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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020

RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI


APPALTI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI


APPALTI PRESSO I LUOGHI DI PROPRIETA’ E IN GESTIONE A
BRESCIA INFRASTRUTTURE S.r.l.
(ai sensi del D.Lgs.81/08 art.26 modificato dal D.Lgs.106/09)
Il presente documento è redatto ai sensi del comma 3 dell'art. 26 del D. Lgs. 81/08, ovvero nel caso di
contratto d'appalto o contratto d'opera- il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il
coordinamento [ ... ], elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate
per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Il presente documento
integra il contratto d'appalto in essere tra Brescia Infrastrutture S.r.l. e Ditta Appaltatrice.

Ragione sociale: Brescia Infrastrutture S.r.l.

Indirizzo sede legale: via Triumplina 14 - 25123 Brescia


Partita IVA 03379210986
Organigramma in ambito di Salute e Sicurezza

Datore di Lavoro M.Peli


Delegato per la Sicurezza Ing. A. Merlini
RSPP Ing. P.Clausi
Medico Competente Dott. A.Isgrò
RLS D.ssa N.Savio

REV PAG DATA COMPILATO RSPP VISTO VISTO DATORE


DELEGATO PER DI LAVORO
LA SICUREZZA
0 6 01/12/13 V.Bonomellli Triboldi
1 6 25/03/16 V.Bonomellli A.Merlini F.Lavini
2 6 21/10/16 V.Bonomellli A.Merlini F.Lavini
3 6 20/12/19 P.Clausi A.Merlini F.Lavini
4 6 04/05/20 P.Clausi A.Merlini M.Peli

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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020
RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
PREMESSA
È una società del Comune di Brescia alla quale è stato conferito il patrimonio infrastrutturale come la Metropolitana, i
Parcheggi in struttura ed il patrimonio immobiliare di Brixia Sviluppo.
Brescia Infrastrutture è nata per effetto della scissione parziale proporzionale della società Brescia Mobilità Spa con atto
del 22/12/2011 repertorio n. 93407 raccolta n. 29475.
Gli edifici ed i locali per i quali Brescia Infrastrutture si può configurare come Committente di appalti di lavori o di
manutenzioni che ricadono nell'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni sono
diversi.
Ai fini della gestione dei rischi interferenziali che possono verificarsi in questa fattispecie, si possono distinguere in prima
battuta:
- edifici e locali che Brescia Infrastrutture ha assegnato in gestione a soggetti terzi
- edifici e locali che Brescia Infrastrutture gestisce direttamente quali la sede in via Triumplina 14..

Nel primo caso, ricadono i parcheggi in struttura aperti al pubblico e l'infrastruttura della metropolitana, la cui
manutenzione straordinaria ed eventuali opere aggiuntive sono in capo a Brescia Infrastrutture che si fa carico anche
della gestione dei rischi interferenziali.
La manutenzione ordinaria è invece in capo al gestore o all'affittuario, con i relativi obblighi di gestione dei rischi
interferenziali.
Nel caso in cui tale soggetto sia una società del Gruppo Brescia Mobilità, la gestione dei rischi interferenziali è in capo a

- Brescia Mobilità per i parcheggi in struttura e la pensilina biciclette in Stazione.


- Metro Brescia per la metropolitana di Brescia.

Nel secondo caso, ricade il Palazzo Martinengo Colleoni, sito a Brescia, conferito da giugno 2016 a Brescia Infrastrutture
quale soggetto attuatore del progetto MO.CA., con operatività dal 01/09/16.
L'attività istituzionale di MO.CA. è la valorizzazione di attività di start-up, innovazione, creatività e cultura. Presso Palazzo
Martinengo Colleoni sono operative diverse attività aperte al pubblico.
Tutti gli interventi di manutenzione (ordinaria e/o straordinaria) e la gestione degli eventuali rischi interferenziali sono in
carico a Brescia Infrastrutture

Ove possibile, gli interventi di manutenzione verranno programmati in orari di assenza di attività aperte al pubblico.
La documentazione di seguito richiamata è disponibile sul sito internet aziendale.

