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Atto di indirizzo PTOF 2019/20122 Secondo Circolo Didattico “E.

DE FILIPPO”

DIREZIONE DIDATTICA STATALE “GIUGLIANO 2° - EDUARDO DE FILIPPO” -

VIA QUINTILIANO - 80014 - GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)

Segreteria : tel./ fax 081 8941026 – Direzione: tel. 081 8941495

Cod. meccan.: naee14000a – e/mail: naee14000a@istruzione.it - Pec: naee14000a@pec.istruzione.it

Codice fiscale: 80102020635 sito web: www.giugliano2defilippo.gov.it

PROT. 3599 del 09/10/2018 Giugliano in Campania

Al Collegio dei Docenti


E p.c. Al Consiglio d’istituto
Al Direttore Generale dell’USR Campania
Agli Enti territoriali locali
Al D.S.G.A.
Al Personale ATA
Ai genitori
Al Sito web

OGGETTO: A T T O D I I N D I R I Z Z O del Dirigente scolastico al Collegio dei docenti per la definizione e la


predisposizione del Piano triennale dell’offerta formativa ex art. 1, comma 14, L. 107/2015: anni 2019/20
-2020/21-2021/22

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

PREMESSO che il presente atto di indirizzo è compito istituzionale del Dirigente Scolastico,
organo di governo e di coordinamento dell’Istituzione Scolastica con poteri e doveri
di indirizzo, progettazione, promozione e gestione in campo formativo/organizzativo
e che l'intendimento è quello di fornire le linee guida che indichino gli obiettivi
strategici a tutti gli attori: il dirigente stesso, gli operatori scolastici, gli organi
collegiali e i soggetti esterni

CONSIDERATO che il ruolo del Dirigente Scolastico si connota di compiti e responsabilità rivenienti
dal seguente scenario normativo:
VISTA la Legge n. 59 del 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e
la dirigenza;
VISTO l’art. 25 del D.lgs. 165/2001 che attribuisce al Dirigente scolastico autonomi poteri di
direzione e di coordinamento, che rendono del tutto peculiare questa funzione; che
tali poteri devono essere esercitati nel rispetto delle competenze del Collegio dei

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Docenti nei confronti del quale il Dirigente si pone in una funzione di guida e di
orientamento;
VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione
e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
VISTO l’art. 1-comma 14-della L.107 che attribuisce al Dirigente Scolastico potere di
indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola
PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno
scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta
formativa (d’ora in poi: Piano);
2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per
le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal
dirigente scolastico;
3) il piano è approvato dal consiglio d’istituto;
4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i
limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al
MIUR;
5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà
pubblicato nel portale unico dei dati della scuola
VALUTATE prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del
RAV “Rapporto di Autovalutazione” e delle criticità emerse, e in linea con gli obiettivi
strategici indicati dal Piano di Miglioramento;
VISTI i decreti 59-60-61-62-63-64-65-66, attuativi della Legge 107/2015;
ESAMINATI i dati di contesto e gli esiti dell’Istituto nel biennio 2016-2018;
ESAMINATO il Piano dell’Offerta Formativa Triennale 2016/19, elaborato sulla base dei bisogni
e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte
educative programmate sul territorio

TENUTO CONTO
degli esiti delle procedure di customer satisfaction messe in atto nella scuola rispetto
all’offerta formativa finora proposta e rivolta a genitori, docenti e personale ATA;
degli esiti degli alunni in termini di apprendimento e comportamentali, in attuazione
delle procedure valutative collegialmente condivise ed attuate;
degli esi degli studen così come rilevati nella scheda della certificazione delle
competenze alla fine della V classe di scuola primaria, in ordine a quanto previsto in
termini di traguardi finali di apprendimento e di competenze dalle Indicazioni
Nazionali 2012;
delle iniziative di formazione realizzate a favore dei docenti per lo sviluppo delle
competenze disciplinari e metodologiche e relative all’inclusione e all’integrazione
degli alunni con BES
TENUTO CONTO delle risorse del territorio, delle proposte dell’Ente locale e delle diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché degli
organismi e dalle associazioni dei genitori;

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CONSIDERATO a . che le decisioni attribuite al Collegio dei Docenti sono finalizzate a consentire
l’espressione della libertà di insegnamento nella sua dimensione collegiale con lo
scopo di garantire l’efficacia e la qualità dell’offerta formativa;

b. che le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 / 2015 mirano alla valorizzazione
dell’autonomia scolastica, la quale trova il suo momento più importante nella
definizione e attuazione del piano dell’offerta formativa triennale, con la
partecipazione di tutti gli organi di governo.

