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REGIONE SICILIANA

Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana


Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana

CRicd
Centro regionale per l’inventario, la catalogazione

A scuola di catalogazione
IL CASTELLO DI MAREDOLCE
Vito Pecoraro - Dirigente Scolastico
Pietro Carbone, Antonello Scarpulla, Maria
REGIONE SICILIANA Verga, Mario Veca – Docenti referenti
Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Liceo Artistico Statale “G. Damiani Almeyda”, Palermo
Palermo 2015 Filippo Romano - Dirigente scolastico
Maria Teresa Mascari, Maria Muratore, Santa
CRicd Bertolino – Docenti referenti II A
Enzo Rosario Mazzola, Marcello Egitto, Car-
Centro regionale per l’inventario e la catalogazione
Real Albergo dei Poveri melo Lo Curto, Gabriella Salvagio e Ilaria Ci-
90129 Palermo - Corso Calatafimi, 217 gna – Docenti referenti II B
Santa Bertolino, Vincenzo Piazza, Gabriella
e-mail: cricd@regione.sicilia.it Salvagio, Nunzio Spitalieri e Rosalia Puleo –
web: http://www.cricd.it Docenti Referenti II D
Rossana Buccheri – Referente per le classi sez. A-
B-D
A scuola di catalogazione: Ferdinando Alliata, Maria Bellanca, Loredana
IL CASTELLO DI MAREDOLCE Palazzo, Girolamo Russo – Docenti referenti II G

Coordinamento generale:
ASSOCIAZIONI
Giulia Davì, Dirigente del Servizio Valorizzazione
Associazione Maredolce
- Dipartimento BB.CC. e I.S.
Domenico Ortolano – Presidente
Marco Salerno Direttore del CRICD
Guide Turistiche Associate della Provincia di Palermo
Coordinamento tecnico-scientifico:
Giovanni Masaniello - Presidente
Patrizia Grasso, Dirigente U.O. III - Museo Ar-
cheologico Salinas
Progetto e allestimento mostra:
Donatella Metalli, Funzionario Dir. archeologo
Carmelo Lo Curto - Docente referente Commis-
U.O. II CRICD
sione Rapporti con il Territorio ¬Liceo Artistico
Silvia Sciortino, Catalogatore architetto U.O. II CRICD
Statale “Giuseppe Damiani Almeyda”
Con la collaborazione di:
Andrea Mangione, Dirigente U.O. II CRICD
CONTRIBUTI ALLA PUBBLICAZIONE:
Coordinamento editoriale:
Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo:
Donatella Metalli, Funzionario Dir. Archeologo
Stefano Vassallo, Dirigente U.O. V
U.O. II CRICD
Giuseppina Battaglia, Funzionario Dir. Archeo-
logo U.O. V
Revisione e correzione delle schede catalografiche e
Emanuele Canzoneri, Archeologo collaboratore
ricerche bibliografiche:
scientifico
Donatella Metalli (schede RA- Reperto Archeo-
logico)
Coordinatore del progetto:
Silvia Sciortino (schede A- Bene Architettonico)
Vito Pecoraro - Dirigente Scolastico dell’Isti-
Realizzazione schede di catalogo A e RA informa-
tuto Comprensivo Statale “Maredolce” Palermo
tizzate con ipertesti:
PARTNERS
Antonina Scancarello, catalogatore informatico
Istituti scolastici:
U.O. II CRICD
Istituto Comprensivo Statale “Padre Pino Puglisi”
Palermo
Fotografie:
Vincenzo Di Mino - Dirigente scolastico
Salvo Plano, Istruttore direttivo U.O. IV CRICD
Docenti Liborio Provenzano, Angela Montever-
Alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “Padre
de, Rosamaria Noto
Pino Puglisi”, Palermo Alunni dell’Istituto Com-
prensivo Statale “Maredolce”, Palermo
Istituto Comprensivo Statale “Maredolce”, Palermo
Alunni e Prof. Nunzio Spitalieri del Liceo Artisti- Acquisizione digitale degli elaborati grafici:
co “Giuseppe Damiani Almeyda”, Palermo Anna Uzzo, Istruttore direttivo U.O. IV CRICD
Progetto grafico e impaginazione:
Riprese audiovisive: Lorenzo La Mantia, Funzionario direttivo, Museo
Maurizio De Francisci, Istruttore direttivo regionale Arte Moderna e Contemporanea Palazzo
U.O. IV CRICD Belmonte Riso

Produzioni Video: Foto di copertina:


Maria Muratore e studenti classe II A Prof. Anto- Anfora, Alunni del Liceo Artistico “G. Damiani Al-
nello Scarpulla e studenti classe I H meyda”- Palermo
Castello di Maredolce, Alunni dell’Istituto Comprensi-
Progetto grafico della copertina: vo Statale “Maredolce”-Palermo
Lorenzo La Mantia, Funzionario direttivo, Museo
regionale Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Ringraziamenti:
Belmonte Riso Si ringraziano inoltre per la collaborazione
Lina Bellanca, Dirigente della U.O. VI del Servizio
Elaborazione della documentazione fotografica: Soprintendenza di Palermo
Salvo Plano, Istruttore direttivo U.O. IV CRICD Orietta Sorgi, Dirigente della U.O. IV CRICD

© copyright 2015 Regione Siciliana


Assessorato dei beni culturali e dell’Identità Siciliana
Dipartimento dei beni culturali e dell’Identità Siciliana
CRICD - Centro per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione

Edizione digitale fuori commercio


Distribuzione gratuita

A scuola di catalogazione : il Castello di Maredolce / a cura di Donatella Metalli. -


Palermo : CRICD, 2015.
ISBN 978-88-98398-11-9
1. Castelli - Catalogazione – Casi [:] Castello di Maredolce <Palermo>.
2. Oggetti di scavo – Catalogazione – Casi [:] Castello di Maredolce <Palermo>.
I. Metalli, Donatella <1955->.
728.8109459231 CDD-22 SBN Pal0284920

CIP - Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace”


A scuola di catalogazione
Il Castello di Maredolce
a cura di Donatella Metalli

CRicd 2015
INDICE

PRESENTAZIONI
Un Progetto didattico per la catalogazione di Marco Salerno 9
Catalogare a Maredolce per educare alla tutela dei Beni Culturali di Giulia Davì 11

INTRODUZIONI
La catalogazione, da strumento scientifico o d’indagine a strumento didattico per le scuole
di Andrea Mangione 13
Il progetto didattico “A Scuola di Catalogazione: il Castello di Maredolce”
di Patrizia Grasso 14
Il Castello dI Maredolce di Giuseppina Battaglia 19

ASSOCIAZIONI
Il Qasr Gàfar e ”l’Associazione Castello di Maredolce” di Anna Capra 21
Visite guidate a Maredolce e ai monumenti normanni del territorio
di Vincenzo Ganci e Giovanni Masaniello 23

IL PROGETTO DI CATALOGAZIONE
Catalogare anfore, forme e cantarell per scoprire l’archeologia del territorio
di Donatella Metalli 25
Percepire, conoscere e descrivere il Castello di Maredolce a Palermo di Silvia Sciortino 31
Il progetto “A scuola di catalogazione: Il Castello di Maredolce” di Vito Pecoraro 37

i contributi didattici
A scuola di catalogazione: Maredolce. “Il progetto didattico” di Gabriella Salvaggio 39
“...con questi nostri occhi...” di Maria Muratore 49
La mostra nel palazzo di Maredolce: “l’allestimento” di Carmelo Lo Curto 51
A scuola di catalogazione: il Castello di Maredolce di Maria Verga 53
“I paradisi dei re” di Pietro Carbone 56
“Uno sguardo diverso” gli alunni della III D 58
“La carta d’identità del Castello e dei reperti di Maredolce” di Angela Monteverde 61
“Catalogare a Maredolce” di Liborio Provenzano 62
Gli alunni della scuola primaria raccontano la loro esperienza di D’Anna Ambra e Bonello Matteo 63

SCHEDE ARCHITETTURA
Scheda A architettura Liceo artistico “Giuseppe Damiani Almeyda”, classe II D 65
Tavole di architettura Liceo artistico “Giuseppe Damiani Almeyda”, classe II D 75
Scheda A architettura Scuola Media S.M.S. “Salvatore Quasimodo” , classe III D 85
Scheda A architettura Scuola Primaria Istituto comprensivo Pino Puglisi, classe V D 93

SCHEDE RA REPERTO ARCHEOLOGICO


Schede RA - Reperto Archeologico Liceo artistico “Giuseppe Damiani Almeyda”
classi II B - II D 99
Tavole anfore, classe II G 141
Schede RA - Reperto Archeologico Scuola Media S.M.S. “Salvatore Quasimodo” 147
Schede RA - Reperto Archeologico - Scuola Primaria Istituto comprensivo “Pino Puglisi” 157
titolo pubblicazione
Un progetto didattico per la Catalogazione

Presentazioni
Il Centro Regionale per l’Inventario e la Cata- Il progetto “A scuola di catalogazione: il Castel-
logazione è l’ente preposto alla funzione organiz- lo di Maredolce” ha visto coinvolte le scuole dei
zativa dell’attività catalografica svolta dalle Soprin- tre gradi di istruzione; si è creata una sinergia fra
tendenze, dai Musei e dalle Gallerie del territorio questo Centro e l’Istituto Comprensivo Padre Pino
regionale. Puglisi, la scuola secondaria di I grado “Salvatore
L’art.9 della legge regionale 116/80 attribuisce al Quasimodo”, il liceo artistico “Giuseppe Damiani
Centro, tra gli altri, il coordinamento delle attività di Almeyda”.
censimento, schedatura, documentazione e catalo- Al progetto hanno partecipato l’Associazione
gazione, in armonia con le norme statali in materia culturale Castello di Maredolce e le Guide Turisti-
di catalogazione”. che associate della provincia di Palermo con l’obiet-
Il Centro conserva e gestisce gli archivi fisici e tivo comune di valorizzare uno dei monumenti più
digitali delle schede catalografiche, relative ai beni interessanti del territorio, il Castello di Maredolce,
di cui alla legge regionale 80/77. Promuove, altresì, ricadente in una delle aree più degradate della città.
l’attività di valorizzazione dei beni culturali attraver- Questo Centro ha messo a disposizione le pro-
so azioni che rendano visibile il patrimonio infor- prie competenze in materia di catalogazione, for-
mativo posseduto. Esso fornisce, inoltre, il materia- nendo dei modelli schedografici “semplificati” per
le necessario per le pubblicazioni scientifiche. gli alunni delle scuole. Esso ha svolto attività di for-
Da alcuni anni, il Centro ha intrapreso collabora- mazione ai docenti e agli studenti sulle finalità della
zioni con le Istituzioni scolastiche, con il proposito catalogazione, sui contenuti delle schede e le meto-
di avvicinare gli studenti delle scuole al tema della dologie per la compilazione. Il Centro si è impegna-
valorizzazione e catalogazione dei beni culturali. to, inoltre, in attività di laboratorio con gli studenti,
Focalizzare l’attenzione degli studenti verso una durante le fasi di compilazione delle schede di cata-
corretta fruizione del nostro patrimonio culturale è logo relative al manufatto architettonico e ai reper-
fra gli obiettivi dei progetti di didattica affrontati da ti archeologici in esso rinvenuti. Gli elaborati degli
questo Centro di concerto con le scuole. Attraverso studenti sono stati presentati in una mostra allestita
l’acquisizione delle metodologie proprie della cata- in occasione di due workshop che ha coinvolto tutti
logazione, si sensibilizzano, infatti, i giovani sui temi i partner del progetto. La validità e l’efficacia di que-
della tutela e salvaguardia. sta proposta didattica ha

Marco Salerno
Direttore del CRICD

9
Catalogare a Maredolce per educare alla tute-
la dei Beni Culturali

Educare alla tutela del Bene culturale è in- Il progetto realizzato con la collaborazione del-
dubitabilmente uno dei compiti principali la Soprintendenza di Palermo, ha visto coinvolti gli
dell’Assessora¬to Beni Culturali e dell’Identità Si- studenti delle scuole di ogni ordine e grado i qua-
ciliana e dei suoi Istituti, è un compito etico prima li, dal 2012 al 2014, hanno partecipato a incontri,
che istituzionale che deve coinvolgere tutti i cittadi- seminari visite guidate, laboratori di catalogazione
ni allo scopo di proteggere quanto ci appartiene e di del castello di Maredolce (Scheda A -Beni architet-
promuoverne la conoscenza. tonici) e di alcuni reperti archeologici (Scheda RA-
Nell’ambito delle attività volte alla tutela e valo- Reperto archeologico) in esso rinvenuti.
rizzazione del nostro patrimonio culturale attraverso I risultati di queste attività e del percorso for-
la diffusione delle metodologie catalografiche, que- mativo messo in atto sono stati resi noti con una
sto Centro regionale per l’Inventario, la Cataloga- giornata dedicata al work in progress e con l’allesti-
zione e Documentazione dei Beni Culturali, rispon- mento di una mostra finale, in occasione delle quali
dendo alla sempre maggiore richiesta di contatti fra sono stati esposti tutti gli elaborati grafici, fotogra-
il mondo della scuola con le Istituzioni culturali, ha fici e le schede di catalogo realizzate dagli studenti.
riproposto nel 2012, in considerazione della sua va- Sono stati inoltre presentati i video prodotti dalla
lidità didattica e scientifica e su invito delle scuole, Scuola media “Salvatore Quasimodo” e dal Liceo
il progetto “A scuola di catalogazione” che, avviato Artistico “Giuseppe Damiani Almeyda” testimo-
nel 2006, aveva visto gli studenti di alcuni istituti nianze significative dell’impegno e della sensibilità
scolastici superiori di Palermo impegnati nella com- con cui i ragazzi, adeguatamente coinvolti, affron-
pilazione di schede di catalogo RA-Reperto archeo- tano le tematiche importanti per il loro futuro di
logico, semplificate per un uso scolastico, di alcuni cittadini consapevoli della ricchezza e della bellezza
reperti subacquei quali anfore da trasporto, ancore del nostro patrimonio culturale.
e ceramica da bordo, messi a disposizione dalla So-
printendenza del mare. Il Centro del Catalogo dunque non può che au-
La seconda edizione del progetto che ha utilizza- spicare che, per il futuro, grazie ad una rete costrut-
to e valorizzato ancora una volta risorse, competenze tiva di relazioni tra le istituzioni e le scuole, tali pro-
ed esperienze professionali del Centro del Catalogo, getti didattici possano essere nuovamente realizzati
ha avuto come tema conduttore il castello/palazzo e approfonditi, al fine di far emergere l’unitarietà
di Maredolce, straordinaria residenza architettonica del bene culturale e il suo rapporto con il territorio,
voluta dal normanno re Ruggero II, circondata da nell’ottica di una strategia di intervento volta alla
un parco e da un lago artificiale il “Maredolce”. crescita culturale dei cittadini grandi e piccoli.

Giulia Davì
Dirigente Servizio Valorizzazione
Dipartimento BB.CC. e I.S.
già Direttore CRICD

11
12
La catalogazione, da strumento scientifico o

Introduzioni
d’indagine a strumento didattico per le scuole

F ra i compiti istituzionali dell’Unità Operativa è stata svolta un’attività di formazione sul tema della
II del CRICD – Centro regionale per l’inventario, catalogazione e sulle metodologie di compilazione
la Catalogazione e la Documentazione, vi è il coor- dei tracciati approfondendo gli aspetti tecnici con-
dinamento in ambito regionale della catalogazione nessi col bene in esame e sono stati effettuati labora-
effettuata dagli enti attuatori sulla base di appositi tori con gli studenti durante le fasi di compilazione.
tracciati catalografici che il CRICD ha elaborato e Il progetto si è svolto in stretta collaborazione con i
sviluppato nel corso degli anni. docenti delle scuole partecipanti che hanno guidato
gli studenti durante le fasi di approfondimento dei
A questo, negli ultimi anni, si è aggiunta una vari aspetti legati alla conoscenza dei beni.
collaborazione con gli istituti scolastici attraverso
un’opera di divulgazione del metodo di indagine Il progetto, sia in fase di svolgimento che a con-
catalografico ad uso degli studenti. Nella presente clusione dei lavori, è stato divulgato e i risultati sono
edizione il progetto si è ampliato rivolgendosi a stu- stati illustrati dai vari soggetti coinvolti. In occasio-
denti appartenenti ai tre gradi scolastici in risposta ne dell’edizione 2013 della Settimana delle culture
all’esigenza di creare una rete di contatti fra istitu- promossa dal Comune di Palermo, è stata allestita,
zioni culturali e mondo della scuola. Ciò finalizzato presso il castello di Maredolce oggetto di studio del
alla sensibilizzazione delle giovani generazioni nei progetto, una mostra degli elaborati prodotti dagli
riguardi della conoscenza, tutela e valorizzazione studenti. Una seconda volta nel 2014, nell’ambito
del patrimonio culturale siciliano. del programma di apprendimento “Catalogage et
valorisation du patrimoine culturel: un outil d’edu-
La realizzazione della seconda edizione del pro- cation culturelle à l’ècole” svoltosi a Palermo dal 7
getto didattico “A scuola di catalogazione”, svoltasi al 11 aprile, che ha coinvolto docenti ed esperti di
fra gli anni 2012 e 2013, ha consentito ancora una didattica provenienti da diversi paesi dell’Unione
volta di mettere a disposizione degli studenti e dei Europea, il lavoro di catalogazione presentato ha
docenti delle scuole, la competenza e l’esperienza suscitato un interesse tale da divenire una sorta di
professionale del personale del Centro. Questi han- progetto pilota per gli altri paesi.
no trasformato in strumento didattico un mezzo
per la conoscenza dei beni culturali utilizzato dalle Queste esperienze costituiscono momenti di
Soprintendenze e dai vari operatori impegnati nella scambio culturale tra le istituzioni ed il mondo della
tutela del patrimonio culturale. scuola, attraverso percorsi formativi finalizzati alla
divulgazione di metodologie scientifiche con il co-
Dal CRICD sono stati elaborati dei tracciati cata- mune obiettivo della conservazione e della valoriz-
lografici opportunamente progettati per gli studenti; zazione del patrimonio culturale.

Andrea Mangione
Dirigente U.O. II

13
14 per la tutela, la conservazione, la valorizzazione • Scuola Secondaria di I Grado Statale “S. Quasimo-
e lo sviluppo delle risorse territoriali. Per la sistema- do” 45 alunni classe III D, e I H; referenti formativi
tizzazione delle conoscenze e per il miglioramento Prof.ri Pietro Carbone, Maria Verga;
dell’accessibilità dei beni, si è fatto ricorso al soste- • Liceo Artistico Statale “Giuseppe Damiani Al-
gno di applicazioni tecnologiche e servizi avanzati meyda” 71 alunni: classi 2° A referenti formativi
di informazione e di comunicazione. Prof.sse, Mascari Maria Teresa, Muratore Maria
Attraverso l’attuazione dell’intervento e la diffu- Bertolino Santa; 2° B Prof.ri Mazzola Enzo Rosario,
sione dei suoi risultati, il progetto del CRICD ha Egitto Marcello e Lo Curto Carmelo, Salvagio Ga-
contribuito al raggiungimento di cinque dei dieci briella e Cigna Ilaria; 2°D Prof.ri Bertolino Santa e
obiettivi assegnati all’Assessorato regionale Beni Piazza Vincenzo, Salvagio Gabriella, Spitalieri Nun-
Culturali e dell’Identità Siciliana, di cui alla Direttiva zio e Puleo Rosalia; Per le classi sez. A-B-D Prof.ssa
Presidenziale del 6 marzo 2009, di seguito elencati. Buccheri Rossana; 2° G Prof.ri Alliata Ferdinando
• Nr. Ob. 44 “Rendere organico, omogeneo e fruibi- Bellanca Maria Palazzo Loredana.
le a tutti gratuitamente tramite Internet il sistema
dei beni culturali in Sicilia...”; Articolazione del progetto - attività pro-
• Nr. Ob. 46 “Sostenere ed allargare la platea di grammata e realizzata.
utenti del patrimonio culturale siciliano ...”;
• Nr. Ob. 48 “...promuovere l’originalità, l’autenti- Nella I fase, teorico-propedeutica sono state rea-
cità, le occasioni di reale accrescimento del sapere, lizzate: lezioni seminariali e lezioni frontali. Gli allie-
sostenendo un’adeguata distribuzione territoriale vi hanno eseguito: ricerche su internet, ricerche do-
delle risorse e dei momenti di crescita delle comu- cumentative in biblioteca, hanno visto documentari,
nità locali”; hanno svolto lavori di gruppo. La U.O.V ha raccolto
• Nr. Ob. 50 “ Favorire la conoscenza diffusa delle e fornito materiale utile per l’approfondimento del-
proprie radici culturali, rafforzare il senso di appar- le ricerche ed in collaborazione con l’U.O. III sono
tenenza, favorire l’integrazione, avendo come guida stati realizzati incontri con studenti e docenti,
la Sicilia reale e non mitica....”; durante i quali:
• Nr. Ob. 51 “ Valorizzare e promuovere i giovani • é stato presentato il Progetto didattico “A scuola
(e le donne) che sono (i due) grandi giacimenti di di Catalogazione: Il Castello di Maredolce” - Rela-
risorse preziose da cui attingere le nuove leadership trice Dir. U.O. V- Beni archeologici del CRICD Ar-
per il rinnovamento della politica e per il governo chitetto Patrizia Grasso;
della Sicilia...”. • si é parlato della “Storia del monumento e del suo
restauro” - Relatore Architetto Matteo Scognami-
Il Progetto glio, progettista e direttore dei lavori di restauro del
Monumento;
Il coordinamento tecnico-scientifico è stato rea- • si é parlato degli “Scavi archeologici ed i reperti
lizzato dall’U.O.V - Beni Archeologici, avvalendosi trovati” . U.O. X Soprintendenza di Palermo -Re-
della collaborazione dell’U.O.III Beni Architettonici latori Funzionario Direttivo archeologo Dott.ssa
del CRICD e della partecipazione dell’U.O. X della Giuseppina Battaglia, Dott. Emanuele Canzonieri
Soprintendenza di Palermo. collaboratore esterno archeologo;
Sono stati formati in totale 141 allievi apparte- • si é parlato della “Catalogazione, le sue metodolo-
nenti alle scuole d’istruzione primaria e secondaria gie e i suoi strumenti”. Relatrici Catalogatore Arch.
di Palermo che, attraverso un percorso integrato di Silvia Sciortino U.O. III CRICD, Funzionario Diret-
formazione e tutoraggio sono stati condotti ad una tivo archeologo Dott.ssa Donatella Metalli U.O.V
conoscenza consapevole del patrimonio monumen- CRICD;
tale ed archeologico siciliano, con particolare riferi- • sono state effettuate visite ai monumenti facenti
mento al “Castello di Maredolce” e ad alcuni reperti parte dell’itinerario turistico-culturale della Palermo
archeologici in esso rinvenuti dalla Soprintendenza arabo-normanna, guidate dal Presidente Sig. Gio-
di Palermo. Dell’azione formativa hanno contestual- vanni Masaniello e dal Prof. Vincenzo Ganci, mem-
mente fruito anche i docenti referenti degli Istituti bri delle “Guide Turistiche Associate della provincia
partecipanti. di Palermo”.

Beneficiari Nella II fase operativa i componenti delle UO.V


e U.O.III del CRICD hanno predisposto una versio-
• Istituto Comprensivo Statale “Padre Pino Puglisi” ne semplificata delle schede catalografiche A ed Ra
25 alunni classe V D; referenti formativi Docenti: e realizzato l’attività formativa dei referenti scolasti-
Angela Monteverde, Rosamaria Noto, Liborio Pro- ci e degli allievi, preparatoria all’attività esperienziale
venzano; dei laboratori:

15
• di catalogazione in cui gli studenti hanno cataloga- sec., Abd ar-Rahman, gli allievi rivivono lo splen-
to il Monumento e i reperti archeologici utilizzando dore e l’incanto del luogo, la ricchezza della vegeta-
la Scheda A e RA; zione, le sue antiche memorie, diventando in questo
• per la produzione di elaborati grafici ed artistici; modo testimoni del passato.
• per la realizzazione di prodotti multimediali. Nella versione di 15’ l’alunna Miriam La Duca
legge la poesia di sua composizione “Davanti a que-
Nella III fase conclusiva sono stati acquisiti tutti sto Mare Dolce”.
gli elaborati degli allievi, procedendo alla correzio- Riprese video Prof.ssa M. Muratore.
ne delle schede A e RA. Sono stati realizzati due • Video dal titolo “…alla gente di Brancaccio…”. Il
eventi; il primo a chiusura dell’anno scolastico, una video è stato realizzato utilizzando immagini foto-
giornata seminariale di condivisione dell’esperienza grafiche sulle quali gli studenti hanno sovrapposto
realizzata e di valutazione delle ricadute didattiche fogli di lucido dove, con l’uso di pennarelli, han-
accompagnata da una piccola Mostra; nel secondo no ridisegnato il reale offrendo una loro personale
evento é stata allestita, anche con la collaborazione reinterpretazione del quartiere di Brancaccio. Nella
degli allievi del Liceo Damiani Almeyda, una Mostra rilettura del quartiere lo spettatore è invitato ad un
in cui sono stati presentati tutti gli elaborati prodotti confronto diretto fra la realtà degradata del quartie-
dagli allievi partecipanti. re e le proposte interpretative degli studenti, espres-
sione di un sano e vitale desiderio di recupero, da
Prodotti realizzati parte dei giovani, della città e del territorio.
Riprese video Prof.ssa M. Muratore.
Istituto comprensivo “Padre Pino Puglisi” classe Il lavoro è stato vincitore, nell’ambito della terza
V D: edizione del Concorso “Città di Marsala”, del pri-
mo premio “Giovanni Cavarretta” e della targa “Le-
• n° 1 scheda A; gambiente circolo Lo Iacono”.
• n° 5 schede RA;
• Relazioni Referenti Scolastici; II B
• Riflessioni alunni.
• n. 7 Schede RA.
Scuola media “S. Quasimodo” classi:
Tavole reperti archeologici:
III D
• n. 2 Tavole definite;
• n. 1 Scheda A; • n. 3 Disegni definiti;
• n. 3 Schede RA; • n. 6 Disegni preparatori/schizzi.
• disegno Anfora Tavola 18;
• disegno Forma Tavola 14; II D
• disegno Cantarello Tavola 16;
• pianta Castello Tav. 21; • Pdf “I libri consultati” con n°7 Schede bibliogra-
• fotografie castello, scavi, visite guidate, reperti; fiche;
• fotografie laboratorio di catalogazione; • Fotografie vasi e castello di Maredolce;
• Relazioni Referenti Scolastici; • Ricostruzione animata anfora medievale;
• Riflessioni alunni. • n. 1 scheda A;
• n. 6 schede RA;
IH • n. 1 tavola contenente la selezione di n. 25 loghi
del Castello di Maredolce;
• Video “I Paradisi dei Re” durata 20’, realizzato dal • n°13 loghi del Castello di Maredolce a colori;
Prof. Antonello Scarpulla con la collaborazione de- • n°18 loghi del Castello di Maredolce in bianco e
gli allievi, premiato al concorso Archeo Ciack.. nero.

Liceo artistico “G. Dami ani Almeyda” classi: Tavole di Architettura:

II A • n. 15 tavole acquerellate – pianta, prospetto e se-


zione fianco settentrionale del Castello;
• Cortometraggio dal titolo “.....e con questi nostri • n. 1 schizzo Cappella;
occhi” in tre versioni di differente durata 4’, 10’, 15’. • n. 1 schizzo pianta castello.
Partendo dalla suggestione dei luoghi raffigurati nel
video e dalla lettura dei versi del poeta arabo del XII Tavole reperti archeologici:

16
• n. 8 tavole tecniche varie (acquerellato, puntinato, Il progetto ha pienamente conseguito gli obiet-
disegno); tivi prefissati:
• n. 2 schizzi vasi; • avviare una rete di rapporti sistematici tra il Cen-
• tavole preparatorie per la ricostruzione animata tro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la
del vaso. Documentazione ed alcune Istituzioni scolastiche
palermitane;
II G • fornire ai giovani corsisti l’opportunità di affron-
tare con nuova consapevolezza la realtà culturale in
Tavole reperti archeologici: cui quotidianamente vivono, evidente nelle riflessio-
ni degli allievi;
• n. 5 tavole definite; • offrire ai giovani corsisti la possibilità di conse-
• n. 4 disegni quotati; guire competenze professionali attraverso una for-
• n. 1 lucido pianta di Palermo islamica; mazione specifica nel settore della catalogazione
dei beni monumentali - scheda A, ed archeologici
materiali di supporto alla didattica prodotti dalla scheda RA;
Docente Gabriella Salvagio: • includere nelle attività allievi portatori di handi-
cap.
• Relazione “Itinerario didattico” classi II B, D, G; Al progetto ha partecipato un’alunna ipovedente
• Power point dal titolo “Maredolce appunti di la- dell’Istituto artistico Giuseppe Damiani Almeyda.
voro”;
• Pdf monumenti di epoca normanna. Punti di debolezza

Risultati consegui ti dagli allievi: Durante il percorso di attuazione si è ravvisata la


necessità di:
• acquisizione di competenze professionali attraver- • una semplificazione amministrativa per i proto-
so una formazione specifica nel settore della catalo- colli d’intesa da sottoscrivere con le Scuole. La lun-
gazione dei beni archeologici ed architettonici; ghezza della procedura burocratica ha fortemente
• approfondimento delle conoscenze storiche, ar- penalizzato tutta l’attività, che iniziata in ritardo non
cheologiche architettoniche ed artistiche relative al ha consentito la consegna degli elaborati degli allievi
periodo arabo-normanno a Palermo; della secondaria di II grado nei tempi previsti;
• sviluppo della capacità di lettura, comprensione e • l’esiguità numerica dei componenti delle Unità
analisi di reperti archeologici ed architettonici; operative, limita pesantemente le possibilità di re-
• sviluppo di competenze specifiche nell’ambito plica del progetto.
della ricerca archeologica ed architettonica;
• acquisizione ed uso di un lessico tecnico specifico Patrizia Grasso
e aggiornato; Dirigente U.O. III Museo
• acquisizione di competenze relative all’utilizzo di Archeologico Salinas
nuove tecnologie dell’informazione e della comuni- già Dirigente U.O.V CRICD
cazione;
• sviluppo di capacità progettuale.

Diffusione dei risultati di Progetto:

• Workshop intermedio - Giornata seminariale delle


riflessioni organizzata il giorno 08.06.2012 in cui i
Partners, attuatori del progetto, hanno condiviso le
ricadute didattiche del progetto e le proprie espe-
rienze sulle tematiche affrontate e sulle attività di
laboratorio;
• Mostra inaugurata il 17.04.2013 con l’esposizio-
ne delle schede catalografiche prodotte dagli allie-
vi corredate dagli elaborati grafici e fotografici e la
proiezione dei prodotti multimediali;
• pubblicazione del progetto on line.

Punti di forza

17
Il Castello dI Maredolce

A l progetto didattico “A scuola di catalogazio- In età normanna (1061-1250), il Castello venne


ne: il Castello di Maredolce” realizzato dalla ex U.O. ristrutturato e trasformato in un “sollazzo”, simile
V del CRICD ha collaborato anche l’ U.O. 5 della alla Zisa e alla Cuba, dotato di un grande bacino
Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo che negli artificiale, il “Mare dolce” appunto, delimitato
anni qui ha condotto diverse campagne di scavo. É da una diga che ancora si può vedere dal lato verso
stata un’occasione per fare conoscere al territorio, via Conte Federico. Tra il XIV e il XV secolo l’area
attraverso le scuole coinvolte nel progetto, i risul- circostante è desti¬nata alla coltivazione della canna
tati messi in luce dagli scavi in uno dei monumenti da zucchero - introdotta in Sicilia dagli Arabi e dif-
meno noti presenti nel Comune di Palermo e alcune fusa nel contado di Palermo - e il complesso diven-
delle attività che in esso si svolgevano. tò un opificio per la lavorazione della cannamela =
Dai dati emersi si può definire la seguente se- canna del miele. Di questa fase sono i quattro forni
quenza stratigrafica: nell’area interna al portico è in mattoni che hanno tagliato il pavimento del por-
stata messa in luce una struttura di III - II sec. a.C.; tico, ma anche i vasi utilizzati per la coltivazione, la-
tra il I sec. d.C. e la prima metà del IX sec.d.C. la vorazione e traformazione della canna da zucchero:
zona è abbandonata. In età islamica, entro la metà vasi da noria, forme e cantarelli. Questi sono stati
del X secolo, fu costruito un recinto fortificato a i reperti forniti agli studenti da catalogare, per far
pianta quadrangolare (ribat? kasr?). La scelta del scoprire un’ attività dimenticata. I reperti provengo-
luogo è determinata da esigenze strategico-difensive no dagli scavi condotti nel cortile - alcuni nell’area
ed è connessa alla viabilità che dava accesso alla città dietro l’abside, altri dalla zona del portico - e nei
di Balarm (Palermo). pressi della diga.

