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Liturgia, architettura ed arte: un appuntamento

annuale al monastero di Bose

Carla Zito

Sono ormai trascorsi quasi 20 vare attentamente e pazientemente con


anni dal primo Convegno Liturgico un’attività scientifica i temi del rapporto
Inter nazionale al Monastero di tra architettura e liturgia» 3 concen-
Bose, nell’aprile del 1994! L’occasio- trando nell’ultimo decennio (2003-
ne nasceva per ricordare il 25° anni- 2013) 4 un lavoro sistematico sulle
versario dell’inizio della vita comu- tematiche relative allo spazio liturgi-
ne a Bose, ovvero di una comunità co. Una ricerca che ha consentito
che da sempre «ha individuato all’in- negli anni di riconoscere nei cam-
terno del messaggio conciliare la centra- biamenti dell’architettura liturgica
lità della Parola nella chiesa e la vita le semplici consuetudini dalla gran-
liturgica come loci di un nostro (del loro) de tradizione della Chiesa. Come il
ministero nella chiesa»1. priore Bianchi ricorda nel discorso
La riforma liturgica del Vaticano di apertura al V convegno: «già nel
II, fondamentale per la maturazione 256 il vescovo di Cartagine Cipriano
della vocazione del priore Enzo scriveva: la consuetudine senza la verità
Bianchi e per la formazione della è soltanto un errore invecchiato»5.
The International Liturgical Congres- comunità monastica, con il lavoro Pur ricordando come primo
ses which have been held since 1944 dei padri conciliari e poi di coloro appuntamento l’aprile del 1994, la
and organized by the Monaster y of che ne sono stati eredi, anima il continuità degli appuntamenti si ha
Bose (Piedmont Region) represent by lavoro di ricerca della comunità a partire dal dicembre 2003 con il II
now a regular appointment for those monastica. Il Concilio Vaticano II è dei convegni, a 40 anni dalla pro-
who work in this field: the architects, il principio guida e criterio ispirato- mulgazione della costituzione Sacro-
the liturgists, artists, directors and re di ogni possibile ricerca sullo spa- sanctum Concilium (4 dicembre
members of the diocesan liturgical offi- zio liturgico attraverso una formula 1963). Ancora una volta una data
ces, the commissions of sacred art and che negli anni è diventata sempre importante per la storia della Chiesa
all those who have at heart the archi- più internazionale ed ecumenica. moderna per segnare un percorso
tecture and the art of liturgy . 13 convegni scandiscono i venti di studio critico di documenti,
Such a meeting wishes to spread the
anni di lavoro di un comitato scien- accompagnato da tante realizzazio-
knowledge of a systematic research
(gathering the Acts of the Congress, tifico internazionale e multidiscipli- ni, per risvegliare, soprattutto in Ita-
which are published the year after the nare; di un evento che col passare lia, un lento e lungo processo di
event) of the themes regarding the degli anni è diventato un appunta- conoscenza delle tematiche relative
architecture and liturgy which has mento fisso per gli addetti ai lavori al mondo della creazione artistica e
developed during these 13 meetings; (architetti, liturgisti, artisti, direttori della liturgia.
followed by an international scientific e membri degli uffici liturgici dioce- I temi trattati e gli Atti
and multipurpose committee, whose sani, delle commissioni di arte sacra Il primo appuntamento del 1994
formula has become increasingly ecu- e tutti coloro i quali hanno a cuore dedica le sue giornate di studio al
menical through the years. l’architettura e l’arte della liturgia). tema de “La celebrazione eucaristi-
The Second Vatican Council is the Fare una rassegna dei temi tratta- ca rinnovata dal Concilio Vaticano
guiding principle and the inspiring ti in questi 13 appuntamenti non II” 6. Da subito si contraddistingue
criterium of every research of liturgi- sarà semplice e la riflessione non l’impronta del convegno: una sorta
cal spacing. Through the years atten- produrrà un lavoro esaustivo: il di «passaggio di testimone tra quanti
tion has been focused on the principal rimando agli atti 2, ottimo strumen- avevano lavorato in prima persona al
liturgical points of the celebration (the
to conoscitivo, consentirà alle diver- Concilio – e in particolare alla riforma
altar, the pulpit the ambon, the bapti-
stery) on the assembly, on the urban se professionalità l’approfondimen- liturgica – e quanti di questa ricchezza
aspect, on the connection of liturgy to delle singole tematiche. Sicura- erano divenuti gli eredi» 7. Vengono
and art, on the theme of the adjust- mente si cercherà di tracciare le messe fianco a fianco due genera-
ments, every part in the light of the notizie principali di un evento che zioni di liturgisti: quella del concilio
diversions which have emerged from negli anni è riuscito sempre più a (B. Neunheuser, P.M. Gy, A. Rose,
the international comparison. costruire, a 50 anni dal Concilio, un J.B. Molin, J. Gelineau) e dell’imme-
appuntamento preciso «in cui colti- diato post concilio (P. De Clerck, E.

