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2. Sistemi lineari di equazioni.

Il problema che considereremo in questa sezione consiste nel risolvere i sistemi lineari di equazioni (nel
campo reale R).
In generale un sistema lineare di m equazioni ed n incognite si scriverà cosı̀:

⎪ a11 x1 + a12 x2 + ... + a1n xn = b1

⎨ a21 x1 + a22 x2 + ... + a2n xn = b2
(∗) .. ..

⎪ . .

am1 x1 + am2 x2 + ... + amn xn = bm
Una soluzione di (*) è una n-upla di Rn , che assegnata come n-upla di valori per le xi soddisfa tutte le
equazioni di (*) .

Proposizione 2.1: Se un sistema di tipo (*) ammette soluzioni, esse sono una sola oppure infinite.

Per la dimostrazione di ciò si rimanda al Teorema 2.5, di cui la 2.1 è una consequenza immediata.

Come si risolve un sistema di questo tipo? Il metodo più intuitivo è per sostituzione. Dalla prima
equazione si ricava

−1
x1 = (a12 x2 + ... + a1n xn − b1 )
a11
 0, altrimenti si ricava la prima delle xi che abbia il coefficiente = 0) e la si sostituisce nella seconda
(se a11 =
equazione, dove si ricava la x2 , e cosı̀ via.
Questa procedura è senz’altro corretta, ma un calcolatore che dovesse risolvere un sistema di 100
equazioni in 100 incognite (simili sistemi non sono inusuali in molte applicazioni pratiche) impiegherebbe
tempi dell’ordine di 10147 anni per farlo. Quindi la procedura, benchè corretta, non è efficiente.

Un algoritmo molto più efficiente è l’ eliminazione di Gauss. Vediamola su di un esempio :



⎨ x+y+z =3
2x + 3y − z = 4

x + 2y + 2z = 5
utilizziamo la prima equazione per eliminare la x dalle altre due, sottraendola dalla terza e , moltiplicata
per due, dalla seconda. Otterremo :

⎨ x+y+z =3
y − 3z = −2

y+z =2
Ripetendo il procedimento, si usa la seconda equazione per eliminare y dalla terza, ottenendo :

⎨ x+y+z =3
y − 3z = −2

4z = 4
Adesso nell’ultima equazione compare una sola variabile, e cosı̀ possiamo risolverla ottenendo z = 1, che
sostituendo all’indietro porterà alla soluzione (unica) del sistema :

⎨x = 1
y=1 .

z=1

Facolta di Ingegneria Corso di Autore "Sistemi Lineari di Equazioni" Copyright 2003


GEOMETRIA E ALGEBRA L GIMIGLIANO ALESSANDRO ALMA MATER STUDIORUM -
Univerità di Bologna
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Naturalmente non sempre troveremo una soluzione, oppure essa potrebbe non essere unica : per esempio, se
ad un certo punto del procedimento di eliminazione otteniamo una equazione del tipo 0 = K, con K = 0,
allora il sistema è impossibile, cioè non ammette soluzione .

Esempio: Applicando l’eliminazione di Gauss al sistema


2x + 2y = 4
x+y =1
si ottiene 
2x + 2y = 4
,
0 = −1
e quindi esso non ha soluzioni.

Quando invece l’algoritmo di eliminazione porta ad un’ultima equazione che contiene più di una variabile,
esprimeremo la prima di esse in funzione delle altre, che rimarranno libere di variare e saranno dette appunto
variabili libere; il sistema ha quindi in questo caso infinite soluzioni.
Quando un sistema ha infinite soluzioni, dipendenti da t variabili libere , si dice che ha ”∞t soluzioni”.

Esempio: 
y+z =3
.
x+y+z =4
Innanzi tutto qui non possiamo usare la prima equazione perché manca della x, quindi facciamo
un’inversione nell’ordine delle equazioni (il che non cambia le soluzioni del sistema, ed è un artificio a cui
ricorreremo sempre quando una variabile non sia presente nell’equazione che dovremmo usare per eliminarla
dalle altre). Il sistema adesso sarà già in forma ridotta (la x non compare nella seconda equazione) .
 
x+y+z =4 x+y+z =4

y+z =3 y =3−z
e, sostituendo nella prima equazione:
 
x=z−3−z+4=1 x=1
→ .
y =3−z y =3−z

Quindi le soluzioni sono tutte le triple del tipo: (1, 3 − z, z), cioè il sistema ha ∞1 soluzioni, e l’insieme S
delle soluzioni si può scrivere:

S = {(1, 3 − z, z) | z ∈ R} ⊂ R3 .

