Nilo
24 Il destino dei sudditi 58 Ramses II,
il più grande dei faraoni
dei faraoni
32 La mummificazione 68 Come morì Tutankhamon
Architettura
76 Le donne che regnarono
sull’Antico Egitto
36 L’evoluzione architettonica 82 Cleopatra,
l’ultima dei faraoni
38 La meraviglia di Giza
Nuove Scoperte
40 La magnificenza di Luxor
e Karnak 88 Antico Egitto
work in progress
42 La maestosità di Abu Simbel
44 L’enigma della Valle dei Re
Vita Quotidiana 2
L
SULLE RIVE DEL NILO
a storia i costumi i monumenti,
, ,
46 I segni della conoscenza la società, gli dei e le curiosità,
50 Sapori d’Oriente di un popolo dalla storia
millenaria ancora oggi avvolto
52 L’eleganza del Nilo dal mistero

BBC HISTORY ITALIA [5]

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La madre di tutte le civiltà

SULLE RIVE
DEL NILO
Mano a mano che l’Archeologia fa nuove scoperte,
l’Egitto conferma di avere ospitato la civiltà
più straordinaria mai apparsa sul nostro pianeta.
E le sorprese non sono finite
[2] QUADERNI DI STORIA

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N
ell’Antichità classica, l’Egit- alla luce i favolosi templi di Karnak L’unità
to fu il punto di riferimen- e Luxor, mentre tutta l’Europa veni- territoriale
to imprescindibile per tutto va percorsa da un vento di passione dell’Antico
quanto aveva a che fare con la cono- per la riscoperta di quella splendida Egitto
scenza, sia scientifica che sapienzia- civiltà. si sviluppava
le: l’Astronomia, la Medicina e la lungo
Matematica da un lato, l’Astrologia Una storia infinita il corso del
e la Magia dall’altro, affondavano le La svolta avvenne nel 1822, quando Nilo, fino
loro radici nel fertile suolo egiziano. l’archeologo francese Jean François al deserto
Qui, sulle sponde del Nilo, prospe- Champollion riuscì a decifrare i gero- nubiano del
rava da secoli, anzi da millenni, un glifici, sollevando per la prima volta il Regno di
popolo le cui origini e la cui raffi- velo sul mondo egizio: con lui nasce- Kush. Le città
nata civiltà costituivano oggetto di va una nuova disciplina, l’Egittolo- principali
meraviglia. gia. Sull’onda di questa straordinaria sorgevano in
Pur conquistato da Roma, l’E- rivelazione, i diplomatici stranieri prossimità
gitto rimase terra di misteri e saperi residenti nella regione africana inizia- del fiume.
occulti per tutto il Medioevo e l’Età rono a raccogliere reperti di ogni tipo
moderna, fino a quando la spedi- da inviare ai rispettivi Paesi, e gli anni
zione militare di Napoleone, nel Venti dell’Ottocento videro il fiorire
1798, aprì un nuovo capitolo nella di musei e collezioni consacrati alla
sua Storia millenaria. Sul finire del valorizzazione della cultura egizia.
Settecento, infatti, la Francia aveva Da allora, l’Egitto non ha mai ces-
inserito il progetto della conquista sato di essere oggetto di studio attento
dell’Egitto in una doppia ottica: da ed entusiasta. Oggi è opinione comu-
un lato la concreta possibilità di ne che sull’argomento non ci sia più
infliggere un colpo decisivo (sul nulla da dire, ma è davve-
piano economico) alla ro così? Possiamo vera-
rivale Inghilterra, mente pensare che non
dall’altro l’oppor- ci sia più niente da sape-
tunità di sbarazzar- re sul popolo che abitò
si dell’ambizioso lungo il Nilo per miglia-
Bonaparte, che stava ia di anni? La risposta a
acquistando ecces- entrambe le domande è “no”.
sivo potere. Ma Più si scava, più si capisce che
né la Francia né l’Egitto è un giacimento immen-
Napoleone, probabilmente, erano so di meraviglie nascoste sotto la sab-
in grado d’immaginare la rivoluzio- bia, in attesa di essere riportate alla
ne culturale che l’impresa egiziana superficie: lo dimostrano le continue
avrebbe suscitato. scoperte che si susseguono a ritmo
«Soldati, dall’alto di queste incalzante. Per esempio, tra l’estate
piramidi quaranta secoli di Storia del 2018 e i primi mesi del 2019, sono
vi guardano»: è questa, si dice, la stati riportati alla luce un laboratorio
memorabile frase che Napoleone per l’imbalsamazione e una delle più
rivolse ai suoi uomini al cospetto grandi tombe rupestri mai rinvenute:
della piramide di Chefren, a Giza. ritrovamenti importantissimi, in gra-
E sarebbero stati proprio quei sol- do di fornire altri tasselli preziosi al
dati a scoprire per primi le rovine mosaico ancora incompleto di questa
dell’antica Tebe, affioranti dalle sab- affascinante civiltà.
bie del deserto. Gli studiosi al segui-
to della spedizione intrapresero così di ANNALISA LO JUDICE
le prime opere di scavo, riportando e VALERIO SOFIA

QUADERNI DI STORIA [3]

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La madre di tutte le civiltà

La classe media dei faraoni


La vera colonna portante della società egizia non era affatto
costituita dagli schiavi, come siamo abituati a credere, bensì da un
ceto medio agiato e articolato, molto simile alla moderna borghesia

U
Maat, dea na delle prime immagini che guerra, asserviti al faraone e adibiti
della giustizia, vengono alla mente quando al servizio di palazzo. Nella realtà,
garantiva ordine si parla di Egitto è quella di la manodopera impiegata per l’ere-
e stabilità lunghe file di schiavi macilenti, zione di edifici e monumenti veni-
tramite la figura impegnati nella costruzione delle va reclutata tra gli agricoltori, nel
del faraone. piramidi sotto la sferza di spietati periodo in cui non erano impegnati
sorveglianti. Ripetuta all’infinito nei campi, ed è anche per questo
nei libri di testo e nei kolossal hol- che la figura del contadino godeva
lywoodiani, questa raffigurazione di un’enorme importanza, almeno
stereotipata ci ha dato della società sul piano ideale: in concreto la sua
egizia un’idea molto distorta, come vita era durissima, poiché dipendeva
confermano autorevoli studi. largamente dai capricci del Nilo,
Oggi sappiamo che l’immagine e i frutti delle sue fatiche venivano
di un’economia egizia basata sugli goduti perlopiù dalle classi alte.
schiavi fu diffusa dai racconti dei viag- Del resto, la ricchezza e la stabilità
giatori greci, secondo i quali la costru- del regno erano dovute proprio alla
zione delle piramidi sarebbe stata straordinaria produttività delle terre
impossibile senza di loro. Gli schiavi, inondate annualmente dal fiume: a
beninteso, esistevano, ma si trattava luglio il Nilo straripava, depositan-
perlopiù di stranieri prigionieri di do il prezioso limo, grazie al quale

[4] QUADERNI DI STORIA

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Invenzioni
di ogni tipo

D al lavoro allo sva-


go, l’antico Egit-
to ci ha lasciato una
cospicua eredità .
L’aratro a traino ani-
male, per esempio,
che apparve in Egitto intorno al 2000 a.C.: base di gomme vegetali, cenere e cera d’api.
leggero e non ancora in ferro (poiché il ter- Anche il computo del tempo è nato in riva al
reno della regione era morbido), rivoluzionò Nilo: per calcolare in modo pratico il trascor-
l’agricoltura. rere delle ore, gli antichi Egizi idearono le pri-
Mentre gli scribi di altri popoli ricorrevano a me meridiane e i primi orologi ad acqua.
tavolette o pergamene, gli Egizi impararono a Infine, i passatempi simili al gioco dell’oca,
lavorare il papiro, ricavandone fogli di dimen- alla dama e al backgammon. Forse venivano
sioni variabili su cui tracciare segni con l’in- giocati mentre si sorseggiava una bevanda
chiostro, un composto di loro creazione a diffusissima nel tempo libero: la birra.

i campi, fertilizzati in modo ottima- dei lavori eseguiti


le, davano in abbondanza cereali, sulle rive del Nilo: La perfetta
ortaggi, vite e alberi da frutto; e poi il gioielli, manufatti organizzazione sociale
papiro, che serviva per la produzione in metallo, cera- ed economica dell’Antico
dei fogli di scrittura, e il lino, la fibra miche, sculture Egitto era di gran lunga
più usata per l’abbigliamento. La in legno e pie- più efficiente di qualunque
piena del fiume si protraeva per circa tra, carpenteria altra nel bacino del
quattro mesi, periodo che i contadini navale. Benché Mediterraneo
sfruttavano per ammassare il raccolto eccellessero in
dell’anno precedente e man- ogni campo, gli
tenere la funzionalità dei Egizi ignoravano il concetto di “arti- Il ruolo dei
canali d’irrigazione, fonda- sta” in senso moderno: presso di loro funzionari statali
mentali per le coltivazioni. anche gli artigiani più abili e dotati era essenziale,
non godevano di uno status partico- normato da
Una macchina perfetta lare e non si differenziavano dai loro leggi severe.
Ma la società non si com- colleghi.
poneva soltanto di potenti da Quanto ai funzionari, il loro ruolo
un lato e contadini dall’altro; al era d’importanza primaria nell’orga-
contrario, era complessa e stra- nizzazione minuziosamente articolata
tificata. A differenza delle civiltà della struttura sociale: gli impiegati di
coeve, in Egitto aveva un posto concetto si dividevano in numerose
d’onore la classe media, costituita categorie, che andavano dai dipen-
da operai specializzati, artigia- denti della pubblica amministrazione
ni, mercanti e funzionari, vera agli agrimensori, dagli esattori delle
colonna portante della società. tasse ai sovrintendenti dei magazzini
L’operosità di questo popo- pubblici. Fu grazie a loro che la sofi-
lo era leggendaria e sticata macchina dello Stato egizio si
riconosciuta dai con- mantenne in efficienza per un perio-
temporanei, ammirati do straordinariamente lungo: oltre
dalla varietà e qualità 3.000 anni.

QUADERNI DI STORIA [5]

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La madre di tutte le civiltà

Un popolo tutto casa e famiglia


Alla base della società c’era il nucleo familiare, armonioso e solido.
Su di esso si reggeva la struttura dell’intero regno,
e per questo era spesso ritratto con tenerezza e orgoglio

T
Un tipico ritratto utto, nella società egizia, era Le donne si sposavano, in media,
di famiglia: una rigorosamente scandito da rit- all’età di 14 anni, e continuavano a
coppia unita, mi e riti, compresa la vita di procreare fin verso la quarantina. La
insieme al figlio ogni giorno: regole precise ne face- condizione normale della donna egi-
amato e protetto. vano un meccanismo perfettamente zia era quella di sposa e di madre: per
oliato che contribuiva alla prosperità questo motivo erano molto comuni
del regno. I figli erano lo scopo pri- cure mediche e riti magici per favo-
mario del matrimonio e costituivano rire la fecondità.
la vera ricchezza della famiglia. Vera signora della casa, la donna
La mortalità infantile, però, era godeva di diritti e doveri pari all’uo-
altissima, e si stima che le madri egi- mo e la sua posizione sociale non
zie partorissero fino a 8 figli nell’arco aveva eguali nel mondo antico.
di una ventina d’anni, per assicurare La figura della nubile non era con-
la discendenza. L’educazione dei templata. Al riguardo si hanno pochi
bambini rivestiva un ruolo centrale. dati, ma in compenso si sa molto sul-
L’istruzione era affidata alla fami- la triste condizione della vedova: col-
glia, almeno fino al Medio Regno, a pita dalla disgrazia di non avere più
cavallo tra il III e il II millennio a.C., un marito, era oggetto della commi-
quando furono istituite le scuole. Gli serazione generale e lo Stato la soc-
allievi le frequentavano dalle prime correva se si trovava nell’indigenza.
ore del mattino fino a mezzogiorno, La vecchiaia, appannaggio di
ed erano soggetti a una disciplina pochi, era considerata una sorta di
durissima che prevedeva ricompensa per aver condotto una
severe punizioni fisiche. vita giusta in armonia con i propri
Accanto alle nozioni di simili, con la natura e con gli dei.
matematica, geometria, Carico di esperienza e prezioso
medicina, fisica, dispensatore di saggi consigli, l’an-
storia, geografia ziano era guardato con profondo
e religione, ai rispetto e trattato con tutti i riguardi.
bambini veniva
impartita una La gioia tra quattro mura
solida forma- Se la famiglia era il nucleo prima-
zione mora- rio su cui si reggeva la società, la casa
le: devozione era il luogo in cui essa poteva rac-
filiale, vene- cogliersi, crescere i figli e condurre
razione per gli una vivace vita sociale. Le abitazioni
anziani e rispetto si sviluppavano su uno o più pia-
della libertà altrui ni, a seconda del ceto, e contavano
erano i punti fer- ambienti separati adibiti ai diversi
mi dell’etica scopi. Gli arredi erano in genere piut-
egizia. tosto semplici, anche se la qualità

[6] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

La straordinaria coesione
La bellezza del trucco sociale fu l’elemento
decisivo che consentì alla
I l trucco è antico quan-
to l’uomo, anzi quanto
la donna, ma è nell’anti-
mi e agli oli, utilizzati anche
dagli uomini, il beauty case
egizio conteneva un kohl
civiltà egizia di prosperare
più a lungo di ogni altra
co Egitto che esso divenne di origine minerale, nero o nella Storia dell’uomo
una vera arte, diffusa pres- verde, ricavato rispettiva-
so tutte le classi. Insieme mente dalla galena o dal-
ai primi cosmetici fecero la malachite, che aveva gli Egizi ritene-
la loro comparsa molti ela- anche una funzione igie- vano non meno
borati strumenti da toelet- nica: serviva infatti a pro- importanti.
ta, e persino parrucche ed teggere gli occhi dalla sab- Anche in
extension, capa- bia e dagli insetti; per que- Egitto, come
ci di assicura- sto il kohl nero era usato da nelle civiltà di
re alle don- adulti e bambini indifferen- tutti i tempi e
ne egizie un temente. tutti i Paesi, lar-
make up viva- Le donne si dipingeva- go spazio era
ce e sofistica- no anche il viso e le lab- riservato all’a-
to, paragona- bra con pigmenti ricavati more (sentimen-
bile a quel- da ocra rossa mescolata in tale o carnale)
lo dei nostri varia misura con oli, grassi in qualunque
giorni. e alcune resine particolar- sua sfumatura,
Oltre ai profu- mente pregiate. cantato dai poe-
ti e illustrato
dagli artisti. Solo
variava considerevolmente in base l’omosessualità era condannata: il
alla posizione sociale e alla ricchezza fatto che fosse un faraone, Neferkare,
dei residenti. Dove possibile, l’abita- a intrattenere una relazione illecita
zione era circondata almeno da un con il suo generale Sisene non mutò
orto, se non anche da un giardino: la severa riprovazione degli Egizi per
il primo per esigenze alimentari, il questo tipo di rapporti, considerati
secondo per scopi decorativi, che contro natura.

Un'alimentazione raffinata

F avorita dall’impareggiabile fertilità del suolo, la mensa degli Egi-


zi presentava una grande varietà. Oltre al pane e alla birra, che
costituivano la base dell’alimentazione, sulle tavole comparivano
cipolle, cetrioli, lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli, lattuga, angurie,
fichi, uva, datteri; e poi pesci e volatili, che popolavano in gran quan-
tità le acque e le sponde del Nilo. I cibi, bolliti o cotti sulla brace, era-
no conditi con oli ricavati dal sesamo, dal ricino, dai semi di lino e dal
ravanello, oppure con grasso d’oca, crema di latte e una sorta di bur-
ro. Per insaporire si usavano spezie come aglio, cumino, prezzemolo
e coriandolo. I pasti erano in genere due, consumati all’alba e al tra-
monto; talvolta ce n’era anche un terzo a metà giornata, a seconda
del tipo di lavoro svolto. I banchetti erano molto apprezzati dagli Egi-
zi e costituivano un importantissimo momento di socializzazione.

QUADERNI DI STORIA [7]

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La madre di tutte le civiltà

Signori della vita e della morte


Il rapporto con le divinità era fondamentale: tutto dipendeva
dagli dei, e ogni momento della vita era
minuziosamente scandito dai culti per onorarli

I
l rapporto tra gli Egizi e perfino le dimore dei faraoni,
le divinità era strettissimo. benché splendide e opulente,
Animato da una profonda erano costruite con mattoni
religiosità, il popolo dedica- di fango, come qualsiasi altro
va gran parte del suo tempo edificio residenziale.
e delle sue energie al culto In Egitto, infatti, erano i tem-
degli dei, tanto che solamen- pli il vero fulcro del potere e
te i templi erano in pietra: i punti vitali dell’economia

L’antichissima ricetta dell’immortalità

D opo 10 anni di studi, un team di archeologi inglesi ha dimo-


strato che i procedimenti di mummificazione in uso presso
gli Egizi sono molto più antichi di quanto si era finora creduto.
La tecnica dell’imbalsamazione, infatti, è sempre stata fissata
intorno al 2600 a.C. circa, ma le ultime ricerche l’hanno ricollo-
cata a un millennio prima, verso il 3500 a.C.
La scoperta getta nuova luce sulle conoscenze scientifiche
degli Egizi, che già in tempi così remoti erano riusciti a mette-
re a punto una formula efficace per conservare i cadaveri: olio
vegetale (forse di sesamo), una sorta di balsamo estratto dalla
radice dei giunchi, una gomma a base vegetale, uno zucchero
naturale forse estratto dall’acacia e infine una resina di coni-
fera, probabilmente di pino. Proprio quest’ultima costituirebbe
l’ingrediente fondamentale: mischiata all’olio, la resina di pino
svilupperebbe proprietà antibatteriche in grado di preservare il
corpo dalla decomposizione.

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Gli Egizi

del Paese. Le strutture religiose erano I templi, come mostra la ricostruzione,


al centro di ogni attività produttiva, erano riccamente decorati e colorati.
possedevano tenute agricole e bestia-
me, amministravano la maggior parte
delle risorse alimentari e commerciali
prodotte o importate in Egitto; inoltre,
presso ogni tempio sorgevano cen-
tri culturali e di assistenza sanitaria.
Per tutti questi motivi gli edifici sacri
costituivano i veri poli del potere, e si
rivelavano fondamentali per l’equili-
brio politico.Tutti i templi, nessuno
escluso, dipendevano direttamente
dal faraone, l’uomo-dio che funge-
va da intermediario tra l’ambito divi-
no e quello umano. Anche la classe
sacerdotale era alle dipendenze del
faraone, almeno in linea teorica: in
realtà, la Storia d’Egitto registra molti
conflitti tra la casta religiosa e il potere
centrale. Nella maggior parte dei casi,
I grandi templi erano al centro anche
tuttavia, la gerarchia veniva rispetta-
della vita economica: i sacerdoti
ta e i sacerdoti svolgevano le funzio- costituivano una casta molto rispettata,
ni sacre in accordo con il volere del custode del sapere e della Storia
faraone. I templi erano dedicati alla
divinità principale del luogo, ma negli
edifici sacri trovavano posto anche Una teologia ricca di significati
altri dei, collegati alla divinità mag- Il pantheon era affollatis-
giore da vincoli mitologici, oppure simo e annoverava una miria-
“ospitati” perché privi di uno spazio de di divinit à, alcune delle
proprio. qu a l i a n oi a n c o r a o s c u r e .
Il clero figurava al vertice della pira- Questo si spiega con l’enor-
mide sociale, anche perché molto me durata temporale della civil-
spesso i suoi esponenti provenivano tà egizia: nel corso dei secoli
dalla nobiltà. A differenza di quanto e dei millenni, divinità e culti
accadeva presso altri popoli antichi, si sovrapposero, mescolando-
però, i sacerdoti conducevano una si senza mai sparire del tutto e
vita separata dal resto della popola- dando origine in questo modo
zione: soggetti a regole e tabù con- a una mitologia assai comples-
cernenti comportamento sessuale, sa e sfaccettata. Tuttavia, nel
alimentazione e vestiario, erano con- panorama delle divinit à egi-
finati nei templi, dove si dedicavano zie spicca la figura solare di
completamente alle attività religiose o Osiride, complessa e suggestiva.
a quelle amministrative legate al ruolo Benché sia un dio, egli è al
che ricoprivano. tempo stesso una vittima pre-
Va notato che i sacerdoti non si destinata: il suo sacrificio e la
curavano affatto della religiosità del sua passione portano al rista-
popolo, come in altre civiltà: il loro bilimento della giustizia e
compito consisteva unicamente dell’ordine universale, in una
nell’accudire la divinità che abitava sorprendente anticipazione
il tempio. del messaggio cristiano.

QUADERNI DI STORIA [9]

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La madre di tutte le civiltà

Scienza e Magia
L’esercizio della medicina non era mai disgiunto dal
culto degli dei. Nonostante questo, gli
Egizi svilupparono una scienza medica e chirurgica
decisamente avanzata e sorprendente per la loro epoca
Medicina
e religione
andavano di
pari passo: il
quadro di Ernest
Board mostra il
malato portato
al cospetto di
Imhotep, dio della
medicina.

L
a medicina era tenuta in gran un approccio sacrale al trattamento
conto lungo il Nilo, e a susci- dell’infermità. Nella loro visione,
tare la meraviglia di studiosi e la vita dell’uomo aveva una durata
profani è la constatazione della sua infinita, che s’interrompeva soltan-
straordinaria modernità. Già lo storico to a causa di accidenti o malattie
greco Erodoto diceva che il popolo causate da spiriti maligni. Malanni
degli Egizi era il più pulito del suo che venivano curati da differenti
tempo: lo chiamava “il popolo dei categorie di specialisti: i medici, che
sanissimi”, in riferimento alla sua somministravano rimedi; i chirur-
grande attenzione per il rispetto delle ghi, che intervenivano su ferite e
norme igieniche e alimentari. fratture; gli stregoni, che si occupa-
Furono proprio gli Egizi i primi a vano dei disturbi mentali o suben-
separare l’ambito della magia da quel- travano a medici e chirurghi se
lo della medicina, pur mantenendo questi non erano riusciti a ottenere

[10] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

Gli Egizi avevano intuito una verità oggi


acquisita: per mantenersi in
salute sono indispensabili igiene e
alimentazione equilibrata

Bitume e oppio come anestetici


Proprio come ai giorni nostri, la
medicina egizia si divideva in varie
specializzazioni: oftalmologia, urolo-
gia, odontoiatria, ostetricia e gineco-
logia erano le branche più diffuse. I
medici disponevano anche di un codi-
ce deontologico, nel quale erano elen-
cate le norme che ognuno di loro era
vincolato a seguire nell’esercizio della
professione. Solo la rigorosa osser-
vanza di queste regole li sollevava da
ogni responsabilità nel caso di morte
del paziente. L’esame clinico avveni-
va secondo modalità dettagliate: pri-
ma attraverso la compilazione di un Sopra, alcuni
questionario che registrava l’aspetto degli strumenti
del paziente, il suo stato di coscienza, chirurgici
l’odore del corpo, la presenza di secre- utilizzati
zioni e tumefazioni; poi si riportavano da medici e
i dati relativi a temperatura e polso; veterinari.
seguivano il controllo delle urine, Sotto, i medici
delle feci e dell’espettorato. A con- erano
clusione dell’esame, il medico emet- in grado di
teva la diagnosi e la relativa prognosi, eseguire
che poteva essere di tre tipi, enunciati anche delicate
secondo precise formule: «É un male operazioni
che curerò» (prognosi favorevole), «É agli occhi.
un male che combatterò» (prognosi
incerta), «É un male che non curerò»
risultati soddisfacenti. L’esercizio (prognosi sfavorevole).
della medicina era appannaggio Anche la pratica chirurgica era
esclusivo dei sacerdoti. I templi molto avanzata: gli specialisti erano
ospitavano una struttura chiamata perfettamente in grado di ridurre
“casa della vita”, in cui s’insegna- fratture, estrarre calcoli, rimuovere la
vano medicina e chirurgia, e nella cataratta, asportare tumori esterni e
quale si procedeva alla scrittura e trapanare il cranio. L’anestesia veniva
copiatura dei papiri medici, conte- somministrata servendosi di vapori di
nenti le osservazioni cliniche sulle bitume o sfruttando gli effetti sedativi
malattie, le analisi dei casi trattati, le di alcune piante come il coriandolo e
terapie impiegate e le testimonianze l’oppio. Si realizzavano anche efficaci
sulle guarigioni ottenute. Inoltre, protesi di legno, che consentivano ai
essi fungevano da ambulatori in cui pazienti di continuare a condurre una
venivano ricevuti i pazienti. vita pressoché normale.

QUADERNI DI STORIA [11]

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La madre di tutte le civiltà

Un viaggio lungo 3.000 anni


La Storia d’Egitto si è dipanata nell’arco di molti secoli, assistendo
all’alba e al tramonto di tante altre civiltà nel bacino del
Mediterraneo, dallo splendore dei faraoni al controllo di Roma, dai
fieri popoli arabi fino alle moderne esplorazioni e scoperte

L
e tracce più antiche di civiltà rinve- indistruttibile, anche questo impero
Insieme nella nute lungo la valle del Nilo risalgo- era destinato però a crollare sotto i col-
vita, insieme no a molte centinaia di migliaia di pi del tempo e dei nemici che si sareb-
nella morte anni fa, ma fu soltanto 5.000 anni prima bero avvicendati sulle rive del Nilo.
della nostra era che i primi gruppi di
La leggenda vuole che agricoltori stanziali giunsero in quest’a- L’eredità dei faraoni
Cleopatra, ultima regina
d’Egitto, prima di uccidersi rea. Da allora in poi, la civiltà egizia Intorno al 500 a.C. l’Egitto finì sot-
nel 30 a.C. avesse chiesto conobbe uno sviluppo lento ma costan- to il controllo dell’Impero Persiano,
al suo nemico Ottaviano te, che portò l’Egitto a divenire un regno mentre tra il 332 e il 331 a.C. fu
di essere sepolta accanto
all’amante, Marco Antonio. vasto e potente, destinato a mantenersi conquistato da Alessandro Magno.
Secondo quanto riferisce tale per millenni, in un record mai egua- Retto per secoli dai discendenti di
Cassio Dione, i due «furono
imbalsamati nello stesso gliato nella Storia dell’umanità. Tolomeo, uno dei più stretti colla-
modo e sepolti nella stessa L’immensa durata della civiltà egizia boratori di Alessandro, esso divenne
tomba», ma il loro sepolcro contribuisce, però, a falsare la nostra una provincia romana nel 30 a.C.,
non fu mai ritrovato. Alcuni
anni fa, però, l’archeologo percezione della stessa: si pensi che la dopo la morte di Cleopatra, ultima
egiziano Zahi Hawass regina Cleopatra, amata prima da Giulio dei Tolomei. Passò poi a Bisanzio fino
ha annunciato di aver Cesare e poi da Marco Antonio, con al 641, quando l’esercito arabo del
individuato la sepoltura, che
si troverebbe sotto il tempio cui condivise un triste destino di morte, califfo Omar ibn al-Khattab prese la
del dio Osiride, nell’antica si tolse la vita appena trent’anni prima città di Alessandria. Entrato a far parte
città di Taposiris Magna della nascita di Cristo. Eppure essa è più dell’Impero Ottomano nel 1517, vi
(oggi Abusir, presso il Cairo).
A provarlo sarebbero alcuni vicina al nostro tempo di quanto non lo rimase fino al 1914, quando il Regno
reperti: un busto scolpito fosse all’epoca quasi leggendaria dei suoi Unito impose il suo protettorato.
di Cleopatra, una maschera antichi predecessori, i primi faraoni, che Costituito in regno dal 1922, nel 1953
funeraria raffigurante
(pare) Marco Antonio e costruirono le piramidi e unificarono divenne la Repubblica Araba d’Egitto,
alcune monete. Tuttavia, l’Alto e il Basso Egitto. Nei lunghi secoli e con questo nome esiste ancora oggi,
molti colleghi di Hawass
si sono dichiarati scettici della sua Storia, l’Egitto ha conservato benché nell’ultimo mezzo secolo la
in merito e il mistero una continuità sociale e culturale che sua Storia sia stata molto variegata e
sull’ultima dimora dei due ha dell’incredibile, soprattutto ai nostri turbolenta.
innamorati (qui sotto, in un
ritratto di Louis Gauffier del occhi, abituati a registrare cambiamenti Gli egittologi sono convinti che le
1787) sembra destinato a radicali nell’arco di pochi anni. Lingua, sabbie lungo il Nilo siano destinate a
perdurare. religione, simboli, arte, modo di vestire regalarci nuove meraviglie e, soprattut-
e di vivere hanno conosciuto ben poche to, informazioni utili per completare il
variazioni nel tempo, e comunque mol- quadro generale della vita ai tempi dei
to lente e graduali: soltanto un esperto è faraoni. Se, come si crede, le scoper-
in grado di cogliere significative differen- te del prossimo futuro saranno tanto
ze tra una fase e l’altra della Storia egizia, numerose e importanti quanto quelle
mentre ai profani la civiltà sorta sulle rive degli ultimi vent’anni, allora dobbia-
del Nilo appare invece come uno splen- mo prepararci a riscrivere molte altre
dido monolite sempre uguale a se stesso. pagine di Storia, che riserveranno nuo-
Internamente solido e apparentemente ve sorprese. •

[12] QUADERNI DI STORIA

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«Salute a te, Nilo, che sei uscito dalla Terra e sei venuto a
far vivere l’Egitto. Il tuo venire è prospero, o Nilo. Tu vieni
per far vivere gli uomini e le bestie.» (dall’Inno al Nilo)

Dimore Ramses II Tolomei


millenarie Mentuhotep
Cleopatra

Cheope Nuovo
Regno
Libici
Medio
Regno
2° periodo 3° periodo Persiani
intermedio intermedio
Antico Greci
Regno Periodo
1° periodo tardo
intermedio
Romani

Periodo
arcaico

Dinastie: 1 3 9-11 15-17 21 25 31


Data: 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. 1 d.C.

Fossa tombale e sepolcro a camera Piramide a gradoni Tomba rupestre


La più antica sepoltura, consisteva in Ottenuta dalla sovrapposizione di Sorsero presso Tebe nella Valle dei
una semplice buca nel terreno. più mastabe, fu realizzata per Re, località nascosta e protetta, per
Le camere all’interno custodivano un il faraone Djoser. Ospitava anche tutelare i sovrani malintenzionati.
ricchissimo corredo funerario. le sepolture dei familiari del re. Ne sono state trovate 62.