Giuseppina Battaglia
Funzionario dir. Archeologo
Soprintendenza di Palermo

19
Oggi Maredolce rappresenta un simbolo, una
metafora per il riscatto dell’intero quartiere, ma è
ancora un monumento a rischio, perché si trova in
una zona a rischio, a causa della presenza della cri-
minalità organizzata e della cultura mafiosa.
Gli Enti, gli uomini di cultura e di buona volontà,
di ogni collocazione ed orientamento, non potranno
non assumersi la responsabilità del recupero totale
del “Castello di Maredolce”, della sua utilizzazione
immediata e della sua apertura alla città intera e al
Paese tutto. I Paesi del bacino del Mediterraneo e
dell’Europa Unita potranno trovare nella nostra re-
gione l’espressione ed il simbolo di ciò che accomu-
na i relativi popoli, oggi come ieri.
I giovani studenti delle scuole di Palermo, che
hanno partecipato al progetto per la catalogazione comune da percorrere con i giovani di tutti i Paesi
dei reperti archeologici di Maredolce, con il loro dell’area, da protagonisti attivi dello sviluppo eco-
impegno hanno tracciato e individuato una strada nomico, etico e culturale delle rispettive Nazioni.

Anna Capra
Vicepresidente dell’Associazione
“Castello di Maredolce”

22
Visite
guidate a Maredolce e ai monumenti
normanni del territorio

I n seguito ad un incontro con l’amico presiden-


te dell’ Associazione Maredolce, Domenico Orto-
lano, passeggiando per il Castello di Maredolce, ci
interrogavamo sulla possibilità di un’azione di sen-
sibilizzazione rivolta alla cittadinanza e con partico-
lare attenzione alle scuole. Dopo dei colloqui avu-
ti con i presidi delle scuole, SMS “S. Quasimodo”
e del Liceo Scientifico “E. Basile”, il preside della
“Quasimodo” Prof. Vito Pecoraro, suggeriva l’idea
di effettuare un progetto di catalogazione di reperti
inerenti al Castello di Maredolce, che si ispirasse ad
un analogo progetto che fu attuato dal Cricd e dagli
Istituti “Marco Polo” e “G. Damiani Almeyda” di
Palermo.
Nasce così l’iniziativa alla quale hanno aderito il to del Castello, del territorio limitrofo e dei monu-
Liceo Artistico “G. Damiani Almeyda”, la SMS “S. menti della stessa epoca.
Quasimodo”, l’Istituto Comprensivo I.C.S. “Padre Per cui le scolaresche sono state guidate alle visi-
Pino Puglisi”, il Centro Regionale di Catologazione te di San Giovanni dei Lebbrosi, Pontedell’Ammira-
CRICD, la Soprintendenza di Palermo, l’Associa- glio, Quartiere di Brancaccio, il Castello di Mardol-
zione Mardolce e le Guide Associate di Palermo. ce e il territorio che insiste attorno alla Chiesa di S.
Il progetto, più specificamente, riguardava la Ciro. Altre visite sono state dedicate a S. Giovanni
catalogazione di reperti di epoca medievale trovati degli Eremiti, alla Cattedrale, alla Cappella Palatina
all’interno del castello di Maredolce; tale azione ve- e al Castello della Zisa.
niva preceduta da tutta una serie di iniziative, alcune Con il materiale documentario, fotografico e vi-
delle quali curate dalla Guide Turistiche Associate deo raccolto la SMS “S. Quasimodo” ha partecipato
di Palermo, nelle persone di Vincenzo Ganci e Gio- ad concorso regionale ArcheoCiak vincendo il primo
vanni Masaniello, di conoscenza e approfondimen- premio per le scuole medie regionali di primo grado.

Vincenzo Ganci
Giovanni Masaniello

Guide turistiche associate


della provincia di Palermo

23
24
Catalogare anfore, forme e cantarello per

Il progetto di catalogazione
scoprire l’archeologia del terrtorio

N egli anni scolastici 2011/12 e 2012/13, nelle A supporto del progetto, hanno aderito anche
sale del prestigioso sito monumentale del Castel- l’Associazione Castello di Maredolce e le Guide tu-
lo di Maredolce, ubicato alla periferia di Palermo, ristiche associate di Palermo.
nel quartiere di Brancaccio, hanno avuto luogo, Questi sono stati gli obiettivi principali del pro-
nell’ambito delle attività programmate dalla U.O. V getto:
Beni Archeologici del CRICD - Centro Regionale - promuovere, consolidare e potenziare la cono-
per l’Inventario la Catalogazione e la Documenta- scenza del patrimonio culturale del territorio, con
zione della Regione siciliana - due eventi significativi riferimento specifico al Castello di Maredolce e ad
per la diffusione didattica degli strumenti catalogra- alcuni reperti archeologici rinvenuti nel castello e
fici volti alla conoscenza, valorizzazione e tutela dei nel suo parco;
beni culturali del nostro territorio: - fornire strumenti adeguati per la formazione di do-
• il primo, una Giornata seminariale di riflessione centi e alunni su competenze specifiche nel settore
sulle attività svolte nell’ambito del progetto didatti- dei Beni Culturali; in particolare, sulla catalogazione
co “A Scuola di Catalogazione: il Castello di Mare- e le sue metodologie, con particolare riferimento alla
dolce”, a conclusione dell’anno scolastico, ha avuto compilazione della scheda A- Bene Architettonico e
luogo il giorno 8 giugno 2012; della scheda RA - Reperti Archeologici, in versione
• il secondo, dal 17 al 24 aprile 2013, è consistito semplificata ad uso didattico.
nella mostra di tutte le schede di catalogo, di tutti
gli elaborati grafici, fotografici, artistici e dei video Se il progetto “A Scuola di Catalogazione” nella
prodotti dagli studenti per la realizzazione del pro- sua prima edizione, per la complessità dell’impegno,
getto1. aveva visto coinvolti soltanto gli studenti delle scuo-
le superiori, questa seconda edizione ha invece visto
Il progetto, nato su proposta della Scuola Secon- impegnati nel difficile compito della catalogazione
daria di primo grado “Salvatore Quasimodo” di Pa- gli alunni di tutte le fasce scolastiche, adattando i
lermo, oggi Istituto Comprensivo Maredolce, con contenuti alle diverse età e competenze:
il coordinamento scientifico della ex U.O. V Beni - i bambini delle scuole primarie hanno compilato la
Archeologici del CRICD in collaborazione con la scheda di catalogo RA - Reperto Archeologico, pre-
ex U.O. III Beni Architettonici e con la Soprinten- disposta come una sorta di carta di identità di alcuni
denza di Palermo, ha costituito la seconda edizione reperti rinvenuti nel Castello di Maredolce - anfore
dell’esperienza scolastica di catalogazione dei beni medievali, forme e cantarelli per la produzione dello
culturali ad opera degli studenti, a cui, questa volta, zucchero da canna - rinvenuti negli scavi e messi a
hanno preso parte scuole di ogni ordine e grado e disposizione dalla Soprintendenza di Palermo;
precisamente: - i ragazzi delle scuole medie hanno compilato la
- gli alunni della classe V D della scuola primaria scheda di catalogo RA in formato ridotto, corredata
“Padre Pino Puglisi”; di una piccola guida illustrata alla compilazione;
- gli alunni della classe III D della scuola media “Sal- - gli studenti del liceo artistico hanno affrontato il
vatore Quasimodo”; difficile compito di realizzare la scheda di catalogo
- gli studenti delle classi II A- B- D- G del Liceo RA approfondita, anche se opportunamente sem-
artistico “Giuseppe Damiani Almeyda” di Palermo. plificata per un utilizzo didattico.
Gli studenti di una V classe del Liceo Scientifi-
co “Ernesto Basile” di Palermo hanno partecipato La scheda catalografica è stata fornita in versione
soltanto alla fase della formazione, ma non hanno informatizzata, con ipertesti2 relativi alla normativa
realizzato schede di catalogo. in uso presso il CRICD - Centro del Catalogo del-

1
Nel settembre 2013, dal 16 al 22, in occasione della “Settimana delle culture” promossa dal Comune di Palermo, è stata pro-
posta una riedizione della mostra rivolta non solo alle scuole ma a tutta la cittadinanza.
2
Le schede in versione informatizzata con ipertesti sono state realizzate grazie alla preziosa collaborazione della Sig.ra
Antonina Scancarello, catalogatore del CRICD.

25
talogazione sono stati i seminari e le visite guidate
di seguito elencate:
- sulla storia del monumento e del suo restauro a cura
della Soprintendenza di Palermo, dal progetti¬sta e
Direttore dei Lavori di Restauro Arch. Matteo Sco-
gnamiglio;
- sugli scavi archeologici e i ritrovamenti a cura della
Soprintendenza;
- sui monumenti facenti parte dell’Itinerario turisti-
co-culturale della Palermo arabo-normanna a cura
dell’Associazione Guide Turistiche.
Inoltre, sono state fornite ai docenti ed agli stu-
denti copie di articoli e pubblicazioni, cartografie,
la Regione Siciliana. Il Centro ha proposto ancora mappe catastali, indicazioni bibliografiche sulle te-
una volta, in via sperimentale, la diffusione di una matiche inerenti al castello ed ai reperti da catalo-
versione ad uso scolastico, opportunamente sempli- gare, al fine di continuare in classe il lavoro di ap-
ficata, dei tracciati della scheda catalografica RA con profondimento. La bibliografia dei testi oggetto di
relative norme di compilazione, liste terminologiche studio è consultabile alla fine del contributo.
e vocabolari, elaborati dal CRICD.
La scheda didattica assume quindi la doppia La scheda RA - Reperto Archeologico per le scuole
valenza di strumento scientifico essenziale per il
rileva¬mento del bene culturale e strumento didat- Si presentano in questa sede le tre versioni di-
tico per mettere in atto strategie di apprendimento dattiche della scheda catalografica RA - Reperto Ar-
mirate alla formazione culturale e professionale, fi- cheologico, con l’intento di fornire uno strumento
nalizzate a sviluppare nei giovani l’interesse per il esemplificativo dell’iter didattico qui illustrato e con
patrimonio e per l’identità culturale siciliana. l’intento di fare cosa utile, e speriamo anche gradi-
Le schede di catalogo RA, diversificate per le ta, agli insegnanti che volessero affrontare in classe
tre fasce scolastiche, sono state pertanto il punto l’esperienza didattica della catalogazione.
di partenza per condurre attività didattiche a più li- L’esigenza di creare tre versioni differenziate
velli, alla scoperta di un patrimonio culturale poco della scheda, idonee per gli studenti della tre fasce
noto anche ai cittadini di Palermo: dalle ricerche bi- scolastiche - scuola primaria, scuola media inferio-
bliografiche, con la lettura e comprensione di testi re e superiore - è nata dalla convinzione personale
e fonti documentarie anche molto complesse, alla che fare didattica dei beni culturali è un diritto di tutti i
produzione di elaborati grafici ed artistici - numero- cittadini in età scolare, un percorso che ogni cittadino deve
se le fotografie digitali; notevoli le tavole con i dise- intraprendere fin dall’infanzia, convinzione consolidata
gni quotati dei reperti, elaborati sulla base delle in- dall’esperienza di chi scrive e acquisita nel corso di
dicazioni fornite sul disegno archeologico, nonché un lungo cammino come docente di Storia dell’Arte
le riproduzioni degli stessi manufatti a tempera e a presso le istituzioni scolastiche nonché di un’attività
matite acquerellate -fino alla creazione di prodotti di operatore di didattica museale - altrettanto lunga
multimediali quali i video realizzati dagli studenti - presso i più rappresentativi musei della città. Si è
della scuola media e del liceo artistico. pensato dunque di elaborare un tracciato catalogra-
Per mettere in atto tutto ciò, sono stati organiz- fico che potesse rispondere alle domande fonda-
zati presso il Castello, laboratori di catalogazione mentali che il bambino o il ragazzo deve porsi per
sui reperti archeologici messi a disposizione dalla comprendere il valore del bene culturale ma che, al
Soprintendenza di Palermo, preceduti da incon- contempo, nonostante le difficoltà intrinseche, fos-
tri a scuola, curati da chi scrive, rivolti a docenti e se ‘appetibile’ per gli studenti.
studenti, sull’importanza della catalogazione, le sue Allo scopo, sono stati utilizzati colori diversi per
metodologie e i suoi strumenti. indicare i paragrafi3 della scheda, affinché risultasse
Fondamentali per la formazione culturale degli immediatamente evidente la distinzione tra un para-
studenti e necessario presupposto alle attività di ca- grafo ed un altro ma soprattutto, per venire incon-

3
Per saperne di più sui paragrafi cfr. p. 3.

26
Quali dati informativi deve contenere?
- DATI INDIVIDUATIVI: permettono l’indi-
viduazione dell’oggetto in sé e del contesto spa-
ziale e temporale da cui proviene o a cui appar-
tiene.
- DATI DESCRITTIVI: sono desumibili dall’os-
servazione diretta dell’oggetto e forniscono tut-
te le indicazioni tipologiche, morfologiche, sullo
stato di conservazione.
- DATI ANALITICI: consentono di raggiunge-
re un grado di approfondimento maggiore sul
bene in esame.
- DATI STORICI: sono connessi alle vicende
costruttive del bene e al suo inquadramento cul-
tro alle esigenze dei nostri nativi digitali, nel corso turale.
di questo secondo progetto si è ritenuto necessario - DATI AMMINISTRATIVI: si riferiscono alla
realizzare una versione informatizzata delle schede condizione giuridica del bene (proprietà, vincoli
didattiche che consentisse, attraverso l’uso del PC, ecc.).
di consultare le norme di compilazione in modo - DATI DOCUMENTARI: relativi alla docu-
agevole anche per i più giovani. mentazione allegata alla scheda.

Ma cosa occorre sapere per procedere alla cor- Come sono organizzati i dati informativi?
retta compilazione di una scheda di catalogo? I dati informativi sono raggruppati in insiemi
Per compilare una scheda di catalogo dobbiamo in- omogenei di voci detti PARAGRAFI per ognuno
nanzitutto rispondere ad alcuni quesiti fondamentali: dei quali è indicata la suddivisione in CAMPI e una
eventuale suddivisione in SOTTOCAMPI organiz-
Quali beni vengono catalogati con la scheda RA? zati in modo gerarchico in un rapporto che dall’ana-
• ceramica: vasi di ogni forma e tipologia; lisi generale discende al particolare e viceversa, per-
• sculture di marmo, di bronzo, di terracotta o di mettendo quindi di registrare tutte le informazioni
altro materiale (statue, statuette, busti, terrecotte ed i dati ritenuti necessari per l’indagine e la cono-
votive ecc.); scenza puntuale e quanto più completa possibile del
• elementi architettonici che assolvono anche ad bene, visto nella sua contestualità ed in rapporto al
una funzione decorativa (rilievi, capitelli, archi- territorio cui è connesso.
travi, cariatidi, metope, ecc.)
• arredi mobili e suppellettili, avori, oreficerie, ar- Facciamo alcuni esempi:
genti, vetri, armi ed armature, ecc.
• Paragrafo: viene indicato il nome del paragrafo
Quali operazioni sono necessarie per compilare preceduto dalla sigla di due lettere
una scheda? es. CD CODICI4;
• Osservare attentamente il reperto archeologi- • Campo semplice: viene indicato il nome del
co; campo preceduto dalla sigla di tre lettere
• Fotografarlo; es. LIR Livello di ricerca5
• Prenderne con cura le misure; • Campo strutturato: viene indicato il nome del
• Disegnarlo; campo in lettere capitali, preceduto dalla sigla di
• Descrivere l’oggetto sotto il profilo morfologi- tre lettere es. NTC CODICE UNIVOCO6;
co e tipologico; • Sottocampo: viene indicato il nome del sotto-
• Ordinare tutte le informazioni raccolte; campo, preceduto dalla sigla di quattro lettere.
• Leggere ed organizzare la bibliografia utilizzata. es. NCTR Codice regione.

4
Il paragrafo CD CODICI consente di raccogliere i dati identificativi di ciascuna scheda (tipo di scheda, livello di ricerca,
codici scheda ICCD e regionale, ente schedatore, ente competente).
5
Per Livello di ricerca si intende se si tratta di una scheda di P Precatalogo, C Catalogo o I Inventario; la scheda più
completa è quella di catalogo.
6
Per Codice univoco si intende il numero che individua la regione in cui ha sede l’Ente preposto alla Tutela.

27
Ecco l’elenco dei paragrafi selezionati per la metodologico completo, mirato all’approfondimen-
scheda ad uso scolastico: to.
Ma qual è la differenza fra lista terminologica e
• CD CODICI vocabolario?
• RV GERARCHIA La prima è implementabile, ossia è possibile ag-
• LC LOCALIZZAZIONE giungere nuovi termini, la seconda è chiusa ovvero
• RP REPERIMENTO non è consentito inserire nuovi termini.
• OG OGGETTO Ecco un esempio di liste terminologiche:
• DT CRONOLOGIA MTM Materia
• AU DEFINIZIONE CULTURALE
• MI DATI TECNICI
• CO CONSERVAZIONE Cliccando sul libro aperto si aprirà la lista termi-
• RS RESTAURI nologica relativa al sottocampo Materia:
• DF DATI ANALITICI AGATA
• DA DATI AMMINISTRATIVI ALABASTRO
• VI VINCOLI AMBRA
• AL ALLEGATI ARGENTO...
• DO FONTI E DOCUMENTAZIONE Ecco un esempio di vocabolario:
• CM COMPILAZIONE
VIX Vincoli
• AN ANNOTAZIONI

La scheda RA che qui si presenta è dunque il Cliccando sul libro chiuso si aprirà il vocabolario
risultato di una selezione dei paragrafi, campi e sot- relativo al campo Vincoli
tocampi ritenuti fondamentali per la compilazione NO
della scheda catalografica RA - Reperto Archeologi- SI
co. Per facilitare la compilazione dei campi e sotto-
campi sono state inserite, in forma di ipertesti, tutte Le schede RA prodotte dagli studenti
le indicazioni relative alle norme di catalogazione,
alle liste terminologiche e ai vocabolari che, a secon- Premesso che tutti gli studenti partecipanti al
da della necessità, possono essere aperte utilizzando progetto hanno dovuto affrontare, nello specifico
Ctrl+clic. della catalogazione archeologica dei reperti di Ma-
Sono stati pertanto selezionati i paragrafi sopra redolce, notevoli difficoltà legate alla collocazione
menzionati, poiché essi costituiscono la struttura cronologica e tipologica dei vasi catalogati -anfore
portante per una corretta operazione di cataloga- di periodo normanno ma con caratteristiche mor-
zione dei reperti archeologici, ricordando però che fologiche e tecniche della ceramica islamica- va sot-
questa selezione, la più completa, è stata adottata tolineato che i ragazzi hanno elaborato schede di
solo per la scheda indirizzata agli studenti delle catalogo di manufatti inediti, di non facile lettura,
scuole superiori7. afferenti ad un ambito di produzione, quello del¬la
Nel caso della scuola media si è ovviamente Sicilia medievale, tra Arabi e Normanni, ancora og-
proceduto ad ulteriore selezione riducendo il nu- getto di studio.
mero dei paragrafi e dei campi, sempre comunque I reperti ceramici di Maredolce fotografati, mi-
nell’ottica di una lettura attenta e articolata del re- surati, esaminati, disegnati e studiati dagli studenti
perto da catalogare. presentano infatti connotati peculiari, assolutamen-
Per gli alunni delle scuole primarie, come già te fuori dai consueti parametri scolastici di lettura
anticipato, si è pensato di adottaresolo quei paragra- dei manufatti antichi: non si tratta di vasi greci a
fi e quei campi corrispondenti alle voci della carta figure nere o rosse solitamente presenti nei libri di
di Identità, affinché i bambini della scuola primaria testo o esposti nei musei archeologici.
potessero individuare facilmente i dati richiesti. Catalogare le anfore, le forme da zucchero e i
A supporto dello studente sono state fornite frammenti di cantarelli rinvenuti a Maredolce ha
inoltre le liste terminologiche e i vocabolari, nella permesso agli studenti grandi e piccoli di scoprire
versione integrale, al fine di offrire uno strumento una storia poco conosciuta della nostra città:

7
Per la visione integrale della scheda di catalogo si rimanda ai contenuti pubblicati sulla piattaforma Moodle – CricdLearn,
sul portale www.arcadeisuoni.it

28
l’esistenza di un grande lago il “Maredolce” e di prezzata l’attenzione con cui hanno fatto proprio
un sollazzo costruito per volere del normanno re- il metodo di analisi e confronto dei vasi al fine di
Ruggero II, circondato da uno splendido parco e dare ad ogni reperto una collocazione cronologica e
successivamente, nel XIV e XV secolo, trasforma- stilistica utilizzando, grazie alla preziosa guida degli
to in trappeto per la produzione di “cannamele”, lo insegnanti, testi per addetti ai lavori e pertanto non
zucchero di canna, fonte di grande ricchezza econo- sempre di facile comprensione.
mica per la nostra città. La compilazione delle schede ha comportato
Confrontare le forme da zucchero di Maredolce dunque un lavoro attento e meticoloso di raccolta e
con quelle venute alla luce dagli scavi dello Steri ha selezione dei dati informativi utilizzati e inseriti nel
aperto nuovi orizzonti, nuove chiavi di lettura del tracciato catalografico, vero e proprio momento di
territorio palermitano purtroppo gravemente stra- verifica del percorso didattico realizzato.
volto dall’intervento di cittadini palermitani poco La scheda di catalogo è stata infatti il punto di
sensibili ai valori culturali della nostra terra, ma mol- partenza di un percorso di ricerca diversificato, ov-
to attenti alla logica del profitto. viamente a seconda dell’età e delle competenze sco-
I rinvenimenti archeologici e lo studio delle fonti lastiche, al fine di realizzare non solo informazione
documentarie hanno consentito ai giovani catalo- ma formazione didattica multi/pluri/interdiscipli-
gatori di ricostruire le vicende urbane del territo- nare legata al contesto di appartenenza degli alun-
rio di Maredolce e del quartiere di Brancaccio e di ni, nell’ottica di una didattica laboratoriale dove il
divenire essi stessi promotori, attraverso i prodotti laboratorio è uno “spazio mentale” in cui conoscere
multimediali da essi realizzati, di una nuova cultura attraverso l’azione e la riflessione, comunicare,
della conoscenza consapevole e della salvaguardia personalizzare, esplorare, creare, socializzare,
del nostro patrimonio culturale e ambientale e della sperimentare linguaggi, valutare e il cui fine non è
nostra memoria storica. produrre contenuti ma competenze.
Pertanto, alla luce di quanto esposto, nelle sche- Per una migliore comprensione di quanto sopra
de degli alunni delle scuole primarie e medie sono descritto si rimanda alle schede di catalogo realizza-
state volutamente evitate le correzioni nell’uso di te dagli studenti, oggetto di questa pubblicazione,
locuzioni e/o termini imprecisi proprio per sottoli- con l’auspicio che l’uso di questi strumenti didatti-
neare lo sforzo compiuto dai ragazzi di tradurre con ci, nati dalla fattiva e concreta collaborazione tra la
un linguaggio proprio la terminologia scientifica. scuola e le istituzioni, possa contribuire alla crescita
Nella correzione delle schede degli studenti del formativa, personale e professionale, dei nostri fu-
liceo artistico (seconde classi) è stata molto ap- turi cittadini.

Donatella Metalli
Funzionario dir. Archeologo
U.O.II CRICD

29
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA RA

Ardizzone, Fabiola. Le anfore recuperate sopra le volte del palazzo della Zisa e la produzione di ceramica comune a
Palermo tra la fine dell’XI ed il XII secolo, in “Mèlanges de l’École française de Rome. Mo-
yen-Age, Temps modernes”, T.111, Roma, École française de Rome, 1999, pp.7-50

Barbera Giuseppe. “La rivoluzione agricola araba”, in Storia di Palermo. Dal tardo-antico all’Islam, a cura di R.
La Duca,vol. II, Palermo, pp. 222-235

D’Angelo, Franco 2000. “La ceramica normanna”, in Storia di Palermo. Dal tardo-antico all’Islam, a cura di La
Duca, Rosario. Vol. III, Palermo, pp.274-285

D’Angelo, Franco 2000a. “La ceramica araba”, in Storia di Palermo. Dal tardo-antico all’Islam, a cura di R. La
Duca, Vol. II, Palermo, pp.70-73

D’Angelo, Franco 2004. La ceramica islamica in Sicilia, in “Mèlanges de l’École française de Rome. Moyen-
Age, Temps modernes”, T.116,1, Roma, École française de Rome, pp.129-143.

Falsone, Gioacchino. “Forme” e “Cantarelli”. I vasi per la raffinazione dello zucchero alla luce dei recenti rinvenimenti
allo Steri, in “Sicilia archeologica”, Trapani 1974, pp. 105-109.

Gabrieli, Francesco.- Scerrato, Umberto. Gli arabi in Italia, Milano1979.

Prescia, Renata. Il complesso monumentale di Maredolce. Il “sollazzo” normanno alla ricerca di un nuo-
vo paradiso. In “Kalos” 3 (2012), pp.18-21.

Sommariva, Giulia. Le vie dello zucchero, Palermo 2011.

Trasselli, Carmelo. Storia dello zucchero siciliano, Caltanissetta - Roma 1982.

Tullio, Amedeo 1997. Strumenti per la lavorazione dello zucchero a Maredolce, in “Archeologia e territorio”,
Palermo, pp. 471- 479.

Tullio, Amedeo 2009. Palermo, complesso di Maredolce. L’indagine archeologica (2000-2001), in “Kokalos”
XLVII-XLVIII, tomo II, Roma, pp. 662-667; tavv. XXXV-XXXVII.

Vassallo, Stefano. “Il complesso monumentale di Maredolce. E le pietre restituiscono le vestigia del castel-
lo arabo,” In Kalós, 3 (2012), pp. 23–25.

SITOGRAFIA

www.cricd.it

http://www.arcadeisuoni.org/

http://cricdlearn.arcadeisuoni.org/

http://scuolamuseo.arcadeisuoni.org/

www.icsmaredolce.it/

www.associazioneculturalecastellodimaredolce.it/

30
Percepire, conoscere e descrivere il Castello di
Maredolce a Palermo

Il progetto “A scuola di catalogazione: il castello Per il progetto, si è scelto il “Castello di Maredolce”,


di Maredolce”, intrapreso dal CRICD, ha coinvolto, interessante esempio di edificio monumentale, già
per la prima volta, studenti dell’interland palermitano esistente a Palermo all’epoca di Ruggero II, sorto
appartenenti alle tre fasce d’età scolare; i più grandi, in un luogo ricco di acque e vegetazione, di cui ri-
iscritti al liceo artistico “G. Damiani Almeyda”, do- mane memoria osservando l’attigua depressione del
tati di spiccate capacità artistiche, evidente interesse terreno che, un tempo, ospitava una peschiera ed
nell’ambito dei beni culturali e propensione al lavo- era circondata da giardini. Focalizzare l’attenzione
ro di équipe; gli studenti della scuola secondaria di su questo edificio, oggi inserito in un difficile con-
primo grado “Salvatore Quasimodo”, con interessi testo urbano, soffocato ed occultato dalla moderna
più eterogenei ed una formazione meno specifica edilizia residenziale, ha rappresentato il primo passo
in questo ambito; gli alunni della scuola elementare di un percorso finalizzato alla sensibilizzazione dei
“Padre Pino Puglisi”, particolarmente adatti ad un giovani verso la salvaguardia dei beni culturali.
percorso di conoscenza ludico-creativo. Per la pri-
ma volta, inoltre, è stata proposta ad insegnanti e Il metodo della catalogazione ben si presta ad un
allievi ed affrontata con loro la compilazione della applicazione didattica. Infatti la compilazione della
scheda “A”, il tracciato schedografico per la rileva- scheda di catalogo guida, passo dopo passo, verso la
zione dei beni architettonici. La differenza di età e conoscenza sistematica di un bene. All’interno del
di livello scolastico degli studenti ha comportato processo catalografico, durante la compilazione di
l’elaborazione di percorsi didattici di catalogazione una scheda di catalogo, si possono individuare tre
diversificati finalizzati all’analisi e conoscenza del momenti fondamentali utili in un percorso didatti-
medesimo manufatto, il Castello di Maredolce. Si co: il livello percettivo, il livello cognitivo, il livello
sono, così, ottenuti interessanti ed originali risultati descrittivo1. Osservando il manufatto, in base alla
che sono andati oltre le aspettative del progetto di propria sensibilità o livello culturale e rispondendo
catalogazione, in quanto ciascuna scuola ha appor- alle richieste del tracciato catalografico, si coglie una
tato contributi sulla base delle proprie peculiarità. serie di elementi che vengono elaborati, organizzati,

L’area di Maredolce - rilievo Soprintendenza BB.CC. - Palermo, 1997

31
insieme ad altre informazioni e descritti sul tracciato bene semplice o individuo è concluso in sé e non è
nel rispetto della normativa di compilazione. Quin- ulteriormente suddivisibile in elementi componenti
di, è sembrato opportuno utilizzare tale metodo autonomi. Il bene complesso, invece, comprende al
didattico per guidare gli studenti verso l’analisi det- suo interno uno o più beni semplici. Il Castello di
tagliata di un manufatto alquanto complesso qual è Maredolce è un bene complesso in quanto racchiu-
“Maredolce”. de delle emergenze architettoniche autonome e un
giardino. Nella catalogazione, in questi casi, sorge
Durante la fase di elaborazione del tracciato schedo- la necessità di compilare più schede: una cosiddetta
grafico per le scuole, si è partiti dalla considerazione “scheda madre” che introduce i dati generali legati al
che la catalogazione è uno strumento di conoscenza complesso e rimanda a tante “schede figlie”, quante
flessibile, che comporta diversi livelli di approfondi- sono le parti estrapolabili dal bene. Al fine di non ap-
mento, corrispondenti ad una diversa quantità di in- pesantire il lavoro degli studenti, di concerto con gli
formazioni. Queste vengono registrate su supporti insegnanti, si è scelto di compilare un’unica scheda
di dimensioni variabili: il tracciato schedografico più dell’intero complesso, comprendente un approfon-
breve, corrispondente al livello “inventario”, com- dimento tecnico delle emergenze architettoniche. Si
prende le necessarie e obbligatorie informazioni di è deciso, altresì, di trascurare la compilazione di una
base; quello relativo al livello “catalogo” contiene scheda relativa al giardino, in quanto questa avrebbe
un approfondimento massimo delle informazioni richiesto un tracciato di tipo diverso.
soprattutto relativamente ai dati tecnici; fra i due, vi
è il livello intermedio di “pre-catalogo”. Nella cata- La scheda “A” è composta da 34 “paragrafi”, ciascu-
logazione effettuata dagli enti preposti, l’utilizzo di no corrispondente a un insieme di informazioni ri-
uno dei tre livelli è relazionato agli obiet¬tivi della guardanti un particolare aspetto del bene da catalo-
campagna di catalogazione da effettuare. L’inven- gare. Dagli aspetti generali legati al manufatto quali
tariazione, ad esempio, costituisce il livello di cata- la localizzazione, ubicazione, datazione generica
logazione minimo e necessario per il rileva¬mento ecc. ad aspetti corrispondenti ad uno studio detta-
dei dati, in campagne “veloci”, mirate ad una prima gliato del bene. Così, vengono ordinati in sequenza
individuazione dei beni nel territorio. cronologica gli avvenimenti storici legati al manu-
fatto e registrati tutti gli aspetti tecnico-costruttivi
Il progetto di didattica, invece, si poneva come dell’edificio. Graficamente racchiusi in riquadri che
obiettivo la conoscenza approfondita del manufat- li delimitano e li rendono facilmente distinguibili fra
to attraverso l’applicazione di un metodo nuovo ed loro, i paragrafi che descrivono il bene rientrano, a
utile per gli studenti delle scuole. E’ stato, quindi, gruppi, in categorie di informazioni distinte in “dati
necessario produrre uno strumento concepito ad individuativi, storici, descrittivi, analitici, ammi-
hoc, sulla base del grado d’istruzione, del curricu- nistrativi e documentari”. Nella versione didattica
lum scolastico e dei programmi svolti a scuola. Così, delle schede la suddivisione in paragrafi è stata man-
partendo dal livello di “catalogo” della scheda “A”, tenuta ed enfatizzata dall’uso del colore. Ciò, per
quello cioè più complesso e completo, si è preven- permettere agli studenti di suddividere e organizza-
tivamente operata una semplificazione che ha gene- re il proprio lavoro in fasi successive: l’individuazio-
rato non ulteriori “livelli di scheda”, ma tre tipologie ne del bene all’interno della città attraverso l’analisi
di tracciato, ciascuno specifico del grado scolastico. della cartografia storica e attuale; il riconoscimento
Il lavoro di semplificazione della scheda catalogra- tipologico del manufatto architettonico effettuato
fica ha subito tre passaggi successivi, operando per attraverso l’ analogia con altri edifici storici del ter-
sottrazione. Si è così prodotta prima la scheda per ritorio palermitano; la ricostruzione delle vicende
gli studenti liceali, poi quella per la scuola seconda- storiche attraverso un’importante fase di studio di
ria di primo grado e infine, ma con caratteristiche testi e fonti d’archivio; il riconoscimento di forme e
un pò diverse, quella per la scuola elementare. funzioni svolte dalle varie parti di cui è composto il
Castello di Maredolce; l’analisi degli aspetti struttu-
Da notare che, durante la compilazione dei tre trac- rali e dei materiali nonché l’individuazione delle par-
ciati didattici, considerata la complessità della sche- ti decorative dell’edificio; alcuni accenni ad aspetti
da “A”, su richiesta dei docenti, sono state apportate amministrativi legati ai monumenti in generale e a
piccole modifiche alle regole di compilazione, in de- “Maredolce” in particolare. La scheda standard di
roga alla normativa ufficiale. catalogazione, oltre ad essere composta da paragra-
La scheda “A”, elaborata e pubblicata nel 2004 dal fi, ha ulteriori suddivisioni.
CRICD, da cui ha preso avvio il processo di sempli- Ogni paragrafo, infatti comprende dei “campi” che
ficazione, permette di catalogare edifici complessi o a loro volta sono suddivisi in “sotto-campi”. Ciò
singoli manufatti architettonici. I beni culturali ven- permette il maggior numero di approfondimen-
gono distinti in beni semplici e beni complessi. Il ti e scomposizioni delle informazioni per ciascun

32
aspetto del bene, trattato nel paragrafo. Nel lungo Uno dei concetti di carattere generale propri del-
lavoro di semplificazione della scheda sono stati la catalogazione, spiegato ai ragazzi delle scuole, è
quindi vagliati attentamente i campi e i sotto-campi la necessità di una ripetitività, di paragrafi, campi e
con l’intento di adeguarli al grado d’istruzione degli sotto-campi, per adattare il tracciato catalografico
studenti. alle esigenze dell’edificio studiato.

