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Maria causa della nostra gioia

Maria, madre di Dio e madre della Chiesa.


Maria immacolata tutta pulcra.

Maria causa della nostra gioia !


Il Popolo cristiano ha sempre venerato, con profonda gratitudine, la Beata Vergine Maria,
contemplando in Lei la Causa di ogni nostra vera gioia. Infatti, accogliendo la Parola Eterna nel
suo grembo immacolato, Maria Santissima ha dato alla luce il Sommo ed Eterno Sacerdote, Gesù
Cristo, unico Salvatore del mondo. In Lui, Dio stesso è venuto incontro all’uomo, l’ha sollevato
dal peccato e gli ha donato la Vita eterna, cioè la Sua stessa Vita. Aderendo alla Volontà di Dio,
perciò, Maria ha partecipato, in modo unico ed irripetibile, al mistero della nostra redenzione,
divenendo, in tal modo, Madre di Dio, Porta del Cielo e Causa della nostra gioia.

Letura breve: Luca 1,39-45

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo
grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le
donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga
da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel
mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Riflessione

I cristiani, con i santi in prima fila, hanno sempre riconosciuto in Maria la fonte della
gioia. Secondo la preghiera liturgica della Chiesa, ella è “la causa della nostra gioia”, “la letizia
d’Israele”, cioè la gioia del mondo rinnovato da Dio. Questo riconoscimento è evidente anche nel
come i cristiani di tutto il mondo celebrano le feste della Madonna, e frequentano i tanti santuari
mariani. Avviene così anche nel nostro santuario del Cuore Immacolato di Maria. Perché tutto
questo? Innanzitutto perché Maria è Immacolata, cioè tutta di Dio che è eterna felicità.

Ma c’è una ragione ancora più profonda: Maria è la degna Madre del Figlio di Dio, “
venuto per darci la gioia e darcela in abbondanza”. Proprio perché col suo meraviglioso “sì” è
divenuta Madre del Salvatore, Maria ha motivo di gioire per la presenza del Figlio di Dio nel suo
grembo, e sente il bisogno di manifestare questa sua incomparabile gioia: “L’anima mia
magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore”.

Preghiera: Madre nostra, tu che con il tu “Si” hai deciso di prendere e di portare la vera
gioia e di diventare in modo direto quela che definisce, materializzato il collegamento tra
creatore e creazione, porta i nostri desideri di bene al tuo figlio il bambino nato nello stabile per
imprimare nelle nostre cuore il suo soriso e la sua belleza.
Maria, madre di Dio e madre della Chiesa.

Avvicinandosi alla Maria Madre di Dio la Chiesa si ritrova, ritrova il suo centro, ritrova
la sua unità. Il nemico della natura umana, il diavolo, cerca invece di dividerla, mettendo in
primo piano le differenze, le ideologie, i pensieri di parte e i partiti. Ma non capiamo la Chiesa se
la guardiamo a partire dalle strutture, a partire dai programmi e dalle tendenze, dalle ideologie,
dalle funzionalità: coglieremo qualcosa, ma non il cuore della Chiesa. Perché la Chiesa ha un
cuore di madre. E noi figli invochiamo oggi la Madre di Dio, che ci riunisce come popolo
credente.
Letura breve: Luca 11, 27-28

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il
grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che
ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Riflessione

Maria è colei che conosce più a fondo il mistero della misericordia. "Nessuno ha
sperimentato al pari della Madre del Crocifisso il mistero della Croce, lo sconvolgente incontro della
trascendenza e della giusti-zia divina con l'amore, quel 'bacio' della misericordia alla giustizia.
Lei è madre e sa una verità profonda, che è l'anima dell'amore: l'amore è fedele sino in
fondo. La Madonna sa che Dio Padre, una volta creato l'uomo come disegno di amore, come un
figlio, non ritira il suo amore, mai. È un Padre che non fiata di fronte alla Crocifissione del Figlio.
È il Padre della parabola del figliol prodigo che, nonostante tutto, sulla porta di casa, attende il suo
ritorno per far festa, costi quello che costi. È la bellezza dell’amore che si fa misericordia perché si
costruisca la giustizia, e la giustizia, che è l'amore, torni a vivere. È il momento più sublime
dell'amore, e poteva uscire solo dal cuore di Dio. Dobbiamo ricordarla, questa storia meravigliosa
della divina misericordia, agli uomini di oggi, e non c'è miglior modo di ricordarla che annunciare
il Suo immenso amore. Diversamente l'uomo non capirà nulla, non solo della nostra fede, ma della
sua stessa vita. Deve comprendere il significato della festa del perdono.
La misericordia: un compito difficile o una via da seguire? È la via dell'uomo senza il
volto di oggi. È la via della salvezza. Ci sia vicina Maria Santissima, la Madre della Misericordia, Lei
a cui Gesù disse dalla Croce: Donna ecco i tuoi figli. Amali, come il Padre li ama. Ed è bello, allora,
sapere con certezza che nella nostra vita, c'è sempre un Padre che attende sulla porta di casa il figlio
che fa ritorno, e c'è una madre che accetta di camminare sui nostri passi molte volte passi sbagliati,
passi che affondano nel fango, pur di ricondurci all'unico e insostituibile Padre, all'unica e
insostituibile casa: Dio e il cielo.

Preghiera: Maria, Madre di Dio e Madre della Sposa mistica di Cristo ti preghiamo imprima
nell cuore e nella mente degli cristiani l’ideea che il uomo può sbagliare e sbagliare ancora, ma la
Chiesa, la sposa di Gesù, che ha un cuore di madre, non può sbagliare, per questa affidiamo a te
Maria il popolo per guidarlo negli vie giuste.
Maria immacolata tutta pulcra.

In questa festa, contemplando la nostra Madre Immacolata, bella, riconosciamo anche il


nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati
dall’amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio.
Letura breve: Luca 1, 26-31.38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata
Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con
te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come
questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco,
concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù». Allora Maria disse: «Ecco la serva
del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Riflessione
Guardiamo lei, nostra Madre, e lasciamoci guardare da lei, perché è la nostra Madre e ci
ama tanto; lasciamoci guardare da lei per imparare a essere più umili, e anche più coraggiosi nel
seguire la Parola di Dio; per accogliere il tenero abbraccio del suo Figlio Gesù, un abbraccio che
ci dà vita, speranza e pace.
Oggi il nostro sguardo è attratto dalla bellezza della Madre di Gesù, la nostra Madre! Con
grande gioia la Chiesa la contempla «piena di grazia» (Lc 1,28). E così Dio l’ha guardata fin dal
primo istante nel suo disegno d’amore. L’ha guardata bella, piena di grazia. E’ bella la nostra
Madre! Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché ci insegna come vivere
questo tempo di Avvento nell’attesa del Signore. Perché questo tempo di Avvento è un’attesa del
Signore, che ci visiterà tutti nella festa, ma anche, ognuno, nel nostro cuore. Il Signore viene!
Aspettiamolo!

Preghiera:
O Vergine Immacolata, suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità: nella nostra
parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel
nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente
tutta la bellezza del Vangelo perche tu Madre nostra amatisima sei Tutta Bella.