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ELIFAS LEVI

LE MONDE

IL RITUALE MAGICO
DEL "SANCTUM REGNUM"

ATANÒR
IL RITUALE MAGICO
DEL "SANCTUM REGNUM"
ELIFAS LEVI

IL RITUALE MAGICO
DEL "SANCTUM REGNUM"
illustrato attraverso
il simbolismo esoterico dei Tarocchi

con in appendice le "Orazioni Magiche"


la "Tavola di Smeraldo" ed i "*Sephiroth

Traduzione, commento,
note e appendici di Giorgio Arthos

Introduzione di
Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco

SALUTEE

NDIToRLS

ATANÒR
INDICE

11
Introduzione
. 33
Nota del curatore

- Il Bagatto
37
I
Commento del curatore

40
La Papessa
Commento del curatore

43
L'Imperatrice
Commento del curatore

47
IV L'Imperatore
Commento del curatore

Gerofante
. 51
II Papa, o
Commento del curatore

57
VI L'Innamorato
Commento del curatore
II Carro di Ermete 61
VII
Commento del curatore

La Giustizia 66
VIII
Commento del curatore

69
IX L'Eremita
Commento del curatore

La Ruota della Fortuna 72


X
Commento del curatore

. 15
XI La Forza
Commento del curatore

78
XII L'Appeso
Commento del curatore

81
XIII -La Morte
Commento del curatore

- La Temperanza
. 86
XIV
Commento del curatore

XV o il Diavolo
Satana, .
89
Commento del curatore

- La Torre 92
XVI
Commento del curatore

XVII - Le Stelle 95
Commento del curatore

98
XVIII- La Luna
Commento del curatore

XIX II Sole 102


Commento del curatore

8
XX II Giudizio .105
Commento del curatore

XXI - II Matto .108


Commento del curatore

XXII - Il Mondo, o l'Universo 111


Commento del curatore

La preghicra cabalistica .115

Conclusione 125

Appendice A: Sull'Abate Tritemio e il "De Septem Se-


cundeis .127

Appendice B: La "Tavola di Smeraldo" 129

Appendice C: Le Orazioni Magiche .131

Appendice D: Sui Sephiroth e l'Albero della Vita. 135

9
INTRODUZIONE

1. l risveglio della Magia e la "seconda religiosità"


Da qualche tempo a.questa parte si sta facendo un gran

parlare del revival di un vastissimo settore che comprende, un


po' alla rinfusa, occultismo e parapsicologia, magia e spiriti-
smo, dottrine orientali ed esoterismo, giù giù sino
alla chiro-
manzia, alla cartomanzia, alla tcosofia, agli studi sul satanismo
cd altre manifestazioni del genere.
Si è parlato di pura e semplice "nmoda" temporanca, di
vero e proprio "ritorno" delle scienze tradizionali, di un'ope-
razione commerciale cffettuata da una non meglio identificataa
industria dell'irrazionale". Il fatto, comunque, non è stato
negato, ma le reazioni sono apparse assai generiche, poco ap-
profondite, Molto si è deplorato, raramente si è distinto fra
autori e libri indubbiamente seri, ed opcre occasionali, inatten-
dibili; nessuno, infine, sembra aver notato le evidenti rassomi-
glianze riscontrabili in questi Anni Settanta con un particolare
fenomeno descritto da autori che attualmente sono stati peral-
tro "riscoperti". Ci rifcriamo alla cosiddetta "seconda religiosi-
tà" di cui tanto ampiamente c profeticamente hanno parlato
un tedesco (Oswald Spengler), un francese (René Guénon) ed
un italiano (Julius Evola) nel periodo fra le. due guerre mon-
diali.
11
La loro analis1 è tuttora validissima e non confutabile,
attagliandosi perfettamente alla situazione psicologico-morale
che stiamo vivendo: il declino delle religioni "ufficiali", il sor
gere di una religiosità distorta ed estranea clhe guarda versoil
basso e non verso l'alto, sono caratteristiche proprie di quelle
epoche di eclissi e di decadenza di cui trattano gli autori sopra
citati. Anzi, uno di essi, Julius Evola, ha cosi ripreso di recen-
te il concetto in questione, analizzandone i risvolti pratici in
una delle sue opere più importanti: "Come è vero che l'Occi-
dente si trova attualmente proprio nella fase disanimata, col.
lettivistica e materialistica corrispondente al chiudersi di un
ciclo di civiltà, del pari non v'ë dubbio che la grandissima
parte dei fatti interpretati come preludio ad una nuova spiri-
tualità hanno semplicemente un carattere di 'seconda religiosi-
ta. Essi rappresentano qualcosa di promiscuo e sfaldato e di
sub-intellettuale. Sono come le fluorescenze che si manifesta-
no nelle decomposizioni cadaveriche; per cui nelle tendenze
accennate è da vedersi non l'opposto dell'attuale civiltà crepu-
scolare, ma, come dicevamo, una sua controparte. la quale
potrebbe perfino preludiare ad una fase regressiva e dissolutiva
più spinta della medesima, nel caso che esse prendessero pie-
de. In particolarc, là dove non si tratta di semplici stati d'ani-
mo e di teorie, là dove l'interesse morboso per il sensazionale
e l'occulto si accompagnano a pratiche evocatorie e all:apertu-
ra di strati sotterranei della psiche umana -- come non di rado
ne i l caso nello spiritismo e nella stessa psicanalisi - puð
può
ben parlarsi, ancora col Guénon, di 'fessure dela grande mura-
glia', di pericolosi cedimenti di quella cintura di protezione
che, malgrado tutto, nella vita ordinaria preserva ogni indivi
duo normale e dalla mente lucida dallazione di forze oscure
reali nascoste dietro la facciata del nondo dei' sensi e sotto la
soglia dei pensieri umani formati e consapevoli. Da questo
punto di vista, il neo-spiritualismo appare essere dunque più
'
pericoloso dello stesso materialismo e positivismo, il quale, se
non altro, con la sua primitività e la sua miopia intellettuale
rafforzava quella cinta, limitatrice si, ma anche protettiva. Per
un altro verso, circa il livello proprio al neo-spiritualisio nulla
è più indicativo della sostanza umana presentata dalla gran
parte di coloro che lo coltivano. Mentre le antiche scienze

12
sacre erano la prèrogativa di una umanità superiore, di caste
regali e sacerdotali, oggi come maggioranza sono medium,
maghi' da popolino, pendolisti, spiritisti, antroposoti, astrolo-
ghi e veggenti da annunci pubblicitari, tesofisti, 'guaritori, di
vulgatori di uno yoga americanizzato e cosi via, a bandire il
nuovo verbo antimaterialistico, accompagnandovisi qualche mi-
stico esaltato e visionario e qualche profeta estempora
neo" (1).
Il professor Mario Bussagli dell' Università di Roma ha, á
sua volta, cosi analizzato la situazione attuale: "Sarebbe i
caso di rilevare come l'estinguersi del senso del sacro ncll'am-
bito delle religioni tradizionali centuplichi la forza espansiva di
atteggiamenti psichici diretti alla pratica, o più raramente, al-
'indagine dei poteri paranormali delluomo (..). La pratica
della Magia Nera nasce da una inversione religiosa, dal deside
rio di restaurare un mondo pervaso di valori metafisici sia
pure con la negazione assoluta, spregiativa, corrodente del sä-
cro e della metafisica religiosa" (2). Tutto ciò è assolutamente
esatto, ma non vale solo per oggi.
Curiosanmente ce lo rammenta un romanzo: quel Là-Bas
di Joris Karl Huysmans, che fu uno dei "padri" del Decadenti-
smo alla fine del secolo scorso. Apparso poco più di ottanta
anni fa, nel 1891, il libro può leggersi come un impressionante
spaccato della società dei nostri giorni. Ecco come due amici,
protagonisti dell>'opera, Durtal e il medico Des Hermies, parla
no della situazione culturale del loro tempo: "lo non rimpro-
vero al naturalisino né il linguaggio da taverna di porto, né il
vocabolario da latrina o da dormitorio pubblico; sarebbe ingiu

(1) JULIUS EVOLA, Cavalcare la tigre, Scheiwiler, Milano 1971, II ed.,


pag. 207. Qucsti concetti, che risalgono al 1961 (data della prima edizione del
libro), Evola li ha anchc riprcsi di Iccentc nel corso di una intervista, apparsa
nell'ambito di una più vasta inchiesta, sottolineando ancora una volta che nell'at-
tualc interesse concreto alla magia "vié il pericolo di aprirc le soglie della persona-
lita ad influenze infrasensibili poco controllabili, con effctti che possono esserc
persinoregressivi" (cfr. GIANFRANCO DE TURRIS, Perché la magia? , in Pianeta
n. 47, Torino, luglio-agosto 1972, pag. 3-33).

(2) MARIO BUSSAGLI, Yoga e Magia, in Il Tempo, Roma, 22 novembre


1970, pag. 3.

13
sto e illogico, dato che, in primo luogo, gli argomenti sono di
acile presa e, in secondo luogo, anche con quel materiale è
possibile costruire opere potenti.. . Del naturalism0 non 'rie
SCO a sopportare non tanto lo stile pesante, quanto l'immon-
dezza delle idee. Gli rimprovero di aver incarnato il materiali
smo in letteratura e di aver reso operante la democratizzazio-
ne dell'arte!... Quel volersi confinare nei pubblici lavatoi
della carne, il respingere l'ultrasensorio, il rinnegare i sogni, il
non capire nemmeno che l'arte comincia proprio nell'attimno
in cui i sensi si rivelano insufficienti.. . Insomma, esso non
contempla che il frugacchiare al di sotto dell'ombelico e, in
prossimità dell'ano, divaga e fa sfoggio di banalità. Il naturali-
smo? ll cinto ernario del sentimento, il bendaggio dell'anima,
ecco tutto.... Non solo è ottuso.e inesperto, è anche disgu-
stoso, perché esalta l'atroce vita moderna, il nuovo americani-
smo del costume: arriva al punto di fare l'elogio della forza
bruta, l'apoteosi della cassaforte..." (3). Incredibilmente, non
si tratta dello sfogo di un intellettuale anticonformista contro
la narrativa italiana contemporanea, neorealista, populista e
pornografica, ma di quello di un medico nella Parigi del 1891,
come si è già áccennato. Ogni volta che si rileggono simili
frasi, si è costretti a meditare ed a meravigliarsi della straordi-
naria intuizione, sensibilità e preveggenza di Huysmans.
Protagonista di Là-Bas è uno scrittore annoiato soprattut-
to dal mondo in cui si trova a vivere. del suo successo, dei
suoi libri, dei suoi lettori. Ma è anche annoiato dei "piaceri
della carne", delle donne... Eccolo dunque chiudersi nella
Sua stanza e, invece di dedicarsi al
solipsismo, come Des Es
saintes (protagonista di un altro importante romanzo di
mans, A' Rebours del 1884 (4), considerato come la "Bibbia
Huys-
del Decadentismo'), eccolo
împegnarsi nella stesura di una
biografia del maresciallo di Francia Gilles de Rais, il famoso
Barbablu". Ed eccolo, di conseguenza, interessarsi al satani-

(3) J.K. HUYSMANS, L'A bisso, Sugar, Milano 1970, pagg. 7-8.
(4) J.K. HUYSMANS, A ritroso, Scheiwiller, Milano 1968.

14
Smo, al diabolis1mo, alle Messe Nere. Può assistere ad una di
queste scoprendo cosi una Parigi pullulante di adoratori del
demonio. Commenta Durtal: "Che strana età è la nostra!
Proprio ora che il positivismo è di moda, si
risveglia il mistici
smo e ci si dedica all'occultismo". Gli
Hermies: "E' sempre stato cosi, ad
risponde l'amico Des
ogni fine di secolo. E' un
periodo d'incertezza e di torbidi. Quando il materialismo im-
pera, risorge la magia. E' un fenomeno che ricorre ogni cento
anni" (5).
Riportiamo descrizione, analisi e sintesi ai nostri giorni.
Sono quasi trascorsi cento anni da allora, siamo quasi alla fine
di un nuovo secolo, e per di più di un secolo che ha visto il
tfionfo del positivismo e dello scientismo, e la conclusione dei
personaggi di Huysmans e perciò di Huysmans stesso, collima
perfettamente.
Questi "ritorni", dunque, non sono una cosa del tutto
nuova. Sono già avvenuti, sono stati già analizzati: sono una
reazione ad una situaziong di fatto che non soddisía da un
punto di. vista spirituale un vasto strato di persone, soprattut-
to giovani. Essi hanno, dunque, delle cause ed una
profondità
ben maggiori di quanto vorrebbero far credere coloro che li
ritengono solo un improvviso sbandamento di fronte a situa
zioni contingenti. Sarebbe qui troppo lungo analizzare le varie
componenti della situazione attuale, ma basti quanto si è già
detto anche in una certa prospettiva "storica". Siamo di fron-
te ad una "seconda religiosità": rifiuto dell'alto e rifugio verso
il basso; non ateismo ma satanismo; non paganesimo bensi
religiosità distorta.
Davanti a questa realtà mistificatoria, nel cui ambito è
avvenuta per tutte le scienze tradizionali quella che noi chia
miamo una "riduzione al banale", non bisogna dimenticare
quale èstato il loro significato vero, e il fatto che sono esisti-
ti, anche in tempi recenti, tentativi seri di portare avanti un
discorso teorico e pratico sulla magia che aveva come punti di

(5) J.K. HUYSMANs, L'A bisso cit., pag. 253.

15
riferimento quelli caratteristici delle antiche scienze sacre. E
evidente che non si può fare di ogni erba un fascio: esistono
gli speculatori e i turlupinatori, gli ingenui e le persone in
mala fede; ma anche gli studiosi preparati che hanno al loro
esperienze fuori del comune e hanno prodotto libri fon-
attivo
damentali su questi argomenti, che la scienza moderna è stata
costretta a prendere in considerazione (ciô, ovviamente, non,
vuol dire che li abbia compresi). In pratica, si tratta di perso-
ne che hanno affrontato, ad esempio, il problema della *"ma-
un punto di vista tradizionale, positivo e
costrut tivo.
gia Ilda "Gruppo di Ur" è fra queste. Sorto a Roma verso la
fine degli Anni Venti pubblicò, tra il 1927 e il 1929, trentasei
fascicoli monografici, coordinati fra loro,ognuno con una tiratura
di meno di mille copie, sotto il nome di Ur, poi Krur, "rivista di
indirizzi per una Scienza dell'lo": di anno in anno essi vennero poi
riordinati e riuniti in una edizione privata di soli cinquanta esem-

il titolo di Introduzione alla Magia quale Scienza


plari con
dell'To, che in seguito ebbe altre due edizioni rivedute (6).
Già la denominazione del "Gruppo" era di per sé signifi-
cativa: ur, infatti, è la radice arcaica del ternmine. "fuoco",
mentre nello stesso tempo ha una sfumatura áddittiva nel sen-
so di "primordiale" e "originario", come usa la lingua tedesca.
Il compito che si era assunto consisteva nel trattare le discipli-
ne esoteriche e iniziatiche dando un risalto particolare al lato
pratico e sperimentale. In sostanza, il "Gruppo di Ur" faceva
della magia*". Ma quale significato veniva dato a tale parola?
Ha scritto uno dei promotori del "Gruppo", rievocando dopo
circa quaranta anni quegli avvenimenti: "Essa andava presa in
senso traslato, non corrispondente a quello popolare e,nemme-
no a quello usato nell'antichit , perchê non si trattava di certe
pratiche reali o superstiziose, volte alla produzione dell'unoe
dell'altro fenomeno estranormale. Parlando di magia si voleva
piuttosto significare che l'attenzione del gruppo si portava es
senzialmente su quella speciale formula del sapere iniziatico

(6)II ed.: Bocca, Roma 1955; II cd.: Edizioni Mediterrance. Roma 1971.

16
che obbedisce ad un attcggiamento attivo, sovrano e dominati-
vo rispetto allo spirituale" (7. Questa l'impostazione teorica
che trova maggiori specificazioni nell'ultima edizione dell'ope-
ra. Riproporre oggi qualcosa che riguardi la "magia" significa
infatti correre il pericolo di farla confondere con l'attuale in-
terpretazione indiscriminata e plebea che si usa comunement .
"Per magia", viene precisato, "s'intende essenzialmente un at
teggiamento attivo e affermativo nel campo spirituale": l'ope
ra quindi si riferisce "sempre all'Alta Magia, non a quella dete
riore, popolaresca e superstiziosa'". E' proprio il caso di insi-
stere sul fatto che la parola, come molte altre in questi nostri
tempi di commercializzazione e divulgazione, si porta dietro un
senso negativo e spesso dispregiativo, sia dal punto di vista
qualitativo che interpretativo.
L'opera del "Gruppo di Ur", inoltre, si presenta addirit
tura come un tentativo "esistenziale"': in un momento quale
l'attuale, in cui la vita sembra essere senza scopo, in cui
'uomo consapevole vede la scomparsa di qualsiasi ideologia
positiva, in cui all'opposto la coscienza appare indifesa nei
confronti dell'attacco di ideologie distruttive e negative, in cui
anche le personalità più forti vacillano; in tale situazione la
riproposta di adottare una "concezione magica dell'uomoe
del mondo" (8) fatta dal ""Gruppo di Ur" quaranta anni fa,
forse può essere un'alternativa valida, soprattutto perché un'al-
ternativa positiva, attiva. Essa consiste in una "visione diretta
della realtà, come in un completo risveglio" (9): infatti, "di là
dall'intelletto raziocinante, di là dalle credenze, di là dai senti-
menti, di là da ciò che oggi vale in genere come cultura e
come scienza, esiste un sapere superiore. In esso cessa l'ango
scia dell'individuo, in esso si dissipa l'oscurità e la contingenza

(7) JULIUS EVOLA, Il Cammino del Cinabro, Scheiwiller, Milano 1963.


pacg 91-92.

(8) Introduzione alla Magia, Edizioni Mediterranee, III ed., Roma 1971,
Vol. I, presentazione editoriale.
(9) Introduzione ala Magla cit., pag 8.

17
dello stato umano di esistenza, in esso si risolve il problema
dell'essere. Questa conoscenza è trascendentale anche nel sen-
so che essa presuppone un cambio di stato. Non la si consegue
che trasformando un modo di essere in un altro modo di
essere, mutando la propria coscienza" (10).
Ruggero Bacone defini la magia come "metafisica prati-
ca": di fronte alla crisi esistenziale dell'uomo moderno, di
fronte alla sensazione di una certa vanità del tutto, è necessa-
rio distaccarsi da tutto ciò che èsoltanto umano (11) per
superare positivamente la crisi individuale e collettiva del mon-
do che ci circonda, è necessario mutare la propria struttura
profonda per raggiungere la conoscenza superiore: "questa co-
noscenza- la quale è ad un tempo sapienza e potenza - è
essenzialmente non umana' e ad essa si perviene per una via
presupponente il superamento attivo ed effettivo, ontologico,
della condizione umana" (12). E ciò potrà avvenire soltanto in
coloro i quali posseggono "la sensazione netta che questo no-
stro mondo non è il vero mondo, che esiste
qualcosa di più
alto di questa percezione dei sensi e di quanto trae
origine
dall'umano" (13).
E forse il caso di aggiungere che chi persegue - o tenta
di perseguire questa concezione magica dell'uomo e del
-

mondo", non sia un estraniato da esso, un acchiappanuvole,


un mistico alienato, un farneticante: tali
immagini si collegano
ai lati più negativi e diffamatori dei termini
"magia" e "magi-
co". Nessuno stregone con il cappello a cono, nessuna bac-
chetta, nessun calderone fumigante, ma semplici uomini come
tanti, i quali però hanno un atteggiamento psichicamente atti
vo e non si lasciano trascinare nel caos di
questo mondo pro-
gressista e materialista; i quali sono pronti a tutte le esperien-

(10) Introduzione alla Magia cit, pag. 8.


(11) Introduzione alla Magia cit., pag. 10.
(12) Introduzione alla Magia cit., pag. 9.
(13) Introduzione alla Magia cit., pag. 8.

18
ze, ma non ne sono travolti; i quali, forse uguali a tutti este-
riormente, all'interno perseguono- o tentano di perseguire-
questa conoscenza più alta, "non umana". Perché nonostante
le diffamazioni, i luoghi comuni, le calunnie, le incomprensio-
ni e le messe in ridicolo, "ciò non impedisce che questo sape
re diverso e superiore esista" (14).
In che cosa consiste? E quali sono le sue caratteristiche?

2. L'universo della Magia e il senso dell'operazione magica


Il diciottesimo Arcano Maggiore dei Tarocchi raffigura la
Luna, dipingendola, tradizionalmente, come un volto di don-
na. Alta nel cielo notturno, stilla lacrime
multicolori su di un
sentiero che si perde in lontananza fra due torri. Un cane un

lupo abbaiano alla luce, mentre. un granchio scivola sulla


sua
riva di uno stagno tra il riflesso dei raggi argentei.
E' una delle carte più interessanti di questo gioco mistico
la cui origine. si perde nella notte dei tempi. "Rappresenta",
omoni-
spiega il Commento del curatore proposto al capitolo e la
mo nella presente opera, "la vita segreta della mente,
luce lu-
penetrazione dell'Iniziato nell'ignoto. Il riflesso della
nare suscita fantasmi: nella sua
fosforescenza si muovono crea-
ture della notte, incubi e illusioni. Il cane e il lupo sono gli
impulsi animali dell'uomo, liberati dal potere dell'astro
nottur-
Cancro, che domina
no. Il granchio sta per la costellazione delinvisibili.
il silenzio, le forze nascoste, gli influssi La luce d'ar-
è l'arcano che si
gento lo fa emergere dall'acqua stagnante:
manifesta e prende forma nel mondo sensibile. I flutti da cui
esce sono le acque del Genesi,
il caos, l'abisso informe e
l'ele
vuoto' dal quale si formò l'universo. Come nella Bibbia,
mento vivificante è costituito dalla luce,
cioè l'illuminazione
divina, che dissipa le tenebre della ragione".
dei
L'insieme raffigura, come del resto molte altre carte
benché
Tarocchi, l'operazione magica. Ma il suo simbolismo,
si esamina attra-
suggestivo, è chiuso, e rimane tale finché lo
verso il freddo obiettivo della logica razionale e materialista.
Per dissugellarlo occorre sottoporsi a una Discesa agli Inferi, in

(14) Introduzione alla Magia cit. pag. 9,


19
cui si dissolvano gli
automatismi mentali che ci costringono
a
ragionare secondo gli schemi dell'empirismo, e ci riporti a con-
tatto
con le verità iniziatiche del Mito.
E' un viaggio pericoloso. Il Dottor Faust vi perse
l'anima
(malgrado cid che disse poi Goethe), Pico della Mirandola la
ragione, Jacques Cazotte la testa. Sarà bene dunque farci indi.
care la strada da chi la conosce sicuramente, avendola percorsa
per il primo.

E' vero, è vero senza errore, è certo e verissimo. Ciò


in bassoè come ciò che è in alto, e ciò
che è
che èin
che è in basso, per fare il miracolo di una Cosa alto come.cio
è
Unica"
Inizia cosi la Tavola di Smeraldo (15), documento
co antichissimo, attribuito dalla tradizione
magi-
a Ermete Trisme
gisto, il "tre volte grande", mitico iniziatore dei rituali magici
mediterranei. "E' tutta la Magia in una pagina", ne diceva lo
stesso Eliphas Levi (16). In effetti, l'inizio della Tavola attesta
il Principio Primo della scienza
magica, dal quale tutto il resto
ella dottrina discende a guisa di successivi corollari. Questo
Principio Primo consiste precisamente in un particolare modo
di concepire l'Universo, Dio, l'Uomo e le loro mutue relazioni.
All'occhio del mago il Cosmo non appare come un as-
sembramento disordinato (o comunque disposto secondo un
ordine inconoscibile) di enti diversi, in genere senza rapporti
reciproci. Al contrario, l'Universo è simile a un corp0 umano:
tutti i suoi organi, anche i più differenti e distanti, sono legati
l'uno all'altro tanto che agire su di uno significa_provocare
effetti a volte insospettati sugli altri. E come dall'unione di
tutti gli organi nasce un essere unico, l'uomo, dotato di sue
caratteristiche singolari, cosi, dall'unione di tutti gli enti del-
l'universo nasce una Cosa Unica, dotata a sua volta di proprie
tà e caratteristiche singolari.

(15) Si veda 'Appendice B del presente volume.

(16) Cit. da FRANCOIS RIBADEAU-DUMAS, Storia della Magia, Edizioni


Mediterranee, Roma 1969.

20
Per il mago questa Cosa Unica, cioè l'Universo con tuttob
cið che contiene, è Dio.
Il paragone con il corpo umano non è casuale. Per il
l'uomo e if
mago, infatti se PUniverso-Dio è il Macrocosmo,
Microcosmo, cioè una sua piccola immagine simbolica che ne
riproduce, ridotte agli infinitesimi, tutte:le.caratteristiche.
In questo modo il pensiero magico giunge, ad una singola-
re, e senza dubbio affascinante, forma di unicità dell'essere,

ricomponendo in uno schema senza dicotomie la triade Dio-


Universo-Uomo.
Aspirazione del mago è di pervenire alla coscienza totale
di questo Essere Unico:estendere cioë mediante un processo
di espansione spirituale la sua singolarità sino a _recepire tutti
dell'Ente Universale e, una
gli aspetti diversi ma concomitanti
volta giunto a contemplarli nella loro totalità indifferenziata,
in quanto,
imparare a dominarli. Cid è nelle sue possibilità di
secondo il pensiero magico, tutte le cose sono gli aspetti
e sintetizza il
una sola cosa, e nel Microcosmo si stempera
Uomo
Macrocosmo, cioè Dio. Giunto a tanto, il mago diviene
Completo: colui che, ""dopo aver fatto violenza agli elementi e
vinto la Natura, si sarà sollevato sopra agli stessi angeli, sino
dice
all'archètipo, e ne sarà divenuto il_cooperatore", come la
l'occultista rinascimentale Cornelio Agrippa (17). E' gquesta
al
Grande Opera, obiettivo supremo della Magia occidentale,
cui compimento nessuno, se non pochi eletti, è mai pervenu-

to, e che il prezzo della trasformazione totale dell'Uomo.


esige
Spingiamoci, adesso ancora un po più avanti nella
dire-
lUniverso e l'Uomo, dal
zione indicata dal parallelismo fra
qualeInabbiamo preso le mosse.
un singolo individuo, personalità, carattere e compor-

tamento sono determinati dall'intercomporsi di influssi diffe-


renti: amore, odio, volontà di potenza, istinto distruttivo, for-
za di conservazione, eccetera.
Nel corpo scorrono poi flussi di
fondamentale importanza per la vita, anche se non immediata-

La. Magia, Edizioni


(17) CORNELIO AGRIPPA, La Filosofia Occulta, o

Mcditerrance, Roma 1972, vol. 11.

21
mente discernibili: la corrente sanguigna, gli impulsi nervosi, le
contrazioni muscolari, e fenomeni ancora pi sottili, come le
complesse reazioni biochimiche sylle quali si basa il funziona.
mento degli organi essenziali.
Nell'Organismo Universale si manifesta qualcosa di simile.
La sua struttura è percorsa da forze misteriose, che lo condj.
zionano nella sua interezza.
Queste forze sono mitiche (in senso fenomenologico) e
metafisiche: sfuggono dunque ad ogni inquadramento sotto
categorie quali lo Spazio e il Tempo, fluiscono in ogni fibra
dell'Essere Unico e sono sostanza della sua intima coesioñe.

Gli antichi le conoscevano e, come affermano le Tradizio-


un Paradiso, il mondo
ni, sapevanó dominarle: la Terra era

viveva una Età "L'insegnamento tradizionale nell'una o


d'Oro. di
nell'altra forma ha sempre ed ovunque affermato l'esistenza
trascenden-
una razza delle origini portatrice di una spiritualità
te e, per questo,. spesso considerata "divina' o simile a quella
la sua struttura,
degli dèi'. Abbiamo. definito come olimpica
una superioritå innata,
con tale termine volendo noi significare
una natura che, immediatamente come tale, è supernatura.
ed essa la prede-
Una forza dell'alto in tale razza è 'presenza',
dimostra come razza
stina al comando, alla funzione regale, la
talvolta come la razza
di 'coloro che sono e "che possono',
solare" (18). tale
a quali avvenimenti,
Poi, non sappiamo in seguito andò perdu-
conoscenza delle Forze Magiche
razza disparve, la
raccolsero tuttavia il riflesso di
ta. Le stirpi umane successive faceva
splendore, che col passare del tempo si
quel primo ricordo delle forze.
meno fulgido, e tramandarono il
sempre
magiche attraverso.le immaginí dei
loro dei.
dell'amore vivificante, il princi
Cosi, ad esempio, la forza dall'Ishtar dei
rigenerativo dell'Universo, è rappresentato
pio la Venere dei Romani, e così
Babilonesi, l'Afrodite dei Greci,
distruttivo da Marte, la forza
vitale dal Sole,
via; il principio
eccetera.

ed.,
Edizioni Mediterranee, Ill
(18) JULIUS EVOLA, II Mistero del Graal,
Roma 1972, pag. 19.