Mastaba (“gradone”) Piramide classica


Costituita da una sopraelevazione in mattoni di fango, Era rivestita di calcare bianco per riflettere i raggi del
la mastaba era la sepoltura della nobiltà, con la camera sole. Il vertice era placcato in elettro, una lega di oro
funeraria nel sottosuolo e la struttura sopraelevata a e argento. Le piramidi non erano isolate ma sorgevano
simboleggiare il tumulo da cui era nato il mondo. al centro di complessi sistemi architettonici religiosi.

QUADERNI DI STORIA [13]

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Religione

GLI DEI DELL’ANTICO


EGITTO
Gli Egizi adoravano centinaia di divinità in alcuni
dei templi più straordinari mai costruiti dall’uomo.
Stupefacente la complessità della loro religione.

[14] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

L
e i n ci s i o ni i nomi; nella A sinistra,
r u p e s t r i di vicina città di una statua
bovini selva- Sais, invece, in diorite
tici e strane creatu- la Creazione raffigurante
re ibride rinvenute era considerata il dio Atum,
nel sito di Qurta, opera della dea adorato
nel Sud dell’Egit- Neith. dal faraone
to, fanno pensare A Ermopoli Horemheb
che già nel 17.000 la scintilla del- (Luxor Museum
a.C. fosse diffusa la vita era sta- of Ancient
lungo il Nilo una ta accesa dalle Egyptian Art).
primitiva credenza energie combi- Sotto, il dio
nelle forze occulte nate di 8 dei, 4 Horus dalla
della natura. Dal rane maschio testa di falco.
momento che la e 4 serpen- La religione
più antica scultu- ti femmina, egizia è
ra egizia in pietra, mentre nel composta
risalente a circa lont ano Sud, da diverse
7.000 anni fa, sembra raffigurare ad Assuan, il dio Khnum dalla testa divinità,
una vacca, è chiaro che i bovini di ariete aveva creato ogni forma di adorate
avevano un ruolo importante nelle vita sul suo tornio da vasaio. Il più in forma
vite degli antichi Egizi. importante mito della Creazione, zoomorfa.
Lo stesso valeva per il loro ambien- comunque, aveva il suo centro a
te desertico, dominato dal sole, Eliopoli, la cui divinità suprema
che era adorato sotto varie forme era il dio del Sole Ra. Adorato
e nomi, e dal Nilo, le cui piene come “la Madre e il Padre di tut-
annuali portatrici di vita erano pari- to”, il Sole aveva generato i due
menti venerate come manifestazio- gemelli Tefnut, dea dell’umidità, e
ni divine. Shu, dio dell’Aria, che a loro volta
Ma se questi aspetti del mondo procrearono la dea del Cielo Nut
naturale si incarnavano in singoli e il dio della Terra Geb, genitori
dei, ogni regione dell’Egitto aveva delle due coppie di gemelli Iside-
anche divinità locali proprie, i cui Osiride e Seth-Nefti.
caratteri erano ben definiti da una I primi regnanti d’Egitto veni-
mitologia complessa. Uno dei miti vano identificati proprio con Iside
cardine degli antichi Egizi era la e Osiride, ai quali era subentrato
storia della Creazione: le acque il figlio Horus. Poi c’erano stati i
primigenie del caos erano arretra- “seguaci di Horus”, creature semi-
te per rivelare la collinetta terrosa divine che avevano preceduto i
sulla quale era apparsa per la prima primi regnanti umani, ciascuno dei
volta la vita. quali era considerato figlio degli
Ma poiché la valle del Nilo con- dei. Nei successivi 3.500 anni di
tava numerose regioni, ognuna di Storia dei faraoni (3100 a.C.-395
esse pretendeva che la vita fosse sta- d.C.), il pantheon egizio continuò
ta creata dal suo dio, creando così a espandersi con l’introduzione
una certa confusione. Per esem- di sempre nuove divinità. Alcuni
pio a Memphis, la prima capitale dei, poi, vennero accorpati, e il
dell’Egitto, la divinità principale risultato fu una religione quan-
era Ptah, emersa dalle acque per to mai varia e complessa.
evocare a sé tutte le cose viventi
semplicemente pronunciandone di JOANN FLETCHER

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Religione

Un Pantheon infinito
Delle quasi 1.500 divinità di cui conosciamo il nome, molte sono una
combinazione delle caratteristiche di due
o più dei primitivi. Ecco alcune delle più importanti

RA GEB NUT ISIDE OSIRIDE


DIO DEL SOLE DIO DELLA TERRA DEA DEL CIELO DEA DELLA MATERNITÀ DIO DELLA RESURREZIONE
Il principale dio egizio, noto Nipote di Ra e figlio Nipote di Ra, era la dea Figlia di Geb e Nut, la Fratello e sposo di Iside,
come Khepri quando sorgeva, di Shu e Tefnut, del Cielo. Il suo corpo, madre perfetta. Con il fu ucciso da suo fratello
Atum quando tramontava e aveva la pelle verde e brillante di stelle, formava tempo, diventò la più Seth. Riportato in vita dalla
Aton nella sua qualità di disco rappresentava la Terra. la volta celeste, tenuta al importante divinità egizia, sorella, diventò signore
solare. Generò la coppia di Veniva ritratto sdraiato, di sopra del fratello Geb «più intelligente di un dell’Oltretomba
gemelli Shu con la sorella-sposa Nut dal padre di entrambi: milione di dei» e «più e dio della resurrezione
e Tefnut. inarcata sopra di lui. Shu, dio dell’Aria. potente di mille soldati». e della fertilità.

HORUS SETH NEFTI


DIO DEL POTERE DIO DEL CAOS DEA DELLA PROTEZIONE
Quando suo Rappresentato come Quarta figlia nata
padre Osiride una composita creatura da Geb e Nut, era
diventò signore mitica, era il dio ribelle che sorella e sposa di
dell’Oltretomba, gli aveva ucciso il Seth. Proprio come
succedette in qualità fratello Osiride. Fu poi la gemella Iside,
di re della Terra. sconfitto dal figlio di veniva considerata
Divenne il dio con il Osiride, Horus, protettrice del
quale si identificano per vendicare il padre sovrano e di
i faraoni. con l’aiuto di Iside. tutti i defunti.

[16] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

Il culto degli animali nell’antico Egitto

G li Egizi veneravano pro- molti era attribuito un ani- angolo d’Egitto, ma non
fondamente il mondo nat- male sacro, adorato da vivo mancavano specie diverse,
urale e gli animali, che in molti e mummificato da morto. Il come i coccodrilli di Sobek,
casi erano considerati mani- più importante era il toro simboli del potere regale,
festazioni divine. Sono state Api di Memphis. Si credeva gli arieti del dio creatore
rinvenute mummie di gatti, che in vita ospitasse l’ani- Khnum, l’ibis e i babbuini,
antilopi e persino coccodrilli. ma di Ptah, mentre era ven- che rappresentavano il dio
Gli dei potevano raffigurati erato come Osiride dopo la Thoth, e infine i gatti, sacri
come bestie oppure in forma morte. Altri tori e vacche alla divinità Bastet, dalla
umana con testa animale. A sacre erano adorati in ogni testa felina.

PTAH THOTH NEITH AMON HATHOR SEKHMET


ZIONE DIO DELLA CREAZIONE DIO DELLA SAGGEZZA DEA DELLE ARTI DIO DI TEBE DEA DELL’AMORE DEA DELLA DISTRUZIONE
side, Dio creatore e patrono Patrono degli scribi, Inizialmente dea della In origine divinità locale, Raffigurata come La dea leonessa
tello degli artigiani. Il nome aveva la testa di ibis. caccia e della guerra. Amon, letteralmente “il come una vacca, controllava proteggeva
dalla del suo tempio a Aveva inventato e Poi divenne Nascosto”, fu assimilato simboleggiava il i re in battaglia. Nella
nore Memphis, Hut-ka-Ptah, donato agli uomini la la protettrice delle al dio del Sole Ra sotto piacere e la gioia. sua forma più piccola e
“casa dell’anima di Ptah”, scrittura. donne il nome di Amon-Ra, re Divinità nutrice, gentile era Bastet, la
one è all’origine della parola Il becco era ricurvo e la guardiana degli dei e divinità di proteggeva i vivi dea gatta, protettrice
“Egitto”. come la luna crescente. del matrimonio. Stato egizia. e i morti. della casa.

Gli dei potevano essere raffigurati come bestie,


oppure in forma umana con testa di animale.

ANUBI TAWERET BES MAAT


DIO DELLA MORTE DEA DELLA NASCITA DIO DELLA CASA DEA DELLA GIUSTIZIA
Il dio sciacallo nero Taweret era una dea Simile a un nano, anche In quanto divinità che
Anubi era il guardiano ippopotamo armata di Bes era un dio della casa manteneva l’equilibrio
dei cimiteri e il coltello che vegliava e proteggeva donne cosmico, Maat aveva come
patrono sulla casa. Proteggeva e bambini al fianco di simbolo una piuma di
dell’imbalsamazione. le donne e i bambini e Taweret. struzzo che serviva da
Aiutava a giudicare veniva invocata durante Come lei portava coltelli unità di misura per pesare i
i morti prima di il parto per tenere per difendere, o (come cuori dei morti prima
condurne le anime lontane le forze in questo caso) strumenti che approdassero
nell’Oltretomba. del male. musicali per intrattenere. alla vita eterna.

QUADERNI DI STORIA [17]

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Religione

I templi, dimore divine


Per gli Egizi i templi erano le case degli dei. Credevano che i
numi abitassero dentro le loro statue sacre, alle quali affluivano
costantemente le offerte dei fedeli

G
ià nel 3.500 a.C., gli Egizi
dedicavano templi agli dei.
Obelischi
Costruiti inizialmente con
Oltre il terzo pilone c’erano alcuni
legno e canne, essi ben presto diven- obelischi altri 32 m. Questi affusolati
tarono strutture di pietra permanenti pilastri di granito avevano la punta d’oro
che finirono per costituire il centro di per catturare i primi raggi del sole.
quasi tutti gli insediamenti lungo la Furono innalzati dai faraoni Tuthmosis I,
valle del Nilo. Hatshepsut e Tuthmosis III.
Gli Egizi orientavano gli edifici
sacri tenendo conto dell’ambiente Santuario più interno
La parte più sacra del tempio era il naos, la
naturale, dei punti cardinali, del movi- cella che ospitava la statua sacra d’oro di
mento del sole e delle stelle. Amon, dinanzi alla quale il sommo sacerdote
Lo spazio sacro del tempio era rac- officiava i riti quotidiani e presentava le offerte
chiuso da un imponente muro esterno conservate nelle camere circostanti.
in mattoni di fango, dentro il quale il
tempio stesso era composto da una Sala ipostila
serie di cortili e ambienti coperti. Vi si Oltre il secondo pilone si trovava la grande
sala ipostila, costituita da 134 colonne alte
accedeva mediante il cosiddetto pilo- più di 15 m (tranne le 12 colonne centrali, alte
ne, un varco monumentale chiuso 21 m). Scolpite in modo da ricordare le piante
da enormi porte in legno di cedro e di papiro, esse simboleggiavano le acque
fiancheggiato da alti pennoni per gli primigenie del Nilo da cui era emersa per la
stendardi, anch’essi in legno di cedro. prima volta la vita.
Le pareti erano coperte da vivaci scene
Primo cortile
dipinte di dei e re e, come i pavimenti Il primo cortile del tempio ospitava 10 grandi colonne papiriformi in pietra
e i soffitti, erano spesso intarsiate con che formavano il chiosco del re Taharqa (690-664 a.C.), costruito lungo
metalli e pietre preziose. l’asse principale est-ovest. Inoltre vi si trovavano diversi tempietti più
piccoli e statue reali di vari periodi.
Per aumentare il senso di reverenza,
il percorso templare diventava progres-
sivamente più piccolo e buio man Pilone
mano che ci si avvicinava alla cella Il primo di una serie di dieci ingressi monumentali di pietra, chiusi da
enormi porte di bronzo rivestite in legno di cedro. Le 8 grandi scanalature
più interna, il naos, il santuario che nella facciata del pilone ospitavano altrettanti pennoni in legno di cedro
ospitava la statua sacra della divinità. alti 60 m, a cui venivano attaccati gli stendardi delle divinità.
Poiché si credeva che gli dei abitassero
realmente all’interno delle loro effigi,
davanti alle statue si officiavano i riti L’adorazione fuori dal tempio
giornalieri destinati a mantenervi la
presenza divina e ad accontentare gli
P oiché l’accesso ai templi era limitato alla nobiltà e alla casta dei
sacerdoti, le mura esterne dei complessi templari incorporavano
dei tabernacoli decorati con immagini di “orecchie in ascolto”. Così
dei, che in cambio avrebbero protetto gli dei potevano ascoltare le preghiere della gente
comune: Amon di Karnak era colui «che risponde alla
l’Egitto. voce dei poveri», mentre la dea Hathor «ascolta le
Poiché vi risiedevano le divinità, i richieste di ogni giovane donna che crede in lei». La
templi erano una sorta di deposito di gente pregava anche in casa, davanti ad altari che
ospitavano piccoli busti di antenati e simulacri
potere divino che poteva poi essere di dei e sovrani del passato. In casa le famiglie
ricorrevano alla magia per tenere lontani gli spiriti
del male, soprattutto durante il parto, quando le
vite delle madri e dei bambini venivano protette con
[18] QUADERNI DI STORIA incantesimi, amuleti e bacchette d’avorio.

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Gli Egizi

convogliato, attraverso i riti, a bene- i principali edifici amministrativi. I


ficio della nazione. Per tenere questi complessi templari egizi, infatti, non
spazi sacri ritualmente puri, l’acces- erano solo centri religiosi, ma anche
so era consentito solo alla nobiltà di luoghi in cui la comunità si riuniva:
sangue reale e alla casta sacerdota- i loro settori esterni si presentavano
le designata. La maggior parte del- come una combinazione di muni-
la gente doveva fermarsi nelle aree cipio, biblioteca, università, centro
esterne del tempio, dove si trovavano medico e tribunale.

Lago sacro Tempio di Khonsu


Forniva l’acqua per le offerte e per le Questo tempietto fu costruito IL TEMPIO DI
abluzioni dei sacerdoti, le cui case erano per Khonsu, figlio di Amon, KARNAK
Fu eretto intorno al
sistemate sul suo lato orientale. Era e sua moglie, la dea Mut. santuario che ospitava la statua
anche il luogo in cui le statue degli dei Il tempio di Mut si trova un di Amon. Il suo asse principale
venivano caricate sulle barche sacre. po’ più a Sud ed è collegato si snodava dal santuario al Nilo in
ai templi di Khonsu e Amon direzione Ovest, mentre il secondo
mediante viali con delle sfingi. asse si dirigeva a Sud verso
il vicino tempio della
moglie di Amon,
la dea Mut.

Porto
Come molti altri
templi, Karnak era
collegato al Nilo
tramite un canale,
che sfociava in
un porto di fronte
all’entrata. Questo
permetteva alle
Viale delle Sfingi statue degli dei di
Era una via processionale che si snodava entrare e uscire dal
lungo l’asse principale est-ovest di Karnak. tempio passando
Era fiancheggiata da filari di sfingi, le cui sull’acqua. Veniva
teste d’ariete simboleggiavano l’animale
sacro ad Amon. Altri viali di sfingi utilizzato anche
correvano lungo l’asse nord-sud verso il durante le visite
tempio di Mut, moglie di Amon, e verso il effettuate dal
tempio di Luxor, situato 5 km più a Sud. faraone.

IL CALENDARIO DELLE FESTE


L’INIZIO DELL’ANNO FESTA DI OPET FESTA DI KHOIAK FESTA DI BASTET FESTA DELLA VALLE FESTA DEL MERAVIGLIOSO
(CAPODANNO) Mese 2, giorni 15-26 Mese 4, giorni 18-30 Mese 8, giorni 4-5 Nuova Luna, mese 10 Incontro Nuova Luna,
Mese 1, giorno 1 (settembre) (novembre) La dea gatta, Bastet, era In questa occasione mese 11
(19 luglio) Durava 11 giorni. La statua Celebrava la vita, la morte strettamente collegata annuale, la statua sacra Celebrava il matrimonio tra
Coincideva con l’inizio sacra di Amon usciva da e la resurrezione di Osiride. alla leonessa Sekhmet e di Amon usciva da Karnak il dio Horus e la dea Hathor,
della piena annuale del Karnak con una scorta Basate sul ciclo agricolo, alla vacca Hathor. Il suo e attraversava il Nilo la cui statua, 2 settimane
Nilo, che portava l’acqua di musici, danzatori, le cerimonie culto comportava canti, per recarsi a Tebe. Lì prima della luna piena,
nel deserto e permetteva soldati e gente comune. comprendevano il rito danze e bevute, elementi visitava le tombe e i templi veniva portata nel tempio di
la crescita del grano. Le La processione si dirigeva della semina, da compiersi chiave della festa annuale funerari dei re defunti Edfu, 70 km a Sud, e posta
inondazioni facevano verso il tempio di Luxor, quando le piene del Nilo della fertilità, celebrata accompagnata dalla accanto a quella del marito.
rivivere il momento della 5 km a Sud, dove l’effigie defluivano lasciando sulle a Bubasti, il centro del popolazione locale, che poi Seguivano due settimane
creazione, celebrato come si riuniva con il faraone rive il limo, destinato ad suo culto, pare che si si recava sulle tombe dei di festeggiamenti a cui
una gioiosa festa nazionale in cerimonie segrete, per accogliere i semi per il consumasse più vino che in propri cari per onorarne gli prendevano parte la famiglia
dall’intera popolazione. rinvigorire l’autorità regale. nuovo raccolto. tutto il resto dell’anno». spiriti e lasciare offerte.
QUADERNI DI STORIA reale e la gente
[19] comune.

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Religione

I poteri dei sacerdoti


I sacerdoti dell’Antico Egitto erano i “servitori
degli dei”: il loro compito era di officiare
i riti religiosi e non di assistere la comunità dei fedeli

I
l faraone era considerato figlio degli dei, e e poi un gruppo di
in qualità di loro rappresentante terreno era danzatori, cantori e
anche il sommo sacerdote di tutti i templi egi- musici che intratteneva-
zi. Tuttavia, siccome i templi erano sparsi in giro no gli dei e li impersonavano nei drammi
per la nazione, i suoi compiti venivano delegati rituali indossando maschere e costumi.
ai sommi sacerdoti di ogni singolo tempio, che Ma il personale del tempio comprendeva
spesso erano membri della famiglia reale selezio- anche giardinieri, mastri birrai, panificatori
nati dai faraoni stessi a garanzia della loro lealtà. e macellai che provvedevano alle offerte
Nei templi più grandi, come Karnak o Menfi, quotidiane. Inoltre c’erano tessitori, gio-
il potere sacerdotale era notevole, perché i iellieri, barbieri e artigiani specializzati in
complessi templari sorgevano su terreni molto parrucche, che rifornivano sia gli dei sia il
vasti e i loro tesori erano davvero opulenti. Ai clero, e numerosi carpentieri e muratori che
sacerdoti spettava anche il controllo delle statue si occupavano dei lavori edili, effettuando
sacre degli dei, che fungevano da oracoli di cui riparazioni e tenendo in ordine i templi.
erano chiamati a interpretare i pronunciamenti. Il loro numero crebbe a tal punto che si
Inoltre, potevano esprimere il proprio giudizio arrivarono a contare oltre 100mila addetti
nelle questioni legali e perfino influenzare la alla manutenzione dei tre templi principali
successione al trono. dell’Egitto: Karnak, Menfi ed Eliopolis. •
A volte, quando la corona era debole, i poteri
dei sommi sacerdoti diventavano
così forti che alcuni di loro assu-
mevano incarichi aggiuntivi come Magia e medicina
generali militari, i cui contrasti con
i faraoni potevano perfino provo-
care guerre civili. Tuttavia, per la
maggior parte del tempo, i sacerdoti
Anche se molte comunità avevano i propri medici e le proprie gua-
ritrici, la gente spesso dormiva nei sanatori dei templi nella spe-
ranza di essere curata attraverso i sogni ispirati dagli dei. Questi sogni
assolvevano solo ai propri compi- venivano poi interpretati dai sacerdoti (che in alcuni casi erano anche
ti, aiutando i faraoni a mantenere medici): per esempio quelli di Sekhmet, la dea che controllava le for-
strette relazioni con gli dei. A questo ze della malattia, o quelli della dea scorpione Selket, patrona dei gua-
scopo, il sommo sacerdote officiava ritori, che curavano morsi e punture. Le malattie infantili, invece, veni-
i riti quotidiani davanti alle statue vano trattate invocando la dea madre Iside, i cui ritrovati magici erano
sacre poste nel naos, la parte più citati in varie ricette mediche.
interna del tempio, assistito da una Questi poteri erano attribuiti anche ad alcuni mortali divinizzati: dal
squadra di altri sacerdoti, maschi e poliedrico Imhotep, chiamato “figlio di Ptah” e in seguito assimilato al
femmine: la sacerdotessa “moglie dio greco della medicina Esculapio, all’ufficiale Amenhotep, al quale
del dio”, il sacerdote che si occupa- venivano attribuite guarigioni miracolose ancora un migliaio di anni
va delle offerte, gli scribi del tempio dopo la sua morte. In molti casi il trattamento consisteva nell’indossa-
che tenevano i conti e componeva- re amuleti, recitare incantesimi magici e assumere farmaci preparati
no i testi rituali, i sacerdoti incaricati con ogni genere di ingredienti: dall’acqua lasciata scorrere sulle statue
di leggerli, i “sacerdoti delle ore” che degli dei al latte acido e persino allo sterco di coccodrillo.
calcolavano i tempi corretti dei riti,

[20] QUADERNI DI STORIA

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NOTTE PRIMA
Abluzioni rituali
Gli DeiDELL’ALBA
dell’antico Egitto
Dovevano bagnarsi Abluzioni rituali
Per purificarsi, i sacerdoti
due volte di giorno si bagnavano nel lago sacro
e due durante il buio, del tempio, si rasavano la
mentre i sacerdoti testa e facevano gargarismi
astronomi studiavano con una soluzione
il cielo dall’osservatorio di natron (un sale
sul tetto del tempio. di sodio).

ALBA
TRAMONTO Cerimonia
Cerimonia mattutina
del pomeriggio Il sommo sacerdote entrava
Il sommo sacerdote entrava nel tempio e invocava lo spirito
di nuovo nel tempio per del dio nella sua statua. Poi
mettere a riposo lo spirito la statua veniva pulita, unta e
del dio, bruciando kyphi, vestita, e le venivano offerti
un incenso speziato. i cibi più fini, mentre
l’incenso bruciava.

LA GIORNATA
SERA DEL SOMMO PRIMA
Abluzioni rituali
Per conservare
la purezza rituale,
SACERDOTE DI MEZZODÌ
Reversione delle offerte
e abluzioni rituali
i sacerdoti erano tenuti La quotidianità dei ministri degli dei Dopo che il dio aveva ricevuto
a bagnarsi una terza volta
nel lago sacro del tempio
era scandita da una serie di incombenze le offerte di cibo, queste
diventavano la colazione dei
prima di poter tornare in orari prestabiliti per onorare sacerdoti. Poi il sommo
nuovamente alla
presenza degli
le divinità, che poi avrebbero sacerdote si bagnava
ancora una volta.
dei. garantito il trionfo dell’ordine
sopra il caos
ORARI
VARIABILI MEZZODÌ
Vari riti Cerimonia
Molti riti erano officiati di metà giornata
in orari variabili. A decidere Il sommo sacerdote
il momento giusto erano rientrava nel tempio, questa
i “sacerdoti dell’ora”, astronomi volta bruciando resina di
che misuravano accuratamente mirra e spargendo acqua per
il tempo mediante clessidre purificare ulteriormente
ad acqua. santuari e spazi sacri.

Un’illustrazione
che mostra
la visita di un
sacerdote-
medico per
curare la figlia
del faraone.
Magia e
medicina erano
spesso un
tutt’uno.

[21]

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Religione

IL DIO SOLE BRILLA SUL


PAESE DEL NILO
Il primo esempio noto di monoteismo fu opera del faraone Akhenaton
e della moglie Nefertiti. La coppia di regnanti dedicò
l’intera vita a celebrare il culto del dio Aton, rendendolo, per
un breve periodo, l’unica divinità adorata in Egitto

I
l Paese dai mille dei fu anche e a promuovere il nuovo culto:
quello che “inventò” il mono- egli arrivò a costruire dal nulla
teismo. Da sempre gli studiosi si una grande capitale, che chiamò
interrogano su come ciò sia potuto Akethaton (“l’orizzonte di Aton”) e
accadere e anche sull’esatta valen- dove fece erigere strutture templari
za da attribuire a questo aspetto innovative, pensate appositamente
religioso. La Storia racconta che per i nuovi riti. Si trattava di aree
il faraone Amenofi IV (1375-1333 sacre dotate di cortili aperti, dove
a.C., appartenente alla XVIII si potesse adorare il disco solare,
Dinastia), sposato con la celebre unico dispensatore di vita.
Nefertiti, nel suo quinto anno
di regno cambiò nome
Un bassorilievo in Akhenaton (“Aton è
raffigurante soddisfatto”) per omag-
il faraone giare una divinità sola-
monoteista re cui avrebbe dedicato
Akhenaton e l’intera vita. Aton rap-
sua moglie, presentava il disco del
la bellissima sole, e non era un dio
Nefertiti. del tutto nuovo: già il
padre Amenofi III lo
aveva venerato, ma cer-
to come una delle divi-
nit à più import anti.
Akhenaton, invece, ne
fece il protagonista di
un culto monoteistico
(o, come si dice tecni-
camente, “enoteistico
e monolatrico”, ossia
dove la prevalenza di
un solo dio ammette la
coesistenza di altre divi-
nità, non venerate).
Akhenaton non si
limitò a cambiare nome

[22] QUADERNI DI STORIA

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Una lotta religiosa nuovo culto fu concentrata contro Il sole giocò un
Come si arrivò al culto di Aton, il potentissimo Amon-Ra di Tebe, ruolo centrale
caso forse unico di monoteismo pri- il dio e la capitale dominanti del nella religiosità
ma del popolo ebraico (tanto che Nuovo Regno. egizia: in suo
alcuni hanno provato a mettere in Alcuni studiosi spiegano le scelte onore furono
relazione Akhenaton con Mosè)? religiose di Akhenaton proprio a partire eretti obelischi
Anzitutto non si può escludere un dallo scontro tebano: tramite la riforma altissimi.
certo carattere mistico del faraone, religiosa, il re avrebbe voluto stronca-
dato che le testimonianze che lo re la forza eccessiva guadagnata dai
riguardano lo ritraggono tutte come sacerdoti di Amon sia in termini politici
un sincero devoto. Alcuni sono che economici. Si tratta di una visione
arrivati a immaginare che fosse un puramente materialistica della nascita
fanatico, anche se in effetti la sua del primo monoteismo al mondo, che
azione verso le altre divinità e i loro forse trascura troppo gli aspetti umani,
seguaci non fu brutale. Per esempio, teologici, psicologici ed emozionali,
sono sempre più evidenti i rappor- quelli che, come sappiamo, spesso gio-
ti tra Aton e la cultura religiosa di cano un ruolo importante nei processi
Eliopoli, centro del culto solare e fra di trasformazione storica.
le più classiche e tradizionali della Inoltre, va ricordato che la visione
religiosità egizia. Proprio a Eliopoli i di Akhenaton si inserì in un terreno
templi erano costituiti da grandi cor- in qualche modo già predisposto, dato
tili esposti al sole. Inoltre è dimostra- che nella religione egizia si coglie, qua
to che la città sacra non fu toccata e là, la sensazione che dietro i mille
dalle persecuzioni che il re inflisse volti degli dei ci sia comunque un dio
invece ai luoghi di culto di altre divi- superiore che li riassume tutti. Fatto sta
nità, cancellando nelle iscrizioni il che, dopo la morte naturale del fara-
simbolo del plurale quando riferito one, nel giro di pochi anni il culto di
agli dei e spesso rimuovendo anche Aton e il monoteismo vennero dimen-
il nome di certi dei. Questo accani- ticati, la nuova capitale abbandonata,
mento non fu riservato a tutti nello e le loro testimonianze scalpellate via
stesso modo: come Eliopoli, furono con particolare zelo. •
risparmiate altre località sante, men-
tre la lotta teologica e politica del OSVALDO BALDACCI

Gli obelischi solari

U no dei simboli più riconoscibili dell’Egitto è l’o-


belisco. Esso è direttamente associato al cul-
to solare ed ebbe la sua origine nella città di Elio-
e aveva a che fare con il rinnovamen-
to del cosmo.
A Eliopoli è rimasto un solo monu-
poli. In quella città, dedicata al sole, era conser- mento di questo tipo, ma a Roma sono
vata una sacra pietra primordiale, detta “benben”, addirittura una decina gli obelischi
che era il cuore del culto e aveva una forma vaga- importati dall’Egitto. Tra i circa 30 sot-
mente simile alla cuspide di un obelisco. tratti alla loro terra d’origine si con-
Era rivestita di metalli preziosi perché fin tano l’obelisco di Boboli a Firenze,
dall’alba potesse riflettere i raggi del sole. I primi l’“Ago di Cleopatra” a Londra e il suo
obelischi eretti a Eliopoli rappresentavano i rag- gemello di Central Park, a New York.
gi di luce pietrificati ed erano connessi al deside- Ad Assuan giace ancora un obelisco,
rio di “toccare” il disco solare. Il rito dell’innalza- spezzato all’interno della cava duran-
mento dell’obelisco era legato al giubileo regale, te il processo di estrazione.

QUADERNI DI STORIA [23]

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Religione

IL DESTINO DEI
SUDDITI DEI FARAONI
A chi toccava in sorte di nascere nell’antico Egitto, la vita offriva
un percorso scandito da fasi successive, sancite da
speciali cerimonie. Tutto, nella vita degli antichi Egizi, era
accompagnato da una ritualità ricca di significati

LA REGINA VEDOVA LA CAPPELLA DEI CANOPI


La regina, e prematura I vasi canopi avevano il compito di custodire le
vedova, Ankhesenamun, viscere del defunto. Il cervello veniva estratto
era una delle figure princi- attraverso il naso, ma poi scartato perché
pali del corteo funerario. considerato di poco valore.
Tutankhamon aveva solo
25 anni al momento
della morte. Ella depo- IL FUTURO
sitò fiori sulla mummia FARAONE
(poco prima che il Ay, consigliere
e successore di
sarcofago fosse Tutankhamon,
chiuso). In seguito, officiò le cerimo-
Ankhesenamun spo- nie come Gran
Sacerdote e con-
serà il più anziano dusse il corteo
Ay, che è conside- funebre verso la
rato suo nonno da sua destinazione
finale.
parte di madre.

