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Prima edizione ebook: ottobre 2020
© 2020 Newton Compton editori s.r.l., Roma
© 2020 Ippolita Douglas Scotti

ISBN 978-88-227-4357-2

www.newtoncompton.com

Edizione elettronica realizzata da Pachi Guarini per The Bookmakers Studio editoriale,
Roma

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I rimedi della nonna
Trucchi e ricette efficaci e intramontabili
per scoprire i segreti di una volta

Newton Compton editori

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Indice

Introduzione
La saggezza popolare deve essere tramandata alle generazioni future

LA DISPENSA DELLA NONNA


La dispensa della nonna custodisce molti segreti
Ecco gli ingredienti usati nelle ricette della nonna e le loro proprietà

I RIMEDI DI BELLEZZA DELLA NONNA

Per i capelli
Cento colpi di spazzola… funzionano davvero!
A tutta birra!
Capelli splendenti in modo naturale
Via i pidocchi con l’aceto!
Capelli lucidissimi con l’aceto!
Shampoo berbero all’argilla
Un goccio di olio d’oliva per addomesticare i capelli crespi
Rimedio per capelli secchi e denutriti
Impacco notturno per capelli secchi
Impacco per capelli spenti alle erbe aromatiche
Ecco lo shampoo secco!
Impacco alla birra per capelli sfibrati

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Trattamento alla birra e aceto per capelli crespi
Impacco rigenerante all’uovo e birra
Impacco volumizzante all’olio di girasole e alla birra
Impacco nutriente allo yogurt
Infuso per capelli lucidi al rosmarino
Impacco all’ortica contro la forfora
Chioma bella con l’impacco alla cannella!
Impacco all’alloro per capelli danneggiati
Colpi di sole al limone
Impacco alla cipolla contro la caduta dei capelli
La birra dà alla testa!
Riflessi biondi con la camomilla
Maionese contro i capelli secchi
Scrub al cuoio capelluto con lo zucchero di canna
Cacao per colorare i capelli bianchi
Ricrescita scomparsa con il cacao!
Riccioli perfetti con… gli straccetti!
Messa in piega come dal parrucchiere con la carta stagnola
Rimedio delle nonne rasta ovvero… come fare i dread!

Per il viso
Crema antirughe somala al burro e caffè
Maschera detox alla lattuga
Maschera per pelli impure all’argilla e rosa
Via impurità e punti neri con la maschera per il viso purificante
Maschera per il viso emolliente dolce dolce
Maschera all’argilla rosa per pelli con couperose
Maschera all’olio, banana e pappa reale contro la couperose
Maschera per il viso calmante e schiarente alla camomilla e miele
Maschera lenitiva all’avena, yogurt e avocado
Maschera golosissima per pelli secche alla panna, miele e fragole
Maschera idratante e nutriente al miele e pomodoro
Maschera reidratante e schiarente alla lattuga e yogurt
Pelle di pesca con lo scrub naturale
Via tutti i punti neri!
Peeling per pelli impure al miele e cannella
Tonico antirughe all’acqua di rosa
Rimedio delle nonne giapponesi per la pelle lucida

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Per le labbra
Scrub per labbra morbidissime allo zucchero di canna
Scrub per labbra al miele e cannella
Scrub per labbra al cioccolato
Labbra sempre a prova di bacio
Rossetto multiuso
Via quei baffetti!

Per il contorno occhi


Pomata per le emorroidi per curare le borse sotto gli occhi
Rimedio al cetriolo per gli occhi stanchi
Via le occhiaie con le patate!
Contro gli occhi stanchi provate la camomilla
Rimedio rapido con il caffè per cancellare le occhiaie
Con l’olio d’oliva ogni trucco se ne va
Maschera lifting all’uovo per le palpebre cadenti
Olio di ricino per ciglia e sopracciglia folte
Sguardo da cerbiatta con la farina di riso
Come fare per utilizzare le matite da trucco quasi finite fino in fondo
Rimedio della nonna per mantenere il trucco più a lungo
Pettini, spazzole, bigodini, pennelli e spugnette da trucco sempre perfetti!

Per la cura dei denti


Strofinare la buccia di banana sui denti li rende brillanti
Dentifricio al bicarbonato per sorrisi smaglianti!
Un collutorio rinfrescante e igienizzante tutto naturale
Un sorriso alla salvia
Un rimedio della nonna… per la nonna!
Tagli da rasatura? C’è l’allume di rocca!

I RIMEDI DELLA NONNA PER LA CURA DEL CORPO


Per mani, piedi e unghie
Una manicure naturale per eliminare le macchie dalle man
Mani morbide con il miele
Unguento curativo per mani screpolate dal freddo o da detergenti aggressivi
Come liberarsi dalla puzza dei piedi in modo naturale

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Piedi morbidi con il burro di karité!
Piedi profumati in scarpe igienizzate
Piedi stanchi, addio!
E ora via i calli dai piedi!
Provate l’aceto di mele per contrastare le gambe gonfie!

Per l’odore di sudore


Ascelle senza odori e senza imbarazzi
Lattuga contro il puzzo di sudore
Ascelle sbiancate e profumate con il limone
Amido di mais per ascelle a prova di palestra!
Allume di rocca contro il cattivo odore di sudore
Ascelle a prova di vestito da sera

Per tutto il corpo


Trattamento schiarente per i gomiti
Un bagno rilassante e profumato vi riconcilia con la vita
Un’esplosione di fiori con le bombe da bagno!
Scrub esfoliante alla farina di mais e sale grosso per tutto il corpo
Scrub rilassante dolce e profumato
Scrub al cacao per una pelle morbida e setosa
Combattere le smagliature con l’olio di mandorle dolci
Via la cellulite con lo scrub al caffè
Impacco al caffè anticellulite
Olio per massaggio defaticante e tonificante
Olio per massaggio conciliante e sensuale
Che dolcezza la ceretta araba!

Per il collo, seno e décolleté


Tonificate collo e décolleté con le erbe aromatiche
Idratate il seno con l’uovo e l’olio d’oliva
Dolcissimo rimedio per il décolleté al latte e miele
Scrub dolce per il seno alla cioccolata
Per avere un décolleté davvero burroso e profumato!
Idratatevi sempre!

I RIMEDI DELLA NONNA PER LA SALUTE

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Mal di testa, addio!
Caffè e limone contro la cefalea a grappolo
Per combattere il mal di testa basta una patata
Zenzero contro il mal di testa
Tisana miracolosa contro il mal di testa
Menta piperita contro il mal di testa
Via il mal di testa con i chiodi di garofano
E ora provate con il basilico!
Sale grosso e olio contro il mal di testa
Addio al mal di testa con l’aceto di sidro di mele!
Succo d’uva per scacciare l’emicrania
Scacciate la sinusite con i suffumigi al timo e bicarbonato di sodio
Morbide coccole al cachemire contro la sinusite
Rimedio delle nonne indiane contro la sinusite
Impacchi di sale!
Dimenticate la sinusite cronica con la curcuma e lo zenzero!
Rimedio della nonna contro la cervicale
Antico rimedio contro l’influenza
Rimedio per l’influenza al cognac
Vino cotto con chiodo di garofano e cannella contro l’influenza
I poteri taumaturgici del brodo di pollo per scacciare l’influenza
Tante spremute allontanano i malanni di stagione
Contro l’influenza e…contro i vampiri!
Aglio come supposta
Via il mal di gola con i gargarismi di sale e limone
Gargarismo con acqua e aceto
Rimedio alla liquerizia per tosse secca e mal di gola
Rimedio mucolitico per la tosse grassa alla rosa canina e malva
Tisana al timo contro la tosse stizzosa
Infuso all’origano contro i sintomi influenzali
Zenzero, miele e limone contro i mali di stagione
Rimedio delle nonne ucraine contro il raffreddore
Rimedio delle nonne giapponesi contro il raffreddore
Rimedio delle nonne calabresi contro il raffreddore
Spirulina contro il raffreddore da allergia
Decotto all’origano contro la tensione nervosa
’U dicuattu panacea per ogni malanno
Decotto di limone, alloro e salvia contro l’indigestione
Buona digestione con il cardamomo e la menta

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Decotto digestivo della nonna
Rimedi della nonna contro la diarrea
Rimedi della nonna contro la stitichezza
Rimedio dei cantanti lirici contro la raucedine
Sciroppo per la tosse alla cipolla
Sciroppo per la tosse ai fichi
Sciroppo per la tosse alle barbabietole e miele
Sciroppo al miele e limone
Tisana espettorante alla curcuma, timo, miele e boccioli di rosa canina
Senapismi balsamici espettoranti
Cataplasma ai semi di lino
Cataplasma al sale caldo
Cataplasma allo zenzero
Impiastro di ricotta
Cataplasma alla farina di ceci per gonfiori ghiandolari
Cataplasma all’argilla per molti malanni
Impacchi di bardana per le varici
Impacco miracoloso all’albume d’uovo
Impacco alle foglie di cavolo
Rimedio delle nonne serbe contro il torcicollo
Impacco di origano e vino bianco contro il torcicollo
Rimedi della nonna contro il giradito
Decotto al sedano contro i geloni
Via i geloni con il rafano
Rimedio al burro per i bernoccoli
Ahi! Che botta! Meno male che c’è la lattuga
Via i lividi con l’arnica per cavalli
Bistecca cruda o patata per l’occhio nero
Con la banana i lividi se ne vanno
Ragnatele contro le sbucciature
Pronto soccorso con l’aloe vera
Aglio e olio contro le verruche
Alleviare il mal di denti con i chiodi di garofano
Masticare il cardamomo contro il mal di denti
Impacco di lattuga contro gli ascessi dentali
Sale grosso contro ascessi e infezioni
Combattere la congiuntivite con il bicarbonato di sodio e la camomilla
Addio all’orzaiolo solo con uno sguardo
Via l’orzaiolo e il calazio con la camomilla

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Curare l’orzaiolo interno con l’uovo sodo caldo
Curare le bruciature da olio bollente con un pizzico di farina
Aloe vera contro le ustioni da acqua bollente
Tè nero contro le bruciature da forno e da ferro da stiro
Pasta al bicarbonato di sodio per le ustioni
Impiastro di maionese per le scottature solari
Ricotta per le scottature solari
Aloe vera contro eritemi solari e scottature
Cetriolo rinfrescante contro eritemi solari e scottature
Fette di patata per le scottature solari
Bagno lenitivo alla farina di avena contro le scottature solari
Addio alla candida con il bicarbonato di sodio!
Le emorroidi passano subito con l’aloe vera
Via i vermi con il prezzemolo!
Addio cistite e infezioni del tratto urinario con il bicarbonato e il cranberry
Acqua di cipolle contro le coliche renali
Via i calcoli renali con il prezzemolo!
Mestruazioni in ritardo… cosa fare
Tisane, noci, mandorle e pistacchi contro i dolori mestruali
Decotto di alloro e miele contro il nervosismo da mestruazioni
Via la nausea con i capperi!
Viaggiate sereni con il prezzemolo
Salpate tranquilli con lo zenzero!
Il bicarbonato di sodio come antiacido e digestivo
Il bicarbonato di sodio come emetico naturale
Semi di finocchio contro il gonfiore addominale
Tisana di alloro contro il meteorismo
Infuso digestivo allo zenzero e lime
Frullato all’ananasso, finocchio e zenzero detox
Rimedio ayurvedico degli yogi alla curcuma
Come rimuovere facilmente schegge e spine dalle dita
Lenire le punture di insetto con i rimedi naturali
Rimedio della nonna per lenire le punture di vespa
Erba della Madonna per lenire le punture di zanzara
Che dolore le meduse!
Niente cicatrici con il miele!
Guarire l’herpes labiale con la vodka e il limone
Il latte contrasta gli avvelenamenti
Infuso per la pressione alta al biancospino, pepe di Giamaica e curcuma

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Rimedi della nonna contro la pressione bassa
L’aglio regola naturalmente la pressione
Il peperoncino fa buon sangue!
Vari rimedi della nonna contro il singhiozzo

I RIMEDI DELLA NONNA IN CUCINA


Rendere più morbidi i legumi col bicarbonato
Carciofi brillanti con un pizzico di farina
Non far annerire i carciofi con il limone
Conservare cipolle e patate con un sacchetto di carta
Tagliare le cipolle senza lacrime
Altri rimedi della nonna per non piangere
Rosolare le cipolle in poco tempo
Digerire meglio la cipolla cruda
Rimedi vari contro l’alito pesante
Come conservare la cipolla avanzata
Come conservare il limone avanzato
Come conservare la mozzarella avanzata
Come conservare i formaggi a pasta dura
Conservare il sedano a lungo
Come riconoscere lo zafferano di qualità
Mai stato così facile spellare i peperoni!
Pelare le patate con facilità
Un chiodo di ferro per cuocere rapidamente le patate
Carote lesse più gustose col succo di mela!
Per conservare adeguatamente frutta e verdura in frigorifero
Come conservare le castagne crude
Come conservare le castagne sotto la sabbia
Come conservare le castagne cotte
Per sbucciare più facilmente le castagne
Per togliere più facilmente la pellicina alle mandorle e ai pistacchi
Insalata sempre croccante!
Per ottenere più succo dagli agrumi
Spicchi di limoni da spremere senza semi!
Per sbucciare senza fatica le uova sode
Altro metodo per sbucciare le uova sode
Togliere i pezzi di guscio delle uova in un attimo
Per verificare la freschezza delle uova

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Come conservare correttamente le uova
Montare perfettamente a neve gli albumi
Sbattere senza fatica e senza sprechi i tuorli
Addio pasta e ravioli appiccicati!
Focacce saporite e digeribili con le erbe!
Pizza stesa con il burro
Per una pizza fatta in casa davvero perfetta
Per cuocere perfettamente le salsicce e sgrassarle
Carne tenera con un goccio di acquavite
Una marinata di ananasso ammorbidisce la carne
Pollo arrosto croccante
Arrosto sempre delizioso con il latte!
Riscaldare la carne alla perfezione
Pollo morbido e senza odori sgradevoli
Come riconoscere se un pollo è ruspante
Come riconoscere la freschezza di un pesce
Come riconoscere un cocomero maturo
Come riconoscere un melone maturo
Come riconoscere una zucca matura
Come riconoscere se i fagiolini sono freschi
Come riconoscere se i carciofi sono freschi
Quando acquistare il cavolo nero
Trucco per pulire in un attimo il cavolo nero
I rimedi della nonna per alleviare il bruciore del peperoncino
Come togliere il peperoncino dalle mani e dagli occhi
Come conservare i vini liquorosi
Per non far affondare nell’impasto uvette e canditi
Come fare il lievito madre
Staccare facilmente la torta dalla teglia
Crostate alla frutta col trucco del semolino
Meringhe perfette col trucco della nonna
Per non sprecare il limone
Conservare la freschezza delle erbe aromatiche
Per far maturare la frutta acerba
Avocado maturo nella carta di giornale
Conservare le bollicine dello champagne aperto
Per conservare l’aroma del tartufo fresco
Per spalmare il burro con facilità
Per avere il pane sempre fresco

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Fare il pangrattato con il matterello
Eliminare gli avanzi di pasta dal matterello
Fare la polenta senza grumi
Friggere senza schizzi è possibile
Fritto dorato e croccantissimo
Per friggere senza cattivo odore
Patatine fritte perfette come quelle della nonna
Pellicola sempre perfetta
Sale senza grumi
Per un brodo magro
Per un brodo chiaro
Cavoli… che odoraccio!
Riso bianco e soffice con il limone
Latte che non deborda
Coperchi a prova di ustione
Per tagliatelle che trattengono il sugo
Acqua della pasta troppo salata
Per squamare il pesce senza problemi
I segreti del polpo morbido
Mani sempre profumate anche dopo il pesce!
Per recuperare un vino che sa di tappo
Vino per cucinare sempre pronto
Vino fresco senza frigorifero
Vino sempre perfettamente conservato
Ghiaccio immacolato
Sbucciare lo zenzero? Facilissimo!
Bibite sempre fresche
Vuoi quei kiwi?
Maturare le banane nel forno
Sbucciare l’aglio senza contaminarsi le mani
Una nuvola di panna montata
Per non far scivolare il tagliere
Facile snocciolare le ciliegie!
Tagliare i pomodorini ciliegini in un sol colpo
Erbe officinali sempre a disposizione
Riscaldare perfettamente la pizza nel microonde
Antitarme da dispensa tutto naturale
Raccogliere le schegge di vetro con il pancarré

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PENTOLE, STOVIGLIE E PULIZIA GENERALE DI TUTTA LA CUCINA
Pentole brillanti con il bicarbonato di sodio
Piano cottura sempre splendente con il caffè
Forno pulito con la carta stagnola!
Forno pulitissimo e igienizzato con sale e aceto
Facile pulire il forno col bicarbonato di sodio e limone!
Limone anche per un forno a microonde pulito
Lavello splendente con il cetriolo!
Il lavello di ceramica splende con il limone e il sale
L’acciaio inox torna a brillare con la cenere
Un po’ di aceto per avere lo scarico del lavello deodorato e disincrostato
E ora provate la potenza del caffè!
Frigorifero sempre pulito con l’aceto
Mai più cattivi odori nel frigo col bicarbonato
Via gli odori sgradevoli dal frigo col caffè
Freezer e congelatori sempre freschi e puliti
Frullatori, centrifughe ed estrattori igienizzati con l’aceto
Frullatori, centrifughe ed estrattori perfetti con i gusci d’uovo
Forbici sempre affilate con l’alluminio!
Taglieri igienizzati col bicarbonato di sodio e il limone
Il latte scaduto serve a rinnovare le padelle appena comprate
Gli scarti di cavolfiore e pomodoro sono i vostri nuovi detersivi
E ora provate a pulire pentole, pirofile e padelle con le patate
Che potenza la senape!
Scrostare la bistecchiera con bicarbonato e limone
Via la ruggine da griglie e coltelli con la cipolla
Bicchieri lucidissimi col sale e un fondo di caffè
Caffettiere e teiere sempre pulite col bicarbonato di sodio
Pulire caffettiere e teiere col limone e il sale
Via il calcare dal bollitore elettrico con il lime e il sale
Oliere, caraffe e bottiglie perfette con le patate
Oliere, caraffe e bottiglie perfette con i gusci d’uovo
Pulire le bottiglie di vino con la senape
Eliminare le tracce di caffè con il riso
Mestoli in legno igienizzati col bicarbonato di sodio
Che puzza i bidoni dei rifiuti da riciclare!
Come sono sporche le spugnette per i piatti!

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I fondi di caffè con il lime sostituiscono il detersivo per i piatti
Ecco il vostro nuovo detersivo ecologico per i piatti
Pastiglie ecologiche per la lavastoviglie
L’aceto funziona da anticalcare per la lavastoviglie
Brillantante scintillante
Staccare facilmente le etichette dai barattoli di vetro
Piani in marmo belli e puliti con il bicarbonato di sodio
Rimedi della nonna con la segatura

I RIMEDI DELLA NONNA PER LA CURA DELLA CASA


Per pavimenti e tappeti
Fate un detersivo per pavimenti in legno con la birra
Cera lucidante e nutriente per pavimenti in legno
Parquet nutrito e riparato con l’olio d’oliva!
Cotto perfetto col detersivo autoprodotto!
Pavimenti in marmo o graniglia scintillanti con il sapone di Marsiglia
Pavimenti con piastrelle di ceramica splendenti con l’aceto
Moquette igienizzata con il bicarbonato
Pulizia profonda della moquette
Deodorare l’aspirapolvere con il bicarbonato di sodio
Deodorare l’aspirapolvere con la lavanda
Deodorare l’aspirapolvere con l’olio essenziale di timo
Via le macchie dal tappeto con la birra
Tappeti perfetti con la menta e il bicarbonato di sodio
Tappeti puliti con la lattuga
Rimedio delle nonne persiane per pulire i tappeti
Antitarme per tappeti alla lavanda e pepe

Detersivi autoprodotti ecologici per mobili e superfici lavabili


Il caffè pulisce i mobili in legno scuro
Rigenerate i mobili in legno con l’olio d’oliva e il limone
E se avete mobili in legno verniciato, usate l’aceto!
Lucidate con la birra i mobili in legno
I mobili di legno si lucidano con l’olio e il sale
La maionese fa rivivere i mobili di legno
Un gheriglio di noce fa miracoli sul legno
È l’ora del tè anche per il vostro tavolino di legno

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Spostare i mobili con l’alluminio
Spostare i mobili con l’aiuto delle patate
Via i tarli con il sapone d’Aleppo
Vodka e cedro non piacciono ai tarli
Un pizzico di cannella contro i tarli
Aceto di vino bianco contro i tarli
Pianoforte lucido con il gin e il mix di oli
E ora sbiancate i tasti del pianoforte con la maionese
Via la polvere con lo spray antistatico profumato!
Il marmo vuole un detersivo delicato… provate il bicarbonato
Riparare i piani in marmo con la pietra pomice
Superfici lavabili pulite con un mix spumeggiante naturale
Via le macchie sui muri con il bicarbonato
Rimedio per le macchie sui muri con la pietra pomice
E ora provate a togliere le macchie sui muri con il pane
Via i segni su muri e tavoli col cetriolo!
Fate brillare i lampadari di cristallo con la vodka
Maizena per pulire i vetri
Vetri splendenti con le patate
Pulire i vetri con la cipolla? Funziona!
Vetri trasparenti con il gin
Vetri perfetti con l’aceto
Termosifoni igienizzati e senza… baffi!
Tapparelle pulite con l’aceto!
Divani e poltrone in pelle come nuovi con il latte scaduto
Il bicarbonato di sodio igienizza la vostra tappezzeria
Via l’odore di fumo dalla tappezzeria con il gin
Cuscini igienizzati con il bicarbonato di sodio e l’olio essenziale di eucaliptus
I cuscini in piuma si puliscono col sale e il limone
Materassi igienizzati con il bicarbonato di sodio e l’olio essenziale di lavanda

Antitarme naturali
Armadio pepato
Per allontanare le tarme con arancio e chiodo di garofano
Per allontanare le tarme con lavanda e chiodo di garofano
Alloro e cannella contro le tarme
Una castagna d’India in tasca
Via le tarme con gli oli essenziali

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Sapone d’Aleppo antitarme
Rimedio della nonna per il cambio di stagione all’aceto
Deumidificare gli ambienti con il sale profumato

Per lucidare i metalli


Tutto brilla con la birra!
Argenteria perfetta con la cenere di sigaretta
Il dentifricio pulisce anche l’argenteria
Argenti brillanti con il bicarbonato di sodio
L’acqua degli spinaci è prodigiosa con l’argenteria
Sale grosso e alluminio per far brillare i vostri argenti
Avete mai provato a lucidare l’argenteria con il ketchup?
La buccia di banana fa brillare l’argenteria
Rimedio con la farina delle nonne rom per lucidare il rame
Il rame splende con le bucce di agrumi
Lo yogurt scaduto fa brillare l’ottone
Lo smalto da unghie rende gli orecchini anallergici

Rimedi vari per la casa


Libri ammuffiti? L’alloro e il bicarbonato risolvono il problema
Lunga vita ai fiori freschi con lo zucchero e l’aceto
I fiori finti puliti sembrano veri e profumano
Una goccia di latte rende le foglie più vive
Vasi sporchi? Ci pensa lo zucchero!
Il caminetto vorrebbe un caffè

Per la pulizia del bagno


Gli scarichi otturati si stasano con il lime
Bicarbonato di sodio e limone per sanitari sempre igienizzati
Sanitari perfetti con alcol e olio essenziale di bergamotto
Lo scovolino dello sciacquone è l’oggetto più sporco della vostra casa!
Un brindisi col vostro lavandino pulito
Il portaspazzolino raccatta tanti germi
Portasapone a prova di ospiti con il gin
Specchi e vetri splendenti con l’aceto
Pompelmo e sale per la vostra vasca da bagno
Doccia scintillante con il cetriolo e il limone
Trucco per pulire l’erogatore della doccia

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Tenda della doccia senza muffa!
Rimedi per pulire le fughe fra le piastrelle
Detersivo naturale per biancheria da bagno
Che profumo con l’olio essenziale di timo!

I RIMEDI DELLA NONNA PER IL BUCATO

I detersivi ecologici per il bucato


Viva la lisciva!
Detersivo deodorante all’aceto di vino bianco
Che morbidezza con il latte!
Lunga vita alla lavatrice!
Via l’elettricità statica dal bucato
Il ferro da stiro è perfetto con l’aceto
Via le macchie dal ferro da stiro con la carta stagnola
La carta stagnola vi aiuta a stirare
Stiratura magica per pigri con il vapore
Appretto perfetto con l’amido di riso

Per eliminare le macchie dai tessuti


Le macchie di aceto balsamico non sono indelebili
Le macchie di vino si cancellano con il sale
Birra per le macchie di vino
Via le macchie di inchiostro con il latte e l’aceto
Per le macchie di grasso ci pensa la senape
La farina assorbe le macchie di unto
Portatevi dietro sempre il bicarbonato
Lime per le macchie di frutta
Miscela esplosiva per eliminare le macchie di chewing gum
Acetosella per le macchie di ruggine
Via la ruggine con il limone
Il sale lava il sangue

I RIMEDI VARI DELLA NONNA


Rimedio istantaneo per le calze di nylon smagliate
Il latte pulisce le pelli
Se la chiave è incastrata, basta una matita!

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Attaccare i quadri dritti con il dentifricio
Piantare chiodi senza rovinare l’intonaco
Strizzare i tubetti con il matterello

I RIMEDI DELLA NONNA PER GLI ANIMALI DOMESTICI


Lettiera senza odori con i rimedi della nonna
Ciotole pulite e igienizzate con l’aceto
Zampette e zampate
Giochi e palline sempre puliti!
Trasportino accogliente
Peluche sempre perfetti
Cucce sempre pulite in modo naturale
Pulire le ceste per i gatti
Per rendere morbidissimo il pelo del vostro micio
Pelo sempre lucido con l’aceto di sidro di mele
Malefatte da risolvere in modo naturale
Graffi di gatto in casa
Rimedio naturale per i primi dentini
Un uovo sbattuto per mamma gatta
Via le zecche con l’olio di oliva
Addio alle zecche con lo smalto da unghie
Ho trovato un uccellino, che faccio?
Ho trovato un pipistrello, che faccio?
Ho trovato un porcospino, che faccio?

I RIMEDI DELLA NONNA PER GIARDINI E TERRAZZE


Barbecue sempre pulito con l’alluminio e l’aceto!
Mobili da giardino di legno sempre belli
Lunga vita ai mobili da giardino lavabili!
Pulire i mobili da giardino di ferro
Deterrente per formiche al profumo di caffè
Tenere lontane le formiche con il sale
Allontanare gli scarafaggi con l’aglio e l’alloro
Come eliminare gli scarafaggi con l’aceto
Scarafaggi, addio!
I tafani odiano il tabacco
Le lumache rifuggono il tabacco

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Offrite birra alle lumache
Del caffè per le lumache
Barriera con i gusci d’uovo per le lumache
Repellente al basilico e chiodo di garofano per mosche e zanzare
Menta e basilico contro mosche e zanzare
Zanzare eliminate con un pezzettino di filo di rame
Via le zanzare con la pianta della catambra!
Profumo di lavanda contro gli scorpioni
Fondi di caffè per concimare le piante
Menta, ruta, camomilla, assenzio, rosmarino e narciso contro i topi

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Introduzione

La saggezza popolare deve essere


tramandata alle generazioni future
Questo libro è un’accurata raccolta di rimedi casalinghi. Alcuni sono
talmente antichi da essere addirittura quasi dimenticati e molti sono stati
tramandati fino ai nostri giorni, frutto di una saggezza popolare che si perde
nella notte dei tempi, quando ancora non c’erano prodotti farmaceutici,
cosmetici e detergenti industriali.
Altri rimedi della nonna invece, sono stati adattati per le esigenze più
odierne, conservando però l’efficacia degli ingredienti genuini usati una
volta.
La riscoperta dei rimedi naturali per la casa, la salute e la bellezza, si rivela
infatti, eternamente utile e anche sorprendentemente attuale, essendo tanto
efficace quanto ecosostenibile: tutti i rimedi sono basati su ricette non
inquinanti e naturali, da tramandare a nostra volta, alle generazioni future.
I rimedi della nonna fanno parte di un’identità culturale della tradizione
che non deve essere perduta, anzi, è necessario recuperarla e tutelarla per
salvaguardare il Pianeta.

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Il messaggio del volume ha un approccio altamente ecologico e vuole
dimostrare come sia possibile ricorrere ad antiche soluzioni semplici,
naturali ed economiche per risolvere in modo efficace piccoli problemi
quotidiani, invece di utilizzare prodotti industriali, inquinanti, costosi e
tossici.
Inoltre moltissimi consigli abbracciano una filosofia ora molto rivalutata
che volge una particolare attenzione al non sprecare, utilizzando per vari
scopi ingredienti che normalmente verrebbero ignorati e gettati come i
fondi di caffè, i gusci d’uovo, i latticini scaduti o gli scarti di frutta e
verdura.
Nella dispensa della nonna troverete tanta saggezza e tutto l’occorrente per
le ricette descritte: spezie, olio, bicarbonato, aceto, latte, aglio, sale,
zucchero, erbe aromatiche, accanto a ingredienti curiosi utili per la casa, la
bellezza e il giardino come per esempio ketchup, birra, vodka, maionese,
senape, avocado, tabacco, pane e noci.
Sono caldamente consigliati anche strumenti ecosostenibili per effettuare
le pulizie come indumenti di lana smessi, calzini che hanno conosciuto
tempi migliori o strisce di vecchi lenzuoli di cotone che si riveleranno
utilissimi, così come gli scarti di cucina per scrostare le padelle, l’acqua
degli spinaci per lucidare l’argenteria oppure le bucce di cetriolo per non
far appannare i vetri.
Non mancano poi vecchi e nuovi trucchetti per cucinare bene e in poco
tempo che insegnano a scegliere la verdura e i prodotti freschi oculatamente
e suggerimenti per mantenere la cucina e tutta la casa sempre pulite usando
solo prodotti naturali. Sono presenti anche preziosi consigli della nonna per
l’igiene personale, la bellezza e la salute che sostituiscono prodotti
industriali dal costo elevato.
Tutti i rimedi sono tanto efficaci, quanto economici. Del resto le nostre
nonne come facevano ad essere sempre pulite e profumate, con la casa in
ordine e cucinare i loro indimenticabili manicaretti con così poco a
disposizione?
Pieno di curiosità originali e ricette intramontabili, il libro si affida a
rimedi comprovati da secoli che le nonne di oggi,più giovanili, hanno forse

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dimenticato di tramandare.
Questa raccolta di antichi consigli è strutturata per facilitare la
consultazione e trovare immediatamente la ricetta giusta per affrontare ogni
problema come si faceva ai vecchi tempi.
Un libro prezioso per riscoprire i saggi segreti di una volta.

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LA DISPENSA DELLA NONNA

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La dispensa della nonna
custodisce molti segreti

La dispensa della nonna è un pozzo magico al quale attingere per trovare


rimedi pratici e alternative ecologiche ai prodotti industriali, altamente
tossici per la nostra salute e inquinanti per il Pianeta.
Troverete zucchero, pepe e spezie, sale, miele, aceto, bicarbonato, olio
extravergine d’oliva, farina, caffè, tutti ingredienti che ci sono in ogni
dispensa.
I prodotti naturali utilizzati spesso sarebbero addirittura destinati ad essere
gettati, come gli scarti delle verdure, il latte e gli yogurt scaduti, i fondi di
caffè, l’acqua di cottura del riso, la birra avanzata, le patate vecchie, gli
scarti di prodotti ortofrutticoli, le salse aperte non usate da tempo e
dimenticate in frigorifero. I rimedi della nonna donano la possibilità di far
rivivere questi ingredienti, riciclandoli in modo davvero ecologico e
utilissimo.

Ecco gli ingredienti usati nelle ricette


della nonna e le loro proprietà:

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ACCIUGHE SOTTO SALE: sapide e deliziose, ricche di Omega 3, le
acciughe sotto sale sono un rimedio della nonna imbattibile, non solo per
arrestare la nausea, ma anche per far guarire in un attimo la raucedine,
infatti mangiando un paio di questi pesciolini azzurri salati, torna
immediatamente la voce! In realtà è il sale l’elemento efficace, ma la nonna
consiglia di fare così.

ACETO: l’aceto di vino bianco o rosso o di sidro di mele è un ottimo


detergente naturale e un prezioso alleato per il benessere, per la bellezza dei
nostri capelli ed è anche un efficace repellente per gli insetti. Si tratta di un
prodotto economico e di facilissima reperibilità che, oltre a disinfettare e
pulire, ha anche una spiccata azione deodorante e può addirittura sostituire
l’ammorbidente per i tessuti, perché quello industriale è altamente
inquinante per le falde acquifere. Un’avvertenza fondamentale è non usare
mai l’aceto su superfici calcaree come il marmo o la graniglia, perché
essendo acido, le danneggerebbe irreparabilmente.
ACETOSELLA: l’acetosella (Oxalis acetosella) è un trifoglio comune che
contiene un’abbondante quantità di acido ossalico, strusciarla su oggetti
rugginosi rappresenta un rimedio molto utile per eliminare le macchie di
ossidazione del metallo, provatela sui mobili in ferro del giardino!
AGLIO: l’aglio rappresenta da sempre un rimedio naturale molto efficace
in quanto ha spiccate proprietà antibiotiche. Serve per alleviare i sintomi
del raffreddore e dell’influenza, regola la pressione sanguigna e allontana i
vermi intestinali, gli insetti… e anche i vampiri!

ALOE VERA: quest’agave vanta proprietà portentose, il gel contenuto


nelle foglie è utilissimo e quasi miracoloso per alleviare irritazioni, curare
le ferite e farle rimarginare rapidamente e calmare la pelle infiammata. Una
piantina di aloe sul terrazzo o del gel di aloe vera al 99% sono irrinunciabili
per far fronte a tanti piccoli incidenti domestici. Tenetela in cucina perché
se vi bruciate, il gel di aloe vi fa passare tutto e impedisce la formazione di
galle dolorose!
ALCOL ETILICO: l’alcol alimentare usato per la preparazione dei liquori

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ha un colore neutro, non macchia ed è altamente infiammabile. Ha un
elevato potere disinfettante, detergente e solvente. È molto utile nelle
pulizie della casa perché solubilizza i grassi e denatura le proteine.
Risulta impareggiabile per pulire a fondo la casa igienizzandola e far
risplendere specchi e vetri.
ALLORO: l’alloro (Laurus nobilis) è una pianta officinale che, oltre ad
essere sacra ad Apollo, è anche molto usata in cucina. Possiede proprietà
antibatteriche, calma lo stomaco in subbuglio, il sistema nervoso e i dolori
causati dalle mestruazioni ed è un valido repellente per i parassiti. Basta
qualche foglia in armadi e cassetti per allontanate le tarme e, se usato come
segnalibro, preserva la carta, anche quella antica, dall’attacco dei pesciolini
d’argento. L’olio di alloro, insieme a quello d’oliva, sono i componenti
principali dell’antico sapone d’Aleppo.

ALLUME DI ROCCA: il solfato doppio di alluminio e potassio


dodecaidrato, detto allume di rocca, è usato fin dall’antichità per
disinfettare le ferite e arrestare il sanguinamento. È un rimedio ottimo per
deodorare il corpo e anche per creare stick emostatici in caso di accidentali
ferite da rasoio.
ALLUMINIO: nella credenza della nonna non può mancare un rotolo di
alluminio che si rivela un insospettabile alleato per pulire il forno e
mantenerlo pulito, sgrassare la bistecchiera e il barbecue, stirare con facilità
usando il suo potere di conduzione del calore, affilare le forbici, far scorrere
facilmente i mobili, evitare i graffi di gatto sull’arredo, fare una messa in
piega casalinga professionale ed eliminare l’elettricità statica dal bucato.
AMIDO DI MAIS: l’amido di mais è una polvere leggerissima, usata
come legante in cucina, è utile per far splendere i vetri e per creare una
cipria impalpabile che rende la pelle diafana e fa resistere il trucco a lungo.
ANANASSO: Questa bromeliacea ha poteri proteolitici, quindi può essere
usata anche per marinare la carne e renderla morbidissima. Oltre a essere
un frutto tropicale rinfrescante, gustosissimo, diuretico e disintossicante,
l’ananasso è caratterizzato dal suo contenuto di vitamine C, B1, B6,

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bromelina (che è una sostanza antinfiammatoria con proprietà
antitrombotiche, antiedematose e fibrinolitiche) acido folico e minerali
come sodio, potassio, calcio, magnesio, manganese e ferro. Provate il
frullato detox.
ARANCIO: l’arancio ha degli oli essenziali sulla buccia che non sono
graditi alle tarme e ad altri parassiti, se volete liberarvene profumate
l’armadio con arancio e cannella. Inoltre le bucce sono consigliate per
lucidare il rame.
ARGILLA: vi sono molti tipi di argilla e tutti hanno poteri assorbenti e
purificanti conosciuti da secoli, per questo l’argilla è un alleato
insostituibile per la bellezza della pelle e dei capelli. Fare gli impacchi di
argilla è un metodo detossinante facilissimo, antico e sempre efficace.
ARNICA: l’arnica montana rappresenta un rimedio antico riconosciuto per
le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, è indicata per contusioni,
lividi e contratture, ma anche per dolori di varia origine che possono
affliggere il sistema scheletrico, muscolare e connettivale. Tenete sempre in
casa un barattolo di arnica venduta come prodotto per cavalli, è più
concentrata di qualsiasi preparato farmaceutico e si trova nei negozi per
animali più forniti.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO: questa pianta (Boswellia serrata) è davvero


miracolosa, agisce per curare le cartilagini e il torcicollo, meglio di
qualsiasi farmaco industriale.
AVENA: questo cereale è un preziosissimo lenitivo per la pelle irritata e
arrossata, viene usato da sempre per maschere di bellezza e per bagni
calmanti, ha un effetto riequilibrante sull’organismo, regola i livelli di
colesterolo nel sangue e dà risultati ottimi in caso di nervosismo,
depressione e insonnia. Anche lavorata l’avena mantiene la crusca e il
germe, che sono le parti del chicco in cui si trovano la maggior parte dei
nutrienti e molte sostanze cardioprotettive.
AVOCADO: questo morbido e goloso frutto ricco di antiossidanti, grassi e

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vitamina E, può essere usato per le maschere di bellezza nutrienti, inoltre il
suo olio è un prezioso balsamo lucidante e rinforzante per i capelli.

BASILICO: il basilico è un’erba aromatica molto usata nella nostra


cucina. Contiene una cospicua quantità di eugenolo che gli conferisce il
tipico profumo, a noi è molto gradito, ma che rappresenta invece un
efficace repellente per mosche, formiche e zanzare e inoltre attenua il mal
di testa.

BANANA: prima di buttare via la buccia della banana, pensate agli usi
che ne potete fare come, ad esempio, utilizzarne l’esterno per far brillare
l’argenteria senza graffiarla o lucidarsi i denti. Se volete ravvivare e pulire
pelli scamosciate, utilizzate una buccia di banana strusciata dalla parte
esterna.
La polpa di banana serva anche a confezionare artigianalmente maschere
nutrienti per la pelle, ad assorbire i lividi e curare le verruche. Aspettate a
destinare le bucce o i frutti troppo maturi alla raccolta dell’umido, possono
tornarvi utilissime!

BARDANA: questa pianta dalle larghe foglie è portentosa per la salute e si


trova spesso in campagna e vicino ai corsi d’acqua. Gli impacchi di bardana
sono salutari per la circolazione degli arti inferiori e combattono le vene
varicose.
BARBABIETOLA: la barbabietola ha proprietà espettoranti e per questo
si può ottenere dal suo succo dal colore brillante un efficace sciroppo per la
tosse.

BIANCOSPINO: questo tenero fiore bianco (Crataegus oxyacantha) fa


parte della famiglia delle rosacee ed è usato per la cura del sistema
cardiocircolatorio per le sue spiccate proprietà cardioprotettive e
antiossidanti che combattono anche il colesterolo.
Questo fiore del cuore, assunto come tisana, è potentissimo per abbassare
la pressione sanguigna.

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BICARBONATO DI SODIO: il bicarbonato è un sale di sodio dell’acido
carbonico che vanta mille proprietà e viene usato fin dall’antichità. Gli
Egizi impiegavano il natron, da cui deriva il bicarbonato, come detergente
per il corpo e per gli oggetti e anche durante il processo di
mummificazione. È un prodotto con un basso impatto ambientale e quindi
apprezzato per la pulizia domestica naturale. Il bicarbonato può essere utile
soprattutto per neutralizzare gli odori sgradevoli e per addolcire la durezza
dell’acqua. Essendo un sale basico, reagisce con gli acidi, come l’aceto,
provocando effervescenza. Questa schiuma aiuta a incorporare ed eliminare
le tracce di sporco.
Ad accrescere il suo effetto detergente, vi è anche il blando potere
abrasivo della polvere di bicarbonato. È un prodotto biodegradabile che
sostituisce in modo efficace tanti altri prodotti più inquinanti e nocivi che
risultano certamente meno economici, infatti è presente nella lista dei
prodotti utili per la salvaguardia del Pianeta. Può essere anche usato per il
benessere, elimina la stanchezza, combatte micosi e aiuta a digerire, ma
ricordatevi: non ha il minimo potere disinfettante.
BIRRA: quel fondo di birra avanzato che pensate di destinare allo scarico
del lavello, in realtà è un preziosissimo ingrediente per la bellezza della
vostra chioma, lucida il legno e i metalli e serve anche a smacchiare e ad
allontanare le lumache dal giardino. Dopo aver letto questo libro non lo
butterete mai più via. La birra consigliata per i rimedi della nonna è quella a
bassa gradazione alcolica perché non macchia la superficie sulla quale
viene usata.
BISTECCA: una bistecca cruda fa sgonfiare un occhio nero, lo sa anche
mia nonna!
Usate comunque una fetta di patata, che è meglio!
BURRO: il burro è derivato dalla crema di latte, è lenitivo ed emolliente,
inoltre fa passare i bernoccoli e nutre la pelle in profondità. Può essere
anche un ottimo vettore per creare impacchi con oli essenzali. Inoltre è il
componente per uno scrub per le labbra davvero goloso.

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BURRO DI KARITÉ: il burro di karité è derivato dal frutto di un albero
tropicale (Vitellaria paradoxa) che cresce nelle savane africane e
rappresenta un potente emolliente per la pelle ed è usato soprattutto nella
cura dei talloni screpolati, come idratante per la pelle del corpo molto secca
e come ingrediente per creare delle simpatiche bombe da bagno artigianali.
CACAO: questa spezia preziosa, (Theobroma cacao) ha vari utilizzi come
rimedio della nonna, serve a nascondere la ricrescita sui capelli scuri ed è
un ingrediente prezioso per uno scrub che rende la pelle setosa e profumata.
Il burro che deriva dalla polpa di questa cabossa, è l’ingrediente principale
per rossetti emollienti artigianali e scrub per le labbra da leccarsi i baffi.
CAFFÈ: Il caffè fa bene alla pelle e ha una spiccata funzione drenante e
riattivante: riduce le occhiaie e contrasta la cellulite. I fondi di caffè sono
un rimedio della nonna antispreco e utilissimo, potete dargli nuova vita
usandoli per svariati scopi come concimare le piante, pulire il caminetto, le
stoviglie sporche e anche allontanare le formiche. Inoltre il caffè in polvere
ha un effetto neutralizzante sugli odori sgradevoli come quelli del
frigorifero e della lettiera, mentre il caffè liquido e in polvere possono
essere utilizzati per un restauro casalingo nella cura dei mobili di legno
scuro.
CAMOMILLA: la camomilla ha proprietà sedative, calmanti e
decongestionanti. Viene usata soprattutto per benefici impacchi oculari,
come blando sonnifero calmante e serve anche per ritrovare i caldi riflessi
dorati dell’infanzia sui capelli chiari.

CAVOLO: il cavolo ha moltissime proprietà nutritive comprovate ma è


utile anche come pronto soccorso casalingo. Seguite i consigli della nonna:
un impacco di foglie di cavolo assorbe gli ematomi e i versamenti e libera il
corpo dalle tossine in maniera eccellente!
CANNELLA: la profumatissima cannella, (Cinnamomum verum) è una
spezia di sorprendente utilità per preservare i tessuti dalle tarme o i mobili
dai tarli, inoltre è un prezioso ingrediente per le maschere di bellezza, per
creare profumati scrub casalinghi. È da sempre usata per la vitalità e la

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bellezza dei capelli ed è portentosa per i massaggi, veicolata con oli
benefici per la pelle. Mescolata con altri ingredienti allontana i sintomi
influenzali e deodora l’ambiente e gli armadi con il suo profumo dalle
inconfondibili note dolci e speziate.
CASTAGNE D’INDIA: i frutti dell’ippocastano (Aesculus
hippocastanum) non sono commestibili ma servono per allontanare le
tarme. Riempite le tasche dei cappotti di castagne d’India e tenetele anche
quando li indossate, inoltre è una credenza popolare che scaccino anche il
raffreddore!

CAPPERI: se avete nausea, fatela scomparire immediatamente mangiando


un cappero sotto sale e ricordatevi sempre di portarli in viaggio se soffrite
di mal d’auto o mal di mare!
CARDAMOMO: Questa spezia profumata, conosciuta in Europa fin dai
tempi dei Greci e dei Romani, è della stessa famiglia dello zenzero, ma
sono i semi contenuti nelle sue capsule che vengono usati. È digestiva e si
rivela ottima anche contro il mal di denti e le infiammazioni alle gengive,
perché il cardamomo è un anestetico naturale e ha anche spiccate proprietà
antisettiche ed eupeptiche.
CARRUBE: le carrube hanno un gusto piacevole, sono molto astringenti e
fibrose e per questo costituiscono un valido antico rimedio contro gli
attacchi di dissenteria.
CATAMBRA: questa pianta ornamentale ha la particolare proprietà di
allontanare le zanzare. Appartiene alla famiglia delle bignoniacee,
originarie delle Americhe ed è un innesto ibrido della pianta della catalpa
creato da dei vivaisti italiani proprio per combattere questi fastidiosi insetti.
CERA D’API: la cera d’api pura si può trovare in perle in erboristeria ed è
molto utile non solo per confezionare candele ma anche per nutrire e
lucidare il legno e i pavimenti in cotto.

CETRIOLO: il cetriolo è da sempre considerato un rimedio di bellezza per

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gli occhi stanchi e le occhiaie, fa bene alla pelle e le sue bucce sono un
ottimo esempio di filosofia antispreco: dategli nuova vita utilizzandole
come antiappannante e lucidante per l’acciaio inox, oppure rinfrescatevi la
pelle scottata dal sole.
CENERE: usata da sempre, la cenere e la lisciva che si ottiene sono un
detergente prezioso per il bucato, ma la cenere è in grado di lucidare anche
l’argenteria.

CIPOLLE: le cipolle hanno un incredibile potere diuretico e possono


essere usate in vari rimedi casalinghi per migliorare la salute ed eliminare le
tossine. La nonna consiglia anche metodi per digerire con facilità la cipolla
e per non lacrimare tagliandola. Inoltre, strusciare energicamente le cipolle
tagliate su ruggine o su vetri, assicura lucentezza, grazie agli acidi e allo
zolfo contenuti, responsabili dell’odore pungente di questo vegetale che
però si rivela utile per tenere lontano gli insetti. Non dimenticate che un
impacco di cipolle contrasta la caduta dei capelli!
CHIODO DI GAROFANO: il chiodo di garofano (Syzygium aromaticum)
proviene da un arbusto che ha un intenso profumo speziato, di cui il
responsabile è l’eugenolo, un composto aromatico idrossilato, presente
anche nel basilico. I chiodi di garofano sono in grado di allontanare le
tarme, gli insetti in generale, profumare gli armadi e i cassetti. Ma sono
preziosi anche per la nostra salute, infatti alleviano i sintomi procurati dagli
stati influenzali e fanno passare il mal di denti.
CRANBERRY: il mirtillo rosso americano (Vaccinium macrocarpon) è
una bacca dal colore rosso intenso ricca di antiossidanti e vitamine. Viene
largamente usato in fitoterapia in forza delle sue spiccate qualità
terapeutiche che riguardano in particolare le infezioni delle basse vie
urinarie come la cistite. Infatti assumere cranberry contrasta il propagarsi di
germi e batteri. È ampiamente documentato che i tannini condensati
contenuti nel cranberry inibiscono l’azione dei batteri avvolgendoli e poi
eliminandoli.
CURCUMA: la curcuma possiede incredibili proprietà terapeutiche

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antiossidanti, blocca naturalmente la crescita delle cellule tumorali, è un
disintossicante, rafforza sensibilmente il sistema immunitario, protegge
l’apparato cardiovascolare, controlla il metabolismo e combatte il diabete.
Essendo un potente antiossidante, aiuta anche a combattere
l’invecchiamento e a contrastare i radicali liberi. È anche un valido
epatoprotettore.

ERBA DELLA MADONNA: chiamata anche Erba di San Giovanni


(Sedum telephium) questa pianta succulenta molto comune con
infiorescenze rosa acceso, che spesso cresce sui muri di pietra, cura in
modo miracoloso ferite, giradito, ascessi e cisti. Quest’erba spontanea
rappresenta anche un lenitivo efficace e veloce per le punture di zanzara e
altri insetti.
FARINA: la farina costituisce un ottimo rimedio della nonna contro le
ustioni da olio bollente.
Si può pulire anche con la semplice farina presente in ogni dispensa,
assorbe le macchie di unto e, se seguite il consiglio delle nonne rom, lucida
il rame. La farina di ceci fa passare i gonfiori ghiandolari, quella di mais
lucida i vetri e si usa come esfoliante, quella di riso si usa in Giappone
anche come cipria, quella di avena è un lenitivo decongestionante.
FRAGOLE: le fragole sono ricche di oligoelementi e vitamine,
fondamentali per la radiosità della pelle, contengono vitamine e minerali e
pochissime calorie. Usatele anche per fare delle golosissime maschere di
bellezza nutrienti!

GUSCI D’UOVO: il potere detergente dei gusci d’uovo sta nel fatto che
sono abrasivi, per questo motivo aiutano a rimuovere lo sporco ostinato dai
bicchieri dei frullatori e sono utili per togliere i residui più solidi dai fondi
delle oliere e delle bottiglie di vino da riciclare. Inoltre sono un’ottima
alternativa ecologica per dissuadere le lumache dal distruggere le vostre
piante.
FICHI: questi dolcissimi frutti mediterranei sono un elemento
fondamentale per creare un vecchio rimedio della nonna, ovvero un

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delizioso sciroppo espettorante ed emolliente per la tosse.
FINOCCHIO: i semi di finocchio sono un ottimo digestivo, infatti è d’uso
in India offrirne una manciatina dopo i pasti, inoltre hanno il potere di
assorbire i gas intestinali evitando fastidiosi gonfiori al basso ventre.
KETCHUP: questo è un rimedio relativamente moderno, ma è basato sulla
potenza che contengono gli ingredienti di questo condimento. L’acidità
dell’aceto e del pomodoro contenuti in questa salsa ha il potere di aggredire
l’ossido dei metalli e facendoli scintillare nuovamente. Se volete lucidare
l’argenteria con questo condimento rosso, ricordatevi di non tenerlo troppo
a contatto con i metalli, perché li corrode, attenetevi scrupolosamente al
tempo di posa indicato nella ricetta apposita e avrete risultati soddisfacenti.

KIWI: il kiwi è ricchissimo di vitamina C, è in grado di ammorbidire la


carne e ha altissimi poteri nutrizionali e lassativi. Nei consigli della nonna
imparerete come mangiarlo con facilità e troverete anche dei rimedi utili
con questo frutto tropicale.
LATTE: il latte è un alleato prezioso ed economico per nutrire, pulire e
smacchiare scarpe, guanti, cinture e borse di pelle, in salotto è molto utile
per i divani e le poltrone di pelle, inoltre agisce sulle macchie d’inchiostro
di qualsiasi colore, può sostituire l’ammorbidente nella vaschetta della
lavatrice e serve per rinnovare le padelle in metallo affinché non si
macchino con la cottura. Inoltre è un alleato di bellezza e berlo contrasta gli
avvelenamenti.
LATTUGA: le proprietà della lattuga erano molto apprezzate dagli antichi
romani. Questa fresca insalata costituisce un prezioso ingrediente lenitivo,
reidratante e rivitalizzante per la pelle del viso, è in grado di assorbire le
tossine e sgonfiare ascessi e contusioni, deodora il corpo e serve anche per
pulire i tappeti. Non buttate mai le prime foglie sciupate dell’insalata,
possono essere utilizzate per i più svariati rimedi della nonna.

LAVANDA: la lavanda (Lavandula angustifolia) è un ottimo e antico


rimedio per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme e altri

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parassiti, anche dai tappeti. Inoltre può essere usata per un bagno di
bellezza rilassante. Piantare dei cespugli profumati di lavanda in giardino è
un ottimo deterrente per gli scorpioni che non amano il suo delizioso
profumo.
LIME: il lime, essendo un agrume, ha lo stesso potere detergente del
limone, ma ha un profumo più intenso, esotico e persistente. Provate a
usarlo come anticalcare nel bagno o a passarlo sulle stoviglie e sulle mani
dopo aver pulito il pesce, l’odore sgradevole andrà via lasciandovi le mani
lisce, profumate e sbiancate.

LIMONE: il limone è uno dei prodotti principe per la cura della casa, ha
molteplici usi e contiene una cospicua quantità di acido citrico che ha un
impatto molto più ecologico sul Pianeta, dell’acido acetico contenuto
nell’aceto. Inoltre questo agrume può essere molto utile per la bellezza e
per la salute. Ha un potere disinfettante, schiarente per i capelli e per la
pelle ed è astringente poiché aiuta in caso di diarrea, mal di stomaco e mal
di gola.

LIQUERIZIA: la radice di liquerizia è consigliata in caso di pressione


bassa inoltre le note proprietà antinfiammatorie di questa pianta sedano la
tosse secca. Se avete la pressione alta però, non usatela perché la alzerebbe
ancora di più.
MAIONESE: la maionese è un’emulsione di olio, limone, uovo, sale e un
goccio di aceto.
In questo condimento sono riuniti tutti gli ingredienti che servono per le
maschere di bellezza dedicate ai nostri capelli, inoltre è particolarmente
consigliata anche per sbiancare i tasti d’avorio ingialliti del pianoforte.
MANDORLE: le mandorle sono un piccolo scrigno di salute e bellezza.
Sono ricche di vitamine e oligoelementi utilissimi per contrastare i crampi
mensili provocati dalle mestruazioni, inoltre l’olio di mandorle dolci è un
potente emolliente, ricostituente e nutriente per la pelle, contrasta le
smagliature ed è un ottimo olio vettore per i massaggi.

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MALVA: questa pianta selvatica (Malva sylvestris) contiene delle
mucillagini dal potere emolliente che sono particolarmente indicate per
calmare la tosse se messe in una tisana.

MENTA: quest’erba aromatica è utile sia sotto forma di olio essenziale,


sia essiccata e serve per sconfiggere gli attacchi di emicrania, per dare un
tocco balsamico e profumato alla casa, per tonificare la pelle, per
profumare l’alito e inoltre questa pianta officinale dall’intenso e fresco
profumo, tiene lontane le tarme dai tappeti o dalla dispensa. Piantare menta
in giardino o sul balcone allontana le zanzare, gli scarafaggi, le formiche e
le mosche. Una foglia strusciata sulla pelle preserva in modo naturale dalle
punture di zanzara.

MIELE: il miele è un alimento preziosissimo per la salute, è un antibiotico


naturale ed è ottimo per tosse e mal di gola, come cicatrizzante e lenitivo
oltre che per nutrire la pelle e i capelli. Da sempre il miele è uno dei più
grandi alleati per la salute e per la bellezza.
NOCI: le noci contengono vitamine come la E e minerali che contrastano i
crampi mensili causati dai dolori mestruali, i gherigli di noce hanno una
componente oleosa molto accentuata che ripara istantaneamente i piccoli
danni del legno, basta sfregarci un gheriglio sopra.

OLIO DI COCCO: l’olio di cocco è altamente nutriente e idratante per la


capigliatura e la pelle e ha un grande potere districante e abbronzante. Da
sempre è un esotico alleato di salute e bellezza.
OLIO DI LINO: l’olio di lino è un ottimo ravvivante e nutriente per il
legno, avendo un odore neutro, è perfetto per pulire e nutrire le ceste di
vimini dedicate ai gatti e per lucidare e idratare, con solo poche gocce, le
vostre chiome.
OLIO DI RICINO: conosciuto soprattutto come purgante, l’olio di ricino
si rivela un preziosissimo alleato di bellezza, infatti, usato con uno
scovolino del mascara, è in grado di nutrire, allungare e fortificare le ciglia,

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donando un naturale sguardo da cerbiatta.
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: l’olio extravergine di oliva è un
ingrediente prezioso per tutto il corpo, infatti può essere usato dalla testa ai
piedi. Serve per nutrire intensamente pelle e capelli, lenisce le ustioni,
inoltre nutre il legno ed è un componente fondamentale del sapone
d’Aleppo.

OLI ESSENZIALI: gli oli essenziali servono principalmente a depurare e


deodorare la casa, ma possono impreziosire con il loro aroma i detersivi fai
da te ecologici. Alcuni oli essenziali, come quello di melaleuca, hanno
proprietà antibatteriche e altri, allontanano gli insetti. Usate sempre oli
essenziali ecologici, perché i preparati chimici profumati hanno
un’altissima tossicità.
ORIGANO: Questa pianta (Origanum vulgare) aromatica, caposaldo della
cucina mediterranea, non è solo un ingrediente gustoso ma è un prezioso
alleato della nostra salute, ha proprietà antibatteriche, antivirali, sedative ed
è usato per curare disturbi nervosi, tosse, raffreddore e torcicollo.

ORTICA: questa pianta selvatica (Urtica dioica) urticante ha proprietà


purificanti, diuretiche e antiforfora. L’infuso di ortica è un riequilibrante del
sebo del cuoio capelluto e si rivela un ottimo lucidante naturale per i
capelli.
PANE: il pane non ha proprietà detergenti, ma può essere usato come
efficace rimedio della nonna per raccogliere le schegge di vetro, piantare
chiodi o per cancellare i segni sui muri.

PAPAYA: la papaya è nutriente, antiossidante e contiene enzimi


proteolitici in grado di rallentare la crescita dei peli.
PAPPA REALE: la pappa reale è un antichissimo e potentissimo rimedio
ricostituente ed è perfetta per la pelle che presenta couperose. Provate la
maschera nutriente che unisce le proprietà della banana e della pappa reale,
è sorprendente!

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PATATE: le patate riservano delle sorprese, servono ad assorbire ematomi
e versamenti, a far passare il mal di testa, a spostare i mobili. Una patata
vecchia e germogliata tagliata a metà, invece di essere buttata, può
sostituire le spugnette sintetiche mentre l’amido contenuto in questo tubero
aiuta a pulire vetri e oliere. Inoltre l’acqua delle patate, lucida gli argenti e
le pentole con facilità.

PEPE: il pepe ha un aroma pungente che lo rende un ottimo repellente per


gli insetti.
Una manciata di grani di pepe messa nelle tasche dei cappotti allontanerà
per lungo tempo le tarme dagli armadi. Inoltre, la piperina contenuta nei
grani attiva gli effetti benefici della curcuma.

PEPERONCINO: il peperoncino è un ottimo vasodilatatore che aiuta a


mantenere in stato ottimale il sistema cardiocircolatorio, proteggendolo
dalle malattie e abbassando i valori pressori del sangue, inoltre fa bene al
raffreddore, essendo un decongestionante della mucosa.
PESCA: questo succosissimo e dolce frutto estivo ricco di minerali e
vitamine diventa protagonista di uno scrub esfoliante e dolcemente
nutriente e idratante… proprio per donarvi una pelle di pesca!
PIETRA POMICE: la pietra pomice è una leggerissima roccia magmatica
molto porosa che normalmente viene usata per le sue proprietà abrasive
nella pedicure, ma la polvere di pomice si rivela un ottimo smerigliante
naturale, soprattutto per eliminare le macchie dalle superfici di marmo che
non possono essere aggredite da detergenti con componente acida come
l’aceto o il limone.
POMODORO: questo comune ortaggio succoso è ricco di licopene e
costituisce un ingrediente prezioso per le maschere nutrienti per il viso,
inoltre la sua forte componente acida lucida i metalli. Attenti a non lasciarli
troppo a contatto col pomodoro, perché è in grado di corroderli.

POMPELMO: anche il pompelmo, come gli altri agrumi, può essere


utilizzato per le pulizie domestiche. Infatti contiene acido citrico e può

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essere usato per pulire vasche e docce in modo naturale. Ricordatevi che, se
prendete farmaci, non dovete assumere il pompelmo perché ne annulla gli
effetti.

PREZZEMOLO: il comune prezzemolo costituisce un rimedio


antichissimo della nonna per le sue proprietà emmenagoghe, antiemetiche e
vermifughe, inoltre è diuretico e può essere usato come detossinante.

PRUGNE: le prugne secche sono buonissime e costituiscono il miglior


rimedio naturale contro la stitichezza e l’intestino pigro in generale. Non
esagerate nell’assunzione perché il loro potere lassativo è dirompente.

RAFANO: questa radice piccantissima è un ingrediente efficace per curare


il raffreddore e anche per far passare i geloni, inoltre, avendo un effetto
vasodilatatore, abbassa notevolmente la pressione.
RAGNATELE: il potere emostatico della sostanza sericea secreta dai
ragni arresta le piccole emorragie, lo sapevano le nostre nonne e lo sanno
da sempre quelle aborigene australiane. Se volete applicare una ragnatela su
una ferita, sceglietene una appena fatta all’aperto, non usate quelle
polverose di casa.
RAME: un pezzettino di filo di rame o una monetina da un centesimo
messi nei sottovasi sterminano le larve di zanzara e vi impediscono di
comprare insetticidi più inquinanti e costosi.
RICOTTA: la ricotta idrata la pelle e lenisce le ustioni causate dal sole,
infatti un impiastro di ricotta è ottimo contro le scottature!
RISO: il riso crudo deumidifica le saliere e serve per raccogliere i residui
di vecchio caffè dai macinini e dai barattoli. L’acqua di cottura del riso
rilascia molto amido e costituisce un ottimo appretto naturale per il bucato,
infatti era usato in passato proprio per “inamidare” bucato, colli e polsini
delle camice. Inoltre la farina di riso costituisce una meravigliosa cipria
impalpabile sulla pelle, viene infatti usata nella cosmetica naturale
giapponese, soprattutto dalle geishe.

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ROSA: un fiore bellissimo molto amato da qualsiasi nonna, che racchiude
proprietà preziose conosciute da sempre. L’acqua di rose è un tonico
nutriente e astringente meraviglioso per la pelle, in quanto la rosa ha
efficacissime proprietà antirughe, inoltre la rosa canina serve anche per
curare la tosse.
ROSMARINO: il rosmarino è una pianta dalle mille proprietà, conosciute
fin dai tempi antichi ed è usato sia per la salute che per la bellezza in
maschere e impacchi purificanti per pelle e capelli.
SEMOLINO: il semolino ha un delicato potere abrasivo e può essere usato
per pulire le fughe dalle piastrelle. Alto invece è il suo potere assorbente,
sfruttato per infornare dolci golosissimi alla frutta che rilasciano troppi
liquidi.
SALE: il comunissimo sale, sia grosso che fino, costituisce uno degli
ingredienti basilari dei rimedi della nonna, ha un efficace potere abrasivo e
assorbente, fa brillare il vetro, allontana le formiche e altri insetti
indesiderati e deumidifica gli ambienti, purificandoli. Inoltre costituisce
uno scrub naturale per la pelle che elimina le cellule morte, è in grado di
bloccare la nausea ed è il vero principio attivo nell’uso antiemetico di
acciughe e capperi. Ha anche il potere di asciugare le mucose delle corde
vocali e far ritornare la voce. Usatelo anche per fare lavaggi nasali per
liberare e detergere i seni nasali, respirerete molto meglio! Inoltre il sale
scaldato fa passare torcicollo, sinusite e infiammazioni reumatiche.
SALVIA: questa benefica pianta officinale (Salvia officinalis) è antisettica
e rinfrescante ottima per lavarsi i denti e contrastare l’alitosi o per fare dei
profumati impacchi purificanti per capelli.
SAPONE D’ALEPPO: l’antichissimo sapone d’Aleppo a base di olio di
oliva e di alloro, è un prezioso alleato per il bucato, ma anche per le altre
pulizie domestiche e per l’igiene personale. Grazie alla presenza aromatica
dell’alloro, questo sapone si rivela anche un ottimo antitarme e antitarlo.
SAPONE DI MARSIGLIA: questo sapone è confezionato

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tradizionalmente con oli vegetali e come quello d’Aleppo, è un prodotto
eco-friendly che può essere usato come detergente non solo per il corpo, ma
anche in moltissime pulizie casalinghe e per il bucato.

SEDANO: il sedano si rivela molto utile per contrastare i geloni e per il


suo impiego in cucina, la nonna svela molti trucchetti a riguardo.

SEGATURA: spargere segatura sul pavimento per assorbire unto e liquido


è un rimedio classico ma molto efficace, tenetene sempre un sacchetto per
ogni evenienza, può sempre succedere di rovesciare qualcosa.

SEMI DI FINOCCHIO: i semi di finocchio sono ottimi per digerire e


anche per contenere imbarazzanti episodi di meteorismo.
SENAPE: la senape ha un forte potere deodorante e viene usata in semi, in
pasta e in polvere. Proprio la polvere serve per togliere le macchie di
grasso, anche dai vestiti. Inoltre ha proprietà revulsive se usata come
cataplasma.
Non usatela mai sull’argento perché lo corrode, ma provate a pulire e
deodorare le bottiglie di vetro da riciclare.