EMANA
ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sos tuito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107,

il seguente

ATTO DI INDIRIZZO

volto ad indicare gli obiettivi strategici di miglioramento cui devono tendere le attività della scuola e le
scelte di gestione ed amministrazione che il Collegio dei Docenti dovrà rielaborare per la stesura del Piano
Triennale dell’Offerta Formativa 2019/20122 del Secondo Circolo Didattico “E. DE FILIPPO” di Giugliano in
Campania, in modo da garantire agli studenti la migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche
individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità.

PRINCIPI GENERALI PER L’ ELABORAZIONE DEL PTOF TRIENNIO 2019/2022

La finalità generale per il triennio di riferimento può essere sintetizzata con la massima #dirittipercrescere

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A tutti gli studenti bisognerà offrire la conoscenza del rispetto per ciascun essere vivente: essi andranno
educati a riconoscere e praticare il rispetto a scuola, in famiglia, nella vita di tutti i giorni. Crescere con la
conoscenza, e quindi la consapevolezza, del rispetto dei diritti inalienabili della persona, renderà l’alunno
emotivamente sicuro, felice, gentile, positivamente motivato ad apprendere, a considerare l’altro non
diverso da sé, al di là del muro di diffidenza e differenza di razza e religione. La domanda di vita, di affetto,
di essere considerato, amato, soprattutto rispettato che ogni fanciullo porta dentro di sé può avere una
risposta concreta e affascinante nel suo percorso educativo di apprendimento: il bambino diventa il
centro, ma anche il protagonista, di una micro-società, quale la scuola, dove la tolleranza, la cittadinanza,
l’amicizia, il rispetto reciproco trovano terreno fertile grazie ad un’ organizzazione e progettazione capaci
di dare concretezza a tutto ciò.
In un territorio come il nostro, dove la zona grigia dell’illegalità è così diffusa da non distinguere ciò che è
bene e ciò che è male, dove le regole, anche scolastiche , faticano ad essere interiorizzate, necessita una
scuola che dia il giusto valore ad una progettazione di medio/lungo termine dove i valori di legalità, di
cittadinanza attiva, di rispetto dei diritti diventino atteggiamenti condivisi da tutti gli alunni in modo da
operare scelte consapevoli di legalità nella propria vita futura.
“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (Cit. di M. Gandhi)

Riscontrato che:

a. gli indirizzi del Piano vengono definiti dal dirigente scolastico che, in proposito, attiva rapporti con i
soggetti istituzionali del territorio e valuta eventuali proposte delle rappresentanze sociali; il collegio dei
docenti lo elabora; il consiglio di istituto lo approva.

b. il piano può essere rivisto annualmente entro ottobre.

c. per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un
organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione.

Valutate prioritarie le criticità emerse dal Rapporto di autovalutazione (RAV) nonché dagli esiti formativi
registrati dagli studenti negli anni scolastici precedenti.

Considerata la nota MIUR prot. 16348 del 03-08-2017, con la quale sono stati individuati e assegnati ai
dd.ss. della Regione Campania i seguenti specifici obiettivi regionali, in aggiunta agli obiettivi nazionali e agli
obiettivi individuali desunti dalle priorità individuate nei RAV:

 Promuovere e monitorare la realizzazione di azioni e/o percorsi specifici che consentano il


miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali e la riduzione della varianza tra
classi;

 Potenziare le competenze sociali e civiche delle studentesse e degli studenti incentivando percorsi
di educazione alla legalità anche in riferimento ai fenomeni di devianza giovanile e di bullismo;

 Diminuire i fenomeni di dispersione, abbandono e e frequenze a singhiozzo (FAS) anche attraverso


percorsi di innovazione didattica.

Tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori, di
quanto emerso dai rapporti attivati dal Dirigente Scolastico con tutto il personale interno alla scuola e con
le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.

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Ritenuto che la pianificazione di un’Offerta Formativa Triennale (PTOF) debba essere coerente con i
traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012,
con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della scuola e che tale
coerenza si esplichi attraverso:

a. le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative che devono essere finalizzate al contrasto
della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e
del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che
manifestano difficoltà negli apprendimenti legate a cause diverse (deficit, disturbi, svantaggio);
all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per
studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle
esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del
merito.

b. i percorsi formativi offerti nel PTOF che devono essere orientati al potenziamento delle competenze
linguistiche, matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e
democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento delle competenze nei linguaggi non verbali
(musica, arte, educazione fisica, tecnologia);

c. lo sviluppo di percorsi e di azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al
territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale.

d. l'individuazione di un sistema di indicatori di qualità e di standard efficaci per rendere osservabili e


valutabili i processi e le azioni previste nel PTOF.

AL FINE di offrire suggerimenti, mediare modelli e garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del Collegio
dei docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come libertà di ricerca e
innovazione metodologica e didattica e di contribuire alla piena realizzazione di diritti costituzionalmente
riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio-successo formativo);

IL DIRIGENTE SCOLASTICO DETERMINA DI FORMULARE AL COLLEGIO DEI DOCENTI

i seguenti indirizzi generali per le attività della scuola sulla base dei quali il collegio dei docenti attuerà la
predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa relativo al triennio 2019/2022:

 Il PTOF sarà orientato all’ innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti,
valorizzando il contributo di tutte le componenti della comunità scolastica, in coerenza con i commi
1-4 dell’art.1 della L.107/2015, che indicano finalità e compi delle is tuzioni scolas che. Si terrà
conto, in particolare, delle seguenti priorità (commi 5-7 e 14):

 Il PTOF è volto, in primis, al conseguimento degli obie vi di miglioramento previs dal Piano di
miglioramento, che è parte integrante del Piano triennale dell’offerta formativa e sarà rivolto
all’attenta conservazione e consolidamento dei punti di forza già riscontrati ed evidenziati nel RAV.

 La progettazione curricolare, aggiuntiva/potenziata ed extracurriculare dovrà, pertanto, avere,


come già ha avuto nel triennio 2016/2019, un’impostazione orientata al miglioramento delle
competenze chiave e di cittadinanza, in un’ottica verticale, con lo scopo di migliorare la
performance degli studenti nelle prove, ridurre la varianza tra le classi e aumentare la correlazione

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tra i voti di classe e i punteggi nelle prove Invalsi, attraverso una didattica costantemente fondata
sullo sviluppo delle competenze e finalizzata alla valorizzazione dei talenti, alla scoperta delle
attitudini e all’orientamento di ciascuna persona. L’offerta formativa avrà lo sguardo rivolto
all’intreccio tra i saperi sottesi ai linguaggi verbali e le acquisizioni possibili, attraverso la
valorizzazione dei linguaggi non verbali.

 Il PTOF sarà in linea con la progettazione curricolare, finalizzata al conseguimento degli obiettivi di
processo individuati nel Piano di miglioramento e declinati in obiettivi strategici nelle progettazioni
curricolari di tutte le discipline, con il piano di formazione e aggiornamento del personale docente e
ATA e il fabbisogno di organico funzionale alla realizzazione, efficace e realistica, dell’autonomia
organizzativa e didattica di cui al DPR 275/99.