LE PREFICHE
Una parte importante dell’en-
tourage che accompagnava il
cerimoniale erano le prefiche, un
gruppo di donne che piangevano
e si disperavano per la morte del
faraone. Erano accompagnate da
sacerdoti e offrivano un marcato
contrasto con i musicisti che
scandivano la marcia funebre.

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E
rano gli ultimi passi. Poi l’an- e di pace. Per questo era tra le più
ziano faraone avrebbe comple- importanti cerimonie che si svolge-
tato con successo la sua corsa vano durante la vita di un monarca,
intorno al tempio. L’atto successivo una di quelle che si potevano anche
sarebbe stato riuscire a sollevare il ripetere, ma a distanza di molti anni.
pilastro della vita. Tutto intorno a La vita degli Egizi, che fossero
lui la folla dei nobili di corte e dei persone comuni, grandi dignitari di
religiosi del tempio, ansiosi di vede- corte o il faraone stesso, era costel-
re con i propri occhi il sovrano-dio lata di cerimonie che solennizzava-
rigenerare le proprie energie per no alcuni importanti momenti di
poter continuare a regnare. La festa passaggio nel corso della vita. Dalla
del Grande Giubileo avrebbe assi- nascita fino al momento più impor-
curato al faraone un regno ancora tante di tutti, quello della morte,
lungo e all’Egitto anni di prosperità quando per il faraone defunto si

IL FUNERALE DI TUTANKHAMON

LA MARCIA FUNEBRE
La processione era condotta dal successore
dell’imperatore, Ay, seguito dai membri della
famiglia reale, i generali e gli alti dignitari della
corte. Servi e schiavi erano incaricati di portare
oggetti di ogni tipo, ma anche di trasportare il
sarcofago e la cappella dei canopi. Nonostante
la processione sfarzosa, il luogo esatto in cui si
trovava la tomba era custodito nella massima
segretezza, per evitare possibili furti.

IL SARCOFAGO
La mummia era posta all’interno del sarcofago. Una volta raggiunta
la tomba, veniva scoperta per i rituali finali (come l’apertura della bocca),
prima di essere deposta nella camera mortuaria. BBC HISTORY ITALIA [25]

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Religione

sarebbero tenuti rituali della dura-


ta di decine e decine di giorni. Per
gli Egizi, si può dire infatti che in
qualche modo l’importanza delle
cerimonie andava in crescendo nel
corso della vita, dai riti abbastanza
minimi delle persone del popolo
fino all’immenso impegno profuso
nell’assicurare una vita eterna più
che dignitosa nell’oltretomba agli
alti dignitari dello Stato.
del neonato: 7 Hathor (simili alle suc-
La prima solennità: nascere cessive Parche romane) sedevano ai
Il primo evento da solennizzare nel- piedi della gestante e pronunciavano
la vita di chiunque era la nascita, un la profezia sulla sorte del nascente;
Una statuetta di momento carico di significati religiosi nascere in certi giorni codificati come
Maat, dea della e simbolici per la società egizia. Già fausti o infausti, comportava delle con-
giustizia, con prima, mentre la donna era incinta, seguenze, che potevano essere posi-
la sua piuma di si tentava di stabilire il sesso del nasci- tive (come il morire di vecchiaia) o
struzzo giudicava turo: dopo il terzo mese di gravidan- negative (come la previsione di essere
le anime dei za, grazie all’urina della madre in cui uccisi di coltello), o anche solo delle
defunti. venivano bagnati datteri e chicchi di “istruzioni” per il resto della vita (ad
cereali, se a germogliare fosse stato il esempio “stare attenti ai coccodrilli”).
grano, voleva dire che si era in attesa di I primi gesti del neonato erano
un maschio, se invece avesse prevalso studiati con attenzione: l’emissione
l’orzo, allora era femmina. Giunto il di certi suoni avrebbe costituito un
momento del parto, veniva preparato presagio di buon auspicio, altri inve-
in modo accurato un luogo igienico ce indicavano morte certa. Passaggio
dove la donna avrebbe affrontato il fondamentale era l’attribuzione del
travaglio. Le nascite erano una realtà nome, che aveva grandi poteri magi-
comune e molto diffusa, ma erano ci. Si riteneva che la madre partorisse
anche un momento molto critico: insieme il bambino e il nome, per
nonostante le avanzate conoscenze cui questo veniva dato subito. Dopo
mediche degli Egizi e la grande espe- il parto, le donne egiziane sostavano
rienza delle ostetriche, di parto si pote- 14 giorni in speciali padiglioni per
va morire molto più spesso di oggi, e
anche per il bambino c’era una certa
probabilità di non sopravvivere.
La donna egiziana partoriva nuda, a
volte accovacciata su quattro mattoni
rituali, simbolo delle quattro dame
presenti durante il parto: una come
Iside posta davanti alla partoriente,
un’altra dietro come Nephtys, la terza
come Heket, la dea rana che facilitava
le nascite, la quarta come Meskhenet
con il compito di prendere il bam-
bino e appoggiarlo sui mattoni. La
nascita quindi era accompagnata da
riti e preghiere, e anche da tentativi
di predire l’esito del parto e la sorte

[26] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

Invenzioni Quando la donna era al


terzo mese di gravidanza,
di ogni tipo si prediceva il sesso del
nascituro immergendo
nell’urina della madre chicchi
di cereali: se germogliava il
grano significava che sarebbe
nato un maschio

“purificarsi”, al termine dei quali una La notte di nozze


cerimonia presso un piccolo tempio Ovviamente questo processo non
adiacente ai templi più grandi, detto era uguale per tutte le classi sociali:
Mammisi, poneva termine al puerpe- i bambini delle persone più umili
rio. A quel punto i genitori potevano collaboravano al lavoro familiare fin
iscrivere il neonato sul registro della da piccoli, badando al bestiame, par-
“Casa della vita”, l’archivio anagrafico tecipando alla spigolatura nei campi,
conservato presso i templi. Nello stes- imparando il mestiere del padre, se
so archivio venivano registrati anche artigiano. Per loro, quindi, il passag-
matrimoni e decessi. Il successivo gio all’età adulta era più graduale,
importante gradino nella crescita di scandito da fasi successive, non neces-
un egizio era il passaggio all’età adul- sariamente sancite da speciali cerimo-
ta. I maschi si vedevano tagliare la nie. Sposarsi presto e avere molti figli
treccia che aveva contraddistinto la costituiva la normalità nella società
loro infanzia, di solito affrontavano la egizia. Per quel che ci risulta, il
cerimonia della circoncisione che gli matrimonio non era corredato da
Egizi praticavano diffusamente (e che cerimonie particolarmente sontuose
probabilmente segnava il passaggio e formali. Nei testi scritti non si parla
non solo nell’età adulta e nella società, praticamente mai della cerimonia di
per quanto da un certo momento non nozze, anche se sappiamo che avveni-
fu più una pratica universale), e veniva va un radicale cambiamento di status
fatto uscire dall’harem dove vivevano quando si acquisiva la condizione
le donne con i figli piccoli per dare ini- di coniugato. Sposarsi e mettere su
zio alla propria educazione da uomo. casa era la stessa cosa: l’uomo doveva
realizzare la propria casa, nella quale
avrebbe accolto la sposa.
I matrimoni combinati dovevano
essere la norma, ma la letteratura ci
parla spesso di vere e proprie storie
d’amore coronate dal matrimonio. Il
momento culminante del rito matri-
moniale doveva consistere nel corteo
con il quale parenti e amici accom- Al centro,
pagnavano la sposa con la sua dote un’illustrazione
fino alla porta di casa dello sposo: mostra il
un elemento essenziale delle noz- momento in
ze, che in futuro avrebbe, almeno cui il sarcofago
in teoria, garantito l’autonomia della del faraone è
donna dal marito. La notte trascorsa introdotto
insieme nella nuova abitazione nella tomba.

QUADERNI DI STORIA [27]

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Religione

Il colonnato del corrispondeva alle nozze. La par- matrimoni del re, quelli “diploma-
Mammisi, a Edfu. te formale poteva stare semmai in tici”, con le principesse straniere. In
In questo luogo accordi prematrimoniali che stabi- quei casi, il faraone col suo seguito
giungevano le livano che cosa sarebbe successo in si recava in una località prescelta –
puerpere per caso di separazione. magari una fortezza sul confine dei
purificarsi. Persino per i regnanti il matrimo- due Paesi di appartenenza degli sposi
nio non sembra essere stato solenniz- – che rappresentava la casa dello spo-
zato molto più di così: ovviamente so regale, che qui accoglieva il corteo
dobbiamo immaginare un corredo che gli recava in sposa la principessa.
di ricche feste tanto più grandi e son-
tuose quanto più lo sposo potesse (o Un re con molte corone
volesse) spendere. Nella vita del faraone il momento
Bisogna d’altro canto tenere con- più solenne e celebrato era senz’al-
to che se la monogamia era la nor- tro quello dell’incoronazione. Per
ma, nella società egiziana, il faraone quel giorno il re degli Egizi veniva
invece disponeva di molte mogli e preparato fin dalla nascita (quando
concubine, anche se una sola la successione era decisa). Di soli-
Nell’ovale, era la Grande Sposa Reale, to l’intronizzazione avveniva
una statuetta capace di trasmettere la nel giorno di Capodanno,
della dea Maat discendenza divina all’e- quando sorgeva la stella
che indossa rede al trono. Anche Sirio, che indicava l’ini-
una parrucca se mancano indizi di zio delle piene del Nilo.
tripartita. una speciale cerimo- La cerimonia dell’in-
nia dedicata a questo coronazione era la più
evento, è probabile sontuosa, la più solen-
che quel matrimonio ne, la più sacra, perché
fosse celebrato in non si trattava di avere
modo ben più solen- semplicemente un nuo-
ne rispetto alle altre vo governante, bensì di
unioni. Così come par- perpetuare l’incarnazione
ticolare rilevanza diplo- del dio che avrebbe garan-
matica dovevano avere altri tito il corretto procedere della

[28] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

Agli adolescenti maschi si tagliava


la treccia che aveva contraddistinto
la loro infanzia e di solito venivano
sottoposti alla circoncisione, che gli
Egizi praticavano diffusamente

natura, e quindi delle inondazioni del Nilo comin-


Nilo, dei raccolti, del sorgere del sole. cia ad aprirsi
Il faraone era l’incarnazione della dea nel delta. A
Maat, la personificazione di Giustizia completare i
e Verità, ma ancor più dell’equilibrio riti c’era poi
tra uomini e dei, tra uomini e natura, la cerimonia
e in quanto tale era il garante dell’or- dell’Appari-
dine delle cose. Con l’incoronazione, zione del re,
il sovrano acquisiva i nomi che com- che in realtà
pletavano il suo essere, non meri tito- era triplice:
li, quanto piuttosto l’espressione della prima il farao-
sua potenza magica. In epoca classica ne appariva al suo popolo come sovra- Un ushabita di
questi nomi personali erano 5 e ognu- no dell’Alto Egitto, poi come sovrano Tutankhamon
no esprimeva un aspetto del sovrano, del Basso Egitto, e infine come Re che indossa il
ad esempio come figlio di Ra o come dell’Alto e Basso Egitto. Khepresh, la
incarnazione di Horus. I titoli assunti Forse persino più solenne della corona blu, tipica
erano poi altrettanto importanti, e cerimonia d’incoronazione era la del Nuovo Regno.
per lo più erano incentrati sull’idea festa Heb-Sed, un giubileo regale che
che il faraone fosse l’incarnazione e celebrava i trent’anni trascorsi dalla
il garante dell’unità dell’Egitto, della salita al trono del sovrano e durava
Valle e del Delta del Nilo, dell’Alto e un paio di mesi. Non era una sem-
del Basso Egitto, una dualità sempre plice cerimonia commemorativa, ma
presente nella Storia egizia e la cui aveva lo scopo di rigenerare la forza e
espressione unificante era appunto il l’energia del sovrano per permettergli
faraone, che celebrava la Cerimonia di continuare a regnare (e prevenire
dell’unificazione delle Due Terre. l’eventualità che qualcuno potesse
Per questo egli non veniva incoronato considerarlo non all’altezza del grave
con un’unica corona, ma ne riceveva fardello di responsabilità che gravava
diverse: la Corona Rossa del Basso sulla sua testa). Essendo una grande e
Egitto, la Corona Bianca dell’Alto suggestiva cerimonia propagandistica,
Egitto, il Casco Blu da combattimen- alcuni faraoni la celebrarono più vol-
to, la Corona Atef ed altre ancora. Si te nel corso della vita senza rispettare
trattava di un lungo susseguirsi di ceri- la cadenza canonica di 30 anni.
monie anche in più parti del Paese, Tra i complessi rituali che costitu-
dove il faraone si recava per onorare ivano la festa dei trent’anni di regno,
tutti gli dei nei loro templi e poteva uno molto caratteristico, rimasto
durare complessivamente anche fino invariato nei secoli era la corsa del
a un intero anno. Tra i riti spiccava la faraone: egli doveva percorrere di cor-
circumambulazione delle Bianche sa una certa distanza per dare prova
Mura, vale a dire una processione della propria energia. Si tratta in qual-
intorno alla cinta urbana della città di che modo di una delle prime attività
Menfi, la capitale costruita dal primo “sportive” mai documentate. Alla cor-
faraone al centro del Paese, dove il sa seguiva il “sollevamento pesi”:

QUADERNI DI STORIA [29]

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Religione

Statuetta del sorreggere il pilastro dell’Universo, lo ricchezze che veni-


dio del Sole, Djed. Con questi riti la sua forza si vano accumulate
Amon-Ra. “rigenerava” e il conto degli anni di nei mausolei, dato
Sotto, una regno ripartiva da zero. Nonostante che il più conosciu-
ricostruzione tutto lo sfarzo che doveva accompa- to dei faraoni fu in
dell’isola di gnare queste cerimonie, in una civil- realtà uno dei meno
Philae, sede di tà come quella egizia nulla poteva importanti ed ebbe
un importante paragonarsi ai riti funebri. La morte una vita breve. Si
santuario di del faraone – vale a dire di un dio che possono comunque
epoca tolemaica. andava a raggiungere gli altri dei suoi immaginare gli
pari – prevedeva lunghi e complessi sfarzosi cortei che
rituali a cui collaboravano centina- accompagnavano il
ia di persone specializzate, ed erano sovrano alla sua ulti-
destinati a perpetuarsi nel mondo ma dimora, insieme
dei morti. La preparazione di quel alle sue ricchezze,
momento così cruciale nell’ideolo- tra le quali il sarcofa-
gia egizia avveniva quando i sovrani go d’oro.
erano ancora in vita e si facevano Soprattutto nella
costruire le loro magnifiche tombe, fase più antica della
dalla Piramidi dell’Antico Regno civiltà egizia un ruolo
fino alle tombe rupestri affrescate importante dovettero
del Nuovo Regno. In queste impo- averlo le barche ceri-
nenti opere venivano impiegati non moniali che doveva-
schiavi ma operai specializzati e no servire al faraone
ben pagati, che però erano tenuti a per accompagnare il sole nel suo
mantenere segreto il luogo dell’ul- viaggio e che venivano condotte in
tima dimora del faraone. processione fino alla tomba, dove
venivano interrate. Generalmente
Tutankhamon, un faraone qualsiasi intercorrevano tre mesi tra la mor-
Nel frattempo, il sovrano si pre- te del sovrano e la sua sepoltura: il
occupava di accumulare l’enorme tempo necessario per il complesso
tesoro che avrebbe costituito il suo rituale dell’imbalsamazione e della
corredo funebre, con tutto il neces- preparazione del corpo. Il sarcofago
sario per poter vivere agiatamente del re, di legno rivestito d’oro o di oro
nell’Aldilà. L’incredibile tesoro di massiccio, veniva accompagnato in
Tutankhamon dà solo un’idea delle processione dalla corte al completo,

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Gli Egizi

Durante il regno, il sovrano accumulava


l’enorme tesoro che avrebbe costituito
il suo corredo funebre, con tutto
il necessario per poter vivere agiatamente
nell’Aldilà

con sacerdoti rasati, che suonavano erano destinate allo svolgimento dei Sopra, la sfinge
i sistri e bruciavano incensi, e don- riti in onore del faraone che – nelle con alle spalle
ne che elevavano lamenti. Giunti al intenzioni – dovevano continuare la piramide di
mausoleo, il sarcofago veniva posto per “milioni di anni” (questo il nome Chefren nella
in posizione verticale e il gran sacer- di quei templi funebri, “tempio dei piana di Giza.
dote, o il nuovo faraone, procedeva milioni di anni”). Al centro,
al rituale chiamato “apertura della Nel periodo del Nuovo Regno que- i vasi canopi
bocca”: il sacerdote toccava con un’a- sti edifici sacri divennero sempre più dalla tomba di
scia le zone corrispondenti a occhi, grandi e sfarzosi, ma non venivano Tutankhamon.
naso, labbra, orecchie, mani e pie- più costruiti accanto al mausoleo,
di, per renderli di nuovo “operativi” come al tempo delle piramidi, ma
per il defunto. Con questa cerimo- anche a chilometri di distanza: essi
nia il re scompar- infatti rappresentavano il lato pubbli-
so riconquistava co e cerimoniale della tomba del re,
i propri sensi e in mentre la camera sepolcrale vera e
particolare l’uso propria (quella scavata nella Valle dei
della bocca con Re e nella valle Regine, presso Tebe)
cui parlare, bere e doveva restare nascosta agli occhi dei
nutrirsi. Infine, le mortali per proteggere per sempre
spoglie reali veni- da possibili razziatori la mummia del
vano deposte nella sovrano e i suoi tesori. Una missione
camera sepolcrale. in realtà non riuscita, considerato che
Del sistema della nei secoli quasi tutte quelle tombe
tomba faceva parte furono profanate e depredate dai pre-
integrante un vasto doni del deserto. •
complesso di diver-
se architetture che OSVALDO BALDACCI

QUADERNI DI STORIA [31]

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Religione

LA MUMMIFICAZIONE
Il
Pote

Il macabro processo di imbalsamazione fu perfezionato al punto


di realizzare mummie capaci di sfidare l’eternità
Il C

L
Prote
a vita eterna non richiedeva un lungo e raccapricciante proces- cuore
di preservare solo lo spirito so di mummificazione. l’org
del defunto. Raffinato attraverso i millenni, impo
Spe
Bisognava conservarne anche esso permise all’antico Egitto di base
il corpo, poiché gli antichi Egizi produrre alcune delle mummie inci
ritenevano che l’anima (ba) e la meglio conservate del mondo, formu
dal L
forza vitale (ka) vi sarebbero rien- cosicché oggi noi possiamo posa- Mo
trati per farlo tornare a vivere re lo sguardo sui volti di uomini, dov
normalmente. donne e bambini rimasti quasi esat- aiu
sp
Per prevenire la decomposizione tamente com’erano oltre 2.000 nav
del cadavere, lo si sottoponeva a anni fa. nell

1. Purificare il 8
corpo
Prima di dare inizio
al lungo processo
di imbalsamazione,
si lavava il cadavere
con acqua del Nilo e
vino di palma.
3

2. Rimuovere
gli organi interni
Si praticava una
piccola incisione
sul fianco destro 7
del cadavere per 4
rimuovere fegato,
polmoni, intestini e
stomaco. Le interiora
venivano poi lavate e
immerse nel natron 5. Riempire il cadavere
(un sale, il carbonato Il corpo era nuovamente
idrato di sodio) prima lavato con l’acqua del Nilo,
di essere chiuse nei quindi unto con oli per
vasi canopi. Invece il aiutare la pelle a rimanere
cuore veniva lasciato elastica. Poi si eliminava il
nel corpo: si credeva natron e si riempivano le
che fosse il centro cavità con segatura e lino 5
dell’intelligenza e per dare al corpo un aspetto
che sarebbe stato naturale.
necessario nell’Aldilà.

3. Scartare il cervello 4. Lasciar asciugare


Si inseriva un uncino nel cranio attraverso le narici Il cadavere veniva riempito e
e lo si utilizzava per spappolare il cervello, in modo coperto con il natron, che era in
da poterlo estrarre dal naso. Poi la poltiglia veniva grado di assorbire tutti gli umori
gettata via, in quanto non si credeva che potesse corporei. Poi veniva lasciato
tornare ancora utile. asciugare per 40 giorni.

[32] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

Il segreto dell’imbalsamatore: i magici amuleti


Potenti talismani venivano posti tra le bende della mummia. Ma a che cosa servivano?

Il Cuore Il Nodo Lo Djed Il Poggiatesta Il Collare Lo scettro Le Due dita Il Serpente La Rana
Proteggeva il di Iside Rappresentava Secondo Veniva messo di papiro Si mettevano Poteva essere Conteneva
cuore, ritenuto I nodi erano la spina il Libro dei al collo della Il papiro vicino messo in i poteri di
l’organo più usati come dorsale di Morti, se mummia e le rappresentava all’incisione qualsiasi Hequet, la
importante. amuleti, Osiride. Si piazzato sotto permetteva la vita praticata per punto della divinità che
Spesso la poiché si metteva vicino il collo, questo di liberarsi nuova e la svuotare il mummia, ne presiedeva
base veniva credeva che alla colonna amuleto da sola delle resurrezione. cadavere delle proteggeva alla vita e
incisa con trattenessero vertebrale della forniva bende una Si credeva sue viscere. lo spirito alla fertilità.
formule tratte e rilasciassero mummia per conforto fisico volta giunta che desse Servivano dai morsi Quando
dal Libro dei magia permetterle al defunto e nell’Aldilà. al morto a sigillare dei serpenti veniva messa
Morti che proteggendo di rialzarsi lo proteggeva l’energia e il taglio e a nell’Aldilà. sulla mummia,
dovevano chi li nella vita dalla la vitalità per impedire poteva
aiutare lo indossava. ultraterrena, decapitazione. sopravvivere l’ingresso nel permettere
spirito a Venivano assicurando alle terribili corpo degli di riportarla
navigare appoggiati la sua ordalie spiriti del in vita.
nell’Aldilà. sul collo. resurrezione. dell’Aldilà. male.

6
8. Recitare
una preghiera
Mentre il corpo veniva avvolto
nelle bende, un sacerdote
pronunciava incantesimi
ad alta voce, in modo da
allontanare gli spiriti maligni.
Spesso egli indossava una
maschera di Anubi, il dio
associato all’imbalsamazione
e al mondo dell’Aldilà.

7. Aggiungere amuleti
Tra gli strati di bende si collocavano
amuleti magici che avevano il
compito di proteggere il morto
durante il suo viaggio nell’Aldilà.

6. Avvolgere con le bende


Si bendavano con strisce di lino prima la
testa e il collo, poi le dita dei piedi e delle
mani. Braccia e gambe venivano bendate 2
separatamente prima di essere legate
insieme. Come collante si usava una
resina liquida.

QUADERNI DI STORIA [33]

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Religione

A sinistra, la tomba di Tutankhamon al momento della sua


scoperta, nel 1922. A destra, il sarcofago di Nitocris.

Molti strati per una mummia


La mummificazione non era l’ultimo passo nella ricerca della vita ultraterrena. Prima di essere finalmente
lasciato all’eterno riposo, il corpo veniva deposto in molti involucri e casse, talvolta più di otto

1. Oggetti per l’Aldilà 2. Involucro di cartonnage 3. Decorazione 4. Sarcofago in legno


Dopo che il corpo era stato Dopo la mummificazione, si realizzava Si aggiungeva quindi un’altra Alla fine il corpo veniva deposto in un
avvolto in diversi strati di bende un involucro di cartonnage. Per cassa di cartonnage, che veniva sarcofago di legno con sembianze
di lino, sulla mummia erano ottenerlo, si applicavano gesso e ricoperta con uno strato di umane, che nel caso dei defunti di
collocati vari oggetti, come strisce di lino intorno a un nucleo di intonaco preparato con polvere stirpe regale poteva essere ricoperto
gioielli e pugnali, che potevano paglia e fango, per poi fissare il tutto di gesso e resina. Coloranti con foglia d’oro e decorato con pietre
risultare utili nell’Aldilà. Al collo con resina o colla, un po’ come si fa naturali come l’indaco, la robbia preziose. Una speciale maschera
veniva appeso un amuleto a con la cartapesta. Quando l’insieme e l’ocra venivano usati per creare mortuaria di cartonnage veniva posta
forma di scarabeo che avrebbe si era indurito, l’involucro veniva complicati disegni sul cartonnage, sul volto del defunto per garantire
aiutato l’anima durante la spaccato, si rimuoveva l’interno e vi si in particolare immagini del dio alla sua anima di saper riconoscere il
cerimonia del Peso del Cuore. deponeva il corpo del defunto. solare dell’Aldilà, Osiride. corpo a cui apparteneva.
[34] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi
XXlio Cesare maestro di guerra asimmetrica

L e p r i m e mu m mi e e g i z i e desertica lontana dalle aree più


risalgono approssimativamente densamente popolate e con un
al 3500 a.C. facile accesso dal Nilo.
Prima di allora tutti i cittadi- Dopo la morte, il cadavere
ni, indipendentemente dal loro veniva portato nell’Ibu, il Luogo
status sociale, venivano seppel- della Purificazione, dove veni-
liti in buche scavate nella sabbia va lavato con l’acqua del fiume.
del deserto, che permettevano la Poi lo si traslava nel “per-nefer”,
naturale conservazione del corpo la Casa della Mummificazione,
attraverso la disidratazione. una sorta di tenda lasciata aper-
Intorno al 1550 a.C. fu mes- t a in modo da consentire la
so a punto il metodo artificiale ventilazione.
dell’imbalsamazione, che assicu- Qui veniva steso su un tavo-
rava una conservazione migliore lo, pronto per essere dissezionato
e permetteva di custodire i cada- dagli imbalsamatori, abili arti-
veri dentro le tombe. giani che avevano la mano fer-
In questo processo, gli organi ma e una profonda conoscenza
interni venivano rimossi, la car- dell’anatomia.
ne disidratata e il corpo avvolto Spesso erano anche sacerdo-
in bende di lino. Era un sistema ti, poiché celebrare riti religiosi
costoso, che richiedeva circa 70 accanto al defunto era una parte
giorni di lavoro, e solo i ricchi ugualmente importante del pro-
potevano permetterselo. cesso di imbalsamazione. Il sacer-
Le classi inferiori ricorreva- dote più esperto s’incaricava dei
no a un metodo alternativo, passaggi principali della mummi-
che consisteva nel liquefare gli ficazione, come il bendaggio del
organi interni con olio di cedro, corpo, e mentre eseguiva i suoi
drenarli attraverso il retto e poi compiti indossava una maschera
mettere il corpo in una sostan- da sciacallo: era il simbolo della
za salata chiamata “natron” per presenza di Anubi, dio dell’imbal-
disidratarlo. samazione e dell’Aldilà. •
L’imbalsamazione aveva luogo
nella Terra Rossa, una regione ALICEA FRANCIS

Animali
mummificati
Secondo gli antichi Egizi, molte divinità si
manifestavano in forme animali: Amon come
oca o montone, Toth come ibis o babbuino,
la dea Bastet come gatto. I mici domestici
erano trattati come esseri divini e mummificati
Quando moriva quando morivano. Nel Periodo Tardo (661-
il gatto di casa, 332 a.C.) si producevano mummie animali a
i proprietari si scopo commerciale, da vendere come offerte.
rasavano I raggi X rivelano che c’erano animali allevati
a tale scopo e deliberatamente uccisi. Molte
le sopracciglia delle mummie ritrovate contengono solo
in segno di lutto frammenti di ossa, o addirittura sono
vuote: chiaramente la domanda di
questi oggetti sacri doveva aver
superato l’offerta.
QUADERNI DI STORIA [35]

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Architettura Chefren

L’EVOLUZIONE
ARCHITETTONICA
La storia dei monumenti funebri dei faraoni ha uno sviluppo coerente:
dalla sovrapposizione delle mastabe nacque
la piramide a gradoni e da questa scaturì il desiderio di realizzare
strutture colossali, con pareti lisce e brillanti

T
utti i faraoni, fin dai tempi più antichi, più importanti ritrovamenti archeologici in Egitto.
dedicarono ingenti risorse e grandi energie Non sono solo piramidi: vi è una rilevante
alla costruzione dei mausolei che doveva- varietà di tipologie diversissime, spesso corrispon-
no assicurare loro vita eterna. Dal Nord al Sud, denti ai differenti periodi storici. I mutamenti furo-
seguendo le vicende storiche e religiose e l’al- no dovuti anche alle diverse capacità costruttive
ternanza di capitali e città sante, il Paese venne ed architettoniche degli antichi Egizi, nonché
costellato di tombe di sovrani, delle famiglie reali a precise strategie per salvaguardare il corpo e i
nonché di nobili, sacerdoti e alti dignitari. Sono tesori dei faraoni sepolti.•
perciò le tombe a costituire la maggior parte dei OSVALDO BALDACCI

FOSSA TOMBALE E SEPOLCRO A CAMERA


Fu la forma più antica di sepoltura, realizzata scavan-
do una semplice buca nel terreno. Rimase il metodo
d’inumazione usuale per le classi più umili. All’inizio,
però, anche i primi faraoni furono sepolti in questo
modo, nella città santa di Abydos: le loro tombe, natu-
ralmente, non erano semplici fosse, ma diventavano
camere con pareti e tetti, e con sale aggiuntive per
ospitare il corredo funerario. Le tombe dei primissimi
sovrani dell’Egitto unito (appartenenti a quelle che
sono chiamate Dinastia Zero e I Dinastia) erano forse
tombe-palazzo per la vita nell’Aldilà.

MASTABA
A partire dalle strutture precedenti si sviluppò
gradualmente una sopraelevazione a forma di paralle-
lepipedo, e così nacquero le mastabe. Mastaba significa
“gradone”. La camera restava sotterranea, e c’era anche una
cappella funebre rettangolare. La struttura era costruita con
mattoni di fango. All’interno compaiono decorazioni con imma-
gini di vita quotidiana. Il corpo era conservato in un sarcofago di
legno. Tale struttura sepolcrale rimase a lungo quella tipica della
nobiltà. Secondo alcuni studiosi, al di là della funzione struttura-
le, la mastaba potrebbe anche rappresentare simbolicamente il
tumulo primordiale in cui ebbe luogo la creazione del cosmo.