SCARTI DI VERDURE ACIDE: gli scarti di alcune verdure acide, come i


pomodori o i cavolfiori, se bolliti in pentole annerite le renderanno di
nuovo lucide.
Questo è davvero un rimedio antispreco e antifatica.
SMALTO DA UNGHIE: questo prodotto di bellezza è utile per le calze
smagliate, per rendere anallergici gli orecchini di bigiotteria e anche per
eliminare le odiose zecche dai vostri amati animali domestici.

SPINACI: gli spinaci hanno un alto contenuto di acido ossalico che


rimuove l’ossidazione dai metalli. Non buttate l’acqua in cui avete cotto
queste verdure e usatela per pulire l’argenteria. Verrà scintillante!
SPIRULINA: questa microalga dalle mille proprietà è un tonico
eccezionale per l’organismo, inoltre ha elevati poteri detossinanti e
contrasta le riniti allergiche.

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TABACCO: il tabacco ha un forte potere repellente, anche sotto forma di
fumigazioni, per molti insetti, soprattutto per i fastidiosissimi tafani e
allontana le lumache in modo naturale e molto efficace, nutrendo
contemporaneamente le piante.
TÈ: il tè verde lava i tappeti, quello nero cura le bruciature. Inoltre le
bustine usate di tè possono essere utili per ravvivare i mobili in legno o per
tingere i guanti bianchi. Prima di gettarle, guardatevi intorno e pensate a
quante superfici in legno potrebbero gradire questo semplicissimo
trattamento.

TIMO: Questa profumatissima piantina officinale (Thimus longicaulis) è


un potente antibatterico e mucolitico, inoltre ha proprietà deodoranti e
battericide molto efficaci ed è usata contro tutti i cattivi odori, anche quelli
dei piedi.
UOVO: l’uovo è usato come nutriente e districante in impacchi di bellezza
per capelli, l’albume costituisce un benefico lifting naturale per la pelle del
contorno occhi, inoltre è uno dei componenti della maionese. Per la salute,
un uovo sodo caldo fa scoppiare gli orzaioli e l’albume assorbe con
efficacia i versamenti da distorsione e calma la pelle scottata.

VODKA, GIN E ALTRI ALCOLICI: I fondi di bottiglia di alcolici non


colorati e non zuccherati, grazie al loro alto contenuto di alcol,
rappresentano un’inaspettata alternativa ai detergenti industriali per vetri,
specchi e lampadari. Inoltre eliminano l’odore di fumo e sono antifungini.
Quindi usateli come lucidanti e disinfettanti per le vostre pulizie
domestiche!
Il cognac invece, insieme al latte caldo fa passare i sintomi influenzali e
l’impacco di slivoviz, secondo le nonne serbe, sembra che guarisca il
torcicollo.
YOGURT: un ottimo modo per riciclare lo yogurt scaduto è passarlo sulle
maniglie e sugli oggetti di ottone, li farà brillare come nuovi. Può essere
usato, come il latte, per pulire gli oggetti in pelle, inoltre è un ingrediente

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pratico ed economico perfetto per confezionare ottime maschere di bellezza
nutrienti per il viso.

WASABI: questo rizoma orientale piccantissimo (Wasabia japonica) è


conosciuto anche come ravanello giapponese, è una pianta appartenente alla
famiglia delle brassicacee ed è estremamente decongestionante, ha
proprietà balsamiche e revulsive, cardiotoniche e disinfettanti e fa passare
immediatamente il raffreddore liberando i seni nasali. Ci vuole solo un
pochino di coraggio per affrontarlo!
ZENZERO: rizoma dalle molte virtù, lo zenzero (Zingiber officinale) è un
ottimo eupeptico e antiemetico, ha proprietà antiossidanti, detossinanti,
stimolanti, tonificanti e si rivela di immediata efficacia contro la cefalea e le
nausee di ogni genere.Vanta anche proprietà antinfiammatorie,
decongestionanti e carminative.

ZUCCHERO: lo zucchero, sia integrale che raffinato, dona lunga vita ai


fiori recisi e ha un lieve potere abrasivo, inoltre è molto gradito agli insetti,
quindi può essere usato come trappola per attirare le formiche, gli
scarafaggi e le mosche per poi liberarli altrove. Lo zucchero rappresenta
anche un ingrediente prezioso per maschere esfolianti di bellezza per il
corpo e per i capelli e può essere scaldato e diventare l’ingrediente per
sperimentare un’antica tecnica mediorientale di depilazione naturale.
Inoltre, se soffrite di crisi ipoglicemiche, portatevi sempre dietro una
bustina di zucchero. Le proprietà digestive dello zucchero sono conosciute
fin dall’antichità, per questo in Oriente, alla fine di pasti particolarmente
abbondanti, è costume diffuso offrire pezzettini di zucchero puro per
facilitare la digestione.

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I RIMEDI DI BELLEZZA DELLA
NONNA

Per i capelli

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Cento colpi di spazzola… funzionano
davvero!
Cosa vi occorre:
una spazzola morbida

Questo è un rimedio antichissimo, ma dovete provarlo perché se avete i


capelli lunghi, funziona!
Un tempo le nonne non avevano mai i capelli tagliati corti come si usa
oggi, infatti è difficilissimo vedere una signora anziana con una bella
crocchia ordinata come un tempo.
Prima le dame agée tenevano i capelli lunghissimi raccolti in trecce che
andavano a formare acconciature molto elaborate, non avendo nemmeno la
possibilità di lavarli frequentemente, ma con l’aiuto di un po’ di forcine
avevano sempre un’invidiabile testa in ordine.
Quando la sera li scioglievano e andavano a spazzolarli davanti allo
specchio della toilette, adoperavano questo rimedio e avevano capelli
sempre puliti. Il motivo è dato dal fatto che pettinare i capelli dalle radici
alle punte permette al sebo, la secrezione naturale del cuoio capelluto, di
distribuirsi uniformemente e non di concentrarsi solo sulla cute dando ai
capelli un aspetto sporco e trasandato. Usate una spazzola morbida che non
strappi i capelli e ammirate il risultato!

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A tutta birra!
Cosa vi occorre:
un bicchiere di birra chiara

Quante volte ci capita di lasciare nel frigo una birra aperta, ormai sgasata
e poco appetibile.
Invece di buttarla via, usatela sui vostri capelli, li farà diventare lucidi e
bellissimi. La birra può apportare notevoli benefici alla vostra chioma: dona
riflessi, elimina la forfora e rende i capelli sani e forti, grazie al luppolo, al
malto, al potassio e alla vitamina B.
Sin dall’antichità la birra era un rimedio di bellezza molto utilizzato e, al
giorno d’oggi, è ancora apprezzato. Con il suo basso pH, è in grado di
restringere le cuticole facendo sì che i capelli risultino più folti e lucenti. La
birra è anche un lisciante naturale. Prima dell’asciugatura potete spruzzare
della birra precedentemente messa in un contenitore spray e applicarla sulla
chioma per poi tamponarla con un asciugamano. Per un effetto
volumizzante, invece, bisogna applicarla sui capelli bagnati dopo lo
shampoo e lasciarla agire per 5 minuti.

Capelli splendenti in modo naturale


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Cosa vi occorre:
3 cucchiai di bicarbonato di sodio (o a seconda della lunghezza dei
vostri capelli)
qualche goccia di aceto di sidro di mele

Molti prodotti per capelli in commercio come detergenti, balsami,


coloranti, gel e lacche, contengono sostanze tossiche, parabeni e solfati, o
fragranze artificiali nocive che rimangono sui capelli rovinandoli e
soffocandoli con i loro residui. In alcuni luoghi inoltre, l’acqua è così dura,
da opacizzare anche i capelli più puliti. Il bicarbonato di sodio, avendo il
potere di addolcire l’acqua, può risolvere in modo del tutto naturale, anche
questo problema. È inoltre ora molto in voga fra le cure naturali lavarsi i
capelli col bicarbonato, elemento fondamentale per il metodo ecologico
soprannominato “no poo” (no shampoo) che prevede l’eliminazione totale
dei prodotti industriali e la sostituzione di questi con detergenti casalinghi.
L’aceto è sgrassante e lucida i capelli in modo incredibile.
Preparatevi al vostro primo, rivoluzionario, shampoo-non shampoo.
Bagnatevi i capelli e fate una pasta con acqua e bicarbonato, abbastanza
densa da essere applicata sulla cute e poi sui capelli umidi, strofinate la cute
e i capelli e massaggiate come fate di solito con lo shampoo convenzionale.
Risciacquate benissimo con acqua tiepida e pettinate i capelli con qualche
goccia di aceto di sidro di mele senza poi risciacquare, l’aceto di sidro di
mele avrà anche una funzione condizionante, grazie al suo potere
districante e luciderà i capelli.
Avrete così una chioma pulita, luminosa e libera da impurità. Questo non-
shampoo è utile anche per lenire e curare dermatiti, irritazioni da agenti
chimici come i coloranti per capelli, le lacche e le fastidiose micosi della
cute dovute al sudore o ad allergie agli agenti chimici.
Se trovate che l’aceto di sidro di mele lasci un odore troppo pungente sulla
vostra capigliatura, risciacquatelo pettinandovi e poi applicate sulla
spazzola qualche goccia della vostra acqua aromatica preferita e
distribuitela su tutta la capigliatura. Sappiate comunque che asciugandoli
all’aria l’odore acre se ne andrà e avrete capelli splendenti.

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Via i pidocchi con l’aceto!
Cosa vi occorre:
un bel bicchierone di aceto bianco o di aceto di sidro di mele

Oh no! Di nuovo! Ecco cos’era tutto quel prurito… prima o poi nella vita,
capita a tutti di prendere i pidocchi, soprattutto se avete dei bambini in età
scolare che sicuramente vi contageranno con questi odiosi animaletti.
Niente panico, c’è un rimedio della nonna vecchio come il cucco che
funziona benissimo. Anche se dovete combattere i parassiti sui capelli
lunghi, non ci sarà nessun bisogno di tagliarli e – sorpresa! – i vostri
capelli, dopo questo naturale ed economico trattamento antiparassitario,
saranno più splendenti di prima e avrete risparmiato evitando l’acquisto di
costose polveri o repellenti chimici pericolosi anche per voi. Dovete solo
procurarvi un bel bicchiere di aceto bianco o di aceto di sidro di mele e un
pettine a denti fitti e i lendini, ovvero quelle piccolissime uova opalescenti
dei pidocchi spariranno subito! Lavatevi i capelli come usate fare
normalmente, poi pettinateli e asciugateli lasciandoli appena umidi. A
questo punto prendete un pettine a denti molto fitti, intingetelo nell’aceto
puro e pettinateli dalle radici fino alle punte. A ogni pettinata controllate
bene di aver eliminato eventuali lendini e lasciate asciugare all’aria.
Ripetete questo trattamento spesso per almeno un mese, in modo da
debellare completamente l’infestazione. Alcune nonne consigliavano in
passato di usare il petrolio che rende sì i capelli morbidissimi, ma non è
così ecologico.

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Capelli lucidissimi con l’aceto!
Cosa vi occorre:
un bel bicchierone di aceto bianco, rosso o di sidro di mele

L’aceto è davvero un prezioso trattamento di bellezza per i capelli, grazie


al suo potere sgrassante rende i capelli lucidissimi, richiudendo le cuticole e
facendoli brillare, accentuando i riflessi naturali. Questo antico rimedio
della nonna vi farà avere capelli bellissimi, lo dovete assolutamente
provare, è semplicissimo e davvero molto economico ed è più efficace di
qualsiasi costoso prodotto cosmetico chimico. Dopo aver lavato i capelli
con shampoo e balsamo, pettinateli bene. Prendete un bicchiere di aceto di
vino bianco, rosso o di sidro di mele che ha un odore meno forte,
intingeteci il pettine e distribuitelo pettinando dolcemente su tutta la
lunghezza dei capelli. Asciugate all’aria o con il phon a freddo e ammirate i
risultati.

Shampoo berbero all’argilla


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Cosa vi occorre:
2 o 3 cucchiai, dipende dalla lunghezza dei capelli, di argilla bianca
un paio di gocce di olio essenziale di limone

Lavarsi i capelli con il fango sembra un controsenso, eppure pensate ai


bufali africani e ad altri animali selvaggi che, per eliminare sporco e
parassiti dai peli, si rotolano nel fango e lo fanno asciugare al sole.
Molte tribù nordafricane, come i Berberi, si detergono la chioma con
impacchi di argilla. Questo rimedio antichissimo gode da un po’di tempo di
una riscoperta perché non è inquinante come gli shampoo industriali e
inoltre purifica e remineralizza i capelli rendendoli soffici e vaporosi.
Provate a lavarvi i capelli con l’argilla e, non solo verranno splendidi e
puliti, ma questo impacco contrasterà anche dermatiti e rossori che
affliggono il cuoio capelluto, sempre soggetto all’aggressione degli agenti
chimici contenuti nelle colorazioni e nei detergenti industriali. Avete solo
bisogno di 2 o 3 cucchiai, dipende dalla lunghezza dei capelli, di argilla
bianca al caolino, di un paio di gocce di olio essenziale di limone e di
mezzo bicchiere di acqua tiepida. Versate l’argilla al caolino, che troverete
in erboristeria, in una ciotola, diluite con acqua e profumate con l’olio
essenziale di limone. Mescolate fino ad ottenere un composto pastoso e
omogeneo che applicherete sui capelli precedentemente bagnati, avendo
cura di massaggiare il fango profumato sul cuoio capelluto. Infine
risciacquate bene con acqua tiepida e procedete con l’asciugatura abituale,
avrete capelli splendidi e puliti.

Un goccio di olio d’oliva per


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addomesticare i capelli crespi
Cosa vi occorre:
un goccio di olio extravergine d’oliva

Anche i capelli più disciplinati e lisci, quando l’atmosfera è umida,


possono diventare crespi. Questo semplicissimo rimedio prevede solo
poche gocce di olio di oliva e nutre i capelli contrastando le doppie punte e
i ciuffi ribelli. Se avete i capelli lunghi e lisci, l’olio extravergine di oliva
sarà il vostro prossimo alleato di bellezza. Potete provare anche a frizionare
con l’olio una capigliatura riccia e corta particolarmente indisciplinata, ma
non esagerate con le quantità perché l’olio potrebbe appesantire e appiattire
i capelli. Dopo aver lavato e asciugato i capelli, fatevi una treccia e noterete
che alcuni capelli proprio non vogliono stare a posto. Versate sul palmo
della mano pochissime gocce di olio d’oliva e sfregate le mani, poi
accarezzatevi i capelli e vedrete che risulteranno ordinati, setosi e davvero
lucidi. Inoltre l’olio è molto nutriente e richiude le cuticole combattendo
l’insorgere delle odiate doppie punte. Lo stesso risultato si può ottenere con
qualche goccia di olio di lino o di avocado.

Rimedio per capelli secchi e denutriti


Cosa vi occorre:
qualche goccia di olio di cocco

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Questo è un antico rimedio naturale delle nonne hawaiane che protegge i
capelli, soprattutto quelli lunghi, dai danni causati dall’aggressività della
salsedine e del sole.
L’olio di cocco, che si trova in erboristeria, ha proprietà altamente
nutritive, emollienti e districanti e contiene molte vitamine, come il
tocoferolo, fondamentali per la bellezza di tutto il corpo.
Quando siete al mare, prendete l’abitudine di passarvi fra i capelli qualche
goccia di olio di cocco puro. Li proteggerà dall’inaridimento e avrete
sempre chiome morbide, bellissime e nutrite. E se siete già abbronzati,
nutrite anche la pelle con questo antico elisir di bellezza.

Impacco notturno per capelli secchi


Cosa vi occorre:
olio extravergine di oliva

Il sogno di tutti è risvegliarsi alla mattina con capelli meravigliosi,


soprattutto se amate portare i capelli lunghi e avete notato che sono sfibrati
da sole e salsedine o impoveriti da tinture chimiche e dall’uso prolungato
nel tempo di phon troppo caldo. Con questo antico rimedio della nonna per
nutrire i capelli aridi, in realtà ci si sveglia con una testa tutta unta, ma basta
lavare i capelli e si ottiene la capigliatura desiderata, in una sola notte!
Prima di andare a letto, intingete i capelli di olio extravergine di oliva, la
quantità dipende dalla lunghezza, massaggiando anche la cute. Avvolgeteli
a turbante in un vecchio asciugamano per non macchiare il cuscino e fate
dei bei sogni. L’olio d’oliva lavorerà nottetempo per voi, nutrendo

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naturalmente i capelli.
Al risveglio i vostri capelli avranno un aspetto orribile, ma non vi
preoccupate, basta lavarli bene con uno shampoo neutro, magari dato un
paio di volte e tutto l’olio in eccesso se ne andrà. Sciacquate bene la chioma
e non usate il balsamo, li appesantirebbe troppo, l’olio ha già compiuto il
suo compito nutriente e districante. Asciugateli e avrete capelli lucidi e
nutriti. Fate questo trattamento di bellezza una volta al mese.

Impacco per capelli spenti alle erbe


aromatiche
Cosa vi occorre:
una ventina di foglie di basilico
qualche goccia di olio extravergine di oliva
un rametto di rosmarino
un rametto di salvia

Volete far acquistare di nuovo vitalità ai vostri capelli? Ultimamente


sembrano stanchi e opachi e hanno proprio bisogno di riprendersi con una
botta di vitalità.
Sarà sufficiente un rametto di basilico fresco, uno di rosmarino e uno di
salvia e quale goccia di olio di oliva e i vostri capelli torneranno in poche
ore, forti e vivi come non mai!
Triturate con il coltello qualche foglia di basilico, circa una ventina,
mettetele in una ciotola e aggiungete qualche goccia di olio di oliva.

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Mettete in infusione un rametto di rosmarino e uno di salvia, lasciate
bollire cinque minuti e riportate a temperatura ambiente. Mescolate metà
dell’infuso con le foglie di basilico e l’olio e tenete da parte l’alta metà
perché vi servirà per il risciacquo finale. Lavatevi i capelli come
d’abitudine, usando uno shampoo non aggressivo e fate a meno del
balsamo. Disponete l’impacco col basilico su tutta la capigliatura a
fasciatevi i capelli con un asciugamano pulito. Attendete un paio d’ore,
pettinate i capelli e risciacquate con acqua tiepida tutti i residui
dell’impacco. All’ultimo risciacquo, usate l’infuso restante senza
risciacquare ulteriormente. Asciugate all’aria e avrete capelli belli, lucidi e
vitali. Se la vostra chioma è davvero molto sfibrata, ripetete l’impacco per
un mese, due volte alla settimana.

Ecco lo shampoo secco!


Cosa vi occorre:
polvere di bicarbonato di sodio a seconda della lunghezza dei vostri
capelli
qualche goccia di essenza di timo

A volte ci si ritrova nell’impossibilità di potersi lavare i capelli, oppure si


sente il bisogno di sentirsi la testa in ordine fra un lavaggio e l’altro. Il
bicarbonato di sodio viene in aiuto in questi momenti di emergenza perché
assorbe l’untuosità naturale del sebo prodotto dal cuoio capelluto e
trasferito sui capelli. In questo modo le impurità e l’unto verranno
imprigionate nella polvere di bicarbonato di sodio e basterà spazzolare i

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capelli accuratamente per rimuovere ogni untuosità e sporcizia e avere di
nuovo una capigliatura pulita e splendente.
Pettinate bene i capelli asciutti con una spazzola possibilmente di setole
naturali, oppure un pettine fitto e, a secco, strofinate e massaggiate con la
polvere di bicarbonato il cuoio capelluto e applicatene un pochino anche
sopra i capelli (se sono molto sporchi) ma non strofinateli come avete fatto
con la cute, per evitare di danneggiare la fibra del capello con l’azione
abrasiva del bicarbonato e seccarlo troppo. Spazzolatevi benissimo fino ad
eliminare ogni traccia di polvere bianca. Poi applicate sulla spazzola
qualche goccia di essenza di timo che ha un’azione purificante e
deodorante e spazzolate ancora cento volte per dare un tocco di freschezza
alla vostra capigliatura. La vecchia usanza dei cento colpi di spazzola,
serviva proprio per distribuire il sebo dalla cute su tutto il capello, per
dargli più lucentezza. Il bicarbonato attenuerà semplicemente l’eccesso di
untuosità.

Impacco alla birra per capelli sfibrati


Cosa vi occorre:
un bicchiere di birra chiara
il succo di un limone

Con la birra si possono fare anche degli impacchi salutari per la vostra
capigliatura. Se avete capelli secchi e opachi per natura o per aver abusato
di colorazioni aggressive, potete riparare il danno preparando un impacco
tutto naturale a base di succo di limone e birra.

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Mescolate i due ingredienti, applicateli sui capelli umidi e lasciate
l’impacco in posa per una decina di minuti per poi risciacquare e procedere
con il balsamo, avrete capelli forti e nutriti.

Trattamento alla birra e aceto per


capelli crespi
Cosa vi occorre:
un bicchiere di birra chiara
10 gocce di aceto di mele

Se avete i capelli crespi, l’effetto nutriente e lisciante della birra vi può


essere d’aiuto. Vi basta miscelare 10 gocce di aceto di mele a un bicchiere
di birra chiara e applicarlo con un pettine sui capelli puliti e vedrete che
saranno più disciplinati e splendenti.

Impacco rigenerante all’uovo e birra

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Cosa vi occorre:
3 tuorli d’uovo
un bicchiere di birra chiara

Se invece i vostri capelli appaiono esausti e denutriti e presentano delle


brutte doppie punte e poco volume, dopo lo shampoo distribuite sul cuoio
capelluto una miscela preparata con 3 tuorli d’uovo e un bicchiere di birra
chiara e lasciate agire per 30 minuti, quindi risciacquate accuratamente e
asciugate possibilmente all’aria perché il calore del phon è una delle cause
più comuni del disseccamento dei capelli.

Impacco volumizzante all’olio di


girasole e alla birra
Cosa vi occorre:
un uovo intero
un bicchiere di birra chiara
un cucchiaio di olio di girasole

Se la vostra chioma è appiattita e avete i capelli fini, per dare più volume
alla capigliatura, avvaletevi di tre semplici ingredienti naturali come l’olio
di girasole, l’uovo e la birra.
Mescolate, dopo aver lavato i capelli con uno shampoo neutro, un
cucchiaio d’olio di girasole con un uovo intero e un bicchiere di birra
chiara, lasciate agire per pochi minuti, successivamente risciacquate

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benissimo pettinando i capelli sotto l’acqua corrente e non applicate nessun
tipo di balsamo che potrebbe appesantirli ulteriormente, ma procedete con
l’asciugatura abituale.

Impacco nutriente allo yogurt


Cosa vi occorre:
un vasetto di yogurt

Lo yogurt dimenticato nel frigorifero e magari scaduto da tempo, non va


mai buttato perché è una preziosa miniera di elementi nutritivi, un vero
elisir di bellezza.
Potete destinarlo ad altri usi come la cura della pelle e dei capelli. Questo
impacco nutriente per i vostri capelli è davvero infallibile. Un vasetto di
yogurt rappresenterà un preziosissimo rimedio per capelli sfibrati e
denutriti. Lavatevi i capelli con uno shampoo non aggressivo, sciacquateli e
strizzateli bene. Applicate lo yogurt su tutta la lunghezza massaggiando
anche sulla cute e sulle punte. Lasciate agire l’impacco per una mezz’oretta
e poi risciacquate con acqua tiepida, sentirete subito la differenza! Se avete
capelli particolarmente secchi, ripetete questo trattamento di bellezza
naturale con cadenza settimanale.

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Infuso per capelli lucidi al rosmarino
Cosa vi occorre:
2 o 3 rametti di rosmarino fresco
qualche goccia di olio essenziale di limone e rosmarino
un cucchiaino di aceto di sidro di mele

Per avere dei capelli morbidi setosi e lucidi e contrastarne


l’invecchiamento, procuratevi questi ingredienti di facile reperibilità:
rosmarino fresco, olio essenziale di limone e rosmarino, aceto di sidro
di mele e acqua distillata.
Lavate due o tre rametti di rosmarino e fateli bollire in mezzo litro di
acqua distillata per 20 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione con
il coperchio, finché l’acqua non si sarà completamente raffreddata, a questo
punto schiacciate le foglie nel fondo della pentola aiutandovi con una
forchetta di metallo pulita o di un pestello, per far fuoriuscire il liquido
trattenuto. Filtrate e versate l’infuso in un contenitore o una bottiglia di
vetro, aggiungete un cucchiaino di aceto e qualche goccia di olio essenziale
di limone e rosmarino e agitate. Applicate questo rimedio sui capelli lavati
e non risciacquate.

Impacco all’ortica contro la forfora

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Cosa vi occorre:
300 grammi di ortiche

La forfora è una condizione fastidiosa e imbarazzante, ma con


quest’impacco settimanale sparisce grazie al potere dell’ortica, una pianta
infestante che contiene flavonoidi, carotenoidi, ammine, oli essenziali,
vitamine, clorofilla, acido formico, ferro e molti altri minerali.
Lavate 300 grammi di ortiche, stando attenti a non pungervi e fateli
bollire in mezzo litro di acqua distillata per 20 minuti. Spegnete il fuoco e
lasciate in infusione con il coperchio finché l’acqua non si sarà
completamente raffreddata. Filtrate l’acqua e tenetela da parte. Con le
foglie fate un impacco e tenetelo in posa per un’ora. Lavatevi i capelli con
uno shampoo neutro e risciacquateli con l’acqua delle ortiche senza
risciacquare.

Chioma bella con l’impacco alla


cannella!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di olio di oliva
un cucchiaio di miele
un cucchiaio di cannella in polvere

Questa profumatissima spezia è considerata un alleato dei capelli dal 2500


a.C. Questo antico rimedio, tramandato per generazioni, risulta ancora

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molto efficace per contrastare la caduta, favorire una ricrescita sana
stimolando il cuoio capelluto e dare luce alla chioma. Questo impacco
unisce i rinomati poteri dell’olio d’oliva e del miele a quelli multivitaminici
e rimineralizzanti della cannella. Prendete una ciotola e versate un
cucchiaio di olio di oliva, un cucchiaio di miele e un cucchiaio di cannella
in polvere. Mescolate e applicate su tutta la lunghezza, dalle radici alle
punte, insistendo sul cuoio capelluto in modo da stimolare col movimento e
con le proprietà della spezia, i follicoli piliferi. Lasciate in posa per un
quarto d’ora e lavate i capelli con uno shampoo neutro, senza aggiungere il
balsamo, basterà già l’olio a nutrirli e districarli. Sciacquate via lo shampoo
con acqua tiepida e, all’ultimo risciacquo, usate acqua freddissima per
richiudere le squame del capello e contrastare la formazione di doppie
punte. Asciugate all’aria e avrete capelli vaporosi sani e profumati.

Impacco all’alloro per capelli


danneggiati
Cosa vi occorre:
5 foglie di alloro
qualche goccia di olio di oliva

Le proprietà dell’alloro sono conosciute da millenni e potrete rendervene


conto di persona provandole in questo semplice impacco per capelli
sfibrati, danneggiati dagli agenti esogeni o semplicemente dall’abuso di
coloranti, lacche e detergenti chimici. Questo rimedio naturale di bellezza

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era usato nell’antica Grecia, dove, oltre a rendere capelli sani e splendenti,
veniva usato anche per rinforzare e rendere lucida la criniera e la coda dei
cavalli.
Mettete a bollire 5 foglie di alloro in un litro d’acqua, aggiungete
all’ultimo qualche goccia di olio di oliva, dipende dalla lunghezza dei
vostri capelli, e lasciate raffreddare. Lavatevi i capelli con uno shampoo
neutro, poi versatevi la miscela ottenuta con l’olio e l’alloro e fasciatevi i
capelli per un’ora. Risciacquate con acqua calda, pettinando per eliminare
l’olio in eccesso e asciugate all’aria. I vostri capelli saranno morbidi e
fluenti come quelli delle dee.

Colpi di sole al limone


Cosa vi occorre:
succo di limoni freschi

Questo antico rimedio della nonna schiarisce i capelli in modo naturale e


con la spesa di pochi limoni freschi, potrete avere lo stesso effetto delle
meches fatte dal parrucchiere. Prima di esporvi al sole dividete i capelli
lavati in ciocche e irrorate quelle che desiderate schiarire con del succo di
limone. Mettetevi al sole e l’effetto schiarente inizierà ad agire.
Ripetete questo trattamento per una settimana e, se fate il bagno in mare,
lasciate asciugare i capelli intrisi di acqua marina al sole. Avrete del
bellissimi capelli luminosi e schiariti naturalmente senza incorrere nei
danni inflitti ai capelli dalle tinture chimiche schiarenti… e risparmierete i
soldi del parrucchiere!

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Impacco alla cipolla contro la caduta
dei capelli
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di succo di cipolla cruda

Stress, micosi, infezioni batteriche e soprattutto il cambio di stagione


attentano alla corposità e alla bellezza dei nostri capelli che spesso
rimangono copiosi nella spazzola o sul cuscino. La cipolla rappresenta un
ottimo ingrediente naturale per creare impacchi che rinforzano i capelli: il
suo elevato contenuto di sali minerali, zolfo (che è anche il responsabile del
suo odore pungente), vitamine e le proprietà antimicrobiche e quelle
antiossidanti, stimolano la microcircolazione del cuoio capelluto,
aumentano il nutrimento dei follicoli piliferi e la produzione dei tessuti di
collagene, fondamentali per la crescita dei capelli. L’azione antibatterica
della cipolla inoltre ha effetto sugli squilibri dati da infezioni da
microorganismi.
La Malassezia furfur ad esempio, un fungo responsabile dell’eccessiva
produzione di forfora, viene contrastata dalle proprietà contenute nella
cipolla.
Il succo di cipolla rende inoltre i capelli inabitabili per i pidocchi, può
conferire una maggiore lucentezza ai capelli e aiuta a donare volume alla
chioma.
Basteranno due cucchiai di succo di cipolla cruda da applicare come una

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maschera. Preparare il succo di cipolla è molto semplice: sbucciate una o
due cipolle di media grandezza e tagliatele in 4 parti. Usando un estrattore o
il tritatutto, estraete il succo e filtratelo in una ciotolina con un colino a
maglia fine. Con la punta delle dita, massaggiate delicatamente un pochino
di succo sul cuoio capelluto facendo movimenti circolari così da farlo
penetrare in profondità. Lasciate riposare per circa un’ora. Infine lavatevi i
capelli con uno shampoo delicato.
Per togliere l’odore sgradevole dato dalla cipolla risciacquate i capelli con
un po’ di aceto di mele o con il vostro olio essenziale preferito, diluito.
Fate questo impacco a giorni alterni durante i cambi di stagione e avrete
una chioma sempre fluente.

La birra dà alla testa!


Cosa vi occorre:
un po’ di birra chiara

Ecco un altro metodo antispreco per riutilizzare la birra avanzata e


renderla un prezioso alleato della vostra bellezza. Se volete riflessi chiari
sulla vostra chioma, provate a schiarire delle ciocche con un po’ di birra
chiara prima dell’esposizione al sole, non solo la birra contrasterà gli
effetti aggressivi del sole e dell’acqua salata, nutrendo i vostri capelli, ma vi
regalerà degli splendidi riflessi schiariti naturalmente. Ripetete
quest’operazione per una settimana, ogniqualvolta desiderate esporre i
vostri capelli al sole.

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Riflessi biondi con la camomilla
Cosa vi occorre:
infuso di camomilla
succo di limone

Questo trattamento riflessante luminoso è particolarmente indicato per


mantenere la brillantezza dei capelli biondi e per donare riflessi dorati a
quelli castano chiari. I capelli naturalmente biondi, tendono a scurirsi col
passare degli anni e a perdere quei bei riflessi dorati tipici dell’infanzia.
L’impacco di camomilla è un ottimo rimedio della nonna per schiarire la
vostra chioma in maniera naturale e non aggressiva e ritrovare la nuance
dorata ormai perduta .
Fate un impacco di infuso di camomilla e lasciatelo in posa per una
mezz’oretta. Lavatevi i capelli con uno shampoo delicato, se volete
applicate il balsamo e risciacquare per l’ultima volta i capelli con del succo
di limone. Dopodiché fateli asciugare al sole.

Maionese contro i capelli secchi


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Cosa vi occorre:
un tuorlo d’uovo fresco
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
un goccio di aceto di vino bianco
il succo di limone

La maionese è un’emulsione di ingredienti molto preziosi per la bellezza


dei capelli, come il tuorlo d’uovo, l’olio extravergine di oliva, un goccio
di aceto di vino bianco e il succo di limone. Questi ingredienti diventano
un condimento buonissimo ma anche una maschera portentosa per nutrire la
capigliatura. Potete fare la maionese a mano o utilizzare quella industriale.
Prendetene qualche cucchiaiata e distribuitela sui capelli prima di lavarli.
Lasciate in posa per almeno una ventina di minuti e poi lavateli come di
abitudine. Avrete capelli più sani, lucidi e resistenti. Avvaletevi di questo
impacco, che è un concentrato di benessere, almeno una volta al mese.

Scrub al cuoio capelluto con lo


zucchero di canna
Cosa vi occorre:
circa un paio di cucchiaiate di zucchero di canna

Lo scrub massaggiante al cuoio capelluto è un rimedio facile e molto


efficace per stimolare la cute della testa e facilitare l’irrorazione e il
nutrimento dei bulbi piliferi. Infatti, se la radice dei capelli si trova in

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ottime condizioni, previene la caduta e fa ricrescere i capelli più forti e più
sani. Questo scrub è facile, rapido ed è molto piacevole, potete farlo una
volta alla settimana.
Lavatevi i capelli con uno shampoo delicato poi prendete due abbondanti
cucchiaiate di zucchero di canna, mescolatelo al balsamo e massaggiatevi
bene tutto il cuoio capelluto, insistendo sulle tempie e all’attaccatura dei
capelli. La sensazione di questa coccola al vostro cuoio capelluto sarà
tonificante e allo stesso tempo piacevole e rilassante. Prendetevi tutto il
tempo che volete, non fate tutto di fretta.
Risciacquate bene e proseguite con l’abituale asciugatura.

Cacao per colorare i capelli bianchi


Cosa vi occorre:
3 cucchiai di miele
3 cucchiai di cacao in polvere

La causa dell’odiatissimo incanutimento è dovuta ai follicoli dei capelli


che contengono un pigmento chiamato melanina che viene a mancare.
Quando il corpo smette di produrre questi pigmenti, i capelli iniziano a
diventare incolori. I capelli grigi o bianchi possono venire a qualsiasi età,
per stress, spaventi o semplici fattori ereditari.
Certo è che i capelli grigi invecchiano e se un uomo brizzolato può
acquistare un certo fascino maturo e intrigante, una donna con dei fili
bianchi, dimostra sempre più della sua età e spesso non ne guadagna in
charme. Le tinture industriali sono molto efficaci, ma contengono sostanze

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tossiche per noi e per l’ambiente e la ricrescita tradisce spesso questo
camuffamento dell’età. Se volete coprire naturalmente i capelli bianchi,
soprattutto se sono pochi, e avete una chioma che va dal biondo scuro al
castano scuro, provate a coprirli con questa miscela tutta naturale:
mescolate 3 cucchiai di miele e 3 cucchiai di cacao in polvere, pettinateli
sopra i capelli, insistendo sulle patri incanutite, lasciate in posa su capelli
asciutti per un’ora circa e poi procedete con il risciacquo.

Ricrescita scomparsa con il cacao!


Cosa vi occorre:
2 o 3 cucchiai di cacao in polvere

Questo è un rimedio di bellezza antico e semplicissimo.


Non avete avuto il tempo di andare dal parrucchiere per un ritocchino alla
ricrescita e nemmeno per farvi il colore a casa vostra, ma ci sono alcuni
giorni in cui proprio non vi potete vedere con la radice dei capelli di un
altro colore, ovvero bianca o grigia.
Basterà una cucchiaiata o due di cacao in polvere e la vostra chioma sarà
sistemata.
Se avete i capelli scuri, pettinateli dividendoli a ciocche con delle pinze
per capelli e poi applicate il cacao in polvere con uno scovolino pulito da
mascara, coprendo accuratamente tutta la ricrescita.

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Riccioli perfetti con… gli straccetti!
Cosa vi occorre:
un pezzo di cotone fatto a straccetti

Questo rimedio della nonna è talmente antico che risale a quando ancora
non erano stati inventati i bigodini. Se volete una chioma con dei bei
boccoli fluenti, ma avete i capelli ribelli e dritti come spaghetti, uno
straccio di lenzuolo ormai consunto o una camicia vecchia possono essere il
semplice mezzo per compiere un vero miracolo di bellezza.
Tagliare a striscioline un vecchio pezzo di stoffa di cotone è anche un
modo per riciclare indumenti o biancheria ormai inutilizzabili e dargli un
altro uso molto utile e divertente, in grado di rivoluzionare il vostro look
abituale.
Dopo esservi lavati e asciugati i capelli, divideteli in ciocche, giratele su se
stesse e arrotolate ogni ciocca su uno straccetto per poi chiuderlo con un
nodo fermo ma facile da sciogliere, proprio vicino alla testa. Così
acconciati, andate a dormire. Al mattino sciogliete gli straccetti con
delicatezza e non pettinate i capelli, avrete dei boccoli bellissimi e duraturi!

Messa in piega come dal


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parrucchiere con la carta stagnola
Cosa vi occorre:
pezzi di foglio di alluminio

Questo metodo infallibile si basa sulla conduzione di calore dell’alluminio.


Se avete deciso di farvi da soli la messa in piega, con i capelli umidi,
posizionate tutte le ciocche di capelli con bigodini e forcine come al solito.
Poi prendete un foglio di alluminio, dividetelo in quadrati e fasciateci ogni
ciocca con il suo bigodino già messo in posizione.
Azionate il phon a media temperatura e finite di asciugarvi i capelli,
stando attenti però a non bruciarvi perché il metallo, appunto, conduce il
calore. Quando l’alluminio diventerà di nuovo freddo, togliete la carta
stagnola, le forcine e i bigodini e avrete una messa in piega professionale
eseguita in casa!

Rimedio delle nonne con i rasta


ovvero… come fare i dread!
Cosa vi occorre:
tanta pazienza, gel di aloe vera, olio di lavanda

Anche se la moda dei dreadlock sembra in decadenza, poterli fare a casa


con comodità potrebbe sempre tornare utile, se siete giovani e avete deciso

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di rivoluzionare il vostro look.
Se avete i capelli lisci abbandonate l’idea perché, anche se create i
dreadlock con l’uncinetto, qualche ciuffo ribelle spunterà sempre. Questo
rimedio non prevede l’uncinetto.
Lavatevi benissimo i capelli perché è l’ultima volta che riuscirete a lavare
chiome che stanno per non essere più fluenti e non aggiungete balsamo.
Asciugateli perfettamente. Importante: se volete un’acconciatura perfetta,
fatevi aiutare!
Dividete con un pettine a denti larghi i capelli in quadrati. Ogni quadrato di
capelli diventerà un dreadlock. Dipende da voi decidere il diametro dei
vostri dreadlock, ma non fateli troppo piccoli. Per avere un aspetto più
ordinato, cercate di fare i dread delle stesse dimensioni.
Le sezioni e le righe tra i quadrati potrebbero essere visibili quando
saranno finiti i dread. Per evitare che si veda la trama, formate dei quadrati
in un formato a zig-zag, in modo che, terminato il lavoro, tutto sembrerà
più naturale. Pettinate all’indietro le sezioni di capelli.
Tenete una sezione di capelli alta sopra la testa. Partendo da circa 2
centimetri dallo scalpo, mettete un pettine a denti stretti nella sezione di
capelli e pettinate dal basso verso l’alto finché non inizia a cotonarsi verso
la radice. Continuate a pettinare al contrario la stessa sezione di capelli
avanzando ogni volta di 2 centimetri finché l’intera sezione non è stata
pettinata al contrario verso la testa. Fermate l’estremità con un elastico.
Mentre pettinate con una mano, usate l’altra per attorcigliare leggermente la
sezione sulla quale state lavorando.
Potete impreziosire con perline o pezzi di metallo messi a lunghezze
diverse i vostri dreadlock mentre li intrecciate. Chiudeteli alla fine con un
filo di cotone o un elastico e passate il gel di aloe vera su tutta la
capigliatura. Per mantenere lucidi i vostri dread, usate un’emulsione di
acqua e olio di lavanda ogni due giorni. Non usate olio di oliva o di
avocado, perché irrancidirebbe col tempo.
E ricordatevi di massaggiarvi le radici quando ricrescono per ricreare
l’effetto rasta anche sui capelli appena cresciuti.

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Per il viso

Crema antirughe somala al burro e


caffè
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di burro a temperatura ambiente
un cucchiaino di polvere di caffè

Ma come fanno le donne somale ad avere sempre una pelle così


meravigliosa e vellutata?
Se seguite i consigli delle nonne somale anche voi potrete migliorare la
grana della pelle ed avere sempre una perfetta idratazione con questo
impacco che, nel paese di origine, prende il nome di boum.
Provate a fare questa ricca crema almeno una volta alla settimana e vi
vedrete effettivamente più giovani e belle! Preparate la crema per l’impacco
facciale con quattro cucchiai di burro a temperatura ambiente e un

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cucchiaino di polvere di caffè.
Mescolate in una ciotolina il burro con la polvere di caffè fino ad ottenere
una consistenza spalmabile e impiastricciatevi generosamente la faccia, non
escludendo il contorno occhi: il caffè è drenante e fa scomparire le
occhiaie. Tenetela per almeno un’oretta per poi risciacquarla con un’ovatta
imbevuta di acqua tiepida. Non è necessario applicare dopo una crema
perché la ricchezza di questo impacco vi lascerà già un film lipidico
protettivo.

Maschera detox alla lattuga


Cosa vi occorre:
un cespo di lattuga

Se volete purificare la pelle da smog e tossine, dovete farvi una


semplicissima maschera per il viso detox molto economica e tutta naturale!
Bollite un cespo di lattuga, scolatelo e tritatelo finemente dopo averlo
strizzato bene. Applicate la maschera sul viso pulito e lasciate in posa per
una ventina di minuti. Sciacquate e vedrete che la vostra pelle sarà radiosa e
idratata , ma soprattutto libera dalle tossine. Questo impacco si può usare
settimanalmente.

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Maschera per pelli impure all’argilla e
rosa
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di argilla al caolino
poche gocce di olio essenziale di rosa canina

Coccolarsi ogni tanto con una maschera fa bene alla pelle e all’umore.
Questa maschera dovrebbe essere un trattamento settimanale per chi ha la
pelle impura e soffre di acne seborroica e problemi epidermici legati alla
secrezione naturale della pelle, come alcune dermatiti.
L’argilla al caolino ha il potere di asciugare la pelle eccessivamente
seborroica e l’olio essenziale di rosa canina è perfetto per nutrirla in modo
bilanciato e contrastare le rughe.
Mescolate l’argilla con un pochino d’acqua, non troppa, giusto per formare
una pasta liscia. Aggiungete l’olio essenziale di rosa canina e mescolate
bene.
Lavatevi il viso con un sapone neutro e applicate la vostra maschera
purificante sul viso e sul collo, distribuendola sulla pelle uniformemente
con movimenti lenti e circolari.
Lasciate asciugare per circa dieci minuti prima di risciacquare bene il viso
con acqua tiepida. Proseguite con il tonico e la crema idratante che
preferite.
Se vi avanza un pochino di questa maschera, potete conservarla in un
contenitore sigillato in frigorifero per massimo una settimana.

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Via impurità e punti neri con la
maschera purificante per il viso
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di bicarbonato di sodio
il succo di un lime
5 gocce di olio essenziale di rosmarino

Anche questa maschera, come il rimedio all’argilla, è indicata per le pelli


tendenti ad avere problemi di eccesso di sebo. Se avete la pelle mista,
grassa o impura con presenza di acne, brufoletti e punti neri, questa
maschera purificante potrà aiutarvi a sconfiggere i vostri odiati inestetismi.
L’olio essenziale di rosmarino era consigliato anche da Paracelso per le
sue proprietà curative, antisettiche, antimicrobiche e purificanti, infatti nella
medicina spagirica era una pianta rinomata per guarire fegato, stomaco e
cervello. Questa maschera, grazie anche al potere purificante del
bicarbonato di sodio e a quello astringente e antisettico del lime e dell’olio
essenziale di rosmarino, rende la pelle libera da ogni impurità.
Versate in una ciotola di vetro qualche goccia di olio essenziale di
rosmarino, il succo appena spremuto di un lime e il bicarbonato di sodio,
mescolate con un pochino di acqua tiepida – se vi sembra che la pasta sia
troppo secca – e applicate generosamente la maschera sul viso evitando il
contorno occhi e facendo con i polpastrelli delicati movimenti circolari in
modo da massaggiare la pelle in profondità.
Lasciate in posa fino a quando non si secca completamente, crettandosi,
potrete avvertire una lieve sensazione di bruciore sui brufolini, reazione del
tutto normale, visto che il bicarbonato, come il sale da cucina, contiene
sodio. Sciacquate bene con acqua tiepida e asciugate con una salvietta

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morbida e pulita. Ripetete questo trattamento naturale di bellezza una volta
alla settimana. La vostra pelle sarà omogenea, radiosa, morbida e pulita.

Maschera per il viso emolliente dolce


dolce
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di zucchero di canna
un cucchiaio di miele
un cucchiaino di olio di mandorle dolci

Il miele è un ottimo emolliente, addolcisce, idrata in profondità, protegge e


purifica la pelle. L’associazione con lo zucchero di canna crea uno scrub
purificante che si intensifica con il potere nutriente dell’olio di mandorle
dolci. Questa combinazione apporta vitamine e acidi grassi essenziali che
stimolano il metabolismo cellulare e trattengono l’acqua nelle membrane
cellulari, idratando e nutrendo in modo naturale la vostra pelle. Questa
maschera dolcissima è particolarmente indicata per pelli miste, impure o
tendenti all’acne. Immediatamente dopo aver fatto questo trattamento
troverete che la vostra pelle è più liscia, luminosa pura e omogenea.
Versate in una ciotola di vetro il miele, l’olio di mandorle dolci e lo
zucchero di canna, mescolate bene e applicate sul viso con le dita con
delicati movimenti circolari, in modo da massaggiare la pelle e far
penetrare il prodotto completamente.
Lasciate in posa per circa una ventina di minuti, finché non si formerà una

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patina appiccicosa un po’ più secca, quindi sciacquate bene con acqua
tiepida e asciugate con una salvietta morbida e pulita.

Maschera all’argilla rosa per pelli con


couperose
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di argilla rosa
un cucchiaino di miele

L’argilla è una roccia vulcanica naturalmente ricca di oligoelementi.


L’argilla rosa è una miscela tra argilla verde e argilla bianca.
L’argilla bianca, chiamata anche caolino, è quella meno aggressiva ed è
raccomandata per chi ha la pelle sensibile e aiuta a eliminare le tossine e le
cellule morte dell’epidermide, contrastando l’invecchiamento cutaneo.
L’argilla verde apporta più minerali dell’argilla bianca, svolge un’elevata
azione riequilibrante e detossinante e ha anche un elevato potere di
assorbimento.
L’aggressività dell’argilla verde è mitigata da quella bianca, creando una
maschera che viene impiegata nel trattamento di pelli grasse e impure con
pori dilatati visibili.
L’argilla rosa eredita le proprietà dal mix delle due argille e deve la sua
delicata colorazione rosata alla presenza di ferro. Questo tipo di maschera è
particolarmente indicata nei casi di pelle delicata soggetta a couperose e
arrossamenti. Infatti migliora il colorito della pelle e ha un’azione calmante

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remineralizzante e rivitalizzante. Se soffrite di couperose, potete attenuarla
con questa semplice maschera da fare a cadenza settimanale. Prendete 2
cucchiai di argilla rosa e impastatela con un cucchiaio d’acqua e 1
cucchiaino di miele, in questo modo la maschera sarà più umida. Spalmate
l’impasto sul viso stando attenti ad evitare il contorno occhi e tenetela fino
a farla seccare. Poi risciacquate il viso con acqua tiepida e proseguite il
trattamento con una crema idratante per aiutare a ripristinare il film
idrolipidico che protegge la pelle.

Maschera all’olio, banana e pappa


reale contro la couperose
Cosa vi occorre:
la polpa di mezza banana
qualche goccia di pappa reale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Se avete la pelle sensibile e con evidenti segni arrossati di couperose,


potete combattere gli arrossamenti localizzati, dovuti alla rottura dei
capillari, con questo rimedio casalingo molto nutriente. Preparate una
maschera naturale schiacciando la polpa di mezza banana matura con
qualche goccia di pappa reale e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Applicate immediatamente la crema sul viso, per non farla ossidare, quindi
lasciatela riposare per 20 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

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Maschera per il viso calmante e
schiarente alla camomilla e miele
Cosa vi occorre:
2 cucchiai colmi di miele
una tazza di infuso di camomilla

Se avete la pelle sensibile per natura o probabilmente arrossata dal sole o


dal freddo, questa maschera vi aiuterà a ritrovare sollievo e renderà
l’incarnato più uniforme e la pelle vellutata.
Mettete il miele in una ciotola. Preparate la camomilla e lasciatela in
infuso fino a farla diventare tiepida, versatela a poco a poco sul miele,
mescolando, e applicatela dolcemente sul viso con i polpastrelli praticando
movimenti lenti e circolari per massaggiarla adeguatamente. Lasciate in
posa per una quindicina di minuti e risciacquate delicatamente con acqua
tiepida.
Asciugate tamponando il viso delicatamente con una salvietta morbida e
pulita.
La vostra pelle sarà visibilmente più omogenea, alleviata e rinfrescata.

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Maschera lenitiva all’avena, yogurt e
avocado
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di avena o farina d’avena
un cucchiaio di purè di avocado maturo
2 cucchiai di yogurt intero

Se avete la pelle sensibile o arrossata dal freddo e dal sole, questo rimedio
la nutrirà in modo naturale, proteggendola.
L’avena ha spiccate proprietà lenitive, il cremoso avocado arricchisce la
pelle apportando alle cellule epidermiche alfaidrossiacidi, vitamina E e
antiossidanti mentre lo yogurt nutre e placa il rossore e l’irritazione. Potete
usare anche quel vasetto di yogurt scaduto nel frigo che, per fortuna, non vi
siete ancora decisi a svuotare nel sacchetto dell’umido: è un ottimo modo
per utilizzare qualcosa di prezioso che gettereste via. Dopo venti minuti con
questa maschera, anche la pelle più irritata sarà lenita. Questo trattamento è
abbastanza delicato da poter essere utilizzato quotidianamente, se ne avete
la costanza, ma è molto ricco, quindi è consigliato l’uso settimanale.
Svuotate l’avocado maturo nel bicchiere del frullatore, aggiungete un paio
di cucchiai di avena e lo yogurt e frullate fino a ottenere una crema densa.
Dopo esservi lavati accuratamente il viso, applicate la miscela liberamente
anche sul collo senza evitare il contorno occhi. Lasciate riposare la
maschera sulla pelle per circa una ventina di minuti, quindi togliete
quest’impacco remineralizzante e vitaminico delicatamente con un panno
umido tiepido. Noterete che fastidi e rossori se ne saranno andati.

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Maschera golosissima per pelli
secche alla panna, miele e fragole
Cosa vi occorre:
5 fragole mature
2 cucchiaini di panna
2 cucchiaini di miele biologico

Questa maschera golosissima ha un sapore strepitoso, cercate di non


mangiarla e invece applicatela sul viso, sarà un booster nutriente per la
vostra pelle. Quando questa risente del troppo sole o del troppo vento o del
troppo freddo, proteggetela e nutritela con un trattamento buono e
rinfrescante.
Create una maschera naturale da applicare settimanalmente mescolando 5
fragole mature, 2 cucchiaini di panna e 2 cucchiaini di miele biologico.
Applicate la maschera sul viso deterso e lasciate in posa per circa un quarto
d’ora, anche di più. Poi rimuovete tutto delicatamente con un dischetto di
ovatta, sciacquando con acqua tiepida e applicate dell’acqua di rose come
tonico astringente contro i comedoni.

Maschera idratante e nutriente al


miele e pomodoro
Cosa vi occorre:
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un pomodoro maturo
un cucchiaio di miele

Questa maschera è efficace e facile da realizzare. Basta un pomodoro


maturo.
Il pomodoro contiene il licopene, un principio attivo antiossidante,
idratante e nutriente dall’effetto immediato, in sinergia col miele, ottimo
alleato per la cura della pelle. Potete creare a casa vostra e con pochissima
spesa, una maschera che aiuta la pelle a rimanere giovane e ha delle forti
proprietà antiossidanti. Inoltre questa maschera combatte la pelle grassa,
elimina acne e brufoli, nutre le pelli disidratate e asfittiche.
Le vitamine e i sali minerali del pomodoro mantengono la pelle liscia e
vellutata.
Procuratevi un pomodoro e lavatelo con cura sotto l’acqua. Frullatelo nel
mixer con un cucchiaio di miele fino a quando non otterrete una purea
compatta che vi spalmerete in maniera uniforme sul viso pulito, escludendo
il contorno occhi. Lasciate agire un quarto d’ora circa e poi cominciate a
levare la maschera con del cotone, per poi pulire il resto con acqua tiepida.
Potete ripetere la vostra maschera viso al pomodoro e miele una volta alla
settimana.

Maschera reidratante e schiarente


alla lattuga e yogurt
Cosa vi occorre:

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5 foglie di lattuga
2 cucchiai di yogurt
un tuorlo d’uovo
2 cucchiai di farina di mandorle o di riso

Se sentite il bisogno di una maschera schiarente, idratante e ringiovanente,


affidatevi alle proprietà della lattuga! Quest’ortaggio che di solito compone
le nostre insalate ha molte proprietà curative detossinanti e per questo
veniva tenuto in grande considerazione dagli antichi romani e usato in tanti
rimedi per la salute. Questo rimedio della nonna vi farà avere una pelle
splendida e priva di impurità!
Tritate 5 foglie di lattuga con due cucchiai di yogurt, un tuorlo d’uovo e
due cucchiai di farina di mandorle o di riso. Applicate la maschera sul
viso evitando in contorno occhi. Mantenete in posa per una ventina di
minuti e sciacquate con acqua tiepida. Avrete la pelle radiosa e purificata!

Pelle di pesca con lo scrub naturale


Cosa vi occorre:
2 cucchiai di farina di mais
acqua aromatica di rose
la polpa di una pesca molto matura

Per avere una pelle di pesca, morbida da accarezzare, affidatevi a questi


succosissimi frutti estivi, protagonisti di uno scrub esfoliante e nutriente. Se
nella vostra fruttiera c’è una pesca troppo matura, invece di buttarla

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nell’organico, trasformatela in un insuperabile nutrimento per la vostra
pelle.
La leggera azione esfoliante della farina di mais sul viso vi regalerà una
pelle più liscia, purificata e luminosa, perché grazie al suo potere
leggermente abrasivo, è in grado di liberare la pelle da impurità, eliminando
le cellule morte. La polpa della pesca apporta nutrimento e idratazione oltre
a vitamine fondamentali per la bellezza della pelle. L’acqua aromatica di
rose, ottenuta dall’idrolisi residua dalla fabbricazione del suo olio
essenziale, è rinomata per le sue da sempre proprietà apprezzatissime che
contrastano l’invecchiamento cutaneo e servirà come tonico idratante. Se
avete bisogno di far sparire antiestetici punti neri o avete una pelle
particolarmente asfittica, ripetete questo trattamento settimanalmente.
Mescolate in una ciotolina un cucchiaio di farina di mais aggiungendo
dell’acqua aromatica di rose lentamente e la polpa di una pesca frullata fino
a ottenere una pasta.
Lavate accuratamente il viso con acqua tiepida e sapone neutro lasciando
appena asciugare la pelle all’aria. Poi applicate con movimenti lenti e
circolari dei polpastrelli la crema profumata sulla pelle umida, evitando il
contorno occhi e insistendo delicatamente sui punti critici come il naso, il
mento e la fronte. Risciacquate bene con acqua tiepida e applicate ancora
uno spruzzo di acqua di rose come tonico finale.
Completate il trattamento applicando la vostra crema per il viso abituale.

Via tutti i punti neri!


Cosa vi occorre:

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2 cucchiaini di bicarbonato di sodio

Vi sono molti rimedi naturali per eliminare gli odiosi comedoni che
otturano i pori rendendo la pelle asfittica. Quello più facile è allargare i pori
col vapore acqueo e poi eliminarli manualmente con tanta pazienza e
applicare subito un tonico astringente. Per facilitare questa operazione e
fare un trattamento facciale con risultati soddisfacenti, usate il bicarbonato
di sodio che, contemporaneamente, schiarirà anche la pelle del viso.
Vi basterà versare in una pentola di acqua bollente due cucchiaini colmi
di bicarbonato di sodio. Avvicinate il viso verso il vapore, coprendo testa
e capelli con un asciugamano. Il vapore dilatando i pori, faciliterà
l’eliminazione dei punti neri e voi, a trattamento terminato, avrete il viso
come se foste stati dall’estetista.

Peeling per pelli impure al miele e


cannella
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di miele
un cucchiaino di cannella

Questo dolcissimo peeling speziato aiuterà la vostra pelle ad essere più


nutrita e luminosa grazie al naturale rinnovo cellulare fornito dagli
ingredienti. Il miele è rinomato per avere spiccate proprietà antibatteriche,
mentre la cannella è una spezia che stimola la circolazione e aiuta ad avere

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una pelle più radiosa. Provate questa profumatissima maschera peeling e la
vostra pelle sarà liscia e purificata. Legatevi bene i capelli per non
impiastricciarvi. Mescolate un cucchiaino di miele e un cucchiaino di
cannella in polvere e spalmate il composto con delicatezza sulla tutta la
faccia, formando uno strato omogeneo. Lasciate agire almeno un quarto
d’ora prima di rimuoverla con le dita. La viscosità del miele rimuoverà
cellule morte e imperfezioni, risciacquate con acqua tiepida.

Tonico antirughe all’acqua di rosa


Cosa vi occorre:
qualche goccia di acqua aromatica di rosa

I migliori tonici naturali, sono le acque aromatiche che sono i sottoprodotti


degli oli essenziali. Il vapore usato per distillare gli oli essenziali viene
raccolto e imbottigliato, in questo modo si crea un ingrediente a base di
acqua con un aroma leggero e preziose e delicate proprietà erboristiche.
L’acqua aromatica di rosa si basa sulle qualità di un fiore
particolarmente pregiato, usato da sempre per le sue spiccate proprietà
antirughe.
Questo tonico astringente, antirughe e purificante, riduce le imperfezioni
cutanee, contrastando la formazione di comedoni e rispetta e integra
l’equilibrio ottimale di idratazione della pelle. Dopo aver deterso e
sciacquato la pelle, asciugatela delicatamente e poi versate qualche goccia
di acqua di rose su un dischetto di ovatta e tamponatevi il viso, lasciandolo
asciugare all’aria. Se la temperatura è molto alta, potete anche rinfrescarvi

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il viso con uno spruzzo all’acqua di rose, mettendola direttamente sulle
mani e poi bagnandovi il viso. Se volete approfittare dei benefici dell’acqua
aromatica di rosa, applicate il tonico ogni giorno, alla mattina e alla sera e
ricordatevi di preferire sempre prodotti biologici.

Rimedio delle nonne giapponesi per


la pelle lucida
Cosa vi occorre:
un pochino di farina di riso

Questo antichissimo metodo per schiarire la pelle e assorbire il sebo in


eccesso creando un elegante effetto mat, proviene dall’antico Giappone
dove le geishe, per avere una pelle diafana, si cospargevano di una cipria
naturale, creata unicamente con l’impalpabile farina di riso.
Se avete la pelle mista tendente al grasso che dopo alcune ore diventa
lucida soprattutto nella zona T che comprende fronte, naso e mento,
prendete un piumino da cipria morbido e pulito, metteteci un pochino di
farina di riso e incipriatevi il volto. L’effetto sarà straordinario. Inoltre è
consigliato passare la cipria alla farina di riso anche su palpebre e labbra
prima dell’applicazione del trucco. Provate e vedrete che questo metodo è
perfetto per rendere il vostro make up a lunga tenuta. Fra l’altro questa
cipria è talmente leggera che può essere usata anche sulla pelle non più
giovane, senza il rischio di accentuare qualche rughetta.

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Per le labbra

Scrub per labbra morbidissime allo


zucchero di canna
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di burro
un cucchiaino di zucchero di canna

Spesso ci si dimentica della cura delle nostre labbra che invece sono
sempre esposte a sbalzi di temperatura, prodotti cosmetici aggressivi come i
rossetti, che provocano screpolature rendendo le nostre labbra secche, tirate
e quindi anche poco invitanti da…baciare. Inoltre le labbra screpolate
accolgono male il rossetto formando grumi e colorazione non omogenea.
Per avere labbra vellutate e idratate, dovete ricorrere una volta a settimana a
questo dolcissimo scrub naturale golosissimo che usa due ingredienti molto
semplici che tutti abbiamo in dispensa e in frigorifero. Il burro e lo

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zucchero di canna, fine. Mescolate un cucchiaino di burro a temperatura
ambiente con un cucchiaino di zucchero di canna. Intingete un dito nella
miscela e passatelo più volte delicatamente sulle labbra. Il burro fungerà da
emolliente e nutriente e i granelli di zucchero di canna, delicatamente
abrasivi, rimuoveranno le cellule morte. Inoltre questo trattamento
eliminerà i comedoni intorno alla bocca causati dal troppo uso della matita
colorata per il contorno labbra, rendendolo naturalmente definito e privo di
impurità. Dopo aver effettuato lo scrub, rimuovetelo completamente con un
dischetto di ovatta imbevuto di acqua tiepida e noterete subito gli effetti
benefici sulle vostre labbra.

Scrub per labbra al miele e cannella


Cosa vi occorre:
un cucchiaino di miele
un cucchiaino di cannella in polvere

Volete delle labbra morbide pronte da baciare? Provate questo scrub


dolcissimo e profumato e vedrete subito i risultati! Andate nella dispensa
della nonna e prendete un bel vasetto di miele e della cannella in polvere,
il miele ha spiccate proprietà emollienti e grazie alla sua viscosità potenzia
l’azione esfoliante della cannella in polvere. Questa spezia profumata ha
poteri antiossidanti, stimolanti e antisettici. Prendete una ciotolina e
mescolate bene un cucchiaino di miele liquido con un cucchiaino di
cannella in polvere. Intingete un dito nella miscela e passatelo più volte
delicatamente sulle labbra, profumo e sapore si riveleranno irresistibili,

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quindi non dovrete cedere e leccare via questo magnifico scrub. Dopo aver
effettuato il trattamento, rimuovete i residui completamente con un
dischetto di ovatta imbevuto di acqua tiepida e avrete labbra morbide e
sane.

Scrub per labbra al cioccolato


Cosa vi occorre:
un cucchiaino di cacao
un cucchiaino di zucchero di canna
un cucchiaino di burro

Questo scrub è davvero goloso e vi renderà le labbra morbide e nutrite.


Prendete una ciotolina e mescolate un cucchiaino di cacao con un
cucchiaino di zucchero di canna e un cucchiaino di burro a temperatura
ambiente. Mescolate energicamente il composto per amalgamare tutti gli
ingredienti, fino a montare il burro. Intingete un dito nella miscela,
passatelo più volte delicatamente sulle labbra, lasciate in posa cinque
minuti e, finito il tempo di posa, rimuovete i residui completamente con un
dischetto di ovatta imbevuto di acqua tiepida e avrete labbra morbide e
sane.
Se vi è rimasto un residuo nella ciotolina, mangiatelo! Ve lo meritate per
aver resistito a non leccarvi le labbra durante il tempo di posa!

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Labbra sempre a prova di bacio
Cosa vi occorre:
PER CIRCA 10 STICK
2 cucchiai perle di cera d’api
2 cucchiai di burro di cacao
un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Provate a creare il vostro burro di cacao personale e le labbra vi


ringrazieranno. Iniziate col conservare tutti i rossetti finiti, pulendoli
perfettamente dai residui di trucco. Saranno preziosissimi per confezionare
gli stick emollienti autoprodotti.
Preparare gli stick emollienti per le labbra è semplice, economico e
divertente. Mentre quelli in commercio sono talvolta realizzati con
ingredienti irritanti, come olio minerale e fragranze artificiali, gli stick per
labbra artigianali contengono ingredienti migliori, più nutrienti e
sicuramente più naturali. Fate sciogliere le perle di cera d’api e il burro di
cacao (che potete acquistare in erboristeria) a bagnomaria oppure nel
microonde. Se utilizzate il forno a microonde, sciogliere gli ingredienti in
brevi intervalli di 30 secondi, mescolandoli tra loro. Aggiungete l’olio
extravergine di oliva e mescolate bene. Versate con cura il composto nei
contenitori dei rossetti puliti. Lasciate che si raffreddino e induriscano
completamente prima di spostarli o usarli. Applicate generosamente sulle
labbra ogni volta che le sentite screpolate o secche. Le dosi di questa ricetta
sono sufficienti per circa una quindicina di stick emollienti, non contenendo
acqua, è un prodotto stabile che può durare per molti mesi. Potrebbe essere
anche un’idea regalo originale e artigianale.
Se poi volete anche colorare i vostri rossetti, potete aggiungere all’impasto

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in fase liquida, qualche goccia di succo di barbabietole.

Rossetto multiuso
Cosa vi occorre:
un rossetto

Un vecchio trucco della nonna consiste nell’usare il rossetto dato sulle


labbra, anche per colorire le guance spalmandone una piccola quantità con i
polpastrelli. Otterrete in pochissimo tempo un colorito sano e naturale.
Ovviamente dovete usare un rossetto dal colore deciso e che si addica alla
vostra carnagione.

