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IL GRANDE VESPERO

Di
PENTECOSTE
O
DELLA GENUFLESSIONE

Con la benedizione di
Sua Eminenza Reverendissima Mons. GENNADIOS
Metropolita Ortodosso d’Italia e Malta
ed Esarca dell’Europa Meridionale

Adattamento e traduzione:
Archimandrita del Trono Ecumenico Athenagoras Fasiolo

Edito da:
Sacro Monastero Eparchiale
di Santa Barbara Megalomartire
31010 Montaner di Sarmede – Treviso – Italia
via Borgo Gava 5 – tel/fax: 0039.0438.58.21.08
email: agia.barbara@libero.it
www.monasterosantabarbara.it
Facebook: Agia Barbara

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LUNEDI’ DOPO PENTECOSTE
DELLO SPIRITO SANTO
NELLA DOMENICA DI PENTECOSTE
VESPERO DELLA GENUFLESSIONE

Il Vespero dello Spirito Santo, o Funzione della


Genuflessione, viene celebrato di norma subito dopo la Liturgia
della Domenica di Pentecoste.

Il sacerdote: Benedetto il nostro Dio, in


ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli.

Il coro: Amen.

Il lettore legge il Venite... ed il salmo 103

Venite, adoriamo e prosterniamoci al Re nostro


Dio!
Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo Re e
nostro Dio!
Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo
stesso, Re e Dio nostro!

Benedici anima mia, il Signore; Signore Dio mio, ti


sei grandemente esaltato.
Di lode e di splendore ti sei rivestito, avvolto di luce
come di un manto.
E' lui che stende il cielo come una tenda, che copre
di acque le sue alte stanze;
che fa delle nubi il suo piedistallo, che passeggia
sulle ali dei venti;
che fa i suoi Angeli come soffi di vento e i suoi
ministri come fuoco ardente;

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che ha fondato la terra sulla sua stabilità, non sarà
piegata per i secoli dei secoli.
L'abisso come un manto è la sua veste, sui monti
s'innalzeranno le acque.
Alla tua minaccia fuggiranno, alla voce del tuo
tuono avranno paura.
Salgono sui monti e scendono nelle pianure al luogo
che hai fondato per loro;
hai posto un confine che non oltrepasseranno e non
torneranno a coprire la terra.
E' lui che fa scaturire le sorgenti nelle valli, in
mezzo ai monti scorreranno le acque.
Abbevereranno tutte le fiere della campagna, le
riceveranno gli onagri per dissetarsi.
Presso di esse gli uccelli del cielo dimoreranno, di
tra le rocce emetteranno la voce.
E' lui che abbevera le montagne dalle sue alte
stanze: dal frutto delle tue opere sarà saziata la
terra.
E' lui che fa crescere il fieno per le bestie e le erbe
a servizio degli uomini,
perché traggano il pane dalla terra e il vino rallegra
il cuore dell'uomo;
perché rendano gioioso il volto con l'olio e il pane
rinsalda il cuore dell'uomo.
Saranno saziati gli alberi della pianura e i cedri del
Libano che ha piantato.
Là i passeri si annideranno e il nido della cicogna li
sovrasta.
Gli alti monti sono rifugio per le cerve e la roccia
per le lepri.
Ha fatto la luna per segnare i tempi, il sole ha
conosciuto il suo tramonto.
Hai posto le tenebre e fu notte; in essa si
aggireranno tutte le fiere della foresta:
i leoncini ruggenti per far preda e cercare da Dio il
loro cibo.
E' sorto il sole e si raduneranno, si accovacceranno
nelle loro tane.

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Uscirà l'uomo per la sua opera e per il suo lavoro
fino a sera.
Come sono grandi le tue opere, Signore: tutto hai
fatto con sapienza, * la terra è piena delle tue
creature.
Ecco il mare grande e vasto: ci sono esseri
guizzanti senza numero, animali piccoli e grandi.
Là passano le navi e questo drago che hai plasmato
per burlarti di lui.
Tutti rivolti a te attendono che tu dia loro il cibo a
tempo opportuno.
Se tu lo dai loro, lo raccoglieranno; e se tu apri la
mano, l'universo sarà riempito di bontà.
Se distogli il tuo volto, saranno sconvolti; toglierai il
loro spirito e verranno meno e alla loro polvere
ritorneranno.
Manderai il tuo spirito e saranno creati e rinnoverai
la faccia della terra.
La gloria del Signore sia in eterno, si rallegri il
Signore delle opere sue;
lui che guarda sulla terra e la fa tremare, tocca i
monti, e fumano.
Canterò al Signore nella mia vita, salmeggerò al
mio Dio finché esisto.
Gli sia dolce il mio parlare e mi rallegrerò nel
Signore.
Spariscano i peccatori dalla terra e gli iniqui, così da
non sussistere più. Benedici, anima mia, il Signore.

Il sole ha conosciuto il suo tramonto. Hai posto le


tenebre e fu notte; Come sono grandi le tue opere,
Signore: tutto hai fatto con sapienza.

Gloria... E ora.
Alleluia, Alleluia, Alleluia, gloria a Te o Dio, (2 volte)
Alleluia, Alleluia, Alleluia, gloria a Te o Dio,
speranza nostra, Signore gloria a Te!

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Mentre il Lettore o il Vescovo o l’Igumeno legge il salmo
103, il Sacerdote recita a sottovoce le preghiere del Lucernario.

Prima Preghiera

Signore, clemente e misericordioso, paziente e


ricco di misericordia, accogli la nostra preghiera e
attendi alla voce della nostra supplica. Fa per noi
un segno verso il bene; guidaci sulla tua via per
camminare nella tua verità. Allieta i nostri cuori nel
timore del tuo santo nome, poiché tu sei grande e
compi meraviglie. Tu sei il solo Dio e non vi è chi
sia simile a te fra gli dei, o Signore, potente nella
misericordia e buono nella forza per aiutare,
consolare e salvare tutti coloro che sperano nel tuo
santo nome.
Poiché a te spetta ogni gloria, onore e
adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e
sempre e nei secoli dei secoli. Amen

Seconda preghiera

Signore, nel tuo sdegno non accusarci e nella


tua ira non punirci, ma agisci con noi secondo la
tua bontà, medico e curatore delle nostre anime.
Guidaci verso il porto della tua volontà; illumina gli
occhi dei nostri cuori nella conoscenza della tua
verità; e concedici che il resto di questo giorno sia
pacifico e senza peccato, come pure tutto il tempo
della nostra vita, per l’intercessione della santa
Madre di Dio e di tutti santi.
Poiché tua è la potenza, tuo è il regno, la forza
e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e
sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Terza preghiera

Signore Dio nostro, ricordati di noi, peccatori


ed inutili tuoi servi, nel nostro invocare il tuo santo
nome e non disonorarci nell’attesa della tua

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misericordia, ma elargiscici Signore, tutto ciò che
chiediamo per la salvezza; degnaci di amarti e di
avere timore di te con tutto il nostro cuore e di
compiere in tutto la tua volontà.
Poiché tu sei Dio buono e amico degli uomini e
noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito
Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Quarta preghiera