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PIRAMIDE CLASSICA
Dal modello della piramide a gradoni, nel corso della IV Dinastia
fu elaborata l’idea della piramide “classica”: le pareti lisce erano
rivestite di calcare bianco per riflettere i raggi del sole. Il vertice
della sommità era costituto dal pyramidion, placcato in elettro. La
Grande Piramide di Cheope, a Giza, è la terza di questo tipo mai PIRAMIDE DEL MEDIO REGNO
costruita ed è la più grande e quella meglio progettata e realizza- Anche i sovrani del Medio Regno si
ta. Le piramidi non svettavano isolate sul paesaggio circostante, fecero edificare piramidi funerarie. Nella
come siamo abituati a vederle oggi, ma erano il cuore di un com- loro struttura interna e nelle decorazioni
plesso sistema architettonico religioso. Alla Piramide di Cheope, erano meno standardizzate rispetto
Cheope
per esempio, erano collegati due templi, una via processionale, a quelle dell’epoca precedente. Nella
una piramide satellite per il culto del re, piramidi ausiliarie per le roccia si crearono di nuovo labirinti di
regine, fosse che contenevano le imbarcazioni per il viaggio del corridoi. I testi non furono più riportati
sovrano nell’Aldilà. Cheope fece costruire due camere sepolcrali sulle pareti, bensì sui sarcofagi, e non
nel corpo della piramide, mentre in seguito esse furono scavate parlavano più di cielo e stelle, ma quasi
nella roccia sotto la base del monumento. solo del dio Osiride.

TOMBA RUPESTRE
Dopo il Secondo
periodo Inter-
medio, l’Egitto
fu riunificato dai
signori di Tebe. La
PIRAMIDE A GRADONI capitale fu presto
Sovrapponendo una mastaba riportata a Menfi, ma
all’altra, durante la III Dinastia, il Tebe rimase un centro
re Djoser creò la prima pira- religioso fondamentale, e
mide, detta a gradoni, opera i sovrani continuarono a farsi
dell’architetto Imhotep. Corridoi e seppellire qui. Fu forse Thut-
camere scavate nella roccia circon- mosis I a individuare il sito della Valle dei
davano la piramide, alcune delle Re, una località nascosta e protetta, per tutelare
quali custodivano le sepolture dei dai malintenzionati il sonno dei sovrani defunti. Le
familiari del sovrano. La camera tombe rupestri (indicate con la sigla KV seguita dal
funeraria del re era decorata e vi numero) sorsero per l’esigenza di rimanere nasco-
compaiono immagini di Djoser ste ai predatori di tombe. L’unico modo per raggiun-
che celebra cerimonie sacre. ger le tombe faraoniche era uno stretto sentiero. I
Fino alla fine dell’Antico Regno, sepolcri si diramavano oltre il sentiero principale
i re furono sepolti in necropoli nel in varie camere scavate una vicina all’altra. Le loro
deserto a Ovest della capitale Menfi. mura erano sempre riccamente decorate.

QUADERNI DI STORIA [37]

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Architettura Chefren

Micerino

LA MERAVIGLIA
DI GYZA
Alla periferia del Cairo sorge una delle più spettacolari necropoli
del mondo antico, impreziosita da monumenti
ineguagliati nella storia dell’umanità: le piramidi di Cheope, Chefren
e Micerino, insieme all’enigmatica Sfinge

L
La piana di a piana di Giza è sicuramente Khufu (Cheope), Khafra (Chefren) e
Giza con le l’area monumentale più famosa Menkhaura (Micerino). Si trattava del
tre imponenti del mondo, con le sue piramidi fulcro di un grande complesso funera-
piramidi, che costituiscono da secoli una meta rio, comprendente anche templi adibiti
corredate affascinante per studiosi, turisti e per- alla preparazione della mummia del
dal volto fino conquistatori. Il 21 luglio 1798, faraone e alla celebrazione dei riti in
dell’imperatore Napoleone incitò il suo esercito alla occasione delle solenni esequie e delle
per cui sono battaglia con la famosa frase: «Dall’alto successive cerimonie commemorative.
state costruite: di queste piramidi 40 secoli di Storia vi Intorno alle piramidi sorgevano altre
Micerino a guardano». La Piramide di Cheope, strutture destinate a contenere oggetti
sinistra, Chefren in particolare, è tra le costruzioni più sacri legati al faraone: tra tutti spiccano
al centro e antiche dell’umanità, già in epoca greca le fosse per conservare le barche rituali
Cheope a destra. annoverata tra le Sette meraviglie del del Sole che dovevano accompagnare
mondo, e l’unica a essere sopravvissuta il sovrano nel suo viaggio ultraterreno.
fino a oggi. Ci è giunto il nome del sovrin-
Fu Giza (il nome moderno del tendente ai lavori della piramide di
quartiere presso l’attuale Cairo) la Cheope, costruita intorno al 2580 a.C.:
zona scelta per realizzare la necropo- Hemiunu. Fu lui a coordinare le miglia-
li reale della IV Dinastia, fu qui che ia di operai specializzati (e non schiavi,
vennero edificate le tre piramidi prin- come si è a lungo creduto) che, serven-
cipali che dominano il suggestivo pae- dosi di rampe su cui trascinare i blocchi
saggio, monumenti funebri dei faraoni portati fin lì dalle cave, realizzarono

[38] QUADERNI DI STORIA

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la straordinaria ancora vedere sulla
impresa. La pira- cuspide della pira-
La piramide di Cheope
mide sviluppa un mide di Chefren. (per secoli l’edificio più
volume di oltre Dall’entrata, rivol- alto del mondo) è l’unica
2,5 milioni di ta a Nord, pro- sopravvissuta tra le sette
metri cubi, in ori- cedendo al suo meraviglie del mondo
gine era alta 147 interno si trovano antico
m e ogni lato del- alcuni cunicoli e
Cheope la base quadrata tre camere, una
misurava 231 m. delle quali destinata a ospitare la mum-
Il tempo l’ha ridi- mia del sovrano; al suo centro c’è un
mensionata sia sarcofago di granito rosa più grande
in altezza che in dei corridoi d’accesso, il che suggerisce
larghezza e oggi che dovette essere collocato nella stanza
misura 137 m per prima del completamento dell’edificio.
227; ma si calco- Il suo coperchio purtroppo è andato
la che per 3.871 perduto, la piramide è giunta fino a noi
anni sia stata l’e- completamente vuota, saccheggiata già
dificio più alto del nell’Antichità. La piramide di Chefren
mondo, soppian- rivaleggia in grandezza con quella del
tato, nel 1311, padre Cheope: è infatti solo di pochi
dalla torre della Cattedrale di Lincoln metri più bassa, ma è stata eretta nel
(XII secolo, 160 m, poi crollata) e poi, punto più alto della piana, e si trova al
nel 1889, dalla Torre Eiffel (312 m). centro fra le altre due piramidi, dan-
L’imponente struttura sorprende do così l’impressione di dominare la
soprattutto per la perfezione delle sue zona. La Grande Sfinge è prospiciente
misure: gli angoli sono identici e l’incli- il complesso di questa piramide. La
nazione costante, con margini d’errore piramide di Micerino è invece la più
irrilevanti, per costruirla vennero impie- piccola delle tre, misurando circa un
gati da 1 a 2,3 milioni di grandi massi, quarto delle altre, ma è l’unica ad aver
ciascuno pesante da 2 a 80 tonnellate, conservato intatte ben tre delle piccole La monumentale
per un peso complessivo stimato fra i 3 piramidi satellite che la circondavano, Sfinge, il cui volto
e i 6,5 milioni di tonnellate. Le pareti probabilmente tombe delle regine. • potrebbe avere
erano rivestite di calcare bianco liscio, le sembianze del
che rifletteva la luce solare, come si può OSVALDO BALDACCI faraone Chefren.

Il mistero della Sfinge

L a Sfinge rappresenta il dio Ra-Harakhty, personifica-


zione del sole all’orizzonte. Forse ha il volto del fara-
one Chefren, che la fece scolpire in uno sperone di roccia
all’interno del complesso funerario. Il termine greco sphynx
deriva dal nome datole già dagli antichi Egizi: shespankh,
“la statua vivente”. Lunga 57 m e alta 20, le tracce di colore
rinvenute fanno pensare che all’inizio fosse dipinta.
Il naso mancante costituisce un mistero che ha ali-
mentato molte leggende, ma la menomazione non sareb-
be opera di Giulio Cesare né di Napoleone, bensì, forse,
degli invasori arabi.

QUADERNI DI STORIA [39]

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Architettura

LA MAGNIFICENZA DI
LUXOR E KARNAK
Per il poeta Omero, Tebe era «uno scrigno di tesori d’inestimabile
ricchezza» e non sbagliava: la potenza della città
egizia fu leggendaria in tutto il mondo antico, e a testimoniarlo
restano i suoi grandiosi templi

T
Il Santuario ebe, il cui nome originario era alle attività dei vivi, mentre sulla spon-
di Amon Ra Waset, “la città dello scettro”, è da occidentale si trovavano le necro-
a Karnak, stata a lungo la capitale dell’E- poli. La zona del tempio di Luxor ha
santuario gitto e senz’altro una delle città più offerto numerose testimonianze della
principale del importanti in assoluto del Paese e presenza di strutture sacre antiche,
potente dio dell’intero mondo precedente a quello ma l’edificio attuale è stato costruito
di Tebe. greco. Essa sorgeva nell’area dell’odier- a partire dal XV secolo a.C., a opera
na Luxor, capoluogo dell’omonima dei faraoni Amenofi III e Ramses II;
regione e qui si trovano ancora oggi in seguito, altri sovrani delle Dinastie
due dei più spettacolari e meglio con- XIX e XX arricchirono la struttura con
servati templi di pietra, detti di Luxor decorazioni e cappelle secondarie.
e di Karnak. I monumenti s’innalzano L’edificio era dedicato al culto del
sulla riva orientale del fiume, destinata maggiore dio di Tebe, Amon, che nel

[40] QUADERNI DI STORIA

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Nuovo Regno era diventato anche Tebe. Del tempio fa parte anche
divinità nazionale dell’Egitto. In que- un laghetto, presso il quale i
sto tempio, in particolare, Amon era sacerdoti officiavano i riti
assimilato al dio Min, divinità itifallica notturni. Il complesso
collegata alla fertilità, alla riproduzione di Karnak, più antico
e al raccolto. In epoca tarda un viale di e articolato di quello
sfingi lungo 3 km collegava il tempio di Luxor, risale quan-
di Luxor a quello di Karnak, che era il tomeno al Medio
santuario principale del potentissimo Regno e alla XII
Amon Ra, il quale durante la stagione Dinastia, e conser-
delle inondazioni “visitava” il tempio va testimonianze di
di Luxor nel corso di una festa che si numerosi faraoni,
protraeva per un mese intero. Tra i dai Tuthmosidi fino
magnifici rilievi che decorano le varie all’epoca più tarda;
sale scoperte ci sono diverse rappresen- inoltre vanta lavori e
tazioni di feste religiose che ci restitu- costruzioni fatti eseguire
iscono con vividezza sprazzi di queste dai Tolomei e, in epoca più
solenni ma anche gioiose cerimonie. tarda, anche dagli imperato-
Caratteristica di questi templi sono ri romani. Tra le molte sale spicca
i grandi piloni di accesso con le sta- quella detta “dell’orto botanico”, per- L’interno del
tue monumentali e le sale dagli enor- ché è decorata con rappresentazioni monumentale
mi colonnati di pietra. L’imponente di piante, uccelli e animali esotici. tempio di Karnak.
complesso templare di Karnak (sito su Era nei templi di Luxor, e soprat- Sotto, il tempio
un’area che misura circa 1,5 km per tutto di Karnak, che i faraoni tebani rupestre di
almeno 800 m) comprende svariati celebravano le “feste sed”, i giubilei Deir el-Bahari.
templi nonché numerose cappelle e trentennali che riconfermavano la
santuari, dedicati a diverse divinità, regalità del sovrano. •
tra cui Montu, il dio-falco della guer-
ra che era il primo nume tutelare di OSVALDO BALDACCI

L’incanto di Deir El-Bahari

D i fronte a Karnak, sull’altra sponda dl Nilo,


nella località di Deir el-Bahari, sorgeva un
tradizionale luogo di culto per la dea Hathor.
sodi importanti del suo regno, come la celebre
e ineguagliata spedizione navale nel lontano
Paese di Punt (forse la Somalia).
Proprio qui il faraone Mentuhotep dell’XI Dina-
stia decise di erigere il proprio tempio funera-
rio. E soprattutto tale sovrano fu imitato da
Hatshepsut, il faraone donna che regnò sul
Paese nel momento del suo massimo splen-
dore. I templi rupestri di Deir el-Bahari han-
no la caratteristica di aver sfruttato le terraz-
ze naturali per ospitare le varie parti dell’edifi-
cio, e inoltre la facciata è caratterizzata da un
colonnato all’estremità della terrazza. Il tempio
di Hatshepsut, tra i luoghi più visitati in Egit-
to, conserva magnifici rilievi che narrano tanto
la nascita divina della sovrana, insieme a epi-

QUADERNI DI STORIA [41]

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Architettura

LA MAESTOSITÀ
DI ABU SIMBEL
Nei templi rupestri alle porte della Nubia, il faraone Ramses II
celebrò, oltre alle maggiori divinità egizie, soprattutto se stesso,
la sua consorte e la propria imperitura gloria militare

A
Il tempio maggiore d Abu Simbel, alle porte della sono sculture più piccole che rappre-
di Abu Simbel, Nubia, Ramses II edificò due sentano alcuni parenti del sovrano, in
con la facciata maestosi templi rupestri, sca- particolare la moglie, la madre e i figli.
dominata da vandoli in uno sperone di roccia che Complessivamente la facciata del tem-
quattro colossali dominava il corso del Nilo. Ora sono pio è alta 30 m e larga 35. Sulla sommità
statue del sovrano riconosciuti dall’Unesco come patri- c’è una fila di statue di babbuini, con
Ramses II monio dell’umanità. La facciata del le zampe anteriori sollevate in atto di
assiso in trono. tempio principale è dominata da quat- adorazione al sole nascente. Il sole era
tro colossali statue del faraone assiso centrale per questo tempio, così come
in trono, alte circa 21 m. Ai in tutta la civiltà egizia: l’edificio (o forse
piedi dei colossi ci sarebbe meglio dire la grotta) era sca-
vato in modo tale che due volte all’an-
no, quando il sole sorgeva all’orizzonte
sull’altra sponda del Nilo, i raggi pene-
trassero esattamente dalla porta
del tempio attraversando la

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Abu Simbel Il complesso, forse risalente ai
visto dalla primi anni di regno del farao-
sponda ne, testimonia che Ramses
opposta del Nilo. II si fece considerare una
divinità già in vita, alme-
no nella propaganda,
come testimonia
anche il grande bas-
grande sala con otto pilastri a forma di sorilievo sulla parete
colossali statue del re e la successiva sala settentrionale, che
colonnata: attraverso il vestibolo e la raffigura la battaglia
cella-santuario andavano a illuminare di Qadesh, vanto del
in pieno le quattro statue divine collo- sovrano. Sulle altre
cate nella nicchia in fondo al tempio, pareti ci sono scene di
in un giorno specifico di febbraio e di guerre condotte in Siria,
ottobre che corrispondeva a una gran- Libia e Nubia. Il tempio
de festività legata al faraone. Le quattro piccolo, accanto a quel-
statue rappresentavano lo stesso sovrano lo principale, era dedicato ad
con i tre principali dei della sua epoca: Hathor e alla regina Nefertari. Delle
Ptah di Menfi (questa statua, in omag- sei statue alte 10 m e scolpite sulla fac-
gio alle caratteristiche del dio, rimane ciata, quattro rappresentano ancora il re, Le pareti interne
sempre in ombra), Amon-Ra di Tebe e ma due la regina, delle stesse dimensio- dei templi sono
Ra-Harakhti di Eliopoli. Per compren- ni del consorte. Principi e principesse decorate da
dere la precisione degli antichi lavoranti accompagnano i regnanti. La pianta bassorilievi con
egizi, si tenga presente che quando in del tempio è la stessa di quello mag- le imprese
epoca moderna i templi furono spostati giore, in versione ridotta, e la nicchia del sovrano.
e ricostruiti non si riuscì a evitare lo ospita una statua della dea Hathor che Sotto, una
scarto di un giorno con l’allineamento protegge il re. • fotografia
al sole e alle stagioni previsto degli anti- dei lavori di
chi architetti. OSVALDO BALDACCI trasferimento.

Il trasferimento dei templi


A bu Simbel è celebre per la grande operazione inter-
nazionale di trasferimento, quando l’Egitto decise
di costruire sul Nilo la diga di Assuan. I lavori avrebbero
generato il lago Nasser, con il conseguente allagamen-
to di gran parte del territorio circostante. Così si decise di
salvare gli splendidi templi rupestri con un’impresa gran-
diosa, destinata a passare alla Storia. Ben 113 Paesi si
attivarono, inviando uomini, denaro e tecnologie per sal-
vare i monumenti. L’operazione, che vide il coinvolgimen-
to di specialisti italiani (in particolare il gruppo di cavato-
ri di marmo provenienti da Carrara, Mazzano e Chiampo,
che guidò i lavori), fu compiuta tra il 1964 e il 1968, e i tem-
pli trasferiti a circa 210 m di distanza, a un’altezza di 65
m. Le facciate e le pareti interne furono tagliate in blocchi
e smantellate, i grandi reperti (accuratamente numerati)
furono smontati, trasferiti e ricostruiti fedelmente all’in-
terno di due strutture di cemento a cupola.

QUADERNI DI STORIA [43]

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Architettura

L’ENIGMA DELLA
VALLE DEI RE
Per salvaguardare le sepolture e i loro preziosissimi corredi,
i faraoni del Nuovo Regno abbandonarono i vistosi mausolei fino ad
allora in voga, preferendo tombe nascoste nella roccia

I
Sotto, l pensiero fisso di garantirsi la soprav- mantenere questo segreto. Per questo
una mappa e vivenza dopo la morte spingeva i scopo identificarono come località
una veduta della faraoni a trovare sempre nuove ideale una stretta valle sulla sponda
regione in cui soluzioni per le loro tombe. Le monu- occidentale del Nilo. Tale area (oggi
si trova la Valle mentali piramidi furono abbandonate chiamata Valle dei Re, mentre gli
dei Re, con le anche perché attiravano troppo l’atten- Egizi la chiamavano Ta-sekhet-maat,
62 tombe che zione dei saccheggiatori. Così, i sovrani “il grande campo”) ospita le tombe
dovevano essere di origine tebana del Nuovo Regno dei sovrani sepolti fra il 1552 e il 1069
inviolabili. guardarono alla loro patria di origine a.C. circa (Dinastie XVIII, XIX e XX).
per trovare una soluzione differente, Si tratta di tombe scavate nella roccia.
anzi completamente opposta. Essi La loro pianta è sempre diversa e varia
infatti scelsero di nascondere le loro a seconda della potenza e della durata
tombe e di separare tutti i complessi del regno del faraone. Tutte presen-
funerari per tenerli distinti e distanti tano un corridoio che dall’apertura
dal luogo di sepoltura, con l’intento di conduce alle sale ipostile, terminando
con la camera funeraria, ma nessuna
tomba è uguale all’altra. Tutte, però,
sono meravigliosamente affrescate ed
Ramses II
erano destinate a ospitare ricchissimi
corredi funerari.
Le precauzioni dei sovrani, tuttavia,
Tutankhamon non furono sufficienti, e solo la tomba
Amenofi II
di Tutankhamon è arrivata fino a noi

Seti I

Thutmosis III
Le perle della necropoli

[44] QUADERNI DI STORIA

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quasi intatta, mentre le altre furono
svuotate fin dall’Antichità. Il tesoro del La segretezza delle tombe non bastò
“faraone bambino” (dal regno breve e a salvare dai saccheggiatori le
poco significativo) può dare un’idea di favolose ricchezze. La tomba
quale poteva essere il tesoro che accom-
di Tutankhamon è l’unica di cui abbiamo
pagnava nell’Aldilà sovrani gloriosi e
potentissimi, come Tuthmosis III o
trovato intatto il magnifico tesoro
Ramses II.

Dove dormono i sovrani ammucchiate una sull’altra. Un destino


La Valle dei Re ospita 65 tombe paradossale per regnanti che ambivano
(denominate con una sigla da KV1 a venire tumulati in tombe sfarzose,
a KV65, in ordine di scoperta, dove che avrebbero dovuto proteggere i loro
KV indica Kings’ Valley), alcune delle corpi nei secoli. •
quali ancora sotto studio. La Tomba di
Tutankhamon è la KV62, l’ultima a OSVALDO BALDACCI
essere aperta, e per questo si fa spesso
riferimento alle 62 tombe della valle,
ma in seguito sono state aggiunte altre
La Valle delle Regine
tre localizzazioni. Alcuni dei sepolcri
non sono di faraone, e alcuni mausolei
sono di incerta o controversa attribuzio-
L e tombe dei faraoni nella Valle dei Re non furono gli uni-
ci mausolei rupestri della regione tebana. Molte erano
anche le sepolture private, e tutti i colli sulla sponda occi-
ne. Spicca la tomba dei figli di Ramses dentale del Nilo avevano una valenza sacra e funeraria, in
II, che conta più di 150 stanze. quanto gli Egizi ravvisavano nel loro profilo la dea Hathor,
Alcune tombe non furono comple- la quale ospitava nel proprio grembo il sole al tramonto per
tate, altre vennero riutilizzate più volte partorirlo di nuovo.
da sovrani diversi. La segretezza non fu Vicino alla Valle dei Re si trova quella che oggi è nota come
sufficiente a proteggere i mausolei dai Valle delle Regine (nota nell’antichità come Ta-Set-Neferu,
saccheggiatori: abbiamo il racconto “il luogo dei figli del re”). In questa seconda valle furono sca-
di due episodi in cui i tombaroli pro- vati nella roccia altri mausolei, prevalentemente destinati ai
fanarono la tomba di Ramses II già familiari del sovrano, a partire dai figli fino alle “grandi spo-
durante il regno del suo successore, se reali”, ma vi furono sepolti anche membri della nobiltà.
Ramses III. A un certo punto, i sacerdo- Sono presenti decine di tombe (poco meno di cento, indi-
ti ritennero che le tombe non offrissero cate con la sigla QV, da Queen’s Valley), fra le quali spicca il
sufficienti garanzie, e di conseguenza si meraviglioso monumento funerario della regina Neferta-
premurarono di riesumare le mummie ri, amata consorte di Ramses II, tomba riccamente decora-
per nasconderle in ripostigli ricava- ta con rilievi policromi ancora intat-
ti nelle grotte dei dintorni, dove sono ti e recentemente restaurati
state ritrovate, spesso semplicemente (nella foto a destra).

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Vita Quotidiana

I SEGNI DELLA
CONOSCENZA
La scrittura geroglifica ha una storia millenaria che di per sé è un’opera
d’arte. I suoi segni avevano un potere che andava oltre la pura
capacità di rappresentare: erano magici e propiziatori di buona sorte

L
’Egitto contende alla mitica dei sovrani. Ciò dimostra come la
Mesopotamia il primato dell’in- scrittura nacque per scopi pratici e
venzione della scrittura. I primi amministrativi, ma subito venne usata
geroglifici apparvero sul finire del IV anche per esprimere concetti astratti,
millennio a.C., e sembrano già ben come i nomi propri, e per tramanda-
Sotto, delineati. Sono presenti sulle etichette re storie: tanto quelle degli uomini
un esempio di dei corredi funerari dei faraoni delle quanto quelle degli dei. Fino al regno
tavoletta iscritta primissime dinastie ad Abydos, così di Den, quarto re della I Dinastia, i
con geroglifici. come nei rilievi che citano il nome sigilli recavano in genere soltanto il

[46] QUADERNI DI STORIA

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nome del re e dei suoi funzionari. Poi
vi furono accostati titoli e, verso la fine
della I Dinastia, si arrivò a formulare
frasi intere.
La scrittura era dotata di valenze
magiche. Le immagini erano “poten-
ti”, la parola, tanto più quella scrit-
ta, rendeva reale ciò che significava.
Tanto che, in alcuni testi più antichi,
certi geroglifici venivano rappresenta-
ti spezzati, proprio per impedire che
la loro presenza nelle tombe potesse
dimostrarsi pericolosa per i defun-
ti. Geroglifico è una parola greca,
formata da hieròs (sacro) e glyphein
(scrivere), che significa “segno sacro”.
venivano pronunciati. Altri simboli, Sopra a destra,
Antenati dei rebus infine, avevano valore prettamen- gli incavi nella
Non tutti i segni avevano lo stes- te grammaticale, indicando, per tavoletta di legno
so valore o venivano usati allo stesso esempio, il plurale. Sono conosciu- che ospitavano
modo. Il principio base era quello ti circa 750 differenti geroglifici, gli inchiostri
pittografico, per il quale un simbolo che in epoca tarda proliferarono rosso e nero.
(che nel geroglifico classico era un ulteriormente. Sopra a sinistra,
vero e proprio disegno descrittivo) La particolarità di questo com- lo scriba, che
rappresentava proprio l’oggetto raffi- plesso sistema di scrittura, che grazie alla sua
gurato. C’erano poi segni ideografici, richiama un po’ quello dei moder- conoscenza dei
dove il simbolo poteva descrivere un ni rebus, è che tutti i diversi usi dei geroglifici, era
concetto astratto, espresso attraverso simboli (pittografici, ideografici, un funzionario
una raffigurazione. Presto i simboli fonetici) erano usati contempora- indispensabile,
assunsero anche un valore fonetico: neamente, anche nella stessa fra- investito di
persero la relazione diretta di signi- se e persino nella stessa parola; a un’autorità
ficato con quanto rappresentavano, volte i simboli fonetici servivano e di un potere
e vennero utilizzati solo per indicare a specificare o rafforzare la lettura considerevoli.
le lettere che formavano la parola. dei simboli ideografici. La scrittu-
C’erano simboli che indicavano un’u- ra poteva essere svolta indifferen-
nica lettera (un po’ come nel nostro temente da destra verso sinistra o
alfabeto, ma non in modo univoco) e viceversa, o anche dall’alto verso
altri che potevano indicare una sillaba il basso: l’orientamento dei segni
o anche un gruppo di più lettere. aiutava a capire la direzione di let-
La notazione delle vocali non tura, essendo i geroglifici (per lo
era prevista, se non in modo margi- più rappresentati di profilo) rivol-
nale (come anche oggi avviene per ti sempre verso l’inizio del testo.
lingue come l’arabo o l’ebraico), Quella geroglifica è la scrittura più
ragion per cui ancora oggi non sia- antica, meglio definita e di maggior
mo certi di come venissero davvero pregio artistico. Era adottata soprat-
pronunciate le parole egizie. tutto sui monumenti ufficiali: steli,
Vennero poi utilizzati anche templi, pareti tombali. Scribi, fun-
segni detti “determinativi”, che zionari e sacerdoti sovrintendevano
servivano solo a indicare la cate- alla realizzazione delle preziose
goria della parola (per esempio, iscrizioni, che erano materialmente
“uomo”, “dio”, “città”), i quali non eseguite da scalpellini e operai.

QUADERNI DI STORIA [47]

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Vita Quotidiana

Dal disegno al simbolo

L a scrittura geroglifica conserva in sé le diver-


se fasi della sua evoluzione, che poi è anche
un po’ l’evoluzione dell’uomo e del pensiero. Da un
to, perché non prevede l’uso esclusivo dei fone-
mi). Iniziò così l’evoluzione che portò all’alfabeto,
come dimostrano i segni protocananei scoper-
primo stadio prettamente figurativo si passò, per ti nel Sinai: geroglifici semplificati che fecero da
capacità di astrazione, fino all’uso di singoli segni ponte con la Fenicia, dove si incrociarono con la
per indicare lettere e suoni (una forma di nota- semplificazione del cuneiforme, dando poi vita
zione non ancora paragonabile al nostro alfabe- alle nostre lettere.

UN PASSAGGIO GRADUALE
Il processo di semplificazione che condusse dalla scrittura
geroglifica a quella cosiddetta ieratica avvenne per gradi,
dettato dall’esigenza di rendere più semplice e veloce
la scrittura, soprattutto quando si trattava di appunti o
testi non ufficiali. Ecco alcuni esempi di geroglifici che,
progressivamente, si tramutarono in segni della nuova
scrittura, detta ieratica.
GEROGLIF
PASSAGGI VERSO ICI
LO IERATICO

L’ANTENATO DELL’ALFABETO
L’uso puramente fonetico di alcuni
geroglifici fu il primo passo verso l’alfabeto,
la cui invenzione viene in genere attribuita
ai Fenici (che ebbero strettissime relazioni
con gli Egizi) prima del XII secolo a.C.

[48] QUADERNI DI STORIA

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Il papiro del Re

F in dall’Antico Regno si usavano comu-


nemente fogli di papiro per la scrittu-
ra. La pianta era molto diffusa lungo il Nilo,
soprattutto nel Delta, e fu disposta un’ap-
posita organizzazione per la sua raccol-
ta (la pianta del papiro era considerata un
monopolio regale: la parola deriva da pa
per-aa, “ciò che appartiene alla casa del re”), venivano disposte parallelamente l’una all’al-
anche se poi il fusto era utilizzato anche dal- tra fino a formare uno strato omogeneo; poi
le persone comuni come fibra tessile e per- un altro strato veniva realizzato con fibre per-
sino in cucina. pendicolari alle precedenti. Gli strati aderi-
Lavoratori specializzati utilizzavano la vano fra loro grazie alle secrezioni naturali e
parte interna dei fusti, che potevano raggiun- inoltre erano battuti e pressati, fino a formare
gere anche i 6 m di altezza, per trasformarli un foglio omogeneo e liscio. I rotoli di papiro
in superfici adatte alla scrittura. realizzati collegando più fogli potevano arri-
La fibra era tagliata in strisce sottili, che vare a misurare anche molti metri.