22
sette: nel Macroco-
quanti i pianeti
Queste forze sono
dell'uomo o i centri del ""corpo
smo, e le aperture nella testa
ad avvertirne
sottile" nel Microcosmo. Il mago deve imparare Riuscirà a domi-
il fluire,che è sia interno che esterno a lui.
se saprà, con l'aiuto
narle e a sfruttarle a proprio vantaggio
eventuale di simbologie, riti, cerimonie, entrare in comunica
direzione voluta. Tre
zione con esse e deviarne il corso nella
sono le facoltà che il mago deve possedere in massim grado
una dutti-.
riuscire nella suaopera: un'incrollabile volonta,
per Le Forze stes-
le fantasia e un forte_potere di concentrazione.
esser considerate benefiche
se non gli sono ostili. Non possono
dotate di
o malefiche in se stesse: bisogna pensarle piuttosto
le
una polarità po_itiva e di una negativa, da sfruttare secondo
circostanze.
Nel suo tentativo di dominare le forze occulte,
il mago fa
appello alle leggi dell'universo. Leggiche non sono, natural-
ben più
mente, quelle fisiche, ma che hanno un significato
profondo e condizionante--
consentono,
I legami fra Microcosmo e Macrocosmo gli
operando sul particolare, di pervenire ad effetti universali.
cera nell'effige
Le stregone che, costruita una bambola di
e la getta nel
del suo nemico, la battezza col nome di lui
fa che sfruttare
fuoco, convinto cosi di recargli danno, non
due importanti leggi occulte: quella della "magia imitativa*"
secondo cui se si agisce in un certo modo,
si inducono le
del "lega-
forze magiche ad agirè nel medesimo modo; e quella
me magico", per la quale
fra la cosa e la rappresentazione
battez-
della cosa non esiste differenza, e dunque la bambola
zata con il nome del nemico è il nemico. Per rafforzare questo
legame, spesso si incorporare nella bambola frammenti del
usa
come le unghie o i capelli: ciò
corpo che questa raffigura,
serve a ""dirigere" l'azione delle Forze Magiche risve-
meglio
gliate dalla magia imitativa. il
Per indurre le forze occulte ad agire in un_certo modo,che
determinate regole fisse
mago deve operare rispettando
suoi atti.
stabiliscono i tempi, le modalità, le successioni dei ceri-
In questa maniera viene ad elaborare una vera e propria
che si
monia, un rito. inteso ad esaltare al massimo il potere
la sua
raccoglie sia in lui che fuori di lui, per dirigerlo secondo
23
volontà ed il suo vantaggio. Il rito è una necessità imprescindj.
bile. Volendo fortemente il mago evoca nella sua fantasia le
immagini delle forze che intende suscitare (ed è ajutato in ciò.
eventualmente, da simboli, figure, "caratteri", eccetera), e su
di esse si concentra. Perché ciò si trasformi in azione, occorre
il rito. "I segni e i riti'", dice Eliphas Levi,
"*sono il Verbo
operante della volontàmagica".
"Quando il desiderio o la volontà tuoi giungono ad una
forza estrema, sono legati ad una rappresentazione intensa,
che è l'idea della realizzazione o del
movimento e, nel con-
tempo, già in abbozzo, una incipienza effettiva di questo stes-
so movimento in cui essa tende a tradursi. Il
mago si svincola
e più in alto sale, e sospendendo la sensibilità periferica, iso-
landosi in estasi attiva dal corpo e quindi dall'esterno, vede
luce. A contatto con questa luce la rappresentazione giunge
ad una supersaturazione dell'impulso dinamico, congiunta ad
un senso assoluto, irrefragabile, fatale, di certezza. Nel
gesto
rituale allora l'impulso si fa atto, si proietta in atto, e suggella
testimonia compie questa certezza, inserendola, imponendola
all'esterno. Esso lancia una forza all'esterno, attraverso un
diatore che non conosce la legge dello spazio e della resisten-
me
za, forza o massa materiale. Allora la realizzazione prende
luogo: tu vedrai in obbedienza silenziosa ed invisibile l'esterio-
rità muoversi, la reazione prodursi" (19).
Ma il rito in sé non è l'atto. Se non si è in comunione
con la verità iniziatica,_se non si è ricevuto il Verbo che
yivifica, le movenze sono forme vuote, le frasi cerimoniali
semplici parole pronunciate soltanto con le labbra.
Il cabalista che allena la sua forza di volontà imponendo-
si ogni sorta di regole e di restrizioni, ed autopunendosi per
ogni trasgressione; l'asceta che, solo nella semi-oscurità del suo
tempio, fissa lo specchio magico e concentrandosi purifica la
mente e lo spirito di ogni scoria proveniente dall'esistenza
terrena; gli alchimisti che nei loro simboli e figure trovano

(19 ABRAXA, Magla del rito, in Introduzione alla Magia cit., vol. II,
Page 32-33.

24
l'esca che alimenta la loro "alta fantasia" sino alla soglia della
creatività oggettiva; sono tutti, in fondo, alla pari di atleti in
atto di esercitare il proprio corpo perché accolga in sé la forza
fisica necessaria a superare l'ostacolo che si sono prefissi. Ma
non bastano muscoli possenti per portare a compimento que-
sto disegno: occorre anche la conoscenza dei metodi adatti a
vincere 1'ostacolo.
In Magia, questa conoscenza non si trova nell'uomo allo
stato naturale, perché-trascende la_condizione umana e, ove
discenda su di essa, la trasforma: chi l'accoglie muore mistica-
mente e rinasce
rifatto si come piante novellel
rinovellate di novella fronda,
puro e disposto a salire a le. stelle (20)4
Questa conoscenza è di per sé potenza, è automatica rea-
lizzazione dell'atto. Possederla significa rinunzia o distacco o
superamento della condizione umana: "La scienza_antica, tra-
dizionale, cui si lega il sapere iniziatico, ha battuto un via
essenzialmente diversa [dalla. scienza moderna]: quella_della
conoscenza degli effetti nelle loro cause reali, dei 'fatti' nei
poteridi cui sono le manifestazioni, cosa equivalente alla iden-
tificazione con le cause nei termini di uno stato 'magico'. Solo
un tale stato può introdurre nella ragione assoluta di un feno-
meno, solo esso 'può spiegarlo in senso eminente perché
in
esso quel fenomeno è colto, anz/ è visto, nella sua genesi
reale. Da ciò procede però come conseguenza importante che
sulla via iniziatica l'acquisizione della.conoscenza corre paralle-
la a quella della potenza, lidentificazione attiva_di una causa
conferendovirtualmente un potere su questa stessa cau
sa (21).
Chi giunge a tanto realizza il contatto con la Pietra dei
Filosofi, trasforma la sua materia vile in Oro: "Aurum igitur

(20) Purgatorio, XXXIII, vw. 143-145.

iniziatica, in Introduzione alla Ma-


(21) EA, Sul carattere della conoscenza

la cit., vol I, pag. 39

25
unum, solum principium
esto"
verum,
aurificandidove 2).
si troverà questa pietra, da cosa scaturisce la.

accende la sapienza vera?


scintilla che
in antico, S1 recavano a Delfo. nrea
I pellegrini che, solare, legato per le antiche cOre
tempio di Apollo (dio e alla conoscenza illi
denze simboliche tradizionali all'oro ni-
sul frontone dell'edificio sacro:
nante), leggevano

TN2OI 2EAYTON

cioè: "Conosci te stesso",


L'Arcano dei Tarocchi che segue immediatamente la
indicava l'iniziarsi dell'operazione
Luna, è il Sole. La, Luna una immagine, come
magica, il manifestarsi dell'ignoto. Era
appená fosforescente da un lucore pallido
abbiamo visto, resa
dalle tenebre. I suoi simboli erano
e argenteo, avvolto ancora
oscurata. I1
il caos mutevole, la bestialità
indiviso e ancora
simbolo di stabilità.
Sole, invece, splende alto su una muraglia
La sua luce è viva, è la luce della comprensione vera che
trasforma l'apparenza delle cose: come il giorno, levandosi,
tenebra not
rivela il vero aspetto dellá realtà, nascosto dalla
sull'Albero
turna. Il sentiero assegnato al Sole dalla Cabala
Maestà,
della Vita è il ventesimo (23), che conduce a Hod, la
"TEterni-
il sephira che rappresenta le più alte facoltà mentali,
tà delle vittorie dello spirito sulla materia, dell'attivo sul pass
vo, della vita sulla morte" (24).
Ma su chi splende questo Sole vivificante, chi si appoggia
la
alla stabile muraglia della sapienza vera? Secondo cartd,
della barrie
due fanciulli nudi, che giocano, innocenti, ai piedi
ra. Il cerchio si chiude. si ritorna all'uomo.

(22)IRENEO FILALETE, Introitus apertus ad occlusum regu


cap. I, par. 2,
scguc il sistema

(23) Per la numerazione degli Arcani e dei Senticri, si segu


adottato da Alcister Crowley. 73,
Roma 197
(24) ELIPHAS LEVI, Il Dogma dell'Ata Magia, Atanòr, A tanòr,
pag. 13.

26
Noli foras ire'", diceva Sant'Agostino, se ci è permesso
citarlo, "in te ipsum redi; in interiore homine habitat veri-
tas". L'uomo è l'immagine del Macrocosmo, cioè di Dio, del-
'Uno del quale ciascuna cosa è parte, e che è parte di ciascu-
na cosa. E lo speculum aeternae sapientiae, il bozzolo in cui è
racchiusa la verità. Ma ogni cosa,_secondo l'Alta Magia,_non
solo è se stessa, ma contiene anche la negazione di se stessa.
Diabous est Deus Inversus. La verità può essere trovata entro
l'uomo, materia inerte che racchiude la scintilla della vita, solo
trasformando l'uomo, cioè negandolo.
Visita Interiora Terrae. Rectificando Invenies Occultum
Lapidem, dicevano gli alchimisti. Rectificando: cioè purifican-
do, mondando, portando al bianco: è dall'albedo, la Pietra
Bianca, dalla innocenza del fanciullo, dalla purezza di chi si è
immerso nelle acque dell'Eunoè, che potrà fiorire la conoscen-
za. La verità, come le Tavole della Legge e i pentacoli dei
Grimori antichi, è incisa in oro su marmo eandido.
Ma oggi l'antica iniziazione non è più, i rituali di un
tempo sono dimenticati, al termine "conoscenza'" si dà un
significato falso e mistificante. E' tuttavia ancora possibile
aprire gli occhi dello spirito sulla coscienza superiore e rag-
giungere, nella fortezza vigilata, il Sanctum Regnum? I segua-
ci attuali dell'Arte Regia lo affermano. Ma il significato sacrale
dei riti e delle conoscenze contenuti negli antichi testi, oggi è
dimenticato: e lo prova il fatto stesso che tali testi siano oggi
stati stampati, e messi a disposizione di tutti, degni ed inde
gni; per giungere alla meta desiderata occorre dunque un
aiuto, che ci indichi la "retta via" nella tenebrosa foresta del-
l'errore. Questo aiuto gli uomini, prima dell'affermazione del
positivismo, ben lo conoscevano: e anche nel mondo attuale è
possibile rivolgersi ad esso con fiducia.
3. Valore magico del simbolo
L'aiuto di cui si parla è costituito dal simbolismo, cioè
da quella facoltà che, come affermava Dionigi l'Aeropagita,
conduce "per formas ad Veritatem".
L'etnologo inglese James Frazer, nella sua monumentale
credenza cinese secondo la
opera Il Ramo d'Oro, ci riferisce la
dalla
quale la vita e i destini di una città sono cosi influenzati
27
le sue fortune possono vasiare
forma della città stessa, che
cui la fanno assomigliare
secondo le caratteristiche dell'oggetto
che, tempo fa, la città di
i suoj confini. Racconta quindi
ricordava quello di un pesce,
Tsuen-chen-fu, il cui perimetro
dalla vicina Yung-chun, che
era frequentemente saccheggiata
aveva la forma di una rete
da pesca. Nomina sunt consequen-
vale nei due sensi, e non è
tia rerum: è un principio che
Dal punto di vista magico, infatti,
legato ai nomi veri e propri.
hanno lo stesso valore finché legano
nome, forma, apparenza,
generalizzato e posto a
qualcosa ad un concetto archetipico,
di questo genere, tra ente
priori. Quando si verifica un legameuna corrispondenza simbo-
fenomenico e archetipo si stabilisce
lica che è ricchissima di significato.
Del resto, il concetto basilare della magia
operativa si
della Tavola di Smeraldo:
esprime con la famosa frase iniziale al "come
Come è in alto, cosi è in basso'" (che corrisponde
con la quale
in Cielo, cosi in Terra", della preghiera cristiana),
avviene
s'intende che quanto avviene nel mondo dei fenomeni,
anche nel mondo degli archetipi, e che
il Microcosmo corri-
Macrocosmo. Si sa che
sponde strettamente e precisamente al
come soggetti alle
in genere gli antichi immaginavano gli dèi
stesse passioni, e protagonisti delle stesse vicende, vissute dagli
uomini: non si trattava di antropomorfismo volgare e ingenuo,

come viene ancor oggi insegnato in tutte,le scuole, quanto


simbolicamente che l'Alto
piuttosto di un modo per esprimere
e il Basso sono legati da corrispondenze ben precise, ripercor
rendo le quali si può risalire da"un fenomeno alla sua origine.
Si deve precisare che, ovviamente, questi legami non sono sog
suddivisioni che ad un evento
valutative, nel senso
getti a
banalissimo "sulla Terra" puð corrispondere una vicenda assai
più importante "nei Cieli". Da tale concetto derivano, ad
esempio, quelle forme di divinazione che fanno appello ai
"segni ed agli "auguri", e cioe la direzione del degli
volo
uccelli, le forme dei visceri di un animale sacrificato, lintrec-
cio delle linee sul palmo di una mano, po'ssono corrispondere,
preannunciandoli, ad eventi capitali, destini importantissimi,
riflessi nel mondo degli archetipi.
II problema dell'interpretazione di questi segni, cioe i
riconoscimento del'effettivo legame tra un certo simbolo ed il

28
suo significato superiore, non si riduce però ad un accosta-
mento automatico, superficiale, tra una determinata forma, o
nome, o aspetto, e la sua interpretazione in base ad una serie
di spiegazioni prefissate. Se cosi fosse, la sapienza tradizionale
avrebbe consistenza meccanica e. fondamento casuale (come
avviene appunto oggi). In realtà, l'operazione da compiere fa
appello a facoltà assai più profonde.
Uno dei tests psicologici più noti e diffusi è quello detto
di Rorschach, in cui si chiede all'esaminando di riferire tutte
le immagini che gli salgono alla mente nel fissare una
macchia
d'inchiostro di per sé priva di forme particolari, ma che può
vagamente assomigliare a ""qualcosa". In tal modo, le primne
idee che si manifestano sono quelle che
normalmente galleg-
giano sulla superficie dell'inconscio: le idee fisse, i pensieri
dominanti, le preoccupazioni sempre presenti, il tutto masche
rato sotto forma di simboli (come avviene in certi sogni), che
lo psicologo deve essere cosi abile da riconoscere al fine di
trarne un quadro della salute mentale del soggetto in esame.
Nel recupero, attraverso i simboli, della sapienzatradizio-
nale, avviene la stessa cosa, ma in senso molto più profondo.
Come si è visto, per il pensiero magico non c'è una vera
differenza fra l'Uomo e il Tutto, perche il primo (Microco-
smo) èimmagine del secondo (Macrocosmo). Di conse
guenza, poiché_il Tutto contiene la somma-di tutte le _cose
passate, presenti e future, queste sono rinchiuse anche in inte.
riore homine, nell'interno dell'uomo (secondo la citata frase di
Sant Agostino), ed occorre solo ricercarle attraverso i legami
costituiti dalle corrispondenze simboliche che connettono il
Macrocosmo con il Microcosmo.
Oggi, però, nello stato attuale della condizione umana, il
contatto con il divino che è in noi si verifica spontaneamente
soltanto in casi rarissimi; altrimenti il raggiungimento della
conoscenza e conversazione col proprio Angelo Guardiano",
come si esprime l'antico trattato magico di Abramelin, è possi-
bile esclusivamente dopo essersi adeguatamente purificati dalle
scorie terrene grazie ad una lunga serie di procedimenti inizia-
tici.
Un ponte più facilmente percorribile (ma angusto, e di
portata limitata) è dato, lo si è già detto, dal simbolo.

29
Come nel citato "test
di Rorschach" i fermenti del suh
salgono alla coscienza vigile sotto forma di
cosciente umano
luce divina racchiusa nell'anima
simboli riconoscibili, cosi la
tratti un simbolo particolare,
una figura,
un
può illuminare a i significati e le implica-
sa riconoscerne
sigillo, un nome: chi corrispondente, e sape
zioni può risalire alla forma universale Cosa Unica (come la
dell'onnicomprensiva
re quale aspetto
sta contemplando in quel
definisce la Tavola di Smeraldo)
Canto VI dell'Eneide, Enea
particolarissimo momento. Nel
consentirà di aprire le porte
alla ricerca del ramo d'oro che glicolombe. Questi uccelli sono
dell'Ade, viene aiutato da due
simbolo: l'eroe
sacri alla dea Venere, e ne sono dunque il
essere stato aiutato dalla sua
comprende da questo segno di
connessioni fra terra e cielo,
genitrice divina. Un tal genere di i
Microcosmo e Macrocosmo, sono i segnali di guardia lungo
sentieri che conducono alla elevazione spirituale. Più che lega-
li si
mi che stringono quod est superius a quod est inferius,
deve considerare i riflessi attraverso i quali ci è
avvertibile il
districarci
divino, o i "fili di Arianna" che ci consentono di
dal labirinto mortale della natura umana per attingere la liber-
tà vera. Presso gli antichi, la sensibilità al simbolo ed al suo
significato superiore era spontanea e immediata, faceva si può
dire parte del bagaglio naturale dell'uomo di tempi diversi dai
nostri; in seguito, anche questa conoscenza istintiva andò per-
dendosi, e gli studiosi furono costretti a tracciare una serie di
"tavole di corrispondenza" per riunire il maggior numero di
questi legami. Anche qui fu necessaria una vera e propria codi-
ficazione al fine di non far andare perduta una conoscenza
tradizionale: il risultato venne in una certa parte ottenuto,
ma, al lato opposto, ne risulltò una consultazione meccanica
ed esteriore.
Considerato come a"ponte" o "via", il simbolo agisce nei
due sensi. Risalendo dal fondo della coscienza, può darci
un'informazione; facendolo penetrare nel "centro del cuore
apre le strade alla conoscenza che vi è racchiusa. E questo il
motivo per cui Eliphas Levi raccomanda di studiare
appassio
natamente le discipline tradizionali (si veda quanto dice al
Capitolo II, L'Tmperatrice).
Nelle loro immagini, nelle loro figure, nei loro sigilli, nel
30
le loro espressioni, le scienze sacre racchiudono i simboli che,
se rettamente intesi, sono suscettibili di risvegliare
in noi la
E' ancora per questo che lo stesso
sopita coscienza del divino.
Levi ha impiegato le immagini dei Tarocchi per suggerire il
senso vero dei suoi insegnamenti (25). In questo mistico gioco,
infatti, sono espresse in forma allegorica le tappe che, lungo il
sentiero dell'iniziazione, conducono il mago sino al completa-
mento della Grande Opera. Non è cosi un caso che Eliphas
Levi abbia dedicato numerosi scritti alla spiegazione magica
del simbolismo racchiuso nei Tarocchi. Il modo migliore per
leggere il suo libro traendone un frutto, è quello di sforzarsi
di rintracciare, attraverso i molteplici accenni figuranti nel-
l'opera sua, tutti. i sensi riposti delle figure allegoriche dei
ventidue Arcani Maggiori e quindi, dimenticando il testo, chiu-
dersi in se stessi e meditare su tali figure.
Se si riuscirà a far questo secondo le regole dettate dalle
varie scuole iniziatiche, si scoprirà che le immagini parleranno
da sole: e da quanto esse dicono, si trarrà la conoscenza più
preziosa che possa acquisire un uçmo nel corso della sua esi-
stenza terrena.
GIANFRANCO DE TURRIS
SEBASTIANO FUSCO

(25) Cfr. E. PICARD, Manuale sintetico e pratico del Tarocco, Atanòr,


Roma 1968; OSWALD WIRTH, I Tarocchi, Edizioni Mediterranee, Roma 1973; e
una serie di articoli sull'argomento di GIANFRANCO DE TURRIS e SEBASTIA
NO FUSCO, Il simbolismo iniziatico dei Tarocchi, in Scienza e lgnoto n. 12,
Faenza, dicembre 1973; L'origine dei Tarocchi e la "Quadruplice Via'" alchemica,
Scienza e Ignoto n. 1, Faenza, gennaio 1974; La magia del simbolo, in Scienza e
gnoto n. 2, Facnza, febbraio 1974; I Tarocchi e la divinazione, in Scienza e gnoto
n. 3,
Faenza, marzo 1974.

31
NOTA DEL CURATORE

Eliphas Levi, il. cui vero nome era Alphonse Louis


Constant, nacque a Parigi nel 1810 (lo pseudonimo completo
e"Eliphas Levi Zahed", cioè la traduzione ebraica del suo
nome e cognome francese). I padre era ciabattino e la fami-
glia povera, il ragazzo dimostrò
ma una precoce intelligenza e
venne indirizzato verso il sacerdozio.
In breve però fu espulso dal seminario per aver manife-
stato convinzioni singolari, forse eretiche o forse anarchiche, e
non divenne mai prete. Era tuttavia già
stato ordinato diaco-

no, sicché poté essere chiamato


Abbé Constant (la parola fran-
sinonimo dell'italiano "abate").
cese, si noti, non è un esatto
fascino
Il conflitto fra l'educazione cattolica ortodossa ed il
in tutti i
che nei suoi confronti esercitava la magia, si rivela
dimostra forse che l'oc-
suoi libri. L'espulsione dak seminario
di lui.
cultismo ebbe molto presto una fortè attrazione su
teorica e
L'attività fa considerare Levi il principa
pratica
le responsabile del revival della magia nell'Europa otto-
nuovo
ed i suoi libri esercita-
centesca: i numerosi contatti che ebbe
rono un profondo influso su
molti esponenti delle scienze
Vecchio Continente. Nel
1854
e delle società segrete del
Sacre
Londra, dove evocò lo spirito del mago pagano Apollonio
udi a fondò la Revue philo
Tiana (24 luglio). Di ritorno a Parigi
33
religeuse (che fu costretta a chiudere nel 1858)
8) e
hiaue et importante Le Doga
tomi della sua opera piu e
nubblicòi due (1855-56). Trá i libri siue
de la Haute Magie
e La Clef des C
et le
Rituel
Histoire de la Magie (1860) nds
citiamo la riconciliazione con il cristianesime
(1861). La sua
Mvstêres Morl, munito dei conforti
intorno a questo periodo.
avvenne
stesso a n n o in cui nacque
il mago ingle.
religiosi, nel 1875 (lo
cose per questa ragione
Crowley, che tra le altre
se Aleister reincarnazione appunto di Levi).
una
affermo di essere si puð a buon
Eliphas Levi che qui si presenta
L'opera di
dell'occultista francese.
come "il libro segreto"
diritto definire (illustrazioni comprese)
dell'autore
Essa fu vergata di
mano
semisconosciuta dell'Abate
bianche di un'opera
sulle pagine nel 1S67 (si veda,
(1462-1516), stampata a Colonia
Tritemio
abbiamo scritto nell'Appendice A).
notizie, quanto
per altre nel periodo in
con tutta probabilità
La composizione avv nne nel
il periodo, cioè,
l'esoterista si trovava in Inghilterra,
cui ,

tradizione magi-
con la sopravvissuta
quale, grazie al contatto
conosciuta attraverso l'amicizia con
il ro-
co-ritualista inglese, Levi
Lord Edward Bulwer-Lytton, Eliphas
manziere-adepto intui-
mettere a punto e tradurre sul piano pratico le sue

poté rito. Celebre


cerimoniale ed il valore del
zioni sulla magia magica
tale proposito, la più spettacolare operazione
rimase, a di cui
francese (perlomeno, fra quelle
mai compiuta dal mago dello spirito
rimasta traccia): la già ricordata evocazione
ci è tredi-
in raccontata nel capitolo
di Apollonio di Tiana, seguito
cesimo del Dogme de da Haute Magie.
Levi rimase, a quel
Il volume di Tritemio con le parole di
mano in mano
che sembra, in Inghilterra perché, passato di
Anna Kingsford),
fra esoteristi famosi (Hockley, McKentzie, della
giunse infine a William Wynn Westcott, Mago Supremo
dell' Hermetic
Societas Rosicruciana in Anglia e co-fondatore
Order of the Golden Dawn. Westcott, riconosciuta limpor
tanza delle annotazioni di Levi, le tradusse in inglese,
facendo
le pubblicare, corredate di sue spiegazioni e commenti, da uid
casa editrice londinese nel 1896. Successivamente, il testo or
ginale vide la luce in una edizione limitata a soli 300 esempla
, apparsa in Francia all'inizio degli Anni Venti. Con cio s
esaurisce la storia delle pubblicazioni di questo testo, sino alld

34
traduzione qui presentata. L'importanza dello scritto risiede
principalmente nel suo carattere privato. Levi non aveva certo
principalment
alcuna intenzione di dare alle stampe le conçise note vergate
sugli spazi rimasti bianchi e sui margini del volume medievale
di Tritemio, né si riprometteva di farne la base per una sua
nuova opera: 1l loro uso era limitato probabilmente ad appun-
ti recapitolativi per sua stessa memoria, da divulgare o dettare
esclusivamente agli allievi più prossimi, nell'ambito dell'inse-
gnamento esoterico diretto. E sufficiente questa considerazio
ne per far capire quanto rivelatori siano i
brevi capitoli di
questo suo segreto".
"libro
Certo, bisogna tener presente che il mago francesescrive
assai ristretto
va, se non per se stesso, almeno per un pubblico
composto di persone già versate nella conoscenza della "ma-
gia tradizionale e dei suoi simbolismi: solo per costoro, dun
que, l'opera parla un linguaggio estremamente chiaro ed espli-
cito. Questo non perché l'autore si sia preqccupato di velare
certi "segreti", ma perché, sapendo di non rivolgersi a dei
profani, non si è curato di chiàrificare quei simboli e quelle
immaginí ermetiche il cui esatto significato fa già parte del
"linguaggio comune" di tutti coloro che abbiano iniziato a
Per li-
studiare
bro sarà
le discipline iniziatiche occidentali. costoro il
estremamente rivelatore; per chi, invece, di tali sim-
bolismi non sia ancora esperto, il volume potrà fungere da
guida per riconoscere i corretti significati delle opere maggiori
del Maestro (tutte redatte dopo la stesura di questi appunti),
ove esi sono disseminati, sia pure sotto il velo imposto dalla
necessità del segreto esoterico (in parte anche con l'aiuto di
alcune note del curatore apposte là dove è sembrato opportu-
no). In particolare, a questo fine sarà utile uno studio appro-
fondito del libro principale di liphas Levi, quel Dogme et
Rituel de la Haute Magie i cui due tomi sono divisi anch'essi,
come lo scritto presente, in ventidue capitoli e che in alcuni
punti rielabora del materiale già qui contenuto. L'esame com-
parato dei singoli capitoli dei tre volumi, condotto alla luce
del simbolismo esoterico racchiuso nelle figure dei Tarocchi
(che in parte, nel nostro Commento, ci siamo sforzati di riye-
1are) condurrà il fervido ricercatore alla scoperta di verità inso-
spettate.
35
Una cosa che potrebbe, poi, Sorprendere il lettore
l'inattesa conclusione del testo: più esattamente il tono "devo-
ale" assunto da Eliphas Levi in palese contrasto con l'at
Pa.
dell'opera Per scio-
del resto
teggiamento "occulto-esoterico
apparente cOntraddlzione, sono state avanzate
eliere questa brevemente lasciando a chi legoe i
che elenchiamo
ipotesi, del libro rappresenterehhe
giudiziodefinitivo: 1) il finale
della conversione al cattolicesimo del
maos
primo accenno anni dopo; 2) il senso delle
avvenuta circa quindici
francese,
ironico ed esse dovrebbero interpretar
frasi sarebbe, viceversa,
una condanna del quale negatore della
cristianesim0
si come
il cristianesimo cui si
vera spiritualità tradizionale; 3) intine,
Levi non è quello ufficiale, bensi
riferisce cosi positivamente
o "giovanneo", cioè quell' "eresia"
il cristianesimo "gnostico
esoterico e magico l'insegnamento di
che interpretava in senso
Sacre Scritture e soprattutto dai
Cristo, quale si trae dalle
testi attribuiti a Giovanni.
GIORGIO ARTHOS

36
w

NGERINUHINUALTICA
HLHA
I

IL BAGATTO

Ascoltate le parole che Salomone indirizzò al figlio


Roboamo: "Il timordi Dioè il principio della saggezza, ma il
finedella saggezza è la conoscenza e l'amore di Colui che è la
Fonte di tutto il bene, e la suprema Ragione, dalla quale
procedono tutte le cose".
Adonai ha trascorso tutta un'eternità nel cielo, quindi ha
creato l'uomo; di conseguenza, sulla terrà è concesso un certo
tempo all'uomo per comprendere Adonai. In altre parole, la
conoscenza che l'uomo può raggiungere circa l'Essere Supremo
deriva dalle facoltà infusein lui alla sua creazione, affinché
potesse a sua volta formulare un'immagine dell'Essere che lo
ha inviato in questo mondo0
Con l'Intelligenza l'uomo concepisce l'idea di Dio, e con
la Volontà dovrebbe rivolgerla alle opere buone. Ma Ja_volontà
umana, quando non è tradotta in opere, è morta, o comunque
resta solo un vago desiderio: la stessa cosaè yeradi un pensie-
espresso con un linguaggio; non è una parola, ma
non e
Oanto un, sogno dell'intelligenza. Un'immaginazione non
una cosa realizzata, è solamente la promessa di qualcosa: men

37
atto _è una realtä.
Per motivo, non c'e ni
lo stesso
tre un senza adorazione.
e non c'è religiosità
senza preghiera,
realtâ formale e sociale delle idee. ed:
Le parole sono la
messa in pratica, non c'è fede vera se
sono la religione
on
riti
dalla fede stessa. Un'espressione
si esplica con azioni suggerite
confermata dalle azioni, dimostra i due
formulata con parole e
Per agire è necessario volere, e Der
poteri dell'anima umana.
formulare il desiderio. Le azioni implicano
volere è necessario
sempre si traducono in atti.
le idee, anche se gli ideali non
le parole dimostrano
I lpensiero è la_ vita dellintelligenza,
mentre le azioni sono l'ultimo
la forza creativa del pensiero,
complemento delle paro-
sforzo delle parole, ed ildesiderabile è stato
Le parole sono state pronunciate, il pensiero
le stesse.
creativo, il Verbo si e
tradotto in azione mediante un atto
realizzato. necessaria di un pensiero,
Una parola è la formulazione
un atto è un'esibizione
di una vólontà. E per questo motivo
e può ottenere ciò che chiede.
che la preghiera è necesaria,
è un legame che
La preghiera è un perfetto átto di volontà,
divina. Tutti i cerimo-
connette le parole umane alla Volontà
sacrificio sono preghiere in
niali di consacrazione, abluzione e
e sono le preghiere più po
atto, e sono formule simboliche;
traduzione della parola in atto,
tenti, perché rappresentano la e mostrano che
rivelano la forza della volontà e della tenacia,
l'attenzione concentrata sul fine è più necessaria della preghie
di conseguenza costituiscono la
vera
ra espressa in parole;. e
racchiusa in
Opera: un'opera tale da richiedere tutta 1'energia
un uomo.