CONDIZIONI GENERALI
L'assegnazione di un appalto è preceduta dalla verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese coinvolte, a cura
di Brescia Infrastrutture S.r.l., ai sensi del comma 1 dell'art. 26 del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni.
In particolare si ritiene parte integrante del presente documento l'autocertificazione redatta a cura della ditta appaltatrice,
ai sensi del medesimo articolo.

Il personale dell'Appaltatore può accedere alle aree di proprietà di (o conferite a) Brescia Infrastrutture previo accordo
con il personale amministrativo e/o tecnico referente per l'appalto.
L'appaltatore è tenuto a:
• Informare il proprio personale che può accedere ai locali, dove svolgere le attività di cui all'incarico, previo accordo
giornaliero telefonico con il referente per l'appalto;
• Sottoscrivere il presente documento ed il relativo Piano di Emergenza;
• Mettere a disposizione almeno un dipendente con formazione antincendio e di primo soccorso, oltre a fornire un
pacchetto di medicazione per il proprio personale;
• Fornire l'elenco del proprio personale autorizzato all'Appalto;
• Informare il proprio personale che deve esporre il cartellino di riconoscimento per tutta la durata dei lavori presso
Brescia Infrastrutture;
• Trasmettere copia, formare e informare il proprio personale sui contenuti del presente documento ed in particolare sui
rischi specifici esistenti nell'ambiente, sui rischi
interferenziali nonché sulle relative misure di prevenzione adottate;
• Farsi carico di trasmettere copia del presente documento a tutti gli eventuali
subappaltatori;
• Fornire al proprio personale i DPI definiti a seguito della propria valutazione del rischio,
oltre che i DPI individuati nel paragrafo nel presente documento.

VERBALE DI SOPRALLUOGO
Le aree interessate dai lavori oggetto dell'appalto saranno visitate dal delegato del Committente o dal Gestore
dell'Appaltatore, durante un incontro di coordinamento all'avvio delle attività oggetto dell'appalto. Di tale incontro, il
Committente o il Gestore redige un verbale, con lo scopo di coordinare gli interventi di protezione e prevenzione previsti
nell'ambito del presente DUVRI, ovvero di analizzare eventuali modifiche intervenute dal momento della stesura del
DUVRI all'inizio dell'attività. E' previsto almeno un incontro di coordinamento ad inizio appalto.

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
Il Committente o il Gestore e l'Appaltatore possono richiedere ulteriori incontri ogni qualvolta il presente DUVRI non sia
ritenuto esaustivo delle effettive modalità di realizzazione dell'appalto.
L'appaltatore può richiedere al Committente o al Gestore la modifica formale del DUVRI, indicando le proprie
considerazioni in merito.
L'appaltatore deve farsi carico di trasmettere copia del presente documento al proprio personale e a tutti gli eventuali
subappaltatori.

INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE RISCHI D'INTERFERENZE


Il presente DUVRI è necessariamente generico, essendo predisposto preliminarmente al sopralluogo. Su segnalazione
dell'appaltatore sarà integrato con l'analisi del rischio di particolari attività da svolgere presso i locali di Brescia
Infrastrutture S.r.l. Il presente DUVRI analizza nello specifico i soli rischi interferenziali ai quali il personale
dell'appaltatore può essere esposto durante l'attività nei luoghi di lavoro del Committente.

La valutazione dei rischi da interferenze deve essere obbligatoriamente aggiornata al mutare delle situazioni originarie,
quali l'intervento di subappalti, lavoratori autonomi, ulteriori forniture di servizi, nonché in caso di modifiche di tipo tecnico,
logistico e organizzativo che si rendano necessarie nel corso dell'esecuzione delle attività previste.

l rischi interferenziali presenti nel presente appalto sono legati alla contemporanea presenza del personale della ditta
Appaltatrice, del personale di Brescia Infrastrutture S.r.l. o del gestore dell'edificio di proprietà della stessa e degli
eventuali utenti dello stesso e delle ditte incaricate da Brescia Infrastrutture S.r.l. dello svolgimento di particolari attività
(pulizie, manutenzioni, etc.).

Sarà cura di Brescia Infrastrutture S.r.l.:


• informare la ditta Appaltatrice di ogni attività che possa interferire con le proprie lavorazioni e richiedere diverse misure
di prevenzione
• avvertire il proprio personale ed eventuali subappaltatori della presenza del personale della ditta Appaltatrice.

