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LETTERATURA INGLESE

testi modernisti- leggere postfazioni

MODERNISMO
In genere con questo termine viene indicata la rivoluzione culturale artistica e letteraria nei
primi 30 anni del 900-> movimento molto composito con diffusione ampia in tutta Europa ma
anche in Russia e Stati Uniti.
Un elemento importante del Modernismo è l’autocoscienza critica degli esponenti cioè la
consapevolezza del loro essere artisti e del fare arte, progettualità artistica e la messa in atto di
questa progettualità; solo nel Rinascimento si ha unione tra consapevolezza di fare arte e la
messa in pratica dell’arte. Importanti sono il manifesto (Simbolismo, Futurismo, Dadaismo,
contiene la dichiarazione d’intenti, esprime il progetto artistico) e la rivista (genere molto praticato,
fioritura di riviste di tipo artistico e letterario tuttora pubblicate-> raccoglie proposte degli artisti
stessi)-> entrambi riflettono quell’impegno di attualità, di urgenza, di sperimentazione proprie
dell’arte e letteratura novecentesche-> si dovrebbe parlare di modernismi al plurale che
contribuiscono a creare questa rivoluzione modificando radicalmente gli statuti dell’arte. Questa
rivoluzione ha origine dalle arti visive-> il modernismo è anti-tradizione x eccellenza, tutta la
tradizione romantica vittoriana è ciò contro cui questi artisti si scagliano.
Se x il Futurismo l’obbiettivo era fare tabula rasa di tutto il precedente, x il modernismo
inglese c’è sempre un atteggiamento di attenzione alla tradizione, viene selezionata, letta in
maniera critica, non del tutto cancellata come era intenzione dei Futuristi.
Le novità del modernismo sono di natura estetica e gnoseologica, scoperte nell’ambito della
psicologia (Freud), delle scienze (Darwin), della fisica (Planck, Einstein), raggi x + mezzi di
trasporto, macchina da scrivere, radio ecc. che fanno si che il concetto di individuo e realtà siano
mutati e si va imponendo un’idea complessa e polimorfica della personalità grazie a ricerche e
studi di Freud-> l’uomo risulta da un insieme di stimoli, pulsioni che interagiscono
riconfigurandosi. La dimensione cronologica del Modernismo è la simultaneità, istantaneità, vedi
madeleine di Proust= il sapore evoca un ricordo quindi la percezione sensoriale provoca il ricordo
che acquista valore di percezione attraverso l’esercizio dei sensi-> sinestesia evoca l’azione
contemporanea di più sensi, nello stesso istante avvengono fenomeni di natura diversa. Joyce in
Wuthering rocks (Ulysses= giornata di L. Bloom nel viaggio nella città riproducendo i viaggi di
Ulisse)-> presenta frammenti di testi che parlano di cose che avvengono in spazi diversi, poi ripresi,
sembrano sogni, effetto di mettere in parallelo ma di fatto è una finzione di simultaneità-> la
prospettiva è frammentata e limitata-> la spiegazione alla totalità a cui si aspira fa si che l’unità
del mondo, dell’opera modello venga meno. Se prima abbiamo un’idea unica, quando si inseriscono
tanti punti di vista, l’unità viene perduta- vedi unità distrutta con la prima guerra mondiale,
nascono nuovi stati, i confini europei vengono cambiati e viene spezzata l’aristocrazia (impero
austro-ungarico)-> disgregazione= ricerca di un nuovo ordine attraverso il metodo mitico.
Alcuni grandi protagonisti appartengono ad aree geografiche marginali come Joyce e Yates
irlandesi, altri espatriati come Pound e Eliot, sono outsiders, vengono da aree non europee.
“Survey of modernist poetry”-> prima volta “modernista” 1927
1922 annus mirabilis Ulysses di Joyce, The waste Land di Eliot, The Garden Party di K.
Meinfield
Jacob’s Room di Woolf primo suo romanzo sperimentale

modernismo= non come una categoria della sensibilità, ma un movimento, un programma che ha
mosso gli artisti come gruppo
collocazione temporale variabile, post prima guerra mondiale, fase di decantazione nel tentativo di
trovare un ordine perduto-> culmine 1922 con Eliot, Joyce e Woolf
“Hogarth Press” fondata dalla Woolf e marito= casa editrice che stampò le opere di Freud + Eliot e
altri artisti allora poco conosciuti che divennero famosi

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inconscio= complesso di processi psichici e impulsi senza il controllo volontario della coscienza. A
differenza dei fisiologi Freud sostiene che il sogno è un fenomeno psichico compiuto che realizza in
maniera dissimulata attraverso un linguaggio simblico un desiderio-> Freud si serve delle
associazioni libere-> i romanzieri cercarono di riprodurre ad es. “The mark on the wall”= una
donna seduta cerca di capire questa macchia e si snodano pensieri in maniera associativa senza una
logica trasparente, riproducendo una mente che pensa- questo flusso associativo di pensieri si
interrompe ogni volta che lo sguardo torna sul dato oggettivo
Freud x capire il significato nascosto dei sogni si avvale della tecnica dell’associazione libera:
operazione non semplice ostacolata da resistenze interne- a partire dall’interpretazione sogni Freud
definisce i parametri della psicanalisi. Qcs che si costruisce e cambia a seconda delle esperienze,
impressioni mai uguali da un individuo all’altro-> modo di concepire l’individuo correlato al modo
di concepire la realtà a fine 800 come qcs di non definibile-> padre estetismo inglese Wiliam
Pater che con “Studies in History of the Renaissance” fa piazza pulita della concezione realtà
positivistica, dell’idea dell’utile-> art for art’ sake’ di Wilde-> la realtà è percepita
soggettivamente ed essendo l’io un’entità mutevole un singolo individuo non percepirà la totalità
della realtà xk abbiamo capacità percettive limitate, ognuno percepisce in manira diversa
Gli scrittori e romanzieri cercano di trovare nuove forme espressive x questa nuova percezione di
sé e della realtà-> disgregazione del punto di vista nel romanzo= nel romanzo ottocentesco il
punto di vista è totalizzante, del narratore onniscente <=> narratore modernista che interpreta la
vicenda in maniera parziale che può essere inaffidabile oppure può trattarsi di un monologo dove
il narratore segue i pensieri del personaggio e fa si che il lettore entri nella mente e nella
coscienza del personaggio= è chiaramente una finzione che dà spazio alla vita mentale,
tentativo di riprodurre pensieri simultanei- ogni personaggio è diverso e la tecnica cambia.
Joyce individua i tratti salienti in un frase: “I try to tell unspoken unactive thoughts in the way they
occur”= riassume i termini del dibbatito attorno al monologo interiore- da un lato è una
riproduzione e documentazione realistica, cronaca immediata del pensiero e dall’altro l’impegno
di individuare una linea espressiva profonda
La prosa e il romanzo modernisti non è che non siano realistici ma intendono riprodurre una
realtà interiore-> romanzo in inglese= novel (calata in una realtà concreta) e romance (storie
fantastiche, di eroi, romanzi storici)
Henry James fu il + importante teorico del rinnovamento del romanzo, il fratello William
coniò il termine ‘stream of consciousness’, una delle etichette + note-> i punti di vista sono spesso
in conflitto nei romanzi di James
romanzo= indagine sulla coscienza che percepisce e il modo in cui la mente filtra la realtà, +
concentrazione sull’io più che sulla realtà, tecniche narrative che prendono spunto dalla pscicologia
sperimentale.
I romanzi si aprono in media res, non c’è un vero e proprio inizio e non sappiamo il destino finale
dei personaggi, possono essere molteplici e ciò aggiunge complessità. Trattano eventi
apparentemente insignificanti come in Dubliners le vicende si svolgono in tempi brevi, sono
fatti minimi come una decisione, un’avventura per le strade che non va a buon fine.

VIRGINIA WOOLF
Virginia Woolf la sua carriera scrivendo per riviste letterarie-> saggio ‘Modern Fiction’
pubblicato nel 1929, ripubblicato nel 1925-> nel 1925 aveva pubblicato 2 romanzi di
impostazione tradizionale “The voyage out” (1915) e “Night and Day” (1919), nel 1922 pubblica
“Jacob’s room”, primo romanzo sperimentale, Jacob in quanto protagonista non compare mai di
persona, ma attraverso le conversazioni degli altri personaggi. Nel 1925 pubblica anche Mrs.
Dalloway
Modern Fiction (pag 106) importante xk leggiamo le idee della protagonista, è la fiction del
nuovo periodo, il termine modernism verrà utilizzato negli anni 60-70. In questo saggio fa un
confronto tra 2 modelli di romanzo:

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- materialista = concentrato su descrizione di elementi ritenuti inutili alla comprensione della
vera natura degli uomini e delle donne, x rendere banale e transitorio ciò che è perpetuo, si pone
domanda: must novels be like this?” diversa prospettiva, il guardare al’interno, miriade di
impressioni che ci colpiscono e prendono forma in una mente e in un giorno ordinary, esprime
diversa concezione vita. Il materialista si occupa del corpo, delle regole narrative
- spirituale= evita contaminazioni con l’esterno cerca di riprodurre le impressioni
Joyce riproduce i flikering, non c’è metodo unico (pag 110) ma esprime quello che vogliamo-
escogitare mezzi, l’interesse giace nei luoghi oscuri della mente, l’ unica cose proibita è la
falsità, c’è un’apertura alla sperimentazione nella libertà espressiva-> plot come espediente da
narrazione con l’obbiettivo di un’arte nuova.
Mentre il romanzo disgrega il punto di vista onniscente, smantella la trama, la classificazione dei
generi e disgrega il pdv romanzo, nasce anche il linguaggio scientifico dove la posizione
osservatore non è indipendente o esterna a ciò che osserva ma è una dei componenti esperimento
e contribuisce all’esito dell’esperimento stesso- osservazione e teoria sono legate-> Planck e la sua
teoria: uno dei fondamenti è che non esiste una realtà esterna alla percezione e osservazione
dell’individuo= conclusione sconvolgente.
La teoria quantistica riporta l’individuo al centro della scena, svela un messaggio nuovo, la realtà
è in parte creata dall’osservatore ma se la conoscenza è individuale non può essere oggettiva.

L’ossessione della modernità è connessa con un saggio di Harold Bloom “The anxiety ’s
influence” in cui sostiene che, pur convinto della necessità di fare tabula rasa delle convenzioni,
lo scrittore modernista si rende conto dell’impossibilità di farlo xk comporterebbe la
cancellazione della memoria collettiva di un paese-> la scelta è di guardare apertamente in faccia
la tradizione attraverso un rapporto dialettico, chiamata ad essere un termine di paragone-> nelle
opere di Joyce diventa il termine x capire il presente. Si esibisce la tradizione del testo e ciò
comporta una serie di richiami e allusioni che caratterizzano le opere + importanti Ulysses, The
waste Land, I canti pisani di Pound che costruiscono il discorso sul mettere in parallelo il passato e
il presente.

THOMAS STEARNS ELIOT


The Waste Land= ottobre 1922 nella rivista “Criterium e a settembre The Dial premia Eliot x la
migliore opera dell’anno e a dicembre con la pubblicazione del primo volume aggiunge note
d’autore in cui dichiara le fonti, esibisce testi cui si ispira. A un certo punto ne prende le distanze e
dichiara le ragioni: esibizione di dottrina contraffatta, hanno avuto popolarità, x le sue opere e per
The waste Land Eliot è stato accusato di plagio essendo un mosaico di citazioni senza un
rapporto esplicito così ha aggiunto le note in cui presenta le sue fonti x contrastare i critici.
The waste Land è esemplare Julia Kristeva pubblica un saggio sui testi del passato che si
esibiscono nelle note, cosa mai fatta, primo esempio del fenomeno dell’intertestualità che
stabilisce una relazione tra 2 testi che modifica non solo il testo nuovo ma anche quello vecchio
es. incipit “April is the cruelest month” che richiama l’incipit dei Canterbury Tales di Chaucer
(1387-88 ca): richiamo ma con un’inversione paradossale, Aprile non è più mese adatto al
pellegrinaggio come nelle Tales, ma è il più crudele, rovescia uno schema letterario e simbolico
xk la primavera normalmente è rinascita. Eliot usa un metodo che chiamerà mitico=
fondamentale del modernismo su cui queste opere sono costruite, utilizza il termine mitico nel
saggio “Order and Myth” del 1923 in cui fa la recensione a Ulysses che andrà a costituire il
metodo narrativo (pagina 101, pagina 9 fotocopie)-> uso stili appropriati, pagina 103 primo
capoverso:” it is here that Joyce… scientifc discovery”-> definizione metodo narrativo che vale
non solo x Ulysses ma anche x the Waste Land xk è costruito nello stesso modo->” in using the
myth… fino a history… we might use mythycal method”= metodo che non segue la logica
cronologica degli eventi che fa si che si proceda per passaggi non sempre immediati, il lettore
è chiamato in causa in maniera attiva.

