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Titolo originale l N D ICE

AUTOUR DE LA NOUVELLE DÉCLARATION


UNIVERSELLE DES DROITS DE L'HOMME
(1949)

Prefazione pago 7
Traduzione di Carla Di Scipjo Introduzione di J. .MARITAIN » 11

MAHATMA GANDHI, Lettera a lulian Huxley » 25


E. H. CARR, I diritti dell'uomo » 27
J. LIEN, Riflessioni sulla natura e sull'esercizio 33
dei dÙ'iui del/' uomo »
L. SOMERHAUSEN, Stato attuale della questione
dei diritti dell' uomo » 43
R. Mc KEON, Fondamenti filosofici e COlldi~
zio1Ji materiali dei diritti dell'uomo » 49
Proprietà letteraria riservata S. DE MADARIAGA, Diritti dell' uomo o rela,zloni
umane? » 65
r. LEWIS, Sui diritti dell' uomo »75
J. MARITAIN, Sulla filosofia dei diritti dell"uomo» 101
H. J. LASKI, Verso una dichiarazione unlVer~
sale dei diritti dell'uomo »111
B. CROCE, I diritti dell'uomo e il momento
storico presente » 133
J. HAESAERT, Riflessioni su alcune dichiarazioni
dei diritti dell'uomo »137
P. TEILHARD DE CHARDIN, Alcune riflessioni
sui diritti dell' uomo »149
S. HESSEN, I diritti dell'uomo nel liberalisl?zo,
nel socialùmo e nel comunismo » 15,
Q. WRIGHT, Rapporti tra differenti categ01-le di
Printed in Italy
diritti » 203
Archetipografia di Milano S. p. A. J. SOMERVILLE, Confronto tra i principI demo~
Viale Umbria, 54
cl'atici dei So vieti e quelli dell'Occidente, dal
punto di vista dei diritti dell'uomo » 215
K. RIEZLER, Riflessioni sui diritti dell'uomo pago 221 PREFAZIONE
B. TCHECHKO, La concezione dei diritti del~
l'uomo nel/'URSS secondo i testi ufficiali » 225
L. CARNEIRO, Sui progetti di convenzione e di
dichiarazione universale dei diritti dell'uomo » 249
F. S. C. NORTHROP, Verso una dichiarazione
dei diritti per le Nazioni Unite . 257
CHUNG-SCHU Lo, I diritti dell'uomo nella tra-
"
dizione cinese 263
"
H. KABIR, l diritti dell'uomo: la tradizione del-
l'Islam e i problemi del mondo attuale , » 269
S. V. PUNTAMBEKAR, La concezione indù dei
diritti dell'uomo » 275
A. HUXLEY, I diritti dell'uomo e l dati della
condizione umana » 281
R. V. GERARD, I diritti dell'uomo: il punto di
vista della biologia » 289
J. M. BURGERS, Diritti e doveri relativi alla
espressione creativa, specialmente in maten'a
scientifica » 297
W. A. NOYES, La scienza e i diritti dell'uomo» 305
R. MAHEU, Diritto all'informazione e diritto ad
esprimere la propria opinione » 309
1. L. KANDEL, L'educazion,e e i diritti dell'uomo» 317
A. P. ELKIN, I dÙ'itti dell' uomo nella società
prim.itiva 321
L J. BARNES, I diritti dei popoli non autonomi » 345
M. FRY, I diritti dell'uomo e il traJgressore del-
la legge 351
Per una nuova dichiarazione universale dei
diritti dell' uomo » 357
Appendice » 381
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 391
di vista divergeva dalle conclusioni tratte dall'UNESCO
da questa consultazione. . .
Le conclusioni tratte dall'UNESCO da tale Inch,esta
costituiscono la chiusa della presente opera; la reda-
zione, basata sulle numerose comunica.zioni ricevute, INTRODUZIONE
è stata affidata nel luglio 1947 a un comitato di esper-
ti, composto da Edward H. Carr (presidente), Richllrd DI JACQUES MARITAIN
Mc. Keon (re/atore), Pierre Auger, Georgcs Friedmann,
Harold Laski, Chung-Shu Lo, Luc Somerhausen ' . Le J. MARITAlN: già ambasciatore di Francia presso la Santa
conclusioni dell'UNESCO sono state presentate alla Sede; capo della delegazione francese alla 2" sessione
della conferenza generale dell'UNESCO a Messico; OrJ.
Commissione dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, docente dì filosofia all'Università di Princeton (U.S.A.).
con l'augurio che esse contribuiscano a far lume sulle Opere principali: Art et scholastique, lntr,oduction à la
philosophie, Trois réformateurs, Primauté du spirituel,
sue discussioni e facilitino la ricerca di un accordo co- Religion et culture, Httmanisme intégral, Du régùne
struttivo. Lo stesso Comitato ha approvato il contenuto temporal et de la liberté, Les droits de l'homme et la
loi naturdle, C!lIùtianùme et démocratie, ecc.
della pubblicazione che ora viene presentata al pubblico.
La Segreteria dell'UNESCO riceverà con piacere
ogni commento relativo al contenuto dell' opera, come Tra i çompiti assegnati all'Organizzazione delle
pure ogni critica e ogni appunto. Nazioni Unite, uno di quelli che potrebbero e dovreb-
bero avere maggior eco sulla coscienza dei popoli è
l'elaborazione d'una Dichiarazione Internazionale dei
Diritti dell'Uomo, della cui redazione è stato incaricato
il Consiglio economico e sociale dell'O.N.V. Compito
dell'UNESCO è stato quello di consultare i filosofi rac-
cogliendone le risposte. Il presente volume consiste
nella raccolta dei testi più significativi cosÌ riuniti nel
corso dell'inchiesta condotta dall'UNESCO sui fonda··
menti filosofici dei Diritti dell'Uomo.
Questo libro è dunque consacrato all'interpretazione
e alla giustificazione razionale dei diritti che la società
è tenuta a rispettare in ciascuno e dei quali conviene
alla nostra epoca tentare una enumerazione più com-
piuta. Vi sono rappresentate molte scuole di pensiero,
l Etienne Gilson ha fatto pervenire le scuse per la sua mancata
ciascuna delle quali apporta la propria visione partico-
partecipazione. lare e la propria particolare giustificazione, più o meno