Generalmente la tipologia di appalto prevede che il personale della ditta appaltatrice effettui gli interventi in autonomia
(senza la collaborazione del personale di Brescia Infrastrutture).
Brescia Infrastrutture S.r.l. svolge la funzione di verifica durante le lavorazioni con possibilità di richiedere modifiche alle
modalità di svolgimento delle attività.

E' facoltà di Brescia Infrastrutture S.r.l. allontanare il personale dell'Appaltatore che non risulti autorizzato all'appalto o
che abbia tenuto un comportamento non consono durante l' intervento e farne immediata segnalazione all'appaltatore.

Durante le attività presso i locali di Brescia Infrastrutture S.r.l., indossare gli eventuali DPI previsti dal proprio datore di
lavoro. Per i DPI evidenziati dai rischi interferenziali si rimanda al verbale di coordinamento.

E' assolutamente vietato effettuare lavori non autorizzati.

VIA TRIUMPLINA 14
l rischi specifici che possono determinare un'interferenza con l'attività dell'appaltatore sono seguenti:
FATTORE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE SPECIFICHE

Gli impianti sono realizzati a regola d'arte Per i locali


contenenti apparecchiature elettriche, il rischio è
Rischio elettrico: per presenza di quadri elettrici e impianti opportunamente segnalato.
di illuminazione e
antincendio Non compiere lavori sui quadri se non espressamente
autorizzati.
R=PXD= 1X2 Sono disponibili estintori ad anidride carbonica nei pressi
dei Quadri Elettrici.
Le strutture sono protette contro le scariche atmosferiche
R=A (Accettabile)
Danni a utenti
presenti nei locali per rischi di varia natura presenza nella Individuare orari di minor affluenza dei dipendenti e degli
zona di lavoro utenti, congiuntamente al Delegato del Committente o al
(caduta, scivolamento, Gestore.
rumore) Il personale della ditta appaltatrice è tenuto a segnalare la
R=PXD=1X2 propria
R=A (Accettabile) Posizionare i propri mezzi o materiali in modo da non
ostacolare le normali attività di dipendenti e utenti
Segnalare l'attività con produzione di polveri o schegge o
con utilizzo di prodotti chimici l attrezzature rumorose
L'appaltatore deve provvedere immediatamente alla

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
raccolta di
eventuali sostanze sversate e a lasciare l'area pulita al
termine delle attività.
Emergenza L’emergenza incendio è segnalata tramite impianto
Incendio, sanitaria o di altra natura specifico
R=PXD=1X3 In caso di emergenza, il personale dell'appaltatore è
R=B (Media) tenuto ad allontanarsi dagli impianti e portarsi all'aperto,
attendendo il segnale di cessata emergenza.
Qualora il personale dell'appaltatore accerti una situazione
di potenziale pericolo è tenuto ad avvisare
immediatamente il delegato
del Committente.
E' vietato ingombrare le uscite di sicurezza con materiali,
mezzi e attrezzature di qualsiasi genere.

P: probabilità- scala da 1 (trascurabile) a 4 (elevata)


D: danno- scala da 1 (lieve) a 4 (irreparabile)
R =P x D= rischio residuo- scala da A (accettabile) a D (non accettabile)
Le attività devono essere concordate tra il Delegato del Committente e l'Appaltatore e - nei casi previsti dalla legge -
coordinate durante specifico incontro di cui viene redatto verbale a cura del Delegato del Committente/Gestore.

PARCHEGGI/N STRUTTURA (GESTORE BRESCIA MOBILITA' SPA)


l rischi specifici che possono determinare un'interferenza con l' attività dell'appaltatore sono seguenti:

FATTORE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE SPECIFICHE

Investimento: Il personale dell'appaltatore è autorizzato all'accesso ai


l parcheggi dati in gestione presentano una costante parcheggi, ponendo particolare attenzione al traffico
movimentazione veicolare e pedonale (utenti e personale veicolare e pedonale, rispettando i limiti di velocità
aziendale). segnalati e le manovre consentite. Durante le
manutenzioni svolte nelle sale e sulle rampe indossare
vestiario ad alta visibilità. Nel caso sia necessario
attraversare le sale del parcheggio, percorrere solo le vie
di transito individuate da apposita segnaletica (orizzontale
e verticale) e prestare attenzione alle attività in corso.

