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POESIA EBRAICA

I. Alef-bet della poesia biblica

La linea poetica:
Sal 34,2 ‫הל ָּ֥ת ֹו בְּפִ ֽי‬
ִ ֽ ְּ‫ָל־עת ֝תָּ ִ֗מיד ת‬
֑ ֵ ‫ְהו֣ה ְּבכ‬
ָ ‫אֲ ב ֲָר ָכ֣ה אֶת־י‬
Allo alef bet (così sono le due prime lettere del versetto), e poi segue la sequenza alef-taw di
et- (significa la totalità).
In materia di parallelismo gli studiosi hanno un gran debito con Robert Lowth. Dobbiamo a
lui la percezione dell’organizzazione della poesia biblica in linee.

4QPSb Sal 102-103. Nei manoscritti di Qumran i salmi sono scritti in linee.
All’epoca di Lowth ha messo in evidenza l’organizzazione in linee. Il punto di partenza è
l’ordine alfabetico nei versetti dei salmi.
Non solo i salmi alfabetici sono organizzati in linee.
La poesia nasce tra il nero dell’inchiostro e il bianco della pagina.

Nel Talmud di Gerusalemme: “La scrittura sulle tavolette era fuoco nero su fuoco bianco”

19a lezione di Lowth


Sal 19, 2:

Parallelismus membrorum: “corrispondenza di un verso o una linea con un’altra”.

Ma Sonnet dice che si tratta di una linea in due parti.

Parallelismo sinonimico: lo stesso sentimento è ripetuto in differenti ma equivalenti termini.

Sal 114,1-4 (guardare dispense)


Parallelismo antitetico:

Pr 27,6

Parallelismo sintetico:
Sal 19,8
Os 14,6

La poesia è un’arte del tempo. La mente può rendere spaziale quello che è temporale come il
parallelismo.
Distico (AB) Sal 92,2-3
Tristico (ABC) Ger 10,12

II. I cortili della poesia biblica


Proverbi: poesia dello spirito