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MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA DEI PAZIENTI E RIDUZIONE DEL

COSTO PER IL SSN ATTRAVERSO L’USO DI UN SISTEMA WIRELESS DI


MONITORAGGIO MULTI-PARAMETRICO DEI PARAMETRI FISIOLOGICI

CASE STUDY SULL’ADOZIONE DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO


FISIOLOGICO WIN@HOSPITAL PRESSO L’OSPEDALE CAMPO DI
MARTE, LUCCA

Autori:
Dott. Alessio Cangemi (studente MBA presso Istituto di Management - Scuola Superiore Sant’Anna)
Prof. Giuseppe Turchetti (Professore ad Istituto di Management - Scuola Superiore Sant’Anna)

In collaborazione con:
Direzione Medica di Presidio - P.O. Lucca
Unità Operativa “Programmazione e Controllo di Gestione” (CdG) della Azienda USL 2 di Lucca
Unità Operativa “Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo” della Azienda USL 2 di Lucca
Unità Operativa “Medicina Legale” della Azienda USL 2 di Lucca

Presentato a: Europe Health Summit a Berlino (4-8 Maggio 2014)


SINTESI
SCOPO. Lo scopo del presente studio è quello di quantificare la riduzione dei costi sanitari, ottenuta grazie
all’adozione del sistema WIN@Hospital, utilizzando due indicatori chiave: (1) il tempo impiegato dal
personale sanitario nel misurare i parametri vitali dei pazienti e (2) i ricoveri ospedalieri nei reparti Intensivi
in termini di giorni/anno. Nello studio vengono inoltre affrontate la riduzione del rischio clinico, legata al
riconoscimento precoce del deterioramento del paziente, e la riduzione del rischio legale, legata alla
possibilità di avere dati provenienti da un monitoraggio 24/7 dei pazienti.

METODI. Il sistema WIN@Hospital si basa su un innovativo dispositivo (WINPack) wireless, modulare ed


indossabile, capace di monitorare 24/7 una serie di parametri vitali di un paziente ricoverato.
Nel presente studio viene analizzata l’installazione del sistema WIN@Hospital presso l’Ospedale Campo di
Marte a Lucca, nel 2012. Il sistema WIN@Hospital è stato installato presso il reparto polispecialistico di
Area Medica che è composto da 6 setting, due dei quali ad indirizzo nefrologico e due ad indirizzo
oncologico. L’area coperta è di circa 700mq. Ciascun setting è attrezzato con un proprio punto di
visualizzazione dei dati. All’interno dello studio sono stati utilizzati 18 WINPack messi a disposizione dei vari
setting.

L'analisi si è focalizzata sui seguenti argomenti:


1. Automazione dei processi di monitoraggio dei parametri fisiologici
2. Turnover più rapido dei reparti intensivi
3. Riduzione del rischio legata alla pratica clinica:
o Interventi per ridurre le cadute e le ulcere da pressione
o Rapida gestione del deterioramento clinico
o Riduzione dei costi legali dovuti ad esiti avversi ed errori

RISULTATI. Sono stati monitorati in totale 89 pazienti e sono state dedicate al monitoraggio WIN@Hospital
34 stanze. WIN@Hospital fornisce un monitoraggio stabile, sicuro, continuo e real-time per tutti i pazienti
inclusi nel presente studio.
WIN@Hospital ha permesso di risparmiare 345 minuti al giorno di tempo dedicato dal personale sanitario
al monitoraggio ospedaliero, e si è rivelato un eccellente sistema per ridurre i tempi di ricovero nei reparti
intensivi in termini di giorni/anno come riportato nella tabella seguente:

Prima di Percentuale di Risparmio


Con WIN@Hospital
WIN@Hospital variazione economico

Tempo di monitoraggio 516 minuti/giorno 171 minuti/giorno -61% 41.400€/anno


Ricoveri in reparti intensivi 6,491 giorni/anno 6,177 giorni/anno -5% 103.000€/anno

Sulla base di questi risultati lo studio dimostra che il periodo di recupero dell’investimento dopo l’acquisto
del sistema WIN@Hospital è di 9 mesi. Inoltre, secondo un’analisi di investimento a lungo termine,
WIN@Hospital permette un risparmio di 290€ ogni giorno per ogni paziente ordinario che dai reparti
intensivi viene trasferito a reparti di minore intensità.

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Vengono di seguito riportati altri risultati legati all’automazione dei processi di monitoraggio dei parametri
vitali:
 Il monitoraggio continuo di ECG ed SpO2 ha permesso di identificare e diagnosticare patologie
cardiologiche e insufficienze respiratorie.
 Il monitoraggio continuo e la visualizzazione on-line dello storico dei dati, da parte del personale
sanitario e clinico, ha permesso un semplice riconoscimento di cambiamenti ed andamenti dei
parametri fisiologici senza sforzi ulteriori per l’unità operativa.
 WIN@Hospital ha permesso di registrare, fare reportistica, ed evidenziare i primi segni di
deterioramento clinico e nello stesso tempo ha migliorato la qualità delle cure prestate,
diminuzione del rischio clinico e dell’incidenza di eventi avversi. Infine, ha impedito una notevole
perdita finanziaria come conseguenza della cattiva gestione dei pazienti.

CONCLUSIONI. Questo studio mostra quali eccellenti risultati è possibile ottenere adottando il Sistema
WIN@Hospital in termini di qualità delle cure fornite e significativi risparmi sui costi derivanti dalla
riorganizzazione delle attività degli infermieri, e dalla gestione dei pazienti in reparti intensivi.
WIN@Hospital ha ridotto sia i rischi di errore umano che di responsabilità clinica sollevando gli infermieri
dal raccogliere manualmente i dati dei pazienti. La completa tracciabilità del processo decisionale medico e
la disponibilità dei dati dei pazienti rappresentano un sostegno senza precedenti nella riduzione dei rischi
legati alla responsabilità clinica.

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Indice

SINTESI ................................................................................................................................................................. 2
1. DEFINIZIONE DEL PROBLEMA ............................................................................................................................ 5
1.1. NECESSITÀ DI RAZIONALIZZARE LE RISORSE INFERMIERISTICHE ........................................................................ 5
1.2. NECESSITÀ DI RISPONDERE ALLA DOMANDA CRESCENTE DI RICOVERI IN ICU ..................................................... 6
1.3. NECESSITÀ DI RIDURRE IL RISCHIO CLINICO .................................................................................................. 7
1.4. RECOMMENDATION................................................................................................................................ 9
1.5. RACCOMANDAZIONI ............................................................................................................................. 10
2. IMPACT ANALYSIS ......................................................................................................................................... 11
2.1. AUTOMAZIONE DEI PROCESSI DI MISURAZIONE FISIOLOGICA ........................................................................ 11
2.2. TURNOVER PIÙ RAPIDO NEI REPARTI INTENSIVI .......................................................................................... 16
2.3. DRASTICA RIDUZIONE DEL RISCHIO ASSOCIATO ALLA PRATICA CLINICA ............................................................ 18
A) RISCHIO CADUTE .................................................................................................................................. 18
B) ULCERE DA PRESSIONE .......................................................................................................................... 19
C) DETERIORAMENTO CLINICO .................................................................................................................... 19
3. RIDUZIONE SPESE LEGALI DOVUTE AD EVENTI AVVERSI ED ERRORI ......................................................................... 21
3.1. INTEGRAZIONE DEL SISTEMA WIN@HOSPITAL CON LA CARTELLA CLINICA ELETTRONICA ................................... 21
4. CONCLUSIONI .............................................................................................................................................. 22

