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Monday 7 December y

Soft Pills

Per far si che un messaggio rimanga impresso nella mente di una persona bisogna far leva
sulle emozioni. Aiutano a suscitare interesse.
Parlare bene in pubblico:
• Parlare in maniera chiara
• Dire qualcosa di interessante
• Essere memorabile
• Essere convincente (guadagnarsi la fiducia del pubblico)
Comunicare viene dal latino cum = costruire, legare. Mettere insieme concetti, parole
È una relazione complessa che può essere di carattere cognitivo, spirituale, emozionale,
operativo, che istituisce tra di esse dipendenza, partecipazione e comprensione.
Gli elementi della comunicazione: chi trasmette = fonte, che cosa (il contenuto) = il
messaggio, come (il mezzo) = il canale, in che modo (il linguaggio) = il codice, a chi (il
linguaggio) = il ricevente.
Ciò che la gente teme di più:
• Glossophobia = paura di parlare in pubblico
• Il rifiuto, il ridicolo e la solitudine
• Morte
Perché?
Boh

La neuroscienza della comunicazione è uno die campi più complicati a causa degli elementi
coinvolti. Mette in campo una serie di competenze tutte collegate fra di loro. Area di Broca
(la regione del cervello che contiene neuroni coinvolti nella funzione del linguaggio) e Area
di Wernicke
l’Area di Broca è situata nel lobo frontale della corteccia cerebrale e contiene le memorie
motorie necessarie per la produzione del linguaggio
Afasia di Broca quando non si riescono a nominare oggetti, parole.
Parte sinistra del cervello: parte semantica, processi di dissociazione e associazione che
hanno a che fare con il funzionamento del linguaggio
Parte destra si occupa della prosodia (aspetti fonetici, come accento e rima). Aiuta a
comprendere il contesto e il significato figurativo.

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Area di Wernicke è situata nel lobo temporale e contiene memorie uditive necessarie per la
compressione del linguaggio ascoltato. Impariamo anche ad interpretare il significato delle
parole. È connessa all’area di Broca tramite il fascicolo arcuato.
Il significato delle parole si basa sulle memorie degli oggetti, delle azioni e di altri concetti
associati con le parole. Tali memorie sono immagazzinate nelle aree associative e non in
quelle del linguaggio.
Quando siamo sovraccaricati da preoccupazioni, ansie, i circuirti del cervello limbico si
attivano e i circuiti legati al linguaggio nella parte frontale diventano meno attivi.
Dobbiamo disimparare molte cattive abitudini sostituirle con abilità avanzate come l’ascolto
empatico. Dobbiamo studiare i meccanismi dell’inflessione verbale e imparare come leggere
le espressioni facciali che la maggior parte delle persone tende ad ignorare. Dobbiamo
immergerci nell’esperienza di parlare e ascoltare.
Mindfullness: per dormire meglio
Come migliorare
• Riconosci i limiti dei
tuoi stili di
comunicazione
• I concetti astratti
(giustizia pace
amore solidarietà)
richiedono uno
sforzo cognitivo
maggiore perché
bisogna mettere in
campo tutta una
serie di associazioni
e dissociazioni per
decodificare il
messaggio.

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Teoria per una comunicazione efficace: Postura, ritmo e uso dello spazio, una buona
enunciazione(parlare chiaramente), volume più alto, variazione vocale (variare il tono per
non sfociare nella monotonia).
Comunicazione prossemica = studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione. Il
comportamento nello spazio espresso da vicinanza e orientazione. Più distanza c’è più il
ruolo dei partecipanti è minimo.
Comunicazione aptica = con il contatto fisico si invade lo spazio di un altro individuo e
esistono vari modi di stabilire un contatto corporeo, quali lo stringere la mano o un braccio,
appoggiare il braccio sulle spalle ecc. Il toccare l’altro è un atto comunicativo che influenza
la natura e la qualità della relazione e che esprime diversi atteggiamenti interpersonali.