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N.

2 - Anno XXV - giugno 2019

Disastrosa annata apistica!


Notiziario dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto

come ripartire?
Sede amministrativa: via Mercato Nuovo, 32 • 36100 VICENZA • tel./fax 0444357905
www.apicoltoriveneto.blogspot.com • info: www.apicoltori.veneto@libero.it
EDITORIALE
Gerardo Meridio - presidente regionale

Sommario
Editoriale ................................................. 3

N. 2 - Anno XXV - giugno 2019


Introduzione al 2° numero Prime iniziative
del nostro giornalino ............................... 5
in redazione:

L’
Giacomo Perretta coordinatore
Associazione Regionale Apicoltori del Veneto che raggruppa
Giovanni Sella Lettera alla Regione di richiesta intervento
Giuseppe Morosin nel Veneto 1.360 apicoltori per circa 26.000 alveari, ha tenuto
Giuliano Montagnini straordinario o stato di calamità .............. 6 il 7 aprile a Cesiomaggiore (BL) l’Assemblea Regionale per
Indirizzi e numeri di telefono utili: il rinnovo degli organi associativi. Nel corso dell’assemblea è stato
Sede Regionale Lettera di risposta dal presidente eletto il nuovo direttivo regionale dell’associazione che, come sta-
Tel./ Fax 0444 357905
Sede di Bergantino (RO) della Regione Luca Zaia ........................... 8 bilito dallo statuto, ha eletto venerdì 10 maggio il nuovo presidente
0425 805092 dell’Associazione.
Centro Treviso Borso del Grappa Ho voluto come prima iniziativa, assieme ai componenti il direttivo
cell. 329 1253419 Vicenza apiario didattico ......................... 9
disponibili, incontrare le istituzioni per far conoscere l’Associazione
Centro Vicenza
0444 960703
ed il particolare e difficile periodo che l’apicoltura
Dalla Segreteria ....................................... 11 sta vivendo.
Sede di Verona
cell. 333 8490033 (Villa Matteo) Abbiamo incontrato il prefetto di Venezia, riunione
L’apicoltura urbana-sociale ...................... 12 piacevole e densa di proposte; il prefetto è disponi-
bile a farsi promotore dell’utilizzo di aree dema-
niali per i nostri apiari e promuovere, con
Finanziato con Regolamento Richieste di politiche ambientali .............. 18
CE n. 1234/07 sul miglioramento della circolari a comuni, l’invito a piantumare
produzione e commercializzazione del piante nettarifere, cosi come una atten-
miele Anno 2016/2017. Cinque azioni concrete per salvare ta vigilanza sull’uso dei prodotti nocivi
Ie api «La loro vita e in pericolo» ............. 19 per le api.
Con il direttore di Veneto Agricoltura ab-
Terza “CENA DIEFFETTO” ........................ 20 biamo fatto il punto sul progetto di as-
UNIONE EUROPEA segnazione di piazzole, dotate di bilance
elettroniche, per il monitoraggio dell’an-
La pagina tecnica .................................... 24 damento stagionale, che dovrebbe concre-
Regione Veneto
tizzarsi a giorni con la consegna delle bilance
Foto copertina della redazione Centri di assistenza tecnica ..................... 28

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e firma della convenzione con le associazioni apicoltori. Ci siamo
confrontati su iniziative volte alla valorizzazione del miele anche con
colture sperimentali.
Al presidente della 3° Commissione della Regione Veneto on. Ber-
lato, abbiamo chiesto un intervento straordinario della regione per
9
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N. 2

la grave situazione che stiamo attraversando, dovuta al mite inverno nata


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seguito da un periodo di siccità e primavera fredda con piogge inten- stros


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se e continue, che hanno azzerato la produzione del miele di acacia,


ed indebolito le famiglie.
Il presidente Berlato si farà promotore di un incontro con le Associa-
zioni Apicoltori, l’assessore regionale e la Commissione agricoltura.
Abbiamo in calendario già fissato l’incontro con l’assessore regiona-
le all’agricoltura e con il prefetto di Rovigo.
Introduzione al
Perché questi incontri? per la ragione che solo sensibilizzando e pro-
muovendo le nostre istanze, direttamente alle istituzioni ed alla poli- giornalino n°2/2019
tica, possiamo porre le basi per ottenere qualche cosa. Carissimi Amici, purtroppo una drammatica primavera, o meglio,
Parallelamente stiamo organizzando incontri in tutte le provincie con un drammatico maggio accompagnato da innumerevoli sciamatu-
gli apicoltori assieme al direttivo e agli esperti apicoltori, per un con- re ha segnato questo 2019, speriamo che sia un evento eccezionale,
fronto utile e reciproci suggerimenti. La prima provincia incontrata anche se a me sembra che le cose si fanno ogni anno, per un moti-
è stata Rovigo. vo o per l’altro, sempre più difficili. La lettura di questo giornaletto
Mercoledi 19 giugno è convocata la Consulta regionale dell’apicoltu- potrà portarvi un po’ di sollievo, l’iniziativa del nostro presidente
ra, per affrontare: bando 2019/2020 reg. 1308; stato di avanzamento nel chiedere formalmente a tutte le Associazioni la sottoscrizione
dei progetti finanziati con i fondi regionali 2018/2019 progetto alimen- della lettera al presidente della Regione per un incontro urgente,
tazione; esposizione delle associazioni delle emergenze conseguenti al fine di illustrare la drammatica realtà e verificare le possibili-
all’anomalo andamento climatico. tà di un intervento straordinario. A dispetto delle condizioni me-
Infine, termino, questo breve resoconto del primo mese di attività, tereologiche le iniziative culturali nella nostra Associazione non
come presidente, informando che abbiamo predisposto una richie- sono mancate, Vicenza e Crespano del Grappa, ne hanno tracciato
sta alla regione, affinché stanzi un contributo straordinario per l’api- il solco, questi sono stimoli importanti, infine la pagina tecnica del
coltura per la situazione climatica. Abbiamo chiesto 200 € per ogni nostro Luigi Sartor.
alveare. Abbiamo inviato la lettera che trovate a pagina 6, a tutte le Buon lavoro e buona lettura.
associazioni in modo da firmarla congiuntamente. Giacomo Perretta
Concludendo auspico che questo giornale, il sito dell’associazione,
cosi come la pagina Facebook, diventino luogo di crescita, informa-
zione e confronto sempre maggiore.
Un cordiale saluto