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1. DEFINIZIONE DEL PROBLEMA

1.1. NECESSITÀ DI RAZIONALIZZARE LE RISORSE INFERMIERISTICHE

Come riportato nel “Piano Sanitario 2011–2013” del Ministero della Salute, una questione aperta da diversi
anni nella sanità italiana riguarda la carenza infermieristica negli ospedali: il numero di infermieri per
abitanti in Italia è infatti tra i più bassi d’Europa (6,1 infermieri per 1000 abitanti rispetto ad una media
europea di 81). Al contempo, con la pressione economica sempre maggiore esercitata sugli ospedali i carichi
di lavoro del personale infermieristico sono progressivamente aumentati e il rischio è un’assistenza di più
basso livello per i pazienti ricoverati. Un recentissimo studio2 ha valutato l'impatto dei carichi di lavoro sulla
qualità delle cure: il 36% degli infermieri intervistati ha confermato che almeno una volta alla settimana il
loro carico lavorativo aveva superato livelli di sicurezza per i pazienti in cura.
In Italia il rapporto infermiere-pazienti nei reparti a media intensità di cura si attesta intorno a 1:6 (tale
rapporto fa riferimento ai minuti di assistenza effettivamente erogati al singolo paziente), ma dove il
rapporto è di 8 o più pazienti per infermiere la cura dei pazienti è compromessa e risulta più frequente
l’occorrenza di eventi avversi per i pazienti [3, 4, 5, 6].
La complessità gestionale insita nel dover conciliare da una parte un carico di lavoro maggiore per il
personale medico-infermieristico (dovuto essenzialmente alla necessità di ridurre i costi) e dall’altra parte
un più attento monitoraggio dei pazienti (per aumentare il livello assistenziale) richiede inevitabilmente un
intervento in materia di pianificazione e coordinamento dei processi assistenziali.

Tali problematiche presuppongono necessariamente un modello assistenziale più efficiente e


un’ottimizzazione dei tempi e delle risorse umane, soprattutto nei reparti a media e bassa intensità
di cura che sono quelli maggiormente colpiti dalle nuove tendenze

1
OECD Health Data 2013 How Does Italy Compare, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), 2013.
2
Impact of Attending Physician Workload on Patient Care: A Survey of Hospitalists, Henry J. Michtalik, MD, MPH, MHS; Hsin-
Chieh Yeh, PhD; Peter J. Pronovost, MD, PhD; Daniel J. Brotman, MD, JAMA Intern Med. 2013;173(5):375-377.

3
Nurse-staffing levels and the quality of care in hospitals, Needleman J, Buerhaus P, Mattke S, Stewart M, Zelevinsky
K. N Engl J Med, 2002, 346, 22, 1715-1722.
4
Nurse Staffing and Inpatient Hospital Mortality, Needleman J, Buerhaus P, Shane Pankratz V, Leibson CL, Stevens
SR, Harris M. . N Engl J Med, 2011, 364, 1037-1045.
5
Hospital nurse staffing and patient mortality, nurse burnout and job dissatisfaction, Aiken LH, Clarke SP, Sloane
DM, Sochalski J, Silber JH. JAMA, 2002, 288, (16) 1987-1993.
6
Nurse staffing and patient mortality in intensive care units, Cho SH, Hwang JH, Kim J. Nursing Research, 2008, 57, 5,
322–330.

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1.2. NECESSITÀ DI RISPONDERE ALLA DOMANDA CRESCENTE DI RICOVERI IN ICU

A fronte di una diminuzione di posti-letto ordinari7 (che a regime dovrebbe attestarsi a 3,7 posti-letto ogni
100 abitanti), è un trend ormai consolidato l’aumento della domanda di ricoveri in Intensive Care Unit
(ICU)8. Questa crescita è alimentata essenzialmente dal fenomeno dell’invecchiamento della popolazione
globale e dal conseguente aumento di comorbidità, che favoriscono l’insorgere di situazioni emergenziali e
condizioni cliniche critiche.
Per soddisfare tale richiesta è necessario un turnover* più rapido in tali reparti, caratterizzati da
un'elevatissima specializzazione tecnologica e assistenziale. Inoltre è necessario un appropriato uso delle
risorse ICU: quando un paziente viene ricoverato in una unità in grado di fornire un maggiore (minore)
livello assistenziale rispetto a quello richiesto, si ha uno spreco (sovraccarico) delle risorse.
Tuttavia, come documentato in letteratura [9,10,11], spesso al loro interno è possibile identificare una
popolazione di pazienti “ordinari” o comunque di pazienti che non richiedono cure intensive in senso vero e
proprio, bensì presentano solo bisogni assistenziali maggiori rispetto a quelli normalmente forniti in un
“tradizionale” reparto a media o bassa intensità di cura. Tale condizione assistenziale del paziente è
evidente già al momento del ricovero oppure emerge quando, una volta uscito dalla fase più acuta, il
paziente è difficilmente ricollocabile in altri reparti [12].
Incrementare pertanto il turnover nei reparti intensivi da un lato permetterebbe di andare incontro alle
attuali esigenze cliniche dei pazienti (accorciando le liste d’attesa in ICU) e dall’altro, con il conseguente
aumento del numero di ricoveri e delle prestazioni erogate, concorrerebbe a migliorare gli indici
parametrici in base ai quali le aziende ospedaliere vengono annualmente remunerate.

Per questi motivi negli ultimi anni si è aperto un dibattito su come rispondere a questa domanda
crescente di posti in ICU attraverso uno spostamento anticipato nei reparti a minore intensità di
cura

7
“Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, edizione 2013
8
Evaluating and planning ICUs: methods and approaches to differentiate between need and demand, Wild C, Narath M., Health
Policy. 2005 Mar;71(3):289‐301.

* Per lo scopo del presente documento, il turnover è definito come numero di pazienti che usa un letto in uno specifico periodo di
tempo.
9
Guidelines on Admission and Discharge for Adult Intermediate Care Units. American College of Critical CareMedicine of the
Society of Critical Care Medicine., Nasraway SA, Cohen IL, Dennis RC, Howenstein MA, Nikas DK, Warren J, Wedel SK, Crit Care Med
1998 Mar; 26(3):607‐610.
10
Survival of critically ill patients hospitalized in and out of intensive care units under paucity of intensive care unit beds,
Simchen E, Sprung CL, Galai N, Zitser‐Gurevich Y, Bar‐Lavi Y, Gurman G, Klein M, Lev A, Levi L, Zveibil F, Mandel M, Mnatzaganian
G., Crit Care Med. 2004 Aug;32(8):1654‐61.
11
Evaluation of appropriateness of intensive care unit admissions: the GIVITI's StART approach, R Rosi, P Malacarne, S Livigni, D
Radrizzani, M Postiglione, S Piva, and S Di Gangi, Crit Care. 2010; 14(Suppl 1): P449.
12
Performance analysis of an ICU according to GiViTI's StART approach, R Rosi, V Peccianti and A Anghileri. Crit
Care. 2010; 14(Suppl 1): P449, in Critical Care 2010, Volume 14 Suppl 1: S150.
Link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2934073/

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1.3. NECESSITÀ DI RIDURRE IL RISCHIO CLINICO
“Il rischio clinico si pone come argomento di rilevante severità che interessa vari settori della sanità ed ha un
forte impatto sociale. Pertanto è indispensabile conoscere ed analizzare questo aspetto dell’assistenza
sanitaria, che si colloca nel tema più generale della Qualità e della valutazione dell’outcome13”. Questa
riflessione della Commissione tecnica sul rischio clinico promossa dal Ministero della Salute introduce un
tema fondamentale per la sanità di oggi, dato l’impatto sulla sicurezza dei pazienti e l’esborso economico
che comporta per le aziende ospedaliere: ogni anno infatti in Italia 320mila persone (circa il 4% dei
ricoveri) subiscono “danni evitabili”, a fronte dei quali le strutture ospedaliere spendono circa 260 milioni
di euro14.