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classica o più o meno rivoluzionaria, in materia di chè la finalità dell'UNE SCO è una finalità pratica,
diritti dell'uomo: non è la prima volta che esperti l'accordo degli spiriti può avvenire spontaneamente,
chiamati a esprimersi sono fra loro discordi. Il para- non su un comune pensiero speculativo, ma su un
dosso sta nel fatto che le giustificazioni razionali sono comune pensiero pratico, non sull'affermazione di una
indispensabili e tuttavia incapaci di mettere accordo fra uguale concezione del mondo, dell'uomo e della cono-
gli spiriti. Sono indispensabili perchè ciascuno di noi scenza, ma snll'affermazione di uno stesso corpo di
crede istintivamente alla verità e solo a ciò che ha convinzioni concernenti l'azione. Ciò è poco senza dub-
riconosciuto come vero e fondato sulla verità vuoI dare bio, ma è l'ultimo resto dell'accordo degli spiriti.
il suo consenso. Sono incapaci di mettere accordo fra È abbastanza tuttavia per intraprendere una grande
gli spiriti, perchè sono fondamentalmente diverse, ossia opera, e sarebbe già molto poter prendere coscienza di
opposte tra loro; e come stupir cene ? I problemi che questo corpo di comuni convinzioni pratiche.
esse sollevano sono difficili, e le tradizioni filosofiche «Vorrei mettere in rilievo che la parola ideologia e
cui fanno riferimento sono da lungo tempo contrastanti. la parola princìpi possono essere intese in due sensi
affatto diversi. Ho testè constatato che lo stato attuale
Si racconta che in una riunione di una Commissione di divisione degli spiriti non permette un accordo su
nazionale dell'UNE SCO, in cui si discuteva dei diritti una comune ideologia speculativa, nè su comuni prin-
dell'uomo, qualcuno si meravigliasse che si fossero tro- dpi di esplicazione. Ma se si tratta, al contrario, del-
vati tutti d'accordo, nel formulare una lista di Diritti, l'ideologia pratica fondamentale e dei prindpi d'azione
vari campioni di ideologie violentemente avverse. - Sì, fondamentali implicitamente riconosciuti oggi, allo stato
risposero, noi siamo d'accordo su questi Diritti, ma a vitale se non allo stato formulato, dalla coscienza dei
condizione che non ci si domandi il perChè. Col perchè popoli liberi, si riscontra che essi costituiscono grosso
comincia la disputa. modo una specie di sostrato comune, una specie di
La questione dei Diritti dell'Uomo ci pone in pre- comune legge non scritta, al punto di convergenza pra-
senza di un eminente esempio della situazione che io tica delle più diverse ideologie teoriche e delle più sva-
ho tentato di descrivere in un discorso tenuto alla riate tradizioni spirituali. Per comprendere ciò, basta
Seconda Conferenza internazionale dell'UNESCO, del distinguere convenientemente le giustificazioni razio-
quale mi prendo la libertà di riprodurre qui qualche nali, impegnate nel dinamismo spirituale di una dot-
passo. trina filosofica o d'una fede religiosa, dalle conclusioni
«Come, domandavo, è concepibile un accordo di pratiche che, diversamente giustificate per ciascuno,
pensiero tra uomini riuniti per un compito di natura rappresentano per gli uni e per gli altri dei princìpi
intellettuale da svolgere in comune, e che vengono d'azione analogicamente comuni. Sono ben persuaso
dai quattro punti cardinali, e che .non appartengono che il mio modo di giustificare la fede nei diritti del-
solo a culture e civiltà diverse, ma anche a famiglie l'uomo e nell'ideale di libertà, eguaglianza e fraternità,
spirituali e a scuole di pensiero in antagonismo? .. Poi- è l'unico veramente fondato sulla verità. Ciò non mi