Via quei baffetti!


Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di purè di papaya
un cucchiaino di sale fino

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A volte quando si applica il rossetto, o ci si guarda da vicino allo specchio,
si notano delle ombreggiature dovute alla peluria naturale sopra le labbra.
Se poi siete di carnagione scura, i baffetti si noteranno di più.
Se volete eliminare quei peletti inestetici che possono essere causa di
imbarazzo soprattutto per chi ha un fenotipo scuro, affidatevi a un rimedio
della nonna efficace e soprattutto, indolore.
Create un impasto con un cucchiaino di sale fino e due cucchiaini di purè
di papaya e applicatelo facendo massaggi circolari sulla zona fra labbra e
naso, coprendo bene i baffetti. Lasciate agire per 15 minuti. La papaya
contiene papaìna, un enzima che agisce rompendo il follicolo pilifero e
aiuta a inibire la crescita della peluria indesiderata. Il sale invece agisce da
esfoliante.
Ripetete questo trattamento più di una volta la settimana, per avere rapidi
risultati.

Per il contorno occhi

Pomata per le emorroidi per curare le


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borse sotto gli occhi
Cosa vi occorre:
una piccola dose di pomata per le emorroidi

Questo è probabilmente il trucco della nonna più strano che abbiate mai
sentito, ma funziona perché questa specifica crema ha elevate proprietà
antinfiammatorie. Prima di utilizzarla, testate una piccola dose di pomata
per le emorroidi su una porzione ridotta del vostro viso. In questo modo
potrete assicurarvi di non soffrire di alcuna reazione allergica o irritazione.
Mettete una piccola quantità di pomata per le emorroidi su un dito e usatela
picchiettando con i polpastrelli sulle occhiaie alla mattina. Non mettetela la
sera perché gli occhi potrebbero gonfiare di più.

Rimedio al cetriolo per gli occhi


stanchi
Cosa vi occorre:
2 fette di cetriolo

I cetrioli contengono moltissima acqua e preziosi oligoelementi e


vitamine, sono decongestionanti e detossinanti, e per queste proprietà sono
molto usati nei rimedi naturali di bellezza.
Questo rimedio della nonna è un classico perché è davvero efficace.

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Quando avete gli occhi stanchi, cerchiati e appesantiti dalle borse, tagliate
due fette di cetriolo fredde di frigorifero e applicatele sugli occhi chiusi.
Sdraiatevi per una ventina di minuti e lasciate che il cetriolo faccia il suo
effetto, poi risciacquate e applicate un tonico naturale come l’acqua
idrolizzata di rose. Avrete lo sguardo più riposato e luminoso e sembrerete
ringiovaniti.

Via le occhiaie con le patate!


Cosa vi occorre:
2 fette di patata

Le borse sotto gli occhi e le occhiaie conferiscono al nostro sguardo


un’aria appesantita e invecchiano moltissimo, per cui spesso ci si ritrova a
combatterle con gel e cremine contorno occhi inefficaci e costosissime.
Provate questo metodo e avrete uno sguardo fresco e brillante! Prendete
una patata, anche vecchia e germogliata e, invece che buttarla via,
utilizzatela per la vostra routine di bellezza. Sbucciate e lavate la patata,
mettetela nel ripiano del congelatore per raffreddarla un po’ e poi tagliatela
a fette. Mettete le fette sulle occhiaie, sdraiatevi per una ventina di minuti e
lasciate che la patata faccia il suo effetto, poi risciacquate e applicate un
tonico naturale come l’acqua idrolizzata di rose.

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Contro gli occhi stanchi provate la
camomilla
Cosa vi occorre:
2 bustine di camomilla

Dopo una giornata passata davanti allo schermo del computer, in motorino
o dopo aver esposto troppo i vostri occhi al sole e al vento, noterete un
arrossamento fastidioso che appesantisce lo sguardo. Se volete avere occhi
sempre brillanti, affidatevi al potere calmante e lenitivo della camomilla.
Questo rimedio è molto conosciuto ma è ancora più attuale ora che siamo
continuamente attaccati allo schermo del computer e dei vari device.
Basteranno due bustine di camomilla per riacquistare uno sguardo vivo e
combattere il bruciore tipico degli occhi stanchi.
Immergete due bustine di camomilla in acqua calda e poi mettetele a
raffreddare nel freezer per qualche minuto. Applicate le bustine di
camomilla su ogni palpebra e rilassatevi per almeno una ventina di minuti
possibilmente al buio, in silenzio o ascoltando la vostra musica classica
preferita. Quando le toglierete avrete gli occhi completamente
decongestionati.

Rimedio rapido con il caffè per


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cancellare le occhiaie
Cosa vi occorre:
un po’ di caffè

Per eliminare i segni di stanchezza dal vostro viso, non basta bere il caffè,
bisogna applicarlo sulle occhiaie. Il caffè contiene un alcaloide, la caffeina,
ben tollerato dalla nostra pelle e ha l’effetto di drenare i gonfiori e schiarire
borse e occhiaie. Per questo motivo, è spesso inclusa come ingrediente
nelle creme industriali per il viso e il contorno occhi. Stimolando infatti il
microcircolo, la caffeina permette una migliore irrorazione dei minuscoli
tessuti sottocutanei, contrastando l’effetto scuro delle occhiaie, dato proprio
da una circolazione non ottimale. Create questo impacco infallibile e il
vostro sguardo tornerà vivo e brillante. Preparate il caffè con la moka,
mettetelo in una ciotolina e imbeveteci delle compresse di garza pulite che
metterete a raffreddare in frigorifero per almeno un’oretta. Applicatele sugli
occhi e lasciate agire per almeno una ventina di minuti. Poi risciacquate con
acqua fredda.

Con l’olio d’oliva ogni trucco se ne va


Cosa vi occorre:
un po’ di olio d’oliva

Ma lo sapevate che l’olio d’oliva è un ottimo struccante?

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Se avete finito il detergente per il viso, non ricorrete a saponi e
bagnoschiuma che alterano il pH e seccano la pelle, favorendo le rughe.
Con un po’ di olio d’oliva sul cotone sarete in grado di rimuovere anche il
mascara resistente all’acqua e il rossetto. L’olio inoltre idrata la pelle, leva
le impurità e la nutre in profondità facendola apparire più tonica e giovane.
Dopo aver provato questo metodo, non comprerete mai più il latte
detergente e vi struccherete sempre con l’olio d’oliva. Scommettiamo?

Maschera lifting all’uovo per le


palpebre cadenti
Cosa vi occorre:
un po’ di albume d’uovo

Le palpebre cadenti, che siano di conformazione fisica o a causa dell’età,


conferiscono sempre un’aria stanca al viso e regalano anche qualche anno
di più. Dono che non è mai gradito.
Questa maschera naturale può fungere da lifting alle palpebre, utilizzando
un ingrediente naturale ed economico: le uova. Detergete il viso
assicurandovi di rimuovere ogni traccia di trucco, tamponatevi con una
salvietta pulita, Prendete un uovo e separate il tuorlo dall’albume: sarà
proprio questo ingrediente a risollevare le palpebre. Applicate picchiettando
con i polpastrelli l’albume e poi aspettate che si asciughi, avrete la
sensazione della pelle in tensione.
Lavate bene le palpebre e il viso con acqua tiepida per togliere ogni

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residuo. Ripetete questo trattamento ogni giorno e in pochi giorni vedrete i
primi cambiamenti evidenti, lo sguardo sarà più vivo e la pelle della zona
perioculare, più tesa e più giovane!

Olio di ricino per ciglia e sopracciglia


folte
Cosa vi occorre:
un po’ di olio di ricino biologico

Ciglia e sopracciglia col passare degli anni si indeboliscono, anche perché


sono sempre soggette alla frizione struccante per levare mascara e eyeliner.
Per avere uno sguardo seducente anche senza trucco, è necessario
mantenerle forti, nutrite e in salute e l’olio di ricino è un ottimo alleato per
rinforzare e incentivare la crescita di ciglia e sopracciglia. Questo antico
rimedio è efficacissimo e semplice. Prendete un vecchio mascara ormai
finito e lavate il contenitore e lo spazzolino benissimo, facendoli asciugare
all’aria. Riempite il tubetto con olio di ricino biologico e, prima di andare a
letto, passatene una generosa quantità su ciglia e sopracciglia con lo
scovolino del mascara almeno 30 minuti prima di andare a letto per evitare
di macchiare il cuscino e che il prodotto coli nell’occhio.
Il trattamento di bellezza per le ciglia agirà nottetempo. Per un risultato
ottimale continuate per sei mesi.

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Sguardo da cerbiatta con la farina di
riso
Cosa vi occorre:
un pizzico di farina di riso

Se volete avere le ciglia folte e seducenti ma le avete fini e rade, potete


aumentarle di volume con questo semplice trucco: applicate una passata di
mascara, poi prendete uno scovolino da un mascara vecchio che
precedentemente avrete pulito e asciugato perfettamente, cospargetelo con
un pizzico di farina di riso e passatelo sulle ciglia. Datevi un’altra passata
di mascara e avrete uno sguardo ammaliante.

Come fare per utilizzare fino in fondo


le matite da trucco quasi finite
Cosa vi occorre:
un bastoncino di bambù

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Questo è un antichissimo trucchetto della nonna dal sapore antico, si
utilizzava infatti quando le matite per scrivere dovevano durare il più
possibile. Per sfruttare fino in fondo le vostre matite per il trucco, usate
questo metodo un po’ rétro e sicuramente antispreco. Succede spesso di
essere alla fine della nostra matita per il trucco preferita. Abbiamo provato
a sostituirla con un’altra marca, ma proprio la nostra adorata matita è quelle
che regge più a lungo senza sbafi, ha la consistenza più confortevole e
magari un colore che ormai è introvabile perché appartiene a una collezione
passata.
Se volete prolungare la vita alla vostra matita, prolungate la matita! Le
nostre nonne infatti usavano fare un prolungamento con un bastoncino di
bambù. Andate a cercare un bastoncino di bambù il cui diametro sia adatto
per quello della matita, infilateci ciò che ne rimane e così otterrete una
matita più lunga e più facile da maneggiare.

Rimedio della nonna per mantenere il


trucco più a lungo
Cosa vi occorre:
un piumino appena intinto nella cipria

Se volete che fondotinta, blush e ombretto resistano perfetti fino a sera,


dopo esservi truccate passate con tocchi delicati una spugnetta cosmetica
asciutta e pulita che avrete tenuto in frigorifero una ventina di minuti e il

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vostro trucco sarà più duraturo. Se volete che il rossetto e l’ombretto non si
sciupino, ottenete un effetto “long lasting” picchiettando, dopo aver messo
il fondotinta, palpebre e labbra con un piumino appena intinto nella cipria.

Pettini, spazzole, bigodini, pennelli e


spugnette da trucco sempre perfetti!
Cosa vi occorre:
qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio

A volte non ci viene in mente, ma gli strumenti che usiamo


quotidianamente per la nostra cosmesi, vanno lavati spesso, perché sono un
ricettacolo di impurità che si trasferiscono quotidianamente sulla nostra
pelle e rischiano di occludere i pori e infettarli. Anche pettini e spazzole,
bigodini, forcine e fermagli spesso invocano una pulizia perché pieni di
capelli, lacca, polvere e cellule morte. Questo semplice procedimento che
ha come protagonista l’azione detergente del bicarbonato, è consigliato
anche per gli attrezzi da manicure e pedicure, per spugne da bagno, pennelli
e piumini e guanti da esfoliazione, perché elimina le impurità dovute
all’uso e all’accumularsi del trucco.
Riempite il catino con dell’acqua tiepida e mescolateci il bicarbonato di
sodio necessario alla quantità di utensili da pulire. Immergete gli strumenti
cosmetici strofinandoli bene e lasciateli a bagno per mezz’ora. Risciacquate
e lasciate asciugare completamente all’aria o su un termosifone, prima
dell’uso. Se le spazzole sono particolarmente sporche, rimuovete i capelli

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con un pettine e poi lavatele con lo shampoo neutro.

Per la cura dei denti

Strofinare la buccia di banana sui


denti li rende brillanti
Cosa vi occorre:
una banana

Un sorriso smagliante è indice di cura e salute. Questo rimedio è


un’alternativa naturale a tutti i dentifrici con sbiancanti chimici che a lungo
andare possono essere pericolosi perché corrodono lo smalto. Prendete una
banana, lavatela e sbucciatela, cercando di lasciare un po’di polpa sulla
buccia. Ora strofinate la parte interna della buccia di banana sui denti. La
polpa vi rimarrà sopra. Lasciate che agisca per circa 10 minuti e poi lavate i
denti normalmente. Dopo circa due settimane, i vostri denti saranno più

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bianchi e privi di placca. A questo punto potete lavarvi i denti con un
dentifricio naturale, come uno di quelli proposti come rimedi della nonna,
perché la banana lucida ma non igienizza il cavo orale, che va sempre
tenuto pulito per non incorrere in infezioni e avere un alito sgradevole.

Dentifricio al bicarbonato per sorrisi


smaglianti!
Cosa vi occorre:
un pizzico abbondante di bicarbonato di sodio

Volete un dentifricio sbiancante efficace, economico e naturale? Fate


come insegnano gli antichi: usate il bicarbonato! Il bicarbonato di sodio,
infatti, come testimoniano antichi testi, era usato dagli Egizi, dai Greci e dai
Romani, come pasta dentifricia, e grazie alla sua azione sbiancante e
abrasiva è ancora uno dei componenti dei nostri moderni dentifrici.
Il bicarbonato di sodio è spesso l’ingrediente principale di molti dentifrici
in commercio, perché ha un effetto sbiancante, deodorante e purificante che
contrasta il pH del microclima orale non rendendolo favorevole alla
proliferazione di batteri, responsabili della formazione di placca, tartaro e
carie e di molte altre comuni patologie del cavo orale.
Potete occasionalmente provare anche voi il vostro dentifricio artigianale.
Il potere abrasivo della polvere di bicarbonato di sodio si rivela molto
efficace per rimuovere le inestetiche macchie scure di caffè, tè o nicotina
che, a lungo andare, appaiono sulla nostra dentatura.

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Ricoprite accuratamente il vostro spazzolino da denti di polvere di
bicarbonato, dopo averlo appena inumidito, lavatevi i denti delicatamente e
risciacquate bene, più volte, fin quando il sapore salato del bicarbonato di
sodio, è completamente scomparso. Non ripetete quest’operazione più di
una volta alla settimana perché il leggero potere abrasivo del bicarbonato,
può intaccare, a lungo andare, lo smalto delicato dei vostri denti.

Un collutorio rinfrescante e
igienizzante tutto naturale
Cosa vi occorre:
circa un cucchiaino di bicarbonato di sodio
qualche goccia di olio essenziale alla menta piperita o di tea tree oil

Una bocca sempre fresca è il sogno di tutti, in tutte le occasioni.


Il collutorio andrebbe sempre usato dopo aver lavato i denti perché
completa l’igiene orale in modo totale, contrastando anche i batteri che si
annidano sulla lingua e sulle gengive e che sono la principale causa
dell’alito pesante, un problema antipatico e frequentissimo, e delle infezioni
del cavo orale.
L’alitosi è un problema che affligge, anche occasionalmente, molte
persone. Può essere dovuto a problemi digestivi, irritazioni del cavo orale o
all’assunzione di cibi particolarmente pesanti. Per avere un alito sempre a
prova di bacio e combattere le piccole infezioni del cavo orale, come afte e
gengive irritate, fate quotidianamente degli sciacqui con questo semplice

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colluttorio preparato in casa, l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale
alla menta piperita o di tea tree oil renderà la sensazione di freschezza,
amplificata e più duratura. Mettete un cucchiaino di bicarbonato di sodio
in un bicchiere d’acqua fredda, per avere un’azione rinfrescante e
disinfettante, fate cadere nel bicchiere qualche goccia di olio essenziale alla
menta piperita o di melaleuca, conosciuto come tea tree oil, un albero che
ha molte proprietà disinfettanti e curative. Mescolate questa miscela
purificante con un cucchiaino e fate degli sciacqui di circa tre minuti.
Sputate e risciacquate con acqua e godetevi la sensazione di freschezza.

Un sorriso alla salvia


Cosa vi occorre:
una foglia larga di salvia fresca

Vi siete mai chiesti come ci si lavava i denti prima dell’invenzione del


dentifricio industriale?
Fin dai tempi remoti i nostri antenati si affidavano alle proprietà sbiancanti
e antisettiche di una pianta officinale: la comunissima salvia.
Per avere un sorriso smagliante, sano e brillante, affidatevi a questo
rimedio naturale che elimina, col tempo, anche macchie di nicotina e caffè.
Grazie alle proprietà antibatteriche della salvia, note fin dai tempi più
antichi, è anche un ottimo disinfettante naturale del cavo orale e la sua
azione vi farà tornare a sorridere senza imbarazzo. Il nome della pianta
viene dalla lingua latina dove “salvus” significa salvare, star bene, essere
sani, al sicuro, proprio perché questa pianta possiede proprietà medicinali,

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antibiotiche, purificanti e antinfettive.
Procuratevi una foglia larga di Salvia officinalis, lavatela e strofinate
delicatamente i denti a secco. Risciacquate benissimo e ammirateli. Potete
fare quest’operazione ogni volta che lo desiderate, non ci sono
controindicazioni, ma solo benefici!

Un rimedio della nonna… per la


nonna!
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di bicarbonato

Questo rimedio è dedicato al sorriso dei nonni e di chiunque porti


apparecchi odontoiatrici.
A volte ci si ritrova nella necessità di doversi prendere cura delle proprie
protesi e degli apparecchi odontoiatrici mobili ma di non avere la
possibilità di accedere ai detergenti necessari. Se avete bisogno di un valido
rimedio di fortuna, potete affidarvi al bicarbonato di sodio. Per pulire
protesi dentarie, bite e apparecchi removibili, potete ottenere un’efficace
soluzione detergente, mescolando semplicemente acqua a temperatura
ambiente con un cucchiaino di bicarbonato. Bisogna però stare attenti a non
ripetere quotidianamente questa operazione perché, a lungo andare, il
bicarbonato potrebbe danneggiare i componenti degli apparecchi e delle
dentiere, per il suo potere leggermente abrasivo. Ora ce avete il
bicarbonato, procedete alla pulizia del vostro apparecchio.

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Rimuovete ogni impurità visibile, spazzolando con uno spazzolino a setole
morbide gli apparecchi o le dentiere. Dopo quest’operazione preliminare,
mescolate un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua. Immergete la dentiera o
l’apparecchio nella soluzione e lasciatela per circa una ventina di minuti.
Sciacquate con abbondante acqua fredda corrente senza strofinare perché il
bicarbonato è leggermente abrasivo. Asciugate tamponando con un panno
pulito morbido che non lasci pelucchi o residui di carta.
Potete avvalervi di questo consiglio solo per pulire la protesi dentali in
situazioni di emergenza, ma non fatelo abitualmente perché il potere
abrasivo del bicarbonato potrebbe danneggiarle irrimediabilmente.

Tagli da rasatura? C’è l’allume di


rocca!
Cosa vi occorre:
uno stick di allume di rocca

Questo rimedio è riservato al pubblico maschile e non solo, perché capita


anche alle donne di tagliarsi con il rasoio durante la depilazione delle
gambe. Se un piccolo taglietto, mentre vi fate la barba o vi depilate, non
vuole smettere di sanguinare, arrestate la piccola emorragia con una toccata
di allume di rocca, infatti le sue proprietà emostatiche ad effetto
immediato, sono note da secoli.

110
I RIMEDI DELLA NONNA
PER LA CURA DEL CORPO

111
Per mani, piedi e unghie

Una manicure naturale per eliminare


le macchie dalle mani
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di bicarbonato di sodio e del limone.

Spesso le mani e le unghie si macchiano di nicotina, residui grassi,


catrame, grasso del motore o delle biciclette, ma anche di curcuma e altre
spezie che rilasciano pigmenti procurando macchie e aloni difficili da
mandare via. Per eliminarli, confidate nel potere sbiancante del
bicarbonato di sodio e del limone.
Create una pasta leggermente abrasiva mescolando il bicarbonato di sodio
con poca acqua e succo di limone appena spremuto e sfregatevi le mani
accuratamente. Insistete sulle macchie e all’interno e sul bordo delle unghie
strofinando con uno spazzolino apposito, risciacquate accuratamente e
avrete delle mani perfettamente pulite e sbiancate. Se invece volete una
manicure perfetta, lasciate per almeno quindici minuti le vostre mani a

112
bagno in una bacinella dove avrete disciolto un cucchiaio di bicarbonato in
acqua tiepida. Poi rimuovete sporco sotto le unghie, pellicine e
imperfezioni con uno spazzolino strofinato nella pasta di bicarbonato, finite
il lavoro con un bastoncino di legno d’arancio, sciacquate e idratate bene,
prima di passare il vostro smalto preferito.

Mani morbide con il miele


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di miele e del limone

Il miele è un emolliente e un antisettico naturale e nei mesi freddi, quando


le mani si spaccano per il gelo, un impacco di miele e limone aiuta a
proteggerle, a nutrirle e renderle più giovani.
Mescolate in una ciotolina un cucchiaio di miele con del succo di limone,
lavatevi bene le mani con acqua calda, asciugatevi e strofinatevi l’impasto
fra le mani, stando attenti a ricoprire bene il dorso e i lati delle dita. Tenete
l’impacco fino a quando non si sarà un po’ seccato, poi sciacquatevi le
mani con acqua tiepida e asciugate. L’aspetto delle vostre mani sarà più
giovane, più nutrito e più curato, inoltre, essendo il miele un antibiotico,
eviterà che i taglietti da freddo si infettino, causando fastidiosi giradito.

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Unguento curativo per mani
screpolate dal freddo o da detergenti
aggressivi
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
un cucchiaino di sale grosso
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiani di olio extravergine d’oliva
un cucchiaio di miele millefiori

Le nostre mani tradiscono immediatamente l’età e sono continuamente in


mostra.
La cura delle mani è fondamentale per la nostra salute e rispecchia la cura
dell’intera persona. Le mani sono sempre esposte ad agenti aggressivi e
vengono danneggiate dal freddo e dal continuo uso di detergenti chimici
tossici come il sapone per i piatti. La sinergia del bicarbonato di sodio, del
miele e dell’olio di oliva, prodotti naturali che hanno proprietà lenitive e
nutrienti, fa guarire la pelle delicata da screpolature e taglietti in modo
efficace e naturale. Il sale grosso e lo zucchero di canna hanno una
delicata azione esfoliante sulle cellule morte dall’epidermide e sulle piccole
callosità. Fate questo impacco e avrete mani di fata!
Prendete una ciotola e mescolate bene tutti gli ingredienti con una spatola
di legno. Applicate l’impacco sulle mani e strofinatevele. Lasciate in posa
almeno dieci minuti e poi risciacquate le mani con abbondante acqua
tiepida. Avrete le mani morbidissime e curate. Se le screpolature sono
profonde, applicate olio anche dopo l’operazione e ripetete l’impacco salva-
mani ogni settimana fino a guarigione completa.

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Come liberarsi dalla puzza dei piedi
in modo naturale
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
qualche goccia di olio essenziale di timo

L’intenso camminare o il costringere i piedi chiusi troppo tempo nelle


scarpe, soprattutto quelle sportive, di corda e gomma o di fibra sintetica,
può causare la proliferazione di funghi e batteri che sono i responsabili
dello sgradevole e persistente odore che si sprigiona dalle estremità
inferiori. Alcune persone poi, per propria natura, soffrono particolarmente
di questo problema. Il bicarbonato di sodio può combattere
quest’inconveniente in modo sano e naturale e la sua sinergia col timo,
un’erba officinale dalle spiccate proprietà antibatteriche e dal profumo
fresco e gradevole, renderà i vostri piedi profumati e allevierà stanchezza e
indolenzimenti.
Dopo esservi lavati accuratamente i piedi anche in mezzo alle dita e
intorno alle unghie con uno spazzolino apposito e possibilmente aver fatto
uno scrub, anche quello al bicarbonato – per rimuovere l’epidermide morta,
principale causa dei calli – mettete qualche goccia di olio essenziale di
timo sul palmo delle mani e massaggiatevi intensamente i piedi, poi
metteteci sopra la polvere di bicarbonato. Questo trattamento arrecherà
immediato sollievo e donerà ai vostri piedi un persistente profumo di pulito,
delicato e fresco.

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Piedi morbidi con il burro di karité!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio o più di burro di karité

Se, soprattutto durante l’estate vi ritrovate ad avere la pelle dei piedi secca
e screpolata, piena di dolorosi tagli sui talloni, provate questo rimedio al
burro di karité e in una settimana avrete dei piedini di fata, morbidissimi e
pronti per essere sfoggiati con i sandali! Quando state per andare a dormire,
lavatevi i piedi e ungeteli con il burro di karité, abbondando sui tagli e sugli
ispessimenti della pelle dei piedi. Indossate dei calzini di cotone bianchi e
andate a dormire. Ripetete questo trattamento per una settimana e ogni
giorno noterete dei miglioramenti apprezzabili!

Piedi profumati in scarpe igienizzate


Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio

116
qualche goccia di olio essenziale di timo

Anche se i vostri piedi ora sono puliti, rilassati e profumati, i batteri che si
sono annidati nelle vostre scarpe, soprattutto quando hanno trovato un
microclima favorevole, dovuto anche al materiale con il quale sono state
fabbricate, possono proliferare nuovamente e il problema del cattivo odore
si riproporrà ogni volta che indosserete calzature non propriamente
igienizzate. Provate ad annusarle e ve ne renderete conto. Per evitare questo
inconveniente, vi è nuovamente d’aiuto il binomio vincente contro il cattivo
odore dei piedi, composto da timo e da bicarbonato. Ricordate anche di
indossare calzini puliti fatti con fibre naturali come il cotone e la lana, e
non sintetiche perché queste ultime creano un microclima ideale per la
proliferazione dei batteri.
Pulite accuratamente le scarpe all’interno e detergete anche le solette, se
sono presenti, con un panno umido imbevuto di olio essenziale di timo.
Lasciate asciugare e poi spolverate l’interno della scarpa con il
bicarbonato. Ripetete quest’operazione ogni volta che indossate le scarpe e
anche prima di riporle per il cambio stagionale, abbondando questa volta
con la polvere di bicarbonato e con l’olio essenziale di timo.
Se si tratta di calzature lavabili, come le scarpe da ginnastica, lavatele
prima in lavatrice, sempre col bicarbonato e asciugatele perfettamente,
prima di fargli il trattamento al bicarbonato e timo.

Piedi stanchi, addio!


Cosa vi occorre:

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un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
qualche goccia di olio essenziale di menta piperita

Il mal di piedi è insopportabile, dipende da scarpe scomode e anche dal


ritmo di vita.
Dopo una faticosa giornata di lavoro sedentario, oppure dopo lunghe
camminate, i piedi accusano lo stress, sono gonfi e dolenti e trasmettono a
tutto il corpo, uno spiacevole stato di malessere. Si vorrebbe solo liberarsi
dalle scarpe e farlo passare, soprattutto se si ha in programma una serata in
discoteca. Questo pediluvio rigenerante al bicarbonato di sodio è
miracoloso e li farà tornare in perfetta forma, leggeri e vitali. Il pediluvio
energizzante inoltre contrasta anche gli inestetismi delle caviglie gonfie e la
sensazione di pesantezza delle gambe, grazie al massaggio drenante che
riattiva la circolazione e a due gocce rinfrescanti di olio essenziale di
menta piperita.
Siete pronti per ritrovare l’energia? Non ci crederete ma bastano pochi
minuti!
Sciogliete due cucchiai colmi di bicarbonato in una bacinella di acqua
tiepida e immergetevi i piedi per venti minuti fino alle caviglie. Versate due
gocce di olio essenziale di menta piperita nel vostro pediluvio al
bicarbonato di sodio e massaggiate piedi e caviglie. Ora passate i vostri
piedi e le gambe fino al ginocchio, sotto il getto dell’acqua fredda.
Asciugatevi tamponando con un asciugamano e vi sentirete rinati, con
gambe e piedi leggeri e decongestionati. Ora potete anche andare a ballare!

E ora via i calli dai piedi!


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Cosa vi occorre:
2 o 3 cucchiai di bicarbonato di sodio
2 o 3 cucchiai di sale fino
qualche goccia di tea tree oil
qualche goccia di olio extravergine di oliva

Ahi, che dolore i calli!


I nostri piedi sono continuamente sottoposti a sforzi a causa dello
sfregamento con calze e scarpe, possono formarsi indurimenti e
ispessimenti dell’epidermide fastidiosi: sono i calli ed è bene trattarli subito
prima che si induriscano troppo provocando dolore e compromettendo
anche la nostra normale deambulazione.
Calli antiestetici, calletti, occhi di pernice e pellicine morte, possono
essere eliminati, facendo un pedicure curativo a base di bicarbonato di
sodio, sale fino, olio extravergine di oliva e qualche goccia di tea tree oil.
Questo rimedio miracoloso, grazie all’azione del bicarbonato di sodio
servirà anche per schiarire le unghie ingiallite dall’uso di smalti e solventi.
L’olio essenziale di tea tree donerà freschezza e l’olio extravergine di oliva
nutrirà e ammorbidirà la vostra pelle. La sera, dopo esservi lavati i piedi
lasciandoli in ammollo per almeno un quarto d’ora, create una pasta densa
con acqua calda, sale fino e bicarbonato di sodio e applicatela sui piedi
umidi, frizionando sulle pellicine delle unghie e sulle callosità, soprattutto
sui talloni.
Con decisi movimenti circolari, continuate l’esfoliazione per almeno dieci
minuti e, nei punti più ostici, insistete con una pietra pomice naturale.
Risciacquate accuratamente e asciugate con delicatezza. Poi applicate una
generosa dose di olio extravergine di oliva, massaggiate fino ad
assorbimento completo e indossate dei calzini di cotone bianco per una
notte intera.
Ripetete l’operazione per qualche giorno, almeno per una settimana, fino
alla completa eliminazione delle callosità, i vostri piedi ve ne saranno grati
e voi camminerete senza problemi sfoggiando i vostri piedini in tutta
tranquillità.

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Provate l’aceto di mele per
contrastare le gambe gonfie!
Cosa vi occorre:
4 bicchieri di aceto di mele

Stare sempre in piedi o seduti per ore davanti al computer, fumare e non
alimentarsi in modo corretto, sono comportamenti che possono provocare
una stasi circolatoria di tipo linfatico che si manifesta con stanchezza alle
gambe e gonfiore alle caviglie. Per riattivare la circolazione e drenare le
gambe ci sono dei metodi naturali molto efficaci e privi di
controindicazioni che gioveranno tantissimo al vostro benessere e alla
vostra bellezza. Questo impacco all’aceto di mele è un formidabile,
economico e innocuo rimedio della nonna che serve non solo ad avere
gambe leggere e belle, ma anche a contrastare fastidiosi formicolii e crampi
notturni. Dopo esservi lavati piedi e gambe con acqua gelata, prendete due
asciugamani di lino o di cotone grandi abbastanza da coprire ogni gamba
fino a sotto il ginocchio. Prendete una bacinella e intingete gli asciugamani
nell’aceto, strizzateli appena e andate a coricarvi, stando attenti a mettere
un supporto sotto i piedi, in modo che stiano più alti del cuore. Fasciatevi le
gambe con gli asciugamani intrisi di aceto e rilassatevi per circa un’oretta,
riposate e ascoltate musica classica, distendete ogni muscolo e meditate.
Finita l’ora di posa le vostre gambe saranno rigenerate, asciugate e
scattanti! Se non volete avere l’odore di aceto addosso, sciacquate le parti

120
interessate con acqua molto fredda e applicate una crema per il corpo
profumata massaggiando dolcemente piedi, caviglie e polpacci.

Per l’odore di sudore

Ascelle senza odori e senza


imbarazzo
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di gel di aloe vera
2 cucchiaini di bicarbonato

L’odore di sudore è davvero insopportabile, si trasferisce sui vestiti e crea


molto imbarazzo in pubblico. Le ragioni sono molto spesso ormonali e
igieniche, ma anche se ci si lava spesso, è necessario adottare una
protezione efficace, possibilmente non tossica e naturale.
Il bicarbonato di sodio è conosciuto da secoli come naturale detergente e

121
deodorante. Anche l’eccessiva sudorazione e il cattivo odore di sudore
possono essere arginati senza l’uso di deodoranti aggressivi che contengono
componenti chimici – come l’alluminio – che non giovano alla salute.
Quindi, se soffrite di iperidrosi, o se fate un’attività sportiva o un lavoro
che vi induce a sudare molto, questo rimedio della nonna può esservi
davvero d’aiuto.
Per prima cosa, che siate maschi o femmine, eliminate completamente la
peluria in eccesso con il metodo depilatorio che preferite, va bene anche il
semplice rasoio.
Poi lavatevi accuratamente le ascelle con saponi naturali non aggressivi.
Asciugatevi umettando delicatamente le ascelle e passate il gel di aloe vera
per ammorbidire l’epidermide, placare le irritazioni provocate dalla
depilazione e accogliere la polvere impalpabile di bicarbonato di sodio. A
questo punto tamponate ogni ascella con un’abbondante dose di
bicarbonato di sodio e non risciacquate. La polvere candida assorbirà il
sudore durante la giornata e sfavorirà la proliferazione dei batteri
responsabili del cattivo odore. Potete anche prendere un contenitore munito
di erogatore nebulizzante e versare nella bottiglietta un bicchiere d’acqua
con un cucchiaio di bicarbonato. Dopo aver fatto quest’operazione, tappate
la bottiglietta e scuotete bene, poi spruzzate il contenuto sotto le ascelle
come un normale spray. Se l’idea vi piace, potete aggiungere un olio
essenziale non irritante profumato o, invece dell’acqua naturale, potete
usare acque aromatiche di camomilla, rosa, camelia o tè verde.

Lattuga contro il puzzo di sudore

122
Cosa vi occorre:
2 foglie di lattuga

I rimedi naturali contro l’odore di sudore sono tanti ma è bene elencarli


tutti fino a quando non troverete quello che si addice di più alla vostra pelle
e alle vostre abitudini. Se avete la pelle molto sensibile, un po’ di lattuga è
il consiglio ideale per combattere il cattivo odore che spesso si sprigiona
sotto le braccia, inoltre è rinfrescante e lenitiva. Lavatevi accuratamente
con un sapone neutro e poi prendete un cespo di lattuga fresca ben lavata
appena presa dal frigorifero e staccate due foglie di lattuga. Mettete una
foglia sotto ogni ascella e aspettate che torni a temperatura ambiente e non
risciacquate.

Ascelle più bianche e profumate con


il limone
Cosa vi occorre:
un limone

Oltre a schiarire la zona sotto le braccia, l’acido citrico contenuto in questo


agrume contrasta il proliferare della flora batterica responsabile del puzzo
di sudore. Lavatevi accuratamente con un sapone neutro, asciugatevi bene
umettando la zona interessata con un ascuigamano e poi prendete un
limone tagliato a metà e strofinate ognuna delle metà sotto le ascelle. Se
sentite una sensazione di bruciore, è possibile che abbiate qualche piccola

123
ferita o irritazione, non preoccupatevi, il limone disinfetta, ma non usate
questo metodo subito dopo la depilazione perché sulla pelle molto irritata
può bruciare parecchio.
Lasciate in posa un quarto d’ora e poi risciacquate con acqua tiepida.

Amido di mais per ascelle a prova di


palestra!
Cosa vi occorre:
circa un cucchiaio di amido di mais
qualche goccia di tea tree oil

Se sudate veramente tanto, d’estate o quando andate in palestra, potete


arginare questo problema usando un ingrediente naturale e poco costoso
come l’amido di mais. Ha la stessa azione del bicarbonato di sodio e può
essere persino più efficace nell’assorbire il sudore.
Dopo aver lavato accuratamente la zona interessata con un sapone neutro,
asciugatevi bene umettando le ascelle con un asciugamano e poi prendete
un po’ di amido di mais e mettetelo sotto le ascelle come fosse un talco.
Vedrete che i problemi di iperidrosi e il forte odore dovuto allo sforzo, si
attenueranno. Se volete potete mescolare l’amido di mais con qualche
goccia di tea tree oil e fare una pasta deodorante da applicare con facilità,
per avere un risultato più duraturo.
Infatti quest’olio essenziale è fortemente antibatterico.

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Allume di rocca contro il cattivo odore
di sudore
Cosa vi occorre:
uno stick di allume di rocca

L’allume di rocca è una pietra biancastra e si trova in ogni erboristeria in


formato di stick per una più pratica applicazione. Viene chiamato anche
allume di potassio ed è uno dei rimedi naturali più antichi ed efficaci contro
la sudorazione.
Questo sale, infatti, ha un’azione antitraspirante, antibatterica e
deodorante, quindi è in grado di diminuire la sudorazione e,
contemporaneamente, di evitare la proliferazione dei batteri responsabili
del puzzo di ascelle contenendo l’eccessiva traspirazione. Dopo aver lavato
accuratamente la zona interessata con un sapone neutro, asciugatevi
umettando appena le ascelle con un ascuigamano e poi passate la pietra
sulla pelle come un normale deodorante commerciale. Ripetete
quest’azione quotidianamente. Può essere usato anche su mani, piedi e altre
parti del corpo dove si verifica un’eccessiva sudorazione.

125
Ascelle a prova di vestito da sera
Cosa vi occorre:
una patata cruda

Questo rimedio della nonna è semplicissimo, economico e funziona


davvero. Se avete intenzione di mettere le vostre ascelle in mostra, al mare
o indossando in vestito sbracciato da gran gala, dovete sfoggiarle in
condizioni ottimali, la necessaria depilazione non basta, la pelle delle
ascelle diventa più scura con la depilazione e l’uso di deodoranti aggressivi.
Le creme sbiancanti non sono per niente a buon mercato e spesso, invece di
giovare alla pelle, irritano questa zona così delicata, provocando inestetici e
fastidiosi arrossamenti.
Per avere ascelle perfette, vi basta una semplice patata.
Grattugiate una patata cruda per ottenere più succo e poi strofinatevela
sotto le braccia. Ripetete questo procedimento regolarmente e dopo una
settimana avrete ascelle candide.

Per tutto il corpo

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Trattamento schiarente per i gomiti
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio
un limone succoso
qualche goccia di olio extravergine di oliva

I gomiti sono spesso dimenticati ma, soprattutto in estate, quando vengono


scoperti, presentano sempre una pelle non piacevole a vedersi perché risulta
ispessita, rugosa e scura. Osservateveli allo specchio e noterete che hanno
anche loro bisogno di molta cura. Questo naturale rimedio li renderà di
nuovo giovani e morbidi.
Tagliate a metà un grosso limone succoso, allargate il centro e mettetevi la
polvere di bicarbonato. Applicate le metà del limone su ogni gomito come
se questo fosse uno spremiagrumi e insistete. Lasciate in posa cinque
minuti.
Risciacquate bene con acqua tiepida e applicate qualche goccia di olio
extravergine di oliva.
Il trattamento è consigliato ogniqualvolta il vostro abbigliamento richiede
l’esposizione al pubblico dei gomiti ed è caldamente raccomandato anche
come cura di bellezza per indossare senza imbarazzi vestiti eleganti o abiti
da sposa.

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Un bagno rilassante e profumato vi
riconcilia con la vita
Cosa vi occorre:
mezza tazza di bicarbonato di sodio
qualche goccia di olio essenziale di lavanda

Siete stanchissimi e avete bisogno di rilassarvi?


Non c’è niente di più appagante, durante la vostra routine di bellezza
casalinga, che abbandonarsi al piacere di un bel bagno rilassante dopo una
dura giornata di lavoro. Rendete l’atmosfera più accogliente accendendo sui
bordi della vasca qualche candela e lasciandovi inebriare dal profumo
dell’olio essenziale di lavanda, mescolato con del provvidenziale
bicarbonato di sodio. Il bicarbonato di sodio è una polvere magica e
impalpabile in grado di cancellare ogni segno di stanchezza dal vostro
corpo. Questo bagno rilassante di bellezza, non solo scioglie la mente e il
corpo grazie anche ai poteri dell’aromaterapia attribuiti all’olio essenziale
di lavanda, ma dilata i pori della pelle e li prepara ad accogliere creme e oli
idratanti o prodotti che contrastano la cellulite.
Mantenete la stanza da bagno ben riscaldata e per creare un’atmosfera
conciliante, accendete qualche candela. Riempite la vasca con acqua che
non superi la temperatura di 38° circa e versatevi mezza tazza di
bicarbonato di sodio e dieci gocce di olio essenziale di lavanda, agitando
con le mani l’acqua per mescolare e apprezzare le doti calmanti
dell’aromaterapia. Immergetevi lentamente e rilassatevi per almeno
quindici minuti, aggiungendo, se necessario, altra acqua calda se nel
frattempo si è raffreddata. Sciacquatevi con acqua tiepida e asciugatevi
tamponando la pelle con un morbido telo di spugna. Vi sentirete rilassati,
coccolati e con la pelle vellutata e profumata. Potete completare il
trattamento con un massaggio su tutto il corpo con la vostra crema o col
vostro olio preferiti.

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Un’esplosione di fiori con le bombe
da bagno!
Cosa vi occorre:
240 g di amido di mais
120 g di bicarbonato di sodio
120 g di acido citrico in polvere
90 g di burro di karité, di cocco o di cacao
4 cucchiai di olio di mandorle dolci
petali secchi di rosa
10 gocce del vostro olio essenziale preferito

Queste bombe da bagno sono divertenti e servono per ottenere lo stesso


effetto del bagno rilassante. Questo rimedio illustra come fabbricare delle
belle bombe effervescenti da bagno da immergere nella vasca. Ogni
elemento ha studiate capacità benefiche per la vostra pelle e il vostro
umore. Potete preparare in casa delle bombe da bagno per godere dei
benefici effetti che si sprigionano da queste divertenti palline che possono
trasformarsi anche in graditi regali ecologici artigianali.
Mescolate fra loro gli ingredienti asciutti. Unite l’amido di mais all’acido
citrico e al bicarbonato di sodio finché non sono ben amalgamati. Il
bicarbonato di sodio, inoltre, a contatto con l’acqua calda, sprigiona un
effetto effervescente che serve anche da blandissimo idromassaggio, utile
comunque per la circolazione e quindi anche efficace per contrastare la
cellulite.

129
Aggiungete il burro di cacao, cocco o di karité e l’olio di mandorle
dolci.
Se volete dare un tocco di colore naturale, aggiungete un pizzico di
curcuma o cacao. Ora mettete l’olio essenziale e i petali di rosa secchi e
create una pasta che modellerete in delle mezze sfere di silicone o in altri
stampini di vostro gusto. L’importante è premere bene l’impasto perché
non si rompa una volta secco. Ponete gli stampi in una zona fredda e
asciutta per almeno ventiquattr’ore per consentire all’umidità di evaporare
completamente. Se volete unire le mezze sfere quando sono essiccate, usate
un velo di burro di karité e premete delicatamente.
Quando le vostre bombe effervescenti saranno pronte, tuffatele nell’acqua
della vasca. Rilassatevi con il loro effetto effervescente, immergendovi per
almeno un quarto d’ora. Se volete renderle più preziose e scintillanti per
usarle come originali e personali idee regalo, aggiungete dei glitter
all’impasto, farete un figurone!

Scrub esfoliante per tutto il corpo alla


farina di mais e sale grosso
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di farina di mais
2 cucchiai di olio di mandorle dolci
una manciata di sale grosso

Avete bisogno di rinnovare completamente la vostra pelle eliminando

130
cellule morte e impurità e attivando la circolazione? Questo
economicissimo total body scrub levigherà la vostra pelle e vi libererete
dalle cellule morte in una sola doccia! Se avete un avanzo di farina di mais
per fare la polenta, mettetela in una ciotolina insieme a un paio di cucchiai
di olio di mandorle dolci e a una manciata di sale grosso. Mescolate bene
e spalmate il composto sulla pelle umida. A questo punto insistete sui punti
critici come cosce, glutei, fianchi, interno dell’avambraccio e gomiti con
movimenti circolari, sentirete subito riattivarsi la circolazione. Massaggiate
con maggiore delicatezza anche ventre, petto e collo. Se volete potete usare
lo scrub anche sul viso, ma in questo caso state attenti a non applicarlo sul
delicato contorno occhi: i granuli sono troppo esfolianti per la zona
perioculare, meglio usare uno dei prodotti naturali specifici poiché la
frizione del sale grosso e della farina di mais è troppo potente per la pelle
delle zone delicate e rischiereste fastidiosi arrossamenti. A questo punto
sciacquatevi bene con acqua tiepida e preparatevi a uscire dalla doccia con
una pelle nuova!

Scrub rilassante dolce e profumato


Cosa vi occorre:
6 cucchiai di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di zucchero di canna
qualche goccia di essenza di lavanda

Questo scrub completo e rilassante, rigenererà la vostra pelle rendendola


libera dalle impurità morbida e setosa. Infatti il delicato effetto esfoliante

131
del bicarbonato di sodio e dello zucchero di canna rimuoverà dolcemente
gli strati di pelle morta, facendola respirare di nuovo. È consigliato
eseguirlo come rituale di bellezza a ogni cambio di stagione o prima
dell’applicazione di trattamenti estetici con creme anticellulite. Potete ogni
volta sostituire l’essenza che preferite e che si accorda di più alla vostra
armonia emotiva, la lavanda comunque è particolarmente rilassante.
Amalgamate in una ciotola i cucchiai di bicarbonato e lo zucchero di
canna, aggiungendo dell’acqua tiepida mescolata a qualche goccia di
essenza di lavanda, lentamente, fino a ottenere una pasta.
Bagnatevi il corpo sotto la doccia con acqua calda fino a quando non vi
sentite il corpo più sciolto e pronto ad accogliere questo trattamento.
Chiudete l’acqua e massaggiate il corpo con la pasta profumata, lavorando
lentamente con delicati movimenti circolari e insistendo sui punti più
critici, come la parte posteriore delle braccia, delle cosce e dei glutei. In
questo modo il trattamento di bellezza sarà utile anche a contrastare la
cellulite. Risciacquate accuratamente con acqua tiepida, asciugatevi
tamponandovi con un asciugamano, continuate il trattamento idratandovi
con la vostra crema, o olio per il corpo, preferita.

Scrub al cacao per una pelle morbida


e setosa
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di cacao
2 cucchiai di zucchero di canna

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un cucchiaio di miele
2 cucchiai di olio di girasole

Questa coccola profumata e golosa per il vostro corpo può essere fatta
ogni volta che desiderate rinnovare la vostra pelle eliminando le cellule
morte, ma non fatelo più di una volta alla settimana, perché anche se
l’azione abrasiva è leggerissima, potrebbe rendere troppo sensibile la vostra
pelle se ne abusate. Il suo profumo è irresistibile, è facile da eseguire e può
essere anche un divertente passatempo da fare con le amiche. Prendete una
ciotola capiente, metteteci dello zucchero di canna, del miele, del cacao e
dell’olio di girasole per amalgamare l’impasto. Mescolate il tutto con una
spatola di legno e inebriatevi del profumo che sprigiona. Bagnate il corpo
sotto la doccia. Spegnete l’acqua e massaggiate lo scrub con le mani con
movimenti circolari, insistendo soprattutto sulle zone critiche come i glutei,
l’esterno degli avambracci, i gomiti e le cosce. Indugiate nel massaggio,
soffermandovi su tutti i punti del corpo dove la pelle appare più bisognosa,
poi sciacquatevi con acqua tiepida e finite il trattamento di bellezza
idratandovi con qualche goccia di olio di mandorle. Questo scrub non solo
vi donerà una pelle setosa, ma contrasterà anche accumuli di cellulite e
imperfezioni dell’epidermide.

Combattere le smagliature con l’olio


di mandorle dolci
Cosa vi occorre:

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qualche cucchiaio di olio di mandorle dolci

Quest’olio miracoloso è adatto anche in gravidanza e contrasta le


smagliature che si formano soprattutto sul seno, sulle cosce e sulla pancia.
Inoltre si assorbe facilmente lasciando la pelle morbida ed elastica. L’olio
di mandorle dolci è ottimale per l’idratazione dopo la doccia o il bagno e
può essere applicato dappertutto in modo rapido e semplice, mantenendo la
pelle ben idratata e nutrita per il resto della giornata.
Versate qualche cucchiaino di olio sul palmo della mano, quindi
massaggiate su braccia, gambe e busto. Ci vorranno alcuni minuti perché
l’olio venga assimilato. Assicuratevi che si sia completamente assorbito
prima di vestirvi, per non macchiarvi.

Via la cellulite con lo scrub al caffè


Cosa vi occorre:
3 fondi di caffè
qualche goccia di olio essenziale di menta piperita

La cellulite è davvero una maledizione! Se cercate un rimedio efficace


contro la pelle a buccia d’arancia, non buttate via i fondi di caffè, ma
usateli per uno scrub detossinante e drenante che elimina le cellule morte,
riattiva la circolazione e migliore la grana e l’ossigenazione della pelle.
Prendete tre fondi di caffè e mescolateli con qualche goccia di olio
essenziale di menta piperita, che stimola le cellule. Massaggiate lo scrub
su gambe e glutei, insistendo sui punti critici e poi tenete in posa per

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almeno 20 minuti. Sciacquate sotto un potente getto d’acqua fredda, per
rivitalizzare i tessuti cutanei e applicate un olio nutriente, andrà benissimo
anche quello extravergine di oliva o di mandorle dolci. I risultati, se avrete
la costanza di proseguire con questo trattamento per almeno due volte la
settimana, si noteranno entro un mese.

Impacco al caffè anticellulite


Cosa vi occorre:
6 fondi di caffè
6 cucchiaini di olio extravergine d’oliva

Il caffè ha un effetto stimolante e drenante per le cellule, per questo


motivo contrasta gli inestetismi della cellulite. Questo impacco è
formidabile, provatelo!
Inoltre è semplicissimo: avete bisogno di 6 fondi di caffè e 6 cucchiaini di
olio extravergine d’oliva.
Mescolate gli ingredienti fino a che non sono ben amalgamati e pronti per
essere spalmati senza colare. Massaggiate per una decina di minuti sulle
zone interessate, poi procedete a rimuovere l’impacco con acqua tiepida.
Potete ripetere l’azione un paio di volte alla settimana, i risultati non
tarderanno ad arrivare!

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Olio per massaggio defaticante e
tonificante
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di olio di mandorle dolci
20 gocce di zenzero spremuto
10 gocce di olio essenziale di menta piperita

Se siete affaticati dallo sport, provate a farvi fare questo massaggio con un
olio miracoloso. Questa miscela include ingredienti speciali come lo
zenzero fresco e l’olio essenziale di menta piperita che possono aiutare a
favorire il flusso sanguigno riscaldando e stimolando la pelle. Quando è
combinato con un massaggio intenso, quest’olio riscaldante scioglie
articolazioni rigide e dolori muscolari. Inoltre l’olio di mandorle dolci
nutre e reidrata la pelle.
Versate gli ingredienti in un flacone da un quarto di litro e agitate.
Versate circa un cucchiaino di olio da massaggio nel palmo della mano,
quindi massaggiate le mani per riscaldare l’olio. Mettete i palmi sulla zona
da massaggiare, quindi massaggiate delicatamente la pelle. Riapplicate
l’olio durante il massaggio.

Olio per massaggi rilassanti e


136
sensuali
Cosa vi occorre:
qualche cucchiaino di olio di mandorle dolci
qualche goccia di olio essenziale di patchouli

Quest’olio per massaggi è un trattamento particolarmente indicato per la


salute della pelle ma giova tantissimo anche al vostro umore e ai vostri…
ormoni. La premessa fondamentale è che dovete essere in due. Preparate
quest’olio afrodisiaco scaldando fra le mani qualche goccia di olio di
mandorle dolci mescolato a qualche goccia di olio essenziale di patchouli
e con movimenti lenti spalmatelo massaggiando il corpo del partner. Per
rendere più intrigante l’atmosfera, cospargete il letto di petali di rosa rossa
e create un gioco di luci soffuse con candele, incensi e musica lenta. Questo
rituale risveglia i sensi addormentati di qualsiasi amante.

Che dolcezza la ceretta araba!


Cosa vi occorre:
un bicchiere di zucchero semolato
un bicchiere d’acqua
un cucchiaino di sale fino
il succo di ½ limone

Soprattutto quando arriva la stagione calda e si scoprono le gambe è

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necessario mostrarle perfettamente depilate. Invece di affidarvi a costose
sedute dall’estetista, provate un metodo dolce in tutti i sensi. L’ingrediente
principale infatti è lo zucchero e dolce è anche il metodo di depilazione
usato: un’operazione molto delicata che rispetta la pelle e i capillari, ma è
efficace solo per i peli lunghi almeno 5 millimetri. Inoltre è adatta anche
per viso, ascelle e zona bikini.
La ceretta araba al caramello viene chiamata anche sokkar o halawa.
Gli ingredienti sono in ogni dispensa e, oltre a questi, occorrono anche un
pentolino appositamente adibito alla ceretta, delle strisce pulite di garza e
una spatolina di legno per stendere l’impasto depilatorio.
Mettete lo zucchero nel pentolino e versate un cucchiaio di acqua e il
succo di limone, lasciando che si sciolga a fuoco lento, mescolando
continuamente.
Quando il composto raggiunge una colorazione ambrata spegnete e
aggiungete l’acqua che resta poco alla volta, mescolando bene per ottenere
la consistenza classica del caramello. Quindi lasciate raffreddare e trasferite
in un barattolo. Si conserva a temperatura ambiente per almeno un mese.
Per fare la depilazione stendete con una spatola uno spesso strato di ceretta
lungo una striscia di garza. Poi fate aderire bene la garza alla pelle e tirate
con un gesto deciso in direzione contraria al senso di crescita dei peli. I
residui di caramello che restano appiccicati alla pelle possono essere
eliminati facilmente con un po’ di acqua tiepida.

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Per il collo, seno e décolleté

Tonificate collo e décolleté con le


erbe aromatiche
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di timo
un cucchiaino di rosmarino
acqua di rose

Volete far sparire le rughette dell’età con un metodo tutto naturale, senza
ricorrere a creme costosissime o alla chirurgia estetica? Affidatevi a questo
impacco di timo e rosmarino fresco.
Preparate un infuso versando in una tazza d’acqua bollente un cucchiaino
di timo fresco e uno di rosmarino fresco, lasciate in infusione fino a
quando il tonico non si raffredda e poi filtrate il liquido con un colino
eliminando le erbe. Usate il liquido ottenuto immergendo un asciugamano
pulito e applicando l’impacco sul collo fino al seno, evitando il capezzolo,
fate agire per una ventina di minuti e infine risciacquate con acqua fredda.
Passate poi un cotone intriso di acqua di rose sulla zona e fate asciugare.
La vostra pelle sarà tonificata e idratata. Eseguite quest’operazione un paio
di volte alla settimana.

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Idratate il seno con l’uovo e l’olio
d’oliva
Cosa vi occorre:
un tuorlo d’uovo
3 cucchiaini d’olio d’oliva

Se la pelle del seno appare disidratata, soprattutto dopo un bagno di sole in


topless o durante il periodo dell’allattamento, potete applicare un composto
preparato mescolando un tuorlo d’uovo con tre cucchiaini d’olio d’oliva
che serve da elasticizzante. Amalgamate bene il tutto, distribuite sulla
superficie del seno, evitando però il capezzolo, lasciate in posa per circa
mezz’ora e poi risciacquate delicatamente con acqua fredda.

Dolcissimo rimedio per il décolleté al


latte e miele
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di miele
un paio di bicchieri di latte

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Questo antico rimedio, usato fin dai tempi dell’antica Grecia per
mantenere compatta ed elastica la pelle di collo e décolleté, è basato sulle
incredibili proprietà del miele e del latte. Miscelate un cucchiaino di miele
con un paio di bicchieri di latte intero, applicate poi il prodotto sulla zona
da trattare, massaggiando con movimenti delicati e circolari fino a
completo assorbimento. Sciacquate con acqua tiepida alternando a getti di
acqua freddissima e avrete il seno di una dea!

Scrub dolce alla cioccolata per il


seno
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di burro di cacao a temperatura ambiente
un cucchiaio di zucchero semolato
un cucchiaio di cacao in polvere

Spesso la pelle delicatissima del seno, essendo sempre a contatto con i


reggipetti, può presentare imperfezioni cutanee, arrossamenti e pelle
squamosa. Per avere un seno morbido e perfetto, mescolate un cucchiaio di
burro di cacao a temperatura ambiente con uno di zucchero semolato e
uno di cacao in polvere, spalmate la crema su tutto il seno con mani calde
e delicati movimenti circolari, in modo da fondere il burro di cacao e far
penetrare gli elementi benefici per la vostra pelle. Sciacquate con acqua
tiepida alternando a getti di acqua freddissima. Fate questo trattamento

141
soprattutto durante il cambio di stagione, quando la pelle ha bisogno di
essere nutrita e rigenerata.

Per avere un décolleté davvero


burroso e profumato!
Cosa vi occorre:
6 cucchiai di burro a temperatura ambiente
una manciata di petali di rosa freschi

Collo, décolleté e seno, purtroppo, tradiscono l’età perché la delicata


muscolatura a ventaglio che sorregge il seno, soprattutto se la natura vi ha
donato di una taglia abbondante, è la prima a rivelare cedimenti,
appesantimenti e poca tonicità. Spesso anche nelle giovanissime una dieta
dimagrante troppo drastica e repentina può danneggiare sensibilmente il
seno, rivelando precocemente quell’effetto plissé tanto odiato.Volete
riprovare la sensazione di avere un seno sodo e avvolgente come quando
eravate un po’ più giovani o più in carne? Nutrite queste parti delicate del
corpo con del semplice burro montato e una rosa. Come? È semplicissimo!
Prendete una mezza dozzina di generose cucchiaiate di burro a
temperatura ambiente e una manciata di petali di rosa freschi. Mettete il
burro in una ciotolina e mescolatelo con un cucchiaino velocemente fino a
quando non si presenta soffice e spumoso, metteteci dentro i petali di rosa e
applicate questa crema nutriente dal collo verso tutto il seno massaggiando
con movimenti circolari. Sdraiatevi e attendete che la vostra pelle assorba i

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benefici del trattamento per circa un’oretta. Sciacquate con acqua tiepida
alternando a getti di acqua freddissima, il vostro seno, se fate questo
trattamento almeno una volta alla settimana, apparirà più giovane e
invitante e potrete sfoggiarlo con generosi scolli.

Idratatevi sempre!
Cosa vi occorre:
almeno 8 bicchieri di acqua al giorno

La miglior cura di bellezza e benessere consiste nel bere almeno 8


bicchieri di acqua al giorno (di più durante l’estate o se si pratica sport). Se
bevete l’acqua del rubinetto, bevetene almeno due bicchieri in più perché, a
seconda delle regioni, l’acqua può essere anche molto dura, ovvero
contenere più calcio e quindi non idratare come la stessa quantità di acqua
minerale. Una corretta idratazione è molto importante per mantenere la
pelle giovane più a lungo anche perché rende tutto il lavoro del nostro
corpo migliore. Infatti l’acqua contribuisce anche a eliminare le tossine e
quindi purifica il corpo. Evitate le bevande gassate e dolcificate
artificialmente o con troppa caffeina, provate invece succhi di frutta freschi
o tè verde che rigenerano e apportano liquidi, antiossidanti e vitamine.

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I RIMEDI DELLA NONNA PER
LA SALUTE

ATTENZIONE: I rimedi della nonna per la salute pubblicati in questo libro, non hanno la
minima pretesa di sostituirsi a quelli prescritti dai medici, sono solo suggerimenti. Se siete
in cura con dei farmaci o soffrite di particolari patologie come diabete, disturbi
cardiovascolari e valori pressori non nella norma o allergie, informatevi presso il vostro

144
medico curante riguardo alle interazioni fra la medicina naturale e i farmaci che assumete.

Mal di testa, addio!


Cosa vi occorre:
un cucchiaino di zucchero

Il classico mal di testa è davvero noioso ed è capace di metterci fuori


combattimento. Le cause possono essere molteplici: stress, insonnia,
stanchezza solitamente sono le più comuni. A volte per farlo passare è
sufficiente un po’ di riposo; se si sperimenta un fastidioso episodio di
cefalea, la prima cosa da fare è prendersi una pausa dalle proprie attività e
stendersi al buio e in silenzio. Altre volte le cause sono da imputare alla
disidratazione o a un calo glicemico.
Provate a sorseggiare una bibita zuccherata, a piccoli sorsi. Vi basterà
prendere un bel bicchierone d’acqua e scioglierci un cucchiaino di
zucchero, se non funziona provate i tanti altri rimedi della nonna.

Caffè e limone contro la cefalea a


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grappolo
Cosa vi occorre:
una tazzina di caffè
un cucchiaino di succo di limone

Le cefalee sono di molti tipi, ma per fortuna esistono tantissimi rimedi


naturali specifici per combatterli. Se soffrite di un improvviso attacco di
cefalea a grappolo, provate con questo rimedio infallibile: preparatevi una
tazzina di caffè e aggiungeteci un cucchiaino di succo di limone, bevetela
lentamente e rilassatevi, il sapore è cattivo, ma l’effetto sarà immediato.

Per combattere il mal di testa basta


una patata
Cosa vi occorre:
una patata

Se il mal di testa vi attanaglia, provate a mandarlo via con una patata.


Tagliate una patata a fette e ponetevele sulla fronte e sulle tempie. Per farle
stare ferme, fasciatevi con un fazzoletto. Distendetevi e attendete che le
fette di patata agiscano sulla vostra emicrania.

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Zenzero contro il mal di testa
Cosa vi occorre:
un pezzetto di zenzero fresco

Se avete un attacco di mal di testa, qualunque sia la sua natura, masticate


lentamente un pezzetto di zenzero fresco, vi passerà in un attimo! Infatti,
fra le sue numerose proprietà, lo zenzero ha anche un rapidissimo effetto
analgesico.

Tisana miracolosa contro il mal di


testa
Cosa vi occorre:
qualche semino di anice e di finocchio
un cucchiaino di succo fresco di zenzero
qualche bacca di ginepro

I poteri terapeutici delle erbe sono usati e conosciuti da sempre, tanto che

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la medicina ha rubato molti principi attivi dalle piante, proprio perché erano
i più efficaci. Questa tisana riunisce alcune erbe dalle proprietà analgesiche
che aiutano a contrastare il mal di testa.
Prendete qualche semino di anice e di finocchio e metteteli in una tazza di
acqua bollente, aggiungetevi un cucchiaino di succo fresco di zenzero e
qualche bacca di ginepro. Se volete, dolcificate con un cucchiaino di miele.
Fate riposare qualche minuto l’infuso e bevetelo a piccoli sorsi.

Menta piperita contro il mal di testa


Cosa vi occorre:
qualche goccia di olio essenziale alla menta piperita
un cucchiaio di olio di mandorle dolci

Se il mal di testa non vi lascia in pace, c’è un rimedio della nonna davvero
infallibile.
Provate a massaggiarvi le tempie con qualche goccia di olio essenziale
alla menta piperita.
Questa erba officinale comunissima è uno scrigno di benessere: aiuta la
circolazione, ha effetti calmanti e lenitivi ed è stimolante. Per massaggiarvi
meglio mescolate tre gocce di olio insieme ad un cucchiaio di olio di
mandorle dolci e applicatelo sulle tempie con movimenti lenti e circolari.
Sentirete subito i benefici!

148
Via il mal di testa con i chiodi di
garofano
Cosa vi occorre:
una cucchiaiata di chiodi di garofano

Anche i chiodi di garofano hanno delle valide proprietà lenitive per il mal
di testa e sono in grado di alleviare il dolore.
Per utilizzarli dovete romperli delicatamente e metterli all’interno di un
fazzoletto, quindi inalare la miscela con respiri profondi e il mal di testa se
ne andrà.

E ora provate con il basilico!


Cosa vi occorre:
un ciuffetto di basilico fresco

Il mal di testa può essere combattuto con una comunissima e


profumatissima pianta officinale presente in tutte le cucine: il basilico.
Questo rimedio antichissimo sfrutta proprio le proprietà analgesiche e

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calmanti di questa pianta aromatica. Mettete qualche foglia in acqua calda e
aspettare circa cinque minuti per lasciarlo in infusione. Dopodiché
sorseggiate la tisana con calma. Se volete potete dolcificarla con il miele.

Sale grosso e olio contro il mal di


testa
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di sale grosso da cucina
qualche goccia di olio extravergine di oliva

Potete sconfiggere il mal di testa ancora una volta con qualcosa che avete
sicuramente in dispensa senza dover andare a comprare dannosi farmaci
chimici in farmacia. Basterà un po’di sale grosso da cucina e qualche
goccia di olio extravergine di oliva.
Entrambi gli ingredienti stimolano la circolazione sanguigna e il sistema
linfatico, migliorando l’ossigenazione cellulare e la risposta del cervello al
dolore.
Il sale mantiene il controllo degli impulsi elettrici e muscolari del corpo,
combinato con l’olio extravergine d’oliva ha un’azione rilassante. Formate
una pasta con qualche goccia di olio extravergine di oliva e un po’di sale
grosso da cucina, massaggiatela sulle tempie e combatterete il mal di testa e
la rigidità del collo.

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Addio al mal di testa con l’aceto di
sidro di mele!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di aceto di sidro di mele

L’aceto è uno dei rimedi della nonna per il mal di testa più efficaci e
immediati.
Se avete un attacco di mal di testa, provate a immergere una garza
nell’aceto di sidro di mele e poi, una volta asciutta, appoggiatevela sulla
fronte e sulle tempie, vedrete che rapidamente vi sentirete meglio. Se
soffrite di sinusite, potete anche effettuare dei suffumigi con acqua, aceto e
rosmarino.