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Mazza, C. Giraudo, F. Dell’Oro, A.
Nocent e C. Valenziano).
Le osservazioni sollevate da que-
sto primo appuntamento, di caratte-
re teologico-scientifiche insieme a
quelle propriamente pastorali-orga-
nizzative sottolineano il ritardo con
cui la riforma dei testi liturgici (e
delle preghiere eucaristiche) ha
interagito con la necessità reale di
consentire una partecipazione attiva
dei fedeli al rito.
La rilettura della riforma liturgi-
ca attraverso il continuo confronto
tra tradizione (traditio) e progresso
(progressio) evidenzia i primi successi
e i fallimenti a trenta anni dalla con-
clusione del Concilio.
1
In questo primo tentativo corag-
gioso voluto da Enzo Bianchi si
legge la volontà di creare una piat-
taforma di riflessione forse ancora
troppo specializzata con un pro-
gramma non adatto ad un pubblico di un rito che nel mutare determina coltà della comprensione/assimila-
di professionalità misto. delle modifiche nella forma liturgi- zione della riforma liturgica. Discu-
Otto anni dopo, nel 2003, il II co-architettonica. Col Vaticano II tere sull’ambone vuol dire soffer-
appuntamento internazionale defi- l’altare è anzitutto “mistero di pre- marsi sullo spazio liturgico interfac-
nisce un programma che contraddi- senza”: della simultanea presenza di ciandosi ancor più con le questioni
stinguerà il lavoro della comunità di Dio in mezzo al suo popolo e della teologiche ; con la sua introduzione
Bose: la collaborazione con l’Ufficio presenza del popolo radunato di si ha una definizione ancora maggio-
Nazionale per i beni culturali eccle- fronte al suo Dio. E’ grazie a questo re del luogo (vista l’appartenenza
siastici della CEI, un comitato scien- polo liturgico che l’assemblea si alla rivelazione giudeo-cristiana)
tifico8, la riflessione su un tema spe- raduna ed è intorno ad esso che si ricollocando la parola di Dio al
cifico secondo l’approccio teologi- realizza lo spazio liturgico. La sua cuore della vita della chiesa.
co, liturgico, architettonico e artisti- posizione definisce l’orientamento Partendo dalla considerazione
co. Una interessante sintesi al con- della preghiera, il suo rapporto con della Parola che convoca e raduna, il
vegno per sottolineare le principali l’assemblea senza mai caratterizzare teologo Tangorra13 afferma nuova-
questioni emerse ma anche per evi- uno spazio unico. «È nel rifondare mente il primato di un oggetto,
denziare, ancora a caldo, le criticità sempre il concetto che vede l’altare come l’ambone, sull’assemblea visto che,
di alcuni interventi sia dal punto di “luogo architettonico” reale della chiesa secondo il passivo teologico: i fedeli
vista dei contenuti sia nella mera che forse è ancora riproponibile la ricerca devono riconoscere di non auto-
disposizione, è prevista al termine continua in direzione di una nuova radunarsi ma di essere radunati
dei tre giorni di lavori. riscoperta e riaffermazione del tema di intorno alla Parola che è la sola in
Tema del II convegno è : “L’Alta- una chiesa in cui gli uomini possano grado di formare la chiesa proprio
re. Mistero di presenza, opera del- riconoscersi soggetti spirituali»11. attraverso l’assemblea liturgica.
l’arte” 9. Nel partire col cammino di Grazie al Vaticano II si attua la Diverse le questioni sollevate. Dal
riflessione sui maggiori temi dello riscoperta del posto occupato dalla punto di vista degli aspetti termino-
spazio liturgico ci si sofferma sull’al- parola di Dio nello spazio liturgico logici la differenza tra ambone e pul-
tare: «un oggetto che però ha in se stesso attraverso l’ambone. È questo il pito, entrambi usati per descrivere il
un’irradiazione e una potenza […] al tema trattato nel III convegno litur- luogo della predica, viene presentata
contempo punto di convergenza e punto gico internazionale del 2005: “L’Am- dalla relazione di Milone e Novello
di irradiazione» 10. Il polo liturgico bone. Tavola della parola di Dio”12. attraverso il corpus italico degli
viene analizzato nell’ambito della Il suo ritorno sulla scena ne defini- amboni medievali. La tradizionale
liturgia e della storia, approcci appa- sce la sua funzione, quasi al pari del- concezione di ambone come suppor-
rentemente distinti di due realtà l’altare, sul presbiterio. La procla- to al libro liturgico vede poi le diver-
speculari. Si ripercorre l’evoluzione mazione della parola di Dio dall’am- se soluzioni: la presenza di due
storica dell’altare alla luce del dato bone ha un ruolo anamnetico (fare amboni (uno per la lettura del Van-
liturgico e quindi la lettura delle memoria delle azioni di Dio nell’as- gelo ed uno destinato per le letture
concrete realizzazioni europee, semblea riunita in nome del Signo- bibliche che lo precedono) comune
espressione di una corretta o sba- re), pertanto riconoscere la sua col Concilio di Trento, proposta dal
gliata recezione delle norme conci- reale funzione in ottemperanza al Movimento Liturgico e abituale
liari. Nel porre l’attenzione sull’alta- valore che il Vaticano II gli attribui- anche ai tempi del Vaticano II. La
re si analizza la sua struttura dialetti- sce non è semplice. Dalle diverse poca chiarezza dei documenti conci-
ca tra azione e spazio liturgico nel riflessioni dei convegnisti emerge liari14 vede poi l’uso, ancora molto
tempo: la sua rappresentazione che le problematiche legate a tale comune, del leggio mobile (di ferro
nello spazio liturgico è espressione polo liturgico rispecchiano la diffi- battuto o legno) o amboni a forma