R=PxD = 1x2 R =A (Accettabile) Delimitare e segregare l'area dove si svolgono le attività, in


particolar modo nel caso di interventi sulle rampe di
entrata/uscita o in prossimità di intersezioni a raso.
Posizionare il proprio mezzo in modo da non impedire le
normali attività di dipendenti e utenti
Rischio elettrico: per presenza di Quadri elettrici e cavidotti Gli impianti sono realizzati a regola d'arte.
Per i locali contenenti apparecchiature elettriche, il rischio
R=PXD= 1X2 è opportunamente segnalato
Non compiere lavori sui quadri se non espressamente
R=A (Accettabile) autorizzati.
I lavori sui quadri devono essere effettuati solo da
personale opportunamente formato;
Sono disponibili estintori ad anidride carbonica nei pressi
dei Quadri Elettrici.
Le strutture sono protette contro le scariche atmosferiche
Cadute da altezza superiore a 2 mt: Attività su tetti dei E' obbligatorio l'uso dei DPI previsti.
capannoni, uffici, facciate, muri interni ed esterni Sarà verificata di volta in volta con il Delegato del
R=PXD= 1X2 Committente o del uffici Gestore la possibilità di accesso
R=A (Accettabile) ai luoghi.

Danni a dipendenti e utenti Individuare orari di minor affluenza dei dipendenti e degli
presenti nei locali per rischi di varia natura (caduta, scivola utenti, congiuntamente al Delegato del Committente o al
mento, rumore) Gestore.
R=PXD=1X2 Il personale della ditta appaltatrice è tenuto a segnalare e
R=A (Accettabile) delimitare la propria presenza nella zona di lavoro
Posizionare i propri mezzi o materiali in modo da non
ostacolare le normali attività di dipendenti e utenti e di non

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
ostacolare le vie di fuga
Segnalare l'attività con produzione di polveri o schegge e
ridurne la produzione, usare i DPI previsti es. mascherine,
guanti, occhiali, otoprotettori, elenco non esaustivo si
valuterà caso per caso;
Segnalare l'attività con utilizzo di prodotti chimici e
attrezzature rumorose e usare i DPI previsti, es.
mascherine, guanti, occhiali, otoprotettori, elenco non
esaustivo si valuterà caso per caso;
L'appaltatore deve anche provvedere immediatamente alla
raccolta di eventuali sostanze sversate e lasciare l'area
pulita al termine delle attività.

Rischio rumore: c/o il In casi di attività presso i locali dei Gruppi Elettrogeni
Gruppo Elettrogeno indossare otoprotettori come indicato dalla cartellonistica
R=PXD=1X2 presente.
R=A(Accettabile)

Scivolamento per presenza di macchie d’olio/pioggia: c/o Lungo le scale sono posizionate strisce antisdrucciolo.
sale e scale dei parcheggi Uso di scarpe antiscivolo per le attività nelle sale e sulle
R=PXD=1X2 scale
R=A (accettabile) In caso di perdite di liquidi dai mezzi dell’appaltatore il
personale preposto provvede ad asciugare con prodotti
assorbenti o sabbia.

Inalazioni polveri fumi: l parcheggi sono provvisti di impianto di ventilazione e


c/o sale dei parcheggi interrati ricambio d'aria installato a regola d'arte e controllato
periodicamente
R=PXD=1X2
R=A (accettabile) Indossare i DPI previsti

Parcheggi meccanizzati: schiacciamento per parti in E' vietato effettuare manutenzioni con il meccanismo in
movimento funzione. Personale aziendale deve essere presente in
cesoiamento caso di manutenzione.
R=PXD=1X3 Le attività devono essere svolte in coppia.
R=A (accettabile) Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili
di macchine fisse delle medesime o di opere, strutture
provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con
mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando
stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti
possibile deve essere installata una segnaletica
appropriata e devono essere osservate opportune
distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti
comandi d’arresto di emergenza in corrispondenza dei
punti di potenziale pericolo.
Installare barriere distanziatrici che impediscano contatti
accidentali delle persone con le parti mobili pericolose.
Carterizzare opportunamente le parti mobili che
costituiscono un pericolo di cesoiamento.
Schermare con appositi carter gli organi mobili che
costituiscono un pericolo di cesoiamento.
Non lasciare accessibili e incustodite macchine e
attrezzature con pericolo di cesoiamento;
non consentire accessi imprudenti alle zone con pericolo
di cesoiamento.
Emergenza L'emergenza è segnalata tramite campana di allarme o
Incendio, sanitaria o di altra natura dagli addetti all'emergenza stessi.
R=PXD=1X3 In caso di emergenza, il personale dell'appaltatore è
R=B (Media) tenuto ad allontanarsi dagli impianti e portarsi all'aperto,
attendendo il segnale di cessata emergenza.