Succo d’uva per scacciare


l’emicrania
Cosa vi occorre:

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un litro di succo d’uva

Se avete l’emicrania e non volete prendere medicinali chimici, bevete


nell’arco della giornata un litro di succo d’uva. Gli antiossidanti contenuti
nell’uva e gli zuccheri, vi aiuteranno ad essere più attivi e anche l’acqua
contenuta vi reidraterà cancellando quel brutto mal di testa.

Scacciate la sinusite con i suffumigi


al timo e bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
un rametto di timo fresco
un cucchiaino di bicarbonato di sodio

Con i primi freddi, uno dei sintomi più debilitanti e fastidiosi è il mal di
testa da sinusite, che si localizza spesso in corrispondenza delle arcate
sopraccigliari e degli zigomi, a volte anche dell’arcata dentale superiore e si
manifesta con la fuoriuscita di secrezioni dense dal naso, congestione, rinite
acuta o cronica e gocciolamento. Il timo è una pianta officinale le cui
proprietà balsamiche e fluidificanti del muco combattono le infiammazioni
dell’apparato respiratorio come le infiammazioni dei seni nasali, ed è un
ottimo rimedio anche contro tosse, asma, bronchite e raffreddore. Prendete
un rametto di timo fresco e tuffatelo in una pentola d’acqua bollente con un
cucchiaino di bicarbonato di sodio poi spegnete il fuoco e avvicinate il
viso coprendo testa e pentola con un asciugamano pulito. Inalate per una

152
decina di minuti i vapori benefici e vi sentirete liberi da questo fastidio.
Fate questi suffumigi decongestionanti anche più di una volta al giorno,
durante la fase acuta.

Morbide coccole al cachemire contro


la sinusite
Cosa vi occorre:
una calda sciarpa di cachemire

Tenere al caldo i seni frontali, elimina il mal di testa da sinusite che si


localizza sulle arcate sopraccigliari. Prendete una calda sciarpa di
cachemire e avvolgetevi la testa, facendola calare quasi sopra gli occhi.
Sdraiatevi al buio e lasciate che il calore faccia effetto. Anche se il mal di
testa vi è passato, la sinusite, essendo spesso cronica, ha bisogno di essere
combattuta per tutta la stagione fredda, quindi, quando uscite, ricordatevi
sempre di indossare un berretto caldo ben calzato.

Rimedio delle nonne indiane contro


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la sinusite
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di sale
½ litro d’acqua

Lo Jala neti è una pratica antichissima, semplice e di grande efficacia


dell’Hatha yoga, ed è un prezioso alleato per alleviare e prevenire ogni
forma di raffreddore o congestione nasale e risolvere i problemi legati alla
sinusite. Questa operazione di pulizia , anche se effettivamente fastidiosa,
andrebbe eseguita quotidianamente. Si tratta dell’irrigazione nasale con una
soluzione di acqua e sale. Se non trovate nei negozi specializzati lo
strumento tradizionale apposito, la lota, cioè un recipiente provvisto di
beccuccio, potete inalare l’acqua e sale, ci vuole un cucchiaino di sale ogni
mezzo litro d’acqua, tenendo le mani a coppa. Potete fare questa pratica
anche ogni volta che fate il bagno nell’acqua del mare o alle terme.

Impacchi di sale!
Cosa vi occorre:
6 cucchiai di sale grosso

In caso di mal di testa da sinusite un rimedio efficace è quello di effettuare


degli impacchi di sale grosso. Per questo rimedio della nonna, dovete
scaldare del sale grosso in una padella antiaderente, senza aggiungere né

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acqua né oli e, ancora caldo ma non bollente, applicatelo per almeno un
quarto d’ora, avvolto in un panno, sulle zone congestionate. Potete
effettuare più impacchi al giorno, sempre riscaldando lo stesso sale.

Dimenticate la sinusite cronica con la


curcuma e lo zenzero!
Cosa vi occorre:
una punta di cucchiaino di curcuma
una grattata di pepe nero
un cucchiaino di zenzero fresco grattato
un cucchiaino di miele di castagno

Quando la sinusite diventa cronica è un vero fastidio, esistono però degli


antichi rimedi naturali così potenti che sono capaci di sconfiggerla. Uno di
questi è rappresentato da una tisana miracolosa fatta con due rizomi dalle
mille proprietà terapeutiche: lo zenzero e la curcuma. Questa tisana vi farà
benissimo! Avete bisogno di una bella tazza di acqua bollente, una punta di
cucchiaino di curcuma, una grattata di pepe nero perché la piperina
contenuta serve per attivare i principi attivi della curcuma, un cucchiaino di
zenzero fresco grattato e un cucchiaino di miele di castagno che ha
proprietà antibiotiche e combatte le infiammazioni.
Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnete il fuoco e mettete in infusione
per qualche minuto gli ingredienti, aggiungete il miele e sorseggiate questo
elisir di benessere.

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Rimedio della nonna contro la
cervicale
Cosa vi occorre:
200 g di artiglio del diavolo o un cucchiaio di curcuma e un pochino di
pepe nero macinato

L’odiata cervicale si presenta come un dolore localizzato in


corrispondenza del collo, che spesso può irradiarsi raggiungendo le braccia
e le spalle. Può dipendere da colpi di freddo, posture sbagliate, torcicollo,
ma anche da stress eccessivo e dall’abitudine di sovraccaricarsi di pesi tutti
i giorni.
Questo dolore può causare addirittura problemi alla vista, formicolii e
intorpidimento, rigidità del collo, tachicardia, giramento di testa, nausea e
vertigini specialmente al mattino. Se soffrite di cervicale, affidatevi al
potere dell’artiglio del diavolo e della curcuma, piante che sono
tradizionalmente usate nella medicina ayurvedica per contrastare gli stati
infiammatori di tutto l’organismo. Lasciate in acqua calda 200 grammi di
artiglio del diavolo per mezz’oretta, strizzatelo e mettetelo in una garza che
applicherete calda sulla parte dolente, potete anche fare una pomata alla
curcuma mescolandola con del pepe nero e un po’ di crema idratante
neutra.

156
Antico rimedio contro l’influenza
Cosa vi occorre:
dei calzini di lana
una tazza di latte
un cucchiaino di miele

Ci risiamo, l’arrivo della stagione fredda porta con sé i primi raffreddori e


le prime influenze. Sono tantissimi i rimedi della nonna per alleviare e
guarire i sintomi influenzali, il più classico è costituito dalla legge delle tre
L: Letto, Lana, Latte.
Quindi copritevi bene, soprattutto i piedi con dei calzini di lana, è
importante che stiano al caldo quando siete influenzati, scaldatevi del latte
e miele e infilatevi a letto. Questo è il rimedio più usato per contrastare
febbre, raffreddore, tosse e tutti i malesseri che ci infligge l’influenza ed è
tanto antico quanto efficace.

Rimedio per l’influenza al cognac


Cosa vi occorre:
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uno o più cucchiai di cognac
una tazza di latte
un cucchiaino di miele

Quest’alternativa all’antico rimedio delle tre L: Letto, Lana, Latte, non è


solo efficacissima, ma è anche molto buona, corroborante e confortante,
una vera coccola contro l’influenza e il raffreddore. Quando vi sentite
influenzati, dopo esservi coperti bene bene, prendete una tazza di latte,
scaldatela e correggetela con abbondante cognac.
Aggiungeteci anche un bel cucchiaione di miele perché gli zuccheri
contenuti veicolano più rapidamente l’alcol nel sangue, regalandovi una
sensazione di torpore e di benessere, inoltre il miele è antibiotico e lenitivo
per tosse e mal di gola.
Infilatevi subito a letto e farete dei bei sogni tranquilli. Mi raccomando
non prendete farmaci antinfluenzali se adottate questo trattamento perché il
cognac potrebbe interagire con i principi attivi e non somministratelo ai
bambini.

Vino cotto con chiodo di garofano e


cannella contro l’influenza
Cosa vi occorre:
una tazza di vino rosso
2 cucchiai di zucchero di canna
un chiodo di garofano

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una stecca di cannella

Anche questo rimedio è davvero piacevole da gustare. Se avete i sintomi


dell’influenza, bevetevi un vin brulé fatto con una tazza di vino rosso, 2
cucchiai di zucchero di canna, un chiodo di garofano e una stecca di
cannella.
Fate bollire tutto per almeno 5 minuti e sorseggiate ancora caldissimo un
paio di volte al giorno, starete subito meglio!

I poteri taumaturgici del brodo di pollo


per scacciare l’influenza
Cosa vi occorre:
una tazza di brodo di pollo

Questo rimedio è davvero un classico: una tazza di brodo di pollo fa


guarire dall’influenza. In realtà è scientificamente provato che questo
rimedio tradizionale diffuso in tutto il mondo è in grado di contrastare gli
stati febbrili.
Intanto ingerire un liquido caldo è benefico perché alza la temperatura del
corpo creando un habitat non favorevole per gli agenti patogeni, in più
riempie lo stomaco e idrata. Il pollo apporta la giusta quantità di proteine
per riabilitarsi anche durante la convalescenza, il sale, che non deve essere
troppo, serve per un corretto scambio elettrolitico e le verdure apportano
vitamine, inoltre è molto leggero e digeribile. Un corroborante brodino di

159
pollo dunque è paragonabile a un elisir portentoso.

Tante spremute allontanano i


malanni di stagione
Cosa vi occorre:
un bicchiere di succo ottenuto da almeno due arance e un limone ogni
mattina

Meglio prevenire che curare. E per prevenire raffreddori e influenze, la


vitamina C contenuta negli agrumi si rivela un rimedio gustoso e molto
efficace. Questi frutti infatti contengono antiossidanti che rinforzano il
sistema immunitario creando una barriera efficace contro moltissime
malattie, compresi i malanni di stagione. Appena arriva la stagione fredda,
fate una scorta di arance e limoni al mercato biologico e quando vi recate
di nuovo a fare la spesa, non dimenticatevi di ricomprarli, per averli sempre
freschi e a portata di mano.
Prendete questa sana abitudine: per tutti i mesi freddi dovete bere un
bicchiere di succo ottenuto da almeno due arance e un limone, senza
zuccherarlo, ogni mattina. Queste sorsate di sole vi proteggeranno e vi
faranno sentire meglio, più in forma e più sani. Se acquistate agrumi
biologici, non buttate via la buccia, vi servirà per impreziosire tanti
manicaretti dolci e salati oppure usatela per la pulizia di stoviglie e vetri. E
ricordatevi che le compresse di vitamina C concentrata sono composte da
sostanze chimiche e non sono efficaci come le vitamine fresche. Non

160
conservate la spremuta ma bevetela appena fatta perché si ossida in poco
tempo, perdendo la sua efficacia. Quindi che non vi venga in mente, per
pura pigrizia, di comprare quella confezionata, ma cercate di consumare la
spremuta fresca la mattina, per digerirla meglio. Del resto le nonne ci hanno
insegnato un detto molto saggio: l’arancio è oro la mattina, argento a
pranzo e piombo la sera.

Contro l’influenza e… contro i


vampiri!
Cosa vi occorre:
un bicchiere di latte caldo
uno spicchio d’aglio
un cucchiaino o due di miele

L’aglio ha un forte potere antibiotico, questo rimedio non è molto


piacevole per il palato, ma quale medicina lo è? L’importante è che
funzioni davvero e sia naturale ed economico. Quindi perché non provare?
Pestate uno spicchio d’aglio e aggiungetelo in una tazza di latte caldo, poi
dolcificate con un cucchiaino o due di miele in modo da disinfettare anche
naso e gola e da calmare l’eventuale tosse.
Bevetelo ogni giorno per almeno quattro giorni consecutivi e l’influenza se
ne andrà, se ne andranno anche i vampiri e tutte le persone vicine a voi
perché l’unica controindicazione è che non avrete proprio un alito fresco!
Sappiate che l’inconfondibile odore sprigionato dall’aglio è dovuto

161
principalmente all’allicina, un composto organico dello zolfo, che viene
rilasciata in maggiori quantità quando l’aglio viene schiacciato.

Aglio come supposta


Cosa vi occorre:
uno spicchio d’aglio

L’aglio ha una reputazione medicamentosa antichissima, documenti in


sanscrito testimoniano l’uso dell’aglio 5000 anni fa; Ippocrate, Aristotele e
Plinio ne menzionano i numerosi impieghi terapeutici. Viene citato
frequentemente nella medicina egiziana, cinese e ayurvedica. L’aglio infatti
è preziosissimo per le sue proprietà terapeutiche, grazie ai principi attivi
che contiene come zolfo, allicina e vitamine del gruppo B. L’aglio è un
antibiotico naturale in grado di combattere moltissime malattie, fra cui
l’influenza.
Questo rimedio tradizionale arriva dalle campagne ed è un’usanza
antichissima. Forse al giorno d’oggi vi sembrerà un po’ bizzarra ma il
metodo di assunzione sfrutta le proprietà antibiotiche dell’aglio appieno. Il
metodo è semplicissimo: quando sta per venirvi l’influenza, combattete i
sintomi e bloccatela subito usando per due ore e per tre giorni consecutivi,
l’aglio come supposta.

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Via il mal di gola con i gargarismi di
sale e limone
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di sale fino
un cucchiaino di succo di limone

Quando si presenta l’odiatissimo mal di gola, potete avvalervi di alcuni


semplici accorgimenti tutti naturali che permettono di contrastarlo. Uno di
questi è fare dei gargarismi terapeutici un paio di volte al giorno, di mattina
presto e la sera prima di andare a letto. Il rimedio più semplice prevede due
ingredienti che sicuramente avete in dispensa e che contribuiranno ad
alleviare il senso di bruciore: basta un cucchiaino di sale fino sciolto in un
bicchiere di acqua e un pochino di succo di limone. Questo è un rimedio
molto antico, ma efficace.
Il sale, infatti, contribuisce a ridurre l’infiammazione e il gonfiore delle
mucose della gola. Inoltre, agisce anche come agente antibatterico. Il
limone è un disinfettante naturale e ha un’azione scoraggiante per virus e
batteri.

Gargarismo con acqua e aceto


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Cosa vi occorre:
un cucchiaio di aceto di vino rosso o bianco

Se il senso di bruciore vi attanaglia le gola e non potete assumere sale, per


esempio, perché soffrite di pressione alta, provate a fare dei gargarismi con
un cucchiaio di aceto di vino rosso o bianco, sciolto in un bicchiere
d’acqua. L’aceto svolge un’immediata azione disinfettante, antibatterica e
antinfiammatoria in grado di contrastare anche le placche infette sulle
tonsille. Se proprio non ne tollerate il sapore in bocca, provate a fare dei
suffumigi. Serviranno a disinfettare tutto l’apparato respiratorio.

Rimedio alla liquerizia per tosse


secca e mal di gola
Cosa vi occorre:
una radice di liquerizia

Un rimedio naturale molto conosciuto e valido contro il bruciore alla gola


e la tosse secca consiste nel ciucciare una radice di liquerizia. Questa
pianta possiede delle proprietà antinfiammatorie e si può anche assumere
come decotto facendo bollire in mezzo litro d’acqua per una decina di
minuti un bastoncino di liquerizia fresca e bevendone una tazza tiepida o
fredda più volte al giorno, dolcificata con un cucchiaino di miele. Se avete
la pressione alta però scegliete un altro metodo perché la liquerizia è nota
per far immediatamente alzare i valori della pressione sanguigna.

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Rimedio mucolitico per la tosse
grassa alla rosa canina e malva
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di rosa canina
un cucchiaio di foglie e fiori di malva
un cucchiaino o due di miele

Uno dei sintomi influenzali più comuni è la tosse grassa, ovvero tosse in
presenza di catarro. Infatti, quando calano le temperature, il muco non
fluisce liberamente e ristagna formando il catarro. Le cause della tosse e del
catarro sono quasi sempre originate da un’infezione alle vie respiratorie che
può essere provocata anche dal fumo ma soprattutto da batteri e virus che
vogliono entrare nel nostro corpo.
La tosse rappresenta una risposta del nostro corpo per aiutare
l’espettorazione e quindi la fuoriuscita del catarro che congestiona le vie
aeree.
Bere una bevanda calda aiuta lo scioglimento del catarro proprio perché
permette la decongestione, inoltre le specifiche piante messe in infusione
rilasciano nella tisana i principi attivi specifici per aiutare anche
l’espulsione del catarro.
Fatevi una bella tisana calda con un cucchiaio di rosa canina e un
cucchiaio di foglie e fiori di malva. Le proprietà antinfiammatorie della
rosa canina sono conosciute fin dall’antichità e questa pianta trova un

165
importante impiego terapeutico nel curare le alterazioni delle mucose
nasali, degli occhi e delle prime vie aeree con conseguente produzione di
catarro. La malva contiene principi attivi quali le mucillagini che riescono a
creare un film protettivo sulla mucosa e quindi una barriera naturale che
aiuta a ridurre l’attacco degli agenti patogeni ma anche permette una più
rapida guarigione della mucosa dall’interno.
Lasciate le piante in infusione per una decina di minuti, riscaldate
nuovamente, dolcificate con un cucchiaino o due di miele che rappresenta
anch’esso un antibatterico mucolitico, e bevete più volte al giorno a piccoli
sorsi. Vi sentirete presto liberi dal fastidio.

Tisana al timo contro la tosse


stizzosa
Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di foglie di timo fresco
un cucchiaino di miele
succo di limone

Questa tisana al timo sfrutta le proprietà antibatteriche della pianta per


curare le infezioni alle vie respiratorie superiori, bronchite e tosse stizzosa.
Le foglie di timo disinfettano, leniscono lo stimolo della tosse,
contribuiscono a rilassare i muscoli tracheali e a ridurre l’infiammazione.
È possibile fare una benefica tisana di timo mettendo due cucchiaini di
foglie di timo fresco in una tazza di acqua bollente per una decina di

166
minuti, poi filtrarla. Aggiungendo il miele e il limone si aggiunge un
ulteriore potere lenitivo e antibiotico e diventa anche una bevanda
buonissima.

Infuso all’origano contro i sintomi


influenzali
Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di foglie di origano fresche o secche

Quando i mali di stagione si fanno sentire e accusate raffreddore, tosse e


mal di testa, invece che ricorrere subito alle medicine, provate questo
semplicissimo rimedio della nonna dai poteri balsamici, antivirali,
antibatterici e purificanti. Riscaldate il vostro corpo con un infuso caldo
mettendo in acqua bollente due cucchiaini di foglie di origano fresche o
secche, lasciate che l’infuso raggiunga una temperatura accettabile e bevete
lente e calde sorsate.
Se gradite, potete dolcificare la tisana con un cucchiaino di miele.
Avvertirete subito i benefici. Assumete l’infuso all’origano nel tardo
pomeriggio e la sera prima di coricarvi per qualche giorno e vedrete che
starete subito meglio!

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Zenzero, miele e limone contro i mali
di stagione
Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
un cucchiaino di miele
succo di limone

Tosse raffreddore e influenza possono essere curati efficacemente con


un’infusione di zenzero fresco, succo di limone e miele. La sinergia di
questi tre elementi, aumenta il loro potere antisettico, antibiotico e anti
infiammatorio, in più lo zenzero è un vero elemento miracoloso contro il
raffreddore perché è in grado di decongestionare in modo efficace le vie
aeree e ha un potere mucolitico. Provate questo antico rimedio contro i
sintomi influenzali e non lo lascerete più. Mentre l’acqua sta bollendo
prendete una radice fresca di zenzero, sbucciatela e grattugiatela e mettetela
in una tazza. Aggiungeteci un cucchiaio di miele e del succo di limone,
versateci l’acqua bollente, mescolate e attendete qualche minuto prima di
berla. Sarà un vero toccasana!

Rimedio delle nonne ucraine contro il


168
raffreddore
Cosa vi occorre:
2 spicchi di aglio

Questo rimedio proviene dall’antica tradizione ucraina e si basa ancora


una volta sulle proprietà terapeutiche dell’aglio. Se volete decongestionare
la mucosa nasale, procuratevi due begli spicchi di aglio fresco, delle garze
sterili, un ago e un filo di cotone bianco.
Sbucciate l’aglio e fasciate ogni spicchio con una garza sterile, poi infilate
l’aglio con un filo abbastanza lungo da poterlo rimuovere tirandolo.
Soffiatevi il naso e mettete l’aglio dentro ogni narice. Inspirate gli effluvi
per almeno una ventina di minuti. Quando lo toglierete respirerete
liberamente. Fate quest’operazione almeno quattro volte al giorno e
verdrete che la congestione da raffreddore avrà un netto miglioramento!

Rimedio delle nonne giapponesi


contro il raffreddore
Cosa vi occorre:
una punta di cucchiaino di wasabi

Le nonne giapponesi per liberare il naso e disinfettare il cavo orale


consigliavano un rimedio efficacissimo ma molto coraggioso: assumere una

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punta di cucchiaino di wasabi, sì proprio quella pasta verde e piccantissima
che si usa come accompagnamento al sushi. Il fatto che il wasabi si usi con
il sushi ha una ragione terapeutica, infatti questa radice dal sapore
fortissimo ha proprietà antisettiche che servono a contrastare i possibili
pericoli allo stomaco derivati dal pesce crudo. Il wasabi viene preparato
grazie alla lavorazione di una radice giapponese la Wasabia japonica o
ravanello giapponese, una pianta appartenente alla famiglia delle
brassicacee ed è estremamente decongestionante; lo potete acquistare con
facilità anche nei supermercati più forniti. Se proprio non lo trovate potete
sostituirlo con la pasta di rafano, è un pochino più blanda, quindi aumentate
le dosi a seconda della vostra resistenza al piccante.
Vedrete che avvertirete subito la potenza di questa radice che sarà in grado
di liberarvi i canali nasali in modo repentino… anche troppo!

Rimedio delle nonne calabresi contro


il raffreddore
Cosa vi occorre:
un peperoncino fresco piccante

La cucina tradizionale calabrese è famosa per la sua piccantezza e quando


c’è un raffreddore in giro, le nonne del sud si affidano alle mille proprietà
del peperoncino. Il peperoncino gode infatti di molte virtù terapeutiche fra
le quali l’effetto decongestionante, vasodilatatore, disinfettante e
antibatterico. Mordere un peperoncino fresco libera il naso chiuso e

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favorisce l’attività circolatoria del sangue. Potete anche aggiungere una
discreta quantità di peperoncino al brodo di pollo in modo da usufruire
delle proprietà combinate di questi rimedi, completamente.

Spirulina contro il raffreddore da


allergia
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di polvere di spirulina

Questo rimedio proviene dalla tradizione sudamericana: l’alga spirulina,


una primordiale microalga azzurra di acqua dolce, ha sempre popolato i
laghi del Sud America ed è rinomata per essere un tonico naturale, essere
ricca di minerali e altri elementi nutritivi e per essere l’antistaminico
naturale per eccellenza. Inoltre, grazie alla considerevole quantità di
clorofilla, questa microalga è anche detossinante ed è utile nel trattamento
di malattie autoimmuni e infiammazioni.
La spirulina è un’alga ricca di proprietà benefiche per l’organismo. In
particolare è molto efficace per ridurre la sintomatologia della rinite
allergica, riducendo gli starnuti, la congestione nasale e il prurito.
Per prevenire e combattere le allergie, prendete un cucchiaino di polvere di
spirulina al giorno durante la primavera.

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Decotto all’origano contro la tensione
nervosa
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di origano essiccato

Succede molto spesso di dover affrontare situazioni stressanti e lo stress è


molto pericoloso per la vostra salute. Per calmare i nervi, le nostre nonne si
affidavano alle proprietà calmanti dell’origano e sorseggiavano con calma
questo decotto rilassante e benefico per tutto il corpo.
Preparate questo semplicissimo decotto facendo bollire per qualche minuto
un cucchiaino di origano essiccato e bevetelo a lunghe sorsate, vi sentirete
subito più rilassati. Se lo gradite, potete dolcificare il decotto con un
cucchiaino di miele.

’U dicuattu panacea per ogni


malanno
Cosa vi occorre:

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2 fichi secchi a pezzi
2 fette di mela
2 o 3 giuggiole
qualche foglia di alloro
un bel pizzico di fiori di camomilla
un ciuffetto di finocchietto selvatico
una bacca di rosa canina
un cucchiaino di miele

’U dicuattu, ovvero il decotto in dialetto calabrese, era un’antica bevanda


tutta naturale a base di erbe e frutta, in grado di curare un po’ tutti i
malanni.
Dal mal di gola al raffreddore, dai dolori addominali all’astenia e al mal di
testa, ’u dicuattu nella Calabria e nel Sud, in tempi in cui non c’erano
medici e farmacie a portata di mano, era il rimedio più semplice e alla
portata di tutte le famiglie, preparato con ingredienti tutti naturali.
Riempite un pentolino con un litro d’acqua e portatela a bollore, buttateci
dentro due fichi secchi a pezzi, due fette di mela, due o tre giuggiole
(chiamate zinzi in dialetto), qualche foglia di alloro, un bel pizzico di fiori
di camomilla e un ciuffetto di finocchietto selvatico. In caso di febbre e
tosse, potete inserire anche una bacca di rosa canina. Fate bollire qualche
minuto, lasciate in infusione almeno per un’ora e poi filtratelo.
Bevete ’u dicuattu bollente contro tutti i malanni invernali e andrete in
brodo di giuggiole!
Se volete potete dolcificarlo con un cucchiaino di miele.

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Decotto di limone, alloro e salvia
contro l’indigestione
Cosa vi occorre:
la buccia e il succo di un limone
un paio di foglie di alloro o di salvia

Se avete mangiato un po’ troppo o avete fatto un pasto pesante che non
riuscite a digerire, il decotto è uno dei rimedi più tradizionali contro
l’indigestione. Per prepararlo potete riscaldare un po’ di acqua in un
pentolino con la buccia e il succo di un limone e un paio di foglie di alloro
o di salvia. Bevetelo ancora caldo e agirà subito sullo stomaco liberandovi
da quell’ingombrante senso di pesantezza.

Buona digestione con il cardamomo


e la menta
Cosa vi occorre:
un paio di semi di cardamomo
qualche fogliolina di menta

Se avete mangiato pesante, fatevi un infuso con un paio di semi di


cardamomo e aggiungete a fuoco spento qualche fogliolina di menta e
bevetelo caldo caldo, dopo poco, il senso di pesantezza svanirà e inizierete

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a fare benefici sbuffetti liberatori.
Questa spezia aiuta i succhi gastrici a lavorare meglio e la menta ha
un’azione digestiva e rinfrescante conosciuta da sempre. Inoltre questa
tisana digestiva contrasta gli imbarazzanti effetti dell’alitosi che spesso è
una spiacevole conseguenza del mangiare pesante e della cattiva digestione.

Decotto digestivo della nonna


Cosa vi occorre:
un limone
3 chiodi di garofano
5 foglie di alloro
3 semini di anice stellato

Quando si soffrono le conseguenze di un’indigestione, questa tisana può


davvero rimettere lo stomaco a posto. Si basa sulle proprietà di piante e
spezie digestive come il limone, i chiodi di garofano, l’anice stellato e
l’alloro.
Fate un bel decotto mettendo a bollire in un pentolino con una tazza di
acqua fredda dalle tre alle cinque foglie di alloro, aggiungete mezzo limone
non sbucciato ma tagliato a fette e due o tre semini di anice stellato e tre
chiodi di garofano.
Mettete il pentolino sul fuoco e portate a ebollizione abbassando la
fiamma quando inizia il bollore per una decina di minuti. Spegnete e
lasciate in infusione per un’altra decina di minuti, riscaldate se necessario,
filtrate e sorseggiate. Vi sentirete subito meglio e più liberi!

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Rimedi della nonna contro la diarrea
Cosa vi occorre:
un paio di limoni, riso bollito, oppure carrube essiccate, zuppa di
carote, yogurt e kefir

Avere episodi di dissenteria è sempre molto antipatico ma soprattutto è


debilitante e disidratante per il fisico. Anche prestando molta attenzione al
tipo di alimentazione, virus intestinali, cibo assunto a temperature troppo
basse, piccole congestioni o l’uso di antibiotici, fanno scaturire il problema
sconvolgendo la flora batterica. Per arrestare repentinamente la diarrea e
ripristinare la flora batterica, esistono dei vecchi rimedi naturali.
Il primo consiste nel bere una spremuta pura fatta con un paio di limoni,
preferibilmente lontano dai pasti, in modo da avere un’azione astringente
più forte e rapida. Per due giorni sarebbe obbligatorio mangiare in bianco,
preferibilmente del riso bollito, anch’esso antidiarroico.
Un altro rimedio antichissimo consiste nel mangiare carrube essiccate.
In caso di diarrea fatevi una zuppa di carote dagli effetti anti-dispeptici e
perfetta anche per reintegrare liquidi e sali minerali che normalmente si
perdono molto velocemente in queste situazioni. Parallelamente alla cura
della dissenteria, è importante infatti mantenersi sempre ben idratati per
limitare i danni.
Per ripristinare la flora batterica aggiungete a una dieta leggera yogurt e
kefir.

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Rimedi della nonna contro la
stitichezza
Cosa vi occorre:
mezza dozzina di prugne secche oppure 3 kiwi o una tisana alla malva
con qualche goccia di olio di semi di ricino o di semi di lino o un caffè
lungo

Se avete l’intestino pigro oppure avete avuto episodi di stitichezza


occasionale, come spesso succede durante i viaggi, quando si cambiano
luoghi e abitudini alimentari, fate ricorso a questi rimedi della nonna che si
avvalgono di lassativi naturali e risolvono il problema con dolcezza.
Questo rimedio è infallibile: mangiate una mezza dozzina di prugne
secche appena svegli e ingerite acqua calda. Il consumo di acqua è
fondamentale per il buon funzionamento dell’intero organismo, apparato
gastrointestinale compreso. A livello intestinale, la giusta idratazione
favorisce il meccanismo di peristalsi e la conseguente evacuazione delle
feci. Il rimedio con le prugne secche è da adottare però solo in caso di
stitichezza occasionale.
Una tisana alla malva vi può aiutare in caso di stitichezza cronica. La
malva contiene molte mucillagini in grado di lubrificare l’intestino,
rendendo le feci più morbide. Chiedete in erboristeria dei fiori di malva e
preparate un infuso, aggiungendovi qualche goccia di olio di semi di ricino
o di semi di lino. Sorseggiate questa bevanda prima di andare a letto vi
aiuterà con la defecazione del mattino successivo.

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Altri rimedi consistono nell’assumere al mattino 3 kiwi, questo frutto ha
un gran potere lassativo.
Se la stipsi è leggera, prendete un caffè lungo e vedrete che lo stimolo non
tarderà a venire.
Avvaletevi di una dieta che predilige frutta, verdure cotte e fibre, fate
movimento per migliorare la motilità intestinale, idratatevi e vedrete che in
poco tempo questo problema si risolverà.

Rimedio dei cantanti lirici contro la


raucedine
Cosa vi occorre:
un paio di acciughe conservate sotto sale

Uno degli inconvenienti dei malanni di stagione è l’abbassamento della


voce, soprattutto se accompagnato dal mal di gola. I responsabili sono i
repentini sbalzi di temperatura.
Sciarpe, sciarponi e baveri del cappotto rialzati a volte non servono e ci si
ritrova completamente senza voce proprio quando si deve rispondere a una
telefonata importante, parlare in pubblico o addirittura… cantare. Questo
rimedio efficacissimo e immediato, è quello adottato dai cantanti lirici.
Quando avete un abbassamento di voce o siete completamente afoni,
mangiate un paio di acciughe conservate sotto sale senza sciacquarle e
miracolosamente la vostra voce tornerà squillante, il sale contenuto infatti
asciuga le mucose irritate delle corde vocali. Se soffrite di pressione alta e

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non potete quindi esagerare con il sale, provate con del miele: questo
vecchio rimedio emolliente per le corde vocali non è altrettanto immediato,
ma funziona.

Sciroppo per la tosse alla cipolla


Cosa vi occorre:
1 kg di cipolle rosse
2 limoni
8 cucchiai di miele vergine integrale
2 tazze di sciroppo d’acero puro

Questa antica ricetta della nonna è in grado di placare tossi grasse e secche
e ha un potere mucolitico. Combina il potere di quattro ingredienti naturali
in un potente sciroppo che rafforza e ripulisce i polmoni.
Avete bisogno di 1 kg di cipolle rosse, 2 limoni, 8 cucchiai di miele
vergine integrale, 2 tazze di sciroppo d’acero puro.
Fate riscaldare lo sciroppo d’acero a fuoco lento in una padella e poi
aggiungeteci le cipolle tagliate a rondelle. Fate cuocere per un paio di
minuti, aggiungete mezza tazza di acqua e lasciate bollire fino a quando
l’acqua non si è ridotta di un terzo. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare
poi aggiungete il succo dei due limoni e il miele. Lasciate riposare lo
sciroppo tutta la notte, filtratelo e conservatelo in un barattolo a chiusura
ermetica. Prendete un cucchiaio di sciroppo prima dei pasti fino a quando la
tosse non si sarà placata.

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Sciroppo per la tosse ai fichi
Cosa vi occorre:
1 kg di fichi maturi con la buccia

Soprattutto in caso di tosse secca, lo sciroppo di fichi è un rimedio molto


antico, addirittura documentato da testi di medicina romani, molto utile.
Questo elisir contro la tosse è un rimedio della nonna efficace e facile da
preparare in casa, non solo reca benefici immediati, ma il sapore è
buonissimo. Prendete 1 kg di fichi maturi con la buccia, tagliateli in quarti
e metteteli a bollire in una pentola di acqua e cuocete fino a quando non si
saranno ridotti, presentando un liquido viscoso. Filtrate la poltiglia con un
colino per ottenere lo sciroppo e conservatelo in un barattolo di vetro a
chiusura ermetica. Prendetene un cucchiaio al mattino, uno a metà giornata
e uno la sera prima di andare a dormire. In questo modo fluidificherete il
catarro e lo espettorerete con maggiore facilità.

Sciroppo per la tosse alle


barbabietole e miele
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Cosa vi occorre:
2 barbabietole grosse
3 cucchiai di miele millefiori liquido

Un altro rimedio naturale efficace soprattutto per combattere la tosse secca


e stizzosa, si avvale della sinergia di due ingredienti naturali: il miele e le
barbabietole. Il sapore è piacevolissimo, dolce e minerale e il colore è
bellissimo e brillante. Attenti quando maneggiate le barbabietole perché
macchiano. Vi occorrono un paio di barbabietole grosse e 3 cucchiai di
miele millefiori liquido.
Tagliate a rondelle le barbabietole, disponetele su un vassoio e copritele
con il miele. Coprite il vassoio e lasciatelo tutta la notte a riposare a
temperatura ambiente.
La mattina dopo noterete che si è formata una sostanza sciropposa di un
colore rosso intenso che verserete in una bottiglietta di vetro con un imbuto,
stando attenti a non macchiarvi. La quantità consigliata di questo sciroppo
in caso di tosse persistente è quella di un massimo di tre cucchiai al giorno.

Sciroppo al miele e limone


Cosa vi occorre:
un bel limone grosso
un cucchiaio di olio di semi di girasole
½ bicchiere di miele

Il miele è un vero toccasana per la gola, per le prime vie respiratorie,

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ideale per i bambini ma anche per gli adulti, ottimo se volete creare un vero
e proprio sciroppo curativo per la raucedine e la tosse. Questo antichissimo
rimedio della nonna sarà prezioso. Il metodo di preparazione è
semplicissimo e gli ingredienti, economici. Avete bisogno solo di un bel
limone grosso, di un cucchiaio di olio di semi di girasole e di mezzo
bicchiere di miele. Spremete il limone e mettete il succo in un pentolino
insieme a mezzo bicchiere di miele e un cucchiaio di semi di girasole.
Amalgamate tutto mescolando molto bene e versate lo sciroppo curativo in
un barattolo di vetro a chiusura ermetica. Consumatene un cucchiaio
all’occorrenza.

Tisana espettorante alla curcuma,


timo, miele e boccioli di rosa canina
Cosa vi occorre:
una punta di cucchiaino di curcuma
6 boccioli di rosa canina secchi
un rametto di timo
un cucchiaino di miele

Quando si è influenzati, non c’è niente di meglio che coccolarsi con una
bevanda calda, subito gli umori vengono sciolti e si avverte una diffusa
sensazione di caldo benessere. Se all’acqua calda aggiungete erbe
medicinali mirate contro l’influenza, come la curcuma, il timo e la rosa
canina, la guarigione sarà più veloce. Il miele poi è un toccasana per la

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tosse.
Versate tutti gli ingredienti in acqua bollente e lasciate in infusione per 10
minuti.
Filtrate e servite questa benefica tisana espettorante.

Senapismi balsamici espettoranti


Cosa vi occorre:
3 cucchiai di senape

Quando tosse e bronchite non vi fanno respirare per bene, ricorrete ad uno
dei più antichi e comprovati rimedi della nonna: i senapismi. Spalmatevi
sopra il petto 3 cucchiai di senape e lasciate questo impiastro tutta la notte.
Gli effluvi balsamici della senape vi libereranno i bronchi e respirerete più
liberamente.

Cataplasma ai semi di lino


Cosa vi occorre:
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2 o 3 cucchiai di semi di lino

Questo rimedio della nonna è veramente antico, ma funziona in modo


eccellente per eliminare i catarri e liberare i bronchi.
Acquistate in erboristeria almeno 300 grammi di semi di lino prendete una
pentola e fate bollire un bicchiere d’acqua con 2 o 3 cucchiai di semi di lino
finché non si trasformano in una poltiglia da applicare facilmente. Lasciate
i semi di lino appena raffreddare e, quando sono ancora caldi ma non
ustionanti, avvolgeteli in una garza grande o in un pezzo di cotone o di lino
e chiudetelo. Mettete il cataplasma curativo caldo sopra il petto finché non
si raffredda. L’ideale è ripetere l’operazione dalle tre alle quattro volte al
giorno per trarne beneficio.

Cataplasma al sale caldo


Cosa vi occorre:
4 cucchiai di sale grosso

Questo cataplasma è di ancor più facile realizzazione perché il sale è


reperibile in tutte le cucine.
Scaldate 4 cucchiai di sale grosso in una padella antiaderente e metteteli in
un canovaccio di stoffa appoggiandolo sul petto fin quando non si
raffredda.
I benefici sono immediati: l’infiammazione si placa e il dolore diminuisce.
Il sale caldo riduce le infiammazioni alle orecchie e fa passare i problemi
respiratori come asma, bronchiti e catarro.

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L’ideale è ripetere l’operazione dalle tre alle quattro volte al giorno per
trarne beneficio.
Se proprio non volete fare fatica si vendono cuscini di sale già pronti da
scaldare al microonde all’occorrenza. Il sale, però, è un alimento comune e
fabbricarsi in casa cuscini di sale è piuttosto semplice ed economico.

Cataplasma allo zenzero


Cosa vi occorre:
4 cucchiai di zenzero

Oltre ad una forte caratteristica antiossidante, lo zenzero possiede anche


un’azione revulsiva che viene usata per fare cataplasmi contro i reumatismi,
il mal di denti e il raffreddore.
A seconda di dove è la parte da curare, applicate i cataplasmi allo zenzero
direttamente sulla pelle. Basterà ridurre la radice fresca a piccoli pezzettini
e spalmarla sulla parte malata lasciandola in posa il più possibile, anche
tutta la notte e sostituendola con una fresca ogni giorno per cinque giorni
consecutivi.

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Impiastro di ricotta
Cosa vi occorre:
circa 100 grammi di ricotta a temperatura ambiente
una garza, 2 pezzi di stoffa cotone, un panno di lana e della carta di
giornale o della carta assorbente.

Il cataplasma alla ricotta è un classico rimedio della nonna, spesso


dimenticato. Questo impacco viene usato come disinfiammante in quanto
capace di promuovere una serie di attività fisiologiche che vanno oltre lo
scambio termico osmotico umorale, favorendo anche reazioni di riflesso più
profonde e diffuse. Infatti questa pratica alla ricotta agisce sull’organismo
come calmante e tonico, ma anche come revulsivo, in grado di estrarre con
una certa facilità le tossine dall’organismo e cura anche aritmie e
tachicardie.
Contro la bronchite e per fluidificare il catarro, seguite questa ricetta:
procuratevi circa 100 grammi di ricotta a temperatura ambiente una
garza, due pezzi di cotone, un panno di lana e della carta di giornale o
della carta assorbente.
Lavorate bene la ricotta in una ciotolina mescolando con una forchetta,
fino a ottenere una sorta di pomata spalmabile e applicate questo impiastro
alla ricotta sul petto – lo spessore dell’impacco deve essere di circa un
centimetro – coprite con della garza e poi con della carta di giornale per far
assorbire l’umidità in eccesso. Mettete sopra un altro panno di cotone e in
ultimo ricoprite con un panno in lana.
Mantenete l’impacco per 6-8 ore per poi toglierlo e lavare la parte trattata
con acqua tiepida.

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Cataplasma alla farina di ceci per
gonfiori ghiandolari
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di farina di ceci

I cataplasmi di farina di ceci cotta in poca acqua, applicati localmente,


risolvono facilmente i gonfiori ghiandolari dovuti ad infiammazioni.
Acquistate la farina di ceci dal civaiolo o nei negozi etnici, se il vostro
supermercato ne è sprovvisto. Prendetene 3 cucchiai e cuoceteli in poca
acqua, fate freddare l’impiastro e applicatelo direttamente sulla parte
dolente, lasciandolo per almeno quattro ore. Spalmate quest’impacco per
quattro volte al giorno fino a quando l’infiammazione ghiandolare si sarà
placata.

Cataplasma all’argilla per molti


malanni
Cosa vi occorre:
argilla bianca in quantità proporzionali alla parte da trattare

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L’argilla bianca, usata anche sul viso per le maschere di bellezza
purificanti, ha un fortissimo potere detossinante e disinfiammante. Per
questa sua proprietà viene impiegata fin dall’antichità per curare molti
problemi. L’impacco è molto facile da fare e da usare: prendete la quantità
di argilla necessaria da applicare sulla superficie della parte dolente, versate
l’argilla in un recipiente di vetro, legno o porcellana e mescolate con una
spatola di legno, aggiungendo acqua, fino ad ottenere una pasta densa.
Spalmate l’impiastro, che deve avere uno spessore di un centimetro, su
una superficie leggermente superiore alla parte da curare. I cataplasmi
all’argilla vengono applicati freddi, tiepidi o caldi, a seconda dei casi.
Freddi: sulle parti infiammate o sul basso ventre sono utili per le
contusioni e le emorroidi. Li dovete rinnovare appena diventano caldi.
Tiepidi o caldi: per ascessi dentali, sulla regione epatica, reni, vescica, ossa,
petto per asma e bronchiti. La durata delle applicazioni varia da 1 a 3 ore,
fino a tutta la notte.
Dopo aver tolto l’impiastro lavate con acqua fredda o tiepida, la zona
trattata.
Per ascessi e suppurazioni varie rinnovate gli impiastri ogni mezz’ora o
ogni ora, poi ogni ora e mezzo, giorno e notte se necessario.
Per le regioni lombari, addome, basso ventre, regione epatica, le
applicazioni possono provocare reazioni più o meno forti. Quindi limitatevi
a un cataplasma al giorno della durata di un paio d’ore. La polvere di argilla
può essere usata sulle escoriazioni cutanee e sulle piaghe, per la sua azione
antisettica e cicatrizzante.

Impacchi di bardana per le varici


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Cosa vi occorre:
20 foglie di bardana

Se soffrite di fragilità capillare e venosa, questo antico rimedio rimetterà le


vostre gambe al mondo assorbendo gonfiori alle caviglie e giovando alla
circolazione. Le erbe selvatiche hanno incredibili proprietà terapeutiche
conosciute e usate da sempre. Quando siete in campagna, raccogliete
sempre la bardana, vi tornerà utile come prezioso alleato per la salute.
Raccogliete 20 foglie di bardana e applicatele sulle gambe, tenendole tutta
la notte. Al mattino avrete gambe leggere e le vene varicose saranno
visibilmente attenuate.

Impacco miracoloso all’albume


d’uovo
Cosa vi occorre:
un albume d’uovo
un cucchiaio di farina

Per storte e contusioni, provate questo semplicissimo antico rimedio della


nonna, è davvero efficace, tanto che lo usano anche i calciatori infortunati.
L’albume d’uovo è un antinfiammatorio naturale in grado di curare
contusioni, distorsioni, dolori articolari e muscolari, epicondiliti, talloniti,
dolore alla sciatica, torcicollo, dolore al ginocchio. Per creare questo
impacco miracoloso, prendete un uovo e separate delicatamente l’albume

189
dal tuorlo, mettendo la chiara d’uovo in un recipiente. Ora mescolate
l’albume con
un cucchiaio di farina, che serve solo da addensante, spalmate il composto
sulla parte infiammata, dopodiché avvolgetela con della pellicola da cucina
oppure con un panno e tenetela tutta la notte. La mattina l’impacco si sarà
indurito e sarà facile staccarlo.
Lavatevi al mattino con acqua tiepida e osservate i risultati sorprendenti.
Potete continuare a usare questo rimedio della nonna per due o tre giorni,
fino a quando la mattina non lo troverete non indurito.

Impacco alle foglie di cavolo


Cosa vi occorre:
alcune foglie di cavolo verza o di cavolo cappuccio

Le foglie di cavolo rappresentano una panacea dimenticata, ma


tradizionalmente usata fin da sempre. Se ne trovano testimonianze storiche
addirittura greche e romane.
Infatti le foglie del cavolo applicate localmente sulla zona malata sono
estremamente efficaci nell’assorbire ed espellere le infiammazioni e le
tossine localizzate all’interno dell’organismo e quindi servono per curare
moltissime patologie: contusioni, distorsioni, mal di schiena, mal di pancia,
dolori mestruali, dolori articolari, infiammazioni della tiroide, tonsilliti,
prostatiti. La foglia di cavolo, applicata come un impacco, agisce
espellendo verso l’esterno le tossine e l’infiammazione. Infatti dopo un po’
di tempo, le foglie applicate diventano scure e puzzolenti, perché hanno

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assorbito tutte le tossine. La completa guarigione si avrà quando le foglie
applicate, dopo alcune ore, non subiranno nessun cambiamento.

Rimedio delle nonne serbe contro il


torcicollo
Cosa vi occorre:
una bottiglia di slivoviz

Questo rimedio tramandato dalle nonne della Serbia per combattere il


torcicollo, è tanto curioso, quanto efficace. Quello che vi serve è una
bottiglia di slivoviz, un’acquavite priva di colore, ricavata dalla
distillazione di un liquido formato principalmente dalla fermentazione delle
prugne. Se non riuscite a trovarlo, una comune grappa anche scadente andrà
benissimo. Immergete un asciugamano nell’acquavite e attorcigliatevelo
attorno al collo. Andate a dormire, riposerete benissimo grazie agli effluvi
alcolici. Il giorno dopo il torcicollo sarà sparito. Mi raccomando, al mattino
fatevi una doccia calda e lavatevi bene per eliminare il forte odore.

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Impacco di origano e vino bianco
contro il torcicollo
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di origano secco
una tazza di vino bianco

Se non volete ubriacarvi con gli effluvi sprigionati dal rimedio delle nonne
serbe, affidatevi alle proprietà dell’origano. Un impacco di quest’erba
officinale è un toccasana anche contro il torcicollo. Fate bollire un
cucchiaio di origano secco in una tazza di vino bianco, poi scolatelo,
mettetelo su una garza, rinchiudetela e appoggiatela sulla parte dolorante
per tutta la notte, alla mattina non avrete più il torcicollo.

Rimedi della nonna contro il giradito


Cosa vi occorre:
un bicchiere con una soluzione di acqua e sale
foglie di erba della Madonna

Che fastidiosi che sono i giradito, e che male! La parte vicino all’unghia si
infiamma, provocando un gran dolore, per farlo passare, intingete il dito
malato in una soluzione di acqua e sale più volte al giorno, tenendo il più
possibile il dito a bagno, fino a guarigione. Lo stesso effetto si avrà

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fasciandosi le dita con le foglie di erba della Madonna (Sedum telephium).

Decotto al sedano contro i geloni


Cosa vi occorre:
5 o 6 gambi di sedano

Il freddo pungente è spesso accompagnato dalla comparsa di geloni sui


piedi e sulle mani. Il rimedio migliore consiste nella prevenzione che si
effettua indossando guanti e calzini caldi, ma a volte i geloni vengono alla
punta del naso o a quella delle orecchie e sono dovuti alla rallentata
microcircolazione dovuta dagli agenti esogeni come il freddo intenso.
Questo decotto al sedano farà riequilibrare la vostra circolazione periferica.
Cuocete 5 o 6 gambi di sedano in mezzo litro d’acqua per almeno un’ora.
Otterrete così un decotto in cui potrete immergere, una volta tiepido, le dita
colpite dai geloni due o tre volte al giorno.

Via i geloni con il rafano

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Cosa vi occorre:
delle fettine di rafano crudo

Un altro rimedio casalingo, usato dalle nonne che abitano in montagna e


che promette la completa scomparsa dei geloni, consiste nello strofinare
sulle zone interessate da arrossamento e gonfiore, delle fettine di rafano
crudo che è una radice di montagna ricchissima di vitamina C e
antiossidanti, dal sapore piccantissimo che aiuta la circolazione grazie alle
sue spiccate proprietà vasodilatatrici. Se i vostri piedi e le vostre mani a
causa della poca irrorazione periferica presentano dei fastidiosissimi geloni,
non lasciate che questa condizione degeneri ma affidatevi a questo efficace
rimedio della nonna. Procuratevi della radice di rafano e tagliatela a fettine,
mettetela su una garza sterile e fasciatevi la parte interessata senza stringere
troppo per non interrompere ancor di più la circolazione. Lasciate agire
questo rimedio per qualche ora ogni giorno per una settimana per attenuare
e poi risolvere completamente il problema.

Rimedio al burro per i bernoccoli


Cosa vi occorre:
del ghiaccio
un po’ di burro

Succede spessissimo di battere la testa contro qualche spigolo, per


esempio quando ci si alza all’improvviso e sotto di noi c’è una maledetta
finestra che abbiamo dimenticato di chiudere o uno sportello della cucina

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aperto che, se non abbiamo tacchi, non raggiunge la nostra altezza.
Insomma, gli incidenti domestici sono in agguato ogni giorno e spesso la
nostra mancanza di attenzione ci procura degli inconvenienti dolorosi.
Quando si batte la testa o qualsiasi altra parte del corpo, per non far
crescere il bernoccolo, mettete subito del ghiaccio e dopo applicate un po’
di burro spalmandolo con delicatezza sulla parte offesa e vedrete che non
verrà né livido né gonfiore.

Ahi! Che botta! Meno male che c’è la


lattuga
Cosa vi occorre:
foglie di lattuga fresche di frigorifero

Se siete cascati o avete battuto da qualche parte e non volete che si


formino lividi, gonfiori o versamenti, intervenite subito con questo impacco
naturale a base di foglie di lattuga fresche di frigorifero schiacciate e messe
sulle parti del corpo interessate da contusioni e distorsioni, ne anticiperanno
la guarigione. Prendete qualche foglia di lattuga e applicatela direttamente
sulla parte offesa, fasciandola con una benda. Aspettate un’ora e rimuovete
l’impacco, la lattuga assorbirà gonfiori e tossine dal vostro corpo. Fate
almeno tre applicazioni al giorno fino a completa guarigione.

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Via i lividi con l’arnica per cavalli
Cosa vi occorre:
pomata all’arnica pura per cavalli

Le proprietà dell’arnica sono miracolose quando si tratta di alleviare


lividi, gonfiori o versamenti e aiuta anche a far passare il dolore. Se vi siete
infortunati, mettete subito sulla parte interessata un po’ di pomata all’arnica
pura, non andate a comprarla in farmacia, perché il principio attivo è molto
basso, acquistatene un vasetto in un negozio per animali ben fornito, dove
vendono la pomata all’arnica per cavalli. Ripetete l’applicazione tre volte al
giorno, fino a guarigione.
L’arnica per cavalli ha una concentrazione pura ed è indicata anche per
situazioni flogistiche, affezioni del nervo sciatico, strappi muscolari e colpo
della strega.

Bistecca cruda o patata per l’occhio


nero
Cosa vi occorre:

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una bistecca o una fetta di carne cruda o una fetta di patata

Quando si ha una contusione che interessa la delicatissima zona


perioculare, i vasi sanguigni subiscono un trauma che si presenta come
un’ecchimosi gonfia, con un accumulo di sangue che crea una colorazione
molto evidente. Questo rimedio tradizionale era molto in voga fra i pugili
del passato, che, per forza di cose venivano spesso esposti a contusioni
perioculari, ma non importa che facciate a pugni, questa zona è talmente
sensibile che anche una piccola contusione può creare dei grossi lividi. Per
assorbire il gonfiore e drenare il sangue accumulato veniva consigliata
l’applicazione di una bistecca o di una fetta di carne cruda che,
adagiandosi perfettamente alla zona interessata, assorbiva l’ematoma. Per
ottenere un effetto immediato, la carne cruda deve essere molto fredda. Se
non avete voglia di guastare una bistecca o se non ne siete provvisti, lo
stesso effetto drenante e assorbente si può ottenere con una semplice fetta
di patata.

Con la banana i lividi se ne vanno


Cosa vi occorre:
la polpa di una banana matura

Se avete subito una contusione ed è comparso un livido, per assorbire il


sangue dell’ecchimosi più velocemente, schiacciate con una forchetta la
polpa di una banana matura e applicate la purea sulla zona interessata,
lasciandola almeno un paio d’ore. L’ecchimosi si riassorbirà naturalmente e

197
noterete una vistosa riduzione del livido. Se l’area del livido è estesa, usate
più banane e ripetete questo trattamento due volte al giorno per tre giorni.

Ragnatele contro le sbucciature


Cosa vi occorre:
una ragnatela pulita

Questo antichissimo rimedio è ancora usato dagli aborigeni che vivono


nell’entroterra australiano ma veniva molto usato in passato nelle nostre
campagne.
Se vi siete procurati un’escoriazione, una piccola ferita o un taglio, per
fermare il sangue, applicate una ragnatela pulita, magari presa da una
pianta. Il potere emostatico della sostanza sericea secreta dai ragni arresta
l’emorragia in pochissimo tempo.

Pronto soccorso con l’aloe vera


Cosa vi occorre:
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una foglia di aloe vera

Fa sempre comodo avere una piantina d’aloe vera in casa. Questa pianta
succulenta ha moltissime proprietà fra le quali la sua rinomata attività
immunostimolante, antinfiammatoria, riparatrice, depurativa e lenitiva.
I rimedi con l’aloe sono molto antichi, come testimoniato da un testo
cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento
nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, in Iraq, databili
attorno al 2000 a.C. ; l’aloe era nota e utilizzata anche presso gli Egizi per i
preparati per l’imbalsamazione, per la cura e l’igiene del corpo e come
cicatrizzante; viene citata anche più volte nella Bibbia, come pianta
aromatica e usata negli unguenti con cui si spalmava il corpo prima della
sepoltura.
L’aloe vera vi servirà per tantissime cose, per esempio, se vi siete
procurati una piccola ferita, passateci sopra il gel contenuto nelle foglie e
guarirà più velocemente ed è anche miracolosa per le scottature da sole o le
piccole ustioni procurate in cucina.

Aglio e olio contro le verruche


Cosa vi occorre:
uno spicchio d’aglio
una goccia di olio di oliva, o l’interno di una buccia di banana o gel di
aloe vera, o uno spicchio di limone fresco, o un batuffolo intriso di aceto

Capita a tutti di prendere le verruche, sulla spiaggia, sui mezzi pubblici, in

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piscina, in palestra, ovunque. Le verruche sono causate da un virus della
famiglia del Papilloma virus e sono molto contagiose: con i rimedi naturali
adatti però si possono curare. L’aglio risulta molto efficace per curare le
verruche. È sufficiente prendere uno spicchio d’aglio, schiacciarlo e
aggiungerci qualche goccia di olio di oliva. La pasta ottenuta verrà
spalmata sulla verruca e coperta con un cerotto, ripetendo l’operazione ogni
volta che il composto si secca. Si possono provare anche altri rimedi
naturali, come l’applicazione dell’interno di una buccia di banana, o
ricorrere al gel di aloe vera oppure massaggiare la verruca con uno
spicchio di limone fresco, o un batuffolo intriso di aceto.

Alleviare il mal di denti con i chiodi di


garofano
Cosa vi occorre:
un po’ di chiodi di garofano o un goccio di tintura madre di chiodi di
garofano

Questo rimedio è veramente antico, però un pochino di sollievo al terribile


mal di denti lo dà.
Quando non c’erano gli analgesici, si sfruttavano le proprietà
antidolorifiche provenienti dall’eugeniolo, contenuto in gran quantità nel
chiodo di garofano. Se il mal di denti si fa sentire, ma non avete trovato
subito posto dal dentista, potete attenuare i sintomi di carie, ascessi e nervi
scoperti masticando dei chiodi di garofano, oppure mettendo giusto un

200
goccio di tintura madre di chiodi di garofano sul dente malato e avrà un
effetto anestetico.

Masticare il cardamomo contro il mal


di denti
Cosa vi occorre:
una capsula di cardamomo

Se avete un attacco di mal di denti o vi sta per spuntare il dente del


giudizio, potete alleviare il dolore masticando una capsula di cardamomo.
Questo rimedio molto usato dalle nonne indiane serve anche per contrastare
l’alito cattivo. Il cardamomo è un anestetico naturale e ha anche proprietà
antisettiche.

Impacco di lattuga contro gli ascessi


dentali

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Cosa vi occorre:
una foglia di lattuga

Gli ascessi sono provocati da una risposta dei globuli bianchi a


un’infezione orale. Un rimedio della nonna contro gli ascessi consiste
nell’impacco di lattuga, questa insalata possiede proprietà
antinfiammatorie e lenitive in grado di sgonfiare l’ascesso. Prendete una
foglia di lattuga e bollitela, fatela raffreddare, strizzatela con le mani e
mettetela direttamente sulla gengiva malata. Fate questo trattamento 4 volte
al giorno per almeno tre giorni e l’ascesso diminuirà.

Sale grosso contro ascessi e


infezioni
Cosa vi occorre:
una manciata di sale grosso

Il comune sale grosso può rivelarsi imbattibile per attenuare gonfiori e


ascessi dovuti alle infezioni. Se sentite che un ascesso si sta gonfiando a
causa di un dente malato, fermate l’infezione e il gonfiore facendo sciacqui
col sale grosso almeno quattro volte al giorno per quattro giorni, vedrete
che l’ascesso diminuirà sgonfiandosi. Se vi ha fatto infezione, per esempio,
un dito di una mano o di un piede, immergete la parte interessata in una
soluzione di acqua calda e sale grosso e tenetela a bagno per una ventina di
minuti. Ripetete quest’operazione almeno tre volte al giorno fino a

202
guarigione. Ricordatevi che la parte lesa non deve sanguinare o avere tagli
troppo estesi o il sale vi procurerà molto bruciore e rallenterà la
cicatrizzazione.

Combattere la congiuntivite con il


bicarbonato di sodio e la camomilla
Cosa vi occorre:
½ cucchiaino di bicarbonato
una bustina di camomilla

La congiuntivite è una comunissima infezione oculare provocata da dei


batteri, ma può insorgere anche per un colpo di freddo preso
inavvertitamente.
Se avvertite un fastidioso bruciore agli occhi, o notate un arrossamento
causato soprattutto da agenti esogeni come freddo e vento, potete
contrastare i primi sintomi della fastidiosissima congiuntivite con degli
impacchi di acqua tiepida, camomilla e bicarbonato di sodio che
rilasseranno i vostri occhi provati e vi faranno ritornare in forma.
Portate a ebollizione l’acqua e versatela in una tazza accuratamente lavata
e sciacquata. Inseritevi la bustina di camomilla. Sciogliete il bicarbonato
nell’infuso e aspettate che raggiunga una temperatura tiepida. Vi ci
vorranno circa dieci minuti. Ora prendete la garza sterile con la punta delle
dita e immergetela. Strizzatela leggermente e usatela per fare degli
impacchi oculari di almeno mezz’ora.

203
Durante gli impacchi, è consigliato distendersi e rilassarsi ascoltando
musica.

Addio all’orzaiolo solo con uno


sguardo
Cosa vi occorre:
una bottiglia di olio extra vergine di oliva

Questo antico rimedio della nonna a metà strada tra le credenze popolari e
i rimedi naturali sembra abbia davvero degli effetti magici, provatelo,
perché funziona davvero.
L’orzaiolo è una comune infezione che colpisce la zona delle palpebre. Si
presenta come un rigonfiamento a livello palpebrale ed è causato
dall’infiammazione delle ghiandole sebacee poste sulle ciglia. Se ne siete
affetti, guardate per qualche secondo, appoggiando l’occhio malato
all’imboccatura di una bottiglia d’olio d’oliva. La spiegazione scientifica
deve essere cercata fra le tante proprietà dell’olio extra vergine di oliva
noto per le sue virtù lenitive, oltre che antibatteriche. Per queste sue
proprietà antidolorifiche viene paragonato all’ibuprofene che è un noto
antinfiammatorio.

204
Via l’orzaiolo e il calazio con la
camomilla
Cosa vi occorre:
una bustina di camomilla

La camomilla calma le irritazioni oculari e quindi cura anche l’orzaiolo e


il calazio (che differisce dal primo per rigonfiamento senza dolore e senza
presenza di escrezione purulenta). Si possono utilizzare i fiori secchi
oppure anche le bustine di camomilla imbevute dopo la preparazione della
bevanda. Applicate la bustina di camomilla intiepidita sull’occhio malato,
stando in posizione sdraiata, lasciate agire per una ventina di minuti.
Ripetete anche 2 o 3 volte al giorno. In alternativa si possono acquistare i
fiori secchi in erboristeria, preparare l’infuso e poi con una garza, un panno
di cotone o un batuffolo d’ovatta inzuppato fare impacchi di almeno 5
minuti più volte al giorno.

Curare l’orzaiolo interno con l’uovo


sodo caldo
Cosa vi occorre:

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un uovo sodo caldo

L’orzaiolo interno è un vero e proprio ascesso che generalmente impiega


più tempo a guarire.
È importante curare subito l’orzaiolo, soprattutto quello interno, adottando
le giuste strategie immediatamente dopo la sua comparsa, perché può
aggravarsi e rendere necessario un intervento chirurgico per svuotare la
cisti. Ma con questo semplice rimedio che sfrutta il calore dell’uovo sodo,
l’ascesso maturerà in fretta e l’orzaiolo andrà via naturalmente. Prendete un
uovo e cuocetelo sodo. Quando ancora è molto caldo ma non ustionante,
ponetelo sull’occhio fino a quando non si raffredda. Dopo poche
applicazioni l’ascesso maturerà facendo fuoriuscire una sostanza purulenta
che brucia, quindi sciacquatela subito e vi sarete liberati del fastidiosissimo
orzaiolo interno.
Questo rimedio con l’uovo sodo caldo è utile tutte le volte che volete far
maturare velocemente un ascesso, eliminando così il dolore, tipo i foruncoli
da depilazione che spesso si creano i parti delicate come l’inguine o il cavo
ascellare.

Curare le bruciature da olio bollente


con un pizzico di farina
Cosa vi occorre:
un pochino di farina

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Capita spessissimo, mentre cucinate, di procurarvi delle bruciature e,
anche se si mette subito la parte bruciata sotto l’acqua gelata o sul ghiaccio,
si formano delle vesciche doloranti che impediscono la nostra normale
manualità. Un ottimo rimedio, soprattutto se ci si è scottati con l’olio della
frittura è applicare sulla parte offesa un pochino di farina. Tenetela tutta la
notte fasciata da una garza che non la opprima e le galle non si formeranno.
Se la galla si è già formata, lasciate la farina sulla bruciatura fino a quando
non ne assorbe tutto il liquido.

Aloe vera contro le ustioni da acqua


bollente
Cosa vi occorre:
una foglia di aloe vera

Se invece vi siete procurati una bruciatura con l’acqua bollente, ricorrete al


gel di aloe vera: prendete una foglia, tagliatela longitudinalmente e
applicate la polpa sulla ferita. Guarirà velocemente. Se non avete una pianta
di aloe vera a portata di mano o siete impossibilitati a tagliarla perché vi
siete bruciati, potete acquistare una bottiglietta di gel di aloe vera biologico
purissima in erboristeria e tenerlo a portata di mano in cucina.

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Tè nero contro le bruciature da forno
e da ferro da stiro
Cosa vi occorre:
una bustina di tè nero

A chi non è mai capitato di bruciarsi con la griglia del forno estraendo una
pirofila o scottarsi col ferro da stiro?
Per questo tipo di ustioni, il rimedio migliore consiste in una bustina di tè
nero. Mettete la bustina in acqua fredda e applicatela sulla zona scottata. Il
tè nero assorbe il calore, alleviando il dolore e promuovendo una
guarigione più rapida.

Pasta al bicarbonato di sodio per le


ustioni
Cosa vi occorre:
un cucchiaio abbondante di bicarbonato di sodio

Se vi siete bruciati cucinando, prendete un cucchiaio abbondante di

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bicarbonato di sodio e stemperatelo con un pochino di acqua. Applicate la
pasta al bicarbonato di sodio sulla scottatura, dopo aver passato la parte lesa
sotto l’acqua fredda o averci messo per qualche minuto, un cubetto di
ghiaccio. Il bicarbonato impedirà alla pelle di formare dolorose galle.