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glie che in questo periodo sono alla massima espansione e dovrebbero essere
Lettera alla Regione di richiesta nel picco produttivo. Al contrario diffusamente in tutto il territorio le api hanno

intervento straordinario o stato di consumato le scorte costringendo gli apicoltori ad intervenire con costose nu-
trizioni zuccherine sia pure con l’acacia in fiore per salvare le famiglie dalla

calamità morte per fame.


A causa delle condizioni meteo avverse si segnalano inoltre problemi dovuti
alla irregolare attività di deposizione delle regine con il conseguente stentato
• P.mmi - Presidente Regione Veneto sviluppo delle famiglie e problemi sanitari generali della covata (virosi, covata
• Ass. Regionale Agricoltura Caccia e Pesca calcificata) a carico delle famiglie indebolite e fortemente stressate.
• Presidente III Commissione Regionale Il danno non è solo nella produzione mancata del miele, ma ne ha risentito
• Regione Veneto Direzione agroalimentare anche il servizio di impollinazione e quindi l’equilibrio dell’ecosistema.
• Direttore A.VE.P.A. Viene inoltre segnalata una presenza di varroa sopra la media in alcune
• Direzione Veneto Agricoltura zone. Anche gli allevatori di api regine segnalano difficoltà in allevamento con
• Centro Regionale di Apicoltura percentuali di fecondazioni molto basse dovute sia al maltempo che ai Gruccio-
• C/o Istituto Zooprofilattico delle Venezie ni, uccelli che si nutrono di api e in particolare di api regine, la cui presenza in
alcuni areali è diventata una vera e propria emergenza”.
Oggetto: Crisi apicoltura richiesta urgente incontro ed La situazione è davvero drammatica e oltre alla totale perdita del miele di
intervento straordinario. acacia sono compromesse anche le altre produzioni, tiglio, castagno ecc. per la
debolezza delle famiglie.
Buongiorno, Sarà necessario curare l’allevamento e la selezione, per ridurre l’istinto alla
quali rappresentanti delle Associazioni apicoltori presenti nella consulta re- sciamatura e le malattie per debolezza. Servirà ricostruire le difese immunita-
gionale, evidenziamo la drammaticità della situazione attuale dell’apicoltura nel rie con alimenti equilibrati.
Veneto. Per quanto sopra siamo a chiedere un intervento straordinario della Regione
Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse di questa prima par- nei confronti degli apicoltori che si vedono privati di qualsiasi redditività a causa
te dell’anno, molto prolungate al nord, confermano il grave impatto del cam- della situazione sopra descritta e che dovranno ricostituire gli apiari e nutrirli.
biamento climatico in atto che rende più intensi e frequenti gli eventi estremi, Il danno subito tra azzeramento della produzione alimentazione delle fami-
estremamente dannosi per l’apicoltura. glie e perdita delle stesse per sciamature continue in altre regioni è stato quan-
L’osservatorio Nazionale del Miele evidenzia che “Le temperature invernali tificato in circa 200 € per alveare.
al di sopra della media hanno portato ad un buon sviluppo delle famiglie che Chiediamo un incontro urgente con le S. V. per illustrare la drammatica re-
all’uscita dell’inverno si presentavano ben popolate, ma con poche scorte a altà e verificare le possibilità di intervento straordinario o dichiarazione di stato
causa della scarsa importazione nettarifera dovuta al clima siccitoso e ventoso di calamità.
di fine inverno. L’abbassamento della temperatura nella primavera 2019 ed il Cordiali saluti
perdurante maltempo ha causato frequentissimi episodi di sciamatura, compli- Vicenza 10/06/2019
cando ulteriormente la vita dell’apicoltore. Il Presidente
In alcune zone i forti venti hanno causato danni agli alveari e le piogge molto Dott. Gerardo Meridio
intense hanno causato esondazioni di numerosi corsi d’acqua, nelle quali sono
stati coinvolti spesso interi apiari.
Lo scenario generale è estremamente negativo. Il maltempo del mese di
maggio oltre ad azzerare la produzione di miele ha causato problemi alle fami-

