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Cook - musica una breve introduzione

Storia della musica (Sapienza - Università di Roma)

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Musica pensionistico da poter portare avanti anche passando da un lavoro


Una breve introduzione all’altro. Ma c’è qualcosa di insolito nel modo in cui lo dice. Infatti
Nicholas Cook vedete il rock, ma non lo sentite
-> ciò che invece sentite è una versione annacquata di quello che
1. Valori Musicali talvolta viene definito “linguaggio tradizionale”
“Vorrei essere… un musicista”. Queste sono le prime parole dello -il rock indica gioventù, libertà, spontaneità, insomma autenticità;
spot pubblicitario dei piani previdenziali Prudential che veniva -la musica classica evoca maturità e, per estensione, esigenza di
trasmesso alla fine del 1992. assumersi delle responsabilità familiari e sociali.
-> Lo spot presenta un ragazzo, sprofondato in una poltrona, che Attraverso la musica, lo spot realizza una specie di trucco da
con un’espressione sognante batte il piede e dondola la testa prestigiatore, combinando entrambi gli insiemi di valori e
seguendo il ritmo, ma non ne è completamente assorbito, dato che trasmettendo così il messaggio dell’inserzionista. Ciò che lo spot
pensa anche a chi e cosa vorrebbe essere dice è che puoi avviare responsabilmente un piano previdenziale
Nel proseguimento dello spot, il ragazzo compare come musicista. senza rinunciare a essere giovane, libero e spontaneo.
C’è un’inquadratura nella quale suona con la sua band, spalleggiato La musica dice che nelle mani di Prudential sei al sicuro, ciò fa sì
da due belle ragazze. E’ tutto lurex e lustrini: questa è vita, questo è che della musica ci importi in un certo modo.
ciò che ci vuole, questo è quel che vuol dire essere un musicista… Si potrebbe definire la musica come un insieme di suoni generati
Ma la sequenza non è altro che una fantasia e l’immagine si dall’uomo.
trasforma in una scena all’interno di un centro commerciale. Lo spot Prudential rende manifesto in quale misura la musica sia
Il ragazzo è ancora lì, ma la sua tastiera elettronica è diventata un qualcosa di più, di diverso - di qualcosa di piacevole da ascoltare.
pianoforte e le belle ragazze sono diventate due signore attempate. Sentire uno o due secondi di musica, in uno spot, è sufficiente per
Si può pensare alla pubblicità televisiva come a una sperimentazione sapere di che tipo di musica si tratti, a quale genere sia essa
di massa sul significato della musica. riferibile.
I pubblicitari usano la musica per trasmettere significati per i quali ci Dal momento che la musica e le sue associazioni variano
vorrebbero troppe parole o per i quali le parole non risulterebbero sostanzialmente da luogo a luogo, essa funziona come simbolo di
convincenti. Lo spot Prudential usa la musica come potente simbolo identità nazionale o regionale. Le comunità di immigrati talvolta
di aspirazione, di autorealizzazione e di desiderio di essere ciò che restano tenacemente attaccate alla loro musica tradizionale per
vorresti, come dice la voce fuori campo. Per di più, usa uno specifico conservare la propria identità in terra straniera.
tipo di musica - il rock - per raggiungere un particolare segmento L’identità nazionale non è l’unica identità che la musica aiuta a
della società: quello dei venti-trentenni. costruire.
Lo spot pubblicizza piani pensionistici che possono essere La musica rhythm n blues e rock n roll giocò un ruolo fondamentale
conservati dal sottoscrittore anche nel caso cambiasse lavoro e nella cultura giovanile, quando per la prima volta i teenagers europei
naturalmente possono interessare persone prossime a cominciare la e americani cominciarono ad adottare uno stile di vita e un sistema
vita lavorativa. In sostanza ti dice che probabilmente proverai vari di valori contrapposti a quelli dei loro genitori. La musica creava una
lavori prima di trovare quello giusto e che quindi ti serve un piano
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solidarietà fra i membri della youth generation. Oggigiorno non è più musica italiana - diceva - era libera e naturale, ed esprimeva in modo
solo questione di “generazione giovanile” contro tutti gli altri; immediato emozioni e sentimenti.
oggi la società urbana, occidentale è frammentata in una quantità di Questa idea ha preso molte forme nella cultura popolare americana.
sottoculture distinte anche se sovrapposte, ciascuna con un’identità es. Episodio di The Gost of Faffner Hall:
musicale propria. Nel mondo d’oggi, decidere che musica ascoltare è comprende un incontro fra Ry Cooder, leggendario chitarrista e
una parte significativa del decidere e manifestare alla gente non solo cantante blues-rock, e un violinista virtuoso di tradizione europea,
chi si “vuole essere”, come dice lo spot Prudential, ma chi si è. Pighinini. Nonostante la sua tecnica prodigiosa, il celebre porcellino
Quando parliamo di musica parliamo davvero di una molteplicità di ha un problema catastrofico: sa suonare soltanto scale e per di più
attività ed esperienze. non riesce a suonarle senza avere lo spartito davanti agli occhi. Ciò
Esiste una chiara gerarchia secondo cui consideriamo alcune di lo ha condotto a un’improvvisa crisi di autostima ed è a questo punto
queste esperienze e attività più musicali di altre. Questa è una delle che Cooder, che recita la parte di un addetto alle pulizie, sorprende
cose su cui gioca lo spot Prudential. Il ragazzo all’inizio sta Pighinini nascosto nell’armadio delle scope. Come potrà mai - si
ascoltando musica, ma questo non gli basta; vuole essere un domanda Pighinini - soddisfare il suo pubblico, il quale pretende che,
musicista. anziché scale, lui suoni tutte quelle piccole note nere in modi diversi
Ci sono musicisti e musicisti. Infatti il ragazzo non vorrebbe essere - “tutte incasinate” come dice lui; che in una parola, vuol dire
solo un pianista da centro commerciale, vorrebbe essere un vero musica? Ed è così che Ry Cooder gli insegna come suonare con il
musicista: uno che non solo suona per un pubblico che lo apprezza, cuore, in maniera naturale; gli insegna cioè la musica vera, non
ma che suona la musica che piace a lui. l’esercizio di un artificio.
A fronte di questi presupposti è tutt’altro che stupefacente che la
1.2. Autenticità in musica letteratura critica sulla popular music - in particolare si pensi
Lo spot Prudential era tutto imperniato sull’autenticità - sul rimanere all’heavy metal - si concentri prevalentemente sulle qualità viscerali e
spontanei anche dopo essere cresciuti e aver preso il proprio posto contro-culturali, minimizzandone i debiti nei confronti della tradizione
nella società. Ecco perché è basato sulla musica rock d’arte classica.
idea di autenticità -> rock L’idea di autenticità, nella musica pop, non è imperniata solo sulla
Origini del rock nei blues, in particolare a come venivano cantati e contrapposizione con la musica d’”arte”. Ha invece un aspetto
suonati dai neri americani nel profondo sud. I blues erano visti come esplicitamente etico che deriva in larga misura della
l’autentica espressione di una razza oppressa, una musica che commercializzazione del blues o del rhythm n blues (derivato
veniva dal cuore in contrapposizione all’inamidato formalismo della urbano, negli anni 50/60. Erano gli anni in cui le case discografiche
tradizione d’arte classica - musica da concerto e opera - importata americane cominciavano ad intravedere i potenziali orizzonti di
dall’Europa. Ma che certa musica sia naturale e altra invece mercato che poteva avere la musica nera presso il pubblico bianco.
artificiale è un’idea alquanto più vecchia. E’ collegata in particolare a Tuttavia, invece di commercializzare direttamente le incisioni degli
Jean-Jacques Rousseau che attaccava la natura artificiale e artisti neri, ne fecero re-incidere le canzoni da musicisti bianchi. Il
costruita della musica francese dei suoi giorni; in confronto, la rock n roll fu in effetti la versione bianca del rhythm n blues.

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Realizzando delle cover, le case discografiche e le compagnie Con la ristampa dei “capolavori del rock” in CD, nei tardi anni ’80 e
radiofoniche evitavano di pagare i diritti di autore agli artisti originali. nei primi anni ’90 si sviluppò una nuova tendenza critica, il cui scopo
Ma quando il movimento per i diritti civili dei neri prese slancio, era giustificare lo status di capolavoro degli album delle band
nacque uno scandalo e l’idea delle versioni “cover” divenne, in classiche. Per farlo si dimostrò che queste band non si limitavano a
blocco, disonorevole. riprodurre musica preesistente, ma creavano nuovi stili e nuove
-> Il risultato fu che lo sviluppo del rock e in particolare del rock composizioni proprie, sulla base di una particolare concezione
progressivo si associò strettamente all’idea che ci fosse qualcosa di condivisa dai membri della band. I rapporti fra le band classiche e
disonesto nell’eseguire musica che non fosse propria (dalle band ci l’industria discografica erano spesso problematici, ma erano
si aspettava che scrivessero la propria musica e che sviluppassero certamente stretti.
un proprio stile) Cosa ha motivato questo atteggiamento nei confronti della musica
Gli aficionados del rock dalla metà degli anni 60 furono disgustati dal pop? Qual è la funzione culturale che dovrebbe soddisfare?
successo dei The Monkees, un gruppo americano efficacemente Nel prossimo capitolo si delineerà il contesto storico di questo modo
inventato e pesantemente promosso dalla NBC-TV: erano visti come di pensare, ma prima si vuole mostrare il collegamento con il modo
una band sintetica. in cui pensiamo alla musica classica.