Il dato più allarmante è quello riportato nella quarta edizione del “Medical Claims Analysis15” aggiornato al
2012, secondo cui solo tra il 2010 e il 2011 i costi assicurativi per le aziende sanitarie pubbliche italiane
sono cresciuti in media del 27%.
Emerge quindi la necessità di ridurre l’incidenza di eventi avversi. L’ultimo rapporto promosso dal
Ministero della Salute sul monitoraggio degli eventi sentinella16 (eventi avversi particolarmente gravi ma
potenzialmente evitabili) mostra come tali eventi si verifichino principalmente nei reparti di degenza
(38%), seguiti dalle sale operatorie (19%).

Tra gli eventi avversi più frequenti nelle strutture sanitarie vi sono le cadute dei pazienti, che possono
determinare conseguenze (immediate o tardive) anche gravi fino a condurre, in alcuni casi, alla morte del
paziente. La Raccomandazione Ministeriale n. 1317 stima che circa il 14% delle cadute in ospedale sia
classificabile come accidentale (determinato cioè da fattori ambientali, per esempio pavimenti bagnati e
scivolosi) mentre il 78% rientri tra le cadute prevedibili per fattori di rischio identificabili della persona. Si
rileva pertanto come nel 92% dei casi le cadute siano determinate da problemi organizzativi per carenza
strutturale o gestione non ottimale del paziente.
Un altro evento avverso particolarmente rilevante, date le sue implicazioni in termini di spesa, nonché della
qualità della vita per i pazienti, è quello delle ulcere da pressione, che interessa mediamente il 18% dei
pazienti ospedalizzati18.

13
Risk management in Sanità: il problema degli errori, Ministero della salute, Commissione tecnica sul rischio clinico.
14
Quando l’errore entra in ospedale. Risk Management: perché sbagliando s’impari. Le mappe del rischio, i costi, le soluzioni,
Cineas (Consorzio universitario per l’ingegneria nelle assicurazioni), 2002.
15
Andamento e Costo del Contenzioso a Livello Nazionale, Quarta edizione Medical Analysis, Marsh Italy.
16
Protocollo di Monitoraggio degli eventi sentinella 4° Rapporto (Settembre 2005 – Dicembre 2011), Ministero della salute, Dip.
Della programmazione e dell’ordinamento del SSN.
17
Raccomandazione per la prevenzione e la gestione della caduta del paziente nelle strutture sanitarie, Ministero della salute,
2011.
18
Pressure ulcer prevalence in Europe: a pilot study, Vanderwee K, Clark M, Dealey C, Gunningberg L, Defloor T., J Eval Clin
Pract. 2007 Apr;13(2):227-35.

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Il costo complessivo dei sinistri denunciati negli ospedali italiani relativo agli ultimi 8 anni di analisi
supera il miliardo di euro. Tra le conseguenze degli eventi denunciati sono stati riportati lesioni, decessi,
etc., per un costo medio di 42.600 euro a sinistro.

È evidente quindi che gli interventi di prevenzione per gli individui a rischio devono essere
garantiti in maniera continuativa per tutto il periodo in cui permane tale situazione di rischio. Ciò
implica un impegno a tutto campo che vede in prima linea gli infermieri e che coinvolge gli
operatori socio-sanitari.

Sempre all’interno della problematica del Rischio Clinico, un altro parametro fondamentale è quello
relativo alla riduzione della mortalità intraospedaliera, attualmente considerata un indicatore globale
della qualità delle cure erogate ai pazienti in termini di efficacia e di tempestività dell’assistenza. Una parte
di questa mortalità è potenzialmente prevenibile poiché l’evento avverso acuto che la determina non è
improvviso, ma annunciato da un progressivo deterioramento dei segni vitali [19,20,21,22,23], registrabile da 6
a 24 ore prima nell’80% degli arresti cardiaci e nel 70% dei ricoveri non programmati in Terapia intensiva24.
Per questo motivo la letteratura internazionale e le più recenti linee guida sono orientate al riconoscimento
precoce di segni e sintomi che annunciano il deterioramento clinico come strumento per prevenire per
esempio l'arresto cardiaco e contenere in generale la mortalità intraospedaliera25. Ad esempio, proprio
l’arresto cardiaco in pazienti ricoverati nei reparti generali non è solitamente un evento improvviso né
causato da malattie cardiache preesistenti, ma spesso i pazienti interessati hanno un lento e progressivo
deterioramento fisiologico che può degenerare in casi di ipossia o ipertensione, raramente rilevate con
rapidità nei reparti.

Diversi studi in letteratura mostrano tra l’altro che i tassi di mortalità intraospedaliera più alti nei reparti di
terapia intensiva si registrano per quei pazienti che provengono dai reparti a media-bassa intensità di cura,

19
Safer care for the acutely ill patient: learning from serious incidents (The fifth report from the Patient Safety
Observatory) National patient safety agency (NPSA), 2007.
20
Developing strategies to prevent inhospital cardiac arrest: analyzing responses of physicians and nurses in the
hours before the event., Franklin C, Mathew J., Division of Critical Care Medicine, Cook County Hospital, Chicago,
IL 60612., Crit Care Med. 1994 Feb;22(2):244-7. Vedi link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8306682

21
Outcome of intensive care patients in a group of British intensive care units, Goldhill DR, Sumner A., Crit Care Med. 1998
Aug;26(8):1337-45. Vedi link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9710091?report=abstract
22
Hospital-wide physiological surveillance - A new approach to the early identification and management of the sick patient, Gary
B. Smitha, David R. Prytherchb, Paul Schmidtb, Peter I. Featherstoneb, Debbie Knightc, Gill Clementsd, Mohammed A.
Mohammede, Resuscitation (2006) 71, 19-28.
23
Early detection of patients at risk (PART), M. M. Wright, C. W. Stenhouse, R. J. M. Morgan, Anaesthesia, 2000, 55, pages 391-
414.
24
The identification of risk factors for cardiac arrest and formulation of activation criteria to alert a medical emergency team,
Hodgetts TJ, Kenward G, Vlachonikolis IG, Payne S, Castle N., Resuscitation 2002;54:125–31.
25
European Resuscitation Council Guidelines for Resuscitation 2005 Section 4. Adult advanced life support, Jerry P. Nolan,
Charles D. Deakin, Jasmeet Soar, Bernd W. B¨ottiger, Gary Smith, Resuscitation (2005) 67S1, S39—S86.