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VICENZA

Venezia, 24 maggio 2019

Vicenza apiario didattico


di Gerardo Meridio

A
fine ottobre l’associazione ne, partita da una bellissima idea e
Preg.mo Presidente, aveva inoltrato al Comune di dall’esperienza di Giuseppe Morosin
mi congratulo per la Sua recente nomina a capo Vicenza, la richiesta di un’area a Crespano del Grappa. Ma la città
dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. presso il mercato ortofrutticolo, ove ha esigenze diverse da un territorio
È un compito non facile, visto le problematiche che il settore va incontrando costruire l’apiario didattico. incontaminato come quello di Cre-
costantemente. Potrà, comunque, contare sul prosieguo della fattiva collaborazione fra le nostre Dopo pochi mesi dalle parole si è spano, cosi abbiamo effettuato delle
Istituzioni, frutto di anni di lavoro comune per il bene dell’apicoltura. arrivati ai fatti. Ottenute le auto- modifiche al fine di rendere più sicuri
Le nostre azioni di governo sono, dunque, improntate al sostegno pieno e convinto ai bravi rizzazioni necessarie, il presidente i ragazzi che visiteranno l’apiario.
apicoltori che, con passione e sacrificio, portano avanti un comparto che in Veneto conta 4167 provinciale dell’Associazione Gio- Francesco Campese con Alessio e
apicoltori, con quasi 68.000 arnie e di cui la Vostra associazione è parte integrante e vanni Milan con i suoi collaboratori Pierino Magnabosco, Pietro Musso-
rappresentativa. si è messo all’opera ed ha letteral- lin, Giovanni Sella, Flaviano Golin,
Ne è testimonianza l’approvazione del “ Programma triennale regionale per l'apicoltura mente costruito l’apiario. Solo le foto Roberto ed altri amici hanno predi-
2020-2022” che destina le risorse per consentire la crescita economica di questo comparto
possono fare capire la maestria con sposto le aiuole con le erbe officinali,
attraverso la professionalizzazione degli apicoltori e la tutela del delicatissimo patrimonio di cui si
cui si sono cimentati nella costruzio- piantato una fila di evodia danieli (la
prendono cura e che è garanzia di biodiversità.
Nell’augurare a Lei e a tutta la compagine sociale buon lavoro, colgo l’occasione per
porgerLe i miei più cordiali saluti.

Dott. Luca Zaia

^^^^^^^^^^^^^^^^
Preg.mo Signor
Dott. Gerardo Meridio
Presidente
Associazione Regionale
Apicoltori del Veneto
Via Mercato Nuovo, 32
36100 Vicenza (VI)

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inserito nella guanti e pren-
progr amma- dere in mano
zione didattica un favo ricol-
delle scuole di mo di api.
Vicenza. Un esperien-
Assieme agli za bellissima,
apicoltori an- uno se non
che 120 bam- l’unico apiario
bini delle scuole elementari, che in pieno centro cittadino, ora affidato
dopo il taglio del nastro sono entrati a Francesco Campese per lo sviluppo
in questo affascinante mondo e lo si e cura delle api, Giovanni Milan per
vedeva dallo stupore nei loro occhi. le visite didattiche delle scuole, Pie-
L’assessore Tollio ha avuto lo spiri- tro Mussolin e Giovanni Sella per la
to di accettare la nostra maschera e manutenzione del verde. l
✽✽✽

DALLA SEGRETERIA
Giovanna Dal Martello - apicoltori.veneto@libero.it

La segreteria comunica che venerdì 10 Verona: sigg. Roberto Rozio e


maggio si è tenuto il consiglio direttivo Matteo Villa
dell’Associazione Regionale Apicoltori Vicenza: sigg. Gerardo Meridio e
del Veneto, il nuovo Consiglio, la cui
Giovanni Sella
elezione prevista e inserita nel program-
ma dell’Assemblea dei Soci del 7 aprile
I presidenti dei comitati provinciali
scorso, ha decretato l’elezione dei se-
invece sono i sigg.:
guenti Soci:
Renzo Stefani (Belluno)
Belluno: sigg. Alessandro
Gerardo De Martin (Treviso)
pianta del miele) ed infine collocato ciazione Gerardo De Martin e quello Boschetto e Adriano Da Canal
le dieci arnie con le api che da anni provinciale Giovanni Milan, il sindaco Giovanni Milan (Vicenza)
Padova: sig. Michele Zonta Luigi Dolci (Verona)
Elio Salbego seleziona per la resi- di Vicenza Francesco Rucco ha ta-
stenza alla varroa. gliato il nastro assieme all’assessore Rovigo: sigg. Giuliano
Il 15 aprile è stato inaugurato l’apia- all’istruzione Cristina Tollio ed al con- Montagnini e Romani Lodovico. Nel corso del consiglio direttivo è stato
rio, dopo la benedizione da parte di sigliere comunale Matteo Reginato Treviso: sigg. Giuseppe Morosin e eletto il nuovo Presidente pro-tempore
don Antonio Bergamo alla presenza apicoltore. L’assessore Tollio ha cre- Massimiliano Gnesotto nella persona di Gerardo Meridio.
del presidente regionale dell’Asso- duto molto in questo progetto e lo ha

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L’APICOLTURA
URBANA-SOCIALE
di Giuseppe Morosin - Tecnico Apistico - www.alvearidelgrappa.it

Apicoltura urbana non vuol dire solo orti, parchi costituisce un bene co-
utilizzare l’ape per il biomonitorag- mune di biodiversità di vita. Il concet-
gio della città che soffocano nel- to dell’apicoltura sociale sta creando
lo smog, ma soprattutto mostrare sempre più interesse per alcuni valori
un’ape che esprime idee di solida- di convivenza tra l’ape, centri urbani,
rietà, voglia di ambiente, cultura del verde privato e verde pubblico.
verde, modelli di autoproduzione e L’ape esprime idee di solidarietà, vo- Con il suo biomonitoraggio specializ-
auto-organizzazione biologica. Con- glia di ambiente, cultura del verde, zato ci fa capire in che luogo viviamo
tribuisce a far uscire dall’isolamen- modelli di auto-produzione e auto- e quali fonti di inquinamento ci stan-
to gli individui, riducendo la distanza organizzazione biologica. no danneggiando la salute.
tra giovani e anziani. Contribuisce a far uscire dall’isola- Possiamo considerare l’ape un vero
mento gli individui, riducendo la di-