Tu che sei celebrato con inni senza fine e con


dossologie incessanti dalle sante schiere, riempi la
nostra bocca della tua lode per dare magnificenza
al tuo santo nome; e donaci parte ed eredità con
tutti quelli che hanno timore di te nella verità e
custodiscono i tuoi comandamenti, per
l’intercessione della santa Madre di Dio e di tutti i
tuoi santi.
Poiché a te spetta ogni gloria, onore e
adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e
sempre e nei secoli dei secoli. Amen

Quinta preghiera

Signore, Signore, tu che sostieni tutto


l’universo col tuo palmo immacolato, che sei
paziente con tutti noi, che ti affliggi sulle nostre
cattiverie, ricordati dei tuoi sentimenti di pietà e
della tua misericordia, visitaci nella tua bontà e
donaci di sfuggire per il resto del giorno presente,
dalle varie macchinazioni del maligno, e custodisci
incolume la nostra vita per la grazia del tuo
santissimo Spirito.
Per la misericordia e l’amore per gli uomini del
tuo unigenito Figlio, con il quale sei benedetto,
insieme al santissimo, buono e vivificante tuo
Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli.

Sesta preghiera

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Dio grande e meraviglioso, che con bontà
indicibile e generosa provvidenza dirigi ogni cosa;
Tu che ci hai donato i beni terrestri, che grazie ai
beni che ci hai elargito, ci hai dato in pegno il regno
promesso. Tu che ci hai fatto evitare ogni male
anche nella parte trascorsa del giorno presente,
donaci di portare a termine in modo irreprensibile,
il tempo che ci rimane, davanti alla tua santa
gloria, inneggiando a te, il solo Dio nostro, buono e
amico degli uomini.
Poiché tu sei il nostro Dio e noi rendiamo
gloria a te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e
sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Settima preghiera

O Dio grande ed eccelso, che solo possiedi


l’immortalità, abitando la luce inaccessibile; Tu che
hai fatto tutta la creazione con sapienza, che hai
separato la luce dalle tenebre, ponendo il sole a
dominio del giorno e la luna e le stelle a dominio
della notte; tu che hai reso degni noi peccatori,
nell’ora presente di accostarci al tuo volto in
confessione e di offrirti la dossologia serale. Tu
stesso Signore amico degli uomini, eleva la nostra
preghiera come incenso davanti a te e accoglila
come profumo soave. Concedici pacifica la sera
presente e la notte che si avvicina; rivestici con
armi di luce; liberaci dalla paura notturna e da tutto
ciò che brancola nel buio. Dacci il sonno, che hai
donato a riposo per la nostra debolezza, libero da
ogni fantasia diabolica. Sì, Sovrano di tutte le cose,
elargitore di ogni bene, affinché, compunti anche
sui nostri giacigli, ricordiamo nella notte il tuo nome
e, illuminati dalla meditazione dei tuoi
comandamenti, ci leviamo nell’esultanza dell’anima,
per la glorificazione della tua bontà, offrendo
preghiere e suppliche alla tua clemenza per i nostri
propri peccati e per tutto il tuo popolo: visitalo con

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misericordia per intercessione della santa Madre di
Dio.
Poiché tu sei Dio buono ed amico degli uomini,
e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito
Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Intanto il diacono, tenendo il proprio sticharion e


l’orarion, si avvicina al sacerdote dicendo: Benedici
Signore, lo Sticharion con l’Orarion. E mentre il
sacerdote li benedice con Benedetto il Dio nostro, egli gli
bacia la mano e li indossa.

LA LITANIA DI PACE

Terminata la lettura del Salmo introduttivo, il diacono,


postosi davanti alla Porta Regale dice la grande supplica o
litania di pace, e il coro risponde ad ogni invocazione con
Kyrie, eléison. Non essendoci il diacono, tutte le sue parti
vengono dette dal sacerdote davanti alla Sacra Mensa.

In pace preghiamo il Signore.

Per la pace che viene dall’alto, per la


salvezza delle nostre anime, preghiamo
il Signore.

Per la pace del mondo intero, per la


stabilità delle sante Chiese di Dio e per
l’unione di tutti, preghiamo il Signore.

Per questa santa casa e per coloro


che vi entrano con fede, devozione e
timor di Dio, preghiamo il Signore.

Per i cristiani fedeli ed ortodossi,


preghiamo il Signore.

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Per il nostro Arcivescovo N..., per il
venerabile presbiterio, per il diaconato
in Cristo, per tutto il clero ed il popolo,
preghiamo il Signore.
[Nei sacri monasteri maschili si aggiunge:
Per il nostro padre N…, ieromonaco,
e per tutta la nostra fraternità in Cristo,
preghiamo il Signore.
Nei sacri monasteri femminili si dice:

Per la nostra santa Igumena N…,


monaca e per il suo seguito, preghiamo
il Signore.]

Per i nostri governanti e per tutte le


autorità civili e militari, preghiamo il
Signore.

Per il popolo qui presente che


attende la grazia dello Spirito Santo,
preghiamo il Signore.

Per coloro che piegano il loro cuore


davanti al Signore e le ginocchia,
preghiamo il Signore.

Per essere resi forti per giungere


alla perfezione, preghiamo il Signore.

Perché venga inviata abbondante la


sua misericordia su di noi, preghiamo il
Signore.

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Perché la nostra genuflessione sia
accetta, come incenso davanti a Lui,
preghiamo il Signore.

Per coloro che hanno bisogno del


suo aiuto, preghiamo il Signore.

Per essere liberati da ogni afflizione,


ira, pericolo e necessità, preghiamo il
Signore.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi


e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

Facendo memoria della tuttasanta,


intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Madre di Dio e sempre
Vergine Maria, insieme con tutti i Santi
affidiamo noi stessi gli uni gli altri e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro : A Te, Signore.

Il sacerdote: Poiché a Te spetta ogni


gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio
e Spirito Santo, ora e sempre, e nei
secoli dei secoli.

Il coro : Amen.

I cori cantano i Salmi del Lucernaio, cioè il Signore, a


Te ho gridato, con gli stichirà del giorno.
Il diacono si porta verso il sacerdote e dice: Benedici
Signore, l’incenso.
Il sacerdote benedice dicendo: Benedetto il nostro

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Dio.1

E dopo la benedizione, quando il coro canta la parola


come incenso, il diacono incensa la Sacra Mensa e tutto il
Santuario. Uscendo dalla Porta settentrionale, incensa le sante
icone, tre volte ciascuna, il popolo e tutto il tempio. Rientrando
incensa di nuovo le icone ed entrando nel Santuario dalla porta
meridionale incensa nuovamente la Santa Mensa e coloro che
sono nel Santuario.

LUCERNAIO
(Salmo 140)

Signore, ho gridato a te, ascoltami.


Ascoltami, Signore.