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Il senso di questi scrittori è trovare un nuovo ordine-> anche Pound cancella collegamenti narrativi,
quello che gli interessa è il metodo mitico, prima mai descritto ma citato da Eliot in questo saggio.
Pensando al titolo “The waste land” fa riferimento alla terra guasta nella legenda del Graal in cui
il re è malato, sterile-> se il re è malato, anche la sua terra lo è e il cavaliere deve raggiungere il
Graal superando delle prove
ramo d’oro di Phraser-> legame con Eliot, oggetti simbolici che rimandano a riti di fertilità umani,
riti x scongiurare che un dio si nascondesse abbandonando la terra.

Woolf dichiarò che nel 1910 dicembre the human character changed
mostra di Roger Fry alla Grafton Gallery su Manet e i post-impressionisti in cui vennero esibiti
x prima volta in England le opere di Gaugin, Picasso, Manet, mostra che fu disastrosa dal pdv
critica arte anche x il pubblico tuttavia divenne uno dei momenti + significativi della storia arte
moderna, mostra pericolosa, le opere rappresentano un’offesa-> cade l’aderenza alla realtà
fenomenica, dissolta la gabbia prospettica
idea di incollare sullo sfondo immagini, ritagli di giornale secondo un effetto artistico con una
tecnica di assemblaggio
l’artista seleziona materiali, lo sguardo cattura dettagli, si catturano dettagli della realtà senza
senso poi l’artista si appropria di un supporto e assembla i pezzi del puzzle e si emoziona per le
dissonanze-> poetica del frammento che fa parte anche della scrittura (moments of being della
Woolf esempio) che vuole riprodurre una realtà frammentata e altrettanto frammentaria.
Il collage permette di esplorare la realtà
Picasso non rappresenta la realtà come appare ma come pare all’artista- Picasso studio un oggetto
come dissezziona un cadavere.
dadaismo= nasce negli anni della guerra a NY dove Duchamp si era trasferito da Zurigo x l’atto
artistico che fece e che ebbe una risonanza e divenne il presidente della Society of indipendent
arts.
Hans Arp e altri didedero vita al Cabaret Voltaire da cui nasce il movimento Dada-> rivista di 8
numeri tra 1917 e 1921-> rifiuto dei valori sociali, politici, morali, irride la realtà
oggetto di larga scala-> diverso concetto di originalità opera, mettere in discussione le concezioni
borghesi, il bello
opera d’arte= opera cui viene attribuito un valore che non ha nel quotidiano
Slotvskij-> non conoscere qcs che si conosce già

The Red Wheelbarrow di Williams

so much depends
upon

a red wheel
barrow

glazed with rain


water

bedide the white


chickens

due versi, le parole spezzate non seguendo la grammatica o la sintassi


effetto di separare elementi linguistici creano una sospensione-> what depends upon? Depends è
importante, l’attenzione del lettore è attratta da questo ma non sappiamo di cosa si tratti.
Fratture, parole spezzate decostruiscono la parola stessa, ogni elemento riceve importanza->

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vedi cubismo=scomposizione realtà immagini ritagliate e ricomposte (Apollinaire: Picasso si
comorta come un chirurgo). L’accento principale cade su barrow mettendo in evidenzia i termini,
parole singole sono portatrici di accento-> glazed implica una superficie lucida-> è piovuto di
recente, assonanza tra glazed e rain-> in poesia tale fenomeno che crea legami di tipo semantico
tra parole diverse, un ulteriore significato o contrasto, si rafforza l’idea di lucidità e bagliore.
L’ultimo verso che sembra chiudere il quadro, pare un contesto rurale, prima tutto era inanimato ma
non ci sono indicazioni, non sono menzionate nel testo, molto non è detto-> è poesia? Ancora prima
di leggerlo lo riconosciamo come testo poetico e attiviamo conoscenze e aspettative, se non lo
leggiamo come tale, qualsiasi cosa con quella disposizione grafica non avrebbe significato, non ci
soffermeremmo. Ha trasformato una frase comune in poesia-> vedi Duchamp con la fontana, la
ruota della bici= prendere un oggetto e dargli dimensione estetica allontanandosi dalla poesia
romantica. E’ una poesia concreta che parla di un oggetto concreto, è una nuova visione, non
importa cercare di trovare significati utili ma vuole essere una presentazione di ornamenti di
un’immagine in un attimo del tempo-> quando la carriola sarà asciutta cambia effetto, non è più
la stessa.

manca lezione lunedì 7


imagismo= x la pratica poetica, concentrazione essenzialità, uso del verso libero che segue la
musicalità (dice Ezra Pound) e apertura nei confronti di altre culture lontane nel tempo

monologo drammatico= forma poetica perfezionata dai poeti vittoriani, il maestro è Browning->
“My last duchess”, monologo in forma poetica in cui un personaggio esplicitamente è il solo a
parlare, si rivolge di volta in volta, personaggio non identificabile con l’autore, si immagina che il
parlante abbia una reazione di fronte a colori in contrasto tra loro in un quadro post-impressionista-
> vedi pittura Fauves, pittori che fece una mostra nel 1905 a Parigi al Salon d’automne caratterizati
da un uso smodato del colore-> un criticO rimase così colpito dall’uso colore senza tenere
chiaroscuro che battezzò la sala ‘cage aux fauves’ x la violenza espressiva-> quadro che c’entra
con la poesia di Pound “L’art” (1910): il verbo non dà senso di contorno e finito, così come le
crushed strawberries-> L’art (1910) ‘GREEN arsenic smeared on an egg white cloth, crushed
strawberries! Come, let us feast our eyes”-> quest’ultima frase ricorda Delacroix-> “the first virtue
of a painting is to feast the eyes”-> Cezanne: tutti dipingiamo come Delacroix”

Ts’ai Chi’h (Pound):


THE petals fall in the fountain,
the orange-coloured rose-leaves
their ochre clings to the stone

immagini, 2 verbi + sintagmi nominali che descrivono una pianta, H2o, pietra, elementi che
suggeriscono autunno, armonia, colori, natura-> fnosimbolismo + colori ocra e arancio sono tonalità
calde che contrastano con la fontana e la pietra, c’è molta calma, un momento stattico ma in realtà
la caduta implica movimento

Dawn Song (Pound)->numero sillabe diverso dalla forma giapponese ->lily of the valley=
mughetto (fiore nascosto legato alla tradizione orientale)-> componimenti amorosi che hanno
ispirato Pound, usa il termine dawn utilizzato anche dai poeti provenzali-> emozione comune, si
tende ad accostare tradizione occidentale legate a forme occitane con la tradizione orientale,
trasposizione del verso giaponese
mancanza contatto-> non è un appoggio totale, beside non implica contatto fisico, come se la
poesia volesse costruire un pensiero, si percepisce qcs che evoca

In the station of a metro (Pound)-> titolo che dà il contesto urbano, essenziale, potrebbe essere
il primo verso-> 1913, ci sono diverse versioni, cambio punteggiatura e posizione dei versi, con
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spazi che indicano un ritmo, spazi bianchi e scrittura, espressioni incongruenti della vita moderna->
i petali non possono sopravvivere in questo contesto, senza che legami particolari siano espressi,
creano effetto di egual peso tra loro, 2 immagini che sembrano separate ma di uguale
importanza
giustapposizione di elementi, qui versi (vedi the waste land) senza che legami logici ed espliciti
vengano espressi, è il lettore che deve trovarlo. Non c’è nessun riferimento al parlante come in
Ts’ai Chi’h-> nel 1 verso compaiono persone e il parlante è un experiencer ma non usa il verbo
‘to appear’, bensì “appearance” il che toglie azione e rende astratto il processo-> apparition ha
significati molteplici, da un lato in senso di fantasma o può fare riferimento a qcs che
improvvisamente, in maniera inattesa compare alla vista, sorta di epifania-> concetto di
‘epiphany’ si trova in Joyce definita in Stephen hero come manifestazione dello spirituale nel
reale-> nel teatro greco era usato x l’improvvisa apparizione del dio, poi ha assunto un
significato religioso nel mondo cristiano= prima apparizione di Dio alle genti, la prima
manifestazione, è un attimo e quindi ha a che vedere con il frammento, è un momento di profonda
consapevolezza.
Le facce sono i petali nel buio, l’io che vede dei volti in una moltidudine, emergono, associa i volti
a dei petali su un ramo nero-> forte componente cromatica.
Non è una semplice similitudine, è un’immagine che dà senso di simultaneità, se si cerca di
costruirla come similitudine non funziona sintatticamente, è una giustapposizione, Pound ha
cambiato punteggiatura-> alla prima pubblicazione aveva i due punti dopo ‘crowd’-> si segnala
che ciò che segue possa essere una spiegazione, una precisazione. E’ importante cogliere
l’esperienza, non tanto il concetto espresso. C’è una relazione che non capiamo bene, non analogia
ma un frammento di una percezione, una comune scena di vita quotidiana trasformata dalla
qualità visionaria della poesia e diventa un’immagine poetica, esperienza visionaria che viene
da un’esperienza visiva che si trasforma in un’elborazione concettuale.
Una delle caratteristiche del modernismo, già detta, è l’autocoscienza= il fare l’arte è una
riflessione-> si creano un effetto fisico e uno psichico (come dice Kandinskij) attraverso una
sovrapposizione di immagini, è una composizione di immagine che non è leggibile se non come
unità-> pattern, repeat.
“One is trying to record the precise instant when a thing outward and objective dards into a
subjective thing” (Pound-> interazione tra esterno e interno).
imagismo= nuovo tipo di poesia che ha origine dalla scuola di Hume del 1907 con tentativo di
cambiare gli statuti della poesia-> corrente letteraria nata e diffusasi negli USA e nel Regno Unito
nei primi anni del 900. In rottura con la tradizione tardo romantica, sosteneva la necessità di
un linguaggio poetico conciso e chiaro, basato sulla precisione e l’immediatezza con cui si
presentano le immagini-> il linguaggio adottato dagli imagisti che ebbero in Pound la figura di
maggior rilievo, è semplice, essenziale, scarno, finalizzato al trattamento diretto della cosa senza
divagazioni. Gli imagisti fondarono la rivista Poetry. La narrazione non segue un filo cronologico
ma procede attraverso continui spostamenti nel tempo. In un secondo tempo l’interesse si spostò sul
verso libero e sulla sperimentazione ritmica e metrica: l’adozione del verso libero rese la poesia
imagista molto più simile alla prosa e il linguaggio sempre più vicino a quello parlato.

WAR POETS
La guerra fa da spartiacque tra le due fasi in cui si divide questo periodo-> nuove armi inventate, 33
milioni di morti e + 5 milioni di civili senza contare coloro che subirono traumi o menomazioni->
devastazione così importante, venne meno la fiducia, la razionalità come la fedeltà alla patria;
la guerra lasciò traccia in alcuni testi-> war poets= giovani poeti destinati a morire nei campi di
battaglia tra cui Edward Thomas (1917) la cui poesia fa convivere nei boschi della madrepatria
segni di violenza e distruzione con l’operosità, quiete bucolica dei contadini che si arruoleranno. I 2
poeti su cui ci soffermiamo sono Wilfred Owen e Brooke + Sassoon
• “the Soldier”(1915) quando ancora si credeva che la guerra potesse risolversi presto, morì per
un’infezione. A Pasqua dello stesso anno fu letta questa poesia a Londra 15 gg prima della

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morte, elevato a rango di eroe, l’immagine di guerra che ci consegna è un’immagine idealistica
possibile solo nelle fasi iniziali. Poesia dal tono patriottico, morte come sacrificio x la patria,
visione eroica-> richiama il sonetto italiano-> negli anni 30 del 500 il sonetto subisce
modifiche pur mantenendo i 14 versi e la forma del sonetto inglese usata anche da
Shakespeare ha una struttura a 3 quartine + un distico: ABAB CDCDEFEFGG-> Wyatt
portò la forma del sonetto in Inghilterra e Surrey lo ha reso + simile all’italiano. Questo
componimento ha 14 versi che mescola le due forme. In conclusione morire per la patria è un
onore, tuttavia l’incipit con ‘should’ mette in evidenza 2 interpretazioni, può aggiungere
complessità al componimento-> da un lato sembrerebbe “nel caso dovessi morire” come qcs di
possibile un unlikely event, non del tutto voluto, ma ha anche a che vedere con l’obbligo
morale, come un dovere che porta l’idea della morte molto più vicina (“if I must die” sembra),
nel senso di destino-> in questa sfumatura si ha inevitabilità quindi le 2 sfumature si
controbilanciano.
• Dulce et decorum est (tra il 1917 e 1918): fasi finali della guerra, testo celebre, scritto con una
lingua molto piana e comprensibile che anche il + umile potesse comprendere, abbiamo un uso
di forme metriche tradizionali, con espressioni lessicali che si scontrano, quasi
espressionistiche. I primi manoscritti sono dell’ottobre 1917, testo molto crudo e le immagini si
scontrano con la forma metrica tradizionale con rime regolari come se la struttura metrica e
la regolarità cercasse di contenere la tragedia o evento presentato-> si può dividere in 3
sezioni: la prima come una sorta di ambientazione, l’io parlante partecipa all’azione, un
campo di battaglia fangoso, viene espresso il senso di fatica, pensano a salvarsi
arrancando,”ubriachi di stanchezza”; nella seconda parte si ha l’attacco con i gas, sperimentati
come armi di guerra proprio in questo periodo, c’è l’avvertimento al primo verso.
Quest’immagine riaffiora nei sogni dell’io che parla; nella terza parte si parla di fedeltà alla
patria, la descrizione del cadavere del commilitone, quando dice “my friend, you would not
tell… to children (anche figli, non solo giovani) the old Lie”.
Il titolo deriva da Orazio che era richiamato per esaltare il sacrificio di chi aveva dato la vita x la
patria.
=> war poets= considerati di poco valore poetico ma testimoni di eventi devastanti.
sono 2 prospettive contrastanti: Owen morirà pochi mesi prima della fine
della guerra, in battaglia.