C
e proprio bene comune, che apporta Area verde da riqualificare con un
ome l’aria, l’acqua, la biodiver- stanza tra giovani e anziani. Aiuta a benessere e qualità della vita. apiario-urbano-didattico all’interno
sità, la salubrità dei suoli sono far conoscere una storica cultura e Si potrebbe continuare ancora, ma del mercato ortofrutticolo di Vicenza.
beni comuni, anche far vivere le pratica contadina che sta alla base penso che tutto ciò sia sufficiente a movimento apistico-culturale che
api vicino alle proprie case, giardini, delle nostre risorse alimentari. farci capire che fare apicultura ur- studia, sperimenta e mette in rete
bana-familiare-sociale possa essere diverse esperienze di apicoltura ur-
la soluzione di molte problematiche bana. Ogni anno si tiene un convegno
che oggi viviamo. Il riscontro? Lo ve- in una città che attua l’apicoltura ur-
diamo dall’affluenza di molti giovani bana. Lo scorso anno, 2018, si è svol-
nei corsi per neo apicoltori e ben ci fa ta la 7a edizione di questi convegni,
sperare la tendenza di voler vivere la a Potenza. La tematica? “ApriAmoci
natura da protagonisti. alla Bellezza”.
Aggiornarsi in vari modi su questo Dal manifesto della rete degli apicol-
settore può aiutare molto a fare la tori urbani d’Italia si legge: “Ispirarsi
scelta di allevare anche un solo alve- al mondo delle api nel quale colla-
are, tenendosi in rete associativa con borazione, supporto, rispetto, coe-
altri per affrontare tutti i problemi sistenza, e valorizzazione della bio-
7a edizione del Convegno nazionale di apicoltura urbana 2018, svoltosi a Potenza: che si possono presentare. diversità danno vita alla perfezione
“ApriAmoci alla Bellezza” A livello nazionale si è costituito un dell’arnia”.

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• L’apicoltura urbana è un movi- carcerato e a chi ha dovuto emi-
mento culturale fondato su un’idea grare.
positiva di libertà e sul rispetto • Legata alla città, che è il centro
dell’ambiente e del benessere ani- della comunicazione, l’apicoltura
male. urbana può sfociare in forme d’ar-
• Promuove e difende chi valorizza te, coinvolgere cittadini, scuole e
le api mellifere e quelle selvatiche bambini per far scoprire i ritmi e
nei centri urbani e vuole contribui- le espressioni della vita naturale,
re alla salvaguardia dell’ambiente. promuovere la produzione locale CON LE API SENZA API
• Propone un nuovo modo di rappor- di cibo e servire a monitorare la
Proprio in un mercato ortofrutticolo come quello di Vicenza è facile considerare
tarsi con il mondo rivalutando la qualità dell’ambiente.
l’importanza delle api nel servizio di impollinazione della frutta e ortaggi. Infatti l’84% delle
naturalezza dei rapporti tra citta- • Vuole anche essere il pretesto per colture europee dipende dall’impollinazione degli insetti pronubi e in particolare dalle api
dini e le api. proporre una partecipazione atti-
• Promuove a tutti i cittadini il ri- va e condivisa delle genti di città di apicoltura didattica urbana del dell’Associazione Regionale potran-
spetto dei tempi e dei cicli biologici alla salvaguardia della biodiversi- comune di Vicenza, in collabora- no scoprire l’apicultura. Attorno
di ciascuno, la biodiversità, ovve- tà, dal mantenere alveari urbani al zione con l’Associazione Regionale alla superficie occupata dall’apiario
ro il rispetto e il valore delle dif- coltivare fonti di pascolo. Apicoltori del Veneto, all’interno del verranno coltivate aiuole di piante
ferenze attraverso il piacere della mercato ortofrutticolo della città di officinali mellifere di lavanda, isso-
scoperta, conoscenza, esperienza, Progetto: “Apiario Didattico Vicenza. po, salvia russa (Perovskia atriplici-
educazione. Urbano” all’interno del mercato Si tratta di una iniziativa voluta da- folia), rosmarino, menta, melissa e
• Offre uno sbocco creativo a chi è orto frutticolo di Vicenza gli apicoltori dell’Associazione della alcune piante arboree di tiglio giap-
limitato da una disabilità, a chi è È interessante divulgare il progetto sede di Vicenza che hanno ideato e ponese, una pianta esclusiva mente
progettato questa struttura per va- mellifera.
lorizzare uno spazio verde all’inter- Le piante officinali mellifere pos-
no del mercato ortofrutticolo con la sono essere raccolte, essiccate e
collaborazione del Comune. utilizzate per tisane e infusi. In un
L’apiario didattico, sorgerà nel cen- mercato ortofrutticolo, come quello
tro urbano della città di Vicenza, di Vicenza, con un importante volu-
all’inter-no di uno spazio verde del me commerciale di frutta e ortaggi,
mercato ortofrutticolo. Sarà costi- è facile far riflettere i visitatori sul
tuito da 10 alveari su un’apposita ruolo unico e indispensabile del-
struttura mobile in legno che age- le api nel servizio di impollinazione
vola le visite di scolaresche e per- della frutta e ortaggi. Infatti è noto
mette di garantire un avvicinamento che l’84% delle colture europee di-
alle api in sicurezza. L’obiettivo sarà pende dall’impollinazione degli in-
quello di far conoscere il mondo del- setti pronubi e in particolare dalle
le api, creando particolari emozioni api in quanto i pronubi selvatici sono
di profumi e vibrazioni nei visitato- stati eliminati dall’agricoltura inten-
ri che guidati da esperti apicoltori siva e chimica.

