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PEDAGOGIA DELL’ INFANZIA

ADULTIZZAZIONE E BAMBINO SI INTENDE: la richiesta sempre più precoce di capacità del bambino non possiede la sua età
ADULTO E BAMBINO: Sintonizzano le proprie emozioni l’uno in relazione a quelle dell’altro
AL FINE DI SOSTENERE E DI POTENZIARE NEL BAMBINO LA SPINTA AD AGIRE E AD INCONTRARE LE COSE, È
FONDAMENTALE: Associare la curiosità alla soddisfazione di un bisogno
AL NOME DI PIETRO SICILIANI E’ POSSIBILE RICONDURRE: la nascita della pedagogia generale come disciplina accademica
ALL’INTERNO DI UNA PSICOLOGIA CULTURALMENTE ORIENTATA, IL DIRE E IL FARE RAPPRESENTANO: Un’unità
funzionalmente inscindibile
ATTRAVERSO IL BABY-WEARING, LE MADRI: Durante l’intera giornata e nel mentre svolgono le loro mansioni quotidiane, recano i
loro piccoli, avvolti in un panno, sulla schiena o su un fianco
B. BLOOM SOSTIENE CHE TRA IL CONCEPIMENTO E L’ETÀ DI OTTO ANNI ABBIA LUOGO: L’80% dello sviluppo intellettivo
dell’individuo
BRIDGING SIGNIFICA: Costruire ponti
CARATTERISTICA FONDAMENTALE DELL’APPRENDIMENTO, SECONDO VYGOTSKIJ, È CHE ESSO: Presuppone una natura
sociale specifica
CARATTERISTICA PECULIARE DELLA RICERCA È: La contemporaneità tra apprendimento e scoperta
CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELL’OSSERVAZIONE SONO: La continuità e la sistematicità
CARROZZINE, SEDIOLINI, BOX, GIRELLI SONO TIPICI: Delle culture a basso contatto
CIO’ CHE SI PERSEGUIVA NEL PROGRAMMA HEAD START ERA UNA MAGGIORE CONFORMITA’ AL MODO DI ESSERE
DELLA CLASSE MEDIA. LO HA AFFERMATO: Bruner
COMPLETA QUESTA FRASE: PRIMA DELL’IO E DEL TU C’È: Il Noi
COMPRENDE I COMPORTAMENTI VOLTI AD ORGANIZZARE IL MONDO FISICO CHE CIRCONDA IL BAMBINO. STIAMO
PARLANDO: Della modalità materiale
CON IL GRADIENTE FUNZIONALE SI FA RIFERIMENTO: Alla molteplicità degli aspetti che vanno a comporre la totalità e l’unità
della persona
CON LA RIPETIZIONE STEREOTIPATA, IL BAMBINO:
Riproduce l’oggetto nei suoi schemi più consueti, rimanendo distante ed estraneo rispetto all’atto rappresentativo, nel quale non si palesa
una sua scelta o un suo coinvolgimento emozionale
CONSIDERATO L’INSERIMENTO SOCIALE, NEL GRUPPO PROVENIENTE DA MODELLI DI ISTRUZIONE PROGRAMMATA:
Si registrano almeno il doppio di casi di arresto nel corso della vita ed un maggior numero di sospensioni dal contesto professionale
CONSISTE NELLA DESTRUTTURAZIONE E RICOSTRUZIONE DI SCHEMI MENTALI. STIAMO PARLANDO: Dell’assimilazione
nella definizione di Piaget
CONTESTUALIZZAZIONE, PERTINENZA, PARTECIPAZIONE: Sono tre criteri che esplicano il criterio della valorizzazione
CONTESTUALIZZARE, NELL’AMBITO DEL CRITERIO DELLA VALORIZZAZIONE, SIGNIFICA:
Individuare i valori che il bambino ha già acquisito al fine di confermarli e rafforzarli, e rintracciare i disvalori assunti al fine di colmare il
vuoto valoriale che li caratterizza
DALLA CONFUSIVITA’ ALLA DISTINZIONE SI TRATTA DI: Una direzione di impegno a ritrovare l’infanzia
DELLA PROPRIA COMUNITÀ. STIAMO PARLANDO: Della tensione tra il globale e il locale
DERIVANO DALLE TEORIE INGENUE E INTUITIVE CHE IL BAMBINO HA ELABORATO RELATIVAMENTE AL MONDO
FISICO E SOCIALE. STIAMO PARLANDO DI: Vincoli teorici
DESIGNA LA RAGIONE O LE RAGIONI IN FORZA DELLE QUALI E’ POSSIBILE EFFETTUARE UNA SCELTA: Criterio
DIVENIRE CITTADINI DEL MONDO SENZA PERDERE LE PROPRIE RADICI E PARTECIPANDO ATTIVAMENTE ALLA VITA
DELLA PROPRIA NAZIONE E
E. MOUNIER HA DEFINITO LA PERSONA: Esistenza incorporata che trascende la natura nel mentre la conosce e nel mentre la
trasforma con la sua attività produttrice
DIVENIRE CITTADINI DEL MONDO SENZA PERDERE LE PROPRIE RADICI E PARTECIPANDO ATTIVAMENTE ALLA VITA
DELLA PROPRIA NAZIONE E DELLA PROPRIA COMUNITÀ. STIAMO PARLANDO: Della tensione tra il globale e il locale
E. MORIN HA PARLATO DI CONOSCENZA: Pertinente
È CARATTERISTICA DI QUEI BAMBINI CHE NON SANNO TRARRE VANTAGGIO DALLE ESPERIENZE E DAGLI
APPRENDIMENTI PRECEDENTI. STIAMO PARLANDO DI: Dissipazione
