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Report passeggiata Jane’s Walk 2019:


Spazi pubblici Negati e Riattivati:
passeggiando per San Cristoforo,
Castello Ursino e San Cosimo
Carla Barbanti
Walk Leader:
Realizzata il 04 Maggio 2019, alle ore 15.00
Promossa da: Midulla Centro Polifunzionale, Gammazita, 
Acquedotte, Obiettivo Catania
Percorso: Piazza dei Libri (Piazza Federico di Svevia), Via Bufalo, Via Plebiscito, Via Angelo
Custode, Via Playa (Biblioteca Centro Culturale Concordia), Via Angelo Custode, Via Gramignani,
Via Alberti, Via Mulino a Vento, Via delle Calcare, Via Belfiore, Via Zuccarelli (Midulla Centro
Polifunzionale), Via Belfiore, Via Plebiscito, Via Quartiere Militare, Via Garibaldi (ex Manifattura
Tabacchi), Porta Garibaldi, Via Garibaldi, Via S.S. Trinità, Cortile San Pantaleone, Via Orfanelli,
Via Politi, Via Garibaldi, Via Castello Ursino, Via Transito, Via De Grazia, Piazza dei Libri.

 
DESCRIZIONE:

In linea con il tema Jane’s Walk 2019, la passeggiata ha proposto ai partecipanti una riflessione
sullo spazio pubblico e sulle modalità di gestione dei beni comuni, attraversando San
Cristoforo, Castello Ursino e San Cosimo, quartieri storici della città di Catania. La passeggiata ha
avuto inizio con una riflessione sul concetto di luogo pubblico, considerato come spazio di
aggregazione e condivisione di pratiche di una comunità. I partecipanti sono stati così stimolati a
osservare gli spazi non solo per la loro natura giuridica di “proprietà pubblica”, ma per l’uso
collettivo che ne viene fatto.
La passeggiata ha avuto inizio dal quartiere del Catello Ursino, dove l’Associazione Gammazita ha
trasformato in biblioteca all’aperto Piazza dei Libri, una piazza per anni utilizzata come parcheggio,
e ha reso fruibile il Pozzo di Gammazita, un bene culturale per anni abbandonato e dimenticato
dall’ Amministrazione e chiuso in un cortile privato. Ci si è addentrati nel quartiere di San Cristoforo
per passare da due vecchi Cinema, Concordia e Midulla, acquisti dal Comune negli anni 90 e
ristrutturati con dei fondi Urban nel 2000 per essere destinati ad attività sociali. Negli anni il
Concordia, mai abbandonato è stato utilizzato come Biblioteca Comunale, ma i funzionari che
gestiscono la struttura sono pochi e lo spazio è sottoutilizzato. Il Midulla invece, abbandonato nel
2012, è stato riattivato nel 2017 da un gruppo di cittadini, che organizzano attività per bambini,
giovani e adulti del quartiere. Il gruppo informale del Midulla e l’associazione Gammazita hanno
partecipato nel 2017 a una manifestazione di interesse bandita dal Comune per raccogliere idee di
attività di inclusione sociale per gli immobili Midulla e Concordia e per il campetto di Via Toledo.
Viene illustrato ai partecipanti che il Comune, in seguito all’accoglimento della proposta da parte di
Gammazita e del gruppo informale del Midulla, ha presentato un progetto per rispondere all’avviso
indetto dalla Regione, con l’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro
all’interno del PO FESR 2014-2020 ed ha ottenuto fondi per ristrutturare i due edifici e recuperare il
campetto per  un importo complessivo di spesa di € 600.000,00. Ad oggi ancora non abbiamo
saputo nulla circa i lavori di ristrutturazione e si spera non verranno persi questi finanziamenti. Il
racconto è stato pretesto per confrontarsi sul fatto che spesso si viene a conoscenza di risorse
pubbliche di progetti perse, e non si riescono a comprendere le ragioni: se viene spesso
raccontato ai cittadini che il pubblico non ha risorse, perché non si riescono a sfruttare quelle
derivanti dai progetti?
Sempre a San Cristoforo è presente il GAPA, associazione che ha reso fruibile a tutti gli abitanti
del quartiere uno spazio privato, lavorando con i bambini e le famiglie. La passeggiata è proseguita
per l’ex manifattura tabacchi, storica industria catanese, che oggi dovrebbe diventare il primo
museo archeologico della città, ma che resta ancora un patrimonio culturale sottoutilizzato. Infine
Acquedotte, associazione che lavora per restituire ai cittadini i micro spazi negati del centro
storico, ha raccontato la storia dell’affidamento di una parte dei locali di una porta monumentale,
Porta Garibaldi, e il lavoro che portano avanti per rendere fruibile uno spazio da un alto valore
culturale.

Il racconto da parte delle associazioni ha evidenziato l’assenza della mano pubblica, soprattutto
nei quartieri con maggior disagio sociale, e la mancanza di legittimazione da parte
dell’Amministrazione del lavoro che quotidianamente i volontari portano avanti. I partecipanti della
passeggiata condividono che vedono sempre più spesso cittadini, associazioni e, in generale,
soggetti del terzo settore che si fanno promotori di azioni di recupero di spazi per creare
aggregazione, scambio e condivisione. È sempre più diffusa una “deresponsabilizzazione” da
parte del Pubblico nella gestione del patrimonio comune che contribuisce allo stato di degrado in
cui versano alcuni spazi pubblici, soprattutto a causa di vere e proprie discariche a cielo aperto. Si
è condivisa la necessità di creare più spazi di condivisione accessibili a tutti e valorizzare le buone
pratiche già esistenti. Camminando per le strade si è anche discusso dell’importanza di avere più
spazi a misura di pedone, soprattutto in corrispondenza di spazi aggregativi.
La passeggiata è stata anche occasione per condividere un forte senso di cittadinanza, di
appartenenza e cura nei confronti degli spazi della propria città. Emerge tuttavia ancora un forte
distacco tra scelte politico urbanistiche e cittadinanza, in quanto viene condiviso il fatto che spesso
le scelte di trasformazione di porzioni di città non rispondono di fatto ai bisogni dei cittadini, anche
perché non vengono messi in campo strumenti efficaci che consentano alla cittadinanza di

 
esprimere i propri problemi e bisogni nel modo di vivere la città. Occorrerebbe un maggiore
coinvolgimento degli abitanti nelle scelte urbane che riguardano i propri quartieri, che sia
sostanziale e continuativo.

Via Zuccarelli - Midulla



 

Parate organizzate dal Midulla in giro per il quartiere



 

Ex manifattura tabacchi

Data In fede

25/11/2020 Carla Barbanti