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Apiario didattico mobile e legno, che è possibile spostare e tra- Pianta apiario didattico • l ’apiario disporrà di appositi cartelli
trasportabile sportare con un camion-gru in qual- L’apiario didattico oltre a inserirsi in didattici per illustrare le tematiche
Si tratta di una struttura mobile in siasi momento si rendesse necessario. forma armonica con l’ambiente circo- fondamentali dell’apicultura e per-
stante presenta una ottima funziona- mettono di facilitare l’apprendi-men-
lità operativa: to del ciclo di vita delle api, delle loro
• è  accessibile agevolmente a chiun- diverse produzioni, dei servizi che
que, anche ai portatori di disabilità; svolgono per l’agricoltura e l’am-
• permette di accogliere i visitatori biente e non ultima l’utilizzazione di
in un ambiente, coperto, protetto miele, polline, cera, propoli, pappa
dal contatto reale e veleno
diretto del- che possono
le api, dove essere ampia-
è possibile mente valoriz-
svolgere una zati in APITE-
didattica in RAPIA per la
campo, mo- nostra salute.
tivante, con L’apiario di-
tutte le sen- dattico può es-
sazioni di sere visitabile
suoni, profu- dalla popola-
mi e osser- zione e può es-
vazioni che il settore offre; sere culturalmente adottato dalle
• costituisce una protezione efficace scuole di Vicenza per progetti didattici
per il benessere delle api: d’estate che si sviluppano in forma coordinata
gli alveari sono all’esterno, mentre con le programmazioni delle scuo-
Apiario didattico mobile su container
con dimensioni che consentono il d’inverno si possono far rientrare nel le interessate per far vivere ai propri
trasporto e lo spostamento container protetti dal vento e dalla alunni una città che accoglie e si ispi-
pioggia; ra al mondo
• c o s ti t ui s ce delle api, dove
una prote- collaborazio-
zione per ne, rispetto,
custodire c o e s i s te n z a ,
del materia- valorizzazione
le apistico e della biodiver-
si possono sità e salute
essiccare diventano una
erbe melli- bandiera di
fere per la qualità di vita.
didattica; Speriamo che

16 17
il progetto possa valorizzare l’api- costantemente, nel mercato. Articolo pubblicato su "La Tribuna” l’8 maggio 2019
coltura urbana, dare sostegno al Oltre al decoro urbano si potrà avvia-
monitoraggio ambientale in un’ottica re un percorso culturale per le nuove ll Comune aderisce alla giornata mondiale
di protezione e stimolo allo sviluppo generazioni che hanno tanto bisogno
del verde cittadino, con riqualifica- di riflettere sull’esperienza attraver- Cinque azioni concrete per salvare
zione di aree poco valorizzate e nello
stesso tempo divulgare l’importanza
so l’esplorazione, l’osservazione e
l’esercizio al confronto per poi impe-
Ie api «La loro vita e in pericolo»
delle api nel servizio di impollinazio- gnarsi a praticare attività finalizzate di Elia Cavarzan
ne dei prodotti ortofrutticoli presenti, al bene comune e alla qualità di vita. l

I
l comune di Asolo aderisce alla più reale che mai. «La Città di Asolo-
giornata mondiale delle api, il 20 cittàslow oltre ai diversi corsi di sen-
✽✽✽ maggio, e si impegna con cinque sibilizzazione e formazione alla biodi-
azioni concrete per salvaguardare la versità, propone 5 semplicissime linee
Richieste di politiche ambientali vita degli animali. «Le api sono fon-
damentali per la vita e per il proprio
guida, che anche chi non è apicoltore
può seguire». spiega il sindaco. Al pri-
di Gerardo Meridio futuro delle prossime generazioni, mo posto: far crescere più fiori e pian-
non producono solo miele, ma sono te che siano un risorsa di polline e net-

I
n veste di Presidente dell’Asso- sore regionale del Veneto alle politi- parte imprescindi- tare. Per esempio,
ciazione Regionale Apicoltori del che dell’agricoltura e zootecnia, Giu- bile dell’ecosiste- primule e crocus in
Veneto, assieme al Vice Presidente seppe Pan. ma. Se stamattina primavera, lavanda
Giovanni Sella ho incontrato l’Asses- Nell’incontro è stata esposta la ne- avete mangiato un e gerani in autun-
cessità di una contribuzione stra- frutto, è merito di no. Lasciar cresce-
ordinaria della Regione a favore del un’ape. Se beve- re trifogli, ortiche e
comparto apistico per i danni causati te un frullato, se denti di leone, così
dall’andamento climatico 2019 . mangiate una mar- gli impollinatori
È stata chiesta una politica ambienta- mellata, se bevete troveranno riparo e
le che preveda la piantumazione lun- un succo di frutta, provvigione. Cosa
go infrastrutture regionali, nazionali o è perché c’è stata Le api in un arnia più importante,
comunali (strada, parchi, ecc.) di spe- un’ape. Le api sono il terzo animale eliminare i pesticidi e le sostanze chi-
cie arboree nettarifere in aiuto alle da reddito più importante del mondo», miche in generale: utilizzare prodotti
api. Abbiamo citato gli esempi dei tigli spiega il sindaco Mauro Migliorini. La biologici o naturali, una pratica antica
oppure dell’albero del miele (evodia vita delle api è messa in pericolo da che rispetta l’uomo e l’ambiente. Le
Danielli) che fiorisce in periodi delicati moltissime sostanze che l’uomo usa ultime due linee guida, si sostanziano
per le api come luglio ed agosto. nell’agricoltura. Ma anche da livelli semplicemente nel lasciare che erba e
All’incontro cordiale e intenso hanno crescenti di inquinamento, di coltiva- piante fioriscono e non interferire con
partecipato anche i funzionari dell’as- zioni a monocoltura e di pratiche di la vita degli alveari e, soprattutto, non
sessorato, e ci ha stupito piacevol- agricoltura intensiva. Ecco dunque le distruggerli nella fase di sciamatura.
mente per la preparazione e sensibi- linee che Asolo adotterà per lenire il In questo caso basta farlo presente ai
lità dell’assessore sul tema. l fenomeno della moria delle api, oggi comune o ai Vigili del Fuoco. l