COMMENTO DEL CURATORE

Bagatto (I), chiamato anche occultisti,


l Mago dagli
l
figura nelle carte dei Tarocchi in genere come un giocoliere
impegnato ad eseguire i propri esercizi: in mano ha una Da
chetta (la "bacchetta magica", simboleggiata dai "bastoni" ne
Semi delle carte) e sul tavolo dinanzi a lui sona poggiati d
"denari, una "coppa", una "spada'", Tali oggetti sono legatl,
tramite la complessa catena dei simbolismi tradizionali, ai
38
quattro elementi (Fuoco, Aria, Acqua, Terra), alle quattro
aualità (Caldo, Freddo, Umido, Secco), alle forze relative, ai
diversi aspetti del mondo reale e del mondo spirituale, connes-
si fra loro dal sistema di corrispondenze che, come dice la
Tavola di Smeraldo, uno dei più antichi testi magici, attribuita
ad Ermete Trismegisto, rappresenta il tessuto connettivo del
Cosmo:"Cið che e n in alto e come ciò che è in basso, ciò
che è in basso è come cið che è in alto, per fareil miracolo di
una Cosa Unica". Tutto questo il Mago deve avere presente,
deve avere. di fronte a sé, prima di incamminarsi lungola
strada della trascendenza.
Tale strada non si può percorrere se non si è peraltro
determinati ad impiegare nel cammino tutte le proprie forze:
questo ci dice il giocoliere attentamente concentrato sul pro-
prio esercizio. Non basta conoscer l'arte ed averne gli strumen-
ti:occorre dedizione continua per riuscire alla perfezione nel
difficile esercizio; equesto si ottiene annullando entro di.sé
tutti i dualismi di intenzione, portandosi indietro sino alla
radice della voiontà. l Bagatto è perciò contemporaneamente
l'lo, o principio. cosciente, il centro immateriale da cui s'irra-
dia il pensiero, e l'Idea pura, anteriore ad ogni.espressione.

39
II

LA PAPESSA

La profondità è 'uguale all'altezza, la tenebra è contrastata


dello spirito. Cio
dalla luce, la materia non è che il rivestimento
che èin basso è come cið che è in alto (1). Lo spirito di Dio
aleggia sopra le (2), e le acque si sollevano trasportate dal
acque
lospirito di Dio. Ciò chenoi chiamiamo Spirito di Dioè l'essen
za vitale diffusa per i mondi; è quel fluido caldo e luminoso che
dona un'anima ai pianeti: è la riserva comune di progressiva vita
animale; è la base universale delle simpatie fra i corpi, edil me
dium dell'amore fra le anime; è il veicolo della volontà, e la base
comune per tutte le diverse modificazioni.del Verbo Creatore.
Lo Spirito, o respiro, della bocca di Dio conduce direttamente
al respiro dell'uomo. Dio disse: "Facciamo, l'uomo", e l'uomo
risponde: "Facciamo per noi stessi un Dio".

Trismegisto. Il te
Inizio
sto è stato da della Tavolaintegralmente
noi trascritto di Smeraldo, attribuita ad Ermete
nell'Appendice B.

(2) Cfr. Genesi, 1, 2,

40
Ouando Dio rese la creazione manifesta come un tempio,
Feli illumind i pianeti come lampade, Egli decorò la terra con
fiori come un altare, Egli diede proprietà misteriose ai metalli e
alle ed Egli
piante, tracciò e la
le Sue dita circoli, triangoli
conincisi in fuoco vivente sulla volta
croce, come pentacoli eterni,
immensa dei cieli. 1 Mago deve imitare il suo Dio su questa ter
ra, che è la sua dimora.
Sapere, Volere ed Agire; queste sono le tre cose essenziali
e la forma sono
per l'Alta Magia.sacerdotale e regale. La materia
strumenti posti in potere del Mago; i suoi atti debbono dipende-
Te dalla Parola, e in questo modo nessuna delle sue realizzazioni
andrà perduta, ed i suoi insegnamenti saranno preservati.
T u dunque, che desideri comprendere appieno i misteri di
questa Scienza e compiere meraviglie, pensa bene, e trema se an
cora non sei riusCito a raggiungere la piena conoscenza e la sag-
sull'orlo di un abisso; fermati
gezza; perché se è cosi, ti trovi
prima che sia troppo tardi.
Ma se sono in tuo possesso la Lampada e la Bacchetta del-
di
l'iniziazione, se conosci il segreto dei Nove, se non parli mai
Dio senza la Luce che procede da Lui, se hai ricevuto il misticoo
Mon-
battesimo dei.Quattro Elementi, se hai pregato sulle Sette
tagne, se sai come.si muoveil Carro della Doppia Sfinge (3), se
hai compreso il dogma il quale dice che Osiride era un dio nero,
del tempio
se sei libero, se sei un re, se sei in veritä un sacerdote
di Salomone: allora agisci senza paura, e parla, perché le tue pa-

role onnipotenti nel regno spirituale, e lo spirito di Dio


saranno
cieli e
seguirà cið che pronunci con la tua bocca, e le forze dei
defla terra ti obbediranno.

COMMENTO DEL CURATORRE

La Papessa (II) e rappresentata da


una figura femminile
Loronata da una tiara, assisa su un trono e con il volto parzial
mano un libro aperto,
mente velato, o gli occhi socchiusi. Ha in

(3) Cioè il Carro di Ermete; cfr. Vll.

41
colonne, e steso un velo, o un d r .
e alle sue spalle, fra due
vita interiore, l'intuizione, la
drappo
conePO
Simboleggia la
mediantel'1lluminazione (qualità "sacrale", Cer
raggiunta da qui il nome di Papessa). Chi riesc
ma anche femminile:
del libro che custodisce, o a lacerare. il velo ch che
impadronirsi completa di se stoo
conoscenza
ha alle spalle, avrà acquisitoTa la conoscenza d
in senso cabaliseico, Significa
sO; e questo, esercizio, indicava cho
Come il Bagatto (1), intento al suo
Dio. tutti i dualismi di intenzione, vol
il Mago doveva distruggere
rivela la neces
solo alla Grande Opera, cosi la Papessa
gendosi
tutti i dualismi di pensiero, scendere-nel.
sità di distruggere
riconciliare gli. opposti nella natura interio-
proprioinconscio,
indispensabile per poter agire, con la
re. Questa è la premessa
volontàe la fantasia, sul Grande
Agente Magico, il Mediatore
comune per tutte le
diverse modi-
Plastico che forma la "base
ficazioni del Verbo
Creatore". Gli indù chiamavano questo
indifferenziato Akasha, gli ermetisti quintessenza, i
principio
l'uomo che, superate le prove inizia
mistici Spirito di Dio;
abbia acquisito la conoscenza delle necessarie tecniche,
tiche, pari di Dio, un
usarlo a suo piacimento e divenire, al
può
creatore per mezzo della Parola., Verbo
la Papessa, benzhé muta, simboleggia il
Per questo
o Parola Creatrice, il Pensiero-Atto da cui nasce TTdea.

42
III

L'IMPERATRICE

Prima di ogni altra cosa, studia e comprendi le sacre leggi


della Natura. Distingui lo Spirito Padre elo Spirito. Madre, e
riconosci l'aspetto sessuale_dei due respiri, e l'anima dei loro
movimenti; apprendi come la femmina nera cerca le carezze
del maschio bjanco, e perché il maschio bianco non disdegna
la femmina nera.
Ilmaschio bianco è il Giorno, o il Sole; e la femmina
nera si riferisce alla Notte,.e alla Luna. E necessario che tu
Conosca i nomi e i poteri dei dodici gioielli preziosi incastona
ti nella corona d'oro conferita. al Sole, ed anche i nomi asse
Bnati al capo dei poteri della Luna. Sarà necessario poiil che tü
aDDia familiarità con le Chiavi delle Cinquanta Porte, Segre
todei Trentadue Sentieri, e i Caratteri dei Sette Spiriti (1).

,0)La "corona d'oro del Sole" è lo Zodiaco come si intende in Astrologia


"tren
ebraice sCntier" sono i numeri da uno a dicci e le ventiduc lctterc dell'alfabeto
Soac,8razie al cui impiego,secondo la Cabala, Dio creò l'Universo;isette spiriti
na spiriti planetari della magia occidentale. Con le espressioni riportate inguesto
tradizionali
Ca a
ed a Co Levi ammonisce l'adepto a studiare tutte le dottrinc magiche
comprcnderne il retto significato.
43
sono: Michael per il Sole: Gahriat
el
Questi Sette Spiriti per
Samael per Marte; Raphael
per
37e Mercurio; Zacha
narie
la Luna: e Orifiel per Saturno. E
Anael per Venere; g0ver
per Giove; e il completamento
nano il mondo in
ordine successivo,

Dominazione costituisce una Settim .


de
sette Periodi di
loro
Dio.
del Tempo di colori, profumi,
Devi apprendere
anche quali piante,
sette forze planetarie: ed
note musicali
corrispondano alle
con la massima
esattezza queste co
essenziale che tu registri la proce.
Perché nella perfetta Operazione Magica,
spondenze.
differisce in molti particolari.
giormo
dura per ciascun
indossare una toga purpurea, ura
La Domenica dovrai
bracciali d'oro; intorno all'altare e al tripode intrecce
tiara, e
o girasole; come incenso par
rai ghirlande di alloro, eliotropio,
zafferano, incenso ecclesiz
le fumigazioni userai cinnamomo, mano destra stringerai unz
nella
stico e legno di sandalo rosso; crisolito: e le tue
un rubino o un
bacchetta d'oro ornata di
dovranno aver luogo fra
I'una dopo mezzanotte
operazioni e le dieci della
le otto del mattino, o. fra le tre del pomeriggio
sera (2).
bianca con omameni
Il Lunedi indosserai una tunica
consistenti di perle, crista
d'argento, ed una collana di tre fili
con ricamate in ar
li e seleniti; sul capo avrai una tiara gialla
adatti sono la canïora. i
gento le lettere di Gabriel. profumi
I
i semi di cocomero: le ghir-
legno di sandalo bianco, l'ambra e e ranuncol:
lande per l'altare saranno di artemisia, primule
color nero; non usar:
gialli. Evita con cura tutto ciò che è di
di porcellana
coppe o anfore d'oro, ma solo d'argento, oppure

(2) Le ore cui allude Levi non sono quelie dell'orologio, ma le "ore mazcne
sule quali si misura il tempo delle cerimonié oculte. Le ore del giorno si otteng
considcrando il tempo che intercorre fra l'alba e il tramonto del Sole, e dvid
questo intervallo in dodici periodi uguali (prima, seconda, terza ora, eCc.).A
Ea mente si fa con la notte, considerando il tempo e trascorre fra il tramonto
l'alba del giorno successivo. Poiché la lunghczza del giorno e della notte vara
Yolgcre delle stagioni, le "ore magiche" mutano di lunghezza col passare
anno, e occore calcolarle di volta in volta. (cfr. JORG SABELLICUS, Maga prati
Lduioni Mcditerrance, Roma 1971, Vol. I,
appendice l).
44
naiolica bianca. Le .ore sono le stesse già menzionate per il

ma preferisci quelle notturne.


Sole,
l
Martedi il colore della tunica sarà rosso fiamma, o rug
ne, o sangue, con una cintura e braccialettr d'acciaio; la bac
chetta sarà di ferro magnetizzato; si potranno usare anche una
ada e una daga consacrate; ghirlande di assenzio e ruta; al
dito, si porterå un anello di ferro ornato da un'ametista.
I Mercoledi la tunica sarà verde, oppure di seta multico-
lore: la collana di perle, oppure di gocce di vetro contenenti
mercurio; 1 prorumi sono il benzuino, la mirra e lo storace; i
fiori per le ghirlande sono il narciso, il giglio, la maggiorana, la
fumaria; la pietra preziosa è l'agata.
II Giovedi la tunica è scarlatta; intorno alla fronte si por-
terà una lamina di stagno, con incisi i simboli di Giove e le
Darole Giazar, del Fuoco, Bethor, dell'Acqua e Samgabiel; i
profumi per l'incenso sono l'ambra grigia, il cardamomo,
"grani del paradiso", il balsamo, il macis e lo zafferano.
Lanello avrà incastonato uno smeraldo o uno zaffiro; le ghir-
lande saranno di quercia, pioppo, fico, o melograno; la bac-
chetta di vetro o di resina. La tunica sarà te_suta di lana o
seta.
II Venerdi la tunica sarà azzurra, con orli verdi o rosa; la
bacchetta di rame lucido; i profumi sono il muschio, l'ambrae
lo zibetto; le ghirlande di rose intervallate da mirto e rami
d'olivo; 1'anello sarà ornato da un turchese. Lapislazzuli e be-
rilli orneranno la tiara o il diadema. L'operatore stringerain
mano un ventaglio di penne di cigno, e indosserà intorno alla
Vita una cintura di rame con un medaglione dello stesso metal-
lo, sul quale sarà inciso il nome di Anael con il suo sigillo,
all'interno di un circolo circondato dalle parole Ave Evah,
Vade Lilith.
I Sabato la tunica sarà nera, o marrone scuro, ornata di
al collo
disegni appropriati ricamati in seta arancione. Intorno inciso
Si indosserà una catena e un medaglione di piombo, con Al-
nome di Saturno ed il suo sigillo, ed in più le parole
nalec, Aphiel, e Zarahiel. I profumi adatti per l'incenso sono
sara
0Scammonio, l'aloe, lo zolfo e l'assafetida. La bacchetta
nata da una pietra d'onice, e le ghirlande saranno di trass
nella
presso ed elleboro nero. Sull'onice incaatonato
45
incidere, con uno strumento cons:
bacchetta si dovrà
Saturno, la figura di Giano bifronte.
nsacrato,
dto,
durante le ore di

COMMENTO DEL CURATORE

L'Imperatrice (III) è incinta, sorridente e coronata. E


guarda dinanzi a sé con gli o
anch'essa seduta sul trono,
ma

chi bene aperti: indica, dunque, le tacolta razionali, la capaci


tà di elaborazione logica: è la Saggezza della Comprensione
giungere la facoltà dej.
Rappresenta il massimo grado cui puð
madre_delle forme, delle immagini e
l'Intelligenza Creatrice, sua gravidanza.
delle idee: è questo il significato della
deve sviluppare mai
senza questa facol.
stancarsi
IIMago secondo la
ta, perché soltanto grazie ad essa potrà modellare
T'Akasha. Ma deve cone
propria voBontä il Mediatore Plastico, Natura": capire
Temporaneamente studiare le "sacre leggi della
attraverso quali forze e in seguito a quali influssi dall'infinito
comprendere cioè
si passi al finito, dal divino all'umano (deve
Senza di ciò la
il mistero della generazione dell'Universo").
sua intelligenza sarebbe sterile e infruttifera, la
sua compren
sione vuota di senso.
manifesterà
L'azionecreatrice vera e propria, tuttavia, si
L'Impe-
più tardi, nelle tappe successive del cammino magico.
ratrice ammonisce soltanto a non trascurare
le facoltà che ne
nell'inter
potranno permettere l'estrinsecazione. Per questo,
pretazione cabalistica, quale Levi più o meno si riferisce,
alla
questo Arcano rappresenta il concetto soggettivo, il pensiero
cosa o idea non espressa racchiuso ("in gestazione") nello spl

rito.

46
IV

L'IMPERATORE
Le vesti del Mago devono essere nuove, pulite e tessute o
almeno cucite da una vergine; anche gli strumenti magici devo-
no essere nuovi, e consacrati da preghiere e fumigazioni.
II Mago deve essere astinente, casto, e tutto dedito alla
sua Opera. Il suo spirito e il suo cuore non devono essere
reclamati altro che dall'Opera, e la sua forza di volontà deve
essere dedicata interamente, con perseveranza, e con fede in-
telligente al successo della Grande Opera e ai risultati delle sue
esperienze occulte e scientifiche.
Le operazioni magiche devono iniziare con gli Esorcismi
dell'Aria, della Terra e dell'Acqua, e terminare con la Consa
Crazione del Fuoco.
L'Esorcismo dell'Aria si compie soffiando verso i quattro
punti cardinali, invocando il Verbo, e ripetendo la seguente
inyocazione:
Spirito di Dio aleggiava sopra le acque, e Dio soffid
nell'Uomo lo spirito della vita.
esso esistono
Spirito di Dio riempi l'universo; in
tte le cose, ed in esso è la Parola del Potere.
47
essere nel
mio spirito, e le
tutte le cose
"Possa il Verbo
comandi.
siano ai miei creature dell'Aria, nel nome di Cols:
"Io vi esorcizzo, il
riempi tutte le cose di Spirito to.
cui respiro in principio
Amen".
l'Orazione delle Silfidi (1).
Si reciterà quindi con I'aspersione del.
L'Esorcismo dellaTerra si compie
consacrata, con il soffio, con
il Verbo, e bruciand
l'acqua cerimonia. Si recita quindi
l'incenso adatto al giorno della
rOrazione degli Gnomi (1)..B5
L'Esorcismo dell'Acqua si compie con I'imposizione delle
mani, con il soffio, con il Verbo, e spargendo su di essa del
sale consacrato mescolato_con un po dellacenere rimasta nel
braciere dell'incenso, debitamente consacrata. L'Acqua deve
essere aspersa all'intorn0 con un aspersorio composto di ra-
metti di verbena, pervinca, salvia, menta, valeriana e basilico;
dovranno essere legati, con un filo tratto dalla conocchia di
una vergine, ad un manico tagliato da un ramo di noccioto
che non abbia ancora dato frutti. Su questo manico dovranno
essere incisi, con la daga magica, i caratteri dei Sette Spiriti.
IlSale si consacra recitando su di esso la seguente pre
ghiera in latino.
In isto Sale sitsapientia,et ab omni
mentes nOstras et corpora nostra,
corruptione servet
per Hokmah, et in virtute
Ruach Hochmael; recedant ad isto phantasmata hylae _ut sf
Sal coelestis, Sal terrae et Terra
salis, ut nutrietur bos tritu
rans, et addat spei
nostrae cornua tauri volantis. Amen
Quindi questa preghiera latina sulle ceneri
censiere tratte dall'in-
"Revertatur cinis ad fontem aquarum
terra
fructificans, et germinet arborem viventium, et f1al.
Sum
suavitatis, per tria jucunditatis,
nomina Binah, Hokmah et Kether,
et incen
principio et in fine, per Alpha et in
Azoth. Amen Omega, qui sunt in spiria

Lorazioni magiche"
questo
rimanda. Rituale sono state da composte da Eliphas Levi
noi da lui nom riporta
Taggruppate nell'Appendice
e
C, alla qua
48
Nello spargere sull'acqua il sale misto alle ceneri, si reciti:
"Emittes Spiritum 0 Tiphereth, et creabuntur omnia
s0va in his ergo sit Semen venturi saeculi, Amen"

ESORCISMO DELL'ACQUA
o Padre Onnipotente, Dio di Abramo, di Isacco e di
Giacobbe, la cui voce si ode sulle grandi acque, che separasti
le onde del Mar Rosso per aprire il passaggio ai Figli di
Israele, e le facesti richíudere sugli egiziani che li inseguivano,
Mi Kamoka Baalim Jehovah, il cui altare, composto dai Dodici
Giojelli, è sotto le acque del fiume sacro, degnati di benedire
quest'Acqua e di allontanare da essa tutte le influenze malefi
che, Shaddai, Shaddai, Shaddai (si aliti tre volte sopra l'ac
qua). Per i Massimi Nomi, Ararritha, Eloha va Daath, Elohim
Sabaoth e Elohim Gibur, possa quest'acqua essere consacrata
al servizio di coloro che stanno per invocare i Poteri Divini a
beneficio delle loro anime. Amen..
S i reciti quindi1'Orazione delle Ondine (1). 43
Per compiere l'Esorcismo del Fuoco, _si getti su di esso
sale, incenso e zolfo, pronunciando rispettivamente i nomi di
Anael, Michael e Samael; quindi si reciti lOrazione delle Sala-
mandre (1)A22
S i deve tener presente che gli esseri elementali sono ani-
me di tip0 imperfetto, ancora non pervenute, sulla scala del
lesistenza, sino alla dignità dell'uómo, e che possono manife
stare il loro potere soltanto se chiamate in azione dall'adepto
quali aiuti per la sua volontà, mediante il Fluido Astrale Uni-
versale, immerse nel quale esse vivono. Il regno degli Gnomi è
asSegnato al Nord, quello delle Salamandre al Sud, quello delle
Silfidi all'Est, quello delle Ondine all'Ovest.
Questi esseri elementali sono legati agli individui ed eser-
ano la loro influenza su di essi a seconda dell'uno o dell'al-
dei quattro Temperamenti. Gli Gnomi sono in relazione
t i p o Melanconico, le Salamandre con il Sanguigno, le
Ondine con il Flemmatico, e le Silfidi con il Bilioso.
loro simboli sono quelli del Toro per gli Gnomi; del
Leone per le Salamandre; dell'Aquila per le Silfidi; e il segno
49
dell'Acquario per le Ondine. I loro
Dominatori sono rispetti.
iva-
Paralda e Niksa.
mente Gob, Diîn,
Le combinazioni dei quattro
tipi del volto e dell'esen
l'Universo Creato, unentita completa ed etern
rappresentano
cioe, in effetti, lUomo, il Microcosmo, e questa è la rima

della spiegazione mistica dell'enigma della


Sfinge*a
formula

COMMENTO DEL CURATORE

L'Tmperatore (IV) figura imponente seduta su di un tro


che simboleggia la stabilità del
no (spesso cubico o squadrato)
e con le gambe una
reale, modella con il corpo un triangolo
croce: indica dunque l'unione del ternario con il quaternario,
cioè la somma di tutte le cose.
Rappresenta il dominio sul mondo degli elementi, che il
che impone la
Mago deve raggiungere: un' monarca assoluto
sua legge e il suo volere alle cose. Per ottenere questo risul-
tato, occorre però prima conoscere il mondo degli elementi,
attraverso lo studio delle scienze, anche di quelle profane, e
quindi imparare a dominarli, attraverso particolare con-
una
dotta di vita e appositi cerimoniali. Solo dopo aver conquista-
to il Fuoco, 1'Aria, l'Acqua e la Terra, e tutto ciò che essi
simbolicamente rappresentano, il Mago proseguirà nella sua
Opera.
E importante sottolineare che la chiave del successo è
l'autorità. Nessun ordine potrà essere efficace se chi lo pro-
nuncia non possiede l'autorità. necessaria per farsi obbedire.
Per comandare agli elementi bisogna assumere nei loro con-
fronti l'atteggiamento, non semplicemente simulato, ma giusti-
ficato, del dominatore. La fonte di questo dominio è interio
re,
e discende dalla volontà: perciò i cabalisti vedevano in
questo Arcano il principio animatore, il centro che emette la
volontà, prova i sentimenti e genera la vita psichica.

50
O

IL PAPA, O GEROFANTE

Controllare la Forza di Volontàe renderlà obbediente


alla Legge dell'intelligenza: questa è la Grande Opera della
nostra Arte Sacerdotale. Le Cerimonie hanno lo scopo di edu-
care la Volontà servendosi dell'Immaginazione.
Quelle cerimonie che sono eseguite senza intelligenza e
senza fede, in assenza delle più alte aspirazioni dell'anima,
sono perciðò nulla di più che riti superstiziosi i quali favorisco-
no la degradazione di coloro che vi prendono parte. E' un
grave errore attribuire Poteri Magici ai cerimoniali in se stessi,
perché il Potere Magico esiste solo nella Volontà sperimentata
dall'operatore, Per questa-ragione è yero l'Assigma Magico, 1
Regno Divino -è,
guale afferma che il Sanctun Regnum ilesoterica
-

della sigla
aentro di noi. E' questa la spiegazione
L.N.R.I., che venne posta sulla Croce: Intra Nobis Regnum essere
Del ed è per questo che grandi meraviglie possono
rivelate dall'interpretazione simbolica del PENTAGRAMMAA
g. 1), che è il sigillo del Microcosmo; perchéil Microcosmo
è il riflesso del Macrocosmo; il Microcosmo è l'Uomo e la sua
riflesso
è il riflesso dell'Universo, che è il
a mana; questie
51
Figura 1

Macrocosma. Quell'uomo la cui Intelligenza sia stata illumina-


ta dalla cultura, pud, mediante la sua Forza di Volontà, eserci.
tata attraverso il Pentagramma, controllare e comandare i po-
teri e gli Elementali, ed impedire alle elementarità malefiche di
compiere le loro perverse operazioni.

L'ESAGRAMMA (fig..2). è il simbolo del Macrocosmo;


spesso viene chiamato Sigillo di Salomone. Consiste di due
triangoli intrecciati; il primo, conil vertice rivolto verso_l'alto,
del colore della fiamma; il secondo, con il vertice in basso, di

Figura 2

colore azzurro Nello spazio centrale può esservi tracciata una


Croce a Tau e treYod ebraiche, o una Crux arnisata, o la Tripla
Tau degli Archimassoni. Chi, con Intelligenza e Volonta, e
armato di questo emblema non ha bisogno di alcun'altra cosa, e

sarà onnipotente, perché esso è il segno perfetto dell'Assoluto.