La scheda proposta ai licei ha così mantenuto qua- La peculiarità della ripetitività di alcune parti del
si del tutto inalterato il numero dei paragrafi, ma tracciato, nel caso delle “notizie storiche”, ha com-
ha subìto uno snellimento dei campi e sotto-campi. portato il doversi concentrare, da parte degli studen-
Sono stati eliminati alcuni paragrafi, la cui compi- ti, sia del liceo artistico che della scuola Quasimodo,
lazione avrebbe richiesto agli studenti un’indagine su ogni singolo periodo storico ben circoscritto,
troppo complessa o impossibile da effettuare, come da estrapolare dai testi studiati e successivamente
ad esempio, il paragrafo relativo alle fondazioni del ordinare secondo la sequenza cronologica. Catalo-
manufatto, quello relativo all’impianto strutturale gando, infatti è necessario organizzare l’esito delle
e quello relativo alle strutture verticali. Per snellire proprie ricerche, analizzando, scegliendo, verifican-
la scheda sono stati omessi paragrafi che comun- do e classificando le informazioni secondo un pro-
que non sarebbero stati compilati come ad esem- cesso specificatamente cognitivo. Ciò è più evidente
pio quello riguardante i “collegamenti verticali”, in distinguendo e ordinando le informazioni storiche
quanto la parte dell’edificio approfondita nel detta- strettamente connesse al manufatto architettonico
glio non prevedeva queste strutture, o il paragrafo che, in fase descrittiva, vanno restituite sul tracciato.
relativo alle “iscrizioni”. Inoltre sono stati eliminati Questa metodologia, insita nelle schede di catalogo,
i paragrafi relativi agli “eventi modificativi”, la cui è importante in quanto abitua a un lavoro di ricerca
compilazione è prevista solo in caso di successiva organizzato e utile anche per gli studi futuri degli
revisione della scheda, e quello che riferisce su “altre studenti.
schede connesse”.
Inoltre, per esigenze didattiche legate alla suddivi- A parte il campo relativo alle “notizie storiche de-
sione degli studenti in gruppi, nella “scheda licei” scrittive”, la cui compilazione richiede necessaria-
si è parzialmente stravolto l’ordine dei paragrafi per mente un carattere discorsivo, la compilazione dei
quanto attiene all’analisi strutturale dell’edificio. A tracciati necessita dell’uso di un singolo termine
gruppi distinti di studenti è stata affidata, infatti, da vagliare da liste terminologiche “controllate”.
l’analisi delle tre emergenze interne all’edificio, la Questa è la fondamentale caratteristica delle schede
sala dell’emiro, la sala di preghiera e la cappella. Al- strutturate: se nelle prime campagne di catalogazio-
tri hanno studiato il manufatto in generale. I campi ne le informazioni venivano descritte liberamente su
relativi all’analisi di piante, prospetti, pavimentazio- un supporto cartaceo, con l’avvento del computer,
ni, elementi decorativi ecc. sono stati raggruppati l’utilizzo di software ha favorito la strutturazione
per descrivere, di volta in volta, le tre emergenze e dei tracciati, ottenuta scomponendo le informazioni
l’edificio nel suo insieme. e rendendo, successivamente, in fase di consultazio-
ne, i dati agevolmente rintracciabili. Ciò ha generato
La scheda per la scuola secondaria di primo grado la necessità di un linguaggio immediato, essenziale,
è stata snellita ulteriormente prediligendo, in essa, necessario e diretto. Questo aspetto, inizialmente
l’approfondimento della ricostruzione storica del non compreso o facilmente accettato dagli studenti,
manufatto, l’ambito culturale e alcuni aspetti gene- si è poi rivelato stimolante e utile.
rali legati al bene. E’ stata notevolmente ridotta la Così, insieme ai tracciati catalografici sono state for-
quantità di sotto-campi riguardanti gli aspetti più nite le “liste dei termini” e i “vocabolari”, semplifi-
tecnici. Al riguardo, è stata prodotta una normativa cando ad hoc quelle associate alla scheda CRICD, ai
supportata da immagini, d’accompagnamento alla quali attingere per la compilazione dei campi. Ciò
scheda. Nella “guida alla compilazione” ogni singo- ha spinto gli studenti all’utilizzo di termini tecnici
lo campo o sotto-campo è stato spiegato in manie- facenti parte del loro bagaglio culturale e allo studio
ra semplice, suggerendo i termini da inserire nella di nuovi vocaboli tratti dalle liste. Dopo aver spie-
scheda. Inoltre, sono stati aggiunti disegni e imma- gato loro la differenza fra le “liste terminologiche
gini fotografiche per illustrare le differenti tipolo- implementabili” e i “vocabolari chiusi”, gli studenti
gie legate a ciascun aspetto tecnico, in modo che hanno proposto termini nuovi per arricchire le li-
gli studenti potessero studiarle e scegliere in base ste. Essi sono stati sollecitati all’uso di un linguaggio
all’analogia con il Castello di Maredolce. In questo appropriato, dopo aver arricchito e approfondito le
modo essi, ad esempio, hanno studiato e individua- conoscenze in ambito architettonico, soprattutto re-
to la forma planimetrica degli ambienti del castello lativamente alle tecniche di costruzione e ai materia-
o la presenza di volte o cupole. li utilizzati negli edifici storici.

33
Una fase particolarmente positiva è stata l’analisi del rico ambientale, da cui scaturisce uno scenario di
manufatto in analogia ad altri edifici e al contesto reciproche influenze”2. Secondo questa logica oggi
storico e ambientale. Negli anni, gli organi preposti si sta cercando di generare i tracciati e le norme di
alla elaborazione dei supporti schedografici si sono compilazione, relativi alle diverse categorie di beni
sempre più indirizzati verso una catalogazione orga- da catalogare, sempre più “allineati” fra loro, nella
nizzata secondo le interrelazioni fra i beni culturali trattazione dei contenuti, in cui, a dispetto delle dif-
nel loro più ampio e attuale significato. Non, quindi, ferenze fra i vari beni culturali, si renderà possibile
l’analisi di un bene isolato ma il bene analizzato nel- un’immediata relazione3. Gli studenti, accompagna-
le sua “dimensione spazio-tempo-contesto”. Così ti dagli insegnanti e da guide turistiche, hanno ini-
ad esempio “il contesto rappresenta l’insieme delle zialmente effettuato delle visite per rilevare, in un
condizioni oggettive caratterizzanti una determina- processo di percezione visiva, analogie o differen-
ta situazione, esprimendo l’intreccio delle relazioni ze con manufatti della stessa epoca e relazionare il
e delle corrispondenze attraverso le quali il Bene si manufatto al contesto urbani¬stico-ambientale. In
rapporta ad altre realtà, siano esse rappresentate da un secondo tempo, anche col nostro ausilio, hanno
entità analoghe o da situazioni di “contorno” sto- approfondito l’indagine visiva del Castello. È sta-

Guida alla compilazione - estratto.

34
to compito nostro, durante la fase di formazione, Nel caso del manufatto architettonico, si è ridotta al
mostrare agli studenti esempi di catalogazione di minimo la scheda “A” ed ispirandosi all’aspetto gra-
altri beni, per evidenziarne i contenuti e le regole fico del documento d’identità, se ne sono associati
di compilazione così da indicare loro ciò che, fun- i contenuti ai campi di una scheda di catalogo. Ciò
zionale al processo catalografico, andasse osservato per permettere agli scolari di descrivere il Castel-
del bene. lo, giocando. Nella scuola primaria, spesso, la carta
d’identità in forma di gioco viene utilizzata per far
Prendendo spunto dalla necessità di allegare di- prendere ai bambini coscienza di sé o descrivere un
segni, rilievi, immagini fotografiche, documenti e personaggio di una favola. Così, si è pensato di uti-
cartografia alla scheda di catalogo, i ragazzi, guidati lizzarla per identificare l’edificio monumentale. Co-
dai docenti, hanno prodotto interessanti elaborati gliendo positivamente la nostra proposta, gli alun-
grafici e piccole schede di analisi dei testi studiati. ni della scuola elementare, guidati dagli insegnanti
La cartografia attinta all’archivio CRICD è stata stu- hanno prodotto anche un disegno del castello, che
diata attentamente e opportunamente inserita nella hanno inserito nel riquadro della carta d’identità de-
scheda, mentre alcuni documenti e relazioni stori- stinato alla foto.
che e tecniche sul manufatto sono stati rintracciati
da noi negli archivi della Soprintendenza BB.CC. di Al termine del progetto, i risultati del lavoro svol-
Palermo e forniti loro per arricchire il bagaglio di to sono stati presentati ad una mostra allestita dagli
conoscenze. studenti. Il raggiungimento degli obiettivi di questo
progetto ha richiamato l’interesse di numerose scuo-
Durante tutto il progetto è stato suggerito agli stu- le che si sono mostrate propense ad intraprendere
denti il corretto atteggiamento verso il bene da ca- esperienze analoghe. Per la vastità e la flessibilità dei
talogare, non chiedendo loro giudizi di tipo estetico, contenuti, la scheda “A” è uno strumento di cono-
che esulano dal compito di un catalogatore, ma uno scenza che facilmente si adatta ai differenti indirizzi
studio scientifico del bene. E’ stato spiegato loro scolastici. Ciò significa che in fase di semplificazio-
che, in qualsiasi campagna di catalogazione si cata- ne del tracciato per le scuole, è possibile predilige-
loga tutto ciò che è frutto di una particolare attività re l’approfondimento degli argomenti facenti parte
umana, in un determinato periodo storico e area ge- dei programmi scolastici. Così il tracciato schedo-
ografica, e che viene riconosciuto dalla collettività grafico per il liceo artistico sarà diverso da quello
pregnante di un valore tale da essere definito “bene progettato per il liceo classico o scientifico o per gli
culturale”, al fine della tutela e conservazione. istituti tecnici.
Un lavoro a parte è stato svolto con gli alunni delle Al fine della conoscenza approfondita di tutti gli
scuole elementari. Per essi si è pensato, di concerto aspetti legati a un manufatto, sarebbe auspicabi-
con la dottoressa Donatella Metalli che ha curato la le una sinergia fra studenti di estrazione scolastica
didattica della catalogazione dei reperti archeologici diversa che, attraverso uno scambio reciproco di
presenti nel Castello di Maredolce, di generare un competenze, sviluppassero tutti gli aspetti di analisi
tracciato catalografico simile ad una carta d’identità. richiesti dal tracciato schedografico.

Silvia Sciortino
Architetto catalogatore
U.O. II CRICD

1
Sandra Vasco Rocca, Il catalogo e la catalogazione, in “Lo spazio, il tempo e le opere. Il catalogo del patrimonio culturale” a cura di
Anna Stanzani, Oriana Orsi e Corinna Giudici, Milano: Silvana Editoriale, 2001, 34-39.
2
Sandra Vasco Rocca, “Il bene culturale: gli attributi specifici e l’approccio conoscitivo”, in Beni culturali e catalogazione. Principi
teorici e percorsi di analisi, Roma: Gangemi editore, 2002, 35-36.
3
Atti del Convegno “Il Catalogo nazionale dei beni culturali”, Roma, 16-17 gennaio 2013 in <http://www.iccd.beniculturali.it>
(23/05/2014).

35
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA A

AA.VV., Il Castello di Maredolce ( DVD), Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali e della Pubblica
Istruzione, Soprintendenza Beni Culturali Ambientali di Palermo, Palermo 2004.

Amari, Michele 1933. Storia dei musulmani in Sicilia pubblicata con note a cura di C. A. Nallino, Catania
1933.

Amari, Michele 1971. Le epigrafi arabiche di Sicilia: trascritte, tradotte e illustrate a cura di F. Gabrieli, Palermo.

Amari, Michele 1982. Biblioteca arabo-sicula Catania/Siracusa 1982.

Amato di Montecassino, Storia dei normanni in Fonti per la storia d’Italia, vol. 76, Roma 1935.
Anastasi, Letizia. L’arte nel Parco Reale Normanno di Palermo, Palermo 1935.

Braida, Silvana. Il Castello di Fawara studi di restauro in Architetti di Sicilia, anno I n.5-6, Palermo 1965.

Braida, Silvana. Il castello di Maredolce o Favara. Chiesa di S. Filippo del castello di Maredolce Scheda ANISA Beni
Artistici Ambientali Palermo, a cura di Sofia Cuccia, Palermo 1985.

De Seta, Cesare - Di Mauro, Leonardo. Palermo, Bari 2002.

Di Giovanni, Vincenzo. Il castello e la chiesa della Favara di S. Filippo a Maredolce in Palermo in Archivio Storico
Siciliano, Palermo 1897, pp. 301-374

Giresi, Gabriella. Il Castello di Maredolce, Palermo 2006

Goldschmidt, Adolph. Die Favara des Königs Roger von Sizilien. InJahrbuch der Preussischen Kunssammlun-
gen 1895
Grabar, Oleg . Arte islamica: formazione di una civiltà, Milano 1989

Guiotto, Mario. La chiesa di San Filippo nel castello di Favara. In Palladio,anno IV, n.V, Milano1940, pp.209-
222

La Duca, Rosario 1991. Repertorio degli edifici religiosi di Palermo, Palermo.


La Duca, Rosario 1997. Repertorio bibliografico degli edifici pubblici e privati di Palermo, Palermo.

La Lumia, Isidoro. Palermo il suo passato, il suo presente, i suoi monumenti, Palermo 1875.

Liceo Scientifico E. Basile (a cura di), Maredolce, studiare il territorio di Maredolce/Brancaccio e valorizzarlo come
Distretto Culturale e Turistico, Sesto Fiorentino 2011.

Mongitore, Antonino. Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili, Palermo 1742 -1743.

Palermo, Gaspare. “Piscina con laconico nella campagna di Maredolce”. In Guida istruttiva per Palermo e i suoi
dintorni riprodotta su quella del Cav. D. Gaspare, a cura di G. Di Marzo Ferro, Quinta
Giornata, Palermo 1858, p.788.

Piola, Carmelo. Dizionario delle strade di Palermo, Palermo 1870.

36
A scuola di catalogazione: Maredolce

Contributi didattici
Liceo Artistico Giuseppe Damiani Almeyda di
Palermo

Il progetto didattico

Le Classi e i Docenti impegnati nel progetto. sulla formazione dei ragazzi.


Anno scolastico 2011 - ‘12 I nostri studenti sono educati a scoprire e co-
• classe 2° A noscere – attraverso il disegno - competenze e pa-
• Professori: Bertolino Santa (Discipline Geo- dronanza non solo nei campi della Pittura, Scultura,
metriche e Architettoniche) - Buccheri Rossana Architettura ma in tutti quei campi che sono ad esse
(Inglese) - Mascari Maria Teresa (Storia dell’Ar- correlati e in cui attraverso l’acquisizione di principi
te) - Muratore Maria (Discipline Pittoriche). teorici e di tecniche si impara a costruire la Forma.
• classe 2° B La comprensione dei linguaggi di queste discipli-
• Professori: Buccheri Rossana (Inglese) - Egitto ne avviene principalmente attraverso lo studio delle
Marcello e Lo Curto Carmelo (Discipline Pitto- opere prodotte in diversi contesti storici. Ma la co-
riche); noscenza e la conservazione del patrimonio arche-
• Mazzola Enzo Rosario (Discipline Geometri- ologico, architettonico, storico-artistico, culturale in
che e Architettura) - Salvagio A.Gabriella (Storia senso lato, della propria città, del territorio e del pro-
dell’Arte) - Cigna Ilaria (Sostegno). prio paese avviene pure attraverso la lente della Sto-
• classe 2° D ria, Geografia, Storia dell’Arte, Filosofia, Religione
• Professori: Bertolino Santa e Piazza Vincen¬zo e Lingua e Letteratura Italiana e Straniera (Inglese).
(Discipline Geometriche e Architettoni¬che) Nel percorso formativo altre materie come Mate-
-Buccheri Rossana (Inglese) - Salvagio A.Gabriella matica, Fisica, Scienze naturali e Chimica, Scienze
(Storia dell’Arte) - Spitalieri Nunzio (Discipline motorie e fisiche concorrono alla maturazione e alla
Pittoriche) - Puleo Rosalia (Sostegno). coordinazione dei processi logici, scientifici e psico-
• classe 2° G fisici necessari per radicare un atteggiamento consa-
• Professori: Alliata Ferdinando (Storia dell’Arte) pevole della complessità tecnico-progettuale.
- Bellanca Maria e Russo Girolamo (Discipline Quindi il nostro è un percorso liceale formativo
Pittoriche) - Palazzo Loredana (Discipline Geo- completo e ad ampio spettro per quanto riguarda lo
metriche e Architettoniche). studio di un ”oggetto” artistico, dove il disegno è
visto come < espressione di alti concetti > (in Da-
L’allestimento delle Mostre e la redazione del miani Almeyda, Istituzioni Ornamentali sull’Antico
materiale a stampa relativi al progetto sono stati cu- e sul Vero) nell’educazione della persona (dal Piano
rati dal prof. Carmelo Lo Curto. dell’Offerta Formativa del Liceo Artistico).
Il Liceo Artistico “Damiani Almeyda” ha sem-
Premessa pre accolto, inserendole nel proprio percorso for-
mativo, tutte quelle proposte fatte da Istituzioni,
Il nostro Liceo è intitolato a Giuseppe Damiani Associazioni, Agenzie presenti nel territorio che
Almeyda, architetto-ingegnere originario di Capua sono concordi con le finalità della Scuola. Già negli
(Napoli) vissuto fra la fine dell’800 e l’inizio del 900, anni precedenti era stata affrontata da un gruppo
autore fra l’altro del Politeama edificio simbolo della di studenti della Scuola la catalogazione di materiali
città. Egli ha scritto: “Dire che il denaro speso per archeologici.
le Arti è denaro quasi perduto è la più stolta cosa Questo nuovo progetto, coordinato dal prof. Vito
che uomo possa pronunciare; le Arti sono la misura Pecoraro, è caratterizzato da una maggiore com-
della civiltà dei popoli e allignano solo ove vi è feli- plessità. Ciò da un lato ha richiesto agli studenti e a
cità pubblica. La città di Palermo per il suo interesse noi docenti maggiore impegno ma, nel corso degli
storico e per tutti i suoi pregi è uno dei più belli anni, ne ha determinato lo spessore. Gli alunni im-
ornamenti dell’Italia nostra.” pegnati nel lavoro sono cresciuti letteralmente insie-
Questo Liceo Artistico da decenni ha fatto pro- me ad esso.
prio l’impegno a consolidare ed innovare l’esperien- La CATALOGAZIONE permette di fare una
za dell’arte esercitandola a tutto tondo dentro la didattica “arricchita” e di scendere in modo pro-
scuola. Il compito che negli anni ci siamo assunti è ficuo nello specifico della pratica quotidiana della
stato quello di sviluppare le risorse umane necessa- “lezione” essendo essa stessa fondata su un metodo
rie per rivalutare la ricchezza del patrimonio artisti- rigoroso. Legata alla materia Storia dell’Arte di cui
co della nostra città e del nostro paese, investendo fa parte - come indicato nelle Finalità del Nuovo

39
Liceo Artistico Riformato - si apre a ventaglio ad Obiettivi cognitivi
altre materie, secondo le tematiche affrontate, costi- Contenuti fondamentali dei programmi di diver-
tuendo un cannovaccio su cui tessere infinite trame se discipline (Discipline Pittoriche, Geometriche ed
multidisciplinari. Architettoniche, Storia dell’Arte e Storia).
Tutte le tavole e le schede realizzate sono quindi
da considerare come raccolte e rielaborazioni di con- Capacità e Abilità conseguite
tenuti tratti da discipline diverse, delle visite a musei, Orientarsi nello spazio (reale e codificato) e nel tempo.
monumenti e a quartieridella città, delle comunica- Rappresentare un oggetto o un elemento comples-
zioni degli esperti che hanno messo a disposizione so di architettura.
dei ragazzi i loro saperi, delle ricerche bibliografiche Usare strumenti e mezzi diversi adeguandoli agli
e fotografiche, dello studio dei testi proposti. obiettivi della propria ricerca.
Tutto si è fuso in un unico lavoro attraverso un L’itinerario didattico è stato sviluppato secondo le
“design didattico razionalizzato”, sintetizzabile nel fasi indicate nel seguente grafico.
motto: <descrivere con le linee, i colori e le paro-
le>. la rICerCa in classe articolata in lezioni

Schema dell’itinerario didattico svolto nel 1ª Lezione


Liceo La città fino all’età arabo-normanna. Dalla città fino
a Maredolce in un I.G.M. del 1850. I castelli nor-
L’itinerario proposto, a cui hanno aderito in manni in una carta manoscritta francese del XVII
complesso ma con percorsi e tempi diversi quattro secolo.
classi, è stato destinato inizialmente alle classi Se-
conde dell’Istituto per la pertinenza dell’argomento 2ª Lezione
“Studio del castello e dei reperti archeologici ritro- Confronto tra il Castello a mare ed il Palazzo dei
vati nell’area di Maredolce” al programma di Storia Normanni.
dell’Arte Medievale svolto. È proseguito per altri - Creazione dei loghi -tavola 1
due anni con un approfondimento dello studio del-
la città, con la raccolta dei materiali prodotti dagli 3ª Lezione
alunni che sono stati messi in mostra in occasione - Studio ed elaborazione delle fonti storiche.
di alcuni eventi legati al progetto. - allegato 1
La ricerca è stata condotta su due piani paralleli: - Studio della cartografia. - tavola 2
-in classe attraverso lo studio delle fonti storiche
e la conseguente rielaborazione scritto-grafica; 4ª Lezione
- sul territorio attraverso le visite guidate. - Individuazione del percorso dal ponte dell’Ammi-
Schizzi, appunti, foto e rilievi eseguiti durante i raglio a San Ciro sulla carta del cav. Montalto dise-
momenti di visita e l’incontro con gli esperti sono gnata nel 1912.
da considerare a tutti gli effetti “studio e ricerca” - Individuazione del castello e del lago nella mappa
e costituiscono il momento più alto e proficuo catastale.
dell’apprendimento.
Il metodo seguito per lo studio dell’Architettura 5ª Lezione
e dell’Archeologia Medievali è stato quello, rigoroso - Studio del rilievo di Silvana Braida.
ed impegnativo per gli alunni, della Catalogazione -Disegno di pianta e prospetto del castello.
applicato nella redazione della Scheda A e delle di- - tavola 3
verse schede RA elaborate singolarmente o per pic-
coli gruppi. 6ª Lezione.
- Elaborazione della scheda “A”.
Gli obiettivi della ricerca - allegato 2

Obiettivo generale Fare conoscere agli alun- 7ª Lezione


ni una parte della loro città attraverso un edificio - Disegno quotato e colorato dei vasi. - tavola 4
monumentale simbolo rendendoli consapevoli della - Lettura dei testi di archeologia proposti.
complessità della storia legata al luogo. - Elaborazione delle schede “RA”.

Obiettivo educativo la rICerCa sul territorio articolata in visi-


Rispettare il bene culturale come parte della pro- te guidate
pria storia.
1° Visita guidata Il castello di Maredolce

40
- Ricerca su Google del castello nel quartiere di Incontro Intermedio con le altre scuole
Brancaccio.
- Appunti di studio. Le mostre dei lavori degli alunni
- Fotografie. Socializzazione della ricerca
- Lettura degli: Visita di studio conclusiva 07-11.04.2014
* ambienti principali Catalogage et valorisation du patrimoine culturel: un outil
(Cappella, Aula regia, Sala di preghiera); d’éducation culturelle à l’école
* elementi architettonici dell’edificio.
Complementi alla didattica
2° Visita guidata Il quartiere e l’ambiente Ponte
dell’Ammiraglio - San Giovanni dei Lebbrosi - Ma- GLI ALLEGATI
redolce - San Ciro: - Studio ed elaborazione delle fonti storiche.
- Osservazioni sul rapporto fra il castello e il quartiere. ALLEGATO 1: I libri consultati
- Fotografie. - Elaborazione della scheda “A”.
- Appunti di studio. ALLEGATO 2: Istruzioni per la compilazione della
scheda A
3° Visita guidata
Archeologia a Maredolce LE TAVOLE
Tre appuntamenti con le classi: - Individuazione degli elementi architettonici prin-
cipali:
- 20.04.2012 _________________ 2°B TAVOLA 1: Creazione dei loghi
- 26.04.2012 _________________ 2°D TAVOLA 2: Lo studio della cartografia
- 09.05.2012 _________________ 2°G - Disegno di pianta e prospetto del castello.
TAVOLA 3: La scomposizione e la ricomposizione
- Fotografie dei vasi assegnati. del prospetto
- Rilievo e disegno dei vasi. - Disegno quotato e colorato dei vasi.
- Appunti per la catalogazione. TAVOLA 4: Archeologia: la ricostruzione dei vasi.

Gabriella Salvagio
Docente di Storia dell’Arte
Liceo Artistico Statale
“G. Damiani Almeyda”

41
ALLEGATO 1
I libri consultati

TITOLO: PALERMO
Nuova Guida della citta’ e dei suoi dintorni
AUTORE: Gaetano Blandi
EDIZIONE CONSULTATA: Palermo, 1997
ANNOTAZIONI: numero nella pianta 84
Coordinate nella pianta b - 15
COMPILATORE: Chiara Ingrassia (classe 2° D)

Brancaccio

In questa contrada c’è una parrocchia, che comunemente è indicata con il nome di Brancaccio. Da molti
anni in quei dintorni sono state costruite molte abitazioni,cosicché la contrada è divenuta un interessante
villaggio. A sinistra c’è una strada che porta da un lato alla contrada del Conte Federico, e dall’altra alla Fa-
vara e a Mare Dolce. In questa ultima contrada si vedono i resti di un antichissimo castello, che ai tempi dei
principi Normanni serviva come luogo di svago del re e della famiglia reale. È chiamato Mare Dolce per un
grande lago che c’era sotto il palazzo dove si facevano giochi e corse di barche. A destra si trova la strada
che conduce alla contrada Ciaculli. Arrivati qui si può ritornare in via Lincoln e camminando verso ovest
fino a Porta Sant’Antonino o di Vicari, a sinistra si entra in via Oreto. A sinistra di questa si trova il vicolo
della Ferrovia già del Secco. Alla fine della via Oreto si scorge un ponte incompleto, che doveva poggiare
sulla sponda opposta del fiume Oreto. Alla destra del ponte c’è una via che conduce alla Guadagna.

Le vie e le contrade

Brancaccio, via alla parrocchia del Mandamento O.B. (Orto Botanico). Fuori porta Garibaldi, corso dei
Mille, ponte delle Teste, via S.Giovanni dei Lebbrosi, mulino della Scaffa a destra. Ciro, contrada di San,
Mand. O.B. fuori porta Garibaldi, corso dei Mille, ponte delle teste a sinistra, via alla parrocchia Brancac-
cio. In questa contrada ai tempi del paganesimo si celebravano le feste di Cerere quale dea tutelare. Con il
cri¬stianesimo vi si celebrava la festa dell’Assunzione di Maria Vergine ed oggi quella in onore di S. Ciro,
cui è dedicata una chiesa fabbricata alle falde del monte. Quasi contigua a questa chiesa, si scorge quella
famosa grotta, dove fu rinvenuta una gran quantità di ossa fossili, che diedero occasione agli scienziati di
grandi discussioni, perché furono da taluni credute ossa di giganti, da altri ossa di animali. Conte Federico,
con¬trada del Mand. O.B. .Fuori porta Garibaldi, corso dei Mille, ponte delle Teste a sinistra, via Parroc-
chia di Brancaccio a lato di Maredolce (Proprietà del Conte Federico). Falsomiele, contrada del Mand.
O.B.. Sopra la Guadagna al di là della croce di S. Maria di Gesù. In questa contrada furono impiantate dal
Pretore di Palermo Nicolò Speciale fabbriche di miele estratto dalla canna zuccherina, pianta indigena della
Sicilia, di cui abbondavano le contrade circostanti. Siccome però il miele che si otteneva non era lo stesso
che producono le api, così il popolo cominciò a chiamarlo fausu meli cioè falso miele. Favara, contrada
del Mand. O.B..Fuori porta Garibaldi, corsa dei Mille, ponte delle Teste a sinistra, via Brancaccio, contrada
Mare Dolce. Questa parola deriva dall’arabo Fawarah che significa sorgente che bolle, acqua che zampilla. E
difatti ai piedi del monte Grifone, in prossimità della chiesa di S. Ciro c’è una sorgente di acqua freschissima
e limpida, la quale nel punto in cui sbocca fa gli stessi movimenti dell’acqua in ebollizione.