18 19
L’Istituto Professionale Alberghiero DIEFFE di Valdobbiadene elabora la Terza Alveare” utilizzando miele di acacia,
polline, cera di opercolo e tre erbe
“CENA DIEFFETTO” mellifere: timo; issopo; menta piperita
resi disponibili dall’Alveare del Grappa.
incontrando l’Alveare del Grappa e le api: Gli alunni pasticceri si sono impe-
“Alveare, Fiori, Erbe, Germogli e Bollicine” gnati ad elaborare sotto la guida del
loro insegnante un dolce veramente
di Giuseppe Morosin - Tecnico Apistico - Apicoltori.morosin@libero.it

I
n una stagione apistica disastro- come avviene in questo appuntamen-
sa come questa è difficile parla- to della Terza “CENA DIEFFETTO”
re della qualità delle produzioni dell’istituto alberghiero DIEFFE di Val-
dell’alveare. Le famiglie sono sull’orlo dobbiadene che andiamo a presentare.
del collasso da fame, hanno sospeso Di cosa si tratta? La Fattoria Didat-
la covata e si stanno nutrendo del- tica l’Alveare del Grappa ha risposto
le larve per non morire. Unico modo all’invito dell’Istituto professionale
per salvarle è quello di alimentarle DIEFFE “Officina della Ristorazione
con una nutrizione di soccorso che le e Trasformazione Agroalimentare” di
mantiene in vita, sperando che questo Valdobbiadene per sviluppare un per- a una esigenza primaria di voler com- la Terza “CENA DIEFFETTO” ha impegnato
straordinario momento climatico si corso formativo per tutta la scuola. prendere il valore dell’alveare nel- il corso pasticceri, con il “Dolce Alveare”
sistemi velocemente. Preside, Docenti e alunni si stanno la trasformazione agroalimentare e utilizzando miele di acacia, polline, cera di
Nonostante questo non ci dobbiamo cimentando nella Terza “CENA DIEF- opercolo e tre erbe mellifere: timo, issopo e
nella ristorazione di qualità, legata al menta piperita resi disponibili dall’alveare
fermare nella valorizzazione e cresci- FETTO” incontrando l’Alveare e le territorio, alle tradizioni culinarie cu- del Grappa
ta culturale e produttiva dell’apicol- api unitamente a miele, polline, cera, rando le moderne esigenze alimentari
tura perché abbiamo ancora un lungo fiori, erbe e eermogli. Si tratta di una (proprietà dietetiche, e nutrizionali, speciale. Oltre che interessante sotto
percorso da effettuare se vogliamo occasione unica per diffondere e qua- genuinità e stagionalità dei piatti che il profilo sensoriale, lo si può definire
incidere nella formazione culturale dei lificare la cultura dell’ape, dei suoi vengono preparati). L’offerta forma- un’opera d’arte per la composizione
vari territori ed istituzioni scolastiche, prodotti e dell’ambiente rispondendo tiva di questo Istituto Professionale di forme e colori che sapientemente
Alberghiero, Officina della Ristorazio- sono stati elaborati.
ne, è mirata a preparare alla qualifica La presentazione del dolce alveare
professionale di cuoco, casaro, pizza- da parte dei giovani pasticceri è stata
iolo, pasticcere e panettiere, macel- dettagliata:
laio, mastro gastronomo, barman e • su di un ramo formato da una grani-
cameriere di sala. glia di biscotto al miele;
In particolare la Terza “CENA DIEF- • sono collocate tre foglie di pan di
FETTO” ha impegnato il corso Pastic- spagna al miele di acacia;
ceri, coordinato dal docente Marco • sopra ogni foglia è disposta una me-
Pesce (vice presidente federazione ringa italiana al mellito (una mace-
Terza “CENA DIEFFETTO” dell’Istituto Alberghiero DIEFFE di Valdobbiadene. italiana cuochi Treviso) con il “Dolce razione di erbe e miele per estrar-