È IL LIVELLO MINIMO DI INTERCONNESSIONE CHE DÀ LUOGO AD UN MESOSISTEMA. STIAMO PARLANDO DI:
E’ IL GUADAGNO EVOLUTIVO CHE SI REGISTRA LUNGO UNA DIREZIONE DI SVILUPPO: Il gradiente
Partecipazione a più situazioni ambientali
È IMPORTANTE CHE LA SCUOLA DIVENTI PER IL BAMBINO: Un ambiente naturale privo di artifici
E’ PRIVILEGIATA LA DIMENSIONE AFFETTIVA: Gioco simbolico
E’ QUEL MECCANISMO CULTURALE CHE RENDE POSSIBILE CORRELARE IL PASSATO CULTURALE AL PRESENTE E AL
FUTURO DEL BAMBINO. STIAMO PARLANDO DI: Prolessi
E’ QUEL PROCESSO O INSIEME DI PROCESSI MEDIANTE I QUALI IL SOGGETTO INCORPORA LA REALTA’ AI PROPRI
SCHEMI MENTALI. STIAMO PARLANDO DI: Assimilazione
È QUELLA DISPOSIZIONE NATURALE NEL BAMBINO CHE GLI CONSENTE DI FRONTEGGIARE I RAPPORTI E LE
RELAZIONI NEL SUO DIALOGO CON IL MONDO E LA REALTÀ CIRCOSTANTE. STIAMO PARLANDO DI: Esplorazione
È TIPICA DI QUEI BAMBINI CHE NON SI LASCIANO MUOVERE DALLA CURIOSITÀ O LO FANNO IN MODO ANSIOSO,
INCOSTANTE ED INSTABILE. STIAMO PARLANDO DI: Contrazione
È UN INSIEME ORGANIZZATO DI RAPPRESENTAZIONI DEGLI EVENTI E DI TEORIE INTUITIVE CIRCA L’ESSERE UMANO,
IL FUNZIONAMENTO DELLA MENTE, L’AGIRE. STIAMO PARLANDO: Della psicologia popolare
E’ UNA CONDIZIONE INDISPENSABILE PERCHE’ SI ATTIVI IL TRANSFERT: Dialogicità
ESSA È PRESSOCHÉ PRESENTE IN TUTTE LE CULTURE, NONOSTANTE SIA PARTICOLARMENTE AFFINATA IN ALCUNI
CONTESTI PER ESIGENZE CONNESSE ALLA CACCIA, ALL’ORIENTAMENTO, ALLA NAVIGAZIONE. STIAMO PARLANDO:
Dell’intelligenza spaziale
EVITA SIA I PRECOCISMI CHE GLI ATTENDISMI, STIAMO PARLANDO: Del criterio del giusto momento
FA PARTE DEL GRADIENTE RELAZIONARE: Il criterio di dialogicità
GARDNER HA TEORIZZATO: Le intelligenze multiple
GLI ARTEFATTI SONO: Gli elementi costitutivi della cultura
GLI SCRIPT FANNO PARTE DEGLI: Artefatti secondari
GRANDE IMPORTANZA È ATTRIBUITA ALL’AZIONE ESERCITATA SUL CONTESTO ED ALLA RIFLESSIONE COMUNE
SULLE ESPERIENZE VISSUTE. STIAMO PARLANDO DELL’APPROCCIO: Aperto
GRAZIE AD ESSE, I BAMBINI FANNO PREVISIONI SUL COMPORTAMENTO DELLA MATERIA. STIAMO PARLANDO: Delle
teorie meccaniche
HA PARLATO DI ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE: VIGOTSKY
I BAMBINI: Sono caratterizzati ciascuno da una specifica scala temporale che scandisce i momenti evolutivi, e che contiene individuali pause
di rallentamento e fasi di forte sollecitazione
I CONTENUTI SONO SCELTI SULLA BASE DELLA LORO CAPACITÀ DI STIMOLARE L’INTERESSE E LA CURIOSITÀ DEL
BAMBINO E DI PROMUOVERNE LA SOCIALIZZAZIONE E L’ACCULTURAZIONE. STIAMO PARLANDO DELL’APPROCCIO:
Centrato sul bambino
I DUE MEMBRI SVILUPPANO INTENSI SENTIMENTI RECIPROCI, SONO L’UNO NEI PENSIERI DELL’ALTRO E CONTINUANO
AD INFLUENZARSI IN TERMINI DI COMPORTAMENTO ANCHE QUANDO NON SONO INSIEME. STIAMO PARLANDO DI UNA
DIADE:Primaria
I PIANI DI EDUCAZIONE COMPENSATIVA AVEVANO LO SCOPO DI:
Consentire ai bambini svantaggiati di recuperare il ritardo accumulato prima che esso potesse diventare irreversibile
I PROGRAMMI DI TUTORATO ALL’INTERNO DEL PROGETTO SPECTRUM PREVEDONO:
L’affiancamento del bambino da parte di un adulto competente e motivato appartenente alla comunità
I PROGRAMMI SONO ORIENTATI ALLO SVILUPPO DEL BAMBINO NELLA SUA INTEGRALITÀ. È INCORAGGIATO LO
STABILIRSI DI RELAZIONI ARMONIOSE TRA PARI. STIAMO PARLANDO DELL’APPROCCIO: Centrato sul bambino
I QUATTRO PILASTRI DELL’EDUCAZIONE. LI HA ARGOMENTATI: J. Delors
I SETTE SAPERI NECESSARI ALL’EDUCAZIONE DEL FUTURO. LI HA ARGOMENTATI: E. Morin
I SOSTENITORI DI UN APPROCCIO PROGRAMMATO SOSTENGONO CHE:
Prestando attenzione ad uno sviluppo integrale del bambino non si tiene in considerazione il suo futuro
I SOSTENITORI DI UN APPROCCIO PROGRAMMATO SOSTENGONO CHE:
Tutto ciò che è al di fuori dell’apprendimento inteso in senso rigorosamente scolastico, esula dai compiti dell’insegnante
I SOSTENITORI DI UN APPROCCIO PROGRAMMATO SOSTENGONO CHE :
La scuola fornisce al bambino le tecniche perché egli possa completare il suo sviluppo