Questo (fig. 3) è il Monogramma della Verità Ermetica.


ed esprime ilsoggetto della Grande Opera. E" compostO
lettere ebraiche, greche e latine, e la forma nella quale questo
52
Figura 3

ideale si deve esprimere di fronte ai non-iniziati è la


parola
Azoth, o il vocabolo Magnes; altri Magi hanno applicato ad
esso i titoli di "dragone atatodi Medea", e "serpente del
mistico Eden".

Questo (fig. 4) _è l'altissimo e incomunicabile TETRA-


GRAMMA, tracciato in figura cabalistica ed ermetica._Tutti gli
iniziati, anche dei primissimi gradi, ne devono riconoscere im-
mediatamente il simbolismo.

Figura 4

o emblema (fig. 5) il monogramma della Gnosi


Universale; èè comp.
Sale; composto-di letteregreche e latine; esprime me
diante boli i segreti della Ruota di Ezechiele e dell'4Apo-
La d San Giovanni Profeta: include anche il Segno del
labaro di Costantino.
53
CHAIR
Hme Caii.

HOMa TDeus TT

SNYa
Figura 5

Questo emblerma (fig. 6)_ mostra naturalmente la parola


ROTA; ma visto alla luce della Cabala, si scorgerå la parola
TAROT.
Questi caratteri, insieme con la Croce Filosofica, includo-
no tutta la scienza in esse, e chi è iniziato al Grande Arcano
non ha bisogno di altri simboli o emblemi; e neppure ne han-
no bisogno quegli adepti che conoscono i significati ed i pote-
ri reali ma nascosti delle parole' JAKIN e BOAZ,_che sono
legate alle due Colonne del Portale del Tempio, una delle

Figura 6
54
ai
quali era di marmo bianco, l'altra di marmo nero, ed
entram-
be
erano decorate di ornamenti d'Ottone.
Attitraverso questi ratteri si legano e tengono sotto con-
ali spiriti
ollo gli spiriti di natura malvagia, grazie ad essi inoltre l'ope
re, se
se è gi
giusto e puro, potrå farsi scorgere dagli Angeli e
ratore,
disporli a venire in suo aiuto. Perché in verità nulla può
r e nelle
stere nellearti magiche ai poteri combinati dei divini Penta- resi-
e Tetragramma.
gramma, Esagramma
Tutti gli altri segni, sigilli e simboli. sono in ultima analisi
arbitrari, e le chiavi dei loro significati si possono ritrovare
nella Steganographia o nella Poligraphia dell' Abate Tritemio di
Spanheim, o nei trattati magici di Pietro d'Abano, Paracelso,
Cornelio Agrippa, o nell'Arbatel (1 ).

COMMENTO DEL CURATORE

II Papa (V), raffigurato in trono, con tiara, cappa, manto


e pastorale, è definito dagli occultisti Gerofante: cioè, colui
che rivela le cose sacre, ll Papa è dunque l'iniziatore ai misteri
che conducono
religiosi, intesi nel senso tradizionale Idi porte deve impararea
Verso la vita superiore dello spirito. Mago la
riconoscere il sacro in se stesso e nell'universo, sviluppare
visione profetica, venire a l'aspetto trascendente
contatto con
cioè,
dell'essere; dopo questo, potrà diventare un pontifex,
che uniscano
etimologicamente, "costruttore di ponti",
un
"Alto" e il "Basso", il tramite fra il divino e l'umano.
studio del simboli
Per questo, estrema importanza ha lo
attraverso i sigilli e i pen-
attingibile
Smo tradizionale, ancora
cosi acquisita non
Tacoli dell'Alta Magia. Ma la conoscenza

Steganographia di
Tritemio, si puo leggere
Aproposito della derduta Mediterranee, Roma 1973. LEpa
I Libri Maledetti, Edizioni
meron ERGIER, tratta.dal Magus di Barre
SAD dA bano è riprodotto (nella versione sive de Magia Yelerume
JORG cit. vol. I., L'Arbatel, Cornelio
CUS, Magia Pratica fondamentale di
ato ristarm
mpato dall'Editore Rocco, Napoli 1973. L'opera
la Edizioni
Mediterranee,
Agrippa, La Pilosofia
Roma Occulta, o la Magi è apparsa presso
intitolato Le cerimonie
magiche,

1972;
ma dalla il. suo "quarto bro"
(comunemente

Atanór, Roma
1il.

dubbiaa:
altribuzione) è ristampato dalla
55
basta se essa non è piena e completa: cioè se non trasforma
chi la riceve, elevando la sua condizione, come avviene quando
il divino si manifesta nella vita terrena. Non basta conoscere
un talismano e comprendere il simbolismo racchiuso nel suo
disegno: bisogna "animare" entro di noi questa conoscenza,
perché essa possa trasformare in "oro" la "materia vile cho
forma la nostra normale coscienza. Solo dopo di ciò il talisma-
no potra agire efficacemente quale "punto focale" delle forze
che abbiamo inteso richiamare. A tale scopo, le diverse scuole
iniziatiche insegnano numerose pratiche ed esercizi di concen
trazione, meditazione e simili. La Cabala, cioè quella di tali
scuole che era seguita da Eliphas Levi, assegnava al Gerofante
il significato di vita psichica, atto del sentire perfetto e del
volere compiuto ed efficace.

56
VI

L'INNAMORATO
Ricorda sempre che l'equilibrionasce.solo dalla.contrap-
posizione delle forze; che l'attivo non può esistere senza il
passivo; che la luce senza le tenebre non genera alcuna forma;
e che
l'affermazione pud trionfare soltanto sopra una negazio-
ne. Anche l'amore trae impeti di. forza dall'odio, e l'inferno è
il caldo humus nel quale affondano le loro radici piante che
iruttificheranno nel paradiso. Sappi, inoltre, che il Grande
Agente Fluidico chiamato anche "Anima del Mondo"e che e
rappresentato con la testa cornuta della Vacca di Iside per
esprimere la fecondità animale, è una forza cieca.
potere che il Mago stringe in pugno è composto di due
orze opposte, che si uniscono nell'amore e si separano nella
scordia; l'amore fa associare i contrari, mentre 1'odio rende i
Sumli rivali e nemici; l'odio subentra all'amore quando, per
turazione, il vuoto è stato colmato; a mena che quanto e
PEno non possa tornare vuoto; ma il risultato comune è una
saturazione equilibrata, dovuta alla mutua repulsione
Da
le queste considerazioni si possono dedurre l'esistenza e
ause della simpatia e dell'antipatia fra le persone, e quindi

57
chi è tanto buono quanto saggio e discreto potrà tro
amato.
trarme i
mezzi per essere
L'amore sessuale è una manifestazione fisica; chi è sat
il suo influsso dimentica sia ripugnanza che dolore. F
una
forma d'ebrezza che_si sprigiona dall'attrazione di due fluidi
Contrari e dalla congiunzione dei poli positivo e negativo i.
sulta un estasi e un_orgasmo durante í quali l'essere amatoa
sembra il fantasma luminoso di una visione.
Quando 1la congiunzione ha ristabilito nuovamente lo sta-
todi equilibrio, all'attrazione segue la repulsione; e molto
spesso l'amore esagerato conduce ad un disgusto eccessivo e
ingiustificato.
Tutti gli enti creati partecipano all'atteggiamento positivo
o negativo del fluido simpatetico universale, e-possono contri-
buire a conservare o ristabilire la Simpatia; ma è bene non
fidarsi conoscenza quando è incompleta, e non
della azzardarsi
a suggerire rimedi col rischio di somministrare veleni. Gli in-
cantesimi operati mediante oggetti appartenuti all'essere amato
Sono spesso un'operazione magnetica che porta a risultati inu-
tili e pericolosi; è meglio stabilire nuove correnti di forza,
produrre un vuoto nel quale esista la sazietà, perché il mezzo
pid sicuro per riguadagnare l'affetto di un uomo o di una
donna è di mostrare segni di affetto verso una terza persona.
Considerate i disordini fisici e mentali che derivano dalla
solitudine e dalle concomitanti congestioni fluidiche, dovute a
desiderio di equilibrio: malattie nervose, isterismo, ipocondria,
emicrania, vapori, allucinazioni. In questa luce, è possibile
comprendere i malesseri delle vergini, delle donne d'incerta
età, delle vedove e delle nubili. Ispirati dalle leggi naturali qui
prese in considerazione, potrete spesso predire il corso futuro .
di un'esistenza, e curare molte malattie
come nominate,
quelleimpropri, in
distraendo una certa attenzione fissa su obiettivi
tal modo il Mago può diventare un
Medico grande come Para
celso, o un Profeta famoso come fu Cornelio
prenderete cosî le malattie dell'anima; la ragioneAgrippa.cui
Com-
sone dotte e caste spesso si per per
diverrà nota: e si osserverà perdono nei piaceri del vizio,
anche che, per converso,
donne profondamente dediti
al vizio, talvolta si
uomini e
consolazione della virtù; e si volgono alla
potrà cosi predire, senza necessi
58
l'imminenza di singolari conversioni di
ta di strani
inattese
apparati,
cadute nel peccato, e susciterà grande meraviglia
e

la
inattese cadute

facilità nel discernere i più riposti segreti della vita e


vos
del cuore.

Ale fanciulle e alle donne, mediante questi metodi di


divinazione, potrå essere rivelato nei sogni l'aspetto dell'aman-
te e del marito; confidenti di questo generc sono ausilii poten-
non si sfrutti mai in senso malvagio la
ti nelle arti magiche;
loro posizione, non si trascurino mai i loro interessi, perchéé
sono doni positivi offerti al Mago. Al fine di possedere un
sicuro dominio sulla 'mente.e sul cuore delle donne, e' essenzia-
le ottenere sia di Gabriel,
il favore della Luna, sia di
l'Angelo
Anael, l'Angelo di Venere.
Certi demoni femminili malvagi possono intromettersi,e
debbono essere allontanati. I principali fra questi sono:
Nahemah, principessa dei Succubi (1) dei sogni degli
uomini;
Lilith, regina delle Strigi (2), che induce alla lussuria e
distrugge i sentimenti materni..
Nahemah presiede anche alle carezze illecite e sterili.
Lilith gode nello strangolare entro le loro culle gli infanti
generati sotto l'influsso di Nahemah.
II Maestro saggio nella Cabala comprende il significato
vero e riposto di questi nomi, e di tali potenze malvage e
demoniache, che sono chiamate anche gli involucri materiali, o
la corteccia o scorza dell'Albero della Vita, lordata e oscurata
dalle tenebre esterne; sono come rami 'morti, troncati dall'Al-
bero dal quale provêngono la luce, la vita e l'amore.

il nome che si dava ai demoni che, incarnati in forme di


donne
(1 Era
ed ucenti, tentavano gli uomini per unirsi a loro nel sonno (le donne sono invece
ne faceva angelt
c da demoni maschili detti incubi"). Là tradizione rabbinica
prima-che egli cono-
SCee ith avrebbe tentato Adamo nel Giardino dell'Eden;
esse Eva, e dalla loro unione sarebbero nati dei mostri.

Secondo i demonologi, si trattava di demoni femminili avidi di sangue,


ch in senso lato, questo significa appunto
ncchiano agli uomini addormentati;
r e alla lussuria", perché l sangue viene equlparato al fluido seminale.

59
COMMENTO DEL CURATORE

L'Innamorato (VI) rapprcscnta il


Mago ad un bivio. I
figura ci mostra un giovane incerto sulla strada da prendere:
destra lo attira una donna personificante la Virtù (cioè
ne decisa, la vocazione, la determinazione
1'a7i
verso il
proprio
fine, la lotta), a sinistra un'altra donna, il Vizio (passività,
resa
agli impulsi inferiori, alle pressioni esterne). Se saprà
la giusta via del cammino solare, senza scegliere
abbandonarsi ad un
vuoto messianesimo o sperperare le sue
energie nei successi
mondani, l'adepto avrà la possibilità di mettere a frutto le
qualità e le nozioni acquisite nella prima parte di questo suo
cammino.
La carta, sottolinea Eliphas Levi, è in pratica un simbolo
dell'unione degli opposti: indica che per superare l'abisso che
divide dall'Uno, cioè da Dio, il Mago deve equilibrare gli op-
posti nella sua natura e riconciliarli. Questa riconciliazione-si
ottiene-con l'amore, nel quale si uniscono gli opposti del ma-
schio e della femmina. Ma non l'amore
profano, al quale invi-
ta la fanciulla che attira il Mago a sinistra: sibbene l'amore
sacro, simboleggiato dalla giovane che indica la strada di de-
stra. L'amore vero, l'amore
"guidato dalla volontà" del quale
Aleister Crowley diceva: "E' tutto". Di questo amore il
Mago
deve conoscere il reale significato e la pratica effettiva: grazje
ad esso riuscirà ad appagare il
proprio desiderio, e ad attraver
sare l'abisso. I cabalisti davano al
sesto Arcano i significati-di
sentimento, volontà emesa, atmosfera volitiva, voto formula-
to, desiderio.

60
VII

IL CARRO DI ERMETE

I1 Carrodi Ermete ha aggiogate una.Sfingebianca ed una


nera; ciascuno di questi due animali simbolici propone al neo-
fita un enigma.
La_parola della Sfinge Bianca è Jakin. La parola_della
Sfinge Nera è Boaz, La-prima parola, in questo contesto, signi-
fica Amore; la seconda significa Potere, Samael guida la
Sfinge Bianca, Anael guida la Sfinge Nera: perché l'attra-
zione è propria dei contrari. Ermete, assiso nel Carro, tocca
la Sfinge Nera con la punta di. una spada d'acciaio, e la
Stinge Bianca con uno scettro d'oro.
attraverso la figurazione di Ermete il Tre Volte
Grande che il Mago apprende come usare la Bacchetta e la
cat-
pada magiche per controllare forze ed esseri buoni e
tivi.
loroforme
Le entità malvage temono la spada, perché leun'arma del
aSurali sono soggette ad essere ferite o mutilate da
genere. Gi spiriti candidi obbediscono alla Bacchetta Magica
con il simbolo
sacrata, causa della sua corrispondenza
a
Ela Bacchetta di Mose, il Mago mandato da Dio.

61
FORMAZIONE E CONSACRAZIONNE
SPADA MAGICA
DI UNA
M.
deve c s s e r e forgiata nell'ora di M
La lama,
d'acciaio,
deve essere d'
d'ar arte,
strumenti nuovi.
Il pomo dell'elsa
usando di mercurio; sulla sua cu5 fi
all'interno un po
con
to, cavo, simboli di Mercurio e della
cie debbono
essere incisi i Limpugnatura ,
di Gabriel e Samael. deve
con i monogrammi incisi il simbolo di Giove a
rivestita di stagno, con Occul.
essere
veda Cornelis Agrippa, De
monogramma di Michael (si
cap. 30).
Dall'elsa, estendendosi sulla
ta Philosophia,
liber iii,
di rame, da ogni lato
deve esservi un piccolo triangolo
lama, s a r a n n o incisi i
simboli di Venere
distanza; su di essi
per breve
e di Mercurio.
essere formata
da due lamine incurvate
La guardia deve Gedulah,
v a n n o incise le parole
opposto; su di esse
in senso
Hod sull'altro; nel mezzo, il
su un lato; e Geburah,
Netsah,
sefirotico 7iphereth (1).
da un lato la parola Malkuth,
nome

Sulla lama vanno incise

dall'altro la frase Quis ut Deus (vedi fig. 7).

Figura 7

t
) Sul significato e le attribuzioni dei Sephiroth dell'Albero della
balstico, si veda quanto da noi ampiamente scritto nell'Appendice D.

62
Ia consacrazione della spada Magica deve
essete celebra-
di Domenica nell'ora del Sole, e
ta
dopo aver invocato il
di Michael. Si stenda il drappo
de. bruciandovi dentro legno di allorosull'Altare, si prepari il
er il fuoco, e quindi si immerga in esso la cipresso, si con-
e

Elohim Sabaoth, per il potere del lama, dicendo:


Tetragrammaton, nel nome
Adonai e Michael, possa questa spada divenire arma potente
ner disperdere le creature dei mondo
invisibile, possá il suo
impiego 1n guera portare la pace, possa essere lucente come
Tiphereth, terribile come Geburah, misericordiosa come
Hesed". Si ritragga quindi la spada dal fuoco, immergendola in
un liquido di sangue di rettile mescolato
con linfa di
alloro
verde; dopo di che, se ne lucidi la lama con ceneri di verbena
bruciate con cura.

FORMAZIONE E CONSACRAZIONE
DELLA BACCHETTA MAGICA

Si scelga un ramo di nocciolo che abbia fiorito per la


prima volta; lo si tagli con un colpo solo del falcetto magico.
Quindi, lo si fori per tutto il senso della lunghezza, badando
bene a non provocare la minima spaccatura o la più piccola
crepa, e si introduca nel suo interno un ago magnetizzato. Si
chiuda la bacchetta a un'estremità con un adatto tappo di
vetro trasparente, e all'altra con un tappo analogo di resina; si
chiudano poi le due estremità in sacchetti di seta. Nel mezzo
di
della bacchetta si adattino due anelli, uno di rame ed uno
Zinco, ci si procurino due catenelle sottili degli stessi metalli;
e
bacchetta e fissate alle
queste vanno arrotolate intorno alla essere incisi i nomi dei
due estremità. Sulla bacchetta devono essi i rispet
Dodici Spiriti Ciclo Zodiacale, aggiungendo ad
del
tivi sigilli. I nomi sono i seguenti:
Ariete Sarahiel
Araziel
Toro
Gemelli Saraiel
Phakiel
Cancro
Seratiel
Leone Schaltiel
Vergine
63
Chadakiel
Bilancia
Sartziel
Scorpione Saritiel
Sagittario
Capricorno
Semaqiel
Zakmaqiel
Acquario0 Vacabie
Pesci destra a sinistra in
Sull'Anello di Rame si incidano da
"La Santa Gerusalemme", H ODShu
lettere ebraiche le parole
di Zinco si incidano da destra a
JRUShLIM; e sull'Anello "Il Re Salomone", H MLK
sinistra inlettere ebraiche le parole
ShLMH, Heh Melek Shelomoh. essere consacrata median-
Completata la Bacchetta, dovrà
Elementi e dei Sette
te invocazione degli spiriti dei Quattro
tutti i sette giorni di una
Pianeti con cerimonie che durino per
in prece-
settimana, con l'incenso speciale e le preghiere già
denza descritti, proprî di ciascun giorno.
La Bacchetta consacrata, come del resto tutti gli stru-
menti magici, deve essere conservata avvolta in seta evitando
assolutamente che venga in contatto con un qualsiasi oggetto
di colore diverso dal nero; è bene custodirla entro una scatola
di cedro o d'ebano.
Con questa Bacchetta, debitamente costruita e propria-
mente consacrata, il Mago può curare maBattie sconosCiute,
incantare le persone, farle cadere a volontà in sonno profon-
do, guidare le forze degli elementi e costringere gli oracoli a
parlare.

COMMENTO DEL CURATORE


Il Carro (VII) ha per auriga il
Mago che ha saputo com
piere la scelta giusta, e si trova dunque sollevato da terra,
pronto a seguire speditamente il percorso che ancora lo
de. Dritto e con lo sguardo atu
nobile, egli rappresenta i princp
superiori presenti nella natura umana. Il suo veicolo, dice Levi
(che modificò
appositamente l'iconografia tradizionale) e
sCinato da due
sfingi, una bianca euna nera: esse le
1orze indican
interiori, differenziate e divergenti, che il Mago ha sap
to aggiogare quindi
e
piegare al proprio volere. Si d
forze
elementari, che occorre domare e che
tra
64
servono
a fonn
ninta per proseguire 1 cammino: questa è la
la prima vittoria
adepto, ottenuta grazie all'autocontrollo,
anche se non sta
ancora stabilit ma
add indicare soltanto un
T auesto Arcano, il Mago apprende in nuovo progresso.
che modo e con
uali strumenti esercitare
l'autorità dell'Tmperatore,
e sfruttar
r 2anzare ancora lungo il sentiero. Secondo i cabalisti; il
CarrOera simbolo del principio generatore e
reggitore del m
vimento universale.

65
t

eh)A

VIII

LA GIUSTIZIA

Non dovete dimenticare mai che ilsacerdote è un re, ed


il saggio un giudice. In. queste parole sono comptesi il debole
e il forte, il povero e il ricco, l'ignorante e il dotto. I primi
sono in perpetuo servitori dei secondi; ma se i primi compio-
no degnamente il loro lavoro, divengono meritevoli di ammis;
sione nel consesso dei padroni, mentre i servi disutili
cacciati via. E' giusto, quindi,
son0
insegnare agli uomini comes
serve bene, in modo che essi
possano avanzare sino alle Seu
della potenza. Tutte le cose su
questo mondo, e al di sotto
della sua superficie,
appartengono al dominio dell'uomo.
Gli esseri creati
ruggiscono, grugniscono,
sibilano,
e siagitano intorno all'uomo come ad un centro; tubano
luomo parla ai suoi simili e a soltanto
Dio; e la voce di Dio sulla
parla attraverso l'uomo, La scienza della vita è scritta nel Li
bro della Natura, ma solo
l'uomo è in grado di leggerla
saggio e il potente traducono le
religioni e in simboli per l'istruzioneparole di questo libro
del debole e dell'ignoran-
te. Quando si parla a chi è come un bimbo, si deve rlare
come si parla a un bimbo. Non vendere i della Sapien
segreti
66
on divu
non
divulgarli per infiammare la curiosità. Un uomo deve
e
Carmarsi
za, la propria opinione in assoluta libertà: in questo mo-
rmarsi la
Non
do potrà avvicinarsi
della scienza
do mistica allideale
dinanzi a divino.
gettino le perle
chi ha mentesibassa e malvagia,
de
e non possiede conoscenza, dinanzi a coloro che il Nuovo
Testamento definisce "i porci". Per queste persone, che si
o la si nasconda, non vi sarà altro che incom-
riveli la verità,
ensione; l'ingannoli perseguita, ed esse giudicano ogni cosa
con imperfetta coscienza. Le si potrà abbagliare facendo splen-
dere la spada: ma si eviti di farle avvicinare alla bacchetta o al
nentacolo. Se desiderate non doVer temere una persona malva-
gia, fate si che essa tema
vO1. Ricordatevi della condotta di
Mose di fronte al Faraone, Non riponete fiducia nella benevo-
lenza di un sacerdote di idoli, né nella sincerità di chi preten-
de di possedere la saggezza, perché cost.o vi odieranno come
un distruttore dei loro mezzi di sussistenza e del loro domi-
nio. Vigila attentamente in modo da non essere messo in peri-
colo accettando le carezze di una donna; ricorda come Sanso-
ne venne ingannato da Dalila. Non prenderti familiarità con
una donna mentre sei solo con lei, o, alHl'oscuro; ricordati di
Orfeo e Euridice. Fatti beneamato dalle donne, perché esse
siano pid felici; ma non amare mai tanto una donna da essere
infelice senz di lei. Quanto alle creature elementali, l'amore
che essenutrono per il Mago le rende.immortali, siano esse
Silfidi, Gnomi, Ondine o ardenti Salamandre; ma lamore da
parte del Mago per uno di questi esseri è insensato, e può-
con le
portare alla distruzione. Sii sempre intelligente e giustoderivan-
creature elementali, sarai ricompensato dalla felicitå
e
te dalle tue buone azioni.

COMMENTO DEL CURATORE

la fase dell'iter del Mago


nell, lusfizia (\VIII) rappresenta di sé: cioe,
duale questi ha fatto giustizia" entro e fuori
COncliato gli opposti presenti nell'essere e nella naturd
(il bene l'attività la passività, il piacere e il
e il male, e
dolore
dolore, l'altro, bensi equili-
brandolieccetera) no: annullando l'uno o
in na sintesi rigorosa che immediatamente si proiet-
brandoli
61
ta su di un piano superiore. Questo rappresenta la "pituet.
stizia"
nell'antico senso classico di esatto equilibrio. II Mag aggiun-
Zia"
ge una condizione di equilibrio passivo nella quale gli eler
contrastanti della sua natura sono esattamente bilanciati
non preferisce una determinata idea o azione al di sopra
del
altre, ma ad ogni idea o azione contrappone il suo opposto,
il suo opposto
annullando in tal modo ogni tendenza in conflitto.
E' per questo motivo che la carta rappresenta una donna
sul trono (come la Papessa e lImperatrice), munita di bilancia.
(ad indicare l'armonia e l'equilibrio raggiunti), ma nello stesso
tempo armata di spada (che simboleggia la fermezza e lo stret
to codice di comportamento necessari per consolidare e perpe-
tuare lo stato ormai acquisito dal Mago).
L'equilibrio determinato dalla Giustizia non si esaurisce
tuttavia in sé, perché altrimenti sarebbe sterile e inutile. Coor
dinando e districando il Caos, esso diviene il movimento gene-
ratore di vita, d'ordine e d'organizzazionc. I cabalisti in qucsto
Arcano vedono infatti simboleggiata la legge organica del fun-
zionamento generale, l'atto della creazione incessante.

68
IX

L'EREMITA

Quando 1l'adepto si sarà munito della Spada e della Bac-


chetta Magica, avrà ancora bisogno di una Lampada Magica, i
Cui raggi allontanino tutti i fantasmi delle tenebre.
Nella sua costruzione devono entrare quattro metalli:
oro, argento, ottone, ferro. La base sarà di ferro, il manico di
ottone, il contenitore d'argento, e al di sopra di questo, eretto
esattamente al suo centro, vi sarà un triangolo d'oro; da ogni
lato sporge un braccio composto da tre tubi d'oro, argentooe
ronzo attorcigliati insieme; vi sono in totale nove bruciatorn,
re alle estremità di ciascuna delle due braccia, e tre ai vertici
del triangolo sopra il contenitore dell'olio; sul piede di ferro
AESSere inciso un triangolo ermetico, con in alto i simboli
rcurio, in basso quelli del Sole.e della Luna; intorno
mo ena base 'semi-globulare è posto un serpente che s
lare coda, in bronzo; e al di sopra della parte semi-globu
e, fra questa e il manico di bronzo, vi sard una figura an-
drogine
Cia
con una testa maschile ed una. femminile, la cui
brac-

sul globo. Sul manico di bronzo sono incise


diversendono
diverse figuure,
gure, e sul contenitore d'argento posto è l'esagramma

69
con al centro le lettere del Tetragrammaton
Sul
d'oro posto in cima, è inciso un Dio circondato da riangolo
come simbolo della feconditd dell'infinito e dell'etern"8ei
iSono
lati
Tagg
del contenitore dell'olio sono fissati due anelli, ai a lat
connesse due catene, una d'argento, una di ferro; ad essOn
lampada potrà essere portata dal Mago. Gli stopp
sospesa, o
dei brucjatori dovranno essere di lino nuovo, e tinti: i tre
destra d'azzurro, i tre a sinistra di rosso, e i tre alla sommita
d'oro.
La Lampada deve essere accesa con un fuoco
ma gli effetti maggiori si hanno quando essa brucia
consacrato
senza stop
pini e senza olio: ardente solo della Luce dell'Agente Fluidico
Universale, o accesa da uno degli Elementali materiali del' Ac
qua.
La luce di questa Lampada Magica opera meraviglie, ill
mina le coscienze degli uomini e delle donne mettendovi in
grado di leggerle, e fa risaltare e riconoscere ogni genere di
ente spirituale.
Il Mago non deve tentare nessun serio cerimoniale senza
prima aver impugnato la Bacchetta e accesó la Lampada; pro-
prio come, nella vitá comune, se desiderate camminare con
sicurezza all'oscuro, dovete alzare una candela e tentare il suo-
lo dinanzi a voi con un bordone (1).