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foglia, consiste in un cupolino di presenti all’evento. Il Preside Alber- dolci, miele, erbe aromatiche, ecc.).
cera d’opercolo, impregnata di mie- to Raffaelli ha illustrato ai 120 invi- Questa esperienza ha permesso una
le, che permette una speciale degu- tati, (ristoratori, produttori agricoli, costruttiva collaborazione tra fattoria
stazione sensoriale in bocca di aro- amministratori politici del territorio, didattica apistica e Scuola Alberghie-
ma, gusto e tatto. produttori di cantine DOCG di Valdob- ra aprendo nuove prospettive di for-
Il tocco finale veramente unico è sta- biadene), l’impegno della scuola ad mazione sia per gli insegnanti che per
to quello di completare la degusta- insegnare a molti giovani un lavoro, a gli allievi. Si prospetta un piano di visi-
zione del dolce alveare con una ana- conoscere e valorizzare i prodotti del- te e lezioni finalizzate a far conoscere
lisi sensoriale dell’unguento della la terra, comprendere a fondo la loro e sperimentare il mondo dell’apicol-
cera ed erbe, consegnato agli ospiti qualità e le loro caratteristiche nutri- tura e di tutti i suoi valori ambientali,
Un dolce che oltre essere interessante per dai ragazzi sopra uno stecchino e da tive, imparare a lavorarli e trasfor- nutrizionali e sociali.
un delicato profilo sensoriale, lo si può
spalmare sulle mani. Abbiamo nota- marli in buon cibo. La scuola diventa Noi apicoltori dobbiamo essere ac-
definire un’opera d’arte per la composizione
di forme e colori che sapientemente sono to un particolare apprezzamento di così lo scenario che aiuta il ragazzo corti a sostenere e collaborare con
stati elaborati questa novità assoluta che ha per- ad incontrare la realtà, a imparare a queste istituzioni scolastiche del
re i principi attivi delle erbe) di tre messo di sperimentare direttamente camminare nell’avventura della co- territorio perché unendo le diverse
diverse erbe mellifere che partendo sulla pelle degli invitati i profumi e il noscenza e della competenza, a spe- competenze è possibile far crescere
dal basso sono timo, issopo, menta tatto del favo di cera entrando in una rimentare l’uso corretto delle materie l’occupazione, il turismo, la cultura
piperita; particolare comunicazione con il su- prime del territorio e della loro mani- ambientale e uno stile alimentare sa-
• il polline disposto sopra le foglie per organismo alveare. polazione creativa. lutare. L’impegno della fattoria didat-
integra i sapori e dà la palatabilità Un gruppo di esperti sommelier ha Il mondo delle api e i prodotti dell’al- tica dell’Alveare del Grappa è su que-
degustativa arricchindo il colore; creato il valore aggiunto della terza veare costituiscono una cultura del sta strada, si sta cercando di ospitare
• ogni foglia è decorata da fiori fre- cena di effetto: alveare, fiori, erbe, dell’ambiente sostenibile e dell’ali- in visita all’azienda apistica gli apicol-
schi per il arricchire il gusto e ri- germogli e bollicine studiando gli ab- mentazione salutare sviluppando ade- tori, gruppi di famiglie e le scuole di
chiamare il ciclo di vita dell’alveare; binamenti con il DOCG Valdobbiadene guate attività di laboratorio: laborato- ogni ordine e grado per aumentare nei
• l ’ultimo tocco originale, sopra ogni delle migliori cantine del territorio rio di Cucina, Laboratorio di Sala/Bar e giovani e meno giovani le conoscenze
il Laboratorio dei prodotti tipici e tradi- di ambiente, salute e migliore qualità
zionali (salumi, formaggi, pizza, pane, di vita. l

Sopra ogni foglia di Pan di Spagna è


disposta una meringa italiana al mellito di La novità di degustare la cera di opercolo e
tre diverse erbe mellifere che partendo dal di spalmare l’unguento di cera sulle mani ha Gli alunni impegnati nell’evento si presentano, descrivono i piatti che hanno preparato e
basso sono timo, issopo, menta piperita suscitato molto interesse ringraziano gli ospiti per la loro partecipazione

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f. 3 f. 4
La pagina tecnica In questa pagina chiunque
può dare il suo contributo.

Gli Opercoli
di Luigi Sartor
due coprifavi lisci (foto n° 4). Sopra il coprifavo centrale, si sovrappone un fugapi che, oltre
l’entrata centrale, ha un foro tondo di circa 4 centimetri
Finita la smielatura dei vari mieli, ogni apicoltore ha il suo sistema per togliere il miele residuo f. 5 con una porticina scorrevole necessaria per chiudere od
dalla cera: aprire. Da aprire quando le api salgono per la pulizia degli
Sistemi meccanici con presse, separazione tramite centrifuga o con l’uso di temperature. opercoli e da chiudere alla fine, per far scendere le api a
Io ho adottato un sistema che, con l’aiuto delle api, tolgo il miele dalla cera, ottenendo delle pulizia avvenuta (foto n° 5).
famiglie forti che hanno la possibilità di costruire fogli cerei. Essi possono essere tolti anche La struttura interna di base, posta sopra il fugapi è costi-
semicostruiti dalle casse. Vi è anche l’opportunità di ottenere telaini con scorte che ripongo in tuita da un contenitore con un fondo chiuso con sponde
magazzino. Essi serviranno per alimentare nuclei e famiglie nei momenti di criticità. alte circa 15 cen-
Alla fine della smielatura, nella vasca disopercolatrice lascio gli opercoli fino a quando il miele f. 6 f. 7 timetri. Esso rac-
non gocciola più. Quindi, li metto in dei recipienti che chiudo e metto in magazzino. coglie i opercoli
Per la loro lavorazione, come ambiente ho utilizzato una vecchia gabina della luce, larga 2 mt puliti con un foro
per 2 mt e alta mt 2,50, con una porta di 2 mt x 1. Ho chiuso tutte le aperture e fori con della fatto sopra la por-
rete finissima per evitare l’entrata di nessun animale (foto n° 1). Dentro la gabina ho sistemato ticina del fugapi.
due cassoni con due famiglie da 10 favi ciascuno (n° 2 e 2 bis) Nella fiancata posta a mezzogior- Questo foro deve
essere riparato con una parete alta 10 centimetri per impedire agli opercoli di chiudere l’entra-
f. 1 f. 2 f. 2 bis ta (foto n° 6). Sopra a questo, si posizionano altri tre o quattro contenitori con le stesse misure
di quello iniziale. Questi hanno un fondo di rete zincata
f. 8 con fori quadrati da 8 millimetri (foto n° 7). Nel primo
contenitore in rete, va fissato un lamierino di 20 x 15 cen-
timetri proprio sopra il foro d’entrata, sempre per evitare
che gli opercoli possano chiudere il passaggio (foto n° 8).
no, ho praticato quattro aperture: una per ogni famiglia (foto n° 3). Ogni cassone è suddiviso, Sopra il contenitore di raccolta se ne può sovrapporre
al centro un coprifavo con due fori per dare accesso agli opercoli da parte delle api, ai lati 3 o 4 in rete, in rapporto alla forza delle famiglie che si