Qualora il personale dell'appaltatore accerti una situazione


di potenziale pericolo è tenuto ad avvisare
immediatamente il delegato del Committente l del Gestore
o altro personale aziendale presente.
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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
E' vietato ingombrare le uscite di sicurezza con materiali,
mezzi e attrezzature di qualsiasi genere.
In caso di necessità di interventi di primo soccorso, il
personale dell'Appaltatore, solo quello formato per il primo
soccorso, oltre a quanto messo a disposizione dal proprio
datore di lavoro, può utilizzare anche i presidi installati
presso il locale cassa del parcheggio

P: probabilità- scala da 1 (trascurabile) a 4 (elevata)


D: danno -scala da 1 (lieve) a 4 (irreparabile)
R =P x D= rischio residuo- scala da A (accettabile) a D (non accettabile)

Le attività devono essere concordate tra il Delegato del Committente/Gestore e l'Appaltatore e - nei casi previsti dalla
legge- coordinate durante specifico incontro di cui viene redatto verbale a cura del Delegato del Committente/Gestore.
L'appaltatore è obbligato ad informare, preventivamente, il delegato del Committente o Gestore su eventuali interruzioni
del flusso veicolare o pedonale, necessarie per lo svolgimento dei lavori.
Il personale dell'appaltatore dovrà accordarsi con il delegato del committente o Gestore per stabilire modalità più sicura
per svolgere l'attività.
E' fatto obbligo di attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni segnaletiche ed in specie ai divieti contenuti nei cartelli
indicatori e negli avvisi dati con segnali visivi e/o acustici. Nel caso sia necessario attraversare sale o spazi comuni,
percorrere solo le vie di transito individuate da apposita segnaletica e prestare attenzione alle attività in corso.

METROPOLITANA (GESTORE METRO BRESCIA SrL)


l rischi specifici che possono determinare un'interferenza con l'attività dell'appaltatore sono seguenti:
Metropolitana : vari rischi ATTIVITÀ CONSENTITE DOPO VERIFICA DOCUMENTALE
R=PXD=2X2 E RILASCIO DEL PERMESSO DI LAVORO (PDL) DA
R=B (accettabile) PARTE DI METRO BRESCIA (VEDERE DUVRI
SPECIFICO).

Cadute da altezza superiore a 2 mt: Attività sulle coperture E' obbligatorio l'uso dei DPI previsti.
scale, interno scale, locali tecnici, facciate, muri interni e Sarà verificata di volta in volta con il Delegato del
R=PXD= 1X2 Committente o del uffici Gestore la possibilità di accesso
R=A (Accettabile) ai luoghi.

Emergenza Incendio sanitaria o di altra natura l'emergenza è segnalata tramite campana di allarme o
R=PXD=1X3 dagli addetti all'emergenza stessi. In caso di emergenza, il
R=B (Media) personale dell'appaltatore è tenuto ad allontanarsi dagli
impianti e portarsi all'aperto, attendendo il segnale di
cessata emergenza Qualora il personale dell'appaltatore
accerti una situazione di potenziale pericolo è tenuto ad
avvisare immediatamente il delegato del Committente/del
Gestore o altro personale aziendale.
E' vietato ingombrare le uscite di sicurezza con materiali,
mezzi e attrezzature di qualsiasi genere .

.P: probabilità’ - scala da 1 (trascurabile) a 4 (elevata)


D: danno- scolo da 1 (lieve) a 4 (irreparabile)
R =P x D= rischio residuo- scala da A (accettabile) a D (non accettabile)

le attività devono essere concordate tra il Delegato del Committente/Gestore e l'Appaltatore e devono essere
preventivamente autorizzate da Metro Brescia Srl, durante specifico incontro di coordinamento di cui viene redatto
verbale a cura del Delegato del Committente/Gestore.