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vieta d'esser d'accordo su queste convinzioni pratiche personale e la concezione, affatto prevalente nelle pro-
con quelli che sono persuasi che il loro modo di giusti- spettive marxiste, dei diritti e delle libertà dell'essere
ficarle, affatto diverso dal mio o opposto al mio nel suo umano in quanto ingranato nell' opera storica delle
dinamismo teorico, è similmente l'unico fondato sulla comunità di cui fa parte, arriverebbero a completarsi
verità. Se un cristiano e un razionalista credono en- e a coordinarsi, - in un senso del tutto pragma-
trambi nella carta democratica ne daranno tuttavia tico e solo in riferimento alla promulgazione d'un
giustificazioni incompatibili tra loro, nelle quali saranno certo numero di princìpi d'azione e di regole di con-
impegnati la loro anima, il loro spirito e il loro sangue dotta. Non è ragionevolmente possibile sperare di più
e sulle quali si combatteranno. E Dio mi guardi dal di questa convergenza pratica su un' enumerazione di
dire che non importa sapere quale dei due ha ragione! articoli formulati in comune. Se si tratta di una conci-
Importa in modo essenziale. Rimane che sull'afferma- liazione teorica e di una sintesi propriamente filosofica,
zione pratica di questa carta essi si trovano d'accordo e questa è concepibile solo come il risultato di un vasto
possono formulare insieme comuni princìpi d'azione ». lavoro di approfondimento e di purificazione, che
Nell'ordine delle interpretazioni e giustificazioni ra- esigerebbe intuizioni superiori, una sistemazione nuova,
zionali, nell'ordine speculativo o teorico, la questione e la critica decisiva di un certo numero di errori e
dei diritti dell'uomo mette in giuoco tutto il sistema di idee confuse, - e che per ciò stesso, e anche se riu-
di certezze morali e metafisiche (o antimetafisiche) cui scisse a esercitare un'azione importante sulla cultura,
ciascuno aderisce. Finchè non vi è unità di fede o unità resterebbe una dottrina fra le altre, accettata da questi,
di filosofia tra gli spiriti, le interpretazioni e le giusti- respinta da quelli, senza poter pretendere di assicurarsi
ficazioni saranno in mutuo conflitto. di fatto un dominio universale tra gli spiriti.
Nel campo delle asserzioni pratiche è possibile un
accordo su una dichiarazione comune, mediante un Per la diversità stessa delle interpretazioni e giusti-
avvicinamento più pragmatico che teorico e un lavoro ficazioni proposte, i saggi contenuti in questo volu-
collettivo di collazione, di rimaneggiamento e di siste- me offrono al lettore una visione nella quale troverà,
mazione delle formule (in modo da renderle accettabili spero, una conferma delle considerazioni precedenti.
agli uni e agli altri) nonchè dei punti di convergenza C'è ragione di stupirsi nel veder convergere, quanto
pratica nonostante le opposizioni tra prospettive teo- alle loro conclusioni pratiche, dei sistemi teorici in
riche. Nulla vieta di arrivare così all'elaborazione di mutuo conflitto? È il quadro che ci presenta gene-
una Dichiarazione nuova e più ampia dei Diritti del- ralmente la storia della filosofia morale. Questo fatto
l'Uomo, la quale segnerebbe una notevole tappa nel prova semplicemente che i sistemi di filosofia morale
processo di unificazione del mondo e in cui in partico- sono il prodotto di una riflessione dell'intelletto su un
lare la concezione, esclusivamente prevalente nell'indi- dato etico che li precede e li controlla, e che rivela da
vidualismo classico, dei diritti e delle libertà dell' essere solo una specie di complicatissima geologia della co-
umano in quanto applicato all'opera del proprio destino scienza, in cui il lavoro naturale della ragione sponta-