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LE PRINCIPALI CONTRADE nel Mandamento Orto Botanico

Località Popolazione nel 1861 Distanza dal centro della città

BRANCACCIO 471 4 chilometri

S. CIRO 70 4 chilometri

CONTE FEDERICO 401 5 chilometri

FALSOMIELE 941 4 chilometri

Località: ACQUA DEI CORSARI, ALLEGRA, AMBRERI, ASTRACHELLO, BANDITA, BRAN-


CACCIO, BUONRIPOSO, CAMPOSANTO, CAPO-MAESTRO, CHIARANDÁ, CIACULLI,
CONTE FEDERICO, DUE VANELLE, FALSOMIELE, GRAZIA, GUADAGNA, IMMACO-
LATELLA, MAGGIO, MALPASSO, MEZZOMONREALE, MOLARA, MUSICA D’ORFEO,
PAGLIARELLI, PONTE DI MARE, PORRAZZI, ROCCELLA, ROMAGNOLO, SAMBUCIA,
S.GIOVANNI DEI LEBBROSI, S.CIRO, SCAFFA, SETTIMO, SPERONE, TORRELUNGA, VA-
LENZA

Popolazione: circa 10000 abitanti

43
TITOLO: PALERMO
il suo passato, il suo presente e I suoi monumenti
AUTORE: Isidoro La Lumi a
EDIZIONE ORIGINALE E DATA: 1875
EDIZIONE CONSULTATA: Palermo, 1996
ANNOTAZIONI: il brano fa parte della parte terza,
sezione oreto
COMPILATORE: Chiara Ingrassia (classe 2° D)

Castello dI Maredolce

Andando dal ponte dell’Ammiraglio verso San Ciro nella campagna si trovano i resti di un antico castello
arabo con un bagno, il parco e un lago artificiale.
Il castello, secondo l’Amari fu costruito dall’emiro Kelbita Gia’ far (997-1019). “Il palazzo e i vaghi giardi-
ni irrigati d’acque e ricchi di frutta” furono occupati dal conte Ruggero nel 1071 secondo quanto diceva il
monaco Amato nella Cronaca.

TITOLO: PALERMO
Nuova Guida della citta’ e dei suoi dintorni
AUTORE: Gaetano Blandi
EDIZIONE CONSULTATA: Palermo, 1997
ANNOTAZIONI: numero nella pianta 84
Coordinate nella pianta b - 15
COMPILATORE: Chiara Ingrassia (classe 2° D)

L’edificio a due piani è costituito da una costruzione quadrangolare chiusa ed ha al centro un gran cortile
porticato in cui si affacciavano tutti i vani. L’edificio era circondato da tre lati da un lago artificiale profondo
due metri forse chiamato Albera, alimentato da una sorgente d’acqua che scaturiva dalle falde del monte
Grifone per questo fu anche chiamato “castello della Favara” perché in arabo la parola “favara” significava
“sorgente d’acqua zampillante”. Al centro del lago sorgeva un’isoletta ricca di vegetazione che divideva in
due anse il bacino del lago per questo fu denominato “Favara dei due mari”; nelle sue acque gli emiri e poi
i re normanni, svevi, angioini e aragonesi andavano con barche a vela.
Il castello è ricordato con gran rimpianto dal poeta arabo Ibn Hamdis, morto a Maiorca nel 1133. Dopo
essere stato restaurato dai Normanni, il castello divenne la sede dei re che dominarono in Sicilia: Svevi,
Angioini ed Aragonesi.
Ruggero II fece abbellire l’edificio costruendo lungo il lato di nord-ovest (quello non bagnato dalle
acque del lago) una cappella. Federico II d’Aragona cedette il castello ai Frati Teutonici della Magione che
a loro volta lo vendettero a privati. Da allora iniziò per il palazzo la decadenza che lo avrebbe portato alla
rovina. Più recentemente il visitatore che recherà in quel luogo vedrà i ruderi mentre nella depressione del
bacino ormai quasi interrata potrà vedere un limoneto.

44
TITOLO: Guida istruttiva per Palermo e i suoi dintorni
riprodotta su quella del Cav. D. Gaspare Palermo dal
beneficiale Girolamo Di Marzo-Ferro Regio Cappellano
Curato dei Reali veterani
AUTORE: Gaspare Palermo
EDIZIONE ORIGINALE E DATA: 1858
EDIZIONE CONSULTATA: Palermo, 1984
ANNOTAZIONI: il brano fa parte della quinta giornata
COMPILATORE: Marta Lo Faso (classe 2° D)

Piscina con laconico* nella campagna di Maredolce. In questa campagna, dalla parte a sud, si vedono i
resti di un antico castello, ossia palazzo di forma quadrata. La costruzione fino ad una certa altezza appare
abbastanza antica essendo composta di grossi massi di pietra; il resto sembra costruito ai tempi dei Saraceni
o in epoca normanna. Lì vicino era attaccata una grande peschiera (lago) che alcuni pensavano fosse usata
per le battaglie navali. La parte a sud-ovest era costituita da archi fabbricati in grossi mattoni di terracotta,
tre dei quali erano ancora interi dalla parte da dove entra il corso delle acque e dall’altra, vicino al palazzo in
mezzo alla peschiera, vi è un’isoletta di forma triangolare nella quale dopo le gare e i giochi con le barche si
facevano anche giochi terrestri. In un angolo della muratura di fronte al palazzo ad est esiste ancora quasi
intero un laconico diviso in tre stanze che ancora oggi si chiama stufa (bagno termale). Si vedono i canali
attraverso i quali s’introduceva il calore e usciva l’aria racchiusa quando si voleva rinfrescare.
L’uso di questi laconici detti pure ipocausti ** o sudatorj (stufe) era conosciuto nell’antica ginnastica e
si costruivano sempre nei Ginnasi.
Di questa piscina con il vicino laconico fece i disegni l’ingegnere militare D. Andrea Pigonati ma, es-
sendo molto piccoli, li fece solo in pianta. L’interno delle tre camere dell’ipocausto è pieno di terra e di
cemento e all’esterno è pieno di sterpi e terra e in qualche punto la fabbrica è in rovina.
In questa contrada, fino al XVII secolo e oltre, il 15 agosto si celebrava la festa dell’Assunzione di Maria
Vergine con la partecipazione di molti nobili e numerose persone del popolo in sostituzione delle feste
dedicate alla dea Cerere, che anticamente si celebravano nella stessa data, dea tutelare di questa contrada.
In tempi più vicini a noi si festeggiava il giorno sopraddetto con una corsa di cavalli in onore di S. Ciro, di
cui vi è la Chiesa.1

1
Presso questa Chiesa nella grotta del monte Grifone rivolta a nord-ovest nel dicembre del 1830 furono analizzate dall’abate
Domenico Scinà alcune ossa lì ritrovate che dal Valguarnera e dal Mongitore erano state descritte come di giganti o d’ele-
fanti; egli dichiarò che le ossa erano state raccolte e depositate lì per opera della natura e non per mano dell’uomo. Con ciò
si smentì la credenza degli antichi e si stabilì che le ossa erano fossili e d’ippopotami. Chi vuole altre notizie può leggere il
rapporto pubblicato nel 1830 dall’abate Scinà. D.M.F. (Di Marzo-Ferro)

I TERMINI
* lacònico (laconicum), sala delle terme romane adibita a bagni di sudore, il cui nome deriva dall’attribuzione ai La coni
dell’invenzione e pratica di questo genere di bagno Vitruvio lo descrive di forma circolare e coperto a cupola e detto perciò
anche tholos, con foro centrale, chiudibile mediante un disco di bronzo, per regolare il calore. (Dizionario Enciclopedico di
Architettura e Urbanistica a cura di Paolo Portoghesi, vol. 3, Gangemi editore) ** ipocausto (hypocaustum), letteralmente
ardo-sotto, sistema di riscaldamento adottato dai Romani in terme o ville, ottenuto mediante circolazione d’aria calda, prove-
niente da una stanza sotterranea in cui era acceso il forno, entro un’intercapedine che fasciava le pareti. (www.HOEPLI.it).

45
ALLEGATO N. 2
Guida alla compilazione della scheda di catalogo A - Edifici e manufatti architettonici

SCHEDA DI CATALOGO A Edifici e manufatti architettonici

MAREDOLCE = BENE DA CATALOGARE

OG OGGETTO = CAMPO

OGTD: = SOTTOCAMPO

= Cerca il termine nel vocabolario


= Cerca il termine nella lista e aggiungilo se manca

® = Ripeti campo

………… = Compila

Scrivi l’iniziale. = In corsivo è scritta la spiegazione utile per la compilazione.

Istruzioni per la compilazione della scheda A


Si allega solo la prima pagina a titolo esemplificativo.

CD CODICI
TSK: Tipo Scheda ………………..............................................................................................

Che tipo di bene stai catalogando? Scrivi l’iniziale.


LIR: Livello di ricerca ………………
Scegli nella tabella: C = catalogo I = inventario P = precatalogo
NCTR: Regione ……………………..
Numero di Codice = 19
NCRN: Numero Catalogo Regione Siciliana ………………………… Esempio: A 002453

La scuola potrà assegnare dei numeri progressivi alle schede oggetto delle esercitazioni (preceduti da A)
ESC: Ente schedatore ………………………………………
Scrivi il nome della scuola.
ECP: Ente competente ..………………//SERVIZIO BENI ……………………….

Scegli prima fra: - 85 SBCA AG e poi fra: - ARCHEOLOGICI


-86 “ CT - ARCHITETTONICI
-87 “ ME - BIBLIOGRAFICI ED ARCHIVISTICI
-88 “ PA - PAESISTICI
-89 “ SR - STORICO-ARTISTICI ed ETNOANTROPOLOGICI
-90 “ TP
-92 “ EN
-A5 “ RG
-A6 “ CL

46
LC LOCALIZZAZIONE
PVC: LOCALIZZAZIONE
PVCP: Provincia (sigla) ………………………….
PVCC: Comune ………………………………….

OG OGGETTO
OGT: OGGETTO
OGTD: Definizione ………………………………….

Scegli in questa lista dei termini la definizione del tuo bene:


ABBAZIA - ACQUEDOTTO - ALBERGO - ANFITEATRO - ARCO DI TRIONFO - BATTISTE-
RO - BIBLIOTECA - CAMPANILE - CAPANNA - CAPPELLA - CARCERE - CASA - CASEIFICIO
- CASERMA - CASTELLO - CHIESA - CIMITERO - CINEMA - CINTA MURARIA - COLLEGIO
- CONVENTO - CRIPTA - FABBRICA - FARO - FATTORIA - FONTANA - FORNACE - FORTEZ-
ZA - LAVATOIO - MAUSOLEO - MERCATO - MONASTERO - MULINO - MUSEO - ORATORIO
- OSPEDALE PALAZZO - PALCO - PONTE - REGGIA - SANTUARIO - SCUOLA - STAZIONE
- TEATRO - TONNARA - TORRE - TORRE CAMPANARIA - VILLA

OGTQ: Qualificazione …………………………………………………

Scegli in questa lista dei termini uno o più aggettivi:


ABBAZIALE -ARCIVESCOVILE - BASILICALE - BENEDETTINO - CACCIA (DI) - CARCERA-
RIO - CATTEDRALE - CIMITERIALE - COMUNALE - CONFRATERNITA (DELLA) - CONVEN-
TUALE - COSTIERO - DIOCESANO - FERROVIARIO - FORTIFICATO - FRANCESCANO - FRA-
TI (DEI) - FUNERARIA - LIRICO - MARITTIMO - NOBILIARE - OLIMPICO - ORDINE (DELL’)
- PADRI (DEI) - PADRONALE - PARROCCHIALE - PRIVATO - PROVINCIALE - PUBBLICO
- RURALE - SIGNORILE - SUBURBANO - SUORE (DELLE) - UFFICI (PER) - UNIFAMILIARE -
UNIVERSITARIO - URBANO - VESCOVILE

OGTN:Denominazione ………………………………………..
(Puoi ripetere quanto hai scritto nei sottocampi OGTD e OGTQ)

47
“...con questi nostri occhi...”

L o studio e gli elaborati della classe II A del Li- da dattero. Nel parco appunto si ergeva un palazzo
ceo Artistico “G. Damiani Almeyda” di Palermo si o solatium per il sollazzo estivo del re: il Castello di
collocano all’interno di un programma di iniziative Maredolce.
volte a sollecitare la pubblica attenzione alla tutela, il Per questo progetto sono state effettuate visite
recupero e la valorizzazione del complesso architet- guidate al complesso della Favara e al quartiere di
tonico normanno del Castello di Maredolce o della Brancaccio volte a consentire agli alunni sia una fru-
Favara, con la ricchezza delle sue risorse ambienta- izione diretta e personale del sito sia la conoscenza
li, storiche, archeologiche e culturali e della borgata delle problematiche inerenti alla vita del quartiere, al
palermitana di Brancaccio dove esso ricade. suo sviluppo a al successivo degrado.
La riqualificazione del sito, punto di partenza per Le visite sono state supportate da lezioni speci-
più ampi interventi nella zona, renderà possibile la fiche e attività di ricerca. I ragazzi hanno risposto
fruizione di questa straordinaria testimonianza del all’iniziativa con spiccato interesse realizzando foto-
nostro passato tuttora inserita in una grave situazio- grafie ed elaborati grafico-pittorici che dimostrano
ne di disordine e degrado sociale e urbanistico. quanto sia cambiato il quartiere nel corso di questi
Il quartiere di Brancaccio, in un recente passa- ultimi decenni e non in meglio.
to borgata agricola, sorge tra la parte centrale del- Inoltre sono stati realizzati alcuni video: con
la città e la sua periferia di sud-est. Si tratta di un il video “…Con questi nostri occhi…” gli allievi
quartiere di grande espansione, costituito da una esprimono amarezza per la realtà di emarginazione
parte residenziale ed un’altra industriale che ospita e degrado in cui purtroppo il quartiere versa mentre
fabbriche capannoni e, ultimamente, enormi centri con la forza creativa dell’immaginazione sognano
commerciali. Il quartiere è tristemente legato alle vi- di far rivivere i luoghi (di questo corto è stato rea-
cende di mafia che culminarono con l’uccisione di lizzato anche un videobackstage. Invece il secondo
Padre Puglisi. video “…alla gente di Brancaccio…” è stato realiz-
All’interno del quartiere, fatto poco noto, sorge, zato utilizzando le foto che gli allievi hanno fatto
in quello che un tempo era il Parco della Favara, un durante le visite guidate al quartiere. Rielaborando
esempio di architettura arabo-normanna, il Castello graficamente le foto, gli allievi immaginano di resti-
della Favara o di Maredolce, che intorno all’anno 1000 tuire dignità e decoro a questo territorio.
fu residenza dell’emiro Giafar Ibn Muhammed. Gli elaborati grafico-pittorici, inerenti a quest’ul-
Successivamente, per volere del potente e ric- timo video, nell’aprile del 2012, hanno anche par-
co sovrano normanno Ruggero II nel XII secolo tecipato al Concorso “La distruzione dell’ambiente
fu realizzato nel sito un lago artificiale, che rico- e la libertà di sognare” promosso dall’Associazione
priva un’area di circa 17 ettari, estesa fino ai piedi ANDOS con il patrocinio del Comune di Marsala e
del monte Grifone. All’interno del lago si trovava di Trapani conseguendo due premi: il 1° Premio e il
un’isola artificiale, una sorta di oasi, colma di palme Premio Legambiente.

Maria Muratore
Docente referente per la
produzione video

49
Titolo originale ‘…CON QUESTI NOSTRI OCCHI…’ e
‘…ALLA GENTE DI BRANCACCIO’
Regia Maria Muratore (docente).
Soggetto e sceneggiatura Docenti referenti e allievi della classe 2°A (a.s.11-12) del Liceo Artistico
“G. Damiani Almeyda” di Palermo.
Riprese video M. Muratore, Fabiana Mazza, Claudia Bonanno.
Musica “Le goût du sel” di Hélène Breschand dal cd omonimo. “Dreaming Of
Dreaming” di Thollem / Scodanibbio dal cd On Debussy’s Piano And
Montaggio M. Muratore.
Interpreti/performer Giulia Gambino, Vittorio Giannola, Marco Ingrassia, Miriam La Duca,
Silvio Liberto, Johanna Lo Bosco, Simone Lo Sardo, Alberto Mangia-
pane, Fabiana Mazza, Salvatore Neri, Sara Palmeri, Roberto Restivo,
Simone Saitta, Federica Scherma, Valentina Sunseri, Martina Valenti,
Giorgia Versace (allievi della classe 2°A). L’allieva Fabiana Mazza legge
la poesia sulla Favara del poeta arabo Abd Ar-Rahman (Trapani XII sec.
) nella traduzione di Mario Luzi. L’allieva Miriam La Duca ha composto
una poesia, “Davanti a questo Mare Dolce”, che è possibile ascoltare
nella versione di 15’.
Docenti referenti Maria Muratore (discipl. pitt.), Maria Teresa Mascari (storia arte), Santa
Bertolino (discipl. geom.). Della docente M.T. Mascari è il testo intro-
duttivo.
Produzione (Autoprodotto)
Durata 10 minuti.
Formato DVD
Sinossi “Partendo dalle suggestione dei luoghi raffigurati nel video e dalla lettu-
ra dei versi del poeta arabo del XII sec., Abd ar-Rahman, gli allievi rivi-
vono lo splendore e l’incanto del luogo, la ricchezza della vegetazione, le
sue antiche memorie, in contrasto con la grave situazione di disordine e
degrado sociale e urbanistico in cui adesso il sito archeologico è inserito.
Partecipazioni e riconosci- Partecipazione al IV Concorso Citta’ di Marsala 2013 conseguendo la
menti Targa Premio “Amici del Parco Archeologico e Ambientale – Carmela
Angela Di Stefano”. Premio Speciale dell’Assessorato BB.CC di Agri-
gento consegnato durante il Festival del Cinema Archeologico di AG,
presso il tempio di Giunone, luglio 2013.

50
La mostra nel palazzo di Maredolce:
l’allestimento

A l termine dell’esperienza condotta si è dovuto mostra e per fare in modo che gli elaborati esposti
affrontare il tema di come mostrare nel migliore dei avessero un fondo su cui potersi stagliare si è pensa-
modi gli elaborati prodotti dagli alunni degli istituti to di rivestire la parte superiore dei pannelli con del
coinvolti in modo da illustrare al pubblico, in modo TNT (tessuto non tessuto) alto m 1,40 in modo tale
esaustivo, il percorso didattico affrontato. da lasciare una fascia trasparente basamentale di 60
Il materiale da esporre era molto e variegato; si cm; si sarebbe ottenuto con ciò l’effetto di “sospen-
trattava, dunque, di ridurne la quantità, in funzione dere” in alto gli elementi esposti, appesi alla fascia
dello spazio disponibile, di riuscire a condensare i continua di TNT e senza un apparente appoggio a
dati essenziali per offrire una comunicazione sem- terra.
plice senza banalizzarla e di regolare l’eterogeneità La scelta del colore del TNT si è orientata nella
del materiale da esporre in modo da dare la sensa- direzione della unitarietà, mettendo da parte ogni
zione complessiva di unitarietà. tentazione di sottolineare con colori diversi gli ela-
Il luogo, inoltre, per il suo carattere austero e mi- borati di ogni istituto scolastico.
surato, suggeriva di adottare per l’allestimento solu- Il colore è stato suggerito dall’ambiente stesso in
zioni essenziali; soluzioni formali che riuscissero a cui si sarebbe dovuto allestire la mostra. I colori con
rispettare la sacralità della cappella e la sobrietà della cui ci si doveva confrontare erano il bianco dell’in-
sala dalla volta plissettata e che, nello stesso tempo, tonaco, il cotto chiaro del pavimento e l’ocra della
avessero la capacità di reggerne il confronto. pietra a faccia vista.
Vista la limitata disponibilità di fondi si è fatta La scelta è caduta sul colore che risultasse com-
una ricognizione del materiale disponibile tra quelli plementare a quelli del pavimento e del materiale
custoditi nel deposito del Centro Regionale del Ca- lapideo, ovvero l’azzurro, scelto nella tonalità del
talogo. blu cobalto.
Tra di esso vi era una certa quantità di lastre in La mostra è stata allestita insieme ad una intera
plexiglass trasparente del formato di metri 2.00 per classe di alunni del Liceo Artistico Statale “Giusep-
1.00 e di pannelli dello stesso materiale, piegati ad pe Damiani Almeyda” che, oltre a risultare determi-
angolo retto, di un metro per un metro e alti due nanti in quanto il montaggio dei pannelli è risulta-
metri. to particolarmente lungo e gravoso, hanno potuto
La quantità di tali elementi era sufficiente per of- completare la loro esperienza didattica apprendendo
frire un supporto adeguato agli elaborati da esporre. come, a partire da un progetto, si lavora in squadra
Trattandosi di materiale trasparente, inoltre, si per portare a compimento un allestimento espositi-
poteva confidare che l’allestimento non sarebbe ri- vo e, infine, avere la soddisfazione di vedere esposti,
sultato invasivo e pesante. Per dare unitarietà alla insieme con gli altri, anche i propri elaborati.

Carmelo Lo Curto
Docente di Discipline Pittoriche
del Liceo Artistico Statale
“G. Damiani Almeyda”

51
52
A scuola di catalogazione: Il Castello di Maredolce
Scuola Media Statale Salvatore Quasimodo

Il progetto didattico

N ell’ambito della promozione e dello sviluppo - Chiesa San Giovanni dei Lebbrosi
di un’adeguata strategia volta all’educazione ai Beni - Ponte dell’Ammiraglio
Culturali il nostro istituto ha aderito al progetto di-
dattico Castello di Maredolce “A Scuola di Catalo- Il 24 febbraio 2012 visita guidata con Guide
gazione. dell’Associazione Guide Turistiche:
Il progetto si propone, attraverso l’uso didatti-
co della catalogazione, di favorire l’orientamento - Chiesa San Giovanni degli Eremiti;
dei giovani verso una conoscenza consapevole del - Palazzo Reale, Cappella Palatina;
patrimonio siciliano, con particolare riferimento al - Cattedrale;
Monumento architettonico “Castello di Maredolce”
e ai reperti archeologici in esso rinvenuti. Il 12 Aprile 2012 ore 9,30 presso sede Centrale
Scuola Quasimodo, formazione agli alunni:
Le finalità generali del progetto:
- L’importanza della catalogazione, le sue meto-
- sviluppo della creatività e stimolo alla curio sità dologie e i suoi strumenti a cura del Centro del
e al senso di indagine mediante la divulgazione di Catalogo dott.ssa Donatella Metalli, arch. Silvia
informazioni relative al patrimonio archeologico Sciortino;
ed architettonico siciliano;
- acquisizione della consapevolezza che la cono- II fase, operativa
scenza della storia è un fattore di arricchimento
culturale e professionale; Il 24 aprile 2012 ore 9,30 presso il Castello di
- sviluppo di capacità progettuali ed espressive; Maredolce:

Obiettivi specifici: - Laboratorio di catalogazione reperti archeolo-


gici (per redazione Scheda RA) a cura del Centro
- sviluppare la capacità di lettura, comprensione e del Catalogo dott.ssa Donatella Metalli;
analisi dei reperti archeologici ed architettonici; - Laboratorio di catalogazione manufatto archi-
- favorire l’uso di un lessico tecnico specifico; tettonico (per redazione Scheda A) a cura del
- contribuire all’orientamento e alla formazione Centro del Catalogo arch. Silvia Sciortino.
professionale dei giovani;
- contribuire all’acquisizione di un atteggiamento Da Aprile - maggio:
consapevole nella tutela dei beni culturali, ovvero
della propria identità culturale. - Laboratorio di catalogazione in classe: redazio-
ne n.1 scheda “A”, n.3 schede”RA”, secondo i
Attività svolte: tracciati catalografici elaborati dal CRICD in ver-
sione semplificata ad uso didattico e produzione
I fase, teorico-propedeutica. dei relativi elaborati grafici.

L’8 febbraio 2012 ore 9.30 presso Castello di Ma- Il progetto prevede inoltre:
redolce:
III fase, conclusiva.
- presentazione della storia del monumento e del
suo restauro a cura del progettista e Direttore dei L’8 giugno ore 9,30 presso il Castello di Mare-
lavori arch. Matteo Scognamiglio; dolce:
- presentazione degli scavi archeologici e ritro-
vamenti a cura della Soprintendenza ai Beni Ar- - Giornata delle riflessioni. Incontro istituzionale
cheologici dott.ssa Giuseppina Battaglia. tra tutti i partners e gli alunni partecipanti al pro-
getto per la condivisione dell’esperienza didattica
Il 16 febbraio 2012 visita guidata con Guide svolta.
dell’Associazione Guide Turistiche:

53
Il 30 ottobre: ti raggiunti i seguenti obiettivi specifici: sviluppo di
capacità di lettura, comprensione e analisi dei reper-
- Convegno e mostra di tutti gli elaborati ti archeologici ed architettonici, uso di un lessico
tecnico specifico, acquisizione di un atteggiamento
Valutazione degli alunni:. consapevole relativamente alla tutela dei beni cul-
La classe 3D che ha preso parte al progetto è turali.
composta da 18 alunni, quasi tutti hanno dimostrato Il progetto può infine essere considerato un vali-
interessel partecipando attivamente alla prima fase do strumento per contribuire all’orientamento e alla
dell’attività. formazione professionale dei giovani.
Per quanto riguarda la seconda fase, in particolare
le ore di laboratorio all’ interno della classe, il com- Organizzazione del lavoro.
portamento non è stato omogeneo, infatti solo una La prima fase teorico-propedeutica ha avuto ini-
parte degli alunni si è dimostrata disponibile, attiva e zio l’8.02 con l’interessante visita ala Castello di Ma-
partecipe in modo costante, altri hanno collaborato redolce con la guida dell’architetto Scognamiglio cui
in modo discontinuo e superficiale. hanno fatto seguito altre visite guidate a monumenti
del periodo arabo- normanno.
Criticità riscontrate: Il 12 .03 presso la scuola, si è tenuto l’incon-
tro di formazione agli alunni, sulla importanza della
- Tempo a disposizione insufficiente, sia per ma- catalogazione, le sue metodologie e i suoi strumen-
turare le conoscenze acquisite, che per la produ- ti, sotto la guida della Dott.ssa Metalli e dell’arch.
zione degli elaborati; Sciortino.
- Difficoltà, da parte di un unico docente, nel ge- Quindi ha avuto inizio la fase operativa: la classe
stire i diversi gruppi di lavoro, ( data l’età degli è stata divisa in 3 gruppi di lavoro, 2 gruppi, costitu-
alunni l’autonomia nel lavoro, soprattutto trat- iti rispettivamente da 4 alunni sono stati incaricati di
tandosi di un’attività del tutto nuova, è molto redigere le schede “RA”, mentre ad un altro gruppo
relativa ). di 11 alunni è stata affidata la scheda “A”, quindi
sono stati avviati i laboratori.
Nonostante le difficoltà incontrate, ritengo sia Il 24.04 si è tenuto presso il Castello il laborato-
stata un’esperienza utile e formativa per tutti gli rio di catalogazione dei reperti archeologici, mentre
alunni che attraverso questa primo contatto con la il resto dell’attività è stata svolta in classe.
catalogazione hanno avuto modo di accostarsi per la Il giorno 8 giugno, presso il Castello di Maredol-
prima volta con rigore scientifico ai Beni Culturali e ce, si è svolta la manifestazione finale del progetto.
di intraprendere un percorso di crescita finalizzato L’esperienza è stata senza dubbio interessante e
a suscitare l’interesse per la tutela, la conservazione, formativa per gli alunni, che attraverso questo primo
la valorizzazione e la promozione del nostro patri- contatto con la catalogazione hanno avuto modo di
monio culturale. accostarsi con “rigore scientifico” ai Beni Cultura-
li e di iniziare un percorso di crescita finalizzato a
suscitare l’interesse per la tutela, la conservazione, la
Il percorso, l’esperienza, i risultati valorizzazione e la promozione del nostro patrimo-
nio culturale, ma non è stata priva di criticità:
la catalogazione, per sua natura è un’attività plu-
Il progetto “A scuola di catalogazione: Il Ca- ridisciplinare, il bene da catalogare va analizzato e
stello di Maredolce” si è proposto, attraverso l’uso studiato da più punti di vista (storico, tecnico-co-
didattico della catalogazione, di favorire l’orienta- struttivo, estetico, ecc….), i dati vanno poi inseri-
mento dei giovani verso una conoscenza consape- ti nella scheda informatizzata, inoltre la scheda va
vole dei beni culturali della propria regione, con par- corredata di allegati di vario tipo, grafici, fotografi-
ticolare riferimento al Monumento architettonico ci….
“Castello di Maredolce” e ai reperti archeologici in Pertanto il coinvolgimento di varie discipline , la
esso rinvenuti. collaborazione tra più docenti potrebbe consentire
di seguire in modo adeguato i vari gruppi di lavoro,
L’attività, che ha coinvolto gli alunni della classe di condurre il lavoro con maggiore serenità e di rag-
3D della nostra scuola, si è articolata in varie fasi giungere migliori risultati, utilizzando al meglio la
ed ha rappresentato un’occasione per lo sviluppo catalogazione come strumento didattico formativo.
della creatività e di capacità progettuali ed espres- Il tempo a disposizione deve essere adeguato alla
sive, nonché uno stimolo alla curiosità e al senso di tipologia del progetto, consentendo di svolgere tut-
indagine. te le attività preopedeutiche alla catalogazione vera
Inoltre attraverso il progetto didattico sono sta- e propria: lettura e comprensione dei testi , sotto la

54
guida dell’insegnante, maturazione delle conoscenze 12) Dell’Orzo Sofia
acquisite, redazione della scheda, informatizzazio- 13) Di Fiore Matteo
ne della stessa, produzione degli elaborati grafici, 14) Di Marco Davide
fotografici. 15) Gati Anna Maria
Tra le varie considerazioni fatte dagli alunni alla 16) Lo Giudice Andrea
fine del progetto la seguente è particolarmente si- 17) Marcenò Salvatore
gnificativa: 18) Marchese Michele
“Penso che dopo questa esperienza guarderemo 19) Patella Greta Maria
in modo diverso un monumento antico o un reper- 20) Riggio Gabriele
to archeologico, abbiamo capito infatti che anche 21) Roscioli Dario
un piccolo reperto, un frammento come quelli che 22) Roscioli Lucia
abbiamo catalogato ha un enorme valore è una testi- 23) Ruggeri Paolo
monianza storica. Senza questi “piccoli pezzi” non 24) Saglibene Isidoro
avremmo potuto ricostruire gran parte della storia 25) Santonocito Salvatore
della nostra civiltà.” 26) Verruso Francesco

Maria Verga III D
Docente referente
1) Bartolotta Davide
2) Binario Pietro Emanuele
3) Bonaccorso Francesco
Alunni partecipanti al Progetto “A scuola di Cata- 4) Bonaccorso Giuseppe
logazione: il Castello di Maredolce.” 5) Brandi Alessio
6) Campisi Emanuele
IH 7) Cilio Francesco
8) Di Fiore Francesco
1) Amato Samuele 9) El Bakrahi Amal
2) Baiamonte Cristina 10) Galante Marco
3) Benanti Silvio Christian 11) Mineo Claudia Maria
4) Bonaccorso Teresa 12) Pisciotta Benedetto
5) Bonanno Claudia 13) Pusateri Salvatore
6) Campanella Giovanna 14) Sabella Federica
7) Capizzi Giuseppe Gabriele 15) Saverino Martina
8) Castelli Vittorio 16) Taormina Andrea
9) Contorno Margherita 17) Todaro Simona
10) Dell’Orzo Chiara 18) Troia Marco
11) Dell’Orzo francesco 19) Valenza Emanuela Maria