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1. Monastero di Bose, L’esterno della
chiesa monastica di Bose.

2. Monastero di Bose, Il discorso inau-


gurale del Priore di Bose fr. Enzo Bian-
chi, seguito dai saluti di Mons. Stefano
Russo, Direttore dell’Ufficio Nazionale
per i Beni Culturali Ecclesiastici della
CEI e di Mons. Manlio Sodi sdb, Diretto-
re di «Rivista Liturgica», Bose, Apertu-
ra del XI Convegno Liturgico Inter-
nazionale sul tema Il Concilio Vatica-
no II. Liturgia, architettura, arte.

di leggio. Il ricorso a tali tipologie zione del presbitero). senze e la presidenza liturgica – cat-
esprime la difficoltà ad intendere L’appuntamento del 2007 si tedra o sede presbiterale – contri-
l’ambone come il luogo, pertanto occuperà de “Il Battistero”16, come buiscono ad un assetto liturgico che
fisso, della proclamazione della primo e originario spazio sacramen- non è mai lo stesso. Non è possibile
parola di Dio all’interno della litur- talmente ed ecclesialmente istituito. ricorrere a soluzioni preconfeziona-
gia. La scelta di dedicare una riflessione te per ogni differente relazione che
Nel 2006 è il tema de “Lo spazio a questo luogo nasce dalla richiesta, si instaura tra la sede del presidente
liturgico e orientamento”15 a riunire specie in occidente, dell’iniziazione e l’ambone o l’altare, così come l’as-
un sempre maggior numero di per- cristiana da parte degli adulti. Da semblea in relazione agli altri ele-
sone. Dopo aver focalizzato l’atten- qui l’interrogativo sul luogo del bat- menti costituenti lo spazio. L’assem-
zione sui due fuochi principali della tesimo: uguale per adulti e bambini? blea a partire dal Vaticano II muta
celebrazione – altare e ambone – Oppure battisteri separati dalla chie- nell’essere fedele ai testi conciliari e
sarà la volta dello spazio liturgico sa come nel passato? Il rinnovato come suggerisce don Giuliano Zan-
generato dalla presenza di questi interesse verso il sacramento del bat- chi nel suo intervento: «la perfetta
due oggetti. Tale spazio è analizzato tesimo invita l’ingegnosità degli coerenza con la quale la categoria di
secondo il suo significato antropolo- architetti ad intravedere nuove solu- “popolo di Dio” scaturiva dal contestuale
gico, biblico, teologico e architetto- zioni. Tutto ciò probabilmente alla e organico recupero di una nuova idea
nico. Con la riforma liturgica del luce di una conoscenza storica di un di rivelazione (Dei Verbum), di una
Vaticano II viene infatti recuperata luogo che non è mai stato concepito nuova autorappresentazione della chiesa
la definizione di chiesa come casa univoco e che da sempre si è ricono- (Lumen gentium), di una nuova conce-
dell’assemblea dei credenti, pertan- sciuto come spazio della fede ma al zione dei rapporti tra fede cristiana e cul-
to è a partire dall’assemblea convo- contempo esterno allo spazio-chie- tura civile (Gaudium et spes)19. Motivo
cata che si forma lo spazio liturgico. sa: luoghi dell’iniziazione cristiana, per cui nel rimettere al centro della litur-
Diversamente dalle precedenti la cui tipologia, negli esempi occi- gia le relazioni interne all’assemblea
occasioni, le riflessioni prendono dentali, viene distinta in battisteri […] oggi rivela (l’assemblea liturgica)
inizio dall’analisi delle nuove realiz- legati alla chiesa e spesso affiancati la qualità complessiva della comunità
zazioni di spazi liturgici affrontate da sale annesse o “battisteri monu- che celebra»20. Le difficoltà legate alla
sotto il profilo liturgico e architetto- mentali” isolati rispetto al gruppo recezione della riforma liturgica
nico. Tuttavia, l’attualità del tema episcopale o presbiteriale di cui sono ancora molteplici; De Clerck
non prescinde dalla discussione facevano parte17. nella sintesi conclusiva 21 prova a
sulle attuali celebrazioni e quindi il La complessità del tema trattato chiamare in causa i motivi per cui il
convegno apre ai contributi dei al VI convegno si riscontra da subito Concilio Vaticano II, differentemen-
principali protagonisti – Gerhards, nel titolo: “Assemblea Santa. te dal Concilio di Trento, non sia
Lang, Taft, Wallraff – per presentare Forme, presenze, presidenza”18 per stato ancora in grado di plasmare
lo status quaestionis del dibattito sul- definire, stando alle parole introdut- spazi liturgici capaci di esprimere
l’orientamento della preghiera e le tive di Enzo Bianchi, la fenomenolo- l’ecclesiologia di comunione! Nel
relative posizioni: dalla preghiera gia dell’assemblea cristiana. Non esi- ripercorrere gli elementi salienti dei
direzionata ad est, sia a livello litur- ste un’unica immagine della chiesa diversi interventi, il suo resoconto è
gico che architettonico, al versus a causa delle diverse topografie del- un appello alla saggezza. Tra le infi-
populum; a tutto ciò che si riscontra l’aula liturgica. Data la presenza dei nità di soluzioni da trovare nei
nella pratica liturgica (la posizione due fuochi liturgici principali (alta- materiali a disposizione (ad esempio
dell’assemblea rispetto all’altare, re ed ambone) l’assemblea viene l’Ordinamento generale del Messale
alla croce sul presbiterio e alla posi- convocata ma le sue forme, le pre- romano 22 appare già sufficiente) sug-