COMMENTO DEL CURATORE


L'Eremita (IX) rappresenta un vecchio che
porta
Terna parZ1almente coperta da un lembo del suo mantello, cne
una la
in genere al di fuori è scuro (simbolo di isolamentoe auster
tà) ma all'interno chiaro (indicando
un bastone, intorno
elevazione). Si appoggia
al quale, in certe versioni della
avvolge un serpente: il serpente degli carta,
istinti, che l'Eremita

(1) Un'lustrazione della "lampada magica*" èinserita da Eliphas Levi nel


Capitolo daIV del suo Rituale
deil'Alta
diveTsa quella qui descritta (in Magia, Atanòr, Roma 1973; ma e le8nosto
un
lingam, simbolo dell'unione dei particolare,
sessi).
all'incrocio delle due bracua

70
sll suo cammino, ma non lo uccide, limitandosi a
trovaringere, innocuo, intorno al bordone con il quale va
farlo strin
sentendo la via.
In questo stadio, il Mago è signore delle forze invisibili
che rivela con la sua lampada), e padrone degli stimoli che
vorrebbero impedirgli di proseguire per la sua strada: egli non
ma li doma.
li estingue,
Ouesta vittoria tuttavia non è ottenuta nel mondo fisico,
ma sul superiore piano "astrale", nel quale si esplicano le
attività spirituali. La lampada magica non brilla di luce terre-
na, ma di una fiamma accesa sul livello superiore dell'essere. I
metodi per far ardere questo fuoco entro di sé sono insegnati
dalle scuole iniziatiche, e prevedono in genere la comunicazio-
ne per via orale di certi insegnamenti segreti. I cabalisti adom-
brano questo fatto assegnando all'Eremita i significati di asso-
ciazione di forze agènti, trama immateriale dell'organismo,
corpo aromale o astrale.

11
X

LA RUOTA DELLA FORTUNA

La Ruota di Ezechiele è il modello dal


tutti i Pentacoli dell'Alta quale derivano
Magia.
Quando l'Adepto è felice e benedetto possessore della
completa conoscenza dei poteri del Sigillo di Salomone, e del
le virtù della Ruota di Ezechiele
(che è in precisa corrispon
denza, in tutto il suo.
simbolismo, con quella di
ormai possiede esperienza sufficiente Pitagora), egli
per tracciare talismanie
pentacoli destinati a qualsiasi
La Ruota di Ezechiele contiene magico
scopo particolare.
la soluzione del problema
della quadratura del circolo, e dimostra la
corrispondenza frd
parole e
immagini, lettere ed emblemi; rivela
analogo a quello degli elementi e tetragramma
dei caratteri, il
elementali. E' un simbolo delle forme
si mostra il grafico del moto perpetuo. In ess
ad esso si
triplo ternario; il punto centrale è la Prima Unltd
aggiungono tre circoli, ciascuno con quattro
i, mettendo in risalto
cosi la dodecade. Lo attriu
universale è suggerito dalla stato di equilo
contrapposizione degli emblem
dalle coppie di opposti. L'Aquila
T'Uomo; il Leone che rugge si che vola controbilancia
contrappone al Toro laboriooso.
72
Kether, la Corona; Tiphereth, la Bellezza;'e Yesod, il
Fondamento, formano l'asse centrale; mentre la Saggezza,
Hokmah, si equilibra con la Comprensione, Binah; e la Severi
ta della Giustizia, Geburah, fa da contrappunto alla Misericor
dia della Giustizia, Hesed; analoghi concetti sono rivelati dai
contrasti fra Eros e Anteros, fra Giacobbe e l'Angelo, Samael
e Anael, Marte e Venere. La Croce Filosofica ed il monogram-
ma greco del Christos sono anch'essi paragonabili a questa
ruota magica.
Perché un talismano consacrato possa esservi realmente
d'aiuto, deve essere bèn compreso, ed ogni sua corrispondenza
chiarita; perché un pentacolo è un'idea materializzata, resa
visibile, portabile, e può contenere tanta saggezza quanto un
lungo libro. E' l'immagine di una parte di Dio e della Sua
Opera, una carta geografica del Regno Eterno.
Considerate bene il fine da raggiungere, e le potenze da
le lettere la
invocare; scegliete i simboli, gli émblemi e con

cura più grande, cercando di cogliere il riflesso di Hokmah e


Binah in quella scintilla del Divino che è celata in voi, e
quindi tracciate, segnate, incidete la figura prescelta
su una

lamina d'oro, d'argento o di ottone di Corinto, oppure scava-


tela su una pietra preziosa, o disegnatela su una pergamena
portata termi-
vergine. Quando questa operazione sarà stata a

massima cura e allora consacrate l'oggetto


abilità,
ne, con la
con le preghiere e le invocazioni dei Quattro e dei Sette,
usando gli appropriati profumi ed incensi; dopo di che avvol
e riponetelo in uno scrigno
gete il talismano in seta purissima
con voi.
di cedro, che sarà opportuno portiate sempre

COMMENTO DEL CURATORE

un simbolismo
al
contiene
La Ruota della Fortuna (X)
Fondamentalmente, rappresenta la concilia
uanto complesso. forze contrarie dell'espan-
1One finale, cioè l'equilibrio tra le
il principio della perfetta
della contrazione: in breve, un cane (in
e ascendente della Ruota sale
FO1drita. Nella parte mentre sul lato opposto
di-
Hermanubi),
E ersioni il dio Tifone): rappresentano
l'uno le torze
d e un gatto (o il dio

73
costruttive dell'esistenza, l'altro quelle distruttive, delle as.
Mago ormai domina
l'eterno e incessante contrapporsi.a ii
Al di sopra della Ruota, su una piattatorma immobile
una sfinge coronata e armata di spada sorveglia il moto eto
no: rappresenta il principio d'equilibrio e di fissità che sicu-
ra la stabilità transitoria delle forze individuali. La sfinge ri ni
sce in sé le ""creature viventi" della visione di Ezechiele:
uomo, toro, leone ed aquila. Nell'immagine biblica esse erana
raggruppate in numero di quattro intorno a quattro ruote di
fuoco, tutte duplici; nella figura dei Tarocchi il simbolismo si
ritrova, perché questa ci mostra una ruota a due cerchi con-
centrici, immagine del doppio turbine generatore della vita
individuale. Non sbaglia dunque l'interpretazione cabalistica,
che assegna alla carta il significato di archè, principio di genesi
individuale, nucleo spirituale dell'individualità che provoca un
divenire perpetuo.

74
XI

LA FORZA

Ascoltate ora il segreto della forza. Una goccia perenne


scaverà la pietra, ed alla fine la perforerà. Il fine verso il quale
tendi la tua forza di volontà, in ultimo l'otterrai: comincerai
ad avere successo quando comincerai a volere il successo. La
vera forza di volontà non è tuttavia privilegio delle moltitudi
ni. Per esercitarla, devi essere libero: e nessuno che
appartenga
alla massa è libero; esser liberi significa essere padroni della
propria vita, al di sopra degli altri. Apprendere come volere
Significa apprendere come-esercitare un dominio. Ma per esse
re
in grado di esercitare la tua forza di volontà, devi prima
acquisire la conoscenza: perché la forza di'volontà applicata
all'ignoranza significa follia, morte, inferno.
ontondere i mezzi con il fine è un'assurdità.
Confondere il fine con ciò che non è neanche un mezzo
rappresenta l'apice di tutte le assurdità.
usei padrone di tutti gli eventi che puoi dominare
versa, le cose per le quali provi necessità imperiosa, sono
esse le tue
padrone.
Le Cose che hai diritto di desiderare, potrai avere la forza

75
sufficiente per ottenerle. Dovrai essere sempre
e
accorto
guardarti dal cader in
nel-
nel.
l'esercizio della tua volonta,
una
posizione di dipendenza nei confronti del desiderion sem
plice pigrizia.
L'uomo che si prepara ad afirontare una competizioOnoe, si
severo allenamento.
sottopone ad un lungo e
essere considerate.
Le cerimonie magiche possono
una specie di esercizio atletico della forza di volontà. e ome
motivo tutti i grandi maestri del mondo le hanna per
questo
comandate come opportune ed etficac1. In tutte le sêtte ral
giose, soltanto coloro che
osservano anche le devozioni est
este
riori sono considerati veri sostenitori della fede.
Pid si fa, più si potrà fare in futuro.
Vivere una vita guidata dal capriccio del momento signifi.
ca condurre l'esistenza di un aFimale. Potrebbe essere concepi
ta come una vita d'innocenza, ma è una vita di sottomissione.
Coloro che vigilano, coloro che digiunano, coloro che
pregano, coloro che si moderano nel piacere, coloro che pon-
ridurre tutte
gono il corpo al comando della mente, potranno
le forze della natura soggette ai loro fini. Questi sono i veri
maestri del mondo: soltanto tali uomini compiono opere che
sopravvivono loro.
Non confondere mai gli schiavi della superstizione e della
paura con questi signori della natura.
Astenersi da ciò che è piacevole per paura significa rende-
re schiava la volontà; una condotta del genere abbassa piutto-
sto che elevare la tua posizione.
Vivere da anacoreta, ma senza l'ignoranza superstiziosa
che in genere spinge a tale condotta di vita, questa è
vera

saggezza: e il potere è la sua ricompensa.

COMMENTO DEL cURATORE


La Forza (XI) raffigura una fanciulla che, senza stor
apparente, dischiude le fauci di un leone. E' un emblema
alla
disciplina, quanto il dominio, contrario alla logica e iella
in
normalità, della donna sul leone implica la disciplina
esto
sottomissione di tutto ciò che è ribelle e violento. Que>

76
forza, perchéveramente forte è colui
significaenendo l'ardore delle proptie passioni,chesenza
doma se
s i g n i f i c a

ro
stesso

fuoco stimolatore. Tuttavia questo spe-


gnere il dominio
avvie-
ne
senza alcuna azione violenta e faticosa, . essendo il risultato
senza

automatico evoluzione nella quale la volontà è di


di una
per
potenza, in cui il pensiero/si tramuta

se istantaneamente
Poceoreto della forza è dunque quello di una volontà nonin
disper debole, ma rettamente applicata e capace da sola
di affermare il proprio dominio.
Con questo Arcano, il Mago conclude la prima parte del
Cammino. Nel seguit0, apprenderà come usare i poteri dei
quali adesso dispone. Per i cabalisti la carta indica l'irradiazio-
ne espansiva dell'individuo, la sua azione.

77
XII

L'APPESO

Il numero Dodici completa un ciclo, e questo Arcano


dall'altissimo significato mistico rappresenta il Completamento
della Grande Opera. Questa figura straordinaria puð essere rap
presentata anche da una croce sormontante un triangolo, entro
una Tau ebraica (fig. 8): vale a dire, dal quattro moltiplicato dal
tre e racchiuso nell'Universo.

Figura 8

mazzo delle Carte dei


del Taro Tarocchi, detto anche il LlD
parola che è un anagramma di Rota, la ruota
-

ciclo rappresenta in realtà un alfabeto magico,


gerog
78
cabalistico,
al quale sono aggiunte quattro decadi
quattrodi
quaterne, che racchiudono il significato mistico della Ruota
e

hiele. Lo scopo vero della Grande Opera è di volatilizzare


il fisso dopo aver ottenuto la fissazione del volatile.
Mediante una rettificazione mistica ed una susseguente
hlimazione, puó ottenersi la Medicina Universale: e in que-
e in que-
t o è anche
il segreto dell'arte della Trasmutazione dei metal-
sto
s

arte grazie alla quale in verita anche le sostanze più grosso-


lane e impure poSS@no essere trasformate nel purissimo oro
vivente. Ma nessuno potra aver successo' in questa trasmutazio-
magica se prima non avra imparato a disprezzare le ricchez-
ze terrene, contentandosi della santa povertà del vero adepto.
Perciò, dunque, se qualcuno avrå raggiunto questo sublime
segreto, lo Custodira come un tesoro, con cura sovrumana,
badando che non sia divulgato ad alcun altro essere umano:
infatti, deve essere una conquista che si compie da soli.
La materia segreta dei Filosofi è composta di Sale vola-
tizzato, di Mercurio fissato, e di Zolfo purificato; questa Mate
ria perfettificata è l'Azoth dei filosofi. Il Sale può essere vola-
tizzato soltanto mediante condensazione apportata dai Sette
Raggi del Sole, che sono le rispettive essenze animiche dei
sette metalli. Il Mercurio è fissato mediante saturazione di
essenza solare. Lo Zolfo è purificato grazie al calore dei Sette
Raggi luminosi.
Quando un uomo ha raggiunto la piena iniziazione, pos-
Siede la conoscenza completa di tutti questi processi, e sa, di
doverne custodire i segreti sotto pena di morte. Il Taro può
preservarvi da ogni pericolo del genere, rendendovi incapace di
Commettere il crimine cosi punito. Si ricordino le vicende di
rromoteo e di Tantalo. II primo rubò il fuoco sacro dal cielo
lo portò sulla terra. II secondo violò l'intimità della natura
PEr spiare i segreti delle divinità. Si ricordi anche il destino di
5S1one, che tentò di violare la Regina del Cielo. Si ricordi,
ancora, la Croce e il Rogo. Si mediti, inoltre, sur un rti-
rio di nondo Lullo, sulle inconcepibili sofferenze di Para-
celso, sulla follia di Guillaume Postel, sulla vita randagia e la
ine
miserabile di Cornelio Agrippa.
mantenete assouto
nate Dio, conquistate la saggezza, e
Silenzio.
79
COMMENTO DEL CURATORE

L'Appeso (XII) penzola dalla sua forca impiccato


non
per la testa bensi per un piede (cioè capovolto), con un sory
so estatico sul volto.
Come il Bagatto (I) simboleggiava il
della passività, dell
cipio attivo, cosi egli è la chiara immagine lella
disposizione ad accogliere, senza reagire, Ogni influsso este.
nore.
Rappresenta la passione soddisfatta, il completamento di
un processo, la morte come inizio di una nuova vita. Tradizio-
nalmente, l'elemento legato a questa carta è l'Acqua; a questo
stessO nei îlutti 'della sua intima
punto il Mago annega se
essenza. La falsa individualità che viene distrutta in questo
modo è l'intera struttura esteriore dell'aspetto, degli atteggia-
menti, dei gusti, delle abitudini mentali ed emotive acquisite,
che imprigionano ll'uomo interiore. E un sacrificio grave, ma
necessario, perché soltanto attraverso di esso potrà proseguire
l'iter iniziatico del, Mago.
Dai cabalisti, ,tutto eiò è espresso interpretando l'Arcano
come la sfera spirituale dell'individuo, il suo ambiente menta-

le, le idee oggettivate, i sogni, le concezioni calamitate e vita-


lizzate: tutto ciò, insomma, che riporta alla luce il rovescia
mento di valori attuato dall'Appeso.

80
XIII

LA MORTE

necessario compiereuno sforzo per comprende-


Adesso, è e nello stesso
intorno al piu grande e consolatore,
re la verità
grandioso, degli Arcani:
la Morte.
tempo al più
non è che un fantasma della
nostraa
In verità, la morte
non è presente nel
e la nostra paura. La Morte
ignoranza
dell'esistenza. Un cambiamento, per quanto
Sanctum Regnum movimento: e il movimento è
terribile e spaventos0, dimostra
coloro che hanno tentato di attualizzare la spoliazio
vita; solo creare una morte ef-
ne dello spirito hanno anche tentato di
rinnoviamo ogni giorno, perché
fettiva. Tutti noi moriamo e ci cambiano.
in una certa misura,
ogni giorno i nostri corpi, lacerare il
non danneggiare e
Cerca, con la calma interiore, di non
manto di pelle: ma
tuo rivestimento corporeo, il tuo in
Emere di metterlo da parte quando
sarà venuto il tempo
CuI ti concederai un periodo di riposo
dalle fatiche di questo
mondo. finché
per sempre il tuo abito materiale,
1asciare non distrug
venuto il tempo della tua dipartita; cioè,
a risvegliarti trovandoti
d ua stessa vita, perché potresti
81
ed é possibile che un
vergogna: corp
freddo e pieno di troscopia.
stessa netroscopia. Non ten
ter tar
nudo, sensibile alla sua
la natura c n
del genere
sia lascia che natura compi
dei defunti,
conservare
i corpi
che si adori un corn
di non permettere
suo
lavoro
indisturbata:
soltanto il cencio vecchio e
rappresenta
esso
morto, perchè
vita.
lacero di una cari defunti, perché sono più vivi d:
tuoi
Non piangere i loro atfetto e conforto, puoi
del
lamenti la perdita loro messaggi, e forse
te. Se e inviare
loro ricordo,
amare il deHe Chiavi di Salo
sempre con l'aiuto
perché
ricevere una risposta; degli enti incor
barriere del mondo di là, del piano
mone, le sollevarsi per un istante.
paradiso, possono
del
porei, ed anche che la corrente vitale del progresso delle ani-
Comprendi indirizza l'indivj.
una legge di
sviluppo, che
da
me è regolata alcuna tendenza natu
e non esiste
duo costantemente
in alto, che scelgono
Cadono soltanto quelle anime
rale alla "caduta". male piuttosto che al
bene. II
la discesa, e si rivolgono al e se le
te c o m e una prigione,
vivi è per
piano materiale su cui sono
nuovamente imprigio
ricadono e tornano ad esso,
anime
nate. sono trapassati,
desideri comunicare con coloro che
Se
puoi farlo. che
molti inganni; perché quelli
Ma stai in guardia contro
essere null'altro
come anime del cielo possono
tu immagini energizza-
che dell'aria; ombre rudimentali d'umanità
fantasmi senso, e
di
te da enti elementali; semplici forme astrali prive
di non maggior valore che un.miraggio o un sogno.
La Necromanzia e la Goezia, che sono Magia Maletica,
producono tali dèmoni, gusci vuoti, apparizioni ingannatricl.
Se, tuttavia, sei un adepto della Vera Superiore Scuola Bianc,
a
non ti stancherai mai di condannare e combattere la pratica
queste scienze fatali.
L'unico modo possibile di comunicare con le anime delie

sfere più alte, che sono passate al di là dell'aura terrestre


cagione di quel cambiamento che chiamiamo Morte, e a e
verso il sogno o l'estasi;
al ridestarsi alla coscienza conto
ma
della veglia, nella mente non rimarrà alcun ricordo di qua
a causa del mutamento di piano, og
Seconosciuto perché,
idea deve sottostare necessariamente ad un for
mutamento
82
na una ricorrenza del sogno, o un ritorno all'estasi, faran-
ma rivivere i ricordi.
nuovamente
no singolare il atto che gran parte delle persone non
ricordino nulla dei sogni belli e felici, mentre spesso ricordano
di eccato e follia e assurdità: e la ragione è che
le visioni
ueste ultime immagini sono più strettamente legate alle no-
i t e materiali sulla terra, di quanto non lo siano gli ideali
stre

elevati.
Ora, se un adepto puro di cuore e discepolo dell'Alta
Macia aspira seriamente alla comunione con un'anima dimo-
rante sul piano superiore dell'Essere, il modo più sicuro per
desiderio è il seguente.
realizzare il suo
Prima di descriverlo, ripeto l'avvertimento che se il postu-
di vigorosa salute, ed esperto della
lante non è puro, dotato
rischi di disordini mentali, o di
procedura, vi saranno gravi
catalessi, o anche di morte.

comune deve essere bandito dalla


Ogni pensiero puerile e
una cerimonia
ente: se questo non si fa, e se s'intraprende
frivolo e leggero, o ani
di tale tremenda solennità con spirito
certamente il mo
mati soltanto da vana curiositä, verrà allora
mento in cui il temuto *"Re. della Terra" apparirà per
ammini-
emozioni devono essere
strare la punizione. La mente e le
derivante
condotte sino ad un culmine di sublime esaltazione,
da amore purissimo e disinteressato.
Si facciano rivivere nel ricordo i dolci detti della persona
e le opere, si
SComparsa, se ne rammentino le disposizioni
riportando alla
raccolga intorno tutto ciò che le apparteneva, Si
memoria il suo aspetto, la sua personalitä.
volto, il suo
e di ogni even-
OSServino le date della sua nascita, della morte,
una di queste
tospeciale che vi abbia avvicinati: e si scelga quotidianamente
S i prepari per tale giorno ritirandosi
. possibilmente frequentata in vita dalla
una stanza tranquilla
stanza dove essa abbia vissuto o che
Ona SComparsa, una per pas
ViSitato regolarmente, nella quale ci si chiuderd
1d chiusi, meditando
Ora al almeno con gli occhi
buio, o
Il evocare, conversando
parole le idee di chi si vuole
e
ed ascoltandone
e l'immaginazione con il suo ricordo, previsto ci si
le
le Nell'avvicinarsi del giorno
risposte immaginate.
asten comunicazione con altrc pc
" Eorosamente da ogni
83
che sia del tutto indispensabile, dalle dissolutes.
non
ne e, dal.
dal.
le dimostrazioni di affetto
verso altri, e da ogni
form
eccesso fisico e mentale; si prenda un solo pasto quotidiand die
pasto quotidia
si evitino i liquidi stimolanti o narcotici; tu
tutto questo
questo per
quattordici giorni 0, minimo, per sette.
come
Giunta la data prevista, si prenda un ritratto della no.
na scomparsa: la cosa migliore è una eliografia, ma è
rso-
datto
anche un quadro purché eseguito con la più grande e minuzio-
sa cura. Con grande affetto e sollecitudine si prepari la stans
tanza
e si apparecchino gli oggetti appartenuti alla persona scomn
npar-
sa, curandone la masima pulizia,Si ponga il ritratto in posi
zione di preminenza, ornandolo all'in torno di fiori cari all'anj.
ma trapassata. Durante il giorno, si passino molte ore nella
camera da soli, seduti in contemplazione del ritratto, delle
idee e dei ricordi di chi è scomparso.
Venuto il pomeriggio farete il bagno, avvolgendovi poi in
una veste di lino candido, ,sopra la quale indosserete un man
tello bianco. Entrate, nella stanza sacra, chiudete la porta ed
eseguite lo Scongiuro dei Quattro Elementi, già descritto. Su
di un braciere, bruciate legno di alloro, con aloe e incenso.
Nell'ambiente non vi deve essere altra luce. Quando il legno e
l'incenso avranno finito di ardere, ed il fuoco sarà sul punto
di estinguersi, allora con voce solenne e profonda invocate per
tre volte di seguito il nome della cara persona scomparsa.
Questo doVrete farlo con tutta la forza del vostro cuore e del
vostro spirito, con intensa forza di volontà; chiudete gli occhi,
copriteli con le mani, cadete in ginocchio e pregate.
Infine, dopo unapausa solenne, chiamate' piano e con
voce dolc il nome già pronunciato, per altre tre volte. Aprie
gli occhi, e guardate .

COMMENTO DEL CURATORE


La Morte
(XIII) appare come l'effetto immediato del sur
premo sacrificio di sé effettuato dal
Mago. Nella carta uno
raffigurata mediante la consueta immagine uno

scheletro con la falce: ma dal tradizionale a


l'attrez
terreno su cui
passa
non viene tagliato nulla, al contrario spuntano embra
teste e m
84
di uomini viv
vivi. Cid significa che la morte interiore, l'elimina
tomo antico e delle sue proiezioni (amori, piaceri,
zione dell
interessi),sta a rappresentare non soltanto il distacco dell'ini-
precedente esistenza, ma anche la nascita, entro di
ziato
dalla
della sua
individuabilita autentica, pronta ad accoglierei
lui,
neriori influssi divini e a blimarli nella nuova vita.e La
superiori

carta, dunque,
carta, dunque, simlmboleggia allo stesso tempo la morte la
dal
rin2Scita: è dunque un'allegoria della trasformazione subita
Mago. come Liberazione Suprema: il
La Morte è intesa anche
che dà all'intelletto la
necessario placarsi di tutte le passioni,
suscettibile di tradursi in lucidità geniale
libertà più completa, necessarie a chi vuole pro-
e inchiaroveggenza profetica: virtù
cammino dell'iniziazione.
seguire l'aspro ca
Tutto ciò è ottimamente espresso dall'interpretazione
vita
che vede nella carta il principio rinnovatore della
balistica,
delle trasformazioni e dei cambiamenti
individuale, la causa

che provocano il movimento vitale.

85
XIV

LA TEMPERANZA

Se desiderat vita lunga e salute, evitate tutti gli eccessi,


non portate nulla agli estremi. Sempre, conservate l'equilibrio;
non abbandonatevi mai alla benignità di Hesed, né restringete
vi ai rigori di Geburah.
Quando, grazie all'estasi, siete passati al di là della sfera
mortale, tornate in voi stessi, cercate riposo e godete dei pia-
ceri che la vita concede ai saggi, ma badando a non indulgere
ad essi troppo liberamente.
Se vi sentite prostrati dal fascino tentatore di un lungo
digiuno, prendete cibo e bevanda; ma se avete perso l'appetito
semplicemente a causa di una dieta troppo generosa, allord
digiunate a tutti i costi. Se sentite la seduzione della femmin
lità, prendete sollievo da una donna.
Dovrete passioni ed
imparare a dominare tutte le
figgere tutte le tendenze verso la follia. Ma cercate di con
a sco
ni-
prendere bene queste parole. Sconfiggere un nemico non sig
Iica fuggir via da lui: la vera vittoria viene solo da un incon
a faccia a faccia, una congiunzione nella lotta, alla fine della
quale risalti il vostro dominio.

86
che: Paracelso ogni giorno si intossicasse, e giunse
diceche Para
Si ie a violento esercizio; uscì da questa prova
a guarirsi g r a z i e
guari
come un uomo padrone di tutto 1il suo sangue freddo, eppure
in esso di.tutto quel1 dinamismó che deriva dalla
sempre in
stimolazione alcolica,

Dovrete riposare per un periodo di tempo pari a quello


Do

la preparazione e l'esecuzione
delle operazioni magi
speso per
per la
e r c a t e di
che; ccercate
passare le ore del riposo sul seno di Madre
dolce ristoratore della Natu-
Natura, e nel casto abbraccio del
e nel
ra, il s o n n o .

alternativamente dal triangolo al circolo, e dal


Passate
circolo al triangolo.
rettificate l'acqua con il
Temperate il vino con l'acqua, e

l'emblema della Verità; eppure, non


è bene
vino. Il vino è
uomini e alle donne
nella sua forma più pura, agli,
versarlo, con l'acqua.
desiderabile una sua diluizione
comuni; è più che ha nemico, e come
Settenario Luminoso per
Sappiate che il come agente collabora-
ostacolo (ma anche, in un certo modo,
un Settenario
Oscuro di forze avverse.
tore), forze superiori del
Settenario
Se un abusa
uomo delle
Sette Peccati
si configureranno nei
della Potenza, i suoi errori
Capitali. facilmente s'intossica;
in modo ana-

Date poco vino a chi con


istruzioni occulte a
chi le accoglie
logo, date limitate trasforma la verità
ne abusa
invece di usarle, e
leggerezza,
nell'errore.

COMMENTO DEL CURATORE

angelo che
rappresentata da un
(XIV) è gran-
(d'argento) in
La Temperanza uno
piccolo
travasa un liquido da un vaso
all'oro indica,
evidente

dall'argento.
de (d'oro). II passaggio in particolare
in s e n s o superiore,

mente, una
trasformazione
all'ordine solare
(oro): cioe, dal
a
dall'ordine lunare (argento) sentimenti effimeri,
e dei
mondo delle
forme transeunti L'allegoria invita
delle verità stabili.
fisse e lui (aspirazio-
quello delle forme "fluidi" che
turbinano in
sollevarli
a trasmutare i modo tale da
adepto d'elevazione) in
n, brame, desideri 87
dalle comuni e inconcludenti agitazioni, "fissandoli" l
cipio superiore che è contemporaneamente il suo
esempio lar
sua meta.
La carta è legata tradizionalmente al Sagittario, il centan
ro cacciatore dello Zodiaco. La preda di questo celeste caccio
tore è la conoscenza, la scoperta della forza guida centrale
nascosta profondamente nella natura stessa di ognuno di noi
Il passaggio dall'argento all'oro indica in questo caso un'eleva-
zione della conoscenza stessa, il suo passaggio da dati e
obiet.
tivi profani finalità ""sacre". Questa interpretazione è confer.
a
mata dal segno solare tracciato sulla fronte
bolo che indica sempre discernimento
dell'angelo, sim.
(appare spesso anche sul
Tarocco della Giustizia, applicato alla
delle energie costruttive),
ragione coordinatrice
che.figura per indicare la lucida ri
partizione delle forze vitali che deve effettuare il Mago.
Per i cabalisti, l'Arcano
rappresentava la vita universale
che passa da una individualità alle
altre.

88
XV

SATANA, o IL DIAVOLO

Venite, ora, e consideriamo senza paura questa grande


entità, l'orco del credo cristiano, lo.spettro di Ahriman, la
mostruosa sfinge androgina di Mendes; essa è la sintesi di tutte
le forze non equilibrate: un
Dèmone.
Diavolo è in verità Forza Cieca. Se aiutate un cieco,
lui
potrete ottenere che questo vi serva; se lasciate che sia
a

guidarvi, siete perduti.