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piuttosto che quelli provenienti dal pronto soccorso o dalle sale operatorie [26,27], come normalmente ci si
aspetterebbe. Ciò perché il trasferimento in alta intensità dai reparti generici avviene spesso quando le
condizioni dei pazienti sono già critiche e difficilmente trattabili.
Per rispondere a queste esigenze esistono diversi modelli di risposta alle emergenze, recentemente
sistematizzati in un unico modello di implementazione definito Rapid Response System (RRS)28, che
prevede:
- modalità di riconoscimento precoce del deterioramento clinico dei pazienti degenti nei reparti
ordinari;
- modalità precodificate di allertamento di una risposta sanitaria adeguata (early warning score
system);
- disponibilità di un supporto intensivo al personale sanitario dei reparti nei casi più complessi di
deterioramento clinico.

L’utilizzo di un sistema di monitoraggio continuo costituisce in tal senso una risorsa fondamentale
per migliorare l’efficacia dei ricoveri nei reparti a media-bassa intensità di cura in quanto
l’identificazione di anomalie fisiologiche può ridurre l’incidenza di eventi avversi acuti, scongiurando
1.4. RECOMMENDATION
così prolungamenti della degenza ospedaliera o trasferimenti non programmati nei reparti intensivi
o peggio episodi di morte.

worst, instances of death.

26
A prelude to outreach: prevalence & mortality of ward patients with abnormal vital signs, Ashworth S., Intensive Care Med
2002; 28 Suppl 1: S21
27
Physiological values and procedures in the 24 h before ICU admission from the ward, D. R. Goldhill, S. A. White and A. Sumner.
28
Rapid Response System, http://en.wikipedia.org/wiki/Rapid_response_system
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1.5. RACCOMANDAZIONI

Le procedure di assistenza del paziente richiedono, a seconda delle sue condizioni cliniche, livelli diversi di
monitoraggio delle funzioni vitali. WIN@Hospital (dispositivo medico29 wireless di monitoraggio fisiologico)
è, unico sul mercato mondiale, un sistema modulare che offre un’ampia gamma di sensori che permette di
scegliere di volta in volta i parametri da misurare a seconda delle esigenze contingenti e della patologia del
paziente. La soluzione realizzata da WINMedical è pensata per reparti a media e bassa intensità di cura e
prevede che il paziente sia monitorato h24 da un dispositivo indossabile che trasmette wireless tutti i
parametri di interesse ad un server centrale, che consente al personale sanitario la visualizzazione in tempo
reale dei dati e la consultazione dello storico. Il sistema è inoltre dotato di un meccanismo a soglie
personalizzabile per paziente in grado di segnalare eventuali situazioni anomale, così da intervenire
tempestivamente in caso di deterioramento dei segni vitali prima che la situazione diventi critica e
difficilmente trattabile.
WIN@Hospital è in grado quindi di fornire informazioni accurate, integrate e tempestive che consentono di
gestire concretamente la complessità dei processi ospedalieri rendendoli più veloci e sicuri. I principali
vantaggi del sistema sono sintetizzati di seguito:
 monitoraggio continuo (h24) e in tempo reale dei principali parametri vitali del paziente (temperatura,
frequenza cardiaca, ECG4, posizione e attività del paziente, saturazione d’ossigeno nel sangue,
pressione arteriosa);
 automazione dei processi di rilevazione dati con conseguente sgravio per il personale infermieristico e
riduzione degli errori umani;
 riduzione del rischio legato alla professional liability del personale medico-sanitario, grazie alla
visualizzazione dei trend completi dei principali parametri fisiologici e alla segnalazione di eventuali
situazioni anomale attraverso un sistema di alert;
 semplificazione dei processi di controllo con un unico operatore che può monitorare diversi pazienti;
 completa modularità del sistema, con possibilità di variare in ogni momento, senza l'ausilio di personale
tecnico specializzato, i sensori di rilevazione dei parametri vitali a seconda delle esigenze cliniche del
paziente;
 innalzamento del livello assistenziale e maggiore percezione di sicurezza da parte di pazienti e familiari.

29
di classe II A marcato CE0434 in conformità con la direttiva 93/42/EEC. E’ importante sottolineare che, benché i sistemi di
monitoraggio WINMedical permettano la visualizzazione real time dei dati, essi non richiedono la presenza continua dell’infermiere
davanti alla control room, proprio perché, in quanto di classe IIA, non sono strumenti di monitoraggio intensivo né salva-vita (classe
II B) ma semplici strumenti di supporto all’attività sanitaria (per una migliore diagnosi, per l’automazione delle procedure di
rilevazione e per la riduzione del rischio clinico).
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2. IMPACT ANALYSIS
Il presente documento è stato redatto al fine di valutare i vantaggi che le Aziende Sanitarie hanno
riscontrato con l’adozione del sistema WIN@Hospital. Per tale motive è stata effettuata un’analisi
costi/benefici presso l’Ospedale Campo di Marte di Lucca che ha interessato i sei setting multidisciplinari in
cui è stato installato il sistema WIN@Hospital, con una serie di dispositivi indossabili di rilevazione
fisiologica e un punto di visualizzazione in ciascuno dei setting per il personale medico-infermieristico, su un
totale di 89 posti-letto.
L’analisi si è focalizzata in particolare su tre aspetti:
1. Automazione dei processi di misurazione fisiologica
2. Turnover più rapido nei reparti intensivi
3. Drastica riduzione del rischio associato alla pratica clinica:
o Interventi per la riduzione di cadute e ulcere da pressione
o Gestione più rapida del deterioramento clinico
o Riduzione delle spese legali dovute a contenziosi per eventi avversi e errori

Tali vantaggi, misurabili in termini sia clinici che economici, sono in grado, come si vedrà in seguito, di
offrire soluzioni concrete alle problematiche esposte precedentemente nella sezione “Problem Definition”.
La valutazione è stata effettuata dalla Direzione Medica di Presidio - P.O. Lucca e dalle Unità Operative
“Programmazione e Controllo di Gestione” (CdG), “Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo” e
“Medicina Legale” della Azienda USL 2 di Lucca.

2.1. AUTOMAZIONE DEI PROCESSI DI MISURAZIONE FISIOLOGICA

I trend attuali sugli assetti organizzativi delle strutture sanitarie sono indirizzati verso un modello
assistenziale più efficiente e verso un’ottimizzazione dei tempi e delle risorse ospedaliere in base alla
maggiore o minore gravità del caso e al conseguente maggiore o minore livello di complessità.
La sicurezza e l’efficacia delle cure devono quindi coniugarsi con gli obiettivi di efficienza, senza tuttavia
tradursi in eccessi sul carico di lavoro del personale medico-infermieristico che, come già detto,
aumenterebbero la probabilità di eventi avversi acuti o di errori soprattutto nei reparti generici, con
conseguenze negative importanti dal punto di vista della salute del paziente e dei contenziosi delle
strutture sanitarie.

Obiettivo. Lo scopo di questa sezione è stato quello di valutare come il sistema WIN@Hospital sia in grado
di alleggerire il carico di lavoro del personale nelle rilevazioni dei parametri vitali e più in generale nella
gestione delle attività, consentendo:
- un’allocazione delle risorse più orientata ai fabbisogni assistenziali piuttosto che alle attività
“amministrative” a basso valore sanitario;
- di risolvere diverse criticità che si incontrano nello svolgimento delle normali attività
infermieristiche.