Lo stesso sistema di valori rimane oggi sostanzialmente invariato. La pubblicità delle case discografiche di solito non vende Beethoven
I critici della musica pop generalmente ignorano i gruppi look-alike, il o Mahler in quanto tali; le case discografiche sono impegnate
cui obiettivo è imitare l’aspetto e il sound delle grandi band del soprattutto in una promozione di immagine. Così, ciò che vendono, è
passato, più che sviluppare uno stile proprio. la concezione interpretativa dell’esecutore eccezionale, carismatico:
es. Spice Girls = esempio di come sia possibile manipolare il Beethoven interpretato da Pollini (es.)
successo nella musica pop, purché si sia in possesso della formula Gli esecutori sono promossi come star, proprio come nella musica
giusta pop.
Quando i Pet Shop Boys fecero il loro primo tour, nei tardi anni ’80, L’industria della musica classica promuove i grandi interpreti nel loro
all’epoca in cui i loro dischi avevano già garantito loro il successo ruolo di creatori o autori, più che come semplici riproduttori di
internazionale, le esibizioni resero evidente il fatto che non erano in musica, sostenendo così i medesimi valori di autenticità che si
grado di ricreare il sound delle registrazioni in studio. riscontrano nella musica pop.
Il ragionamento fila più o meno così: Nella nostra cultura è attivo un sistema di valori che antepone
i musicisti rock suonano dal vivo, creano la loro musica e modellano l’innovazione alla tradizione, la creazione alla riproduzione,
la loro identità; insomma hanno il controllo del proprio destino. l’espressione personale alle abitudini correnti. In un altra parola, la
I musicisti pop, invece, sono marionette manovrate dall’industria musica deve essere autentica, perché altrimenti sarebbe a malapena
discografica, che si arruffianano cinicamente o ingenuamente i gusti musica.
del pubblico ed eseguono musica composta ed arrangiata da altri;
la gerarchia musicale pone i creatori della musica - i compositori - al 1.3. Parole e musica
di sopra di chi ha un mero ruolo di riproduttore: in altre parole, gli Prima ho fatto riferimento al lavoro culturale compiuto mediante i
esecutori. commenti critici sulla musica: i libri, le riviste e le recensioni.
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Le parole sono efficaci poiché non si limitano a riflettere le cose il fatto che il programma di studio si articoli in queste tre attività -
come sono. Il linguaggio costruisce la realtà più che limitarsi a comporre, eseguire ed apprezzare - sta ad indicare che ciascuna di
rifletterla. Le storie che raccontiamo sulla musica, aiutano a esse è qualcosa che ci si aspetta possa essere fatta da ogni
determinare che cosa la musica è e che cosa la musica significhi per studente, così come ci si aspetta che tutti siano in grado di leggere e
noi. I valori confezionati nell’idea di autenticità, per esempio, non scrivere.
sono semplicemente lì, nella musica; sono lì perché il nostro modo di Il ruolo chiave, nella cultura musicale, è quello dei compositori che
pensare la musica li mette lì, e naturalmente il nostro modo di creano ciò che potremmo definire la materia prima; gli esecutori
pensare la musica influenza anche il modo in cui facciamo musica e sono considerati mediatori, a parte quelli eccezionali che
ciò rende il processo circolare. acquisiscono una sorta di status di compositore onorario; gli
Il messaggio principale di questo libro è che abbiamo ereditato dal ascoltatori sono consumatori e giocano un ruolo sostanzialmente
passato un modo di pensare la musica che non può rendere giustizia passivo nel processo culturale che, in termini economici, è sostenuto
dalla molteplicità di prassi ed esperienze alle quali questa piccola proprio da loro. Nessuna di queste cose è naturale; sono tutte
parola “musica”, rimanda nel mondo d’oggi. Quando un libro costruzioni umane, prodotti della cultura e dunque variano da epoca
pubblicato dalla Oxford University Press, cent’anni fa, faceva ad epoca e da luogo a luogo.
riferimento alla musica, il termine possedeva un’univocità che ormai
ha perduto. “Musica” significava la tradizione d’arte europea 2. Ritorno a Beethoven
incentrata su maestri come Bach, Beethoven e Brahms. 2.1. Gioia attraverso la sofferenza
Il concetto di musica era stabilmente radicato in uno specifico corpus L’epoca a cui alludevo alla fine del precedente capitolo è l’inizio del
di lavori musicali e, attraverso quello, in un tempo e in un luogo XIX secolo e il luogo è l’Europa o, per essere più precisi, le capitali
particolari. musicali dell’Europa settentrionale e centrale.
La cultura musicale era vista come un processo di creazione, E’ il periodo nel quale il modello capitalista di produzione,
distribuzione e consumo di quelli che, intorno all’inizio del XIX distribuzione e consumo si radicò profondamente nella società.
secolo, cominciarono a essere definiti “lavori” musicali. Nelle arti (lettura, pittura e musica es.) lo sviluppo più importante fu
Il termine è significativo, poiché crea un diretto collegamento con il quello che potrebbe essere definito come la costruzione del
mondo dell’economia. soggettivismo borghese. Con questo intendo che le arti esploravano
Le tre categorie che ho appena menzionato (produzione, ed esaltavano il mondo interiore delle emozioni e dei sentimenti; la
distribuzione, consumo) sono strettamente simili a quelle su cui si musica, in particolare, voltò le spalle al mondo per consacrarsi
basano il British National Curriculum e il programma del GCSE all’espressione personale.
(General Certificate Of Secondary Education): comporre, eseguire e Grazie alla sua efficacia nel rappresentare emozioni e sentimenti in
apprezzare. I funzionari del British National Curriculum usano il maniera diretta, senza la mediazione di parole o oggetti raffigurati, la
verbo anziché il corrispondente sostantivo - “comporre” invece di musica si trovò subito ad occupare una posizione privilegiata
“composizione” - per far intendere che queste sono attività nelle quali nell’ambito del Romanticismo.
lo studente si può impegnare durante il corso dei propri studi; Carl Dahlhaus, il musicologo tedesco i cui scritti acquisirono enorme
autorevolezza negli anni ’80, descrisse il primo 800 come l’epoca di
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Beethoven e di Rossini. Chi viveva a quell’epoca era senza dubbio Fosse stato un giovane compositore mai sentito nominare, colui che
consapevole della presenza di altre voci. Tuttavia è stata quella di offriva la Nona Sinfonia e la Sonata Hammerk-lavier al pubblico
Beethoven a condizionare, da allora, la riflessione sulla musica; per viennese degli anni ’20 dell’800, se le sarebbe viste rifiutare come
generazioni, trovare la propria cifra come compositore ha significato frutto di stravaganza e incompetenza. Ma nel momento in cui
definirsi in relazione a Beethoven. Beethoven compose questi lavori il pubblico della musica aveva
Beethoven -> insistenza nello scrivere musica che voleva quando gli ormai fatto un massiccio investimento emozionale sulla sua musica e
pareva Beethoven era considerato in tutta europa il più grande compositore
Bach -> cantate che scriveva per obbligo professionale del suo tempo.