THE WASTE LAND


Secondo la definizione di Pound è la giustificazione del movimento modernista.
Eliot nasce nel 1888, studia letteratura ad Harvard, si trasferisce ad Oxford, nel 1915 sposa Vivian
Haigh Wood, nel 1917 è impiegato di banca e nello stesso anno è la prima raccolta “Prufrock and
other observations”, the sacred wood, nell’ottobre 1922 pubblica The waste land x la prima volta
sulla rivista Criterium da lui fondata, nel novembre pubblicata in una rivista americana “The
dial” e a dicembre viene stampato con le note e pubblicato da una casa editrice americana Boni
Liveright
La prima edizione in Inghilterra attraverso la Hogarth press, nel 1925 con dedica a Pound
nel 1927 si converte all’anglicanesimo-> es Ash Wednesday (mercoledì delle ceneri) e i Foor
Quartets del 1943
Valery Fletcher, da sempre sua segretaria e Vivian hanno avuto un ruolo importante-> il
matrimonio con Vivian non fu felice. Nel 1921 l’affaticamento degli ultimi anni, il rapporto
tormentato con la moglie malata gli causarono un crollo nervoso- a settembre si fece visitare da un
neurologo e dopo un primo periodo di cura a Margarate, decise di farsi visitare a Luzanna->
qui Eliot fece una prima stesura, tornò a Londra, si fermò alcuni giorni a Parigi a trovare Pound.
Durante quell’incontro il poemetto cominciò a prendere la forma definitiva. Pound commentò
modificando sostanzialmente il testo, interessato al metodo organizzativo, mitico, anche Vivian
interviene ma solo nella seconda parte.

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The waste land= un poema di 433 versi, Eliot sbagliò a contare i versi nella prima pubblicazione
ma viene sempre considerato tenendo conto dell’errore. => tema= crisi e frammentazione dellla
cultura occidentale, aridità, perdita di una fertilità naturale che le popolazioni primitive
cercavano di esorcizzare attraverso riti e rituali.
note di 2 tipi: quelle originali di Eliot-> importanza note, fanno parte del testo.
prima nota (pag.82): il titolo ma anche buona parte del simbolismo insito nel poemetto furono
suggeriti dal libro di Jesse Weston From ritual to romance sulla leggenda del Graal e ruolo
fondamentale ebbe anche Frazer, autore di “the golden bough” che arriva a tracciare una storia
delle religioni primitive.
Miss Weston andò oltre queste posizioni contrapposte, stabilisce un ponte tra il medioevo
cristiano e i riti della vegetazione + natura

termine waste land perché il suo re è menomato e impotente: per salvare il re e far tornare fertile
la terra era necessario trovare il Sacro Graal, il cavaliere deve rispondere a delle domande-> il re
pescatore (pesce è simbolo di vita), il re malato, secondo gli studi di Weston è legato alla figura
precristiana del dio dei riti della vegetazione, simbolo di natura riproduttiva-> ricerca del
sacro graal come la + grande impresa
lancia e coppa sono simboli di natura riproduttiva-> anche il piatto associato alla coppa, la
spada associata alla lancia-> questi 4 oggetti sono anche i segni delle carte e dei tarocchi e si
trovano anche delle raffigurazioni in Egitto e in Cina x celebrare il ritiro delle acque dopo
l’alluvione.
=> sia il rito celtico sia la cristianità sono presenti secondo Weston, esiste un rapporto empatico
tra terra e re
=> nella versione di Boron si dà la spiegazione: durante una delle spedizioni di Giuseppe
d’Arimatea, uno dei soldati si macchia di peccato e si viene a scoprire che costui non può bere
dalla coppa.
Secondo la legge cristiana il pesce è simbolo di primi cristiani, secondo i folklori irandese e
gallese.

Weston individua una serie di costanti nella leggenda del Graal, la funzione dell’eroe è
riportare alla vita-> introdurre la morte = dare un tempo: il tempo cristiano-giudaico è
lineare, il tempo antico è ciclico, rinascita senza soluzioni di continuità.
metodo mitico consiste nel continuo manipolare il presente e passato, ordinare il mito e la
contemporaneità così che il poema sia costruito su un background antropologico per dare
significato alla futilità
Eliot aveva reso espliciti i legami ma Pound ha sconvoto tutto quanto, ‘dare un senso a ciò che
non ha senso’, i riferimenti sono molto disparati. Con questo titolo abbiamo un confluire di
elementi, da una parte la contemporaneità, dall’altro la leggenda del Graal-> la condizione della
terra è un correlativo oggettivo= folle anonime, individui equivoci, assuefatti a questo status
quo, condizione di ignavia, i personaggi preferiscono questa situazione, eppure a contrasto con
l’inerzia del presente sussiste una memoria del passato, di un’esistenza carica di valori e da
questa collisione tra 2 mondi deriva un senso profondo di angoscia.

Il tema generale è la frammentazione e disgregazione della cultura occidentale, l’aridità,


mancanza valori come perdita di fertilità naturale scongiurata attraverso riti.
=> ruolo di Pound: intervento attraverso una riorganizzazione, tagliando parti monologanti,
parodistiche ma anche sulla sintassi, cadenze metrico-ritmiche e lessicali= ‘operazione cesarea’
come dice lui stesso-> vedi appendici (lettere sulla terra desolata da Pound a Eliot)-> Sage Homme
(pagina 204) in cui Pound si prende gioco in maniera seria dei suoi interventi, avverte il lettore
che “in ognin occasione Ezra eseguì la cesarea Operazione”- a Pound interessava l’unità
emozionale del poemetto.

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=> Per Ezra Pound il miglio fabbro compare solo nel 1925, tratta dal 26 Canto Purgatorio: così
Guinizzelli definisce, rivolgendosi a Dante, il trovatore provenzale Arnaut Daniel, anima nel
fuoco: ‘O frate, questi che io ti cerno col dito fu miglior fabbro del parlar materno’.
E’ diviso in 5 sezioni con titolo, ciascuna preceduta da un’epigrafe e una dedica di Pound-> la
prima epigrafe è tratta dal Satyricon di Petronio-> non solo l’epigrafe riverbera a ritroso sul
titolo, ma anche in avanti per predisporre il lettore al testo: durante il banchetto racconta di aver
visto la Sibilla cumana rinchiusa in un’ampolla, diceva di voler morire, profetessa di Apollo,
veggente-> da Apollo aveva ricevuto in dono la vita eterna ma non l’eterna giovinezza-> granelli di
polvere nella mano e nella mitologia. La sua storia è esemplare: nel VI libro dell’Eneide è cantata
grande profetessa di Apollo, custode dell’antro che conduce all’Averno, interlocutrice e guida di
Enea nella discesa agli inferi conclusa dalla rivelazione, per bocca di Anchise, delle future
grandezze di Roma.
Qui il mito viene sconsacrato, l’atmosfra di mitica magia e preveggenza è ridotta a circostanza
cialtronesca di fiera paesana, la cruciale domanda sul futuro a un interrogativo minimo che riguarda
lei stessa-> rappresentata come una figurina miniaturizzata, la sua vista è limitata all’ampolla,
ridotta a proporzioni minime dentro un’ampolla sospesa per essere schernita dai bambini del
paese che le chiedono ‘cosa vuoi?’, lei risponde di voler morire (pagina 82)-> legame con il titolo:
introduzione figura profetica degradata, sconsacrazione del mito-> epigrafe pienamente
funzionale al poemetto: pone il tema della degradazione, sbarra il futuro, introduce la figura
della veggente (poi Madame Sosostris e, soprattutto Tiresia) che non “vede” + nulla se non la
desolazione del presente.
Sibilla= prima figura mitologica
nella 3 sezione Tiresia è ridotta a poco più di una voyeur, che guarda un incontro squallido tra
la dattilografa e un giovane impiegato, 2 automi.

Sibilla dunque è imprigionata in una vita che non è vita, è destinata a vivere ma anche a
invecchiare in eterno allora questo “voglio morire” abbassa la profezia, si riduce al desiderio
personale di morte, ma è da leggere nel senso del tempo senza fine-> arriva la morte che
interrompe il circolo del tempo e solo interrompendo questa vita è possibile una rinascita,
rimettere in moto il tempo-> ci si aspetta un viaggio interiore come una discesa agli inferi.
contrapposizione tra mondo (ambiguo) e un mondo speculativo ma sterile che non dà risposte e
speranze per il futuro
Nell’opera compaiono tante lingue (inglese, italiano, latino, greco)= commistione anche di stili
In realtà l’epigrafe della stesura originaria era tratta da un’opera di Konrad (pag. 156)-> morte
di Curts, un europeo inviato in Congo che finì per stabilirsi e arricchirsi con l’avorio. Nel gennaio
1922 Eliot era convinto che questa citazione fosse la più chiarificatrice ma diede ascolto a Pound
che non dava peso letterario a Konrad e la sostituì con la citazione dal Satyrico. citazione da Heart
of Darkness di Konrad: non è morte spirituale
Il fim Apocalypse now è una “trasposizione” artistica di Heart of darkness di Konrad e dell’Odissea
di Marlowe-> Curts è un generale americano che dopo battaglie in Vietnam decide di non seguire
gli ordini e si stabilisce in Cambogia dove è adorata..?
espliciti riferimenti di The waste land e “The hollow men” di Eliot-> la seconda opera è letta da
Curts in una caverna alla fine del film
=> Eliot mette a confronto due orrori emanati da 2 fonti

THE BURIAL OF THE DEAD


I sezione legata ai riti di fertilità, morte e vita come una delle questioni importanti
titolo sezione= desiderio di porre fine a una vita, desiderio che non si può esaudire- morte in
vita;
folla sul London Bridge descritta con allusione agli ignavi del 3 Canto dell’Inferno= ‘quelli che
non hanno speranza di morte né speranza di vita, sempre incapaci di vita’.

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-> 18 verso: scenario primavera<=> terra pietrosa + introduzione tema religioso cui si
aggiunge la sezione di Tristano e Isotta (in tedesco) + motivo erotico
2 figure profetiche: Sibilla e Madame Sosostris

sottosezioni: ci sono tanti temi senza legami espliciti con ciò che precede
presenza forte di vita e morte-> i primi 7 versi sono caratterizzati da un enjambement (la pausa
metrica non corrisponde alla pausa sintattica)
-> i primi 2 versi però sono compiuti e sono caratterizzati dal parallelismo sintattico= struttura
sintattica identica ma cambia il significato, c’è una struttura a chiasmo semantico ad es. ‘dull
roots’ (4 verso) e ‘dried tubers’ con ‘spring rain’ e ‘little life’ (7 verso) = contrapposizione tra vita
e morte
sia le radici sia i tubers stanno sotto terra + senso di aridità
‘us’= io + 2 persona o insieme di persone, forse abitanti della terra desolata che paiono andare
verso l’inverno
Questo us fa riferimento a 2 individui, un uomo e una donna che si incontrano ed è Marie a
parlare (verso 15, verso 18), parole messe in bocca a una aristrocratica che mettono in evidenza il
vuoto dell’esistenza dopo la prima guerra mondiale= idea della slitta che scivola

dal verso 11 presenta versi più lunghi-> una costruzione sintattica paratattica (and… and…) per
accumulazione-> normalmente la paratassi è privilegiata nella lingua parlata e registro
informale<=> ipotassi legata alla scrittura
non è russa ma viene dalla Lituania che faceva parte della Germania in quel periodo (con un
armistizio del 1918)
Alla fine del ricordo di questi versi si torna al presente: al verso 20 si presenta un pietoso
scenario di desolazione- ‘stony rubbish, sun beats’ quando normalmente the sun shines
verso 20: voce narrante rivolta al figlio dell’uomo, l’io che parla, il ‘son of man’ conosce un
mucchio di broken images e gli è preclusa la parola= senso di frammentazione

verso 26-30: la voce profetica è come un’ombra che accompagna sempre (morte) ma qui dice “I
will show you something”-> forse qcs di terribile, riprende un poeta
‘handful of dust’= prima che la bara sia ricoperta di terra, rimanda al titolo Tit significato del
titolo=> i vivi che non vogliono vivere-> peggio della morte= morte in vita-> anche la Sibilla è
condannata a vivere per sempre e a invecchiare in eterno.
I versi successivi in tedesco (31-34) presi dal Tristano e Isotta di Wagner su libretto dello stesso
compositore, considerato capolavoro del romanticismo tedesco, rappresentato prima volta a
Monaco nel giugno 1865, a Londra nel dicembre 1920 quando Eliot stava scrivendo The waste
land
verso 35: giardino del Giacinto= era un giovane dio di grande bellezza amato da Apollo e Zefiro e
diede la preferenza ad Apollo e giocando a disco, Zeffiro fa deviare il disco in modo da uccidere
Giacinto-> dal suo sangue Apollo fa nascere un fiore= morte- resurrezione- metamorfosi,
collegamento ai riti vegetazione
I protagonisti sono memoria, desiderio e frustrazione , si parla di qcs di accaduto
giardino dei giacinti= luogo di un amore con motivo erotico sconfessato
-> discorso diretto segnalato dalle virgolette nei primi 2 versi (parla la ragazza), la risposta del
ragazzo è aperta da un trattino, no virgolette xk è talmente immobile e incapace di reazione->
“I could not speak… silence”-> potrebbero essere i pensieri
Successivamente si introduce la 2 figura profetica di Madame Sosostris che nonostante un bad cold
è famosa clairvoyante, la donna + saggia in Europa-> raffreddore legato alla capacità limitata (non
sembra esserci rimedio x avere conoscenza); il francese Madame usato in senso ironico, figura
abbassata, incontro con un cliente, degradazione del viaggio dell’eroe mitico