Ogni elemento ed ogni numero ha il suo dèmone, perché
Ogni elemento ed ogni numero racchiude una forza che l'igno-
la quale
scopi malvagi. La stessa spada
con
porre a
difendete
difendete vostro padre, può servire ad ucciderlo.
di ogni
appiate allora che la forza demonica propria
indirizzata ver-
Cnte puo essere assoggettata dalla conoscenza e
S0 SCopi benefici. Evitate le tenebre, nelle quali preteriscono
uce
aniestarsi le forze demoniche; combattetele nella piena un
desiderando
el giorno, e senza paura. II Diavolo, si narra, ruo
cammino di un adepto, ruppe una
5no interrompere il il Diavolo aa
questo adepto costrinse
a del suo carro; ma vero
ruota spezzata,
sostituendone
OLOlarsi intorno ai raggi della
89
il cerchione; in questo modo poté proseguire la
sua
alla meta ancor prima di quanto avrebhe strada
Strad
giungendo
il Diavolo non si fosse intromesso. potuto se
Meditate profondamente su questo antico epigram
legorico, Audetis et Tacetis, e quando avrete compreso a al
no il suo significato occulto, non comunicate a nesePe
il
vostro successo.
La rappresentazione simbolica del Diavolo mostra una
specie di sfinge multipla, disarmonica ed anarchica, immagin
tipica della confusione e del disordine.
Prendete nota di questa massima: *"Un diavolo è una
corrente magnetica che nasce dal concorso di volontà cieche
e perverse".
Quando certi mistici superstiziosi hanno riservato al Diavo-
lo il possesso dell'intelligenza e della
ragione, essi hanno rove-
sciato l'Assoluto.
Vale a dire, hanno scelto come loro Dio
colui che in
realtà è il Diavolo, e attribuito la malizia di
Dio (1).
Satana al Vero
Non esiste alcun infante
dotato di media intelligenza che
non sia più
sapiente del Diavolo.
I Diavolo si pone ad un
grado anche più basso delle
creature degli Elementi. E'
senza dubbio
come lo sciagurato Sansone, è
più' potente: ma
cieco. Per mettere il Diavolo
grado di abbattere i
pilastri del
in
esattamente in mezzo ad essi, Tempio, dovrete condurlo
coli'. farglieli toccare, e dirgli: ""Ec-
Nessun vero
Mago ha mai
perché sa bene dove è tentato di
possibile trovare il evocare il Diavolo,
può ordinare al Diavolo di Diavolo stesso; ma
Nella Magia Nera, il obbedire: ed egli obbedisce.
Agente Magico per uno Diavolo indica l'impiego del
scopo malefico
tàperversa. divisato da una Grande
volon-

() Un aforisma
versus". Il poeta W.B. magico molto noto dicc
Ycats, Prcmio Nobcl 1923 appunto:
suo nomc magico all'ingresso dellllermetic Order
per "Diabolus
cr la lettera abolus est
ect D.
Deus
of the Golde Scelsc
in-
90 Dawn. come
COMMENTO DEL CURATORE

Diavolo (XV) ha signiticato analogo alla Temperan-


a
KIV) ma su piano liverso. Androgino, alato, munito di
(XI|

corna artigli, stringe in una mano una fiaccola accesa ed ha


due figure incatenate ai suoi piedi. Nel Vangelo il Diavolo è
definito "Principe di questo mondo": egli domina dunque sui
desideri terreni, le passioni umane, gli istinti inferiori; questi
devono essere incatenati e domati (come indicano le due figu-
re prigioniere ai piedi del suo altare) se il Mago vuole prose-
guire lungo il sentiero che conduce al pieno possesso dei suoi
poteri. Questo è anche il significato dell'apologo riferito da
Eliphas Levi.
Diavolo deve essere dominato dal Mago, perché è la
forza differenziante e particolarizzante, quellache oppone i
più all'Uno, le forme alla Forma, i mondi al Mondo. E' una
forza cieca, come dimostra il caos vigente nell'universo del
divenire, ma non per questo è meno possente: è tuttavia poss1-
bile al Mago domarla e porla al proprio servizio, perché an-
ch'essa è soggetta alle universali, e può essere vinta da
leggi
una volontà forte e purificata.
indica la vitalità
Nell'interpretazione cabalistica, l'Arcano
egoistici.
fisica, il fluido vitale, l'istinto tentatore, gli impulsi

91
XVI

LA TORRE

Sapete perché la Spada Fiammeggiante di Samael è stesa


sul Giardino delle Delizie, che fu la culla della nostra razza?
Sapete perchè al Diluvio venne ordinato di cancellare dal
la terra ogni vestigio della razza dei giganti?
Sapete perchè il Tempio di Salomone fu distrutto?
Questi eventi si sono resi necessari perchè il Grande Arca
no della Conoscenza del Bene e del Male è stato rivelato.
Gli Angeli sono caduti perché tentarono di divulgare que
sto Grande Segretd. Esso è il segreto della Vita, e quando la
sua prima parola ne è tradita, quella parola stessa diviene fata-
le. Se il Diavolo stesso decidesse di pronunciare quella Parola,
morirebbe.
QuellaParola distruggerà chiunque la pronunci, e chiun-
que la oda pronunciare. Se venisse pronunciata ad alta voce
per essere udita dalla popolazione di una città, quella citta
stessa verrebbe consegnata all'Anatema. Se quella Parola venis
se sussurrata sotto la volta di un Tempio, entro tre giorni le
porte del Tempio si spalancherebbero, una Voce getterebbe un
grido, l'abitatore divino si allontanerebbe, e l'edificio cadrebbe

92
Nessun
in rovina. Nes: rifugio potrebbe trovare chi l'ha rivelata: se
in rov
salisse
sul sommo di una torre, la folgore lo colpirebbe; se
a
tentasse di
di nascondersi nelle caverne :della terra, un fiume im-
tentaso riporterebbe alla superficie;
rifugio se cercasse
fra in
p e t u o s o l o

casa di un amico, ne sarebbe tradito; se lo cercasse le


bracci della sposa adorata, questa lo abbandonerebbe nel tor-
mento
Al' colmo della disperazione, egli rinuncerebbe alla sua
scienza e alla sua conoscenza e, condannandosi come Edipo
alla cecità, griderebbe: *"lo ho profanato il tàlamo di mia
madre"
Felice èl'uomo che scioglie l'Enigma della Sfinge; ma
maledetto è colui che lo rivela ad altri.
il
Chi ha risolto il segreto e ne vigila il mistero è come
"Re della Terra"; disdegna le ricchezze materiali, è inaccessibi-
aspettare con il
le alle sofferenze e ai timori del destino, può
finale di tutti i mondi. Questo
sorriso sulle labbra il crollo e
viene profanato e falsificato dalla sua rivelazione,
segreto
un'idea giusta o vera. Lo pos-
mai dal suo tradimento è nata favore di
ha saputo trovarlo. Chi ne parla a
siede soltanto chi
altri lo perde, lo ha già perduto.

COMMENTO DEL CURATORE

cilindrico
rappresentata
da un edificio
è spada, in
La Torre (XVI) alcuni casi
sotto forma di
fulmine (in cadono, folgorate,
colpito da un ne
forma di piuma);
sotto (riconoscibi-
all'opposto, sarebbero un re
altri, tradizionalmente
della torre
che e
l'architetto
due persone
dalla corona)
le in certi Tarocchi
di Babele
stessa. immediatamente la Torre seguendo
L'immagine richiama al divino, m a
dell'ambizione
di giungere t e n t a t i v o di
elevare

cioè quella (simboleggiata dal Mago,


ammonisce
sbagliata umani). I
strada mondo da
il
interamente

una
una
mezzi con
con suo legame e
l'edificio ogni gli amici,
abbandonare
famiglia,
deve la patria, 'la servizio
la carta, dimenticare

coltivare
dentro di sé al
proviene, stabili e
cui che ha saputo autentici e
nei valori
porre
le energie nutrita da fede
ascesi, 93
della
vera
dall'esempio divino che, dinanzi a lui, deve sostituire patri
famiglia, amici (è ]'ammonimento che si trova. anche nella
ia,
Scrittura, ad esempio nel Vangelo secondo Matteo, Vll,
18-22).
Nell'interpretazione cabalistica, la Torre è il principio del-
la ribellione individualista, la causa materializzante e corpo-
reizzante, che deve essere abbattuta e fatta crollare.

94
N

XVII

LE STELLE

Dovete acquisire conoscenza piena e profonda dei pianeti


e delle stelle fisse. Quando se ne domina il nome, se ne posso-
no apprendere gli influssi; dovrete scoprire in quali particolari
ore e in quale segno l'Anima del Mondo versa dalle sue due
coppe le acque della vita, come due fiumi.
Studiate le ore del giorno e della notte, in modo da
poterne scegliere le più adatte per l'operazione che intendete
eseguire.
L'ora di mezzanotte è segnata dalla particolare tendenza
all'apparizione dei fantasmi. Le ore prima e seconda, che la
coloro che soffrono e sono
seguono, sono solenni e tristi per
privi di sonno. Durante la terza ora chi soffre d'insonnia cade
addormentato. La quarta, la quinta e la sesta sono calme, e
portano il riposo salutare del
sonno.
Le ore settima e ottava del mattino sono di natura volut
tuosa. La nona, decima e undiçesima sono adatte per le opera
zioni di. amicizia; l'ora di mezzodi è, in estate, periodo di
pigrizia e languore, in inverno di senso di benessere.
Dovrete ricercare il vostro Pianeta nel cielo; alla sua sco-

95
l'intuito; e quando lo avrete ro
perta, dovrà guidarvi
dovrete salutarlo con reverenza ogni notte che lo vedrete Scin
tillare su di voi. In ogni evocazione dovrete invocare il ae
genio
di questa stella, il cui nome potrete trarre dalle dotte tavol
dalle permutazioni cabalistiche insegnate da Tritemio e Corne.
lio Agrippa.
Dovrete poi fabbricare un talismano, secondo le regole
della magia simpatetica o analogica, che leghi voi stessi e le
forze planetarie. Fabbricatelo del metallo del pianeta che ha
presieduto alla vostra nascita (il signore dell'ascendente nel
luogo e nell'ora. della vostra nascita); incidete su una lamina
del metallo opportuno il segno del Microcosmo insieme con i
numeri del vostro nome, i numeri legati alla stella o al
piane-
ta, e il nome del suo genio.
Quando siete in cerca di ispirazione divina, fissate la vo
stra stella stringendo il talismano
nella mano sinistra e
pogil
giandolo sul cuore; se è giorno, o la stella è invisibile, fissate
talismano stesso, e recitate il nome del
stella, per tre volte. genio o spirito della
Quando vedrete la stella divenire brillante e
palpitare in
risposta alla vostra aspirazione, vorrà dire che la vostra
ha buone speranze di azione
successo;
al vostro sguardo, allora
ma se l'astro
apparirà pallido
siate prudenti al massimo è
la più grande cura di yoi stessi. prendete

COMMENTO DEL ÇURATORE


Le Stelle (XVII)
recano
nuda che versa da due
brocche
l'immagine di una fanciulla
polla. Dietro di lei fioriscono acqua sulla terra e in una
splende alberi
grande stella, circondata da arbusti,
una e nel cieloo e
Con
questa carta, il altre sette più piccole.
quello ga incontrato con Mago si trova ad un bivio analogo a
saputo accogliere dentro l'Tnnamorato
di sé durante
(VI). Le qualità che
ha
percorso, devon a questo il
fanciulla inginocchiata punto cammino
essere messe
sin
qu
a frutto. La
in questo caso si simboleggia le due possibilità che anche
offrono
to, versa l'acqua sulla all'adepto. La prima brocca,
terra: sta a d'argen
rappresentare la
96 possibilita
4: riversarsi sul mondo, fertiliZzandolo con l'acqua della virto:
olti mistici l'hanno fatto, ma in tal modo si sono esterioriz-
molti mistici

volgendo
albene cio che doveva invece esse
contingente
zati,
ce destinato al bene supremo. La seconda brocca è d'oro e si
riversa in uno specchio d'acqua che sotto il suo flusso si agita:
indica il riversarsi del mistico nell'onnicomprensivo principio
divino, separato dal mondo del divenire e pronto ad accogliere
che s'indirizza a lui (nella terra l'ac-
e a vitalizzare lo, spirio
qua si sperde, ma in una polla sorgiva si riunisce ad un più
vasto elemento simile).
La carta sottintende potenzialità, attesa, le luminose pos-
e altri
sibilità del futuro ed è spesso connessa con l'Astrologia
la
metodi di predizione dell'avvenire. Per i cabalisti, indica
si riflette un
generazione di forme concrete attraverso le quali
ideale di bellezza.

97
N
A

XVIII

LA LUNA

La Luna esercita
gnetico della
un
grandissimo influsso sul fluido ma-
Terra, come è mostrato dal crescere e
delle acque dei
mari; di diminuire
grande gli effetti degliconseguenza,
cura
influssi
dovrete esaminare con
della
e
prender nota dei giorni e delle ore del Luna nelle varie fasi,
La Luna Nuova è corso lunare.
favorevole
magiche, il primo quarto fornisceall'inizio di tutte le
Luna Piena un influsso un influsso
imprese
di
l'ultimo quarto uncalore;
di siccità; la
freddo. influsso
Le seguenti sono le
Luna, distinti dai caratteristiche speciali dei
Ventidue Arcani giorni della
segni dei Sette Pianeti. Maggiori dei Tarocchi e dai
1. Il
Bagatto, o il Mago. Il
creata, affermaprimo
la Luna è
stata giorno del ciclo lunare:
il Rabbino
giorno.
2. La
Mosè, il
quarto
ha nome Papessa, o la Gnosi. Il
Enodiel, vennero creati secondo
i pesci e giorno,
il cui
genio
pizio alle operazioni di scienze occulte. gli uccelli; è pro-
3.
L'Imperatrice, o la Madre. Il terzo
98 giorno vide la crea-
dell'umanità. I cabalistispesso chiamano la Luna col
e le connettono il numero tre: questo giorno
zione

nome
di Madre,
èpropizio alla generazione.

o 1l Despota. ll quarto giorno è nefasto,


4. L'Imperatore,
Caind ma è un giorno assai favorevole
nerché in esso nacque
tiranniche e ingiuste,
le azioni
a tutte
Il quinto è un giorno di felici-
5. I1 Papa, o il Sacerdote.
tà; vi nacque Abele.
6. L Innamorato, o la Lotta. Nascita di Lamech, giorno

segnato dal contrasto


e l'ira, adatto per i cospiratori e per
iniziare le rivolte.
7. Il Carro. Nascita di Hebron; un giorno assai propizio
alle cerimonie religiose.
8. La Giustizia. Morte di Abele; giorno dell'espiazione.
di gioia
9. L'Eremita. Nascita di Matusalemme; giorno
per i bimbi.
Nabucodonosor;
10. La Ruota della Fortuna, Nascita di
nefasto; domi-
giorno della maledizione dell'epidemia; giorno
nio della forza bruta.
visioni del giorno sono
11. La Forza. Nascita di Noè. Le
avranno salute e, lunga vita.
ingannevoli; ma i bimbi nati oggi
Nascita di Samael; giorno
12. L'Appeso, la Tau ebraica.
e per il compimento
favorevole per la Cabala e la profezia,
della Grande Opera.
il maledetto figlio di
13. La Morte. Nascita di Canaan,
numero infausto.
Ham; giorno infausto e Benedizione di Noè. Presiedono que-
14. La Temperanza.
di Auriel.
sto giorno Cassiel e la gerarchia di
Tifone. Nascita di Ismaele; giorno
15. Il Diavolo, o
biasimo ed esilio.
Nascita di Esaù e Giacobbe;
quest'ultimo è
16. La Torre.
rovina del primo..
destinato ad essere la
Rovina di Sodoma e Gomorra, giorno sot-
17. Le Stelle.
dello Scorpione. Salute per i buoni, rovina per i
to il dominio Sabato.
pericoloso quando cade di
malvagi; buon augurio.
Nascita di lsacco; giorno di
18. La Luna.
del Faraone. Un giorno di pericolo.
19. I Sole. Nascita
Giudizio. Nascita di Giuda; giorno
propizio alle
20. 1
rivelazioni divine.

99
21. 1 Mondo, o la Sfinge. Nascita di
forza fisica e prosperità materiale.
Saul; giorno di
22. Saturno. Nascita di Giobbe.
23. Venere. Nascita di Beniamino.
24. Giove. Nascita di Japhet.
Mercurio. La Decima Piaga d'Egitto.
25.
26.
Marte. ll passaggio del Mar Rosso da parte del
lo d'Israele. popo-
27. Lun. Vittoria di Giuda Maccabeo.
28. Sole. Sansone porta via le
29.
porte di Gaza.
I1 Matto dei Tarocchi, il
cessi.
o Folle; un giorno di insuc-

COMMENTO DEL CURATORE


La Luna (XVIII) simboleggia le facoltà che sentirà cresce-
re entro di sé quel mistico il quale, ascoltando il
delle Stelle (XVII), volge le consiglio
in esso. E una carta
spalle al mondo e non si disperde
allegorie, rappresenta complessa
le
che, attraverso
una serie di
facoltà psichiche"
ridestano nell'estasi degli sciamani latenti, le quali si
e nel
tuizione, l'immaginazione, la sensibilità furor religiosus: l'in-
contemplazione del divino. magica, sublimate dalla
Similea un volto di
donna alto nel cielo
Luna stilla lacrime
in lontananza fra due
multicolori su di'un sentiero notturno, la
torri. Un cane e che si perde
sua luce, mentre un un lupo abbaiano alla
tra il riflesso dei granchio scivola sulla riva di uno stagno
raggi argentei. II tutto
segreta della mente, e la rappresenta la vita
II riflesso della lucepenetrazione dell'iniziato
fosforescenza si muovono creatürelunare suscita,
fantasmi:
nell'lgnoto.
ni. Il cane e il della notte, incubi nella sua
lupo sono gli impulsi animali
dal potere dell'astro
e illusio

notturno. Il
temente la costellazione del
dell'uomo, liberati
granchio rappresenta
forze nascoste, gli influssi Cancro, che domina il eviden-
lo fa invisibili. La luce silenzio, le
dell'astro notturno
emergere dall'acqua stagnante: è l'arcano
sta e
prende forma nel mondo sensibile. I che si manife-
sono le acque del
Genesi, flutti da
il caos, l'abisso "informe e cui esce
100
vuoto"
formo
fo l'universo. Come nellaBibbia, l'elemento
quale si
Al quale
dal
wivificante costituito dalla luce, cioe 'illuminazione divina,
ivificante

le tenebre della ragione. L'insieme raffigura l'ope


che dissipa
orma, liniz1ato è in procinto di comple
razione magica che,
tare
Per la Cabala,, cui si conforma Eliphas Levi, il senso della
i sensi e
carta è quello di creazione fisica, organismo, materia,
le loro illusioni.

101
XIX

IL SOLE

II Sole è il centroe la fonte dell'alta Forza


questa forza agita e' rinnova senza pause
Magica, e
che è il Grande quella Luce latente
Agente manifesto nel magnetismo e nell'ener
gia vitale.
Il Sole è il magnete
centrale e universale delle stelle. Ha
due poli, il primo dotato di
forza attrattiva, il secondo di
forza repulsiva; è solo in virtù
energie che esso
dell'equilibrio
perpetua l'equilibrio cosmico eddi.ilqueste
due
versale. E il Sole che conferisce moto uni-
meteore, il suo principio è quello delluminosità ai pianeti e alle
mondo è la fonte della Fuoco, ed in questo
fosforescenza del mare ed anche del
palpitare delle lucciole. E' il calore del Sole che
l'essenza stimolatrice del vino costituisce
che porta a generoso dal frutto della vite, e
perfezionela morbida dolcezza di
tutti i frutti. E'
il, Sole che risveglia le energie dormienti di tutti
primavera, e che favorisce il godimento di tutti i gli esseri a
dell'amore sessuale. E' la forza del dolci misteri
Sole che corre nelle nostre
vene e
palpita nei nostri cuori, ed è la luce del
purpure il nostro sangue, e lo fa assomigliare Sole che rende
al denso vino
rosso.

102
I1 Sole è il santuario degli enti
spirituali che hanno taglia-
loro legami con la vita terrestre, ed in esso è il taberna
to
to
colo
a r d e n t e nel quale riposa Anima del Messia. Collocate i
wostri altari lå dove 1 raggi del Sole possono raggiungerli, e con
vOstri altari là
cei rinnovate il fuoco sacro. Nel consacrare un talismano o un
essi
nentacolo, si apre un sentiero lungo l quale un raggio solare
ppossa passare durante il cerimoniale dal fuoco al simbolo.
Ouando l'adepto tenta di guarire l'infermo o di alleviarne
il dolore, egli alza le mani verso la Luce e il Calore del Sole e
quindi, abbassandole, mormora: "Sarai guarito se avrai fede e
volontà". I fiori e le foglie profumate da impiegare come in-
censi devono essere disseccati al calore del Sole, malgrado il
fatto che fiori e foglie colti durante la notte hanno maggior
potenza di quelli colti alla luce del giorno; questo perché le
piante esalano il loro aroma alla luce del Sole, e chiudono i
loro pori per preservarlo in assenza dei raggi creatori. L'Oro è
il metallo speciale del Sole, e tende ad aumentare la forza
solare in tutto ciò con cui viene a contatto.
Una lamina d'oro applicata sulla fronte rende la mente
piu aperta e influssi divini.
ricettiva agli in-
Un talismano d'oro portato sul petto sopra il cuore
e tende ad
tensifica la forza delle emozioni buone e benevole,
allontanare le passioní impure.

COMMENTO DEL CURATORE

trasformazioni del
(XIX) continua ad illustrare le
Il Sole
c o r s o iniziatico
che ha intrapreso, e gli indi-
Mago durante il
giungere al compimen-
deve coltivare ed affinare per
rizzi che gloria, spiri-
Grande Opera. I suoi raggi rappresentano
to della c o n o s c e n z a divina
che scende dall'al-
la
tualità e illuminazione, vivificante cade su
Nella carta, la luce
accoglierla.
to su chi sa i n n o c e n t e m e n t e ai piedi
di un muro;
che giocano
due fanciulli del Cielo e della Terra,
ringrazio, Padre, Signore
infatti: "Ti c o s e ai dotti e
ai sapienti e
occulte queste
e: "In verità vi
tenuto
perché hai (Matteo, XI, 25);
rivelate ai pargoli" d i v e n t e r e t e c o m e fanciulli,
non
le hai cambierete e
se n o n
vi 3). La sapienza
dico: (Matteo, XVIII,
entrerete nel regno de cieli
103
divina, cioe, si può imprimere soltanto sull'animo puroe d i-
staccato dal mondo, come quello di un bambino innocente
La luce del Sole fa dissolvere le idee convenzionali
ortodosse, approfondendo il processo di identificazione
co
sciente del Mago con la Vita Unica dell'universo, con la "forza
forte di ogni forza" simboleggiata appunto dall'astro diurno.
L'interpretazione è rafforzata dal commento cabalistico.
per il quale le carte XIX, XX e XXI dei Tarocchi rappresenta
no la redenzione dell'Adamo terrestre, creato ad immagine
dell'Adamo celeste e destinato a risollevarsi dalla caduta che
lo ha sottomesso alla schiavitù materiale. In esso, il Sole e
legato allo Spirito, e l'interpretazione dice: "Redentore; Ra-
gione Divina che illumina la creatura per rigenerarla e diviniz
Zarla".

104
P

A
XX

IL GIUDIZIO

Iseguenti sono i Privilegi e i Poteri del Mago; elenchere


mo dapprima i Sette Privilegi Maggiori:
1. Vede Dio ed è in grado di comunicare con i
Aleph
Sette Gení intorno al Trono.
dell'influsso di tutti i dolori e di
Beth. 2. E' al di sopra
tutte le paure.
autorità sugli Alti Poteri Spirituali,
e
Ghimel. 3. Possiede
forze dell'Inferno.
puo comandare alle della propria vita, e può influenzare
Daleth. 4. E' padrone
le vite degli altri. né indeboli-
può mai e_sere colto di sorpresa,
He. 5. Non
to, né sopraffatto.. del Passato,
6. Comprende le ragioni del Presente,
Vau.
del Futuro. s'intende in realtàà
7. Possiede il segreto di ciò che
Zain.
morti.
la
Resurrezione dei
per sono:
Sette Poteri Maggiori
I di fabbricare la Pietra
Filosofale.
Cheth. 1. Il potere Universale.
della Medicina
Teth. 2. l possesso
105
conoscenza del modo di effettuare il Moto
Yod. 3. La
del Circolo.
la Quadratura
Kaph,e 4. Il potere di trasmutare ogni materia vile in oro
Perpetuo
domare le bestie feroci e d'incanta
ncanta-
Lamed. 5. L'abilità di
re i serpenti.
I1 Possesso dell'Arte
Notoria (1) e della cono
Mem. 6.
scenza di tutte le cose.
sapienza e dottrina su
Nun. 7. La capacità di parlare
con
averlo studiato in precedenza.
ogni argomento, anche senza

I Sette Poteri Minori sono:


Samech. 1. Conoscere in ogni momento i pensieri segreti
di ogni uomo e donna.
Ayin. 2. Costringere chiunque ad agire sincerità.
con
Peh. 3. Prevedere gli eventi futuri che non dipendono
dalla volontà di un Ente superiore.
Tsade. 4. Elargire all'istante saggi consigli e accettabile
consolazione.
Qoph. 5. Essere sempre calmo e contento anche nelle
avversità più dolorose.
Resh. 6. Non provare mai amore se non deliberatamente.
Shin. 7. Possedere il segreto della ricchezza perpetua, e
non cadere mai nella distruzione o nella miseria.
Questi Privilegi sono il grado finale della Perfettibilità
Umana; sono a disposizione dell'eletto che saprà ottenerli, di
coloro che sapranno osare, di coloro che mai ne
e che sanno
abuserann0,
quando mantenere il silenzio.
Tau. In conclusione, il
Mago sa controllare le forze ele-
mentali, calmare le tempeste,
guarire gli infermi, e resu
scitare i morti. Ma queste cose
sono sigillate con il
Sigillo di Salomone: gli iniziati le Triplo
ficiente; quanto agli altri, sia che conoscono, questo è suf-
e
vi deridano, sia che il ter-
rore ispirato dalla vostra
audacia li
importa? sopraffaccia, a voi cosa

()Arte
della conoscenza della previsione
di tutte degli eventi a venire e, in senso lato,
le cose,
ottenuta mediante la magia. del posesso
106
COMMENTO DEL CURATORE

IIGiudizio (XX)
sembra portare a compimento la pro
contenuta nella Morte (XIII): un angelo
di resurrezione
i morti escono dai loro sepolcri. Questi
messa

suona
la tromba ed donna e un fan
una
tornati alla vita, sono un uomo,
morti, rigenerazione
della vita umana. E' dunque la
ciullo: il ternario
dal sepolcro del corpo e dei desideri mondani, provo-
dell"io" uno squillo di tromba
richiamo giunto dall'alto,
cata da un rige-
diverso desiderio, quello per la superiore
che risveglia un carta il Mago
corso iniziatico, in questa
nerazione. Seguendo il il ruolo di
la terza volta, e si appresta a conquistare
nasce per in
Scrive al riguardo Oswald Wirth: "Per possedere
Maestro.
verità questo grado supremo,
bisogna essere morti
ispirito e in
tre volte. Rinunciando alla vita profana, l'ini-
due volte e nati allora nella car-
e rinasce una prima volta. Entra
ziato muore
inaugurata dalla
secon-
una n u o v a vita,
riera iniziatica c o m e in della folla pro-
essendo superiore a quella
da nascita. Ma, pur del secondo grado
vita degli iniziati del primo e
fana, questa lideale
definitivo... Questo è
ancora l'ideale
non realizza per quanto
divinizzarsi accostandosi,
dall'iniziazione:
proposto divina. 'Siate
alla perfezione
lo permette la. natura
umana,
celeste': è impossibile
il vostro Padre
perfetti c o m e è perfetto problema inizia-
dice il Vangelo. Ogni
c o m e lo
dirlo meglio di
spiritualizzazione
progressiva sempre più
del
tico comporta suna a sottrarsi agli obblighi
e n z a mai
aspirare
completa, m a concentrati su noi stessi,
rimaniamo
Finché noi
lavoro t e r r e n o . . . della nostra vita individuale,
ristrettezza
confinati nella vera vita, e
ci comportiamo
alla grande, Ridestiamoci e,
non partecipiamo corporea.
loro tomba
isolati nella soffio dello spirito
c o m e morti aspiriamo il
sepolcro aperto, ". Nell'interpre-
dal nostro vita, la vita eterna!
viviamo questa all'anima, e rappresenta
universale:
Giudizio è legato
cabalistica, il divino che fecon-
tazione Santo o soffio
redentrice, lo
Spirito
l'azione
la vita e t e n a .
intelligenze,
da le

107
XXI

IL MATTO
Non unirti per affetto o interesse
con alcuno che non sia
un ardente studioso
della vita superiore, a meno che tu non
possa dominarlo completamente, ed
curati di compensarlo o anche in questo caso assi-
castigarlo
meriti; perché il profano ode moltesempre a secanda dei suoi
prende alcuna; le sue orecchie verità, ma non ne com-
grado di distinguere. ll profano
sono grandi, ma non sono in
trascorre la sua vita tra rischi
vertiginosi, deluso da desideri vani, illuso
da incitamenti imma-
ginari, e con glî occhi fissi su visioni vuote.
che i tuoi obiettivi Potresti pensare
possano
che egli è costantemente attirare anche lui: ma la verità è
profano non pud apprezzareassorbito dalle sue stesse
la verità, e non follie; il
reali. Il profano è nutre sentimenti
imprudente
dovrebbero restare celate,
e senza
vergogna; svela cose che
e attrae
possono consumarlo. Ciò che più di
su di sé
forze brute che
egli indossa i suoi vizi come un tutto trascura è se stesso:
blasone, ma
come un eterno
fardcllo, anche sc non vede per lui essi sono
continua della sua debolezza. in essi la
fontc
vostra vita l'evitare: Eleggete a
regola perenne della
108
Caloro che giudicano e condannano continuamente i
loro genitori, che disprezzano il padre e non hanno affetto
la madre.
sincero per
sinceTutti gli uomini che non hanno coraggio, tutte le don-
ne che non hanno pudore.
3. Coloro che non sanno mantenere l'amicizia.
4, Coloro che chiedono consiglio, e non lo seguono.
5. Coloro che non sbagliano mai.
6, Coloro che cercano sempre l'impossibile e sono co-
stantemente ingiusti verso gli altri.
7. Coloro che, quando il pericolo è presente, cercano
solo la propria salvezza.
Tutte queste persone non sono degne né della vostra con-
fidenza né del vostro amore. Temete di essere contaminati da
esse; evitatele. Nel contempo, pur se voi stessi dovrete evitare
le follie della vita, state attenti a non assumere un attegeia
mento di superiorità nelle condizioni dell'esistenza soltanto
per falso orgoglio, e a non abbassarvi ad umiliare voi stessi al
livello di una creatura bruta; alzatevi al di sopra dei sistemi
comuni di vita, e non diventate mai schiavi delle mode e delle
convenzioni. Considerate le abitudini ordinarie della vita come
gli altri considerano le debolezze della fanciullezza. Intrattene-
te la folla, in modo da garantirvi contro rischi personali, ma
non indirizzatevi ad essa eccetto che per parabole ed enigmi;
questa è stata sempre la condotta dei Grandi Maestri della
Magia, ed in questo atteggiamento è la vera saggezza.