-Natura della musica scritta da Beethoven: nel suo costante Risultato = commenti critici che puntavano a spiegare l’apparente
disattendere le aspettative convenzionali, nel suo sforzo di pervenire incoerenza della musica, dimostrando l’esistenza di un qualche tipo
a effetti eroici o a un’appassionata interiorità, nel modo in cui era di trama o di narrazione sottostante, in relazione alla quale le sue
recepita, come se si stesse rivolgendo direttamente e caratteristiche esteriormente stravaganti potessero risultare logiche o
individualmente a ciascun ascoltatore. perlomeno comprensibili. Franz Joseph Frohlic, per esempio, vedeva
Gli ascoltatori saranno pure, fisicamente in un unico ambiente, ma nel primo movimento della Nona Sinfonia un autoritratto in musica
ciascuno di essi è sprofondato in un mondo privato, a sé. (successione di sonorità contrastanti); vedeva nell’insieme della
Un compositore di molto posteriore, Anton Webern, una volta Sinfonia una rappresentazione della lotta di Beethoven per avere la
paragonò una cattiva esecuzione di una propria composizione a una meglio sulla devastante disgrazia della propria sordità; l’ultimo
nota acuta seguita da una nota grave - “la musica di un matto”, movimento, che mette in musica l’Inno alla Gloria di Schiller,
aggiunse sconsolatamente. rappresenta la vittoria di Beethoven sulla sua sciagura - a detta di
-Giuseppe Cambini scrisse delle prime due sinfonie di Beethoven: Frolich - e più in generale, la capacità della gioia di sconfiggere la
“Ora spicca il volo con la maestosità dell’aquila; ora striscia per sofferenza. In questo modo la sordità di Beethoven venne impiegata
sentieri grotteschi. Penetra la tua anima con una dolce malinconia e a scopo interpretativo. Gioia attraverso la sofferenza: questa fase
poi la lacera con una massa di barbari accordi. Sembra dare rifugio, divenne la principale parola d’ordine del culto di Beethoven
allo stesso tempo, a colombe e a coccodrilli.” propugnato nella prima metà del XX secolo dallo scrittore francese
I pittoreschi commenti di Cambini sono rivolti all’asprezza, alla Romain Rolland.
discontinuità, alla contraddizione, alle brusche transizioni che
distinguono la musica di Beethoven dai suoi predecessori. 2.2. Dalla parte degli angeli
E se il suo commento sul volo maestoso e sullo strisciare grottesco, Il culto di Beethoven, che ha origine all’inizio del XIX secolo ma che
di fatto sono una parafrasi della “nota acuta seguita da una nota non da segni di cedimento dall’inizio del nuovo millennio, è così un
grave” di Webern, almeno alcuni fra i suoi ascoltatori giunsero alla caposaldo della cultura della musica classica. Non è sorprendente
conclusione di stare ascoltando la musica di un pazzo o di un grande che molte delle idee più profondamente radicate nel nostro modo di
compositore al quale un’incresciosa sordità aveva distorto pensare alla musica possano essere fatte risalire al fermento di idee
l’immaginazione musicale e, forse, l’equilibrio mentale. che circondò la ricezione della musica di Beethoven.

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Due di queste idee: i rapporti di autorità che permeano la cultura sviluppo dello stile musicale; veniva loro insegnato a distinguere,
musicale, e la capacità della musica di trascendere i confini del all’ascolto, la struttura della musica, per esempio imprimendosi nella
tempo e dello spazio. Il concetto di musica come merce, assegna mente il primo tema, il secondo tema, lo sviluppo e la ripresa che
automaticamente al compositore una posizione di centralità, in definiscono la classica “forma sonata”. Simili corsi divennero la base
quanto creatore del prodotto base. Ma l’idea che si sviluppò nel dell’insegnamento della musica a livello scolastico:
momento iniziale della ricezione della musica di Beethoven, cioè che Si deve ascoltare attentamente, rispettosamente, in modo distaccato
ascoltarla equivalesse in un certo senso a entrare in comunicazione e con il sostegno di un’adeguata conoscenza.
diretta con il compositore stesso, aggiunse un’altra dimensione: Il “normale” ascoltatore è saldamente attestato al livello più basso
il ruolo del compositore come autore o generatore della musica. della gerarchia musicale.
Questa autorità può facilmente diventare autoritarismo: un attributo Una della principali finalità che animavano le direttive sulla musica
che, nella maniera più tipica, può forse essere riscontrato nella del British National Curriculum/GCSE era quella di controbilanciare
relazione fra direttori d’orchestra e orchestrali. questa sminuita considerazione del ruolo dell’ascoltatore.
Nel XIX secolo, a proposito del modo in cui Hans von Bulow La sordità di Beethoven è un buon punto di partenza per l’altra idea
suonava la musica per pianoforte di Beethoven, si diceva che, in a cui facevo riferimento: il potere della musica di trascendere i limiti
quanto esecutore, egli cancellava sé stesso: quando lo si ascoltava, di spazio e tempo.
si aveva coscienza di Beethoven, non di Bulow. Nella mitologia alimentatasi nei 170 anni successivi alla morte di
Ed è significativo che questo si dicesse, e si dica, a titolo di grande Beethoven, la sua sordità è andata a rivestire un ruolo che va ben al
elogio, come se i migliori esecutori fossero quelli di cui non ci si di là del suo aspetto di curiosità, perché rappresenta un efficace
accorge neppure. simbolo di indipendenza di Beethoven dalla società in cui viveva.
Il nostro modo di vedere la musica ci induce ad assegnare Le distorsioni che hanno costruito il mito di Beethoven sono
all’esecutore una posizione subordinata; altrettanto significative della verità a esse sottostanti, poiché
l’idea che il ruolo dell’esecutore sia di riprodurre ciò che il riflettono i valori e gli interessi di chi quel mito ha creato. Una delle
compositore ha creato, determina una struttura autoritaria di potere, più pervicaci di queste distorsioni è la pretesa che Beethoven fosse
nella cultura musicale, che si esprime nella relazione fra compositore un genio incompreso, la cui musica non era apprezzata dai
ed esecutore o nelle relazioni fra esecutori. contemporanei.
Nella cultura musicale l’esecutore occupa un ruolo combattuto e non Questa distorsione assolve due tipi di funzione culturale:
adeguatamente teorizzato. 1) autenticità: la mancanza di successo dimostra l’autenticità di
Questo per quanto riguarda la gerarchia di valori tra comporre ed Beethoven attraverso il suo rifiuto di arruffianarsi il gusto
eseguire: i primi due termini della tassonomia della musica del British popolare dando al pubblico ciò che il pubblico voleva
National Curriculum/GCSE. 2) costruzione di un punto di osservazione privilegiato: possiamo
E a proposito di questo terzo termine, “apprezzare”? cogliere ciò che gli ascoltatori originali non sarebbero stati in grado di
Corsi di “apprezzamento della musica” insegnavano agli studenti e a cogliere; l’intrinseco pregio della sua musica, da lui composta non
semplici appassionati a collegare ciò che ascoltavano nella musica a per il suo tempo, ma per ogni epoca.
dati biografici relativi ai compositori o a informazioni storiche sullo
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Il mito di Beethoven e il modo di pensare la musica che ne viene Nel suo saggio Sinfonia in sol minore di Mozart Heinrich Schenker
compendiato, incorporano l’idea che la musica sia una specie di scrisse che la musica dei geni è “indifferente alle generazioni e ai
investimento estetico - musica che possa essere conservata, come il loro tempi”.
vino pregiato, per un futuro piacere. Nei suoi scritti si intrecciano molti filoni del pensiero otto-
Beethoven fu uno dei primi compositori di cui specificamente si sa novecentesco sulla musica.
che abbia pensato al ruolo che la sua musica avrebbe potuto I geni a cui H.S. faceva riferimento sono ovviamente i compositori
continuare ad avere dopo la propria morte; verso la fine della sua ammessi nel museo della musica e egli afferma che i loro lavori
vita cercò senza successo di interessare vari editori al progetto di vivono indipendentemente dal tempo e dal luogo in cui hanno avuto
un’edizione autorevole e completa dei suoi lavori. origine: risiedono in uno spazio immutabile e immateriale, loro
Fu negli anni successivi alla morte di Beethoven che entrò in gioco proprio.
una nuova, efficace metafora, che può essere vista come il sostegno Schenker era pressoché letteralmente convinto che la musica
dell’idea di musica come capitale estetico. E’ la metafora del museo rappresentasse una sorta di intromissione nel mondo umano, di una
musicale. forma di realtà superiore. “La musica” dice “usa il compositore-genio
“Museo musicale” non era un termine di uso comune tra critici e come un mezzo che agisce in maniera spontanea.
musicisti dell’Ottocento. L’idea di museo si definì nella forma odierna Compositore-genio: i compositori normali si limitano a scrivere ciò
proprio in quel periodo. Erano gli anni in cui si formavano le grandi che vogliono, ma nel caso del genio “la forza superiore della verità -
collezioni pubbliche di antiquariato, pittura, arti decorative e oggetti della Natura, così per dire - è all’opera in modo misterioso, al di là
etnografici. della sua consapevolezza, e guida la sua penna senza preoccuparsi
Questo è lo scenario per la formazione di quello che Lydia Goehr ha minimamente se il fortunato artista avesse voluto fare proprio ciò che
chiamato “l’immaginario museo delle opere musicali”, in cui si ha fatto”.
esponesse la musica del passato come una collezione permanente, Dunque il compositore parla, ma con una voce che non è la sua:
ancorché invisibile. è la voce della Natura.