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gerisce solo che «nel contingente il vanni Paolo II nel 1999 e di Bene-
bene è molteplice». detto XVI nel 2009 durante il suo
L’edificio religioso nello spazio incontro con gli artisti. Partendo dal
urbano è il tema del VII convegno concetto che grazie all’arte è possi-
liturgico internazionale: “Chiesa e bile esprimere l’infinita bellezza di
città” 23. Accanto al punto di vista Dio e contribuire a rivelare il miste-
antropologico, liturgico, teologico e ro di Dio, nel rapporto tra arte e
storico, la riflessione sull’edificio liturgia non può che leggersi una
costruito viene sottoposta ad una tensione tra «la pretesa di autono-
lettura sociologica, architettonica e mia dell’arte e la sua assunzione da
urbanistica. Lo spazio litugico cri- parte della chiesa»27. L’apertura del
stiano è il frutto dell’incontro tra dialogo della Chiesa verso lo scena-
l’ars celebrandi e l’ars aedificandi e ciò rio artistico significa che “la liturgia
non accade mai a prescindere dal ha bisogno dell’arte perché ha bisogno
contesto urbano e sociale. Partendo che in essa sia coinvolto tutto l’uomo,
dalla domanda della sociologa fran- anche l’uomo che crea, che trasfigura,
cese Léger: «La società ha ancora che esprime” (Enzo Bianchi), non si manufatto sia esso gotico, barocco
bisogno di chiese?» vengono presen- nascondendo però una grossa sfida o contemporaneo nel rispetto dell’i-
tate delle “fotografie” di chiese dalla per gli artisti, per la committenza e dentità iniziale.
cattedrale al modello delle nuove per le comunità. L’arte è ser vizio Aldilà di queste indicazioni tutto
parrocchie urbane per comprende- alla partecipazione dei fedeli alla può andare bene oppure male. Non
re come visivamente cambia il rap- liturgia; la stessa arte nell’ambito sembra esistere un’unica ricetta per
porto con lo spazio urbano e, rispet- cristiano può essere ars religiosa, ars una corretta realizzazione anche
to all’individuo, come sia mutato il sacra o ars liturgica a seconda della alla luce delle diversità emerse dal
rapporto tra ambito religioso e quo- destinazione. Henri Matisse affer- confronto internazionale. L’appun-
tidianità24. Nel mettere insieme que- mava: «tutta la mia opera è religiosa, tamento del 2013, ultimo ad oggi,
ste diverse riflessioni (e in ciò sta ma non tutta può stare in una chie- dal titolo: “Il Concilio Vaticano II.
l’invito a discutere preventivamente sa cristiana». E quindi le varie diffe- Liturgia, architettura, arte”30 inten-
anche con un sociologo in fase di renze con ars profana e ars cristiana. de, nel cinquantesimo anniversario
progettazione), la lettura di esempi Diversi sono i contributi su questo della promulgazione della Costitu-
contemporanei come la cattedrale tema, così come le posizioni oppo- zione conciliare sulla divina liturgia
di Evry e la chiesa di Notre-Dame de ste alla base di un dialogo a servizio Sacrosanctum Concilium, «leggere le
Pentecôte nel quartiere della Défen- della Chiesa che aiuti, almeno, a vie che si sono aperte e le prospetti-
se di Parigi, come esempi di chiese ridurre la confusione sull’argomen- ve per il futuro». In questa direzione
dei nonluoghi, aprono ad un con- to. l’inter vento di Martin Klöckener
