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Seminario Tesi

23 ottobre 2017
Agenda

• Adempimenti burocratici

• Struttura della tesi

• Stesura tesi: come procedere

o dal piano di lavoro alla bibliografia

• Plagio e Compilatio
Tesi
Informazioni sulle corrette procedure
da seguire sono reperibili presso le
segreterie didattiche
http://www.lingue.uniurb.it/tesidilaurea/
Come procedere

• Scelto relatore
• Scelto argomento
• Scelta tipologia tesi: compilativa, sperimentale, con
soggiorno all’estero
Struttura tesi
Titolo
Indice
Introduzione
Primo capitolo
Secondo capitolo
Terzo capitolo
Conclusioni
Bibliografia
Appendici
Come procedere

• Piano di lavoro (e prima ipotesi di bibliografia)

• Primo capitolo, secondo capitolo, ecc.

• Introduzione e conclusioni
Piano di lavoro

Stesura della tesi:

come procedere
Procedure da seguire

a. Piano di lavoro:
modificato se necessario durante la stesura della tesi

b. Leggere i testi e creare delle cartelle bibliografiche:


- autore, anno di pubblicazione, titolo, città di
pubblicazione, editore
- commento critico personale e appunti riassuntivi
dell’argomento
c. Annotare brani particolarmente interessanti, per eventuali

citazioni, con precisi riferimenti ai volumi e alle pagine

d. Rielaborare gli appunti presi in base all’ipotesi di lavoro


TITOLO: Italiano L2-Italiano LS
INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO
- Politica multilinguistica europea
CAPITOLO SECONDO
- Italiano nel mondo come LS
- Italiano a stranieri in Italia L2
CAPITOLO TERZO
- Glottodidassi Italiano LS-Italiano L2
- Esperienza d’insegnamento dell’Italiano a studenti
universitari tedeschi (in Germania) e ad adulti
tedeschi (in Italia)
CONCLUSIONE
RIASSUNTO
Piano di lavoro
Bibliografia
Quali testi consultare?
CAPITOLO 1

Quartapelle F., Bertocchi D. (trad. It.), 2002, Quadro comune europeo


di riferimento per le lingue. Apprendimento insegnamento valutazione, La Nuova
Italia, Firenze.

CAPITOLO 2

Balboni P. E., Santipolo M. (a cura di), 2003, L’italiano nel mondo. Mete
e metodi dell’insegnamento dell’italiano nel mondo. Un’indagine qualitativa,
Bonacci, Roma.
Carrera A., 2002, “Gli strumenti istituzionali per la promozione della
cultura italiana all’estero”, in Enrico M. (dir.), Storia della letteratura italiana XII,
La Letteratura fuori d’Italia, Salerno Editrice, Roma, pp. 1073-1109.
Diadori P., Palermo M., Troncarelli D., 2009, Manuale di didattica
dell’Italiano L2, Guerra Edizioni, Perugia.
Piano di lavoro

CAPITOLO 3

Balboni P.E., 2006, Le sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società


complesse. UTET, Torino.
Balboni P.E., 2008, Fare educazione linguistica. Attività didattiche per
Italiano L1 e L2, lingue straniere e lingue classiche. UTET, Torino.
Baldassari D., 2008, Lavorare in classe. Tecniche e attività nelle classi di
Italiano Seconda Lingua, Guerra Edizioni, Perugia.
Begotti P., 2006, L'insegnamento dell'Italiano ad adulti stranieri.
Risorse per docenti di Iitaliano come L2 e LS. Guerra Edizioni, Perugia.
Caon F., 2008, Tra lingue e culture. Per un’educazione linguistica
interculturale. Bruno Mondadori, Milano.
D’Ignazi P., 2005, Educazione e comunicazione interculturale, Carrocci,
Roma.
Lo Duca M.G., 2012, Sillabo di Italiano L2, Carrocci, Roma.
“LO SHOCK CULTURALE ATTRAVERSO LA FIABA: EROI, ANTAGONISTI E
FUNZIONI DEL RACCONTO INTERCULTURALE”

Capitolo 1: CULTURA, MULTICULTURA, INTERCULTURA. A cosa andiamo


incontro allontanandoci da casa.