Impiastro di maionese per le


scottature solari
Cosa vi occorre:
un tubetto di maionese fredda di frigorifero

Ogni anno lo stesso problema, siete stati attenti, avete messo la protezione
solare, ma fra un tuffo e l’altro, soprattutto se siete ai primi giorni di
abbronzatura quando la pelle è delicatissima, il sole vi ha ustionato e ora
siete del colore di un’aragosta.
Ebbene, visto che le aragoste si sposano alla perfezione con la maionese,
non vi resta che usarla come una pomata! Questo condimento contiene tutti
elementi che nutrono e proteggono la pelle, alleviando il bruciore della
scottatura. Spalmate un generoso strato di maionese fredda di frigorifero
sulle parti del corpo bruciate e lasciatelo per almeno un’ora. Quando
andrete a lavarvi sotto l’acqua fredda, il colore della vostra pelle si sarà
attenuato, e anche il bruciore!

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Ricotta per le scottature solari
Cosa vi occorre:
una tazza di ricotta o di yogurt

Se il sole vi ha scottato, potete ricorrere a un rimedio naturale, senza


dovervi imbrattare con doposole industriali che potrebbero contenere agenti
ancor più irritanti per la vostra pelle che si trova in una situazione già
particolarmente delicata. Questo rimedio tradizionale è veramente efficace:
lenisce il dolore e il rossore delle scottature solari in poco tempo e nutre la
pelle disidratata dal sole e dal sale. Avete solo bisogno di una tazza di
ricotta o anche più, dipende dalla superficie da trattare. Spalmate un
generoso strato di ricotta fredda di frigorifero sulle parti del corpo bruciate
e lasciatelo per almeno un’ora. Quando andrete a lavarvi sotto l’acqua
fredda, il colore della vostra pelle si sarà attenuato, e anche il bruciore!
Potete fare la stessa cosa anche con lo yogurt.

Aloe vera contro eritemi solari e


scottature

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Cosa vi occorre:
foglie fresche di aloe vera

Un rimedio insuperabile per alleviare rossore e scottature solari e far


passare l’eritema che ne è derivato, consiste nello spalmare il gel di aloe
vera contenuto nelle foglie, direttamente sulla parte da curare. Prendete un
coltello e tagliate longitudinalmente a metà una foglia di aloe vera, in
questo modo scoprirete la sostanza gelatinosa sita all’interno della foglia,
raccoglietela oppure applicateta strusciandola direttamente con la foglia
sulla parte lesa. Lasciate che il gel si secchi all’aria e non sciacquatelo fino
al giorno dopo, anche se l’odore non è proprio piacevole, dovete resistere,
ne vale la pena. Questa sostanza miracolosa lenitiva vi arrecherà
immediatamente sollievo. Dopo poco tempo sarete completamente guariti e
la vostra pelle sarà nutrita e reidratata e soprattutto non più irritata e
arrossata.

Cetriolo rinfrescante contro eritemi


solari e scottature
Cosa vi occorre:
un cetriolo con la buccia
una tazza di yogurt greco intero

Anche questo metodo è molto efficiente e, usando gli stessi ingredienti,


assomiglia allo tzatziki, la famosa salsa greca.

211
Questo rimedio infatti unisce le proprietà rinfrescanti e depurative del
cetriolo a quelle nutrienti e lenitive dello yogurt greco.
Frullate un cetriolo intero con la buccia insieme a una tazza di yogurt
greco intero e applicate generosamente l’impiastro sulle parti scottate.
Avvertirete subito un gran sollievo rinfrescante. Tenete in posa fino a
quando non avrà assorbito troppo calore e poi sciacquate con acqua fredda.
Usate questo fresco doposole casalingo ogni qual volta ne sentite il
bisogno.

Fette di patata per le scottature solari


Cosa vi occorre:
una patata o bucce di banana

Le fette di patata hanno un potere assorbente e lenitivo accentuato, inoltre


sono rinfrescanti. Se la zona da curare non è troppo ampia, potete
appoggiarci le fette di patata sopra. Avvertirete subito un gran sollievo
rinfrescante. Tenete in posa fino a quando non avranno assorbito troppo
calore. Potete anche sostituire le patate con bucce di banana, ma sono
meno rinfrescanti, anche se molto lenitive.

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Bagno lenitivo alla farina di avena
contro le scottature solari
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
una tazza di farina d’avena
un litro di latte

Per dare sollievo alla pelle dopo un bagno di sole, fate un bagno lenitivo
col bicarbonato, latte e avena e ricordatevi di non esporvi al sole per i
giorni successivi.
Immergetevi in un bagno di acqua fredda, a temperatura ambiente o
appena tiepida, a cui avrete aggiunto un paio di cucchiai di bicarbonato di
sodio, una tazza di farina d’avena dalle spiccate proprietà lenitive, e un
litro di latte, nutriente, disinfiammante e protettivo.
Dopo questo bagno calmante e ristoratore potrete delicatamente
cospargervi con un gel di aloe vera.
Darete sollievo alla pelle scottata dal sole.

Addio alla candida con il bicarbonato


di sodio!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

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Avete un fastidiosissimo e imbarazzante prurito nelle parti intime?
Potrebbe essere una banale micosi causata da comunissimi monilia come la
Candida albicans che può essere debellata rapidamente con il bicarbonato
di sodio.
La blanda azione detergente e deodorante del bicarbonato è utile anche per
la quotidiana igiene intima, sia maschile che femminile. In più il
bicarbonato può bilanciare un pH troppo aggressivo, situazione
riscontrabile soprattutto nelle donne, che per natura hanno nelle parti intime
un grado di acidità fisiologico.
Il bicarbonato può essere un valido alleato contro fastidiose irritazioni
genitali, per combatterle riempite il bidet con acqua tiepida in cui avete
disciolto un cucchiaio di bicarbonato di sodio, poi lavatevi e sciacquatevi
accuratamente. Asciugatevi tamponando con carta assorbente usa e getta.
Noterete immediatamente una sensazione di freschezza e di sollievo.
Per le lavande vaginali usate mezzo litro di acqua bollita e un cucchiaio di
bicarbonato. Ricordatevi di indossare biancheria intima pulita
rigorosamente di cotone e di colore bianco, per non creare un microclima
favorevole alla proliferazione di germi, batteri e funghi.

Le emorroidi passano subito con


l’aloe vera
Cosa vi occorre:
una foglia di aloe vera

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Questo antichissimo metodo per combattere le comuni e dolorose
emorroidi è davvero efficace ed è un valido alleato per lenirne i dolori in
pochissimo tempo.
In caso di emorroidi interne acute, alleviare subito il dolore e il gonfiore è
quello che tutti sognano. Procuratevi una foglia di aloe vera, spellatela
eliminando bene le spine e fatela penetrare a contatto con le emorroidi.
Tenetela tutta la notte e il giorno dopo sarà tutto magicamente sparito.
Per i fastidi provocati dalle emorroidi più esterne, potete fare anche più
volte al dì delle applicazioni con il gel ricavato da questa pianta fresca,
tagliando longitudinalmente con un coltellino la foglia ed estraendo la
sostanza gelatinosa all’interno, per poi spalmarla sulla parte interessata ogni
volta che ne sentite la necessità. Come regola generale, se soffrite di
emorroidi, ricordatevi di non mangiare cibi irritanti, troppo conditi o
piccanti, evitate quindi il peperoncino per qualche giorno perché è
vasodilatatore e preferite una dieta a base di frutta, verdure, olio di oliva e
pasta per aumentare la fibra del vostro intestino e rendere l’evacuazione il
meno dolorosa possibile.

Via i vermi con il prezzemolo!


Cosa vi occorre:
un ciuffo di prezzemolo o uno spicchio d’aglio

Questo rimedio era molto in uso in passato nelle campagne, quando


prendere gli ossiuri, soprattutto per i bambini era molto più comune di ora,

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anche se è ancora molto facile avere almeno una volta nella vita una noiosa
infestazione di questi parassiti. Per eliminare ossiuri, ascaridi e vermi
intestinali, in passato veniva infilato nel retto un ciuffo di prezzemolo o
uno spicchio d’aglio dalle note capacità antielmintiche. Se volete liberarvi
dai parassiti con un metodo rétro che sembra però molto efficace, usate
questo rimedio.

Addio cistite e infezioni del tratto


urinario con il bicarbonato e il
cranberry
Cosa vi occorre:
un bicchiere abbondante di succo di cranberry
una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio

Le fastidiose e recidive infezioni del tratto urinario come la cistite,


limitano i nostri impegni quotidiani e incidono negativamente sul nostro
benessere, essendo spesso ricorrenti. Un bicchiere di succo di cranberry e
bicarbonato di sodio ha l’effetto di una barriera protettiva contro le
infezioni del tratto urinario. Il bicarbonato ha la proprietà di alcalinizzare
l’acidità dell’urina e quindi è utile per contrastare l’impianto di batteri
patogeni, il cranberry (Vaccinium macrocarpon) invece, è largamente usato
in fitoterapia in forza delle sue spiccate qualità terapeutiche che riguardano
in particolare proprio le infezioni delle basse vie urinarie. È usato da
sempre in modo molto efficace in casi di cistite e apporta all’organismo

216
proantocianidine che fungono da strato molecolare protettivo, respingendo
l’adesione dei batteri patogeni degradandoli a innocui simbionti. La
sinergia dei due componenti è di grande aiuto per le infezioni delle vie
urinarie. Appena avvertite i classici sintomi della cistite, o desiderate
prevenirla, ogni mattina bevete un bicchiere abbondante di succo di
cranberry, in cui avrete disciolto una punta di cucchiaino di bicarbonato
di sodio. Se invece state intervenendo durante la fase acuta bevetene,
durante l’arco della giornata, almeno due bicchieri e comunque idratatevi
molto anche con abbondante acqua non gassata, in questo modo eliminerete
più facilmente le tossine e avvertirete meno bruciore.

Acqua di cipolle contro le coliche


renali
Cosa vi occorre:
2 kg di cipolle

I calcoli renali sono dolorosissimi e, quando non c’erano gli analgesici, si


adoperava questo rimedio della nonna che serviva per ripulire i reni,
aiutando contemporaneamente a espellere i calcoli.
Può capitare di trovarsi in situazioni estreme dove non si ha accesso a
farmaci e dottori, ma le coliche renali non aspettano, possono arrivare in
qualsiasi momento e non dare pace, anzi, sono davvero una tortura.
Per risolvere questo problema, affidatevi al forte potere diuretico delle
cipolle. Prendete 2 kg di cipolle, bianche o rosse, fatele a tocchetti e

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mettetele a bollire in acqua, versata fino a coprirle completamente nella
pentola e abbondando di due dita. Bollite a fuoco lento fino a quando non si
ammorbidiranno. Filtrate il liquido ottenuto e bevetelo in tutto l’arco della
giornata, possibilmente caldo o tiepido.
Potete anche mangiare le cipolle scolate, sono piene di vitamine e
minerali. Ripetete questo trattamento più volte al giorno, fino a quando non
vi libererete dal dolore o dai maledetti calcoli.
Ricordatevi che, se soffrite di calcolosi o di renella, dovreste bere sempre
acqua minerale o filtrata, soprattutto se abitate in zone dove
l’approvvigionamento idrico proviene da un acquedotto che eroga acqua
dura e quindi con un’alta percentuale di calcare.

Via i calcoli renali con il prezzemolo!


Cosa vi occorre:
un ciuffo di prezzemolo

Il prezzemolo è un diuretico che purifica il sangue e accelera


l’eliminazione delle tossine, riduce la frequenza cardiaca e abbassa la
pressione sanguigna, mantiene l’alito fresco e aiuta anche contro i calcoli
renali. Basta fare un decotto con un ciuffo di prezzemolo, aggiungere un
po’di miele e berlo più volte al giorno. Perché abbia un effetto diuretico
forte cercate di berne almeno 4 bicchieri al giorno o fino a quando non
avrete espulso i calcoli.

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Mestruazioni in ritardo… cosa fare
Le mestruazioni non arrivano e non avete certo pianificato una
gravidanza? Siete attanagliate dall’ansia e le aspettate con trepidazione?
Sappiate che molto spesso è proprio lo stress a provocare ritardi nel ciclo
anche di molti giorni o mesi. Se avete già appurato che non siete in attesa di
un bambino, ma le mestruazioni continuano a farsi attendere, c’è un
rimedio della nonna antichissimo che serve ad accelerare la comparsa del
ciclo ed è davvero facilissimo, perché consiste in un semplice massaggio e
quindi non ha assolutamente nessuna controindicazione. Sedetevi sul letto a
piedi nudi e massaggiatevi le caviglie eseguendo movimenti circolari con
entrambe le mani, con un movimento rotativo, come se doveste svitarle,
prima in senso orario, poi in senso antiorario. Proseguite il massaggio per
almeno una decina di minuti, facendo una delicata pressione, in questo
modo stimolerete la circolazione e il giorno dopo vedrete che arriverà
l’agognato ciclo. Un altro metodo per stimolare l’arrivo del ciclo consiste
nel fare lunghi bagni in acqua molto calda.

Tisane, noci, mandorle e pistacchi


contro i dolori mestruali
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Cosa vi occorre:
½ cucchiaino di curcuma
una bustina di camomilla
un pugno di noci, mandorle e pistacchi

Molte donne, durante il ciclo mestruale, accusano una sintomatologia


molto intensa che interferisce negativamente con le normali attività
quotidiane e, di conseguenza, con la qualità della vita. Alle prime
mestruazioni poi i crampi possono manifestarsi in modo più violento poi,
con l’età, il dolore si attenua un pochino.
Alcuni alimenti equilibrano l’apporto di magnesio e apportano anche
antiossidanti e vitamina E, come la frutta secca e possono essere un aiuto
concreto a questi fastidi mensili che accompagnano molto spesso le
mestruazioni. Quando dovete superare questo periodo critico, anche
emotivamente, coccolatevi con tisane calde di curcuma e camomilla e, per
sentirvi ancora meglio, introducete nella vostra dieta tanta frutta secca
salutare e appagante come noci, mandorle e pistacchi.

Decotto di alloro e miele contro il


nervosismo da mestruazioni
Cosa vi occorre:
quattro foglie di alloro fresco
un cucchiaino di miele

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Questo metodo per rilassarsi durante il periodo premestruale e anche per
alleviare il malessere e i dolori causati soprattutto dai primi giorni del ciclo,
ha una storia antichissima perché si tramanda addirittura dall’antica Grecia.
A quell’epoca non esistevano farmaci analgesici e le donne in età fertile
dovevano affrontare i vari fastidi dovuti alle mestruazioni unicamente con
metodi naturali. L’alloro ha moltissime proprietà: è rilassante e favorisce il
sonno soprattutto in chi soffre di insonnia, calma il nervosismo, lo stress e
lenisce la sindrome premestruale e i dolori mestruali, inoltre, essendo
astringente, è anche indicato in caso di diarrea, è veramente una pianta
mandata dagli dei!
In quei giorni delicati, quando avvertite l’arrivo del ciclo, fatevi un decotto
con alloro e miele mettendo quattro foglie di alloro fresco in acqua bollente
e lasciandolo in infusione per una decina di minuti. Versate il decotto in
una tazza, se è necessario riportatelo a una temperatura elevata ma bevibile,
e assumetelo a lunghe sorsate, dolcificandolo con un cucchiaino di miele.
Bevetene almeno due tazze al giorno, per tutta la durata del ciclo mestruale,
fino a quando non sarà finito. Avvertirete subito una sensazione di
benessere e tutto il nervosismo se ne andrà.

Via la nausea con i capperi!


Cosa vi occorre:
tre capperi o acciughe conservate sotto sale

La nausea è un disturbo fastidiosissimo che può essere provocato dal


semplice mal di macchina o di mare, dai primi mesi di gestazione, oppure

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da indigestioni, labirintiti o giramenti di testa.
Vi sono moltissimi rimedi, ma quello più efficace consiste nell’ingerire
almeno tre capperi conservati sotto sale e la nausea, come per incanto,
sparirà all’istante. Lo stesso effetto, se non avete i capperi, lo potete
ottenere con le acciughe sotto sale, ma se dovete portarvele in borsetta,
non sono così pratiche come un barattolino di capperi salati. Il sale è
l’elemento che rimette a posto lo stomaco, quindi, se soffrite di pressione
alta e non potete proprio esagerare con il sale, provate con gli altri rimedi
qui consigliati.

Viaggiate sereni con il prezzemolo


Cosa vi occorre:
un ciuffo di prezzemolo

Un altro rimedio efficace contro il mal d’auto e il mal di mare è annusare


profondamente un ciuffo di prezzemolo. Il suo profumo intenso agirà sugli
impulsi dati dal cervello allo stomaco, impedendovi di vomitare.

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Salpate tranquilli con lo zenzero!
Cosa vi occorre:
un po’ di pezzetti di zenzero fresco già sbucciati

Questo è un antico rimedio dei marinai malesi e funziona davvero poiché


combatte anche il vomito prieto, come diceva Salgari. Se dovete imbarcarvi
e sapete già che per voi il viaggio sarà un inferno, anche se il mare è liscio
come l’olio, perché voi soffrite terribilmente di mal di mare, godetevi il
viaggio portandovi in tasca un po’ di pezzettini di zenzero fresco già
sbucciati oppure disidratati al naturale. Fra le sue innumerevoli proprietà
infatti, lo zenzero ha quella di essere un anti emetico ad azione immediata.
Appena avvertite un vago senso di nausea ingeritene un pezzo e il fastidio
sparirà dopo un attimo! Continuate a sbocconcellarlo per tutto il viaggio e
vedrete che d’ora in poi ve lo porterete sempre appresso. Questo rimedio
comunque è efficace contro qualsiasi tipo di nausea.

Il bicarbonato di sodio come


antiacido e digestivo
Cosa vi occorre:
una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio

L’uso più conosciuto e classico del bicarbonato di sodio è quello

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destinato a combattere l’acidità di stomaco e il reflusso gastrico. È anche un
ottimo digestivo da usare quando avete mangiato troppo cibi
indiscutibilmente pesanti e difficili da digerire.
Aggiungete un pizzico di bicarbonato a un bicchiere d’acqua e bevetelo
per migliorare l’acidità di stomaco e la cattiva digestione. L’effetto, come
noterete dagli sbuffetti provocati, è praticamente immediato.

Il bicarbonato di sodio come emetico


naturale
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Se avvertite l’urgenza di liberare lo stomaco da sostanze tossiche, cibi


avariati o semplicemente dovete sfogare una nausea causata da indigestioni
o dal troppo bere, potete indurre naturalmente il vomito con l’aiuto del
bicarbonato di sodio. Sciogliete un cucchiaio di bicarbonato in un bicchier
d’acqua tiepida, state vicini a un recipiente dove poter svuotare lo stomaco,
bevete la miscela dal sapore non certo gradevole e vedrete che avrà un
effetto liberatorio immediato.

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Semi di finocchio contro il gonfiore
addominale
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di semi di finocchio e zucchero grezzo

Questo antico rimedio è molto usato in India. Infatti è possibile che a


volte, alla fine di un pasto al ristorante indiano, vi offrano, da un’elegante
scatola intarsiata, un miscuglio di semi di finocchio e zucchero grezzo o
dei confettini colorati fatti da semi di finocchio ricoperti di zucchero.
I semi di finocchio neutralizzano gli acidi dello stomaco e favoriscono la
digestione. L’azione digestiva è aumentata dallo zucchero e, per la pancia
gonfia, non c’è niente di meglio che le proprietà di assorbimento
carminativo tipiche dei semi di finocchio. Se avete difficoltà a digerire un
pasto particolarmente pesante, o siete soggetti a flatulenza cronica, questo
rimedio naturale vi farà sicuramente sentire meglio, giovando anche al
vostro umore e alla vostra silhouette.

Tisana di alloro contro il meteorismo


Cosa vi occorre:
4 foglie di alloro

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una scorzetta di limone
un cucchiaio di miele

L’alloro è la pianta del successo e della gloria ed era sacra al dio Apollo.
Fumigazioni di miscele con foglie di alloro venivano bruciate per
l’Oracolo di Delfi.
Le foglie di alloro erano anche usate come simbolo di potere e di vittoria,
intrecciate a mo’ di ghirlanda, nell’antichità e nel Medioevo e venivano
impiegate dagli speziali addirittura in medicamenti usati contro la peste,
insieme al timo e altre erbe aromatiche fresche.
Questo rimedio della nonna in realtà affonda le radici in un passato
antichissimo dove si pensava che questa pianta, considerata anche magica,
inducesse sogni profetici e che dei rametti di alloro posti su un malato, ne
affrettassero la guarigione. L’alloro comunque ha moltissime proprietà
riconosciute anche dalla medicina moderna e questo infuso rilassa i nervi,
allevia i dolori mestruali, favorisce la digestione ed evita anche il
meteorismo. Prendete quattro foglie di alloro e bollitele per almeno un
quarto d’ora con una scorzetta di limone. Fate intiepidire appena,
aggiungete un cucchiaio di miele e sorseggiate l’infuso caldo, molti fastidi
spariranno, compreso il meteorismo.

Infuso digestivo allo zenzero e lime


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di succo di zenzero
un cucchiaino di succo di lime

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Lo zenzero è un rizoma dalle molte virtù, è un ottimo eupeptico e
antiemetico, ha proprietà antiossidanti, detossinanti, stimolanti ed è efficace
contro la cefalea e le nausee.
È stato riscontrato il suo effetto protettivo contro le gastriti perché le
proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscono alleviando i sintomi
dell’infiammazione della mucosa gastrica.
Ha inoltre proprietà carminative e spasmodiche. Se avete problemi di
digestione, provate questa tisana allo zenzero e succo di lime, fa bene ed è
ottima. Estraete dallo zenzero un cucchiaio di succo, schiacciandolo o
grattugiandolo, mettete il succo in una tazza di acqua calda e aggiungete un
cucchiaino di succo di lime, se non ce l’avete, va bene anche il comune
succo di limone. Se volete potete dolcificare l’infuso digestivo con un
cucchiaino di miele.

Frullato all’ananasso, finocchio e


zenzero detox
Cosa vi occorre:
½ ananasso
un lime
un finocchio medio
un pezzettino di cinque centimetri di zenzero fresco sbucciato

Se avete bisogno di un frullato buonissimo, che sia in grado di ripulirvi

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dalle tossine accumulate, drenare i liquidi in eccesso e farvi sentire più
leggeri, provate a bere per una settimana questo ottimo frullato detox, fatto
da mezzo ananasso, un lime, un finocchio medio e un pezzettino di cinque
centimetri di zenzero fresco sbucciato. Vi sentirete meglio al primo sorso,
più idratati, remineralizzati e rivitaminizzati! Infatti l’ananasso è una
bromeliacea con forti poteri diuretici e disintossicanti ed enfatizza i poteri
dello zenzero, del lime e del finocchio. L’ananasso è caratterizzato dal suo
contenuto di vitamine C, B1, B6, bromelina (che è una sostanza
antinfiammatoria con proprietà antitrombotiche, antiedematose e
fibrinolitiche) acido folico e minerali come sodio, potassio, calcio,
magnesio, manganese e ferro.
Se bevete regolarmente per una settimana questo buonissimo frullato, ne
gioverà la vostra salute e il vostro aspetto sarà più radioso. Tagliate a
tocchetti tutti gli ingredienti , dopo averli lavati e sbucciati, frullate e bevete
sorsi di salute!

Rimedio ayurvedico degli yogi alla


curcuma
Cosa vi occorre:
PER LA PASTA DI CURCUMA
una tazza di acqua
½ tazza di polvere di curcuma
½ cucchiaino di pepe nero appena macinato
PER IL LATTE D’ORO

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un cucchiaino di pasta di curcuma
una tazza di latte di avena
½ cucchiaino di olio vegetale o di ghee (burro chiarificato)

Questo rimedio alla curcuma è antichissimo e proviene dalla tradizione


ayurvedica indiana usata dagli yogi. L’assunzione costante di questo latte
dorato assicura benefici a tutto il corpo, soprattutto alle giunture e risolve i
problemi reumatici proteggendo l’intero organismo. Dovete seguire due
passaggi: fare la pasta di curcuma, da tenere pronta e poi la bevanda
magica, il latte d’oro. Ricordatevi che la curcumina, potentissimo
antiossidante, si attiva con la piperina e anche con una sostanza grassa,
quindi non potete rinunciare a nessun ingrediente, ma per trarre benefici dal
latte dorato, dovete seguire alla lettera la ricetta.
Per fare la pasta di curcuma mettete a scaldare, senza bollire, l’acqua in un
pentolino, aggiungete la curcuma in polvere e il pepe nero macinato e
scaldate a fuoco lento per pochi minuti fino a formare una pasta omogenea.
Potrete conservare la pasta dorata in un barattolo di vetro a chiusura
ermetica per 3 settimane, così l’avrete pronta per preparare la vostra
bevanda miracolosa.
Prendete un pentolino e mescolate a fuoco dolce la pasta di curcuma con il
latte vegetale, aggiungendo un elemento grasso (olio o burro) necessario,
insieme al pepe, per il miglior assorbimento dei principi attivi contenuti
nella spezia.
Non dovete mai raggiungere l’ebollizione che distruggerebbe le più
preziose proprietà organolettiche della curcuma.
Versate il latte d’oro in una tazza e aggiungete un’altra spolveratina di
pepe macinato.
Ne risulterà una bevanda confortante, gradevole al palato e di un brillante
color oro.
Assumetene una tazza ogni sera per 40 giorni di seguito e i risultati
saranno sorprendenti.

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Come rimuovere facilmente schegge
e spine dalle dita
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di bicarbonato di sodio

A volte, mentre si è impegnati in lavori di bricolage e giardinaggio, può


capitare di ferirsi con spine e schegge che si insinuano nelle dita e sono
difficili da rimuovere. Tenete a portata di mano del bicarbonato di sodio,
vi servirà. Se avete una scheggia in un dito, fate una miscela di acqua calda
e bicarbonato per facilitare la rimozione di questi corpi estranei. Lasciate la
zona interessata a bagno per dieci minuti e schegge e spine saranno più
facilmente rimovibili.

Lenire le punture di insetto con i


rimedi naturali
Cosa vi occorre:

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un cucchiaino di bicarbonato di sodio, del basilico fresco o dell’erba
limoncina

Vi sono molti rimedi della nonna per lenire le punture di insetto, una pasta
al bicarbonato è d’aiuto per alleviare il dolore e il prurito dovuto alle
punture di insetto o ai morsi di ragno. Potete usare questo semplice rimedio
di emergenza anche per i bambini.
Mescolate un cucchiaino di bicarbonato con po’ di acqua calda fino a
formare una pasta densa. Spalmate delicatamente l’impasto ottenuto sulla
puntura e lasciate agire per qualche minuto.
Poi sciacquate bene con acqua calda e noterete sollievo. La miscela si
rivela utile anche per espellere eventuali pungiglioni. Vi sono tanti altri
rimedi della nonna efficaci e naturali per lenire le punture di insetto: è utile
sfregare sulla zona del basilico fresco o dell’erba limoncina e poi bagnare
appena con un poco di olio di oliva.

Rimedio della nonna per lenire le


punture di vespa
Cosa vi occorre:
una chiave

Se vi ha punto una vespa e non volete che si presenti il gonfiore sulla parte
lesa, appoggiateci subito sopra una chiave, questo rimedio della nonna, per
quanto strano, funziona davvero!

231
Erba della Madonna per lenire le
punture di zanzara
Cosa vi occorre:
una foglia spellata di erba della Madonna

Quest’erba, chiamata anche di San Giovanni, dalle foglie cicciottelle e le


belle infiorescenze rosa acceso, cresce spontaneamente sui muri e nei
campi, ma è bene tenerne sempre una pianta in casa o in giardino perché ha
proticamente le stesse proprietà dell’aloe vera. Infatti le sue foglie
contengono un gel lenitivo e cicatrizzante. Un rimedio molto comune, che
sa ogni nonna, è far passare immediatamente il prurito dato dalle punture di
zanzara applicando una foglia, spellata, di erba della Madonna sulla parte
colpita. Provate e noterete che gonfiore e prurito spariranno all’istante. Un
vero miracolo!

Che dolore le meduse!


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Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio o aloe vera o crema alla calendula

Le meduse sono invertebrati la cui comparsa risale a 650 milioni di anni


fa, forniti di micidiali tossine che servono a catturare le prede o a
difendersi.
Le meduse sono anche la maledizione di chi ama fare i bagni in mare a
causa dei loro tentacoli urticanti a causa dei quali prima o poi, ci si becca
una puntura! Vi sono molte specie di meduse anche in Italia che vanno da
quelle meno irritanti a quelle dolorosissime. Incappare in una medusa non è
mai un’esperienza piacevole, ma si può lenire il dolore con qualche rimedio
efficace. Intanto è importante sapere cosa non fare: non grattatevi, non
strofinatevi mai con la sabbia la parte colpita per non rompere ancor di più
le capsule di veleno e state lontani dal sole dopo la puntura. Se vi punge
una medusa, non andate nel panico e cercate di rimanere fermi in modo da
non favorire la circolazione del veleno nell’organismo. Lavate la parte
colpita con acqua di mare, e mai con acqua dolce, senza toccare l’ustione
con le mani per eliminare, diluendole, le tossine urticanti poi passate di
taglio sulla parte ferita una tessera di plastica, come una carta di credito,
oppure la parte non tagliente della lama di un coltello. Un lavaggio con
acqua e bicarbonato di sodio può risultare utile, in quanto lenitivo. Inoltre
è consigliabile coprire sempre la zona colpita mediante una garza,
soprattutto se si è in spiaggia, in modo tale da non far penetrare sabbia e
altri elementi nella ferita.
Tra i rimedi naturali più adatti c’è l’applicazione di gel di l’aloe vera che è
anche utilizzato spesso come rimedio contro ferite e ustioni. Per trovare
sollievo è possibile applicarne un velo sulla parte del corpo colpita dalla
medusa e lasciare asciugare. Anche la calendula è un buon rimedio
omeopatico poiché presenta le stesse caratteristiche dell’aloe vera con la
differenza però che la crema a base di calendula ha una consistenza più
ricca e dunque impiega un tempo maggiore per asciugarsi.
Infine i marinai consigliavano di urinare sopra la puntura di medusa però
questo rimedio non è facile da eseguire da soli, né sulla spiaggia.

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Fate invece sempre il bagno con la maschera, avrete maggior possibilità di
evitarle.

Niente cicatrici con il miele!


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di miele

Questo è un rimedio della nonna efficacissimo che risale alla notte dei
tempi e che si basa sulle proprietà antisettiche, lenitive e cicatrizzanti del
miele. Se vi siete fatti tagli o escoriazioni, mettete sulla ferita del miele
ripetendo l’operazione una volta al giorno fino a guarigione. Questo
metodo impedirà il formarsi di cicatrici visibili e soprattutto di far infettare
la ferita. Se invece siete stati a contatto con l’acqua di mare e non vi siete
sciacquati subito con un po’ di acqua dolce, la cicatrice resterà indelebile.

Guarire l’herpes labiale con la vodka


e il limone
234
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di vodka con un cucchiaino di succo di limone

Le fastidiose e dolorose vescichette provocate dall’infezione dell’herpes


labiale (Herpes simplex) possono guarire più rapidamente con dei rimedi
naturali che non presentano controindicazioni o effetti collaterali di nessun
genere. Bastano delle semplici applicazioni di una miscela formata di
vodka e limone. Questi ingredienti sono astringenti e disinfettanti e
agiscono seccando le fastidiose vescichette e promuovendo la formazione
di crosticine, contenendo così la propagazione del virus. L’applicazione del
rimedio casalingo provoca, a causa degli ingredienti che hanno proprietà
disinfettanti, un breve ma sopportabile bruciore.
Mescolate in una ciotolina o in un bicchiere un cucchiaino di vodka con
un cucchiaino di succo di limone. Con le dita accuratamente deterse
applicate picchiettando la vostra medicina naturale sulla parte dolente e
lasciate asciugare senza risciacquare. Ripetete l’operazione almeno tre volte
al giorno. Prima di andare a dormire, spalmate generosamente la parte
interessata. Il vostro herpes guarirà più in fretta, si seccherà e non si
propagherà.

Il latte contrasta gli avvelenamenti


Cosa vi occorre:
un bel bicchiere di latte

Questo rimedio della nonna è molto utile in caso di avvelenamento. Se

235
siete stati troppo a contatto con sostanze tossiche, come ammoniaca,
candeggina, cere alla trementina per i mobili, vernici o smalti e avvertite il
classico capogiro da avvelenamento, ripulitevi con un bel bicchiere di latte,
e state all’aria aperta per respirare meglio. Vi sentirete meglio e il latte
depurerà subito il vostro organismo da tutte le sostanze tossiche che avete
respirato. Comunque, prima di avvertire i sintomi da avvelenamento, se
dovete effettuare pesanti lavori di pulizia o di restauro utilizzando sostanze
tossiche, ricordatevi di non mescolarle insieme perché possono provocare
reazioni chimiche gravissime, e, se proprio le dovete usare, proteggetevi le
vie respiratorie con un foulard di cotone o con una mascherina chirurgica.

Infuso per la pressione alta al


biancospino, pepe di Giamaica e
curcuma
Cosa vi occorre:
una punta di cucchiaino di curcuma
un cucchiaino di bacche di biancospino schiacciate
un cucchiaino di foglie e fiori di biancospino tritati
un pizzico di pepe di Giamaica
succo di limone

Se soffrite di pressione alta, ricordatevi di limitare al massimo i cibi salati


e ricchi di colesterolo e, invece di prendere farmaci ricchi di
controindicazioni, se i valori pressori sono moderatamente alti, tenete la

236
vostra pressione arteriosa sotto controllo con una dieta equilibrata, ricca di
fibre e movimento accompagnati da questo infuso potentissimo da prendere
una volta al giorno. Le proprietà del biancospino sono particolarmente
sorprendenti per abbassare la pressione. Se l’avete davvero troppo alta,
oltre a questo infuso, assumete anche i farmaci, ma prima consultate un
naturopata.
Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnere il fuoco e mettere in infusione
per qualche minuto gli ingredienti. Filtrate e bevete una tazza di questa
tisana cardiotonica ed efficace contro la pressione alta la sera prima di
andare a dormire.

Rimedi della nonna contro la


pressione bassa
Cosa vi occorre:
liquerizia o parmigiano reggiano, acciughe e capperi sotto sale

Se invece soffrite di abbassamenti di pressione, accompagnati da capogiri,


astenia e, nei casi più eclatanti, da svenimenti, vi sono dei semplicissimi
rimedi della nonna che fanno immeditatamente rialzare la pressione
sanguigna a livelli normali. Per esempio, mangiate liquerizia, questa radice
ha il potere di innalzare la pressione, oppure ingerite cibi salati, come
parmigiano reggiano, acciughe e capperi sotto sale, appena vi sentite
deboli, dopo qualche minuto il vostro corpo risponderà, facendovi passare
ogni debolezza e capogiro. Se soffrite spesso di abbassamenti di pressione,

237
portatevi sempre dietro una scatolina con dei pezzetti di liquerizia
purissima, oppure una semplice bustina di sale da mettere sotto la lingua.

L’aglio regola naturalmente la


pressione
Cosa vi occorre:
due spicchi d’aglio crudo

L’aglio è un grande alleato della nostra salute e in qualsiasi parte del


monde troverete rimedi della nonna con i suoi svariati impieghi. In questo
caso è consigliato come un naturale regolatore della pressione sanguigna.
Sia che soffriate di pressione alta che di pressione bassa, un rimedio
naturale per regolarla è assumere almeno due spicchi d’aglio crudo al
giorno. Questo bulbo ha molti poteri curativi fra i quali regolare appunto la
pressione sanguigna. Se questo rimedio naturale vi procura altri
inconvenienti come l’alitosi, rinfrescatevi la bocca con un chicco di caffè o
masticando qualche foglia di menta.

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Il peperoncino fa buon sangue!
Cosa vi occorre:
del peperoncino

Il peperoncino è un ottimo vasodilatatore che aiuta a mantenere in stato


ottimale il sistema cardiocircolatorio, proteggendolo dalle malattie e
abbassando i valori pressori del sangue. Quindi il consiglio della nonna è di
mangiare sempre piccante!

Vari rimedi della nonna contro il


singhiozzo
Ecco di nuovo il singhiozzo! Che noia! Il fastidioso singhiozzo è
determinato da una contrazione involontaria del nervo frenico che controlla
il diaframma, questo stimolo viene trasmesso al muscolo provocando
sussulti insistenti per l’occlusione della glottide.
A volte il singhiozzo è dovuto a posizioni sbagliate, all’aver mangiato o
bevuto troppo rapidamente, oppure all’ingestione di cibi particolarmente
piccanti.
Tutti i rimedi descritti si avvalgono di consigli per rilassare il diaframma.
Sono tanti i rimedi popolari per far smettere di singhiozzare. Si possono
bere sette sorsi d’acqua trattenendo il respiro, si può bere tenendo la testa e
il busto all’ingiù, si può prendere uno spavento, nelle campagne alcune
nonne dicono che il singhiozzo passa se si sputa tre volte a sinistra.

239
Un rimedio efficace e semplicissimo è provocare l’apnea, stando il più
possibile senza respirare, tappandosi anche il naso. Fra i vari rimedi colorati
dal folclore, ma che funzionano davvero, c’è quello di prendere un bicchier
d’acqua e, stando dritti in piedi, far calare nel liquido lentamente un coltello
a braccia tese, concentrandosi nel guardarlo fisso. Quando la punta del
coltello toccherà la fine del bicchiere, il singhiozzo sarà svanito. Un
rimedio delle nonne bolognesi è quello di farsi fare una domanda: “cosa c’è
dentro il pozzo?” e mentre si pensa alla risposta, il singhiozzo,
miracolosamente, se ne va. Provate tutti i rimedi della nonna contro il
singhiozzo e decidete quello più adatto per voi.

240
I RIMEDI DELLA NONNA IN
CUCINA

241
Rendere più morbidi i legumi col
bicarbonato
Cosa vi occorre:
un pizzico di bicarbonato di sodio

Se avete dei legumi secchi e desiderate rendere più morbida la buccia, che
spesso rimane coriacea e poco digeribile, metteteli sul fuoco e aggiungete
all’acqua di cottura giusto un pizzico di bicarbonato di sodio. Avrete dei
legumi più digeribili e con la buccia morbidissima. Se li volete anche più
saporiti, aggiungete all’acqua una foglia di alloro, uno spicchio d’aglio, da
togliere entrambi a fine cottura, dei grani di pepe nero, un rametto di salvia
e uno di rosmarino freschi.

Carciofi brillanti con un pizzico di


farina
Cosa vi occorre:
un pizzico di farina

I carciofi sono una primizia buonissima e piena di elementi nutritivi,


hanno un’azione depurante, fanno bene al fegato e apportano un’ingente
quantità di fibre e vitamine. Ma quando li tagliamo, ancor prima di sfiorare
la padella, si ossidano, diventano subito scuri dando all’ortaggio un aspetto

242
poco appetitoso. Se volete mantenere il colore naturale dei carciofi,
preparate una ciotola di porcellana piena d’acqua fredda e aggiungete un
pizzico di farina, poi, via via che li tagliate, tuffateli nell’acqua,
manterranno il loro colore brillante e non si anneriranno. Alla fine scolateli
e procedete con la cottura che preferite.

Non far annerire i carciofi con il


limone
Cosa vi occorre:
il succo di un limone

Questo trucco è un classico e serve per contrastare l’ossidazione dei


carciofi, sia che li preferiate mangiare cotti, oppure se il volete presentare in
tutta la loro bellezza per un gustoso pinzimonio. Mentre li pulite basterà
tuffarli in una ciotola di acqua acidulata, ovvero acqua fredda in cui avrete
strizzato un limone. Per mantenerli brillanti da crudi, quando li scolate,
metteteli nella ciotola del pinzimonio, irrorandoli ulteriormente con un
pochino di succo di limone appena spremuto.

243
Conservare cipolle e patate con un
sacchetto di carta
Cosa vi occorre:
un sacchetto di carta

A volte succede che, se non consumate subito, le cipolle e le patate,


attirate dalla luce continuano baldanzose la loro crescita vegetativa,
riempiendosi di germogli che possono alterare anche le loro proprietà
nutritive e risultare, soprattutto nel caso delle cipolle, anche poco digeribili.
Se desiderate ortaggi ipogei sempre freschi, conservateli in un sacchetto di
carta pulito, magari riciclando quello del pane, al riparo dalla luce e in un
luogo fresco e asciutto. Questo rimedio si addice anche all’aglio che può
essere conservato in un sacchetto di carta o in un barattolo di coccio tappato
e forato.

Tagliare le cipolle senza lacrime


Cosa vi occorre:
un mestolo di legno

Quando le cipolle vengono affettate con il coltello, viene rilasciato un


enzima che trasforma alcune sostanze in acido sulfenico, una sostanza che
irrita le terminazioni nervose dell’occhio e, in particolare, la cornea. Il

244
contatto trasmette, attraverso il nervo ciliare, un impulso al cervello che
mette in allarme le ghiandole lacrimali che rilasciano immediatamente un
liquido che lava via l’irritazione.
Le lacrime non sono altro che una reazione del nostro organismo di fronte
ad una sostanza estranea. Questo è il motivo per cui iniziamo a piangere.
Vi sono moltissimi metodi per non piangere mentre si affettano le cipolle,
ma questo semplicissimo trucco funziona davvero.
Mentre tagliate cipolle e scalogni, mordete un mestolo di legno e vedrete
che non verserete nemmeno una lacrima.

Altri rimedi della nonna per non


piangere
Prima di iniziare a tagliare la cipolla riempite un bicchiere di acqua e
trattenetela in bocca in modo da avere le guance piene mentre tagliate le
cipolle. Molte nonne suggeriscono anche di masticare lentamente un pezzo
di pane durante il taglio della cipolla. Con questa operazione la bocca si
riempie di saliva, evitando così di provocare il bruciore agli occhi. Inoltre
provate a mettere il coltello o la cipolla nel freezer dieci minuti prima di
iniziare l’operazione, o in alternativa, bagnate la lama ripetutamente sotto
l’acqua fredda. Per dissolvere i gas sprigionati dal taglio della cipolla vi
suggeriamo di utilizzare una fonte di vapore. Sistemare un pentolino
d’acqua calda accanto al tagliere da lavoro può ridurre la lacrimazione.
Potete anche sfregare un limone sul tagliere dove la affetterete. Quando
tagliate la cipolla, usate sempre un coltello non seghettato ma a lama liscia
e occupatevi prima di una metà poi dell’altra. La parte che non usate

245
mettetela lontana dal piano di lavoro, meglio se con la parte interna rivolta
verso il basso. Tritate la prima metà e mettela subito in padella, coprendola
con un coperchio. Poi occupatevi dell’altra metà. In questo modo il tempo
di esposizione agli enzimi irritanti sarà ridotto.

Rosolare le cipolle in poco tempo


Cosa vi occorre:
un pizzico di bicarbonato di sodio

Se volete rosolare le cipolle, lo scalogno o i porri velocemente basterà


aggiungere al tegame un pizzico di bicarbonato di sodio, non guasterà
l’aroma e farà cuocere il vostro soffritto in minor tempo. Questo è un
rimedio della nonna con basi scientifiche perché sfrutta la “reazione di
Maillard” basata sugli zuccheri riducenti contenuti nella cipolla. E funziona
davvero! Provate!

Digerire meglio la cipolla cruda

246
Le cipolle sono buone e fanno molto bene al nostro organismo, però
spesso non è così facile digerirle soprattutto se ci piacciono crude. Ci sono
dei consigli della nonna che rendono la digestione di questo ortaggio
ipogeo più affrontabile: non usate mai cipolle vecchie o germogliate, ma
preferite quelle fresche e sode, più buone e digeribili. Inoltre, ricordate che
le cipolle non vanno mai tagliate parallelamente alle fibre, per evitare che
queste restino intatte e quindi risultino maggiormente indigeste. Al
contrario di quanto si pensi, la cipolla cruda non dà problemi di digeribilità
perché è ricca di enzimi digestivi che però si inibiscono con la cottura.

Rimedi vari contro l’alito pesante


Cosa vi occorre:
un chicco di caffè o un chiodo di garofano, del cardamomo, delle foglie
di menta o una tazza di tè nero

Assumere la cipolla cruda, come nelle insalate, ci consente di digerirla


agevolmente, ma può creare problemi di alito pesante. Basterà mangiare a
fine pasto un chicco di caffè o un chiodo di garofano, del cardamomo o
delle foglie di menta oppure sembra che sia molto efficace chiudere un
pasto un po’ pesante a base di cipolla sorseggiando del tè nero e il
problema sarà risolto piacevolmente.
Ma oltre a questi consigli ci sono altri rimedi della nonna contro l’alitosi
da cipolla: provate ad affettare e immergere la cipolla in acqua fredda per
30 minuti, cambiando il liquido di ammollo due o tre volte, prima del
consumo. Oppure tamponate la cipolla affettata con del sale fino, mettetela

247
in acqua fredda per una decina di minuti, risciacquatela e asciugatela prima
del consumo. Un altro trucco è quello di tagliarla a fettine sottilissime e di
metterla poi nel ghiaccio per una decina minuti. Lo stesso risultato lo avrete
anche aggiungendo un cucchiaino di aceto bianco nell’acqua in ammollo e
facendola marinare per un’oretta abbondante.

Come conservare la cipolla avanzata


Cosa vi occorre:
un po’ d’acqua

La cipolla avanzata non dura in eterno: anche se esteticamente può


sembrare intatta, una volta sbucciata e tagliata a metà, sviluppa delle
tossine pericolose per l’organismo e muta le sue proprietà organolettiche.
Per conservarla in frigorifero, mettetela dalla parte tagliata in una tazza con
un po’ di acqua. Ma ricordate di utilizzarla al massimo fino al giorno dopo.
Se non la mangiate nemmeno allora, usatela per i vari rimedi indicati nelle
pulizie di casa naturali. La cipolla, per esempio, è ottima per contrastare
l’ossidazione data dalla ruggine o per pulire vetri, specchi e cristalli.

248
Come conservare il limone avanzato
Cosa vi occorre:
un piattino di ceramica

Quante volte capita di usare solo mezzo limone, mettere il resto in


frigorifero nella pellicola e ritrovarlo tutto ammuffito e maleodorante dopo
pochi giorni! Se vi avanza mezzo limone, come spesso succede,
conservatelo seguendo questo metodo semplicissimo e efficacissimo:
prendete il limone, mettetelo sopra un piattino di ceramica dalla parte
tagliata, e riponetelo in frigo. Resterà freschissimo a lungo!

Come conservare la mozzarella


avanzata
Cosa vi occorre:
una ciotolina con del latte intero

Nel rarissimo caso in cui vi avanzino dei bocconcini o un pezzetto di


mozzarella di bufala o fiordilatte, se volete conservarli fino al giorno dopo,
resteranno perfetti se li immergerete in una ciotolina con del latte intero.
Resteranno morbidi e ancora più succosi. Se siete davvero golosi,
conservate la mozzarella nella panna e servitela con questa crema liquida,
del basilico fresco e una spruzzatina di pepe, avrà un gusto irresistibile!

249
Come conservare i formaggi a pasta
dura
Cosa vi occorre:
due larghe foglie di lattuga
un foglio di alluminio

I formaggi a pasta dura come il pecorino stagionato, il Parmigiano


Reggiano o il Grana Padano, tendono a seccarsi ulteriormente in frigorifero
e a volte, anche ad ammuffire, o a crettarsi troppo indurendosi. Per evitare
questi inconvenienti e non dover scattivare queste preziose delizie al
momento di servirle, perdendo inevitabilmente una consistente parte di
formaggio, usate questo semplicissimo trucco della nonna: prendete due
larghe foglie di lattuga, lavatele e asciugatele perfettamente, avvolgetevi
bene il formaggio a pasta dura e poi chiudete il tutto in un foglio di
alluminio, con questo metodo i formeggi resteranno freschi e presentabili!
Ricordate di cambiare le foglie con altra lattuga fresca ogni due giorni.

250
Conservare il sedano a lungo
Cosa vi occorre:
un foglio di alluminio

Il sedano usato per i soffritti, avanza sempre. Per fare in modo che il
sedano rimanga fresco per circa qualche settimana, o anche di più, senza
ammosciarsi e intristirsi in frigorifero, avvolgetelo asciutto nella carta
stagnola e poi mettetelo nel congelatore. Al contrario delle buste di
plastica, l’alluminio permette all’etilene, che è il gas che fa maturare frutta
e verdura, di fuoriuscire. Potete anche congelare il sedano tagliato a cubetti
nelle vaschettine per fare il ghiaccio e usarne una porzione quando vi serve
fare un soffritto.

Come riconoscere lo zafferano di


qualità
Lo zafferano si ricava dagli stimmi di un fiore della specie crocus ed è una
spezia lussuosa perché i delicati pistilli vanno separati a mano prima di
metterli in vendita. In Italia viene coltivato soprattutto in Abruzzo,
Sardegna e Toscana e ha molte proprietà nutritive: è ricco di vitamine B1 e
B2, è digestivo, grazie al safranale che attiva il metabolismo e soprattutto si
può considerare il più potente antiossidante naturale per il suo elevatissimo
contenuto di carotenoidi che è di mille volte in più rispetto alla carota.
Se volete cucinare lo zafferano di qualità acquistate i preziosi stimmi

251
interi.
Le bustine che si trovano nei supermercati contengono la spezia
polverizzata che viene spesso “tagliata” con altre spezie come cartamo
(detto anche “zafferanone”) o curcuma, per questo lo zafferano in bustine
ha prezzi accessibili. Anche se il colore che dona al vostro piatto è brillante
e solare, il gusto è molto più tenue. Solo comprando zafferano in fili potete
essere sicuri di acquistare zafferano puro.

Mai stato così facile spellare i


peperoni!
Cosa vi occorre:
una fiamma viva o un grill

La buccia dei peperoni può risultare indigesta e dare una consistenza


indesiderata ad alcuni piatti. Se volete eliminarla, accendete il grill e
foderate la leccarda con della carta forno. Disponete i peperoni a grosse
falde con la buccia rivolta verso il grill e infornate per un quarto d’ora, le
buccia si carbonizzerà, e, quando i peperoni si raffreddano, sarà facilissimo
eliminarla. Lo stesso risultato lo potete ottenere anche infilzando il
peperone intero con una forchetta e passandolo sopra una fiamma viva.

252
Pelare le patate con facilità
Per pelare facilmente le patate senza sprecare preziosa materia prima
mentre le sbucciate, provate a scottarle in acqua calda per 2 minuti e poi
passatele sotto l’acqua fredda. Se volete, potete anche bollirle con la buccia
avendo precedentemente inciso un taglio orizzontale su tutto il perimetro, la
buccia verrà via facilmente. In questo modo potete sfruttare tutta la patata,
perché sbucciandola con il coltello, se ne va anche un po’ di parte edibile.

Un chiodo di ferro per cuocere


rapidamente le patate
Cosa vi occorre:
un chiodo di ferro

Se avete fretta di mangiare le patate bollite o in forno perforatele, dopo


averle lavate bene, con un chiodo di ferro che toglierete a fine cottura. Il
metallo di cui il chiodo è composto, fungerà da conduttore distribuendo più
rapidamente il calore e accorciando i tempi di cottura.

253
Carote lesse più gustose col succo di
mela!
Cosa vi occorre:
un po’ di succo di mela

Le carote lesse a volte sembrano punitive, ma se siete a dieta o dovete


mangiare leggero, fate tesoro di questo consiglio: per rendere più saporite le
carote bollite, aggiungete all’acqua di cottura un po’ di succo di mela e
vedrete che gli ortaggi guadagneranno in gusto, rimanendo dietetici.

Per conservare adeguatamente frutta


e verdura in frigorifero
Cosa vi occorre:
carta da cucina

Per evitare che frutta e verdura marciscano rapidamente, foderate il

254
cassetto del frigorifero con la carta da cucina che assorbirà l’umidità in
eccesso, in questo modo le vostre primizie saranno sempre fresche ed
eviterete gli sprechi. Inoltre ricordate di riporle in frigo senza lavarle prima:
l’aumento di umidità favorisce la comparsa di batteri e muffa. Ricordate
anche che alcuni tipi di frutta non vanno conservati in frigorifero: le
banane, per esempio, anneriscono, le mele e gli agrumi soffrono, anche
pesche e albicocche stanno meglio nella fruttiera!

Come conservare le castagne crude


Da crude le castagne possono essere conservate in frigorifero o nel freezer.
Nel primo caso dovete prima mettere le castagne a bagno per nove giorni
(metodo della Novena), cambiando loro l’acqua ogni giorno ed eliminando
le castagne che galleggiano. Le rimanenti devono essere asciugate con cura
e poi riposte in sacchetti di juta o cassette di legno nel frigorifero a una
temperatura di massimo +3°. In frigorifero possono resistere per massimo 3
mesi.
Se volete conservarle nel ripiano del freezer, prima di congelarle eliminate
quelle poco buone quindi, se avete intenzione di usarle come caldarroste,
incidete la buccia di quelle rimaste con un apposito castrino da castagne.
Pulitele bene e riponetele negli appositi sacchetti per il freezer e congelatele
a -20°. Possono resistere per un massimo di 12 mesi.

255
Come conservare le castagne sotto
la sabbia
Cosa vi occorre:
sabbia o segatura

Se volete insabbiare le castagne per conservarle, dovete procurarvi sabbia


o segatura e un contenitore molto grande. Procedete così: formate un
primo strato di sabbia, poi uno di castagne, poi uno strato di sabbia e ancora
castagne, fino a terminare le castagne, ricoprendole con un ultimo strato di
sabbia. Con questo metodo si conservano per 2 mesi.

Come conservare le castagne cotte


Cosa vi occorre:
qualche foglio di carta da cucina

Se preferite conservare le castagne già cotte, quindi pronte al consumo,


potete cucinarle come caldarroste o ballotte lessate, poi farle raffreddare e
infine congelarle nei sacchetti alimentari, se le avete fatte arrosto togliete la
buccia. Si conserveranno per 6 mesi.

256
Per sbucciare più facilmente le
castagne
Per togliere più facilmente la pellicina che protegge le castagne insieme
alla buccia, lasciatele per circa mezz’ora in uno scolapasta d’acciaio, sopra
una pentola piena d’acqua in ebollizione. Sbuccerete le castagne con molta
più facilità.

Per togliere più facilmente la pellicina


alle mandorle e ai pistacchi
Per togliere più facilmente la pellicina che protegge le mandorle e i
pistacchi, buttateli in acqua bollente per un paio di minuti e leverete la
pellicina senza problemi.

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Insalata sempre croccante!
Cosa vi occorre:
un canovaccio di tela bianco

È l’ora di dichiararlo: le nonne sono contrarie a questa novità dell’insalata


prelavata in busta!
L’insalata già pronta da gustare è pratica, ma è un’abitudine da eliminare,
è veramente gustosa come quella fresca? Provate a fare un paragone. Inoltre
è costosissima, ha la confezione di plastica e la conservazione in atmosfera
protetta degrada i principi nutritivi, inoltre l’igiene del lavaggio… lascia a
desiderare. Con un po’di pazienza potrete gustare un insalata sempre
fragrante e fresca con un semplice trucco della nonna.
Per mantenere a lungo lattughe e radicchi nel frigorifero, dovrete per
prima cosa eliminare le foglie esterne che si presentano annerite e marce.
Eliminate parte del gambo e infine avvolgete le vostre insalate in un
canovaccio di tela bianca leggermente inumidito e riponete il fagotto nella
parte bassa del frigorifero.
In questo modo la vostra insalata non assorbirà tanta umidità, riceverà solo
quella dal canovaccio che le servirà per mantenersi croccante e lucida.
Quando dovrete utilizzare la lattuga, prelevatatela dal frigo, staccate le
foglie che vi servono e riponetela nuovamente all’interno del canovaccio,
se quest’ultimo si fosse asciugato potrete inumidirlo nuovamente.

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Per ottenere più succo dagli agrumi
In questo caso non vi occorre proprio niente, basta davvero solo un gesto.
Se volete ottenere tutto il succo contenuto negli agrumi, prima di
spremerli, rotolateli col palmo della mano delicatamente su una superficie
dura, fino a quando non si ammorbidiscono un po’ poi tagliateli a metà e
strizzateli, sfrutterete tutto il succo contenuto.

Spicchi di limoni da spremere senza


semi!
Cosa vi occorre:
il tulle delle bomboniere

Quando preparate delle pietanze che richiedono la personale aggiunta di


succo di limone fresco, succede che i convitati, nello spremere le fettine,
incorrano nell’imbarazzante inconveniente di dover sgranocchiare o
sputacchiare i semi oppure strizzare lo spicchio centrando inavvertitamente
con uno schizzo l’occhio del vicino. Per evitare che questo succeda e
rendere anche la presentazione più elegante, originale e scenografica,
conservate il tulle delle bomboniere e avvolgetevi ogni singolo spicchio di
limone che poi chiuderete con un bel nastrino. In questo modo ogni

259
commensale potrà spremere l’agrume senza dover scartare i semi o
accecare temporaneamente il vicino.

Per sbucciare senza fatica le uova


sode
Lo stesso metodo usato pre ottenere più succo dagli agrumi, rotolandoli, è
usato anche per sbucciare facilmente le uova sode, ma siate più delicati nel
movimento o romperete anche l’albume!
Se volete sbucciare perfettamente le uova sode, togliendo solo il guscio,
fatele freddare e poi rotolatele col palmo della mano delicatamente su una
superficie dura, fino a quando il guscio non si cretterà. Sarà semplicissimo
eliminarlo e avrete uova lisce e perfette.

Altro metodo per sbucciare le uova


sode
Cosa vi occorre:
260
un cucchiaino di aceto
un cucchiaio di sale

Ecco un metodo alternativo per sbucciare le uova sode in un attimo.


Per sbucciare più facilmente le uova ed evitare che si crepino durante la
bollitura, aggiungete un cucchiaino di aceto e un cucchiaio di sale
nell’acqua. Sbucciarle senza danneggiarle, sarà facilissimo. Non seguite i
metodi che consigliano di usare il bicarbonato perché le vostre uova sode
diventeranno simili a palline di gomma che rimbalzano!

Togliere i pezzi di guscio delle uova


in un attimo
A volte succede che quando rompiamo un uovo nella ciotola, per fare la
pasta fatta a mano, una frittata, una torta, una salsa o qualsiasi manicaretto
richieda delle uova, ci ritroviamo a rincorrere i pezzi di guscio caduti
inavvertitamente senza il minimo successo. Se volete eliminare questi
intrusi, dovete semplicemente bagnarvi il dito con un pochino di acqua
fredda e poi toccare il pezzetto di guscio. Vi resterà subito incollato al dito!
Un altro trucco efficace consiste nel rimuovere il pezzettino di guscio
cercando di prenderlo con il guscio vuoto, ma quello del dito bagnato
funziona meglio.

261
Per verificare la freschezza delle
uova
Cosa vi occorre:
due cucchiaini di sale

Ora le uova portano la data di scadenza stampata sul guscio, ma se le


prendete dal contadino e non siete sicuri della freschezza, mettetele in una
ciotola d’acqua e aggiungete due cucchiaini di sale. Le uova fresche vanno
a fondo, quelle vecchie invece galleggiano.

Come conservare correttamente le


uova
Siamo soliti conservare le uova in frigorifero, ma se ci pensate, anche al
supermercato e nei negozi di alimentari, le prendiamo direttamente dagli
scaffali e non dal bancofrigo. Infatti il miglior modo per conservare le uova,
e anche il più antico, è in un cesto con della paglia oppure avvolte nelle
pagine di vecchi quotidiani.

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Montare perfettamente a neve gli
albumi
Ci sono dei piccoli accorgimenti usati da chi ha più esperienza, come le
nonne, che sono fondamentali per la riuscita perfetta dei nostri manicaretti.
Se volete montare perfettamente a neve gli albumi dovete usare uova
fredde di frigorifero, poi utilizzate una scodella di porcellana o di vetro, non
di metallo e assicuratevi che la ciotola e le forchette o la frusta siano
perfettamente asciutte.

Sbattere senza fatica e senza


sprechi i tuorli
In questo caso invece è necessaria una ciotola bagnata.
Prima di sbattere i tuorli d’uovo sciacquate il recipiente con acqua fredda
per evitare che si attacchino alle pareti.

263
Addio pasta e ravioli appiccicati!
Cosa vi occorre:
un goccio di olio

Se non volete fare incollare la pasta durante la cottura, soprattutto se si


tratta di pasta ripiena, di spaghettini o di tagliolini, aggiungete una goccia di
olio nell’acqua e la vostra pasta, risulterà cotta omogeneamente e non
incollata.

Focacce saporite e digeribili con le


erbe!
Cosa vi occorre:
rosmarino
origano

Se volete rendere più digeribile e più gustosa la focaccia o la torta salata,


usate come acqua dell’impasto un infuso di rosmarino e origano, renderà
il sapore dell’impasto originale e gustoso e favorirà contemporaneamente la

264
digestione grazie alle proprietà di queste erbe aromatiche.

Pizza stesa con il burro


Cosa vi occorre:
una noce di burro

Che buona la pizza fatta in casa! Però lavorare l’impasto è una fatica e,
dopo tanto sforzo, si restringe sempre. È così difficile che mantenga la sua
forma originale e questo rende la pizza più piccola e più spessa, con il
rischio che non solo non basti per tutti, ma venga troppo gommosa e non
cotta in maniera omogenea. Per domare il vostro impasto riottoso e quindi
evitare che la pasta della pizza si restringa, quando la trasferite sulla teglia,
ungetela alla base con olio come al solito, ma aggiungeteci una piccola
noce di burro. La vostra pizza starà finalmente al suo posto, pronta ad
accogliere i gustosi condimenti con i quali la impreziosirete.

Per una pizza fatta in casa davvero


perfetta
265
Fare la pizza è un’arte e se non avete il forno a legna dovete accontentarvi
del vostro forno da cucina, elettrico o a gas, per sfornarla. Ma con qualche
piccolo accorgimento diventerete dei pizzaioli perfetti e sfornerete una
pizza da leccarsi i baffi!
Dopo avere svelato come si stende e si mantiene la pasta della pizza è bene
ricordare di non vanificare i nostri sforzi sbagliando i tempi e le quantità di
condimento. Per avere risultati soddisfacenti e una bella pizza croccante,
preparate prima la salsa di pomodoro, va bene anche quella in lattina, basta
che sia di primissima qualità, mescolandola con la giusta quantità di olio e
di sale. Poi stendete con un cucchiaio il pomodoro così condito sulla pasta
per la pizza stesa, avendo cura di non esagerare perché non risulti troppo
imbevuta di liquido e quindi molle e a non sporcare i bordi: il cornicione di
una pizza che si rispetti deve essere almeno un centimetro libero dal
condimento. A questo punto aggiungete il condimento che preferite come
verdure, olive, capperi o salumi, ma non mettete subito la mozzarella che
lascerete sgocciolare nello scolapasta. Infornate e aggiungete la mozzarella
solo cinque minuti prima di tirare la pizza fuori dal forno. In questo modo il
formaggio risulterà filante, non si brucerà e non contaminerà la cottura con
i residui di liquido di conservazione che potrebbero far diventare molliccia
e poco appetibile la vostra pizza.

Per cuocere perfettamente le


salsicce e sgrassarle
Se volete cuocere omogeneamente le salsicce senza che la pelle si
restringa e se volete eliminare il grasso in eccesso da salsicce e cotechini,

266
bucherellate la pelle con una forchetta o uno spiedo prima di immergerli
nell’acqua bollente pre una decina di minuti e cambiate l’acqua a metà
cottura. Poi potrete gustarle così o appena passate sulla griglia caldissima.

Carne tenera con un goccio di


acquavite
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di acquavite

Se volete della carne tenera, lasciatela marinare nel limone, se invece non
volete sentire il tocco acido della marinatura, aggiungete un cucchiaio di
acquavite durante la cottura e lasciate sfumare, non lascerà nessun sapore e
otterrete una carne tenerssima. Non usate mai e poi mai il bicarbonato,
come spesso viene consigliato in rete, conferisce alla carne un sapore e una
consistenza disgustosi.

Una marinata di ananasso


267
ammorbidisce la carne
Cosa vi occorre:
il succo e la polpa di un ananasso oppure un kiwi

Questo è un rimedio delle nonne brasiliane che infatti amano servire


succulente grigliate di carne direttamente con una fetta intera di ananasso.
Se però non volete fare esperienze di cibo agrodolce ma volete il vostro
boccone che si scioglie in bocca, lasciate marinare per una notte la carne
nel succo fresco di ananasso con qualche pezzettino di frutto e poi
risciacquate. Questo frutto tropicale contiene degli enzimi proteolitici molto
potenti come la bromelina, in grado di scatenare una reazione chimica che
ammorbidisce le fibre. Lo stesso effetto si ha anche con il kiwi.

Pollo arrosto croccante


Cosa vi occorre:
una cucchiaiata di farina di riso

Se la pelle di pollame o di volatili cotti in forno stenta ad assumere una


tinta dorata e a formare una deliziosa crosticina croccante, spargete sulla
pelle una cucchiaiata di farina di riso e bagnate delicatamente con il grasso
di cottura, facendo in modo che la farina non scivoli via. Ripetete
l’operazione per un paio di volte con forno ben caldo, otterrete una doratura
perfetta.

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Arrosto sempre delizioso con il latte!
Cosa vi occorre:
un bicchiere di latte

Se il vostro arrosto sta diventando troppo secco oppure se volete riscaldare


qualche fettina del giorno prima diventata stopposa, c’è un rimedio della
nonna efficace per renderlo tenero e saporito: provate a bagnarlo con un po’
di latte a fine cottura e chiudete la teglia con un foglio di alluminio finché
il latte non si rapprende in un delizioso sughetto.

Riscaldare la carne alla perfezione


Ogni volta che riscaldate la carne, o la tenete in caldo per l’ora di cena, la
potenza del fuoco secca e asciuga i vostri stracotti, bracioline o polpette, e
vi ritrovate con dei bocconcini rinsecchiti.
Se volete una carne tenerissima che non sappia di “ riscaldato”, state
attenti al fuoco troppo alto o al microonde che induriscono la carne, ma

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usate il metodo a bagnomaria, ovvero mettete il tegame della carne in una
pentola con un pochino d’acqua, coprite e accendete il fuoco. Verrà un
piatto buonissimo!