55
ICS “S. Quasimodo – G. Oberdan”

I paradisi dei re

N ell’a.s. 2011/12 la scuola secondaria di pri- di Maredolce “ritrovato”, ha istituito il premio di


narrativa “Ti racconto una storia sul castello” indi-
mo grado “Salvatore Quasimodo” ha partecipato
al Progetto “A scuola di Catalogazione: il Castel- rizzato a tutte le scuole della provincia di Palermo.
lo di Maredolce” riprendendo un percoso che la Dopo è seguito un periodo di minore impegno in
scuola aveva iniziato nell’anno scolastico 1993/’94, concomitanza alle di difficoltà di far riaprire al pub-
quando ancor prima che l’assessorato alla Pubblica blico il monumento arabo-normanno. La cerimo-
Istruzione di Palermo varasse il progetto “Palermo nia di premiazione a ridosso delle mura del castello
apre le porte”, la scuola, sotto la presidenza del prof. costituiva un esempio di fruizione del monumento
Pier Franco Rizzo, ha incominciato con le classi del additandolo alla città come spazio culturale da valo-
tempo prolungato ad interessarsi del castello di Ma- rizzare anche per eventi artistici e culturali.
redolce. Con l’avvento del nuovo Dirigente, è stato dato
L’impatto è stato sorprendente: la gente del nuovo impulso all’interesse nei confronti del Castel-
quartiere “Brancaccio” ignorava non solo dove si lo di Maredolce aderendo con entusiasmo al pro-
trovasse ma addirittura che ci fosse un castello da getto “A scuola di Catalogazione” per l’insito valore
quelle parti. Secondo la toponomastica si trovava in formativo e didattico insito al progetto stesso. E’
fondo al vicolo Castellaccio, prospiciente la Piazza stata un’esperienza coinvolgente per le due classi
dei Signori. Nella realtà nulla faceva pensare che il coinvolte che hanno effettuato un percorso comu-
ricettacolo di casette abusive addossate ad alveare ne di conoscenza dei monumenti arabo-normanni
nascondesse uno splendido sollazzo arabo-norman- attraverso diverse uscite didattiche supportate dalla
no dei tempi andati. competenza delle guide Giovanni Masaniello Vin-
Penetrando un muro di diffidenza si potevano cenzo Ganci. Le due classi inizialmente coinvolte
scorgere nella corte panni stesi, fili elettrici pen- hanno diversificato i loro percorsi: la III D ha curato
zolanti, tubature scoperte, cataste di legna, cani la catalogazione vera e propria di alcuni reperti del
al guinzaglio, torme di bambini, frenetiche “lape” Castello di Maredolce in stretto contatto e in colla-
sgangherate, pavimentazioni in ceramiche e pia- borazione con il Centro Regionale del Catalogo e il
strelle kitsch, superfetazioni murarie più consone ad Liceo artistico “Damiani Almeyda”, mentre la I H
un presepio natalizio che ad una costruzione del X ha messo a frutto le conoscenze acquisito parteci-
secolo. All’esterno, tutt’intorno alle mura dove una pando al concorso Archeo Ciak e realizzando, con
volta c’erano le limpide acque del laghetto e isolotti la guida del prof. Antonello Scarpulla e la partecipa-
artificiali, razzolavano maiali in libertà. zione dell’Associazione Maredolce il documentario
Tanta era la diffidenza della gente che, in oc- “I Paradisi dei Re”, risultando vicitore del primo
casione della “apertura” del monumento, durante la premio con la seguente motivazione, “I Paradisi dei
prima edizione di “Palermo apre le porte. La scuola Re attraverso splendide riprese, montaggio efficace
adotta un monumento”, si è dovuto ricorrere all’in- e fotografia di grande qualità offre un affascinante
tervento della forza pubblica: i ragazzi del quartiere itinerario tra i monumenti della Palermo arabo-nor-
ronzavano con i motorini per arrecare disturbo. manna, riscoperta attraverso la guida di preparatis-
Lungi dal demordere, la scuola “Quasi- simi piccoli ciceroni”.
modo” ha continuato ad adottare il castello “asse- Per i ragazzi è stata un’esperienza molto effica-
diato”, di anno in anno ne ha studiato la storia, ha ce non solo perché hanno potenziato le loro com-
allargato lo studio alla toponomastica e agli aspetti petenze tecnico-informatiche ma anche per averle
socio-economici del quartiere dove il castello era utilizzate ai fini di promuovere attraverso l’itinerario
ubicato, è stata a stretto contatto con l’architetto arabo-normanno il passato che conferisce identità
Silvana Braida e la Sovrintendenza ai Beni Culturali storica e culturale ad una comunità. Le varie fasi
e Ambientali per seguirne le varie tappe di esproprio della realizzazione del documentario sono state illu-
e di restauro. strate e descritte dal prof. Antonello Scarpulla: “Ini-
La Fiaccolata per la pace, realizzata nelle vie di zialmente il testo del documentario è stato suddivi-
Brancaccio e culminata al Castello di Maredolce, ha so in varie parti in base alle riprese da fare in interni
assunto un alto significato simbolico nel processo di o in esterni e riportando le indicazioni riguardanti
riappropriazione dei tesori nascosti della città non- le scene con voce fuori campo e quindi registrate
ché nell’affermazione della legalità. in studio separatamente e quelle con audio in diret-
Nell’a.s.2002/03, per far conoscere il Castello ta. A tal proposito sono stati selezionati gli alunni

56
con dei provini che potessero dimostrare le loro ca- “Ernesto Basile”, dell’I.C. “Padre Puglisi” e dell’As-
pacità mnemoniche e interpretative e ne sono stati sociazione “Maredolce” hanno partecipato all’aper-
scelti quattro della classe 1H. Le riprese in alta de- tura del Castello di Maredolce nell’ambito del Pro-
finizione (1080 full HD 16:9) sono state realizzate getto “Palermo apre le porte” ; sono stati esposti
utilizzando una videocamera digitale professionale per l’occasione i risultati del lavoro di catalogazione
Canon Legria HFM 46 e tutto il girato è poi stato prodotti dalla III D e dal Liceo artistico “Damiani
montato ed elaborato (titolazione, effetti di transi- Almeyda” in collaborazione– Centro del Catalogo
zione, editazione del colore etc.) con un computer della Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali, è
Apple iMac utilizzando il software professionale  di stato proiettato il documentario “I Paradisi dei Re”
post-produzione video Final Cut Pro X. La colonna e sono stati eseguiti dei canti medievali e delle mu-
sonora è stata selezionata consultando un’esclusiva siche ritmiche dal coro e dalla “Tribal Band” dell
collezione di brani tipicamente medievali eseguiti nostra scuola curati dalle prof.sse Maria Saladino e
con strumenti dell’epoca. Il video finale, della durata Nancy Lupino.
di 20 minuti, è stato poi masterizzato su DVD tipo In conclusione, la partecipazione al Progetto “A
5 in definizione video standard e con l’inserimen- scuola di Catalogazione: il Castello di Maredolce” e
to di menù interattivi e contenuti extra (backstage, ai Progetti e alle attività collaterali hanno avuto una
filmati di eventi al castello e mostra dei lavori degli positiva ricaduta formativa e didattica in quanto si è
studenti) e compresso nel formato video mpeg 4 promosso nei ragazzi un atteggiamento positivo nei
per l’alta definizione. Il documentario, infine, è stato confronti del proprio territorio e del monumento in
esportato nella piattaforma di archiviazione video questione, è stata accresciuta la conoscenza appro-
YouTube.” fondita di un monumento in particolare, si è favo-
Infine, la III D e la I H, con il coinvolgimento rita la conoscenza dei principali metodi e delle me-
delle altre due classi a tempo prolungato, la II H todologie della ricerca storico-artistica, sia in senso
e la III H, in collaborazione del Liceo Scientifico teorico che in senso operativo e lavordo in team.

Pietro Carbone
Docente referente

57
Uno sguardo diverso

S ono un’alunna della 3D della scuola Quasi-


modo, con la mia classe ho partecipato al progetto
di catalogazione del Castello di Maredolce. Oltre
al Castello, che molti di noi conoscevano solo di
“fama”, abbiamo avuto la possibilità di conoscere
altri importanti monumenti della nostra città….
…..e di vedere e toccare antichissimi reperti
archeologici simili a quelli che finora avevamo vi-
sto solo in qualche museo.
Abbiamo avuto inoltre la possibilità di cono-
scere il lavoro dell’archeologo, dell’architetto che
segue e dirige un cantiere di restauro e del catalo-
gatore dei beni culturali.
Tante volte abbiamo sentito termini come, TU-
TELA, VALORIZZAZIONE, SALVAGUAR- un bene architettonico va analizzato in tutte le sue
DIA, ma solo ora, grazie a quello che abbiamo parti, studiato da tanti punti di vista.
imparato svolgendo questa attività didattica, ab- Per ricostruirne la storia, ad esempio, bisogna
biamo capito che non possiamo salvare e tute- consultare e poi confrontare molti libri e docu-
lare se non conosciamo bene ciò che dobbiamo menti a volte molto antichi.
salvare e tutelare e la catalogazione è proprio lo Penso che dopo questa esperienza guardere-
strumento fondamentale per raggiungere questo mo in modo diverso un monumento antico o un
obiettivo. Abbiamo anche capito che è un’opera- reperto archeologico, abbiamo capito infatti che
zione lunga e abbastanza complessa., che richiede anche un piccolo reperto , un frammento come
molto studio. quelli che abbiamo catalogato ha un enorme valo-
Ci siamo resi conto che per compilare la sche- re, è una testimonianza storica. Senza questi “pic-
da occorrono tantissime informazioni, che è ne- coli pezzi” non avremmo potuto ricostruire gran
cessario procurarsi attraverso studi e ricerche, che parte della storia della nostra civiltà.

Gli alunni classe III D

58
I.C.S. Padre Pino Puglisi
La carta d’identità del Castello e dei reperti di
maredolce

G li incontri ai quali ho partecipato come Re- • Il vaso assegnato al mio gruppo aveva la base man-
cante, questo mi ha fatto esclamare: caspita stò cata-
ferente, sono stati momenti di riflessione, collabo-
razione e organizzazione con gli altri partners del logando un reperto storico!
Progetto. I veri protagonisti, però, sono stati gli • Sapere che nella zona dove vivo sono stati ritrovati
alunni della 5aD del Plesso “G. Corrao” che hanno dei reperti così belli mi entusiasma.
partecipato con entusiasmo alle attività proposte. • Ho studiato sui libri il significato delle fonti mate-
Non nascondo la titubanza iniziale di noi docen- riali, averli davanti ai miei occhi e sotto le mie mani
ti, per essere certi di eliminare ogni eventuale timore è magnifico!
negli animi dei partecipanti, con i colleghi Proven- • È stato appassionante vedere e toccare da vicino
zano e Noto, abbiamo messo in atto strategie che oggetti usati centinaia di anni fa.
hanno dato ai nostri alunni una tale sicurezza che ha • È bello sapere che questa esperienza sarà motivo
reso questo esperienza interessante, coinvolgente e d’incontro con i miei compagni il prossimo anno.
per alcuni episodi anche divertente. I bambini ade- Sono convinta che la partecipazione a questo
guatamente stimolati, hanno vissuto un’esperienza work in progress, per i nostri alunni in uscita della
che li ha incuriositi e ha suscitato in loro la voglia di Scuola Primaria, sarà un’esperienza che arricchirà il
conoscere e scoprire. Tutti e 25 alunni hanno assun- loro bagaglio di esperienze e magari se opportuna-
to atteggiamenti collaborativi e di responsabilità. mente coltivato li aiuterà nelle loro scelte future.
L’esperienza è stata vissuta positivamente per di-
versi motivi: si sono occupati di un Monumentoche I n classe gli alunni, dopo essersi maggiormen-
già conoscevano e avevano studiato nei dettagli, in te documentati sui reperti da studiare, nell’apposito
quanto adottato lo scorso anno; la sensibilità della materiale fornitoci in loco dalla Dott.ssa Metalli,
Dott.ssa Metalli è stata una marcia in più per cat- hanno rivisto le schede compilate al Castello, con-
turare la curiosità che è insita nei bambini, la loro frontando le loro osservazioni con le indicazioni ed i
attenzione è stata massima perché il linguaggio uti- termini che, generalmente, vengono assegnati ai vasi
lizzato nella presentazione dei reperti è stato sem- dello stesse genere di quelli osservati. Si è procedu-
plice e per loro molto comprensibile. I suggerimenti to, poi, alla ridefinizione dei disegni fatti, da ciascu-
della Dott.ssa Sciortino sono stati fondamentali nel- no, sulla scheda RA, alla colorazione degli stessi con
la scrematura di termini tecnici e definizioni di cui colori verosimili, alle conversazioni guidate e libere
neanche noi Docenti formatori conoscevamo. sull’esperienza vissuta e all’elaborazione personale,
Abbiamo chiesto loro di raccontare ed esprimere prima verbale e poi per iscritto, di quanto ciascuno
le sensazioni provate ecco alcune delle loro affer- ha avuto modo di apprendere con questa iniziativa,
mazioni: esprimendo non solo il succedersi dei fatti e degli
• Mi sono sentita importante, mi sentivo un’Arche- avvenimenti, ma anche le proprie emozioni, senti-
ologa. menti e stati d’animo. Infine, in base alla scheda
• Partecipare ad un un Progetto dove per la prima A fornitaci ed alle informazioni già in posses-
volta viene coinvolta la Scuola Primaria mi ha fatto so degli alunni, in quanto aderenti al Progetto “ La
sentire importante. scuola adotta la città” sul monumento architetto-
• Essere sorteggiati fra le quattro quinte del nostro nico, si è proceduto alla compilazione della stessa
Istituto ed essere stati scelti è stata una fortuna. scheda come gruppo - classe, alla produzione di
• È stato emozionante poter vedere di persona cose rappresentazioni iconiche sul Castello ed all’attività
che avevo visto solo sui libri di storia. di ricerca di immagini, sullo stesso, già esistenti.

Angela Monteverde
Docente Istituto Comprensivo
Padre Pino Puglisi

61
I.C.S. “Padre Pino Puglisi”

Catalogare a Maredolce

Q uando, il Dirigente Scolastico dell’Istituto in e scoperta di ricchezza archeologica in esso conte-


cui svolgo servizio mi propose, nel mese di Marzo nuto.
scorso, di partecipare con la mia classe al Proget- Abbiamo potuto constatare come, nell’esperienze
to di catalogazione in collaborazione con il Centro vissute di persona, gli alunni si sentano stimolati, in-
del catalogo - CRICD, accettai con un certo timo- curiositi, motivati a conoscere e “scoprire”, respon-
re, condiviso con la collega, sentendomi investito di sabilizzati e collaborativi.
una responsabilità particolare, sia per la partecipa- La sensibilità della Dott.ssa Metalli nel presentare i
zione ad un Progetto con un Ente Specializzato, sia reperti agli alunni, non a caso da alcuni definita “una
perché ritenevo gli argomenti, anche se interessan- simpaticissima signora”, le ha permesso di catturare
ti, forse un po’ troppo impegnativi per dei bambini la loro curiosità ed attenzione, con un linguaggio
che, per loro indole naturale, mantengono l’atten- semplice alla loro portata, e di lasciar loro impressi
zione viva per tempi limitati, nonché per il tipo di termini tecnici come “ fatto al tornio” o “anfora”,
attività molto specifica che non avevano, finora, mai che non hanno più scordato.
intrapreso. Gli utili consigli della Dott.ssa Sciortino sono stati
Con piacere, il nostro timore, durante il percorso, è fondamentali nella scrematura di termini e defini-
andato a scemare fino a scomparire del tutto, con la zioni di cui neanche noi docenti formatori siamo
giornata di studio dei reperti al Castello e, successi- completamente a conoscenza, sempre nella più
vamente, con la compilazione delle schede RA ed A completa delicatezza e discrezione.
da parte dei bambini. Infine la partecipazione a questo work in progress,
I colloqui con le Dott.sse Grasso e Metalli, infatti, con l’esposizione sarà, per i nostri bambini in uscita
oltre a chiarirmi le idee sul percorso da intraprende- dalla scuola primaria, bagaglio esperienziale da tra-
re, hanno permesso anche a noi docenti di venire a sporre alle diverse realtà in cui andranno a confluire
contatto con una realtà diversa ed un’ottica ulteriore e possibilità di dire: “…io ho catalogato reperti sto-
di osservare questo monumento e di vederlo, oltre rici come un vero archeologo!”
come tale, anche come patrimonio della comunità Consapevole di avervi rubato già troppo tempo,
di riferimento degli alunni frequentanti il nostro voglio lasciare spazio ai pensieri dei nostri alunni,
Istituto e come, al tempo stesso, stimolo di ricerca spontanei e veritieri.

Liborio Provenzano
Docente Istituto Comprensivo
Padre Pino Puglisi

62
Gli alunni della scuola prim aria raccontano
la loro esperienza

N el mese di aprile mi sono recata con i miei com-


pagni e gli insegnanti Noto e Provenzano al Castello
di Maredolce. Pensavo di dover rivedere quel posto
perché poi nel mese di maggio avremmo partecipato
per il secondo anno consecutivo al progetto “Paler-
mo apre le porte”; invece lì ad accoglierci c’era una
signora responsabile dei Beni Monumentali, che ci
ha guidato alla scoperta di alcuni reperti.
Siamo stati divisi in cinque gruppi, poi lei ci ha mo-
strato 5 diversi pezzi di vasi che sono stati assegnati
per sorteggio ad ogni gruppo. Il mio gruppo ha avu-
to un vaso in cui mancava una parte della base.
Seguendo le informazioni dell’esperta abbiamo
compilato una scheda, scrivendo le caratteristiche
del reperto: materiale, forma, uso, …..
E’ stato emozionante partecipare a questo incontro,
perché ci è stato detto che per la prima volta veniva
coinvolta un scuola primaria in questo lavoro di ca-
talogazione di un reperto: mi sono sentita impor-
tante, mi sentivo quasi un’archeologa!

D’Anna Ambra

È stato molto entusiasmante saper che, nella mia


zona dove vivo, sono stati trovati dei reperti durante ai miei occhi e sotto le mie mani.
gli ultimi lavori di restauro del Castello di Maredol- Eravamo impegnati a descrivere cinque vasi; alcuni
ce! erano in perfetto stato di conservazione, altri erano
Appena giunti al Castello con i nostri insegnanti, rotti. Ma è stato ugualmente appassionante vedere e
una dottoressa dei Beni Culturali ha delucidato me toccare da vicino oggetti usati centinaia di anni fa.
e i miei compagni su alcuni ritrovamenti di vasi. In Mi chiedo se i prossimi scavi riporteranno alla luce
storia abbiamo studiato sui libri il significato delle- nuovi reperti, così potremmo dire che il nostro
fonti materiali, ma adesso ne avevo la prova davanti quartiere è ricco di storia

Bonello Dario

63
64
Liceo artistico “G. Damiani Almeyda”
Schede Architettura
Scheda A
architettura
Il Castello di Maredolce
Classe II D

65
66
1

CD CODICI RVED Definizione complesso: Castello di Maredolce

Liceo artistico “G. Damiani Almeyda”


TSK Tipo scheda: A
NCT CODICE UNIVOCO DT CRONOLOGIA

Schede Architettura
NCTR Codice regione: 19 DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico Statale DTZG Secolo: X//XII
“Giuseppe Damiani Almeyda” DTZS Frazione di secolo: FINE//INIZIO
ECP Ente competente: Soprintendenza Beni
culturali ed ambientali//88SBCA PA. RE NOTIZIE STORICHE®
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
LC LOCALIZZAZIONE RELS Secolo: X
PVC LOCALIZZAZIONE RELF Frazione di secolo: FINE
PVCP Provincia: PA RELI Data: 977
PVCC Comune: Palermo REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
REVS Secolo: XI
OG OGGETTO REN NOTIZIA
OGT OGGETTO RENR Riferimento: Bene intero
OGTD Definizione: Palazzo * RENS Notizia sintetica: Costruzione
OGTQ Qualificazione ®: Suburbano RENN Notizia descrittiva: La notizia di un “solatium”
OGTNDenominazione: Castello di Maredolce nei pressi della città, costruito come sede di vil-
o Favara (Fawwarah) leggiatura per l’emiro Giafar, da identificare (da
OGA ALTRA DENOMINAZIONE ® Amari) con Maredolce, è riferita da Ibn Gubayr.
OGAG Genere di denominazione: Originaria RENF Fonte ®: Bibliografia (La Duca)
OGAD Definizione: Castello
OGAQ Qualificazione ®: dell’emiro Giàfar RE NOTIZIE STORICHE®
OGAN Denominazione: Kasr Dyafar (Qasr Gàfar) REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
RELS Secolo: XI
UB UBICAZIONE RELF Frazione di secolo: INIZIO
CTS CATASTO ® RELI Data: 1071
CTSM Comune: Palermo REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
CTSF Foglio: F° 88 REVS Secolo: XI
CTSP Particella ®: 162-519-528-763-527-526-518- REVF Frazione di secolo: INIZIO
522-523-525 ** REVI Data: 1071
UBV UBICAZIONE ® REN NOTIZIA
UBVA Genere dell’affaccio: Principale RENR Riferimento: Bene intero
UBVD Denominazione: spazio viabilistico Vicolo RENS Notizia sintetica: Ampliamento e ristruttura-
Castellaccio zione.
UBVN Numero civico ®: 23 (P) RENN Notizia descrittiva: Dopo la conquista (da
UBVN Numero civico ®: 25 Amato da Montecassino) e la parziale distru-
UBVN Numero civico ®: 25 zione Ruggero II amplia e ristruttura il ca-
stello (da Salernitano). Il lago artificiale “pe-
GR RIFERIMENTI GEO-TOPOGRAFICI schiera de re” è opera normanna (da Fazello).
GRT CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida - La Duca – La
GRTT Tipo di cartografia: Carte topografiche I.G.M. Lumia - Guiotto).
1970
GRTD Denominazione foglio o tavoletta: Palermo RE NOTIZIE STORICHE®
GRTV Numerazione foglio o tavoletta: 249 REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
GRTA Scala: 1: 25000 RELS Secolo: XIII
RELF Frazione di secolo: SECONDO METÀ
RV GERARCHIA RELI Data: 1282
RVE RIFERIMENTO VERTICALE REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
RVEL Livello: Bene complesso *** REVS Secolo: XIII
RVEI Definizione oggetto livello inferiore ®: REVF Frazione di secolo: SECONDA METÀ
Cappella REVI Data: 1282
RVEI Definizione oggetto livello inferiore ®: REN NOTIZIA
Aula Regia RENR Riferimento: Bene intero
RVEI Definizione oggetto livello inferiore ®: Sala di RENS Notizia sintetica: Danneggiamento parziale.
preghiera dell’Emiro (Moschea) RENN Notizia descrittiva: Durante il Vespro Siciliano

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probabilmente subì dei danni. Sotto il regno di RE NOTIZIE STORICHE®
Pietro d’Aragona fu dichiarato Castello Regio REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
insieme alla Cuba e alla Zisa. RELS Secolo: XVIII
RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida) RELF Frazione di secolo: PRIMA METÁ
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
RE NOTIZIE STORICHE® REVS Secolo: XIX
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO REVF Frazione di secolo: SECONDA META’
RELS Secolo: XIV REVI Data: 1880
RELF Frazione di secolo: SECONDO QUARTO REN NOTIZIA
RELI Data: 1328/04/22 RENR Riferimento: Bene intero
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE RENS Notizia sintetica: Abbandono. Distruzione
REVS Secolo: XIV parziale.
REVF Frazione di secolo: SECONDO QUARTO RENN Notizia descrittiva: La cappella, la resi-
REVI Data: 1329/07/29 denza e il giardino di Re Ruggero sono in
REN NOTIZIA rovina(Zamparrone). Nella cappella rimango-
RENR Riferimento: Bene intero no tracce di decorazione pittorica sia nel ca-
RENS Notizia sintetica: Concessione. polino che nella iconostasi ma essa è in disuso
RENN Notizia descrittiva: Federico II d’Aragona con ed è stata trasformata in stalla. (Mongitore). I
un diploma concesse il castello ai Cavalieri bagni del castello sono distrutti e nuove co-
Teutonici in cambio dei giardini della Magio- struzioni si impiantano sui loro resti.
ne di Palermo e di quella di Messina. L’antico RENF Fonte ®: Bibliografia (Guiotto - Braida).
bagno (il “laconico” citato da G. Palermo) fu
usato per scopi terapeutici. Sugli stipiti della RE NOTIZIE STORICHE®
porta della Cappella furono disegnate due cro- REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
ci rosse simbolo dell’Ordine (rimasero visibili RELS Secolo: XVIII
fino al sec. XVIII). RELI 1700
RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida – La Duca - REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
G. Palermo). REVS Secolo: XX
REVF Frazione di secolo: INIZIO
RE NOTIZIE STORICHE® REVI Data: 1930
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO REN NOTIZIA
RELS Secolo: XV RENR Riferimento: Bene intero
RELF Frazione di secolo: FINE RENS Notizia sintetica: Passaggio di proprietà.
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE RENN Notizia descrittiva: Il castello è suddiviso tra
REVS Secolo: XVI molti proprietari ed è trasformato in diverse
REVF Frazione di secolo: FINE unità abitative. Il bacino del lago è coltivato
REN NOTIZIA ad agrumeto. La cappella è espropriata e passa
RENR Riferimento: Bene intero alla Regia Soprintendenza ai Monumenti.
RENS Notizia sintetica: Cessione. RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida – La Duca).
RENN Notizia descrittiva: Gli abati succeduti ai Com-
mendatori della Magione non riuscirono a riscat- RE NOTIZIE STORICHE®
tare il castello come bene appartenente all’Ordi- REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO
ne Teutonico. Divenne proprietà della famiglia RELS Secolo: XX
Bologna, che v’impiantò un’azienda agricola. RELF Frazione di secolo: PRIMA METÁ
RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida – La Duca). RELI 1939
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
RE NOTIZIE STORICHE® REVI Data: 1940
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO REN NOTIZIA
RELS Secolo: XVII RENR Riferimento: Cappella
REN NOTIZIA RENS Notizia sintetica: Consolidamento. Restauro.
RENR Riferimento: Bene intero RENN Notizia descrittiva: Si eseguono il rilievo,
RENS Notizia sintetica: Passaggio di proprietà. il consolidamento e il restauro della cap-
RENN Notizia descrittiva: Il castello divenne proprie- pella sotto la direzione di Mario Guiotto.
tà di Francesco Agraz, duca di Castelluccio, RENF Fonte ®: Bibliografia (Guiotto).
che fa effettuare lavori di manutenzione; è
comproprietaria la famiglia Massolo. (Braida). RE NOTIZIE STORICHE®
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO

68
RELS Secolo: XX campi coltivati.
RELF Frazione di secolo: SECONDA METÁ SED SEDIME ®
RELI 1939 SEDR Individuazione: Giacitura
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE SEDS Qualificazione: Pianeggiante
REVS Secolo: XX
REVF Frazione di secolo: SECONDA METÁ PE PREESISTENZE
REVI Data: 1989 PRE PREESISTENZE ®
REN NOTIZIA PREU Ubicazione: Intero bene
RENN Notizia descrittiva: Pervenuto al Demanio del- PREI Individuazione: Basamento
la Regione si affida il restauro alla Soprinten- PREM Manufatto di appartenenza preesistenza:
denza BB. CC. AA. (Braida). Castello arabo del X secolo.
RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida).
SI SPAZI
RE NOTIZIE STORICHE® SII SUDDIVISIONE INTERNA
REL CRONOLOGIA ESTREMO REMOTO SIIO Tipo di suddivisione orizzontale: Livelli conti-
RELS Secolo: XX nui.
RELF Frazione di secolo: SECONDA METÁ SIIN Numero dei piani: Uno
RELI 1939 SIIP Tipo di piani ®: Piano terra ****
REV CRONOLOGIA ESTREMO RECENTE
REVS Secolo: XX PN PIANTA®
REVF Frazione di secolo: SECONDA METÁ PNR Riferimento: Bene intero
REVI Data: 1992 PNT PIANTA
REN NOTIZIA PNTQ Riferimento piano o quota: Piano terra
RENR Riferimento: Bene intero PNTS Schema ®: Corte (a)
RENS Notizia sintetica: Esproprio per pubblica PNTF Forma ®: Rettangolare
utilità. PNTE Elementi icnografici significativi ®: Cappella
RENN Notizia descrittiva: S’inizia lo sgombero e il
consolidamento del castello. (Braida-Savarese). SV STRUTTURE VERTICALI
RENF Fonte ®: Bibliografia (Braida) SVU Ubicazione o riferimento: Bene intero
SVC TECNICA COSTRUTTIVA
AU DEFINIZIONE CULTURALE SVCD Definizione struttura: Muro
ATB AMBITO CULTURALE ® SVCT Definizione tecnica ®: Muratura (in)
ATBR Riferimento all’intervento Costruzione SVCQ Qualificazione tecnica ®: Conci (a)
ATBD Denominazione: Architettura araba SVCM Materiali ®: Pietra
ATBM Fonte ® : Bibliografia SVCF Fonte ® : Constatazione diretta
ATB AMBITO CULTURALE ® SVS SUPERFICI ®
ATBR Riferimento all’intervento: Restauro SVSA Lato di riferimento: Esterno
ATBD Denominazione: Architettura normanna SVSD Definizione superficie: Vista (a)
ATBM Fonte ® : Analisi stilistica SVSQ Qualificazione: Blocchi squadrati (a)
SVSM Materiali ®: Calcarenite e malta
AM CONTESTO TERRITORIALE SVS SUPERFICI ®
SUR Sistema urbano o territoriale: L’edificio sorge SVSA Lato di riferimento: Interno
nel quartiere di Brancaccio alla periferia est di SVSD Definizione superficie: Intonaco
Palermo. L’asse principale è oggi costituito dalla SVSQ Qualificazione: Civile
via Giafar che collega la costa con il monte Gri- SVSM Materiali ®: Malta
fone oltre la Via Regione Siciliana. Le vie Bran-
caccio e Conte Federico collegano il quartiere PV PAVIMENTI®
al centro storico oltre il Ponte dell’Ammiraglio. PVU Ubicazione: Bene intero
RAM Correlazioni ambientali: Il lago prosciugato è PVM PAVIMENTI E PAVIMENTAZIONI
stato coltivato con alberi da frutta ed ortaggi. PVMG Genere: Ammattonato
Tutto intorno ci sono moderni edifici a più PVMS Schema del disegno: Motivi geometrici (a)
piani che nascondono il castello alla vista di chi MTC MATERIA E TECNICA®
percorre le strade d’accesso al quartiere mentre MTCM Materia: Cotto
abitazioni ad uno o due piani e edifici storici
(lavatoi e chiesa) si affacciano sulle strade più PN PIANTA
antiche di collegamento. Nella carta topogra- PNR Riferimento: Cappella
fica del 1850 si notano attorno al castello solo PNT PIANTA

69
PNTQ Riferimento piano o quota: Piano terra CPMM Materiali ®: Cocciopesto
PNTS Schema ®: Aula (ad)
PNTF Forma ®: Rettangolare DE ELEMENTI DECORATIVI
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Abside DEU Ubicazione: Cappella//Presbiterio
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Absidiole DEC ELEMENTI DECORATIVI
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Transetto DECL Collocazione: Esterno
(Presbiterio) DECD Definizione: Cornice su mensole
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Iconosta- DECQ Qualificazione ®: Coronamento (di)
si (Arco trionfale) DECV Identificazione: Elemento d’insieme
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Prothesis MTC MATERIA E TECNICA®
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Diaconi- MTCM Materia: Pietra
con MTCT Tecnica ®: Scolpita