Da Beethoven in poi è normale pensare che la grande musica sia L’intuizione che la musica sia una specie di finestra aperta su un
destinata a essere eseguita a lungo anche dopo la morte del mondo esoterico che sta al di là della conoscenza ordinaria, è
compositore; ma, prima di Beethoven, questa situazione costituiva precedente all’era cristiana e si riscontra in civiltà distanti fra loro. In
un’eccezione es. La musica di Bach non fu più suonata per quasi un Occidente si fonda sulla scoperta, fatta dal filosofo Pitagora cinque
secolo e dovette essere rianimata. secoli prima di Cristo, che le note della scala musicale corrispondono
Con la fondazione del museo musicale, mentre le opere musicali a semplici proporzioni di numeri interi;
cessavano di invecchiare e il tempo, per la musica, smetteva di forse, teorizzavano Pitagora e i suoi seguaci, tutto l’universo è
trascorrere, il termine “musica classica” diventava moneta corrente. costruito sugli stessi principi matematici, cosicché la musica che
ascoltiamo è una versione udibile dell’armonia che lega fra di loro la
2.3. Il regno dello spirito terra, il sole e le stelle:
l’impercettibile ma onnipresente musica delle sfere.

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Simili convinzioni persistettero per secoli in Cina, dove il succedersi I commentatori del XIX secolo erano ben consapevoli che mentre la
di terremoti o altri disastri naturali più volte stimolò un’indagine religione convenzionale soccombeva all’assalto della scienza, la
sull’intonazione delle varie note della scala, per vedere se la causa musica offriva una strada alternativa alla consolazione dello spirito.
del problema risultasse da un disallineamento tra la musica di questo Con musica “pura”, nella seconda metà del XIX secolo e nella prima
mondo e il suo equivalente cosmico. Gli impianti stereo, i dischi metà del XX si intendeva musica che non è altro che musica: cioè
promuovono la privata evocazione del potere della musica. Ma è musica che non accompagna parole. Le parole, infatti, erano viste
nella sala da concerto che si può assistere alla più spettacolare come una mosca nella minestra: come qualcosa che la contamina o
celebrazione del potere della musica. Il concerto, come lo almeno che ne sminuisce il valore spirituale. I campioni della musica
conosciamo oggi, è un’altra invenzione del XIX secolo; naturalmente pura tentarono di dimostrare che la musica non aveva bisogno di
la musica veniva eseguita per un pubblico anche nei secoli fare affidamento sulle parole, per trarne bellezza e significato,
precedenti, ma in contesti come corti o residenze aristocratiche. mentre i sostenitori dell’opera e del dramma musicale ribattevano
La novità nel concerto ottocentesco, consisteva nel suo essere che in solo collegamento con le parole la musica poteva realizzare a
aperto a chiunque potesse permettersi di pagare il biglietto. pieno il suo significato.
Fu solo nel XX secolo, con lo sviluppo della tecnologia della Estromessa dalla musica, la parola cominciò a reperire gli spazi
registrazione e della trasmissione, che la musica classica diventò attorno alla musica. Si insinuò nel santuario della sala da concerto,
accessibile praticamente a chiunque volesse ascoltarla. sotto forma di programma di sala, nella guida all’ascolto, nelle riviste
Lo sviluppo del concerto come forma di intrattenimento diede origine etc.
alla costruzione di sale da concerto appositamente concepite, dove Il paradosso sta nel fatto che se la musica ha bisogno di essere
gli spettatori potessero presenziare a quel rito. spiegata con le parole, questo significa che essa attende una
Oggi entrare in una sala da concerto è come entrare in una spiegazione, dunque è in qualche modo incompleta.
cattedrale: vige una rigorosa etichetta: non solo si deve stare in
silenzio e rimanere più o meno immobili mentre viene eseguita la 4. Un oggetto immaginario
musica, ma si deve evitare di battere le mani tra un movimento e 4.1. Fermare il corso del tempo
l’altro, riservando l’applauso alla conclusione dell’intera sinfonia o La vignetta di Ronald Searle, una scenetta dell’immaginaria scuola
concerto. Gli esecutori sono tenuti ad osservare un codice altrettanto femminile inglese St. Trinian’s, si riferisce al modo curioso in cui la
vigoroso che va dal modo di vestirsi alla convenzione per cui i musica è presente nelle nostre vite e nei nostri pensieri. C’è e allo
pianisti (ma non gli organisti) e i cantanti in un recital (ma non in un stesso tempo non c’è. O più precisamente, ne abbiamo segni
oratorio) devono suonare e cantare a memoria, con l’eccezione della ovunque (spartiti, libri, strumenti), eppure questi segni non sono la
musica contemporanea più ardua. musica. Non potete indicare la musica o afferrarla, perché non
La convenzione di imparare la musica a memoria sembra si sia appena si realizza, subito scompare.
sviluppata parallelamente all’idea che le esecuzioni solistiche E cosa sono le semiminime e le crome con cui la donna delle pulizie
dovessero sembrare spontanee, invece di limitarsi a riprodurre deve combattere? Che cosa rappresentano, che funzione svolgono
qualcosa che è stato scrupolosamente memorizzato, si deve dare nella nostra cultura musicale? Si può dire che assolvano 3 funzioni:
l’impressione di esserne letteralmente posseduti.
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1) Conservazione: come la fotografia fermano il tempo nei loro voci e i soprani maschi che ne risultano venivano impiegati nei ruoli
simboli e danno una stabile, visibile forma all’evanescente; principali delle opere; lo stesso Moreschi fu membro del coro della
2) Mezzo per la comunicazione: dalla musica di un’altra persona ad Cappella Sistina e, dal 1898, ne divenne il direttore. Ma questa
un’altra es. compositore - esecutore; pratica venne poi considerata come una barbarie e cessò nel XIX
3) Notazione come parte integrante della concezione della musica: secolo. Moreschi rappresenta la conclusione di questa tradizione.
dei modi in cui i compositori, gli esecutori e tutti coloro che Si ascolta, dunque, una versione dell’Ave Maria decisamente
lavorano con la musica la immaginano o pensano. insolita:
Molte civiltà antiche es. Egizia, erano ossessionate dal pensiero Per esempio Moreschi arriva con un rapido glissando su certe note,
della decadenza e dell’oblio e tentarono perciò di dare una forma partendo da un’ottava inferiore o anche più in giù, in un modo che
permanente a tutto ciò che concerneva le proprie civiltà, in modo da nessun cantante moderno farebbe. Il suono della sua voce è la cosa
fissarlo per l’eternità. che ci appare più strana: ha una focalizzazione acuta, quasi
Molte culture sono state ossessionate dall’analogo desiderio di dare lamentosa.
alla musica una consistenza tangibile e durevole, cosicché la musica Se non sappiamo veramente come suonava la musica all’inizio del
di società scomparse sopravvive ai giorni nostri nella forma precaria XX secolo, come facciamo a sapere come suonava quella del
di fragili manoscritti. medioevo? Non possiamo. La notazione conserva la musica, ma
-> “Sopravvivere” termine troppo forte. La musica del passato esiste nasconde altrettanto di ciò che rivela.
solo a metà, poiché anche intuendo come funzioni la scrittura Occorre distinguere due modi in cui la notazione può risultare
musicale, ci sono aspetti della musica sui quali la notazione non dice efficace:
nulla. Il canto Gregoriano, per esempio, sopravvive in molte La rappresentazione dei suoni e la rappresentazione delle cose che
notazioni “neumatiche”, che consistono essenzialmente in simboli gli esecutori devono fare per produrre i suoni. E, anche se spesso la
che mostrano se i gruppi di note vanno in su, in giù o un po’ più in su notazione li usa in combinazione, si tratta di due principi assai
o in giù e così via. Ma a che velocità si deve eseguire questa musica distanti.
e che tipo di emissione vocale utilizzavano i monaci mentre la La classica notazione Occidentale sul pentagramma funziona
cantavano? La notazione non ce lo dice e nessuno lo sa. mediante la rappresentazione dei suoni. Così ciascuna figura
Lo stesso problema riguarda la musica più recente. Si può credere di rappresenta una nota distinta e, quanto acuta o grave sia questa
sapere in che modo una composizione del XIX secolo come l’Ave nota, dipende da quanto alta o bassa sia la sua posizione sulla
Maria di Gounod venisse eseguita ai suoi tempi; dopotutto ha goduto pagina.
di una tradizione esecutiva ininterrotta, diversamente da musica più Un efficace riferimento è dato dalle linee orizzontali che formano il
antica che ha necessitato di essere ricostruita dalle fonti originali. rigo e su cui sono posizionate le note scritte; esse si sono evolute
Tuttavia, c’è una registrazione molto vecchia (1904), che ci fa gradualmente, raggiungendo la loro forma moderna intorno al 1250.
insorgere diversi dubbi. Fu realizzata da Alessandro Moreschi: La dimensione del tempo è rappresentata dallo scorrimento della
l’ultimo castrato che, all’epoca, era chiamato l’angelo di Roma. lettura da sinistra verso destra.