 Il PTOF avrà cura delle seguenti PRIORITA’ individuate mediante il RAV e conseguenti OBIETTIVI DI
PROCESSO
PRIORITA’ TRAGUARDI
RISULTATI SCOLASTICI Potenziare le capacità logiche Corsi di potenziamento delle
attraverso una didattica attività logico-matematiche.
innovativa.
Valorizzare le eccellenze Partecipazione a gare
territoriali. Istituzione di un
premio per i più meritevoli in
campo linguistico
Consolidare le competenze Recupero e consolidamento
linguistiche e logico con la progettazione di attività
matematiche di didattica laboratoriale
attraverso gruppi di livello a
classi aperte.
RISULTATI NELLE PROVE Migliorare i risultati delle Progettazione di prove
STANDARDIZZATE NAZIONALI prove in Italiano e strutturate di Italiano e
Matematica. Matematica alla fine di ogni
Unità di apprendimento con
rubriche valutative e compiti di
realtà.
Ridurre la variabilità tra le Progettazione di corsi di
classi recupero e consolidamento
curricolari basati sulla
metodologia delle prove invalsi
(prove strutturate)
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Potenziare le competenze in Attivazione di corsi di
lingua inglese. potenziamento anche
Realizzare progetti per la extracurricolari.
legalità, lo sport, l'ambiente, la Stipulare accordi con altre
musica agenzie educative del
territorio.
RISULTATI A DISTANZA Monitorare i risultati alla fine Istituzione di rete di scuole per
del primo ciclo. un report dei risultati scolastici
a distanza

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Area di processo Descrizione dell’obiettivo di processo


Curricolo, progettazione e valutazione  Elaborare un curricolo verticale per
italiano e matematica con le altre scuole
del territorio con le quali è stato stipulato
un accordo di rete
 Implementare il curricolo verticale di
scuola
 Approfondire la costruzione di un sistema
di valutazione per competenze con l’uso
di prove autentiche corredate da
rubriche valutative
 Attivare percorsi di raccolta, elaborazione
e discussione dei dati statistici relativi al
rendimento scolastico e
comportamentale degli studenti
 Attivare percorsi di
formazione/autoformazione per tutti i
docenti sulla valutazione per competenze
 Prevedere l’ampliamento dell’offerta
formativa per il recupero e il
potenziamento delle abilità di base

Ambiente di Apprendimento  Utilizzare i finanziamenti FESR per la


riqualificazione degli spazi e l’acquisto di
nuove attrezzature
 Formare il personale docente nell’ambito
tecnologico
Inclusione e differenziazione  Aumentare le ore da dedicare agli allievi
con bisogni educativi speciali
 Progettare percorsi per l’accoglienza e
l’integrazione degli studenti stranieri
 Attivare tutti i percorsi necessari e
protocollo di intesa per attività di
inclusione sul territorio.
Continuità e Orientamento  Incrementare le attività didattiche in
continuità tra i diversi ordini di scuola
 Attuare attività di monitoraggio per le
azioni di continuità già in essere
 Progettare percorsi di orientamento con
alunni e genitori
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane  Diffondere la leadership e suddividere gli
incarichi su più responsabili
 Organizzare percorsi di formazione
strutturati per i docenti (accrescere
competenze tecnologiche)
 Creare un repository delle competenze
dei docenti
 Incrementare la condivisione delle
conoscenze, degli strumenti e materiali
didattici

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Integrazione con il territorio e rapporti con le  Instaurare rapporti con


famiglie l’Amministrazione Comunale
 Attivarsi per una comunicazione efficace
e trasparente con le famiglie
(Informatizzazione delle comunicazioni)
 Migliorare la funzionalità del sito web
della scuola
 Creazione di reti di scuola

Nell’elaborazione del PTOF il Collegio dovrà tenere conto dei seguenti contenuti:

PROGETTAZIONE CURRICOLARE
 Individuare le attività da svolgere, nell’ambito di cittadinanza e costituzione, che saranno
oggetto di valutazione e le iniziative finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei
comportamenti positivi delle alunne e degli alunni, anche con il coinvolgimento attivo dei
genitori.
 Elaborare percorsi didattici specifici e con prove autentiche per sviluppare e/o acquisire le
competenze di cittadinanza da integrare nella programmazione curriculare.
 Utilizzare, in coerenza con gli indirizzi di studio e le finalità culturali del PTOF, le opportunità
offerte dall’ autonomia scolastica per innovare e rendere più funzionali curricoli: flessibilità
oraria, potenziamento disciplinare, modularità, eventuale potenziamento del tempo-
scuola.
 Condividere e documentare le strategie e le tecniche utilizzate per il miglioramento dei
livelli di apprendimento, al fine di rimuovere le varianze tra le classi e conferire organicità a
tutte le azioni promosse.
 Migliorare le azioni volte all’individuazione di modalità coerenti e trasparenti per la
personalizzazione, l’individualizzazione e la differenziazione dei processi di educazione,
istruzione e formazione, definiti ed attivati dalla scuola, in funzione delle caratteristiche
specifiche delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni (D.Lgs n. 66/2017);.
 Monitorare le attività del PTOF, per adeguare la progettazione ed introdurre eventuali
interventi correttivi, attraverso la realizzazione di prove comuni per classi parallele per
ridurre la varianza tra le classi, la costruzione di compi di realtà/UDA e strumenti
diversificati, coerenti con la valutazione e la certificazione delle competenze, alla fine della
scuola primaria.

AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA


 Potenziare le competenze di cittadinanza attiva e democratica.
 Promuovere i valori della legalità, solidarietà e volontariato, la creatività e l’uso
consapevole e critico dei media.
 Promuovere attività dedicate allo sviluppo della pratica artistica e musicale nella scuola
dell’infanzia e nella scuola primaria, volte a favorire le potenzialità espressive e
comunicative delle bambine e dei bambini (Art . 9 D.Lgs n. 60/2017) anche attraverso
pratiche laboratoriali, trasversalmente alle discipline e in maniera integrata alla conoscenza
storico critica del patrimonio culturale (Art . 10 D.Lgs n. 60/2017).

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 Sviluppare il senso di appartenenza al territorio e la valorizzazione della cultura e dei beni


artistico-paesaggistici.
 Favorire il lavoro tra pari, attraverso i social network e il web, per realizzare progetti e
percorsi comuni, tra allievi anche di diverse nazioni.

ATTIVITÀ DI RECUPERO, POTENZIAMENTO, SOSTEGNO DIDATTICO E PROCESSI DI INCLUSIONE


SCOLASTICA
 Offrire agli studenti attività di sostegno didattico, articolate secondo i bisogni formativi,
espressi individualmente o indicati dai docenti.
 Programmare laboratori didattici di potenziamento disciplinare, interdisciplinare e delle
competenze di base, anche in relazione agli esiti delle prove INVALSI.
 Favorire pratiche inclusive e solidali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati,
anche con il supporto e la collaborazione del territorio, e attraverso l’uso delle TIC e di
piattaforme dedicate.
 Favorire la conoscenza, la socializzazione, i lavori di gruppo, i legami di amicizia e la
solidarietà tra pari di diversi paesi, nel rispetto delle diverse identità culturali.

VALORIZZAZIONE DEL MERITO E DELLE ECCELLENZE

 Rafforzare il valore educativo della promozione delle eccellenze con processi virtuosi di
confronto e compe zione, coinvolgendo gli studen in percorsi di studio di elevata qualità,
per offrire occasioni di approfondimento.
 Progettare sistemi di valorizzazione del merito e delle eccellenze, anche in collaborazione
con le altre scuole.
 Promuovere percorsi progettuali e strumenti didattici innovativi finalizzati alla
valorizzazione degli alunni eccellenti.

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
 Potenziare il sistema di autovalutazione di istituto in ottemperanza alle disposizioni
normative e alle scadenze temporali stabilite dall’ INVALSI.
 Evincere dal Piano di Miglioramento, definito collegialmente, gli obiettivi strategici
dell’Offerta Formativa.
 Aggiornare i processi relativi a valutazione, certificazione delle competenze e i criteri di
ammissione alla classe successiva (D.Lgs n. 62/2017).
 Implementare il modello condiviso di valutazione (criteri di valutazione comuni e coerenti
con obiettivi e traguardi di apprendimento previsti nel curricolo e adozione di forme di
valutazione delle competenze).