Signore, ho gridato a te, ascoltami,


volgiti alla voce della mia supplica, quando grido a
te. Ascoltami, Signore.

Si elevi la preghiera mia, come incenso davanti


a te, l'alzarsi delle mie mani, sacrificio serale.
Ascoltami, Signore.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca e una porta


fortificata intorno alle mie labbra.
Non lasciar piegare il mio cuore a parole malvagie, per
trovare scuse ai peccati.
Insieme agli uomini che commettono iniquità e non avrò
parte con ciò che essi scelgono.
Mi corregga il giusto con misericordia e mi rimproveri,
ma l'olio del peccatore non unga il mio capo,
Poiché ancora la mia preghiera sta in mezzo alle loro
compiacenze. Sono stati inghiottiti accanto alla pietra i loro
giudici.
Ascolteranno le mie parole, perché si sono fatte dolci.
Come una zolla di terra si spacca sul suolo, sono state
sparse le nostre ossa presso gli inferi.
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La preghiera Incenso ti offriamo, ecc, che molti dicono in questo momento, e spesso
benedicono l’incenso, fa parte della Funzione della Preparazione dei doni e solo lì va detta.
In tutti gli altri momenti, l’incenso va benedetto solo con Benedetto il Dio nostro.

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Poiché verso di te, Signore, Signore, stanno i miei occhi:
in te ho sperato, non disperdere la mia anima.
Custodiscimi dal laccio che mi hanno teso e dagli
inciampi degli operatori di iniquità.
Cadranno nella loro rete i peccatori; da solo sono io,
finché io passi.

(Salmo 141)

Con la mia voce al Signore ho gridato, con la mia voce il


Signore ho supplicato.
Effonderò davanti a lui la mia supplica, davanti a lui
esporrò la mia afflizione.
Al venir meno del mio spirito da me, tu conosci i miei
sentieri.
Su questa via, in cui camminavo, mi hanno nascosto un
laccio.
Osservavo a destra e vedevo: e non c'era chi mi
conoscesse;
E’ perduto ogni scampo per me e non c'è chi cerchi
l'anima mia.
A te Signore ho gridato e ho detto: Tu sei la mia
speranza, la mia parte nella terra dei viventi.
Attendi alla mia supplica, perché molto sono stato
umiliato;
Liberami dai miei persecutori, perché sono divenuti forti
più di me.

Per 10 Stichirà

Trai dal carcere l'anima mia, perché confessi il tuo nome,

Mi attenderanno i giusti, finché tu mi abbia ricompensato.

Per 8 Stichirà
(Salmo 129)

Dalle profondità ho gridato a te, Signore: Signore, ascolta la


mia voce.

Siano le tue orecchie attente alla voce della mia supplica.

Per 6 Stichirà

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Se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi potrà
resistere? Poiché presso di te è la benevolenza.

Tono 4

Fatti straordinari hanno visto oggi tutte le genti


nella città di Davide, quando lo Spirito Santo è
disceso in lingue di fuoco, come l’ispirato Luca ha
dichiarato. Disse infatti: mentre erano riuniti i
Discepoli di Cristo, ecco un rombo come di vento
che soffia impetuoso, e riempì la casa dove erano
seduti; e tutti cominciarono a sussurrare in termini
stranieri, con dogmi stranieri, con dottrine
straniere, della Santa Trinità.

Per il tuo nome ti ho atteso lungamente, o Signore:


ha tanto atteso l'anima mia la tua parola, ha
sperato l'anima mia nel Signore.

Si ripete come sopra.

Per 4 Stichirà

Dalla veglia del mattino fino a notte, dalla veglia del


mattino speri Israele nel Signore.

Tono 4

Lo Spirito Santo da sempre era, ed è e sarà, né mai


ha avuto un principio, né mai cesserà di essere, ma
sempre al Padre e al Figlio è posto insieme e con
essi annoverato: vita e creatore di vita; luce ed
dispensatore di luce, buono per essenza e sorgente
di bontà; per lui il Padre è conosciuto ed il Figlio è
glorificato, e da tutti viene riconosciuto: unica
forza, unica unione, unica adorazione, della Santa
Trinità.

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Poiché presso il Signore è la misericordia e grande
presso di lui la redenzione ed egli redimerà Israele
da tutte le sue iniquità.

Si ripete come sopra.

Genti tutte lodate il Signore, lodatelo insieme,


popoli tutti.
Tono 4

Lo Spirito Santo è luce e vita e viva sorgente


intellettuale; Spirito di Sapienza, Spirito di
intelligenza, buono, retto, intelligente, che guida,
che purifica dalle colpe; Dio e deificante; fuoco che
procede dal fuoco, che parla, opera, che distribuisce
i carismi; per lui tutti i Profeti, gli Apostoli di Dio
con i Martiri, sono stati corroborati; estranea
novella, estranea visione, fuoco che si divide, per
distribuire carismi.

Perché si è rafforzata su di noi la sua misericordia,


e la verità del Signore rimane in eterno.

Si ripete come sopra

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo


E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Tono 2 pl.

Re celeste, Consolatore, Spirito di verità, che sei


presente in ogni luogo e ogni cosa ricolmi, tesoro di
beni e dispensatore di vita, vieni e dimora in noi, e
purificaci da ogni macchia e salva, o Buono, le
nostre anime..

L’ INGRESSO

Mentre si canta il Gloria, E ora, avviene l’ingresso, così

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come di seguito descritto.
Fatto benedire l’incenso dal sacerdote, entrambi escono
dalla porta settentrionale, preceduti dai ceroferai, e il diacono
con il turibolo e seguito dal sacerdote. Scendendo da settentrione
e poi verso il centro, si portano nel mezzo del tempio e il diacono
dice: Preghiamo il Signore. Il sacerdote, chinato il capo,
dice sottovoce la seguente preghiera:

PREGHIERA DELL’INGRESSO

Alla sera, al mattino e a mezzogiorno, ti


lodiamo, ti benediciamo, ti rendiamo grazie e ti
preghiamo, Sovrano di ogni cosa, Signore amico
degli uomini. Eleva la nostra preghiera come
incenso davanti a te, e non piegare i nostri cuori a
parole o a pensieri perversi, ma liberaci da tutti
coloro che attentano alle anime nostre. Poiché
verso di Te, Signore, Signore sono rivolti i nostri
occhi, e in Te abbiamo sperato: non ci confondere,
o Dio nostro!

Poiché a Te spetta ogni gloria, onore e


adorazione, Padre Figlio e Spirito Santo,ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Quindi il diacono: Benedici , Signore, il Santo


Ingresso.

Il sacerdote benedice dicendo:

Benedetto l'Ingresso dei Tuoi Santi,


in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli.

Il diacono: Amen.

E incensa dal suo posto la icona del trono vescovile e le


altre icone, ognuna tre volte, ed il popolo attorno.

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Terminato il Gloria, il diacono facendo un segno di croce
col turibolo, dice ad alta voce:

Sapienza, in piedi!