Fra il XVII e il XVIII secolo, ragazzi dalle doti vocali particolarmente Nella notazione ci sono vari elementi simbolici il cui significato è
promettenti venivano talvolta castrati per impedire la muta delle loro fissato convenzionalmente e che non è possibile intendere, a meno
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di non conoscere la convenzione. Poi ci sono elementi che pensarle come tradizioni separate; dopotutto molti musicisti jazz,
rappresentano non il suono direttamente, ma qualcosa che si deve rock e pop non sanno leggere la musica. Ma, allo stesso tempo,
fare per produrlo - e che, quindi, hanno a che fare con il secondo tipo molti ne sono capaci.
di notazione cui ho fatto riferimento. Es. indicazione “una corda”:
significa che bisogna abbassare il pedale di sinistra (pianoforte), che 4.2. Musica tra le note
sposta lateralmente i martelletti, in modo che questi colpiscano, Registratori DAT e campionatori non sono assolutamente selettivi,
appunto, soltanto una corda. “Una corda” non descrive dunque il nel senso che all’interno di limiti complessivi di fedeltà registrano
suono, ma l’azione che si compie per produrlo, a questo principio fa tutto. Da questo punto di vista, non sono come la notazione o come
riferimento il tipo di notazione detto intavolatura. Questa notazione è qualunque altro sistema utilizzato nelle varie culture per
molto più facile da imparare rispetto alla notazione su rigo; mostra rappresentare i suoni musicali. Infatti le notazioni musicali sono
semplicemente in che punti della tastiera si debbano appoggiare le sempre notevolmente condizionate da ciò che devono e non devono
dita. Non è necessario capire cosa la notazione rappresenti, è registrare; funzionano come filtri o prismi. Gli etnomusicologi ne sono
sufficiente eseguirla. La notazione simbolica per chitarra è molto più consapevoli più di chiunque altro. Alcuni di essi sono disposti a usare
limitata di quella su pentagramma: non si può usarla per scrivere la notazione su pentagramma per trascrivere la musica che studiano,
melodie, ma solo accordi. sia per capirla, sia per comunicare ai lettori le proprie conclusioni.
Il vero limite dell’intavolatura è un altro. Diversamente dalla Tuttavia hanno la consapevolezza di costringere la musica Indiana o
tradizionale notazione su pentagramma, le cui caratteristiche la Cinese ecc in un sistema che non è stato concepito per quella
rendono più o meno applicabile a qualsiasi strumento, ciascuna musica. Es. La notazione su pentagramma tratta qualunque musica
intavolatura funziona per uno strumento soltanto, poiché le cose da come se fosse fatta di note distinte, ciascuna posta a una
fare per suonare una particolare melodia cambiano da strumento a determinata distanza dall’altra; in pratica presuppone che tutti gli
strumento. E in culture in cui ogni strumento ha una sua intavolatura, strumenti funzionino sul medesimo principio del pianoforte. Ma
la conseguenza è una scarsa percezione di un’unica tradizione moltissimi strumenti non funzionano così: sul violino si possono
musicale che li comprenda tutti. produrre innumerevoli suoni intermedi tra un sì e un do. Lo stesso
In Occidente, abbiamo in modo più netto la percezione dell’esistenza vale per la voce umana o per la chitarra elettrica quando si usa il
di una tradizione omogenea chiamata “musica occidentale”, che non distorsore. Nella musica indiana o cinese molto spesso sono i suoni
solo risale indietro nel passato, ma oggi è diffusa in tutto il mondo; e tra le note a determinare l’effetto della musica. Musica e notazione
questa percezione si collega alla nostra adozione della notazione su entrano in conflitto. Questa situazione ha dato la stura a interminabili
rigo. Non c’è quindi da meravigliarsi che, quando i bambini iniziano a controversie tra gli etnomusicologi che considerano la notazione su
prendere lezioni di pianoforte o clarinetto, si ritrovino a passare un pentagramma un’arma spuntata, ma indispensabile per comunicare
sacco di tempo lontano dai loro strumenti a studiare quella che viene qualcosa della musica di una determinata cultura a lettori che non ne
chiamata teoria -> acquisiscono la conoscenza della notazione. conoscano il sistema di scrittura. Se è vero che la notazione su
Questo è ciò che rende difficile essere sicuri se si debbano pentagramma distorce la musica non-Occidentale, si potrebbe
considerare jazz, rock e pop come parte integrante della medesima semplicemente supporre che distorca anche la musica di tradizione
tradizione cui appartiene la musica classica o se bisognerebbe Occidentale. Il fatto che la notazione non si preoccupi di sottigliezze
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dinamiche o temporali non significa che noi non ce ne dobbiamo La demarcazione tra ciò che è determinato dalla notazione e ciò che
preoccupare. La notazione semplifica la musica perché la non lo è, ciò che costituisce di fatto e ciò che invece è questione di
semplificazione è nella natura dei sistemi di notazione. Una esecuzione interpretativa, è una delle cose che definiscono una
notazione che cercasse di descrivere tutto sarebbe troppo cultura musicale; definisce non solo il modo in cui la musica viene
complicata da leggere. Qualunque notazione, quindi, omette trasmessa ma anche il modo in cui si pongono in relazione fra di loro
qualcosa: solo che ciascuna omette una cosa diversa. i diversi soggetti le cui attività, insieme, definiscono una cultura
Lo si vede nella storia della musica dell’arte occidentale. I musicale. Ciò determina anche il modo in cui la gente concepisce la
compositori del XVIII secolo a volte si limitavano a scrivere musica nell’ambito di una determinata cultura.
l’intelaiatura di quanto avevano in mente, lasciando all’esecutore il Comporre significa concepire dei suoni in termini di particolari
compito di rivestirla con figurazioni e ornamentazioni; di contro i configurazioni di determinatezza e indeterminatezza, compatibili con
compositori di oggi generalmente cercano di specificare ciò che quella tradizione; e questo a sua volta significa che la notazione è
vogliono in maniera molto più dettagliata. collegata con l’atto compositivo molto più profondamente di quanto si
L’intavolatura usata in Cina per la cetra o il tavolo qin, mostra come potrebbe credere.
si debba produrre ciascuna nota attraverso una serie di dettagli con Ci sono due famose fonti relative al modo in cui Mozart e Beethoven
un movimento verso l’interno o verso l’esterno e così via, ciascuno concepivano la loro musica. In una lettera che venne alla luce solo
dei quali concorre a specificarne in modo preciso la qualità sonora o all’inizio del XIX secolo, Mozart spiegò che le idee musicali gli
timbro. Di contro, per la notazione su pentagramma è difficile dire venivano in modo spontaneo e si sviluppavano nella sua mente
qualcosa sul timbro, al di là dello specificare lo strumento con il finché
quale la musica debba essere eseguita. Ma sotto altri aspetti la “L’insieme mi si presenta praticamente compiuto e rifinito in mente,
notazione qin è molto meno precisa di quella su pentagramma. In così che posso esaminarlo con un solo colpo d’occhio (…) Metterlo
particolare non specifica il ritmo, lasciando decidere all’esecutore su carta è una faccenda piuttosto rapida, poiché i dettagli sono già
quali note vadano suonate rapidamente e quali lentamente e così definiti”
via. Il compositore Louis Schlosser, invece, pubblicò il resoconto di un
La più ovvia funzione della notazione è la conservazione. Se fosse suo incontro con Beethoven. Schlosser parafrasò così le parole di
l’unica, allora lo sviluppo della registrazione digitale avrebbe reso Beethoven:
obsoleta la notazione tradizionale. Il fatto che continuiamo a usare la “Porto con me i miei pensieri a lungo, prima di fissarli per iscritto (…)
notazione tradizionale dimostra quanto siano importanti per noi le Cambio molte cose, scarto e riprovo finché non sono soddisfatto
altre sue funzioni. Infatti nel processo di trasmissione delle (…); dal momento che so esattamente ciò che voglio l’idea
informazioni dal compositore all’esecutore e da un musicista all’altro, fondamentale non mi abbandona mai (…) E allora non mi rimane da
la notazione fa, allo stesso tempo, qualcosa di più complesso: fare che la fatica di scriverla, cosa che si risolve rapidamente”
trasmette un intero modo di concepire la musica. Notevole corrispondenza fra questi due resoconti. Sia Mozart che
Beethoven sottolineano come possano vedere o esaminare la
4.3. Il maestro del minimo passaggio musica con uno sguardo. Ed entrambi insistono sul fatto che il vero e
proprio lavoro di composizione avvenga mentalmente e che il
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metterlo per iscritto sia solo una faccenda banale. La notazione, così I compositori classici avevano un’altra arma per affrontare la
come la descrivono è qualcosa che interviene solo dopo. rappresentazione della musica - e si trattava di un’arma che non
Mozart e Beethoven ci stanno dicendo che concepire la musica è un lasciava tracce visibili come gli abbozzi di Beethoven. Quest’arma
fatto puramente ideale, una conquista dell’intelletto svincolata dal era il pianoforte. Si è sentito il parere secondo il quale i veri
meccanico scorrere della penna sulla carta. Per Mozart e compositori compongono a tavolino e non al pianoforte e ci sono
Beethoven, la creazione si concentra in quello che potrebbe essere stati compositori che componevano in tale modo. L’idea che ci sia
definito un momento di verità, in cui si trova compresso tutto lo qualcosa di sbagliato nel comporre al pianoforte non è che un
svolgimento del tempo; Beethoven portava con sé foglietti e ulteriore esempio del mito ottocentesco della musica pura e
quaderni di appunti tascabili e prendeva immediatamente appunti immateriale, che sgorga spontaneamente dal regno dello spirito. Ma
delle idee musicali che gli venivano, per l’eventualità che dovesse i compositori sanno che la musica non è un qualcosa che
dimenticarle; a casa, teneva sullo scrittoio i quaderni di appunti più semplicemente accade, ma è qualcosa che si fa.