PALAZZO MARTINENGO COLLEONI- MO. CA.


l rischi specifici che possono determinare un'interferenza con l'attività dell'appaltatore sono
seguenti:
FATTORE DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE SPECIFICHE

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
Rischio elettrico: per presenza di quadri elettrici e impianti Gli impianti sono realizzati a regola d'arte Per i locali
di illuminazione e contenenti apparecchiature elettriche, il rischio è
antincendio opportunamente segnalato.

R=PXD= 1X2 Non compiere lavori sui quadri se non espressamente


autorizzati.
Sono disponibili estintori ad anidride carbonica nei pressi
R=A (Accettabile) dei Quadri Elettrici.
Le strutture sono protette contro le scariche atmosferiche

Danni a utenti
presenti nei locali per rischi di varia natura presenza nella Individuare orari di minor affluenza dei dipendenti e degli
zona di lavoro utenti, congiuntamente al Delegato del Committente o al
(caduta, scivolamento, Gestore.
rumore) Il personale della ditta appaltatrice è tenuto a segnalare la
R=PXD=1X2 propria
R=A (Accettabile) Posizionare i propri mezzi o materiali in modo da non
ostacolare le normali attività di dipendenti e utenti
Segnalare l'attività con produzione di polveri o schegge o
con utilizzo di prodotti chimici l attrezzature rumorose
L'appaltatore deve provvedere immediatamente alla
raccolta di
eventuali sostanze sversate e a lasciare l'area pulita al
termine delle attività.
Emergenza L’emergenza incendio è segnalata tramite impianto
Incendio, sanitaria o di altra natura specifico
R=PXD=1X3 In caso di emergenza, il personale dell'appaltatore è
R=B (Media) tenuto ad allontanarsi dagli impianti e portarsi all'aperto,
attendendo il segnale di cessata emergenza.
Qualora il personale dell'appaltatore accerti una situazione
di potenziale pericolo è tenuto ad avvisare
immediatamente il delegato
del Committente.
E' vietato ingombrare le uscite di sicurezza con materiali,
mezzi e attrezzature di qualsiasi genere.

P: probabilità- scala da 1 (trascurabile) a 4 (elevata)


D: danno- scala da 1 (lieve) a 4 (irreparabile)
R =P x D= rischio residuo- scala da A (accettabile) a D (non accettabile)
Le attività devono essere concordate tra il Delegato del Committente e l'Appaltatore e - nei casi previsti dalla legge -
coordinate durante specifico incontro di cui viene redatto verbale a cura del Delegato del Committente/Gestore.
ONERI PER LA SICUREZZA
Sono i costi per garantire le condizioni di sicurezza nell'esecuzione dei lavori in presenza di rischi interferenziali.
Tali costi della sicurezza, non soggetto a ribasso, comprendono, a titolo d'esempio:
• apprestamenti: cartellonistica, transenne, birilli, ecc.;
• misure preventive e protettive e dpi: abbigliamento AV, calzature, etc.;
• in/formazione: trasmissione del presente documento ai propri collaboratori;
• dispositivi protezione collettiva (DPC): cuffie, caschetti, etc.;
• coordinamento e sopralluoghi: riunione per coordinamento e sopralluogo con appaltatore.

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
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INFORMATIVA DEL RISCHIO INTERFERENZIALE EMERGENZA COVID19
Premessa
La presente Informativa dei rischi va ad integrare ed aggiornare il DUVRI redatto e vigente, ai sensi
dell’art.26 del D.Lgs. 81/2008 e smi; in particolare l’aggiornamento è correlato all’evoluzione della improvvisa
emergenza legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 (cosiddetto “coronavirus”) causa della malattia
Covid-19.