I SOSTENITORI DI UN APPROCCIO PROGRAMMATO SOSTENGONO CHE:
Le esperienze importanti per uno sviluppo integrale del bambino possono essere vissute al di fuori del contesto scolastico
I SOSTENITORI DI UN APPROCCIO PROGRAMMATO SOSTENGONO CHE: Tutto dipende dalla capacità dell’insegnante e non dalle
attività svolte
IL BAMBINO: Partecipa attivamente alla sua cultura
IL BAMBINO È: Socius dell’adulto
IL BAMBINO È PERSONA. SI TRATTA DI: Un principio
IL BAMBINO E’ PERSONA EDUCABILE: E’ un principio della pedagogia dell’infanzia
IL BAMBINO “SVANTAGGIATO” PRESENTAVA DELLE CARENZE CHE RIGUARDAVANO: La capacità di apprendere
IL BRIDGING CONSENTE DI: Utilizzare i punti di forza dei bambini per migliorare le prestazioni tradizionali
IL BRIDGING PREVEDE: due livelli
IL BRINDING SIGNIFICA: costruire ponti
IL COLLEGAMENTO TRA LE DUE SITUAZIONI AMBIENTALI È RAPPRESENTATO DA UNA TERZA PERSONA CHE FUNGE DA
COLLEGAMENTO INTERMEDIO, LADDOVE LE PERSONE APPARTENENTI ALLE DUE SITUAZIONI NON SI INCONTRANO
MAI FACCIA A FACCIA. STIAMO PARLANDO DI: Legami indiretti
IL CRITERIO DELL’ESERCIZIO APPARTIENE AL GRADIENTE: Funzionale
IL CRITERIO DEL GIUSTO MOMENTO: Evita sia precocismi che attendismi
IL CRITERIO DELL’INTEGRALITÀ: Ribadisce di valorizzare la funzione unificatrice dell’esperienza
IL CRITERIO DELL’INTEGRAZIONE È: Punto di convergenza di tutti gli altri criteri
IL CRITERIO DELL’INTEGRAZIONE:
È un processo attraverso il quale la persona si costituisce in unità nel mentre riconduce ad unità la molteplicità e la diversità delle esperienze
IL CRITERIO DELL’INTERVENTO POSITIVO:
Si configura in termini di consapevolezza del sostegno di cui il bambino può aver bisogno nelle differenti fasi del suo sviluppo e del suo
processo di apprendimento
IL CRITERIO DELL’INTERVENTO POSITIVO: Si configura in termini di consapevolezza del sostegno di cui il bambino può aver bisogno
nelle differenti fasi del suo sviluppo e del suo processo di apprendimento
IL CRITERIO DELLA CONTINUITÀ ADATTIVA:
Richiama l’esigenza di articolare la proposta didattica in maniera tale da favorire il possesso delle nuove strutture da parte del bambino e la
sua percezione di permanenza dell’identità
IL CRITERIO DELL’ELABORAZIONE SIMBOLICA APPARTIENE AL GRADIENTE: Assimilativo
IL CRITERIO DELLA ELABORAZIONE SIMBOLICA:
Ricorda all’educatore di prendere in considerazione nelle sue proposte, non soltanto gli aspetti fattuali, ma anche gli elementi simbolici che
arricchiscono le esperienze del bambino
IL DIRETTIVISMO: Sortirebbe esiti mortificanti l’iniziativa del bambino
IL GIOCO CON REGOLE: È un esercizio di accordo operativo in vista del raggiungimento di uno scopo comune
IL GRADIENTE È: Il guadagno evolutivo che si registra lungo una direzione di sviluppo
IL GRUPPO DEI PARI È: Un microsistema
IL LIVELLO MINIMO DI INTERCONNESSIONE CHE DA’ LUNGO DA UN MESOSISTEMA, STIAMO PARLANDO DI:
Partecipazione a più situazioni ambientali
IL LUOGO DI LAVORO DELLA MADRE È: Un ecosistema
IL MECCANISMO DI PROLESSI E’ STATO ANALIZZATO DA: Cole
IL MICROSISTEMA È:
Ogni situazione ambientale di cui l’individuo ha esperienza diretta, caratterizzata da interazioni faccia a faccia e i cui elementi costitutivi
sono le attività, le relazioni interpersonali, i ruoli
IL MODELLO DI G. CALVI IN MERITO ALLA CREATIVITÀ:
Sottolinea l’esistenza e l’intrecciarsi di forze psichiche che tendono verso forme di equilibrio e di integrazione
IL POTENZIALE EVOLUTIVO DI UNA SITUAZIONE AMBIENTALE È ACCRESCIUTO SE IL BAMBINO NELLA SUA
TRANSIZIONE ECOLOGICA: È inizialmente accompagnato da una figura che fa parte di una situazione ambientale antecedente
IL POTENZIALE EVOLUTIVO DI UNA STRUTTURA RELAZIONALE È ACCRESCIUTO QUANDO IN ESSA:
Sono presenti elementi appartenenti a più di una tipologia diadica
IL PRIMO A METTERE IN EVIDENZA LA RILEVANZA DEGLI ASPETTI CULTURALI, STORICI E SOCIALI IN MERITO ALLO
SVILUPPO INFANTILE, È STATO : L. S. Vygotskij
IL PROGETTO IDEATO DA GARDNER SI CHIAMA: Spectrum
