Sei sulla pagina 1di 2

Le leggi raziali

(le leggi antiebraiche)

Nel 1938, in Italia, il regime fascista, seguendo l'esempio del governo nazista,
emanò le “leggi razziali” contro il popolo ebreo. I punti fondamentali delle
“leggi razziali” contro gli ebrei emanate dal regime fascista in italia:

- La razza è una massa di uomini simili per caratteri fisici e psichici che furono
ereditati e continueranno a ereditarsi.

- La razza italiana è ariana.

- Le razze non sono tutte uguali, vi sono differenze fisiche e spirituali.

- La razza ariana è superiore; essa ha la missione di civilizzare il mondo, e di


farne incessantemente progredire la civiltà. Le più alte espressioni della civiltà
mondiale sono dovute alla razza ariana.

- Un cittadino italiano non può sposarsi con persone che non siano di razza
ariana. La legge vieta e punisce i matrimoni misti; se si procrea un individuo
meticcio si offende la dignità della razza ariana e si condanna il figlio a uno
stato di inferiorità fisiologica, morale e sociale.

- Un individuo è ebreo se è nato da genitori ebrei, anche se non professa la


religione ebraica; è ebreo se è nato da un matrimonio misto , se professa la
religione ebraica, se appartiene a una comunità israelitica, e se fa
manifestazioni di ebraismo.

- Se uno dei genitori dell'individuo è ebreo e l'altro straniero o se la madre è


ebrea e il padre ignoto, il figlio viene considerato ebreo.

- Gli ebrei, anche se nati in Italia, non appartengono alla razza ariana.
- Gli ebrei, anche se di nazionalità diverse non possono risiedere in Italia.

- Gli ebrei non possono essere iscritti al P. N. F. ( Partito Nazionale Fascista) e


non possono prestare servizio militare...