Metodi. La Direzione Medica e l’U.O. Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo della ASL 2 di
Luccahanno effettuato uno studio delle attività infermieristiche presso l’Ospedale Campo di Marte di Lucca

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nei setting multidisciplinari in cui è stato installato WIN@Hospital. La configurazione per setting è mostrata
nella tabella seguente:

Numero Posti Numero


Setting Specialità
Letto Camere
2A Nefrologia 15 5

2B Nefrologia 15 6

3A Medicina 15 6
Generale
3B Medicina 15 6
Generale
4A Oncologia 15 6

4C Oncologia 14 5

Risultati. A titolo di esempio sono riportati di seguito, per ciascun setting, i dati relativi alle risorse umane
impegnate e alla durata del “Giro Parametri” (rilevazione dei parametri fisiologici fondamentali su tutti i
pazienti del setting):
Personale Presente
Setting Durata Giro
Parametri Numero Numero Operatori
(min) Infermieri di infermieri di socio-sanitari
processo cellula
2A 46 1 1 1
2B 50 1 1 0
3A 35 1 1 1
3B 38 1 1 1
4A 55 1 2 0
4C 35 1 1 1

L’attività del giro di rilevazione dei parametri fisiologici, che occupa, in base ai dati raccolti, un tempo medio
stimato di 43 min (la variabilità dipende fortemente dal numero di personale coinvolto), è pianificata
nell’arco delle 24h nelle fasce orarie riportate di seguito e coinvolge alternativamente sia il personale
infermieristico che quello socio-sanitario:

Attività GIRO PARAMETRI per fasce orarie

Fascia Intervallo temporale Note

I 06:00 - 07:00 /

II 14:00 - 16:00 In concomitanza col GIRO LETTI

III 20:00 - 21:00 /

IV* 21:00 - 23:00 /

* viene effettuato solo in caso di pazienti critici


I parametri che devono essere registrati in un giro di rilevazione standard sono: temperatura, frequenza
cardiaca, pressione arteriosa e saturazione; a questi parametri naturalmente se ne possono aggiungono
altri a seconda dei casi/necessità. Come già detto, il sistema WIN@Hospital permette di rilevare
contemporaneamente i 4 parametri indicati. In particolare, proprio per completare il quadro clinico dei

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pazienti e migliorare le performance complessive del sistema, WINMedical ha da poco messo in
commercio un nuovo sensore innovativo (sempre integrato all’interno del dispositivo WIN@Hospital) per la
rilevazione della pressione tonometrica, indicata in letteratura come parametro fondamentale [30,31] per la
valutazione delle condizioni del paziente.
Inoltre il sistema permette di rilevare contemporaneamente altri parametri, come la posizione corporea
(unico sul mercato), che sarà analizzata nella sezione finale relativa alla riduzione del rischio clinico, e l’ECG,
di cui discuteremo sempre in questo capitolo.
Assumptions. Per un’analisi in termini di time saving sono stati presi in considerazione solo i Giri
Parametri relativi alle fasce I e III, dal momento che nella fascia II il giro parametri viene effettuato sempre
in corrispondenza del Giro Letti e la IV fascia contempla solo situazioni emergenziali. Inoltre, volendo
formulare ipotesi conservative, si è assunto che ogni giorno in ciascuna delle fasce considerate almeno in 2
setting su 6 il Giro Parametri è effettuato in concomitanza con altre attività (es. Giro Medico, Giro Letti,
etc.), per cui l’eventuale risparmio temporale in questi 2 setting non è stato preso in considerazione.
il tempo medio giornaliero che si risparmia complessivamente nei 6 setting grazie
all’automazione permessa da WIN@Hospital (e che è possibile riallocare in altre attività a
maggior valore assistenziale) ammonta a circa 345 min

Tutto quanto sopra detto senza considerare le misurazioni spot effettuate al di fuori del Giro Parametri e le
altre attività amministrative correlate con le rilevazioni parametriche (come la registrazione e la
trascrizione dei parametri nella cartella clinica o nella Scheda Terapeutica Unica) che il sistema
WIN@Hospital svolge automaticamente.

Vantaggi. Il sistema WIN@Hospital rappresenta quindi un utile strumento di supporto per le attività
infermieristiche, e non solo per il tempo risparmiato che può essere riallocato ad attività a maggior valore
ma anche per la gestione delle priorità operative e di alcune criticità organizzative. Di seguito è riportata
infatti una tabella che mostra le criticità principali che coinvolgono attualmente il personale infermieristico
e come il sistema WIN@Hospital può essere d’aiuto in ciascuna situazione.

CRITICITA’ DESCRIZIONE VANTAGGI WIN@Hospital

Rispondere ai campanelli d’allarme


ha una priorità maggiore rispetto alle L’automatizzazione della rilevazione
Necessità di rispondere ai campanelli
altre attività e pertanto forza inevita- fisiologica annulla questo problema,
d’allarme durante la rilevazione dei
bilmente l’interruzione delle altre liberando tempo per le attività del
parametri fisiologici
attività assistenziali, in particolare personale con priorità maggiore
quelle di rilevazione fisiologica

Il dispositivo viene indossato dai


Non uniformità nella collocazione
Difficoltà di reperibilità degli pazienti dopo l’accettazione e per
fisica degli strumenti e/o materiali
strumenti di misurazione tutta la durata della degenza, con la
inter/intra setting possibilità di modulare da subito le
rilevazioni in modo customizzato alle

30
Physiological values and procedures in the 24 h before ICU admission from the ward, D. R. Goldhill, S. A. White and A. Sumner.
31
Early detection of patients at risk (PART), M. M. Wright, C. W. Stenhouse, R. J. M. Morgan, Anaesthesia, 2000, 55, pages 391-
414.

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esigenze del singolo paziente

Il sistema WIN@Hospital permette


L’attività amministrativa di trascri- l’integrazione con la cartella clinica
zione dei dati sulla cartella clinica elettronica, in modo da ridurre al
Trascrizione dei dati delle rilevazioni
occupa una gran mole di tempo ed è minimo le attività amministrative del
soggetta ad errori personale infermieristico e i possibili
errori

L’utilizzo del dispositivo non interfe-


Sovrapposizione del Giro Parametri La sovrapposizione delle attività risce con le altre attività e consente
con altre attività genera colli di bottiglia e confusione di tenere aggiornato costantemente
il quadro clinico dei pazienti

Per esempio il paziente potrebbe Il sistema WIN@Hospital consente


Interruzioni delle rilevazioni per
non essere presente in stanza al un monitoraggio continuo dovunque
fattori esterni all’organizzazione
momento del Giro Parametri si trovi il paziente

La valorizzazione fin qui riportata esprime i vantaggi nello svolgimento delle attività infermieristiche.

TAKE-HOME MESSAGE: WIN@Hospital fornisce un monitoraggio continuo h24 (e non solo


misurazioni spot) consentendo al personale medico di poter gestire e immagazzinare una
grande mole di dati sul paziente, e ciò consente di migliorare la diagnostica e la posologia
farmacologica, grazie per esempio alla consultazione dei trend dei vari parametri fisiologici e
ad una più rapida evidenza della reazione del paziente ad uno specifico trattamento.