IL PROGETTO SPECTRUM È RIVOLTO A: Bambini di età prescolare
IL PROGETTO SPECTRUM È STATO IDEATO NEL: 1984
IL PROGRAMMA HEAD START ERA RIVOLTO A BAMBINI DI ETÀ COMPRESA TRA: 3-6 anni
IL PROGRAMMA HEAD START FU IDEATO NEL: 1964
IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA DOVREBBE CARATTERIZZARSI COME: Funzione ministeriale
IL RAPPORTO TRA AVANZARE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E LA DOMANDA DI EDUCAZIONE SOCIALE PARE
CARATTERIZZARSI PER: Una progressione a spirale
IL RICHIAMO IDEALE DEL PASSATO ED IL FUTURO IMMAGINATO DAI GENITORI DIVENTA:
Una restrizione materializzata che grava sulle esperienze di vita del figlio
IL SÉ PER BRUNER È: Distribuito in senso interpersonale
IL TERMINE DEPRIVAZIONE CULTURALE FU CONIATO PER:
Per giustificare le differenze di rendimento scolastico registrate nel confronto tra bambini di classe media e bambini di classe inferiore
IL TRANSFER O TRASFERIMENTO: È rintracciabile nella facilitazione che l’acquisizione ed il consolidamento di alcune esperienze
fornisce al bambino nell’affrontare un nuovo apprendimento
IL VALORE ESPERITO IN UNA QUALUNQUE ATTIVITÀ RICONDUCE AD UNITÀ LA MOLTEPLICITÀ DELLE SITUAZIONI
PERCHÉ: Possiede carattere di ripetibilità
IN RAPPORTO AI CONTENUTI DI VOLONTÀ CHE SI RIFERISCONO ALLE COSE ANZICHÉ ALL’ADULTO, DAPPRINCIPIO IL
BAMBINO È CARATTERIZZATO: Da un desiderio di possesso captativo
IN UN MESOSISTEMA IL POTENZIALE EVOLUTIVO DELLE SITUAZIONI AMBIENTALI RISULTA INCREMENTATO SE LE
PRESCRIZIONI DI RUOLO NELLE DIVERSE SITUAZIONI SONO: Compatibili
INTEGRALITÀ DEI CONTENUTI:Significa tenere sempre presente la totalità del sapere, della cultura, la competenza globale della
persona
L’ACCOMODAMENTO, SECONDO J. PIAGET: Consiste nella destrutturazione e ristrutturazione di schemi mentali
L’ADDESTRAMENTO: Persegue l’affinamento di una prestazione, la sicurezza e la destrezza nell’esecuzione, non anche la consapevolezza
delle ragioni dell’operare
L’ALLATTAMENTO AVVIENE SOLTANDO NEI PRIMI MESI DI VITA: Nelle culture a basso contatto
L’ASSIMILAZIONE, SECONDO J. PIAGET, È: Quel processo o insieme di processi mediante i quali il soggetto incorpora i dati di realtà ai
propri schemi mentali
L’ATTIVITÀ DI SIGNIFICAZIONE CONSISTE: Nella creazione e nell’uso di segni artificiali, mediante i quali l’uomo modifica la natura
ed il proprio comportamento
L’EDUCATORE DOVREBBE PORSI: Come guida ravvicinata
L’EDUCAZIONE ASSOLVE: Tanto alla riproduzione sociale quanto all’innovazione
L’EDUCAZIONE DEL BAMBINO SI REALIZZA NEL GRUPPO SOCIALE: E’ un principio da porre a fondamento pedagogico della
pedagogia del’infanzia
L’EDUCAZIONE DELL’INFANZIA DOVREBBE: Integrare tradizione e modernità
L’EPOCA CONTEMPORANEA È CARATTERIZZATA DA UN ATTEGGIAMENTO CULTURALE CHE PALESA UN PROCESSO DI:
Espropriazione dell’infanzia
L’INTEGRALITÀ RICHIAMA: La totalità e la multidimensionalità della persona
L’INTERIORIZZAZIONE SI ESPLICA:
In una serie di trasformazioni che portano un processo interpersonale a trasformarsi in un processo intrapersonale
L’ISTANZA DELL’INTEGRALITÀ, IN SENSO DEBOLE È RICONDUCIBILE A: Una sorta di principio della complicanza
LA DIALOGICITÀ APPARTIENE: Al gradiente relazionale
LA DOMANDA CHE DÀ AVVIO ALLA RICERCA È GENERATA DA: Dallo scambio relazionale tra il soggetto e la situazione
LA DOMANDA È:
Quell’interrogativo che resta senza risposta nonostante il bambino abbia già tentato di fornire una soluzione ricorrendo alle informazioni ed
alle strategie già acquisite
LA FUNZIONE DEL RACCONTO SECONDO BRUNER È: Trovare uno stato intenzionale che mitighi o almeno renda comprensibile una
deviazione rispetto a un modello di cultura canonico
LA LEGGE CHE REGOLA LO SVILUPPO DEL COMPORTAMENTO, SECONDO VYGOTSKIJ, SOSTIENE CHE:
Il bambino, nel suo processo evolutivo, applica a se stesso le medesime forme di comportamento che altri, all’inizio, hanno applicato nei suoi
confronti
LA GENERALIZZAZIONE: Contribuisce a completare e a rendere efficace l’apprendimento