Cos’è la cultura: concetto di cultura, cultura etnocentrista, etnorelativista,


caratteristiche della cultura. Incontro fra due culture: lo “shock culturale”,
cos’è, da cosa è causato, come superarlo. Importanza dello shock culturale nella
costruzione dell’identità individuale, e nell’ambito della convivenza in una
società interculturale come quella europea (ma anche extra europea in un
mondo globalizzato). Principali difficoltà dell’integrazione, ovvero le differenze
fra culture: stereotipi, pregiudizi, culture a basso/alto contesto, diverse
percezioni del tempo etc. Curva di Intercultura sull’integrazione.
Capitolo 2: LA FIABA DELL’INTERCULTURALITA’. Pensiero etno-sistemico-narrativo
per ritrovare il se’ dopo lo shock culturale.

Considerazione sulla fiaba/racconto, presente in tutte le culture da tempi


ancestrali. Teoria di Vladimir Propp e della “morfologia della fiaba” (riassunto delle
funzioni e breve spiegazione). Importanza della fiaba come “ponte” fra culture.
Teoria di Natale Iosi spiegata in “Vite Altrove”: le tre funzioni principali e come
possono applicarsi alla migrazione. Loro uso terapeutico per affrontare lo shock
culturale e ritrovare l’equilibrio del se’ in seguito alla frammentazione.

Capitolo 3: RACCONTO PORTOGHESE. Considerazioni sulla mia esperienza Erasmus


ad Evora, Portogallo.
Breve riassunto dell’esperienza vissuta includendo difficoltà, principali differenze
con la cultura italiana, considerazioni sul programma Erasmus. Accostamenti con le
funzioni di Propp secondo l’ottica del pensiero etno-sistemico-narrativo e come
questi possono aiutare gli studenti stranieri nel loro percorso verso l’integrazione.
Stesura della tesi:
organizzazione dei capitoli
Dal generale al particolare:
dalla teoria alla pratica
Quadro teorico-metodologico

TITOLO: Italiano L2-Italiano LS


INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO
- Politica multilinguistica europea
CAPITOLO SECONDO
- Italiano nel mondo come LS
- Italiano a stranieri in Italia L2
CAPITOLO TERZO
- Glottodidassi Italiano LS-Italiano L2
- Esperienza d’insegnamento dell’Italiano a
studenti universitari tedeschi (in Germania)
e ad adulti tedeschi (in Italia)
CONCLUSIONE
RIASSUNTO
TITOLO: Italiano L2-Italiano LS
INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO
- Politica multilinguistica europea
CAPITOLO SECONDO
- Italiano nel mondo come LS
- Italiano a stranieri in Italia L2
CAPITOLO TERZO
- Glottodidassi Italiano LS-Italiano L2
- Esperienza d’insegnamento dell’Italiano
a studenti universitari tedeschi (in
Germania) e ad adulti tedeschi (in Italia)
CONCLUSIONE
RIASSUNTO
TITOLO: Italiano L2-Italiano LS
INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO
- Politica multilinguistica europea
CAPITOLO SECONDO
- Italiano nel mondo come LS
- Italiano a stranieri in Italia L2
CAPITOLO TERZO
- Glottodidassi Italiano LS-Italiano L2
- Esperienza d’insegnamento dell’Italiano a
studenti universitari tedeschi (in Germania)
e ad adulti tedeschi (in Italia)
CONCLUSIONE
RIASSUNTO
TITOLO: Italiano L2-Italiano LS
INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO
- Politica multilinguistica europea
CAPITOLO SECONDO
- Italiano nel mondo come LS
- Italiano a stranieri in Italia L2
CAPITOLO TERZO
- Glottodidassi Italiano LS-Italiano L2
- Esperienza d’insegnamento dell’Italiano a
studenti universitari tedeschi (in Germania)
e ad adulti tedeschi (in Italia)
CONCLUSIONE
RIASSUNTO
Stesura della tesi: indice
GLI STRUMENTI DIGITALI PER LA TRADUZIONE
Indice

Numerazione
capitoli,
sottocapitoli, ecc.
Bibliografia
Appendici
Stesura della tesi: citazioni
Citazioni
Citazioni nel testo

Le citazioni devono essere introdotte:

Al fine di promuovere style flexing si possono proporre attività


apposite, da svolgere in coppia, mirate ad attivare nuove
strategie: “The key is systematically offering a great variety of
activities within a learner-centered, communicative approach”
(Oxford 2003: 7).