E colui che presiede (o il lettore) dice lentamente:

L’INNO VESPERTINO DI RINGRAZIAMENTO

Luce gioiosa della santa gloria, * del


Padre immortale, * celeste, santo,
beato,* o Cristo Gesù. * Giunti al
tramonto del sole, * scorgendo la luce
della sera, *cantiamo il Padre, il Figlio,
*e lo Spirito Santo, Dio. *
E’ degno cantare Te in ogni tempo
*con voci armoniose, * o Figlio di Dio,
che dai la vita,* per questo il mondo ti
da gloria!

Se vi prendono parte più sacerdoti, questi cantano il Luce


gioiosa nel mezzo del tempio. Al momento delle parole giunti
al tramonto del sole, il diacono, incensando le icone rientra
nel Santuario. Dalle parole cantiamo il Padre, il Figlio, i
sacerdoti, due a due, chinando il capo verso il trono, rientrano
nel Santuario, ponendosi ognuno attorno alla Sacra Mensa, e
terminano l’inno.2

Il diacono: Prokimenon della sera.

Qual Dio è grande, come il nostro


Dio; Tu sei il Dio, il solo che fa
meraviglie.

2
Oggi è entrata l’abitudine che i sacerdoti cantino fuori dal Santuario tutto il Luce gioiosa,
ed il primo prokimenon, e dopo entrino nel Santuario.

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Ritornello 1: Hai fatto conoscere fra i popoli la
tua potenza.

Τίς Θεὸς μέγας, ὡς ὁ Θεὸς ἡμῶν, σὺ


εἶ ὁ Θεός, ὁ ποιῶν θαυμάσια μόνος.
Ritornello 2: E ho detto: Ora ho cominciato,
questo è il mutamento della destra dell’Altissimo.

Cine este Dumnezeu mare, ca


Dumnezeul nostru; Tu eşti Dumnezeul
care faci minuni.

Ritornello 3: Ho ricordato le opere del Signore:


poiché si ricorderà dal principio le tue meraviglie.

Кто Бог белий яко Бог наш; Ты еси


Бог творяи чудесаю.

Il diacono dice la piccola supplica.

Ancora e ancora, piegando le


ginocchia, preghiamo il Signore.
Il coro: Kyrie eleison.

Tutti si mettono in ginocchio, mentre il sacerdote,


inginocchiatosi dentro il Santuario e guardando verso il popolo,
dice ad alta voce le seguenti preghiera:

Immacolato, incontaminato, senza


principio, invisibile, inaccessibile,
imperscrutabile, immutabile,
insuperabile, incommensurabile,
paziente Signore, che solo hai

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immortalità, che abiti una luce
inaccessibile; che hai fatto il cielo e la
terra, il mare e tutte le cose create in
essi; Tu che concedi le richieste a tutti
prima che vengano formulate. Ti
preghiamo e Ti invochiamo, Sovrano
amico degli uomini, Padre del Signore e
Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, che
per noi uomini e per la nostra salvezza è
disceso dai cieli e si è incarnato per
opera dello Santo Spirito e di Maria la
Sempre Vergine e gloriosa Madre di Dio;
Egli, dapprima insegnando con le parole
e poi dimostrando con le opere, quando
si sottopose alla salvifica Passione, ha
dato un esempio a noi umili, peccatori
ed indegni servi tuoi di come offrirti
preghiere, piegando il collo e le
ginocchia, per i nostri peccati e per le
mancanze del popolo. Tu stesso, pieno
di misericordia ed amico degli uomini,
ascoltaci nel giorno in cui Ti invochiamo
in modo particolare, in questo giorno di
Pentecoste, nel quale, dopo che il nostro
Signore Gesù Cristo è asceso ai cieli e si
è seduto alla Tua destra, Dio Padre, ha
inviato lo Spirito Santo sui suoi santi
discepoli ed apostoli; e lo stesso si è
posato sopra ciascuno di loro e tutti
furono ripieni della Sua grazia
inesauribile e parlarono in altre lingue
delle Tue grandezze e profetizzarono.
Ora pertanto ascolta noi che Ti
preghiamo e ricordati di noi, umili e

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condannati, fai tornare dalla prigionia le
nostre anime, poiché hai la stessa
compassione che intercede per noi.
Accoglici mentre ci prostriamo innanzi a
Te e gridiamo: Abbiamo peccato! Su di
Te siamo stati gettati sin dal grembo,
dal seno di nostra madre, Tu sei il nostro
Dio, ma poiché i nostri giorni sono
venuti meno nelle vanità, siamo stati
spogliati del Tuo aiuto, siamo stati
privati di ogni difesa. Ma confidando nei
tuoi sentimenti di pietà, gridiamo: Non
ricordare i peccati della nostra
giovinezza e le ignoranze; purificaci
dalle nostre colpe nascoste. Non
rigettarci nel tempo della vecchiaia;
quando le nostre forze verranno meno,
non ci abbandonare; prima che
ritorniamo alla terra, degnaci di
ritornare a Te e guardaci con
benevolenza e grazia. Misura le nostre
iniquità con la tua pietà; opponi l’abisso
dei Tuoi sentimenti di pietà alla
moltitudine delle nostre trasgressioni.
Guarda dall’alto del Tuo santuario,
Signore, il Tuo popolo qui presente che
attende da Te la copiosa misericordia;
visitaci nella Tua bontà, liberaci dalla
oppressione del Diavolo; rendi sicura la
nostra vita con le Tue sante e sacre
leggi. Affida il Tuo popolo ad un fedele
angelo custode, riunisci tutti noi nel Tuo
regno; dona il perdono a coloro che
sperano in Te, rimetti a loro ed a noi i

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peccati; purificaci con l’azione del Tuo
Santo Spirito; dissolvi le macchinazioni
del nemico contro di noi.

Poi di seguito, la seguente preghiera:

Benedetto sei Signore, Sovrano


onnipotente, che hai illuminato il giorno
con la luce solare e che hai rischiarato la
notte con i bagliori del fuoco; che ci hai
resi degni di trascorrere la durata del
giorno e di avvicinarci all’inizio della
notte. Ascolta le preghiere nostre e di
tutto il Tuo popolo; ed avendoci
perdonato tutti i peccati volontari ed
involontari, accogli le nostre suppliche
serali e manda la moltitudine della Tua
misericordia e delle Tue pietà sulla Tua
eredità; cingici coi Tuoi santi angeli;
armaci delle armi della Tua giustizia;
con la Tua verità fortificaci; conservaci
nella Tua forza; liberaci da ogni insidia e
da ogni assalto dell’avversario.
Concedici che la sera presente e la notte
che viene, sia perfetta, santa, pacifica,
senza peccato, senza tentazioni, senza
incubi: e così tutti i giorni della nostra
vita, per intercessione sella Santa
Madre di Dio e di tutti i Santi che da
sempre ti furono graditi.

Il diacono:
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi
e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

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Facendo memoria della tuttasanta,
intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Madre di Dio e sempre
Vergine Maria, insieme con tutti i Santi
affidiamo noi stessi gli uni gli altri e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A Te, Signore.