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le nostre vedute sulla natura e sul fondamento dei di-
nea, prescientifica e prefilosofica, è in ogni momento
ritti dell' essere umano, sull' enumerazione che, al punto
condizionato dalle acquisizioni, dalle necessità, dalla
di sviluppo storico in cui siamo, conviene oggi tentarne,
struttura e dall' evoluzione del gruppo sociale. C'è così
e sull'importanza, come pure sulle lacune, della nuova
una specie di formazione e di crescita vegetativa, per
Dichiarazione che si elabora nei Consigli delle Nazioni
così dire, della conoscenza morale e del sentimento
morale, di per sè indipendente dai sistemi filosofici e Unite.
dalle giustificazioni razionali da essi proposte, sebbene
Nel campo delle dottrine filosofiche si può dire,
secondariamente entrino a loro volta in azione reciproca
senza semplificare eccessivamente le cose, che per ciò
con questo processo spontaneo. Non fa meraviglia che
che concerne il problema dei diritti dell'uomo, gli spi-
nelle loro conclusioni pratiche questi diversi sistemi
riti si dividono oggi, e ogni lettore di questa raccolta
prescrivano, pur discordando sul perchè, delle regole
se ne convincerà facilmente, in due gruppi opposti:
di condotta il cui quadro d'insieme è, a ben considerare,
quelli che accettano più o meno esplicitamente, e quelli
quasi identico per una data epoca e una data cultura?
che rifiutano più o meno esplicitamente la «legge na-
Ciò che innanzi tutto importa al progresso morale del-
turale» come fondamento di tali diritti.
l'umanità è la cognizione sperimentale che si produce
Per i primi, l'uomo possiede certi diritti fondamentali
al di fuori dei sistemi e su un'altra base logica, talvolta
e inalienabili anteriori (in natura) e superiori alla so-
facilitata dai sistemi quando essi ridestano la coscienza
cietà, e la vita sociale stessa con i doveri ed i diritti
a se stessa, talvolta oscurata da essi quando offuscano
che implica prende origine e sviluppo in virtù delle
le appercezioni della ragione spontanea o quando ren-
e~igenze della propria essenza. Per i secondi, l'uomo
dono sospetta una autentica acquisizione dell'esperienza
S1 vede fornito di diritti, anch'essi costantemente varia-
morale legandola a qualche errore teorico o a qualche
bili e soggetti al flusso del divenire, risultanti dalla
falsa filosofia. società a misnra ch' essa progredisce col movimento
Infine, proprio dal punto di vista speculativo e nella della storia, cioè in virtù dello sviluppo storico della so-
prospettiva della giustificazione razionale, il lettore cietà stessa.
troverà nel presente volume alimento prezioso per la Un tale contrasto ideologico è irriducibile e non
sua riflessione. Infatti i testi qui raccolti ci portano ammette conciliazione sul piano teorico; potrebbe tut-
la testimonianza di uomini particolarmente qualificati tavia attenuarsi in una certa misura, soltanto se da
per rappresentare in maniera autentica le principali parte dei fautori della legge naturale si sottolineasse
correnti del pensiero contemporaneo. Ed è vantaggiosa che se certi diritti fondamentali rispondono a una esi-
la conoscenza di queste correnti nonostante la nostra genza prima di questa legge, e altri diritti a una esi-
severità per quelle che non condividiamo, severità tal- genza. seconda o anche a un semplice voto di questa,
volta legittima. Qualunque sia la scuola di pensiero tuttav1~ la nostra conoscenza degli uni e degli altri è
cui noi apparteniamo, il confronto delle nostre idee con 111 ogm caso soggetta a una crescita lenta e accidentata,
quelle di tanti spiriti eletti perfezionerà ed allargherà
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per cui tali diritti appaiono come riconosciute regole di si usa dire, i «nuovi diritti», i diritti economici e so-
condotta soltanto di pari passo col progresso della co- ciali. Le acquisizioni dell'intelligenza comune, sotto
scienza morale e dello sviluppo storico delle società; e l'azione delle diverse correnti che in essa si incrociano,
soltanto se da parte degli avversari della legge natu- superano ampiamente le dispute di scuola.
rale si sottolineasse che, sebbene dei diritti appaiano in È lecito pensare che l'antagonismo, che molti autori
funzione dell' evoluzione della società, viceversa altri contemporanei si compiacciono di istituire tra gli «an-
più primitivi appai~no. in funzione dell' esister:~a .stessa tichi» e i «nuovi» diritti dell'uomo, è in parte arti-
della società. Non e SlCUro del resto che l dmttl fon- ficiale e dovuto sia al gusto dei teorici per i couRitti
damentali degli uni si trovino sempre a coincidere con ideologici, sia soprattutto alla concezione assolutistica
i diritti primitivi degli altri ... che la filosofia o la retorica del secolo XVIII aveva
dei diritti dell'uomo, e le cui vestigia san tali da provo-
Se dopo ciò noi ci poniamo dal punto 'di vista pra- care ancor oggi degli equivoci e da alterare altresì
tico, concernente non più la ricerca del fondamento e alcune formule consacrate del vocabolario dei diritti
del significato filosofico dei diritti dell'uomo, ma sol- dell'uomo. Se ciascuno di questi diritti è di per sè asso-
tanto l'affermazione e l'enumerazione di essi, ci trovia- lutamente incondizionato, ed esclusivo di ogni limita-
mo dinanzi a un quadro tutto diverso, in cui nessuna zione, simile a un attributo divino, è chiaro che ogni
seD:lplificazione teorica è più ammessa: non solo, come conflitto tra essi è irrimediabile. Ma chi non sa in realtà
ho spiegato ampiamente più su, è possibile allora un che questi diritti, essendo umani, sono soggetti a condi-
accordo tra spiriti appartenenti a scuole filosofiche op- zioni e limitazioni come ogni cosa umana? Anche per
poste, ma bisogna dire che chi opera nelle preparazioni i diritti «inalienabili» occorre distingnere tra possesso
storiche della comune affermazione dei diritti dell'uomo ed esercizio, - il quale è sottoposto alle condizioni e
non sono tanto le scuole filosofiche stesse, quanto certe limitazioni dettate in ogni caso dalla giustizia. Se un
correnti di pensiero che a queste scuole più o meno criminale può giustamente essere condannato a perdere
si ricollegano, ma in cui le lezioni dell' esperienza e la vita, significa che col suo crimine si è privato lui
della storia e una specie di cognizione pratica hanno stesso, non diciamo del suo diritto all' esistenza, ma della
la parte principale, portando in sè una carica dina- possibilità di rivendicare proprio tale diritto: egli si è
mica più forte e insieme una maggiore libertà nei tagliato moralmente fuori dell'appartenenza alla comu-
riguardi dei princìpi e della logica dei sistemi astratti. nità umana per ciò che concerne appunto l'uso di tale
Non si insisterà troppo, di conseguenza, sul fatto che diritto fondamentale e «inalienabile» che la pena in-
il riconoscimento di questa o quella categoria di diritti flitta gli impedisce di esercitare. Il diritto di partecipare
non costituisce la prerogativa di una scuola di pensiero mediante l'istruzione e l'educazione all'eredità deMa
rispetto alle altre: come non è necessario essere un cultura umana è anch'esso un diritto fondamentale:
Rousseau per riconoscere i diritti dell'individuo, così esso è soggetto nel suo esercizio alle possibilità con-
non è necessario essere marxista per riconoscere, come crete di cui è capace una data società, e la giustizia può