Definizione del Virus


Informativa preliminare
Fonte: Ministero della salute – www.salute.gov.it
I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a
moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria
mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe
acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro
superficie.
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur
raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus
è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo. In particolare
quello denominato provvisoriamente all'inizio dell'epidemia 2019-nCoV, non è mai stato identificato prima di
essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.
Nella prima metà del mese di febbraio l'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si
occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.), ha
assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-
CoV-2). Ad indicare il nuovo nome sono stati un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il
nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha
provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
Il nuovo nome del virus (SARS-Cov-2) sostituisce quello precedente (2019-nCoV).
Sempre nella prima metà del mese di febbraio (precisamente l'11 febbraio) l'OMS ha annunciato che la
malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La nuova sigla è la sintesi
dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell'anno d'identificazione, 2019.

Trasmissione

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le
goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
• la saliva, tossendo e starnutendo;
• contatti diretti personali;
• le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere
manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
Nuovo coronavirus: il punto sui meccanismi di trasmissione
Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del
virus.
L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi. Il periodo di
incubazione varia tra 2 e 12 giorni, 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.
La via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. E’
comunque sempre utile ricordare l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso
di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus. Per esempio disinfettanti contenenti alcol
(etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).
Le malattie respiratorie normalmente non si trasmettono con gli alimenti. Anche qui il rispetto delle norme
igieniche è fondamentale.

Prevenzione
È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

Proteggi te stesso
• Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica (dopo aver tossito/starnutito,
dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare,
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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
dopo essere andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro deiezioni o più in generale quando
le mani sono sporche in qualunque modo).
• Non è raccomandato l’utilizzo generalizzato di mascherine chirurgiche in assenza di sintomi

Proteggi gli altri


• Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/o starnutisci (gomito
interno/fazzoletto);
• Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l’uso;
• Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.
• L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di
aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una
persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. In tal caso contatta il numero gratuito 1500
istituito dal Ministero della salute.

Misure di Prevenzione e Protezione


Il coronavirus rappresenta un nuovo rischio biologico
Tra le misure da adottare rientrano, certamente, quelle indicate dal ministero della salute nella nota n.
1141/2020, vale a dire:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all'igiene delle superfici, attrezzature e mezzi utilizzati;
• evitare gli assembramenti,
• evitare i contatti sotto il metro di distanza;
Il DUVRI diventa lo strumento per cercare di contenere la trasmissione riguardo l'emergenza coronavirus in
azienda. La principale criticità che deve essere affrontata ricade si sul datore di lavoro ma soprattutto nei
comportamenti da tenere da ogni singola persona / lavoratore.
Nell’aggiornamento del DUVRI, si vogliono individuare le misure di prevenzione, rivolte a contenere/eliminare
il contagio del virus tra i lavoratori delle diverse aziende.
In questa situazione emergenziale il Datore di Lavoro Committente informa le Ditte esterne delle
seguenti misure di prevenzione e protezione per ridurre il rischio di contagio all’interno dei luoghi di
lavoro.
Durante le varie attività effettuate dai lavoratori di altre ditte, gli stessi dovranno rispettate le distanze
minime di sicurezza di almeno 1 metro.
Per tutte le altre attività, dove non può essere garantita la distanza minima, i lavoratori delle ditte
esterne dovranno indossare gli idonei DPI quali:
• Mascherine FFP2 ove non reperibili mascherine chirurgiche
• Guanti di sicurezza
Il personale di ditte esterne dovrà attenersi scrupolosamente alle indicazioni e restrizioni fornite dal Datore di
Lavoro Committente.
Inoltre nel caso un vostro lavoratore manifesti sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie, è necessario
comunicarlo immediatamente al Datore di Lavoro Committente.

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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020
RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

Nelle pagine seguenti sono riportati gli altri comportamenti che le ditte esterne dovranno seguire.
Di seguito i decaloghi dei comportamenti da eseguire

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

Di seguito il Vademecum cosa fare in caso di dubbi

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RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

Di seguito l’immagine per comprendere l’importanza di lavarsi le mani.

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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020
RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI

Come indicato dal Ministero della Salute le protezioni delle vie respiratorie vanno indossate:
• Se hai sintomi di malattie respiratorie, come tosse e difficoltà respiratorie;
• Se stai prestando assistenza a persone con sintomi di malattie respiratori;
• Se sei un operatore sanitario e assisti persone con sintomi di malattie
• respiratorie.
L’utilizzo di mascherine e filtri facciali non è necessario per la popolazione generale
in assenza di sintomi di malattie respiratorie.