cetto di accoglienza, da sempre Nel 2012 si ritorna a parlare degli (Sacrosanctum Concilium: recezione,
appartenuto alla Chiesa, profonda- edifici costruiti col X appuntamento attualità e problemi aperti) eviden-
mente rivisitato ed altamente effica- dedicato a “L’adeguamento liturgi- zia che la riforma liturgica è stata
ce. Tralasciato il paesaggio cattolico co. Identità e trasformazione delle assorbita velocemente per quanto
dei campanili nel centro città, la chiese” 28ragionando sullo spazio riguarda la sua forma. Purtroppo
Chiesa impara a dialogare con la liturgico nel rispetto di tutti gli ele- però per recezione della liturgia
nuova identità della città mutando a menti che lo compongono: una non si intende solo mutazione del
sua volta la sua di identità ricorren- forma di verifica di ciò che è stato rito pertanto il processo di assimila-
do spesso anche al cambio di desti- acquisito con la riforma liturgica. Il zione è ancora in atto. Nelle comu-
nazione pur di adattarsi alla molte- tema degli adeguamenti, di grande nità delle Chiese locali solo il conti-
plicità della città attuale. attualità, al pari della progettazione nuo confronto tra il passato e il pre-
I due appuntamenti del 2010 e ex-novo rappresenta un banco di sente può far cogliere l’attualità
2011 si soffermano sul rapporto prova per tutti gli attori chiamati a della riforma; nello specifico egli
liturgia ed arte fino a comprendere partecipare: dalla committenza alle identifica 5 punti cruciali intorno a
quando l’arte diventa ars liturgica. varie professionalità, alla comunità cui ragionare: partecipazione, miste-
«Quando l’arte è liturgica? Quando che abita quel luogo prossimo alle ro pasquale, vita con le sacre scrittu-
ser ve (inser viat) alla liturgia (cf. modifiche. Il sottotitolo del conve- re, programma di liturgia e spiritua-
Sacrosantum Concilium 123)?». Sia gno appare fondamentale per il lità, riforma della liturgia. Se si
l’VIII incontro dal titolo “Liturgia e duplice approccio che richiede un pensa al termine partecipazione e a
Arte. La sfida della contempora- progetto di adeguamento dove la tutti gli aggettivi (attiva, cosciente,
neità” 25 , sia il IX dal titolo “Ars trasformazione dello spazio e degli piena, fruttuosa, facile...) utilizzati
Liturgica. L’arte a ser vizio della oggetti che lo compongono non per sottolineare l’importanza del
liturgia” 26 partono dalla volontà possono prescindere dall’identità concetto è chiaro che è l’Ecclesia
della Chiesa di riaprire un dialogo del luogo di culto in questione orans a celebrare l’eucarestia e l’uo-
con l’arte. Col Concilio Vaticano II (ogni intervento non deve essere in mo è integrato più che mai nella
si esprime a gran voce il desiderio di antitesi allo spazio esistente ma deve celebrazione. Tale piena compren-
riconciliazione attraverso il messag- crescere organicamente a partire da sione consente di accedere al «gusto
gio indirizzato agli artisti di Paolo esso) 29 e dall’identità che questo saporoso delle Sacre Scritture».
VI, già anticipato da Pio XII nella spazio dovrà avere nel celebrare la Si deve comprendere l’estetica
sua enciclica Mediator Dei del 1947 e liturgia del tempo. Tale criterio della liturgia che è nobile bellezza e
reiterato nei messaggi dei papi Gio- dovrà poi essere applicato a qualsia- nobile semplicità: riscontrabile nel