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-> la verità dei Tarocchi è fin troppo nota e imperfetta: le carte sono legate all’acqua, carte x
vedere e predire l’andamento, ritiro e straripamento delle acque per fertilità della terra- qui
sembra uno scambio di denaro (abbassamento)-> nota di Eliot (pag.89)
E’ significativo che Madame Sosostris non trovi la carta dell’ Impiccato che nei riti vegetazione
rappresentava il dio sacrificale e redentore= la mancanza di questo simbolo di rigenerazione
prepara il monito: Fear death by water

verso 47: Phoenician Sailor-> secondo Weston appartiene al culto cristiano: con obbiettivo della
vita eterna tali culti vennero diffusi da mercanti siriani o attraverso lo scambio di schiavi asiatici o
da soldati reclutati nell’impero o da marinai che portarono i loro rituali=> contatto con Roma=
assimilazione al cristianesimo; il marinaio fenicio si riferisce a questi go-between o emissari, sarà
protagonista della IV sezione
-> ‘man with three staves’= associato nella nota di Eliot allo stesso re pescatore
‘the Wheel’= ruota medievale delle fortuna+ timone-> IV sezione, invocazione all’umanità
‘the Hanged Man’= trasforma il simbolo di vita in morte
‘I see crowds of people’-> legame logico con ‘Unreal city’: vocativo sospeso, come una voce
v.69-70: Stetson= cappello a cencio di origine militare indossato dai soldati della 1 guerra
mondiale, indossato anche da Pound; Mylae= battaglia di Milazzo fra Romani e Cartaginesi durante
la prima guerra punica ma è riferita al contesto di Londra contemporanea
v.71-73: riferimento al seppellimento del Dio- il cane darà avvio alla nascita temuta dagli uonimi
della terra desolata (richiamo al lettore che appartiene alla terra desolata che rappresenta la terra
intera)
GAME OF CHESS
Il titolo originario era ‘He do the police with different voices’, citazione dall’ultimo romanzo
compiuto di Dickens ‘Our mutual friend’ (bambino che imitava un poliziotto); sottotitolo ‘in the
cage’ con rimando alla situazione della Sibilla-> eros intrappolato.
Il titolo Game of Chess ricalca quello dell’omonima commedia di T. Middleton (early Modern,
drammaturgo contemporaneo di Shakespeare, uno dei coautori dei drammi attribuiti a S.), ma il rif.
+ puntuale è un altro suo dramma ‘Women beware women’: Bianca, fino ad allora fedele al marito
Leonzio, cede alla seduzione del duca, mentre la mezzana Livia gioca una partita a scacchi con la
suocera di Bianca x distrarla- ogni mossa corrisponde a un passo dalla seduzione-> si ripropone il
tema della sterilità dei rapporti individuali, la degradazione dell’erosl’eros, nella 1 sezione a livello
della upper class, nella 2 a quello del proletariato=> rapporti tra uomo e donna infelici, eros
nevrotico della borghesia e quello squallido del proletariato all’insegna incomunicabilità (come già
nel giardino dei giacinti)-> mosse prestabilite, paragone tra scacchi e sfera erotica, amorosa
significa che è tutto autismo, banale, programmato.
In questa sezione il lettore viene chiamato in causa in maniera + indiretta.
passaggio dalla poesia 600 a una lingua parlata, sintatticamente non standard.
E’ diviso in 3 parti:
• fino al v. 110= costruito su citazioni-> personaggio femminile come eroina-> da Satine,
protagonista del dramma di Middleton, Bianca, dama di Keats-> paradigma della lussuria +
sterilità
• v.111-138= nerves’monologue forse ispirato a Vivian; parole Lady riportate in maniera
surrealista xk sono i capelli a parlare mentre vengono spazzolati; v. 117: parole virgolettate<=>
interlocutore (vedi giardino giacinti, lettura pensiero, ipotesi stessa coppia maturata) x indicare
incomunicabilità-> I remember riprende Madame Sosostris (morte rituale + trasformazione
magica)
• dal v.139= scena al pub
Eliot ha recuperato la tradizione della prima età moderna con rifioritura teatro e la poesia attraverso
il recupero della forma metrica vedi versi pentametri giambici usati da S. e dalla grande poesia
rinascimentale-> 10 sillabe con 5 accenti principali-> piede= unità di misura verso classico
base= giambo formato da 2 piedi, prima sillaba accentata, la 2 no.

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“knock upon the door”= colpo misterioso interpretato come l’attesa morte o irrompere della vita in
questa situazione ma può essere interpretare la rottura dellla monotonia di una vita solitaria e
dissipata.
C’è chi ha visto nelle diverse figure femminili la donna predatrice come Cleopatra e Didone,
entrambe nel girone dei lussuriosi di Dante. Didone quando fu abbandonata da Enea, aveva
promesso al marito il mantenimento della sua memoria, ma si innamora di Enea e quando questo
parte, lei si suicida.
Filomela e Ofelia: quest’ultima si suicida in acqua x amore di Amleto, donne diverse cui si possono
avvicinare Leil di cui si parla nel pub-> donne depredate e soggiogate da questa metafora della
partita a scacchi.
I collegamenti tra le 3 sezioni:
- tema amore squallido nel periodo della guerra e nel periodo postbellico-> amore tra Antonio e
Cleopatra
- mito di Filomela è messa in parallelo con la storia di Leil sfiancata dagli aborti
mito come motivo ornamentale mito risolto cioè prosciugato del suo valore= degradazione +
banalizzazione, mito sfruttato da S-> sezione elisabettiana- stupro di Lucrezia (o Lavinia?)
metamorfosi Filomela: attraverso un ricamo fa capire alla sorella l’accaduto-> vendetta= uccisione
figlio e lo danno da mangiare a Tereo che cerca di vendicarsi a sua volta-> appello agli dei->
trasformazione di F in usignolo, sorella Procne in rondine
v. 97: aggettivo antique ritrovato nella scena del pub-> 2 sensi diversi xk nella sedscrizione della
stanza ha un’accezione positiva mentre nel pub c’è il senso di vergogna, accezione negativa, la
decadenza della donna proletaria.
sezione che più attiene al sociale, attento esercizio di stile che trae origine da situazioni personali.
v.90=> 2 parte arredo + risalto alle decorazioni sopra il caminetto, stanza con pretese d’eleganza,
descrizione attraverso oggetti= correlativo oggettivo di lei-> in un saggio Eliot descrive il metodo: a
set of objects, a chain of events, a situation- formula di quell’emozione evocata scegliendo fatti
esterni vedi “strange synthetic perfumes”-> in S erano invisibili= rimando ad Anthony and
Cleopatra di S, oggetti concfreti danno espressione a sentimenti, a concetti astratti.
La metrica si dissolve nel corso della sezione così come il richiamo al mito + tradizione->
instabilità pentametro giambico= instabilità voci: 1 parte lady, 2 parte produce senso immediatezza,
3 parte in forma drammatica
Rag:
- allusione possibile a rappresentazione studentesca di S. di tipo parodico
- rif. a rappresentazione filo-drammatica-> accenno al ritmo sincopato del rag time, tipo jazz in
voga anni 20
- straccio/brandello con collegamento semantico al concetto di frammento (v.4= broken images)
Con le parole di Ofelia che si abbandona alle acque si chiude questa sezione

THE FIRE SERMON


Qui troviamo Tiresia, figura veggente dell’antichità e troviamo una lunga nota di Eliot, nota 17:
benché semplice spettatore, è tuttavia la figura più importante
-> tutte le figure sono concentrate in una ma può essere che le voci siano varie
al centro del poema si trova il veggente cieco con il dono della profezia ma che non è in grado di
prevedere nulla ma assiste a un incontro squallido tra l’impiegato e la dattilografa. Il pensiero
intellettuale è vano e sterile, svuotato nel senso originario del mito
legame con “unreal city” della 1 sezione quando c’era l’incontro con Stetson
mondo pratico, volgare che si oppone al mondo intellettuale di Teresia, Sibilla-> si racconta uno
squallido episodio urbano, uno squallido incontro sessuale. Questi personaggi che si incontrano
hanno a che fare con il paradigma mitologico-> parallelo tra presente e passato
Il titolo è il sermone del fuoco predicato da Budda vs lussuria e altre passioni ma richiama anche il
passo biblico di Zaccaria. La sezione si apre e chiude con il richiamo a 2 grandi tradizioni ascetiche:

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da una parte Budda in apertura e la tradizione ascetica occidentale, Sant’Agostino e le sue
Confessioni in chiusura. Viene chiamato in causa un diverso interlocutore: Dio, “oh Lord”, non un
personaggio mitico, voce letteraria o abitante della terra desolata, bensì trascendente, un Tu
metastorico e viene introdotto un senso di verticalità dal chiamare in causa una voce astorica. Il
fuoco evocato all’inizio e alla fine ma la sezione si apre con il fiume quindi si torna sul Tamigi e
dalla scena del pub fumoso alla fine della seziine precedente, questa scena si apre con un mosaico di
citazioni mitiche: ‘tent’= tenda del fiume, metafora della protezione accordata dal Dio d’Israele al
suo popolo;
tenda rotta dalle foglie cadute in autunno, riferimento nel verso 176 al poema di Spencer
“Prothalamion” canto legato alle nozze (vedi nota 3)
verso 182: nota 5-> riferimento all’esilio da Babilonia + riferimento al lago Lemano di Lusanna
dove Eliot in parte aveva scritto the wasted land per curarsi dal crollo nervoso. Leman è anche un
termine usato in Middle English x indicare l’amante, in senso negativo per indicare l’amore illecito-
> acque della lussuria, segno di degenerazione
citazione dalla poesia “To his Coy Mistress” di Marvell (nota 6): spoliazione del valore metaforico
del testo letterario perché il carro alato del tempo si rivela per sublimazione letteraria del terrore
della morte, tempo che scorre-> poesia di Marvell in cui il parlante invita l’amata restia a
concedersi, poesia del carpe diem.
La prima parte è ricchissima di allusioni, citazioni, il metodo mitico è molto sviluppato e viene
presentato uno spettacolo autunnale
dal verso 187: “softly”, scena spettrale con il topo che striscia
“while I was fishing in the dull canal”-> richiamo alla tempesta di Shakespeare… leggi nota 7
spoliazione from year to year
verso 196-> il but si oppone al primo but nella scena cimiteriale, horns and motors sono suoni legati
alla vita.
prima autunno, poi richiamo alle notti estive (verso 179), inverno con la scena cimiteriale e infine in
primavera, stagione di rinascita-> la vita continua.
Mrs Porter (verso 199, nota 12)-> ripresa della ballata dal pdv metrico-ritmico, rima baciata +
richiamo al poema Parsifal di Verlaine che è preso a sua volta dal Parsifal di Wagner-> Parsival è
uno dei cavalieri puri, trova la coppa del Graal, la adora e sente delle voci di bambini che cantano->
la cupole al verso 202 è la cappella delGraal.
nota 14-> stupro di Filomela che sussurra Tereu (Tereo lo stupratore)
richiamo al lavaggio dei piedi di Cristo
verso 210= a pocket full of currants (nota 15)
verso 216= Metropole-> famoso albergo di Brighton-> incontro con Mr Eugenides in parallelo
all’incontro con Stetson, tutti rappresentanti del mondo pratico-> weekend al Metropole=
espressione riferita agli incontri sessuali illeciti
Canon street hotel= albergo commerciale accanto all’omonima stazione ferroviaria, punto di arrivo
dal continente
verso 118= incontro con Tiresia (nota 17), figura degradata di veggente che assiste all’incontro
fugace di due macchine umane, l’impiegato e la dattilografa al tramonto- colore viola x il
crepuscolo e colore liturgico della penitenza durante la settimana Santa.
descrizione scena con il present simple= come abitudine, gesti ripetitivi e automatici, descrizione
del monolocale
‘A hat on a Bradford millionaire’= richiamo al cappello di Stetson, Bradford è una cittadina nel
Nord Inghilterra diventata famosa per l’industria di lana.
figure talmente distanti che non reagiscono, vivono nell’accettazione-> 251-252=“ her brain allows
one half-formed thought to pass: Well now that’s done”-> incomunicabilità, squallore del rapporto
nota 23
verso 270 in poi= dal Crepuscolo di Wagner
nota 28= richiamo al Purgatorio

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con l’ultimo Nothing culmina il canto delle figlie del Tamigi ed è legato anche a Sant’Agostino che
quando giunse a Cartagine risuonava nei suoi orecchi un calderone di amori impuri-> fuoco come
passione dell’anima.
-> introduzione del Tu, Lord che non è più il lettore come abitante che condivide la situazione della
terra desolata bensì il Signore-> assimmetria tra chi parla e colui cui ci si rivolge.
Serpieri: nella V sezione viene introdotto il tema del viaggio che ha una meta che non riguarda
l’umanità ma il singolo individuo e poi viene introdotta un’autorità, c’è una svolta formale in questa
sezione.