Il sacerdote ad alta voce:

Tuo infatti è l’avere misericordia e il


salvarci, o Dio nostro, e noi rendiamo
gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo,
ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il coro: Amen.

Il diacono, o se non c’è, il sacerdote davanti alla Santa


Mensa dice la Litania ardente:

Diciamo tutti, con tutta l'anima e


con tutta la nostra mente, diciamo:

Il coro: Kyrie, eleison. (ad ogni invocazione)

Signore onnipotente, Dio dei nostri


Padri, noi ti preghiamo: ascoltaci ed abbi
pietà.

Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la


tua grande misericordia, noi ti
preghiamo: ascoltaci ed abbi pietà.

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Ancora preghiamo per tutti i
Cristiani fedeli ed ortodossi.

Ancora preghiamo per il nostro


Arcivescovo N....,

Ancora preghiamo per i nostri


fratelli, sacerdoti, ieromonaci,
ierodiaconi e monaci e tutta la nostra
fraternità in Cristo.

Ancora preghiamo per la


misericordia, la vita, la pace, la salute, la
salvezza, la visita divina, il perdono e la
remissione dei peccati dei servi di Dio, di
tutti i cristiani fedeli e ortodossi, di
coloro che abitano e che sono di
passaggio in questo Monastero (o in
questa città), per i fedeli, per i consiglieri,
per i contribuenti e quelli che danno il
loro aiuto a questa Santa Chiesa.

Ancora preghiamo per i beati e


indimenticabili fondatori di questa santa
Chiesa, (o di questo Santo Monastero) e per
tutti i nostri padri e fratelli ortodossi
defunti che qui ed in ogni parte del
mondo riposano.

Ancora preghiamo per coloro che


portano doni ed operano il bene in
questo santo e venerato tempio, per
coloro che qui prestano servizio e
cantano, e per tutto il popolo qui

23
presente che da te attende grande e
copiosa misericordia.

(Ancora preghiamo per i nostri


fratelli che hanno un compito, e per tutti
quelli che servono ed hanno servito in
questo Santo Monastero.)

Il Poiché
sacerdote: tu sei Dio
misericordioso ed amico degli uomini, e
noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e
Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli.

Il diacono dice la piccola supplica.

Ancora e ancora, piegando le


ginocchia, preghiamo il Signore.
Il coro: Kyrie eleison.

Tutti ancora si mettono in ginocchio, mentre il sacerdote,


inginocchiatosi dentro il Santuario e guardando verso il popolo,
dice ad alta voce le seguenti preghiere:

Signore Gesù Cristo, Dio nostro, che agli


uomini hai dato la Tua pace, e
concedendo sempre ai fedeli il dono del
santissimo Spirito come eredità
inalienabile, mentre ancora eri presente
in vita con noi; Tu che oggi hai mandato
questa grazia in modo più manifesto ai
Tuoi santi discepoli ed apostoli e che hai
temprato le loro labbra con lingue di
fuoco, attraverso le quali, noi, tutto il
genere umano, abbiamo ricevuto,

24
udendo con le nostre orecchie e nella
propria lingua, la conoscenza di Dio;
siamo stati illuminati dalla luce dello
Spirito e siamo stati liberati dall’errore
come da una tenebra e grazie alla
distribuzione di queste lingue sensibili e
infuocate e della soprannaturale azione
abbiamo imparato la Fede in Te; e siamo
stati istruiti a mirare Te col Padre e con
lo Spirito Santo, in un’unica divinità,
forza e potestà. Tu dunque irradiazione
del Padre, che sei impronta immutata
della sostanza e della natura, e stabile,
fonte della salvezza e della grazia, apri
anche le labbra di me peccatore ed
insegnami come si deve e per cosa
bisogna pregare. Tu sei infatti, colui che
conosce la grande moltitudine dei miei
peccati, ma la Tua clemenza supererà il
loro smisurato numero. Ecco, con timore
mi presento a Te, gettando nell’oceano
della Tua misericordia la disperazione
dell’anima mia. Governa la mia vita Tu
che governi con forza tutto il creato con
una ineffabile parola di sapienza, porto
tranquillo di coloro che sono afflitti e
fammi conoscere la via nella quale
camminare. Concedi uno spirito di
sapienza ai miei pensieri, donando uno
spirito di intelligenza alla mia stoltezza.
Adombra le mie opere con uno spirito di
timore per te, e rinnova nelle mie
viscere uno spirito retto e con uno
Spirito che guida rafforza la mia mente

25
vacillante, affinché ogni giorno, guidato
a ciò che è utile dal tuo Spirito buono,
sia reso degno di compiere i Tuoi
comandamenti e di ricordare sempre la
Tua venuta gloriosa, e che esaminerà
ciò che abbiamo fatto. Non lasciarmi
sedurre dai piaceri corruttibili di questo
mondo ma fortificami nel tendere al
godimento dei tesori futuri. Tu hai detto,
Signore, che qualsiasi cosa uno chiederà
nel Tuo nome, la riceverà
immancabilmente da Dio, Padre Tuo
coeterno. Perciò anche io peccatore, nel
giorno della discesa del Tuo Santo
Spirito, supplico la Tua bontà. Ciò che ho
chiesto, accordamelo per la salvezza. Sì,
o Signore, munifico datore buono di ogni
beneficio, poiché Tu sei colui che dà
oltre ciò che Ti chiediamo. Tu sei
compassionevole e misericordioso e sei
divenuto partecipe della nostra carne,
eccetto nel peccato, ti sei piegato con
amorevole clemenza verso coloro che
flettono le ginocchia, sei divenuto
purificazione dei nostri peccati. Dà
dunque, o Signore, al Tuo popolo i tuoi
sentimenti di pietà; ascoltaci dal tuo
cielo santo: santificali con la forza della
Tua salvifica destra; coprili all’ombra
delle Tue ali; non disprezzare l’opera
delle Tue mani. Contro Te solo abbiamo
peccato; ma Te solo serviamo; non
sappiamo adorare un dio straniero, né
tendere, o Sovrano, le nostre mani ad un

26
altro dio. Rimettici le trasgressioni e,
ricevendo le nostre preghiere stando in
ginocchio, tendi a tutti noi una mano in
aiuto; accogli la preghiera di tutti come
incenso gradito, che si innalza davanti
alla Tua regalità piena di benevolenza.

Poi di seguito, la seguente preghiera:

Signore, Signore, che ci hai liberati da


ogni freccia lanciata di giorno, liberaci
anche da ogni cosa che si aggira nel
buio. Accogli l’offerta serale, l’alzarsi
delle nostre mani. Rendici degni di
trascorrere senza macchia il tempo
notturno, senza essere tentati dal male
e liberaci da ogni turbamento e paura
suscitati contro di noi dal diavolo. Offri
alle nostre anime la compunzione ed ai
nostri pensieri la preoccupazione
dell’esame che ci aspetta davanti al Tuo
tremendo e giusto giudizio. Configgi le
nostre carni con il Tuo timore e mortifica
le nostre membra che sono sulla terra,
affinché nella quiete del sonno veniamo
illuminati dalla visione dei Tuoi giudizi.
Allontana da noi ogni fantasia impropria
e desiderio sconveniente. Destaci nel
tempo della preghiera, saldi nella fede e
pronti a progredire nei Tuoi decreti.