LA GENERALIZZAZIONE È:
La capacità di estendere una regola o applicare un’informazione ad un contesto diverso da quello in cui ha avuto luogo l’apprendimento
LA PARTECIPAZIONE A PIÙ SITUAZIONI AMBIENTALI: Giova allo sviluppo del bambino
LA PEDAGOGIA GENERALE NASCE, COME DISCIPLINA ACCADEMICA, PER OPERA DI: Pietro Siciliani
LA PEDAGOGIA DELL’INFANZIA INIZIA A CONFIGURARSI QUALE SETTORE DI RICERCA BEN DISTINTO E
RICONOSCIUTO ALL’INTERNO DELLA RIFLESSIONE PEDAGOGICA: Alla fine del Novecento
LA PEDAGOGIA POPOLARE: Racchiude le concezioni relative alla natura della mente del bambino ed alle strategie didattiche ritenute più
efficaci per un suo apprendimento
LA PERSONA E’ ESISTENZA INCORPORATA: MOUNIER
LA PROCESSUALITÀ: Sta ad indicare l’insieme di quelle iniziative, e di quelle scelte che le sostengono, attraverso cui un progetto prende
corpo
LA PROLESSI È: Quel meccanismo culturale che rende possibile correlare il passato culturale al presente e al futuro del bambino
LA PSICOLOGIA POPOLARE È STRUTTURATA SULLA BASE DELLE PROPRIETÀ: Della narrazione
LA PSICOLOGIA POPOLARE SECONDO BRUNER E’: Un insieme organizzato di rappresentazioni degli eventi e di teorie intuitive circa
l’essere umano, il funzionamento della mente, l’agire
LA RELAZIONE PERSONA-CONTESTO È CARATTERIZZATA DA: Dimensioni di interdipendenza e reciprocità
LA RESPONSABILITÀ DELLA FAMIGLIA, IN PARTICOLARE, È RINTRACCIABILE NEGLI ATTEGGIAMENTI CON CUI: Affida
ma non delega
LA SCARSA ABILITÀ DI DISCRIMINAZIONE PERCETTIVA VENIVA SEGNALATA TRA GLI SVANTAGGI: Cognitivi
LA STEREOTIPIA E’: Una difficoltà di apprendimento
LA TABELLA DI ANALISI DEI PRODOTTI CREATIVI DELL’INFANZIA SI CHIAMA: TANCREDI
LA TENSIONE VALORIALE: E’ uno degli elementi che assumono rilievo nella nozione di progetto
LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE DEFINISCE:
Quelle funzioni che sono ancora in uno stato embrionale, in una fase di maturazione, ma che permettono egualmente di delineare
l’immediato futuro del bambino e il suo stato di sviluppo dinamico
LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE È: La distanza tra il livello effettivo di sviluppo così come è determinato da problem-solving
autonomo e il livello di sviluppo così come è determinato attraverso il problem-solving sotto la guida di un adulto o in collaborazione con i
propri pari più capaci
LE ATTIVITÀ MOLARI: Variano in relazione al livello ed alla complessità dei fini per il cui raggiungimento sono messe in atto
LE CULTURE A BASSO CONTATTO: Allattamento solo primi mesi di vita
LE CULTURE A BASSO CONTATTO: Carrozzine, sedioline ecc
LE CULTURE AD ALTO CONTATTO: Hanno caratterizzato gran parte della storia dell’umanità prima dell’avvento
dell’industrializzazione
LE CULTURE AD ALTO CONTATTO MIRANO: Alla formazione di una personalità fortemente legata alla sua comunità
LE ESPERIENZE EDUCATIVE RISONANTI SONO: Opportunità formative in cui i concetti fondamentali possano essere interiorizzati e
compresi in modo più completo, grazie alla loro presentazione in contesti differenti
LE ETNOTEORIE SONO: Sistemi di credenze che influenzano in modo omogeneizzante i genitori all’interno di una data cultura e dettano
quelli che sono i modelli di allevamento auspicabili
LE INTELLIGENZE SONO: Inclinazioni o potenziali che si realizzano o meno a seconda dei contesti culturali in cui l’individuo viene a
trovarsi
LE INTERAZIONI GENITORE-BAMBINO SONO ORGANIZZATE SULLA BASE DI:
Pratiche di puericultura culturalmente regolamentate
LE INTERAZIONI GENITORE-BAMBINO SONO ORGANIZZATE SULLA BASE DI:
Tecniche di puericultura culturalmente regolamentate
LO SVILUPPO DEL BAMBINO, A PARERE DI VYGOTSKIJ: È il risultato di due processi di sviluppo psichico: da un lato l’evoluzione
biologica della specie, dall’altro lo sviluppo storico
MORIN HA PARLATO DI CONOSCENZA: pertinente
MOUNIER HA DEFINITO LA PERSONA: esistenza incorporata che trascende la natura nel mentre la conosce e nel mentre la trasforma