Dalla pietra al papiro d’inchiostro nero e rosso. Lo scriba


Presto questa scrittura fu sempli- immergeva la punta del pennellino di
ficata per essere usata in modo più giunco nel vasetto, la intingeva nell’in-
agevole sui papiri: questa sorta di “cor- chiostro e poi dipingeva lo scritto sul
sivo” prende il nome di ieratico. Nel foglio di papiro che giaceva sulle sue
I millennio a.C. comparve anche il ginocchia. Gli appunti veloci e non
demotico, una scrittura ulteriormente destinati a durare (come le note di lavo-
semplificata. Sui papiri scrivevano gli ro) venivano presi su tavolette di legno
scribi, la cui dotazione era composta da incerate, riutilizzabili ogni volta che
una tavoletta con inchiostro, un porta- la superficie veniva lavata e ripianata.
penne e un vasetto d’acqua. Due incavi È ben testimoniato l’uso di scrivere su
nella tavoletta contenevano dischetti pezzi di coccio, materiale poco pregia-
to, probabilmen-
te sia per fare
esercizio, sia per Jean-François
L’uomo che risolse l’enigma quelli che erano Champollion,

D opo molti tentativi, fu lo studioso francese Jean-


François Champollion (1790-1832) a riuscire nell’impre-
sa di decifrare i geroglifici egizi. Di grande aiuto gli fu la Ste-
schizzi eseguiti
per divertimen-
to. Naturalmente
l’uomo che decifrò
la Stele di Rosetta,
riuscendo a
le di Rosetta, un’iscrizione incisa su una lastra di basanite non tutti sape- risolvere il mistero
nera, di circa 1 m per 76 cm, ritrovata nel 1799 da un ufficia- vano leggere e della scrittura
le napoleonico presso la città di Rosetta, nel Delta del Nilo. scrivere, ma ogni geroglifica.
Si tratta di un’opera tarda, del 196 a.C., che riporta un villaggio aveva il
decreto del sovrano macedone d’Egitto Tolomeo V Epifane. suo scriba che si
Lo stesso testo vi viene riportato in greco, egizio geroglifico occupava degli
ed egizio demotico. Partendo dal testo greco e appiglian- atti e dei docu-
dosi soprattutto ai nomi noti dei sovrani, Champollion riu- menti. •
scì a ottenere un decisivo progresso nella decifrazione del-
la scrittura faraonica e della sua fonetica. OSVALDO
BALDACCI

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Vita quotidiana

SAPORI D’ORIENTE
La ricchezza dell’Egitto si vedeva anche a tavola:
le mense abbondavano di frutta, verdura, carne, pane, pesce,
sempre accompagnati da birra e vino

G
Dai cereali si li Egizi facevano due pasti più umili costituivano la base dell’a-
ricavavano pane al giorno, all’alba e alla sera, limentazione, spesso accompagnati
e birra, che erano a volte con l’aggiunta di un da zuppe di verdura. Grazie all’ab-
alla base della terzo pasto fra i due. Mangiavano bondanza d’acqua, gli orti offrivano
dieta egizia (come inginocchiati davanti a un tavolo una grande varietà di prodotti: cipol-
illustra questo basso e rotondo, in piatti comuni, le, cetrioli, lenticchie, fagioli, fave,
dipinto parietale con le mani. Grazie alla straordina- ceci, piselli, lattuga, angurie, fichi,
del 2500 a.C.). ria fertilità e ricchezza della terra uva, datteri.
del Nilo, avevano un’alimentazione A meno che non si fosse del
varia, anche se naturalmente c’era- tutto indigenti, poi, ci si potevano
no consistenti differenze fra i menù permettere anche pesce del Nilo
dei nobili e quelli del popolo. C’era (preparato in salamoia o essiccato)
grande abbondanza di cereali, ortag- e pollame come quaglie, piccioni,
gi, frutta, latte, pesce e anche car- anatre e oche, di cui venivano con-
ne. Il pane e la birra, derivati sia dal sumate anche le uova. La carne più
grano che dall’orzo, erano diffusi in pregiata di bovini e suini era destinata
ogni classe sociale, e per le persone ai nobili, insieme a quella di animali

[50] QUADERNI DI STORIA

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più esotici riservati ad occasioni spe-
ciali. Il latte era comune, sia per i
bambini che per gli adulti, così come
molto utilizzato era il miele, cui gli
Egizi riservavano grande attenzione,
specialmente tra i ricchi, per i quali
non mancavano i dolci; il prezioso
alimento veniva largamente utiliz-
zato anche per la preparazione dei
farmaci. Da terre lontane arrivavano
poi mango, mandorle, avocado e altri
frutti tropicali.

Dalla cucina alla tavola


I piatti erano preparati con abbon- papiri elencano ben diciassette tipi di I ricchi orti egizi
danza di olio, ma non di oliva, che fu birra diversi. Tendenzialmente era dol- offrivano
importato in seguito dai Paesi mediter- ce, e veniva aromatizzata preparando verdura e frutta
ranei; si usavano oli ricavati dal sesa- un impasto di pane messo in ammol- in abbondanza
mo, dal ricino, dai semi di lino e dal lo, che poi veniva reimpastato con le (pittura parietale
ravanello, e anche burro, grasso d’oca sostanze aromatizzanti, soprattutto da una Tomba di
e crema di latte. Per insaporire le pie- datteri e spezie. Si faceva fermentare Luxor che risale
tanze si ricorreva alle spezie, come il tutto che poi veniva filtrato prima al XI secolo a.C.) .
aglio, cumino, prezzemolo, corian- di essere riposto nelle giare. Oltre alla Sotto, la statuetta
dolo. I cibi erano bolliti o cotti sulla birra, chi poteva permetterselo beveva proveniente da
brace, ma alcuni, come la carne dei vino e anche un superalcolico derivato Giza, raffigura un
volatili, potevano essere consumati dalla fermentazione del dattero. Dal servo intento a
anche crudi. Si cucinava su picco- succo d’uva, poi, si ricavava anche una cucinare
li fornelli mobili di terracotta, di for- gustosa bevanda analcolica. Anche il (2400 a.C.).
ma cilindrica, aperti in alto e con una melograno, oltre ad essere consumato .
porticina nella parte inferiore, su un come frutto, veniva utilizzato per rea-
fuoco di carbone dolce e legna. I pove- lizzare bevande fresche o fermentate. •
ri utilizzavano marmitte e casseruole
di terracotta Quanto alle bevande, i OSVALDO BALDACCI

Festosi banchetti
I banchetti erano uno degli svaghi preferiti degli Egizi di ogni condizione. Quelli dei
nobili erano naturalmente assai sontuosi, come rivelano le scene minuziosa-
mente raffigurate nelle tombe. In quelle occasioni non si stava, come al solito, per
terra ma si utilizzavano sedie dalla spalliera alta o sgabelli e cuscini; in genere gli
uomini si allineavano da un lato e le donne dall’altro, anche se le coppie potevano,
se lo desideravano, sedere insieme. Le stoviglie potevano essere di ceramica pre-
ziosa o di alabastro. Non esistevano posa-
te e si usavano le mani, per lavare le qua-
li c’erano appositi catini pieni d’acqua. I
pasti erano serviti da ancelle e la compa-
gnia era allietata da musicisti e ballerini.
(A lato, un dipinto della tomba-cappel-
la di Nebamon, 1350 a.C.).

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Vita quotidiana

L’ELEGANZA
DEL LINO
Gli Egizi prestavano molta cura al proprio
aspetto. L’abbigliamento poteva essere
estremamente raffinato, grazie a gioielli
e accessori indossati su vesti
di lino dal taglio semplice ed elegante

I
l modo preferito di vestirsi degli antichi Egizi era... stare
senza vestiti, o quasi. Il gran caldo della Valle del Nilo
(per non parlare del deserto) condizionava ovviamente
l’abbigliamento della popolazione. Ma non per questo biso-
gna sottovalutare l’importanza che gli Egizi attribuivano
agli abiti. Certo, le classi più umili e lavoratrici
badavano al sodo: per gli uomini è ovun-
que testimoniato che l’indumento più
comune era un semplice gonnellino
fermato da una cintura, il quale di
solito arrivava al ginocchio e poteva
avere varie fogge, a seconda delle
epoche, ma che a volte era poco più
di un perizoma. A volte una gonna
più ampia copriva l’indumento
più semplice. Entrambi si anno-
davano sul ventre. Il gonnellino
più raffinato poteva assomigliare
a un piccolo grembiule a pieghe,
e sembra che fosse molto inami-
dato. Tale indumento era spesso
lo stesso indossato dai nobili, dal
faraone e anche dalle divinità
maschili.
Certo le classi agiate vi
aggiungevano altri elementi, a
partire da una larga camicia (nel

Gli Egizi vestivano spesso un


semplice gonnellino restando
a petto nudo, ma amavano
comunque indossare gioielli
come collane e pettorali.

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Gusti raffinati femminili. Andava dal seno
alle caviglie, era abba-

G li Egizi furo-
no maestri
incontrastati nel-
stanza aderente e veniva
sorretta da bretelle sulle
spalle.
la realizzazione Il tessuto più comune per
dei gioielli, tanto da tutti gli abiti egiziani era il lino, di
influire sulle cultu- cui esistevano vaste coltivazioni. La
re vicine e su quel- sua leggerezza lo rendeva perfetto per Pettorale della
le future. L’oreficeria i climi caldi, e in particolare le donne principessa
era il loro fiore all’oc- amavano coprirsi con indumenti dia- Nepheruptah.
chiello, grazie alla disponibilità di oro, fani e spesso praticamente trasparenti. I gioielli
materia prima che veniva dalla Nubia Anche il cotone era diffuso. costituivano il
e che invece scarseggiava nel Vicino mezzo migliore
Oriente. I maestri orafi amavano rea- L’importanza degli accessori per arricchire
lizzare gioielli dalle montature in oro, I piedi erano spesso scalzi, soprat- ed esaltare
nelle quali venivano incastonate pre- tutto nelle epoche più antiche e nelle l’eleganza degli
ziose pietre colorate, come il lapislaz- classi più povere, ma fin dall’inizio abiti.
zuli che veniva dall’Afghanistan e il della civiltà egizia sono attestati i san-
turchese proveniente dal Sinai. Non dali, fatti in fibra intrecciata di papiro
mancavano altre pietre preziose ver- e solo più tardi (e più di rado) di cuoio,
di o rosse, e molto veniva realizzato in simili alle nostre infradito. Quella di
pasta di vetro. “portasandali” era una delle cariche
Una particolare cura era dedicata più prestigiose presso i primi faraoni,
alla realizzazione di grandi collane e e nelle tombe sia dei ricchi che dei
pettorali, che venivano indossati dai poveri sono state ritrovate queste cal-
faraoni (anche dalle loro mummie) e zature, diventate comuni nel Nuovo
dai nobili. I bracciali costituivano un’al- Regno, e che i faraoni arricchivano di
tra specialità, così come tiare e diade- materiali preziosi. La classica
mi. Ma la produzione quasi di massa Il modo migliore per esaltare gli abi- rappresentazione
di gioielleria (o bigiotteria) riguardava ti era l’utilizzo di accessori, e in parti- di una coppia
soprattutto gli amuleti, molto apprez- colare dei gioielli in cui gli Egizi erano egizia, lui (dalla
zati e diffusi. maestri. Le immagini e i ritrovamenti pelle rossa) con
archeologici mostrano ogni tipo di pre- gonnellino e
zioso realizzato nei più diversi materia- lei (dalla pelle
Nuovo Regno ne era molto diffusa li: collane, bracciali, anelli, orecchini, chiara) con una
una spesso pieghettata e con scollo a cavigliere, pettorali (splendido quello tunica leggera.
girocollo, che poteva avere maniche della principessa Nepheruptah, raffi-
lunghe o corte) e a volte una sorta di gurato sopra), generalmente d’oro ma
mantello, che si può immaginare fos- resi policromi grazie all’incastonatura
se utilizzato soprattutto d’inverno. I di lapislazzuli e pietre preziose.
mantelli erano costituiti da un grande Non mancavano cinture, reticelle
rettangolo di stoffa leggera finemente e in rari casi persino i guanti. Alcuni
pieghettata, che veniva avvolto intorno abiti erano poi legati alla funzione
al corpo, passava sotto un braccio e si sociale e ai riti delle cerimonie: re e
annodava sul petto. regine, come pure il visir e i sacerdoti,
L’abito comune delle donne era potevano vestire in modo sfarzoso ma
una lunga tunica il cui modello più difficilmente erano liberi dai vincoli
semplice e antico, costituito da un uni- imposti dal loro ruolo. •
co taglio di stoffa, è poi rimasto nella
raffigurazione classica delle divinità OSVALDO BALDACCI

QUADERNI DI STORIA [53]

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Vita quotidiana

BEAUTY CASE
Una lunga parte della giornata era dedicata alla cura dell’aspetto e
della persona. Le egizie amavano truccarsi e curavano molto i capelli,
sebbene fosse comune l’uso di indossare complicate parrucche

G
Le donne egizie li antichi Egizi dedicavano portavano invece i capelli corti, tran-
amavano i particolare cura alle acconcia- ne in particolari occasioni, in cui
profumi in ogni ture, il che potrebbe apparire sono raffigurate con acconciature a
varietà, come strano se si pensa che, a causa del imitazione delle adulte.
fiori, unguenti e caldo, gli uomini preferivano tenere Tra gli uomini, l’abitudine più dif-
“coni di profumo” i capelli rasati a zero e, in particolari fusa era quella di rasarsi il capo e
realizzati occasioni, portare la parrucca. Anche lasciarlo esposto (i sacerdoti erano
con grasso per i bambini esisteva un’acconcia- tenuti a radersi completamente il
aromatizzato, che tura tipica, con la testa interamente corpo prima di accedere al tempio).
sciogliendosi rasata a eccezione di una treccia (o, Le alternative erano una pettinatura
con il passare a volte, di una coda di cavallo) che a caschetto (che sembra non avere
delle ore ricadeva sulla spalla destra: anche i distinzioni di casta) oppure i capelli
rilasciavano prìncipi e gli dei bambini sono rap- corti. I funzionari di alto grado spesso
gli aromi. presentati pettinati così. Intorno ai si facevano crescere dei riccioli che
10 anni, il taglio di questo ciuffo, coprivano le orecchie e formavano
insieme alla circoncisione, segnava il una curva dalle tempie alla nuca. La
passaggio all’età adulta. Le bambine barba posticcia era un attributo tipico

[54] QUADERNI DI STORIA

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del faraone, quasi obbligatorio per
attestarne la regalità, mentre quasi
nessuno, indipendentemente dalla
classe sociale, si faceva crescere una
vera barba.
Per le donne, l’acconciatura era
una questione ben più importante e
complicata. In epoca più antica era
raro portare i capelli molto lunghi e
solo con il passare dei secoli iniziò la
moda delle trecce, preferibilmente sofisticate. Oltre alle parruc-
sottili. Gli scritti indicano il lavaggio che complete venivano uti-
dei capelli come una pratica diffusa, lizzate le extension, anch’esse
e non di rado vengono citati balsami ritrovate nelle tombe.
e tinture. Per raccogliere le treccine si
Molto in voga fra gli antichi Egizi ricorreva a spilloni di legno, osso
erano le parrucche, in diverse fog- o avorio. Nelle occasioni di festa, sul
ge, diffuse almeno a partire dalla capo si portava un cono di grasso
V Dinastia e indossate tanto dalle pieno di aromi e profumi, che scio- Le parrucche
donne quanto dagli uomini. Esse gliendosi umidificava la pelle secca- erano molto
avevano una funzione sociale (pro- ta dal calore e diffondeva profumi curate e
babilmente servivano a identificare gradevoli che celavano gli afrori del rappresentavano
lo status di chi le portava) ed erano corpo e dei capelli. lo status sociale
utilizzate soprattutto nelle occasioni Ricchissima era la gamma di stru- di chi le portava.
ufficiali. Realizzate con capelli natu- menti per la cosmesi, ritrovati in Erano anche
rali (o, in qualche caso, in fibre vege- gran numero tra gli arredi funebri: considerate un
tali), venivano impreziosite da nastri tavolozze, bastoncini, spatole, petti- ornamento di
e gioielli e cosparse di profumo, e tal- ni, pinzette, rasoi e specchi, insieme carattere erotico
volta quelle delle regine erano ornate a raffinati vasetti che contenevano e, in quel caso,
con piume d’avvoltoio. Le parruc- unguenti, creme, henné, tinte per erano l’unica cosa
che maschili, corte o di lunghezza capelli, belletti, kajal. Gli occhi indossata
media, nell’Antico Regno erano più erano sempre molto truccati, si tin- dalla donna.
austere, per poi diventare via via più gevano le unghie, e mani e piedi
venivano deco-
rati con l’henné.
Le donne ama-
vano schiarirsi
la pelle con una
crema a base di
biacca, che ave-
va diverse tona-
lità di colore e
veniva spalma- Gli strumenti
ta anche sulle da toeletta e da
labbra, benché trucco erano
quest’uso non contenuti in
fosse molto cofanetti molto
comune. • simili ai moderni
beauty case:
OSLAVDO quello della foto
BALDACCI risale al 1400 a.C.

QUADERNI DI STORIA [55]

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Vita quotidiana

I PAPIRI EROTICI
Dalle sabbie egiziane ci sono arrivate le prime testimonianze
di una sessualità gioiosa e molto disinibita,
stimolata dall’uso sapiente di unguenti e parrucche

«F rammenti di pitture di osce-


nità mostruose e che mi dan-
no un’idea molto singolare
sulla gravità e sulla saggezza egiziana»:
parole di Jean-François Champollion,
realtà diverse secondo le classi sociali.
Il principale tabù esplicito era quello
dell’omosessualità, severamente condan-
nata nel Libro dei Morti, anche se alcu-
ne immagini di uomini molto vicini fra
padre dell’Egittologia moderna, di fron- loro (come nel rilievo di Khnumhotep
Secondo una te al Papiro Erotico di Torino. Infatti e Niankhkhnum) suggeriscono che
delle principali immagini piuttosto esplicite sulla viva- essa comunque potesse essere praticata.
cosmologie egizie, ce vita sessuale degli egizi si possono L’altro tema centrale era il matrimonio,
l’universo facilmente vedere a Torino, dove il considerato un vincolo da non infrange-
nacque Museo Egizio conserva il Papiro 55001 re: l’adulterio era punito severamente,
dall’unione di del XII secolo a.C. che a questo tema più per le donne che per gli uomini. Per
terra e cielo: un dedica una lunga sezione illustrata. È una moglie tradire significava perdere
emblema della un caso limite, ma comunque la vita tutti i diritti patrimoniali acquisiti con il
forza creatrice sessuale in Egitto era vista in modo matrimonio; inoltre, poteva essere puni-
della abbastanza sbarazzino, seppur con dei ta con severe pene corporali. Ma anche
sessualità. paletti molto chiari, che comportavano per gli uomini l’adulterio comportava

[56] QUADERNI DI STORIA

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delle sanzioni, specie se coinvolgeva
una donna sposata: la moglie tradita
poteva chiedere il divorzio e ottenere
un risarcimento, mentre per l’uomo
si poteva arrivare all’evirazione o alla
pena di morte, anche se queste con-
danne estreme non sono confermate
unanimemente. Meno rigidi si era nei
confronti degli uomini che avessero rap-
porti con donne non sposate, tanto più forse le più ambite. Nelle tombe non ci Tutankhamon
se di condizione servile o dedite alla pro- sono raffigurazioni altrettanto esplicite, assieme
stituzione. Proprio il Papiro Erotico di ma nel corredo funerario potevano com- alla moglie,
Torino mostra, in modo probabilmente parire quelle che gli archeologi interpre- Ankhesenamon.
satirico, l’incontro di un calvo e attem- tano come “concubine del defunto”, Al centro, il
statuine di terracotta con parrucche e Papiro di Torino,
tatuaggi sulle parti intime. proveniente dal
La nudità parziale o pressoché totale villaggio di Deir el-
(con abiti succinti o molto trasparenti) Medina, raccoglie
era una condizione normale, per nulla una serie di
scandalosa, e la seduzione era affidata scene erotiche,
ad altri elementi, tra i quali rivestivano forse destinate
un ruolo importante gli oli e i balsami all’intrattenimento.
con cui ci si cospargeva il corpo, non-
ché le parrucche che indossavano le
donne (anche nel Papiro di Torino è
l’unico “indumento” portato dalla pro-
pato contadino con una prostituta, illu- stituta). La danza poi doveva essere un
strandone le diverse acrobazie sessuali momento molto sensuale, almeno nei
in 12 diverse scene e posizioni. Graffiti banchetti, e le danzatrici sono spesso
pornografici di diversa provenienza associate al sesso.
(Deir el-Bahari, Uadi Hammamat, Deir Gli Egizi studiavano anche gli effetti
el-Medina) confermano le immagini afrodisiaci del cibo, preparando appo-
esplicite, illustrando anche posizioni siti alimenti per rinfocolare la passio-
sessuali, forse le più usate dagli Egizi o ne. Particolarmente “potenti” erano
considerate la
lattuga e la cipol-
La contraccezione la, ma anche il
melograno, il

G li Egizi ritenevano la fertilità un bene assoluto, ma cono-


scevano molti trucchi (più o meno efficaci) per
evitare le gravidanze e proteggersi da malattie vene-
giglio e lo zenze-
ro. Diversi papiri
del II millennio
ree. Come preservativi usavano intestini di anima- a.C. riportano
li o sacchetti di lino, spesso unti con oli e unguenti. ricette esplicita-
Il papiro medico Ebers (XVI secolo a.C.) cita come mente dedicate a
contraccettivo femminile un tampone di molli- una «medicina,
ca di pane, imbevuto di una mistura dalla capaci- per usarla, nel
tà spermicida: miele, succo di dattero e petali d’a- modo che sai,
cacia (che, fermentando, contrastavano la motilità insieme con ogni
degli spermatozoi). donna».•
(A lato, un vasetto che raffigura una donna incinta). OSVALDO
BALDACCI

QUADERNI DI STORIA [57]

056_057_papiri erotici 2 pag.indd 57 18/10/19 11:18


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Protagonisti
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RAMSES II
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IL PIÙ GRANDE
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DEI FARAONI
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Un regno saggio e lunghissimo, costellato di vittorie, adornato da templi e


\’dld,cmcjdndnjfnfuivdod4362je0-9kfjdnsteyuismndfgcbismmxllpd/sssskmdk

palazzi magnifici, reso felice da mogli bellissime:


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ljgdaqwerfdgbcnjxmkdkfellofkjdhsuieoprlfkfkd,dkdkfl.s;s.s;d/s;d’s/’d[e’\
la vita di Ramses II condensa tutto lo splendore dell’antico Egitto
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erutaefs ihtnineddihemans ihs ahsmailliwnehpetsmnbvcxzlkjhgfds apoiuytrewq
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a forma di testa di sciacallo: ricorda- gnizione fatta da una équipe di medici e
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\’dld,cmcjdndnjfnfuivdod4362je0-9kfjdnsteyuismndfgcbismmxllpd/sssskmdk
va il dio dei morti Anubi, che aveva scienziati francesi nel 1976. La mummia
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presieduto all’imbalsamazione rituale di Ramses II, insieme a quelle di altri 10
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del padre Osiride. L’uomo si avvicinò al faraoni, della regina Nefertari e di nume-
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dfrewqadgjl
sul petto. Per poter estrarre il cervello e per proteggerle dai profanatori di tombe.
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presentare il corpo nel modo migliore, Il riconoscimento avvenne attraverso il
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il sacerdote diede ordine di spezzare due nome lasciato scritto sotto le bende da
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cervicali. Ora,kf lrpoe
reclinato ius hdjkf
all’in- ollel’ultimo
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wertyuiop[ dietro,
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era presente ovunque nelle statue e nei
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Per molti anni il corpo di Ramses II fu
bassorilievi, lo aveva visto nelle cerimonie conservato al museo del Cairo, fino a quan-
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pubbliche; era stato l’unico faraone che do ci si accorse che si stava deteriorando.
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lui e altre generazioni di egizi avessero
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fatti nell’autunno 1213 a.C. La figura del di un essere umano, e benché mummi-
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capo dei sacerdoti e le tecniche di imbal- ficato per poterlo muovere fu necessario
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samazione sono note da tempo, mentre i munirlo di passaporto… Fu perciò pre-
erutaefs ihtnineddihemans ihs ahsmailliwnehpetsmnbvcxzlkjhgfds apoiuytrewq
particolari fisici sulla figura di Ramses II parato un documento a nome Ramses II,
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[58] QUADERNI DI STORIA

058_066_ramses II 9 pag.indd 58 18/10/19 11:21


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ssskmdk Gli Dei dell’antico Egitto
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QUADERNI DI STORIA [59]

058_066_ramses II 9 pag.indd 59 18/10/19 11:21


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][poiuy
ljgda
\’dld,cm
Protagonisti ljgda
/.,mnb
ljgda
Di etnia berbera e ceppo indoeuropeo, \’dld,cm
Ramses II regnò 67 anni, ljgda
garantendo all’Egitto un periodo di /.,mnb
prestigio e di splendore
\’dld,cm
ljgda
/.,mnb
di “professione del volto, la mascella forte, il naso
ljgda
re”, “decedu- adunco, la pelle olivastra e i capelli
\’dld,cm
to”. Degna di castano-fulvi − caratteristiche comuni
un re fu perciò al padre Seti e al figlio Meremptah ljgda

l’accoglienza al − indicano l’appartenenza all’etnia /.,mnb


suo arrivo all’ae- berbera e al ceppo indoeuropeo. Un \’dld,cm
roporto di Orly uomo imponente, quindi, dalla fibra ][poiuy
il 26 settembre fortissima, che lo fece vivere tanto da ljgda
1976: picchetto regnare 67 anni, divenendo il farao- \’dld,cm
Il cartiglio del d’onore, ambasciatori e ministri. A ne per antonomasia e segnando un /.,mnb
faraone Ramses II, Parigi il problema del deterioramento periodo di splendore che ancor oggi
ljgda
nella città sacra della mummia fu rapidamente indivi- è ricordato come l’“epoca ramesside”.
qwert
di Tanis, capitale duato e risolto. Si trattava di un fun- Ramses II, figlio del futuro fara-
del Basso Egitto. go, il Daedalea biemis fries, che fu one Seti I e della regina Tuya, nac- ljgda

eliminato attraverso un trattamento que in una città del Delta del Nilo, \’dld,cm

di sterilizzazione con i raggi gamma. Avaris. Era stata fondata dagli invaso-
Le indagini mediche e anatomopato- ri Hyksos, tribù di guerrieri, maestri
logiche che seguirono contribuirono nell’allevamento dei cavalli e nell’uso
ad approfondire la conoscenza del del carro da guerra, giunti in Egitto
personaggio e delle usanze del tem- verso la fine del Medio Regno. Alla
La Stele di po in cui visse. Il corpo esaminato sua nascita non era di stirpe reale.
Ramses II, corrispondeva a quello di un ultra- Il nonno, il generale Pramesse, era
conservata ottantenne, confermando le notizie il più alto funzionario del faraone
al Metropolitan storiche, che collocano la sua nascita Haremhab che, non avendo figli, gli
Museum, intorno al 1300 a.C. e la morte nel lasciò il trono, su cui salì con il nome
di New York. 1213 a.C. L’altezza al momento della di Ramses I. Regnò solo 2 anni. Nel
morte (misurata 1290 a.C., in seguito alla sua morte,
in modo dedut- gli successe il figlio Seti, che scelse
tivo per la defor- Ramses come principe ereditario. In
mazione della realtà, secondo alcune iscrizioni ritro-
colonna verte- vate a Karnak, Ramses I aveva avuto
brale dovuta a un altro figlio, Mehi, di età maggiore,
un’artrite anchi- ma che probabilmente morì giovane
losante) era di o, secondo alcuni studiosi, fu esiliato.
oltre 1, 70 m, Seti I era un sovrano determinato a
che faceva ipotiz- riportare l’Egitto alla potenza e alla
zare una statura stabilità di un tempo, evitando che il
di oltre 1, 80 m regno ricadesse nell’egemonia reli-
da giovane, ben giosa, come si era verificato sotto il
superiore alla faraone Akhenaton. Il suo regno fu
media egizia del perciò caratterizzato da una serie di
tempo. Questo guerre per tenere a bada Nubiani,
dato, oltre alla Libici, Asiatici, Ittiti e le tribù del
forma ovale deserto. In particolare, essendo

[60] QUADERNI DI STORIA

058_066_ramses II 9 pag.indd 60 18/10/19 11:21


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ljgdaqwerfdgbcnjxmkdkfellofkjdhsuieoprlfkfkd,dkdkfl.s;s.s;d/s;d’s/’d[e’\ Gli Egizi
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ljgdaqwerfdgbcnjxmkdkfellofkjdhsuieoprlfkfkd,dkdkfl.s;s.s;d/s;d’s/’d[e’\ Dalla vita alla morte
\’dld,cmcjdndnjfnfuivdod4362je0-9kfjdnsteyuismndfgcbismmxllpd/sssskmdk

I
l faraone Ramses II morì a Pi-Ramesse (l’antica città ormai
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perduta) nel 1213 a.C., dopo quasi 67 anni di regno. I riti della
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mummificazione furono celebrati in quella stessa località per
\’dld,cmcjdndnjfnfuivdod4362je0-9kfjdnsteyuismndfgcbismmxllpd/sssskmdk
70 giorni, poi la mummia del faraone navigò lungo il Nilo fino a
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Tebe dove, nella necropoli della Valle dei Re, era stata scavata
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nella roccia la tomba destinata ad accogliere il defunto. Il sar-
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cofago contenente la salma fu posto all’interno della tomba,
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insieme al tesoro che avrebbe dovuto accompagnare il fara-
one nel Regno dei Morti. Poi l’ingresso fu sigillato e Ramses II
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entrò nel mito. La sua mummia si trova oggi al Museo del Cairo.
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(A sinistra, ecco come appare dopo 32 secoli dalla morte).
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][poiuytrewqasdfghjkl;’\/.,mnbvcxz][poiuytrewqasdfghjkl;’\/.,mnbvcx
Scena di caccia (III millennio a.C.). Il dipinto,
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di epoca anteriore a quella ramesside, è assai
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realistico e ricco di dettagli naturalistici.
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CINQUE NOMI
PER UN SOVRANO

Ogni faraone egiziano aveva ben cinque nomi. Uno era


quello che gli veniva dato alla nascita, gli altri quattro
al momento dell’incoronazione. Il primo nome di
Ramses significava: “Toro possente, amato da Maat”;
il secondo: “Colui che protegge l’Egitto e sottomette
gli stranieri”; il terzo: “Ricco di armi, grande di vittorie;
il quarto: “Re dell’Alto e Basso Egitto, Eletto di Ra”;
l’ultimo era Ramses: “Figlio di Ra”.