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3. Monastero di Bose, Uno scambio di
riflessioni tra alcuni componenti del
comitato scientifico (Da sinistra, Mons.
Stefano Russo, fr. Enzo Bianchi, fr Gof-
fredo Boselli), Bose, XI Convegno
Liturgico Internazionale.

tempo (inteso come liturgico, chiaro re il lungo cammino di maturazione della modernità.
da leggere che lascia apparire la vali- del pensiero liturgico conciliare. L’i-
dità cristocentrica) e nello spazio tinerario storico-teologico ripercorso Il XII convegno liturgico interna-
(nel qualificarlo per solennità e fun- dalla relazione di Baldovin ci aiuta a zionale tratterà il tema: “Liturgia e
zionalità)31. Nell’acquisire la liturgia comprendere come la SC faccia cosmo. Fondamenti cosmologici del-
come «fons et culmen» (cf. Sacrosan- ricorso alla tradizione cristiana e sia l’architettura liturgica” e si terrà a
tum Concilium 10) si può ripercorre- al contempo espressione massima Bose dal 29 al 31 maggio 2014.

Desidero ringraziare la Comunità di Bose cura di), Vincolo di carità, Edizioni Qiqajon,
per aver consentito l’utilizzo delle foto Comunità di Bose 1995. (12) G. BOSELLI (a cura di), L’Ambone.
d’archivio. Tavola della parola di Dio, Edizioni Qiqajon,
(7) Cf: Prefazione in Dotti, 1995, p.6. Comunità di Bose 2006. Il convegno tenu-
(1) Prefazione di Enzo Bianchi al I Con- to a Bose tra il 2 e il 4 giugno del 2005 vide
vegno liturgico Inter nazionale in G. (8) Il comitato scientifico del convegno gli interventi di Andrè Birmelé, Anne Da
DOTTI (a cura di), Vincolo di carità, Edizio- era composto da Enzo Bianchi (Priore del Rocha Carneiro, Frédéric Debuyst, Paul De
ni Qiqajon, Comunità di Bose 1995, p.6. Monastero di Bose), Stefano Russo (diret- Clerck, Aurelio Garcia, Albert Gerhards,
tore dell’Ufficio nazionale per i beni cultu- Benedikt Kranemann, Antonio Marchesi,
(2) Tutte le informazioni sui convegni rali ecclesiastici della CEI), Frédéric Antonio Milone, Roberto Paolo Novello,
liturgici internazionali e la pubblicazione Debuyst (monaco benedettino di Sant- Giovanni Tangorra, Massimiliano Valdino-
degli atti si trovano al sito inter net: André de Clerlande, Louvain-la-Neuve), ci, Crispino Valenziano, Josef Wohlmuth,
http://www.monasterodibose.it/content/v Paul De Clerck (professore dell’Institut Walter Zahner, Giuliano Zanchi. Il comita-
iew/506/300/lang,it/ Catholique di Parigi e direttore della rivista to scientifico del convegno era composto
«La Maison-Dieu») Giancarlo Santi (diret- da Enzo Bianchi, Stefano Russo, Frédéric
(3) Cf: Discorso di apertura di Mons. tore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Cul- Debuyst, Paul De Clerck, Albert Gerhards,
Giancarlo Santi al II Convegno liturgico turali Ecclesiastici – CEI). Giancarlo Santi, Crispino Valenziano.
internazionale in G. BOSELLI (a cura di),
L’altare. Mistero di presenza, opera dell’arte, (9) G. BOSELLI (a cura di), L’altare. (13) G. TANGORRA, L’assemblea liturgi-
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose 2005, Mistero di presenza, opera dell’arte, Edizioni ca convocata dalla parola di Dio, Boselli,
p.15. Qiqajon, Comunità di Bose 2005. Il conve- 2006, pp. 49 ss.
gno tenuto a Bose tra il 31 e il 2 novembre
(4) Come spiegato successivamente tra del 2003 vide gli inter venti di Anne Da (14)L’istruzione per la retta applicazio-
il I e II appuntamento trascorrono otto Rocha-Carneiro, Frédéric Debuyst, Paul De ne della Costituzione sulla sacra liturgia
anni. Clerck, Albert Gerhards, Glauco Gresleri, Inter Oecumenici (1964) al n. 96 dice: “è con-
Jean-Yves Hameline, Enrico Mazza, veniente che ci sia un ambone, o gli amboni, per
(5) Cf: discorso di apertura al V conve- Reinhard Messner, Karl Richter, Giancarlo la proclamazione delle Sacre Scritture. Essi siano
gno liturgico internazionale in G. BOSEL- Santi, Daniel Schömbächler, David Stanclif- disposti in modo che il ministro possa essere
LI (a cura di), Lo spazio liturgico e orienta- fe, Massimiliano Valdinoci, Panayota Volti, comodamente visto e udito dai fedeli”. Poco
mento, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose Walther Zahner. aggiungono i Principi e norme per l’uso
2007, p. 8. del messale romano promulgato nel 1969
(10) Cf: G. SANTI in Boselli, 2005, da papa Paolo VI. Il punto 309 afferma:
(6) Il convegno si tenne tra il 18 e il 23 p.17. “Conviene che tale luogo generalmente sia un
aprile 1994. Gli atti del convegno, pubbli- ambone fisso e non un semplice leggio mobile.
cati nel 1995 all’interno della collana Litur- (11) GLA. GRESLERI, Estetica dell’altare, L’ambone, secondo la struttura di ogni chiesa,
gia e Vita, si trovano nel testo G. DOTTI (a Boselli, 2005, p.238. deve essere disposto in modo tale che i ministri