con la sua attività produttrice
M. COLE AFFERMÒ CHE LE PERSONE SVILUPPANO STRUMENTI CULTURALI E CAPACITÀ COGNITIVE IN QUEI SETTORI
DELL’ESISTENZA: Che hanno per loro rilevanza e significato
NEGLI ANNI SESSANTA, SI RITENEVA CHE LO SVANTAGGIO CULTURALE, CON IL PASSARE DEGLI ANNI:
Assumesse sempre più caratteri di irreversibilità
NEI CASI IN CUI IL BAMBINO È IMPEGNATO IN UNA RICERCA:
Il suggerimento è quello di non rispondere, sollecitando tuttavia il bambino a trovare da sé una risposta
NEI CASI IN CUI IL BAMBINO GIÀ MANIFESTA BUONI LIVELLI DI INIZIATIVA…CONTINUA LA FRASE:
È sufficiente che l’educatore intervenga per disciplinare, orientare, promuovere l’efficacia del gesto e la produttività dell’impegno
NEI CASI IN CUI LA DOMANDA DEL BAMBINO NON INTRODUCE AD UNA RICERCA: L’educatore fornisce una risposta che si
mantenga nel recinto della domanda evitando di aggiungere particolari che potrebbero disorientare il bambino
NEL GIOCO CON REGOLE: Mondo dato e mondo vissuto si incontrano
NEL BAMBINO, L’IPOTESI: Risente della specifica condizione di egocentrismo infantile
NEL GIOCO DI ESERCIZIO: Ad essere coinvolte sono prevalentemente le strutture della coordinazione motoria e percettiva
NEL GIOCO SIMBOLICO: Emergono aspetti inespressi del mondo interiore a scapito dell’aggancio alla realtà
NEL GIOCO SIMBOLICO: Più che la dimensione cognitiva è coinvolta la dimensione affettiva
NEL GRADIENTE FUNZIONALE RIENTRA: Il criterio dell’esercizio
NEL GRADIENTE FUNZIONALE: C’è il criterio della integralità
NEL LORO AMBIENTE DI CRESCITA, I BAMBINI SVANTAGGIATI RICEVEVANO SUFFICIENTE STIMOLAZIONE:
Per gli aspetti meccanici o sociali dell’intelligenza
NELL’ APPROCCIO APERTO: Il processo di apprendimento non è volto all’acquisizione di nozioni specifiche, è bensì orientato allo
sviluppo di processi e concetti cognitivi fondamentali
NELL’APPROCCIO CENTRATO SUL BAMBINO:
Il bambino è il protagonista principale dell’apprendimento laddove il ruolo dell’insegnante è di reagire ai suoi interessi ed alle sue attività
NELL’APPROCCIO PROGRAMMATO: Il ruolo del bambino è di assimilare quanto proposto dall’insegnante e di trarne profitto,
raramente gli è chiesto di prendere l’iniziativa e di riflettere sui propri processi di apprendimento
NELL’OTTICA DEL CULTURALISMO: La mente non potrebbe esistere senza la cultura
NELLE CULTURE OCCIDENTALI, SI È CAPACI DI MANIPOLARE L’INFORMAZIONE FUORI DAL CONTESTO IN CUI È
INCONTRATA, UTILIZZANDO PROPOSIZIONI ASTRATTE E STABILENDO RELAZIONI SU BASE IPOTETICA. STIAMO
PARLANDO DI: Intelligenza logico-matematica
NELLE SITUAZIONI IN CUI IL BAMBINO È PRESO DA FORTE ECCITAZIONE, L’INTERVENTO DELL’EDUCATORE AVRÀ TRA
I SUOI OBIETTIVI: Il potenziamento dell’autostima
NON È DISPONIBILE ALL’ASCOLTO E ALL’IMPEGNO CONDIVISO : Accogliere senza espropriare
NUMEROSI STUDI COMPARATIVI HANNO DIMOSTRATO LA SUPERIORITÀ, IN TERMINI DI EFFICACIA SUL LUNGO
PERIODO, DI APPROCCI: Aperti o centrati sul bambino
OGNI FUNZIONE SI SVILUPPA: Per il tramite dell’attività
OGNI QUALVOLTA IL SOGGETTO ESTENDE UNA REGOLA E APPLICA UN’ INFORMAZIONE A UN CONTESTO DIVERSO DA
QUELLO IN CUI HA AVUTO LUOGO L’APPRENDIMENTO SIAMO IN PRESENZA DI: Generalizzazione
OGNI TENTATIVO DI PIANIFICAZIONE DELL’EDUCAZIONE DELL’INFANZIA, PER AVERE EFFICACIA, DEVE PROPORSI DI
PROMUOVERE: Uno sviluppo olistico del bambino
PER ADULTIZZAZIONE DEL BAMBINO SI INTENDE:
La richiesta sempre più precoce di capacità che il bambino non possiede né può possedere alla sua età
PER ATTIVITÀ MOLARI SI INTENDONO:
Sia i comportamenti esibiti dal bambino e che manifestano il suo sviluppo, sia i comportamenti esibiti da altre persone e che su tale sviluppo
esercitano un’influenza diretta
PER BRUNER IL SÉ È: Narratore
PER COLE, UNA TEORIA CULTURALE DELLO SVILUPPO E UNA TEORIA MODULARE DELLA MENTE: Non sono in
contraddizione
PER M. CALLARI GALLI, IL PASSATO CULTURALE DI CIASCUNA COMUNITÀ:
Costituisce l’elemento propulsore di uno slancio teso verso il futuro e verso gli altri
PER M. COLE, IL CONTESTO È:
Una relazione qualitativa tra minimo due entità analitiche (fili) intese come due momenti di un unico processo
PER QUANTO CONCERNE LA SITUAZIONE FAMILIARE, I BAMBINI CHE HANNO SEGUITO APPROCCI PROGRAMMATI:
Vivono ancora nella famiglia di origine all’età di ventitre anni in numero maggiore rispetto ai loro coetanei degli altri due gruppi
PER QUANTO RIGUARDA IL MODELLO DI MEDIAZIONE, M. COLE SI RIFÀ A: Y. Engeström
PRESSO LE CULTURE A BASSO CONTATTO: L’allattamento avviene soltanto nei primi mesi di vita
QUALE DELLE SEGUENTI E’ UNA DIADE INDICATA DA BROFENBRENNER: Diade primaria
QUALE NON E’ UNA CONDIZIONE PER CUI POSSA ATTIVARSI IL TRANSFERT: Discontinuità
QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI NON È CORRETTA: È opportuno proporre al bambino attività didattiche slegate le une
dalle altre per promuoverne la curiosità e la varietà di interessi
QUALE TRA LE SEGUENTI ATTIVITÀ PUÒ MEGLIO SOLLECITARE LO SVILUPPO DELLA MOTRICITÀ FINE: Il tratteggio
lungo piste predefinite
QUALE TRA LE SEGUENTI CONDIZIONI NON È INDISPENSABILE AFFINCHÉ UN TRANSFER SI ATTIVI: Dinamicità
QUALE TRA LE SEGUENTI È UNA DIREZIONE DI IMPEGNO PER RITROVARE L’INFANZIA: Dall’abbandono all’accoglienza
QUALE TRA LE SEGUENTI E’ UNA DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO: Dissipazione
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È CARATTERISTICA DELL’ATTO VOLONTARIO: La violazione di una prescrizione
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UN TIPO DI INTERCONNESSIONE CARATTERIZZANTE IL MESOSISTEMA: Legami inversi
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UNA DELLE DIADI INDIVIDUATA DA BRONFENBRENNER: Diadi secondarie
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UNA DELLE PROPRIETÀ DI UNA DIADE: Simmetria
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UNA DELLE QUATTRO DIMENSIONI DELL’AZIONE DELL’UOMO INDICATE DA E.
MOUNIER: la dimensione individuale
QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UNA DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO: Ripetizione
QUALE TRA LE SEGUENTI NON RAPPRESENTA UNA DELLE QUESTIONI CHE SECONDO GARDNER RICEVONO DIFFERENTI
SOLUZIONI A SECONDA DEI CONTESTI: Gli obiettivi da raggiungere
QUALI TRA LE SEGUENTI NON È UN’INTELLIGENZA INDIVIDUATA DA GARDNER: Intelligenza emotiva
QUALE TRA I SEGUENTI NON È UNO DEGLI ELEMENTI CHE ASSUMONO RILIEVO NELLA NOZIONE DI PROGETTO: La
funzionalità
QUALE TRA I SEGUENTI NON È UNO DEGLI ELEMENTI CHE DEFINISCONO OGNI SITUAZIONE AMBIENTALE: Le attività
molecolari
QUALE TRA I SEGUENTI NON È UNO DEI PILASTRI DELL’EDUCAZIONE INDICATI DA J. DELORS: Imparare a concettualizzare
QUALI TRA I SEGUENTI NON È UN GRADIENTE: Gradiente comunicativo
QUALI TRA I SEGUENTI NON UN SUGGERIMENTO PER APPLICARE IL CRITERIO DELLA VALORIZZAZIONE: Coerenza
QUALE TRA I SEGUENTI NON È UN TRATTO ESSENZIALE DELL’APPRENDIMENTO: Potenziamento degli automatismi
RAPPRESENTA LO STRUMENTO E L’OCCASIONE PER REALIZZARE ESPERIENZE EDUCATIVE RISONANTI. STIAMO
PARLANDO: Del museo per bambini
RELATIVAMENTE ALLE PERFORMANCES SCOLASTICHE, COLORO CHE HANNO RICEVUTO UN INSEGNAMENTO
PRESCOLARE PROGRAMMATO:
Registrano nell’immediato e sul breve periodo un miglioramento delle loro prestazioni ed un apparente innalzamento del QI
RICHIAMA LA TOTALIATA’ E LA MULTIDIMENSIONALITA’ DELLA PERSONA: Il principio di integralità
RISIEDE NON TANTO NELL’ACQUISIZIONE DI INFORMAZIONI CODIFICATE CHE CONSENTANO AL SOGGETTO DI
COMPRENDERE IL PROPRIO AMBIENTE,  QUANTO NEL POSSESSO DEGLI STRUMENTI STESSI DELLA CONOSCENZA, NEL
PIACERE DI CAPIRE, DI SCOPRIRE. STIAMO PARLANDO DI: Imparare a conoscere
RISIEDONO NELLA NECESSITÀ DI CONCETTUALIZZARE IL MONDO IN TERMINI DI OGGETTI, SPAZIO, TEMPO E
CAUSALITÀ. STIAMO PARLANDO: Dei vincolo kantiano-einsteiniani
SE UN VINCOLO DERIVA DALLO STILE PARENTALI CUI SI È STATI ESPOSTI, STIAMO PARLANDO DI UN VINCOLO:
Derivante dal contesto