Esercizio 2.1: Bilanciare la seguente reazione chimica:

Cu + H2 SO4 → CuSO4 + H2 O + SO2

Svolgimento: siano x1 , x2 , ..., x5 i coefficienti da determinare per le 5 molecole che appaiono nella reazione.
Allora esaminando come i singoli elementi appaiono ai due lati della reazione, si ha:

Cu → x1 − x3 = 0;

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H → 2x2 − 2x4 = 0;

S → x2 − x3 − x5 = 0;

O → 4x2 − 4x3 − x4 − 2x5 = 0;

quindi il sistema risultante sarà: ⎧


⎪ x1 − x3 = 0

2x2 − 2x4 = 0
.

⎩ x2 − x3 − x5 = 0
4x2 − 4x3 − x4 − 2x5 = 0

L’eliminazione porta alla forma (scritta in modo da evidenziare la posizione delle variabili):

⎪ x1 − x3 =0

x2 − x4 =0
.

⎩ −x3 + x4 − x5 = 0
−x4 − 2x5 = 0

Dall’ultima equazione si ha x4 = 2x5 , e da qui:



⎪ x1 = x5

x2 = 2x5
.
⎩ x3 = x5

x4 = 2x5

Le soluzioni sono ∞1 , ma a noi interessano solo quelle intere, ed in particolare quelle più piccole possibili;
poniamo quindi la variabile libera x5 = 1, ed otteniamo la soluzione (1, 2, 1, 2, 1), che ci dà:

Cu + 2H2 SO4 → CuSO4 + 2H2 O + SO2

Esercizio 2.2:

Risolvere i seguenti sistemi:


⎧ ⎧
⎨ 3x + 12y − 1988z = 9 ⎨ x+y+z =4 
2x + 2y − z = 3z
18x + 4y + 2867z = −14 ; x+y−z =0 ; .
⎩ ⎩ x − 3y + 2z = 0
10x − 9y + 1212z = −19 3x + 3y − z = 4

Consideriamo di nuovo il generico sistema lineare (∗), che abbiamo considerato all’inizio della sezione,
e cerchiamo di riscriverlo utilizzando una notazione matriciale. La matrice dei coefficienti delle equazioni di
(∗) è:
⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
a11 a12 a13 ... a1n x1 b1
⎜ a21 a22 a23 ... a2n ⎟ ⎜ x2 ⎟ ⎜ b2 ⎟
A=⎜ ⎝ .. .. ⎟
⎠ , mentre X=⎜ ⎝ .. ⎟
⎠ , B=⎜ ⎟
⎝ ... ⎠
. ... . .
am1 am2 am3 ... amn xn bm
danno, rispettivamente, le incognite ed i termini noti. Adesso il sistema si può rappresentare con (verificare):

(∗∗) A·X =B

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Ad esempio, il sistema: ⎧
⎨ x+y+z =4
x + 2y − z = 1

3x + 3y − z = 4
si può scrivere come in (∗∗): ⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
1 1 1 x 4
⎝1 2 −1 ⎠ · ⎝ y ⎠ = ⎝ 1 ⎠
3 3 −1 z 4
⎛ ⎞
1 1 1 | 4
ed adesso l’operazione di eliminazione di Gauss si può eseguire sulla matrice A|B = ⎝ 1 2 −1 | 1 ⎠,
3 3 −1 | 4
nella quale abbiamo evidenziato le due parti A e B. La riduzione si effettua sulla matrice come sulle equazioni,
cioè utilizzando la prima riga per eliminare gli elementi della prima colonna dal secondo in poi, seguitando
con l’utilizzare la seconda riga per eliminare gli elementi della seconda colonna dal terzo in poi, e cosı̀ via,
ottenendo la matrice: ⎛ ⎞
1 1 1 | 4
A |B  = ⎝ 0 1 −2 | −3 ⎠ ,
0 0 −4 | −8
e quindi il sistema diviene: ⎧
⎨ x+y+z =4
y − 2z = −3

−4z = −8
da cui: z = 2, e (sostituendo): y − 4 = −3, cioè y = 1; da cui x + 1 + 2 = 4, cioè: x = 1.
⎛ ⎞
1
Quindi la soluzione (unica) del sistema è: X = ⎝ 1 ⎠.
2
Il vantaggio che si ottiene con questa formalizzazione è che potremo dire (vedi più avanti) se il sistema
ha soluzioni, e quante ne ha, anche senza risolverlo, solo studiando le matrici A e B.