PR COMPOSIZIONE PROSPETTI E PARETI PN PIANTA


PRU Posizione: Esterno PNR Riferimento: Aula Regia
PRR Riferimento/estensione: Prospetto nord-ovest PNT PIANTA
PRM Andamento: Rettilineo PNTQ Riferimento piano o quota: Piano terra
PRA APERTURE ® PNTS Schema ®: Longitudinale
PRAG Genere: Finestra PNTF Forma ®: Rettangolare
PRAD Definizione ®: Monofora PNTE Elementi icnografici significativi ®: Esedra
PRAD Definizione ®: Cieca (*****)
PRAI Incorniciatura: Ghiera modanata
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra PR COMPOSIZIONE PROSPETTI E PARETI
PRAG Genere: Portale laterale PRU Posizione: Esterno
PRAD Definizione ®: Sesto acuto (a) PRR Riferimento/estensione: Prospetto nord-ovest
PRAI Incorniciatura: Bugne (a) PRM Andamento: Rettilineo
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra PRA APERTURE ®
PRAN Quantificazione: 01 PRAG Genere: Finestra
PRAG Genere: Porta PRAD Definizione ®: Cieca
PRAD Definizione ®: Rettangolare PRAI Incorniciatura: Ghiera modanata
PRAI Incorniciatura: Architrave PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Intonaco PRAN Quantificazione: 02
PRAN Quantificazione: 01 PRAG Genere: Feritoia
PRAD Definizione ®:
SO STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO PRAI Incorniciatura: Ghiera modanata (con)
SOU Ubicazione: Cappella PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra
SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO ® PRAN Quantificazione: 01
SOFG Genere: Volta PRAG Genere: Portale
SOFD Definizione: Crociera (a) PRAD Definizione ®: Sesto acuto (a)
SOFQ Qualificazione ® : Sesto acuto (a) PRAI Incorniciatura: Bugne (a)
SOFP Caratteristiche ®: Nicchie angolari aggettanti PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra
(con) PRAN Quantificazione: 01
SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO PRAG Genere: Porta
SOID Definizione: Intonaco PRAD Definizione ®: Tutto sesto (a)
PRAI Incorniciatura: Bugna (a)
CP COPERTURE PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Intonaco
CPU Ubicazione: Presbiterio PRAN Quantificazione: 01
CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA
CPFG Genere: Cupolino (a) SO STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO
CPC STRUTTURA E TECNICA ® SOU Ubicazione: Aula Regia
CPCR Riferimento: Copertura intera SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO ®
CPCD Definizione: Muratura SOFG Genere: Volta
CPCM Materiali ®: Pietra SOFD Definizione: Crociera (a)
CPCF Fonte ® : Bibliografia OFQ Qualificazione ®: Sesto acuto (a)
CPM MANTO DI COPERTURA ® SOFP Caratteristiche ®: Nervature triangolari (con)
CPMR Riferimento: Copertura intera SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO
CPMD Definizione: Rivestimento SOID Definizione: Intonaco

70
SOU Ubicazione: Aula Regia//Esedra//Parete PRAN Quantificazione: 01
sud-est
SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO ® SO STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO
SOFG Genere: Volta SOU Ubicazione: Sala di preghiera
SOFD Definizione: Padiglione (a) SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO ®
SOFQ Qualificazione ® : Plissettata SOFG Genere: Volta
SOFP Caratteristiche ®: Nervature triangolari (con) SOFD Definizione: Crociera (a)
SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO SOFQ Qualificazione ®: Sesto acuto (a)
SOID Definizione: Intonaco SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO
SOIQ Qualificazione: Mezzo stucco SOID Definizione: Intonaco

CP COPERTURE CP COPERTURE
CPU Ubicazione: Aula Regia CPU Ubicazione: Sala di preghiera
CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA
CPFG Genere: Volta (a) CPFG Genere: Tetto (a)
CPFD Definizione: Carena di nave (a) CPFQ Qualificazione ®: Pianta rettangolare (a)
CPFQ Qualificazione ® : Pianta rettangolare (a) CPC STRUTTURA E TECNICA ®
CPC STRUTTURA E TECNICA ® CPCR Riferimento: Copertura intera
CPCR Riferimento: Copertura intera CPCD Definizione: Muratura
CPCD Definizione: Muratura CPCF Fonte ® : Bibliografia
CPCF Fonte ® : Bibliografia CPM MANTO DI COPERTURA ®
CPM MANTO DI COPERTURA ® CPMR Riferimento: Copertura intera
CPMR Riferimento: Copertura intera CPMD Definizione: Rivestimento
CPMD Definizione: Rivestimento CPMM Materiali ®: Cocciopesto
CPMM Materiali ®: Cocciopesto
DE ELEMENTI DECORATIVI
PN PIANTA DEU Ubicazione: Sala di Preghiera/Parete sud-ovest
PNR Riferimento: Sala di preghiera DEC ELEMENTI DECORATIVI
PNT PIANTA DECL Collocazione: Interno
PNTQ Riferimento piano o quota: Piano terra DECD Definizione: Muqarnas
PNTS Schema ®: Longitudinale DECQ Qualificazione ®: Sagoma
PNTF Forma ®: Rettangolare DECV Identificazione: Serie
DECN Quantità: 03
PR COMPOSIZIONE PROSPETTI E PARETI
PRU Posizione: Esterno CO CONSERVAZIONE
PRR Riferimento/estensione: Prospetto nord-ovest SUU Ubicazione o riferimento: Bene intero
PRM Andamento: Rettilineo STC STATO DI CONSERVAZIONE
PRA APERTURE ® STCC Stato di conservazione: Discreto
PRAG Genere: Finestra
PRAD Definizione ®: Cieca RS RESTAURI
PRAI Incorniciatura: Ghiera modanata RSU Ubicazione: Cappella
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra RST RESTAURI
PRAN Quantificazione: 01 RSTS Situazione: Restaurato (M. Guiotto)
PRU Posizione: Esterno RSTD Data: 1940
PRR Riferimento/estensione: Prospetto sud-est
PRM Andamento: Rettilineo RS RESTAURI
PRA APERTURE ® RSU Ubicazione: Intero bene
PRAG Genere: Finestra RST RESTAURI
PRAD Definizione ®: Rettangolare RSTS Situazione: Restaurato (S. Braida, A. De Caro-
PRAI Incorniciatura: Ghiera liscia (a) Carella, R. Savarese, M. Albanese).
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra RSTD Data: 1991
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Mattoni RSTT Tipo di intervento: Restauro cappella. Conso-
PRAN Quantificazione: 05 lidamento murature.
PRAG Genere: Finestra
PRAD Definizione ®: Cieca RS RESTAURI
PRAI Incorniciatura: Architrave liscia (a) RSU Ubicazione: Bene intero
PRAM Materiali dell’incorniciatura ®: Pietra RST RESTAURI

71
RSTS Situazione: Restaurato (M. Scognamiglio) DVAP Tipo: Copia manoscritto storico Villabianca.
RSTD Data: 2000-2001 DVAN Numero documento allegato: 004
RSTT Tipo di intervento: Consolidamento struttu- DVAP Tipo: Brano da Chronicon
rale//Demolizione superfetazioni e tramez- DVAN Numero documento allegato: 005
zature. DVAP Tipo: Carta I.G.M. storica 1850-53
DVAN Numero documento allegato: 006
US UTILIZZAZIONI DVAP Tipo: Carta I.G.M. storica 1912
USA USO ATTUALE ®
USAR Riferimento: Bene intero DO FONTI E DOCUMENTAZIONE
USAD Uso ®: Edificio monumentale ****** BIB BIBLIOGRAFIA ®
USAS Stato d’uso: Uso proprio BIBA Autore ®: Palermo Gaspare
USO USO STORICO ® BIBF Tipo: Libro
USOR Riferimento: Bene intero//Corpo nord-ovest BIBG Titolo monografia o periodico: Guida istrutti-
USOC Riferimento cronologico: Storico va per Palermo e i suoi dintorni.
USOD Uso ®: Dimora reale//Cappella palatina// BIBT Titolo del contributo: Piscina con laconico
Sala udienze//Sala preghiera. nella campagna di Maredolce. (Quinta giorna-
USOD Uso ®: Ospedale ta, pag. 788).
USOD Uso ®: Azienda agricola BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
USOD Uso ®: Abitazioni e magazzini BIBD Anno di pubblicazione: 1858
BIB BIBLIOGRAFIA ®
DA DATI AMMINISTRATIVI BIBA Autore ®: Piola Carmelo
CDG CONDIZIONE GIURIDICA BIBF Tipo: Libro
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico BIBG Titolo monografia o periodico: Dizionario
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//As- delle strade di Palermo.
sessorato BB.CC.AA. BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
CDGI Indirizzo: Via delle Croci 8//Palermo//PA BIBD Anno di pubblicazione: 1870
BIB BIBLIOGRAFIA ®
VI VINCOLI BIBA Autore ®: La Lumia Isidoro
VIX Vincoli: Si BIBF Tipo: Libro
VIN PROVVEDIMENTI DI TUTELA ® BIBG Titolo monografia o periodico: Palermo il suo
VINT Tipo di provvedimento: Ope legis passato, il suo presente, i suoi monumenti
STU STRUMENTI URBANISTICI E BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
PAESAGGISTICI ® BIBD Anno di pubblicazione: 1875
STUT Strumento in vigore: Piano Regolatore generale BIB BIBLIOGRAFIA ®
STUD Data: 1997 BIBF Tipo: Rivista
BIBG Titolo monografia o periodico: Palladio –
AL ALLEGATI Anno IV, n. V.
SFC Stralcio foglio catastale ® : F° 88 BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
ALG ALLEGATI GRAFICI ® Guiotto Mario
ALGN Numero allegato grafico: 001 BIBT Titolo del contributo: La chiesa di San Filippo
ALGP Tipo: Pianta//1:25 Prospetto nord-ovest/ nel castello di Favara.
/1:25 Castello. BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano
ALGN Numero allegato grafico: 002 BIBD Anno di pubblicazione: 1940
ALGP Tipo: Pianta//1:200 Sezione trasversale/ BIB BIBLIOGRAFIA ®
/1:25 Cappella. BIBF Tipo: Periodico
ALNG Numero allegato grafico: 003 BIBG Titolo monografia o periodico: Architetti di
ALGP Tipo: Pianta//1:25 Sezione trasversale//1:25 Sicilia, anno I.
Aula Regia: volta plissettata BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® Braida Silvana
FTAN Numero allegato fotografico: 001-036 BIBT Titolo del contributo: Il Castello di Fawara,
FTAP Tipo: Fotografia digitale studi di restauro.
DVA DOCUMENTI VARI ® BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
DVAN Numero documento allegato: 001 BIBD Anno di pubblicazione: 1965
DVAP Tipo: Relazioni su documenti consultati BIB BIBLIOGRAFIA ®
DVAN Numero documento allegato: 002 BIBC Curatore ®: Cuccia Sofia
DVAP Tipo: Copia manoscritto storico Auria BIBF Tipo: Scheda
DVAN Numero documento allegato: 003 BIBG Titolo monografia o periodico: Scheda ANI-

72
SA Beni Artistici Ambientali Palermo. AN ANNOTAZIONI
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: OSS Osservazioni: * Maredolce è definito palazzo
Braida Silvana perché è un edificio di grandi dimensioni e di
BIBT Titolo del contributo: Il castello di Maredolce pregio architettonico.
o Favara. Chiesa di S. Filippo del castello di Il palazzo era adibito ad abitazione di re, prin-
Maredolce. cipi e signori. È qualificato come suburbano
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo perché vicino ma isolato rispetto alla città.
BIBD Anno di pubblicazione: 1985 ** Sono riportate solo le particelle riguardanti
BIB BIBLIOGRAFIA ® il castello.
BIBA Autore ®: La Duca Rosario *** Si decide di fare una sola scheda e di in-
BIBF Tipo: Libro trodurre i concetti di bene individuo e com-
BIBG Titolo monografia o periodico: Repertorio plesso.
degli edifici religiosi di Palermo. **** Si è scelto di inserire soltanto l’indicazio-
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo ne “piano terra” perché, per motivi di sicurez-
BIBD Anno di pubblicazione: 1991 za, i piani superiori non sono accessibili.
BIB BIBLIOGRAFIA ® ***** dal: Dizionario Enciclopedico di Archi-
BIBA Autore ®: La Duca Rosario tettura e Urbanistica, diretto da Paolo Porto-
BIBF Tipo: Libro ghesi, Roma 2006.
BIBG Titolo monografia o periodico: Repertorio Abside. Dal greco apsìs, connessione, arco; si
bibliografico degli edifici pubblici e privati di riferisce propriamente ad una parte della ba-
Palermo, parte seconda. silica composta da un muro semicilindrico,
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo coperta da una volta, il catino, che ha per in-
BIBD Anno di pubblicazione: 1997 tradosso la quarta parte di una sfera. A diffe-
BIB BIBLIOGRAFIA ® renza della nicchia, che ha forma uguale ma
BIBA Autore ®: De Seta Cesare è ricavata nello spessore del muro, l’abside ar-
BIBA Autore ®: Di Mauro Leonardo ticola il perimetro murario determinando una
BIBF Tipo: Libro cavità interna e una sporgenza all’esterno. Per
BIBG Titolo monografia o periodico: Palermo estensione il termine designa ora nel linguag-
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Bari gio corrente elementi di forma analoga anche
BIBD Anno di pubblicazione: 2002 in edifici diversi dalla basilica, in impianti urba-
nistici (v. esedra) e in spazi interni scavati nella
CM COMPILAZIONE roccia. D’altra parte abside si estende ai casi in
CMP COMPILAZIONE cui la matrice planimetrica non è semicircolare
CMPD Data: 2012 ma genericamente curvilinea o poligonale.
CMPN Nome compilatore ®: Classe 2° sez. D - Anno Esedra. Dal greco ex-edra, sedile esterno.
scolastico 2011-12. Ambiente semicircolare o rettangolare aper-
I campi CD-LC- OG-UB- AU-AM-PE-SI sono to su un lato, primitivamente con sedile; più
stati compilati da: Alterno A. e Romano A. frequentemente il termine esedra è usato nella
I campi GR-RV-DT-RE sono stati compilati sua accezione di semicircolarità. Per estensio-
da: Costa N. e Prestifilippo A. ne, in urbanistica, disposizione planimetrica a
I campi da PN a DE relativi alla CAPPELLA semicerchio.
sono stati compilati da: Bellomonte S., Brucia Nicchia. Il termine dall’etimo incerto, desi-
Y., Costa N. e Prestifilippo A. gna in una muratura una cavità più o meno
I campi da PN a DE relativi all’AULA REGIA profonda, di grandezza variabile, con pian-
sono stati compilati da: Campisi N., La Placa ta rettangolare, semicircolare o poligonale in
A., Mortillaro M., Morisca V. e Sagona C. sezione, generalmente terminante in alto con
I campi da PN a DE relativi alla SALA DI una semicalotta di raccordo con la parte supe-
PREGHIERA sono stati compilati da: Chifari riore del muro stesso.
A., Di Grazia M., Lo Faso M. e Manai S. Scarsella: Tipo di abside realizzata a pianta
I campi da CO a DO e AN sono stati compi- rettangolare anziché curva o poligonale.
lati dalla classe. ****** Si prevede il completamento
Il campo CM è stato compilato da Salvagio A.G. dell’esproprio e del restauro del castello, la si-
FURS Funzionario responsabile referente scolastico: stemazione di tutta l’area fino alla chiesa di San
A. Gabriella Salvagio Ciro e ai Tre Archi.
FURC Funzionario responsabile del CRICD:
Silvia Sciortino

73
Tavole

Classe II D
Il Castello di Maredolce
di architettura

75
Le tavole di Architettura
Liceo artistico “G. Damiani Almeyda”
77
78
79
80
81
82
83
84
Scuola Media S.M.S. Salvatore Quasimodo
Schede Architettura
Scheda A
architettura
Il Castello di Maredolce
Classe III D

85
1

CD CODICI vava all’interno del cosi’ detto Parco Vecchio.

Scuola Media S.M.S. Salvatore Quasimodo


TSK Tipo scheda: A RENF Fonte ®: Bibliografia
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19 RE NOTIZIE STORICHE®
REL CRONOLOGIA

Schede Architettura
ESC Ente schedatore: S.M.S. Salvatore Quasi-
modo RELS Secolo: XII
ECP Ente competente: Soprintendenza Beni REN NOTIZIA
culturali ed ambientali//88SBCA PA. RENN Notizia descrittiva: Il castello fu restaurato da
re Ruggero che regolarizzò il lago e lo contor-
LC LOCALIZZAZIONE nò con una diga, realizzando la Peschiera.
PVC LOCALIZZAZIONE RENF Fonte ®: Bibliografia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo RE NOTIZIE STORICHE®
REL CRONOLOGIA
OG OGGETTO RELS Secolo: XIV
OGT OGGETTO RELI Data: 1328
OGTD Definizione: Castello REN NOTIZIA
OGTNDenominazione: Castello di Maredolce RENN Notizia descrittiva: Il castello rimase sollazzo
o Favara (Fawwarah) reale nel periodo normanno e svevo, finché
OGA ALTRA DENOMINAZIONE ® nel 1328 Federico II d’Aragona lo cedette ai
OGAN Denominazione alternativa ostorica: cavalieri Teutonici delle Magione che lo tra-
Palazzo della Fawarah sformarono in ospizio.
RENF Fonte ®: Bibliografia
UB UBICAZIONE
CTS CATASTO ® RE NOTIZIE STORICHE®
CTSM Comune: Palermo REL CRONOLOGIA
CTSF Foglio: 88 RELS Secolo: XVIII
CTSP Particella ®: 517-520-521-519-162-523-526- RELI Data: 1777-1778
524-525-529-763 REN NOTIZIA
UBV UBICAZIONE ® RENN Notizia descrittiva: Dopo un periodo di abban-
UBVD Denominazione spazio viabilistico: Vicolo dono divenne proprietà di Francesco Agraz,
Castellaccio, traversa via Giàfar duca di Castelluccio, che fece eseguire dall’ar-
RVED Definizione complesso: Castello di Maredolce chitetto E. Cadorna alcuni lavori di manuten-
zione per meglio adattarlo ad usi agricoli.
RE NOTIZIE STORICHE® RENF Fonte ®: Bibliografia
REL CRONOLOGIA
RELS Secolo: X/XI RE NOTIZIE STORICHE®
REN NOTIZIA REL CRONOLOGIA
RENN Notizia descrittiva: La fondazione del castello RELS Secolo: XVIII-XIX
sembra risalire all’epoca dell’ emiro Gia’far, figlio REN NOTIZIA
di Abu’l Futuh Yusuf, che regnò dal 998 al 1019. RENN Notizia descrittiva: Il lago, in buona parte pro-
RENF Fonte ®: Bibliografia sciugato, era divenuto una laguna malsana,
venne quindi del tutto prosciugato e nel suo
RE NOTIZIE STORICHE® bacino venne impiantato un agrumeto..
REL CRONOLOGIA RENF Fonte ®: Bibliografia
RELS Secolo: XI REL CRONOLOGIA
RELI Data: 1071 RELS Secolo: XIX
REN NOTIZIA REN NOTIZIA
RENN Notizia descrittiva: Il monaco Amato, che ci RENN Notizia descrittiva: Caduto nuovamente in ab-
ha tramandato le vicende dei Normanni ante- bandono, il castello passò in mano ai privati
riori al 1078, scrive che nel 1071 il norman- che lo frazionarono in varie unità abitative, ap-
no Ruggero conquistò la Sicilia e dirigendosi portandovi aggiunte e destinando gli ambienti
verso Palermo s’impadronì, prima di arrivare a usi diversi.
in città, di un palazzo islamico, posto dentro RENF Fonte ®: Bibliografia
un giardino pieno di frutti e d’acqua. La de-
scrizione corrisponde al palazzo della Fawa- RE NOTIZIE STORICHE®
rah (dall’arabo sorgente d’acqua), che si tro- REL CRONOLOGIA

87
RELS Secolo: XX PNTS Schema ®: Corte (a)
RELI Data: 1913 PNTF Forma ®: Rettangolare
REN NOTIZIA PNR Riferimento: Cappella
RENN Notizia descrittiva: Viene riconosciuto il valore PNT PIANTA
del Palazzo della Fawarah e del parco di Mare- PNTS Schema ®: Aula (ad)
dolce. PNTF Forma ®: Rettangolare
RENF Fonte ®: Bibliografia. PNTE Elementi icnografici significativi ®: Abside
PNTE Elementi icnografici significativi ®: Bema
RE NOTIZIE STORICHE® (Iconostasi)
REL CRONOLOGIA
RELS Secolo: XX PN PIANTA®
RELI Data: 1940 PNR Riferimento: Aula regia
REN NOTIZIA PNT PIANTA
RENN Notizia descrittiva: Attorno agli anni 40’ si PNTS Schema ®: Longitudinale
eseguirono alcuni lavori di restauro e conso- PNTF Forma ®: Rettangolare
lidamento della cappella, sotto la direzione di
Mario Guiotto; il resto del complesso continuò PN PIANTA®
ad essere trascurato. PNR Riferimento: Sala della preghiera
RENF Fonte ®: Bibliografia PNT PIANTA
PNTS Schema ®: Longitudinale
RE NOTIZIE STORICHE® PNTF Forma ®: Rettangolare
REL CRONOLOGIA
RELS Secolo: XX SO STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO
RELI Data: 1992 SOU Ubicazione: Aula regia
REN NOTIZIA SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO®
RENN Notizia descrittiva: Inizia l’esproprio del castel- SOFG Genere: Volta plissettata
lo e qualche anno più tardi i lavori di restauro SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO®
da parte della Soprintendenza BB.CC.AA. della SOFG Genere: Volta a botte con crociera
Regione Sicilia. SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO
RENF Fonte ®: Bibliografia SOID Definizione: Intonaco

AU DEFINIZIONE CULTURALE SO STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO


ATB AMBITO CULTURALE ® SOU Ubicazione: Sala di preghiera
ATBR Riferimento all’intervento: Costruzione SOF STRUTTURE DI ORIZZONTAMENTO®
ATBD Denominazione: Maestranze arabe SOFG Genere: Volta a botte con crociera
ATBM Fonte ® : Bibliografia SOI SUPERFICIE DELL’INTRADOSSO
ATB AMBITO CULTURALE ® SOID Definizione: Intonaco
ATBR Riferimento all’intervento: Restauro
ATBD Denominazione: Architettura arabo-normanna CP COPERTURE
ATBM Fonte ® : Analisi stilistica CPU Ubicazione: Cappella//Presbiterio
CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA
AM CONTESTO TERRITORIALE CPFD Definizione: Cupola
SUR Sistema urbano o territoriale: E’ un quartiere di CPM MANTO DI COPERTURA ®
periferia urbana, situato ai limiti della città. La CPMD Definizione: Intonaco
zona è ricca di negozi. Il quartiere è molto traf- CPMQ Materiali ®: Cocciopesto
ficato a causa del collegamento autostradale.
CP COPERTURE
PE PREESISTENZE CPU Ubicazione: Cappella//Aula
PRE PREESISTENZE ® CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA
PREU Ubicazione: Intero bene CPFD Definizione: Volta
PREI Individuazione: Basamento CPM MANTO DI COPERTURA ®
PREM Manufatto di appartenenza preesistenza: CPMD Definizione: Intonaco
Qasr Gàfar (Castello arabo) CPMQ Materiali ®: Cocciopesto

PN PIANTA® CP COPERTURE
PNR Riferimento: Bene intero CPU Ubicazione: Aula regia
PNT PIANTA CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA

88
CPFD Definizione: Volta RSU Ubicazione: Cappella
CPM MANTO DI COPERTURA ® RST RESTAURI
CPMD Definizione: Intonaco RSTD Data: 1940
CPMQ Materiali ®: Cocciopesto RSTS Situazione: Restaurato (M. Guiotto)

CP COPERTURE RS RESTAURI
CPU Ubicazione: Sala preghiera RSU Ubicazione: Bene intero
CPF CONFIGURAZIONE ESTERNA RST RESTAURI
CPFD Definizione: Volta RSTD Data: 1991
CPM MANTO DI COPERTURA ® RSTS Situazione: Restaurata parzialmente
CPMD Definizione: Intonaco
CPMQ Materiali ®: Cocciopesto RS RESTAURI
RSU Ubicazione: Prospetto nord-ovest//prospetto
PV PAVIMENTI sud-est//prospetto sud-ovest//Cappella//
PVU Ubicazione: Cappella Aula regia//Sala della preghiera
PVM PAVIMENTI E PAVIMENTAZIONI RST RESTAURI
PVMG Genere: Ammattonato RSTD Data: 2000-2001
PVMS Schema del disegno: Motivi geometrici (a) RSTS Situazione: Restaurati
MTC MATERIA E TECNICA®
MTCM Materia: Cotto US UTILIZZAZIONI
USA USO ATTUALE ®
PV PAVIMENTI USAR Riferimento: Bene intero
PVU Ubicazione: Aula regia USAD Uso ®: Edificio monumentale ******
PVM PAVIMENTI E PAVIMENTAZIONI USAS Stato d’uso: Uso compatibile
PVMG Genere: Ammattonato
PVMS Schema del disegno: Motivi geometrici (a) DA DATI AMMINISTRATIVI
MTC MATERIA E TECNICA® CDG CONDIZIONE GIURIDICA
MTCM Materia: Cotto CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//As-
PV PAVIMENTI sessorato BB.CC.AA.
PVU Ubicazione: Sala preghiera
PVM PAVIMENTI E PAVIMENTAZIONI AL ALLEGATI
PVMG Genere: Ammattonato SFC Stralcio foglio catastale ® : F° 01
PVMS Schema del disegno: Motivi geometrici (a) ALG ALLEGATI GRAFICI ®
MTC MATERIA E TECNICA® ALGN Numero allegato grafico: 02
MTCM Materia: Cotto ALGP Tipo: Copia Pianta Castello.
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
DE ELEMENTI DECORATIVI ALGN Numero allegato grafico: 03
DEU Ubicazione: Sala preghiera ALGP Tipo: Disegno prospetto Nord-Ovest
DEC ELEMENTI DECORATIVI ALG ALLEGATI GRAFICI ®
DECD Definizione: Sagoma di Muqarnas ALGN Numero allegato grafico: 04
DECN Quantità: 3 ALGP Tipo: Disegno a tempera su tela
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
CO CONSERVAZIONE FTAN Numero allegato fotografico: 05
SUU Ubicazione: Prospetto nord-ovest//prospetto FTAP Tipo: Foto digitale del prospetto Sud-ovest
sud-est// prospetto sud-ovest//cappella// FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
aula regia//sala di preghiera FTAN Numero allegato fotografico: 06
STC STATO DI CONSERVAZIONE FTAP Tipo: Foto digitale del prospetto Sud-ovest
STCC Stato di conservazione: Ottimo (particolare)
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
CO CONSERVAZIONE FTAN Numero allegato fotografico: 07
SUU Ubicazione: Prospetto sud-ovest//prospetto FTAP Tipo: Foto digitale dell’angolo nord-est
sud-est//prospetto nord-est FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
STC STATO DI CONSERVAZIONE FTAN Numero allegato fotografico: 08
STCC Stato di conservazione: Pessimo FTAP Tipo: Foto digitale della Cappella volta
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
RS RESTAURI FTAN Numero allegato fotografico: 09

89
FTAP Tipo: Foto digitale della Cappella (particolare) Braida Silvana
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBT Titolo del contributo: Il castello di Favara.
FTAN Numero allegato fotografico: 10 Studi di restauro
FTAP Tipo: Foto digitale della Chiesa di San Ciro BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBD Anno di pubblicazione: 1965
FTAN Numero allegato fotografico: 11 BIB BIBLIOGRAFIA ®
FTAP Tipo: Foto digitale dell’Aula regia BIBF Tipo: Periodico
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBG Titolo monografia o periodico: ASS. XXII,
FTAN Numero allegato fotografico: 12 pp.301-374
FTAP Tipo: Foto digitale della Sala di preghiera BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Di Giovanni Vincenzo
DO FONTI E DOCUMENTAZIONE BIBT Titolo del contributo: Il castello e la chiesa
BIB BIBLIOGRAFIA ® della Favara di S. Filippo a Maredolce in
BIBA Autore ®: Amari Michele Palermo
BIBF Tipo: Libro BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
BIBG Titolo monografia o periodico: Biblioteca BIBD Anno di pubblicazione: 1897
arabo-sicula BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Catania/Siracusa BIBF Tipo: Periodico
BIBD Anno di pubblicazione: 1982 BIBG Titolo monografia o periodico: Jahrbuch der
BIB BIBLIOGRAFIA ® Prreussischen Kunstsammlungen
BIBA Autore ®: Amari Michele BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
BIBC Curatore ®: Gabrieli F. Goldschmidt Adolph
BIBF Tipo: Libro BIBT Titolo del contributo: Die Favara des Konigs
BIBG Titolo monografia o periodico: Le epigrafi Roger von Sizilien
arabiche di Sicilia BIBD Anno di pubblicazione: 1895
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBT Titolo del contributo: BIBA Autore ®: Grabar Oleg
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo BIBC Curatore ®:
BIBD Anno di pubblicazione: 1971 BIBF Tipo: Libro
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBG Titolo monografia o periodico: Arte islamica:
BIBA Autore ®: Amari Michele formazione di una civiltà
BIBC Curatore ®: Nallino C. A. BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano
BIBF Tipo: Libro BIBD Anno di pubblicazione: 1989
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia dei BIB BIBLIOGRAFIA ®
musulmani in Sicilia BIBF Tipo Periodico
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Catania BIBG Titolo monografia o periodico: Palladio, anno
BIBD Anno di pubblicazione: 1933/39 IV n. V, pp. 209-222
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
BIBG Titolo monografia o periodico: Fonti per la Guiotto Mario
storia d’Italia, vol. 76° BIBT Titolo del contributo: La chiesa di San Filippo
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: nel Castello della Favara
Amato a Montecassino BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano
BIBT Titolo del contributo: Storia dei normanni BIBD Anno di pubblicazione: 1940
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBD Anno di pubblicazione: 1935 BIBA Autore ®: Mongitore Antonino
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBF Tipo: Libro
BIBA Autore ®: Anastasi Letizia BIBG Titolo monografia o periodico: Della Sicilia
BIBF Tipo: Libro ricercata nelle cose più memorabili
BIBG Titolo monografia o periodico: L’arte nel BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
Parco Reale Normanno di Palermo BIBD Anno di pubblicazione: 1743
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBD Anno di pubblicazione: 1935 BIBA Autore ®: Liceo Scientifico E. Basile-Palermo
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBF Tipo: Opuscolo
BIBF Tipo: Periodico BIBG Titolo monografia o periodico: Maredolce,
BIBG Titolo monografia o periodico: Architetti di studiare il territorio di Maredolce/Brancaccio
Sicilia n.5-6 e valorizzarlo come Distretto Culturale e Turi-
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: stico

90
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Sesto Fiorentino CM COMPILAZIONE
BIBD Anno di pubblicazione: 2011 CMP COMPILAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ® CMPD Data: maggio 2012
BIBF Tipo: Periodico CMPN Nome compilatore ®: D. Bartolotta, F. Bonac-
BIBG Titolo monografia o periodico: Archeologia e corso, G. Bonaccorso, A. Brandi, E. Campisi,
territorio M. Galante, C. Mineo, F. Sabella, M. Saverino,
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: S. Todaro, E. Valenza
Tullio Amedeo FURS Funzionario responsabile referente scolastico:
BIBT Titolo del contributo: Strumenti per la Verga Maria
lavorazione dello zucchero a Maredolce FURC Funzionario responsabile del CRICD:
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo Silvia Sciortino
BIBD Anno di pubblicazione: 1997
BIB BIBLIOGRAFIA ® AN ANNOTAZIONI
BIBA Autore ®: Giresi Gabriella OSS Osservazioni: Per rivalutare il castello e dar-
BIBF Tipo: Opuscolo gli una importanza maggiore, bisognerebbe
BIBG Titolo monografia o periodico: Il castello di eliminare tutte le casupole addossate al castel-
Maredolce lo. Restaurare il castello sia internamente che
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo esternamente, cosi che si potrebbe rivalutare
BIBD Anno di pubblicazione: 2006 la zona e realizzare fuori dal castello aree per
pic-nic e per praticare attività sportive.