Un altro vantaggio del sistema WIN@Hospital, grazie alla sua modularità, è quello di poter programmare
in maniera molto flessibile secondo le necessità anche l’aggiunta del monitoraggio dell’ECG all’interno
dello stesso sistema senza operazioni o strumentazioni aggiuntive.
La rilevazione dell’ECG è consigliata soprattutto per particolari classi di pazienti per i quali l’analisi del
tracciato elettrocardiografico riesce a dare informazioni aggiuntive difficilmente ottenibili altrimenti, come
per i pazienti affetti da malattie dell’apparato cardiocircolatorio e da alcune malattie dell’apparato
respiratorio.
Nei 6 setting multidisciplinari dove WIN@Hospital è in uso, i dati relativi ai ricoveri del 2012 forniti dall’U.O.
Programmazione e Controllo di Gestione mostrano un’alta variabilità di situazioni cliniche, che hanno
interessato 3.445 pazienti per un totale di 32.902 giornate/paziente; di queste il 25% dei casi rientra nei
DRG mostrati nella seguente tabella:

DRG Patologia Casi Degenza Media


(giorni)
87 Edema polmonare e insufficienza respiratoria 689 9,2

127 Insufficienza cardiaca e shock 132 7,3

138 Aritmia e alterazioni della conduzione cardiaca con CC 59 9,5

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Per tali patologie, secondo la letteratura, il monitoraggio in continuo dell’ECG è fortemente raccomandato
[32,33].
Come detto sopra, la rilevazione dell’ECG non rientra nel Giro Parametri standard, bensì è
realizzata come attività spot che comporta un ulteriore spreco di risorse infermieristiche.
L’utilizzo di WIN@Hospital consente invece di automatizzare anche questo tipo di misurazione
e per di più in continuo, migliorando così l’assistenza e il controllo di talune situazioni critiche.

Il monitoraggio fisiologico si presta ad una serie di ulteriori vantaggi clinici, che saranno analizzati nelle
sezioni successive.

32
Practice Standards for Electrocardiographic Monitoring in Hospital Settings, Barbara J Drew, Robert M. Calli,
Circulation, 2004, pages 2721-2746.
33
Towards the Design of a Generic Systems Architecture for Remote PatientMonitoring, T. Bratan, M. Clarke, Conf
Proc IEEE Eng Med Biol Soc. 2005;1:106-9.

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2.2. TURNOVER PIÙ RAPIDO NEI REPARTI INTENSIVI

Per far fronte all’incremento della domanda di ricoveri in ICU occorre riorganizzare talune procedure
ospedaliere, continuando da un lato a tenere alti gli standard di sicurezza e di assistenza per i pazienti e
cercando dall’altro di indirizzare il corretto apporto di risorse laddove richiesto, al fine di migliorare
l’efficacia stessa degli interventi.

Come già accennato in precedenza, i pazienti ammessi nei reparti intensivi possono essere suddivisi in tre
categorie34:
 Pazienti critici: presentano una o più insufficienze d’organo che richiedono di essere sostenute
artificialmente tramite macchinari;
 Pazienti sub-intensivi: presentano instabilità clinica di uno o più apparati che richiedono un
monitoraggio intensivo delle loro condizioni tramite apposita strumentazione;
 Pazienti ordinari: necessitano di cure ordinarie che possono essere garantite da un qualsiasi reparto
ospedaliero per acuti ma richiedono in più un controllo attento e continuo.
Il motivo per cui i pazienti ordinari non vengono dimessi dall’alta intensità è essenzialmente legato al fatto
che le corsie ospedaliere non dispongono di strumenti né di risorse umane sufficienti per il monitoraggio
continuo, per cui i pazienti non possono essere tenuti costantemente sotto controllo. Tale attività di
controllo h24 diviene però possibile anche nelle aree a media e bassa intensità di cura con l’utilizzo del
sistema WIN@Hospital.
Obiettivo. L’obiettivo di questa sezione è stato quello di valutare le implicazioni economiche derivanti da
un turnover più rapido nelle ICU grazie al trasferimento anticipato dei pazienti nei reparti a media e bassa
intensità di cura, che hanno costi di degenza inferiori.

Metodo. Sono stati classificati e raccolti i dati dell’anno 2012 relativi ai ricoveri nel reparto subintensivo di
Pneumologia dell’Ospedale Campo di Marte forniti dal CdG ed è stato utilizzato il valore di letteratura della
percentuale regionale dei pazienti ordinari (secondo la categorizzazione sopra citata) in detti reparti. È
stato quindi valutato l’impatto economico derivante dal passaggio anticipato di questi pazienti dall’alta
intensità alla media intensità.

Risultati. Di seguito sono riportati i dati complessivi dei ricoveri nel reparto subintensivo oggetto di analisi
dell’Ospedale Campo di Marte nell’anno 2012:

Reparto di Pneumologia – Ospedale Campo di Marte – Attività nell’anno 2012

Numero pazienti Numero Giornate/ Degenza Media


Dimessi Paziente (giorni)
628 6491 10,34

34
Evaluation of appropriateness of intensive care unit admissions: the GIVITI's Start approach, R Rosi, P Malacarne, S Di Gangi,
Crit Care. 2010; 14(Suppl1): P449.

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Secondo studi recenti, la percentuale di pazienti categorizzati come ordinari nei reparti ad alta intensità
nella Regione Toscana ammonta all’11,8% del totale dei ricoveri35. Per questi pazienti bisogna distinguere
dal punto di vista statistico due categorie differenti: un paziente intensivo può infatti essere di livello
ordinario sin dal suo ingresso o può diventarlo dopo un periodo di maggiore intensità assistenziale, e in
base a questo cambia il valore di degenza media da considerare (che in ogni caso si colloca al di sotto della
media complessiva del reparto considerando anche pazienti critici e subintensivi). I pazienti che sono
ordinari per tutta la degenza rappresentano circa il 65% del campione di pazienti ordinari e saranno di
seguito indicati con “gruppo A”, mentre quelli che sono ordinari solamente alla fine della degenza
rappresentano il restante 35% e saranno indicati con “gruppo B”; i primi portano un contributo di degenza
pari a 3,3 giornate ciascuno, i secondi di 6 giornate ciascuno.

Applicando tale segmentazione e incrociandola con i dati dell’Ospedale Campo di Marte, si perviene ai
risultati mostrati in tabella:

Segmentazione pazienti ordinari nel 2012

Pazienti Ordinari
Numero di pazienti ordinari nel Degenza media (gg) Numero Totale di
2012 Giornate/Paziente
Gruppo A 48 (65%) 3,3 158

Gruppo B 26 (35%) 6 156

Totale 74 (100%) 314

Il costo medio di una giornata di degenza in un reparto ad alta intensità è pari a circa 1.100€, come
ricavato dalla letteratura [36, 37] e confermato a grandi linee dalla Direzione Sanitaria della ASL 2 di Lucca. La
percentuale maggiore dei costi38 è assorbita dal personale , che rappresenta l’unico costo di cui si è tenuto
conto nella presente analisi, mentre sono stati esclusi dal valore totale le voci di costo legate all’utilizzo dei
farmaci, ai materiali di consumo e all’ammortamento degli strumenti (che complessivamente
rappresentano circa il 40% del totale), dal momento che rappresentano dei costi da sostenere
indipendentemente dal reparto in cui è assistito il paziente. Da ciò si perviene ad un assorbimento
giornaliero medio di risorse in alta intensità per un paziente pari a 660€, contro i 330€ che rappresentano il
costo medio di degenza in un reparto a media intensità (applicando le medesime condizioni).