Esercizi 2.3: Risolvere il sistema A · X = B, dove:


⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
x 1 2 −1 x 1
1 1 1 0
A= , X = ⎝y ⎠, B = ; A = ⎝1 0 2 ⎠, X = ⎝y ⎠, B = ⎝1⎠.
2 3 4 0
z 3 3 3 z 3

Chiariamo adesso che cosa intendiamo per eliminazione di Gauss su di una matrice A ∈ Rm,n ; essa
consiste nel fare due soli tipi di operazione:
- sommare ad una riga un multiplo di una riga precedente;
- scambiare fra loro due righe.
E questo al fine di trasformare la nostra matrice A in una matrice A avente solo degli zero sotto la
diagonale data dagli elementi di posto a11 , a22 , a33 , ..., cioè nelle posizioni aij con i > j.

Consideriamo un esempio:
⎛ ⎞
1 1 0 3 5
⎜1 2 1 −1 −2 ⎟
A=⎝ ⎠
2 3 1 2 3
2 2 2 2 2

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per fare il primo passo dell’eliminazione di Gauss utilizziamo la prima riga per eliminare nella prima colonna
tutti gli elementi diversi da zero (tranne il primo); dovremo sommare alla seconda riga la prima moltiplicata
per -1, alla terza ed alla quarta la prima moltiplicata per -2:
⎛ ⎞
1 1 0 3 5
⎜0 1 1 −4 −7 ⎟
⎝ ⎠
0 1 1 −4 −7
0 0 2 −4 −8
ora usiamo la seconda riga per eliminare nella terza e quarta il secondo elemento (nella quarta esso è già
zero, quindi non abbiamo da fare niente):
⎛ ⎞
1 1 0 3 5
⎜0 1 1 −4 −7 ⎟
⎝ ⎠
0 0 0 0 0
0 0 2 −4 −8
quello che dovremmo fare adesso è utilizzare la terza riga per eliminare il terzo elemento (=2) dalla quarta,
ma questo è impossibile perché la terza riga è fatta di soli zero; allora scambiamo di posto la terza e la quarta
riga:
⎛ ⎞
1 1 0 3 5
⎜0 1 1 −4 −7 ⎟ 
⎝ ⎠=A
0 0 2 −4 −8
0 0 0 0 0
ed abbiamo ottenuto la matrice A della forma voluta.

Consideriamo un altro esempio:


⎛ ⎞
0 0 0 1 0 2 2
⎜0 0 1 1 1 −2 −1 ⎟
A=⎝ ⎠
0 0 1 0 0 0 0
0 0 2 0 1 −1 −1
in questo caso le prime due colonne sono nulle, quindi dovremo cominciare ad eliminare sulla terza, ma è
impossibile farlo utilizzando la prima riga, in quanto in essa anche il terzo elemento è =0; scambieremo
quindi la prima riga con la seconda, e procederemo con l’eliminazione sulla terza colonna:
⎛ ⎞ ⎛ ⎞
0 0 1 1 1 −2 −1 0 0 1 1 1 −2 −1
⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟ ⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟
A=⎝ ⎠→⎝ ⎠
0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 −1 −1 2 1
0 0 2 0 1 −1 −1 0 0 0 −2 −1 3 1
proseguiamo l’eliminazione sulla quarta colonna (utilizzando la seconda riga):
⎛ ⎞ ⎛ ⎞
0 0 1 1 1 −2 −1 0 0 1 1 1 −2 −1
⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟ ⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟
⎝ ⎠→⎝ ⎠
0 0 0 −1 −1 2 1 0 0 0 0 −1 4 3
0 0 0 −2 −1 3 1 0 0 0 0 −1 7 5
terminiamo eliminando sull’ultima riga in quinta posizione (utilizzando la penultima riga):
⎛ ⎞ ⎛ ⎞
0 0 1 1 1 −2 −1 0 0 1 1 1 −2 −1
⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟ ⎜0 0 0 1 0 2 2 ⎟ 
⎝ ⎠→⎝ ⎠=A.
0 0 0 0 −1 4 3 0 0 0 0 −1 4 3
0 0 0 0 −1 7 5 0 0 0 0 0 3 2

