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EDIFICI IN C.A.

SCALE
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
SCALE IN C.A.
Generalità
• Hanno grande importanza…
– …architettonica  compito di collegare tra
loro i vari piani dell’edificio
– …statica  compito di resistere alle azioni
verticali e orizzontali
• La definizione morfologica si basa su criteri
funzionali ed estetici
Generalità
• I più frequenti schemi statici sono due:
– Soletta rampante
– Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
• Entrambi gli schemi possono essere gettati in
opera o prefabbricati
• Possibilità di scale parzialmente o
completamente prefabbricate
Scale in C.A. : tipologie
• Scale con travi a ginocchio, scale con setti o
pilastri: sono scale con gradini aventi una
specifica funzione portante

• Travi con soletta rampante: sono scale con


gradini riportati
SOLETTA RAMPANTE
Scale con gradini “non strutturali”
Soletta rampante
Soletta rampante
Soletta rampante
Soletta rampante - CALCOLO
Soletta rampante - CALCOLO
Soletta rampante - CALCOLO
• Si calcolano come i normali solai
• Si adottano gli stessi schemi limite validi per i solai
• Nell’ipotesi limite di appoggi scorrevoli, per il calcolo di
momenti e tagli è sufficientemente approssimato
rettilineizzare l’asse proiettandolo in orizzontale
Soletta rampante – SCHEMI DI CALCOLO

1 2

Schema 1: telaio a 2 nodi spostabili


Schema 2: telaio a 1 nodo spostabile
Schema 3: schema semplificato a trave

3
Soletta rampante - CALCOLO
Soletta rampante
Dettaglio
armature
Soletta rampante
Dettaglio
armature
Soletta rampante

Cordoli in corrispondenza dei ginocchi


Soletta rampante
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - ESECUZIONE
Soletta rampante - DETTAGLI
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo

• Gradini a sbalzo (eseguiti in opera o


prefabbricati)
• Trave perimetrale “a ginocchio”
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
• Il rampante è costituito da una soletta a spessore variabile,
scindibile idealmente in
– Una parte inferiore di spessore almeno pari a 3-4 cm
– Sovrastanti elementi di forma triangolare le cui dimensioni
dipendono da quella dello scalino finito
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
• Il singolo scalino separato dagli altri ha sezione
pentagonale
• Il calcolo dovrebbe eseguirsi a flessione deviata, taglio e
torsione
• Calcolo complesso!
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
• Nella realtà i gradini sono collegati tra loro e con i
pianerottoli attraverso la soletta inferiore
• Gli spostamenti avvengono in direzione pressochè normale
alla rampa
• L’asse neutro tende a disporsi parallelamente
alla rampa e la zona compressa inferiore
tende ad assumere forma rettangolare
• Il calcolo si semplifica!
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
• Sezione rettangolare con base B e altezza utile h
• È sufficientemente approssimato tener conto della sola
componente dei carichi ortogonale alla rampa
• La componente dei carichi parallela alla rampa è assorbita
dalla soletta inferiore di collegamento
• La torsione nel singolo gradino si traduce
in una distribuzione di flessioni
trascurabile nella soletta inferiore
• Le sollecitazioni tangenziali
sono di solito modeste
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Travi a ginocchio e gradini a sbalzo
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
• Armature:
– Barre superiori, di cui almeno una “a molla”, ancorate nella trave
perimetrale
– Staffe triangolari con un lato prolungato nel gradino superiore
– Barre filanti nella soletta inferiore
Gradini a sbalzo eseguiti in opera
Travi a ginocchio
• Travi perimetrali ad asse spezzato che sostengono i gradini
• Soggette a: carichi verticali (peso proprio, peso del
rampante, tamponatura della scala) + momenti trasversali
(dalla rampa a sbalzo e dai pianerottoli)
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• FLESSIONE
– Schema rettilineizzato
(proiettando l’asse spezzato
sull’orizzontale)
– 1° schema limite: trave continua
su appoggi semplici
• Buona approssimazione a tutti i
piani in fase di costruzione
• Buona approssimazione ai piani
superiori in fase di servizio
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• FLESSIONE
– Schema rettilineizzato
(proiettando l’asse spezzato
sull’orizzontale)
– 2° schema limite: singola campata
perfettamente incastrata
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• TORSIONE
– Schema rettilineizzato
(proiettando l’asse spezzato
sull’orizzontale)
– Momenti torcenti generati
dal rampante a sbalzo e dai
pianerottoli
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• TORSIONE
– A vantaggio di sicurezza, si
considera l’insieme dei gradini
staccato dai pianerottoli
– I gradini trasmettono alla trave
momenti staticamente determinati
– Il pianerottolo è vincolato a due
travi a ginocchio consecutive
– I momenti trasmessi dal
pianerottolo sono incognite
iperstatiche
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• TORSIONE
– 1° schema limite: trave molto
rigida e pianerottolo flessibile
– Il pianerottolo può considerarsi
incastrato agli estremi
– I momenti torcenti sulla trave
valgono pL2/12, se p è il carico
distribuito sul pianerottolo e
L la sua luce
– La trave è vincolata a torsione in corrisp.
dell’attacco con i pilastri
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• TORSIONE
– 2° schema limite: pianerottolo molto
rigido e trave torsionalmente
deformabile
– Il pianerottolo costituisce un
vincolo di incastro torsionale
per la trave a ginocchio
– Esso esercita sulla trave un
momento torcente che equilibra
quello applicato dai gradini a sbalzo
Travi a ginocchio
• Schema strutturale: adottiamo anche in questo caso degli
schemi limite
• TORSIONE
– 2° schema limite: pianerottolo molto
rigido e trave torsionalmente
deformabile
– Il pianerottolo costituisce un
vincolo di incastro torsionale
per la trave a ginocchio
– Esso esercita sulla trave un
momento torcente che equilibra
quello applicato dai gradini a sbalzo
Scale con gradini a sbalzo: calcolo travi a ginocchio
Scale con gradini a sbalzo: calcolo travi a ginocchio
Scale con gradini a sbalzo: calcolo travi a ginocchio
Scale con gradini a sbalzo: calcolo travi a ginocchio
Scale con gradini a sbalzo: calcolo travi a ginocchio
Travi a ginocchio
Travi di testata
• Nell’ipotesi di pianerottolo flessibile, i momenti torcenti
vincolari MA e MB sulla trave agiscono in corrisp.
dell’attacco con i pilastri
• Essi sono “affidati” a due
travi, ortogonali a quelle
a ginocchio, per le quali
diventano momenti flettenti
Travi di testata
• 1° schema limite: pilastri di rigidezza nulla  le travi di
testata sono continue con le travi a ginocchio
• 2° schema limite: pilastri
di rigidezza infinita 
le travi di testata sono
separate e perfettamente
incastrate agli estremi
Travi di testata
• Nell’ipotesi di pianerottolo rigido, i momenti torcenti non
producono alcun effetto sulle travi di testata
Pianerottoli
• I pianerottoli di riposo e di caposcala hanno forma
rettangolare e si realizzano con solette piene o alleggerite,
vincolate lungo i due lati minori alle travi a ginocchio
• 1° schema limite: trave molto rigida e pianerottolo
flessibile
– Il pianerottolo si comporta come perfettamente incastrato alle
estremità
Pianerottoli
• I pianerottoli di riposo e di caposcala hanno forma
rettangolare e si realizzano con solette piene o alleggerite,
vincolate lungo i due lati minori alle travi a ginocchio
• 2° schema limite: pianerottolo molto rigido e trave
torsionalmente deformabile
– I momenti torcenti sulle travi a ginocchio inducono nella soletta
momenti flettenti positivi, aggiuntivi rispetto a quelli prodotti dai
carichi direttamente applicati al pianerottolo
Pianerottoli
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI

La scala alla Giliberti è particolarmente indicata per le costruzioni in zona sismica ma


spesso non viene utilizzata si preferisce ripiegare su soluzioni più economiche come
la soletta rampante oppure la trave a ginocchio più consone ad un edificio a
G.L.D.(gravity load designed).

Le soluzioni adoperate per edifici tipo G.L.D. si presentano solitamente come 2


rampe interrotte dal pianerottolo di riposo, questo tipo di tecnica comporta il
dimezzamento del pilastro in corrispondenza del pianerottolo di riposo
rendendolo tozzo con conseguente aumento della sollecitazione tagliante,
comportando un meccanismo di rottura fragile che è poco consono in zona
sismica in quanto la flessione deve essere prevalente sul taglio per poter sfruttare la
duttilità.
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI
(PER EVITARE AZIONI CONCENTRATE SUI PILASTRI)
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI
(PER EVITARE AZIONI CONCENTRATE SUI PILASTRI)
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI
Per avere un ordine di grandezza dell'aumento della sollecitazione consideriamo il taglio V che
si genera per effetto di uno spostamento orizzontale δ (sisma) :

V = Sforzo di taglio
E = Modulo di Young
I= Inerzia
H = Altezza pilastro
δ = Spostamento orizzontale
Se applicata alla scala per edifici tipo G.L.D. (figura sotto) il taglio vale:
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI
Se si ripete lo stesso ragionamento, applicato alla scala alla Giliberti (Figura sotto) nelle stesse
condizioni di spostamento orizzontale δ e rigidezza del sistema, il taglio sollecitante vale:

Dunque la sollecitazione tagliante è quattro volte maggiore in una scala a soletta


rampante o trave a ginocchio rispetto ad una scala alla Giliberti.
SCALA ANTISISMICA ALLA GILIBERTI
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
SCALA : IL DISEGNO DEL PROGETTO
ARCHITETTONICO
Rappresentazioni scala: PROGETTO STRUTTURALE
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
Rappresentazioni scala
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
RAMPA IN PARTENZA

𝑎
tan 𝛼 =
𝑝
a
p
S2 sfalsamento x
𝑆
 𝑆1 − cos2 𝛼
S1 𝑥=
tan 𝛼

x
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
RAMPA IN ARRIVO

𝑎
x tan 𝛼 =
𝑝

S1
p sfalsamento x
S2
𝑆
a 𝑆1 − 𝑎 − cos2 𝛼
 𝑥=
tan 𝛼
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO
ESEMPIO
RAMPA IN PARTENZA

RAMPA IN PARTENZA

a
alzata 17,1 cm p
pedata 30 cm
a/p=tg 0,570 S2
spessore soletta S1 20 cm
spessore rampa S2 13 cm  S1
sfalsamento in partenza 8,84 cm
 29,68
cos 0,869
x
CALCOLO DELLO SFALSAMENTO

RAMPA IN ARRIVO

RAMPA IN ARRIVO x

alzata 17,1 cm
pedata 30 cm S1
a/p=tg 0,570 p
spessore soletta S1 25 cm
spessore rampa S2 13 cm S2
sfalsamento in arrivo 12,39 cm
 29,68
a
cos 0,869 
TIPOLOGIE VANO SCALA
TIPOLOGIE VANO SCALA
ELEMENTI DEL VANO SCALA
INGOMBRI VANO SCALA
CALCOLO ALZATA E PEDATA

Formula di Blondel
2a + p = 62 / 64 cm
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi
Scale prefabbricate – esempi