QUADERNI DI STORIA [61]

058_066_ramses II 9 pag.indd 61 18/10/19 11:22


Protagonisti

L’ingresso del Grande Tempio di

LA TOMBA Ramses II ad Abu Simbel.

DI NEFERTARI
Ramses II si identificava nel potente dio
Si racconta che Nefertari morì, Ra, simboleggiato dal sole: da lui traeva
a poco più di 40 anni, sulla soglia la forza e la saggezza per governare
del Tempio di Abu Simbel, il giorno
della sua inaugurazione. Ramses II rettamente
le fece erigere la tomba più bella, qwert
colma di tesori e con splendide /.,mn
pitture parietali, che volle fossero nato nelle province settentrionali dell’impero, cono- ][poiuy
ispirate ai testi sacri del Libro
dei Morti, per garantirle accesso sceva bene l’importanza strategica di Canaan (l’attuale ljgd
all’eternità. Purtroppo la tomba Israele) e della Siria, fonti di legname pregiato e altre \’dld,c
fu saccheggiata quasi subito e poi materie prime indispensabili per l’Egitto, minacciate
ljgd
dimenticata. Fu ritrovata nel 1904 dall’influenza dell'Impero ittita a Nord, mentre altri
da Ernesto Schiapparelli, direttore pericoli arrivavano ad Ovest dalle tribù libiche e a Ssud, /.,mn
del Museo egizio di Torino, ancora lungo il Nilo, dai Nubiani. ljgd
oggi il più importante dopo quello
del Cairo. Della tomba rimanevano Ramses, a poco più di 10 anni, partecipò alle prime \’dld,c

il sarcofago, qualche statuetta del campagne militari del padre. Fu nominato comandante ljgd
corredo funerario e un frammento supremo delle truppe egiziane e “supervisore di tutti i /.,mn
di bracciale, ora conservati a Torino. monumenti”. A soli 15 anni fu inviato a sedare le rivolte \’dld,c
I soffitti erano dipinti con scene del scoppiate in Libia e, al suo ritorno, fu nominato principe
mondo dell’Aldilà. All’inizio Nefertari è ljgd
raffigurata nel pieno della giovinezza ereditario. Il crescente ruolo pubblico e militare gli fu
/.,mn
mentre gioca a senet, un gioco da attribuito dal padre per aumentarne il prestigio, per evi-
ljgd
tavolo simile alla dama, simbolo del tare che qualcuno della casta sacerdotale del dio Amon,
passaggio dalla vita presente a quella che gli era ostile, potesse cercare di escluderlo dal \’dld,c
eterna. Nel corridoio di accesso trono dopo la sua morte. Ramses ricevette in dono dal ljgd
alla camera sepolcrale la regina
offre del vino ad Hathor. Appare padre un magnifico palazzo e si sposò con la bellissima /.,mn

chiaro che sia descritto il percorso Nefertari, descritta come «colei per cui splende il sole», \’dld,c
di trasformazione in cui Nefertari è che gli fu accanto per tutta la vita. Stava ancora raffor- ][poiuy
accompagnata e guidata dal dio degli zando la sua fama di guerriero, combattendo contro le ljgd
inferi Anubi. Il sarcofago della regina, tribù ribelli di Canaan e i Popoli del Mare, quando il
in granito rosa, si trovava in una sala padre morì ed egli dovette salire al trono. Aveva solo 25
\’dld,c
sorretta da 4 pilastri decorati con /.,mn
figure di sacerdoti in abiti funerari in anni, ma era già un comandante esperto e, soprattutto,
ljgd
pelle di leopardo. Ma l’amata regina con le idee chiare.
non abbandonerà l’Egitto dopo la qwert
sua morte: nella camera sepolcrale Costruttore di meraviglie ljgd
è infatti narrato il potere di Nefertari Dopo molte battaglie, Ramses decise di dedicarsi \’dld,c
sui «7 anni di vacche grasse», cioè le
inondazioni periodiche del Nilo, che alla costruzione di templi e palazzi. Nel suo lunghissi-
rendono fertili i terreni. mo regno costruì tanti monumenti quanto nessun altro
faraone. Probabilmente alcuni di quelli che gli sono

[62] QUADERNI DI STORIA

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Gli Dei dell’antico Egitto

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Un particolare del colosso di Ramses II che si trovava nel tempio di Ptah a Menfi.
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Era lui il faraone
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dell’Esodo?
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Qualcuno pensa ancora
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che Ramses sia il
famoso faraone
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di cui parla la
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Bibbia nell’Esodo
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a proposito
della vicenda
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di Mosè e del
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popolo ebraico:
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prima schiavi in
Egitto, poi alla
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conquista della
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Terra Promessa.
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Ciò è impossibile
per due ragioni.
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Anzitutto il faraone
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biblico sarebbe morto
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annegato, mentre abbiamo
prove certe che Ramses II morì
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a oltre 80 anni e sicuramente non
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affogato. Inoltre, non abbiamo alcuna
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prova archeologica dell’esistenza reale
di Mosè, e neppure della presenza degli Ebrei in
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Egitto durante il regno di Ramses II. Israele tra i popoli che abitavano in Canaan, nelle
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È tuttavia storicamente certa la presenza di odierne Siria e Palestina.
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Ebrei nelle zone sotto l’influenza egizia in quello (Sopra, il passaggio del Mar Rosso compiuto
stesso periodo, come riportato nella Stele di da Mosè e dal suo popolo, inutilmente inseguiti
Merenptah (1208 a.C.), il figlio di Ramses II: dalle armate del faraone, raffigurato dal pittore
sull’iscrizione compare un gruppo denominato fiammingo Lucas Cranach il Vecchio, XVI secolo).

QUADERNI DI STORIA [63]

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Protagonisti

statue gigantesche identiche che lo


Nei primi anni di regno, Ramses fu raffiguravano con la doppia corona
tormentato da continue guerre, del Basso e dell’Alto Egitto, raggiun-
ma il faraone sapeva trarre vantaggio ge l’altezza di un palazzo di 10 piani.
da ogni situazione negativa Quando il presidente Nasser decise di
costruire la gigantesca diga di Assuan,
il tempio rischiò di rimanere sepolto
stati attribuiti in realtà non furono per sempre nel lago che si sarebbe
realizzati da lui, inoltre, in molti creato. È stato salvato grazie a un pro-
casi si limitò a sostituire il nome dei digio di ingegneria e di solidarietà
costruttori con il suo. Certamente, internazionale, voluto dall’UNESCO
però, fu lui a terminare la Sala delle e avvenuto fra il 1964 e il 1968. Grazie
Colonne a Karnak, iniziata da suo alla mobilitazione internazionale e
padre Seti, a erigere il piazzale degli all’esperienza dei cavatori italiani di
obelischi a Luxor e il complesso chia- Carrara e di Mazzano, e a migliaia
mato Ramesseum, la sua tomba: una di operai locali, il complesso venne
struttura molto particolare, quasi una smontato; i pezzi, numerati e cata-
cittadella, composta di tante sale che logati con cura, furono trasportati e
nel loro insieme costituivano fortezza, ricollocati su una parete artificiale,
tempio e palazzo. In tutti questi pro- perfettamente orientata e che ripro-
getti c’è un elemento ricorrente, ossia duce esattamente quella originale,
l’immagine del sole, il dio Ra, in cui situata a 210 m di distanza e 65 m
Ramses II si identificava e da cui tra- più in alto. Ma ad Abu Simbel c’è
Ramses II, sul eva forza. Oggi il più celebre tempio un altro tempio, non meno affasci-
suo carro da fatto erigere dal faraone è certamente nante, anch’esso salvato dalle acque.
guerra, si reca quello di Abu Simbel. Scavato nelle Un’iscrizione sulla facciata lo defini-
alla Battaglia rive rocciose del Nilo per sottolinea- sce «la casa dei milioni di anni; nes-
di Kadesh. re il potere del faraone, con quattro suna costruzione simile è mai stata

[64] QUADERNI DI STORIA

058_066_ramses II 9 pag.indd 64 18/10/19 11:22


Gli Egizi

scavata». È dedicato a Nefertari, spo-


sa di Ramses II, che volle onorarla
rappresentandola accanto a lui, per
la prima e unica volta nella Storia
dell’Egitto, in una statua colossale alta
quanto quella del faraone.
Il progetto che però impegnò
maggiormente Ramses II fu il com-
pletamento della nuova capitale,
Pi-Ramesse (la “casa di Ramses”), che
era stata fondata dal nonno Ramses
I e ampliata da Seti. A lungo con-
siderata una città perduta, se ne è
recentemente trovata traccia vicino
ad Avaris, nel delta del Nilo. Pare che
nel momento del suo massimo splen-
dore si estendesse su un territorio di
circa 30 km2, ma di essa rimane poco,
essendo stata abbandonata presto dai
successori di Ramses per il prosciuga- che gli Egizi chiamavano gli “Uomini Truppe nubiane
mento di quel ramo del Nilo su cui si del Nord sulle loro isole” e noi oggi i in parata (XVIII
ergeva e che ne alimentava i giardini “Popoli del mare”. dinastia, circa XV
e i frutteti. Le statue e le pietre stesse La guardia imperiale di Ramses II secolo a.C.).
con cui era costruita furono trasferiti era formata da un gruppo di queste
nella nuova capitale, Tanis. Si rac- nuove popolazioni, gli Sherdi, assog-
conta che la capitale fosse divisa in gettati dal faraone e tradotti in Egitto.
4 quadranti, ognuno dedicato a una Essi si sarebbero distinti durante la
divinità: Amon a Ovest, Seth a Sud, Battaglia di Kadesh del 1275 a.C.,
la dea Wadjet a Nord, e la divinità lo scontro più importante fra Egizi
siriana Astarte a Est, a testimoniare e Ittiti. Quella con gli Ittiti era una
che i culti asiatici stavano prendendo partita aperta; per Ramses, quasi un
piede in Egitto. dovere di famiglia. Il padre Seti I li
aveva battuti, ma negli ultimi anni
Genio della propaganda aveva dovuto cedere con un trattato
Tante iniziative e realizzazioni sor- proprio la rocca di Kadesh, strategica
prendono, anche tenendo conto che per il controllo della regione pale-
il suo regno fu lunghissimo, quantun- stino-siriana. La battaglia fu in real-
que, specie nei primi anni, tormentato tà un’imboscata tesa dagli Ittiti, che
da continue guerre. L’impero che avevano al loro fianco una coalizione
Ramses aveva ereditato era molto più di piccoli Stati della Siria orientale e
debole di quello delle dinastie che lo dell’Anatolia. Ramses II seppe sfuggire
avevano preceduto. Gli scenari erano alla morte e a sganciarsi, dopo una
mutati. Lungo tutto il Mediterraneo battaglia sanguinosa combattuta con
orientale si affacciavano nuovi popoli, i carri da guerra e la cavalleria, salvan-
che arrivando dalle lontane regioni do la maggior parte del suo esercito.
nord-orientali calavano sulle zone Non c’erano stati vinti né vincitori,
costiere, mettendo in moto a loro ma una volta tornato in patria Ramses
volta altre genti. Se i protagonisti dei trasformò l’episodio in un’epopea del
secoli precedenti erano stati gli Egizi, proprio coraggio, facendo scolpire
i Siri, gli Ittiti e i Mesopotamici, ora la descrizione del presunto trionfo
stavano nascendo nuove realtà, quelle ovunque, a Karnak come a Tebe,

QUADERNI DI STORIA [65]

058_066_ramses II 9 pag.indd 65 18/10/19 11:22


Protagonisti

Tra il 1964 e il
1968 il Tempio
di Abu Simbel
fu smontato e
spostato di circa
210 m affinché
non fosse
sommerso dal
lago artificiale
che la grande
diga di Assuan,
voluta da Nasser,
avrebbe creato.
Fu un’impresa
immane.

a Luxor, ad Abu Simbel, tanto da con il nome egizio di Maat-hor


farne la prima battaglia della Storia Neferura (“Colei che vede la bellez-
che abbia avuto un resoconto tanto za di Ra”), fu accolta al confine da
completo da permetterne ai posteri la una scorta d’onore inviata da Ramses.
ricostruzione. Era un matrimonio diplomatico, fra
due persone che non si conoscevano,
La pace con gli Ittiti ma la fama della sua bellezza l'aveva
A questa impresa ne seguirono preceduta. Quando il corteo si appros-
altre, in cui il faraone diede prova di simò, il faraone «vide che essa era
abilità e coraggio, ma alla fine sia lui nell’aspetto bella come una dea […]
sia gli Ittiti capirono che non aveva Mai s’era conosciuto nulla di simile,
senso logorarsi in guerre di confine mai se n’era parlato di bocca in bocca
quando la vera minaccia arrivava […]. Proprio così essa era bella nel
dai Popoli del Mare. Perciò, nel cuore di Sua Maestà, ed egli la amava
1280 a.C. i due popoli stipularono sopra ogni cosa».
un’alleanza difensiva, il cui testo è Gli ultimi anni di Ramses, anche
arrivato fino a noi. Ne furono redatte grazie alla nuova regina che amò pro-
due copie, su tavole d’argento, che fondamente e gli fu vicina a lungo,
i sovrani si scambiarono, giurando furono sereni e di ritrovato benessere
fedeltà al trattato di fronte ai rispettivi sia per lui sia per l’Egitto. I trattati di
dèi: «Il grande principe degli Ittiti pace avevano portato la ripresa dei
non violerà mai i confini del Paese commerci lungo le vie di comuni-
d’Egitto per prendere qualcosa da cazione con il Regno ittita. Il vec-
esso, e il grande sovrano d’Egitto chio faraone, ormai malato, poteva
non violerà mai il Paese degli Ittiti addormentarsi in pace. Sapeva bene
per prendere qualcosa da esso». che, dopo la morte, un sacerdote dalla
Qualche anno dopo, a suggellare maschera di Anubi sarebbe venuto
le relazioni fra Ittiti ed Egizi fu orga- a preparare il suo corpo per il viag-
nizzato il matrimonio tra Ramses e la gio nell’Aldilà. Non poteva invece
figlia del re ittita Hattusil III. Nel 1267 immaginare che, più di 3.000 anni
a.C., accompagnata da una ricchis- dopo, altri uomini avrebbero manipo-
sima dote di oro, argento, oggetti di lato ancora il suo corpo per carpirne
metallo (gli Ittiti erano maestri nella i segreti. •
lavorazione del ferro), cavalli e bestia-
me, la principessa, che conosciamo MATTEO LORENZINI

[66] QUADERNI DI STORIA

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Protagonisti

COME MORÌ
TUTANKHAMONFin dalla scoperta della sua tomba, avvenuta 90 anni fa,
gli egittologi non hanno mai smesso di interrogarsi
sul mistero che avvolge la morte del giovane faraone
[68] QUADERNI DI STORIA

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N
el 1922 Howard Carter e il un sovrano del periodo amarniano L’archeologo
suo team fecero quella che (durante il quale il faraone risiede- Howard Carter
sarebbe divenut a la sco- va nella città di Amarna) e che fosse esamina il
perta archeologica più famosa di il responsabile della reintroduzio- sarcofago di
tutti i tempi: la tomba intatta di ne del culto del dio Amon dopo il Tutankhamon
Tutankhamon, sovrano della XVIII regno del suo predecessore e pro- da lui scoperto.
Dinastia. babile padre, Akhenaton, che aveva A suo tempo
Da allora il “faraone fanciul- abbandonato il tradizionale politei- Carter si
lo” è diventato uno dei personag- smo egizio per sostituirlo con una rammaricò di
gi più noti del mondo antico e il religione incentrata sull’unico dio quanto poco
suo volto, o per essere più precisi Aton. Si può dedurre questo dato si sapesse sul
la sua maschera funeraria d’oro, è dal fatto che il giovane sovrano, a faraone, ma
un’immagine straordinariamente un certo punto, decise di cambiare le tecniche
comune, diffusa ovunque nel mon- il proprio nome da Tutankhaton a d’indagine
do. Il sito di sepoltura dei faraoni, Tutankhamon. moderne
nel lungo periodo oggi noto come È stata ritrovata una manciata di cominciano
Nuovo Regno (1550-1069 a.C.), era blocchi scolpiti recanti iscrizioni a fare un po’
la Valle dei Re. con il suo nome, il che ci permette di luce su
Tremila anni più tardi, tra il XIX di stabilire che fu un committente Tutankhamon.
secolo e l’inizio del XX, la Valle è di opere architettoniche, ma a parte
stata il teatro di straordinarie sco- questo la sua figura rimane avvolta
perte archeologiche. In una mappa nel mistero. Sebbene il contenu-
compilata dalla spedizione scien- to della sua tomba sia straordina-
tifica voluta da Napoleone all’ini- rio, non getta alcuna nuova luce
zio dell’Ottocento sono registrare su di lui o sulla sua epoca, tanto
le posizioni di sedici tombe, ma da far commentare a Carter che
all’inizio della Prima guerra mon- «sulla persona che era e su quel La maschera
diale il conteggio era già salito a che fece in vita non possiamo che funeraria di
sessantuno. continuare tristemente a compiere Tutankhamon ha
Ma nel 1914, dopo un paio di ricerche». contribuito a fare
stagioni infruttuose, il responsa- Un elemento che può potenzial- di lui una delle
bile degli scavi nella Valle, l’avvo- mente fornirci più informazioni figure meglio
cato americano Theodore Davis, sulla sua vita e sulla sua morte è il riconoscibili della
dichiarò “esaurito” il sito. Tuttavia corpo mummificato, che è stato Storia.
Carter non era dello stesso avviso e sottoposto a esami in quattro
riteneva che esistessero altre tombe occasioni diverse. La prima
ancora inviolate, inclusa quella di fu l’11 novembre 1925, a
Tutankhamon. I suoi scavi inizia- opera di Carter e di un
rono nel 1917 sotto il patrocinio team di medici legali gui-
del V conte di Carnarvon, George dato da Douglas Derry,
Herbert: le prime stagioni di lavoro docente di Anatomia
però non portarono ad alcun risul- presso la Government
tato e la pazienza del Conte si stava School of Medicine
ormai esaurendo quando, finalmen- del Cairo. Nel 1968
te, avvenne la grande scoperta. un team dell’Uni-
Pur non comparendo in nessuna versità di Liverpool
delle liste di faraoni della sua epoca, guidato da Ronald
Tutankhamon era noto agli studiosi Harrison realizzò una
anche prima di Carter: si sapeva che serie di radiografie del
aveva regnato almeno per 9 anni, corpo, che permise-
si riteneva correttamente che fosse ro agli egittologi di

QUADERNI DI STORIA [69]

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Protagonisti

Un cartiglio del torso, cedimento della parete


del faraone addominale e piedi piatti.
quando il suo Altri elementi, quali la presenza
nome era ancora di bastoni da passeggio nella tomba
Tutankhaton, e le raffigurazioni del giovane farao-
ossia “Immagine ne nell’arte coeva, hanno dato adito
vivente di Aton”. In a ulteriori speculazioni, influenzate
seguito, il sovrano anche da frequenti immagini scol-
reintrodusse pite che mostrano Tutankhamon
il culto del dio come una figura grottesca, quasi
Amon e cambiò deforme. Tuttavia non possiamo
il suo nome sapere se tali rappresentazioni siano
in quello oggi la fedele riproduzione dell’aspetto
più noto di di un sovrano colpito da gravi pato-
Tutankhamon. logie o una semplice convenzione
artistica.
Tra le teorie sulla morte di
Tutankhamon, però, la più rilevan-
te, quantomeno in termini di atten-
intraprendere studi prima impossi- zione suscitata, è quella che lo vede
bili. Nel 1978, poi, il dottor James vittima di un attentato. Durante gli
Harris, con l’aiuto di più moderne esami del 1968 Harrison individuò
tecnologie radiologiche, condusse all’interno del cranio del sovrano
un esame approfondito del cranio un frammento d’osso apparente-
e dei denti. Infine il quarto esame mente separato dal resto: ciò lo por-
ebbe luogo nel 2005, quando il tò a ipotizzare che Tutankhamon
team del dottor Zahi Hawass eseguì avesse ricevuto un colpo in testa.
una TAC alla mummia, producen- Altri vollero vedere in questo la
do la più dettagliata immagine del prova che il faraone fanciullo fosse
corpo che possediamo oggi. stato assassinato.
Tutti questi studi hanno stabilito Tuttavia gli esperti odierni, alla
che Tutankhamon morì a un’età luce di nuovi dati emersi dalle radio-
compresa tra i 17 e i 19 anni, come grafie di Harrison e dalla TAC del
già Carter e Derry avevano pressa- 2005, ritengono che il frammento
poco stabilito, e che era alto circa 1, d’osso nel cranio sia il risultato di
60-70 cm ma a parte ciò possediamo una separazione post mortem, non
ben poche certezze. Si è discus- legata alla morte. Nemmeno que-
so molto sulle possibili patologie sto però è bastato a far tramontare
La prima di cui il giovane faraone ipotetica- l’ipotesi dell’omicidio.
radiografia di mente soffrisse e su quanto possano Nel frattempo, gli esami del dot-
Tutankhamon, avere contribuito al suo decesso: tor Hawass hanno portato alla nasci-
mostra un negli anni si è parlato di una gene- ta di una nuova teoria: la TAC del
frammento d’osso rica gracilità fisica, forse dovuta ai 2005 ha evidenziato
(evidenziato nel matrimoni tra consanguinei nella una frattura al
cerchio) separato famiglia reale (dei quali abbiamo femore sini-
dal resto del quasi assoluta certezza), di una stro e, dato
cranio, da cui si deformazione toracica chiamata ancora più
sono originate “petto carenato” e persino di quella rilevante,
le ipotesi che il che è stata battezzata “sindrome ha rive-
faraone fosse di Tutankhamon”, i cui sintomi lato che
stato assassinato. includerebbero sviluppo anormale parte del

[70] QUADERNI DI STORIA

068_075_morte tutanr 8 pag.indd 70 18/10/19 11:24


Gli Egizi

Un busto di
Tutankhamon
rimosso dalla
sua tomba nella
Valle dei Re poco
dopo la scoperta
della mummia
nel 1922. Gli
egittologi ancora
oggi stanno
cercando di
stabilire quali
danni abbia
prodotto il team
di Howard Carter
quando il corpo fu
grossolanamente
estratto dal
sarcofago più
interno.

fluido di imbalsamazione è penetra-


to all’interno dell’osso rotto. Questo La TAC del 2005 ha evidenziato una frattura
suggerisce dunque che, al momento al femore sinistro, probabilmente
della morte, la ferita che aveva pro- precedente di qualche giorno alla morte
vocato la frattura stessa era ancora
aperta e non aveva nemmeno ini-
ziato a guarire. al corpo mancano varie costole e
Da ciò si deduce che la frattura una parte delle ossa pelviche sul
precedette probabilmente la mor- lato sinistro. Poi l’incisione dalla
te di non più di qualche giorno, quale furono rimossi alcuni organi
anche se è impossibile che ne sia interni, una pratica standard duran-
stata da sola la causa a meno che, te l’imbalsamazione, si trova nella
come il team di Hawass ha suggeri- posizione sbagliata ed è visibilmen-
to, non si fosse infettata: potrebbe in te più larga del normale.
effetti essere stato questo a uccidere Buona parte dei tessuti molli del-
Tutankhamon. Nemmeno tale ipo- la cavità toracica è stata rimossa e
tesi ha incontrato favore universale sostituita con batuffoli di lino. Le
e, in un suo recente libro, Hawass braccia della mummia sono incro-
segnala che ci sono studiosi scet- ciate in una posizione insolitamen-
tici al riguardo tra gli stessi mem- te bassa. E per finire il cuore, che
bri del suo team. A questo punto di norma veniva rimosso e conser-
è opportuno parlare degli aspetti vato in quanto ritenuto essenziale
decisamente insoliti della mummia alla sopravvivenza dell’individuo
di Tutankhamon. Prima di tutto, nell’Aldilà, manca del tutto. È

QUADERNI DI STORIA [71]

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Protagonisti

sarcofago e con la maschera fune-


Si ipotizza che il torace del faraone sia raria al suo posto sul volto.
rimasto danneggiato in un La mummia era adornata di gio-
grave incidente, costringendo ielli e altri oggetti preziosi, molti
gli imbalsamatori dei quali si rivelarono difficili da
a rimuovere le costole e il cuore separare. Quando il corpo fu infine
riportato nella tomba, dopo essere
stato liberato dalle bende e deposto
evidente che, se queste anomalie su un letto di sabbia, indossava anco-
sono il risultato di un trauma, pos- ra un copricapo e una collana, ma
sono fornirci indizi sulle cause della al momento dell’esame del 1968 i
morte. gioielli erano entrambi scomparsi.
La radiografia di Harrison eviden-
Molte ipotesi, poche certezze ziò con chiarezza i danni al tora-
Bisogna però domandarsi se in ce e le costole mancanti, elementi
qualche misura questi danni non che tuttavia Derry a suo tempo non
possano essere stati causati dal team aveva notato: questo portò alcuni a
di Carter nel momento in cui la ipotizzare che in qualche momento
mummia venne rimossa dai suoi la mummia fosse stata manomessa
sarcofagi. Gli appunti dello stesso illecitamente per permettere il fur-
Carter, liberamente consultabili to del copricapo e della collana. In
online grazie all’ottimo lavoro svol- pratica dei ladri di tombe avrebbero
Howard Carter (a to dal Griffith Institute di Oxford, rimosso parti della mummia, inclu-
sinistra) e il suo sottolineano le non poche diffi- se le costole, per riuscire a staccare
patrocinatore coltà incontrate nel separare i tre i gioielli.
lord Carnarvon, sarcofagi del faraone, contenuti È anche possibile, però, che
fotografati l’uno nell’altro come una sorta di Derry, non disponendo di apparec-
appena prima matrioska. chi radiologici, semplicemente non
di entrare La mummia stessa occupava quasi si fosse accorto delle costole man-
nella camera interamente il volume del sarcofago canti, tanto più che esse sembrereb-
sepolcrale. più piccolo ed era “incollata” al suo bero in effetti essere state rimosse in
interno da uno epoca antica: alcune sono spezza-
strato di olio da te, ma altre mostrano segni di tagli
imbalsamazio- eseguiti con cura e i bendaggi di
ne versato sul lino sottostanti non recano segni.
corpo. Il team Secondo l’egittologo W. Benson
di Carter ten- Harer, la direzione dei tagli indica
tò in vari modi che questi ultimi possono essere stati
di st accarla e eseguiti solo prima del bendaggio
la lasciò persi- della mummia, e che le ossa stesse
no espost a al dovevano essere fresche al momen-
sole nella vana to dell’operazione, perché ossa più
speranza che il vecchie non si sarebbero potute
calore ammor- incidere in maniera così netta.
bidisse lo stra- Harer ha suggerito anche che il
to d’olio. Alla torace del faraone sia rimasto dan-
fine l’autopsia neggiato in un grave incidente, che
di Derry dovet- avrebbe costretto gli imbalsamatori
te avere luogo a rimuovere le costole, il cuore e
sul corpo anco- forse altre porzioni di tessuti molli
ra incollato al per dare al corpo un aspetto almeno

[72] QUADERNI DI STORIA

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Come morì Tutankhamon

superficialmente normale in pre- Con i dati così ottenuti, e tenen- Sulla parete
parazione alla mummificazione. do conto dell’altezza e del peso del meridionale
L’ipotesi è verosimile, ma di che sovrano, il team ha ricostruito una della camera
genere di incidente può trattarsi? serie di scenari di potenziali inci- sepolcrale il dio
Nel 2013, durante la realizzazione denti capaci di produrre danni come Anubi (a sinistra)
di un documentario sulla morte e quelli ritrovati sulla mummia. In e la dea Hathor
la sepoltura di Tutankhamon, si è quasi tutti i casi, tuttavia, i traumi (a destra, che
accertato che i danni si concentra- più gravi sarebbero risultati a carico si vede solo
no sul lato sinistro del torso, dalla della testa e del collo, ma sul cor- parzialmente)
clavicola fino alle ossa pelviche: si po del faraone non sono presenti. affiancano
direbbe che il faraone fosse stato Ciononostante, almeno uno sce- Tutankhamon
colpito con estrema violenza da un nario ha riprodotto ferite perfetta- tenendo in mano
lungo oggetto smussato. mente congruenti con quelle della due “ankh”,
Nessuna arma oggi nota avrebbe mummia. simboli della vita
potuto provocare danni del gene- Se Tutankhamon fosse stato ingi- eterna del faraone
re. Tuttavia esiste un’altra ipotesi nocchiato o accucciato a terra nel nell’Aldilà.
che vale la pena di prendere in momento il cui la ruota del car-
considerazione: quella secondo cui ro lo colpiva, avrebbe riportato un
Tutankhamon potrebbe essere mor- trauma di notevole entità al torso; e
to in un incidente con un carro, o se fosse stato strappato via dalla tra-
più precisamente potrebbe essere iettoria all’ultimo momento, prima
rimasto schiacciato da una ruota. di rimanere schiacciato, la sua testa
Un team di ricercatori della sarebbe stata proiettata in avanti
Advanced Simtech, una compagnia di scatto e lui avrebbe riportato un
che, tra le altre cose, fornisce simu- violento colpo di frusta.
lazioni computerizzate di incidenti Un team dell’Universit à di
stradali per i tribunali del Regno Cranfield è stato quindi ingaggiato
Unito, ha impiegato la ricostruzione per determinare se un incidente
di un tipico carro del Nuovo Regno di questo genere avrebbe potuto
per stabilire che livello di manovra-
bilità possedesse e quale velocità
massima poteva raggiungere (diversi Tutankhamon forse era caduto dal suo
di questi carri sono stati rinvenuti carro, si stava rialzando da terra e
nella stessa tomba di Tutankhamon si è ritrovato sulla traiettoria di un altro
e appaiono di frequente nell’icono- veicolo in arrivo dalle retrovie
grafia del Nuovo Regno).