grandi, su cui ricopiarli o aggiungere nuove idee, modellando e
rimodellando la musica, cancellando e ripartendo da capo. Dopo la 4.4. Il paradosso della musica
morte, questi quaderni vennero dispersi e in molti casi fatti a pezzi, Nel 1973/74 il compositore d’avanguardia Gyorgy Ligeti, nato in
ma uno dei programmi di ricerca più ampio respiro della musicologia Ungheria ma rifugiatosi ad Ovest dopo l’invasione russa del 1956,
postbellica è riuscito nell’intento di ricostruirne l’originale compose un pezzo per orchestra dal titolo San Francisco Polyphony
successione. E’ possibile quindi ripercorrere il laborioso percorso di -> grande densità di scrittura
Beethoven. Es. mentre la prima sezione dell’Inno alla Gloria sembra “Si può immaginare un insieme di oggetti in uno stato di disordine
essergli riuscita facilmente, la sezione centrale gli diede molto filo da pressoché completo, in un cassetto” scrisse “Anche il cassetto ha
torcere; come asserisce Gustav Nottebohm: una forma definita. Dentro, il caos regna sovrano, ma il cassetto, in
“Nella maggior parte degli uomini il lavoro indebolisce la creatività, sé, è perfettamente definito”.
ma con Beethoven le cose stavano diversamente, poiché in lui Se la musica vi colpisce come un impenetrabile intrico di suoni,
procedeva indisturbata: infatti spesso raggiungeva le massime vette allora ascoltarla avendo in mente l’immagine del cassetto di Ligeti
solo all’ultimo istante”. potrebbe fornirvi la chiave d’accesso.
Il modo in cui Beethoven concepiva la musica era collegato al modo Qualunque descrizione della musica comporta delle metafore, solo
in cui la scriveva. Il parossistico scrivere, riscrivere, cancellare e che non sempre la metafora è evidente. Una delle cose più
riabbozzare, danno testimonianza, non registrano il procedere di elementari che potreste voler dire è che una nota è più alta o più
Beethoven verso quell’idea fondamentale che, secondo Schlosser, bassa di un’atra. Ma questo non significa letteralmente che le note
non lo abbandonava mai. Al contrario, ci mostrano una musica che alte scendano dal cielo e quelle basse emergano dagli abissi.
viene forgiata a colpi di martello su un’incudine di carta e penna. Non è che una metafora: in qualche modo le note alte sono più
Se sappiamo tanto sui suoi processi è per via del suo particolare compatte o brillanti, leggere, acute ecc.
modo di comporre sulla carta, e questo è un tratto della sua Si può parlare della consistenza di un pezzo di musica. Ma come fa
personalità che prese l’avvio ben prima che diventasse sordo. la musica, una cosa che non si può toccare, ad avere una
consistenza? Cosa vuol dire pezzo di musica?
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Le metafore sono connaturate al nostro linguaggio e lo sono così realmente e ancor più è la rappresentazione di come dovrebbe
profondamente che di solito non ci accorgiamo neppure di usarle. essere idealmente, allora ci sono dei parametri assoluti rispetto ai
L’intera idea di scrivere musica dipende da una metafora. Come ha quali valutare l’arte. E questi parametri non hanno nulla a che fare
messo in evidenza Roger Scruton, quando diciamo che la musica si con le circostanze o i motivi della sua realizzazione: hanno a che
muove, la trattiamo come un oggetto immaginario. fare soltanto con l’opera d’arte in sé. Di fatto, ciò diventa il marchio
Fondamentale paradosso della musica: noi la viviamo in una della garanzia della vera arte che trascende i contesti sociali e storici
dimensione temporale, ma per manipolarla e perfino per e incarna valori eterni. Ne consegue che l’arte deve essere
comprenderla la mettiamo al di fuori del tempo e in questo senso la apprezzata e goduta per sé stessa, in un atto di contemplazione
falsifichiamo. Ma non è una falsificazione di cui possiamo fare a quasi religiosa.
meno; è una parte fondamentale di ciò che è la musica. L’idea di opera d’arte senza tempo, quasi religiosa, si ricollega al
La cosa importante è riconoscere la falsificazione per ciò che è e pensiero ottocentesco sulla musica. L’idea che la musica sia una
non confondere gli oggetti immaginari della musica con le rappresentazione dell’armonia cosmica, per quanto bizzarra possa
esperienze temporali delle quali sono la rappresentazione. apparire oggi, quell’idea perdurò durante medioevo e rinascimento.
Nel XVIII secolo, tuttavia, fu soppiantata da un’altra, più versatile
5. Una questione di rappresentazione idea di imitazione musicale, che conosciamo come teoria degli
5.1. Due modelli di arte affetti. “Affetto”, in questo contesto, significa qualcosa a metà strada
Una volta il filosofo Ludwig Wittgenstein paragonò la comprensione fra stato d’animo e sentimento e, il significato della musica
di una frase alla comprensione di un tema musicale. Lo fece nel deriverebbe dalla sua efficacia nel cogliere e trasmettere affetti quali
corso di un’argomentazione contro quella che lui definiva teoria amore, rabbia o gelosia. La musica aveva significato in quanto
“rappresentativa” del linguaggio. Si riferiva all’idea che il linguaggio rappresentava una realtà esterna alla musica stessa. In questi
rappresenti una realtà esterna che esiste indipendentemente dal termini, la storia della musica non sostiene del tutto il presupposto di
linguaggio - che esso sia solo un medium, in altre parole. Il suo Wittgenstein secondo cui non si può concepire un tema musicale
assunto era che, mentre si può plausibilmente considerare una frase come la rappresentazione di qualcos’altro. Era opinione di
come “John sta picchiando Mary” come la semplice Wittgenstein che esista un modo alternativo di considerare il
rappresentazione di un fatto che di per sé non ha nulla a che fare significato, tanto nella musica quanto nel linguaggio. La sua
con il linguaggio, non si può pensare allo stesso modo a un tema principale argomentazione era che il linguaggio più che riflettere
musicale: capire un tema musicale è semplicemente capire quel meramente la realtà, la costruisce. Se promettete qualcosa, le vostre
tema, non capire una qualche realtà esterna rappresentata dal tema parole non sono un resoconto verbale di qualcosa che ha avuto
musicale. luogo altrove; le parole sono la promessa.
Ma la teoria rappresentativa del linguaggio è profondamente radicata Benjamin Lee Whorf -> Il linguaggio non si limita a riflettere le
nella cultura occidentale e dell’estetica classica; vi è essenzialmente diverse maniere in cui differenti culture vedono il mondo, ma le
un tentativo di applicare la teoria rappresentativa alle arti. Le arti determina. In breve è possibile che il linguaggio costruisca la realtà
visive sono l’esempio più ovvio. Se lo scopo della pittura o della più che rappresentarla.
scultura è la rappresentazione dell’aspetto delle cose come sono
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Joanna Hodge -> Ciò implica che, invece di riprodurre una realtà in un’altra. Suonare le parti di oboe di Beethoven non dà la stessa
esterna e preesistente, sia compito dell’arte rendere disponibili nuovi soddisfazione che si ricava da quelle di Mozart.
modi di costituire il nostro senso di realtà. Le sinfonie di Mozart appartengono ancora alla tradizione
Il vero significato del dipinto non sta nel manufatto appeso alla cameristica, nella quale la musica è scritta tanto per il piacere
parete, ma nel modo di vedere il mondo che ci spinge a costruire. dell’esecutore quanto per quello dell’ascoltatore. Al contrario le
Non ci sono più parametri estetici assoluti radicati nella realtà sinfonie di Beethoven sono scritte per l’effetto che fanno in una sala
esterna, nel modo di essere delle cose. Al contrario, i valori artistici da concerto.
stanno nell’esperienza dello spettatore, che non è più un elemento In tal senso, il contenuto concreto della musica - la disposizione dei
distaccato dal processo artistico, ma ne diventa partecipe in modo segni sulle pagine - non solo riflette, ma contribuisce a determinare
essenziale: i presupposti fondamentali dell’estetica classica sono la natura della società, il modo con cui le altre persone si mettono in
ribaltati. Questo approccio può essere applicato alla musica. relazione le une con le altre.