Pollo morbido e senza odori


sgradevoli
Cosa vi occorre:
un bicchiere di latte

È bene comprare il pollo ruspante o se proprio si è impossibilitati,


scegliere quello biologico e allevato a terra. Qualunque pollo si usi, a volte
sa proprio di… pollaio. Per evitare che questo forte odore rovini i vostri
piatti e per rendere la carne tenerissima, marinatelo per un paio d’ore o
anche di più in un po’ di latte, quando lo cuocerete sarà tenero e
saporitissimo! Funziona anche marinarlo nel succo di agrumi se preferite.

Come riconoscere se un pollo è


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ruspante
Se il vostro pollaiolo di fiducia vi spaccia un pollo come ruspante,
compratelo, quando lo cuocerete scoprirete se ha detto la verità e quindi se
vi conviene continuare ad acquistare in quel negozio. Un pollo di cortile
allevato a terra si riconosce da quelli costretti a vivere in batteria gonfiati di
antibiotici perché le carni si staccano con molta più difficoltà dagli ossi.

Come riconoscere la freschezza di


un pesce
Quando acquistate del pesce dovete assolutamente assicurarvi della
freschezza del prodotto che desiderate mangiare, fate caso ad alcune
eclatanti caratteristiche fisiche: se l’occhio è convesso e soprattutto non
opaco con la cornea trasparente e la pupilla nera e brillante, allora è fresco.
Le branchie devono presentarsi di colore rosso vivo e senza muco e
sprigionare un odore di alga.
Le squame devono aderire alla pelle, il colore deve essere vivo e la carne
compatta ed elastica. La colonna vertebrale si deve spezzare invece di
staccarsi e internamente e non deve presentare alcuna colorazione.

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Come riconoscere un cocomero
maturo
I cocomeri a volte possono nascondere delle sorprese: sembrano bellissimi
all’esterno, ma quando si va a mangiarli non sono così dolci come ci
aspettavamo. Se volete essere sicuri di acquistare un’anguria matura e
gustosa, controllate la parte gialla della buccia perché più è estesa e ben
definita e più il cocomero è stato appoggiato a terra e alla pianta per
maturare, la buccia poi deve presentarsi opaca, quando è lucida è acerbo.
Un altro trucco è soppesarlo, perché per essere maturo deve risultare
pesante e colpirlo tamburellandolo con le dita, se emette un rumore sordo,
allora è maturo. Se non avete seguito questi consigli e vi ritrovate con un
cocomero acerbo, fatelo maturare a temperatura ambiente per un paio di
giorni. Il cocomero maturerà leggermente, ma non troppo: ciò è dovuto al
fatto che quando un cocomero viene raccolto troppo presto, non
raggiungerà mai una maturazione completa.

Come riconoscere un melone maturo


Per servire un melone dolce e profumato, bisogna acquistarlo maturo, ma è
molto difficile intuire le condizioni della polpa di un frutto quando è
racchiuso in una buccia così consistente. Per prima cosa annusatelo dalla
parte opposta del picciolo, se è profumato, vuol dire che è pronto per essere

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gustato. Poi fate attenzione alla buccia: deve essere integra e omogenea,
tranne sulla parte d’appoggio sul terreno e il picciolo deve staccarsi
facilmente e lasciare un’impronta verde. Se il picciolo è secco, vuol dire
che è stato raccolto da troppo tempo. Per il melone invernale e il cantalupo
non è facile utilizzare l’olfatto come parametro perché quando sono interi
l’odore è impercettibile. Per queste due varierà ci si affida al picciolo che
nella zona circostante presenta delle piccole screpolature.
Se poi volete rendere più dolce il gusto, provate l’azzardato contrasto con
una spolverata di pepe nero!

Come riconoscere una zucca matura


Con l’arrivo dell’autunno e il freddo che incalza, la zucca è un ottimo
ingrediente stagionale per creare ricette confortanti. Se volete acquistare
una zucca saporita, assicuratevi che sia soda e con le foglie ingiallite, se
presenti, e che abbia il picciolo secco e con un buco nel mezzo, poi, come
nel caso del cocomero, tamburellate sulla buccia, se fa un rumore vuoto, è
matura.

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Come riconoscere se i fagiolini sono
freschi
I fagiolini sono degli ortaggi di stagione primaverili, quindi, per prima
cosa assicuratevi di comprarli durante la primavera. Devono presentarsi
turgidi e non avvizziti, di un bel colore brillante e omogeneo, senza
macchie scure, poi chiedete all’ortolano se potete fare una prova: staccate il
picciolo e assicuratevi che non ci sia il “filo”. A questo punto potete
tranquillamente acquistarne in quantità.

Come riconoscere se i carciofi sono


freschi
I carciofi vecchi sono duri e indigeribili e nel loro cuore è presente il
“fieno” che denota che il fiore sta sbocciando e quindi è troppo in là per
essere mangiato. I carciofi sono infatti dei boccioli e per scegliere quelli
freschi dovete affidarvi ai vostri sensi, in questo caso al tatto e alla vista.
Optate per carciofi piccoli e medi. Osservateli e assicuratevi che le punte
siano brillanti, se i carciofi poi presentano delle macchie, è segno che non
sono freschi.
Poi toccateli, devono essere sodi e stretti: fate una prova con una foglia
esterna. Se oppone resistenza e poi si rompe facilmente, è segno che sono
freschi, mentre se si piega e torna a posto, è indice che non è un carciofo
fresco. Ora siete pronti per sbizzarrirvi in mille ricette.

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Quando acquistare il cavolo nero
Il cavolo nero è ottimo, fa benissimo, è facilmente reperibile durante la
stagione invernale ed è anche economico.
Le sue proprietà sono molteplici, essendo ricchissimo di sostanze
antiossidanti è utile nel contrastare l’attività dei radicali liberi,
l’invecchiamento cellulare e i processi infiammatori; è inoltre in grado di
migliorare il metabolismo, proteggere l’organismo e combattere le cellule
tumorali. È efficace per coadiuvare la cura di ulcera gastrica, bruciori di
stomaco, difficoltà di digestione e infiammazioni intestinali e, grazie
all’apporto di vitamina C, è un nemico anche delle comuni forme
influenzali. Per l’elevato contenuto di fibra e clorofilla, il cavolo nero è un
eccellente alimento che aiuta a disintossicare e purificare il corpo. Le sue
foglie, scure e saporite, sono fondamentali nella cucina tradizionale toscana
in quanto il cavolo nero è l’ingrediente insostituibile della ribollita. Tutti i
contadini e le massaie del passato consigliano di acquistare il cavolo nero
dopo le prime gelate perché la fibra col ghiaccio si spacca, risultando più
morbida e digeribile.

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Trucco per pulire in un attimo il
cavolo nero
Anche se si è acquistato il cavolo nero dopo le prime gelate, per renderlo
più morbido, è necessario eliminare la costa centrale, che rimane comunque
sempre dura e poco digeribile. Prendete una foglia di cavolo nero e mettete
due dita sul fondo della foglia, a circondare la costa. Tirate con decisione
verso l’alto e vi ritroverete in mano la nervatura centrale libera dalle foglie.
Spezzettate le foglie con le mani e usatele per la vostra ricetta invernale
preferita.

I rimedi della nonna per alleviare il


bruciore del peperoncino
Cosa vi occorre:
un sorso di latte o pane, olio zucchero, miele, alcool

Peperoncino è il nome generico dato alle bacche delle varietà piccanti


delle piante del genere Capsicum.
Questo tipo di solanacea si differenza dal peperone dolce in quanto è
caratterizzato dalla presenza di capsicinoidi e in particolare di capsicina, un
composto aromatico che stimola i recettori del caldo, la cui concentrazione
viene espressa con una scala che classifica il grado di piccantezza, la scala
di Scoville.

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La varietà americana Carolina reaper, probabilmente il peperoncino più
piccante al mondo, sembra raggiunga circa i 2 milioni di unità, mentre
l’Habanero giallo messicano sfiora le 500.000. Se vi avventurate
nell’assaggio di queste specie, avrete bisogno di questo rimedio della nonna
per spegnere il bruciore.
Il peperoncino è buonissimo, fa bene alla pressione alta, è vasodilatatore,
ma alle volte si incappa in un peperoncino particolarmente piccante, tanto
che ci anestetizza tutta la bocca. Vi sono alcuni rimedi della nonna efficaci
per mitigare il bruciore, perché istintivamente si cerca di spegnere il fuoco
con l’acqua, ma questa aumenta la sensazione di bruciore. Meglio ricorrere
a rimedi più efficaci. Un sorso di latte, per esempio, è in grado di spegnere
il bruciore perché la caseina e gli altri grassi in esso presenti vanno ad
assorbire la capsicina che ricopre le mucose della bocca. Ben conoscono
l’efficacia di questo rimedio gli indiani che infatti sorseggiano il
buonissimo “lassi”, una bevanda dissetante a base di yogurt e frutta, che
serve proprio per attenuare gli effetti della loro deliziosa cucina molto
speziata. Anche pane e olio sono indicati per spegnere il piccante. La crosta
di pane è utile in caso di bruciori moderati perché va a rimuovere
meccanicamente lo strato superficiale di capsicina dalla bocca. Abbinato
all’olio, il pane diventa potentissimo, in quanto l’olio, essendo grasso
assorbe tutto il resto.
Inoltre sciogliere un cucchiaino di zucchero o di miele in un po’ d’acqua,
può aiutare. Un altro rimedio efficace è costituito dall’ingestione di alcol.
Vino, birra e superalcolici aiutano ad alleviare il bruciore, perché proprio
come gli zuccheri, anche l’alcool è in grado di legarsi alla capsicina.

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Come togliere il peperoncino dalle
mani e dagli occhi
Cosa vi occorre:
latte o olio e aceto

Quando siamo a cucinare, succede spesso che maneggiamo il peperoncino


e poi, nonostante ci siamo ripromessi di stare attenti, ci stropicciamo
distrattamente gli occhi. Il bruciore può essere insopportabile, quindi
facciamo attenzione, l’esperienza insegna.
Per togliere il peperoncino dalle mani, lavatele con olio e aceto, per
togliere il bruciore dagli occhi, fate un impacco di latte, versato su un
batuffolo di ovatta.

Come conservare i vini liquorosi


I vini liquorosi come il Marsala, il Passito o il Porto, sono ottimi anche per
cucinare e quindi grandi alleati in cucina, da tenere sempre a portata di
mano per aggiungere un tocco in più a molti piatti dolci e salati. Per
conservarli correttamente ricordatevi, a differenza degli altri vini, di tenerli
sempre in posizione verticale.

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Per non far affondare nell’impasto
uvette e canditi
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di farina

Succede spesso di preparare dolci con uvette e canditi e ritrovarseli tutti


bruciati sul fondo della teglia. Per non far affondare uvette e canditi e
rendere il vostro plumcake o panettone perfetto, prima di aggiungerli
all’impasto, bagnateli e infarinateli appena, vi basterà giusto un cucchiaio
di farina. Resteranno disposti uniformemente durante la cottura del dolce.

Come fare il lievito madre


Cosa vi occorre:
acqua e farina

Le nostre nonne e le nonne delle nostre nonne, non andavano a comprare il


lievito di birra per fare il pane, ma aggiungevano all’impasto un pezzettino
di quello vecchio. Il lievito madre è un impasto di farina e acqua
acidificato dalla proliferazione di lieviti e batteri lattici in grado di

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provvedere alla naturale fermentazione del composto, insomma, capace di
farlo lievitare.
Quando si usa il lievito madre il pane risulta più digeribile, si conserva per
più giorni e lievita molto meglio. Per preparare la pasta madre, fate così:
avete bisogno di 200 grammi di farina di tipo 0 e 100 millilitri di acqua
tiepida.
Versate la farina in una ciotola e aggiungete l’acqua un po’ per volta fino
ad ottenere un impasto morbido e mettetelo in un barattolo di vetro appena
infarinato.
Incidete con un taglio a croce la superficie dell’impasto e coprite il
barattolo con un panno umido.
Lasciate riposare per 48 ore a circa 20°, meglio se vicino ad un cesto di
frutta matura.
Dopo 48 ore l’impasto inizia a gonfiarsi formando dei grandi alveoli.
Prelevatene circa 200 grammi e aggiungete altri 200 di farina e 100
millilitri di acqua e lasciate riposare per altri 2 giorni. Il giorno prima di
utilizzare il lievito madre, bisogna rinfrescarlo e dovete farlo ancora il
giorno stesso e aspettare che si attivi prima di utilizzarlo. La lievitazione
degli impasti con il lievito naturale è molto lunga e può andare dalle 12 alle
24 ore, ma sentirete che bontà.
Continuate questa procedura di rinfresco per almeno altre 2 settimane.

Staccare facilmente la torta dalla


teglia
Se la torta che avete appena fatto non riesce proprio a staccarsi dalla teglia,

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mettete quest’ultima su un panno umido per un paio di minuti e poi
riprovate fiduciosi, sarete sorpresi dalla facilità con cui riuscirete a levarla
dalla tortiera.
Ora siete pronti a consumare la vostra torta oppure a farcirla e glassarla
con gran facilità.

Crostate alla frutta col trucco del


semolino
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di semolino

Se volete preparare una crostata di mele, di ciliege o di pesche e la


desiderate friabile e buonissima, dovete stare attenti a non caricarla troppo
dell’umidità rilasciata dal liquido di macerazione della frutta. Per evitare di
avere torte troppo bagnate alla base, il trucco del semolino si rivelerà
prezioso. Cospargete la base in pastafrolla con un cucchiaio di semolino
crudo, prima di adagiarci la frutta. Assorbirà il liquido in eccesso creando,
fra l’altro, una cremina buonissima.

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Meringhe perfette col trucco della
nonna
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di acqua fredda per ogni bianco d’uovo

Se vi cimentate nella produzione delle meringhe e non avete esperienza,


quasi sicuramente, invece che le nuvole soffici e spumose che vi aspettate
di sfornare, verranno fuori delle poco invitanti meringhe lievemente
abbronzate piatte e gommose. Questo insuccesso può dipendere dalla
temperatura del forno, ma anche dall’impasto.
Per raddoppiare il volume della meringa e farla risultare bianca e soffice,
dovete solo aggiungere un cucchiaino di acqua fredda per ogni bianco
d’uovo prima di sbatterli.
Tenete sempre il forno a bassa temperatura e, soprattutto, state attenti che
non vi coli una macchia di tuorlo fra gli albumi!

Per non sprecare il limone


Cosa vi occorre:
uno stuzzicadenti

Se vi serve solo qualche goccia di limone, per non sprecarlo, evitate di


tagliarlo, ma perforatelo con uno stuzzicadenti o uno spiedino e spremete

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la quantità che desiderate, poi richiudete l’agrume con un po’ di pellicola
fino a nuovo utilizzo. Il limone si manterrà perfettamente!

Conservare la freschezza delle erbe


aromatiche
Cosa vi occorre:
un pezzo di carta forno

Per avere salvia, rosmarino, timo, menta, dragoncello, nepitella e basilico


sempre freschi, c’è un semplicissimo rimedio della nonna che è davvero
infallibile: avvolgete i rametti delle vostre piantine aromatiche nella carta
forno leggermente bagnata e metteteli in frigorifero fino a nuovo utilizzo.
Saranno fragranti come appena colti!

Per far maturare la frutta acerba


Cosa vi occorre:

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un sacchetto di carta
una mela

Se avete acquistato della frutta, soprattutto delle banane, ancora indietro


nella maturazione, provate questo metodo: prendete un sacchetto di carta e
mettetela insieme a una mela. L’etilene sprigionato dalla mela accelererà la
maturazione della frutta acerba, regalandovi una bella friuttiera colma di
primizie mature.

Avocado maturo nella carta di


giornale
Cosa vi occorre:
della carta di giornale

Questo è un rimedio delle nonne brasiliane che, per rendere morbido


l’avocado fino al punto di creare ottime salse come il guacamole,
avvolgono l’avocado acerbo nella carta di giornale. Sembra impossibile,
ma funziona, provatelo!

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Conservare le bollicine dello
champagne aperto
Cosa vi occorre:
un paio di chicchi di uvetta o un cucchiaino di acciaio

Se vi è avanzato un po’ di champagne, spumante o vino frizzante e volete


conservare la sua effervescenza, tuffate nella bottiglia un paio di chicchi di
uvetta. Un altro trucco efficace è mettere un cucchiaino di acciaio nella
bottiglia aperta e le bollicine non svaniranno.

Per conservare l’aroma del tartufo


fresco
Cosa vi occorre:
un barattolo di vetro
due pugni di riso crudo

Diciamo la verità, è molto difficile che questa preziosissima micorriza


debba essere conservata, è più probabile che finisca immediatamente! Ma
se il vostro bravissimo cagnolino da tartufo ne ha trovati tanti, questo
rimedio vi potrebbe tornare utile.
Se volete conservare il tartufo, mettetelo in un barattolo di vetro pieno di
riso crudo.

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Il tartufo si manterrà in tutta la sua freschezza e potrete utilizzare il riso
aromatizzato per un gustoso risotto. Un altro metodo molto usato è
conservare il tartufo nell’olio extravergine di oliva.

Per spalmare il burro con facilità


Cosa vi occorre:
due piatti
un recipiente con acqua calda

La temperatura necessaria per conservare il burro in frigorifero fa sempre


indurire troppo il panetto e farsi anche una semplice fetta di pane e burro
può diventare noioso, perché non si riesce mai a spalmarlo in modo
omogeneo e a volte il pane arrostito, se non è caldissimo, o le fette
biscottate, si spezzano sotto la pressione che esercitiamo nello spalmare. Se
avete difficoltà a spalmare il burro sulle fette di pane, perché è troppo
freddo, mettetelo fra due piatti con sopra un recipiente con acqua calda.

Per avere il pane sempre fresco


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Cosa vi occorre:
un gambo di sedano

Avere il pane sempre fresco senza la noia di comprarlo tutti i giorni è


facile! Per mantenere il pane fresco fino al giorno dopo è sufficiente
chiuderlo in un sacchetto di carta insieme a un gambo di sedano.

Fare il pangrattato con il matterello


Cosa vi occorre:
un matterello di legno e della carta forno

Il pangrattato artigianale è molto più buono di quello comprato ed evita di


sprecare il pane secco, facendone un prodotto dai mille usi. Se volete fare il
pangrattato in casa, raccogliete il pane secco, mi raccomando, deve essere
completamente asciutto e con la crosta, mettetelo su un piano di lavoro
ricoperto di carta forno e metteteci sopra un altro foglio di carta forno. Poi,
con un matterello di legno, passateci sopra facendo forza, sarà necessario
passarlo più volte per sbriciolarlo. Ora potete sbizzarrirvi e usarlo al
naturale o conservarlo con delle erbe aromatiche secche come rosmarino,
origano o maggiorana, per averlo sempre pronto da gratinare. Per la
conservazione potete usare dei barattoli di vetro oppure potete confezionare
semplicissimi sacchetti ricavati da camicie ormai lise o lenzuoli vecchi,
chiusi con un nastro di stoffa colorata o con uno spago abbellito da perline.
Sono anche un’ottima idea regalo!

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Eliminare gli avanzi di pasta dal
matterello
Cosa vi occorre:
una manciata di sale fino

Se vi capita di fare la pasta a mano, anche se avete ben infarinato il


matterello, noterete che pulirlo dai residui appiccicosi diventa un problema,
soprattutto se avete steso la pasta all’uovo. Per avere il matterello sempre
pulito basterà sfregarlo con le mani dopo aver toccato una manciata di sale
fino. Sciacquatelo e asciugatelo dopo questa operazione e lo avrete sempre
libero dai residui di pasta.

Fare la polenta senza grumi


Nelle fredde giornate d’inverno la polenta rappresenta un piatto
confortante che, accompagnato da stracotti, ragù, verdure e formaggi, o
semplicemente da burro e parmigiano, si trasforma in una vera golosità. Per

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fare una polenta vellutata e omogenea, bisogna prendersene cura e
rimestarla spesso e se non volete che si formino i grumi durante la cottura,
dovete portare l’acqua fino a ebollizione, spegnere il fuoco e solo allora
versare la farina a pioggia, mescolare e riaccendere la fiamma e continuare
la cottura, mescolando.

Friggere senza schizzi è possibile


Cosa vi occorre:
due stuzzicadenti

Il fritto è delizioso, ma dopo la cucina è un vero disastro.


Per evitare di schizzare tutta la cucina quando si frigge, provate a mettere
nell’olio della padella due stuzzicadenti. Il risultato è assicurato!

Fritto dorato e croccantissimo


Cosa vi occorre:
una mollica di pane

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Il fritto è buonissimo e da un punto di vista salutare non è certo l’alimento
più sano e dietetico, però ogni tanto ce lo possiamo concedere con
tranquillità e soddisfazione. Quando lo facciamo però deve essere perfetto,
ovvero leggero, asciutto e croccante.
Perché un fritto sia croccante l’olio deve essere bollente.
Per controllare la temperatura dell’olio prendete una mollica di pane e
tuffatela nell’olio, se inizia a sfrigolare allora è il momento di friggere.

Per friggere senza cattivo odore


Cosa vi occorre:
una fettina di mela o del prezzemolo o un limone o dei chiodi di
garofano

Quando ci concediamo una buona frittura l’inconveniente più evidente è


l’odore che impregna vestiti, capelli e tutta la casa. E non basta aprire le
finestre, quel puzzo sembra penetrare in tutte le stanze e restare per
parecchio tempo, anche dopo aver gustato la nostra frittura. Ci sono molti
metodi contro l’odore di fritto comunque, se volete proteggere i capelli la
cosa migliore è indossare una cuffietta. Provate anche ad aggiungere una
fettina di mela nell’olio a freddo, dopo averci tolto i semi, aiuta a
prevenire l’odore e inoltre vi aiuterà, col suo sfrigolare, a capire quando
l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura per la frittura.
Un’altra soluzione, soprattutto se avete intenzione di cimentarvi in un
fritto di pesce, è quella di mettere a bollire acqua e aceto in un pentolino

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vicino alla pentola in cui state friggendo. Annienterà gli odori.
Se però non gradite l’odore dell’aceto, potete far bollire l’acqua con dei
chiodi di garofano. Il vapore generato annullerà il puzzo di fritto.
Se avete intenzioni battagliere e prevedete di friggere molto, provate a
spremere mezzo limone nell’olio di frittura e poi tuffatelo con la buccia.
Donerà un aroma fresco molto piacevole al fritto ed eliminerà gli odori.
Un altro rimedio della nonna consiste nell’aggiungere del prezzemolo
nell’olio per friggere e una volta finita la frittura mettere subito a bollire un
pentolino con acqua, chiodi di garofano e alloro.

Patatine fritte perfette come quelle


della nonna
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di aceto di vino bianco

Come si fa a fare in casa delle patatine fritte croccanti e dorate? Ogni volta
che ci proviamo rimpiangiamo quelle che faceva la nonna. Ma qual era il
suo arcano segreto per non farle mosce e inzuppate d’olio? Sta tutto nel
procedimento. Qualsiasi piatto, per essere al suo meglio necessita di cura,
attenzione, tanta pazienza e, soprattutto, esperienza. Tutte cose che alle
nonne non mancavano di certo! Prendete le patate, sbucciatele e riducetele
a spicchi o a bastoncini, come preferite, basta che siano di misure uguali
per una frittura omogenea. Sciacquate le patate sotto l’acqua corrente in una
ciotola di vetro per togliere l’eccesso di amido, fino a quando l’acqua non

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risulterà limpida.
Bollitele per 10 minuti in una pentola d’acqua alla quale avrete aggiunto
un cucchiaino di aceto di vino bianco, questo trucchetto servirà per
eliminare ancor di più l’amido. Asciugatele bene con un canovaccio di tela
pulita. Fate raggiungere la giusta temperatura all’olio per frittura,
rigorosamente di arachidi e versate delicatamente le vostre patatine senza
affollarle troppo. Raggiunta la doratura, adagiatele su un vassoio ricoperto
di fogli di carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso e, mi raccomando,
non salatele subito! Il sale attira i liquidi e rende la consistenza della
superficie della patatina, più morbida.
Trasferite le patatine in un piatto da portata, ora potete salarle e portarle
immediatamente in tavola.
In questo modo riscoprirete un sapore antico!

Pellicola sempre perfetta


Se la pellicola trasparente diventa difficile da srotolare, provate questo
furbo trucchetto della nonna: tenetela in frigorifero e sarete capacissimi di
domarla.

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Sale senza grumi
Cosa vi occorre:
qualche chicco di riso crudo

Per evitare che il sale formi dei grumi nella saliera, soprattutto nelle case
al mare che sono piene di umidità, e non passi più dai fori, basterà
aggiungere qualche chicco di riso crudo che ne assorbirà l’umidità. Questo
è un trucco molto vecchio, infatti nei ristoranti di una volta c’erano sempre
le saliere che contenevano anche i chicchi di riso crudo col tappo a vite di
acciaio e la lettera S perforata per far uscire il sale.

Per un brodo magro


Cosa vi occorre:
una schiumarola

Il metodo migliore per ottenere un brodo gustoso ma sgrassato è


prepararlo il giorno prima. Alla sera lasciatelo in frigorifero oppure in un
luogo freddo in modo che tutto il grasso si rapprenda in superficie poi,
prima di riscaldarlo, eliminate il grasso in superficie con una schiumarola.

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Per un brodo chiaro
Cosa vi occorre:
un albume
una schiumarola

Il brodo senza impurità in sospensione migliora l’estetica del piatto senza


alterarne il sapore.
Se desiderate un brodo limpido senza difetti, mettete una chiara d’uovo
alla fine della cottura, si rapprenderà inglobando le impurità che
rimuoverete facilmente con una schiumarola e butterete via.

Cavoli… che odoraccio!


Cosa vi occorre:
due noci oppure una foglia di alloro, una fetta di pane inzuppato
nell’aceto o una patata sbucciata o un bicchiere con poco latte

Cavolfiori e cavoli non solo sono buonissimi ma hanno anche un altissimo


valore nutritivo e sono gli ingredienti principali di tanti gustosi e
confortanti piatti invernali, ma l’odore sgradevole che si spande per l’aria,
spesso ci fa rinunciare a queste delizie dell’orto invernale. Per contrastare il

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cattivo odore, mettete due noci intere nell’acqua di cottura. Un altro
metodo consiste nel bollire delle foglie di alloro insieme ai cavoli. Questo
rimedio della nonna contro l’olezzo persistente che sprigionano i cavoli
durante la cottura, si aggiunge ad altri rimedi più o meno efficaci. Provateli
tutti e decidete quello che preferite.
Infatti per contrastare il cattivo odore si può mettere una foglia di alloro
nell’acqua di cottura oppure mettere una fetta di pane inzuppato
nell’aceto sul coperchio, la cui mollica assorbirà gli odori, o ancora, tuffare
nell’acqua di cottura una patata sbucciata. Inoltre, per assorbire l’odore
pungente del cavolfiore ed evitare che questo annerisca, provate ad
aggiungere all’acqua di cottura un bicchiere con poco latte. Ne
guadagnerà anche in sapore!

Riso bianco e soffice con il limone


Cosa vi occorre:
qualche goccia di limone

Quando bollite il riso, per farlo rimanere bianco e soffice aggiungete


all’acqua di cottura qualche goccia di limone. Verrà delizioso e bello da
guardare.

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Latte che non deborda
Cosa vi occorre:
un mestolo

Se è vero che il pentolino guardato non bolle mai, è altrettanto vero che
appena si gira l’occhio, non si sa perché il latte fuoriesce sempre. Per
evitare che il latte bollito crei confusione sul nostro piano cottura, mettete
un mestolo di legno di traverso sopra la pentola e non colerà di fuori.
Questo metodo funziona per tutti i liquidi, anche per l’acqua della pasta.

Coperchi a prova di ustione


Cosa vi occorre:
un tappo di sughero

Per evitare di bruciarvi sollevando i coperchi di metallo, provate questo


ingegnoso ed efficacissimo trucco della nonna: infilate nella maniglia del
coperchio un vecchio tappo di sughero.
Sarà un comodissimo ed economico appiglio per muovere i coperchi senza
bruciarvi, nonché un trucco che fa rivivere in tutta la sua efficienza un
oggetto che buttereste via.

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Per tagliatelle che trattengono il sugo
Se volete creare delle tagliatelle che siano porose e incorporino il sugo con
cui le condirete, lavorate l’impasto su un piano di legno e non di marmo,
verranno più porose e quindi più adatte ad accogliere il condimento.

Acqua della pasta troppo salata


Cosa vi occorre:
una patata

A volte succede che, mentre si sala la pasta, si è un po’ troppo generosi


con le dosi di sale. Per rimediare a questo inconveniente e non ricominciare
tutto daccapo, basterà buttare nell’acqua di cottura una patata cruda senza
buccia. Assorbirà naturalmente la salinità in eccesso, rimediando alla vostra
distrazione.

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Per squamare il pesce senza
problemi
Cosa vi occorre:
un po’ di aceto

Se avete acquistato del pesce fresco e desiderate togliergli le squame con


facilità, inumiditelo prima dell’operazione con dell’aceto e vedrete che
squamare il pesce sarà semplicissimo.
È anche importante ricordare che il pesce di acqua dolce va fatto cuocere
in acqua già calda, mentre quello di mare va immerso nell’acqua fredda.

I segreti del polpo morbido


Il polpo è uno dei prodotti ittici più apprezzati e ricercati ma purtroppo, se
non trattato adeguatamente, questo dono del mare costoso e pregiato può
rivelarsi gommoso e fibroso. I pescatori sono soliti batterli sugli scogli
appena dopo averli pescati, per rompere le fibre e rendere la carne più
tenera. Lo stesso effetto meccanico di rottura delle fibre si ha col polpo
congelato, comunque il vero segreto è nel cuocerlo.

298
Per avere una cottura perfetta ci sono molti metodi preliminari, uno
consiste nell’arricciarlo, mettendolo in un recipiente d’acqua che
smuoverete, cambiando l’acqua di continuo finché non si arriccia. A Napoli
si dice che il polpo debba cuocere “nell’acqua sua”, la cosa migliore è
metterlo con appena un dito d’acqua in casseruola o addirittura in pentola a
pressione perché in tanta acqua il sapore si disperde. E ricordate di non
salarlo perché il liquido emesso durante la cottura è già molto sapido. Per
evitare che all’inizio della cottura, cioè prima che il polpo abbia il tempo di
rilasciare i suoi succhi, si attacchi sul fondo della pentola, aggiungete un
filo d’olio.
Se volete controllare se è pronto, infilate uno stecchino all’attaccatura dei
tentacoli. C’è una credenza popolare che vuole che il polpo, per essere
tenero, debba cuocere con dei tappi di sughero. Non lo fate perché non
serve a niente!

Mani sempre profumate anche dopo


il pesce!
Cosa vi occorre:
un lime o del bicarbonato di sodio o un oggetto di acciaio o un rametto
di prezzemolo o dell’aceto bianco o del caffè

Pulire il pesce, sbucciare aglio e cipolle o mondare dei mandarini o delle


arance, sono operazioni molto comuni che però lasciano sempre un cattivo
odore persistente sulle mani.

299
Per questo inconveniente ci sono diversi rimedi della nonna, fra i più
efficaci c’è il lime che ha lo stesso potere detergente del limone, ma ha un
profumo più intenso e persistente. Se lo strusciate sulle stoviglie e sulle
mani dopo aver pulito il pesce o maneggiato gli agrumi, l’odore sgradevole
andrà via lasciandovi le mani lisce, profumate e sbiancate. Potete anche
strusciarvi le mani con una cucchiaiata di bicarbonato di sodio o con un
oggetto di acciaio. Avrà lo stesso effetto deodorante. Ma i rimedi per
togliere l’odore dalle mani sono tantissimi: provate a strofinare un rametto
di prezzemolo, utilizzando in particolare le foglie. In alternativa, lavatele
con il sapone di marsiglia a cui avrete aggiunto un cucchiaino di caffè in
polvere.
Anche l’aceto bianco è tra i rimedi più efficaci: basta versarne un po’ e
strofinare bene.

Per recuperare un vino che sa di


tappo
Cosa vi occorre:
una cucchiaiata di olio di oliva

Se il vino ha preso il sapore del sughero col quale è stato tappato, versate
nella bottiglia una cucchiaiata di olio di oliva, scuotete e lasciate riposare
per un paio di ore, quindi levate l’olio con un batuffolo di cotone idrofilo e
travasate il vino in una bottiglia pulita.

300
Vino per cucinare sempre pronto
Succede spesso che quando abbiamo voglia di un risotto o di qualche
pietanza che richieda del vino, bianco o rosso, ci si accorga troppo tardi che
non c’è un goccio di vino in casa! Se per alcune ricette, come nella carne di
maiale, sapore e acidità si possono sostituire con un pochino di aceto, nel
caso di altri piatti come il risotto è impensabile! Per avere sempre pronta
una scorta di vino da cucina, quando avanza del vino da tavola, non
buttatelo, ma versatelo nel contenitore dei cubetti del ghiaccio. In questo
modo non sprecherete il vino e lo riutilizzerete quando ne avete bisogno.
Ricordate sempre una cosa: non usate mai vino economico per cucinare,
perché anche i vostri manicaretti ne soffriranno, affidatevi sempre, anche se
deve evaporare, a vini di qualità. Se avete del vino pessimo buttatelo, vi
guasterebbe tutto il piatto e, per alcune ricette, preferite l’aceto.

Vino fresco senza frigorifero


Cosa vi occorre:
due acini di uva bianca

301
Se avete voglia di vino bianco ma non avete fatto in tempo a metterlo in
frigorifero, mettete nel bicchiere due acini di uva bianca e avrà un effetto
rinfrescante.

Vino sempre perfettamente


conservato
Cosa vi occorre:
un goccio d’olio extravergine d’oliva

Se avete imbottigliato del vino o ve ne è avanzato e non volete che si


trasformi in aceto, provate questo rimedio della nonna che protegge la
freschezza del vostro vino. Prima di tapparlo, versateci un goccio d’olio
extravergine d’oliva.
Quando andrete a versarlo nuovamente dovete eliminare l’olio e un
pezzetto di carta da cucina infilato nella bottiglia, lo assorbirà
completamente. Ora potete godervi il vostro vino in tutta la sua fragranza.

302
Ghiaccio immacolato
A volte il ghiaccio conferisce una certa scenografia, oltre che freschezza,
ma se è opaco, anche il vostro cocktail rinferscante o il vostro bicchiere di
vino bianco non sembreranno così invitanti. Se volete avere dei cubetti di
ghiaccio limpidi, basterà che bolliate l’acqua prima di congelarla.

Sbucciare lo zenzero? Facilissimo!


Per non avere problemi nello sbucciare lo zenzero e non buttarne via
troppo, dovete pelarlo con un cucchiaino. Facile, no?

Bibite sempre fresche


Cosa vi occorre:
un sacchetto di carta

Se avete appena comprato una bibita, e avete voglia di gustarla fresca,

303
mettetela in un sacchetto di carta e ponetela in frigo per tre minuti, sarà
molto più dissetante!

Vuoi quei kiwi?


Questo scioglilingua è difficilissimo, ma questo trucco per gustare i kiwi
senza sprechi e senza fatica è semplicissimo, basterà tagliare i kiwi
orizzontalmente e mangiare la polpa con un cucchiaino.

Maturare le banane nel forno


Se avete acquistato banane troppo verdi, passatele intere nel forno
caldissimo per qualche minuto e diventeranno buonissime! Se invece volete
preservarle dal maturare troppo, avvolgete il picciolo nel cellophane e
mettetele da sole in una fruttiera, separate dagli altri frutti maturi.

304
Sbucciare l’aglio senza contaminarsi
le mani
Se volete sbucciare facilmente uno spicchio d’aglio senza toccarlo,
mettetelo in un barattolo chiuso e scuotetelo per bene: alla fine di
quest’operazione lo spicchio sarà completamente pulito e pronto per essere
utilizzato. Potete anche sbucciarlo schiacciandolo con un piatto, ma poi lo
dovrete comunque toccare.

Una nuvola di panna montata


Il segreto per una panna perfettamente montata è il freddo, quindi
mettetela a raffreddare in frigorifero insieme alle fruste e alla ciotola per
qualche ora e il risultato sarà una panna montata perfetta!

305
Per non far scivolare il tagliere
Cosa vi occorre:
un foglio di carta da cucina

Quando si usa il tagliere è facile che questo si muova continuamente


mentre affettiamo, rendendo l’operazione non solo difficile, ma anche
pericolosa.
Per farlo stare fermo, basterà metterci sotto un foglio di carta da cucina
piegato in quattro.

Facile snocciolare le ciliegie!


Cosa vi occorre:
una bottiglia
uno stuzzicadenti

Ma che buone le ciliegie! Se vogliamo usarle per fare una deliziosa


crostata dobbiamo però snocciolarle e ciò comporta sporcare il piano di
lavoro e tanta fatica.
Se volete snocciolarle senza problemi e rapidamente, seguite questo
semplice consiglio. Prendete delle ciliegie mature e una bottiglia su cui
poggiarle.
Mettete una ciliegia sull’apertura della bottiglia e spingete il nocciolo
all’interno con uno stuzzicadenti.

306
Tagliare i pomodorini ciliegini in un
sol colpo
Se volete tagliare a metà i pomodorini ciliegini e non avete tempo,
mettetene uno strato solo su un piatto, tappateli con un altro piatto
rovesciato e, tenendo il piatto superiore fermo, passateci nel mezzo un
lungo coltello da cucina molto affilato e avrete i vostri pomodorini tagliati a
metà.

Erbe officinali sempre a disposizione


Se avete comprato tante erbe officinali, prendete il portaghiaccio e
riempitelo di olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche triturate e
congelate. In questo modo avrete un condimento aromatico sempre pronto
da buttare il padella.

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Riscaldare perfettamente la pizza nel
microonde
Quando avanza la pizza, riscaldarla nel microonde di solito si traduce in
una fetta bollente ai bordi e fredda dentro oppure il condimento si trasforma
in lava incandescente e la pasta diventa troppo asciutta o troppo molle. Per
evitare questo, posizionate accanto alla pizza un bicchiere di acqua, così la
consistenza della vostra pizza sarà giusta: umida e deliziosa. Questo
trucchetto funziona anche per riscaldare il pane e averlo sempre fragrante.

Antitarme da dispensa tutto naturale


Cosa vi occorre:
4 gocce di olio essenziale di menta piperita o una foglia di alloro o dei
chiodi di garofano

Farine, riso, pasta, attirano le tarme e spesso la vostra dispensa ne è


infestata e rischiate di accorgervene quando ormai avevate deciso di
gustarvi un bel risotto. Per scacciare questi sgraditi animaletti, imbevete
con l’olio essenziale di menta piperita un batuffolo di ovatta oppure un

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pezzettino di legno tenero che terrà lontane tarme e formiche. Anche una
foglia di alloro o dei chiodi di garofano possono avere la stessa funzione.

Raccogliere le schegge di vetro con il


pancarrè
Cosa vi occorre:
una fetta di pancarrè

Questo rimedio della nonna è molto ingegnoso, semplicissimo e utile.


Se avete appena rotto un bicchiere, raccogliete le schegge di vetro
tamponando l’area con una fetta di pancarrè inumidita e gettatela
immediatamente nel bidone della spazzatura, dopo averla chiusa in un
giornale vecchio e in un ulteriore sacchetto.

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PENTOLE, STOVIGLIE E
PULIZIA GENERALE
DI TUTTA LA CUCINA

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Pentole brillanti con il bicarbonato di
sodio
Cosa vi occorre:
un po’ di bicarbonato
4 cucchiai di sale

A volte succede che la distrazione ci faccia brutti scherzi rovinandoci la


cena oppure bruciando i tegami in cui si è cucinato troppo a lungo
rendendoli inutilizzabili. Se avete bruciato una padella o un pentolino, basta
cospargere il fondo con del bicarbonato di sodio, aggiungere 4 cucchiai di
sale, coprire con acqua e lasciarla tutta la notte, sarà semplicissimo pulirla
senza fatica il giorno dopo. Questo rimedio funziona anche per le pirofile
incrostate.

Piano cottura sempre splendente con


il caffè
Cosa vi occorre:
1 fondo di caffè

Il piano cottura, che sia di acciaio inox o smaltato, si sporca facilmente e


va pulito tutti i giorni… se non più volte nell’arco della giornata. Per
quanto ci si stia attenti schizzi di unto, macchie di sugo, residui di cibo,

312
vanno sempre a sporcarlo. E a volte le macchie diventano davvero difficili
da mandare via, soprattutto se lo sporco si incrosta non è necessario
insistere nello strofinarlo con detersivi chimici che possono addirittura
incidere sulla brillantezza dei nostri fornelli. Ci sono diversi metodi della
nonna naturali ed efficaci, provate a usare qualcosa che buttereste via, come
i fondi di caffè, vedrete che avrete un risultato eccellente senza spendere
proprio niente!
Spargete il fondo del caffè sul piano cottura con una spugnetta pulita
imbevuta di acqua calda, insistendo sulle incrostazioni e sciacquate. Fate
poi asciugare all’aria e il vostro fornello tornerà pulito e brillante.

Forno pulito con la carta stagnola!


Cosa vi occorre:
un metro di foglio di alluminio per alimenti
½ bicchiere di aceto di vino bianco

Pulire il forno è faticosissimo e per questo motivo non lo facciamo ogni


volta che lo usiamo.
In questo modo, schizzi e residui di cottura si incrostano sempre di più
fino a rendere la pulizia davvero impossibile. Un rimedio davvero semplice
consiste nell’utilizzare un foglio di alluminio, sia per pulirlo che per
proteggerlo. Infatti se volete mantenere la leccarda pulita, rendendola
sempre disponibile per pizze, crostini o biscotti, avvolgetela in un foglio di
alluminio e cambiatelo quando è sporco. Ma l’alluminio ci viene in aiuto
anche per pulire tutto il forno, evitandoci la spesa e la tossicità dei prodotti

313
specifici industriali, infatti è provato che le schiume e gli spray per la
detersione del forno sono fra le sostanze più tossiche e inquinanti.
Ora togliete i ripiani del forno, accartocciate sommariamente un foglio di
carta argentata per cucina e sfregatelo dappertutto, anche sulle griglie,
insistendo sui punti critici come gli angoli e il portello di apertura tutto
schizzato di unto, poi passate una spugnetta imbevuta di aceto per eliminare
i residui di unto e cibo e rimetteteci le griglie pulite. Ecco che il forno
splenderà come nuovo.

Forno pulitissimo e igienizzato con


sale e aceto
Cosa vi occorre:
½ litro di aceto di vino bianco
un bicchiere di sale fino

Se non avete la carta stagnola a portata di mano e se il forno è davvero in


condizioni disastrose, potete ricorrere a un altro rimedio della nonna, tutto
naturale.
Fate una miscela di sale fino e aceto di vino bianco, mettetelo su una
spugnetta pulita e strofinate su tutta la superficie. Lasciate agire qualche
minuto poi pulite con un panno umido, levando tutti i residui. Il sale serve
anche per assorbire eventuali liquidi caduti nel forno durante la cottura e
poi rimuoverli.

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Facile pulire il forno con bicarbonato
di sodio e limone!
Cosa vi occorre:
il succo di quattro limoni
mezza tazza di bicarbonato di sodio

Questo rimedio della nonna piacerà soprattutto ai più pigri perché è il


calore e il tempo ad attivare gli agenti detergenti che in questo caso sono
semplicemente limone e bicarbonato di sodio, e mentre loro lavorano al
posto vostro potete stare tranquillamente in panciolle per una mezz’oretta!
Prendete una teglia dai bordi alti e metteteci due tazze di acqua, il
bicarbonato di sodio e il succo di quattro limoni. Infornate la teglia a
temperatura bassa per circa mezz’ora per far sciogliere e colare tutto il
grasso dalle pareti.
Spegnete il forno, fatelo appena intiepidire e inzuppate un panno nella
miscela rimasta e continuate la pulizia. Per sgrassare il vostro forno ancora
più a fondo, se sono rimaste delle incrostazioni visibili, strofinate le due
metà di un limone direttamente sulle pareti del forno tiepido e poi passateci
una spugnetta umida per sciacquare.

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Limone anche per un forno a
microonde pulito
Cosa vi occorre:
2 limoni

Che disastro il forno a microonde! Anche se uno lo usa solo per scongelare
o per scaldare latte e caffè, ci sono sempre macchie e residui ovunque,
pronti a fare subito cattivo odore. E lo sportello di vetro? È sempre pieno di
schizzi, tanto che a volte è difficile vedere cosa abbiamo messo nel
fornetto.
Ma pulire, deodorare e sgrassare il forno a microonde anche nei punti più
difficili, in realtà è molto facile e costa davvero poca fatica se si segue
questo semplice rimedio. Procuratevi due limoni e strizzatene il succo in
una tazza, aggiungete un pochino di acqua e fate andare il forno alla
massima potenza per 2 minuti. Il vapore, insieme all’azione detergente del
limone, scioglierà tutto l’unto. Togliete la tazza e il piano girevole di pirex,
che laverete a parte, ed eliminate lo sporco colato sul fondo con una
spugnetta inumidita. Se poi volete pulire microonde e spugnetta in un sol
colpo, mettete una spugnetta intrisa di succo di limone e accendete: avrete
forno e spugnetta igienizzati.

Lavello splendente con il cetriolo!


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Cosa vi occorre:
la buccia di un cetriolo

Questo è davvero un rimedio della nonna antispreco. Se avete sbucciato un


cetriolo, non buttate via le bucce nell’umido ma, dopo aver lavato i piatti,
strofinatele su tutta la superficie del lavello, poi risciacquate con una
spugnetta pulita inumidita. Il vostro acquaio, di qualsiasi materiale sia – di
ceramica, acciaio inox o graniglia – splenderà senza alcuna spesa di
detersivi specifici, costosi e inquinanti.

Il lavello di ceramica splende con il


limone e il sale
Cosa vi occorre:
un bicchiere di succo di limone
2 cucchiai di sale fino

Per pulire il lavello di ceramica potete utilizzare questo semplice trucco


della nonna: strizzate 3 limoni, inumidite una spugnetta, prima nel succo di
limone e poi metteteci sopra del sale fino, strofinate tutta la superficie
energicamente insistendo su macchie di calcare e incrostazioni, lasciate
agire per una ventina di minuti e sciacquate con acqua tiepida. Il risultato
sarà… brillante!

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L’acciaio inox torna a brillare con la
cenere
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di cenere di caminetto

Ecco un’altra ricetta contro lo spreco che si avvale di un metodo di pulizia


antichissimo.
Se avete la fortuna di avere un caminetto, ma per voi raccogliere la cenere
è una maledizione, sappiate che in realtà quella polvere di cui volete
sbarazzarvi costituisce un potente detergente usato da secoli da generazioni
di nonne. L’azione pulente della cenere è rinomata soprattutto per la lisciva
del bucato, ma può essere un ottimo detersivo anche per far brillare
l’acciaio inox che con altri prodotti, come il bicarbonato, diventerebbe
opaco.
Setacciate la cenere di legna raccolta dal caminetto o dalla stufa con un
colino.
Versatene quattro cucchiai in un bicchiere e aggiungete dell’acqua calda,
Strofinate la cenere con una spugna e poi risciacquate. Asciugate con un
panno morbido per far brillare tutto.

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Un po’ di aceto per avere lo scarico
del lavello deodorato e disincrostato
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di vino rosso

Che puzza viene a volte dallo scarico del lavello! È colpa dei residui di
cibo rimasti attaccati nei tubi che sono fonte di germi maleodoranti.
Per evitare che dagli scarichi provengano odori sgradevoli, versate un
bicchiere di aceto di vino rosso e lasciatelo agire per circa un’ora. Poi
aprite l’acqua caldissima per rimuovere tutti i residui di cibo e di calcare
che sono rimasti nei tubi. Vi accorgerete che l’odoraccio è sparito e gli
scarichi sono liberi!

E ora provate la potenza del caffè!


Cosa vi occorre:
un fondo di caffè

State rivalutando l’uso di quei fondi di caffè che eravate soliti gettare nella
spazzatura per l’organico? Eccovi un altro semplicissimo rimedio dove si
rivelano utilissimi: schiacciate un fondo di caffè nel lavabo e poi fatelo
andare nelle tubature aprendo l’acqua calda. Questo procedimento non solo
aiuterà a pulire le tubature, grazie all’azione abrasiva del caffè, ma anche a

319
neutralizzare gli odori sgradevoli.

Frigorifero sempre pulito con l’aceto


Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di vino bianco

È necessario occuparsi spesso dell’igiene del vostro frigorifero perché è un


ricettacolo di resti di cibo che possono portare cattivi odori, muffe e germi.
Ricordate che una massaia perfetta si riconosce dalla pulizia del bagno e del
frigo. Prima di armarvi di spugna e aceto staccate la spina dal frigorifero,
svuotatelo di tutto il cibo contenuto anche nelle cassette e rimuovete tutti i
ripiani e il portauova. Buttate via le salse scadute e quel prezzemolino
appassito tutto triste nell’angolo o gli aghi di rosmarino sparsi ovunque,
guardatelo bene, una goccia di latte versato, degli aloni di marmellata,
macchie giallognole indefinibili, foglioline secche… e voi che pensavate
che fosse pulito!
Non ci sono problemi, il rimedio della nonna più efficace consiste
nell’aceto di vino bianco
Sì va bene anche quello più dozzinale, spenderete solo pochi centesimi e
non contaminerete poi il cibo con odori chimici sgradevoli.
Ora imbevete di aceto una spugnetta pulita e passatela dappertutto, sia
all’interno che sul portellone e ai lati. Detergete bene anche i ripiani e i loro
alloggiamenti pulendoli nel lavello sempre con l’aceto e insistete sulle
incrostazioni più ostinate. Sciacquate con una spugna umida, asciugate e
riponete ordinatamente gli alimenti destinati al frigo. Attaccate nuovamente

320
la spina e chiudetelo, poi riapritelo… tutta un’altra storia!

Mai più cattivi odori nel frigo col


bicarbonato
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato

Questo rimedio della nonna viene usato fin dall’invenzione dei primi
frigoriferi e si affida al potere deodorante di un ingrediente molto comune e
efficace.
Formaggi, pesce, cipolle aperte o cavoli conservati in frigo possono
rilasciare odori sgradevoli che appestano tutti gli altri alimenti, soprattutto
quel panetto di burro che avete lasciato incautamente chiuso male, dando al
vostro frigorifero un’aria poco igienica e inquinando gli altri cibi col tipico
“odore di frigorifero”. Se volete avere un frigorifero che sia fresco anche
nell’odore, mettete una ciotolina nel portauova e riempitela di polvere di
bicarbonato di sodio.
Questa sostanza basica ha la caratteristica di assorbire gli odori acidi e
tratterrà ogni sgradevole puzzo, deodorando il vostro frigo. Cambiate ogni
mese il bicarbonato nella ciotolina, così avrà sempre il massimo potere
assorbente.

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Via gli odori sgradevoli dal frigo col
caffè
Cosa vi occorre:
2 cucchiai circa di polvere di caffè

Questo è un altro rimedio efficacissimo se non avete a portata di mano il


bicarbonato, poiché ha la sua stessa funzione assorbente e deodorante. Per
evitare odori sgradevoli di cibi conservati in frigorifero, metteteci una
ciotolina piena di polvere di caffè e cambiate il contenuto una volta alla
settimana.

Freezer e congelatori sempre freschi


e puliti
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di sale grosso

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Sbrinare il freezer è sempre un lavoraccio, ma è necessario se non volete
che il ghiaccio inglobi il contenuto rendendolo inutilizzabile. Di solito è
un’operazione che si fa nei mesi caldi, quando c’è bisogno di fare spazio
per le vaschette dei gelati. Ma sarebbe un lavoro da fare abbastanza di
frequente per evitare di togliere lastre di ghiaccio o di inondare la cucina
con quello sciolto.
C’è un semplice rimedio della nonna che vi costa poca fatica.
Dopo aver consumato tutto il cibo congelato all’interno o averlo
conservato in appositi sacchetti frigoriferi con il ghiaccio, ricordatevi di
staccare sempre la spina e cospargete le parti da scongelare con sale grosso
e bicarbonato di sodio. Munitevi di stracci per raccogliere l’acqua che
colerà dal ghiaccio sciolto e aspettate che il freezeer si sia completamente
sbrinato. Poi passate una spugna umida su tutte le pareti e levate ogni
traccia di sale e bicarbonato.Verrà via anche lo sporco. Asciugate
accuratamente con un canovaccio asciutto e riempite il freezer di nuovo col
cibo.

Frullatori, centrifughe ed estrattori


igienizzati con l’aceto
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di vino bianco

Il bicchiere dei vostri elettrodomestici spesso lascia cattivo odore. La


colpa è dei germi che si annidano nei punti difficili e delle muffe, se non

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l’avete pulito bene e asciugato all’aria.
Per non ferirsi inavvertitamente con le lame, ma avere tutto sempre pulito
e pronto all’uso, togliete il bicchiere dal corpo della macchina e riempitelo
con uno di aceto di vino bianco. Lasciate riposare una ventina di minuti,
poi sciacquate e asciugate all’aria. Odoracci di muffa e residui svaniranno,
lasciando igienizzato l’utilissimo elettrodomestico. Fate quest’operazione
ogni volta che pulite la vostra centrifuga oppure l’estrattore e il frullatore.

Frullatori, centrifughe ed estrattori


perfetti con i gusci d’uovo
Cosa vi occorre:
6 gusci d’uovo

Questo rimedio è davvero antispreco ed efficace, ma comporta


un’operazione obbilgatoria preliminare: fare una bella frittata generosa e
conservare i gusci delle uova.
Dopo aver gustato la vostra frittata, lavate sommariamente i gusci delle
uova che avete tenuto da parte, vi serviranno per rimuovere lo sporco nel
frullatore, soprattutto quello difficile da eliminare come i residui di cibo
alla base delle lame. Ora riempite il bicchiere con i gusci d’uovo e
accendete il frullatore, l’azione abrasiva del guscio d’uovo porterà via lo
sporco più difficile. Successivamente svuotate il bicchiere dalla polvere di
guscio d’uovo che si sarà portata via tutto lo sporco, lavatelo e asciugatelo
accuratamente. Non è finita qui, il riciclo continua: usate i gusci d’uovo

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tritati per fertilizzare le vostre piante da balcone.

Forbici sempre affilate con l’alluminio!


Cosa vi occorre:
qualche foglio di alluminio

Che noia le forbici che non tagliano! Per far tornare il filo tagliente a delle
vecchie forbici basta tagliarci qualche foglio di alluminio.

Taglieri igienizzati col bicarbonato di


sodio e il limone
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
un limone

I taglieri, che siano di legno o di plastica, sono sempre soggetti all’uso e

325
quindi si sporcano spesso ed è molto difficile pulirli perfettamente. Ma
l’igiene dei taglieri è fondamentale, infatti, soprattutto sui taglieri di legno,
possono proliferare muffe e batteri dannosi alla nostra salute. Ma c’è un
rimedio della nonna per igienizzare i taglieri che ci permette di pulirli alla
perfezione, senza ricorrere a detersivi chimici che potrebbero lasciare
residui tossici nel legno. Cospargete uniformemente la superficie del
tagliere, che sia di legno o plastica, con due cucchiaiate di bicarbonato di
sodio, dipende dalla superficie del tagliere, poi tagliate un limone a metà e
strofinatelo dalla parte della polpa sul bicarbonato, proprio come se fosse
una spugnetta. Ripetete l’operazione per ogni lato e poi sciacquate con
acqua tiepida. Mettete il vostro tagliere pulito in verticale ad asciugare. Fate
quest’operazione ogni volta che usate il tagliere e vedrete che durerà anche
di più.

Il latte scaduto serve a rinnovare le


padelle appena comprate
Cosa vi occorre:
un litro di latte scaduto

Ecco un altro rimedio antispreco che permetterà di allungare la vita alle


vostre padelle con una semplice mossa. Non buttate via il latte scaduto, può
essere ancora utile, per esempio, se avete comprato una padella nuova di
alluminio o di acciaio, prima di cucinarci, versateci un litro di latte e fatelo
bollire, lasciate poi un po’ raffreddare il latte e spargetelo con una

326
spugnetta anche sulla superficie esterna, compreso il fondo, sciacquate e
asciugate bene.
Questo semplice pretrattamento servirà a mantenere brillante la padella
nuova ed evitare che si annerisca con l’uso.

Gli scarti di cavolfiore e pomodoro


sono i vostri nuovi detersivi
Cosa vi occorre:
scarti di cavolfiore e di pomodoro

Lo sapete che nel vostro bidone della spazzatura c’è un tesoro? Aspettate a
buttare via gli scarti dei pomodori e dei cavolfiori, potrebbero servirvi per
creare un detersivo ecologico e funzionale.
Cavolfiori e pomodori hanno alcuni scarti che possono essere utili per
pulire pentole e padelle senza il bisogno di comprare detersivi inquinanti e
costosi. Questa ricetta antispreco è semplicissima e funziona per togliere
l’antiestetico alone nero dalle stoviglie e farle ritornare brillanti. Prendete le
stoviglie annerite e cuocetevi in un pochino d’acqua gli scarti di cavolfiore
e di pomodoro. L’acido che queste verdure contengono, leverà ogni traccia
di sporco. Poi sciacquatele sotto l’acqua e asciugatele accuratamente.

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E ora provate a pulire pentole, pirofile
e padelle con le patate
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
una patata, anche vecchia e germogliata

Sembra che i rimedi antispreco non abbiano mai fine, se state pensando di
buttare quelle patate raggrinzite e ormai germogliate, sappiate che possono
magicamente trasformarsi in una spugnetta detergente, senza bisogno di
detersivi, ma solo di qualche cucchiaiata di bicarbonato di sodio.
Se volete pulire le pentole e le padelle, tagliate una patata a metà e
cospargetela di bicarbonato di sodio, poi strusciatela sulla superficie sporca
delle stoviglie, proprio come se fosse una spugnetta, insistete nei punti più
ostici e poi risciacquate e fate asciugare bene, avrete pentole brillanti senza
spesa, ma anzi, utilizzando qualcosa che gettereste.

Che potenza la senape!


Cosa vi occorre:
2 cucchiai di senape di Digione

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Avreste mai immaginato che la senape è potente sia nel sapore che come
detersivo ecologico efficacissimo?
Se avete un tegame da lavare che è rimasto particolarmente unto, potrete
sgrassarlo con due cucchiaiate di senape di Digione.
Spalmate la senape sul tegame e rimuovete l’unto con una spugnetta,
sciacquate e fate asciugare.

Scrostare la bistecchiera con


bicarbonato e limone
Cosa vi occorre:
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio
½ limone

Pulire la bistecchiera è sempre difficile e noioso: i residui di cibo unto e


sbruciacchiato sono davvero ostinati e, se non si rimuovono perfettamente,
possono alterare l’igiene, l’odore e il sapore delle successive grigliate.
Pensate ad una fetta di pesca o di ananasso che viene cotta con il rancido
lasciato da una bistecca! Con questo semplice rimedio, la vostra
bistecchiera sarà sempre pulita e pronta all’uso.
Tagliate un limone a metà e cospargetelo di bicarbonato di sodio, poi
strusciatelo con insistenza come se fosse una spugnetta, risciacquate e fate
asciugare bene prima di riporre la bistecchiera o la griglia. Un altro trucco
efficace consiste nello strofinare la bistecchiera con un foglio di carta

329
stagnola appallottolato. Porterà via tutti i residui.

Via la ruggine da griglie e coltelli con


la cipolla
Cosa vi occorre:
una cipolla

Spesso griglie e coltelli sono aggrediti dalla ruggine. Per mandarla via,
affidatevi all’acido contenuto nella cipolla.
Tagliate una cipolla a metà e poi strusciatela come una spugnetta sulla
parte rugginosa, risciacquate e fate asciugare.

Bicchieri lucidissimi col sale e un


fondo di caffè
Cosa vi occorre:

330
2 cucchiai di sale fino un fondo di caffè

I bicchieri, soprattutto se sono lavati in lavastoviglie, a lungo andare


diventano irrimediabilmente opachi. Se li volete brillanti, provate questo
rimedio della nonna che è anche antispreco.
Strofinate a secco i bicchieri con un fondo di caffè e poi col sale,
risciacquate con acqua calda e asciugate. Saranno sfolgoranti!

Caffettiere e teiere sempre pulite col


bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Aggiungete un cucchiaio di bicarbonato di sodio nell’acqua della


caffettiera e anche un pizzico nel filtro, mettetela sul fuoco e lasciate che
fuoriesca tutta l’acqua.
Lasciate raffreddare e sciacquate. Per pulire la caffettiera dall’esterno,
strofinate una spugna inumidita con il bicarbonato e risciacquate. Per levare
le macchie dalla teiera, bollite l’acqua e versatela al suo interno, dove
avrete messo un cucchiaio di bicarbonato. Fate freddare e sciacquate.

331
Pulire caffettiere e teiere col limone e
il sale
Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di sale grosso
la scorza di un limone

Ecco un altro rimedio facilissimo per avere caffettiere e teiere sempre


pulite, senza aloni scuri lasciati dai tannini delle vostre bevande preferite.
Versate dell’acqua nel fondo della caffettiera o nella teiera, aggiungete del
sale grosso e la scorza di limone tritata.
Lasciate riposare per circa tre ore e risciacquate. La caffettiera tornerà
brillante e priva di residui di calcare e brutti aloni scuri.

Via il calcare dal bollitore elettrico


con il lime e il sale
Cosa vi occorre:
2 cucchiaini di sale grosso
un lime

332
Se usate spesso il bollitore e abitate in una regione dove l’acqua è
particolarmente dura, guardate sul fondo e vi accorgerete di quanta
sedimentazione si è creata col tempo e con l’uso.
Se sul fondo del bollitore si è sedimentato del calcare, potete renderlo
nuovo e brillante con questo semplice metodo: fate un lime intero a pezzetti
piccoli, compresa la buccia, portate ad ebollizione dell’acqua e immergeteci
il sale e il lime, fate riposare per tre ore e risciacquate bene, il calcare
reagirà con l’acido citrico e si dissolverà.

Oliere, caraffe e bottiglie perfette con


le patate
Cosa vi occorre:
2 patate
un cucchiaio di sale grosso

Questi contenitori, vista la forma, sono molto difficili da pulire, il fondo è


impossibile da raggiungere e non vengono mai perfetti. Se poi rimane il
fondo melmoso dell’olio, può irrancidire, guastando il contenuto con cui
riempiamo di nuovo l’oliera. Con questo rimedio della nonna, avrete oliere
e bottiglie pulitissime.
Riempite la bottiglia con dei pezzi di patate crude sbucciate e un
cucchiaio di sale grosso poi aggiungete dell’acqua. Scuotete bene e
risciacquate. Visto che magia?

333
Oliere, caraffe e bottiglie perfette con
i gusci d’uovo
Cosa vi occorre:
6 gusci d’uovo

Se avete fatto una bella frittata e state per buttare via i gusci delle uova
che avete usato, aspettate un momento a gettarli nel sacchetto dedicato
all’organico e pensate a quanto possano esservi utili. Spezzettateli e create
un abrasivo per pulire i fondi delle oliere o di caraffe e bottiglie. È un
rimedio ecologico e antispreco che si rivela inaspettatamente efficace:
prendete i pezzetti di guscio d’uovo e metteteli nel contenitore da pulire,
tappatelo e agitate energicamente. Il potere abrasivo dei gusci d’uovo pulirà
le vostre stoviglie. Dedicatevi poi al lavaggio e risciacquo. I gusci d’uovo
usati possono trovare un’ulteriore nuova vita se usati come fertilizzanti
remineralizzanti messi nella terra dei vasi delle vostre piante.

Pulire le bottiglie di vino con la


334
senape
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di semi di senape

Un tempo per pulire le bottiglie si usavano i pallini da caccia e si scuoteva


la bottiglia, ma le sfere metalliche si possono sostituire con qualcosa di più
semplice e naturale.
Ecco un altro rimedio della nonna ecologico ed efficace che serve a pulire
le bottiglie di vetro per poi riciclarle: se volete riciclare la bottiglia di vino
che non ha un odore gradevole neanche dopo lavata, riempitela di semi di
senape e di acqua calda poi scuotete. Sciacquatela e asciugatela
perfettamente, ora sarà pronta per accogliere di nuovo il vino alla spina.

Eliminare le tracce di caffè con il riso


Cosa vi occorre:
un cucchiaino di riso crudo

A volte sul fondo del macinino o del barattolo, rimangono tracce di caffè
macinato difficili da eliminare del tutto, soprattutto se volete usare il
macinino per tritare spezie o alimenti diversi dal caffè.
Inserite all’interno del contenitore un po’ di riso crudo.
I granelli raccoglieranno tutti i residui.

335
Mestoli in legno igienizzati col
bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

I mestoli in legno assorbono sughi e creme e ne trattengono molte


particelle: anche se sembrano puliti, non lo sono.
Bolliteli in una pentola in cui avrete messo un cucchiaio di bicarbonato di
sodio e vedrete che i mestoli che sembravano puliti, sporcheranno
tantissimo l’acqua. Fateli asciugare prima di riporli.
Comunque le nonne consigliano sempre di usare un mestolo piatto da
adibire esclusivamente alle creme dolci e uno concavo per sughi vari.

Che puzza i bidoni dei rifiuti da


riciclare!