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vietarne il godimento hic et nunc, se questo godimento Tutto dipende dal valore supremo cui tutti questi diritti
si concepisce solo mediante la dissoluzione del corpo saranno legati per organizzarsi limitandosi a vicenda.
sociale come nel caso della società schiavista dell'an- In ragione della gerarchia dei valori cui noi aderiamo
tica Roma o della società feudale del Medio Evo, - fissiamo il modo di realizzazione secondo cui i diritti
tale rivendicazione restando tuttavia legittima e da dell'uomo, diritti economici e sociali come diritti indi-
realizzarsi col tempo. Resta allora lo sforzo per cam- viduali, devono a nostro modo di vedere passare all'e-
biare lo stato sociale in questione. Vediamo con que- sistenza, e in ragione di tale gerarchia quelli che ve-
sto esempio, lo noto tra parentesi, che all' origine del dono il segno della dignità umana innanzi tutto e
segreto incitamento che spinge incessantemente alla principalmente nel potere di appropriarsi individual-
trasformazione delle società c'è il fatto che l'uomo mente dei beni della natura per essere in condizione
possiede dei diritti « inalienabili », e che. tuttavia la pos- di fare liberamente ciò che piace a ciascuno, o nel
sibilità di rivendicare l'esercizio di alcuni tra essi gli è potere di sottomettere quegli stessi beni alla matrice
vietata da ciò che sussiste di inumano in ogni epoca collettiva del corpo sociale per affrancare il lavoro
nelle strutture sociali. umano e guadagnare il controllo della storia, o nel
Che i diversi diritti riconosciuti alla persona umana potere di far servire questi medesimi beni alla conquista
si limitino tra loro, in particolare che i diritti economici comune dei beni intemporali e della libertà d'autonomia
e sociali, i diritti dell'uomo come persona impegnata della persona, s'accusano reciprocamente di disconoscere
nella vita della comunità, non possano farsi posto nella certi diritti essenziali dell' essere umano. Rimane da
storia umana senza restringere in certa misura le libertà sapere chi ha dell'uomo un'immagine fedele e chi
e i diritti dell'uomo in quanto individuo, è semplice. un'immagine sfigurata.
mente normale. Le difficoltà e le dispute cominciano Seguendo questa linea di riflessione, verrebbero a
nella determinazione della scala dei valori che regola precisarsi la portata e i limiti dell'accordo pratico sul
l'esercizio e l'organizzazione concreta dei diversi diritti. diritti dell'uomo sì spesso ricordato nelle pagine di
Qui non abbiamo più a che fare con la semplice enu- questa Introduzione. Si comprenderebbe che per andare
merazione dei diritti dell'uomo, ma col principio d'uni- più lontano di una lista o di un'enumerazione dei di-
ficazione dinamica secondo il quale essi sono messi in ritti, e per dar luogo a una carta propriamente detta,
opera, con la tonalità, con la chiave specifica in virtù determinante una comune maniera di agire, un tale
della quale vengono suonate sulla stessa tastiera musiche accordo dovrebbe poggiare anche sulla scala dei valori,
diverse, in accordo con l'umana dignità o lesive di essa. sulla chiave secondo cui, nell' esercizio concreto che se
Si può ammettere che i fautori di una società liberal- ne fa nella vita sociale, i diritti riconosciuti all'uomo
individualista, di una società di tipo comunista, di una devono concordare tra loro.
società di tipo personalista-comunitario, mettano in ta- Eccoci avvertiti di non attenderci troppo da una
vola liste similari, ossia identiche, dei diritti dell'uomo. Dichiarazione internazionale dei Diritti dell'Uomo.
Ma il loro esercizio di questi diritti non sarà eguale. Tuttavia, non è ciò, innanzi tutto, la prova dell'azione

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che i popoli attendono oggi? La funzione del linguag- dato spettacolo delle peggiori violazioni dei diritti del-
gio è stata talmente pervertita, si sono fatte mentire l'essere umano, tuttavia essa ha contemporaneamente
a tal punto le parole più vere, che per dare ai popoli condotto lo spirito pubblico a farsi una coscienza più
la fede nei diritti dell'uomo, non potrebbero bastare acuta di tali diritti, e la propaganda dei governi a ren-
le più belle e le più solenni dichiarazioni. E proprio dere ad essi, a parole, le più vibranti dimostrazioni di
l'attuazione di queste dichiarazioni si reclama da parte omaggio. In attesa del meglio, sarà già gran cosa se
di quelli che le sottoscrivono, e proprio i mezzi di far una Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo produrrà l'ac-
effettivamente rispettare i diritti dell'uomo da parte cordo tra le nazioni, promessa per gli umiliati e gli
degli Stati e dei Governi si vorrebbe veder assicurato. offesi di tutta la terra, esca per i cambiamenti di cui
Su questo punto io oso nutrire solo un ottimismo molto il mondo ha bisogno, condizione prima per la futura
moderato. Per accordarsi infatti non solo ,sulla formu- formulazione di una carta universale della vita civile.
lazione dei diritti dell'uomo, ma anche sull'organizza-
zione dell' esercizio di tali diritti nell' esistenza concreta, New~York, luglio-agosto 1948.
bisognerebbe innanzi tutto, come ho notato più su,
mettersi d'accordo su una certa gerarchia di valori.
Perchè gli uomini si intendessero sul modo di far rispet-
tare effettivamente i diritti dell'uomo, bisognerebbe che
essi avessero in comune, per quanto implicitamente,
non dico una stessa concezione speculativa, ma almeno
una stessa concezione pratica dell'uomo e della vita,
una stessa philosophy oi life, se mi è permesso di usare
per una volta la parola filosofia alla maniera oltraggio-
samente impropria del pragmatismo popolare di oggi,
Le testimonianze raccolte in questo volume lasciano
sperare che, nonostante le opposizioni teoriche, certi
tratti sparsi d'una ideologia pratica di tal fatta, abba-
stanza definita e abbastanza risoluta per essere efficace,
siano per farsi strada nella coscienza delle nazioni?
Lasciano sperare che un giorno possa nel mondo stabi-
lirsi l'accordo non solo su una enumerazione dei diritti
dell'uomo, ma altresì sui valori chiave che governano
il modo di esercitare tali diritti, e sui criteri concreti
da utilizzare per farli rispettare? Sappiamo in ogni caso
che se la crisi della civiltà, sorta col nostro secolo, ha