L’idea che il significato della musica stia più in ciò che fa, che in ciò Es. Nkosi Sikelel’ iAfrica : inno nazionale del Sudafrica
che essa rappresenta ha un’applicazione più ampia. Il punto -> cantato come un atto di sfida all’apartheid e ora riecheggia le
fondamentale è che ci mette in condizione di rendere giustizia speranze e le preoccupazioni dei nuovi sudafricani
all’aspetto della musica più trascurato dalla letteratura musicale: -> dipende da un’associazione diretta, ci fa pensare al Sudafrica, ma
la sua dimensione esecutiva. ha anche un significato che deriva dall’atto stesso di eseguirlo
Pensando alla musica come rappresentazione, potrei dire che -> implica una condivisione e un’interazione, simboleggia unità e la
l’orchestra classica, con la sua evoluzione, riproduce le strutture realizza
organizzative della società contemporanea. Dire questo presuppone, -> genera un senso di stabilità e interdipendenza senza che alcuna
così come fa l’estetica classica, che la musica sia al di fuori della parte vocale prevalga sulle altre
società. Ma ha senso dire che un’orchestra è estranea alla società e In questo senso cantarlo è un atto politico.
che invece un’impresa edile ne fa parte? Non è, anche l’orchestra, Pochi linguisti accettano oggi l’ipotesi secondo la quale il linguaggio
parte della struttura sociale? è la sola cosa che determina la concettualizzazione. Molti, sono
disposti a riconoscere che sia una delle cose che la determinano.
5.2. Un approccio esauriente alla musica Nkosi Sikelel’ iAfrica non è solo un gesto politico, è anche un lavoro
Tuttavia come si può applicare questo modo di vedere le cose alla musicale con una storia sua propria (scritto nel 1987 da Enoch
musica? Esempio dell’orchestra. Chi suona l’oboe sa che c’è uno Santoga). Quando la gente canta quest’inno non sta solo costruendo
spartiacque, nella scrittura sinfonica, tra Mozart e Beethoven. Le il nuovo Sudafrica, ma sta anche riproducendo ciò che S. ha scritto.
parti di oboe di Mozart hanno senso compiuto, dal punto di vista Ma c’è una differenza. Per chi non lo canta o ascolta esso è
dell’esecutore: sono melodicamente autosufficienti o perlomeno indissolubilmente legato al Sudafrica, ma non altrettanto a Sontoga.
coerenti. In una partitura di Beethoven, invece, ci si trova talvolta di Invece quando ascoltiamo la musica di Beethoven non ci limitiamo
fronte a parti prive di senso, se prese individualmente, con l’oboe ad ascoltare i suoni che la costituiscono. La ascoltiamo come musica
piazzato un po’ nella parte superiore del tessuto orchestrale, un po’ di Beethoven.

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La musica d’arte della tradizione occidentale è pensata per la sottodisciplina ribelle chiamata “teoria critica”, il cui scopo è quello di
riproduzione, è pensata per essere ascoltata come “un’esecuzione esporre le conseguenze dell’ideologia nella vita quotidiana,
di”. La visione artistica dell’estetica classica è, da tutti i punti di vista, smascherando convinzioni accettate “acriticamente” e restituendo
esclusiva. E’ imperniata sull’idea del capolavoro, il cui valore è così ai singoli il potere di decidere da sé ciò in cui credere.
intrinseco ed eterno, indipendentemente dal fatto che qualcuno lo La teoria critica nel marxismo, ma si è sviluppata fino a diventare un
apprezzi. I capolavori sono creati da grandi compositori e sono modello globale di cultura critica i cui effetti si sono fatti sentire nelle
riprodotti attraverso l’interpretazione di specialisti dell’esecuzione. discipline più disparate.
Se non sei un compositore o un esecutore o qualcuno con una Theodor Adorno, uno dei fondatori della teoria critica, non fu solo un
preparazione musicale a qualsivoglia titolo, allora sei un non- sociologo, ma anche un musicista nel vero senso del termine;
musicista. scrisse altrettanto di musica che di sociologia.
Se è possibile spiegare il comporre, l’eseguire e l’apprezzare si I suoi libri hanno continuato a essere tradotti nell’arco degli ultimi due
spiegheranno poi da soli. Ma la concezione costruttivista dell’arte decenni e hanno apportato un significativo contributo all’emergere
capovolge questo punto di vista, poiché attribuisce all’arte il ruolo del punto di vista critico reclamato da Kerman.
primario di costruire e comunicare nuove modalità di percezione; ed La teoria critica è una teoria del potere e considera il potere
è in questo che consiste il processo storico. Vista così la storia soprattuto in termini di istituzioni attraverso le quali viene
dell’arte è la storia dei mutamenti del modo in cui la gente ha visto le comunicato. Le istituzioni hanno un ruolo centrale nel rendere
cose. naturali le strutture del potere, nel far sembrare che la squilibrata
Tutto ciò è applicabile alla musica: si potrebbe dire che Beethoven, distribuzione del potere che vediamo in giro per il mondo altro non
Mahler, Steve Reich, Mike Oldfield ecc. ci hanno dato non tanto sia che il modo in cui stanno le cose. Nella musicologia, questo
nuove cose da sentire, quanto nuovi modi di sentire le cose. approccio ha stimolato la ricerca storica sulla formazione del canone
Esecutori e ascoltatori sono tutti coinvolti nel medesimo processo: (repertorio dei capolavori nel museo musicale) e il ruolo delle
l’interpretazione della musica. istituzioni musicali nel costruire, conservare e rendere naturale
L’approccio migliore per capire la musica è starci dentro (ricezione). questo canone. Questo processo possiamo osservarlo oggi nelle
istituzioni in cui la musica viene insegnata. Lo sviluppo del CD ha
7. Musica e genere indotto le case discografiche a ripubblicare il loro repertorio di
7.1. Il sesso invisibile musica rock. Ma non tutto poteva essere rimesso in circolazione,
In epoca Thatcher/Reagan era diffusa la convinzione che ad avere perciò ha avuto luogo una selezione che è stata il primo passo nella
un’ideologia fossero gli altri. La democrazia liberale non era decisione di quale musica rock dovesse essere accolta nel canone.
un’ideologia, era solo il modo in cui stavano le cose. Ma un’ideologia E il processo si è ripetuto nelle università, nel momento in cui si è
è un sistema di convinzioni che è trasparente, che rappresenta sé trovato il modo di far rientrare il rock nelle tecniche di insegnamento
stesso semplicemente come “il modo in cui stanno le cose” e da pensate per la tradizione classica. L’emergente condizione canonica
questo punto di vista è proprio l’apparente naturalezza della dei Beatles, ad esempio, riflette in parte il fatto che si può parlare di
democrazia capitalistica a dimostrare il suo status di ideologia. A Because o di Here comes the sun con lo stesso tipo di vocabolario
partire dagli anni 30’, nell’ambito della sociologia si è definita una
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che si usa per i Lieder di Schubert, cosa che non sarebbe possibile fossero costituzionalmente incapaci. Conseguentemente le poche
con i Rolling Stones. donne che davvero componevano tendevano ad adottare
Ciò che rendeva peculiari le canzoni dei Rolling Stones era il loro pseudonimi maschili.
modo di eseguirle. E’ la musica dei Beatles, non quella degli Stones, Nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX le
che potete ascoltare in versioni strumentali easy listening sugli donne sono diventate sempre più attive come interpreti di
ascensori. Un esempio ancora più basilare di come le istituzioni professione. Un significativo numero di compositrici hanno
scolastiche determinino la cultura musicale è dato da ciò che viene guadagnato una riconosciuta statura internazionale es. Amy Beach,
definito “educazione dell’orecchio”: Nicola Lefanu ecc
Condizionamento che ha luogo in una fase iniziale Il problema, però, non è scomparso: il sessismo domina il mercato
dell’apprendimento in conservatorio o all’università. Agli studenti si della musica.
insegna a riconoscere cose come le note o le scale, i tipi di accordo La stampa specializzata è ancora incline a presupporre che le star
dell’armonia tradizionale e gli schemi formali. donne non concepiscano o creino la loro musica: ne è un esempio
Questo ha 2 conseguenze: l’immagine disco-bambola appiccicata per lungo tempo a Madonna
1) La musica si trasforma da qualcosa che si FA a qualcosa che si nonostante il fatto, ben noto, che abbia attivamente collaborato come
SA autrice alla creazione della maggior parte delle sue canzoni.