336
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio o un fondo di caffè

Fare la raccolta differenziata è un dovere civile ed ecologico, però i rifiuti


che restano a lungo fanno un cattivo odore che spesso proviene da un
residuo fuoriuscito di spazzatura. Guardate i vostri bidoni vuoti, hanno
sempre qualcosa sul fondo o qualche sgoratura di dubbia provenienza ai
lati. Per prima cosa è necessario lavarli spesso ed asciugarli molto bene,
una volta puliti, mantenete l’igiene dei vostri bidoni per la raccolta
differenziata con questo metodo: per deodorare i bidoni dei rifiuti, mettete
sul fondo o un cucchiaio di bicarbonato di sodio o un fondo di caffè,
neutralizzeranno gli odori sgradevoli.

Come sono sporche le spugnette per


i piatti!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Date un’occhiata critica alle vostre spugnette usate per lavare le stoviglie a
mano o per detergere le superfici lavabili, non hanno certo un aspetto
rassicurante, così consumate e scolorite. Le usiamo tutti i giorni per pulire,
ma lo sporco che apparentemente tolgono viene assorbito tutto da loro.
Rendiamoci conto che sono davvero un ricettacolo di germi, per questo è
necessario cambiarle spesso e soprattutto, igienizzarle.

337
Con questo semplicissimo metodo, potremo usarle il più a lungo possibile,
in tutta sicurezza.
Bollite dell’acqua in una pentola in cui avrete messo un cucchiaio di
bicarbonato di sodio e tuffateci le spugnette per i piatti. Noterete subito
che sporcheranno tantissimo l’acqua.Spegnete il fuoco, cambiate l’acqua
con acqua calda ma non bollente, e lasciatele a bagno per tutta la notte. La
mattina strizzatele e vedrete che non intorbidiranno più l’acqua. Ora potete
usarle con tranquillità.

I fondi di caffè con il lime


sostituiscono il detersivo per i piatti
Cosa vi occorre:
un fondo di caffè
un lime

Il sapone per i piatti, come tutti i detergenti chimici, inquina tantissimo le


falde acquifere e può provocare allergia alle mani. I piatti dove mangiamo
però devono essere puliti. Se volete fare a meno di usare spugnette in fibra
sintetica e detersivi che contengono tensioattivi artificiali che nuocciono a
noi e all’ambiente, riscoprite questo metodo efficace della nonna
antispreco, economico ed ecologico. Passate il fondo di caffè sulle stoviglie
sporche, insistendo sulle incrostazioni di bruciato, poi passateci
energicamente il lime tagliato in due. Risciacquate con acqua caldissima e
lasciate asciugare nello scolapiatti. I piatti saranno puliti in un attimo e

338
senza cattivi odori, anzi, avranno un profumo fresco e pulito. Ora potete
mangiarci in tutta tranquillità.

Ecco il vostro nuovo detersivo


ecologico per i piatti
Cosa vi occorre:
8 limoni
8 cucchiai di sale fino
200 ml di aceto di vino bianco

Bollite i limoni fino a quando non si saranno ammorbiditi in poca acqua.


Tagliateli a spicchi e privateli dei semi. Frullate i limoni e versate il tutto
in una pentola insieme ad un litro d’acqua, 200 ml di aceto di vino bianco
e 8 cucchiai di sale fino.
Portate a ebollizione mescolando di tanto in tanto. Spegnete il fuoco,
lasciate raffreddare e, con l’aiuto di un imbuto, versate il detersivo nel
vecchio flacone con dosatore sciacquato bene o in dei barattoli di vetro.
Potete conservare il vostro detersivo ecologico per alcuni mesi e usarlo
come un normale detersivo per piatti a mano.

339
Pastiglie ecologiche per la
lavastoviglie
Cosa vi occorre:
300 g di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di sale fino
2 cucchiai di aceto di vino bianco

La vostra famiglia è numerosa e ad ogni pasto sporcate una montagna di


piatti? Per questo avete comprato una comoda lavastoviglie, però potete
optare per delle pastiglie ecologiche che limitano l’inquinamento delle
falde acquifere e avere stoviglie e lavastoviglie, puliti.
In una ciotola versate tutti gli ingredienti indicati. Mescolate e aspettate
che la schiuma si riposi. Versate il composto negli stampini flessibili per il
ghiaccio e lasciate asciugare le tavolette per la lavastoviglie, prima di
sformarle. Potrete conservarle in comodi barattoli di vetro chiusi e riposti in
un luogo asciutto.

L’aceto funziona da anticalcare per la


lavastoviglie

340
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di aceto di vino bianco

La vostra pratica lavastoviglie è sempre a contatto con l’acqua e il calcare


contenuto in quest’ultima si deposita inesorabilmente negli scarichi e in
tutti i componenti. Quante volte vi è successo di allagare la cucina e di
dover chiamare l’idraulico? Sappiate che basta un po’ di aceto per
prevenire le incrostazioni di calcare.
Fate andare la lavastoviglie vuota selezionando il lavaggio rapido per non
sprecare acqua preziosa e aggiungete un cucchiaio di aceto nella vaschetta,
contrasterà la durezza dell’acqua, scioglierà il calcare e eliminerà ogni
cattivo odore. Ripetete questo rimedio della nonna a cadenza mensile e
allungherete la vita alla vostra lavatrice.

Brillantante scintillante
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di sale fino

I bicchieri lavati in lavastoviglie sono spesso opachi e rovinati. Per farli


tornare al loro splendore originale, fate questo semplice pretrattamento
prima di metterli in lavastoviglie.
Strusciate i bicchieri sporchi con il sale fino e poi irrorateli all’interno e
all’esterno con il succo di limone. Ora metteteli in lavastoviglie insieme
alle altre stoviglie. A ciclo finito potrete ammirare la loro brillantezza.

341
Staccare facilmente le etichette dai
barattoli di vetro
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di sale fino
un cucchiaio di olio

Quanti barattoli in vetro buttiamo via e poi, per conservare le nostre


marmellate o sottoli artigianali, dobbiamo ricomprarli! Conservate sempre i
vasetti vuoti, potrebbero esservi utili! Riciclare il vetro è sempre un gesto
utilissimo ma togliere le etichette completamente, può risultare noioso e
difficile.
Lasciate per una ventina di minuti a bagno nell’acqua del lavello molto
calda i vostri barattoli che recano ancora le vecchie etichette e intanto
preparate una pasta grossolana composta da olio e sale. Trascorso il tempo
dedicato all’ammollo, strusciate energicamente il composto appena creato
sui barattoli, e noterete che sarà più facile togliere le vecchie etichette e
ogni residuo di colla.
Ripetete l’operazione sotto l’acqua calda, fino a perfetta pulizia. Asciugate
e avrete i vostri barattoli pronti ad accogliere ciò con cui volete riempirli.

342
Piani in marmo belli e puliti con il
bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Se avete la fortuna di avere in cucina un piano di lavoro in marmo, che è


l’ideale per stendere impasti e pasta fresca, è necessario che lo teniate
sempre pulito, però i detersivi industriali possono lasciare residui tossici o
profumi che possono trasferirsi sul successivo impasto. Per tenerlo sempre
pulito, passateci un panno umido, se ci sono residui appiccicosi, ricordatevi
di non pulire mai il marmo con sostanze acide come aceto e limone perché
le corrodono inesorabilmente, ma passate una spugna umida con un po’ di
bicarbonato di sodio, che è basico come il marmo, sulla superficie. Poi
sciacquatelo con un’altra spugna inumidita e fatelo asciugare all’aria. Ora è
pronto per ospitare il prossimo manicaretto che state preparando!

Rimedi della nonna con la segatura


Cosa vi occorre:
2 kg di segatura

343
Può capitare di avere una perdita d’acqua dalla lavastoviglie o dalla
lavatrice oppure di rovesciare qualcosa, anche di oleoso… oppure rimediare
a una pipì in casa del vostro cucciolino.
Per assorbire i liquidi dal pavimento, cercate di spostare i mobili dove può
essere arrivato il liquido poi cospargete la zona con la segatura e lasciatela
asciugare.
A questo punto rimuovetela con una scopa. Ricordatevi di tenere sempre
un sacco di segatura a portata di mano, può essere utile, per esempio è
perfetta per pulire il pavimento del garage o le macchie d’olio sul vialetto
di casa.

344
I RIMEDI DELLA NONNA
PER LA CURA DELLA CASA

345
346
Per pavimenti e tappeti

Fate un detersivo per pavimenti in


legno con la birra
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di cera d’api in perle
un litro di birra chiara
il succo di 4 limoni

Se avete la fortuna di avere un bel pavimento in parquet, abbiatene


particolare cura. Il legno ha bisogno di essere nutrito e lucidato con
detersivi appositi, altrimenti rischiate di rovinarlo in modo indelebile.
Invece di spendere in costosi detergenti industriali, fabbricatevi il vostro
detersivo personale fatto di ingredienti naturali come la birra chiara, la cera
d’api e il succo di limoni. Questo rimedio della nonna per avere pavimenti
in legno lucidissimi e puliti è molto antico e molto efficace.

347
Prendete una pentola e fate bollire un litro di birra chiara, aggiungeteci la
cera d’api purissima che potete facilmente trovare in erboristeria e il succo
di limoni, mescolate e attendete che il liquido evapori. Fatelo raffreddare a
temperatura ambiente in una ciotola e intanto spazzate o date
l’aspirapolvere sul vostro parquet.
Quando il pavimento è libero da impurità, prendete un panno che non lasci
pelucchi, intingetelo nel vostro detersivo ecologico e stendete
uniformemente il composto, lasciandolo asciugare all’aria. Quando è
asciutto, ripassate con un panno di lana asciutto per conferirgli maggior
lucentezza.

Cera lucidante e nutriente per


pavimenti in legno
Cosa vi occorre:
6 cucchiai di cera d’api in perle
2 cucchiai di olio di lino
2 cucchiai di succo di limone

Il pavimento in legno ha bisogno di essere nutrito per apparire sempre


lucido e in gran forma, questa cera profumata è perfetta per far rivivere il
vostro parquet.
Dopo aver pulito il pavimento, se volete donare ulteriore lucentezza e
vitalizzare il parquet, provate questo sistema naturale fatto di cera d’api in
perle, olio di lino, succo di limone.

348
Sciogliete a fuoco dolce tutti gli ingredienti in una pentola, intingeteci un
panno morbido e strofinatelo accuratamente sul pavimento pulito. Lasciate
riposare per qualche ora.
Ripassate con un panno di lana quando la miscela è ben assorbita per
aumentare la lucentezza.
Utilizzate la cera occasionalmente per non creare una patina che
raccoglierebbe più sporco o rischiare di rendere troppo scivoloso il
pavimento. Se volete donare un buon odore agrumato, aggiungete alla
miscela qualche goccia di olio essenziale di limone.

Parquet nutrito e riparato con l’olio


d’oliva!
Cosa vi occorre:
qualche goccia di olio d’oliva

Il vostro pavimento in legno, per quanto ci stiate attenti, si danneggia


facilmente e qualche volta ha bisogno di un nutrimento extra per
nascondere graffi e macchie. Questo rimedio mirato all’olio d’oliva, ripara
ogni magagna. Fate questo trattamento due volte al mese e il vostro parquet
sarà bellissimo.
Per rendere il vostro parquet più brillante e nascondere qualche graffio,
dopo aver spazzato accuratamente il pavimento, o aver passato
l’aspirapolvere, mettete su un panno morbido qualche goccia di olio
d’oliva, e insistete sulle parti danneggiate e fate assorbire.

349
Cotto perfetto col detersivo
autoprodotto!
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di scaglie di sapone d’Aleppo

Che belli i pavimenti in cotto! Donano alla casa un aspetto caldo e


confortevole ma spesso, soprattutto nelle case antiche, sono molto vecchi e
non sono abituati a sopportare gli agenti chimici contenuti nei detersivi
industriali. Il cotto ha davvero bisogno dei rimedi della nonna per essere
mantenuto perfetto, ovvero di detergenti naturali e non aggressivi.
Spazzate accuratamente o passate l’aspirapolvere sul pavimento.
In un secchio con l’acqua molto calda aggiungete il bicarbonato di sodio
e il sapone d’Aleppo. Inzuppateci e poi strizzate uno strofinaccio,
passatelo sul pavimento, insistendo su eventuali macchie, risciacquate con
acqua calda, fate asciugare e il cotto sarà perfetto.

350
Pavimenti in marmo o graniglia
scintillanti con il sapone di Marsiglia
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di scaglie di sapone di Marsiglia

Volete un rimedio naturale ed ecologico ma efficiente, per pulire i


pavimenti in graniglia e marmo? Usate il buon vecchio sapone di
Marsiglia!
Su questo tipo di pavimenti delicati e molto comuni, non bisogna mai
utilizzare sostanze acide, quindi mai aceto o limone, perché questi rimedi
corrodono le pietre calcaree.
Riempite un secchio di acqua calda e mescolateci dentro, facendole
sciogliere, le scaglie di sapone di Marsiglia. Ora spazzate accuratamente o
passate l’aspirapolvere sul pavimento.
Con lo strofinaccio pulito, spargete il detersivo, insistendo sulle eventuali
macchie e poi risciacquate passando solo acqua calda, lasciando asciugare
all’aria.

Pavimenti con piastrelle di ceramica


splendenti con l’aceto
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di sidro di mele

351
2 cucchiai di scaglie di sapone d’Aleppo

Per avere le piastrelle splendenti affidatevi dal potere dell’aceto di sidro


di mele mescolato a un paio di cucchiai di scaglie di sapone d’Aleppo.
Se aggiungete a questo detersivo ecologico autoprodotto qualche goccia di
olio essenziale di lavanda, avrete un profumo di pulito che si diffonderà in
tutta la casa e resterà a lungo.
Dopo aver spazzato accuratamente o passato l’aspirapolvere sul
pavimento, versate in un secchio 3 litri di acqua molto calda, aggiungete gli
ingredienti e intingeteci uno strofinaccio. Sciacquatelo, strizzatelo,
immergetelo di nuovo e ripassate sul pavimento insistendo sulle macchie,
per eliminare efficacemente lo sporco. Risciacquate con acqua calda e fate
asciugare.

Moquette igienizzata con il


bicarbonato
Cosa vi occorre:
bicarbonato di sodio

I pavimenti di moquette, tanto in voga negli anni ’70, ora non sono più
così comuni perché nella moquette si annidano acari e polvere con grande
facilità. Se però li avete in casa, dovete igienizzarli spesso.
La pulizia della moquette con l’aspirapolvere va effettuata almeno due
volte la settimana.

352
Una volta al mese potete effettuare una pulizia più accurata con la polvere
di bicarbonato e gli acari che si annidano inevitabilmente nella moquette,
spariranno.
Procuratevi la giusta dose di bicarbonato a seconda dell’ampiezza della
superficie da trattare.
Dopo aver aspirato accuratamente tutta la superficie da trattare,
cospargetela con del bicarbonato, lasciandolo agire per qualche ora, anche
tutta la notte, per poi rimuoverlo perfettamente con l’aiuto
dell’aspirapolvere.
Durante l’operazione, ricordatevi di allontanare gli eventuali animali
domestici dalla zona trattata per non fargli respirare il bicarbonato e perché
non lascino impronte di zampate bianche in tutta la casa.

Pulizia profonda della moquette


Cosa vi occorre:
½ bicchiere di alcol denaturato
un bicchiere di aceto di vino bianco

Almeno una volta l’anno è necessario pulire la moquette in modo


profondo igienizzandola da acari, pollini, sporco, peli e macchie.
Dopo aver dato accuratamente l’aspirapolvere, anche sui battiscopa,
mescolate in una ciotola un litro di acqua gassata con mezzo bicchiere di
alcol denaturato e un bicchiere di aceto di vino bianco e metteteli, con
l’aiuto di un imbuto, in un flacone munito di erogatore poi spruzzate su
tutta la moquette.

353
A seconda dell’ampiezza della superficie da trattare, regolatevi con le dosi.
Finito il trattamento, aprite le finestre e lasciate asciugare all’aria.
Se la moquette presenta macchie ostinate, tamponatele con acqua gassata e
un panno imbevuto di aceto bianco, strofinando poi con una spazzola e
risciacquando. Anche in questo caso, aprite le finestre e lasciate asciugare.

Deodorare l’aspirapolvere con il


bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Il sacchetto dell’aspirapolvere trattiene sporco e residui che rilasciano


nell’aria, quando si riusa l’aspirapolvere, un odore poco fresco.
Il bicarbonato di sodio è un rimedio della nonna molto usato che ha la
facoltà di neutralizzare gli odori. Per eliminare i cattivi odori dal sacchetto
dell’aspirapolvere, aspirate un cucchiaio di bicarbonato e vedrete che il
annienterà.

354
Deodorare l’aspirapolvere con la
lavanda
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di lavanda secca

La lavanda non solo ha un profumo buonissimo ma è anche efficace per


igienizzare, avendo il potere di tenere lontani gli acari e gli altri parassiti.
Per eliminare i cattivi odori dal sacchetto dell’aspirapolvere, aspirate la
lavanda e ad ogni uso si sprigionerà un buon odore di pulito.

Deodorare l’aspirapolvere con l’olio


essenziale di timo
Cosa vi occorre:
5 gocce di olio essenziale di timo
un pugno di segatura

Quando date l’aspirapolvere e il sacchetto è un po’ vecchio, nonostante le


vostre migliori intenzioni per dare alla casa un aspetto e un profumo
gradevoli, può sprigionarsi una puzza che guasta ogni intento.
Prendete un pugno di segatura e cospargetela di olio essenziale di timo,
dal potente potere deodorante e antibatterico, poi aspiratela.
I cattivi odori provenienti dal sacchetto dell’aspirapolvere saranno

355
eliminati e ad ogni uso si sprigionerà un buon odore.

Via le macchie dal tappeto con la


birra
Cosa vi occorre:
1 bicchiere di birra chiara
½ bicchiere di aceto di vino bianco

Succede che il tappeto pulito si macchi e, se non avete voglia di spendere


per rilavarlo completamente, con questo curioso rimedio eliminerete la
macchia. Se avete il tappeto sporco di tè, vino o se qualche animaletto di
casa ha scelto di depositare i rigurgitini e le pipì proprio sul vostro tappeto
preferito, tamponate la macchia con un po’di birra chiara avanzata,
lasciate agire qualche minuto e poi strofinate con un panno imbevuto di
acqua fredda e aceto di vino bianco in parti uguali e strizzato, oppure con
una spazzola. Fate asciugare all’aria e il tappeto sarà come nuovo.

Tappeti perfetti con la menta


356
e il bicarbonato di sodio
Cosa vi occorre:
250 g di bicarbonato di sodio a seconda della superficie da trattare
4 cucchiai di menta essiccata

I tappeti sono bellissimi, conferiscono alla casa un senso di calore, colore e


accoglienza, però è innegabile, sono un ricettacolo di sporcizia, peli, acari,
parassiti e polvere, tutti agenti dannosi alla nostra salute. Igienizzateli
spargendo del bicarbonato di sodio e un po’ di menta essiccata, e
insistendo con una spazzola sulle macchie. Lasciate in posa tutta la notte e
poi aspirate tutto con l’aspirapolvere.

Tappeti puliti con la lattuga


Cosa vi occorre:
un cespo di lattuga

Questo è un rimedio antico, curioso ed efficace che rende anche più


brillante il colore dei nostri tappeti, e quando un tappeto è curato, anche
tutta la casa assume un’aria più fresca.
Procuratevi un cespo di lattuga e tagliatela a striscioline fini, poi
spargetela con una scopa su tutta la superficie del tappeto. Lasciatela in
posa facendola un po’ asciugare e poi aspiratela con l’aspirapolvere,
vedrete il risultato sorprendente.

357
Rimedio delle nonne persiane per
pulire i tappeti
Cosa vi occorre:
4 tazze piene di fondi di tè

I tappeti orientali richiedono delle cure più attente; una volta al mese è
bene pulirli più a fondo adottando un sistema del tutto naturale
Prendete dei fondi di tè, poi spargeteli per tutta la superficie del tappeto
con una scopa. Lasciate in posa facendo un po’ asciugare i fondi di tè e poi
aspirate con l’aspirapolvere, vedrete il risultato sorprendente.
Questo sistema da sempre in uso nei paesi orientali ha il vantaggio non
solo di pulire, ma di ravvivare i colori.

Antitarme per tappeti alla lavanda e


pepe

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Cosa vi occorre:
2 manciate di lavanda
una manciata di pepe nero in grani

Dopo aver pulito i tappeti spargete sul pavimento li dove stenderete della
lavanda e copritela con il tappeto stesso. Terrà lontane le tarme e, quando
calpesterete il tappeto, sprigionerà un profumo delicato.
Quando andate a riporre il tappeto pulito alla fine della stagione fredda,
stendete sopra fogli di giornale e un po’ di lavanda e di pepe nero in
grani, arrotolatelo e fermatelo con uno spago.

Detersivi autoprodotti ecologici per


mobili e superfici lavabili

Il caffè pulisce i mobili in legno scuro


Cosa vi occorre:

359
3 fondi di caffè
un cucchiaino di caffè avanzato

Prima di gettare i fondi di caffè nel sacchetto dell’organico concedetegli


un’altra possibilità, si rivelano infatti molto utili per tantissime cose fra le
quali un restauro casalingo e rapidissimo dei mobili in legno scuro
danneggiati e oltretutto, li detergono.
Prendete almeno un paio di fondi di caffè, dipende dalla superficie del
mobile da trattare, spargete i fondi di caffè sul mobile con una spugnetta
umida e poi togliete i residui con la spugnetta pulita.
La polvere fine del caffè penetrerà in ogni spaccatura e forellino di tarlo,
sigillando tutto e donando un colore naturale. Se invece volete riparare il
legno cancellando una macchia che lo ha scolorito o un brutto graffio,
passate sulla parte danneggiata un pennellino intriso di caffè avanzato e
freddo e ripetete l’operazione fino a che non arriverete alla giusta tonalità di
colore.

Rigenerate i mobili in legno con l’olio


d’oliva e il limone
Cosa vi occorre:
4 cucchiai d’olio d’oliva
2 cucchiai di succo di limone
2 gocce di olio essenziale di camelia

360
Bisogna prendersi cura dei nostri mobili in legno, che siano nuovi o
antichi perché sono fatti di un materiale delicato che può facilmente
sporcarsi o deteriorarsi. Per nutrire i mobili in legno e conferirgli maggiore
vitalità e lucentezza, provate questo rimedio casalingo e naturale, che lascia
anche un profumo dolce e delicato.
Con l’aiuto di un imbuto, riempite il nebulizzatore con quattro cucchiaiate
circa di olio d’oliva, aggiungete un paio di cucchiai di succo di limone e
un’idea di profumo floreale, ottenuta con un paio di gocce di olio
essenziale di camelia, spruzzate sui mobili senza eccedere col prodotto e
usate un panno morbido per spanderlo, passandolo uniformemente su tutta
la superficie, anche negli interstizi ed eventuali intarsi e fate asciugare
all’aria. Se non vi piace il profumo di camelia, potete addizionare allo spray
detergente appena confezionato il vostro olio essenziale preferito, serve per
donare all’ambiente un’atmosfera accogliente.

E se avete mobili in legno verniciato,


usate l’aceto!
Cosa vi occorre:
½ bicchiere di aceto di vino bianco

I mobili e le superfici lavabili possono essere puliti in modo naturale ed


efficace senza ricorrere a tanti differenti e dispendiosi prodotti specifici.
Anche in questo caso, scegliete il detergente fai da te più adatto al materiale
da detergere, il risultato sarà immediato e soddisfacente.

361
Se il vostro arredamento non comprende mobili classici o antichi in legno,
ma moderni mobili in legno verniciato, potete ugualmente pulirli con un
pochino di aceto di vino bianco mescolato con un bicchiere d’acqua
fredda. Spolverate il mobile e poi versate mezzo bicchiere di aceto di vino
bianco in una ciotola e mescolatelo con l’acqua. Intingete un panno
morbido e strizzatelo bene, a questo punto, spandete uniformemente la
soluzione di acqua e aceto sui mobili verniciati, senza eccedere con la
quantità di prodotto, ma insistendo sulle eventuali macchie.
Non usate questo rimedio sul legno vivo perché lo danneggereste.

Lucidate con la birra i mobili in legno


Cosa vi occorre:
un bicchiere di birra scura

Se vi è avanzata un po’ di birra trappista scura in frigorifero, non buttatela


nello scarico dell’acquaio, sarà una vostra preziosa alleata per dare nuova
vita ai mobili in legno. Inumidite con la birra avanzata un panno morbido
che non lasci pelucchi, come un vecchio calzino di spugna o un guanto
rimasto senza compagno, in questo modo userete tre cose che gettereste via,
dandogli invece un nobile scopo.
Strofinate delicatamente i mobili e infine passate un panno asciutto, senza
risciacquare. Eseguendo questa semplice operazione il colore del legno
risulterà molto più vivace e il mobile sarà nutrito grazie alle proprietà
rigeneranti della birra. Ripetete questo trattamento naturale a cadenza
regolare.

362
I mobili di legno si lucidano con l’olio
e il sale
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di olio d’oliva
un cucchiaino di sale fino

Questo rimedio della nonna è davvero un classico, ma sostituisce i tanti


prodotti industriali appositi per il legno. Con un po’ di olio e sale
risparmierete e farete felici i vostri mobili e l’ambiente.
Potete lucidare e trattare piccoli graffi, macchioline o abrasioni sul legno,
con una miscela di sale fino e olio d’oliva che sfregherete delicatamente
sulla superficie del mobile in legno. Successivamente pulite e asciugate con
un panno morbido e non risciacquate.
Questo rimedio toglie anche gli antipatici aloni lasciati dai bicchieri.

La maionese fa rivivere i mobili di


363
legno
Cosa vi occorre:
un tubetto di maionese

La maionese è un’emulsione nutriente che si rivela perfetta non solo per i


rimedi di bellezza dei capelli, ma anche per i mobili di legno: se vi è
avanzata della maionese vecchia, invece di buttarla, datela da mangiare ai
vostri mobili, apprezzeranno. E se ve ne è avanzata troppo poca, comprate
un tubetto nuovo per questo scopo, sarà molto più economica ed ecologica
che un detergente specifico per il legno.
Per lucidare e trattare graffi e piccoli danni sul legno spalmate la superficie
di maionese con un panno morbido, senza esagerare con le quantità.
Successivamente pulite sempre con un panno morbido. Questo rimedio
toglie anche gli aloni dei bicchieri.

Un gheriglio di noce fa miracoli sul


legno
Cosa vi occorre:
un gheriglio di noce

Questo rimedio della nonna per restaurare i mobili in legno si è perso nel
tempo, ma è doveroso recuperare questa tradizionale memoria storica,

364
perché è una soluzione semplicissima per restaurare graffi e abrasioni in un
attimo, con un ingrediente naturale.
Aprite una noce ed estraetene un gheriglio. La noce contiene oli e altre
preziose sostanze molto nutrienti, per noi e per il legno.
Passate semplicemente il gheriglio di noce sul graffio con movimenti
circolari, l’olio dentro la noce nutrirà e riparerà il legno in un attimo!

È l’ora del tè anche per il vostro


tavolino di legno
Cosa vi occorre:
una bustina usata di tè

Questo metodo per ravvivare i mobili in legno prevede un preliminare


necessario: mettetevi comodi e fatevi un bel tè, ma mi raccomando, non
buttate via la bustina.
Quando avete finito di sorseggiarlo, spolverate la superficie in legno che
avete deciso di ravvivare, poi passateci direttamente e uniformemente la
bustina usata di tè e fate asciugare.
Noterete la differenza, saranno più lucidi e sprigioneranno un colore più
caldo.
Inoltre il tè non è gradito ai tarli, quindi non invitateli!

365
Spostare i mobili con l’alluminio
Cosa vi occorre:
un foglio di alluminio

Se dovete spostare i mobili sul tappeto e siete soli in casa mettete


dell’alluminio sotto le gambe del mobile, facendo attenzione a mettere la
parte lucida verso il tappeto perché è più scivolosa.

Spostare i mobili con l’aiuto delle


patate
Cosa vi occorre:
delle fette di patata

Spesso è necessario spostare i mobili durante le faccende domestiche e


non c’è mai nessuno in casa nel momento del bisogno. Come fare per
arrangiarsi da soli? Mettete delle fette di patata sotto ogni gamba del
mobile e li sposterete senza problemi!

366
Via i tarli con il sapone d’Aleppo
Cosa vi occorre:
qualche scaglia di sapone d’Aleppo

Se notate dei bucherellini nei vostri mobili e infissi è un chiaro segno


dell’attività di insetti xilofagi. I prodotti antitarlo in commercio sono
efficaci, ma estremamente tossici anche per voi e i vostri animali domestici.
Se volete utilizzare un prodotto nocivo solo per i tarli provate con il sapone
d’Aleppo ridotto in scaglie. Questo antico sapone naturale contiene
l’alloro, una pianta il cui olio essenziale è sgradito a questi coleotterini.
Dopo aver spolverato il mobile, tappate bene i buchi con una scaglia di
sapone d’Aleppo.

Vodka e cedro non piacciono ai tarli


Cosa vi occorre:
10 ml di vodka
5 ml di acqua

367
10 ml di olio essenziale di cedro

Ecco, sono tornati i tarli, si riconosce la loro presenza per i tipici


bucherellini nei nostri tavoli di legno e la conseguente polverina che ne
deriva: qui ci vuole un rimedio della nonna atossico ma efficace, che non li
faccia tornare per un po’. Questo mix di vodka e olio essenziale di cedro
non è assolutamente gradito ai tarli che fuggiranno dal vostro mobile,
abbandonandolo, anche perché si impregnerà del profumo dell’olio
essenziale di cedro che è molto persistente.
Mescolate gli ingredienti e intingeteci un batuffolo col quale strofinerete i
vostri mobili in legno. Nel caso di armadi o cassetti, è possibile lasciare i
batuffoli al loro interno per prolungare l’effetto antitarlo e il gradevole
profumo sprigionato dal vostro metodo naturale per sconfiggere questi
parassiti del legno.

Un pizzico di cannella contro i tarli


Cosa vi occorre:
un cucchiaino di cannella in polvere

Un’altra preziosa soluzione per liberarsi dai tarli è la cannella.


Basterà riempire i buchini lasciati dai parassiti con un pizzico di cannella
in polvere.
Con questo metodo naturale non solo sarà possibile sconfiggere i tarli, ma
allo stesso tempo si donerà un profumo delicato alla casa.

368
Aceto di vino bianco contro i tarli
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di aceto di vino bianco

I tarli sono insetti xilofagi che proprio dal legno traggono gli elementi
nutritivi per prosperare e riprodursi… in tutti i vostri mobili.
Una minaccia da non prendere assolutamente alla leggera, in quanto le
gallerie scavate dai tarli possono notevolmente compromettere la stabilità
della struttura attaccata, costringendo infine a buttarla. Fra i vari rimedi
della nonna con prodotti naturali ha una sua efficacia l’aceto di vino
bianco. Prendete un cucchiaio di aceto e intingeteci un batuffolo col quale
strofinerete i vostri mobili in legno. I tarli saranno molto infastiditi
dall’odore acre e non considereranno più il vostro mobile appetibile.

Pianoforte lucido con il gin e il mix di


oli

369
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di olio di lino
2 cucchiai di gin

Vi è avanzato un fondino di gin? Potete usarlo per prendervi cura del


vostro pianoforte. Infatti, se suonate, anche solo il gesto di aprire e chiudere
il vostro strumento preferito sporca il pianoforte e se non lo suonate mai
sicuramente è pieno di polvere, insomma, in ogni caso, anche il pianoforte
va pulito spesso.
Provate con questo rimedio naturale: mescolate gli ingredienti in parti
uguali, ovvero 2 cucchiai di olio di oliva, 2 cucchiai di olio di lino e 2
cucchiai di gin, passateli sopra il pianoforte in modo uniforme con un
panno morbido e fate asciugare all’aria. Il vostro pianoforte sarà pulito e
scintillante.

E ora sbiancate i tasti del pianoforte


con la maionese
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di maionese

Ecco un altro dei tanti rimedi della nonna in cui è protagonista questo
delizioso condimento. Infatti la maionese è perfetta per nutrire e sbiancare,
grazie all’acido citrico e acetico contenuti, elementi composti da materia

370
organica come l’avorio.
Per far tornare bianchi i tasti in avorio ingialliti, provate questo rimedio
naturale e inaspettato: spalmate ogni tasto di maionese oppure, se non avete
maionese avanzata, con una miscela di sale e limone in parti uguali e
puliteli successivamente con un panno morbido. Ora potete suonare la
vostra canzone preferita!

Via la polvere con lo spray antistatico


profumato!
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di sapone d’Aleppo liquido
3 gocce di olio essenziale di bergamotto
3 gocce di olio essenziale di mandarino

La polvere si deposita con una rapidità incredibile, questo spray antistatico


e profumato impedirà alla polvere di depositarsi con facilità perché non
sarà attratta dall’elettricità statica.
Con l’aiuto di un imbuto, versate in un nebulizzatore mezzo litro di acqua,
una cucchiaiata di sapone d’Aleppo liquido e qualche goccia di olio
essenziale di bergamotto mescolata con qualche goccia di olio essenziale
di mandarino e a questo punto agitate il nebulizzatore dopo averlo tappato
bene.
Dopo aver spolverato i mobili, spruzzate la superficie con questo spray dal
profumo agrumato e fresco. Distribuitelo sui mobili con un panno morbido

371
e fate asciugare.
Usate un panno di cotone per eliminare l’eventuale eccesso di prodotto.
Gli oli essenziali conferiranno all’ambiente un gradevole profumo
delicato. Attenzione a usare oli essenziali diversi da quelli consigliati,
perché potrebbero danneggiare il legno.

Il marmo vuole un detersivo


delicato… provate il bicarbonato
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Eh sì, il marmo, per la sua costituzione chimica calcarea, rifugge le


sostanze acide e ha bisogno di essere trattato con un detergente molto
delicato che non interferisca con il suo pH.
Quindi ricordatevi sempre di non pulire mai il marmo con sostanze acide
come aceto e limone perché sono aggressive e lo corrodono
inesorabilmente, ma passate una spugna umida e strizzata dove avrete
cosparso con un po’ di bicarbonato di sodio, che è basico come il marmo,
sulla superficie. Poi sciacquatelo con un’altra spugna inumidita e fate
asciugare all’aria.

372
Riparare i piani in marmo con la
pietra pomice
Cosa vi occorre:
una pietra pomice naturale

Avete lavato il marmo con il bicarbonato, però non sembra così pulito.
Se una macchia persistente rovina il vostro piano in marmo, usate questo
semplicissimo rimedio: pestate fino a polverizzarla una piccola pietra
pomice naturale, mettetela su una spugnetta inumidita e insistete sulla
macchia con movimenti circolari, poi risciacquate con acqua e asciugate.

Superfici lavabili pulite con un mix


spumeggiante naturale
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di aceto di vino bianco

Formica, laminato, plastica e tutte le superfici lavabili sono facili e veloci

373
da pulire, basta provocare una reazione fra il bicarbonato di sodio e
l’aceto di vino bianco.
Cospargete la superficie con il bicarbonato, poi spruzzateci l’aceto,
l’effervescenza della reazione rimuoverà lo sporco. Ora prendete una
spugnetta pulita e passatela sul mobile per evitare di lasciare ogni residuo di
schiuma e di sporco. Poi sciacquatelo con un’altra spugna inumidita e fate
asciugare all’aria.

Via le macchie sui muri con il


bicarbonato
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di bicarbonato di sodio

Imbiancare continuamente i muri è costoso e faticoso, ma spesso,


soprattutto se la nostra casa è rallegrata da animali o bambini, i muri
risentono di queste vivaci presenze. Ci sono vari rimedi della nonna che ci
aiutano a eliminare le macchie dai muri.
Versate della polvere di bicarbonato di sodio su una spugnetta e
strofinatela sulla macchia, il potere abrasivo del bicarbonato, cancellerà la
macchia. Se invece volete pulire la carta da parati, strofinate la spugnetta
delicatamente con del bicarbonato diluito.

374
Rimedio per le macchie sui muri con
la pietra pomice
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di polvere di pietra pomice

Questo rimedio è molto semplice ed efficace. Pestate la pietra pomice


naturale che usate per la pedicure fino a ridurla in polvere e mettetela su
una spugnetta inumidita poi strofinatela sulla macchia, il potere abrasivo
della pietra pomice cancellerà la macchia.

E ora provate a togliere le macchie


sui muri con il pane
Cosa vi occorre:
la mollica morbida di un panino

Ecco un’altra soluzione per smacchiare i muri semplicissima ed efficace.


Se i vostri muri hanno segni o impronte, non importa ricorrere

375
all’imbianchino, basterà fare delle palline di mollica di pane fresco con le
mani pulite e strusciarle sul danno. Potete usare le palline di pane anche per
piantare i chiodi ed evitare che l’intonaco si scrosti: mettete il pane sul
punto del muro scelto e piantateci il chiodo col martello.

Via i segni su muri e tavoli col


cetriolo!
Cosa vi occorre:
qualche buccia di cetriolo

Questo è un rimedio antispreco insospettabile, ma ha la sua efficacia.


Non buttate via le bucce di cetriolo, si riveleranno preziose per eliminare i
segni sulle pareti o sui mobili. Basterà strofinare la parte interna della
buccia sulla parte da trattare e farla asciugare. Semplice, no?

Fate brillare i lampadari di cristallo


con la vodka
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Cosa vi occorre:
un cucchiaio di vodka

Vi è avanzata un po’ di vodka? Offritela al vostro lampadario!


Mettete uno straccio sotto il lampadario, mescolate un cucchiaio di vodka
con circa mezzo litro di acqua e versate il composto in un nebulizzatore.
Tappatelo, scuotete e vaporizzate direttamente il liquido sui lampadari di
cristallo. Lo sporco scivolerà sullo straccio.

Maizena per pulire i vetri


Cosa vi occorre:
½ tazza di maizena
un cucchiaio di aceto di vino bianco
una tazza di acqua calda
fogli di vecchi quotidiani

Versate mezza tazza di farina di mais in una bacinella. Aggiungete una


tazza di acqua calda e un cucchiaio di aceto bianco e mescolate. Intingete
una spugna liscia nel composto ottenuto e procedete alla pulitura del vetro.
Passate dei fogli di vecchi quotidiani fino a far sparire tutti gli aloni.

377
Vetri splendenti con le patate
Cosa vi occorre:
una patata cruda
un cucchiaio di aceto di vino bianco
un litro d’acqua
fogli di vecchi quotidiani

Un rimedio così non l’avreste mai immaginato, ma dovete provarlo per


testare la sua efficacia.
Tagliate una patata cruda in due e strofinatela sui vetri sporchi, lasciando
agire un paio di minuti.
Preparate una miscela con aceto e acqua tiepida e poi spruzzatela
aiutandovi con un nebulizzatore. Passate un foglio di giornale accartocciato
e fate brillare il vetro.

Pulire i vetri con la cipolla? Funziona!


Cosa vi occorre:
½ cipolla
un cucchiaino di bicarbonato
2 tazze d’acqua
fogli di vecchi quotidiani

378
Questo rimedio sembra assai strano, ma non solo funziona per pulire i
vetri, è anche un repellente naturale per gli insetti!
Tagliate una bella cipolla a rondelle e puliteci i vetri con l’aiuto di un
foglio di giornale. Lasciate agire 5 minuti, l’odore terrà anche lontano gli
insetti. Poi risciacquate con una soluzione di acqua e bicarbonato.
Quest’ultimo neutralizzerà l’odore pungente della cipolla. Passate un foglio
di quotidiano accartocciato e fate brillare il vetro.

Vetri trasparenti con il gin


Cosa vi occorre:
2 cucchiai di gin

Se vi è avanzato un goccio di gin non buttatelo, l’alcol contenuto può


diventare un ottimo e originale tergivetri.
Mettete il gin puro in un nebulizzatore, agitate e spruzzate sui vetri, poi
passate un foglio di giornale accartocciato.

379
Vetri perfetti con l’aceto
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di vino bianco
fogli di vecchi quotidiani

Dei tanti rimedi della nonna per pulire i vetri, questo è quello che risulta
più efficace.
Mettete l’aceto in un flacone spray e spruzzatelo abbondantemente sui
vetri, poi passateci un foglio di giornale e non resteranno aloni.

Termosifoni igienizzati e senza…


baffi!
Cosa vi occorre:
il succo di 2 limoni
3 cucchiai di bicarbonato di sodio

Pulire i termosifoni è un’operazione importante da fare prima della


stagione invernale perché serve a per mantenere l’aria di casa più salubre.
Pulirli è semplicissimo! Prendete una spugna umida infilzata in un ferro da
calza per raggiungere lo spazio fra i sifoni, e cospargete di bicarbonato di
sodio i caloriferi, poi sempre con la spugna, passateci il succo di limone.
L’effervescenza provocata dalla reazione, eliminerà tutti i segni di sporco.

380
Sciacquate con acqua.
Il bicarbonato di sodio serve anche per eliminare gli antiestetici baffi sul
muro. Prendete una spugna asciutta, cospargetela di bicarbonato e passatela
energicamente sugli antiestetici “baffi neri” che si formano sulle pareti
sopra ai caloriferi formati dalla polvere che viene condensata dal calore
ascendente.

Tapparelle pulite con l’aceto!


Cosa vi occorre:
aceto di sidro di mele

Avete mai pensato allo sporco che si annida sui vostri avvolgibili o sulle
vostre veneziane? Passateci un dito sopra e ne sarete tristemente
consapevoli. Niente panico, con una passata di aceto di sidro di mele,
risolverete il problema. L’aceto è uno dei più classici rimedi della nonna
per le pulizie di casa e per la salute e la bellezza ed è utilissimo in tutte le
faccende: tenetene sempre una bottiglia nella dispensa perché è più efficace
dei detergenti industriali, non è tossico e costa poco.
Prendete un vecchio guanto di lana o di cotone, immergete le dita
nell’aceto puro e passatele attraverso le tapparelle fino a quando non
rimuoverete tutto lo sporco. Lasciate asciugare all’aria.

381
Divani e poltrone in pelle come nuovi
con il latte scaduto
Cosa vi occorre:
½ litro di latte

Avete fatto scadere del latte? Non c’è problema, potete renderlo una
crema detergente per i vostri divani e poltrone in pelle.
Usate un batuffolo inumidito con il latte e tamponate il divano, le poltrone
e i cuscini in pelle, torneranno reidratati e lucidi, come rinati. Se ci sono
delle macchie, levatele strofinando più forte il batuffolo intriso di latte.
Ricordatevi di usare questo rimedio detergente e nutriente per la pelle,
almeno una volta al mese se non volete che le fodere dei vostri divani si
crettino.

Il bicarbonato di sodio igienizza la


vostra tappezzeria
Cosa vi occorre:
una confezione di bicarbonato di sodio da 250 grammi

382
Divani e poltrone hanno una forma ideale non solo per sedersi, ma per fare
stare comodi gli acari e lo sporco che si annida nelle pieghe e nelle
cuciture. Se poi avete un animale in casa, sapete benissimo che anche se
glielo impedite salirà sul divano e peli e zampate sono all’ordine del giorno.
I divani vanno vissuti, da voi e dai vostri cuccioli, per questo è bene
igienizzarli spesso con sostanze non tossiche. Divani e poltrone sono spesso
dimenticati durante le pulizie di casa, alcuni non sono sfoderabili e si rende
necessaria una pulizia profonda, spesso difficile da eseguire. Il
bicarbonato di sodio, col suo potere detergente e purificante, risolverà
questo problema.
Quindi ora armatevi di un aspirapolvere e di una confezione di bicarbonato
e la tappezzeria dei vostri divani e poltrone tornerà pulita e igienizzata.
Dopo aver dato l’aspirapolvere sui divani e le poltrone, togliete i cuscini
per facilitare l’operazione spargete uniformemente la polvere di
bicarbonato anche negli interstizi più reconditi, strofinando energicamente
con la spazzola, sui punti più sporchi come macchie e sgorature. Fate lo
stesso trattamento anche ai cuscini.
Aspettate qualche ora e poi aspirate con cura tutto il bicarbonato,
aiutandovi anche col beccuccio apposito per i punti più difficili da
raggiungere.

Via l’odore di fumo dalla tappezzeria


con il gin

383
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di gin

Spesso la tappezzeria assorbe l’odore di fumo che rende tutta l’aria della
casa stantia ed è estremamente sgradito agli ospiti non fumatori. Un curioso
rimedio per eliminarlo, consiste nell’uso di alcuni superalcolici come il gin.
Mettete il gin in un nebulizzatore, agitate e spruzzate sui tessuti, poi fate
asciugare all’aria in modo che evapori anche l’odore di gin.

Cuscini igienizzati con il bicarbonato


di sodio e l’olio essenziale di
eucaliptus
Cosa vi occorre:
una confezione di bicarbonato di sodio da 250 grammi
qualche goccia di olio essenziale di eucaliptus

I cuscini regalano un’aria allegra e accogliente alla casa, sono comodi e gli
animali domestici li adorano, ma quando sono sporchi non sono mai
piacevoli, né all’uso, né alla vista. Per questo vanno sempre tenuti puliti:
anche perché dentro le loro imbottiture possono annidarsi acari e polvere e,
se sono usati anche dai vostri adorati cucciolotti, possono essere molto
facilmente pieni di peli e di parassiti. Tutti elementi che non sono proprio
l’ideale per la nostra e la loro salute. Igienizzate i vostri cuscini col

384
bicarbonato di sodio e con giusto qualche goccia di olio essenziale di
eucaliptus per il vostro benessere e quello dei vostri animali.
Prendete una busta grande e metteteci dentro il cuscino, versateci il
bicarbonato, cospargetelo con poche gocce di olio essenziale di eucaliptus e
agitate.
Lasciate in posa tutta la notte e poi aspirate il bicarbonato insieme agli
acari e a tutta la sporcizia. Questo trattamento igienizzante è indicato per i
cuscini del salotto, quelli preferiti dai vostri animali, ma anche per quelli
del letto, anzi, il profumo balsamico dell’eucaliptus vi farà fare sonni
tranquilli.

I cuscini in piuma si puliscono col


sale e il limone
Cosa vi occorre:
il succo di un limone
un pugno di sale grosso

Anche i cuscini in piuma hanno bisogno, ogni tanto, di una bella lavata, ne
guadagnerete in salute e dormirete fra due cuscini di piume… puliti!
Riempite per metà la vasca con acqua fredda e versateci il succo di un
limone e un pugno di sale grosso, agitate con le mani per mescolare e
immergeteci il cuscino, sprimacciandolo per far penetrare all’interno la
soluzione. Lasciate a bagno per circa un quarto d’ora, poi togliete il tappo e
fate andare via tutta l’acqua sporca. Sciacquate i cuscini con acqua tiepida e

385
fateli asciugare perfettamente all’aria, ma al riparo dalla luce del sole.
Questo procedimento si adatta anche ai cuscini ecologici imbottiti con la
pula o i noccioli di ciliegia. L’importante è farli asciugare completamente
per non favorire un microclima adatto alla formazione di muffe. Ora
sprimacciateli e fate dei bei sogni.

Materassi igienizzati con il


bicarbonato di sodio e l’olio
essenziale di lavanda
Cosa vi occorre:
una confezione di bicarbonato di sodio da 500 grammi
6 gocce di olio essenziale di lavanda

Avete mai pensato su che cosa dormite? Nei materassi si annidano acari,
pelle morta, residui di secrezioni e polvere, ci dormiamo ogni notte ma non
pensiamo su cosa stiamo dormendo, un materasso è anche l’habitat perfetto
per i tanti esserini invisibili ma brulicanti che vi si annidano. Quindi è bene
mantenere sano il nostro materasso con una pulizia regolare per evitare
problemi di allergie e di salute in generale. Per avere sonni tranquilli su un
materasso pulito che non sia causa di allergie e dermatiti, fate la pulizia
profonda dei materassi almeno due volte l’anno. Questo consiglio è
opportuno per eliminare tutto lo sporco che si è annidato.
Per evitare problemi di allergie e di salute in generale, igienizzate il vostro
materasso cospargendolo da entrambi i lati con abbondante bicarbonato di

386
sodio e spargeteci alcune gocce di olio essenziale di lavanda. Coprite
uniformemente tutta la superficie e insistete con una spazzola sulle macchie
più ostinate e sulle cuciture. Lasciate riposare qualche ora, almeno quattro.
Poi accendete l’aspirapolvere e aspirate completamente tutto il bicarbonato.
Date aria alla stanza, cambiate le lenzuola, e pulite tutta la camera,
dormirete meglio, anche grazie al potere aroma terapeutico dell’olio
essenziale di lavanda.

Antitarme naturali

Armadio pepato
Cosa vi occorre:
una ciotolina di grani di pepe nero

Un altro rimedio economico, semplicissimo ed ecologico consiste nel


mettete una ciotolina piena di grani di pepe nero in fondo all’armadio,
proteggerà i vostri capi dai parassiti. Potete anche confezionare dei

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sacchettini e appenderli o metterli nelle tasche.

Per allontanare le tarme con arancio


e chiodo di garofano
Cosa vi occorre:
un arancio
20 chiodi di garofano

Questo è un antichissimo rimedio della nonna che è sempre molto valido,


economico e profumatissimo.
Prendete un arancio e un pugno di chiodi di garofano e un nastrino.
Conficcate i chiodi di garofano nell’arancio, poi passateci un nastro e
appendetelo nell’armadio facendolo seccare e terrà lontane le tarme e la
muffa diffondendo un buon profumo speziato e persistente in tutto
l’armadio.

Per allontanare le tarme con lavanda


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e chiodo di garofano
Cosa vi occorre:
un pugno di lavanda
20 chiodi di garofano

Questo rimedio è efficace, profumato e davvero semplice.


Mettete una ciotolina piena di lavanda e chiodi di garofano in fondo
all’armadio, in una cassapanca o in un cassetto, proteggerà i vostri capi
dalle fastidiose tarme che non ne gradiscono l’odore, rilasciando un
profumo di pulito. Potete anche mettere il contenuto in dei sacchettini di
garza o tulle e riporli nei cassetti.

Alloro e cannella contro le tarme


Cosa vi occorre:
15 foglie di alloro
4 stecche di cannella

Per creare questo utilissimo antitarme naturale, armatevi di ago e filo e


fate delle file di alloro e pezzetti di cannella e appendetele negli armadi,
proteggeranno i vostri capi dai parassiti rilasciando un delizioso profumo
speziato che durerà un’intera stagione.

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Una castagna d’India in tasca
Cosa vi occorre:
Alcune castagne selvatiche

Questo è davvero il rimedio antitarme più semplice e antico.


Mentre fate una passeggiata nel bosco o nei giardini dove ci sono degli
ippocastani, raccogliete i frutti dell’ippocastano e lasciateli nelle tasche
dei vestiti, allontaneranno le tarme. Anche se non è scientificamente
provato, sembra che tenere una castagna selvatica in tasca, protegga dal
raffreddore.

Via le tarme con gli oli essenziali


Cosa vi occorre:
un batuffolo di ovatta imbevuto dell’olio essenziale che preferite

L’olio essenziale di Neem, di lavanda, di pachouli, di cedro e di rosmarino


profumano gli armadi e non sono graditi alle tarme. Vi basterà metterli su
un batuffolo di ovatta da lasciare nell’armadio e nei cassetti. Sprigionerà

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un profumo non gradito alle tarme. Ricordatevi di rinfrescare questo
rimedio, aggiungendo al batuffolo qualche goccia d’olio essenziale ogni
mese. Se volete cambiare profumazione, buttate via il vecchio batuffolo e
sostituitelo con la nuova essenza, in modo che i profumi non si
sovrappongano.

Sapone d’Aleppo antitarme


Cosa vi occorre:
una saponetta di sapone d’Aleppo

Questo rimedio è sempre stato usato per allontanare le tarme e profumare


armadi e cassetti. L’antico e rinomato sapone d’Aleppo contiene
ingredienti, come l’alloro, che non sono per niente graditi alle tarme.
Mettetene una saponetta oppure delle scaglie nei cassetti e non troverete
parassiti.

Rimedio della nonna per il cambio di


stagione all’aceto
391
Cosa vi occorre:
2 bicchieri di aceto di sidro di mele
2 bicchieri d’acqua

Che fatica il cambio stagionale dell’armadio!


È però un momento utile per pulirlo per bene, sfrattare gli eventuali
ragnetti, eliminare lo sporco e la polvere e rinnovare il vostro guardaroba
accogliendolo in un ambiente pulito.
Infatti è il tempo di fare una cernita degli abiti che non si usano più.
Togliete tutto dall’armadio e fate tre mucchi: uno con gli abiti che
riutilizzerete, dovete lavarli, attaccare i bottoni scomparsi e rammendarli,
per trovarli perfetti quando vi serviranno. In un altro mucchio mettete i capi
in buone condizioni che non avete messo da troppo tempo o che non vi
stanno più tanto bene, è giunto il momento di regalarli a un’amica con la
stessa vostra taglia o a chi ne ha più bisogno di voi. Nel terzo mucchio
mettete quelli più consumati e inutilizzabili, ma non li buttate, li potrete
sempre far rivivere trasformandoli in panni per pulire, spolverare e lucidare.
Ora che avete l’armadio libero, pulite bene gli armadi con una soluzione di
acqua e aceto di sidro di mele e lasciate asciugare un giorno intero, prima
di riporre gli abiti. L’aceto impregnerà l’armadio e i cassetti proteggendo i
vostri vestiti e tutto sarà perfettamente igienizzato.
Fate quest’operazione ad ogni cambio di stagione.

Deumidificare gli ambienti con il sale


profumato
392
Cosa vi occorre:
2 kg di sale fino
qualche goccia di olio essenziale di menta piperita

Nelle cantine o nelle case particolarmente umide, come quelle del mare,
l’umido sembra imbattibile e favorisce un ambiente consono alle muffe.
Date un’occhiata agli angoli dei muri e ve ne renderete conto. Potete creare
dei sali anti umidità efficaci, con gran facilità.
Mettete del sale fino in dei recipienti di vetro sparsi in tutta la casa e
aggiungeteci qualche goccia di olio essenziale di menta piperita che
unisce l’effetto profumante a quello balsamico e repellente per gli insetti. Il
sale assorbirà l’umidità. Quando il sale è bagnato, cambiatelo.

Per lucidare i metalli

Tutto brilla con la birra!


Cosa vi occorre:

393
un litro di birra chiara

Se avete una birra avanzata aperta, non buttatela nello scarico del lavello,
si rivelerà preziosa per far brillare senza fatica la vostra argenteria. Se
invece vi siete scolati tutta la birra, andate a comprarne di nuova, anche di
marca economica, sarà sempre meno costosa dei prodotti per lucidare i
metalli che fra l’altro sono molto tossici per la salute e per l’ambiente.
Riempite una bacinella con la birra chiara e immergetevi gli oggetti in
argento, lasciateli a bagno per circa un’ora, poi risciacquateli e asciugateli
accuratamente. Torneranno brillanti.

Argenteria perfetta con la cenere di


sigaretta
Cosa vi occorre:
una ciotola di cenere
il succo di un limone

Dicono che il fumo fa male, ma la vostra argenteria non è d’accordo,


infatti con questo rimedio della nonna, può tornare a splendere. Poi, inalare
i vapori delle sostanze tossiche contenute nei lucidanti industriali, è più
nocivo del fumo. Quindi non svuotate i portacenere e, se non fumate, usate
la cenere del caminetto. Non avete nemmeno il caminetto? Non vi
preoccupate, potete scegliere sempre un altro dei tanti rimedi della nonna
per lucidare l’argenteria.

394
Mescolate la cenere con il succo di un limone creando un impasto con cui
strofinare gli oggetti in argento, sciacquate e asciugate bene.

Il dentifricio pulisce anche l’argenteria


Cosa vi occorre:
un pochino di pasta dentifricia

Se avete argenti e gioielli nuovi che col tempo si sono ossidati, prendete
un vecchio spazzolino, metteteci un pochino di pasta dentifricia e
strofinate gli oggetti. Sciacquate e avrete argenti brillanti. Non usate questo
metodo sugli oggetti antichi perché la forza abrasiva del dentifricio
potrebbe rovinarne la patina.

Argenti brillanti con il bicarbonato di


sodio
Cosa vi occorre:

395
un pochino di bicarbonato di sodio

Lo stesso effetto brillante lo potete ottenere con il bicarbonato di sodio,


creando una pasta densa di acqua e bicarbonato da strofinare sugli oggetti
d’argento. Anche in questo caso non usate questo metodo su oggetti antichi
o laminati perché rovinereste la patina donata dal tempo.

L’acqua degli spinaci è prodigiosa


con l’argenteria
Cosa vi occorre:
2 litri di acqua di cottura degli spinaci o delle patate

Gli spinaci fanno bene alla salute, sono ricchi di fibre, vitamine e preziosi
oligoelementi. Gli ossalati contenuti fanno bene anche all’argenteria.
Quando lessate gli spinaci, non buttate via l’acqua di cottura: questo
rimedio antispreco farà brillare la vostra argenteria.
Fate bollire gli spinaci e conservate l’acqua di cottura in cui immergere
gli oggetti in argento per un ventina di minuti. Poi sciacquate l’argenteria e
asciugatela bene. Questo metodo funziona anche con l’acqua delle patate
bollite.

396
Sale grosso e alluminio per far
brillare i vostri argenti
Cosa vi occorre:
sale grosso
un foglio di alluminio

Se vi resta difficile lucidare in tutti gli interstizi anelli, ciondoli, monete e


posate diventati opachi, il sale grosso in combinazione con la carta
stagnola fa miracoli. Vi basterà foderare con un foglio di alluminio una
grossa ciotola di vetro e gettarvi qualche manciata di sale grosso. Metteteci
gli oggetti d’argento da pulire, aggiungete poca acqua bollente e aspettate
circa un’ora. Trascorso questo tempo, asciugate la vostra argenteria con un
panno morbido e vedrete che tutto sarà brillante.

Avete mai provato a lucidare


l’argenteria con il ketchup?
Cosa vi occorre:
una ciotola di ketchup

397
Quella mezza bottiglia di ketchup avanzata da mesi, è lì che vi guarda dal
ripiano del frigorifero e, nonostante si sia solidificata e annerita la salsa
tutto intorno al tappo, non avete cuore di buttarla.
E fate bene, il ketchup sostituisce i tanti prodotti industriali tossici
specifici per lucidare i metalli. Sembra sia giunta la sua ora, potete
finalmente nobilitare il vostro ketchup avanzato immolandolo a una nobile
causa: far risplendere la vostra argenteria! Prendete una ciotola e versateci
il vostro ketchup scaduto, lasciateci a bagno la vostra argenteria – per un
paio di minuti non di più, perché sennò si corrode – potete anche usare uno
spazzolino per far penetrare la salsa in tutti gli interstizi. Poi sciacquate
accuratamente e asciugate con un panno morbido. Vedrete come
risplenderanno i vostri argenti senza fatica!

La buccia di banana fa brillare


l’argenteria
Cosa vi occorre:
una buccia di banana

La regina d’Inghilterra, per avere sempre argenti splendenti a Buckingham


Palace, impiega molti inservienti che strofinano l’argento a mani nude per
interminabili ore. Evidentemente non sa che lo stesso effetto brillante si può
ottenere con qualcosa che di solito viene gettato nel cestino dell’umido: le
bucce di banana. Seguendo la filosofia del non sprecare, prima di buttare

398
via le bucce di banana, pensate a tutti gli usi che ne potete fare, per
esempio, lucidare i vostri argenti!
Passate l’argenteria con la parte esterna della buccia e la patina ossidata se
ne andrà subito. Poi sciacquate accuratamente e asciugate con un panno
morbido. Avete visto che splendore? Con poca spesa e soprattutto, con
poca fatica!

Rimedio con la farina delle nonne


rom per lucidare il rame
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di aceto di sidro di mele
2 cucchiai di sale fino

In passato gli zingari rom erano abilissimi artigiani del rame.


Dovevano lucidare alla perfezione la loro mercanzia con quello che
avevano. Questo rimedio risale a tanto tempo fa e chissà che qualcuno dei
vecchi canterani in rame che avete a casa non sia già stato sottoposto a
questo trattamento in passato.
Preparate in una ciotola un composto con 2 cucchiai di farina, 2 cucchiai
di aceto di sidro di mele e 2 cucchiai di sale fino.
Applicatelo sugli oggetti da pulire, lasciate asciugare e poi rimuovete con
un panno morbido.

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Il rame splende con le bucce di
agrumi
Cosa vi occorre:
qualche buccia di limone o pompelmo, arancio, lime

Volete provare un altro rimedio della nonna antispreco per far splendere i
vostri oggetti in rame? Invece che buttarle nella pattumiera, riutilizzate le
bucce degli agrumi, strofinatele sulla superficie e passate dopo un panno
umido per vedere i vostri oggetti in rame brillare di nuovo. Sciacquate e
asciugate poi con un panno asciutto per evitare i residui di calcare presenti
nell’acqua.

Lo yogurt scaduto fa brillare l’ottone


Cosa vi occorre:
un vasetto di yogurt naturale, anche scaduto

400
Non starete mica per buttare via quel vasetto di yogurt scaduto che vi
occupa il frigo, vero?
Ecco, infatti potete utilizzarlo per far rivivere l’originale brillantezza di
maniglie, lampade e altri oggetti in ottone. Spalmate lo yogurt sulla
superficie da trattare con un batuffolo di ovatta, strofinate e lasciate agire
per dieci minuti, rimuovendolo con una spugnetta umida e passando, infine,
uno straccio per lucidare il tutto. L’acido lattico contenuto nello yogurt,
farà la fatica per voi. Ovviamente questo è uno dei tanti rimedi antispreco,
quindi prevede uno yogurt da buttare via, ma anche lo yogurt ancora buono
ha lo stesso effetto e costa meno dei lucidanti industriali altamente tossici
per i metalli.

Lo smalto da unghie rende gli


orecchini anallergici
Cosa vi occorre:
una passata di smalto da unghie trasparente

Orecchini collane e braccialetti di bigiotteria, fanno un gran figurone ma,


se siete allergiche, rischiate di ritrovarvi con pruriginose dermatiti che a
volte sono lunghissime da eliminare e pur di non incappare
nell’inconveniente, vi ritrovate a rinunciare ai vostri accessori. Questo
rimedio è perfetto per voi.
Se amate la bigiotteria ma siete allergiche al nichel, laccate i vostri gioielli
con una passata di smalto da unghie trasparente e fatelo asciugare

401
benissimo, magari tenendo sollevato il gioiello con una mollettina. Ora
potete indossare ogni gioiello non in oro che desiderate!

Rimedi vari per la casa

Libri ammuffiti? L’alloro e il


bicarbonato risolvono il problema
Cosa vi occorre:
qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio
qualche foglia di alloro essiccata

Nei luoghi umidi e non arieggiati è molto facile che la muffa aggredisca le
pagine e le copertine dei libri, soprattutto se sono d’antiquariato. Oltre alla
muffa in molte case sono presenti dei piccoli esserini ghiotti di stampe,
carte, libri e delle colle contenenti destrine tipiche delle vecchie rilegature: i
pesciolini d’argento. Questi insetti, anche se per l’uomo sono innocui,

402
danneggiano inesorabilmente i libri e le stampe incorniciate. Per
allontanarli insieme alla muffa, altro terribile e spietato nemico delle pagine
stampate, riponete i libri danneggiati in un sacchetto con un cucchiaio di
bicarbonato di sodio e lasciateli per una decina di giorni, scuotendolo ogni
tanto. Poi spolverate con un pennello, mettete delle foglie di alloro
essiccato come segnalibro e come monito contro i pesciolini d’argento che
non ne amano il profumo, lasciatele dentro i vostri libri per protezione.

Lunga vita ai fiori freschi con lo


zucchero e l’aceto
Cosa vi occorre:
un pizzico di zucchero
qualche goccia di aceto di sidro di mele

Vi hanno regalato un bellissimo mazzo di fiori? Ne avete comprato uno


per rallegrare la casa?
In tutti e due i casi il vostro desiderio sarà di mantenerli in vita il più a
lungo possibile.
Con questo semplice procedimento vi godrete i vostri fiori più a lungo.
Prima di disporre i fiori nel vaso, tagliate in obliquo con un coltello o con
delle forbici da giardinaggio, qualche centimetro dalla parte inferiore del
gambo, per permettere un maggior assorbimento di acqua. Se il gambo è
legnoso praticate anche una piccola incisione all’estremità inferiore.
Ripetete questa operazione ad ogni cambio di acqua, che deve avvenire

403
molto spesso, lo noterete dal tipico intorbidimento dell’acqua contenuta nel
vaso. Riempite il vaso d’acqua e aggiungete all’acqua dei fiori la soluzione
di zucchero e aceto di sidro di mele come indicata dalla ricetta,
Quest’ultimo funge da antibatterico e mantiene l’acqua limpida.
Ora sistemate il bouquet di fiori recisi secondo il vostro gusto. Tagliate
quotidianamente le foglie sommerse nell’acqua per evitare che marciscano
facendo proliferare i batteri. Questo trucchetto serve anche per mantenere
fresco il ciuffo di basilico, di menta o di prezzemolo in cucina.

I fiori finti puliti sembrano veri e


profumano
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di bicarbonato di sodio
qualche goccia del vostro olio essenziale preferito

È sempre preferibile usare i fiori freschi per abbellire la casa, però alcuni
fiori finti sono così belli e verosimili da regalare alla casa la vivacità e
l’allegria dei fiori veri e se avete animali irruenti per casa, non rischiate di
fare troppi danni. Ma anche i fiori artificiali hanno bisogno, anche se di
meno attenzioni, di qualche cura perché se diventano polverosi, sfrangiati e
macchiati, danno una terribile aria trasandata davvero fané che rovina tutta
l’atmosfera positiva che volete dare alla vostra abitazione. Lavarli
regolarmente con il bicarbonato di sodio, almeno una volta al mese, sotto
il getto d’acqua della doccia gioverà al loro aspetto e a quello di tutta la

404
casa. Se poi volete donare un profumo accogliente all’aria di casa,
aggiungeteci qualche goccia del vostro olio essenziale preferito.