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SULLA FILOSOFIA DEI DIRITTI DELL'UOMO

di JACQUES MARITAIN

L - Per effetto dello sviluppo storico dell'umanità e


delle crisi sempre più generali del mondo moderno, e
in ragione del progresso, per quanto precario, della co-
scienza morale e della riflessione, si nota che oggi gli
uomini hanno preso coscienza, più che una volta, seb-
bene in maniera ancora molto imperfetta, di un certo
numero di verità pratiche concernenti la loro vita in
comune e sulle quali possono mettersi d'accordo, ma
che derivano, nel pensiero degli uni e degli altri-
secondo le famiglie di spiriti, le tradizioni filosofiche
e religiose, le aree di civiltà e le esperienze storiche -
da concezioni teoriche estremamente diverse o persino
fondamentalmente opposte. Non sarebbe certo facile,
ma sarebbe possibile trovare una formula comune di
queste conclusioni pratiche, ossia dei vari diritti rico-
nosciuti all' essere umano nella sua esistenza personale
e nella sua esistenza sociale. Viceversa sarebbe affatto
vano cercare una comune giustificazione razionale di
queste conclusioni pratiche e di questi diritti. Impe-
gnandosi in questa via si rischierebbe sia di voler im-
porre un dogmatismo arbitrario, sia di vedersi imme-
diatamente fermati da divisioni irrimediabili. Se sem-
bra sovranamente desiderabile formulare una Dichia-
razione universale dei Diritti dell'Uomo che sarebbe
come la prefazione di una Carta morale del mondo

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civile, sembra chiaro che per quanto concerne una tale cialmente formulate. Si è finito d'altra parte col trat-
Dichiarazione un accordo praJico è possibile, un ac- tare l'individuo come un dio e col fare di tutti i diritti
cordo teorico è impossibile tra gli spiriti. a lui pertinenti dei diritti assoluti e illimitati di un dio.
A mio parere, ogni giustificazione razionale dell'idea
2. - Una volta fissate queste verità preliminari, mi
dei diritti dell'uomo, come dell'idea del diritto in ge-
sento più libero per dichiarare che, in quanto filosofo,
nerale, esige che noi ritroviamo nei suoi veri caratteri
mi interesso dei princìpi quanto e più che delle con-
clusioni, e della giustificazione razionale dei Diritti del- metafisici, nel suo dinamismo realistico e nel rispetto
l'Uomo quanto e più che di un accordo pratico più o del suo legame con la natura e con l'esperienza, la no-
meno efficace su questi stessi diritti: toccando la que- zione della legge naturale sfigurata dal razionalismo
stione di questa giustificazione razionale. ho chiara- del secolo XVIII. Comprendiamo allora come un certo
mente coscienza del fatto che, considera~do le COse in ordine ideale, radicato nella natura dell'uomo e della
una certa prospettiva filosofica, per me la vera, non po- società umana, possa imporre esigenze morali ovunque
trei sperare nel consenso di quelli che aderiscono a valide nel mondo dell'esperienza, della storia e dei fatti,
princìpi filosofici diversi. e fondare per la coscienza come per la legge scritta il
Non mi sembra esatto dire che la concezione del se- principio permanente e le norme prime e universali
colo XVIII sui diritti dell'uomo è stata un'applicazione del diritto e del dovere.
all'individuo dell'idea del diritto divino dei re, o di
3. - Comprendiamo ugualmente come la legge na-
quella dei diritti imprescrittibili conferiti da Dio alla
turale chieda di completarsi secondo la varietà delle
Chiesa. Direi piuttosto che tale concezione presuppone
circostanze e dei momenti attraverso le disposizioni
nelle origini remote la lunga storia dell'idea del diritto
naturale e di quella del diritto delle genti elaborate contingenti della legge umana, e come la coscienza che
dall'antichità e dal Medio Evo e dipende nelle sue i gruppi umani abbiano diritti e doveri impliciti nella
fonti immediate dalla deformazione univoca e dall'ir- stessa legge naturale si sviluppi lentamente e penosa-
rigidimento razionalistico che queste idee, per loro mag- mente, in dipendenza del grado di evoluzione del
gIOr danno, hanno subìto dopo Grozio e l'avvento di gruppo, e come, pur essendo soggetta a ogni sorta di
una ragione affatto geometrizzante. Per un fatale equi- oscurantisrni, progredisca in definitiva nel corso della
voco la legge naturale - che è interiore all'essere e storia e non finisca mai di arricchirsi e di precisarsi. Ap-
precede ogni formula - è stata considerata come un pare qui l'immensa importanza delle condizioni eco-
codice scritto, aperto a tutti e di cui ogni giusta legge nomiche e sociali e specialmente l'importanza, per gli
sarebbe una copia e tale da fissare a priori tutti i par- uomini di oggi, dei nuovi aspetti e dei nuovi problemi,
ticolari delle norme del comportamento umano nelle che trascendono definitivamente l'individualismo libe-
prescrizioni che si dicono dettate dalla Natura e dalla rale o borghese e interessano i valori sociali della vita
Ragione e che in realtà sono arbitrariamente e artifi- umana, che le crisi e le catastrofi dell'economia cap'-