ORIENTAMENTO E CONTINUITA’
 Implementare e progettare azioni di continuità tra i vari ordini di scuola sostenendo lo
sviluppo delle bambine e dei bambini in un processo unitario (D.Lgs n. 65/2017).
 Garantire agli allievi l’informazione più adeguata sulle opportunità di apprendimento
offerte dal sistema di istruzione e formazione.
 Fornire agli studenti strumenti per l’autoanalisi dei propri interessi e attitudini al fine di

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consentire una scelta consapevole dei percorsi di studio da intraprendere.
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TERRITORIO E RETI
 Potenziare le reti per il confronto, la condivisione, la progettazione, la circolazione e lo
scambio di professionalità.
 Accrescere e costruire partnership in linea con le finalità prioritarie, culturali, formative ed
educative della comunità scolastica, e gli obiettivi specifici relativi alla progettazione
didattica.

ATTREZZATURE-LABORATORI - PIANO DIGITALE


 Indicare le azioni volte a valorizzare gli spazi laboratoriali e le attrezzature didattiche
esistenti.
 Pianificare e implementare i processi di digitalizzazione tecnologica e la progettazione
didattica collegata alle TIC, sopra u o a supporto delle difficoltà di apprendimento (BES).
 Favorire attività laboratoriali, e processi di personalizzazione/individualizzazione dei
percorsi didattici, in coerenza con le finalità del PIANO NAZIONALE DIGITALE.

VIAGGI DI ISTRUZIONE - VISITE GUIDATE - USCITE SUL TERRITORIO


 Offrire maggiori occasioni di conoscenza e arricchimento culturale.
 Avvicinare gli studenti al patrimonio storico-artistico del proprio territorio.

PIANO FORMAZIONE DOCENTI E ATA


 Rimodulare il piano triennale di formazione tenendo conto di:
o priorità strategiche del RAV e del PDM;
o competenze professionali dei docenti (curricola, corsi già frequentati, titoli posseduti);
 esigenze formative dei docenti e del personale rilevate mediante questionari di rilevazione
dei bisogni formativi.
consolidare e radicare la cultura e la prassi del curricolo verticale, anche in collaborazione
con le scuole del secondo ciclo di istruzione.
 Innovare e migliorare metodologie e prassi, in coerenza con gli obiettivi del PDM,
attraverso corsi seminariali e workshop.
 Sviluppare la didattica per competenze e la valutazione autentica, attraverso processi di
ricerca-azione legati, soprattutto, ad eventi formativi e di aggiornamento.
 Promuovere la formazione del personale di segreteria per accrescere le competenze digitali
utili alla progressiva dematerializzazione dei processi e degli atti amministrativo-contabili,
all’adeguamento normativo, nell’ ottica dell’efficacia organizzativa del servizio.

SISTEMI DI COMUNICAZIONE E RENDICONTAZIONE


 Indicare le modalità con cui verranno gestiti i rapporti scuola-famiglia, i colloqui, le
informazioni sui risultati intermedi e finali e gli strumenti per la comunicazione.
 Incrementare le attività relazionali e sociali che coinvolgano attivamente gli studenti.
 Diffondere le azioni specifiche e le iniziative dell’istituzione scolastica, attraverso:
o l’organizzazione di incontri informativi per i genitori e di manifestazioni dedicate;
o l’uso massiccio degli strumenti di comunicazione online: sito web, newsletter, social

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network, mailing-list.
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 Organizzare convegni, seminari, conferenze, workshop finalizzati a rendere pubblica e


visibile la mission e la vision dell’intero microsistema scuola- territorio-famiglia e a proporsi
come principale agenzia formativa e culturale sul territorio.
 Favorire la centralità della comunicazione e del dialogo attraverso un patto formativo
esplicito, condiviso da genitori, studenti e docenti, corresponsabili del processo educativo,
 Utilizzo del Sito web per rendere visibile l’offerta formativa dell’istituto.
 Utilizzo del Registro elettronico.