Il diacono:
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi
e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

27
Facendo memoria della tuttasanta,
intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Madre di Dio e sempre
Vergine Maria, insieme con tutti i Santi
affidiamo noi stessi gli uni gli altri e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A Te, Signore.

Il sacerdote ad alta voce:

Per la benevolenza e la grazia del


Tuo unigenito Figlio, col quale sei
benedetto, insieme al santissimo, buono
e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e
nei secoli dei secoli.
Il coro: Amen.

Il lettore o chi presiede leggono la seguente preghiera:

Rendici degni Signore in questa sera, di essere


custoditi senza peccato. Benedetto sei tu, Signore
Dio dei nostri Padri, e lodato e glorificato è il tuo
Nome nei secoli. Amen. Venga su di noi, Signore, la
tua misericordia, perché in te abbiamo sperato.
Benedetto sei tu, Signore, insegnami i tuoi
ordinamenti. Benedetto sei tu, Sovrano, fammi
comprendere i tuoi ordinamenti. Benedetto sei tu,
Santo, illuminami con i tuoi ordinamenti. Signore,
la tua misericordia è per sempre:non disprezzare
l'opera delle tue mani.
A te spetta la lode, a te spetta l’inno, a te spetta la
gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e
nei secoli dei secoli. Amen.

Il diacono dice la piccola supplica.

28
Ancora e ancora, piegando le
ginocchia, preghiamo il Signore.
Il coro: Kyrie eleison.

Tutti ancora si mettono in ginocchio, mentre il sacerdote,


inginocchiatosi dentro il Santuario e guardando verso il popolo,
dice ad alta voce le seguenti preghiere:

O fonte di luce e di vita perennemente


zampillante, forza creatrice coeterna al
Padre, che hai compiuto stupendamente
tutta l’economia per la salvezza dei
mortali, Cristo Dio nostro. Tu hai
spezzato i vincoli indissolubili della
morte ed i catenacci dell’Ade e hai
calpestato una moltitudine di spiriti
maligni; che hai offerto te stesso come
vittima immacolata per noi e dando in
sacrificio il corpo immacolato, intatto ed
inaccessibile ad ogni peccato, e che
mediante questa tremenda ed
inesprimibile cerimonia, ci hai donato la
vita eterna; Tu che sei sceso agli inferi
ed hai infranto le sbarre eterne,
mostrando la via del ritorno a coloro che
sedevano in basso; tu che hai preso
all’amo con un’esca divinamente
sapiente il cupo drago origine del male e
lo hai legato con le catene di tenebra nel
Tartaro, e nel fuoco inestinguibile e
nelle tenebre esteriore lo tieni
imprigionato con la Tua forza smisurata,
Tu, immensa sapienza del Padre, che Ti
sei manifestato grande soccorritore di

29
coloro che subiscono prepotenza e che
hai illuminato coloro che sono seduti
nella tenebre e nell’ombra di morte. Tu,
Signore di eterna gloria e Figlio amato
dell’eccelso Padre, Luce eterna da Luce
eterna, Sole di giustizia, ascolta noi che
Ti preghiamo e fa riposare le anime dei
Tuoi servi, i nostri padri e fratelli già
addormentati, e tutti i nostri congiunti
secondo la carne e tutti coloro che sono
legati per la fede per i quali facciamo
ora memoria; poiché in Te vi è la
potenza di tutte le cose e nella tua mano
tieni tutti i confini della terra. Sovrano
onnipotente, Dio dei Padri e Signore di
misericordia, fattore degli esseri mortali
ed immortali e creatore di tutta la
natura umana, che si compone e di
nuovo si dissolve, della vita e della fine,
del passaggio quaggiù e del trapasso
verso l’aldilà; Tu che misuri gli anni ai
viventi e stabilisci i tempi della morte,
che conduci all’Ade e ne riconduci, che ci
leghi nella malattia e ci sciogli nel
vigore, tu che governi le cose presenti
secondo l’utilità e amministri quelle
future per il nostro profitto, che vivifichi
con la speranza della Resurrezione
coloro che sono stati colpiti dal
pungiglione della morte. Tu stesso,
Sovrano di tutte le cose, Dio e Salvatore
nostro, Speranza di tutti i confini della
terra e di tutti coloro che sono lontano
nel mare; Tu che in questo ultimo,

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grande e salvifico giorno di Pentecoste,
ci hai mostrato il mistero della Santa,
consustanziale, coeterna, indivisibile e
inconfusa Trinità, e la effusione e la
presenza del Tuo Santo e Vivificante
Spirito in forma di lingue di fuoco,
sparso sui Tuoi santi apostoli, che li hai
costituiti annunciatori della nostra pia
Fede e li hai resi confessori e araldi della
vera teologia; Tu, che in questa
conclusiva e salvifica Festa Ti sei reso
degno di accettare suppliche
propiziatrici per coloro che sono
trattenuti nell’Ade, concedendoci grandi
speranze che venga inviato un sollievo
ai defunti dalle pene che li stringono e
refrigerio da parte tua. Ascolta noi umili
e meschini che Ti preghiamo e fa
riposare le anime dei Tuoi servi che già
si sono addormentati, in un luogo
luminoso, in un luogo erboso, in un
luogo di freschezza, là dove è evitato
ogni dolore, tristezza e gemito e colloca
le loro anime nelle tende dei Giusti, e
degnali di pace e sollievo; poiché non
sono i morti che Ti loderanno, Signore,
né coloro che sono nell’Ade osano
offrirti la confessione, ma noi viventi Ti
benediciamo e Ti supplichiamo e Ti
presentiamo per le loro anime preghiere
sacrifici di propiziazione.

Poi di seguito, la seguente preghiera:

31
Dio grande ed eterno, santo ed amico
degli uomini, che ci hai resi degni in
quest’ora di stare davanti alla Tua gloria
inaccessibile per cantare e lodare le tue
meraviglie: purifica noi indegni Tuoi
servi e concedici una grazia, di offrirti
senza distrazioni con cuore contrito la
dossologia del Trisagio ed il rendimento
di grazie per i tuoi immensi doni, che hai
fatto e che sempre ci fai. Ricordati,
Signore, della nostra debolezza e non
perderci per le nostre iniquità ma
accorda una grande misericordia alla
nostra umiltà affinché, fuggendo il buio
del peccato, avanziamo nel giorno della
giustizia e, rivestiti delle armi della luce,
giungiamo al termine inespugnabili ad
ogni insidia del maligno e con
franchezza rendiamo gloria a Te per
tutto, unico vero Dio amico degli gli
uomini.