Come suggerisce/indica/sottolinea/ipotizza/sostiene/teorizza
Brown il processo di acquisizione è strettamente legato agli stili
cognitivi (1994: 104-5).
Citazioni
Per indicare gli omissis nelle citazioni si usano
puntini fra parentesi […]

Al fine di promuovere style flexing si possono proporre


attività apposite, da svolgere in coppia, mirate ad attivare
nuove strategie: “The key is systematically offering a
great variety of activities within a […] communicative
approach” (Oxford 2003: 7).
Citazioni
Citazioni brevi (due-tre righe) si lasciano nel corpo
del testo e tra virgolette:

Al fine di promuovere style flexing si possono proporre


attività apposite, da svolgere in coppia, mirate ad
attivare nuove strategie: “The key is systematically
offering a great variety of activities within a learner-
centered, communicative approach” (Oxford 2003: 7).
Citazioni
Citazioni di una certa lunghezza (più estese di tre righe):
o interlinea 1
o rientrate a destra e a sinistra (1,5 cm)
o senza virgolette e con font di due punti inferiori rispetto al testo

Al fine di promuovere style flexing sono state proposte attività apposite, da


svolgere in coppia, mirate ad attivare nuove strategie:
L2 learners clearly need to make the most of their style preferences.
However, […] they must also extend themselves beyond their style
preferences. By providing a wide range of classroom activities that cater
to different learning styles, teachers can help L2 students develop
beyond the comfort zone dictated by their natural style preferences. The
key is systematically offering a great variety of activities within a learner-
centered, communicative approach. (Oxford 2003: 7)
Citazioni
Se il nome dell’autore è menzionato prima della citazione
al termine della citazione stessa si scrivono (tra parentesi)
data di pubblicazione dell’opera seguita dai due punti e quindi
dal numero della/e pagina/e:

Come suggerisce Brown il processo di acquisizione è strettamente


legato agli stili cognitivi (1994: 104-5).

Come suggerisce Brown: “The way we learn things in general and


the particular attack we make on a particular problem seem to
hinge on a link between personality and cognition; this link is
referred to as cognitive style” (1994: 104-5).
Se il nome dell’autore non è fornito prima della citazione, al termine della
citazione stessa si scrivono (tra parentesi) cognome dell’autore, seguito da data
di pubblicazione dell’opera due punti e quindi numero della/e pagina/e:

Il processo di acquisizione è strettamente legato agli stili cognitivi (Brown


1994: 104-5).
Al fine di promuovere style flexing si possono proporre attività apposite, da
svolgere in coppia, mirate ad attivare nuove strategie: “The key is
systematically offering a great variety of activities within a learner-centered,
communicative approach” (Oxford 2003: 7).
Al fine di promuovere style flexing sono state proposte attività apposite, da
svolgere in coppia, mirate ad attivare nuove strategie:
L2 learners clearly need to make the most of their style preferences.
However, […] they must also extend themselves beyond their style
preferences. By providing a wide range of classroom activities that cater to
different learning styles, teachers can help L2 students develop beyond the
comfort zone dictated by their natural style preferences. (Oxford 2003: 7)
Citazioni
Citazioni nel testo

Le citazioni devono essere introdotte


• Per fare riferimento a parti del proprio testo si usa in nota:

Cfr. Infra pp. …

• La virgoletta doppia (“…”) indica una citazione

• Se si vuole intendere ‘il cosiddetto’ si usano gli apici (‘…’)

• I termini non in lingua italiana e di uso non comune vanno in

corsivo
• È consigliabile evitare le abbreviazioni nel corpo del testo (n., vol.)