INDICAZIONI GESTIONALI E ORGANIZZATIVE

La progettazione organizzativa-didattica potrà prevedere:


 la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina;
 il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari;
 la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo.
 l'apertura pomeridiana della scuola.
 l’articolazione di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scuola o
rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato al decreto del presidente della
Repubblica 89 del 2009.
 Possibilità di apertura nei periodi estivi.
 Adesione o costituzione di accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati di cui
all’art. 7 del DPR 275/99.

Le scelte di gestione e di organizzazione riguarderanno, nello specifico:


 Ottimizzazione delle funzioni, dei processi organizzativi e dei compiti, attraverso la
definizione di un organigramma articolato, ma funzionale alle nuove esigenze dettate dalle
norme.
 Sviluppo dei processi di empowerment utili alla crescita del senso di autonomia e di
responsabilità, alla valorizzazione delle professionalità, e al raggiungimento degli obiettivi
di qualità, efficienza ed efficacia delle attività formative e di quelle di supporto, contabili ed
amministrative.
 Esplicito riferimento alla programmazione dell’OF nei progetti e nelle attività, svolti dai
docenti dell’organico del potenziamento, con motivazione e definizione dell’area
disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fa o che l’organico di potenziamento deve servire
anche alla copertura delle supplenze brevi e, quindi, si eviterà di assorbire sui progetti
l’intera quota disponibile.
 Per tutti i progetti e le attività previste dal Piano devono essere indicati i livelli di partenza
sui quali si intende intervenire, gli obiettivi a cui tendere nell’arco del triennio di
riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli.
 Ciascuna figura di sistema (Funzioni strumentali, Referenti di progetti) dovrà pianificare,
monitorare e rendicontare la propria attività, presentando al Dirigente Scolastico:
 relazione conclusiva con monitoraggi iniziale e finale e verifiche iniziali, in itinere e
finali;

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 restituzione dei risultati conseguiti da ciascun alunno ai Consigli di Classe;


 curare l’aggiornamento del sito web della scuola, trasmettendo alle figure preposte
tutti i materiali ritenuti utili alla diffusione dei risultati della propria attività.
Infine
 GESTIONE ED AMMINISTRAZIONE saranno improntate a criteri di efficienza, efficacia,
economicità, trasparenza, nonché ai principi e criteri in materia di valutazione delle
strutture e di tutto il personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva
 L’ATTIVITÀ NEGOZIALE, nel rispetto della normativa vigente, sarà improntata al massimo
della trasparenza e della ricerca dell’interesse primario della scuola;
 IL CONFERIMENTO DI INCARICHI al personale esterno e relativo compenso avverrà secondo
il Regolamento d’Istituto e dopo aver accertato la mancanza di personale interno con pari
professionalità e i casi che rendono incompatibili gli insegnamenti e sulla base di criteri che
garantiscano il massimo della professionalità.
 L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA, TECNICA E GENERALE, sulla base della proposta del
Direttore SGA e nel rispetto di quanto previsto nella Contrattazione Integrativa d’Istituto,
dovrà prevedere degli orari di servizio e di lavoro che garantiscano la piena attuazione delle
attività scolastiche e l’apertura al pubblico, sia in orario antimeridiano che pomeridiano; si
favorirà la Costituzione di nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al
fine di garantire la piena attuazione del Piano Triennale dell'Offerta formativa attraverso: le
Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente
Scolastico, i Coordinatori di intersezione/interclasse, i Coordinatori di Classe, i Responsabili
di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.

Il presente Atto, rivolto al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola, reso noto agli altri Organi
collegiali competenti e pubblicato sul sito web della scuola

Giugliano in Campania, 09-10-2018 Il Dirigente Scolastico

Dott. Prof. Francesca Schiattarella

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3


comma 2 D.l.g.s. 12/02/1993 n. 39 e dell’art. 6 comma 2
legge 412 del 1991

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