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ordinati e i lettori possano essere comodamente (21) Cf: P. DE CLERK, Sintesi conclusi-
visti e ascoltati dai fedeli”. va: un appello alla saggezza, Boselli, 2009,
pp.295 ss.
(15) G. BOSELLI (a cura di), Spazio
liturgico e orientamento, Edizioni Qiqajon, (22) Dopo il Concilio Vaticano II e
Comunità di Bose 2007. Il convegno tenuto seguendo le indicazioni della Costituzione
a Bose tra l’1 e il 3 giugno del 2006 vide gli Sacrosanctum Concilium sulla Liturgia, è stata
inter venti di Frédéric Debuyst, Paul De pubblicata la prima edizione tipica del Mes-
Clerck, Camille Focant, Vincenzo Gatti, sale Romano nel 1970. Dopo qualche anno
Albert Gerhards, Richard Giles, Johannes fu pubblicata la seconda edizione tipica nel
Kramer, Angelo Lameri, Uwe M. Lang, 1975. Nel 2002 arriva la terza ed ultima edi-
Franco Magnani, Patrick Prétot, Robert F. zione tipica, divenuta necessaria per diversi
Taft, Massimiliano Valdinoci, Martin Wall- motivi e la cui preparazione ha preso quasi
raff, Walter Zahner. Il Comitato scientifico un decennio. Nel 2004 la Congregazione
del convegno era composto da Enzo Bian- per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacra-
chi, Stefano Russo, Frédéric Debuyst, Paul menti emanava il Decreto di approvazione e
De Clerck, Albert Gerhards, Giancarlo Santi conferma della traduzione italiana.
e Keith Pecklers. Norberto Valli, Christos Yannaras. Il comita-
(23) G. BOSELLI (a cura di), Chiesa e to scientifico del convegno era composto da
(16) G. BOSELLI (a cura di), Il Battiste- città, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose Enzo Bianchi, Stefano Russo, Goffredo
ro, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose 2010. Il convegno tenuto a Bose tra il 4 e il Boselli, Frédéric Debuyst, Paul De Clerck,
2008. Il convegno tenuto a Bose tra il 31 6 giugno del 2009 vide gli inter venti di Albert Gerhards, Giancarlo Santi, Keith
maggio e il 2 giugno del 2007 vide gli inter- Rob Brouwers, Claude Castiau, Severino Pecklers, Angelo Lameri.
venti di Anne Da Rocha Carneiro, Frédéric Dianich, Donatella Forconi, Mauro Galan-
Debuyst, Paul De Clerck, J Guyon, U Hahn, tino, Marcel Gauchet, Albert Gerhards, D. (27) Cf: A. GERHARDS, Liturgia e arte:
Ph Markiewicz, M B. Mauck, Enrico Mazza, Hervieu- Lèger, Andrea Longhi, Friedhelm dieci tesi sull’opportunità della contemporaneità,
Maria Schwarz, Jean-Pierre Sodini, Paolo Mennekes, Andreas Odenthal, Keith Peck- Boselli, 2011, p. 199.
Mauro Sudano, Robert F. Taft, Angelo Tor- lers, Marco Pongiluppi, Giancarlo Santi. Il
ricelli, Carlo Tosco, Massimiliano Valdino- comitato scientifico del convegno era com- (28) G. BOSELLI (a cura di), L’adegua-
ci, Giuliano Zanchi. Il Comitato scientifico posto da Enzo Bianchi, Stefano Russo, Gof- mento liturgico. Identità e trasformazione delle
del convegno era composto da Enzo Bian- fredo Boselli, Frédéric Debuyst, Paul De chiese, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose
chi, Stefano Russo, Frédéric Debuyst, Paul Clerck, Albert Gerhards, Giancarlo Santi, 2013. Il convegno tenuto a Bose tra il 31
De Clerck, Albert Gerhards, Giancarlo Keith Pecklers, Angelo Lameri. maggio e il 2 giugno del 2012 vide gli inter-
Santi, Keith Pecklers. venti di Michele Bacci, Roberto Cecchi,
(24) Cf: D. H. LÈGER, La società ha Paul De Clerck, Marie-Pierre Etienney, Jákó