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trovano nelle casse sottostanti (foto n° 12). più o meno grandi. Di norma pre-
f. 12 Sui contenitori in rete, si spargono gli opercoli che avevamo ferisco fare questa operazione
messi in magazzino dentro a dei contenitori. Normalmente f. 14 nel periodo invernale quando le
un secchio contiene circa 18- 22 kg. Di questi, iniziando dal condizioni atomosferiche obbli-
contenitore n° 1, posto sopra a quello che raccoglie gli oper- gano le api a rimanere nelle loro
coli, si spargono circa 2-4 kg. Nel n° 2, 4-5 kg mentre nel n° arnie.
3, 6-7 kg e la stessa quantità se usate il contenitore n° 4 (foto n° 9, 10, 11). Mi sono munito di un contenito-
Sopra l’ultimo contenitore, si chiude con un coperchio dove, al centro, ho praticato un foro re in acciaio inossidabile (foto n°
15) (di recupero). Nelle giornate
f. 9 f. 10 f. 11 invernali lo metto sopra una stu-
fa che accendo anche per scal-
dare l’ambiente dove aggiusto
e preparo materiale apistico. In
questo contenitore verso 30-35
f. 15 litri d’acqua. Quando ha raggiun-
to l’ebollizione, verso con un
f. 12 f. 13 po’ di attenzione due secchie di
opercoli puliti.
Quando tutto è in ebollizione
con un passino fatto con della
rete abbastanza fine, tolgo tutti i
corpi estranei. Quando la cera si
presenta pulita e tutta in superfi-
cie, con un mestolo, piano piano
chiudibile (foto n° 12). In questo foro, si può appoggiare il contenitore degli opercoli per la la tolgo e la verso su dei contenitori in plastica, un po’ conici, dove sul fondo metto un po’
sua pulizia (foto n° 13). di acqua per agevolare l’uscita della cera dopo la solidificazione.
Dopo circa 6-8 giorni la pulizia normalmente è terminata (essa dipende dalla forza delle fa- Dopo alcuni anni, quando raggiungo circa 130-150 kg di cera, vado a farli trasformare in
miglie). Si chiude la porticina del fugapi, dopo un paio di giorni le api sono tornate nel nido. fogli cerei con un peso non inferiore a 120 grammi l’uno. Questo per agevolare le api alla
Si toglie il coperchio, iniziando dal contenitore superiore, si raccolgono i pezzi di cera che costruzione del foglio cereo.
non sono passati per la rete. Alla fine si arriva al contenitore di base, dove con una paletta Ormai sono 15-20 anni che utilizzo solamente gli opercoli per la costruzione dei miei fogli
(foto n° 14), si raccolgono e si introducono nel contenitore fatto pulire sopra il coperchio. cerei. Con le notizie che circolano sui residui di prodotti più disparati nelle cere in circola-
Questi contenitori si rimettono in magazzino fino a quando la quantità accumulata rag- zione, è indispensabile costruire i fogli cerei con i nostri opercoli. Al limite, utilizzare fogli
giunge la misura sufficiente per la prima lavorazione: sciogliere, pulire e formare dei pezzi cerei biologici certificati. l

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CENTRI DI ASSISTENZA TECNICA
TREVISO
Centro Servizio Apistico: Borso del Grappa - via Vindemiales - tel. 329 1253419
: apicoltori.morosin@libero.it
Aperto al pubblico nei giorni: mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 (dal 1° marzo al 30 novembre) - sabato dalle 8.30 alle 12.30
Esperto apistico: Egidio Smaniotto - 329 1253419
Esperto apistico e responsabile progetto “F.A.D.”: Giuseppe Morosin - tel. 0423 53555
Presidente Comitato Prov.le: Angelo Basso

VERONA
Centro Servizio Apistico: via Gardesane, 144 - tel. 333 8490033
E-mail: apicoltoriveneto.verona@gmail.com
Sito internet: apicoltorivenetoverona.blogspot.com
Aperto al pubblico nei giorni: mercoledì e giovedì dalle 17.00 alle 19.00 - sabato dalle 9.00 alle 12.00
Esperto apistico: Matteo Villa - 333 8490033
E-mail: matteo_villa@tiscali.it
Presidente Comitato Prov.le: Luigi Dolci

VICENZA
Segreteria regionale tel. e fax: 0444 357905 - 350 0402535
E-mail: apicoltori.veneto@libero.it
Sito internet: apicoltoriveneto.blogspot.com
Centro Servizio Apistico: via Mercato Nuovo, 32
Aperto al pubblico nei giorni: martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 - sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Esperto apistico: Giovanni Sella - 329 2124549
Presidente Comitato Prov.le: Giovanni Milan

RESPONSABILI PROV.LI
BELLUNO
Centro Servizio Apistico: Sedico via Feltre - via Peschiera, 21 - tel. 3317624843 - via Villa Brosa, 24/A - tel. 349 0960736
E-mail: adacanal69@gmail.com
Presidente Comitato Prov.le: Diego Basso / Adriano Da Canal - 331 7624843 / Renzo Stefani - 329 1054676

ROVIGO
Centro Servizio Apistico Alto Polesine: Bergantino - via Cavallotti - tel. 0425 805092
Aperto al Pubblico: mercoledì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.00
Esperto Apistico: Giuliano Montagnini - cell. 334 9195149
E-mail: monnicola@gmail.com

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