• Se si devono citare concetti di dominio non comune, si scelga


un'abbreviazione spiegandola la prima volta che viene inserita nel
testo:
a. Nell’ambito di studi relativi alla LS (Lingua Straniera)
b. Nell’ambito di studi relativi alla lingua straniera (LS)
Bibliografia
• I titoli dei volumi vanno in corsivo, così come i titoli di riviste e

giornali

• I titoli di articoli, racconti e saggi vanno tra virgolette (“…”)

• Le opere elencate in ordine alfabetico (in base a cognome

autore)

• Il cognome dell’autore precede il nome (il nome può essere

fornito per esteso oppure si può fornire solo l’iniziale del nome)
Fornire i dati completi dei testi citati nel seguente ordine:
1. Monografia:

Osimo, Bruno (2007). La traduzione saggistica dall’inglese. Milano: Hoepli.


Osimo, B. (2007). La traduzione saggistica dall’inglese. Milano: Hoepli.

2. Volume con curatore/curatori:

Caon, F. (a cura di) (2006). Insegnare italiano nella classe ad abilità


differenziate. Perugia: Guerra.

3. Saggio in volume:

Rutka, S. (2006). “Un approccio cooperativo alla CAAD”. In F. Caon (a cura


di), Insegnare italiano nella classe ad abilità differenziate. Perugia: Guerra,
pp. 172-193.
4. Articolo su rivista:

Balboni, Paolo (2017a). “La glottodidattica umanistica in Italia: una


prospettiva storica”. Educazione Linguistica, vol. VI, pp. 1-16
Balboni, Paolo (2017b). “Ricerca hard e soft, empirica e speculativa,
quantitativa e qualitativa: un cambiamento di paradigma nella ricerca
sull’educazione linguistica?”. Rassegna Italiana di Linguistica Applicata, vol.
XLVI, pp. 7-21

Serragiotto, G. (2012). “L’apprendimento della lingua italiana e di


contenuti non linguistici (CLIL) in Brasile”. Revista de Italianistica, vol.
24, pp. 42-68, http://revistas.usp.br/italianistica/issue/archive (ultimo
accesso 10/10/2017).
5. Se un articolo è preso da Internet si cita come segue:

Zunino, C. (2014). “Qui solo lezioni hi-tech: ecco le ventidue scuole


dove va in cattedra il futuro”. La Repubblica, 4 Novembre 2014,
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/11
/04/qui-solo-lezioni-hi-tech-ecco-le-ventidue-scuole-dove-va-in-
cattedra-il-futuro25.html (ultimo accesso 4/10/2017).
Titoli in lingua inglese

Nei titoli di libri in inglese tutte le parole del titolo (esclusi articoli,
congiunzioni e preposizioni) si scrivono con iniziale maiuscola:

Cronin, Michael (2007). Translation and Identity. London: Routledge.

Nei titoli di articoli/saggi non è richiesto l’uso delle maiuscole:

Watanabe, Y., Swain, M. (2007). “Effects of proficiency differences


and patterns of pair interaction on second
language learning: collaborative dialogue between adult ESL
learners”. Language Teaching Research, 11(2), pp. 121-142.
Quale interazione con il relatore
durante la stesura della tesi?

Feedback del docente


e revisioni
Chiedi linee guida al tuo relatore
Revisioni
Evidenziare con colori diversi le modifiche apportate al testo in base ai
diversi feedback forniti dal docente:
• in giallo le modifiche apportate dopo il primo feedback
• in azzurro dopo il secondo
• in verde dopo il terzo
• in fucsia dopo il quarto
• in rosso dopo il quinto

tutte le modifiche evidenziate con i vari colori devono rimanere nel testo
sino all’ultimo definitivo invio al docente
Stesura della tesi: introduzione
Introduzione
• a lavoro completato
• riassume l’argomento in modo dettagliato
• spiega la scelta dell’argomento
• illustra obiettivo della tesi
• presenti le scelte metodologiche (strumenti e approcci
metodologici)
• illustra sinteticamente l’organizzazione della tesi
(informazioni su quanto trattato nei vari capitoli)
INTRODUZIONE