QUADERNI DI STORIA [73]

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Protagonisti

causare la morte del faraone. Per sta- salvarsi con l’intervento tempestivo
bilirlo, però, era necessario appurare di una squadra di specialisti, ma a
quali danni avrebbe potuto provoca- quell’epoca la situazione era ben
re a una cassa toracica umana una diversa.
ruota di carro che l’avesse colpita ad
alta velocità. Fu un faraone guerriero?
Il team ha calcolato le forze coin- Sul come e il perché Tutankhamon
volte e ha riprodotto lo scenario si trovasse in quella particolare posi-
usando la cassa toracica di un maia- zione possiamo solo fare ipotesi.
le fornito da un macellaio locale. Forse era caduto dal suo carro, si
Come ci si aspettava, l’esperimento stava rialzando da terra e si è ritrova-
ha confermato che l’impatto avreb- to sulla traiettoria di un altro veicolo
be spezzato le costole e che la ruota in arrivo da dietro; ma potrebbe
sarebbe penetrata nei tessuti molli anche essere rimasto ucciso in bat-
sottostanti per almeno 3-5 cm, più taglia. Per molto tempo si è creduto
che sufficienti a causare gravissimi che il giovane faraone non avesse
danni interni. mai partecipato ad alcuna azione
Oggi la vittima di un simile trau- militare, poiché non esistono pro-
ma avrebbe qualche possibilità di ve solide a riguardo. Anche questa

Cappella
proveniente
dalla tomba di
Tutankhamon,
oggi al Museo del
Cairo. Gli scavi
che portarono
alla scoperta del
luogo di sepoltura
del faraone
furono finanziati
da George
Herbert, grande
appassionato
di Egittologia.

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Gli Egizi

prospettiva però è cambiata. Il dot- Il momento


tor Raymond Johnson dell’Univer- dell’apertura
sità di Chicago ha dedicato anni della tomba di
di studio ai cippi incisi di ciò che Tutankhamon:
rimane oggi dei complessi templari Carter è l’uomo
di Karnak e Luxor, molti dei quali inginocchiato.
sembrano provenire da monumen- Quella
ti eretti proprio da Tutankhamon, dell’archeologo
e dopo un lunghissimo, certosino britannico è stata
lavoro di ricostruzione di questo definita «la più
“puzzle” archeologico ha conclu- grande scoperta
so che è del tutto possibile che il archeologica
giovane faraone sia stato coinvolto del XX secolo»
attivamente in battaglia. perché per la
Sono infatti emerse alcune sce- prima volta era
ne di guerra che all’apparenza stata ritrovata
raffigurano una campagna mili- la tomba di un
tare in Nubia. In un’altra si vede faraone ancora
Tutankhamon mentre sul suo carro inviolata.
guida un esercito
egizio contro una La vita e le imprese di Tutankhamon
fortezza che all’a-
restano misteriose, ma i tesori della sua
spetto si direbbe
siriana. Tutto ciò
tomba lo rendono uno degli
avvalorerebbe l’i- esseri umani più famosi della Storia
potesi che l’inci-
dente del faraone si è nemmeno posto la domanda.
sia avvenuto sul Per contro, Tutankhamon non ces-
campo di batta- sa mai di affascinarci. La sua vita e
glia. Chiaramente le sue imprese rimangono miste-
non possiamo ave- riose esattamente quanto lo erano
re alcuna certezza prima della scoperta della sua tom-
riguardo a ciò che ba, eppure ciò che essa contiene,
successe davvero, incluse le spoglie del faraone stesso,
ma questa ipotesi ha fatto di questo sovrano, a più
non è peggiore di di 3.000 anni dalla sua scomparsa,
quelle che l’han- uno degli esseri umani più famosi
no preceduta, e che siano mai vissuti. Come tutti i
fornisce una spie- faraoni, Tutankhamon di certo desi-
gazione plausibi- derava quella forma tipicamente
le alle principali egizia di immortalità ben espressa
anomalie fisiche dalle parole «far vivere il proprio
della mummia. nome in eterno».
Di fatto ignoriamo E, qualunque siano state le sue
del tutto come sia imprese terrene o le reali circostan-
morta la maggior ze della sua morte, è possibile forse
parte dei faraoni affermare che nessun altro membro
egizi, ma vale la di quell’antica, grande civiltà ci sia
pena notare che riuscito meglio di lui. •
in quasi tutti gli
altri casi nessuno CHRIS NAUNTON

QUADERNI DI STORIA [75]

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Protagonisti

Frammento
di una statua
del faraone
donna
Hatshepsut:
furono almeno 7
le sovrane
riconosciute
come regnanti
in Egitto.

LE DONNE CHE REGNARONO


SULL’ANTICO EGITTO
Il nome di Cleopatra è divenuto sinonimo di “faraone al femminile”,
eppure l’affascinante moglie di Marco Antonio fu solo
il culmine di una tradizione che vide delle sovrane sul trono lungo
un arco storico di 3.000 anni
[76] QUADERNI DI STORIA

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P
er gli antichi Egizi, l’universo tesoriere, prime ministre e viceré.
intero era composto di principi E sappiamo di donne che sedet-
maschili e femminili mantenuti tero sul trono, sia come reggenti dei
in perfetto equilibrio dalla dea Maat. figli ancora piccoli sia come veri e
Tra le molte divinità del pantheon propri faraoni (parola che significa
egizio c’erano un dio maschile della “colui che sta nel grande palazzo”).
terra e una dea femminile del cielo: Eppure alcuni egittologi ancora oggi
il primo era Geb dalla pelle verde, sminuiscono le sovrane donne dell’E-
che giaceva disteso, e la seconda era gitto insistendo a indicarle con il più
sua sorella Nut dal corpo cosparso di moderno termine di “regine”, che in
stelle, che si incurvava sopra il fratello sé può riferirsi anche solo a una don-
per formare la volta celeste e tenere na sposata con un regnante uomo.
lontane le forze del caos, e a ogni alba Allo stesso modo figure come quella
partoriva il sole. di Hatshepsut, che regnò come fara-
Figli di Nut erano anche gli dèi one a pieno titolo nel XV secolo a.C.,
gemelli Iside e Osiride. Iside era la sono considerate eccezioni che con-
metà attiva della coppia, che aveva fermano la regola, sebbene ci siano le
resuscitato suo fratello Osiride dal prove storiche dell’esistenza di alme-
regno dei morti per poter concepire no 7 faraoni donna, tra cui Nefertiti
con lui un figlio, il dio Horus. Di lei e Cleopatra.
si diceva anche che fosse «più potente Questi ultimi sono due nomi noti a
di mille soldati». Questa stessa com- tutti, eppure il loro caso ha preceden-
missione di tratti materni e potenza ti che risalgono fino all’inizio della
distruttiva la ritroviamo nella figura monarchia egizia: la prima donna a
di Hathor, dea della bellezza e dell’a- salire al trono fu Merneith, che regnò
more, ma capace di trasformarsi in attorno al 2970 a.C.
Sekhmet, una divinità talmente fero- Quando la sua tomba fu scoperta
ce che quando un faraone si lanciava ad Abido nel 1900 gli storici dichiara- Il Cameo
in battaglia gli veniva attribuita “la rono che la persona sepolta era «sen- Gonzaga, che si
furia di Sekhmet”. za alcun dubbio un re», solo per poi pensa raffiguri
Il rimescolarsi dei caratteri propri accorgersi che non si trattava di un Tolomeo e
dei due sessi, peraltro, non si limitava uomo. Il nome di Merneith, peraltro, Arsinoe, prima
alla dimensione del mito: le donne figura effettivamente in una lista di della stirpe
figuravano accanto agli uomini prati- sovrani egizi dell’era più antica sco- tolemaica a
camente in ogni aspetto della società perta nel 1986. governare l’Egitto
egizia, il che senza dubbio spiega Comunque, le testimonianze sulle come “re donna”.
perché lo storico greco Erodoto, che donne faraone sono frammentarie

O
visitò l’Egitto intorno al 450 a.C., non meno di quelle sui loro colleghi
commentò che gli Egizi avevano uomini: conosciamo poche date di
«rivoltato sottosopra le normali pra- nascita e di morte, e di pochis-
tiche della razza umana». sime possediamo un ritratto.
Sebbene nei tre millenni che for- Eppure sono solo i loro titoli a
mano la Storia egizia il titolo più venire regolarmente sminui-
comune che poteva toccare a una ti o ignorati, persino quan-
donna fosse quello di “signora della do i dati storici provano
casa” (ossia casalinga), non manca- che alcune di loro, come
vano affatto le donne, né nelle gerar- quelle riportate in queste
chie sacerdotali dei templi né in ruoli pagine, regnarono in quali-
amministrativi e di responsabilità. tà di faraoni a tutti gli effetti.
Sappiamo anche di donne che lavo-
ravano come medici, guardie, giudici, di JOANN FLETCHER

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Protagonisti

Il complesso funerario di Khentkaus I.


Titolo: Madre del Re dell’Alto e del Basso Egitto,
(reggente nelle veci del) Re dell’Alto e del Basso Egitto
Nascita: 2550-2520 a.C. circa,
forse nella città reale di Menfi
Morte: 2510-2490 a.C. circa

KHENTKAUS I LA MADRE DELL’EGITTO


L ’effettivo status di Khentkaus I è stato a lun-
go oggetto di dibattito. Figlia del re Miceri-
no, sposò il re Shepseskaf (che regnò dal 2510
se un’altra traduzione “filologicamente sostenibi-
le” in base alla quale Khentkaus I sarebbe indica-
ta solo come “madre di due re” e non re lei stes-
a.C. al 2502 a.C. circa) e fu madre di almeno altri sa. Oggi tuttavia, alla luce di scoperte successive,
due sovrani. Recenti scoperte fanno supporre che l’ambiguo titolo viene interpretato come “Madre
abbia regnato lei stessa come faraone. Il suo com- del Re dell’Alto e del Basso Egitto, (reggente nelle
plesso funerario a Giza è elaborato quanto le pira- veci del) Re dell’Alto e del Basso Egitto”.
midi dei suoi predecessori uomini, accanto alle È fuor di dubbio che Khentkaus I lasciò il segno
quali sorge, al punto da essere stato sopranno- a Giza, dove il ricordo di una sovrana donna per-
minato “la quarta piramide di Giza”: include un sistette per due millenni, ma il suo non fu affat-
tempio funerario, un viale d’accesso e, nelle paro- to un caso unico: solo una ventina di anni dopo la
le della vice-direttrice agli scavi della tomba Ana sua discendente Khentkaus II portò il suo stesso
Tavares, «un tempio a valle e un bacino artificia- titolo, venne ritratta con il cobra dei re sulla fron-
le o zona di attracco per le barche sacre, caratte- te e fu sepolta in una piramide privata nella nuo-
ristiche fuori dal comune che potrebbero collocare va necropoli regale di Abusir.
il regno di Khentkaus I alla fine della Quarta Dina- Esiste una terza donna, la moglie del re Djedka-
stia».Peraltro fu già l’archeologo egiziano Selim re, il cui complesso piramidale a Saqqara è tal-
Hassan, primo a scavare la tomba nel 1933, a ipo- mente vasto da aver fatto ipotizzare agli egitto-
tizzare lo status regale di Khentkaus I, che è rap- logi che anche lei abbia regnato in maniera indi-
presentata assisa in trono in abiti femminili tra- pendente dopo il marito, il quale morì intorno al
dizionali, ma con lo scettro in mano, l’ureo (diade- 2375 a.C. Tuttavia di lei non possediamo il nome,
ma regale a forma di cobra) sulla fronte e la falsa che fu intenzionalmente cancellato dalla tomba
barba tipica dei re. dopo la sua morte.
Un’iscrizione geroglifica nella tomba riporta Per di più gli scavi del suo complesso fune-
anche i titoli ufficiali di Khentkaus I, inizialmen- rario, che ebbero luogo negli anni Cinquanta,
te tradotti come “Re dell’Alto e del Basso Egit- non furono mai pubblicati, e oggi la sua tomba
to, Madre del Re dell’Alto e del Basso Egitto”, fin- è ricordata solo come la Piramide delle Regi-
ché l’egittologo inglese Alan Gardiner non propo- na Sconosciuta.

[78] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

NEFRUSOBEK LA REGINA COCCODRILLO


S ebbene ci siano prove indi-
ziarie di sovrani donne
nel III millennio a.C., la prima
Titolo: Re dell’Alto e del
Basso Egitto
Nascita: 1830-1815 a.C.
circa, forse ad Hawara, nella
donna faraone ufficialmente regione del Fayyum
accettata è Nefrusobek, figlia Morte: 1785 a.C. circa
di Amenemhat III, che succe-
dette al padre nel 1789 a.C. circa e
regnò per 4 anni. Il suo nome figura Hatshepsut e Nefertiti
nelle liste ufficiali dei re anche seco- Le sue innovazioni ispirarono la
li dopo la sua morte. successiva donna faraone, Hat- Tito
Fu la prima sovrana a portare il shepsut (sul trono dal 1479 al e del
nome del dio coccodrillo Sobek, sim- 1458 a.C. circa), che adottò a sua nelle
Bass
bolo della potenza del faraone, e come volta la falsa barba dei faraoni e i Nas
da tradizione ricevette i 5 nomi attri- simboli del potere regale. L’attuale forse
buiti ai re: Merytre, Satsekhem-nebet- tendenza a considerare Hatshep- Mor
tawy, Djedetkha, Sobekkare e Sobek- sut unicamente come “una don-
nefrura/Nefrusobek. Ebbe anche l’epiteto na che si vestiva da uomo” sono pos-
di Figlio di Ra (il dio sole), corretto per l’occasione sibili soltanto perché la storiografia ufficiale ha
in Figlia di Ra. I suoi ritratti mescolano elementi sistematicamente ignorato o trascurato le sovra-
maschili e femminili, con il copricapo a strisce e il ne venute prima di lei. Un caso simile è quello di
gonnellino tipici degli uomini indossati sopra abiti Nefertiti, della quale si ricorda quasi esclusiva-
da donna. Talvolta è raffigurata anche con il man- mente il bellissimo busto, laddove le testimonian-
tello che i faraoni ricevevano all’incoronazione e ze storiche suggeriscono che deteneva lo stesso
nel 1933 è stato riconosciuto come suo un ritratto potere del marito e potrebbe essergli succeduta
nel quale si nota una spiccata somiglianza fami- come legittima sovrana.
liare con il padre Amenemhat III.
Nefrusobek fece costruire templi nei siti di Tell Tausert
Dab’a ed Eracleopoli e completò il complesso pira- L’esempio di Nefrusobek fu seguito anche dal-
midale di suo padre ad Hawara; pare avesse fatto la donna faraone Tausert, che regnò nel XII seco-
erigere la propria piramide nella necropoli di Maz- lo a.C. e portò i titoli di Toro Possente e Figlia di Ra.
ghuna, presso Dahshur, ma non ne è mai stata tro- Fu l’ultima sovrana donna per quasi mille anni,
vata traccia. Nei moderni testi di Storia viene soli- poiché nell’ultimo millennio a.C. l’Egitto visse sva-
tamente ignorata o al massimo menzionata sen- riate invasioni straniere: la più duratura fu quella
za alcun risalto come esponen- macedone dei Tolomei, che indicavano Alessandro
te finale di una dinastia di soli Magno come loro capostipite e regnarono duran-
uomini, eppure fu in grado di te gli ultimi 3 secoli a.C. Tolomeo I ebbe come con-
passare senza problemi il sigliere il sacerdote egizio Manetone, autore degli
suo trono a un’intera linea elenchi di dinastie regali che impieghiamo anco-
di successori maschi ra oggi. Manetone cita per nome 5 donne faraone,
che, proprio come lei, dichiarando che «si stabilì che una donna pote-
assunsero il nome del va regnare legittimamente» già al tempo della II
dio coccodrillo. Dinastia, ossia all’inizio del III millennio a.C.

Sopra, busto di Nefrusobek, prima donna faraone


ufficialmente accettata. A lato, la bellezza di Nefertiti che
potrebbe essere stata una sovrana autonoma.

QUADERNI DI STORIA [79]

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Protagonisti

ARSINOE II “RE DONNA”


L a tradizione delle donne faraone di sicuro ispirò
anche Arsinoe II. Moglie di due re di Macedo-
nia, dopo la morte del secondo tornò in Egitto, sua
rapporti diplomatici con Roma nel 273 a. C. Quan-
do poi l’Egitto si schierò con Atene e Sparta con-
tro la Macedonia, nella Guerra Cremonidea, la sua
patria, per sposare i fratello minore Tolomeo II e posizione d’autorità fu riconosciuta in un decre-
diventare regina per la terza volta, ma anche legit- to ateniese, secondo il quale Tolomeo II seguiva «le
tima coreggente del marito, con tanto di attribuzio- politiche dei suoi antenati e di sua sorella». Atene
ne dei 5 nomi tradizionali dei faraoni. onorò la coppia regale anche con statue e lo stesso
Per molto tempo si è pensato che tali titoli le fece la città di Olimpia, dove Arsinoe ottenne gran-
fossero stati assegnati dopo la morte, ma studi de successo nei giochi olimpici del 272 a.C., quando
più recenti hanno accertato che Arsinoe II fu rico- la sua squadra vinse tutte e tre le corse dei carri in
nosciuta come sovrana dell’Alto e del Basso Egitto un solo giorno. Ma la maggior parte delle raffigura-
anche in vita: come Hatshepsut mille anni prima di zioni di Arsinoe fu realizzata in Egitto, dove, stando
lei, fu chiamata Figlia di Ra e adottò i simboli della a un’iscrizione nel tempio di Mendes, «la sua statua
regalità, che testimoniano il suo inserimento in una doveva essere presente in tutti i templi, cosa che
pratica consolidata. Grazie al suo matrimonio poté faceva piacere ai suoi sacerdoti, in quanto prova
far leva anche su un’altra tradizione egizia e iden- del suo nobile intento nei confronti degli dèi e delle
tificarsi con la dea Iside, sposata al marito-fratel- sue molte opere di generosità verso il popolo tutto».
lo Osiride. Per i loro sudditi di cultura greca, invece,
Tolomeo e Arsinoe erano equiparati a Zeus ed Era, Antesignana di Cleopatra
altra coppia di fratelli divini uniti in matrimonio. I Nella nuova capitale, Alessandria, l’influenza di
ritratti della coppia sottolineano intenzionalmente Arsinoe era ancora più grande: nel solco della tradi-
la somiglianza di entrambi i sovrani con il presun- zione tolemaica di stanziare grandi somme di dena-
to zio Alessandro Magno, il cui corpo mummificato ro per la Grande Biblioteca e il Museo della città,
e sepolto nella capitale Alessandria era una prova finanziò personalmente spettacoli e celebrazioni
ulteriore dell’origine divina della dinastia. pubbliche per impressionare i sudditi, anche se un
Arsinoe si adoperò per sfruttare al frammento di una sua biografia perduta raccon-
meglio anche il suo ipotetico legame ta che la vista della folla «sporca e assiepata nelle
con il celeberrimo sovrano macedo- strade» dalle finestre del suo palazzo le strappò un
ne, facendosi raffigurare con le cor- sogghigno. Dopo aver trasformato la casa dei Tolo-
na d’ariete tipiche delle rappresen- mei in uno sgargiante bastione di pubblico sfarzo,
tazioni di Alessandro e con occhi fis- Arsinoe morì a 48 anni nel luglio del 268 a.C. e fu
si e così grandi che alcuni storici del- cremata con un funerale in stile macedone. Il suo
la medicina hanno ipotizzato fosse ricordo fu tenuto in vita dalla festa annuale delle
affetta da esoftalmo basedowiano, “Arsinoeia” e in suo onore furono ribattezzate strade
una malattia spesso collegata all’i- e città sia in Egitto sia in tutto il bacino del Mediter-
pertiroidismo. Di certo seppe impiegare raneo. La sua presenza spirituale rimase così forte
molto bene questo trasformismo d’im- che nei successivi 22 anni di regno Tolomeo II non si
magine nelle proprie manovre politiche, risposò mai, anzi continuò a farsi raffigurare insie-
al punto che lei e il marito furono i primi me alla moglie defunta nei ritratti ufficiali, a inseri-
tra i successori di Alessandro ad aprire re il suo nome nei documenti amministrativi e a bat-
tere moneta con la sua effigie.
Titoli: Regina di Macedonia (e Tracia), Arsinoe fu la prima della stirpe tolemaica a
Re dell’Alto e del Basso Egitto regnare come “re donna” e il suo esempio fu segui-
Nascita: 316 a.C. circa, probabilmente to da altre donne della dinastia, ultima delle quali
a Menfi
Morte: probabilmente il 16 o fu Cleopatra, celeberrimo culmine di una tradizione
il 17 luglio 268 a.C. di donne faraone durata non meno di 3.000 anni. •

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GUeVARA
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sentimenti d’amore
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Guerre e Guerrieri CompieGa/Che Guevara n. 5/2019 - annuaLe

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Lo stratega Il sognatore L’ideologo Il politico Il rivoluzionario I ritratti d’autore

365 GIORNI ASSIEME A UOMINI E FATTI CHE HANNO


MARCATO PARTE DELLA STORIA RECENTE

MINIMALE_STORICI 140x208-2020.indd 2 06/08/19 17:49


MARCO ANTONIO
Roma/Egitto, 83-30 a.C.
Protagonisti
Marco Antonio nacque nell’83
a.C. Noto in gioventù per
la passione per il gioco e
le donne, si impose per il
coraggio e le capacità militari
combattendo al fianco di Giulio
Cesare. Dopo l’assassinio di
quest’ultimo, fece parte del
triumvirato con Marco Lepido
e Ottaviano. Ma tutte le sue
scelte successive furono
condizionate dal legame con
la regina d’Egitto. Di fatto,
avendo sposato Cleopatra, fu
lui l’ultimo Faraone.

CLEOPATRA
Egitto, 69-30 a.C.

Cleopatra era figlia di Tolomeo


XII Aulete e di un’altra Cleopa-
tra: nata ad Alessandria d’Egitto
nel 69 a.C., faceva parte di una
famiglia dove erano frequenti
i matrimoni tra consanguinei,
nonché gli intrighi e i delitti
per conquistare o conservare il
potere. Legatasi ad Antonio, fu
con lui sconfitta da Ottaviano.
Per evitare la cattura, scelse
anche lei il suicidio. Dopo la sua
morte l’Egitto cessò di essere
un regno e diventò una provin-
cia romana.

[82] QUADERNI DI STORIA

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CLEOPATRA
“L’ULTIMA DEI FARAONI”
Con la battaglia di Azio, nel 31 a.C., si conclude tragicamente la lunga e
tormentata storia d’amore tra l’ambizioso generale
romano Antonio e la regina d’Egitto Cleopatra. La loro sconfitta
segna il tramonto dell’epoca dei faraoni

C
leopatra continua a essere uno dei Faraoni, che riforniva di grano
dei personaggi più enigmatici e la capitale dell’impero, assicurando
dunque affascinanti del mon- così il cibo al quasi milione di abitanti
do antico, ancora capace di suscitare che la popolava. Alessandria rivestiva
la curiosità degli storici e l’interesse poi un ruolo vitale in qualità di porta
degli appassionati. A dispetto della verso l’Oriente: era un importante
nomea di donna dissoluta, Cleopatra scalo navale, animata da una nume-
ebbe solo due amanti: ma li scelse rosa comunità cosmopolita, fulcro dei
con cura, essendo l’uno e l’altro, in commerci e della cultura del tempo
momenti successivi, gli uomini più (importantissima la sua biblioteca).
potenti di Roma. Il primo fu niente
meno che Giulio Cesare, dal quale Granaio di Roma
ebbe un figlio, Cesarione. Senonché D’altra parte, a Roma si guardava
Cesare, come è noto, venne assas- con sospetto al popolo egizio e alla
sinato nel 44 a.C. e le speranze di sua religione: i culti esoterici, insie-
Cleopatra, sia riguardo ai destini del me a quelle strane divinità dalla testa
figlio, sia su una possibile, fruttuosa di animale erano un abominio per
alleanza dell’Egitto con la Potenza i gusti dei Romani, che si erano raf-
padrona del Mediterraneo sembraro- finati dopo l’incontro con la civiltà
no naufragare. Ma passarono appena greca. Fin dall’inizio della loro rela-
tre anni e la giovane regina incontrò zione, Cleopatra fu un vero enigma
Marco Antonio a Tarso, in Turchia, per Marco Antonio, il quale, essendo
dove il triumviro risiedeva e dove era vissuto a Roma, era avvezzo a un tipo
impegnato a dare una sistemazione di donna di ceto elevato, ma con abi-
ai possedimenti romani in Oriente. tudini e comportamenti assai diversi
Fu qui che si innamorarono l’una da quelli della regina egiziana, l’esat-
dell’altro, dando il via ad un’appas- ta antitesi delle morigerate matrone
sionata quanto contrastata relazio- romane. Cresciuta in un ambien-
ne che era destinata a durare per 10 te dominato dagli intrighi di corte
anni, fino alla fine dei loro giorni. e così pieno di insidie da rendere la Nella pagina
Con la morte di Cleopatra e la tra- vita quanto mai precaria, Cleopatra a fronte
sformazione dell’Egitto in provincia discendeva da una lunga stirpe di un’illustrazione
romana, si chiudeva anche la lunga sovrani: i Tolomei. Il fondatore della che mostra
Storia della civiltà egizia, che durava dinastia, il primo Tolomeo, era stato Cleopatra e il suo
da 3.000 anni. Anche Roma era inte- uno dei generali di Alessandro Magno amato Marco
ressata all’alleanza con il ricco Paese che si erano spartiti il suo impero. A Antonio.

QUADERNI DI STORIA [83]

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Protagonisti

Dipinto del
XIX secolo
raffigurante
Cleopatra sul
fiume Nilo.

lui era toccato, per l’appunto, l’Egitto. propriamente bella, con quel naso
Nella dinastia dei Tolomei, ma pronunciato tipicamente orientale,
un po’ in tutte le satrapie orientali, era dotata di un grande carisma e
i matrimoni avvenivano all’interno risultava molto seducente. Parlava
della famiglia, per mantenere puro greco, latino ed egizio, sfoggiava una
il lignaggio. Cosicché succedeva conversazione colta e brillante, la sua
spesso che le donne sposassero i fra- voce era dolce e coinvolgente. Amava
telli, una pratica che se rafforzava il le arti e la letteratura. Tutto ciò con-
potere familiare, era anche causa di tribuiva a fare di lei un’irresistibile
duri conflitti e di brutali assassinii: conquistatrice, una dote di cui si servì
nel corso della sua vita Cleopatra fu per conservare e consolidare il pote-
spesso testimone delle lotte di potere re interno. La protezione di Marco
che agitarono la sua famiglia. Lei stes- Antonio, poi, le garantiva l’appoggio
sa, vistasi minacciata, fece mettere a di Roma e dunque una potenza con
morte i suoi fratelli. Cleopatra aveva la quale nessuno poteva competere.
ricevuto un alto livello di istruzione Antonio non era meno dotato di
ed era dotata di una mente acuta e fascino e di spregiudicatezza. Di tem-
di un buon intuito. Benché non fosse peramento impetuoso e irascibile,

Mito e realtà

L ’immagine che ha di Cleopatra un lettore moderno è senza dubbio influenzata dalle raffigurazioni
che ne dettero, nei secoli, le numerose opere e i racconti che tentarono di ricostruirne la vita. Tra
questi, spicca la tragedia “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, che ricostruisce gli eventi
susseguitisi dalla rivolta di Sesto Pompeo in Sicilia, nel 44 a.C., fino alla morte di Cleopatra morsa da
un aspide. Nell’opera, Cleopatra è descritta come una donna bella, assetata di potere e abile manipo-
latrice.Quanto è accurata la rappresentazione che Shakespeare fa della regina d’Egitto?
Iniziamo col dire che è liberamente ispirata a una traduzione delle “Vite Parallele” di Plutarco (una
raccolta di biografie di famosi personaggi, greci e romani). La biografia da cui il grande scrittore in-
glese trae spunto è appunto la “Vita di Antonio”, in cui la regina viene descritta solo dal punto di vista
del generale romano e del suo rapporto con lei. Per di più, Shakespeare non dispone gli eventi nella
stessa sequenza che ne dà Plutarco, spostando date e avvenimenti lungo la linea del tempo e sem-
plificando contrastanti resoconti su Cleopatra. Un buon esempio è dato dal fatto che nessuna delle
diverse versioni storiche della sua morte – per ingestione di un veleno, per essersi fatta mordere
volutamente da un serpente sul braccio, e infine per essere stata morsa accidentalmente – sia stata
adottata da Shakespeare, che preferì una sua versione secondo la quale il suicidio sarebbe avvenuto
per il morso di un aspide sul seno.Il racconto di Shakespeare si è arricchito nei secoli successivi con
altre opere, letterarie e non, incluso il film “kolossal” del 1963, con Elizabeth Taylor nelle vesti di Cleo-
patra e Richard Burton in quelle di Marco Antonio.
Al di là dell’opinabile rappresentazione della regina offerta della Taylor, il film è costellato da molte
piccole ma significative imprecisioni, come il fatto che Cleopatra portasse un’acconciatura con fran-
getta (in realtà, la regina indossava una parrucca di fitti riccioli sulla testa rasata).