Poi di seguito, la seguente preghiera:

È veramente infatti un mistero davvero


grande, Sovrano e Fattore di ogni cosa,
il temporaneo dissolvimento delle Tue
creature e, dopo di ciò, la
ricomposizione ed il riposo nei secoli. Ti
esprimiamo gratitudine per ogni cosa:
per il nostro ingresso in questo mondo e
per l’esodo; che, per mezzo della tua
non ingannevole promessa, siamo
indotti alla speranza, della resurrezione

32
e della vita intatta, di cui godremo nel
tuo secondo futuro avvento. Tu sei
infatti l’Autore della nostra resurrezione
e Giudice imparziale di ciò che abbiamo
vissuto e amico degli uomini, e Sovrano
e Signore della ricompensa; Tu infatti
hai partecipato in modo autentico alla
nostra carne e sangue nella Tua somma
condiscendenza, e alle nostre passioni
non colpevoli, sottomettendoti
volontariamente alla tentazione,
rivestito di viscere di pietà, sei divenuto
a noi che siamo tentati, spontaneamente
un aiuto, per il fatto che Tu stesso
soffristi venendo tentato; così hai
condotto anche noi alla Tua
impassibilità. Accetta dunque, Signore,
le nostre preghiere e suppliche e fa
riposare tutti i padri, e madri, e fratelli e
sorelle, e figli di ciascuno e qualunque
altro parente e congiunto e tutte le
anime di coloro che si sono
addormentati nella speranza della
resurrezione e della vita eterna, e
colloca i loro spiriti ed i nomi nel libro
della vita, nel seno di Abramo, Isacco e
Giacobbe, nel paese dei viventi, nel
regno dei cieli, nel paradiso di delizie,
introducendoli tutti per mezzo dei Tuoi
angeli luminosi nei Tue sante dimore,
resuscitando anche i nostri corpi nel
giorno da Te prestabilito, secondo la Tua
santa e non ingannevole promessa. Per i
Tuoi servi non vi è infatti morte,

33
Signore, nella nostra dipartita dal corpo
e nella venuta a Te, o Dio, ma un
trapasso dalle cose più tristi alle cose
più dolci e più appaganti, al riposo ed
alla gioia. Se in qualcosa abbiamo
peccato contro di Te, sii benevolo a noi
ed a loro, poiché non vi è nessuno puro
da macchia innanzi a Te, neppure se la
sua vita fosse di un solo giorno , se non
tu solo che sei apparso sulla terra senza
peccato, o Signore nostro Gesù Cristo,
grazie a te tutti speriamo di ricevere
misericordia e remissione dei peccati.
Perciò a noi ed a loro, quale Dio Buono e
amico degli uomini, condona, rimetti, e
perdona le nostre mancanze volontarie
ed involontarie, conosciute e
sconosciute, manifeste e nascoste, in
azione, pensiero, parola, in tutti i nostri
comportamenti e movimenti, e a quanti
ci hanno preceduto dona libertà e
sollievo; benedici noi, qui presenti,
concedendo a noi ed a tutto il Tuo
popolo una fine buona e pacifica e
dischiudi a noi viscere di misericordia e
di amore per gli uomini alla Tua
tremenda e terribile venuta e facci degni
del Tuo regno.

E ancora:

O Dio grande ed eccelso, che solo hai


immortalità, che abiti una luce
inaccessibile, che hai fatto con sapienza

34
tutta la creazione, che hai separato la
luce dalle tenebre, che hai posto il sole a
dominio del giorno e la luna e le stelle a
dominio della notte; Tu che nell’ora
presente hai resi degni noi peccatori di
accostarci al Tuo volto in confessione e
di offrirti un culto vespertino. Tu stesso,
Signore amore degli uomini, eleva la
nostra preghiera come incenso davanti a
Te ed accoglila in soavità spirituale.
Concedici la sera presente e la notte che
viene, pacifica; rivestici delle armi di
luce, liberaci dal timore notturno e da
ogni cosa che vaga nelle tenebre, e
donaci il sonno che hai concesso come
riposo alle nostra debolezza, libero da
ogni fantasia diabolica. Sì, Sovrano di
tutte le cose, Datore di ogni bene,
affinché, compunti anche sui nostri letti,
ricordiamo anche nella notte il Tuo
santissimo nome e illuminati dalla
meditazione dei Tuoi comandamenti,
nell’esultanza dell’anima, ci leviamo per
glorificare la Tua bontà, presentando
preghiere e suppliche alla Tua clemenza
per i nostri peccati e per quelli di tutto il
popolo, visitalo nella misericordia per le
preghiere della Santissima Madre di Dio.

Il diacono:
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi
e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

35
Facendo memoria della tuttasanta,
intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Madre di Dio e sempre
Vergine Maria, insieme con tutti i Santi
affidiamo noi stessi gli uni gli altri e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A Te, Signore.

Il sacerdote ad alta voce:

Tu sei infatti il riposo delle anime e


dei nostri corpi, e noi rendiamo gloria a
Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e
sempre e nei secoli dei secoli.
Il coro: Amen.

Quindi il diacono, o se manca, il sacerdote cantano le


Invocazioni:

Il diacono: Compiamo la nostra


preghiera serale al Signore.

Il coro: Kyrie, eléison. (ad ogni invocazione)

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi,


e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

L’intera sera, perfetta, santa,


pacifica e senza peccato, chiediamo al
Signore.

Il coro: Concedi, Signore. (ad ogni invocazione)

36
Un angelo di pace, guida fedele,
custode delle anime e dei nostri corpi,
chiediamo al Signore.

Il perdono e la remissione dei


peccati e delle nostre colpe, chiediamo
al Signore.

Ciò che é buono ed utile alle nostre


anime e la pace per il mondo, chiediamo
al Signore.

Di trascorrere il resto della nostra


vita nella pace e nella conversione,
chiediamo al Signore.

Una fine cristiana della nostra vita,


senza dolore e senza rimorso, pacifica
ed una valida difesa dinanzi al tremendo
tribunale di Cristo, chiediamo.

Facendo memoria della tuttasanta,


intemerata, più che benedetta, gloriosa
sovrana nostra Madre di Dio e sempre
Vergine Maria, insieme con tutti i Santi
affidiamo noi stessi gli uni gli altri e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A te, o Signore.

Poiché tu sei Dio, buono


Il sacerdote:
ed amico degli uomini, e noi rendiamo
gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo,
ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

37
Il coro: Amen.

Il sacerdote, benedicendo il popolo: Pace a tutti.

Il coro: E al tuo spirito.

Il diacono: Chiniamo il nostro capo al


Signore.
Il coro: A te, o Signore.

Il sacerdote dice la preghiera seguente:

PREGHIERA DELLA INCLINAZIONE DELLA TESTA

Signore nostro Dio, che hai piegato i cieli e sei


disceso per la salvezza del genere umano, volgi lo
sguardo sopra i tuoi servi e sopra la tua eredità. A
te infatti, tremendo giudice ed amico degli uomini i
tuoi servi hanno chinato la testa e curvato il loro
capo, non attendendo l’aiuto dagli uomini, ma
aspettando la tua misericordia e bramando la tua
salvezza. Custodiscili in ogni tempo, in questa
serata e nella notte che si avvicina, da ogni nemico
e da ogni azione malvagia del demonio, da vani
pensieri e disegni perversi.