Il trasferimento anticipato dei pazienti ordinari dal reparto di Pneumatologia ai reparti


generici grazie all’utilizzo del sistema WIN@Hospital comporterebbe dunque un risparmio
economico per l’Ospedale Campo di Marte di circa 103.000€.

35
Progetto start, Studio sull'appropriatezza dei ricoveri in terapia intensiva, rapporto Toscana 2010, Giviti.
36
Implications of ICU triage decisions on patient mortality: a cost-effectiveness analysis, Edbrooke et al. Critical Care 2011,
15:R56.
37
Microcosting study of ICU costs in three European countries, SS Tan, J Martin, A Pezzi, J Bakker, C Neurohr, A Pitrelli, L Hakkaart,
R Welte, Critical Care 2008, 12(Suppl 2):P526 (doi: 10.1186/cc6747).
38
Top‐down costing: problems in determining staff costs in intensive care medicine, Brazzi L, Bertolini G, Arrighi E, Rossi
F, Facchini R, Luciani D, Intensive Care Med. 2002 Nov;28(11):1661‐3. Epub 2002 Sep 7.
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In particolare, a parità di risorse, sarebbe possibile guadagnare 300 giornate paziente nel reparto
subintensivo, aumentando in tal modo il numero di prestazioni erogabili e limitando le spese dell’Azienda
USL 2 di Lucca per quei pazienti che non possono essere “serviti” presso l’ospedale per mancanza di posti in
ICU e devono essere trasferiti presso altre strutture ospedaliere a spese proprio della Azienda.

2.3. DRASTICA RIDUZIONE DEL RISCHIO ASSOCIATO ALLA PRATICA CLINICA

Gli aspetti legati alla riduzione del rischio clinico grazie al supporto del sistema WIN@Hospital sono stati
affrontati dall’U.O. Medico-Legale della AUSL 2 di Lucca e sono molteplici. Innanzitutto bisogna premettere,
come già detto sopra, che il maggior numero di “eventi avversi” negli ospedali si verifica principalmente nei
reparti a medio-bassa intensità, cioè proprio in quei reparti che costituiscono il target cui si rivolge la
tecnologia WINMedical. L’Ospedale Campo di Marte è già fortemente impegnato nell’implementazione
delle procedure atte a ridurre il rischio clinico come fattore di miglioramento continuo della qualità delle
attività assistenziali; di seguito saranno però esposti in modo qualitativo gli ulteriori vantaggi derivanti
dall’utilizzo di WIN@Hospital, articolati in relazione ai seguenti aspetti:
- Rischio Cadute;
- Rischio Ulcere da Pressione;
- Deterioramento clinico;
- Riduzione spese legali dovute ad eventi avversi e errori.

La riduzione dell’incidenza di tali tipologie di rischio ha inoltre delle ricadute positive anche di natura
economica per la riduzione dei contenziosi e dei conseguenti risarcimenti derivanti da eventi avversi.

a) RISCHIO CADUTE
Le cadute sono tra gli eventi avversi più frequenti e rientrano tra le prime cause di sinistri denunciati a
carico delle strutture sanitarie. A partire dal 2010 la prevenzione delle cadute è entrata a far parte del
sistema di accreditamento di eccellenza delle aziende sanitarie toscane attraverso l’attestazione
dell’implementazione della buona pratica da parte di auditor esperti di parte terza.
Le azioni preventive normalmente utilizzate per la riduzione del rischio cadute includono:
- l’uso di opportune scale per la rilevazione dei pazienti a rischio caduta o l’uso di schede di
rilevazione dei fabbisogni assistenziali prodotte dagli infermieri in fase di accettazione al ricovero
dei pazienti;
- l’uso di checklist per la valutazione dei rischi connessi con gli ambienti e con i presidi che possono
determinare la caduta dei pazienti;
- l’illustrazione mediante poster dei comportamenti da tenere da parte dei pazienti durante il
ricovero per prevenire le cadute;

Sistema WIN@Hospital, andandosi ad integrare ai protocolli normalmente utilizzati, permette


un improvement della sorveglianza dei pazienti a rischio di caduta attraverso il controllo in
real time della loro posizione. Ciò consente di avere anche una migliore tracciabilità di tutte le
tipologie di cadute, anche quelle senza danno che normalmente non vengono registrate nella
cartella clinica ma che rappresentano comunque degli eventi significativi da tenere in conto,
sia per migliorare l’efficacia degli interventi preventivi, sia per le ripercussioni che il singolo
evento di caduta può avere sul paziente

Page | 18
Com’è noto in letteratura infatti le persone che hanno subito delle cadute sono quelle esposte ad un
maggiore rischio di ricaduta39 e quindi la tracciabilità dell’evento si va ad integrare strettamente con la
sicurezza dei pazienti.

b) ULCERE DA PRESSIONE
Le ulcere da pressione sono direttamente collegate alla cura che si ha della persona costretta a letto o su
una sedia a rotelle. L’attenzione sull’assistito affinché non venga lasciato troppo a lungo nella stessa
posizione, oltre che alla sua igiene, alla corretta nutrizione e all’idratazione, diminuisce le possibilità che le
piaghe possano svilupparsi. L’identificazione di tale rischio viene effettuata in basa a determinate scale
(Norton, Braden, Gosnell, Knoll, etc.), la cui scelta dipende dalla specifica struttura clinica. L’essere a rischio
significa che per quel paziente l’assistenza deve essere programmata secondo criteri precisi di prevenzione,
tra cui per esempio la mobilizzazione della persona a intervalli programmati per alternare le aree corporee
che sono sottoposte a compressione.
TAKE-HOME MESSAGE: l’utilizzo del sensore per il rilevamento della posizione presente
all’interno del sistema WIN@Hospital e visualizzabile nell’interfaccia software costituisce uno
strumento di supporto fondamentale. Esso consente di allertare gli infermieri addetti alla
sorveglianza nel caso in cui un paziente assuma troppo a lungo la stessa posizione oppure
semplicemente di monitorare la posizione adottata in modo da assicurare la frequenza e la
regolarità del cambio di posizione stabilite per una migliore prevenzione.

c) DETERIORAMENTO CLINICO
I pazienti di un reparto di degenza, per le loro condizioni cliniche, possono vivere un’esperienza di
deterioramento clinico che può degenerare in eventi avversi acuti. Il “Failure to rescue” è un indicatore
messo a punto dall’Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ) con lo scopo di individuare i
pazienti per i quali vi è un ritardo nella diagnosi o nella terapia; in particolare l’AHRQ ha identificato quelle
complicanze per le quali una maggior efficacia delle prestazioni sanitarie e la tempestività d'azione possono
ridurre il rischio di morte. Tra le principali complicanze riportate vi sono: polmonite, shock, arresto
cardiaco, emorragia gastroenterica, sepsi e trombosi venosa profonda40. Il rischio clinico in questi casi è
strettamente correlato con quello della sorveglianza infermieristica, intesa come processo attraverso il
quale gli infermieri monitorano, valutano e agiscono sugli indicatori emergenti di un cambiamento nelle
condizioni dei pazienti. I componenti di questo processo includono: l’osservazione e l’accertamento
continui, il riconoscimento, l’interpretazione dei dati clinici e il processo di assunzione di decisioni.
Organizzare la sorveglianza in modo da intercettare precocemente i segni di deterioramento clinico
utilizzando uno score di “instabilità“ (come il Modified Early Warning Score41) risulta essere l’azione più

39
Interventions for the prevention of falls in older adults: systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials, John
T Chang, Sally C Morton, Laurence Z Rubenstein,Walter A Mojica, Margaret Maglione, Marika J Suttorp, Elizabeth A Roth, Paul G
Shekelle, BMJ 2004;328:680.
40
Patient Safety and Quality: An Evidence-Based Handbook for Nurses - AHRQ Quality Indicators, Marybeth Farquhar, R.N.,
M.S.N., C.A.G.S., Senior Advisor, Quality Indicators Initiative Center for Delivery, Organization, and Markets.
41
Modified early warning score predicts the need for hospital admission and inhospital mortality, V C Burch, G Tarr, C Morroni,
Emerg Med J 2008;25:674-678 doi:10.1136/emj.2007.057661.