DEATH BY WATER
temere la morte per acqua= si ha paura della rinascita
versione rielaborata
‘Gentile or Jew’= formula testamentaria x includere tutta l’umanità, Phlebas assurge ad una
condizione di exemplum di una condizione umana
-> richiamo alla wheel che compariva tra le carte di M.me Sosostris
Phlebas sembra spolpata, la morte è un monito affinché gli abitanti prendano coscienza della
loro condizione-> si rimane in uno stato di sospensione- c’è atmosfera di speranza e ottimismo
oppure la terra desolata è condannata a restare sterile? E’ difficile dare una risposta e lo
stesso quesito si ripropone alla fine del poemetto stesso

mancano appunti Michele


conclusioni: polifonia o cacofonia-> i frammenti sono amalgamati o no? I frammenti sono un
fallimento di ricostruzione dei valori secondo Eliot ormai inesistenti.
Secondo Serpieri le prime 3 sezioni sono collegate
Il testo tratta di un mondo senza ordine, il poemetto è di per sé irrisolto e forse non ammette
significati diversi da quelli che ha nella sua struttura.
difficoltà di afferrare il senso, di make sense.
1986: parodia di the waste land scritta da Wendy Cope, nata nel 1945 nel Kent-> la sua raccolta di
poesie “Making Cocoa for Kingsley Amis”
Waste Land Limericks= forma poetica di 5 versi AABBA di contenuto nonsense, umoristico,
per poesia leggera, forma portata nella città omonima in Irlanda dai soldati francesi, altri
pensano derivi da filastrocche per bambini pubblicate nel 700.

JAMES JOYCE
Ebbe una vita con spirito geometrico-> 20 anni a Dublino, 20 anni a Trieste e Zurigo, 20 anni a
Parigi
- racconti: Dubliners, A portrait of the artist as a young man,
- 2 periodo= Ulysses
- 3 periodo= Finnegans Wake
Joyce nasce a Dublino il 2 Febbraio 1862, primo di 10 figli di piccola borghesia, tra 1888 e
1891 frequenta la migliore scuola irlandese dei Gesuiti sotto la cui tutela svolge il suo cv di studi.
La sua infanzia è caratterizzata da un’intensa pratica devozionale ma lascerà il Clongowes
Wood college e inizierà lo studio della lingua italiana (1892-1897), dal 1899 si iscrive
all’University college, università cattolica e si distingue per letture che esulavano dai programmi,
mantienendosi aggiornato sulla cultura europea contemporanea in una varietà di lingue e
comincia la condanna al provincialismo e mostra indifferenza per Rinascimento celtico=
recupero da parte degli intellettuali irlandesi delle tradizioni celtiche irlandesi-> segni di
nazionalismo—> condanna provincialismo e moralismo irlandesi e getta le basi delle sue
riflessioni estetiche basate su Dante, Bruno, T. d’Aquino, Aristotele.

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A Parigi si iscrive alla facoltà di medicina e si mantiene lavorando per un giornale.
La madre si ammala, lui rientra a Dublino= fatto importante (Portrait of an artist= Stephen
rifiuta di pregare accanto alla madre morente, Joyxce ricorre alla locuzione latina ‘non serviam’,
frase generalmente attribuita al diavolo per esprimere il suo rifiuto al servire Dio), Joyce si sente in
colpa x questa mancanza-> anche il 3 capitolo dell’Ulysses legato alla morte della madre

Portrait of the artist as a young man fu rifiutato da una rivista dublinese Dana: pretesto x
riscrivere questo saggio autobiografico in forma di romanzo-> dal titolo originale Stephen Hero
l’opera diventerà A portrait of the artist as a young man, ritratto dipinto dell’artista ormai adulto
che rivede se stesso da giovane-> pubblicazione tra 1914 e 1915

10 giugno 1904: incontro con Nora Barnacle, cameriera irlandese;


16 giugno 1904: primo appuntamento, stesso giorno in cui si svolge Ulysses-> sarà la compagna
della sua vita, con lei progetta la fuga dall’Irlanda nell’ottobre dello stesso anno-> porterà con sé i
primi 11 capitoli di Stephen Hero, si trasferisce a Zurigo, poi a Pola dove insegna inglese in una
scuola.
1905: si trasferiscono a Trieste per 10 anni.
1904-1905: compone poesie che fanno parte della prima raccolta Chamber Music
altri racconti di Dubliners-> in un primo momento l’editore accetta di pubblicarlo ma dopo
rifiuta per questioni di moralità-> inizia un fitto scambio di lettere.
maggio 1906 Joyce scrive all’editore-> (20 maggio 1906-> pag. 55 dispensa)-> dovrà aspettare 7
anni prima di veder pubblicati i Dubliners-> prima ci sono una serie di richieste, paura della
censura ecc.
1906: Joyce e famiglia si trasferiscono a Roma dove soggiorna 7 mesi e 7 gg, la definì un
panorama raffinato fatto di rovine, qui progetta altri racconti senza scriverli tra cui Ulysses
(primo germe del romanzo).

Joyce ha scritto in diversi stili, ogni opera è scritta adottando un genere diverso, scrisse un
dramma Exiles= esuli<=> esiliato, lui diceva di essere esule x indicare una scelta cosciente di
abbandonare l’Irlanda. Morirà a Zurigo.
-> dramma scritto molti anni dopo, composto di getto nel 1914 e messo in scena a Monaco nel
1918: in questi mesi Elkin Matthews accetta di pubblicare una raccolta di liriche, prima
raccolta Joyce nel maggio 1907
1907-1910: periodo difficile, scrive articoli, conosce Svevo che lascia testimonianze nel periodo
triestino
1909: torna a Dublino, prende accordi per stampare Dubliners ma romperà il contratto=
distacco definitivo dall’Irlanda

Successivamente invia a Pound A portrait of the artist e tenta ancora di pubblicare i Dubliners,
scrive i primi capitoli di Ulysses.
Scoppia la prima guerra mondiale, nel 1915 uno dei fratelli, Stanislao (lascerà memorie e seguirà
la carriera letteraria di J) viene internato in Austria, la famiglia ottiene un lasciapassare fino in
Svizzera a condizione di non svolgere attività anti-austriache. J si avvicina al dadaismo e grazie
all’interessamento di Pound il governo gli assegna un…?
Harriett Shaw Weaver gli offre una pensione x abbandonare l’insegnamento e dedicarsi a
Ulysses

A Parigi tramite Pound conosce la giovane americana Sylvia Beach, proprietaria della libreria
Shakespeare and Co.-> introduzione al mondo cosmopolita di intellettuali (Hemingway, Proust
ecc) e lì pubblica Ulysses-> dopo che una rivista di NY che lo pubblicava a puntate incappa in
una denuncia per oscenità, la Beach pubblica il romanzo il 2 febbraio 1922. Il ministro della
posta e la dogana bloccano le copie, libro rimasto proibito per anni. A J non interessava

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l’accoglienza del pubblico quanto piuttosto l’approvazione degli altri intellettuali che ebbero una
posizione favorevole. Joyce inizia a lavorare sul romanzo intitolato provvisoriamente Work in
progress, poi Finnegans Wake= esplorazione e ricostruzione comica (e non solo) della natura
dell’individuo.
-> novità da ricercare nella parola/lingua= esplorazione delle potenzialità comunicative della
parola agli estremi-> si parla di disgregazione ma anche di convoglio di significati con una
molteplicità di livelli di ricezione-> scritto in un idioma inventato.
Joyce soffre di una malattia agli occhi che porterà alla cecità quando inizierà a dettare i suoi scritti a
Beckett.

1927: esce una seconda raccolta di poesie Pomes Penyeach, dopo alcuni brani di Finnegans Wake-
> Pomes è omofono di Poems, Penyeach= da un soldo l’una o peny da penis + riferimento ai pomi
venduti a Dublino

Chamber music raccolta di poesie che sono caratterizzate da una forte qualità imitativa della
lirica elisabettiana, messe in musica nel 1909.
L’ordine delle canzoni dettato dal fratello, ricche di immagini musicali, tenuti insieme da
strutture e tematiche ricorrenti<=> poesie di Pomes Penyeach hanno un carattere più intimo,
destinate anch’esse ad essere musicate
1904-1924= evoluzione + profonda della scrittura di Joyce
rapporto con la poesia: una poesia di quelle in Chamber music incluse da Pound in un’antologia
imagista da Pound-> è stato anche poeta! rapporto che pare implicare tutta l’opera di Joyce, effetto
di evocazione di un’atmosfera e l’urgenza di dare voce/trasferire in parole poetiche un proprio
stato d’animo

epifanie= esperimento di un nuovo tipo di scrittura frammentaria, discontinua, intermittente-


> inizio a scriverle ad appena 18 anni a Dublino, da lui considerate composizioni autonome in cui
la rivelazione poetica doveva compiersi, a lungo considerate appunti che J avrebbe rielaborato in
opere successive, giudizio da lui incoraggiato xk le riutilizzò nelle opere maggiori.
definizione forse proveniente dalla lettura de “Il fuoco” di D’Annunzio (dal titolo della prima
parte L’epifania del fuoco)-> x D’annunzio designava una sorta di illuminazione, autorivelazione
del reale. Dalle lettere al fratello sappiamo che intendeva realizzare un’opera organica
termine ‘epifania’ dal greco= manifestazione inaspettata del divino, nel teatro greco era riferita
all’apparizione di un Dio, il cristianesimo si appropria del termine per il giorno in cui i Magi
vedono Gesù= prima manifestazione di Dio agli uomini.
Joyce sottrae il significato religioso
-> prima definizione di epiphany in Stephen Hero= improvvisa manifestazione spirituale o in un
gesto o insieme di gesti degni di essere ricordati, occhio spirituale che nel buio mette a fuoco la sua
visione e si raggiunge il supremo stadio della bellezza.
Joyce riporta un frammento di dialogo quotidiano inquadrato in una scenografia precisa,
frammento drammatico come se fosse stato estratto da un testo drammatico-> impostazione
naturalistica, tentativo di riportare oggettivamente quello che si è sentito <=> epifanie narrative
con una lingua poetica, evocatrice come piccoli poemi in prosa in cui J registra sogni o incubi->
“sudden spiritual manifestation” di una realtà sottile, sottesa e occulta, esperienza provocata dalla
vista o percezione di qcs che il soggetto fa.

epifania= manifestazione subitanea di una realtà occulta, ha a che vedere con il rapporto tra
soggetto e oggetto. Esistono 2 tendenze parallele a tal proposito:
- l’oggetto si muove per incontrare il soggetto e il soggetto reagisce percependo l’oggetto stesso
- indica non solo questa esperienza ma anche la forma letteraria x fornire un riscontro formale
dell’esperienza, x esprimerla in scrittura si descrivono le condizioni-> nel caso del dialogo di

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Stephen Hero può essere riprodotto così come lo ha percepito, fotografata attraverso l’occhio
spirituale
Non è detto che ogni soggetto faccia la stessa esperienza!
-> è difficile capire cos’è xk è un frammento significativo per il soggetto che lo ha riprodotto che ci
rende partecipi di un’esperienza spirituale, è corrispettivo estetico di una manifestazione di una
realtà essenziale in cui avviene una comunione tra soggetto e oggetto
-> 40 epifanie nella racolta anziché 70-> aveva progettato un libro- cura legata all’idea di scrittura
che mira alla disgregazione ma non ad una vanificazione della forma

Tipi di epifanie
1. drammatiche= riproduzione a mo’ di scenetta (didascalie, verso l’oggettività, l’oggetto vada
incontro al soggetto)
2. narrative= brevi componimenti dal lessico ricercato, diversa attenzione al linguaggio, propone
sogni e incubi, forma in cui il soggetto è + presente

NOTA BENE: esperienza epifanica di per sé soggettiva!