SECONDO BRONFENBRENNER, L’INDIVIDUO: È attivo e dinamico all’interno dell’ambiente in cui cresce e che contribuisce a
ristrutturare
SECONDO BRUNER, CON I PROGRAMMI HEAD START: Ciò che si perseguiva era una maggiore conformità al modo di essere della
classe media
SECONDO BRUNER LA CATEGORIA DELLA “DEPRIVAZIONE CULTURALE” ERA FRUTTO DI UNA VALUTAZIONE CHE SI
PUÒ DEFINIRE: Etnocentrica
SECONDO BRUNER, IL BAMBINO ACQUISISCE IL LINGUAGGIO: Attraverso l’uso e grazie all’assistenza e all’interazione con chi si
prende cura di lui
SECONDO BRUNER, L’APPRENDIMENTO ED IL PENSIERO SONO: Sempre situati in un contesto culturale
SECONDO DEI SISTEMI DI CREDENZE CHE INFLUENZANO IN MODO OMOGENEIZZANTE I GENITORI ALL’INTERNO DI
UNA DATA CULTURA E DETTANO QUELLI CHE SONO I MODELLI DI ALLEVAMENTO AUSPICABILI. STIAMO PARLANDO
DI: Etnoteorie
SECONDO GARDNER LA SCUOLA SI ACCONTENTA: Del compromesso delle risposte corrette
SECONDO GARDNER, I BAMBINI SIN DALLA NASCITA, ELABORANO: Conoscenze intuitive
SECONDO GARDNER, LA SCUOLA PRIVILEGIA: L’intelligenza linguistica e logico-matematica
SECONDO LE DISTINZIONI FATTE DA BROFENBRENNER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E’: Microsistema
SECONDO VYGOTSKIJ, L’UNICO BUON APPRENDIMENTO È QUELLO: In anticipo rispetto alla sviluppo
SE SI HA DINANZI UN BAMBINO CHE POSSIEDE GIÀ UNA EFFICACE CAPACITÀ DI PRODURRE INTENZIONI, IL RUOLO
DELL’EDUCATORE SARÀ QUELLO DI: Disciplinare l’iniziativa e intervenire al fine di promuovere l’efficacia del gesto e la produttività
dell’impegno
SI È CHIESTO FINO A CHE PUNTO SIANO REVERSIBILI GLI EFFETTI COGNITIVI E MOTIVAZIONALI DELLA
DEPRIVAZIONE CULTURALE PRECOCE. SI TRATTA DI: Ausubel
SI È IN PRESENZA DI UN ATTO VOLONTARIO QUANDO: Il comportamento del bambino soggiace ad un’istanza direttiva centrale
SI PARLA DI PROGETTO EDUCATIVO QUANDO: Il riferimento principale va alle intenzioni educative in esso enucleate
SI PARLA DI PROPOSTA EDUCATIVA PER INDICARE: Il mix tra potere d’iniziativa e responsabilità dell’educatore, da un lato, e
attività del bambino spontanea ma non disordinata, suggerita ma non imposta, ludica ma non improduttiva, dall’altro
SI PUÒ FARE RICORSO ALL’IMITAZIONE DELL’ADULTO QUANDO: L’iniziativa da parte del bambino manca
SI PUÒ FARE RICORSO ALL’IMITAZIONE DELL’ADULTO QUANDO: L’iniziativa da parte dell’INDIVIDUO manca
SI VERIFICA UNA TRANSIZIONE ECOLOGICA: Ogni qualvolta ci sia una modifica nella posizione dell’individuo all’interno
dell’ambiente ecologico, per effetto di un cambiamento di ruolo, di situazione ambientale o di entrambi
SODDISFA LE RICHIESTE BIOLOGICHE E FISICHE DEL BAMBINO, COME PURE QUELLE CONNESSE AL SUO STATO DI
SALUTE. STIAMO PARLANDO:
Della modalità nurturant
SONO SISTEMI DI CREDENZE CHE INFLUENZANO IN MODO OMOGENIZZATO I GENITORI ALL’INTERNO DI UNA DATA
CULTURA E DETTANO QUELLI CHE SONO I MODELLI DI ALLEVAMENTO AUSPICABILI: Etnoteorie
STRUTTURAZIONI E RISTRUTTURAZIONI DI SCHEMI MENTALI. STIAMO PARLANDO: Del concetto assimilazione nella
definizione di Piaget
SUBORDINARE OGNI SUO INTERVENTO A QUESTE INTENZIONI :
L’educatore propone una sollecitazione discreta e rispettosa della crescita del bambino
TANCREDI È: La Tabella di analisi dei prodotti creativi dell’infanzia
TRA CONSERVAZIONE E RINNOVAMENTO È AUSPICABILE: Movimento dialettico
TRA GLI SVANTAGGI CULTURALI INDIVIDUATI NON RIENTRAVANO: Svantaggi motori
TRA I FATTORI ESERCITANTI UNA NOTEVOLE INFLUENZA IN DIREZIONE DI UNA DEPRIVAZIONE CULTURALE, NON
ERANO INDICATI: L’altezza
UN CRITERIO DESIGNA: La ragione o le ragioni in forza delle quali è possibile effettuare una scelta
UNA RICERCA ECOLOGICA ADOTTA UN APPROCCIO: sistemico
UNA RICERCA ECOLOGICA ADOTTA UN’OTTICA: Di interdipendenza
UNA VALUTAZIONE CHE SI PUO’ DEFINIRE: Etnocentrica
VI E’ UNA DOMINANZA DEL SIGNIFICATO SUL TRATTINO DATO: Gioco simbolico
VYGOTSKIJ HA ADOTTATO UN APPROCCIO: Dialettico alla comprensione umana

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