[84] QUADERNI DI STORIA


[84] QUADERNI DI STORIA

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Gli Egizi

aveva una solida reputazione di bevi-


tore e giocatore d’azzardo, amava i Ottaviano per rafforzare la sua alleanza
piaceri e le sfide. Ben presto si gua- con Marco Antonio gli diede in sposa
dagnò fama e fortuna nell’esercito: la sorella Ottavia, lui però era
in qualità di comandante di un reggi- innamorato della bellissima regina d’Egitto
mento di cavalleria, si coprì di gloria
combattendo in Gallia con le truppe
di Cesare. La sua stella saliva nel cielo per la campagna che stava preparan-
di Roma insieme a quella di Cesare do. Per l’occasione, Cleopatra si pre-
e quando questi divenne dittatore, sentò come l’incarnazione della dea
dopo avere battuto Pompeo a Farsalo, Afrodite (così la cantò un poeta locale
Antonio venne insignito della carica di che già aveva paragonato Antonio a
comandante della cavalleria, che gli Dioniso): si presentò su una portanti-
dava un potere inferiore solo a quello na d’oro, ricoperta di fini stoffe e pre-
di Cesare, che gli lasciava il governo di ziose gemme, accerchiata da ancelle
Roma quando era assente. abbigliate come ninfe uscite dal mare.
Avvicinatasi a Marco Antonio, rifiutò
Cleopatra contro Augusto di scendere, aspettando che fosse lui
Dopo l’assassinio di Cesare, Marco a renderle omaggio. Il triumviro ne
Antonio fu tra i più decisi ad opporsi ai fu soggiogato, in preda ad una imme-
congiurati, che già spadroneggiavano diata e invincibile passione. Plutarco,
sulla città, e a farli condannare a mor- filosofo e storico greco diventato cit-
te, costringendoli così alla fuga. Con il tadino romano, riferisce che l’agente
giovane Ottaviano, figlio di una nipote inviato da Antonio ad Alessandria per
del dittatore nominato da Cesare suo convocare la regina, «osservando le
erede, e con Lepido, che di Cesare era fattezze di Cleopatra e la sua sottile
stato un fedele commilitone, Marco quanto scaltra arguzia nella conver- Statua che si
Antonio si unì per formare il secondo sazione, seppe immediatamente che pensa raffiguri
triumvirato: i triumviri si attribuivano Antonio non avrebbe mai potuto far Cleopatra nelle
uguali poteri di governo e si spartivano del male a quella donna, che ebbe tradizionali
il dominio dei territori controllati da infatti una enorme influenza su di vesti di sovrana
Roma: a Ottaviano andò l’Occidente, lui». Del resto Antonio, inflessibile d’Egitto.
ad Antonio l’Oriente, a Lepido l’Afri- comandante di uomini, cedeva facil-
ca. Fu così che Antonio si trasferì in mente al fascino imperioso di una
Oriente e pose la sua sede a Tarso, donna: è lo stesso Plutarco a ricor-
in Cilicia, dove si diede a preparare dare che si era lasciato dominare
una campagna contro i Parti, irridu- anche dalla prima moglie Fulvia:
cibili nemici di Roma che pochi anni «Sì che Cleopatra fu in debito
prima avevano inflitto una sanguino- con Fulvia d’aver insegnato ad
sa sconfitta a Crasso, allora membro Antonio a subire il dominio di
del primo triunvirato con Cesare e una femmina, poiché glielo con-
Pompeo. (Com’è noto, a Tarso era segnò mansueto e ammaestra-
nato l’apostolo Paolo, che aveva la cit- to fin dall’inizio a ubbidire alle
tadinanza romana: secondo qualche donne».
storico, l’avrebbe ottenuta proprio da Il risultato di quell’incon-
Antonio, che in questo suo soggiorno tro fu che per il momen-
la concesse a molti abitanti della città to Antonio dimenticò i
per ingraziarseli). Ebbene, il triumviro Parti e decise di passa-
convocò a Tarso la regina Cleopatra, re l’inverno del 41-40
ben deciso a ottenere da lei un consi- a.C. con Cleopatra ad
stente appoggio militare e finanziario Alessandria: frutto di

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Protagonisti

questo soggiorno fu la nascita di due la dignità e i poteri di un triumviro.


gemelli, Alessandro Elio e Cleopatra Antonio reagì sfidando Ottaviano.
Selene, come dire il sole e la Luna. Reduce dall’invasione dell’Armenia,
La lunga permanenza in Oriente organizzò un trionfo (la celebrazione
del triumviro, la sua scandalosa in onore di un condottiero vincitore)
relazione con Cleopatra, la nascita nella città di Alessandria, anziché a
dei figli, suscitarono molte critiche Roma. Emise poi una serie di procla-
a Roma. Per rinforzare il suo lega- mi, conosciuti come “Donazioni di
me con lui, Ottaviano combinò il Alessandria”, nominando Cleopatra
matrimonio di Marco Antonio con e i suoi figli eredi dei territori conqui-
sua sorella Ottavia. Marco Antonio stati. Non contento, Marco Antonio
giudicò opportuno accettare l’unio- nominò Cesarione legittimo figlio ed
ne, nonostante i erede di Cesare, così da contrapporlo
malumori della ad Ottaviano, che era solo figlio adot-
Secondo la legge romana regina d’Egitto, tivo del dittatore. Fu a tutti gli effetti
Cleopatra doveva essere che non smetteva una dichiarazione di guerra.
trattata come un nemico di di finanziare il suo Ottaviano dichiarò di fronte al
Stato, dunque fatta sfilare esercito. Ciò con- Senato che Marco Antonio si era
a Roma in catene sentì ad Antonio ormai “adattato ai costumi del luo-
di conquistare go”, subendo l’influenza perniciosa
Gerusalemme, della regina d’Egitto.
dove insediò Erode come sovrano del
regno di Giudea, e di tornare a Roma L’illusione della rivincita
come trionfatore di una campagna di Marco Antonio replicò divorzian-
conquista. E a Roma si unì a Ottavia, do da Ottavia e accusando suo fra-
come tutti si aspettavano da lui. tello di aver falsificato il testamento
Quattro anni più tardi, Antonio di Cesare. Ormai era scontro aperto:
tornò ancora una volta ad Alessandria Roma entrò nel vortice di una nuova
per organizzare finalmente la campa- guerra civile che si protrasse fino al
gna contro i Parti. Ebbe così modo 31 a.C., anno in cui Ottaviano scon-
di riprendere la sua relazione con fisse il nemico nella decisiva battaglia
Cleopatra, che si accese di nuova navale di Azio.
passione. Da quel momento Marco Dopo la disfatta, Antonio fuggì in
Antonio fece di Alessandria la sua Egitto con Cleopatra e i due godette-
sede e, malgrado il matrimonio con ro di un periodo di relativa tranquil-
Ottavia, volle sposare Cleopatra, a cui lità. Ne approfittarono per tentare
diede un altro figlio. di rimettere insieme un’armata da
La campagna contro i Parti, che lo opporre all’esercito di Ottaviano, ma
vide al comando di un esercito di 100 il loro sogno di riscossa non si rea-
mila uomini, ebbe un esito disastroso lizzò. Quando, nell’agosto del 30
e lui non si riprese mai dall’amarezza a.C., Ottaviano si presentò davanti
della sconfitta. Ottaviano colse al volo ad Alessandria, la flotta e le truppe
l’occasione per vendicare l’onore del- di terra messe insieme da Antonio e
la sorella oltraggiata e rompere l’ac- Cleopatra, passarono dalla sua parte.
cordo di triumvirato, così da riunire Antonio capì che il suo destino era
tutto il potere nelle sue mani. Messo segnato. Così fece ciò che si conveni-
da parte il debole Lepido, accusò va ad ogni grande romano: prima di
Marco Antonio davanti al Senato e essere catturato e trascinato a Roma in
al popolo romano di intrattenere una catene, si uccise con la sua stessa spa-
pericolosa relazione con l’infida regi- da. L’ultimo “faraone” d’Egitto morì
na straniera e di non meritare più così tra le braccia della sua amata, nel

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Gli Egizi

sepolcro monumentale in cui lei si trovarono morta, riversa su un letto Sopra, un dipinto
era rifugiata. Rimasta sola, Cleopatra d’oro e rivestita di tutti i suoi orna- che illustra la
tentò di arrivare ad un accordo con il menti regali. Iras, una delle sue ancel- Battaglia di Azio,
vincitore, anche ricorrendo alle sue le, giaceva morente ai suoi piedi, e con la quale le
collaudate arti di seduzione. Ma il Carmione, ormai barcollante e con truppe di Augusto
freddo Ottaviano non era uomo da la testa appesantita, aggiustava il dia- sconfissero
cadere nella trappola. Le concesse dema sul capo della sua signora. E definitivamente
soltanto di organizzare i solenni rituali quando uno che entrò disse rabbio- quelle di
di sepoltura per la salma di Antonio. samente “Una bella azione quella Marco Antonio
della tua signora, Carmione!”, ella e Cleopatra,
Uccisa da un aspide rispose: “Bellissima, certo, e degna di costringendoli
Ottaviano, temendo che Cleopatra una discendente di re tanto grandi”. a ritirarsi sulla
seguisse l’esempio di Antonio, ordinò E mentre diceva ciò cadde lì, ai piedi terraferma dove
ai suoi di sorvegliarla strettamente: del letto». si suicidarono
voleva trascinarla a Roma per rendere Cleopatra morì a 39 anni. Aveva entrambi.
ancora più splendido il suo trionfo. regnato per 22 anni. Antonio aveva
Ma lei riuscì ad eludere ogni con- 53 anni, o 56 secondo alcuni storici.
trollo. Alcuni storici sostengono che Le sue statue a Roma furono abbattu-
si fece mordere da un aspide che le te, la sua immagine cancellata dalle
era stato consegnato di nascosto in un monete. Dei suoi 7 figli, il più gran-
cesto di fichi, altri suggeriscono che de, Antillo, nato dal matrimonio con
bevve un vino in cui era stata versata Fulvia, fu fatto uccidere da Ottaviano.
della cicuta. Con lei si uccisero anche Gli altri li accolse Ottavia, che li alle-
le due ancelle che aveva tenuto con vò insieme ai suoi. Ottaviano fece
sé. È il solito Plutarco a raccontarci la uccidere anche Cesarione. Con la
scena che si presentò agli occhi degli morte di Cleopatra, si chiuse la Storia
inviati di Ottaviano. gloriosa dei Faraoni, durata quasi
«Giunti sul posto di corsa, videro 3.000 anni. •
che le guardie non si erano avvedute
dell’accaduto, ma aperta la porta la BRIDGET MCDERMOTT

QUADERNI DI STORIA [87]

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Nuove scoperte

ANTICO EGITTO W
Dai fasti della tomba di Tutankhamon, alla misteriosa mummia di
Ramses II fino alla mitica barca di Cheope che traghetterebbe le
anime nell’Aldilà. L’Egitto non finisce mai di stupire e affascinare gli
archeologi. Ma altri segreti sono ancora celati sotto la sabbia

O
ltre due secoli di scavi, milioni oggi sulla scrivania di Mohamed
di metri cubi di terra sbancati Ibrahim, Ministro delle Antichità del
e migliaia di archeologi di tut- governo egiziano, ci sono montagne
to il mondo impegnati nell’immane di documenti e rapporti provenienti
lavoro di ricerca non sono bastati a da tutte le regioni della terra del Nilo.
chiarire i misteri di una delle civiltà Migliaia di pagine, dense di notizie
più affascinanti della Storia. sugli scavi in corso (circa 300) e sulle
Il Regno dei Faraoni non lesina scoperte realizzate o realizzabili.
tesori, nascosti in tombe millenarie, Abbiamo provato, dunque, a trac-
tra le bende consunte delle mummie, ciare un inventario virtuale dei tesori
nei cunicoli infiniti delle piramidi. E ancora sepolti con l’aiuto di un gran-
il “work in progress” diventa una con- de egittologo, Francesco Tiradritti,
dizione assoluta, senza tempo. Anche direttore della missione archeologica

[88] QUADERNI DI STORIA

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O WORK IN PROGRESS
italiana a Luxor: «L’archeologia è una Nel 1954, a seguito di alcuni scavi Le piramidi della
disciplina nata per essere declinata accanto alla Grande Piramide, furo- Necropoli di Giza.
al passato: “io ho scoperto”. Ben più no scoperte 5 strutture che dovevano In primo piano
difficile è dire “io scoprirò”, ma è inne- contenere altrettante barche dedicate quelle delle
gabile che ci siano dei luoghi in Egitto al faraone Cheope (morto intorno regine, in
da cui ci attendiamo grandi sorprese». al 2570 a.C.). Di queste, però, solo secondo piano
due ne ospitavano effettivamente e, le Piramidi di
Nuovi misteri da svelare solo una, quella a Sud della Grande Cheope, Chefren
«Partiamo proprio dalla grande Piramide, fu poi portata alla luce. e Micerino.
piana di Giza, poco fuori Il Cairo, Dopo la lunga opera di assemblaggio
dove sorgono le famose piramidi di dei 1500 pezzi in cui era scomposta,
Cheope, Chefren e Micerino. Qui ora può essere ammirata nella sua
sono interrati i resti di una seconda interezza e maestosità (lunga 43 m)
barca solare, simile a quella recupera- nel museo edificato appositamente
ta e musealizzata diversi anni fa» dice a fianco della Grande Piramide, pro-
Francesco Tiradritti. La barca solare, gettato dall’architetto italiano Franco
nelle credenze egizie, rappresentava il Minissi. Per quanto riguarda la secon-
mezzo con il quale l’anima del farao- da imbarcazione, scoperta nel 1985,
ne, in compagnia del dio Ra, navigava per anni si ritenne che fosse troppo
per raggiungere il Regno dei Morti. fragile per essere dissepolta. Ma nel

QUADERNI DI STORIA [89]

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Nuove scoperte

La barca solare di 2009 gli archeologi di un team nip- di argento. «Oggi più che in passato
Cheope, scoperta po-egiziano valutarono l’estrazione l’Egittologia guarda all’Antropologia e
nel 1954, è come possibile. Sotto una lastra cal- al sociale”, continua Tiradritti, «ecco
ospitata in un carea giacevano centinaia di fragili perché scoprire brani di vita della gen-
museo realizzato frammenti di legno, che dal 2012 te dell’epoca può essere più interes-
appositamente hanno iniziato ad essere estratti e sante che ritrovare un altro tesoro di
accanto alla trasportati all’interno di una tenso- Tutankhamon». Basta fare un giro
Grande Piramide struttura con atmosfera controllata, al Museo de Il Cairo, vicino a Piazza
di Giza. A destra, per ricomporre il “puzzle”. Tahrir, per capire le ragioni dello stu-
una statuetta dioso. L’edificio conserva gioielli, ori,
conservata al Il villaggio degli operai sculture, effigi, spesso in molteplici
Museo del Cairo Sempre a Giza c’è un sito molto copie: oggetti che gli esperti non sono
che rappresenta importante su cui ha lavorato l’ame- riusciti neppure a catalogare.
la regina ricano Mark Lehner: il villaggio degli Mancano invece i contesti, pagine
Hatshepsut. operai delle piramidi. Uno scavo su ancora bianche che si sta cercando
cui sono rivolti gli occhi del mondo di riempire con storie importanti.
intero, che punta a chiarire la struttu- «Purtroppo però questo tipo di
ra sociale della civiltà egizia e, ovvia- ricerca» osserva Eleni
mente, ad approfondire i metodi di Vassilika, direttrice
costruzione di una delle sette “mera- del Museo Egizio
viglie del mondo”. di Torino «ha il
Nel villaggio vissero abili artigiani, difetto di essere
manovali, intagliatori di pietra, mina- meno “sexy” di
tori, controllori e ufficiali, insieme quella che porta alla
con schiavi e operai comuni chiamati scoperta di nuovi
da tutto l’Egitto per completare la tesori o di tombe dei
costruzione. La paga, per loro, era “in celebri personaggi
natura”: orzo, grano, pane, carne, bir- del passato».
ra, sale, pesce, verdure, vino e legna «Di sicuro
da ardere. Talvolta potevano essere avrebbe una
ricompensati con modiche quantità risonanza

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Gli Egizi

ben più elevata trovare le sepolture


dei re appartenenti alla dinastia tole- A tutt’oggi la tomba di Cleopatra
maica che governarono l’Egitto per continua a essere inafferrabile e la sua
tre secoli, dal 305 a.C. al 30 a.C.», collocazione è solo ipotetica
continua la direttrice. Il capostipite,
Tolomeo I, fu uno dei Diadochi di
Alessandro Magno (i generali che cronica mancanza di fondi», dice
alla sua morte, nel 323 a.C., si con- Eleni Vassilika. «Howard Carter pote-
tesero il controllo dell’impero com- va permettersi il lusso di scavare esten-
battendo ben sei guerre). Le vicende sivamente la Valle dei Re per cercare
dell’Egitto tolemaico sono molto il tesoro di Tutankhamon, noi no.
intricate, a partire dal fatto che tutti i Abbiamo meno tempo e meno soldi»,
sovrani della famiglia presero il nome conferma Tiradritti. Nonostante sia
di Tolomeo, mentre le spose quello imperativa una visione più pragmati-
di Cleopatra. La più celebre tra le ca dell’Archeologia c’è ancora spazio
regine fu Cleopatra VII (69 a.C.-30 per indagare sul mistero. «Per esem-
a.C.) la cui tomba, secondo l’archeo- pio sul Mar Rosso, a Est del Paese»,
logo Zahi Hawass, ex plenipotenziario continua Tiradritti, «il pool di archeo-
Segretario del Consiglio Superiore logi guidati dall’Orientale di Napoli
delle Antichità, potrebbe essere a 30
km da Alessandria d’Egitto, sotto un
tempio dedicato a Iside (Taposiris
Le ricerche più promettenti
Magna).Insieme a lei forse giace il MAR MEDITERRANEO
suo amante, Marco Antonio, uno dei
triumviri che governarono Roma in Alessandria DELTA
DEL NILO
seguito al vuoto di potere conseguente
alla morte di Cesare. Gli scavi sot- Taposiris DESERTO DEL SINAI
to Taposiris Magna sono iniziati nel Magna
IL CAIRO
2005 e hanno portato alla luce oltre GIZA
Sakkara
mille reperti: vasi, monete, gioielli in
GO

oro, teste di statue. Significativa è stata el-Lisht


LF
OD

l’identificazione di un vasto cimitero


IS

fuori delle mura del tempio, perché


UE
Z

tradizionalmente i sudditi desiderava-


Taposiris Magna
no essere sepolti vicino alle spoglie del Sotto questo tempio potrebbe
loro sovrano. A oggi, però, la tomba trovarsi la tomba di Cleopatra
di Cleopatra continua a essere inaf- Giza
Safaga
MAR
Estrazione della seconda ROSSO
ferrabile e la sua collocazione è solo barca solare di Cheope
ipotetica. Trovarla significherebbe el-Lisht
fare tanto clamore quanto ne fece nel Città perduta di Itj-Tawy Valle dei Re Karnak
1922 Howard Carter con la tomba di Sakkara Deir el-Bahari Luxor
Antiche piramidi individuate
Tutankhamon. con il telerilevamento
Safaga
Città e lingue perdute Manufatti della mitica
terra di Punt
Una delle scoperte più importanti
Valle dei Re
l’ha fatta proprio Zahi Hawass, det- L’ultima tomba trovata
to l’Indiana Jones delle Piramidi per appartiene a una cantante
via del suo inseparabile cappello: le Deir el-Bahari
Tomba di Harwa
10mila mummie d’oro dell’Oasi di Abu Simbel
Bahariya.
«Ma oggi la ricerca soffre di una

QUADERNI DI STORIA [91]

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Nuove scoperte

e dall’Università americana di Boston prova principe dell’esistenza di rot-


sta per cogliere un successo importan- te commerciali prima ignote lungo
tissimo: definire con certezza i confini tutta la costa del Mar Rosso e verso
geografici e commerciali della terra di il Deserto Orientale, all’inizio del II
Punt». Punt, citata nei testi geroglifici millennio a.C.
dell’Antico Regno (2200 a.C. circa), Altra ricerca importante è quel-
era il nome che gli Egizi davano alle la intrapresa dalla missione del
ricche terre oltre i confini dei loro pos- Metropolitan Museum di New York
sedimenti. Una sorta di macro-regione pochi chilometri a Sud de Il Cairo.
comprendente Sudan, Corno d’Afri- Nella zona dell’odierna el-Lisht, infat-
ca, Arabia, Yemen. L’antico Eldorado ti, si troverebbe la città perduta di Itj-
mediterraneo non è mai stato localiz- Tawy. La sua storia risale all’epoca
zato con precisione da nessuno, ma si della XII Dinastia (1990-1780 a.C.),
favoleggia che fosse sede di ogni bene quando i sovrani del regno egizio,
e ricchezza: alberi da incenso, avorio, finalmente riunificato dopo il crollo
ebano e, naturalmente, oro. Oggetti e politico e amministrativo patito nei
manufatti provenienti da quelle esoti- secoli precedenti, bonificarono e
che latitudini sono stati trovati dunque recuperarono al commercio anche
nella località egizia di Mersa Gawasis, aree profondamente depresse del
l’odierna Safaga. Paese come Fayyum, estendendo
Veduta della «Qui c’era un porto da cui proba- con successo la loro sfera di influenza
seconda sala bilmente partivano bastimenti diretti economica alla profonda Nubia. La
ipostila della verso la terra di Punt, dove andava- capitale del regno, che era stata fino
Tomba di Harwa. no a rifornirsi di merci» sottolinea a quel momento Tebe, fu spostata
A sinistra, ancora Tiradritti. Qualcosa, di quei proprio a Itj-Tawy.
frammento di preziosi carichi, deve essere andato Lo sforzo dell’Archeologia non è
Libro dei Morti perso durante il trasbordo ed è sta- indirizzato solo alle località scomparse
recuperato nello to così rinvenuto dagli studiosi dopo ma anche alle civiltà poco conosciu-
stesso sito. ben 4.000 anni. Oggi costituisce la te. Come quella dei Meroitici che

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Gli Egizi

convissero con gli Egizi e ne condivi-


sero le tradizioni, finanche il panthe-
on delle divinità, ma non la lingua.
Il regno di questo popolo si trovava
nell’area di Gebel Barkal, all’altez-
za della quarta cataratta del Nilo, in
piena area nubiana. Durò meno di
un millennio, dal IV-III secolo a.C. al
IV secolo d.C. In quest’arco di tempo
i Meroitici riuscirono a togliersi una
soddisfazione non da poco: sconfig-
gere i Romani guidati dal Prefetto
d’Egitto Cornelio Gallo che erano
intervenuti per domare una rivolta
intorno al 30 a.C. «Il loro idioma
ci è tuttora ignoto. Indubbiamente
sarebbe una scoperta sensazionale
poter mettere le mani su una sorta di servizio presso il complesso templa- L’ultima tomba
“stele di Rosetta” come quella che ci re di Karnak, circa 3.000 anni fa. ritrovata nella
ha permesso di decifrare i geroglifi- «Questa scoperta dimostra che la Valle dei Re è la
ci. Un vocabolario di pietra scritto in Valle dei Re era utilizzata anche per KV64. All’interno
meroitico e in almeno un’altra lingua la sepoltura di persone comuni vis- riposa la mummia
a noi comprensibile, che ci potrebbe sute durante la XXII Dinastia», ha di una cantante
permettere di tradurlo», dice ancora spiegato il Ministro delle antichità vissuta ben
Tiradritti. Mohamed Ibrahim. 3000 anni fa.
Sempre a Luxor, sulla riva occi-
Non solo faraoni dentale del Nilo, nella necropoli di
Nella Valle dei Re, vicino all’o- Assasif di fronte al tempio dedica-
dierna Luxor, sono riunite le tom- to ad Hatshepsut, la Grande Sposa
be dei faraoni Reale di Tuhmose II, c’è un’altra
più celebri, tra tomba particolarmente interessan-
cui quella di te. È quella di Harwa, un personag-
Tutankhamon e gio a dir poco oscuro eppure molto
di Ramses II. Ma importante che visse intorno al VII
non c’erano solo secolo a.C. Secondo le fonti era il
i sovrani, come Grande Maggiordomo della Divina
dimostra la tom- Adoratrice, un ruolo che gli consen-
ba KV64, la 63a, tiva di maneggiare grandi ricchezze
rinvenuta da un ed esercitare molto potere. La tom-
team di arche- ba, studiata per anni da Tiradritti,
ologi dell’U- rappresenta un’allegoria architetto-
ni v e r s i t à di nica perfetta del percorso di andata e
Basilea. Stando ritorno dalla vita alla morte, e ancora
a un’iscrizione alla vita. Cioè, la possibilità per il
trovata sul sar-
cofago, al suo
interno vi ripo- C’è una regione che rappresenta
sa la mummia in assoluto la vera terra
di una donna, promessa dell’Archeologia:
Nehmes Bastet, Il delta del Nilo
una cantante in

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Nuove scoperte

Indagini dallo spazio

S i chiama Telerilevamento, o Archelogia dello spazio, l’analisi delle immagini satellita-


ri di una zona usando varie bande dello spettro elettromagnetico, utile a individua-
re antichi monumenti e insediamenti perduti. Anche se questa tecnologia esiste già da
qualche tempo, il suo utilizzo in ambito archeologico sta muovendo da poco i primi passi.
Nel 2011 sono stati pubblicati i risultati di una ricerca condotta dall’Università dell’Alaba-
ma a Birmingham, eseguita sotto la direzione dell’egittologa statunitense Sarah Parcak.
Le immagini a infrarossi hanno svelato l’esistenza di ben 3000 insediamenti, 1000 tom-
be e 17 piramidi mai individuati in passato e in qualche caso i primi scavi avrebbero già
offerto le necessarie conferme. «A Saqqara potrebbero essere due le piramidi da scava-
re», fa sapere l’egittologa, «mentre a Tanis si sta già portando alla luce una casa di 3000
anni fa». Oltre a questi siti, più superficiali, «ci sono migliaia di altri luoghi che il Nilo ha
coperto di limo». Dobbiamo dunque attenderci molte altre sorprese.
Ma come funziona questa tecnologia?
1 La scelta delle immagini satellitari dipende dal tipo di ricerche archeologiche che biso-
gna condurre. Se è necessaria una ricognizione su larga scala, si scelgono le immagini mul-
tispettrali che lavorano su diverse lunghezze d’onda e sono in grado di evidenziare strut-
ture sepolte assegnando diversi “colori” a seconda della profondità e della composizione
delle strutture stesse. Per rilevamenti di siti specifici si opta per immagini ad alta defini-
zione (che possono arrivare a una risoluzione di 0,5-0,6 m).
2 Dopo aver osservato una data regione si procede alla georeferenziazione dei siti attraver-
so il Geographic Information System (GIS).
3 In Egitto è particolarmente indicato lavorare nel campo dell’infrarosso, per individuare differenze di umidità e
vegetazione al suolo, anticamera della scoperta di luoghi e strutture ignote.
4 I “nuovi” siti sono inseriti nel GIS e confrontati con foto ad alta risoluzione scattate da satelliti spia negli anni
Sessanta, così possono essere immediatamente apprezzati i cambiamenti nel paesaggio.
5 Le verifiche sul campo in Egitto, cioè i rilievi e gli scavi archeologici veri e propri, possono poi confermare, o
meno, l’ubicazione, l’età e la natura delle nuove scoperte.

defunto di risorgere sulla terra e non c’è l’ultimo rilievo, con un Harwa
essere relegato in una dimensione giovane che, sempre mano nella
altra, l’Aldilà. mano con Hanubi, va verso Osiride.
Fino al 2009 avevamo interpreta-
Il percorso per l’Aldilà to questo come una allegoria della
«Gli ambienti della tomba sono rinascita di Harwa nell’Aldilà. Ma
suddivisi in modo da scandire per- poi ci siamo accorti che c’erano del-
fettamente il passaggio dalla vita alla le iscrizioni importanti anche sulle
morte. Tra il cortile di ingresso e la pareti opposte a quelle che avevamo
prima sala ipostila c’è un geroglifico già interpretato, e quelle iscrizioni,
di saluto che dice “a voi che anco- lette a ritroso, cioè dal santuario al
ra esistete io dico quel che di bene cortile più esterno, stavano a signi-
ho fatto sulla terra [...] ho dato pane ficare proprio il ritorno del defunto
all’affamato e vestito l’ignudo”. Poi dall’Aldilà». Un concetto, quello del-
tra la prima e la seconda sala ipostila la resurrezione, che avvicina incre-
c’è un rilievo dove si vede un Harwa dibilmente le credenze egizie alla
vecchio e grasso e Hanubi che lo por- religione occidentale.
ta verso il Regno dei Morti. Infine, tra Dopo l’obbligato excursus nel
la seconda sala ipostila e il santuario mondo dei morti, di cui è profondo

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Gli Egizi

conoscitore,
c h i e di a m o a Harwa è un personaggio a dir poco
Ti r a d r i t t i di oscuro eppure molto importante che visse
rimettere i pan- intorno al VII secolo a.C.
ni del cicerone,
segnalandoci le
altre meraviglie lungimiranza Zahi Hawass decise nel
che l’Archeolo- 2000 che sarebbero state autorizzate
gia egizia può nuove missioni in Egitto solo nel del-
ancora regalar- ta del Nilo, non altrove. In omaggio
ci. «A El Kab è a una visione più pragmatica e meno
stata segnalata sognatrice dell’Archeologia.
la presenza di Portare alla luce cose nuove signi-
tombe databi- fica doverle
li all’inizio del poi restaurare
Nuovo Regno e musealizza-
(1550-1069 re, con tutte le
a.C.), che spese che que-
contengono i ste operazioni
resti dei solda- comportano.
ti che combat- «Che siano
terono contro almeno cose
i Nubiani del mai viste» pen-
Sud». Dalle armi, dagli oggetti potre- sò il “Faraone”
mo forse capire di più sulle modalità Hawass, come
con cui gli Egizi conducevano le era pure sopran-
loro campagne militari. nominato dai
«Citerei poi gli antichissimi siti suoi detrattori.
di Ieracompoli, 3300-3000 a.C., e Quindi qual è
Abido, 3000 a.C., studiati rispet- il futuro del-
tivamente dall’Università della la ricerca in
California, Berkeley e dall’Univer- Egitto? «Un
sità della Pennsylvania. Il primo è futuro al risparmio, in cui le risor- La comprensione
significativo perché conserva testi- se sono investite razionalmente», dei geroglifici si
monianze delle tribù che popola- riprende Tiradritti. Anche Eleni deve alla “Stele
rono l’Egitto arcaico, attraverso le Vassilika non ha dubbi: «Bisogna di Rosetta”,
quali si arrivò, poi, alla nascita della imparare a scavare anche nei depositi che riporta
civiltà faraonica. Il secondo è invece dei musei. Sono scrigni immensi di un’iscrizione in tre
ricco di templi funerari e di tombe tesori nascosti e ancora da studiare». scritture differenti:
dei primi sovrani». Nel 2011, «le bardature di cuoio di geroglifico,
E non finisce qui. C’è una regione un antico carro egizio, splendida- demotico e greco.
del Paese che rappresenta in assoluto mente conservatesi, sono state risco- Altri popoli, di
la vera terra promessa dell’archeo- perte in un magazzino del Museo cui si sta ancora
logia. Il delta del Nilo. «Il delta è Egizio de Il Cairo. Una scoperta cercando di
tutta una sorpresa e non è mai stato unica, che aiuterà a chiarire come decifrare la
scavato a fondo. Eppure sono bastate venivano costruiti e utilizzati questi scrittura, vissero
poche indagini in un sito come Tell mezzi di trasporto 3.000 anni fa». A accanto agli Egizi,
el-Farkha per trovare statue in legno volte basta un dettaglio per cambiare come i Meroitici.
ricoperte da lamine d’oro risalenti al la Storia, basta saper cercare. •
3600 a.C. C’è da pensare che ci sia-
no cose strabilianti». Con obiettiva MARCO MEROLA

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