Stanislao My brother’s keeper: racconta episodi riguardanti la scrittura
rapporto causa-effetto (Villanelle presente nel romanzo A portrait of an artist)

epifania drammatica: epifania 5 = dialogo tra Joyce e O’Mahony a Dublino, in the Stag’s
Head) non c’è narratore, ma solo la didascalia per indicare il luogo.

epifania 13= Dublin in the national library: dialogo tra Joyce e Skeffington a proposito della morte
del fratello di Joyce.

epifania (n° sconosciuto) a Dublin in O’Connell St: in Hamilton Long’s, the chemist-> figura di
Gogarty personaggio cui Joyce si ispirò in Ulysses Bachmann; dall’indirizo si capisce che Gogarty
è in una posizione sociale + alta

epifania narrativa: epifania 24 che si collega all’altra per la morte del fratello. Qui abbiamo
un’altra tipologia di forma, componimento breve in cui si evoca la notte dopo il fatto.
-> pause di sospensione che indicano qcs di non detto, reticenza, qcs di indicibile, esprimibile.
Nell’ultima frase si instaura un legame tra la morte come cosa certa e il resto che è incerto
solo dopo covered… capiamo che si tratta di un defunto e dopo capiamo che era qc giovane, anche
senza conoscere l’evento
-> separazione tra l’io e gli altri nel dire: I cannot pray for him as the others do (anticipazione di
Stephen Hero che al ritorno a Dublino ripensa al legame con la madre per cui non può pregare). Gli
altri si sono occupati di cose materiali (copertura del defunto con un lenzuolo e i pennies sugli
occhi)

The Spell of arms-> epifania cara a Joyce, trasposta in 3 persona in Stephen Hero e
successivamente in forma indiretta nel terzultimo capitolo nel Portrait of an Artist: manca il verbo
nella prima parte, discorso sospeso, aspettative frustranti, ultima parte come esortazione all’azione;
ci sono tanti contrasti

epifania n. 28: “a small field of still weeds…” inserita in Stephen Hero, dopo che lui ha ascoltato
un sermone nella cappella del college dove studiava-> descrizione luogo inospitale, gli half-goats
vengono descritti nel dettaglio e iloro movimento è caratterizzato come aggressivo, sembra un
movimento di animali in gabbia, una visione che si restringe fino a concentrarsi su questo
soffocamento. Trascrizione di un sogno, difficile da interpretare.

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=> scrittura epifanica frammentaria, il frammento conferisce immediatezza e ambiguità
eludendo legami logici, a volte anche la punteggiatura, mira a riprodurre con concretezza
l’oggetto o evento che ha suscitato la rivelazione, l’esperienza epifanica.

-> testo elusivo intitolato Giacomo Joyce: proprio xk l’epifania non può presentare continuità
spaziale e temporale in quanto improvvisa, non è un nucleo narrativo, la creazione di un testo
costituito da un continuum di epifanie avrebbe comportato una tensione, le epifanie devono trovare
spazio così diventano materiali da inserire in testi + ampi. Joyce abbandona il progetto e descrive
questo abbandono nel 3 capitolo Ulysses (morte per acqua, episodio di Proteo)
monologo di Stephen che pone retrospettivamente le epifanie tra i suoi progetti artistici nelle
biblioteche e soprattutto in quella di Alessandria. Si mette in evidenzia l’immaturità di Stephen,
del giovane artista quando pensa al problema della mortalità-> epifanie come esercitazioni
narcisistiche il cui unico destinatario era lui stesso. L’unico a comprendere un’epifania è chi la
scrive.
Riferimento a Pico della Mirandola e ad Amleto (III atto) quando Ophelia chede se Amleto sia
veramente pazzo o no. Amleto ha la conferma che Polonio lo sta compiacendo perché lo ritiene
pazzo.
=> epicleto= essenza delle cose, vicinanza al concetto di epifania/ espansione temporale
dell’epifania-> opera di rivelazione per far emergere questa natura segreta con una forma di
scrittura che permette un ampliamento temporale e spaziale dell’epifania.

Irish Homestead rivista dell’associazione degli agricoltori irlandesi (1904): Joyce pianificò una
serie di racconti da pubblicare su questa rivista, crea un’altra forma narrativa che caratterizza
Giacomo Joyce, testo poco menzionato, scoperto e pubblicato solo nel 1968, rimasto manoscritto in
un’unica copia di 8 fogli non numerati
personaggio composito che condensa caratteristiche di varie allieve di Joyce ma anche di figure
letterarie. E’ un’opera compiuta in una forma di scrittura che passa dal diario, autobiografia, al
saggio ma senza essere nessuno di questi generi perciò è molto sfuggente-> storia d’amore fallita
=> la potenzialità della scrittura sparisce

DUBLINERS
Già dalla fine 1905 Joyce aveva mandato all’editore una raccolta di 12 racconti, per problemi di
censura obbligò ad operare cambiamenti-> altri 8 anni prima della pubblicazione. Alla fine la
raccolta completa comprende 15 racconti nel 1914.
In questo periodo Joyce intrattenne relazioni con altri editori che sembravano accettare e all’ultimo
si ritiravano x censura.
1 racconto= risale al 1904 ca quando il poeta George Russell aveva chiesto a Joyce, conoscendo lo
stato economico precario di Joyce, gli chiese di scrivere i racconti su Irish Homestead (pag.80
dispensa)-> accetta di scrivere qcs x fini commerciali (fino a un certo punto) e li scrisse con lo
pseudonimo Dedalus, nome protagonista di Stephen Hero e che ritroviamo nell’Ulisse.
Scrisse 3 racconti, il 4 fu rifiutato dalla rivista così aveva iniziato a concepire la raccolta di
Dubliners. Fece conoscere al fratello l’ordine pensato (frammento lettera a pag. 86 dispensa)-> letti
insieme costituiscono un libro organico che risponde a un disegno preciso.
4 gruppi di 3 racconti: i primi 3 hanno a che fare con le fasi della vita umana: infanzia,
adolescenza, maturità; l’ultimo gruppo è legato alla vita sociale della città: politico, religioso e
culturale/artistico.

L’intenzione di scrivere la raccolta è Joyce ad enunciarla all’editore Richards nel 1906 (primo
editore)-> pag.83 dispensa: il pogramma è la scelta di Dublino come centro della paralisi, parla
della disposizione e accenna allo stile di scrupolosa meticolosità= racconti realistici con attenzione
al dettaglio realistico; in realtà dietro a ciò vi è la sootolineatura della facciata sporca della realtà;

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inoltre Joyce voleva smascherare l’anima di quella paralisi ritenuta la causa di immobilità
dell’Irlanda, incapacità imputata a 2 fattori:
- Irlanda sotto l’impero britannico
- religione cattolica, politica
ritratto della condizione di una città: i racconti contengono epifanie ma l’epifania rimane
circoscritta perciò sceglie un termine diverso, epicleto= espansione dell’epifania, apertura.
I racconti contengono la descrizione di episodi apparentemente banali, privi di importanza
nella vita dei protagonisti, personaggi emblemi della condizione esistenziale nel contesto storico
di Dublino dei primi anni 900.
I personaggi sono passivi, impassibili, intrappolati all’interno di situazioni da cui sono incapaci
di uscire, molti accomunati da diversi tentativi di uscire, sempre frustrati e falliti.
Nel 1907 decide di ampliare lo schema scritto nella lettera ma scrisse solo The Dead (scritto tra
luglio-agosto) che sta fuori perché è più lungo e anche racchiude in sé le tematiche sviluppate
negli altri racconti.
Al lettore irlandese veniva offerta un’immagine negativa per molti deformante quindi lo
squallore, povertà culturale.
attenzione al dettaglio negli spostamenti-> aveva sempre con sé la mappa di Dublino, il fiume
divide da est a ovest.
sentimenti di paralisi come in Two Gallants, ricerca di fuga come An Encounter-> movimento verso
est= movimento in esilio.
racconti infanzia: riferimenti all’Arabia o Persia.
All’interno del libro i racconti si possono leggere singolarmente ma insieme costituiscono
l’immagine della città, lo spostamento verso est sostituito da una concentrazione negli spazi
centrali; in The Dead si punta verso ovest= morte
E’ divisa in 2 punti di vista: i primi 3 sono narrati in prima persona, sono racconti retrospettivi in
cui il protagonista, un bambino evoca ricordi, fatti passati nonostante la distanza temporale tra
eventi e il tempo della narrazione-> è più maturo ma evoca sensazioni del momento.
Tutti gli altri racconti dall’adolescenza fino alla fine sono in terza persona
nella tecnica narrativa del discorso indiretto libero= eventi narrati in terza persona ma il
narratore è capace di entrare nella coscienza e pensieri dei personaggi per riportarli in terza persona
perciò non riusciamo a capire quanta interferenza ci sia, quanto è il personaggio e quanto è il
narratore.
Eveline è esempio di quei racconti che si apre con una descrizione del narratore ma all’interno
della prima fase si scivola dal narratore al personaggio: all’apertura SHE sat… Her head was
leaned… in HER nostrils, da qui il narratore entra dentro i pensieri di Eveline.
Tutto il racconto è giocato sui movimenti dei pensieri di Eveline ma non accade niente <=>
monologo interiore= in prima persona, riproduzione dei pensieri e meccanismi della mente, al
presente. Eveline è paralizzata con lo sguardo, attaccata alla ringhiera tanto da non poter più
raccontare, allora il narratore chiude il racconto. Non ci sono mai commenti espliciti del narratore
ma capiamo le limitazioni e la cultura dei personaggi attraverso elementi che fanno capire la
distanza tra narratore e personaggi.
Per i bambini si avverte un senso di speranza diversamente dagli adulti ormai paralizzati
=> osservazione sullo stile realistico: dà l’illusione della trasparenza ma è opaca= circostanze mai
chiarite, vuoti, sospensioni che ci portano a non essere mai certi di ciò che viene detto.
Quasi tutti si concentrano in un arco temporale breve( qualche ora) in cui avvengono certi fenomeni
ed eventi.
I racconti anno carattere innovativo attraverso nessi tra loro x cui acquisiscono una valenza
semantica

problema teorico della short story che si intreccia con il modernismo= quando si ha rivoluzione di
tutti gli ambiti artistici ma la sperimentazione tocca anche il racconto breve. La predilezione del
modernismo per l’attimo significativo, per il frammento, la tendenza ad eliminare l’intervento

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dell’autore favorisce la formazione della short story che diventa un genere di pari dignità rispetto al
romanzo.
Si distinguono tale e short story-> il secondo attestato solo alla fine dell’Ottocento, prima veniva
usato ‘tale’
romance= racconti ecc, novel= più realistico-> tale e short story hanno connotazioni simili.

IT WAS A PERFECT ILLUSION ‘CAUSE I’M BRINGING YOU BACK TO LIFE


genere short story durante il Modernismo rinnovata, eliminando l’intervento dell’autore,
frammentata ma significativa. Sia x forma sia x contenuto è difficile definire i tratti distintivi tant’è
che fu considerato un genere minore
short story= termine relativamente recente, prima si usava tale come qcs legato all’oralità<=> short
story= testo scritto
romance= forma che ha a che vedere con il fantastico
novel= romanzo che nasce con Defoe, anche in contrapposizione alle forme fantastiche di eroi ed
esseri soprannaturali
saggio del maestro della short story, E .A. Poe: nel recensire una raccolta di racconti di Hawthorne
“Twice told Tales” (1842) si considera il primo tentativo di creare una teoria della short story come
genere dallo statuto autonomo rispetto al romanzo come genere maggiore.
Poe individua una serie di elementi e tematiche che ritornano nel dibattito successivo:
1. brevity valutata non da un pdv esteriore (numero parole) ma in funzione dell’effetto che
produce sul lettore-> estetica di Poe orientata sul destinatario
3. attention span= capacità del lettore di concentrarsi-> non può durare per ore-> vedi dispensa
(pag.446): autore in grado di portare avanti il disegno senza interruzioni e l’anima del lettore è
soto il controllo dello scrittore. Significa che una seduta dura da mezz’ora a due ore.
4. effetto di totalità: si deve mirare ad un’unità sin dal principio

pone un’attenzione notevole sulla forma, gli elementi aggiunti precisazioni non si discontano da
questa prima teorizzazione
->short story come forma piccola in opposizione alla forma grande del romanzo. Nel corso 900
hanno mostrato consapevolezza delle caratteristiche del genere e hanno tratto teorie da una pratica
di scrittura, esperienza diretta con la forma della short story e si sono proposte teorie-> solo dagli
anni 70 cominciano a comparire studi da parte di critici su questo genere.
capacità di mettere a fuoco un evento cruciale
la critica ha individuato 3 caratteri:
- unico effetto sul lettore creato attraverso vedi sotto
- concentrazione su una crisi
- quella crisi resa una sequenza elementare di 3 eventi legati da un processo temporale e causale
- conseguenze (terzo elemento)
La rivelazione può avvenire come momento di verità del lettore
incipit può essere una presupposizione e il significato dipende dalle implicazioni che tutto il
contenuto non è l’intera storia perché c’è tanto di non detto xciò si contribuisce ad aumentare la
concentrazione, intensità di visioni per alcuni critici e per Poe paragonata alla poesia lirica
Hemingway parlava di principio dell’iceberg= ciò che emerge dal testo è solo una piccola parte di
ciò che sta sotto, parte + ampia, lo scrittore può omettere ciò che sa e il lettore si comporta come se
le avesse afferrate, il lettore avrà una percezione di quelle cose non dette altrettanto forte come se lo
scrittore le avesse affermate.
fruizione indivisibile
come si arriva alla brevitas/brevity?
- temporalità limitata e spazialità ristretta
- unico tema
- unico personaggio
- unico punto di vista

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capacità di rappresentazione superiore del racconto-> x lungo tempo considerata marginale, ha una
maggiore capacità di rappresentazione