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talistica e l'avvento storico del proletariato fanno sor- (condizionati dal bene comune) che ogni società, giunta
gere. allo stato di giustizia politica, è tenuta a riconoscere.
Una dichiarazione dei diritti dell'uomo non sarà mai La disgrazia del liberalismo moderno sta nel fatto che
esauriente e definitiva. Sarà sempre in funzione dello si è resa impossibile una tale distinzione e nell'essere
stato della coscienza morale e della civiltà in una data stato obbligato, di conseguenza, a contraddire se stesso
epoca della storia. Ed è proprio per questo che dopo o a ricorrere a mezzi ipocriti per limitare in pratica l'e-
la notevole conquista costituita alla fine del secolo XVIII sercizio di diritti ch'esso confondeva coi diritti natu-
dalle prime formule scritte, c'è ormai per gli uomini rali fondamentali e che proclamava in teoria assoluti
un interesse maggiore a rinnovare di secolo in secolo e sacrosanti.
tali dichiarazioni '.
5. - Si è talmente abusato dell'idea della legge natu-
4. - Infine una sana nozione della legge naturale ci rale, è stata essa talmente sollecitata, deformata, o iper-
permette di comprendere le differenze intrinseche che trofizzata che non sorprende che ai nostri giorni molti
distinguono lo stesso diritto naturale, il diritto delle spiriti si dichiarino stufi di questa idea medesima. De-
genti, il diritto positivo. Vediamo allora che una di- vono tuttavia riconoscere che dopo Ippia e Alcidamas,
chiarazione dei diritti dell'uomo raccoglie inevitabil- la storia dei diritti dell'uomo si confonde con la storia
mente nello stesso insieme diritti di vari gradi, di cui della legge naturale', e che il discredito in cui il posi-
alcuni rispondono a una esigenza assoluta della legge tivismo ha fatto cadere per un tempo l'idea della legge
naturale, come il diritto all' esistenza e il diritto di ade- naturale ha portato inevitabilmente con sè un simile di-
rire, senza che lo Stato si intrometta, alla religione che scredito per l'idea dei diritti dell'uomo.
si crede vera (libertà di coscienza), - altri a un'esi- Certamente, come scriveva di recente Laserson,
genza del diritto delle genti fondato sulla legge natu- «le dottrine della legge naturale non devono essere
rale, ma relativizzato nelle sue modalità dalla legge confuse con la legge naturale stessa. Le dottrine della
umana e dalle richieste dell'« uso comune» o del bene !e,me naturale, come ogni altra dottrina filosofica o•
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come il diritto di proprietà o il diritto al lavoro, - giuridica, possono proporre delle teorie e argomentI
altri a un'aspirazione o a un voto della legge naturale vari al fine di fissare o giustificare la legge naturale,
sanzionato dal diritto positivo ma con condizioni limi- ma il crollo di tali teorie non potrebbe significare il
tative richieste dal bene comune, come la libertà di crollo della legge naturale, allo stesso modo che il ro-
stampa o più generalmente la libertà d'espressione, la vesciamento di questa o di quella teoria o filosofia del
libertà di insegnamento, la libertà di associazione. Que- diritto non potrebbe provocare il rovesciamento del di-
ste ultime specie di libertà non potrebbero essere inal- ritto stesso. La vittoria del positivismo giuridico sulla
zate a diritti assoluti, mentre costituiscono dei diritti
l Cfr. HEINRICH A. ROMMEN, Die ewige Wiederkehr des Naturrechts,
1 Cfr. L'Annuano dei Diritti dell'Uomo, 1946, edito dalle Nazioni Leipzig, Hegner, 1936 (trad. ingl. «The Natural Law», Herder, Saint-
Unite, Lake Success, 1947, Louis, 1947).

