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Report passeggiata Jane’s Walk 2019:


TOURbinio dei Sensi
Giusy Belfiore
Walk Leader:
Realizzata il 04 Maggio 2019, alle ore 18.00

Promossa da: Guide Turistiche Catania

Percorso: Piazza Stesicoro, via Manzoni, via del Colosseo, Via Manzoni, Via
Penninello, Via dei Crociferi, Via Gallo, Via San Camillo, Via Crociferi, Via dei
Gesuiti, Via della Mecca, Via San Benedetto, Via dei Crociferi, Piazza San
Francesco, Piazza Mazzini, Castello Ursino
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Piazza Stesicoro ( Anfiteatro Romano -foto d’archivio)

Il diritto per tutti di fare turismo non dovrebbe essere solo una prescrizione di legge
da far osservare, imponendo l’abbattimento delle “barriere architettoniche”.
Secondo la prima ricerca specifica sul turismo delle persone con disabilità, realizzata nel
1993, la popolazione europea dichiarata disabile corrispondeva all’11%, a cui doveva
essere aggiunto il 3-4% di cittadini che, per vari motivi, sfuggivano alla ricerca: circa 50
milioni di persone con disabilità in Europa Occidentale.
I turisti con bisogni speciali sono più attratti dagli eventi culturali, e l’ invecchiamento
della popolazione rende importante la necessità di affrontare l’ idea di una città
“accessibile “ ( turismo – disabilità – accessibilità) .

L’Associazione Guide Turistiche di Catania ha predisposto un percorso alla scoperta della


storia della città , patrimonio dell’ Unesco , che , costruita nei secoli passati , mostra
le barriere naturali insite nell’architettura dei monumenti e dovute al periodo di
costruzione degli stessi , alle quali si aggiungono le limitazioni della città moderna
frutto ,queste ultime , della mancanza di rispetto delle regole e di consapevolezza
delle difficoltà che alcune noncuranze o disattenzioni creano alla comunità intera.
Abbiamo scelto di utilizzare il percorso per descrivere le criticità’ e i desiderata
attraverso le parole dei partecipanti messe in grassetto , riservandoci un commento
sintetico alla fine.
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Partendo da Piazza Stesicoro , il gruppetto di partecipanti alla passeggiata accompagnati


dalla scrivente, con difficoltà di percezione della voce , dovuta all ‘inquinamento
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acustico ha proseguito lungo la via Manzoni ,in mezzo al fitto traffico delle macchine in
transito , ha sostato in via del Colosseo, e ,proseguendo , ha raggiunto la via Penninello.

Qui dopo una breve sosta ,che ha risollevato i partecipanti dallo stress dei rumori e del
traffico impazzito, e’ iniziata la riflessione sulle limitazioni alla fruizione delle bellezze
architettoniche cittadine, dovuto alla fatica creata dagli ostacoli sopra citati : “i rumori del
traffico e dei clacson non rendevano percepibile la voce, mentre i marciapiedi della
via Manzoni ( troppo stretti e delimitati dagli accessi alle botteghe) non erano
utilizzabili “ .

Per contro , “la strada era non praticabile per via dell’ elevato numero di macchine
che la percorreva “.
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Salita la scalinata e raggiunta la Via dei Crociferi, già pedonale, il contrasto e’ stato
ancora più netto : il cinguettio delle rondini al calare del sole accompagnava il racconto
delle bellissime chiese barocche. Il verde di Villa Cerami contrastava con il nero della
pietra lavica di marciapiedi di Via Gallo “ sconnessi “ e poco accessibili , mentre da
Via San Camillo “scendevano autisti impenitenti che violavano il divieto d’accesso ,
entrando in area pedonale” .
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Attraversata la via di San Giuliano “molto caotica e dall’aria irrespirabile ”, ritornati


alla tranquillità di via dei Crociferi, un altro minuto di sosta ha permesso la riflessione
sulla necessità di preservare le aree di interesse storico - artistico , circondandole e
preservandole con un cordone di” necessaria pedonalizzazione”. Intrapresa la via
dei Gesuiti fino a Via della Mecca il percorso si manifestava pieno di asperità’” : scarsi