COMMENTO DEL CURATORE

Il Matto, tradizionalmente, nel mazzo dei Tarocchi non


delle altre carte. In genere, lo si
porta numero, al contrario
colloca all'inizio o alla fine della successione degli Arcani Mag-
Eliphas Levi, vice-
giori, a seconda del tipo d'interpretazione.
il numero XXI, al posto del Mondo, che
versa, gli assegna
sensibilmente modificate, in questo
passa al XXII; vengono consuete
degli ultimi due Arcani.
modo, le spiegazioni piu
La carta rappresenta un giullare di corte in costume, mu-
all'estremità di un bastone: la mente
nito di un fagotto legato
109
e il suo fardello, teAuti il più lontano possibile. Un imal
indefinibile, forse una lince, in genere un felin0, gli morde la
gamba sinistra (lato "lunare del corpo, rappresentante lin
conscio): è ciò che rimane della sua luCidita: il rimorso. Non
cosa da trattenerlo, tuttavia: anzi, lo incita a proseguire in
avanti, verso un abisso nel quale, fatto un ultimo passo, preci.
piterà: indicando cosi il suo ritorno all'unione indifferenziata
di tutte le cose, la Cosa Unica di Ermete Trismegisto, che si
identifica con Dio. Nella tradizione cabalistica il Matto è lega-
to alla lettera ebraica aleph (la prima di quell'alfabeto), simbo-
lo dell'Aria. II Matto è si immagine di stoltezza e follia, ma si
tratta di una. "divina follia": l'aria rappresenta lo spirito, e il
Matto è lo "spirito di Dio" che aleggia sopra le acque all'ini-
zio della creazione (Genesi, I, 2). Scrive Richard Cavendish:
"II Matto è anche lo spirito affinato dell'uomo che si riversa
nell'Uno. L'Uno pervade tutte le cose ed è libero da tutte le
limitazioni. Contiene tutte le qualità, eppure non ha qualità,
perché attribuirgliene una qualsiasi significherebbe limitarlo. I
Matto è lo zero, che contiene ogni cosa, ma in sé non ha
niente. E libero, ovunque presente e insustanziale come l'aria.
Il vento spira dove vuole, e ne odi la voce, ma non sai donde
venga, né dove vada; cosi è di chiunque sia nato dallo spirito'
(Giovanni, III, 8)".
Grazie a questo ingresso definitivo
nell'Assoluto, ingresso
rappresentato dalla divina follia del Matto, il Mago è pronto
ormai ad assumere le sue prerogative
superiori. Non deve stu-
pire se questo trionfo che è alla fine del corso iniziatico,
culmine dell'elevazione mistica, sia
mente da un'immagine prosaica come
rappresen tato simbolica-
quella di un giuliare in
costume. Nell'allegoria tradizionale, i livelli
di valore sono
espressi in modi assai diversi dagli usuali. Sin
infatti, il folle è stato sempre simbolo del divino: dall'antichità,
si credeva
che le parole di
costoro 1ossero proletiche,
vano solo se "invasate" dal dio; e non è un
e le sibille vaticina-
caso che
dopo di lui San Francesco, Si fossero autodefiniti Davide, e
Dio" ""Giullari di

10
XXII

IL MONDO, o L'UNIVERSO

Comprendete adesso l'Enigma della Sfinge?


testa
Conoscete i pensieri che si agitano nella
sua
di donna? La
d'uomo? L'amore che pervade il suo petto
lotta che possono
fatica indicata dai suoi lombi di toro? La
e la poesia delle
sostenere i suoi artigli di leone? La sapienza
sue ali d'aquila? Si, già lo
sai: la Sfinge si riferisce all'Uomo.
è unica e sola, e rimane im-
Ma sai anche che la Sfinge una Sfinge
non è forse anch'egli
mutata, e quanto all'uomo, di Leone,
differente sintesi? In alcuni abbiamo una testa
dalla sono i discen-
tracciata sui talismani del Fuoco; questi,
è
come
Salamandre. Altri hanno
la testa di un Toro, o di
denti delle
Ciascuno di essi ha la sua controparte
di un Ibis.
un'Aquila o
dipinsero nei
è questa che i saggi dell'antico Egitto
divina, ed studiosi protani
dei tempi nostri trova-
loro geroglifici
che gli
ingannatori.
cosi ridicoli e della Tomba del
perdonati dai recessi
no
essere
Che possano
Divino Ermete. divine, edei loro
diverse ispirazioni
E' a causa di queste che i saggi hanno trac-
sulla volontà umana,
differenti influssi
111
ciato talismani e pentacoli dalle forme cosi diversificate. Tutti
gli iniziati hanno fede nell'efficacia di simboli ed emblemi
Come potrebbe esprimersi la Parola senza lettere e caratteri, e
perché lettere e caratteri non dovrebbero esprimere il potere
della Parola che essi rappresentano?
Scrivi le parole "lo amo" su un gioiello d'oro e portalo
intorno al polso; allora, ogni volta che lo toccherai, non ti
nascerà forse nella mente l'idea del tuo amore? lo ti dico che
questo gioiello, magnetizzato dalla tua volontà e dalla tua
fede, allontanerà da te e farà estinguere tutti gli attacchi diret-
i contro la tua persona. Se passerai attravers0 il fuoco, sarà
per te come un soffio d'aria fresca. Se sarai in pericolo di
annegare, ti manterrà sollevato sopra le acque. Non condanna-
re mai dunque l'uso di amuleti, pentacoli, talismani e filatte
ri (1). Sfortunato è l'uomo che non è impressionato mai dal-
l'apparizione di alcuna immagine e che non china il capo di-
nanzi ad alcun simbolo.
Ma ogni saggio deve avere il suo filatterio o talismano,
come ogni Maestro ha la sua chiave. Questi sono i talismani di
Ermete; ve ne sono altri di Salomone, del Rabbino Chaële di
Thetel; vi sono segni usati da Paracelso, da Agrippa, da Alber-
to Magno.
I simboli di Abramo l'Ebreo diedero origine alle figure
emblematiche di Nicola Flamel, che a loro volta differiscono
da quelle di Basilio Valentino e Bernardo Trevigiano.
Tutte incarnano le stesse idee, ma secondo la forma spe
ciale della loro consacrazione, parlano idiomi diversi dal lin-
guaggio dei geroglifici.
Se diverrai iniziato potrai presto realizzare. e adattare i
tuoi stessi talismani e pentacoli, sceglierai le ore appropriate,
impiegherai i profumi idonei e comporrai da solo le invocazio-
ni, sul modello di quelle che potrai trovare fra le numerose
Clavicole di Salomone. Medita profondamente questo assioma:
"L'uomo che rivolge ad una Potenza a lui sconosciuta parole

(1) II filatterio o filaterio era un cartellino con su i versetti della Legge che
gli ebrei zelanti portavano sulla fronte o sul braccio sinistro per ostentare la loro
religiositá. In senso lato sta per amuleto.

112
una tenebrosa preghiera
comprende applen0, Cleva
henon
ell'oscurità; in altre parole,
invoca il diavolo".
spirito
sia privo di giustizia e di
allo
cio nel mondo accade che
che
Tutto autore. Ricorda anche che colui il
ha il diavolo per libertà e
oracoli abdica in parte alla propria
diritto,
quale
consulta gli
appello a forze
fatali.
un
indirizza non lo con-
dirige o corregge l'oracolo, ma
1l saggio
vero
consultò la
era già sconfitto
e perduto quando
Sulta mai. Saul
si consulti di prefe-
Endor. Nelle difficoltà della vita,
Strega di
renza la Sfinge.
decisione, la si chieda alla
testa
una
Se è necessaria
d'uomo. di donna.
Se si desidera un affetto, lo si chieda al pelto
chiedano agli artigli di
e successo, si
Se si vuole aiuto
invochino i lombi del Toro,
Leone.
Se si è poveri e ignoranti, si
si agisca da soli. le ali
vita vi abbattono, prendete
e
Se le difficoltà della
e sollevatevi
alti sulla terra. à com-
d'Aquila coloro che non
riescono
La Sfinge divora soltanto la risposta
ma obbedirà a
chiunque abbia compreso
prenderla;
al suo enigma. corrispondono a forze
umane,
della Natura
Tutte le forze sfera d'azione: e que-
dalla volontà nella propria
e dipendono costante della
con limpiego
più
sempre
st'ultima si allarga
stessa. sciocchi
forza di volontà termine non comprendo gli
L'uomo (c in questo cosa della quale egli
l'uomo è degno di qualsiasi realmente desi
ed i profani), far qualsiasi cosa
degno; può che desideri divenire.
creda di essere divenire tutto ciò
deri fare; può,
infine, dire "Io sono il
non
essendo folle, poteva
Colui che, del passa-
Figlio di Dio. Gli esempi
era l'unico
Figlio di Dio", r i a t t u a l i z z a t i in qualsiasi
tempo: i modelli
riportati alla luce.
essere
to possono essere
e possono
esistono ancora,
diventare un
Mose, un Elia?
Vuoi
Paracelso e di Raimondo Lullo?
i trionfi di
Vuoi rivivere sapevano, poni
la tua
tu tutto cið che cssi che
allora anche compi gli atti
Impara in cui essi credevano,
fede nelle dottrine

113
essi compirono; e in attesa dei risultati, Si sobrio
nel corno
calmo nella mente, opera e prega.

COMMENTO DEL CURATORE

Il Mondo
(XXII) rappresenta il trionfo finale del Mago,
la piena assunzione dei suoi poteri. Egli ha
de Opera, ha raggiunto e mess a frutto il
compiuto la Gran-
to allo stato
risveglio, è pervenu-
superiore dell'essere
puð dominare sia la natura
e
fisica che quella spirituale, sia in se stesso che fuori di se
il
stesso, Microcosmo ed il Macrocosmo. Ha raggiunto il
centrale: è ormai colui che, come dice Cornelio polo
Agrippa, "ha
coabitato con gli elementi, dominato la natura, dato la
al più alto dei cieli, elevandosi al di scalata
sopra degli angeli sino
all'archetipo, col quale diviene allora co-operatore, e nulla gli
èpiù impossibile"
La carta raffigura fanciulla appena coperta da un
una
velo, con una bacchetta in ogni mano, che danza all'interno
di una ghirlanda di foglie e fiori. E' il simbolo della gioia,
della leggerezza e della libertà, dell'abbandono
l'esistenza terrena per entrare in un mondo definitiyo
del-
bacchette sono simbolo di più elevato. L&
mano la fanciulla indica che il
polarizzazione: stringendole in
Mago ha ormai superato il
principio di dualità, conciliando interamente gli opposti nella
sua natura, fino a
pervenire ad una sintesi.superiore, talché
in lui tempo ed eternità, .materia
ciliati
spirito, sono ormai ricon-
e
e trascesi. l
quaternario cosmico, o tetramorfo,
presentato dalle quattro figure simboliche dell'angelo, rap-
del
l'aquila, del leone e del toro (in cui si identificano anche i
quattro evangelisti), è relegato ai quattro angoli esterni:
l'adepto ha raggiunto ormai il polo centrale e si identifica
con il centro dell'essere.

L'interpretazione cabalistica sintetizza molto bene tutto


cio, assegnando alla carta i
seguenti valori: "Corpo. Reden-
zione compiuta. Reintegrazione nell'unità divina. La Materia
spiritualizzata, glorificata, divinizzata. Regno di Dio: Gerusa-
lemme celeste. Perfezione realizzata",

114
LA PREGHIERA CABALISTICA

Regno Divino.
favorevoli, o Potenze del
Siatemi mani destra
l'Eternità essere nelle mie
Possano la Gloria e
la Vittoria.
e sinistra, perché io ottengaGiustizia restituire alla mia anima la
Possano la Pietà e la
purezza originaria. condurmi
Comprensione e la Saggezza Divine
la
Possano
alla Corona incorruttibile. hai trionfa-
tu che hai combattuto ed
Spirito di Malkuth,
del Bene.
ponimi sul Sentiero a Jakin e Boaz, per-
to, Pilastri del Tempio,
Guidami ai due
sostenermi su di loro.
ché io possa che i miei piedi si poggi-
Netzah e di Hod, fate
Angeli di
su Yesod. colpi-
no
fermamente
consolami. Angelo di Geburah,
Gedulah,
Angelo di forte, perché io possa
ma
essere, rendimi piu
coai deve
sci, se
di Tiphereth,
dell'influsso

essere degno dammi la Luc .


Angelo di Binah, dammil'Amore.
Hokmah,
Angelo di dispensami Fede
e Speranza.
di
Angelo di Kether, traetemi dalle
tenebre
Mondo di Yetzirah,
del
Spiriti
veda e
Asslah. del Mondo di Briah, fa' ch'io
Luminoso triangolo
115
comprenda i misteri di
Yetzirahe di Atziluth.
Oh Sacra Lettera, Shin.
Oh voi Ishim, assistetemi nel nome di Shadai.
Oh voi Kerubim, datemi forza grazie ad Adonai.
Oh Beni Elohim, siate fraterni con me nel nome di
Sabaoth.
Oh Elohim, combatti in mio favore per il Sacro Tetra-
granimaton.
Oh Melakim, proteggetemi grazie a Jehovah.
Oh Seraphim, datemi santo amore nel nome di Eloah.
Oh Chashmalim, illuminatemi con le torce di Eloi e di
Shekinah.
Oh Aralim, angeli della forza, sostenetemi per Adonai.
Oh Ophanim, Ophanim, Ophanim, non dimenticatemi, e
non scacciatemi dal Santuario.
Oh Chaioth Ha. Kadosh, gridate forte come un'aquila,
parlate come un uomo, ruggite e mugghiate.
Kadosh, Kadosh, Kadosh, Shadai.
Adonai, Jehovah, Eheyeh asher Eheyeh.
Alleluia. Alleluia. Alleluia.
Amen. Amen. Amen.
Questa preghiera deve essere pronunciata ogni mattina ed
ogni pomeriggio, e la si deve reçitare come preliminare di tutti
grandi cerimoniali magici e cabalistici: deve essere recitata
con il volto ad Oriente e gli occhi alzati verso il cielo, o fissi
sull'emblema cabalistico dell'ineffabile Tetragrammaton, trac
ciato per tua istruzione in una delle pagine di questo libro
(fig. 4).
Non appena inizierai ad applicarti con il corpo e con
l'anima all'Alta Magia, dovrai difenderti contro le forze cieche
del mondo e dell' Ade. La terra manderà le Baccanti che stra-
ziarono Orfeo e le tentatrici che adescarono Sansone e Salo-
mone, ed anche le pietre si solleveranno e si getteranno contro
di te; l'Ade manderà Larve e Fantasmi per attaccarti. Come
difesa, possiederai la Parola Divina, l'aura, la spada magica, la
bacchetta magica, l'acqua consacrata e il fuoco sacro; ma,
soprattutto, il potere sempre vigile della tua invocazione.
Se sei della Stirpe Regia, potrai disporre di autorità e
misure opportune per forzare gli spiriti ad obbedirti. Esegui lo

116
scongiuro
dei Quattro mediante il
Pentacolo di
procedi con il metodo del Ezechiele,
Settenario e della Triade, e
e con
'Esagramma di Salomone, che è Simbolo del
Con lo scongiuro della 'Tetrade, i Quattro,Macrocosmo.
farai entrare in
azionei poteri dei quattro elementi debitamente consacrati.
Dar alesto, traccerai nell'aria e sulla terra i
fuoco e dell'acqua; quindi soffierai per quattropentagrammi del
rai facendoti la croce -
volte e recite-
Nicksa, Gob, Paralda, Diîn.

Fluat udor per Spiritum Elohim


Che l'acqua scorra, grazie all'energia spirituale di Elohim;
altrimenti, voi Ondine verrete respinte per l'influsso di que
st'acqua consacrata.

Maneat terra per Adam


Che la terra rimanga solida grazie ad Adamo. Operate, o
Gnomi, secondo il mio volere, o tornerete alla terra nella qua
le posso imprigionarvi mediante questo Pentacolo.

Fiat firmamentum per Elohim


I firmamento deve persistere grazie' ad Elohim. Sotto
mettetevi, o Silfidi, o verrete trascinate via dalla corrente del
mio respiro.
Fiat judicium per ignem
O Salamandre,
Che la sentenza sia eseguita col Fuoco.
il fuoco sacro.
placatevi o sarete costrette con
visualizzate come una forma
Le Ondine potranno essere
occhi di morte, gli Gnomi come un toro alato, le
angelica con
e le Salamandre come un
Silfidi come un'aquila incatenata,
serpe strisciante.

INVOCAZIONE LATINA

mortuum impero tibi per


vivum Serpentem
O caput
Adam
Kerub impero tibi per
alas Tauri
Aquila impero tibiper Angelum
tibi
et Leonem.
per
Serpens impero
17
Lo Scongiuro dell'Eptade, il Settenario, si compie con
Bacchetta Magica e fumigazioni, attraverso i Sette Spiriti Pla
netari.

INVOCAZIONE AGLI SPIRITI DEI PIANETI

Nel nome di Michael, cui Jehovah diede autorità su Sa


tana!
Nel nome di Gabriel, cui Adonai diede autorità su Beel
zebub!
Nel nome di Raphael, obbedisci ad Elohim, o Sachabiel.
Per Samael Sabaoth, e nel nome di Elohim Gilbur, depo
ni le tue armi, o Adramelek.
Per Zachariel e Sachiel Melek, sottomettiti al potere di
Eloach, o Samgabiel.
Nel nome divino ed umano di Shadai, e per il potere di
Anael, di Adamo e di Chavah, ritirati, Lilith, lasciaci tranquil-
li, Nahemah.
Per il santo Elohim, e per il potere di Orifiel, nei nomi
degli spiriti Cassiel, Schaltiel, Aphiel, Zarahiel, torna indietro,
o Moloch: non vi sono bambini qui che tu possa divorare.
A questo punto dovrete tracciare nell'aria e sulla terra,
con la Bacchetta Magica, il famoso e potente Esagramma, il
Sigillo di Salomone.
Lo Scongiuro dei Tre si esegue con il Tetragrammaton,
pronunciando per tre 'volte con voce profonda e sonora le Tre
Lettere del Grande Nome, tracciando nell'aria e sulla terra
segni dei quattro raggi della Ruota della Visione di Ezechiele,
con le parole Yod, He, Vau, He, facendosi quindi il segno
della Croce.
Rendetevi ben conto che i nomi Satana, Beelzebub e
altri simili, non designano gli
personalità spirituali, ma piuttosto
legioni di spiriti impuri.
Imio nome è Legione, disse lo
Spirito delle tenebre,
perché siamo senza numero; nell'inferno, il regno dell'anar-
chia, è il numero che fa legge, è il progresso s'inverte;
perché.
laggiù i più degradati sono i meno intelligenti e i più deboli.
Cosi, la legge della fatalità costringe i demoni a discendere
118
quando Densano e desiderano di risalire; e cosi quelli che io
chiamoi Capi sono i più impotenti e disprezzabili di tutti.
Quegli spiriti malvagi che formano la folla, tremano di-
nanzi ad un Capo che è ignoto, implacabile, e sordo, eterna-
mente muto, con le braccia costantemente sollevate per col
pire. A questo fantasma sono assegnati i nomi di Lucifero,
Adrameleke Belial; ma questo fantasma non è che l'ombra di
Dio sfigurata dalla sua perversità, e rimane tra gli inferori per
tormentarli e terrificarli in eterno.
Fai attenzione alle parole che pronunci. Non parlare di
Dio, a meno che tu non sia un illuminato. Tutte le immagini
che crei, siano di Dio o di altre idee, restano-impresse in quel
medium luminoso che è-la Luce Astrale dell'anima, e del mon-
do; ed in questo riposa quel Libro della Coscienza che sarà
aperto, rivelandone lo scritto, nell'Ultimo Giorno.
Sappi che il Cervello Umano, benché li riceva, non puo
formare alcun ricordo o impressione visibile; altrimenti, reste-
rebbero incisi sulla materia grigia del Cervello e gli anatomisti
li ritroverebbero.
Grazie alla sua essenza (la Luce Astrale), la sostanza ner-

vosa percepisce e conserva le vive e incancellabili immagini


dell'atmosfera spirituale da voi evocata. Mediante simpatia,
si potranno evocare
presente o passata, è con il desiderio,
è in questo modo che si può
impressioni di altre persone; ed la forma corpo-
comunicare coni defunti, ed anche percepire
e che dovranno riassumere quando
rea da essi abbandonata,
Consumazione e tutto il
il momento della Grande
arriverà
mondo sarà trasfigurato. Paradiso
che vi chiederanno dove sono situati il
A coloro e in ogni
risponderete: il Paradiso esiste dovunque
e l'Inferno, l'Inferno è
in verità, e compi il giusto;
momento in cui parli tu dica ciò che è falso e
fac-
e comunque
presente dovunque
male.
cia ciò che è non sono località, sono stati del-
e l'Inferno
Il Paradiso contrastanti per l'eternità;
o almeno sino
l'essere, e resteranno al male: come
bene dovrà réstare in opposizione
a quando
il
una personalità
si oppone a quella dell'Esistenza
l'essenza di
Libertà.
Intelligente che è insustanziale,
mediatore plastico universale, la sostanza
II
119
che èluce, moto e vita, questa
forza
riceve, trattiene e comunica tutte le formmagnetica androgina
gina,
e le
sono impressioni della Parola: è
questo cið che dà formache
immagini
colore alle piante; è questo cið che imprime sul
grembo di una madre il segno dei suoi pensieri e frutto del
dei suoi
desideri.
E questo che produce le apparizioni
visioni e le
dell'estasi quando i Poteri Spirituali sensibili
dell'esaltazione e
ri comunicano con noi mediante le Superio
corrispondenze
la, o quando gli spiriti inferiori cercano di della Paro-
risalire al nostro
piano sfruttando i legami di simpatia e
passioni più grossolane. analogia con le nostre
Non esiste vero isolamento in
forma, c'è varietà di
non questo mondo, non c'e
pensiero che non abbia la sua corri-
spondenza, punto per
è in alto come con ciòpuhto, mediante l'analogia, con ciò che
che è in
quello infinito. Questo è il vero basso, nel mondo finito e in
significato della mistica
di Giacobbe, i cui
pioli sono tenuti al loro posto dalle Scala
Colonne di Luce, e che due
dell' Intelligenza provvede alla circolazione ininterrotta
e dell'Amore attraverso le vaste
I'Universo. regioni del-
Nulla di realmente nuovo
conducono a avviene sotto il Sole; le cause
nuove cause,
Le intuizioni queste sono precedute da effetti.
e
profetiche non sono che il
gie fra il passato e il futuro, lette risultato delle analo-
in quel luminoso
composto di caratteri mobili e incorruttibili volume,
mare. come le onde del
Da questo segue che divinare
guardare. significa semplicemente..
Ogni uomo
porta il suo futuro terreno
carattere naturale, e tale carattere è raffigurato nel suo
le sue mani, nei suoi movimenti impresso sul suo volto e
nella sua voce. automatici, nel suo sguardo e
Ogni volontà personale ha
forza morale, potere istintivo ed
a
disposizione tre tipi di forza:
le è quella energia fisica. La forza mora-
solidarietà che si stabilisce
mente spirituali; il fra tutte le anime
potere
minata dalle simpatie e le istintivo è la solidarietà che è vera-
deter
gnetica; mentre antipatie che esistono nell'aura ma
l'energia fisica è la solidarietd che
sussiste fra
120
lei e le resistenze delle sostanze materiali. Per ciascuna
gli impulsi

forzevi è una forma di vita corrispondente.


g
di
queste
La Forza Istintiva agisce su di noi senza partecipazione
parte nostra quando la Forza Morale è in stato di
attiva da
se si desidera dare ad essa libero gioco occorre
Spensione;
ncsopirsi, o addirittura dormire più o meno profondamente.
Esiste un assopimento volontario, come esiste un sonno
L'assopimento volontario è talvolta
involontario o fisiologico. assolutamente
perché non taglia i ponti con la remini-
Jucido,
Scenza.
La Profezia e la Taumaturgia sono facoltà Naturali.
La Rianimazione dei Morti nel caso di certi individui
e

è cosa naturalmente
sotto determinate circostanze non una

impossibile. Al momento della morte l'anima si trova disciolta


ancora vicina ad
dall'involucro terreno che la conteneva, ma
esso, e se gli organi essenziali per
la vita non sono stati dan-
chi possieda e sap
neggiati, può essere richiamata indietro da
necessaria allo scopo. La morte
pia guidare la forza tremenda vitali hanno perduto la
è irreversibile solo quando gli organi
loro integrità.
ma quando
Esempi di rianimazioni non sono infrequenti, il fatto è
accadono in genere viene negata l'avvenuta morte, ed
redivivo era semplicemente caduto
spiegato affermando che il
in trance o in letargo.
la morte non sia avvenuta
Negare che, in casi del genere,
permettere: ma l'opinione pub-
affatto è una cosa che si può
delle proprie convinzioni e
blica dovrebbe avere il coraggio
negare sempre la
cosa.
sei stato un infante; qualeè
Tu, che ora sei un sapiente, E' morto: ma tu sei ancora
stato il destino di quell'infante?
vivo. e tu sei ancora con
Sei stato un ragazzo, che è morto,
che ne è stato di quel giovane?
Tu
noi. Sei stato un giovane;
Sei ora un uomo nel pieno degli
anni, o forse
sei ancora vivo.
cosa sarå di te,
vecchio? Morirai, ma
addirittura un vecchio; di
il corpo immoto che ti riempie
esisterai per sempre. E
delle fasi del tuo sviluppo ha lasciato
terrore? Eppure, ognuna vederlo.
anche se tu non hai potuto
dietro di sé un cadavere, cadavere ti
Credi, allora; soltanto
al fatto che il tuo ultimo
121
tutti gli altri, e potrai riposare trane.is
sard invisibile come illo
nella tua immortalità.