Il presente lavoro si propone di presentare con chiarezza ed


esaustività il contesto storico e sociale in cui avviene oggi l’apprendimento
guidato delle lingue moderne, quindi anche l’italiano appreso dopo la lingua
madre.
Il testo è organizzato in cinque capitoli. Il primo costituisce un
excursus storico della politica multilinguistica europea dai suoi albori fino ai
nostri giorni. È grazie al multilinguismo che è stata possibile l’integrazione di
tutti i paesi membri, e tale politica è sancita sia dal Trattato che istituisce le
Comunità Europee, sia dal Regolamento 1/58. Ciò sarà utile per introdurre il
discorso sul multilinguismo, vera e propria colonna portante di tutta la struttura
delle istituzioni europee.
INTRODUZIONE

Il secondo capitolo tratta dello studio della lingua italiana nei Paesi del
mondo da parte di apprendenti di madrelingua non italiana in contesti formativi
formali, costituiti da una rete di offerte formative volte a promuovere il nostro
patrimonio culturale.
Il terzo capitolo introduce lo studio della lingua italiana da parte di
cittadini stranieri che sempre più numerosi giungono nel nostro paese, spinti da
numerose motivazioni a cui le istituzioni hanno risposto con l’attivazione di corsi
specifici, dove il docente assume un ruolo significativo.
Il quarto capitolo descrive le fasi della progettazione didattica, i modelli
operativi, le tecniche e le attività maggiormente utilizzate nelle classi di italiano. Nel
quinto capitolo, a conclusione del lavoro, si ripotano le esperienze d’insegnamento
con la descrizione delle modalità con cui si è operato.
Quale titolo?
Generale o specifico?
Diabete Differenze culturali
Alimentazione e sport Campagna di
Piattaforma digitale comunicazione
Federazioni sportive Il marketing turistico
Comunicazione / Giocando imparando
negoziazioni interculturali
Fallimento
Il corpo nella disabilità
L'Arcadia
Crescita e sport
E-learning Politiche Europee
Il mercato del benessere Flussi migratori
Populismi Olimpiadi moderne
Rifugiati a
Rene
Il linguaggio non verbale nella
Aspetti morfo-funzionali della
comunicazione politica celiachia
Lo sport come strumento di Storia della comunicazione delle
chat
integrazione Cuore: risposta all'esercizio e
Linee evolutive della disciplina all'allenamento
Allenamento in salita e sua
dell'adozione efficacia nel calcio
La restrizione calorica come La spalla: lesioni e traumi
terapia
b
Tungiasis: a poorly documented tropical Tumore al seno ed esercizi di riabilitazione
dermatoses
Allenamento e recupero post Applicazione della virtual reality ai beni
operatorio del legamento crociato culturali: il progetto delle chiese
anteriore LCA terremotate
La comunicazione d'impresa applicata
ad un'azienda manifatturiera della zona Come lavorare in palestra con bambini con
Aspetti tecnici e potenzialità della nano- disturbi mentali nella disciplina della
HPLC e nano-UHPLC in applicazioni ginnastica artistica
biologiche
Analisi tramite spettrofotometri di
Utilizzo del K4 per identificare i
complessi metallici intercalanti il DNA
parametri che determinano il recupero
e l'intensità dell'esercizio per giovani
calciatori Le differenti attitudini culturali all'avvio di
Modelli organizzativi d'imputazione una startup. Come "un sogno americano"
penale e organismo di vigilanza nel influisce pragmaticamente nella mente del
d.lgs. 231/2001 nuovo imprenditore.
Turismo Esperienziale nella politica di Tossicodipendenze e casi di doppia
sviluppo rurale delle Marche diagnosi: interventi dell'assistente socialec
Quale titolo?
Circoscrivere l’argomento il più possibile

Originalità del lavoro di ricerca

Titolo più specifico possibile


Attenzione all’uso delle fonti
Plagio (o contraffazione)
«i casi in cui vi è vera e propria riproduzione, sia pure parziale
o mascherata, dell'opera e, quindi, vi è vera violazione
reprimibile dei diritti esclusivi od in genere del diritto di
autore» (decr. legge 7 novembre 1925)
Domande?

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