Come si usa la mascherina

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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020
RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
Numeri di telefono
La Protezione Civile invita a recarsi nel pronto soccorso o nelle strutture sanitarie e a chiamare i numeri di
emergenza soltanto se strettamente necessario.
Le Regioni hanno attivato numeri verdi dedicati alle popolazioni dei territori dove si sono verificati i casi di
COVID-19 per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento del
contagio.
Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta, inoltre, invitano a non recarsi presso gli studi e gli ambulatori in
caso di sintomi respiratori (raffreddore, tosse, febbre), ma a contattarli telefonicamente.
Contattare il 112 oppure il 118, non per informazioni, ma soltanto in caso di necessità.
E’ attivo il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.
Numeri verdi istituito dalla regione Lombardia sul Nuovo Coronavirus:
Lombardia 800 89 45 45

Procedura per l’igiene delle mani


Il lavaggio delle mani è una misura semplice ma fondamentale per la prevenzione e Protezione dal rischio
biologico. Le mani sono uno dei veicoli principali di trasferimento di patogeni da un campione all’operatore
oppure da un operatore all’altro e/o all’ambiente.
Gli operatori possono raccogliere germi sulle loro mani per contatto con la cute integra, con i campioni
biologici, con le attrezzature o le superfici di lavoro. Le mani sono, inoltre, di per sé un’importante fonte di
contaminazione di microrganismi (flora batterica transitoria e flora batterica residente della cute).
Una corretta igiene delle mani serve quindi a rimuovere ed eliminare rapidamente dalle mani eventuali agenti
biologici disseminati che da qui potrebbero facilmente essere introdotti nell’organismo, e a bloccare una
eventuale catena di trasmissione degli agenti biologici stessi.

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DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI 04/05/2020
RISCHI INTERFERENZIALI PER GLI
APPALTI
Per quanto riguarda il lavaggio delle mani, va tenuto presente che esso va applicato:
• Dopo ogni attività di lavoro con potenziale esposizione al rischio biologico;
• Dopo aver tolto i guanti e altri DPI o indumenti protettivi;
• Nel caso di contaminazione o sospetta tale con materiali a rischio (ad es. fluidi biologici, campioni
ambientali di suolo, acqua, campioni alimentari di origine animale, rifiuti, animali);
• Dopo l’effettuazione di manovre invasive su pazienti umani o animali nelle attività sperimentali;
• Dopo attività generiche come aver starnutito, soffiato il naso, usato i servizi igienici, aver adoperato mezzi
pubblici;
• Prima di lasciare l’area di lavoro;
• Prima di mangiare, bere, applicare cosmetici o lenti a contatto, assumere farmaci.
Inoltre si ricorda che:
• L’uso dei guanti non sostituisce l’igiene delle mani.
Come eseguire il lavaggio delle mani:
• Utilizzare sapone liquido e acqua corrente, preferibilmente calda;
• Applicare il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofina sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto
delle unghie, per almeno 15-20 secondi;
• Risciacquare abbondantemente con acqua corrente;
• Asciugare le mani possibilmente con carta usa e getta, asciugamani monouso o con un dispositivo ad aria
calda;
• Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il
rubinetto, se non presente un meccanismo a pedale, usa una salviettina pulita, meglio se monouso.
Durata totale della procedura: circa 40-60 secondi.
In assenza di servizi igienici e della disponibilità di acqua corrente, utilizzare gel
igienizzante per mani pronto all’uso (con movimenti analoghi al lavaggio mani con acqua e sapone:
applicarlo sul palmo di una mano e, strofinando le mani, frizionare e distribuirlo sulla superficie di entrambe le
mani, lasciando agire per circa 10-15 secondi, finché non si asciuga. Seguire le istruzioni del fabbricante
circa la quantità di prodotto da usare ed il tempo di azione).
La corretta applicazione di misure preventive, quali l’igiene delle mani, può ridurre il Rischio di infezione. La
circolare raccomanda pertanto di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di
alcol al 60-85%, nei luoghi affollati.
Misure preventive quali l’igiene delle mani, l’igiene respiratoria e il distanziamento sociale, devono essere
pubblicizzate tramite appositi materiali informativi esposti nelle summenzionate strutture.

Si allega al presente documento il protocollo adottato da Brescia Infrastrutture per Covid19;

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