91
Classe V D
Scheda A
architettura
Il Castello di Maredolce

93
Schede Architettura
Scuola elemetare Istituto comprensivo stattale Pino Puglisi
94
95
96
97
Classe II B
Classe II D
Schede RA
Il Castello di Maredolce
Reperto archelogico

99
Schede RA Reperto Archeologico
Liceo artistico “G. Damiani Almeyda” - Classe 2B
1

CD CODICI

Schede RA - Reperto Archeologico


TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19

Liceo artistico “G. Damiani Almeyda” - Classe 2B


ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G.
Damiani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Castello
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione: spazio viabilistico:
Vicolo Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ®
LGRS Stato: Italia
LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA ATB AMBITO CULTURALE ®
LGRC Comune: Palermo ATBD Denominazione: Produzione locale
LGRL Località: Brancaccio
SPR Specifiche di reperimento: Area del ca- MI DATI TECNICI
stello di Maredolce MTC MATERIA E TECNICA ®
DSC DATI DI SCAVO MTCM Materia: Argilla compatta di colore ocra e
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. rosso; all’esterno l’argilla è più raffinata di
CC. AA. PALERMO Colore sabbia tendente al grigio chiaro.
DSCA Autori dello scavo ®: Vassallo S.//Canzo- MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
nieri E. MIS MISURE ®
DSCD Data di scavo: Intervento 2012 –US 0 MISU Unità ®: cm
MISV Varie: Altezza 15,3; Larghezza 18,7;
OG OGGETTO Diametro 2,5; Spessore 1,7
OGT OGGETTO
OGTD Definizione: Forma CO CONSERVAZIONE
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di STC STATO DI CONSERVAZIONE
circa 1/3 della parte inferiore di una “for- STCC Stato di conservazione: Frammentario
ma” conica da zucchero con stretto foro in STCS Indicazioni specifiche: Sulla superficie
punta. esterna sono presenti tracce di muffa.
CLS Classe e/o produzione: Contenitori
DF DATI ANALITICI
DT CRONOLOGIA NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® oggetto usato per la lavorazione dello
DTZG Secolo: XIV// XVI d. C.* zucchero: il succo estratto dalla canna da
DTZV Validità: circa zucchero detta “cannamele” dopo la cot-
tura, si versava allo stato liquido, dentro
AU DEFINIZIONE CULTURALE le forme dove, raffreddandosi, si solidifi-

101
BIBD Anno di pubblicazione: 1974
BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p. 105, 109
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBA Autore: Trasselli, C.
BIBF Tipo: Libro
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia del-
lo zucchero siciliano
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Caltanissetta
– Roma
BIBE Editore: Salvatore Sciascia Editore
BIBD Anno di pubblicazione: 1982
BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p. 47, 49
cava prendendo la forma del pane di zuc-
chero. L’introduzione della coltivazione CM COMPILAZIONE
della canna da zucchero in Sicilia è tra- CMP COMPILAZIONE
dizionalmente attribuita agli Arabi, no- CMPD Data: 2012
nostante le notizie siano molto scarse in CMPN Nome compilatore ®: Davì S.; La Matti-
proposito, già in epoca normanna si parla na V.; Lopes A.
di zucchero estratto dalla canna siciliana. FUR FUNZIONARIO
Le fonti, in particolare gli atti notarili, do- FURS Funz. responsabile: referente scolastico
cumentano l’esistenza di un trappeto per Salvagio A. G.
la lavorazione dello zucchero a Maredol- FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
ce dove, per la disponibilità dell’acqua, Metalli D.
vennero impiantate coltivazioni di canna
da zucchero.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario publico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//
Sopritendenza BB. CC. AA. PALERMO
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo//PA

AL ALLEGATI
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01
ALGP Tipo: Disegno
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 02
FTAP Tipo Fotografia: digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Sicilia
archeologica
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Falsone G.
BIBT Titolo del contributo: “Forme” e “Canta-
relli”. I vasi per la raffinazione dello zuc-
chero alla luce dei recenti rinvenimenti
allo Steri.
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Trapani
BIBE Editore: A.P.T.

102
103
2

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia ATBD Denominazione: Produzione locale
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo MI DATI TECNICI
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA MTC MATERIA E TECNICA ®
LDCD Definizione: Castello MTCM Materia Argilla compatta di colore ocra e
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce rosso; all’esterno l’argilla è più raffinata di
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Colore sabbia tendente al grigio chiaro.
Vicolo Castellaccio, 23 - 25 MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
LDCM Sede: Castello di Maredolce MIS MISURE ®
LDCS Specifiche: Deposito MISU Unità ®: cm
MISV Varie: Altezza 15,3; Larghezza 18,7; Diame-
RP REPERIMENTO tro 2,5; Spessore 1,7
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ® CO CONSERVAZIONE
LGRS Stato: Italia STC STATO DI CONSERVAZIONE
LGRR Regione: Sicilia STCC Stato di conservazione: Frammentario
LGRP Provincia: PA STCS Indicazioni specifiche: Sulla superficie
LGRC Comune: Palermo esterna sono presenti tracce di muffa.
LGRL Località: Brancaccio
SPR Specifiche di reperimento: Area del ca- DF DATI ANALITICI
stello di Maredolce NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un og-
DSC DATI DI SCAVO getto usato per la lavorazione dello zucche-
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.CC. ro: il succo estrattodalla canna da zucchero
AA. PALERMO detta “cannamele” dopo la cottura, si versa-
DSCA Autori dello scavo ®: Vassallo S.//Can- va allo stato liquido, dentro le forme dove,
zonieri E. raffreddandosi, si solidificava prendendo la
DSCD Data di scavo Intervento: 2012 –US 0 forma del pane di zucchero. L’introduzione
della coltivazione della canna da zucchero
OG OGGETTO in Sicilia è tradizionalmente attribuita agli
OGT OGGETTO Arabi, nonostante le notizie siano molto
OGTD Definizione: Forma scarse in proposito, già in epoca normanna
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di circa si parla di zucchero estratto dalla canna sici-
1/3 della parte inferiore di una “forma” co- liana. Le fonti, in particolare gli atti notarili,
nica da zucchero con stretto foro in punta. documentano l’esistenza di un trappeto per
CLS Classe e/o produzione: Contenitori la lavorazione dello zucchero a Maredolce
dove, per la disponibilità dell’acqua, venne-
DT CRONOLOGIA ro impiantate coltivazioni di canna da zuc-
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® chero.
DTZG Secolo XIV// XVI d. C.* .
DTZV Validità: circa DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
AU DEFINIZIONE CULTURALE CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
ATB AMBITO CULTURALE ® CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//

104
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So- BIBD Anno di pubblicazione: 1974
printendenza BB. CC. AA. PALERMO BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo//PA p. 105, 109
BIB BIBLIOGRAFIA ®
AL ALLEGATI BIBA Autore: Trasselli, C.
ALG ALLEGATI GRAFICI ® BIBF Tipo: Libro
ALGN Numero allegato grafico: 01 BIBG Titolo monografia o periodico: Storia dello
ALGP Tipo: Disegno zucchero siciliano
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBL Luogo di pubblicazione ®: Caltanissetta –
FTAN Numero allegato fotografico: 01-02 Roma
FTAP Tipo: Fotografia digitale BIBE Editore: Salvatore Sciascia Editore
BIBD Anno di pubblicazione: 1982
DO FONTI DOCUMENTAZIONE BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
BIB BIBLIOGRAFIA ® p. 47, 49
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Sicilia ar- CM COMPILAZIONE
cheologica CMP COMPILAZIONE
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: CMPD Data: 2012
Falsone G. CMPN Nome compilatore ®: Davì S.; La Mattina
BIBT Titolo del contributo: “Forme” e “Canta- V.; Lopes A.
relli”. I vasi per la raffinazione dello zuc- FUR FUNZIONARIO
chero alla luce dei recenti rinvenimenti allo FURS Funz. responsabile referente scolastico:
Steri. Salvagio A. G.
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Trapani FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBE Editore: A.P.T. Metalli D.

105
3

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G.
Damiani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ®
LGRS Stato: Italia al collo, quelle verticali, alternate, una intera
LGRR Regione: Sicilia ed una a tratti obliqui attraversa no il corpo
LGRP Provincia: PA in lunghezza.
LGRC Comune: Palermo CLS Classe e/o produzione: Anfore da trasporto
LGRL Località: Brancaccio
SPR Specifiche di reperimento: Castello di DT CRONOLOGIA
Maredolce DTF Fascia cronologica di riferimento:
DSC DATI DI SCAVO Periodo normanno
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.CC. DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
AA. Palermo DTZG Secolo: XII d. C.
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A. DTZV Validità: circa
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – US 0
AU DEFINIZIONE CULTURALE
OG OGGETTO ATB AMBITO CULTURALE ®
OGT OGGETTO ATBD Denominazione: Produzione locale
OGTD Definizione Anfora
OGTT Precisazione definizione tipologica: MI DATI TECNICI
*D’Angelo 1976, tipo A1 o A3 (?)// *Ar- MTC MATERIA E TECNICA ®
dizzone 1999, tipo A1 o A3 (?) MTCM Materia: Argilla di colore rossastro
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Anfora dal collo MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
corto, spalla obliqua , anse verticali lisce a MIS MISURE ®
sezione circolareimpostate tra collo e spalla. MISU Unità ®: cm
Il corpo, che va gradualmente stringendo- MISA Altezza: 32,6
siverso il fondo, presenta delle cannelures MISV Varie: diametro ventre 20, diametro bocca 8,8
o cordonature che, partendo dalcollo rico-
prono più di metà del corpo stesso. Il vaso CO CONSERVAZIONE
è decorato con larghepennellate dipinte di STC STATO DI CONSERVAZIONE
colore scuro: tre fasce orizzontali dall’orlo STCC Stato di conservazione: Parzialmente integra

106
STCS Indicazioni specifiche: Superficie ricoperta
da macchie sparse di calcare. Manca buona
parte del fondo

DF DATI ANALITICI
NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un
tipo di anfore di medie dimensioni , desti-
nate al trasporto per uso domestico

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
printendenza BB. CC. AA. di Palermo BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo//PA Ardizzone F.
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recupera-
AL ALLEGATI te sopra le volte del palazzo della Zisa e la
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® produzione diceramica comune a Palermo
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02 tra la fine dell’XI ed il XII secolo
FTAP Tipo Fotografia: digitale BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
BIBZ Editore ®: École française de Rome
DO FONTI DOCUMENTAZIONE BIBD Anno di pubblicazione: 1999
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
BIBF Tipo: Periodico p. 17-21, tabella 1
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges BIB BIBLIOGRAFIA ®
de l’ École française de Rome. Moyen-Age, BIBA Autore ®: Gabrieli F.
Temps modernes ,T. 111 BIBA Autore ®: Scerrato U.
BIBF Tipo: Libro
BIBG Titolo monografia o periodico: Gli arabi in
Italia
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano
BIBZ Editore ®: Garzanti - Scheiwiller
BIBD Anno di pubblicazione: 1979
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: 421 p.

CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data: 2012
CMPN Nome compilatore: Modica F.; Pelayo E.;
Sauro S.
FUR FUNZIONARIO
FURS Funz. responsabile: referente scolastico
Salvagio A. G.
FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
Metalli D.

AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni: *L’anfora, secondo i com-
pilatori, presenta per le sue caratteristiche
elementi morfologici assimilabili sia al tipo
A1che al tipo A3. Per il collo largo e corto
però, l’anfora risulta più vicina al tipo C o al
tipo D.

107
4

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia procedendo verso la parte inferiore, sem-
PVCP Provincia: PA brano interrompersi; sul collo invece, le
PVCC Comune: Palermo striature sono meno evidenti e più larghe.
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA CLS Classe e/o produzione: Anfore da trasporto
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano DT CRONOLOGIA
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce DTF Fascia cronologica di riferimento:
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo Periodo normanno
Castellaccio, 23 - 25 DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
LDCM Sede: Castello di Maredolce DTZG Secolo: XII d. C.
LDCS Specifiche: Deposito DTZV Validità: circa
RP REPERIMENTO AU DEFINIZIONE CULTURALE
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA ATB AMBITO CULTURALE ®
DI REPERIMENTO ® ATBD Denominazione: Produzione locale
LGRS Stato: Italia
LGRR Regione: Sicilia MI DATI TECNICI
LGRP Provincia: PA MTC MATERIA E TECNICA ®
LGRC Comune: Palermo MTCM Materia: Argilla in frattura di colore rosso
LGRL Località: Brancaccio con inclusi bianchi; all’esterno compatta di
SPR Specifiche di reperimento: Castello di colore beige.
Maredolce MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
DSC DATI DI SCAVO MIS MISURE ®
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. MISU Unità ®: cm
CC. AA. di Palermo MISA Altezza: 29,5
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A. MISD Diametro: 17
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – US 0
CO CONSERVAZIONE
OG OGGETTO
STC STATO DI CONSERVAZIONE
OGT OGGETTO STCC Stato di conservazione: Mutilo
OGTD Definizione: Anfora STCS Indicazioni specifiche: L’anfora si presen-
OGTT Precisazione definizione tipologica: D’An- ta integra nella parte superiore. Manca una
gelo 1976, tipo A1// Ardizzone 1999, tipo buona parte del corpo che, da un lato, ri-
A1 sulta dimezzato verticalmente, e il fondo.
OGTO Indicazioni sull’oggetto L’anfora ha un cor- La superficie è coperta da macchie sparse
po ovoidale che si assottiglia verso il fondo. di colore rossiccio e da altre, più piccole di
Le anse verticali lisce sono impostate alla colore biancastro.
base del collo fino alla parte superiore del
corpo, ovvero la spalla. Presenta un collo DF DATI ANALITICI
lungo e stretto leggermente rigonfio e la NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un
bocca è stretta; l’orlo è sottile ed è eviden- tipo di anfore di uso domestico ma anche
ziato da una treccia. Sul corpo l’anfora è reimpiegate in architettura come materiale
decorata da cordonature o cannelures che, di rincalzo delle volte.

108
DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I. S.//
Soprintendenza BB. CC. AA. di Palermo
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo//
PA

AL ALLEGATI
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01, 02, 03, 04
ALGP Tipo: Disegno
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 01, 02, 03, 04, 05
FTAP Tipo: Fotografia digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
de l’École française de Rome. Moyen-Age,
Temps modernes, T. 111
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Ardizzone F.
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate
sopra le volte del palazzo della Zisa e la

produzione di ceramica comune a Palermo


tra la fine dell’XI ed il XII secolo
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
BIBZ Editore ®: École française de Rome
BIBD Anno di pubblicazione: 1999
BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p. 17-21, tabella 1

CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data: 2012
CMPN Nome compilatore ®: Sassi A.; Scalici S.;
Vella G.
FUR FUNZIONARIO
FURS Funz. responsabile: referente scolastico:
Salvagio A. G.
FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
Metalli D.

109
110
111
5

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia ta e uniforme
PVCP Provincia: PA CLS Classe e/o produzione: Anfora da trasporto
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA DT CRONOLOGIA
LDCD Definizione: Palazzo DTF Fascia cronologica di riferimento:
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano Periodo normanno
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo DTZG Secolo: XII d. C.
Castellaccio, 23 - 25 DTZV Validità: circa
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito AU DEFINIZIONE CULTURALE
ATB AMBITO CULTURALE ®
RP REPERIMENTO ATBD Denominazione: Produzione locale
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ® MI DATI TECNICI
LGRS Stato: Italia MTC MATERIA E TECNICA ®
LGRR Regione: Sicilia MTCM Materia Argilla compatta all’esterno di co-
LGRP Provincia: PA lore beige, in frattura di colore rosso
LGRC Comune: Palermo MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
LGRL Località: Brancaccio MIS MISURE ®
SPR Specifiche di reperimento: Castello di MISU Unità ®: cm
Maredolce MISA Altezza: 29
DSC DATI DI SCAVO MISD Diametro: 34,5
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.CC. MISS Spessore: 1
AA. di Palermo MISV Varie: altezza minima 26; larghezza ansa
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A. cm 3,8; spessore dell’ansa 2,5; spessore
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – US 0 collo 0,5

OG OGGETTO CO CONSERVAZIONE
OGT OGGETTO STC STATO DI CONSERVAZIONE
OGTD Definizione: Anfora STCC Stato di conservazione: Frammentario
OGTT Precisazione definizione tipologica: D’An- STCS Indicazioni specifiche: Si conserva gran
gelo 1976, tipo G// Ardizzone 1999, tipo G parte del ventre, manca invece il collo. Mac-
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di chie scure nella parte interna del vaso
grandi dimensioni di anfora a corpo ovoi-
dale con ansa verticale ad orecchi con sol- DF DATI ANALITICI
catura mediana su cui sono ancora presenti NSC Notizie storico-critiche: Il nostro fram-
tracce di colore. Sul corpo del vaso sono mento è riconducibile per le sue caratteristi-
presenti le “cannelures” o cordonature, e che: forma, tecnica e decorazioni alle nume-
alcune decorazioni dipinte in bruno costi- rose anfore rinvenute e recuperate durante
tuite da linee con andamento verticale che il restauro del palazzo della Zisa a Palermo.
si alternano: la prima costituita da piccoli Si tratta di un gruppo di contenitori databili
tratti trasversali, l’altra da una linea compat- sulla base del contesto di riferimento all’età

112
Guglielmina (terzo quarto del XII secolo) FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
per i quali le analisi mineralogiche petro- FTAN Numero allegato fotografico: 01, 02
grafiche hanno dimostrato la produzione FTAP Tipo: Fotografia digitale
palermitana. Questi materiali hanno costi-
tuito il punto di partenza per ampliare la ti- DO FONTI DOCUMENTAZIONE
pologia delle anfore palermitane di età nor- BIB BIBLIOGRAFIA ®
manna e precisarne la diffusione in ambito BIBF Tipo: Periodico
regionale e lungo le coste dell’Italia centro BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
meridionale e settentrionale. Sulla base del- de l’ École française de Rome. Moyen-Age,
le fonti e delle caratteristiche morfologiche Temps modernes ,T. 111
si è ipotizzata la funzione di ciascun conte- BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
nitore ed a seguito del calcolo dei volumi si Ardizzone F.
è cercato di ricostruire l’unità di misura di BIBT Titolo del contributo Le anfore recupera-
riferimento mettendo in relazione la capa- te sopra le volte del palazzo della Zisa e la
cità ottenuta con quanto è noto dalla lettura produzione di ceramica comune a Palermo
dei documenti. Un esemplare della stessa tra la fine dell’XI ed il XII secolo
forma è stato recuperato nelle volte della BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
chiesa della Martorana. BIBZ Editore ®: École française de Rome
BIBD Anno di pubblicazione: 1999
DA DATI AMMINISTRATIVI BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
CDG CONDIZIONE GIURIDICA p.7-50, tabella 2
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana// CM COMPILAZIONE
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.// So- CMP COMPILAZIONE
printendenza BB. CC. AA. di Palermo CMPD Data: 2012
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi// Palermo//PA CMPN Nome compilatore ®: Carpino L.; Marino G.
FUR FUNZIONARIO
AL ALLEGATI FURS Funz. responsabile: referente scolastico:
ALG ALLEGATI GRAFICI ® Salvagio A. G.
ALGN Numero allegato grafico: 01 FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
ALGP Tipo: Disegno Metalli D.

113
6

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito

RP REPERIMENTO DTF Fascia cronologica di riferimento:


LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA Periodo normanno
DI REPERIMENTO ® DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
LGRS Stato: Italia DTZG Secolo: XII d. C.
LGRR Regione: Sicilia DTZV Validità: circa
LGRP Provincia: PA
LGRC Comune: Palermo AU DEFINIZIONE CULTURALE
LGRL Località: Brancaccio ATB AMBITO CULTURALE ®
SPR Specifiche di reperimento: Castello di ATBD Denominazione: Produzione locale
Maredolce
DSC DATI DI SCAVO MI DATI TECNICI
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.CC. MTC MATERIA E TECNICA ®
AA. di Palermo MTCM Materia: Argilla compatta all’esterno di co-
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A. lore beige, in frattura di colore rosso
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – 2001 MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
MIS MISURE ®
OG OGGETTO MISU Unità ®: cm
OGT OGGETTO MISS Spessore: 0,8
OGTD Definizione: Anfora MISV Varie: Diametro collo 9; altezza collo 11,5;
OGTT Precisazione definizione tipologica: lunghezza ventre 17; lunghezza ansa 10,
Ardizzone 1999, tipo G larghezza ansa 4
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Alto labbro stretto
con profilo arrotondato, svasato all’interno, CO CONSERVAZIONE
largo e corto collo tronco-conico, ansa ver- STC STATO DI CONSERVAZIONE
ticale, spalla obliqua. Il vaso presenta lungo STCC Stato di conservazione: Frammentario
il collo delle linee orizzontali dipinte di co- STCS Indicazioni specifiche: Si conserva un parte
lore bruno. del collo con la spalla, un’ansa e parte del
CLS Classe e/o produzione: Anfore da tra- corpo. Il vaso risulta spezzato a metà circa
sporto in senso verticale.

DT CRONOLOGIA DF DATI ANALITICI

114
NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un
tipo di anfore d’uso domestico presenti in
tutti i paesi islamici del Mediterraneo, ana-
loghe a quelle recuperate durante i lavori di
restauro della Zisa, talora destinate anche
per usi edilizi.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I. S.//
Soprintendenza BB. CC. AA. di Palermo
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo//PA

AL ALLEGATI
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01; 02; 03
ALGP Tipo: Disegno
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02; 03
FTAP Tipo: Fotografia digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges BIBF Tipo: Libro
de l’École française de Rome. Moyen-Age, BIBG Titolo monografia o periodico: Gli arabi in Italia
Temps modernes, T. 111 BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: BIBZ Editore ®: Garzanti - Scheiwiller
Ardizzone F. BIBD Anno di pubblicazione: 1979
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate BIBY Pagine contenenti porzione interessata: p. 421
sopra le volte del palazzo della Zisa e la
produzione di ceramica comune a Palermo CM COMPILAZIONE
tra la fine dell’XI ed il XII secolo CMP COMPILAZIONE
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma CMPD Data: 2012
BIBZ Editore ®: École française de Rome CMPN Nome compilatore ®: Maggì F.; Perdichizzi
BIBD Anno di pubblicazione: 1999 A.; Alaimo G.
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: FUR FUNZIONARIO
p. 30, tabella 1, fig. 5,4 FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIB BIBLIOGRAFIA ® Salvagio A. G.
BIBA Autore ®: Gabrieli F. FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBA Autore ®: Scerrato U. Metalli D.

115
116
117
7

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G.
Damiani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia DTZG Secolo: XII d. C.
PVCP Provincia: PA DTZV Validità: circa
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA AU DEFINIZIONE CULTURALE
LDCD Definizione: Palazzo ATB AMBITO CULTURALE ®
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano ATBD Denominazione: Ambito palermitano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo MI DATI TECNICI
Castellaccio, 23 - 25 MTC MATERIA E TECNICA ®
LDCM Sede: Castello di Maredolce MTCM Materia: Argilla compatta di colore rossastro
LDCS Specifiche: Deposito MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
MIS MISURE ®
RP REPERIMENTO MISU Unità ®: cm
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA MISA Altezza :17,5
DI REPERIMENTO ® MISD Diametro: 35
LGRS Stato: Italia MISV Varie: altezza minima 13,5
LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA CO CONSERVAZIONE
LGRC Comune: Palermo STC STATO DI CONSERVAZIONE
LGRL Località: Brancaccio STCC Stato di conservazione: Frammentario
SPR Specifiche di reperimento: Castello di STCS Indicazioni specifiche: Si conservano una
Maredolce sola ansa e meno di metà del corpo.
DSC DATI DI SCAVO
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. DF DATI ANALITICI
CC. AA. di Palermo NSC Notizie storico-critiche: É la forma più
DSCA Autori dello scavo ®: Vassallo S.// Canzo- significativa diffusa nell’ambito palermitano
nieri E. tra la fine del IXinizi X secolo d.C.; è stata
DSCD Data di scavo: Intervento 2012 realizzata in ceramica grezza e ha subito nel
tempo un’evoluzione della forma. Anche se
OG OGGETTO si tratta di manufatti relativi al periodo della
OGT OGGETTO dominazione normanna, le maestranze e le
OGTD Definizione: Olla tecniche sono quelle arabe.
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Pentola a corpo
globulare cordonato, orlo a tesa verticale DA DATI AMMINISTRATIVI
con solco centrale, ansa verticale con rilievo CDG CONDIZIONE GIURIDICA
centrale. CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CLS Classe e/o produzione: Ceramica comu- CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
ne da fuoco Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//
Soprintendenza BB. CC. AA. di Palermo
DT CRONOLOGIA CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi// Palermo//
DTF Fascia cronologica di riferimento: Perio- PA
do normanno
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® AL ALLEGATI

118
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01; 02
ALGP Tipo: Disegno
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02; 03; 04; 05
FTAP Tipo: Fotografia digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBC Curatore: La Duca R.
BIBF Tipo: Libro
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia di
Palermo – Volume II. Dal tardo-antico
all’Islam.
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: CMPD Data: 2012
D’Angelo F. CMPN Nome compilatore ®: Mirasola A.; Rezza
BIBT Titolo del contributo: La ceramica araba R.; Romano A.
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo FUR FUNZIONARIO
BIBD Anno di pubblicazione: 2000 FURS Funz. responsabile referente scolastico: A.
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: Gabriella Salvagio
p. 70-73 FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
Donatella Metalli
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE

119
120
121
1

CD CODICI

Schede RA - Reperto Archeologico


TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO

Liceo artistico “G. Damiani Almeyda” - Classe 2D


NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia CLS Classe e/o produzione: Anfore da tra-
PVCP Provincia: PA sporto
PVCC Comune: Palermo DTF Fascia cronologica di riferimento:
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA Periodo normanno
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano DT CRONOLOGIA
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo DTZG Secolo: XII d. C.
Castellaccio, 23 - 25 DTZV Validità: circa
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito AU DEFINIZIONE CULTURALE
ATB AMBITO CULTURALE ®
RP REPERIMENTO ATBD Denominazione: Produzione locale
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ® MI DATI TECNICI
LGRS Stato: Italia MTC MATERIA E TECNICA ®
LGRR Regione: Sicilia MTCM Materia: Argilla di colore rossastro
LGRP Provincia: PA MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
LGRC Comune: Palermo MIS MISURE ®
LGRL Località: Brancaccio MISU Unità ®: cm
SPR Specifiche di reperimento: Castello di MISA Altezza: 29
Maredolce MISV Varie: diametro bocca 14; larghezza ansa 2,3
DSC DATI DI SCAVO
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.CC. CO CONSERVAZIONE
AA. di Palermo STC STATO DI CONSERVAZIONE
STCC Stato di conservazione Frammentario
OG OGGETTO STCS Indicazioni specifiche Priva del collo e di
OGT OGGETTO un’ansa, manca più del 50% del vaso.
OGTD Definizione: Anfora
OGTT Precisazione definizione tipologica: Ardiz- DF DATI ANALITICI
zone 1999, tipo G NSC Notizie storico-critiche Si tratta di anfo-
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di re di uso domestico con evidenti difetti di
grandi dimensioni di parete del corpo e di lavorazione. Sono documentate da pochi
un’ansa, relativo ad un’anfora dal ventre esemplari. Anfore dello stesso tipo sono
ampio decorato a cordonature nella metà conservate a Palazzo Abatellis.
superiore e a bande dipinte di colore bru-
no verticali, orizzontali e a tratti obliqui: la DA DATI AMMINISTRATIVI
banda orizzontale si trova alla base del collo CDG CONDIZIONE GIURIDICA
solo per un tratto, sul ventre sono presen- CDGG Indicazione generica Proprietario pubblico
ti bande oblique a tratti alternate a quelle CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
verticali. La piccola ansa è posta fra spalla Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//
e ventre e presenta un solco mediano con Soprintendenza BB. CC. AA. di Palermo
tracce di vernice bruna. CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi// Palermo//PA

123
AL ALLEGATI BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBZ Editore ®: École française de Rome
FTAN Numero allegato fotografico 01 BIBD Anno di pubblicazione: 1999
FTAP Tipo Fotografia digitale BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p.30, fig. 5, 4
DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ® CM COMPILAZIONE
BIBF Tipo: Periodico CMP COMPILAZIONE
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges de CMPD Data: 2012
l’École française de Rome. Moyen-Age, CMPN Nome compilatore ®: Campanella M.;
Temps modernes, T. 111 Ingrassia C.; La Placa A.; Sallusti P.
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: FUR FUNZIONARIO
Ardizzone F. FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate Salvagio A. G.
sopra le volte del palazzo della Zisa e la FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
produzione di ceramica comune a Palermo Metalli D.
tra la fine dell’XI ed il XII secolo

124
2

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore Liceo Artistico: “G.
Damiani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia bande verticali a sottili tratti obliqui alterna-
PVCP Provincia: PA te a larghe bande continue che partono dal
PVCC Comune: Palermo collo e arrivano al piede e tre orizzontali sul
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA collo, una banda decora l’ansa. Circa ¾ del
LDCD Definizione: Palazzo corpo del vaso è decorato da cordonature o
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano cannelures, segue una fascia liscia everso il
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce fondo ritorna il motivo a striature.
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo CLS Classe e/o produzione: Anfore da tra-
Castellaccio, 23 - 25 sporto
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito DT CRONOLOGIA
DTF Fascia cronologica di riferimento:
RP REPERIMENTO Periodo normanno
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
DI REPERIMENTO ® DTZG Secolo: XII d. C.
LGRS Stato: Italia DTZV Validità: circa
LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA AU DEFINIZIONE CULTURALE
LGRC Comune: Palermo ATB AMBITO CULTURALE ®
LGRL Località: Brancaccio ATBD Denominazione: Produzione locale
SPR Specifiche di reperimento: Castello di
Maredolce MI DATI TECNICI
DSC DATI DI SCAVO MTC MATERIA E TECNICA ®
DSCE Ente Responsabile Soprintendenza BB.CC. MTCM Materia: Argilla di colore marrone rossiccio
AA. di Palermo con rivestimento esterno di colore beige
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A. MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – US 0 MIS MISURE ®
MISU Unità ®: cm
OG OGGETTO MISA Altezza: 32
OGT OGGETTO MISV Varie: diametro ventre 19,5; diametro bocca
OGTD Definizione Anfora 8,50; larghezza ansa 2
OGTT Precisazione definizione tipologica:
D’Angelo 1976, tipo G//Ardizzone 1999, CO CONSERVAZIONE
tipo G STC STATO DI CONSERVAZIONE
OGTO Indicazioni sull’oggetto: L’anfora, di medie STCC Stato di conservazione: Parzialmente integra.
dimensioni, ha un corpo ovoidale che si STCS Indicazioni specifiche Il fondo pre-
assottiglia verso il fondo. Le anse verticali senta una frattura quasi circolare e manca
proporzionate alla grandezza del vaso sono parte della parete inferiore del vaso che pre-
impostate dalla parte bassa del collo alla senta una lacuna di forma pressoché trape-
parte superiore del corpo. Presenta un col- zoidale. La superficie è coperta in parte da
lo largo e breve, l’orlo è spesso ed eviden- terriccio di colore rossiccio e macchie più
ziato da un solco che lo divide dal corpo piccole di colore bianco (piccole incrosta-
del vaso. L’anfora è decorata con quattro zioni calcaree).