Nel 1905 aggiunge un racconto lla fase adolescenza (Two Gallants) e un altro nella sezione maturità
è Little Cloud
vedi dispensa pag. 87
primo gruppo: protagonisti bambini caratterizzati da 1 persona con espressioni tipicamente infantili.
I genitori sono sostituiti da zii oppure non vengono menzionati.
I bambini non hanno nome, difficle dire se si tratta di un solo bambino o di tre.
raffreddamento stagione= progressiva presa di coscienza del protagonista

The Sisters
Pubblicato nel 1904 su Irish Homestead in forma diversa, alla fine viene riportato il racconto
originale. Colloca la storia in apertura dei Dubliners in posizione fondamentale e lo ha modificato
per adattarlo alla struttura della raccolta. L’incipit ci dà una serie di coordinate, il lettore viene
introdotto in questo mondo.
trama= un ragazzino cerca di scoprire se il prete Flynn sia morto, riceve la notizia della morte da
parte di Cotters che lo annuncia agli zii e insinua anche che c’era qcs che non andava. Poi il ragazzo
e la zia fanno visita alle sorelle del prete Flynn che forse ha rotto il calice e da allora non è più stato
lo stesso. Una volta lo avevano in un confessionale che rideva fra sé e sé-> su questa risata la cui
eco risuona nelle orecchie degli ascoltatori si chiude il racconto.
proliferazioni di vuoti ed ellissi che evitano di parlare direttamente davanti al bambino, frasi
incomplete segnalate dalla punteggiatura-> figura reticenza nota sin dall’antichità. I retori classici la
collegavano alla brevitas come tratto distintivo della short story-> sovrappiù di interpretazioni,
allusioni a qcs di sottaciuto. Il bambino pretende delle risposte che non riesce ad ottenere ed implica
che ci siano verità dietro ai silenzi, qcs di spiacevole-> “I puzzled my head” per capire le parole di
Old Cotter. Diventa un modo normale di interagire.
-> rappresentazione di una consuetudine a sopprimere una sessualità imbarazzante, il raconto
presenta una cultura religiosa che Joyce vuole denunciare dalla quale fugge. Il lettore si trova nella
stessa posizione del bambino, non capisce le frasi sospese e ipotizza a suo rischio e pericolo perché
il racconto non ci conferma il tema sessualità-> queer= progresso interpretativo per il lettore.
Joyce tenta una stratificazione metatestuale, è un racconto ricco di implicazioni metaforiche e
simboliche-> differenza tra le due versioni (romanzo e Irish Homestead-> vedi appendice) nel
primo capoverso

Il titolo mette in primo piano ciò che è importante-> le 2 sorelle del prete la cui presenza interviene
più avanti, compaiono alla fine pur essendo la loro funzione marginale lasciando incerti su ciò che
Joyce volesse esprimere. Father Flynn non appare come personaggio perché quando viene
raccontata la storia è già morto-> di lui parlano gli altri (bambino, Old Cotter, sorelle) che danno il
proprio punto di vista ma nessuno è completo x cui è il lettore a dover farsi un’idea .
Le 2 sorelle sono Eliza e Nannie
incipit: “There’s no hope: it was the third stroke”-> riferimento a Dante (lasciate ogni speranza o
voi che entrate)-> questa frase pervade tutta la raccolta, il third stroke è l’ictus, frase che carica la
raccolta del senso di perdita, sensazione di discendere in una situazione sconosciuta-> l’ultima
parola in assoluto della raccolta è “dead” chiudendo la cornice
The Sisters: unico racconto in cui abbiamo anche una paralisi fisica-> morte di Father Flynn
Le 2 versioni creano una situazione diversa, la parte aggiunta è una frase che contiene 3 parole:
- paralysis= qui fisica ma nella lettera in cui dichiara l’intenzione è smascherare la paralisi di
Dublino quindi immobilità caratterizzante i dublinesi)-> decadenza fisica, spirituale e religiosa.
- gnomon= parte di una meridiana che crea l’ombra. Joyce tuttavia fa menzione alla geometria
euclidea-> Euclide indicava con ciò una figura piana ottenuta rimnuovendo un parallelogramma
più grande da un angolo di un parallelogramma più grande-> ha a che vedere con la mancanza in

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una figura, è una figura parziale si può interpretare questo termine con il percorso estetico
impiegato da Joyce, guastarsi della figura dell’auterovolezza del maestro/guida spirituale e della
famiglia
- simony= mercificazione dei beni religiosi-> negli atti degli Apostoli Simone cercò di comprare
da Pietro e Giovanni il potere di conferire i doni dello Spirito Santo attraverso l’imposizione
delle mani-> si concede l’indugenza pagando. Esempi di simony sono presenti nel racconto
Grace con un lessico economico ma anche piccoli episodi di simonia sono in Counterparts alla
fine quando il personaggio Farringtono ha lasciato spegnere il fuoco-> il padre picchia il
bambino il bambino dirà un Ave Maria per lui

Father Flynn è la guida spirituale. Old Cotter porta la notizia della morte con sospensioni, non ci
viene detto il significato di peculiar e uncanny.
Il racconto finisce con Eliza che cerca di giustificare il fratello, ci lascia in sospeso, cita la rottura
del calice come l’inizio di tutto…
analisi indiretta della mancanza di educazione cattolica che secondo Joyce era una delle ragioni
storico-culturali alla base della paralisi dell’Irlanda.

An Encounter: luogo di fuga immaginario Far West.


I protagonisti non riescono ad arrivare alla meta pensata
-> giochi dei bambini degli indiani-> senso di noia, un bambino ha sete di avventure vere
sottolineando il rapporto tra finzione e realtà. Il punto di incontro dei fiumi è anche dove le
popolazioni scandinave hanno incontrato gli irlandesi-> qui ibimbi incontrano un vecchio che pare
subito gentile ma poi appare inquietante. Il racconto lascia il lettore con un vago senso di
insoddisfazione.
Il titolo ha vari significati: in un conflitto è uno scontro (tra due armies), imbattersi in qc o un
incontro amoroso.
Si apre con a voglia di avventura, si introduce con il Wild West (indian battles); i due bambini
turbati dal vecchio con lo sguardo magnetico che ricorda il marinaio di Coleridge.
-> importanza del gioco di finzione

il protagonista ha voglia di vere avventure, a un certo punto i giochi lo stancano (hunger again
for wild sensations, for the escape”)
Non riusciranno ad arrivare alla Pigeon House perché subentra la stanchezza, è buio e devono
tornare a casa per evitare di essere scoperti.
Si fermano in un capo nel punto dove si incontrano i 2 fiumi, luogo di sbarco degli Scandinavi e
luogo di incontro-scontro con lo straniero.
Parla di libri di avventure (Scott, Moore), pag.15, finge di conoscere e aver letto i libri che l’anziano
cita.
pag.16: iniziano segnali inquietanti di perversione, ha dei fremiti e il suo discorso inizia a diventare
ripetitivo, accent good che fa pensare all’appartenenza di una classe sociale elevata.
“come se avesse imparto a memoria, magnetizzato dal suo stesso discorso… come se dovesse
rivelare un segreto” poi si allontana, poi ritorna e fa una predica sul castigo ai bambini
disobbiedenti o che pensano al sesso.
Il racconto finisce con rimorso, ultima frase (allusione biblica)
La fuga dalla scuola come restraining influence e la fuga dalle costrizioni quotidiane non ha
avuto luogo.
Il protagonista non dice nulla di se stesso

Araby: luogo esotico vs strada-> Araby è un mercato ma rimanda a un mondo distante e visionario.
collocazione realistica con riferimento al mercato x raccogliere fondi (maggio 1894), tema Oriente
dominante in primo piano dal titolo con implicazioni di sogno, sensualità, favola, Arabia dai colori
intensi-> attraversamento della città rafforza il senso dell’Est come possibilità di fuga.

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scelta mesi di ambientazione dei primi 3 racccobti: The Sisters a luglio, an Encounter a giugno,
Araby a maggio= progressivo raffreddamento delle stagioni in parallelo alla maturità del
protagonista.
nome evocativo di Araby e dettaglio realistico del quartiere povero di Dublino + Araby come
oriente e North Richmond Street nord della squallida realtà di Dublino
-> immagine della scuola come costrizione: “Christian’s Brothers’ School set them free”
-> una casa disabitata in una strada come vicolo cieco, detached
-> gioco cecità-visione, luce-ombra ripreso nell’epifania finale in cui lo sguardo del bambino
coglie (gazed at one another) la vanità del tutto-> interiorizzazione del paesaggio iniziale attraverso
scelte lessicali particolari come ‘magnetized’, ‘circling round’.
prete morto nel sallotto: legame con The sisters ed Eveline-> sensazione di blocco claustrofobico
perché l’aria in casa è ‘musty’ + ‘rusty’ ‘dusty’ come connotazioni di vecchiaia e decadenza
libro The memoirs of Vidocq
my uncle e her= Mangan’ Sister
‘body like a harp’= simbolo dell’Irlanda
-> il momento di massima veemenza amorosa avviene nel luogo più oscuro dove è morto il prete.
La ragazza ha il monopolio della conversazione, lui è passivo e il suo silenzio appare più rilevante
per la precedente fioritura lessicale che scompare.
Mentre la donna per il lettore perde attrattiva, ciò non avviene al protagonista.
L’incapacità di esprimere a parole il suo amore viene sostituita dalla promessa di andare ad Araby e
prenderle un regalo, promessa non mantenuta.
pag.21: dopo il dialogo the syllables of Araby…
sembra che il bambino non abbia facoltà di decidere-> permesso non sicuro, lo zio dà una risposta
evasiva, tutto sembra congiurare l’iniziativa del bambino (tempo sfavorevole)
lo zio gli aveva dato un fiorino per andare al bazar= 2 scellini nella moneta dell’epoca, lui spende
metà dei soldi solo per entrare precludendosi la possibilità di acquistare il dono, oltretutto la fiera è
ormai chiusa (pag.23)-> stessi termini dell’inizio per descrivere le case abbandonate.
Non si ricorda nemmeno la ragione x cui è andato al bazar che simboleggia la libertà, fuga verso
l’esotico dove trova degli inglesi (English accent: significa che sono inglesi o sono protestanti
irlandesi di origine inglese appartenenti alla middle class che rappresentano uno dei motivi
principali della paralisi irlandese)-> paiono essere gli inglesi autori dell’illusione di fuga, quindi
fallisce il tentativo di fuga
i vasi simboli di libertà richiamano l’Oriente ma anche eastern guards-> alusione bibliche alle
guardie messe da Dio fuori dall’Eden dopo la cacciata dal Paradiso
I knew my stay was useless
vanità da intendere in senso molteplice come futilità e inutilità
vanity fair -> improvvisa presa di coscienza dell’inutilità e futilità della vita

racconti adolescenza sono Eveline, After the race, two gallants e The Boarding House descrivono
uno stado intermedio di individui che stanno per abbandonare l’adolescenza e stanno per entrare
nella vita adulta-> a partire da Eveline si parla in 3 persona mentre si espande in The boarding
house.
Eveline
Importante è il tema amoroso che assume valenza negativa.
Mentre in The sisters abbiamo una paralisi fisica, in Eveline la paralisi è mentale ed è immobile per
tutto il racconto. Ha scritto lettere che ha lasciato sul tavolo, biglietti comperati quindi prende una
decisione ma nel momento in cui deve lasciare la casa ripensa a questa scelta e si dipartono a
raggiera una serie di pensieri in direzioni del passato, ricordi da una parte e dall’altra pensa a dei
progetti.
Poi il narratore si inserisce e si ha l’impressione di udire la voce di Eveline: questa sovrapposizione
crea ambiguità-> discorso indiretto libero

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E’ seduta alla finestra, ha progettato la fuga con Frank, ripensa al passato di violenza, lo squallore
quotidiano, morte della madre, rimane inerte e inespressiva aggrappata alla ringhiera del porto
finchè Frank non sale-> mente paralizzata. E’ il narratore che prende in mano le redini della
narrazione al posto di Eveline.
negazione del desiderio= presa di coscienza della vanità della vita
IL RACCONTO SUBISCE UN’ESPANSIONE perché la mente di Eveline si sposta da quando era
bambina fino al progetto di vita proiettata verso il futuro.
Lei abita in centro città ma solo verso la fine si sposta sulla riva nord
dopo l’intro gli enunciati descrivono dall’interno del personaggio-> lei sente l’odore, non il
narratore
la finestra acquista connotazioni o funzioni-> luogo liminare che divide passato e futuro + luogo
della paralisi
in Eveline non si parla di morte ma solo di ricordi e progetti per il futuro che si infrangono , Eveline
rimane incastrata in un presente eterno
‘home’ fa scattare un pensiero-> ritorno al presente come risultato
interno casa: ‘familiar objects’, descrizione pateticamente ironica, yellowing photograph, broken,
connotazione di sudiciume.
Lei ha consentito ad andare via, non è stata lei ad avere l’iniziativa, è passiva
descrizione di Eveline come helpless animal
uso di future in the past= narrazione proiettata sul futuro (chiacchiere di chi potrebbe vederla nel
quartiere, il datore di lavoro ecc) ma lei è seduta, immagina le reazioni alla fuga a Buenos Aires->
questo ci dice qcs sulla cultura, fuga vs critica della società, ingrediente tipico del romanzo rosa
d’appendice
foto del prete + immagine di Santa Margherita La Coque
Home! inizio del 3 paragrafo<=> desiderio di vita nuova con il termine “escape!”
Come lettori ci domandiamo della franchezza di Frank-> marinaio
Eveline si innamora di lui perché le racconta delle storie.
dubbio sulla franchezza non si può provare
pag.27 in poi-> fine di ogni piacere, morte vicina
“Frank would save her”-> Eveline si alza, si sposta dalla finestra, si trova nella calca di gente, si
stanno per imbarcare
“Could she still draw back after all he had done for her?”
percezione di trascinamento nel tuimulto dei mari del mondo, lui la sta trascinando per annegarla->
parallelismo sintattico tra he would save her e he would drown her.
Frank sale e la chiama perché lo segua-> she set her white face to him, passive, like a helpless
animal, no sign of love or farewell recognition-> la ranghiera si frappone tra loro, la ringhiera fa
pensare a una gabbia, conferma che Eveline è passiva. Prende il suo posto il narratore con uno
sguardo vuoto e il racconto si chiude con l’immagine di morte o di paralisi spirituale ed emotiva.
riferimenti a gente di Dublino all’inizio-> pensa alle persone che abitavano lì, gente costretta a
migrare dopo che il raccolto di patate era andata a male

finché c’è il Natale in noi ci sarà un pò di speranza e di serenità


buttati che è morbido
let it snow let it snow
è Natale, è Natale e si può fare di +