Ad alta voce:

Sia benedetta e glorificata la


potenza del tuo regno, Padre, Figlio e
Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli.

Il coro: Amen.

Quindi il coro canta gli Aposticha:

Tono 3

38
Ecco ora le lingue, segno manifesto per tutti: i
giudei infatti, dai quali è il Cristo secondo la carne,
sono decaduti dalla divina grazia perché malati di
incredulità, e noi che proveniamo dalle genti siamo
stati resi degni della divina luce, confermato dalle
parole dei discepoli che proclamano la gloria di Dio,
benefattore di tutti. Insieme a loro, anche noi,
piegando cuore e ginocchia, prosterniamoci con
fede, confermati dal Santo Spirito, al Salvatore
delle nostre anime.

Un cuore puro crea in me o Dio, e uno spirito


retto rinnova nelle mie viscere.

Ora lo Spirito Paraclito è stato effuso su ogni


carne: cominciando infatti dal coro degli apostoli,
ha esteso ai fedeli la grazia, comunicandola tramite
loro. Egli conferma la sua potente venuta
distribuendo ai discepoli le lingue in forma di
fiamma, perché possano cantare e glorificare Dio.
Col cuore spiritualmente illuminato, corroborati
nella fede dallo Spirito Santo, imploriamo di salvare
le nostre anime.

Non rigettarmi dal tuo volto, e il tuo spirito


santo non togliere da me.

Ora gli apostoli di Cristo sono rivestiti di


potenza dall’alto, perché il Paraclito li rinnova,
rinnovandosi in essi con mistica novità di scienza:
ed essi, annunciandola il lingue straniere e sublimi,
ci insegnano a rendere culto alla natura eterna,
semplice e tripostatica del Dio benefattore di tutti.
Illuminàti dunque dai loro insegnamenti, adoriamo
il Padre insieme al Figlio e allo Spirito, implorando
di salvare le nostre anime.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.


E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

39
Tono Pl. 4

Venite popoli, adoriamo la Deità trisipostatica: Il


Figlio nel Padre, insieme allo Spirito Santo. Il Padre
infatti ha in temporalmente generato il Figlio,
coeterno e con lui regnante, e lo Spirito santo era
nel Padre, glorificato insieme al Figlio; una sola
forza, una sola sostanza, una sola divinità, che noi
tutti adoriamo dicendo: Santo Dio, che tutto ha
creato mediante il Figlio, con la sinergia del Santo
Spirito; Santo Forte, per il quale abbiamo
conosciuto il Padre e per il quale lo Spirito Santo è
venuto nel mondo: Santo Immortale, o Spirito
Paraclito, che dal Padre procede e nel Figlio riposa.
Trinità Santa, gloria a Te!

CANTICO DI SIMEONE – TRISAGIO - APOLITICHIA

Il sacerdote alla fine degli Aposticha dice la preghiera:

Ora lascia, o Sovrano, che il tuo


servo vada in pace secondo la tua
parola: poiché i miei occhi hanno visto la
tua salvezza, preparata da te davanti a
tutti i popoli; Luce che si rivela alle genti
e gloria del tuo popolo Israele.

Il lettore, postosi nel mezzo del tempio legge il Trisagio


ecc. e alla fine bacia la mano di colui che presiede :

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi


pietà di noi. (3 volte)

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,


ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

40
Santissima Trinità, abbi pietà di noi, Signore,
purifica i nostri peccati, Sovrano, perdona le nostre
colpe, Santo, visita e guarisci le nostre infermità, a
causa del tuo Nome.

Kyrie, eleison. (3 volte)

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,


e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il


tuo Nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà, come in cielo cosi in terra. Dacci oggi il
nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri
debiti, come noi il rimettiamo ai nostri debitori e
non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal
maligno.

Il sacerdote ad alta voce:

Poiché tuo è il regno, la forza e la


gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora
e sempre, e nei secoli dei secoli.
Il coro: Amen.

Quindi il coro canta l’Apolitichion della Festa:

Tono 4 pl.
Benedetto sei Tu Cristo o Dio nostro, *che hai
reso* sapientissimi i pescatori,* inviando loro lo
Spirito Santo, * e per mezzo loro, * hai preso nella
rete l’universo,* Amico degli uomini, gloria a Te.

Εὐλογητὸς εἶ Χριστέ, ὁ Θεὸς ἡμῶν, ὁ


πανσόφους τοὺς ἁλιεῖς ἀναδείξας, καταπέμψας
αὐτοῖς τὸ Πνεῦμα τὸ ἅγιον, καὶ δι΄ αὐτῶν τὴν
οἰκουμένην σαγηνεύσας, Φιλάνθρωπε, δόξα σοι.

41
Binecuvântat eşti, Hristoase, Dumnezeul nostru,
Cela ce preaînţelepţi pe pescari ai arătat,
trimiţându-le lor Duhul Sfânt; şi printr-înşii lumea
ai vânat, Iubitorule de oameni, slavă Ţie!

Благословен еси, Христе Боже наш, иже


премудры ловцы явлей, ниспослав им Духа
Святаго, и теми уловлей вселенную,
Человеколюбче слава Тебе.

CONGEDO

Il diacono: Preghiamo il Signore.

Il coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote benedice il popolo:

La benedizione del Signore e la sua


misericordia, scendano su di voi per la
sua grazia e per il suo amore per gli
uomini, in ogni tempo, ora e sempre e
nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il sacerdote: Gloria
a Te, Cristo Dio,
speranza nostra, gloria a Te!

Il lettore: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito


Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Kyrie, eleison (3 volte). Padre santo, benedici.

Il sacerdote, mentre il diacono sta all'esterno a destra e


tiene l’Orarion come di consueto, legge il Congedo:

Colui che nel seno del Padre si è


annientato, ha assunto l’intera nostra

42
natura, l’ha deificata ed è poi risalito di
nuovo ai cieli, sedendosi alla destra di
Dio e Padre, e di là ha mandato sui suoi
santi discepoli e apostoli lo Spirito
divino, santo, consustanziale, di eguale
forza, di eguale gloria, e coeterno e per
mezzo suo li ha illuminati, e per mezzo
loro anche tutta la terra – Cristo nostro
vero Dio, per intercessione della tutta
pura ed intemerata sua santa Madre, dei
Santi e gloriosi apostoli degni di lode,
araldi di Dio, e portatori di spirito, e di
tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi
per la sua bontà. Amen.

Per le preghiere dei nostri santi padri,


Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi
pietà di noi e salvaci.

Il coro: Amen.-

Il sacerdote:
La Santa Trinità, Vi custodisca tutti.
Il coro: Amen.-
Colui che ci benedice e santifica, conservalo o
Signore per molti anni.-

43