2) diventa sempre più difficile concepire che la musica possa Un modo di affrontare questa situazione, per la musicologia critica, è
funzionare in altri modi o saperla ascoltare correttamente di sposare la causa delle donne in musica
Ciò che sappiamo sulla musica può farci apparire certi tipi di musica
naturali e altri non soltanto inconcepibili ma inascoltabili. 7.2. Outing musicale
1989: un gruppo di lavoro della college music society fece Che la musica e il sesso abbiano qualcosa in comune non è mai
raccomandazioni molto simili per i programmi dei corsi pre-laurea: stato messo molto in dubbio; si consideri il modo in cui definiamo la
dovevano prendere atto della diversificazione etnica della società musica affascinante.
americana e rendere onore alla conseguente ricchezza di arte e Gli ascoltatori e i commentatori di Beethoven spesso hanno recepito
tradizioni popolari. Sia in Gran Bretagna sia in America ci fu una la sua musica come la rappresentazione di un individuo eccezionale,
violenta reazione da parte di chi identificava la tradizione artistica solitamente identificato con il compositore stesso; posto ciò non è
occidentale con la civiltà e vedeva l’immissione nei programmi delle irragionevole chiedersi che ruolo possano avere caratteristiche di
arti multiculturali, come un segno di decadenza del livello di tipo sessuale in questa rappresentazione. Secondo Susan McClary
istruzione. Parlavano di Bach e Bowie ma la questione vera era il la musica di Beethoven virtualmente grida una risposta a questa
ruolo di una cultura di élite nel sostenere lo status quo politico e domanda. Tutti sottolineano le qualità positive ed eroiche della
sociale. musica di Beethoven. Specialmente nei punti culminanti delle sue
Nella storia della musica spicca l’assenza delle donne. sinfonie c’è qualcosa di un po’ ossessivo nei suoi interminabili,
Non è che le donne non suonassero, ma che suonassero a casa; si ripetuti, accenti sui tempi forti, come una successione di colpi di
esibivano per amici, non per denaro. Poiché le donne generalmente martello: la McClary parla di colpi, spinte pelviche, perfino di stupro.
non componevano, se ne concludeva che in quanto donne ne
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Nel mondo della musicologia degli anni ’80 non si poteva pensare di portarono ad alcuna conclusione e visto che nessuno che fosse
paragonare la Nona Sinfonia di Beethoven alle fantasie di un killer vissuto in una società così repressiva come quella della Vienna del
sessuale; e l’interpretazione della McClary suscitò altrettante primo Ottocento sarebbe mai stato così pazzo da lasciare prove
polemiche del movimento per l’”autenticità” sintetizzate in “Perché inequivocabili di quella che sarebbe stata considerata una
proprio il sesso?” “giù le mani”. perversione sessuale. Se Solomon aveva ragione allora era
Sia la terminologia sessuata che il filone della violenza hanno una possibile per la prima volta rivendicare alla cultura gay una delle
lunga storia nella descrizione delle forme musicale, in particolare in inattaccabili figure centrali del canone.
quella della sonata. Per il partito opposto, il punto non era tanto che Schubert dovesse
-L’idea della McClary è che nella Nona Sinfonia, Beethoven sia più essere stato eterosessuale. Era che la sua musica, come tutta la
incline alla violenza che alla persuasione. musica, non aveva nulla a che fare con la sessualità, da qualunque
-La Cusack lamenta che i ritmi insistenti di Beethoven “non mi punto di vista; la trascendeva e apparteneva a un mondo a sé.
concedano l’alternativa che prediligo” - tanto musicalmente che Dal punto di vista di una politica dei generi, possiamo considerare
sessualmente. questo mito in modo un po’ diversi. Infatti, se la musica
-Sir George Grove, che nella prima edizione del suo Dictionary of predominante del canone esprime la costruzione di una soggettività
Music and Musicians scrisse della forte, crudele e spietata tipicamente maschile ed eterosessuale - se dunque la McClary ha
coercizione con cui Beethoven si impone su di voi, vi mette in ragione -, allora il mito della musica pura fa passare valori maschili
ginocchio e vi costringe ai suoi voleri. ed eterosessuali per valori universali, con la pretesa che il genere
-> dice che “Paragonato a Beethoven, Schubert è come una donna non c’entri niente.
rispetto a un uomo. E bisogna confessare che quello che ispira verso “Nuova musicologia” chiamata dai sostenitori dell’atteggiamento
di sé è quasi sempre un atteggiamento di simpatia, attrazione e critico post-Kerman:
amore” Il nome fu coniato nel 1990 da Lawrence Kramer che ne tracciò il
-McClary elabora nei dettagli quello che Grove ha suggerito programma in modo più articolato di chiunque altro. Punto
-> nella musica di Schubert individua caratteristiche differenti da fondamentale è il rifiuto della pretesa che la musica sia autonoma
quelle riscontrate nella Nona di Beethoven. Anche lì ci sono degli rispetto al mondo circostante e, in particolare, che dia accesso
occasionali slanci eroici ma sono più deboli e poco convincenti. diretto e immediato a valori assoluti di bellezza e verità. E ciò su due
-saggio presentato nel 1988 al meeting annuale della american basi:
musicological society, nel quale il più famoso biografo moderno di 1) cose come i valori assoluti non esistono
Beethoven, Maynard Solomon, citava una quantità di dettagli 2) non può esserci alcun accesso diretto: i nostri concetti,
documentari da cui risultava che l’omosessualità era ampiamente convinzioni, esperienze precedenti, sono coinvolti in tutte le
diffusa negli ambienti viennesi frequentati da Schubert. E Solomon percezioni.
sottintendeva che lo stesso compositore potesse essere gay. Gli La pretesa che ci siano valori assoluti, direttamente conoscibili, è
argomenti di Solomon vennero immediatamente rigettati e una quindi una pretesa ideologica.
violenta polemica prese l’avvio sia sulle riviste specializzate che sulla L’approccio alla musica della McClary sembra porre qualche
stampa nazionale. Argomentazioni e contro-argomentazioni non problema. Infatti il suo modo di scrivere è più o meno quello che i
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critici hanno sempre usato scrivendo di musica: ci spiega come è Una dichiarazione di uscita allo scoperto, sia che venga fatta da un
fatta. Scrive da una posizione di autorità come se lei avesse un musicologo sia da un cantante, è l’esecuzione di un gesto: è
qualche accesso privilegiato al significato della musica. qualcosa che viene fatto.
Ma come Kramer sostiene, una musicologia davvero critica -Cusick nel suo articolo “noi tendiamo sempre a dimenticare - scrive
dovrebbe evitare di arroccarsi su una posizione di autorità, dovrebbe - che la musica è prima di tutto qualcosa che facciamo - noi, esseri
ammettere la provvisorietà della propria natura, il fatto di essere umani - come mezzo per spiegare, ripetere e consolidare la nostra
determinata da condizionamenti sociali. E’ quindi per ironia della relazione con il mondo o le nozioni che pensiamo di avere su quali
sorte che Kramer si è ritrovato ad essere attaccato da un musicologo possibili relazioni potrebbero esistere”.
ancora più nuovo, Gary Tomlinson. Egli lamenta che: -> l’articolo cerca appunto di spiegare, ripetere e consolidare la sua
“L’incrollabile sicurezza del suo sapere parla la lingua della vecchia esperienza della musica e della sessualità, come cose inseparabili.
musicologia”. In tal modo, Kramer finisce per addomesticare la L’articolo della Cusack si basa proprio sul tipo di autovalutazione
musica, per imporle i propri significati. Finisce per rendere la musica critica che ho descritto nel capitolo precedente. Di contro, la McClary
troppo facile da capire. dà l’impressione di non teorizzare la propria posizione.
In ogni sua variante egli afferma che “criticismo” significa cercare di
capire la musica estrapolandola dal suo contesto storico. E non la si
può mai estrapolare senza farle violenza. Più ci impegniamo in una
lettura rigorosa, più le imponiamo i nostri valori in una specie di
colonialismo estetico che pretende che il nostro modo di capire le
cose sia il solo possibile. Inoltre perfino parlare di musica significa
creare una falsa intimità fra noi stessi e una dimensione geografica e
storica altra rispetto a noi.
La visione di Tomlinson di una musicologia senza musica ha illustri
predecessori.

7.3. Qualcosa che facciamo


La musicologia sessualmente orientata richiede di scrivere da un
certo punto di vista di uno specifico genere. Implica una specie di
uscire allo scoperto professionale.
L’uscire allo scoperto è naturalmente l’argomento dell’articolo della
Mockus: nel 1992 la cantante country/rock americana k.d Lang
annunciò pubblicamente di essere lesbica e presumibilmente fu la
prima a farlo, tra gli interpreti di grido.

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