Una goccia di latte rende le foglie più


vive
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di latte intero

Non vi siete mai posti il problema? Non lo sapete che le foglie delle piante
da appartamento devono sempre essere pulite? Questa operazione è
necessaria perché le foglie fanno respirare la pianta, assorbono la luce
necessaria per la fotosintesi clorofilliana e così possono vivere a lungo. Le
foglie polverose, asfittiche o macchiate nelle piante da appartamento
conferiscono anche un’aria trasandata a tutto l’ambiente. Spesso le piante
provenienti dalle serre quando arrivano a casa nostra hanno ancora residui
di insetticidi, come macchie di ramato e antifungini che le rendono tristi e
opache. Le piante polverose vanno pulite. Lucidate periodicamente le
vostre piante d’appartamento passando sulle foglie una spugnetta morbida
imbevuta di latte e strizzata.

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Vasi sporchi? Ci pensa lo zucchero!
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di zucchero di canna

Avete mai dato un’occhiata alle condizioni dei vostri vasi? Sapete che
possono essere la causa di muffe, marciumi radicali e malattie delle piante
se non sono curati? E poi, comunque, così sporchi non sono proprio belli da
vedere!
I vasi delle piante, soprattutto se sono in terrazza o in giardino, possono
riempirsi di macchie di terra, muffa e muschi. Invece, soprattutto i
sottovasi, devono essere sempre puliti, perché possono trasmettere funghi e
batteri nocivi anche alla pianta ed essere i responsabili del marciume
radicale. Per avere i vasi di terracotta e i portavasi sempre puliti, usate
come abrasivo un po’ di zucchero di canna.
Potete pulire vasi e sottovasi strofinando con lo zucchero di canna le
macchie di umido e muschio.
Verranno benissimo.

Il caminetto vorrebbe un caffè


Cosa vi occorre:
5 fondi di caffè

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Avere un caminetto è una gran fortuna, osservare il fuoco che scoppietta è
bellissimo e perdersi a guardare il movimento delle fiamme è rilassante. Il
caminetto dà calore alla casa e all’anima, è romantico e confortante. Ma
pulire la cenere, diciamocelo, è un bell’inconveniente da mettere in conto.
Però c’è un rimedio della nonna che facilita l’operazione, non fa spandere
la cenere per casa e vi permette di riutilizzare per uno scopo intelligente
qualcosa che buttereste via: i fondi di caffè.
Versate i fondi di caffè sulla cenere in modo da renderne più facile la
rimozione. Il peso dei fondi di caffè sulla cenere le impedirà inoltre di
spargersi mentre pulite. Inoltre il caffè deodorerà il vostro caminetto.

Per la pulizia del bagno

Gli scarichi otturati si stasano con il


lime

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Cosa vi occorre:
½ litro di succo di lime

Ecco, ci risiamo, il lavandino o lo sciacquone si sono otturati un’altra


volta! Meno male che c’è il succo di lime!
Questo metodo si basa sulla potenza dell’acido citrico contenuto nel lime.
Levate con una spugna tutta l’acqua stagnante e spremete tanti lime fino a
ottenere almeno mezzo litro di succo.
Versate il succo di lime nello scarico e lasciatelo per tutta la notte. La
mattina dopo, aprite l’acqua calda per liberare completamente i tubi. Questo
metodo serve anche per togliere il calcare dallo sciacquone e per donare un
fresco profumo agrumato a tutto il bagno.

Bicarbonato di sodio e limone per


sanitari sempre igienizzati
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di bicarbonato di sodio
un limone

I sanitari devono essere puliti ogni giorno, soprattutto se la famiglia è


numerosa, pensate a quanto uso fate di prodotti per la pulizia del bagno e
poi pensate che tutti questi detersivi vanno dritti nelle falde acquifere
inquinandoli. Questo rimedio della nonna risale a quando non c’erano i
detersivi industriali ed è ancora validissimo e molto economico.

408
Per pulire sanitari, prendete una spugnetta con del bicarbonato di sodio e
strizzatevi un limone, poi passatela sui sanitari e lasciate agire qualche
minuto prima di risciacquare.

Sanitari perfetti con alcol e olio


essenziale di bergamotto
Cosa vi occorre:
½ litro di alcol puro
qualche goccia di olio essenziale di bergamotto

Per pulire, disinfettare e profumare tutti i sanitari, non c’è niente di più
sicuro che la forza disinfettante dell’alcol puro e se volete che l’azione
pulente sia in sinergia con l’azione deodorante, l’olio essenziale di
bergamotto donerà al vostro bagno un fresco profumo di pulito.
Riempite un nebulizzatore con dell’alcol puro e qualche goccia di olio
essenziale di bergamotto e raggiungete i punti più difficili da pulire, come il
bordo interno dello sciacquone, spargete il prodotto con una spugnetta,
risciacquate per eliminare lo sporco e lasciate asciugare.

409
Lo scovolino dello sciacquone è
l’oggetto più sporco della vostra
casa!
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di vino bianco
un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio

Avete mai pensato a quale è la cosa più sporca in assoluto della vostra
casa? C’è chi dice che sono le spugnette per i piatti… verrebbe da andare in
casa di questi signori e dare un’occhiata al loro scovolino dello sciacquone,
si ricrederebbero! L’utilissimo scovolino dello sciacquone è un ricettacolo
di germi che stagnano e proliferano continuamente. Per questo va cambiato
spesso e pulito adeguatamente ad ogni uso. Cospargete la superficie dello
scovolino con il bicarbonato di sodio in modo che penetri in tutti gli
interstizi e spruzzatevi abbondante aceto di vino bianco e mettetelo a
bagno nell’acqua dello sciacquone lasciandolo così per qualche ora. Pulite
con il bicarbonato di sodio e l’aceto di vino bianco anche il suo
alloggiamento e, dopo averlo asciugato, lasciatevi un cucchiaio di
bicarbonato sul fondo. In questo modo sarà correttamente igienizzato.

Un brindisi col vostro lavandino pulito


Cosa vi occorre:
410
un bicchierino di vodka

Stranamente vi è avanzata un po’ di vodka, invece che nuocere alla vostra


salute e finirla in un sorso, fate felice il vostro lavandino. La vodka ha
un’alta gradazione alcolica quindi ha un alto potere disinfettante, inoltre,
quando evapora non lascia odore.
Riempite un flacone munito di nebulizzatore con la vodka e spruzzate sul
lavandino e sulla rubinetteria. Se ci sono macchie di dentifricio e prodotti
cosmetici, insistete sulle macchie con una spugnetta. Poi lasciate agire una
ventina di minuti e sciacquate, anche il calcare della rubinetteria se ne
andrà in un lampo.

Il portaspazzolino raccatta tanti germi


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Il portaspazzolino sembra un oggetto innocuo e pulito, per questo è spesso


un oggetto dimenticato durante le operazioni di pulizia quotidiana del
bagno, ma se date un’occhiata al fondo del vostro barattolo, rimarrete
inorriditi, quello strato scuro e limaccioso rappresenta qualcosa di davvero
lontano dalla vostra idea di pulizia e non vorreste mai averlo vicino a
qualcosa che vi mettete in bocca più volte al giorno. Ma a tutto c’è una
soluzione. Per tenere sempre pulito il vostro porta spazzolini da residui di
dentifricio, germi, muffa e sporco, provate il bicarbonato di sodio, la sua
azione abrasiva eliminerà ogni traccia di batteri, muffa e sporco.

411
Fate una pasta di acqua e bicarbonato e spalmatela sul porta spazzolini,
insistendo soprattutto all’interno e sul fondo, immergetelo in acqua calda
per un’ora e sarà di nuovo igienizzato e pulito.

Portasapone a prova di ospiti con il


gin
Cosa vi occorre:
un bicchierino di gin

Aspettate ospiti, la casa è perfetta, avete pronto anche un bel sapone nuovo
da mettere in bagno e quando andate a sostituirlo con quello usato, notate
che il vostro bel porta sapone è un disastro, vi si presenta un laghetto opaco
con residui di sapone e peli che sembrano incastonati alla ceramica. Vi
ricordate quel fondo di bottiglia nell’armadietto dei superalcolici?
Rappresenta una rapida soluzione! Per eliminare le tracce di sapone vecchio
dal porta sapone, versateci un bicchierino di gin e strusciate con una spugna
imbevuta di acqua caldissima, poi risciacquate e asciugate e rimetteteci il
vostro bel sapone nuovo e profumato. Suonano alla porta e voi sapete che
ora la casa è davvero accogliente!

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Specchi e vetri splendenti con l’aceto
Cosa vi occorre:
½ bicchiere di aceto di vino bianco
un vecchio quotidiano

Gli specchi e i vetri delle finestre del bagno e del box doccia devono
essere sempre perfetti, ma proprio in questa stanza, sembrano sporcarsi più
facilmente, complice il calcare, il sapone da barba e i cosmetici che, non si
sa come, riescono a lasciare sempre la loro traccia. Riempite un flacone con
nebulizzatore con un po’ di aceto di vino bianco e spruzzate specchi e
vetri, poi asciugate con un foglio di carta di giornale accartocciato. Non ci
sarà traccia di calcare!

Pompelmo e sale per la vostra vasca


da bagno
Cosa vi occorre:
un pompelmo
2 cucchiai di sale fino

La vostra vasca da bagno ha segni di calcare ed è sporca, se usate questo

413
metodo ecologico, sarà splendente e non farete fatica!
Tagliate il pompelmo a metà e metteteci il sale, strusciatelo su tutta la
superficie della vasca, insistendo sulle macchie di calcare, poi risciacquate
bene. L’acido citrico contenuto nel pompelmo funzionerà da anticalcare
naturale e la vostra vasca splenderà.

Doccia scintillante con il cetriolo e il


limone
Cosa vi occorre:
un limone
un cetriolo

Lo stesso trattamento anti calcare può essere fatto con qualsiasi agrume,
provate il limone per pulire la vostra doccia e lucidate i vetri con il
cetriolo!
Tagliate a metà il limone e strusciatelo energicamente sul piatto della
doccia per eliminare residui di sapone, muffa e sporco, poi sciacquate con
acqua calda. Sui vetri del box invece, per non farli appannare, prima di
farvi la doccia, strofinate la parte interna del cetriolo.

414
Trucco per pulire l’erogatore della
doccia
Cosa vi occorre:
4 cucchiai di succo di limone

Questo ingegnoso rimedio della nonna libererà l’erogatore della doccia dal
calcare e finalmente potrete farvi delle docce appaganti sotto un getto
potente.
Infatti, a causa dell’eccessiva durezza dell’acqua, l’erogatore per la doccia
si ostruisce spesso, l’azione anticalcare dell’acido citrico, toglierà le
macchie e le incrostazioni di calcare.
Procuratevi una busta di plastica integra senza nemmeno un forellino e
strizzate almeno un paio di limoni, mettete dentro la busta il succo e
infilateci dentro l’erogatore, legandola ben stretta in modo che il succo di
limone penetri nell’erogatore. Lasciate qualche ora in posa, se volete anche
tutta la notte, per disincrostare gli ugelli della doccia, poi toglietela e aprite
il getto, sarà tornata perfetta.

Tenda della doccia senza muffa!


Cosa vi occorre:

415
3 cucchiai di bicarbonato di sodio

Non avete un box doccia e usate la tenda? Se osservate gli angoli della
vostra tenda, sono tutti sporchi e ammuffiti e conferiscono a tutto il bagno
un’aria trasandata.
Per tenerla sempre libera dalla muffa o da eventuali macchie di colore per
capelli fatto in casa, affidatevi al bicarbonato di sodio, la sua azione
abrasiva e antibatterica eliminerà lo sporco e allontanerà per molto il
formarsi della muffa e delle macchie anche dalle cuciture sui bordi.
Inoltre, se la tenda è chiara, l’effetto sbiancante del bicarbonato di sodio
servirà per eliminare l’ingiallimento.
Create una pasta densa di acqua e bicarbonato e spalmatela sulla tenda
della doccia, insistendo sulle macchie di muffa e gli ingiallimenti con il
semplice sfregamento. Lasciate in posa per un giorno e poi sciacquate
accuratamente. Se avete la lavatrice, potete anche regolarla sul programma
più rapido e mettere direttamente la tenda della doccia, precedentemente
strofinata con il bicarbonato, nel cestello. Dopo che il ciclo rapido sarà
finito, appendetela ancora bagnata ad asciugare, posizionandola negli
appositi alloggi ad anello posti sull’asta della vostra doccia. Sembrà nuova!

Rimedi per pulire le fughe fra le


piastrelle
Cosa vi occorre:
semolino o bicarbonato di sodio o stucco francese

416
Le fughe fra le piastrelle si riempiono sempre di sporco e di muffe.
Esistono diversi rimedi della nonna per rendere questi interstizi di nuovo
bianchi. Il più antico si affida alla potenza abrasiva del semolino. Mettete
un po’ di semolino con un dito bagnato in corrispondenza delle fughe e
strofinate energicamente con un vecchio spazzolino e risciacquate,
verranno perfette! Se non volete che la muffa ritorni, usate invece che il
semolino, la polvere di bicarbonato di sodio. Questo trattamento pulisce e
ritarda anche l’insorgere delle muffe. Se il problema sembra irrisolvibile,
allora spalmate nelle fughe con un bastoncino per le orecchie una piccola
quantità di stucco francese bianco e fatelo asciugare.

Detersivo naturale per biancheria da


bagno
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia
un cucchiaio di aceto di vino bianco

La biancheria da bagno va lavata spesso.


Accappatoi, salviette per gli ospiti, asciugamani e tappetini sono soggetti a
sporcarsi quotidianamente e quindi necessitano lavaggi frequenti che però
non danneggino le fibre e eliminino le macchie difficili, come quelle di
rossetto.

417
Per far tornare immacolata la vostra biancheria da bagno, lavatela in
lavatrice mettendo nella vaschetta del sapone un cucchiaio di bicarbonato
di sodio e delle scaglie di sapone di Marsiglia e, in quella
dell’ammorbidente, un cucchiaio di aceto di vino bianco. Sarà soffice e
piacevole da usare! Se poi i vostri asciugamani hanno buchi e fili di spugna
tirati, compratene di nuovi e usate quelli vecchi come stracci e spugnette
per pulire.

Che profumo con l’olio essenziale di


timo!
Cosa vi occorre:
qualche goccia di olio essenziale di timo
un pugno di sale grosso

Entrare in bagno e avere sempre una sensazione di pulito è davvero


piacevole.
Per avere sempre un buon odore nel vostro bagno, ricorrete a questo
semplicissimo deodorante naturale che, oltre a influire positivamente
sull’umore, terrà anche lontano muffe e batteri.
Fate un sacchettino con un pezzo di tessuto avanzato, oppure con un pezzo
di una calza smagliata e riempitelo di sale grosso, aggiungete le gocce di
olio essenziale di timo e appendetelo all’asta della doccia o se ce l’avete, al
lampadario.

418
I RIMEDI DELLA NONNA PER IL
BUCATO

419
I detersivi ecologici per il bucato

Viva la lisciva!
Cosa vi occorre:
200 g di cenere di legna

Questo rimedio della nonna è davvero antichissimo, infatti l’uso della


cenere per lavare i panni risale alla notte dei tempi, ma rappresenta sempre
una soluzione efficace. Nei tempi passati la lisciva era usata ovviamente
come detersivo per lavare il bucato a mano ma, con l’avvento della
lavatrice, è stato appurato che la cenere può essere usata anche per bucati
effettuati con questo elettrodomestico. Il procedimento è un po’ lungo ma
se volete davvero riscoprire i vecchi metodi usati dalle nonne e fare un salto
nel passato, salvaguardando l’ambiente, provateci, avrete panni pulitissimi!
Se avete un camino, non buttate via la cenere, può essere l’ingrediente
principe per il vostro detersivo per il bucato. Dovete avere solo tanta
pazienza e buona volontà.
Versate in una vecchia pentola la cenere, dopo averla setacciata e
aggiungete un litro d’acqua. Portate a ebollizione e lasciate sobbollire per
un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto con una bacchetta di legno.
Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 12 ore.
Filtrate il liquido ottenuto con una garza sottile e conservatela in un
barattolo di vetro, questa è la lisciva. In un barattolo a parte versate la pasta
di cenere rimasta nel colino. La lisciva può essere usata per il bucato a
mano, un cucchiaio di pasta di cenere invece può essere aggiunto a un
cucchiaio di scaglie di sapone d’Aleppo, nella vaschetta del detersivo per

420
la lavatrice. Potete completare il lavaggio con un cucchiaio di aceto messo
nella vaschetta dell’ammorbidente per ottenere capi morbidi e puliti.

Detersivo deodorante all’aceto di


vino bianco
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di aceto di vino bianco
un cucchiaio di sale
un cucchiaio di sapone di Marsiglia in scaglie

Succede spesso che i capi molto sporchi, come quelli usati per andare in
palestra o i calzini, anche dopo il lavaggio in lavatrice, non vengano perfetti
e soprattutto mantengano un odore sgradevole. Con questo detersivo
naturale, anche i capi più difficili da pulire verranno profumati. Mettete
tutti gli ingredienti indicati nella vaschetta della lavatrice e lavate capi
molto sporchi settando il programma con l’acqua molto calda. Tutti gli
odori sgradevoli se ne andranno e non dovrete rilavare il vostro bucato.

421
Che morbidezza con il latte!
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di latte

Lo sapevate che l’ammorbidente è fra i prodotti più inquinanti per le falde


acquifere?
E come facevano le nostre nonne ad avere capi in lana morbidi e non
infeltriti?
L’ammorbidente industriale serve per rendere i capi d’abbigliamento
soffici, contrastare l’infeltrimento e profumare, ma la stessa consistenza
soffice si può ottenere con l’aceto o con il latte senza inquinare il Pianeta.
Se poi proprio non volete rinunciare al profumo, basta che aggiungiate
qualche goccia del vostro olio essenziale preferito. Se lavate i vostri capi di
cotone, lana o cachemire a mano, aggiungete un cucchiaio di latte nella
bacinella del risciacquo e teneteli in ammollo per una notte intera prima di
risciacquarli nuovamente. Se usate la lavatrice, mettete 3 cucchiai di latte
nella vaschetta dell’ammorbidente e scegliete il programma delicato.
Avrete capi sofficissimi senza inquinare.

Lunga vita alla lavatrice!


Cosa vi occorre:
4 cucchiai di succo di limone

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Come la lavastoviglie, anche la lavatrice teme il calcare. Con questo
metodo naturale semplicissimo, l’acido citrico contenuto in abbondanza nel
succo degli agrumi, reagisce con il calcare che è basico e lo discioglie,
liberando la vostra lavatrice dalle pericolose incrostazioni e facendola così
funzionare meglio e più a lungo.
La procedura è molto semplice, ma se fate questa cura di mantenimento a
cadenza mensile, risparmierete sicuramente perché non dovrete comprarne
un’altra.
Versate 4 cucchiai di succo di limone nel cestello vuoto e fate andare la
lavatrice selezionando il programma rapido, per non sprecare troppa acqua.
Ci penserà la forza del limone a disciogliere le incrostazioni di calcare.

Via l’elettricità statica dal bucato


Cosa vi occorre:
3 palline di alluminio accartocciato

Se volete eliminare l’elettricità statica dal vostro bucato, mettete tre palline
di alluminio accartocciato in mezzo al bucato prima di avviare
l’asciugatrice e avrete risolto il problema.

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Il ferro da stiro è perfetto con l’aceto
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di aceto di vino bianco
2 cucchiai di sale

Il ferro da stiro macchiato, può vanificare il lavaggio e danneggiare


irreparabilmente i tessuti. Togliete le macchie di bruciato dal ferro da stiro
scaldando aceto e sale in parti uguali in un pentolino e strofinate la parte
bruciata del ferro finché non sparisce. Ovviamente l’operazione va fatta col
ferro staccato dalla corrente.

Via le macchie dal ferro da stiro con


la carta stagnola
Cosa vi occorre:
un foglio di alluminio accartocciato

Ecco, è successo di nuovo! Quando andate a stirare la vostra camicetta


preferita, vi accorgete troppo tardi che avete macchiato il ferro da stiro,
bruciando qualche fibra sintetica su cui non doveva essere usato, non vi
preoccupate, basterà accartocciare un foglio di alluminio e strusciarlo
energicamente sulla superficie macchiata, tornerà perfetto. Per la camicetta
invece, non c’è rimedio!

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La carta stagnola vi aiuta a stirare
Cosa vi occorre:
un rotolo di alluminio

Se avete asciugato troppo i panni e ora vi trovate con una montagna di


bucato inteccherito, potete stirate facilmente con questo semplice rimedio
della nonna.
Fasciate l’asse da stiro con un foglio di alluminio e munitevi di un
flaconcino erogatore con dell’acqua demineralizzata. Accendete il ferro,
spruzzate lievemente i panni tanto da inumidire le pieghe più difficili e
stirate. L’alluminio è un conduttore di calore e si rivela il vostro magico
alleato per una stiratura perfetta.
Provate, in poco tempo avrete un bucato perfettamente stirato senza fatica.

Stiratura magica per pigri con il


vapore
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Non avete il ferro a vapore e il vostro vestitino di velluto di seta ha
decisamente preso una brutta piega nell’armadio. Lo dovete mettere fra
poche ore e nessuno vi può aiutare. Sapete cosa dovete fare invece di
preoccuparvi? Rilassatevi con un bagno o con una doccia calda! Appendete
per bene il vestito in bagno, chiudete la porta e rilassatevi sotto il getto
dell’acqua calda, fatevi un lungo bagno, ci penserà il vapore a stirare il
vestito, senza che dobbiate fare alcuna fatica! Fate solo in modo che il
vapore riempia la stanza e serva per tendere le fibre del vostro vestito. Alla
fine del bagno, il vostro abito sarà come appena ritirato dalla lavanderia!

Appretto perfetto con l’amido di riso


Cosa vi occorre:
un litro di acqua di cottura del riso
2 pugni di riso tipo Roma

Gli appretti industriali sono soluzioni relativamente moderni, prima le


nonne inamidavano polsini e colletti con… l’amido!
Riscopriamo questo antichissimo metodo che risulta sempre il più efficace.
Prendete due pugni di riso da minestra perché contiene una maggior
quantità di amido e bollitelo in acqua per mezz’ora. Scolate il riso mettendo
una ciotola sotto lo scolapasta. Lasciate un po’ raffreddare l’acqua del riso
e versatela con l’aiuto di un imbuto in un nebulizzatore.
Spruzzate sul tessuto da inamidare l’appretto ecologico, prima di stirare.

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Per eliminare le macchie dai tessuti

Le macchie di aceto balsamico non


sono indelebili
Cosa vi occorre:
un pochino di sapone di Marsiglia

L’aceto balsamico è un condimento raffinato, ma capita spesso che una


goccia cada sulla tovaglia, sul tovagliolo o sul nostro maglioncino chiaro
preferito e lasci un marchio difficile da cancellare. Trattate subito il tessuto
con il sapone di Marsiglia strofinandolo direttamente sul danno e la
macchia sparirà senza lasciare aloni. Dopo questo efficace rimedio della
nonna potete proseguire con il normale lavaggio.

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Le macchie di vino si cancellano con
il sale
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di sale fino

Ogni volta che avete ospiti, succede che la vostra tovaglia ricamata, alla
fine della cena, sia diventata un campo di battaglia. E ogni volta vi illudete
che non si macchi e che sia perfetta anche per i giorni successivi. No, non
succede mai, ma basta un pretrattamento facilissimo per far scomparire
quelle odiose macchie di vino rosso che non vanno via nemmeno in
lavatrice.
Applicate un’abbondante manciata di sale fino sulla macchia fresca,
lasciate agire qualche minuto fino a quando il sale non assorbirà il vino e
sciacquate con acqua frizzante. Dopo questo efficace rimedio della nonna
potete proseguire con il normale lavaggio.

Birra per le macchie di vino


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di birra chiara a bassa gradazione alcolica

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Ooops! Avete di nuovo rovesciato il vino sulla tovaglia fresca di bucato
oppure ve lo siete versato sugli indumenti.
Non preoccupatevi, le macchie spariranno se le trattate subito con questo
rimedio della nonna. Ma perché funzioni, quando comprate il vino,
ricordatevi di non disdegnare la birra, è uno smacchiatore potente! Prendete
una spugnetta e metteteci sopra un cucchiaio di birra avanzata, strofinate
energicamente sulla macchia lasciata dal vino rosso sul tessuto e lasciate
asciugare. Dopo questo curioso rimedio della nonna potete proseguire con
il normale lavaggio.

Via le macchie di inchiostro con il


latte e l’aceto
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di latte
un cucchiaino di aceto di sidro di mele

Succede spesso, soprattutto se si ama usare la penna stilografica, che ci si


macchi gli indumenti di inchiostro.
Provate questo rimedio della nonna e vedrete che le temute macchie di
inchiostro spariranno.
Tamponate semplicemente il tessuto con latte e aceto di sidro di mele,
non usate l’aceto di vino rosso, perché macchia ancora di più.

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Per le macchie di grasso ci pensa la
senape
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di senape in polvere

Ci siamo di nuovo spataccati, è il prezzo da pagare se abbiamo mangiato


qualcosa di unto.
Meno male che questo rimedio della nonna può riparare il danno appena
compiuto.
Per pulire le macchie di grasso senza lasciare aloni, spargete la senape in
polvere sulla superficie interessata, lasciate agire per una decina di minuti,
in modo che la polvere assorba tutto l’unto e poi spazzolatela e proseguite
con il normale lavaggio. Il grasso si scioglierà facilmente e non ne
resteranno tracce.

La farina assorbe le macchie di unto

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Cosa vi occorre:
2 cucchiai di farina

Perché questo rimedio della nonna funzioni, dovete intervenire subito,


prima che la macchia si sia espansa imbevendo completamente il tessuto.
Spargete la farina sulla parte di macchiata e aspettate che assorba l’unto,
poi spazzolate e procedete con il lavaggio abituale.

Portatevi dietro sempre il bicarbonato


Cosa vi occorre:
un pochino di bicarbonato di sodio

State consumando una cena al ristorante e vi siete macchiati la cravatta o il


vestitino di unto.
Meno male che vi conoscete bene e quindi siete muniti di una scatolina
con il bicarbonato di sodio. Spargete il bicarbonato sulla parte di tessuto
interessata e aspettate che assorba l’unto, poi spazzolate e noterete che la
macchia è magicamente sparita: è stata tutta assorbita dalla polvere di
bicarbonato di sodio.

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Lime per le macchie di frutta
Cosa vi occorre:
il succo di 2 lime

Le macchie di frutta sono persistenti e non vanno via nemmeno in


lavatrice, rovinano tovaglie e vestiti senza pietà, ma con questo trattamento
frutta contro frutta, il lime vincerà sulle macchie!
Scaldate il succo di lime e strofinatelo energicamente sulle macchie, poi
risciacquate e tutto tornerà pulito.

Miscela esplosiva per eliminare le


macchie di chewing gum
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di aceto di sidro di mele
un fondo di caffè

Se ci siamo seduti su un chewing gum proprio col nostro cappottino o i


nostri pantaloni preferiti o se abbiamo macchiato i tappeti portando in casa
questo ospite indesiderato, togliere la macchia è sempre un’impresa non
proprio gradevole.
Ma questo rimedio della nonna è in grado di eliminare la gomma da
masticare! Provate a strusciare la parte interessata con dell’aceto di sidro

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di mele e poi strofinate delicatamente i fondi del caffè.

Acetosella per le macchie di ruggine


Cosa vi occorre:
un ciuffo di acetosella

Se volete pulire oggetti rugginosi o se vi siete macchiati con della ruggine


gli indumenti, strofinate energicamente l’acetosella sulla macchia. L’acido
ossalico contenuto in abbondanza in questo tipo di trifoglio, reagirà con il
ferro ossidato liberandolo dalla ruggine.

Via la ruggine con il limone


Cosa vi occorre:
2 cucchiai di succo di limone

Per togliere le macchie di ruggine, provate questo rimedio della nonna che
prevede semplicemente l’uso di un limone.

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Strofinate con il limone a freddo la macchia e risciacquate.

Il sale lava il sangue


Cosa vi occorre:
2 cucchiai di sale fino

Succede di farsi male o di sporcarsi di sangue, ma gli antichi rimedi della


nonna eliminano le ostinate macchie di sangue fresco e secco.
Per le macchie di sangue fresco, spargete il sale sulla macchia e strofinate
con acqua gassata freddissima, poi lavate con sapone di Marsiglia, sempre a
freddo e sempre strofinando. Per le macchie di sangue secco invece, usate
l’acqua calda con il sale.

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I RIMEDI VARI DELLA NONNA

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Rimedio istantaneo per le calze di
nylon smagliate
Cosa vi occorre:
una gocciolina di smalto da unghie trasparente

Vi state infilando i collant o le autoreggenti nuove e avete visto una


pericolosa smagliatura che sicuramente, nel momento meno opportuno,
correrà fin sotto l’orlo della gonna, ma non avete calze di ricambio e avete
davvero fretta. Non preoccupatevi, sono problemi già affrontati e risolti
dalle nonne! Basterà bloccare la corsa inesorabile della smagliatura con una
gocciolina di smalto da unghie trasparente spennellata proprio sul punto
finale del danno. Le vostre calze reggeranno senza farvi scherzi!

Il latte pulisce le pelli


Cosa vi occorre:
un batuffolo di ovatta intriso di latte

Le borse di pelle, le cinture e soprattutto le scarpe e i portafogli, sono


soggetti, dato il loro uso quotidiano, a sporcarsi e danneggiarsi facilmente.
Se volete pulire gli oggetti in pelle, nutrirli e farli diventare come nuovi,
passate sulla superficie un batuffolo di ovatta intriso di latte, insistendo
sulle macchie più ostinate. La pelle tornerà come nuova! Se invece volete

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ravvivare e pulire pelli scamosciate, non usate mai il latte, provocherebbe
ancora più macchie! Utilizzate invece una buccia di banana strusciata dalla
parte esterna.

Se la chiave è incastrata, basta una


matita!
Cosa vi occorre:
la polvere di grafite di una matita

Questo incidente che può creare molto disagio, accade soprattutto quando
si ha a che fare con le vecchie porte. Spesso si presenta il problema che la
chiave si incastri e non si infili bene nella serratura o risulti difficile da
girare e allora si rischia di romperla o, comunque, di incorrere nella
possibilità di non poter accedere facilmente nella propria casa. Ciò significa
dover chiamare il fabbro e spendere soldi. Invece di crearci problemi
inutili, c’è un rimedio della nonna che funziona davvero: dovete solo
strofinare la chiave e la serratura stessa con la mina di una matita fino a
quando un po’ di grafite non si è depositata sulle superfici, in questo modo
si crea una leggera patina che permette alla chiave di essere facilmente
inserita e girata e la porta si apre di nuovo con facilità. Provate, vale anche
per le serrature antiche dei mobili e degli scrigni d’epoca.

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Attaccare i quadri dritti con il
dentifricio
Cosa vi occorre:
una goccia di dentifricio bianco

Se dovete attaccare dei quadri e non volete appenderli storti, mettete


nell’occhiello del quadro una goccia di dentifricio bianco.
In questo modo segnerete il punto esatto dove piantare il chiodo senza
sporcare il muro.

Piantare chiodi senza rovinare


l’intonaco
Cosa vi occorre:
delle palline di mollica di pane

Se dovete piantare dei chiodi ma non volete rovinare l’intonaco, fate delle
palline di mollica di pane e mettete il pane sul punto del muro scelto, poi

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piantateci il chiodo col martello. In questo modo eviterete che l’intonaco si
scrosti!

Strizzare i tubetti con il matterello


Cosa vi occorre:
un matterello

Avete finito il dentifricio o la pasta d’acciughe o una pomata, insomma


avete proprio bisogno di recuperare fino all’ultima goccia del contenuto di
un tubetto, se ci passate sopra un matterello, riuscirete a non sprecare
proprio niente!

439
I RIMEDI DELLA NONNA
PER GLI ANIMALI DOMESTICI

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441
Lettiera senza odori con i rimedi della
nonna
Cosa vi occorre:
3 cucchiai di bicarbonato di sodio o un fondo di caffè
un cucchiaio di aceto di sidro di mele

Chi possiede animali, lo sa benissimo, deve prendersene cura in modo che


la convivenza sia piacevole. Le lettiere, i terrari e le gabbiette per uccellini
o roditori rilasciano naturali odori sgradevoli, ma si possono facilmente
neutralizzare, rispettando il benessere dell’animale.
Dopo aver pulito la lettiera con acqua e aceto di sidro di mele e averla
sciacquata molto bene, lasciatela asciugare e, prima di cospargerla
nuovamente di sabbietta, ricoprite la superficie con un fondo di caffè o del
bicarbonato di sodio. L’effetto neutralizzante degli odori durerà per
giorni.

Ciotole pulite e igienizzate con


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l’aceto
Cosa vi occorre:
2 cucchiai di aceto di sidro di mele
un po’ di sale fino

Gli animali, soprattutto i gatti, sono più schizzinosi di quanto si pensi e se


ci sono residui di pappa vecchia, o se l’acqua non è limpida, disdegnano il
contenuto della ciotola. Con questo rimedio della nonna, avrete ciotole
sempre pulite e senza odori e residui chimici di detersivo.
Togliete dalle ciotole i residui di pappa e le incrostazioni di calcare da
quelle dove si abbeverano con un semplicissimo rimedio della nonna.
Lasciate a bagno le ciotole in aceto di sidro di mele e poi strusciatele con
del sale fino. In questo modo potrete anche eliminare le incrostazioni di
calcare che si depositano quotidianamente nella ciotola dedicata all’acqua.
Dopo una ventina di minuti in ammollo nell’aceto, rimuovete gli eventuali
residui attaccati nella ciotola dedicata alla pappa strofinando, anche questa
volta, con del sale fino sotto l’acqua corrente calda. Sciacquate le ciotole
benissimo, perché cani e gatti non amano l’odore acre dell’aceto, riempite
di acqua fresca quella dove bevono e lasciate asciugare le altre all’aria
prima del prossimo utilizzo. Ricordate di cambiare spesso l’acqua,
soprattutto nei mesi estivi.

Zampette e zampate

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Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Succede spesso, soprattutto se si hanno cagnoloni irruenti, o micetti che


hanno l’accesso al giardino, che al rientro in casa, soprattutto dopo una
giornata piovosa, lascino macchie di zampate sporche ovunque, per terra,
sui muri, sui divani e… su di noi. Per prima cosa non li sgridate, è facile
pulire le macchie perciò godetevi le loro feste.
Pulite le zampette dei vostri animali, in modo che non continuino a
lasciare zampate, con un vecchio asciugamano intriso di acqua tiepida
(difficilissima operazione con i gatti!) poi pulite dove hanno sporcato.
Strofinate l’area interessata con una spugnetta umida ricoperta di
bicarbonato di sodio, dopo averla inumidita con un po’di acqua gassata,
poi pulite la polvere residua con l’aiuto dell’aspirapolvere e fate asciugare
all’aria. Ora i vostri animaletti sono liberi di zampettare ovunque! Anche
addosso a voi!

Giochi e palline sempre puliti!


Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di sidro di mele
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Chi ha un cane sa che palline, frisbee e animaletti o giochini di gomma


morbida e dura si sporcano facilmente, soprattutto se il vostro cane ama
sotterrarli o portarli in giro in giardino. Venendo poi in contatto con la

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bocca dell’animale, questi giocattoli vanno puliti accuratamente.
Ma per pulirli ci vuole un detergente che non sia tossico per l’animale.
Questo rimedio funziona anche per i topini e le palline dei gatti, oggetti che
ritrovate dopo puntualmente dopo tempo immemorabile sotto i mobili,
negli angoli più bui e polverosi.
Raccogliete i divertimenti dei vostri animali e metteteli a bagno in aceto di
sidro di mele e bicarbonato di sodio disciolti con acqua tiepida. Dopo una
ventina di minuti in ammollo, puliteli, strofinandoli accuratamente sotto
l’acqua corrente. Sciacquate bene per eliminare i residui di sporco e
detergente, che anche se è naturale, non è mai gradito ai vostri cuccioli. Ora
siete pronti per giocare insieme ai vostri animali in tutta sicurezza, per voi e
per loro!

Trasportino accogliente
Cosa vi occorre:
un bicchiere di aceto di sidro di mele
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

I gatti e i cani di piccola taglia odiano il trasportino, anche perché spesso


viene utilizzato per andare dal veterinario, cosa che detestano. Il
trasportino, anche se viene usato per un viaggio di piacere, come portare il
vostro beniamino in vacanza con voi, complice il mal d’auto, la paura e
molti altri fattori, si sporca sempre. Invece è fondamentale averlo sempre
pulito e accogliente. Per pulirlo, imbevete una spugnetta di aceto di sidro
di mele e cospargetela di bicarbonato di sodio, insistete sui punti più

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sporchi e sciacquate benissimo sotto l’acqua corrente poi asciugate all’aria.
Ricordatevi anche di lavare subito, con un cucchiaio di bicarbonato
disciolto nell’acqua del lavaggio e uno di aceto, eventuali imbottiture come
asciugamani, copertine e cuscini. In questo modo troverete il vostro
trasportino pulito per ogni futura occasione.

Peluche sempre perfetti


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio

Molti animali e anche molti bambini hanno scelto dei peluche come
compagni di giochi e questi, inevitabilmente, si sporcano spesso. Nel caso
degli animali ancora di più, perché, soprattutto i cani amano portarli in
bocca e masticarli. Ma guai a buttarli via! Hanno anche loro preferenze
precise e a volte ricomprare un peluche nuovo al vostro cane è uno sbaglio,
perché non ha il fascino di quello vecchio. Assicuratevi sempre, prima di
dare il gioco al vostro animale, che non vi siano elementi che possano
nuocergli come inserti metallici, occhi e nasi di plastica e fate giocare
l’animale lanciandogli il peluche. Ricordatevi di non usare prodotti tossici o
profumati per pulire il giocattolo, quello che noi consideriamo profumo, è
molto sgradito agli animali. Basterà un lavaggio a secco col bicarbonato di
sodio per ravvivare anche il peluche più vissuto.
Cospargete il peluche di bicarbonato di sodio e mettetelo in un sacchetto di
plastica integro, praticate un nodo per chiuderlo e scuotete forte in modo
che la polvere penetri in ogni interstizio. Lasciate agire per qualche ora in

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un luogo lontano dalla portata dell’animale. Togliete poi il peluche dal
sacchetto, scuotetelo dall’eccesso di bicarbonato di sodio e spazzolatelo
perfettamente prima di renderlo al vostro amico giocherellone.
Se il peluche è molto sporco, per esempio è troppo macchiato di bava o di
fango, allora è necessario l’uso della lavatrice, ma dovete sostituire il
detersivo abituale con un cucchiaino di bicarbonato di sodio, versato nella
vaschetta dedicata al detersivo. Anche in questo caso, fatelo asciugare
perfettamente in un luogo non accessibile ai vostri animali.

Cucce sempre pulite in modo


naturale
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio
½ limone
un pizzico di sale fino

Ci sono tanti tipi di cucce e ogni materiale richiede un appropriato


lavaggio, ma non tutte possono essere lavate in lavatrice come quelle di
stoffa, in questo caso usate un detersivo naturale composto da un
cucchiaino di bicarbonato di sodio e qualche scaglia di sapone di
Marsiglia. Se la cuccia del vostro cucciolone è una brandina, o una cuccia
in plastica, lavatela con questa miscela igienizzante formata da un
cucchiaio di bicarbonato di sodio, mezzo limone e un pizzico di sale fino.
La schiuma che si sprigionerà dalla reazione aiuterà a rimuovere sporco e

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peli in modo naturale. Risciacquate bene con una spugnetta imbevuta di
acqua calda e rendetela al proprietario peloso.

Pulire le ceste per i gatti


Cosa vi occorre:
un cucchiaio di olio di lino

I gatti amano sonnecchiare nelle ceste, ma queste si riempiono di peli e


polvere e hanno bisogno di essere pulite. L’olio di lino serve a pulire e
ravvivare il colore naturale della paglia o del vimini e ostacola l’energia
statica che attira polvere e peli. Dopo aver pulito la cesta con una spugnetta
ben strizzata, passateci un pochino di olio di lino versato su un panno
morbido in lana, la renderà come nuova e il suo odore neutro non disturberà
l’animale. Evitate oli essenziali profumati, gli animali hanno un olfatto
molto più sviluppato del nostro e non li gradirebbero.

Per rendere morbidissimo il pelo del


vostro micio
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Cosa vi occorre:
un cucchiaino scarso di scaglie di lievito di birra biologico non attivo

Se, mentre lo accarezzate, notate che il vostro amato gattino non ha il pelo
morbido come suo solito, dipende dall’alimentazione: ricordate di nutrire
sempre i vostri animali con croccantini e scatolette di ottima marca,
soprattutto le scatolette devono avere un contenuto di proteine nobili
superiore al 4% e non avere fra gli ingredienti i derivati della carne, sennò
nutritelo anche con del pesce e del pollo, visto che in natura il vostro
animale non si nutrirebbe mai di manzo. E state attenti che non abbia la
forfora, significa che gli state dando troppe proteine. Il pelo opaco e
stopposo deriva dalla mancanza di vitamine del complesso B, presenti in
gran quantità nel lievito di birra. Per integrare la dieta, aggiungete per un
periodo, sotto consiglio del vostro veterinario, un cucchiaino scarso di
scaglie di lievito di birra biologico non attivo, sennò gli gonfia il pancino,
al giorno. Dopo poco il pelo tornerà setoso.

Pelo sempre lucido con l’aceto di


sidro di mele
Cosa vi occorre:
un cucchiaino di aceto di sidro di mele

Questo rimedio della nonna è consigliato anche per i vostri capelli. Se il


vostro cane torna da una passeggiata tutto inzaccherato o se il vostro gatto

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ha il pelo un po’opaco, per fargli tornare il pelo lucido basterà intingere un
vecchio asciugamano nell’acqua tiepida, con un cucchiaino di aceto di
sidro di mele. Poi frizionate il pelo dell’animale dolcemente, deve
percepire il trattamento come una coccola, non come una punizione, e
lasciate asciugare all’aria. Il vostro amato cucciolone o il vostro micetto
avranno un pelo lucido e morbido!

Malefatte da risolvere in modo


naturale
Cosa vi occorre:
un cucchiaio di bicarbonato di sodio o più, dipende dalla grandezza
dell’area interessata.
3 gocce di olio essenziale di lavanda

A chi non è mai capitato di trovare qualche sorpresina in casa?


Anche l’animale più educato, soprattutto se è ancora cucciolo o molto
anziano, può andare incontro a piccoli, inevitabili incidenti. I gatti a volte,
soprattutto se non sono castrati, lasciano schizzetti maleodoranti ovunque.
Mantenete la calma, non sgridate il vostro cucciolo, soprattutto se trovate
pipì vecchie perché non si renderà conto del danno. Educatelo in modo
deciso, ma mai aggressivo. Ma soprattutto non dovete mai picchiarlo. I
danni arrecati possono essere risolti con pochissimo sforzo da parte vostra.
Assorbite i bisognini del vostro animale mettendoci sopra della polvere di
bicarbonato di sodio, abbondando se la parte battezzata è un materasso o

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un piumone, in questo caso spruzzateci un pochino di acqua gassata prima
di spargere la polvere di bicarbonato. Lasciate in posa e poi strofinate
energicamente l’area interessata. Passateci sopra l’aspirapolvere e
profumate con qualche goccia di olio essenziale di lavanda, servirà da
deterrente: i gatti, per esempio, non ne amano l’odore. Non solo le tracce
verranno cancellate, ma non rimarrà nemmeno l’odore.

Graffi di gatto in casa


Cosa vi occorre:
un foglio di alluminio

I gatti graffiano i mobili e i divani di casa non certo per farvi un dispetto,
ma è un modo per mantenere affilati gli artigli, per segnare il loro territorio
e per distendere i muscoli. Per prima cosa, non tagliate mai gli artigli a un
gatto, ne resterebbe avvilitissimo, è una pratica innaturale da non fare mai.
Se avete adottato un gatto, avete adottato anche i suoi artigli, potete solo
difendervi cercando di proteggere i vostri mobili e lasciandogli sempre a
disposizione un tiragraffi. Potete proteggere i luoghi dove ama farsi le
unghie ricoprendoli con un foglio di alluminio. Se il luogo graffiato è un
divano e quindi il foglio di carta stagnola risulta poco pratico da applicare,
potete usare un mix all’olio di agrumi spruzzato per scoraggiare il gatto. A
molti gatti non piace l’odore dell’olio di arancio o di limone e in compenso
avrete la casa profumata.
Il contatto dell’artiglio con la stagnola non piacerà al gatto che desisterà
dal comportamento. Comprategli invece un bel tiragraffi in cocco, legno

451
cartone o corda tutto per sé, si sfogherà lì.

Rimedio naturale per i primi dentini


Cosa vi occorre:
una carota cruda
un’ombra di burro

Questo è un vecchio rimedio efficacissimo durante il delicato periodo del


cambio dei denti del vostro cagnolino. Le gengive sono irritate e il vostro
cucciolo sente il bisogno di rosicchiare tutto. Prendete una carota cruda,
lavatela e mettetela qualche minuto in freezer, il freddo fungerà da
anestetico, poi spalmatela di burro per conferirgli anche una proprietà
emolliente. Giocate col vostro cucciolo e poi lasciategli la carota da
rosicchiare, in questo modo cadranno i denti di latte e quelli nuovi
spunteranno senza dare fastidio. Continuate questo procedimento per tutto
il breve periodo di dentizione. Prendete l’abitudine di dare carote crude e
pezzi di mela al vostro cane, questa volta senza burro, farà un pieno di
vitamine divertendosi e contemporaneamente, pulendosi i denti in modo
naturale.

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Un uovo sbattuto per mamma gatta
Cosa vi occorre:
un uovo appena sbattuto

L’unico momento della vita in cui ai gatti bisogna dare un uovo, è il pasto
subito dopo il parto. Se la vostra micia ha fatto dei bellissimi gattini, sarà
sicuramente esausta e bisognosa di un pasto ricostituente. Di solito le gatte
domestiche partoriscono naturalmente in casa, in un luogo riparato e
prescelto da tempo, quindi, quando sta per avvicinarsi il lieto evento,
mettete a disposizione di mamma gatta delle scatole o delle ceste grandi
con dentro degli asciugamani vecchi, sono ripari che gradirà moltissimo.
Non spostate mai la vostra micia dal luogo del parto, ma lasciatela
indisturbata mentre si sta curando dei piccoli. Per non farla alzare, visto che
starà allattando, mettete una ciotolina con un uovo appena sbattuto a portata
musino, e una di acqua sempre fresca. In questo modo la neo mamma gatta
potrà reintegrare liquidi ed energie senza arrecare nessun disturbo a lei e ai
piccolini. Ricordatevi di aspettare un po’ prima di toccare i micini perché la
mamma potrebbe essere confusa dai differenti odori.

Via le zecche con l’olio di oliva


Cosa vi occorre:
un goccio di olio

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Nonostante tutti i repellenti chimici usati, il vostro cane è tornato con una
zecca. Se volete eliminarla subito e non volete che il rostro del parassita
resti conficcato nella pelle del vostro cane causando brutte infezioni,
intridete la zecca con un goccio di olio e quando la estraete, giratela con
attenzione e delicatamente con una pinzetta in senso anti orario. Le zecche
sono dure a morire, la cosa migliore è dargli fuoco. Nessuna pietà per
questi parassiti.

Addio alle zecche con lo smalto da


unghie
Cosa vi occorre:
un pennellata di smalto da unghie

Un altro efficace rimedio per eliminare le zecche, che fra l’altro suona
molto glamour, è dipingere il corpo gonfio di sangue del parassita con un
pennellata di smalto da unghie, in questo modo la zecca non potrà più
respirare perché respira dalla pelle e si staccherà facilmente dal vostro cane.
Non è certo un rimedio animalista, ma è bene preferire la salute del vostro
cane a quella dei parassiti.

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Ho trovato un uccellino, che faccio?
Succede molto spesso di trovare un uccellino caduto dal nido, o un
piccione da salvare, e nonostante le nostre migliori intenzioni di nutrirlo, il
salvataggio ha a volte esiti nefasti. Prima di tutto accertatevi che sia
davvero bisognoso delle vostre cure, spesso c’è la mamma nei paraggi che
riesce a nutrirlo anche da terra, fino a quando non è pronto a spiccare il
volo da solo. Se il vostro uccellino è stato rifiutato, ovvero buttato giù dal
nido, allora dovrete proprio occuparvene voi.
Se lo sfortunato pennuto presenta ferite o ali spezzate, portatelo dal
veterinario o in un centro di recupero volatili, se sta bene, invece potete
soccorrerlo e curarlo fino a quando non sarà indipendente. Le nostre nonne
sapevano che non bisogna mai fare uno sbaglio molto comune, ovvero
nutrire il malcapitato con pane e acqua, questa miscela è letale perché,
come dicevano le nonne, “fa calcinaccio” ovvero provoca un’occlusione
intestinale. Se trovate un uccellino, tenetelo fra dell’ovatta al calduccio e
dategli da bere con il contagocce acqua zuccherata. Poi informatevi sulla
specie, se è un frugivoro o un insettivoro, solo allora potrete fare le veci
della sua mamma, ma sempre accertandovi dal veterinario.

Ho trovato un pipistrello, che faccio?


Ormai purtroppo è raro trovare pipistrelli in città, ma a volte ci si imbatte

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in un cucciolo caduto o in un animale ferito e bisogna star e attenti a non
farlo diventare una preda.
Prendetelo delicatissimamente per non danneggiare il patagio che è la
fragile membrana alare e indossate i guanti, perché questi animaletti sono
pieni di piccolissimi parassiti poi portatelo al caldo in un posto riparato e
lontano dai gatti. Nutritelo imboccandolo con un vermino da pesca vivo e
dissetatelo con dell’acqua a temperatura ambiente messa in un contagocce.
Quando sarà in grado di volare, mettetelo in un posto rialzato, bastano
pochi scalini all’aperto, dove possa spiccare il volo. Se invece vedete che è
ferito, portatelo subito a un centro di recupero, i pipistrelli sono
preziosissimi per l’equilibrio delicato del nostro ecosistema e vanno
assolutamente tutelati.

Ho trovato un porcospino, che


faccio?
Se avete trovato un grazioso porcospino in giardino, invitatelo a rimanere
e dategli da mangiare uova crude e frutta come pezzi di mela, per lui sono
vere leccornie!

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I RIMEDI DELLA NONNA
PER GIARDINI E TERRAZZE

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Barbecue sempre pulito con
l’alluminio e l’aceto!
Cosa vi occorre:
un foglio di alluminio
aceto di vino bianco

Fare una bella grigliata in giardino è divertente e conviviale, poi, quando


gli amici sono andati tutti via, vi ritrovate con griglie unte di grasso, cenere
ovunque e poca voglia di pulire. Però se non lo fate subito le griglie
rischiano di arrugginire e riempirsi di muffe degli avanzi di cibo, ragnatele
e cenere sporca. Insomma, non vorrete mica fare il prossimo barbecue nella
sporcizia! Levate griglie, pinze e cenere e strofinate bene tutte le parti in
metallo con un foglio di alluminio accartocciato, poi con una spugnetta
intrisa di aceto di vino bianco, pulite tutto e risciacquate. Lasciate
asciugare all’aria. Se gli elementi metallici sono ancora incrostati, lasciateli
a bagno nell’acqua e aceto, vedrete che poi pulirli sarà molto più semplice e
alla prossima grigliata vi ritroverete un barbecue immacolato!

Mobili da giardino di legno sempre


belli

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Cosa vi occorre:
sale fino
olio di alloro

I mobili da giardino in legno sono belli, accoglienti e danno al vostro


spazio verde un’aria rustica e confortevole ma, stando sempre sotto le
intemperie, possono rovinarsi, crettarsi e riempirsi di muffa, insetti xilofagi,
muschi e licheni.
Eliminate lo sporco strusciandoci sopra una bella manciata di sale fino,
poi nutrite il legno con una spennellata di olio di alloro che farà anche
desistere gli insetti dal danneggiarli e saranno sempre perfetti! Se ci sono
delle crettature nel legno, riempitele con dei fondi di caffè, il suo effetto
repellente impedirà agli insetti di aggravare le condizioni dei vostri mobili.

Lunga vita ai mobili da giardino


lavabili!
Cosa vi occorre:
qualche goccia di aceto di vino bianco
qualche cucchiaino di bicarbonato di sodio

I mobili in plastica sono comodissimi e facili da mantenere, ma a lungo


andare, soprattutto se sono bianchi, si sporcano e ingialliscono, anche per
l’effetto del sole, dando ai vostri terrazzi e giardini un’aria poco accogliente
e trasandata, la plastica poi si può col tempo e col sole indurire, rischiando

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di farvi fare un capitombolo dalla vostra sedia del giardino quindi, nella
stagione in cui non li usate, riponeteli in un luogo riparato dalla luce, dopo
averli puliti accuratamente e coperti. Già questa operazione raddoppierà la
vita dei vostri mobili in plastica. Quando li riuserete, assicuratevi di curarli
costantemente, pulendoli con questo semplicissimo rimedio naturale.
Per far tornare nuovi i mobili da giardino di plastica, cospargeteli con una
spugnetta inumidita di bicarbonato di sodio che li farà tornare bianchi e la
sua azione leggermente abrasiva eliminerà lo sporco poi passateli con la
stessa spugnetta intrisa di aceto e sciacquate.

Pulire i mobili da giardino di ferro


Cosa vi occorre:
una cipolla
un cucchiaino di bicarbonato di sodio

I mobili in ferro sono molto eleganti, ma col passare del tempo ed essendo
sempre esposti alle intemperie, si arrugginiscono e si macchiano,
assumendo un’aria poco avvenente che sa di degrado.
Per arrestare i morsi della ruggine e prevenire l’ossidazione, curate i vostri
mobili in ferro con rimedi naturali.
Tagliate una cipolla a fette, metteteci del bicarbonato di sodio e
strofinate energicamente. Sciacquate sotto l’acqua corrente e asciugate
subito con un panno, la ruggine non tornerà!

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Deterrente per formiche al profumo di
caffè
Cosa vi occorre:
2 fondi di caffè

Se siete invasi da piccole formichine che tutte in fila si sono impuntate per
minacciare la vostra cucina e il vostro terrazzo, intanto eliminate le briciole
o qualsiasi residuo di cibo appetibile, poi, conservate i fondi di caffè, vi
torneranno molto utili!
Spargete i fondi di caffè nei punti strategici da dove di solito entrano le
formiche, come gli infissi e le crepe dei muri, fungerà da repellente. Vi
accorgerete che dopo quest’operazione le formiche preferiranno
allontanarsi.

Tenere lontane le formiche con il sale


Cosa vi occorre:
una tazza di sale fino

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Ecco… puntualissime sono tornate le formiche e viaggiano in fila indiana
da fuori verso la vostra cucina, attratte da qualche briciolina che avete
maldestramente lasciato in giro.
Per interrompere questa processione e quindi l’invasione di formiche che
può infestare in pochissimo tempo anche la vostra zuccheriera, la prima
cosa da fare è tenere sempre la casa pulita da residui di cibo, ma non è
semplice, soprattutto se avete le porte e le finestre della cucina che danno
sull’esterno. Non è proprio il caso di usare insetticidi: sono efficaci ma
sono molto tossici non solo per le formiche, ma anche per noi e i nostri
animali domestici. Ricorrete invece a un rimedio naturale molto semplice,
che da sempre è usato dalle nostre nonne.
Fate una striscia con del sale fino sulla porta che conduce alla casa al
giardino per non far entrare le formiche, infatti non avranno il coraggio di
oltrepassare la vostra linea di confine. Alcune nonne superstiziose sono
anche convinte che il sale allontani anche gli spiriti malvagi… per ora
pensiamo ad allontanare le formiche!

Allontanare gli scarafaggi con l’aglio


e l’alloro
Cosa vi occorre:
un po’ di aglio e alloro

L’aglio non è solo un repellente per vampiri, allontana anche gli

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indesiderati scarafaggi e altri fastidiosi insetti dalla vostra casa. Fate un bel
battutino di aglio e alloro, ma invece di condire e insaporire l’arrosto,
disponetelo sulla soglia della porta che dà sul giardino o sul terrazzo, gli
scarafaggi non entreranno e nemmeno le formiche, le scolopendre e gli
scorpioni! Sia l’aglio che l’alloro contengono sostanze volatili che gli
insetti non gradiscono!

Come eliminare gli scarafaggi con


l’aceto
Cosa vi occorre:
un po’ di aceto

Anche l’aceto ha altissime proprietà repellenti, soprattutto per gli


scarafaggi.
Lavate il pavimento o i ripiani dove avete notato la presenza degli
scarafaggi con un po’ di aceto puro. Potete mettere l’aceto anche sugli
infissi delle finestre, delle porte e sul balcone, che sono i posti da dove
entrano più facilmente. Gli intrusi non si azzarderanno più a farvi visita!

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Scarafaggi, addio!
Cosa vi occorre:
scatolette con dell’olio

Vi è successo sicuramente di trovare qualche scarafaggio che correva in


giro per la casa. Anche se avete pulito tutto da possibili ghiottonerie per
scarafaggi, come macchie di marmellata, zucchero o bricioline, loro sono lì
che scorrazzano allegramente. Gli scarafaggi non sono mai inquilini graditi
e a volte capita di trovarseli con orrore anche come compagni di letto,
soprattutto se passate la notte in una casa al mare. Per non far salire gli
scarafaggi in luoghi indesiderati, usate questo antico rimedio: prendete
delle scatolette di latta vuote, come quelle del tonno, infilateci i piedi della
rete del letto o dei mobili e versateci dentro dell’olio, va bene qualsiasi tipo.
Gli scarafaggi si ungeranno le zampette e non potranno più continuare la
loro arrampicata.

I tafani odiano il tabacco


Cosa vi occorre:
un sigaro toscano acceso

Questo antico rimedio è tanto curioso, quanto efficace. Se siete in un luogo


infestato da degli odiosissimi tafani e non volete diventare la loro vittima
sacrificale, sappiate che i tafani sono contro il fumo. Accendete un sigaro

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toscano e fumatelo a grandi boccate, il fumo e il forte odore del tabacco,
sono un ottimo repellente naturale per i tafani.

Le lumache rifuggono il tabacco


Cosa vi occorre:
del tabacco sbriciolato

Lo sappiamo tutti che fumare fa male, ma il tabacco ha spiccate proprietà


repellenti per alcuni animali nocivi alle nostre piante come le lumache.
Questo rimedio è semplicissimo e funziona, provatelo!
Sbriciolate il tabacco sulla terra dei vasi o intorno alle piante, le lumache,
disturbate dall’odore emanato da questo tipo di foglia secca, non si
avvicineranno e andranno a banchettare altrove senza rovinare le vostre
piante.

Offrite birra alle lumache


Cosa vi occorre:
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un pochino di birra

Le lumache amano in modo sconsiderato la birra, ne sono attratte


dall’odore e amano il sapore. Usate questa debolezza per liberarvi dai
temibili e ostinati divoratori delle vostre piante. Fatevi una bella birra in
giardino, chiara, scura o rossa, andrà benissimo comunque, le lumache non
sono selettive in questo caso, ma non finitela. Conservatene un po’ per
riempire dei piccoli recipienti, come i vasetti vuoti di yogurt, che interrerete
fino al bordo, vicino alle piante da proteggere.
Riempite i recipienti a metà di birra e attendete che arrivino le lumache.
Dopodiché liberate le predatrici ubriache lontano dalle vostre piante.

Del caffè per le lumache


Cosa vi occorre:
2 fondi di caffè

Con le prime piogge sono tornate puntualissime le lumache, lasciando le


loro scie iridescenti ovunque e divorando di gusto le vostre piante con una
voracità sorprendente. Se volete far desistere le chiocciole o le limacce
(quelle senza guscio) dai loro distruttivi intenti, spargete i fondi di caffè
sbriciolati lungo il perimetro che circonda la zona del giardino che volete
proteggere dalle lumache oppure mettete i fondi di caffè sopra la terra dei
vasi e sul bordo: nutriranno le piante e allontaneranno le lumache che non
amano assolutamente questa polvere attaccata al corpo.

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Barriera con i gusci d’uovo per le
lumache
Cosa vi occorre:
qualche guscio d’uovo rotto

Aspettate a buttare via i gusci d’uovo, vi serviranno per uno scopo


utilissimo, ovvero costruire una barriera difensiva contro l’attacco delle
lumache.
Cospargete di gusci d’uovo appuntiti la zona da proteggere e servirà da
deterrente per le lumache che non oseranno scalare la barriera con le punte
aguzze. Questo è davvero un rimedio ecologico e antispreco. Se poi volete
catturare le lumache per portarle a nutrirsi in luoghi lontani dal vostro
giardino o terrazzo, ricordatevi di cacciarle di notte, è il momento in cui si
nutrono, e metterle delicatamente su una foglia di lattuga e poi in un
recipiente, per liberarle subito altrove senza fargli del male.

Repellente al basilico e chiodo di


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garofano per mosche e zanzare
Cosa vi occorre:
10 chiodi di garofano
20 foglie di basilico

Questo spray antizanzara artigianale funziona a meraviglia e non è tossico,


inoltre ha un profumo gradevole per noi ma non certo per le mosche e le
zanzare!
Pestate gli ingredienti e metteteli in un nebulizzatore insieme a mezzo litro
di acqua.
Spruzzate il repellente per la casa, insistendo sugli stipiti degli accessi al
giardino e, se volete, anche sulla vostra pelle. Un’alternativa agli spray
tossici antizanzara, se le zanzare tigre vi divorano durante i vostri lavori di
giardinaggio o i vostri pomeriggi all’aria aperta, oppure se vi attaccano la
notte senza farvi chiudere occhio, può essere strusciarsi le foglie di basilico
direttamente sulla pelle.

Menta e basilico contro mosche e


zanzare
Cosa vi occorre:
piantine di menta e basilico

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Un rimedio naturalissimo per non far entrare in casa insetti volanti
indesiderati è riempire il vostro davanzale con piantine di menta e basilico.
Queste erbe officinali producono un profumo, dovuto agli oli essenziali
contenuti, che non è gradito a mosche e zanzare, E in più avrete queste erbe
sempre a disposizione per cucinare!

Zanzare eliminate con un pezzettino


di filo di rame
Cosa vi occorre:
dei pezzettini di filo di rame

Avete un’invasione di zanzare, sembravate esservene liberati, ma eccole


che ritornano, sempre più cattive e affamate del vostro sangue. Bisogna
risolvere il problema drasticamente. Le zanzare hanno sicuramente deposto
le loro uova nell’acqua stagnante di qualche sottovaso e a volte in posti
davvero impossibili da bonificare, producendo continuamente nuove
generazioni sempre più agguerrite. Vi basterà procurarvi dei pezzettini di
filo di rame e metterli nell’acqua infestata. Questo metallo è altamente
tossico per le larve di zanzara che non faranno in tempo a compiere la loro
metamorfosi.

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Via le zanzare con la pianta della
catambra!
Cosa vi occorre:
piantine di catambra

Se avete zanzare, anche quelle tigre che si aggirano fameliche sul balcone
e nel vostro giardino, dovete difendervi con metodi naturali. Le zanzare non
amano le piante aromatiche come i geranei e la citronella ma soprattutto la
catambra, una bignoniacea ibrida della catalpa che è sgraditissima alle
zanzare. Vi basterà acquistarne una piantina, assicuratevi di non farvi
imbrogliare e che si tratti di vera catambra, e metterla sul terrazzo o
piantarla in giardino. La catambra è una pianta molto adattabile e la sua
azione repellente si estende per una superficie pari al doppio della sua
chioma. Questa pianta sorprendente può stare sia al sole che all’ombra, non
necessita potature, non ha odore, non fiorisce e ha foglie caduche e il suo
potere antizanzara è altissimo quindi ospitatela nel vostro giardino e le
zanzare non la gradiranno affatto!

Profumo di lavanda contro gli


scorpioni
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Cosa vi occorre:
piantine di lavanda

A volte succede soprattutto nelle case di campagna e in quelle al mare, o


durante lavori di ristrutturazione, che qualche scorpione si aggiri per casa o
in giardino. Per allontanare questi sgraditi ospiti, affascinanti ma pericolosi
e dalla puntura dolorosissima, potete piantare della lavanda lungo il
perimetro del vostro giardino o davanti alle finestre di casa, anche gli
agrumi sono considerati un deterrente, ma sembra che il profumo di
lavanda fresca sia estremamente sgradito agli scorpioni.

Fondi di caffè per concimare le piante


Cosa vi occorre:
fondi di caffè

Non buttate mai via i fondi di caffè sono utilissimi per tante pulizie, per
allontanare gli insetti e per concimare le piante. In questo caso basterà
aggiungerli alla terra del vaso, saranno un concime molto gradito alle vostre
piante.

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Menta, ruta, camomilla, assenzio,
rosmarino e narciso contro i topi
Cosa vi occorre:
menta, ruta, camomilla, assenzio, rosmarino e narciso

Se avete notato scorrazzare dei topi in giardino e non volete che vi entrino
in casa e, visto che non avete nemmeno un gatto, non li desiderate come
compagnia, non piazzate mai trappole in giardino, rispettate i topini e
giocate d’astuzia, come fanno loro. Proteggete la vostra casa piantando in
giardino queste piante, menta, ruta, camomilla, assenzio, rosmarino e
narciso che, per il loro odore, sono dei fortissimi repellenti per topi.
Vedrete che non oseranno più varcare la soglia del vostro giardino e
tantomeno di casa, ma preferiranno divertirsi altrove.

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