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ALGORITMO PER L’ELIMINAZIONE DI GAUSS


Diamo adesso in modo dettagliato i passi che costituiscono l’algoritmo di come eseguire l’eliminazione
di Gauss su una matrice A:
i) Consideriamo la prima colonna non nulla di A; sia essa di indice j1 . Avremo due possibilità: o in tale
colonna il primo elemento (cioè a1j1 ) è diverso da zero, oppure no, e sia ai1 j1 il primo elemento non nullo
(con i1 > 1). Nel primo caso passiamo al passo iii), nel secondo caso al passo ii).
ii) Scambiamo fra loro la prima e la i1 -esima riga, ottenendo una nuova matrice ove l’elemento di posto
1j1 è diverso da zero.
iii) Eliminiamo nella colonna j1 -esima tutti gli elementi diversi da zero dalla seconda riga in poi,
lasciando inalterata la prima riga, ed usandola per fare l’eliminazione sulle altre, ottenendo una nuova
matrice con aij1 = 0 per i = 2, ..., m.
iv) Lasciando ora inalterata la prima riga, ripetiamo i passi i), ii), iii) sulla matrice (m − 1) × n delle
altre m − 1 righe, a meno che esse non siano tutte nulle, nel qual caso ci fermiamo.

Consideriamo a cosa arriviamo con questo procedimento; da una matrice A ∈ Rm,n , esso darà una
matrice A = (aij ) ∈ Rm,n , che avrà sicuramente solo degli ”0” sotto la diagonale data dagli elementi di
posto a11 , a22 , a33 , ..., cioè nelle posizioni aij con i > j; in generale l’effetto della riduzione di Gauss sarà
di portare la matrice in forma di matrice a gradini, cioè del tipo:
⎛ ⎞
0 . . . . . . 0 |p1 ∗ . . . . . . . . . . . . . . . . . . ... ∗
⎜0 ... ... 0 ... 0 |p2 ∗ . . . . . . . . . . . . . . . ∗ ⎟
⎜ ⎟
⎜0 ... ... 0 ... 0 ... 0 |p3 ∗ . . . . . . . . . ∗ ⎟
⎜ ⎟
⎜ .. .. .. ⎟
 ⎜ . . . ⎟
A =⎜ ⎟
⎜0 ... ... 0 ... 0 . . . 0 . . . 0 |p r ∗ . . . ∗ ⎟
⎜ ⎟
⎜0 ... ... 0 ... 0 . . . 0 . . . 0 . . . . . . 0 ⎟
⎜ .. .. .. ⎟
⎝ ⎠
. . .
0 ... ... 0 ... 0 ... 0 ... 0 ... ... 0
ove p1 = a1,j1 , nelle notazioni di iii); i p1 , p2 ,..., pr sono quindi i primi elementi DIVERSI DA ZERO, nelle
prime r righe della matrice (quelle non nulle), e prendono nome di pivot. Notiamo che ovviamente, r ≤ m,
e che se r = m, allora non compaiono righe nulle finali come quelle che abbiamo indicato nella A sopra.
Avremo anche r ≤ n, poiché i pi stanno uno per colonna, quindi non possono essere più delle colonne
di A.

Definizione 2.4: Sia A ∈ Rm,n , ed A la matrice ottenuta dalla riduzione di Gauss di A. Il numero r = r(A)
di pivot che appaiono nella matrice A si dice rango della matrice A.
Osserviamo che avremo r(A) = 0 se e solo se A è la matrice nulla.