sottoporti ad un'altra trasformazione n


Dovrai solo
quella fonte di vita dalla quale un tempo ei
di risalire a

uscito.
trasformazione è il risultato del moto eterno, che a
La
essenziale della vitalita; contesta questo, fissa stabi
una legge e avrai creato davvero
dell'evoluzione,
mente ciascuno stadio
la morte.
Contempla te stesso, dunque,
immortale per legge di na-

tura.
Vorrai essere per sempre
schiavo di cause secondarie, o
autonomamente?
preferisci controllarle tu,
Vorrai sottometterti a loro, o sceglierai la superiore alter-
nativa di dirigerle?
Se diverrai un Maestro, libera il tuo spirito appoggiandoti
di Volontà attra-
alla Pietra Ermetica, ed esercita la tua Forza
verso la Parola mutata in Azione. Unisciti ad un'Intelligenza,
troverai
realmente libera, ad una Volontà onnipotente, e ti
Signore delle forze degli Elementi.
L.P.D.: Libertà, Potere, Dispotismo. l potere è il corret-
to equilibrio fra Dispotismo e Libertà. Questa è la vera solu
zione dell'Enigma che con tali tre lettere formulò Cagliostro
l'Iniziato per rappresentare la Cabala della stabilità politica e
sociale.
La Libertà è Hokmah.
II Dispotismo è Binah.
II Potere Benefico è Kether.
La Libertà è Gedulah.
II Dispotismo è Geburah.
II Potere Benefico è Tipherêth.
La Libertà è Netzah.
I1 Dispotismo è Hod.
II Potere Benefico è in Yesod.
Nell'essenza della Causa Prima, la Libertà ha come con
trappeso la Necessità; questa Necessità è il dispotismo della
Ragione Suprema, e questo equilibrio si traduce in un Saggio
e Assoluto Potere.
Se cerchi di raggiungere l'assoluto, sii prima saggio; e se

122
hai raggiunto ssoluto. Per essere un Maestro devi
ei
saggio,

libero; per
essere ibero, devi aver raggiunto la padro-
sere
e s s e

stesso.
su te
nanza
è Jakin.
La Libertà
è Boaz.
II Dispotismo dal Portale del Tempio che era
II Potere è rappresentato
fra di loro.
posto e includono tutto cid
Quattro espressioni costituiscono
si richiede per il possesso del Potere Magico Superiore:
che
Sapere.
Osare.
Volere.
Tacere. umana della
La Conoscenza è rappresentata dalla testa

Sfinge.
Il Coraggio, dalle sue ali d'Aquila. e dai lombi di Toro.
Leöne
La Volontà, dagli artigli di e dall'occulta
dal suo silenzio di pietra
La Segretezza
risposta al enigma.
il pieno significato di
suo
studioso avrà compreso
Quando lo potrà ricevere il
metterli in pratica,
questi requisiti, e saprà
permesso di Amare. diventare
a tutte le forze,
e pud
Ogni forza corrisponde usarla e dirigerla.
mani di chi sa
onnipotente nelle debolezze, e può
diven-
è simile a tutte le
debolezza a proprio
Ogni forte e sa come impiegarla
chi è
tare schiava di di questo segreto, il Mago
Attraverso, la conoscenza che
vantaggio. dell'Inferno,
forze del cielo che quelle
comanda sia le Volontà.
sottomessi alla sua
essere Libe
entrambi possono un'intelligenza che è
chiaramente che
Comprendete
e s s e r e sia giusta
che saggia. Nerone e
necessariamente non
ra deve ma la loro intelligenza
volontà dispotica, tBavolti dalla
Caligola a v e v a n o dal potere assoluto, v e n n e r o
intossicati da una
era libera;
volontà assoluta non guidata
forza di è la
vertigine. La del Diávolo; ed in questo
è la quintessenza
giusta Ragione che conduce alla fol-
della Magia Nera, si
spiegazione dei segreti all'avvelenamento del corpo. Per questo
lia della
mente e stesso al Diavolo, ed
deve consegnare se
stregone
dice che lo collo.
alla fine il
Diavol gli torce il
123
Adesso, dovrete apprendere llultimo segreto della
magica ed il grado finale della forza di forzaa
volontà umana.
Si tratta della Resistenza all'Attrazione
la conquista della natura, è l'AutoritàUniversale; questo
significa
ma sul corpo: è la Regale dell' Anj-
Continenza. Avere il potere e
di fare cið che reca l'opportunità
piacere, eppure astenersene perché cosi si
vuole; è questo che dimostra il Dominio
corpo.
Regale dell'Anima sul
Felice è l'uomo che,
raggiunta tale posizione, sa agire
cosi: è per questo che l'uso più sublime delle libertà è l'obbe
dienza assoluta. Senza l'obbedienza
società può conti-
nessuna
nuare ad esistere. E' per
in una stalla a Bethlehem.
questo che i Magi adorarono il Cristo
de degli iniziati, e l'ultimo
Cristo, il Figlio di Dio, il più gran-
iniziatore.
Ma Cristo, come tutti i grandi Maestri, aveva un
mento destinato al
popolo ed una dottrina esoterica, insegna-
divulgare. A Giovanni, il più amato dei discepoli, confidòda i non
profondi misteri della Sacra più
Cabala;
dopo, li rivelò- li veló nuovamente - Giovanni, molti anni
e

che è in verità una sintesi di tutte nella sua Apocalisse,


le antiche opere
profetiche e cabalistiche. magiche,
L'Apocalisse richiede come sua chiave, o Clavicula, la
Ruota di Ezechiele, che è essa stessa
glifiche dei Tarocchi. spiegata dalle figure gero-

124
CONCLUSIONE
Un'ultima parola resta da dire. Una volta ricostruito il
Tempio, non ci saranno più sacrifici nel suo
Sancta Sancto-
rum. Secoli sono da
passati quando Ermete e Zoroastro visse-
ro e insegnarono. Una voce più alta di quella dell'Anima del
Mondo ha imposto il silenzio agli Oracoli.
II Verbo si è fatto Carne; un nuovo simbolo di
salvezza,
attraverso l'acqua santa, ha sostituito le cerimonie magiche del
giorno della Luna. I sacrifici a Samael nel giorno di Marte
sono stati scalzati dalle severità eroiche della penitenza.
II Segno del Dono delle Lingue ed il codice cristiano
hanno sostituito i sacrifici a Mercurio.
Igiorno un tempo sacro a Giove è oggi dedicato al
segno del Regno di Dio nell'uomo mediante la transustanzia-
zione dellamore sotto le specie del pane e del vino.
Anael ha sconfitto Venere: Lilith e Nahemah sono prigio
niere nell'Ade, ed il rito del matrimonio sacro conferisce l'ap-
provazione divina alla collaborazione fra uomo e donna.
Infine, l'estrema unzione, che prepara l'uomo ad una
morte nella pace, ha sostituito le tristi offerte a Saturno; e il
sacerdozio della luce fa piovere illuminazione nel giorno sacro
al Sole.
125
Sia gloria al Cristo, che ha portato al loro compimento i:

simboli degli antichi Misteri, e che ha preparato il


Conoscenza attraverso la fede. Sarai ora piú
regno della
grande di tuth
Magi? Nascondi la tua scienza nei recessi pi profondi della
tua mente. Diventa un cristiano, semplice e docile; sii
un servo
fedele della Chiesa, credi, mortificati, e obbedisci.

126
APPENDICE A

Secundeis"
Sull'Abate Tritemio.e il "De Septem
volume è stato trac-
II manoscritto riprodotto in questo
del Curatore, sulle pagine
ciato, come si è detto nella Nota nell'edizione stampata
dell'Abate Tritemio
bianche di un'opera cosi scrive
nel 1567. Di essa e del suo autore,
a Colonia dell'Alta Magia:
XXI del suo Rituale
Eliphas Levi nel Capitolo del periodo cristiano fu
uno
"Tritemio, che fra i maghi
abate di un convento di benedet
dei più grandi, irreprensibile fra le
sapiente e maestro di Cornelio Agrippa, ha
tini, teologo trattato
Sue opere inapprezzate ed
inapprezzabili, lasciato un
Secundeis, id est intelligentis sive
spir-
dal titolo: De Septem
Deum moventibus. Esso è una chiave di tutte
tibus orbes post matematico, e
storico
moderne, mezzo
antiche e
roTezie di tutti i
per sorpassare Isaia e Geremia nella previsione tratti la
1acile a larghi
randi avvenimenti a venire. L'autore espone divide
fra i sette geni della Cabala
OSofia della storia, e
T'esistenza del mondo intero".
interessante disserta
è in verità una singolare ed
L'opera dei sette grandi Arcan
ZAOne sul dominio del mondo da partedella Terra per un pero
B , Clascuno dei quali regge le sorti

127
do di 354 anni e quattro mesi. Gli Arcangeli sono sit
senso magico, ai sette pianeti della tradizi
izione eriti,e in
antica,
successione dei loro periodi di dominio è la seguenta la
Orifiel rappresentante Saturno
Anael Venere
Zachariel Giove
Samael Marte
Gabriel La Luna
Michael Il Sole
Il primo ciclo
delle loro successive dominazioni
termink
nell' Ann0 Mundi (anno della creazione del mondo) 2480
Diluvio di Noè avvenne secondo Tritemio nel 1656
durante il regno di Samael. La distruzione della A.M.,
Torre di Ba.
bele durante il secondo Regno di Orifiel, nel ciclo
successj.
vo; l'esistenza di Abramo si sarebbe dipanata nel
Secondo
Regno di Zachariel; la vita di Mosè nel Secondo Regno di
Raphael; Pitagora, Serse, Alessandro il Macedone sarebbero
vissuti nel Secondo Regno solare di Michael.
L'Era di Gesù
Cristo, infine, sarebbe iniziata durate il Terzo Regno di
fiel. Le successive dominazioni degli Ori
Arcangeli nell'era mo-
derna sono state, secondo il sistema di Tritemio, le
II Terzo Regno di Anael
seguenti:
iniziato nel 109 d.C.
99 99

99
Zachariel 463 9

Raphael 817
Samael 1172
Gabriel 1526
Michael 1880
I Quarto Regno di Orifiel che inizierà nel 2234
Considerando gli attributi tradizionali dei pianeti cui cor
ispondono i sette Arcangeli, è possibile, secondo Tritemio ed
Eliphas Levi, antivedere quali saranno gli indirizzi generall su
SIstenti nelle varie epoche del mondo da essi dominate. "
questo senso, il volume è una vera e propria "cniav rofe h
tica" per il futuro del mondo. Val la di
pena notare cnea
nel sistema qui esposto l'epoca che stiamo vivendo configur.
vuole
una transizione:
dai "Pesci" all' "Acquario", c o m e
non
AStrologia, ma dal Terzo al Quarto Ciclo delle domin ion
c
ci

degli Arcangeli, con tutti i mutamenti che in seguito a


si devono aspettare.

128
APPENDICE B

La "Tavola di Smeraldo"

del-
Nella Tavolu di Smeraldo, documento fra i più antichi
la magia mediterranea mëdicvale (ne esistono versioni arabe
risalenti al VII secolo d.C.), attribuito al mitico Ermete
della
Trismegisto, sono sintetizzate le dodici tapPpe tradizionali
Grande Opera, le dodici fasi della Preparazione Alchemica. Ciò
è fatto con tale efficacia che Eliphas Levi poté dire della
Tavola: "Contiene tutta la magia in una sola pugina".
Poiché essa sintètizza il sistema occulto di Levi stesso, e
più di una sua citazione, o allusionë ad essa, è compresa nel
volume presentato, ci è parso, utile riprodurrë per intero il suo
non lungo testo; tanto più che di rado lo si vede incliso nele
opere sulla tradizione magica attualmente in circolazione.

, Eveto, è vero senza errore, è certo e verissimo.


2. Ció che è in basso ë coine ciò che è in alto, e ciò che
e inalto t come ciò che è in basso, per fare il iniracolo di una
Cusa Unica.
. Come tutte le cose sono seiipre state nell'Uno e venu-
e dalr' Uno, cosi tutte le cose sono nale per udattämeito deIla
Cosa Unica

129
4. I Sole è il padre, la Luna è la
madre, il Vento 'h
portato nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. T'ha
5. Qui èil padre di tutto, il Tèlesma
di tutto il
la potenza
sua non ha
limiti se viene convertita in
Terra.
mondo;
6. Tu separerai la Terra dal
Fuoco, il sottile dallo spesso.
dolcemente, con gran lavoro.
7. Esso dalla Terra risale al
Cielo, subito
Terra, raccoglie la forza delle cose superiori e diridiscende in
riori. quelle infe
8. Con questo avrai tutta la
mezzo tu
si gloria del mondo
allontanerà da te ogni oscurità.
e

9. E' la forza forte di


ogni forza, perché vincerà ogni
cosa sottile e
penetrerà ogni cosa solida.
10. E in questo modo che il
mondo venne creato.
11. Da questa fonte
scaturiranno adattamenti
voli, il cui mezzo abbiamo indicato. innumere
12. E' per questo che sono
stato chiamato Ermete
Trismegisto: perché possiedo le tre parti della
Sapienza Uni-
versale.
Cio che ho detto
completo.
dell'operazione del Sole è perfetto e

130
APPENDICE C

Le Orazioni Magiche

Orazione delle Silfidi


dà e
"Spirito di luce, spirito di saggezza, il cui soffio
esseri
riprende la forma di ogni cosa, o Tu per cui la vita degli
è ombra che muta e nebbia che si dissolve, Tu, che innalzi le
nubi e cammini sull'ala dei venti, Tu che respiri, e gli spazi
senza fine ne sono popolati, Tu che aspiri, ed ogni cosa da te
Creata a te ritorna, moto infinito nell'infinita quiete, sii eter-

namente benedetto. Noi ti lodiamo e ti benediciamo nel mute


vole impero della luce creata, delle ombre, dei riflessi e delle

mmagini, aspiriamo senza posa al tuo mutevole ed eterno


Splendore. Lascia che penetri fino a noi il raggio della tua
egenza e il calore del tuo amore: allora quello che e
e resterà fermo, l'ombra sarà un corpo, lo spirito del-
ara un'anima, il sogno un pensiero. E noi non saremo pu
d a l l a tempesta, ma terremo per la briglia i cavalli alati
mattino e dirigeremo il corso dei venti della sera per vola-
nanzi a te. O spirito di tutti gli spiriti, o anima eterna
E anime, soffio imperituro di vita, sospiro creator occa
Spiri e respiri l'esistenza di tutti gli esseri nel flusso e

131
rifusso della tua eterna parola, che è l'oceano divino
vimentoe della verità. Amen". mo
Orazione delle Ondine
"Re terribile del mare, voi che tenete le chiavi
delle cate
ratte del cielo e che serrate le acque sotterraneeee nelle caveri
della terra, Re del diluvio e della pioggIa di primavera; caverne
voi cha
aprite le sorgenti dei fiumi e delle fonti, voi che all'umidis
che è come sangue della terra, ordinate di trastormarsi in
linta
delle piante, noi vi adoriamo e vi invochiamo, noi che
siama
ie vostre mobili e e mutevoli creature. P'arlateci delle
grandi
commozioni del mare e tremerem dinanzi a voi: parlateci del
mormorio delle acque linmpide e vorremo il vostro amore. 0
immensitá in cui si confondono tutti i fumi dell'essere che
ognora rinascono in voi O Oceano di perfezioni infinite!
Altezza vertiginosa che ti rispecchi nel profondo, o Profondo
che nell'altezza ti esalti, conducine alla vera vita con 1'ntelli
genza e con l'amore! Conducine all'immortalità per mezzo
del sacrificio affinché si possa un giorno essere giudicati degni
di potervi offrire l'acqua, il sangue e le lacrine per la remissio-
ne dei peccati. Amen".

Orazione delle Salanandre.


Immortale, Eterno, Ineffabile e Increato Padre di tutte le
cose, che sei incessantemente trasportato sul carro roteante dei
mondi in perpetuo giro; Dominatore delle etèree immensità,
ove s'innalza il trono della tua potenza, dall'alto del quale il
tremendo tuo sguardo tutto discopre e tutto intendono le tue
orecchie belle e sante, esaudisci i tuoi figli che dalla nascita
dei secoli tu hai amato giacché risplende al di sopra del mon-
do e dei cieli stellati la tua dorata, grande e eterna maesta;
e
Fuoco scintillante che sopra a loro t'innalzi, là.ti accendi
mantieni te stesso nel tuo stesso splendore, ed escono dalN
tua essenza infiniti torrenti di luce che nutrono il tuo spirio
infinito. Questo infinito spirito tutte le cose nutre e apprestd
il tesoro inesauribile di sostanza sempre pronta per la genc
tu iu
Z1one che la lavora e che si appropria delle forme di cui
da principio l'hai impregnata. Da questo spirito traggono for
che origine i santissimi Re che circondano il tuo trono

132
l a tua corte, o Padre universalc, o unico, o Padre dei
mano la
ed immortali.
moriali
felici delle potenze che sono
Tu che hai creato in particolare
avigliosanmente simili al tuo eterno pcnsiero, alla tua adora-
collocate al di sopra degli angeli che
hile essenza; tu le hai tue infine tu ci hai posto nel
al mondo le volont ;
annunciano elementare. Ivi nostro compito
del nostro impero
terzo rango
di lodarti e di adorare i tuoi desideri; ivi
continuo è quello
nella continua aspirazione di possederti.
bruciamo s e n z a posa tenera! O Archetipo
O Padre. O Madre, dele Madri la più
e del puro amore! O Figlio; Fiore
ammirabile della maternità
di tutte le forme, anima, spirito, armonia,
dei figli! O Forima
Amen".
e numero di tutte le cose!
Orazione degli Gnomi
e
invisibile che avete preso la Terra per appoggio
O Re
della vostra onnipoten-
ne avete scavati gli abissi per riempirli
fa tremare le volte del mondo, voi che fate
za; voi il cui n o m e
delle
monarca
vene della pietra,
colare i sette metalli nelle al-
di sotterra, portateci
sette luci, r e m u n e r a t o r e degli operai e lavo-
ncl regno della luce. Noi vegliamo
T'aria desiderabile e
cerchiamo e speriamo per
le dodici pietre
riamo senza tregua,
s o n o sepolti, per
il chiodo
della santa città, per i talismani che
mondo. Signore, Signo-
di magnete che attraversa il centro del
O
liberate ed alzate le nostre teste, ingranditeci.
re, Signore, dalla notte, o
stabilità e movimento, o giorno avviluppato
non trattenete
mai per
Oscurità velata di luce! O maestro che O
VOI il salario dovuto ai vostri operai!
O candore argentino!
c o r o n a di diamanti
vivi e melodiosi! O
Splcndore dorato! O zaffiro,
un anello di
che portate al dito il cielo c o m e fosse
vOI nel regno delle pietre preziose,
vOI che nascondete sotto terra, vivete, regnate, e siate
meravigliosa s e m e n z a delle stelle,
delle ricchezze di cui ci avete fatto custo-
eterno dipensatore
di. Amen".

Atanòr, Roma 1973, c. TVj


Flifas Levi, Il Rituale dell'Alta Magia,
a8

133
APPENDICE D

e l'Albero
della Vita
Sui Sephiroth

trasmes-
dell'insegnamento di Eliphas Levi è
Buona parte ebraica.
impiegato della Cabala
so attraverso il simbolismo tanto vasta è impos-
una dottrina
Riassumere in poche pagine unicamente

qui di seguito preciseremo


sibile; di conseguenza, chiarire almeno
che risultano indispensabili per
concetti suo scritto.
quei
impiegata dal Maestro nel
in parte la terminologia
natura di Dio, dei Sephiroth (sin-
della
La Cabala tratta
divine, degli angeli e del-
emanazioni
Sephirah) o
golare:
l'uomo. Essendo infinito,
contiene tutto l'universo.
Dio permea e la sua
contenerlo. Per giustificare
umana non può attraverso dieci
mente e creativa,
tenza, la divinità divenne attiva di luce
da essa come i raggi
*phiroth, o intelligenze, emanati di essere
phirah fu il desiderio
duna lampada. Il primoséSealtri nove Sephiroth, che vennero
dnilesto, e conteneva in dal primo, il terzo

l'uno dall'altro: il secondo


no emanati
dal secondo, e
cosi via. 135
I dieci Sephiroth sono:

nome significato rappresentazione


1. KETHER Corona Primo Mobile
2. HOKMAH Saggezza Lo Zodiaco
3. BINAH Comprensione Saturno
4 HESED Compassione Giove
5. GEBURAH Forza
6. TIPHERETH
Marte
7. NETSAH
Bellezza Sole
Vittoria Venere
8. HOD Splendore Mercurio
9. YESOD Fondazione Luna
10. MALKUTH Regno I Quattro Elementi
La Cabala raggruppa i dieci Sephiroth in una
matica detta Albero della Vita, nella
figura sche-
quale essi
suddivisi, dal basso all'alto, nei Quattro Mondi che taledisposti
sono
dottri-
na ravvisa
. IMondo degli ATZILUTH (Archetipi o Emanazioni)
cui appartiene il Sephirah 1.
II. Il Mondo di BRIAH (Creazione)) cui
Sephiroth 2 e 3. appartengono i
II. II Mondo di YETZIRAH (Formazione) cui apparten-
gono i Seplhiroth 4, 5, 6, 7, 8 e 9.
IV. Il Mondo di ASSIAH (Azione) cui appartiene il
Sephirah 10.
Sull' Albero della Vita i Sephiroth sono connessi da "Sen-
tieri", il cui numero è 22, designati dalle ventidue lettere del-
l'alfabeto ebraico. Ad essi sono legati anche i ventidue
Arcani
Maggiori dei Tarocchi (sebbene i numeri e le lettere rispettiv
non corTispondano tra
loro). I ventidue Sentieri, insieme coni
dieci Sephiroth, formano le "Trentadue Vie"
attraverso le
quali la sapienza discende, in stadi successivi, sull'uomo. e
Dari essi consentono all'uomo di risalire sino alla Fonte della
Sapienza, percorrendo in ascesa i ventidue Sentieri. ue
processo di astrazione mentale è la forma rabbinica di quelic
pratiche che presso gli indù sono note col nome di 1 Oa
136
tabella sintetiz.za e relazioni sin qui esposte:
agucnte
Sephiroth
Corrispon connessi
Arcani dei Tarocchi
denze
Lettera
Sent. O. I1 Matto
Aleph Aria 1. I1 Bagatto
Mercurio 1 3
Beth 6 2. La Papessa
Gimel Luna 3. L'Inperatricce
2 3
Daleth Venere 4. L'Imperatore
Ariete 2
He 6 5. Papa
Vau Toro 6. L'Innamorato
Gemelli
Zayin 7. II Carro
Cancro 3
Heth 8. La Forza
Leone 4- 9. L'Eremita
Teth
4 6
10 Yod Vergine 5-7 10. La Ruota della
Kaph Giove Fortunna
11
11. La Giustizia
Lamed Bilancia 5 -6
12 8 12. L'Appeso
Acqua 5
13 Mem 13. La Morte
Scorpione 6
14 Nun 9 14. La Temperanza
Samekh Sagittario 6
15 15. I1 Diavolo
Capricorno 6 8
16 Ayin 7-8
16. La Torre
17 Pe Marte 17. Le Stelle
7- 9
18 Sade Acquario 18. La Luna
Pesci 7 10
19 Qoph 8- 9 19. Il Sole
20 Resh Sole 20. I1 Giudizio
Fuoco 8 10
21 Shin 21. 11 Mondo
Saturno 9- 10
22 Tau
ai
Consideriamo infine le qualità tradizionali assegnate
dieci Sephiroth.
la Corona, rappresenta l *°lo Sono, vale a
1. KETHER,
né negativo, ma
dire la pura esistenza. Non è né positivo
partecipe di entrambe le polarità.
E' asessuato, ma potenzial-
mente sia maschile che femminile. Sebbene
sia il punto di luce
tutte le cose, il cui
primordiale, è anchc la circonferenza di
Contenendo tutta
aametro è infinito e il centro in tutti i punti.
a potenza del Tetragranmaton, è simultaneamente passato,
e
futuro. Nella lettera Yod, che gli corrisponde,
presente e
chiamato
nclusa l'immanenza dei dieci Sephiroth. Spesso, è
137
TAntico degli Antichi, o l'Antico di Giorni. E ancha
Testa Bianca, Lunga Faccia, Macroprosopos
e Adam detto
Adam lllah: P'Uomo Supremoo Primordiale o Celeste Qadmon
on o o
Nell' ordine angelico, Kether è rappresentato dalle
Viventi della Visione di Ezechiele, cioè i Creatiura
quattro
Kerubi
(Aguila, l'Uomo, il Leone e il Toro) che Kerubim
rappresentano
quattro elementi: Aria (odorato), Acqua (gusto), Fuoco i
Terra (tatto). Nella sua misteriosa natura include (vista)
le quattro
lettere del Tetragrammaton, cioè YOD
(Leone), HE
VAU (Aquila), HE (Toro). In se stesso, Kether no),
è anche
Shekina (Gloria di Dio); in lui è nascosto lo Shin, o il
simboleggia lo spirito. fuoco, che
Come l'Ain Soph, la Divinità Increata, viene
con un occhio chiuso, cosi Kether è rappresentata
raffigurato come un occhio
aperto. Nella mitologia indù, corrisponde all'Occhio di
Fin quando quest'occhio resterà
Shiva.
aperto, l'universo continuerà a
esistere; ma quando si chiuderà, il Cosmo svanirà nel Non-Essere
e nel Nulla. Nella
triplice divisione della natura umana, Kether
rappresenta Nashamah, lo Spirito.
2. HOKMAH,la Sapienza, è il Figlio, il Logos o il
Primoge
nito. Rappresenta le idee astratte, il frutto dell' "lo Sono" che
si forma nella mente. E'
positivo e maschile.
3. BINAH, la Mente o, come si dice in
genere, la Compren
sione, è femminile e negativa. Rappresenta la materia
mare) nella quale Kether può formarsi (mater,
detta Madre Celeste o Spirito Santo.
epropagarsi. Spesso, e
La sua dimensione e la
profondità, mentre quella di Kether è la lunghezza.
4. HESED significa Grazia,
Amore, Compassione, Pieta. D
HOkmah promanano sei
Sephiroth, che simboleggiano le dimen
Sioni della materia: Hesed è il braccio
destro del MacrocoSt
dona al mondo passione e sentimento.
. GEBURAH porta con sé l'idea 'del Rigore, la Punizione,
la Paurao la Severità. E' il
braccio sinistro del MacrocoSmo E
Temminile, passiva, mentre Hesed e maschile e attivo.
Hesed simboleggia la vita, Geburah simboleggia la morneche
6. TIPHERETH, la Bellezza, è il centro comur e ilil
o
armonizza Hesed e l'attivo
Geburah,
morale.
la vita e la morte,
l ore dellun
ll'un
passivo nel mondo
verso ed anche cuore
E' simbolo del Sole, cuore
di Adam Qadmon. E' il sege
138
mento e delle qualitå etiche; in lui dimora Ruach, l'Anima
Razionale.
7. NETSAH significa Trionfo, Vittoria. E' parte dei tre
principi energetici. Rappresenta la gamba destra del Macro-
cosmo.

8. HOD indica Splendore o Gloria ed è la gamba sinistra


del Macrocosmo. E la sfera delle facoltà mentali.
9. YESOD, la Fondazione, è il seggio del Principio Genera-
tivo, ed ha forti connessioni con il mondo astrale.
10. MALKUTH è il Regno o Dominio. Come Kether è
l'armonia del principio, Malkuth è l'armonia dela fine; quello è
la testa, questo i piedi di Adam Qadmon. II Nome Divino
corrispondente al Sephirah è Adonai, i Tetragrammaton. E'
chiamato anche la Regina, Shekinah. E' il seggio di Nepesh,
I'istinto, e il suo angelo è Metatron, l'Angelo dell'Intesa.
I dieci Sephiroth, combinati con le ventidue lettere, forma-
no come si è già detto l'Albero della Vita, che è lo scheletro di
Adam Qadmon, 1l'Adamo Celeste, simile nell'anatomia alla sua
controparte umana, l'Adamo Terrestre. L'uomo è una combina-
zione di tre sfere di forza: l'intellettuale, la morale e la fisica,
che sono collegate a Neshamah, Ruach e Nepesk. Insieme,
formano il trimundio degli ermetisti occidentali, cioè l'unione di
Spirito, Anima e Corpo.

139
Ristampa eseguita presso la litografia EUROSTAMPA
S. Giovanni LaPunta (CT)- Tel. 095/7412125
Novembre 1993