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Jaco Pastorius - Una vita infranta di A.D.

Per me Ingrid, la sua seconda moglie, significò poco nella vita artistica di Jaco ma gli diede due bellissimi
gemelli, Felix e Julius.
In Terry Nagel invece Jaco trovò la sua controparte. Verosimilmente Jaco e Terry trascorsero gli ultimi anni
insieme in un turbinio di su e giù emotivi. Jaco compose la canzone “Teresa” in suo onore. Jaco chiamò
Terry “Teresa Pastorius” fino al giorno della sua morte.

D. Hai davvero registrato le prime esibizioni di Jaco con un registratore a cassetta?


Diventai molto amico di Jaco nel biennio 1967/68, quando non aveva molti amici intimi. Fu perché registrai
molte delle prime performance di Jaco. Pensare di aver registrato le sue prime avventure musicali, con molte
delle sue composizioni assolutamente originali, è straordinario. Bisogna tenere a mente che Jaco non aveva
alcuna notorietà, di alcun tipo: eravamo due ragazzi che uscivano insieme e si divertivano. In ogni caso fu la
sua bravura che fece aumentare i miei sforzi per le registrazioni.

D. Raccontaci qualcosa della famosa audizione al Kane’s cousins’, quando tu fosti selezionato al posto di
Jaco.
Ho prodotto un’audiobiografia, “Portrait of Jaco – The Early Years”, che include una completa retrospettiva
sui primi anni in 80 pagine. Include anche l’episodio del Cousins’. Quell’audizione fu un episodio
abbastanza stupefacente. Jaco suonò molto bene, anche se scelsero me. In ogni modo “Portrait of Jaco” è un
resoconto veritiero e accurato delle prime esperienze di Jaco e spiega le sue radici di musicista. Il suo balzo
definitivo sarà nel 1976, quando debutterà da solo.

D. Jaco ha lavorato con tanti grandi musicisti, con quale ha avuto più feeling? Forse Joni Mitchell?
E’ molto difficile rispondere poiché l’avventura di Jaco coi Weather Report è sicuramente molto nota. Erano
un gruppo fantastico, capitanato da musicisti immortali come Joe Zawinul e Wayne Shorter. Ma dopo aver
detto questo bisogna senza dubbio ricordare come la collaborazione fra Jaco e Joni Mitchell sia stata
assolutamente determinante. Il suono del basso fretless di Jaco riusciva a fondersi benissimo con la raffinata
voce di Joni, e loro componevano mettendoci una passione incredibile. Naturalmente Joni ha avuto una parte
importante in questo processo. Ma fu incredibile come Jaco riuscì a viaggiare nella musica di Joni. Insieme
arrivarono alla perfezione, per quanto mi riguarda. E se si vuole analizzare davvero il loro lavoro insieme,
c’è più Jaco negli album di Joni Mitchell che in qualsiasi altro, è stata secondo me la sua collaborazione
migliore. Bellezza allo stato puro. Subito dopo esser stato incaricato da Sony/Bmg di produrre la raccolta
definitiva su Jaco in 2 cd “The Essential Jaco Pastorius”, che è stata realizzata nel Luglio del 2007, ho capito
che c’era ancora un gran disco su Jaco da far uscire. Ovvero un cd che includeva solo il lavoro di Joni e Jaco
insieme, un insieme di classici possibilmente intitolato “Kindred Spirits” oppure solo “Kindred”, una parola
che altro non è che una frase che Joni stessa spesso usò, per definire la spettacolare empatia fra lei e Jaco,
quando lei contribuì al mio box audio sulla biografia dei primi anni di Jaco, “Portrait of Tracy – The early
years”. Tra l’altro, facendo quest’intervista, mi è tornato in mente che devo sentire al più presto Joni e il suo
entourage per realizzare questo sogno.

D. Cosa pensi dell’amicizia fra Jaco e Joe Zawinul?


R. Non ho vissuto direttamente lo sviluppo della loro amicizia, quindi nel corso del tempo mi sono fatto
un’opinione tutta mia. Durante la mia ricerca per “Portrait of Jaco” ho intervistato due volte di persona, nella
sua casa di Malibu, Joe Zawinul ed inoltre sono a conoscenza di ciò che mi raccontò Jaco nel corso degli
anni. Ora, quindi, mi sento davvero qualificato per rispondere a questa domanda. Mi viene da dire che era un
rapporto “intenso”. Joe Zawinul è una delle persone più iperattive che abbia mai incontrato, e trovo in Jaco
una personalità speculare. Loro due erano capaci di essere degli uomini estremamente intensi, la loro chimica
viveva di incredibili esplosioni creative. Allo stesso tempo avevano degli “ego” smisurati, ed erano molto
competitivi fra di loro. Ma sempre con grande rispetto reciproco, erano grandi amici.
Joe Zawinul poteva occasionalmente diventare antipatico e meschino, e la cosa spesso cozzava col lato
sensibile e quasi insicuro di Jaco. Se vogliamo dirla tutta, Joe così riusciva a vincerla su Jaco. Non abbassava
mai la guardia, ed era così incentrato su sé stesso che qualche volta non riusciva ad aiutarlo. Jaco rispettava
Joe quasi come un padre e si rivolgeva a lui per avere la sua approvazione. Questa pratica sarebbe diventata
controproducente con l’andare del tempo. Jaco voleva impressionare Joe.

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