marciapiedi ,quasi per nulla accessibili e manto stradale sconnesso e molto


irregolare” .
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Scendendo dalla pacifica Piazza Asmundo ,” piena di macchine “ lungo al via San
Benedetto e godendo ancora un po’ di una” speciale silenziosa bellezza” e attraversato
l’arco di San Benedetto , ci si immergeva nella caotica Piazza San Francesco . Le
macchine la sommergevano lasciando
pochissimo spazio ai pedoni poiché’
“mancano i marciapiedi “ .Breve sosta
per un racconto del prodigioso Vincenzo
Bellini prima di percorrere la via della
Lettera ed attraversare Piazza Mazzini
“ Magnifica l’architettura dei palazzi e
della Piazza ma , senza macchine e
vincolando i proprietari al restauro delle
facciate , sarebbe fantastica “.

Il tratto di strada che separa la piazza dalla piazza Federico di Sveva , nota per il
Castello Ursino e’ la via Auteri , altra sfida per i pedoni ” per via dei marciapiedi non
accessibili , delle strade sconnesse e dell’elevato numero di veicoli in transito “.
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L’ultima parte della via in oggetto” e’ caratterizzata da locali con dehors e aree
esterne fruibili che agevolerebbero la definitiva pedonalizzazione delle strade di
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questo quartiere , molto animato nelle ore serali e notturne e con molti avventori ,
mentre nelle ore mattutine , occupato dai venditori della Pescheria: le macchine
non sono gradite “.

L’arrivo a Piazza Federico di Svezia in prima serata e’ coinciso proprio con l’apertura
dei ristoranti e locali della zona . “ La piazza si e’ trasformata in un enorme
parcheggio impazzito , senza regole , spazio per pedoni e con gas di scarico , file di
auto in attesa di trovare un buco dove lasciare la macchina , clacson e
parcheggiatori all’arrembaggio”

Il percorso effettuato ha segnalato le difficoltà di fruizione della città e dei suoi beni con un
focus particolare sull ‘inquinamento acustico e l' eccessiva presenza di veicoli in centro . Ciò
genera, nelle ore di punta e nella zone ad alta concentrazione di siti di interesse
culturale e relazionale, un sovraccarico di gas , rumori e autovetture che svalutano la
bellezza dei luoghi , la loro godibilita’ e creano nel cittadino più attento alle istanze
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ambientali, un crescente bisogno di fuga verso l’esterno . La mancata manutenzione


delle strade, delle facciate di edifici privati, il mancato rispetto di regole e segnali
stradali, la mancanza di scivoli per portatori di handicap in punti strategici, i
segnalatori stradali per l’attraversamento degli ipovedenti erroneamente
interrotti ,le insegne turistiche dei monumenti in Braille imbrattate di vernice , oltre a
quanto riportato in corsivo , sono le segnalazioni dei partecipanti. Questi hanno più
volte evidenziato la necessità di un piano del colore , di controllo sul rispetto dei
vincoli sugli immobili storici, di un sistema sanzionatorio contro le infrazioni
ma ,soprattutto, la necessità di disegnare la città a misura d’uomo con un progetto
coraggioso di pedonalizzazione del centro cittadino, di modo da garantirne l’ accesso a
tutti i cittadini : dai portatori di disabilità, alle mamme con il passeggino , agli anziani
oltre che all’uomo comune . L’efficienza e l’accessibilità dei trasporti pubblici, il
valore artistico dei luoghi e la loro fruibilità: quindi una città accogliente, che sa
soddisfare le esigenze di turisti e residenti, può definirsi veramente “ospitale per tutti”.
(Indagine C.A.R.E. 2004).

Ps: Tutte le foto ( tranne quelle corredate di didascalia) sono state fatte nei giorni fra
il 15 e il 20 Novembre 2020

22/11/20 In fede
Giuseppina Belfiore