Clay
Fa parte dei racconti della maturità con A little Cloud, Counterparts e A painful case , la narrazione
in 3 persona.
Nei primi 2 racconti ci sono uomini sposati con figli, negli altri abbiami due personaggi single,
esclusi dal vincolo matrimoniale, insoddisfatti

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Tutti paralizzati, l’arco temporale è brevissimo, nell’ultimo racconto è più esteso ma non trova
riscontro negli altri perché tra inizio e fine passano 4 anni, cambia la stagione e tutte le scene sono
bloccate in un momento serale/notturno
tema matrimonio attraversa tutti i racconti in cui viene messo in luce l’automaticità e mancato
adeguamento al lavoro
Clay: strutturalmente e tematicamente legato a Eveline, due donne paralizzate dalla tradizione
patriarcale, dalla religione, da una mancanza di istruzione.
Eveline non coglie l’occasione, Eveline è nubile quando si incontra, anche il personaggio di Clay,
Maria non è sposata, si pensa che sia Eveline invecchiata.
La scena si apre nel luogo di lavoro e si chiude nel luogo dove andrà a festeggiare Halloween-> si
svolge tra tardo pomeriggio e sera. Viene preparato un dolce tipico irandese, si svolge una festa
celtica con giochi divinatori, tradizione vuole che venissero messi degli oggetti nel dolce capaci di
prevedere il futuro.
Maria vive in un conflitto e nel disagio (scusate il disagio!) nel luogo di lavoro, ambiente
gerarchico, reazione di Maria è di risate d’imbarazzo x non mostrare il suo disagio (“she laughed”)
Maria è minuta, aspetto di strega buona, si hanno spie lingistiche del pensiero di Maria
canta versi da un canto tratto da The Bohemian girl
Inizia il viaggio attraversa la città per raggiungere la casa di conoscenti dove c’è la festa.
-> elementi che fan capire come MAria sia esclusa, in una posizione di distanza dal resto,
contrapposizione.

DOMANI CALDAMENTE INVITATI, TENETE PRESENTI QUESTI ANCHE PER DOMANI!


Si interrompono i Dubliners e si inizia Ulysses.
Pubblicato nel 1922 e a partire da Ulysse Joyce definisce il metodo mitico fino ad allora secondo
Eliot metodo dominante. Joyce ha sempre definito Ulysses una novel e parte dalla definizione di
romanzo di Harry Fielding: poema eroicomico in prosa, opera intesa ad organizzare una
rappresentazione della vita contemporanea in modo da ironizzare l’antieroismo.
-> definto “odissea moderna ed epica del corpo umano”-> 2 pilastri su cui poggia l’intera
struttura, l’epica del corpo che si propone come summa di tutta l’esperienza fisica dell’essere
umano-> Joyce aveva studiato la summa teologica di san Tommaso cui contrappone la summa
antropologica
la gente di Dublino si riassume nella città stessa che rappresenta tutto l’universo
L’odissea eroicomica riduce il tempo e lo spazio: tutti le peregrinazioni di Odisseo diventano le
peregrinazioni di Bloom nell’arco del 10 giugno 1904, stesso giorno del’incontra tra Joyce e Norah.

I due personaggi sono proiezioni di Joyce in età diverse: Stephen è il giovane, Bloom l’adulto->
autobiografismo limitato dai confini di rovesciamento comico, deformazione eroicomica presente
nell’Ulysses
Bloom (Joyce), Stephen Dedalus (Telemaco) e Molly Bloom (Penelope costruita su Norah, moglie
fedele di Joyce che lo accompagna tutta la vita, nel racconto in realtà è infedele a Bloom)->
rappresentano anche la Trinità, solo con Molly la persona è completa
• Bloom di origine ebraica, è uomo medio, positivo ma inefficientem curioso di nuove esperienze
ma anche cauto alla ricerca di rapporti umani che non riesce ad avere. Per giunta non credente
nasce in condizione di esule
• Stephen emerge nelle pagine di A Portrait quindi il lettore lo conosce già a differenza di Bloom,
è idealista, giovane artista alla ricerca di valori spirituali, si ribella alla routine per trovare una
coerenza intellettuale. S fa della condizione di esule una scelta consapevole e volontaria anche se
nel primo capitolo di Uluysses è a Dublino quindi è sconfitto è rientrato a Dublino dopo la fuga
annunciata nel Portrait, libro precedente.

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Bloom e Stephen hanno in comune l’incapacità di realizzare le loro aspirazioni e sono quindi
complementari-> si manifesta nella perdita del figlio naturale di Bloom, lui mantiene questo
desiderio di trovare un figlio. Stephen dal canto suo aspira a trovare una figura paterna al posto del
padre naturale rifiutato
• Molly Bloom=> la sua presenza è percepita nell’ultimo episodio dell’Ulisse nel monologo
finale, unico capitolo costruito sul monologo interiore e stream of consciousness. Tutte le figure
femminili e le loro controparti mitiche sono presenti: Molly è anche Calipso, Nausicaa, Circe cui
è dedicato un episodio. Molly è espressione della sensualità ma anche dell’accettazione non
passiva della natura e condizione umana-> in questo senso si comprendono le sue ultime parole,
un “Si” ripetuto
da un lato il mito epico, dall’altro il mito cristiano (sacra famiglia e Trinità)-> Molly è lo Spirito
Santo

Temi Ulysses:
• ricerca del padre
• ricerca figlio
• esilio volontario o non deliberato (Ulisse per ecenni attraversa i mari)
temi che muovono i protagonisti attraverso la città cui si aggiungono altri temi in iuna rete fissa che
ricompaiono

lettera a Carlo Linati (1920)-> riferimento importante


nel novembre 1921 a Valérie Rambaut-> inviò uno schema che circolò tra amici che operarono
modifiche

Il primo biografo (manca nome) fa un unico schema mettendo in evidenza l’organizzazione del
libro diviso in 3 parti:
- telemachia=avventure del figlio Stephen, i primi 3 episodi di Ulisse, 3 episodio di Proteo
- avventure di Ulisse-Bloom a Dublino costruito su episodi dell’Odissea (dal 4 al 15 episodio)
- nostos= ritorno di Ulisse con ricongiungimento di Ulisse e Telemaco (dal 16 al 18)

Linguaggio: oltre ad essere epica del corpo umano è anche epica del linguaggio, esplorazione di
ogni possibilità di evoluzione del linguaggio. Lo stesso stream of consciousness non è solo riportare
i pensieri dei protagonisti, non è registrazione meccanica, ma Joyce procede per lampi intuitivi che
si dispongono come una serie di tasselli di un mosaico estremamente elaborato e complesso tant’è
che abbiamo nei vari momenti collegamenti dopo centinaia di pagine, il linguaggio ha uno spessore
fonico.
Joyce usa stili diversi ad esempio il 14 episodio “Oxen of the sun” è uno dei momenti più
esemplificativi dell’embrione della lingua in termini di evoluzione linguistica dell’inglese dalle
origini fino alla prosa estetizzante di fine ottocento.
Riverrun tradotto con fluido fiume per rispettare la composizione fonica-> dal fluire del flusso di
coscienza di Molly si arriva al Riverrun di Finnegans Wake

monologo interiore: la riproduzione dei pensieri dei personaggi è una tecnica narrativa usata e
perfezionata da Joyce. Con ciò il lettore è introdotto direttamente nella vita interiore del
personaggio senza spiegazione da parte de narratore o intervento esterno. I tratti distintivi sono:
1. in prima persona perché i pensieri possono essere conosciuti da chi li ha
5. al presente-> tempo del discorso narrativo coincide con il tempo della storia salvo anacronie
6. linguaggio ideolettico-> ideoletto è la lingua individuale, varietà particolare linguistica usata da
una certa persona con dei tratti specifici. Nel monologo interiore proprio perché i pensieri sono
scritti la lingua è la lingua propria del personaggio infatti il monologo di Stephen è diverso da
quello di Bloom e Molly.

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7. non si prevede un destinatario/pubblico-> non c’è bisogno di commentare eventi o esperienze,
loro sanno di cosa parlano, non si spiegano le allusioni a esperienze/eventi se non attraverso il
flusso di coscienza
8. ci si affida alle tecniche presuppositive e pragmatiche del lettore perchè quest’ultimo non ha
info dall’esterno, lui deve riempire i vuoti mediante inferenze
9. al narratore è vietato formulare enunciati sul fatto che il personaggio stia pensando, non ci sono
indicazioni, noi leggiamo solo ciò che il personaggio dice o pensa senza distinzione

=> i monologhi di Molly sono riportati senza interventi o interruzioni esterni del narratore a
differenza di Bloom e Stephen

strem of consciousness e monologo interiore sono espedienti:


flusso= la voce riproduce la casualità e irrazionalità cion cui le sensazioni si accavallano nella
coscienza. A differenza del monologo interiore nello stream non si hanno legami sintattici,
punteggiatura ed è costruito sulla libera associazione di pensieri senza ordine logico.

Da un pdv sintattico il monologo di Bloom è caratterizzato da frasi brevi, la lettura è accelerata, un


fattore esterno suscita i pensieri, spesso si concentra sugli oggetti <=> Stephen più astratto
Molly ha un monologo diverso dagli altri perché non c’è interruzione, la voce e a focalizzazione
sono identiche, non ci sono stimoli esterni (solo un fischio del treno), Stephen e Bloom vagano per
la città sia in senso fisico sia in senso mentale.
Il monologo di Molly è caratterizzato da scarsa punteggiatura, solo certe porzioni sono separate, il
lettore rimane senza fiato per la velocità nella lettura.
-> flusso di coscienza in Anna Livia cambia: moglie dell’eroe in Finnegans Wake

Lezione su Joyce
monologo= il personaggio generalmente è cosciente, sa che qc lo ascolta<=> monologo interiore->
difficilmente riproducibile a teatro
Joyce usa 3 monologhi interiori diversi: l’adesione di questa scrittura è necessaria, la punteggiatura
è diversa, il monologo di Molly ha una punteggiatura interna altrimenti non si comprende,
separando un pensiero dall’altro, esiste una scansione. Bloom ha una scrittura frammentata senza
avviso-> a pag.240 si inserisce Molly a un certo punto si inserisci, il “prendimi” indica ciò che sta
accadendo, non parla né Bloom né Molly.
“io io ora”-> situazione cambiata
Molly alla fine della storia si ritrova il pensiero, si ricorda l’episodio d’amore-> Molly ha un
monologo senza pause, + fluido, il si scandisce
Se non ci ricordiamo il monologo di Bloom non capiamo il monologo di Molly
-> il flusso di coscienza investe tutti i personaggi, in tutto il testo ci sono parti non giustapposte, la
relazione esiste, pensieri simili per parole simili (ad es. desolazione in Stephen e in Bloom, Stephen
pensa alla morte della madre, Bloom pensa al Mar Morto.
Bloom era usxcito di casa, aveva fatto colazione e mentre cammina, passa una nuvola e tutto si
oscura “ terra arida, il Mar Morto, lago vulcanico, senza vegetazione, onde grigio-metallo, nomi
tutti morti”, partecipa della narrazione del popolo ebraico, “un brivido x tutto ciò che sta morendo”
La morte della madre perseguita Stephen: “desolazione, desolazione”, sta affogando… rifiuto di
pregare per lei.
formula teatrale dello stream of consciousness polifonico

Joyce traduce Finnegans Wake essendo amante dell’italiano e vuole essere omaggio a Dante->
episodio di Anna Livia, utilizza chiacchiericcio tra lavandaie: essendo loro stesse un fiume, Joyce fa
si che si una si trasformi in albero, l’altra in roccia e i nomi dei fiumi fanno parte del fiume più
grande (Saar, Rowuma), frase con 7 nomi di fiumi ma che

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ha un senso-> in totale 100 fiumi-> il dialogo si affievolisce quando le lavandaie cominciano a
stancarsi e non sanno cosa dicono.

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