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dottrina della legge naturale nel secolo XIX non sIgni- tura, presa in quanto complesso di fatti e di eventi, in-
ficò la morte della legge naturale medesima, ma solo volge e palesa un regno della Natura presa in quanto
la vittoria della scuola storica conservatrice sulla scuola Essenza che trascende il fatto e r evento, e fondata in
razionalistica rivoluzionaria, fenomeno determinato un Assoluto superiore al mondo. Se Dio non esiste, la
dalle condizioni storiche generali della prima metà del politica de «il fine giustifica i mezzi» è l'unica ragio-
secolo XIX. La prova migliore è costituita dal fatto che nevole; e, sia pure per creare una società in cui l'Uomo
alla fine dello stesso secolo XIX veniva proclamata, come godrà finalmente della pienezza dei suoi diritti, è per-
si dice, la «rinascita della legge naturale» '. messo oggi di violare qualunque diritto di qualunque
Rimane che una filosofia positivistica del Fatto solo uomo se in ciò esiste un mezzo necessario all' opera in-
riconosciuto - o una filosofia idealistica o materiali- trapresa. È una sanguinosa ironia pensare che l'ideo-
stica della Immanenza assoluta - sono incapaci di sta- logia ateistica è per il proletariato rivoluzionario un' e-
bilire l'esistenza dei diritti naturalmente posseduti dal- redità ricevuta dai rappresentanti più « borghesi» della
l'essere umano, anteriori e superiori alle legislazioni classe borghese, che, dopo aver avuto bisogno del Dio
dei deisti per fondare in nome della legge naturale le
scritte e agli accordi tra governi, diritti che la comu-
loro proprie rivendicazioni, hanno rifiutato questo stesso
nità civile non deve accordare} ma riconoscere e san-
Dio, messo in un unico fascio col Dio dei cristiani,
zionare come universalmente validi, e che nessuna con-
quando, giunti al potere, si è trattato per essi di non
siderazione di utilità sociale potrebbe, nemmeno mo- sottostare alla legge naturale nel sovrano uso della Pro-
mentaneamente, abolire o autorizzare a infrangere. La
prietà e di non sentire il grido dei poveri.
nozione di questi diritti non può logicamente apparire
ai filosofi se non come una superstizione. Essa è valida 6. - Due osservazioni di ordine generale mi sembrano
e razionalmente difendibile solo se il regno della Na- ancora necessarie. Da una· parte la società familiare è,
secondo la legge naturale, an~eriore alla società civile e
1 MARX M. LASERSON, Positive and «Natural» Law and their cor- allo Stato. Converrebbe dunque, in una dichiarazione
l'elation, in «Interpretation af Modern LegaI Philosophies in Honour Df
Roscoe Pound l), Oxfo,d University Press, 1947.
di diritti, indicare in maniera precisa i diritti e le li-
«The doctrines of natural bw must not be confused with natural bertà che essa comporta a questo titolo e che alla legge
law itself. The doctrines of natural law, like any ather political and umana basta sanzionare.
legaI doctrines, may propound various arguments or theorits in order to
substantiate or justify natural law. but thc overthrow of these theories D'altra parte, se è vero che i diritti dell'uomo hanno
cannot signify the overthrow of natural law itself, just as the overthrow
of some theory af philosophy af law docs DOt Iead to thc overthraw il loro fondamento nella legge naturale, che è insieme
af law itself. The victory of juridical positivism in the 19th century fonte di doveri e di diritti - due concetti che sono,
aver thc doctrine of natural law did not signify thc dcath of natural
law itself, hm onIy tbe victary on the conservative historical school over
del resto, correlativi - appare chiaro che una dichia-
the rcvolutionary rationalistic schoaI, called for by the generaI historical razione dei diritti dovrebbe normalmente completarsi
conditians in the first half of the 19th century. Tbe best proof of thi5
is thc fact that at the end of that century the so-called «renalssance of
con una dichiarazione dei doveri e delle responsabilità
natural law» was proc1aimed». dell'uomo verso le comunità delle quali fa parte, spe-

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cialmente verso la società familiare, la società civile e Infine segnalo che per quanto concerne in modo
la comunità internazionale. speciale la libertà di stampa e dei mezzi di comuni-
In particolare, converrebbe mettere in luce i doveri cazione del pensiero, non mi pare possibile che si possa
che si impongono in coscienza ai membri di una società trattare l'argomento in modo completo senza consul-
di uomini liberi, e il diritto che essa possiede di difen- tare i lavori del Comittee on the Freedom 01 the Press,
dere mediante disposizioni appropriate - che impli- che ha condotto in questi ultimi anui negli Stati Uniti
chino sempre le garanzie istituzionali della giustizia e un'inchiesta approfondita su tutti gli aspetti del pro-
del diritto - la libertà contro coloro che vogliono blema, e del quale io ho avuto l'onore di essere uno dei
usarne per distruggerla. Questo problema è stato posto membri stranieri.
in termini che non possiamo dimenticare facilmente Roma, giugno 1947.
per le agitazioni di quelli che, prima' della seconda
guerra mondiale, si erano fatti gli strumenti della pro-
paganda e della corruzione razziale e fascista per di-
sgregare dall'interno le democrazie ed eccitare tra gli
uomini il desiderio cieco di liberarsi della libertà.
7. - Per quanto concerne poi l'enumerazione e la
formulazione dei diritti mi permetto di rinviare, per
un esposto del mio pensiero più completo di quel che
non potrei fare qui, all'abbozzo da me tracciato nel
libretto l Diritti dell'Uomo e la Legge Naturale 1 dove,
in particolare, ho cercato di mostrare come convenga
integrare le dichiarazioni del secolo XVIII conside-
rando non solo i diritti dell'uomo come persona umana
e come persona civile, ma anche i suoi diritti come
persona sociale (impegnata nel processo di produzione
e di consumo), specialmente i suoi diritti come persona
lavoratrice.
Noto anche che molte indicazioni e utili suggeri-
menti potrebbero essere trovati nel saggio di Georges
Gurvitch, La Déclaration des Droits sociaux'.
1 Parigi, PanI Hartmann, Trad. ital. Edizioni di Comunità, Milano,
1950.
2 New York, Ed. de la Maison Française, 1944. Trad. ital. Edizioni
di Comunità, Milano, 1949.

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