125
DF DATI ANALITICI
NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di unti-
po di anfore di uso domestico ed usate an-
che in architettura come materiale di rincal-
zo delle volte.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.// So-
printendenza BB. CC. AA. di Palermo
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo// PA

AL ALLEGATI
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02
FTAP Tipo Fotografia: digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges de
l’ École française de Rome. Moyen-Age,
Temps modernes , T. 111
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Ardizzone F.
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate
sopra le volte del palazzo della Zisa e la
produzione di ceramica comune a Palermo CM COMPILAZIONE
tra la fine dell’XI ed il XII secolo CMP COMPILAZIONE
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma CMPD Data: 2012
BIBZ Editore ®: École française de Rome CMPN Nome compilatore ®: Bellomonte S.;
BIBD Anno di pubblicazione: 1999 Brucia Y.; Costa N.; Prestifilippo A.
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: FUR FUNZIONARIO
p. 17-21, tabella 1 FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIB BIBLIOGRAFIA ® Salvagio A. G.
BIBA Autore ®: Gabrieli F. FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBA Autore ®: Scerrato U. Metalli D.
BIBF Tipo: Libro
BIBG Titolo: Gli arabi in Italia AN ANNOTAZIONI
BIBL Luogo di pubblicazione: Milano OSS Osservazioni: *L’anfora, secondo i com-
BIBZ Editore: Garzanti - Scheiwiller pilatori, presenta per le sue caratteristiche
BIBD Anno della pubblicazione: 1989 elementi morfologici assimilabili sia al tipo
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: 421 p. C che al tipo D.

126
3

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione: spazio viabilistico Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ®
LGRS Stato: Italia CLS Classe e/o produzione: Anfore da trasporto
LGRR Regione: Sicilia
DT CRONOLOGIA
LGRP Provincia: PA
DTF Fascia cronologica di riferimento:
LGRC Comune: Palermo
Periodo normanno
LGRL Località: Brancaccio
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
SPR Specifiche di reperimento: Castello di
DTZG Secolo: XII d. C.
Maredolce
DTZV Validità: circa
DSC DATI DI SCAVO
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.
AU DEFINIZIONE CULTURALE
CC. AA. di Palermo
ATB AMBITO CULTURALE ®
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A.
ATBD Denominazione: Produzione locale
DSCD Data di scavo: Intervento 2001 – US 72
MI DATI TECNICI
OG OGGETTO
MTC MATERIA E TECNICA ®
OGT OGGETTO
MTCM Materia: Argilla di colore marrone chiaro-
OGTD Definizione: Anfora
rossiccio; rivestimento esterno di colore
OGTT Precisazione definizione tipologica:
beige chiaro.
D’Angelo 1976, tipo A2//Ardizzone 1999,
MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
tipo A2
MIS MISURE ®
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Anfora dal corpo
MISU Unità ®: cm
allungato e ventre arrotondato, fondo um-
MISA Altezza: 48,50
bonato e decorazione a striature che, nella
MISV Varie: Altezza all’ansa 39,50; alla spalla 30,
parte più vicina alla spalla, diventano delle
50; diametro ventre 23; diametro collo 8,50;
vere e proprie cordonature perché più lar-
diametro interno 6,5; larghezza ansa 3;
ghe e spesse. Le anse larghe e piatte pre-
sentano una solcatura centrale. La spalla è
CO CONSERVAZIONE
inclinata. Il collo è lungo e sottile, la bocca
STC STATO DI CONSERVAZIONE
presenta uno spesso orlo a rilievo.
STCC Stato di conservazione: Parzialmente integra.

127
STCS Indicazioni specifiche: Il fondo presenta
una frattura per circa ¾ di esso e nella zona
circostante sono presenti difetti di lavora-
zione.

DF DATI ANALITICI
NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di un
tipo di anfore di uso domestico con evidenti
difetti di lavorazione. Il tipo A1 si distingue
dal tipo A2 unicamente per le dimensioni
leggermente inferiori.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana// DO FONTI DOCUMENTAZIONE
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So- BIB BIBLIOGRAFIA ®
printendenza BB. CC. AA. di Palermo BIBF Tipo: Periodico
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo// PA BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
de l’ École française de Rome. Moyen-Age,
AL ALLEGATI Temps modernes , T. 111
ALG ALLEGATI GRAFICI ® BIBO Autore del contributo preso in esame ® :
ALGN Numero allegato grafico 01; 02 Ardizzone F.
ALGP Tipo Disegno BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® sopra le volte del palazzo della Zisa e la
FTAN Numero allegato fotografico 01; 02; 03; 04 produzione di ceramica comune a Palermo
FTAP Tipo: Fotografia digitale tra la fine dell’XI ed il XII secolo
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
BIBZ Editore ®: École française de Rome
BIBD Anno di pubblicazione: 1999
BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p. 17-18, tabella 1

CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data: 2012
CMPN Nome compilatore ®: Chifari A.; Di Grazia
M.; Lo Faso M.; Manai S.; Sagona C.
FUR FUNZIONARIO
FURS Funz. responsabile referente scolastico:
Salvagio A. G.
FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
Metalli D.

128
129
4

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ®
LGRS Stato: Italia Periodo normanno
LGRR Regione: Sicilia DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
LGRP Provincia: PA DTZG Secolo: XII d. C.
LGRC Comune: Palermo DTZV Validità: circa
LGRL Località: Brancaccio
SPR Specifiche di reperimento: Castello di AU DEFINIZIONE CULTURALE
Maredolce ATB AMBITO CULTURALE ®
DSC DATI DI SCAVO ATBD Denominazione: Produzione locale
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.
CC. AA. di Palermo MI DATI TECNICI
DCSE Data di scavo: Intervento 2012 MTC MATERIA E TECNICA ®
MTCM Materia: Argilla di colore rossastro
OG OGGETTO MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
OGT OGGETTO MIS MISURE ®
OGTD Definizione: Anfora MISU Unità ®: cm
OGTT Precisazione definizione tipologica: MISA Altezza: 33,75
D’Angelo 1976, tipo A2//Ardizzone 1999,
tipo A2 CO CONSERVAZIONE
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Si tratta della parte STC STATO DI CONSERVAZIONE
superiore di un’anfora a corpo ovoidale, con STCC Stato di conservazione: Mutilo.
orlo arrotondato ed ingrossato, collo stret- STCS Indicazioni specifiche: Orlo spezzato. Di
to, anse impostate sulla parte bassa del col- una delle anse rimane solo l’attacco sul
lo e sulla spalla. Sulla spalla troviamo nove collo. Superficie ruvida con irregolarità.
cordonature, sul collo ve ne sono dodici. Lungo la spalla sono presenti macchie
CLS Classe e/o produzione: Anfore da trasporto rossicce e bianche.
DT CRONOLOGIA DF DATI ANALITICI
DTF Fascia cronologica di riferimento: NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di an-

130
fore di uso domestico con evidenti difet-
ti di lavorazione. Sono documentate da
un buon numero di esemplari. Alcuni di
questi materiali sono conservati a Palaz-
zo Abatellis.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
printendenza BB. CC. AA. di Palermo
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo// PA

AL ALLEGATI V.; Mortillaro M..


ALG ALLEGATI GRAFICI ® FUR FUNZIONARIO
ALGN Numero allegato grafico: 01; 02; 03 FURS Funz. responsabile referente scolastico:
ALGP Tipo Disegno Salvagio A. G.
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
FTAN Numero allegato fotografico 01; 02; 03 Metalli D.
FTAP Tipo: Fotografia digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
de l’ École française de Rome. Moyen-Age,
Temps modernes , T. 111
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Ardizzone F.
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate
sopra le volte del palazzo della Zisa e la
produzione di ceramica comune a Palermo
tra la fine dell’XI ed il XII secolo
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
BIBZ Editore ®: École française de Rome
BIBD Anno di pubblicazione: 1999
BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
p. 17-22, tabella 2; p. 18 fig. 1

CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data: 2012
CMPN Nome compilatore ®: Campisi N.; Morisca

131
132
5

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce LGRS Stato: Italia
LDCS Specifiche: Deposito LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA
RP REPERIMENTO LGRC Comune: Palermo
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA LGRL Località: Brancaccio
DI REPERIMENTO ® SPR Specifiche di reperimento: Castello di
Maredolce
DSC DATI DI SCAVO
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB.
CC. AA. di Palermo
DSCA Autori dello scavo ®: Tullio A.
DSCD Data di scavo: Intervento 2000 – US 0

OG OGGETTO
OGT OGGETTO
OGTD Definizione: Anfora
OGTT Precisazione definizione tipologica:
D’Angelo 1976, tipo A2//Ardizzone 1999,
tipo G
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di an-
fora di medie dimensioni con largo e basso
collo, orlo indistinto, arrotondato, segnato
all’esterno da un largo solco ben inciso, anse
a sezione ovoidale attaccate nella parte bassa
del collo fin sulla spalla, corpo panciuto che
va affusolandosi verso il fondo, percorso da
cordonature e decorato da linee oblique ed
orizzontali dipinte in bruno.
CLS Classe e/o produzione: Anfore da trasporto

DT CRONOLOGIA
DTF Fascia cronologica di riferimento:
Periodo normanno
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®

133
DTZG Secolo: XII d. C.
DTZV Validità: circa

AU DEFINIZIONE CULTURALE
ATB AMBITO CULTURALE ®
ATBD Denominazione: Produzione locale

MI DATI TECNICI
MTC MATERIA E TECNICA ®
MTCM Materia: Argilla compatta di colore beige scuro.
MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
MIS MISURE ®
MISU Unità ®: cm
MISV Varie: Lunghezza ansa 11,2, larghezza ansa 2,5

CO CONSERVAZIONE
STC STATO DI CONSERVAZIONE
STCC Stato di conservazione: Mutilo.
STCS Indicazioni specifiche: Rimane parte del
collo, un’ansa e la parte superiore di un
lato della parete del corpo. La superficie
è ruvida ed irregolare, ricoperta da mac-
chie scure, piccole macchie bianche sono
presenti su tutta la superficie.

DF DATI ANALITICI
NSC Notizie storico-critiche: Si tratta di an-
fore di uso domestico con evidenti di-
fetti di lavorazione. Sono documentate
da pochi esemplari. A Palermo questo BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
tipo di anfore sono conservate a Palazzo de l’ École française de Rome. Moyen-Age,
Abatellis. Temps modernes , T. 111
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
DA DATI AMMINISTRATIVI Ardizzone F.
CDG CONDIZIONE GIURIDICA BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico sopra le volte del palazzo della Zisa e la
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana// produzione di ceramica comune a Palermo
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So- tra la fine dell’XI ed il XII secolo
printendenza BB. CC. AA. di Palermo BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo// PA BIBZ Editore ®: École française de Rome
BIBD Anno di pubblicazione: 1999
AL ALLEGATI BIBY Pagine contenenti porzione interessata:
ALG ALLEGATI GRAFICI ® p. 13-22, tabella 1; p. 30 fig. 5, 4
ALGN Numero allegato grafico: 01; 02; 03; 04;
ALGP Tipo: Disegno CM COMPILAZIONE
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® CMP COMPILAZIONE
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02; 03; 04; CMPD Data: 2012
05; 06; 07; 08 CMPN Nome compilatore ®: Alterno A. Romano A.
FTAP Tipo: Fotografia digitale FUR FUNZIONARIO
FURS Funz. responsabile referente scolastico:
DO FONTI DOCUMENTAZIONE Salvagio A. G.
BIB BIBLIOGRAFIA ® FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBF Tipo: Periodico Metalli D.

134
135
136
6

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione 19
ESC Ente schedatore: Liceo Artistico “G. Da-
miani Almeyda”
ECP Ente competente: 88 SBCA PA

RV GERARCHIA
RVE RIFERIMENTO VERTICALE
RVEL Livello: Bene semplice

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCS Stato: Italia
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Palazzo
LDCQ Qualificazione ®: Suburbano
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio, 23 - 25
LDCM Sede: Castello di Maredolce
LDCS Specifiche: Deposito
LDCT Note: I reperti si trovano momantaneamen-
te in un locale di servizio vicino al castello.

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DTZ CRONOLOGIA GENERICA ®
DI REPERIMENTO ® DTZG Secolo: XI-XII d. C.
LGRS Stato: Italia DTZV Validità: circa
LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA AU DEFINIZIONE CULTURALE
LGRC Comune: Palermo ATB AMBITO CULTURALE ®
LGRL Località: Brancaccio ATBD Denominazione: Produzione locale
SPR Specifiche di reperimento: Castello di
Maredolce MI DATI TECNICI
DSC DATI DI SCAVO MTC MATERIA E TECNICA ®
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. MTCM Materia: Argilla di colore marrone
CC. AA. di Palermo, su richiesta della Di- MTCT Tecnica ®: Tornio (a)
rezione dei lavori di restauro Penso che non sia stato fatto con il lucigno-
DSCA Autori dello scavo ®: Stefano Vassallo// lo ma con il tornio. Questo lo so perché ho
Emanuele Canzonieri realizzato nel laboratorio di modellato un
DSCD Data di scavo: Campagna 2011-2012 vaso ed un cestino con la tecnica del luci-
gnolo.
OG OGGETTO MIS MISURE ®
OGT OGGETTO MISU Unità ®: cm
OGTD Definizione: Anfora MISV Varie: Il pezzo è grande quanto la mia mano
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Il pezzo di vaso ha
un solo manico che si chiama ansa ed ha for- C
. O CONSERVAZIONE
ma leggermente curva STC STATO DI CONSERVAZIONE
CLS Classe e/o produzione: Ceramica comune STCC Stato di conservazione: Il pezzo di vaso è
rotto: è un frammento
DT CRONOLOGIA STCS Indicazioni specifiche: La superficie è ru-
DTF Fascia cronologica di riferimento: vida.
Età normanno DF DATI ANALITICI

137
NSC Notizie storico-critiche:
Si tratta di un’anfora di dimensioni medie.
L’anfora è un vaso che serve da conteni-
tore oppure per l’architettura.

DA DATI AMMINISTRATIVI
CDG CONDIZIONE GIURIDICA
CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
printendenza BB. CC. AA. di Palermo
CDGI Indirizzo: Via Pasquale Calvi//Palermo// PA

AL ALLEGATI
ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01
ALGP Tipo Disegni a penna e matita.
Su un foglio di album ho poggiato il vaso
ed ho disegnato i contorni del vaso. Poi ho
messo questo pezzo in varie posizioni: di
traverso, sottosopra, di lato, coricato.
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
FTAN Numero allegato fotografico: 01; 02
FTAP Tipo: Fotografia digitale

DO FONTI DOCUMENTAZIONE
BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBF Tipo: Periodico
BIBG Titolo monografia o periodico: Mèlanges
de l’ École française de Rome. Moyen-Age, CMPD Data: 2012
Temps modernes , T. 111 CMPN Nome compilatore ®: Claudia Monteleone
BIBO Autore del contributo preso in esame ® : FUR FUNZIONARIO
Ardizzone F. FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIBT Titolo del contributo: Le anfore recuperate Salvagio A. G.
sopra le volte del palazzo della Zisa e la Ha raccolto il testo Lia Puleo
produzione di ceramica comune a Palermo FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
tra la fine dell’XI ed il XII secolo Metalli D.
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Roma
BIBZ Editore ®: École française de Rome AN ANNOTAZIONI
BIBD Anno di pubblicazione: 1999 OSS Osservazioni: Questa esperienza è stata
BIBS Specifiche (numero, mese, serie): N° 1 bellissima. Ho potuto toccare ed avere fra le
BIBP Pagine: pp. 7-50 mani un vaso molto antico. Ma mi è piaciuta
BIBY Pagine contenenti porzione interessata: pure la passeggiata, soprattutto mi ha incu-
p. 13 riosito il lago, perché non mi aspettavo che
dietro il Castello di Maredolce ci fosse un
CM COMPILAZIONE lago con le papere.
CMP COMPILAZIONE

138
139
Classe II G
Tavole anfore
Il Castello di Maredolce

141
Tavole anfore
Liceo artistico “G. Damiani Almeyda” - Classe 2G
142
143
Tavole anfore
Liceo artistico “G. Damiani Almeyda” - Classe 2G
144
145
Schede RA -Reperto archeologico
Scuola Media Salvatore Quasimodo
Scheda RA
Reperto archeologico
Il Castello di Maredolce
Scuola Media
Salvatore Quasimodo

147
1

CD CODICI

Schede RA - Reperto archeologico


TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Scuola media Salvatore
Quasimodo
ECP Ente competente: Soprintendenza regio-
nale ai beni Culturali di Palermo

Scuola Media Salvatore Quasimodo


LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Castello MISV Varie: Altezza minima 6,00;
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce larghezza minima 6,00
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio CO CONSERVAZIONE
STC STATO DI CONSERVAZIONE
RP REPERIMENTO STCC Stato di conservazione: Frammentario
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA STCS Indicazioni specifiche: È gravemente mutilo.
DI REPERIMENTO ® Il reperto si conserva per meno del 50% del
LGRS Stato: Italia vaso intero e presenta incrostazioni bianca-
LGRR Regione: Sicilia stre.
LGRP Provincia: PA
LGRC Comune: Palermo DF DATI ANALITICI
SPR Specifiche di reperimento NSC Notizie storico-critiche: Il Frammento
DSC DATI DI SCAVO di cantarello e i resti do “formae” sono
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. un’importantissima testimonianza archeo-
CC. AA. di Palermo logica della produzione dello zucchero di
DSCD Data di scavo: 2000 canna, la cannamele, introdotta in Sicilia
dagli Arabi.
OG OGGETTO
OGT OGGETTO DA DATI AMMINISTRATIVI
OGTD Definizione: Cantarello CDG CONDIZIONE GIURIDICA
OGTO Indicazioni sull’oggetto: Frammento di CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
cantarello, vasi di forma cilindrica che aveva CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
due compiti: sostenere la “forma” da zuc- Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
chero e contenere i residui dello sciroppo printendenza BB. CC. AA. di Palermo
che colava dalla “forma”. Il frammento si
presenta all’esterno di colore biancastro AL ALLEGATI
mentre nella parte interna beige-rosato. ALG ALLEGATI GRAFICI ®
ALGN Numero allegato grafico: 01
DT CRONOLOGIA ALGP Tipo: Disegno quotato
DTF Fascia cronologica di riferimento FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® FTAN Numero allegato fotografico: 02
DTZG Secolo: XIV-XV d. C. FTAP Tipo: Fotografia digitale
DVA DOCUMENTI VARI ®
MI DATI TECNICI DVAN Numero documento allegato: 01
MTC MATERIA E TECNICA ® DVAP Tipo: Copia dell’incisione di Filippo Galle
MTCM Materia: Argilla di colore rossastro. “Il trappetto siciliano”.
MTCT Tecnica ®: Modellazione a tornio
MIS MISURE ® DO FONTI DOCUMENTAZIONE
MISU Unità ®: cm BIB BIBLIOGRAFIA ®
MISA Altezza: 8,00 BIBA Autore ®: Amari, Michele
MISL Larghezza: 8,03 BIBC Curatore ®: Nallino, C.A.
MISS Spessore: 2,5 BIBF Tipo: Libro

149
BIBG Titolo: monografia o periodico Storia dei di Maredolce
musulmani di Sicilia BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: BIBD Anno di pubblicazione: 2006
BIBT Titolo del contributo: BIB BIBLIOGRAFIA ®
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Catania BIBA Autore ®: Liceo Scientifico E. Basile - Pa-
BIBD Anno di pubblicazione: 1933-1939 lermo
BIB BIBLIOGRAFIA ® BIBF Tipo: Libro
BIBA Autore ®: Gabrieli F. BIBG Titolo monografia o periodico:
BIBA Autore ®: Scerrato U. MAREDOLCE - studiare il territorio di
BIBF Tipo: Libro Maredolce/Brancaccio e valorizzarlo come
BIBG Titolo monografia o periodico: Distretto Culturale e Turistico
Gli Arabi in Italia BIBL Luogo di pubblicazione ®: Sesto Fiorentino
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Milano BIBD Anno di pubblicazione: 2011
BIBD Anno di pubblicazione: 1979
BIB BIBLIOGRAFIA ® CM COMPILAZIONE
BIBA Autore ®: Trasselli, Carmelo CMP COMPILAZIONE
BIBF Tipo: Libro CMPD Data: 2012
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia dello CMPN Nome compilatore ®: El Bakrahi Amal
Zucchero Siciliano CMPN Nome compilatore ®: Pisciotta Benedetto
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Caltanisetta - CMPN Nome compilatore ®: Taormina Andrea
Roma CMPN Nome compilatore ®: Pusateri Salvatore
BIBD Anno di pubblicazione: 1982 FUR FUNZIONARIO
BIB BIBLIOGRAFIA ® FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIBF Tipo: Libro Prof.ssa Verga Maria
BIBG Titolo monografia o periodico: Archeologia FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
e territorio Dott.ssa Metalli Donatella
BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
Tullio, Amedeo AN ANNOTAZIONI
BIBT Titolo del contributo: Strumenti per la la- OSS Osservazioni: I manufatti ritrovati testi-
vorazione dello zucchero a Maredolce . moniano il primo periodo di decadenza
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo del complesso di Maredolce e la trasfor-
BIBD Anno di pubblicazione: 1997 mazione di quello che era stato nel XII e
BIB BIBLIOGRAFIA ® XII secolo un luogo di delizie, in un’area a
BIBA Autore ®: Giresi, Gabriella prevalente funzione agricolo-industriale. Il
BIBC Curatore ®: Montagna C. trappeto che qui era stato impiantato, era
BIBF Tipo: Opuscolo infatti un vero e proprio stabilimento con
BIBG Titolo monografia o periodico: Il castello particolari macchinari e attrezzature.

150
2

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Scuola media Salvatore
Quasimodo
ECP Ente competente: Soprintendenza
regionale ai beni Culturali di Palermo

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Castello
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio

RP REPERIMENTO
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
DI REPERIMENTO ®
LGRS Stato: Italia
LGRR Regione: Sicilia
LGRP Provincia: PA
LGRC Comune: Palermo
SPR Specifiche di reperimento CO CONSERVAZIONE
DSC DATI DI SCAVO STC STATO DI CONSERVAZIONE
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. STCC Stato di conservazione: Parzialmente integro
CC. AA. di Palermo STCS Indicazioni specifiche: L’anfora è parzialmente
DSCD Data di scavo: 2001 integra, manca soltanto parte del fondo. Il
rivestimento è ben conservato, presenta una
OG OGGETTO macchia bianca nella parte inferiore del vaso.
OGT OGGETTO
OGTD Definizione: Anfora RS RESTAURI
OGTO Indicazioni sull’oggetto: L’orlo ha uno RST RESTAURI ®
spessore doppio, il collo è abbastanza lungo RSTS Situazione: Nessun restauro
con delle striature appena accennate, le
anse presentano delle nervature mediane e DF DATI ANALITICI
hanno uno spessore ampio. NSC Notizie storico-critiche: Per la presenza
delle striature quest’anfora è ricondu-
DT CRONOLOGIA cibile a vasi della ceramica islamica che
DTF Fascia cronologica di riferimento: Età continuarono ad essere prodotti anche in
Normanna età Normanna. Anfore simili sono state
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® ritrovate durante i lavori di restauro del
DTZG Secolo: XII d. C. castello della Zisa, dove erano state usa-
te come materiale di riempimento delle
MI DATI TECNICI volte.
MTC MATERIA E TECNICA ®
MTCM Materia: L’argilla nella frattura è di colore DA DATI AMMINISTRATIVI
rossastro con inclusi di colore bianco. CDG CONDIZIONE GIURIDICA
L’esterno si presenta di colore beige chiaro. CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
MTCT Tecnica ®: Tornio CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
MIS MISURE ® Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
MISU Unità ®: cm printendenza BB. CC. AA. di Palermo
MISA Altezza: 47,5
MISD Diametro: 22,5 AL ALLEGATI

151
ALG ALLEGATI GRAFICI ® BIBG Titolo monografia o periodico: Il castello
ALGN Numero allegato grafico: 01 di Maredolce
ALGP Tipo: Disegno quotato BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ® BIBD Anno di pubblicazione: 2006
FTAN Numero allegato fotografico: 02 BIB BIBLIOGRAFIA ®
FTAP Tipo: Fotografia digitale BIBA Autore ®: Liceo Scientifico E. Basile - Palermo
BIBF Tipo: Libro
DO FONTI DOCUMENTAZIONE BIBG Titolo monografia o periodico:
BIB BIBLIOGRAFIA ® MAREDOLCE - studiare il territorio di
BIBA Autore ®: Amari, Michele Maredolce/Brancaccio e valorizzarlo come
BIBC Curatore ®: Nallino, C.A. Distretto Culturale e Turistico
BIBF Tipo: Libro BIBO Autore del contributo preso in esame ®:
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia dei BIBT Titolo del contributo:
musulmani di Sicilia BIBL Luogo di pubblicazione ®: Sesto Fiorentino
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Catania BIBD Anno di pubblicazione: 2011
BIBD Anno di pubblicazione: 1933-1939
BIB BIBLIOGRAFIA ® CM COMPILAZIONE
BIBF Tipo: Libro CMP COMPILAZIONE
BIBG Titolo monografia o periodico: Archeolo- CMPD Data: Maggio 2012
gia e territorio CMPN Nome compilatore ®: Troia Marco
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: CMPN Nome compilatore ®: Cilio Francesco
Tullio, Amedeo CMPN Nome compilatore ®: Bonaccorso Francesco
BIBT Titolo del contributo: Strumenti per la CMPN Nome compilatore ®: Di Fiore Francesco
lavorazione dello zucchero a Maredolce FUR FUNZIONARIO
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIBD Anno di pubblicazione: 1997 Prof.ssa Verga maria
BIB BIBLIOGRAFIA ® FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBA Autore ®: Giresi, Gabriella Dott.ssa Metalli Donatella
BIBF Tipo: Opuscolo

152
3

CD CODICI
TSK Tipo scheda: RA
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione: 19
ESC Ente schedatore: Scuola media Salvatore
Quasimodo
ECP Ente competente: Soprintendenza
regionale ai beni Culturali di Palermo

LC LOCALIZZAZIONE
PVC LOCALIZZAZIONE
PVCP Provincia: PA
PVCC Comune: Palermo
LDC COLLOCAZIONE SPECIFICA
LDCD Definizione: Castello STCS Indicazioni specifiche: Si presenta molto
LDCN Denominazione: Castello di Maredolce degradato e manca della parte superiore.
LDCU Denominazione spazio viabilistico: Vicolo
Castellaccio DF DATI ANALITICI
NSC Notizie storico-critiche: Il reperto ritrovato
RP REPERIMENTO è un frammento di vaso chiamato “for-
LGR LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA ma da zucchero” con un foro in punta
DI REPERIMENTO ® che serviva per far scivolare giù, nel can-
LGRS Stato: Italia tarello la melassa. La canna da zucchero
LGRR Regione: Sicilia venne introdotta in Sicilia dagli Arabi.
LGRP Provincia: PA Numerose fonti archivistiche documen-
LGRC Comune: Palermo tano l’esistenza di un trappeto per la la-
SPR Specifiche di reperimento vorazione dello zucchero a Maredolce.
DSC DATI DI SCAVO In Sicilia la produzione di zucchero da
DSCE Ente Responsabile: Soprintendenza BB. canna sarebbe attestata dal XII secolo e
CC. AA. di Palermo avrebbe raggiunto maggiore splendore
DSCD Data di scavo: 2012 nel XV secolo.

OG OGGETTO DA DATI AMMINISTRATIVI


OGT OGGETTO CDG CONDIZIONE GIURIDICA
OGTD Definizione: Forma CDGG Indicazione generica: Proprietario pubblico
OGTO Indicazioni sull’oggetto: L’oggetto rinvenuto CDGS Indicazione specifica: Regione Siciliana//
è un frammento appartenente a una forma Assessorato Regionale BB. CC. e I.S.//So-
da zucchero. Vaso di forma conica con un printendenza BB. CC. AA. di Palermo
foro in punta.
AL ALLEGATI
DT CRONOLOGIA ALG ALLEGATI GRAFICI ®
DTZ CRONOLOGIA GENERICA ® ALGN Numero allegato grafico: 01
DTZG Secolo: Dalla metà del XIII al XV d.C. ALGP Tipo: Disegno quotato
FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
MI DATI TECNICI FTAN Numero allegato fotografico: 01, 03
MTC MATERIA E TECNICA ® FTAP Tipo: Fotografia digitale
MTCM Materia: Argilla di colore rossastro FTA ALLEGATI FOTOGRAFICI ®
MTCT Tecnica ®: Modellazione a tornio FTAN Numero allegato fotografico: 03
MIS MISURE ® FTAP Tipo: Fotografia digitale
MISU Unità ®: cm
MISA Altezza: 15,8 DO FONTI DOCUMENTAZIONE
MISS Spessore: 1,5 BIB BIBLIOGRAFIA ®
MISV Varie: Altezza minima 13,6 BIBA Autore ®: Amari, Michele
BIBC Curatore ®: Nallino, C.A.
CO CONSERVAZIONE BIBF Tipo: Libro
STC STATO DI CONSERVAZIONE BIBG Titolo: monografia o periodico: Storia dei
STCC Stato di conservazione: Frammentario musulmani di Sicilia

153
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Catania BIBG Titolo monografia o periodico:
BIBD Anno di pubblicazione: 1933-1939 MAREDOLCE - studiare il territorio di
BIB BIBLIOGRAFIA ® Maredolce/Brancaccio e valorizzarlo come
BIBA Autore ®: Trasselli, Carmelo Distretto Culturale e Turistico
BIBF Tipo Libro BIBL Luogo di pubblicazione ®: Sesto Fiorentino
BIBG Titolo monografia o periodico: Storia dello BIBD Anno di pubblicazione: 2011
Zucchero Siciliano
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Caltanisetta - CM COMPILAZIONE
Roma CMP COMPILAZIONE
BIBD Anno di pubblicazione 1982 CMPD Data: Maggio 2012
BIB BIBLIOGRAFIA ® CMPN Nome compilatore ®: El Bakrahi Amal
BIBF Tipo: Libro CMPN Nome compilatore ®: Pisciotta Benedetto
BIBG Titolo monografia o periodico: Archeologia CMPN Nome compilatore ®: Taormina Andrea
e territorio CMPN Nome compilatore ®: Pusateri Salvatore
BIBO Autore del contributo preso in esame ®: FUR FUNZIONARIO
Tullio, Amedeo FURS Funz. responsabile referente scolastico:
BIBT Titolo del contributo: Strumenti per la Prof.ssa Verga maria
lavorazione dello zucchero a Maredolce FURC Funz. responsabile referente del CRICD:
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo Dott.ssa Metalli Donatella
BIBD Anno di pubblicazione: 1997
BIB BIBLIOGRAFIA ® AN ANNOTAZIONI
BIBA Autore ®: Giresi, Gabriella OSS Osservazioni: I manufatti ritrovati testimo-
BIBC Curatore ®: niano il primo periodo di decadenza del
BIBF Tipo: Opuscolo complesso di Maredolce e la trasformazione
BIBG Titolo monografia o periodico: Il castello di quello che era stato nel XII e XII secolo
di Maredolce un luogo di delizie, in un’area a prevalente
BIBL Luogo di pubblicazione ®: Palermo funzione agricolo-industriale. Il trappeto che
BIBD Anno di pubblicazione: 2006 qui era stato impiantato, era infatti un vero e
BIB BIBLIOGRAFIA ® proprio stabilimento con particolari macchi-
BIBA Autore ®: Liceo Scientifico E. Basile -Palermo nari e attrezzature.
BIBF Tipo: Libro

154
Scuola elementare Istituto comprensivo statale Pino Puglisi
Schede RA - Reperto Archeologico
Scheda RA
Reperto archeologico
Il Castello di Maredolce
Scuola elementare
Istituto comprensivo Statale
Pino Puglisi

157
158
160
161
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2

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3

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4

171
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173
© copyright 2015 Regione Siciliana
Assessorato dei beni culturali e dell’Identità Siciliana
Dipartimento dei beni culturali e dell’Identità Siciliana
CRICD - Centro per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione

Edizione digitale fuori commercio


Distribuzione gratuita

A scuola di catalogazione : il Castello di Maredolce / a cura di Donatella Metalli. -


Palermo : CRICD, 2015.
ISBN 978-88-98398-11-9
1. Castelli - Catalogazione – Casi [:] Castello di Maredolce <Palermo>.
2. Oggetti di scavo – Catalogazione – Casi [:] Castello di Maredolce <Palermo>.
I. Metalli, Donatella <1955->.
728.8109459231 CDD-22 SBN Pal0284920

CIP - Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace”

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