(17) Una lunga e approfondita disserta- ancora bisogno di chiese?, in Boselli, 2010, pp. Örs Fehérváry, Juan Miguel Ferrer Grene-
zione sui luoghi dell’iniziazione cristiana 29 ss. sche, Mark R. Francis, Albert Gerhards,
nella chiesa antica d’oriente e d’occidente Tomaso Montanari, Hubert Nitsh, France-
è curata da Jean - Pierre Sodini e Jean (25) G. BOSELLI (a cura di), Liturgia e sco Novelli, Walter Zahner. Il comitato
Guyon in Boselli, 2008, pp.51 ss. arte. La sfida della contemporaneità. Edizioni scientifico del convegno era composto da
Qiqajon, Comunità di Bose 2011. Il conve- Enzo Bianchi, Stefano Russo, Emanuele
(18) G. BOSELLI (a cura di), Assemblea gno tenuto a Bose tra il 3 e il 5 giugno del Borsotti, Goffredo Boselli, Paul De Clerck,
Santa. Forme, presenze, presidenza, Edizioni 2010 vide gli interventi di François Boesp- Albert Gerhards, Giancarlo Santi, Keith
Qiqajon, Comunità di Bose 2009. Il conve- flug, John Buscemi, François Cassingena- Pecklers, Angelo Lameri.
gno tenuto a Bose tra il 5 e il 7 giugno del Trévedy, Jean- François Colosimo, Eric
2008 vide gli interventi di Giuseppe Busani, Fuchs, Albert Gerhards, Tiziano Ghirelli, (29) Cf: A. GERHARDS, Sintesi conclu-
Louis-Marie Chauvet, Frédéric Debuyst, Philippe Markiewicz, Johannes Rauchen- siva, Boselli, 2013, p. 266.
Paul De Clerck, Giorgio Della Longa, Claire berger, Gianfranco Ravasi, David Stancliffe,
Génin, Albert Gerhards, Sebastià Janeras, Walter Zahner. Il comitato scientifico del (30) Atti in corso di pubblicazione. Il
Jean-Yves Lacoste, Gordon W. Lathrop, convegno era composto da Enzo Bianchi, convegno tenuto a Bose tra il 30 maggio e il
Antonio Marchesi, Salvatore Marsili, Stefano Russo, Goffredo Boselli, Frédéric 1° giugno del 2013 vide gli inter venti di
Nathan D. Mitchell, Monika Schmelzer, Debuyst, Paul De Clerck, Albert Gerhards, John F. Baldovin, Paul Böhm, Paul Brad-
Klaus Simon, Robert F. Taft, André Wénin, Giancarlo Santi, Keith Pecklers, Angelo shaw, Ralf Van Bühren, Fabrizio Capanni,
Giuliano Zanchi. Il comitato scientifico del Lameri. Godfried Danneels, Micol Forti, Albert
convegno era composto da Enzo Bianchi, Gerhards, Elena Pontiggia, Patrick Prétot,
Stefano Russo, Goffredo Boselli, Frédéric (26) G. BOSELLI (a cura di), Ars liturgi- Manlio Sodi, François Cassingena –Trévedy,
Debuyst, Paul De Clerck, Albert Gerhards, ca, L’arte a servizio della liturgia, Edizioni Leo Zogmayer. Il comitato scientifico del
Giancarlo Santi, Keith Pecklers, Angelo Qiqajon, Comunità di Bose 2012. Il conve- convegno era composto da Enzo Bianchi,
Lameri. gno tenuto a Bose tra il 2 e il 4 giugno del Stefano Russo, Emanuele Borsotti, Goffre-
2011 vide gli interventi di François Boesp- do Boselli, Paul De Clerck, Albert Gerhards,
(19) Cf: G. ZANCHI, L’assemblea liturgi- flug, Yves-Marie Blanchard, Paul De Clerck, Giancarlo Santi, Keith Pecklers, Angelo
ca: tipologie e topografie, Boselli, 2009, p. 69. Marco Di Capua, Pierluigi Cerri, Jonathan Lameri.
Goodall, Giuliano Gresleri, Uwe Michael
(20) Cf: G. ZANCHI, L’assemblea liturgi- Lang, Guido Schlimbach, Thomas Stern- (31) F. C. TRÉVEDY, La bellezza della
ca: tipologie e topografie, Boselli, 2009, p. 71. berg, Robert Taft, Francesco Tedeschi, liturgia, Edizioni Qiqajon,

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