Page | 19
efficace sulla prognosi del deterioramento clinico [42, 43, 44]. Il sistema WIN@Hospital è in tal senso in grado
di supportare la sorveglianza infermieristica grazie alla possibilità di:
- avere costantemente a disposizione di tutto il personale medico-infermieristico la situazione clinica
in tempo reale dei pazienti;
- intensificare le osservazioni di taluni pazienti, ritenuti più instabili, senza sforzi aggiuntivi;
- migliorare il riconoscimento precoce di cambiamenti dei trend fisiologici;
- essere avvisati in caso di deterioramento di alcuni parametri vitali tramite un sistema di alert;
- supportare il processo di decision making.

L’utilizzo di WIN@Hospital consente quindi di facilitare il processo di identificazione del


deterioramento clinico, grazie alla rilevazione contemporanea di tutti i principali parametri su
cui su basano le scale internazionalmente riconosciute per la classificazione dei pazienti a
rischio attraverso l’attribuzione di un risk score.
La soluzione offerta da WINmedical si pone dunque come strumento di supporto
fondamentale agli interventi focalizzati alla riduzione dei fattori di rischio clinico associati alla
professional liability di medici, infermieri e operatori sanitari.

42
Prediction of in-hospital mortality and length of stay using an early warning scoring system: clinical audit, Paterson R, MacLeod
DC, Thetford D, Beattie A, Graham C, Lam S, Bell D, Clin Med. 2006 May-Jun;6(3):281-4.
43
In-hospital Mortality among Unplanned Admissions to a Medical Intensive Care Unit, Augustine Tee, Ng Fong Ching, Neo Soon
Keow, Crit Care & Shock (2008) 11:149-153.
44
Physiological abnormalities in early warning scores are related to mortality in adult inpatients, Goldhill DR, McNarry AF., Br J
Anaesth. 2004 Jun;92(6):882-4. Epub 2004 Apr 2.

Page | 20
3. RIDUZIONE SPESE LEGALI DOVUTE AD EVENTI
AVVERSI ED ERRORI

3.1. INTEGRAZIONE DEL SISTEMA WIN@HOSPITAL CON LA CARTELLA CLINICA


ELETTRONICA

La gestione del rischio clinico e l’utilizzo di sistemi informativi costruiti a partire dalla cartella clinica
integrata informatizzata, insieme alla valorizzazione del personale e alla relativa formazione, rientrano tra
gli strumenti fondamentali per assicurare la qualità e la sicurezza delle prestazioni e i migliori risultati
possibili raccomandati dal Ministero della Salute.
Un ulteriore vantaggio derivante dall’utilizzo di WIN@Hospital è legato proprio alla possibilità di utilizzare i
valori rilevati dal dispositivo indossabile e memorizzati nel server centrale del sistema per la compilazione
automatica della cartella clinica informatizzata. Come già accennato precedentemente, attività
amministrative quali la registrazione e la trascrizione in forma cartacea dei dati fisiologici dei pazienti sono
attività tutt’altro che trascurabili dal punto di vista del tempo impiegato e soprattutto sono suscettibili ad
errore umano.
L’integrazione del dato elettronico del dispositivo WIN@Hospital con la cartella clinica
informatizzata consente appunto di garantire la completezza, la chiarezza e la leggibilità delle
informazioni cliniche relative al paziente, riducendo al minimo la possibilità di errore delle
figure professionali che intervengono nel percorso assistenziale del paziente.

La tracciabilità delle attività di monitoraggio/prevenzione rappresenta inoltre uno strumento per valutare a
posteriori la qualità della prestazione sanitaria erogata. Ciò ha delle implicazioni importanti anche sotto il
profilo medico-legale, in quanto la documentazione e la tracciabilità di tutte le attività assistenziali
associate ad eventi morbosi giuridicamente rilevanti in ambito penale, civile, previdenziale, assicurativo (in
particolare quindi in caso di eventi avversi) costituisce un importante strumento di tutela legale: attraverso
la tracciabilità delle azioni è possibile dimostrare in modo inattaccabile il corretto adempimento alle buone
pratiche.

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4. CONCLUSIONI
I principali risultati individuati in questo studio condotto presso 6 setting dell’Ospedale Campo di Marte
afferente alla ASL 2 di Lucca sono elencati di seguito:

- WIN@Hospital ha permesso di monitorizzare continuamente e contemporaneamente fino a 6


setting e fino a 89 pazienti;
- si è riscontrato che il sistema WIN@Hospital consente di risparmiare giornalmente circa 345 min di
attività legate al controllo dei parametri vitali;
- Il monitoraggio continuo delle tracce ECG, piuttosto che la registrazione sporadica tradizionale ha
permesso di identificare i pazienti con disturbi cardiaci ed insufficienza respiratoria;
- Il monitoraggio continuo del paziente e la possibilità di visualizzare in tempo reale i dati registrati
da parte di medici e infermieri hanno migliorato l'identificazione precoce di deterioramento del
paziente con alcuno sforzo aggiuntivo per l'unità di cura;
- Grazie alla registrazione dei dati e al sistema di avvisi, WIN@Hospital ha permesso di registrare e
prevenire i primi segni di deterioramento nei pazienti ospedalizzati (ad esempio cadute o ulcere da
pressione), migliorando così la qualità delle cure, riducendo i rischi clinici e l'incidenza di esiti
avversi, e, infine, limitando significativamente esborsi finanziari a causa di eventi di danno avvenuti
durante la degenza.

Nella prospettiva di una riorganizzazione della gestione dei pazienti in terapia intensiva grazie al sistema
WIN@Hospital, è possibile avere dei risparmi in termini di:
 Riduzioni costi personale grazie ad una migliore gestione delle loro attività
 Ammissione e spostamento dei pazienti ordinari, sub-intensivi e critici nelle unità più appropriate,
aumentando la disponibilità di posti letto per pazienti e riducendo i giorni di degenza
L’analisi effettuata mostra anche che, a fronte dell’investimento iniziale per la copertura totale dei setting
con il sistema WIN@Hospital e in rapporto al vantaggio economico derivante esclusivamente dal turnover
più rapido nei reparti intensivi, è possibile stimare un payback period inferiore ad un anno. Inoltre, sulla
base di una analisi di investimento più a lungo periodo, il sistema è in grado di generare, considerando solo
i pazienti intensivi “ordinari” che è possibile spostare in reparti generici, un risparmio pari a circa 290 € per
giorno di degenza di pazienti ordinari che vengono trasferiti nei reparti a più bassa intensità di cura.

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