Vediamo adesso in che modo sia possibile, come annunciato, determinare se un sistema abbia soluzioni
e quante esse siano, analizzando la matrice (A|B).
Esempio: Consideriamo il sistema: ⎧
⎨ x−y+z =3
x + y − 2z = 4

3x − y = 5

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applicando Gauss otteniamo: ⎧ ⎧


⎨x − y + z = 3 ⎨x − y + z = 3
2y − 3z = 1 → 2y − 3z = 1
⎩ ⎩
2y − 3z = −4 0 = −5

quindi il sistema è impossibile. Vediamo la stessa cosa operando sulla matrice (A|B):
⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
1 −1 1 | 3 1 −1 1 | 3 1 −1 1 | 3
⎝1 1 −2 | 4 ⎠ → ⎝ 0 2 −3 | 1 ⎠ → ⎝0 2 −3 | 1 ⎠.
3 −1 0 | 5 0 2 −3 | −4 0 0 0 | −5

Quindi se il sistema è impossibile, l’eliminazione di Gauss porta ad un equazione (eliminando le variabili)


del tipo 0 = −5, questo vale a dire che eseguendo l’eliminazione di (A|B) si trova una riga (0 0 ... 0 0 p), con
p = 0, e cioè un pivot p sull’ultima colonna, come nell’esempio precedente ove i pivot non nulli sono 1, 2, −5
e il −5 sta nell’ultima colonna.
Si ha quindi:

IL SISTEMA NON HA SOLUZIONI


se e solo se
Nella riduzione di Gauss di (A|B) c’è un pivot sull’ultima colonna.

Che cosa vuol dire ciò in termini di rango delle matrici in questione? Se (A|B) ha rango r, allora A avrà
rango r − 1, perché degli r pivot di (A |B  ), l’ultimo sta su B  , e quindi A ha r − 1 pivot. Allora possiamo
riesprimere l’affermazione precedente cosı̀:

IL SISTEMA NON HA SOLUZIONI SE E SOLO SE r(A) = r(A|B).

E se r(A) = r(A|B) = r? Allora i pivot di (A |B  ) stanno tutti nella parte A , e in questo caso
l’eliminazione di Gauss porta (A |B  ) in forma:
⎛ ⎞
0 ... ... 0 |p1 ∗ . . . . . . ... ... ... ... ... ∗| ∗
⎜0 ... ... 0 ... 0 |p2 ∗ ... ... ... ... ... ∗| ∗ ⎟
⎜ ⎟
⎜0 ... ... 0 ... 0 ... 0 |p3 ∗ ... ... ... ∗| ∗ ⎟
⎜ ⎟
⎜ .. .. .. ⎟
⎜ . . . ⎟
(A |B ) = ⎜
 
⎜0
⎟.
⎜ ... ... 0 ... 0 ... 0 ... 0 |pr ∗ ... ∗| ∗ ⎟

⎜0 ... ... 0 ... 0 ... 0 ... 0 ... ... 0| 0 ⎟
⎜ ⎟
⎜ .. .. .. ⎟
⎝ . . . ⎠
0 ... ... 0 ... 0 ... 0 ... 0 ... ... 0| 0

Ognuno dei pivot p1 , ..., pr è il coefficiente di un’incognita e permette di ricavare quell’incognita in funzione
delle altre (nell’equazione corrispondente a quella riga), quindi in tutto rimarranno n − r variabili libere, cioè
il sistema ha ∞n−r soluzioni (notare che se n = r, ciò significa che abbiamo zero variabili libere, cioè che il
sistema ha un’unica soluzione).

Riassumendo, abbiamo dimostrato il seguente teorema:

Teorema 2.5: Il sistema A · X = B ha soluzioni se e solo se r(A) = r(A|B). In questo caso le soluzioni
sono ∞n−r (cioè ci sono n − r variabili libere, e c’è una sola soluzione se n = r).

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Esempio: Dire per quali valori del parametro k il seguente sistema ha soluzioni e quante ne ha:

⎨ x+y =2
x + (k + 1)y + z = 3 .

2x + (k + 2)y + z = k + 3

Eseguiamo l’eliminazione di Gauss sulla matrice (A|B):


⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
1 1 0 | 2 1 1 0 | 2 1 1 0 | 2
⎝1 k + 1 1 | 3 ⎠ → ⎝0 k 1 | 1 ⎠ → ⎝0 k 1 | 1⎠
2 k+2 1 | k+3 0 k 1 | k+1 0 0 0 | k

si ha che se k = 0 l’ultimo pivot sta sull’ultima colonna, e cioè che r(A) = r(A|B), quindi il sistema non ha
soluzioni. Se invece k = 0, allora r(A) = r(A|B) = 2, e quindi il sistema ha ∞1 soluzioni.
In particolare, per k = 0, le soluzioni sono date da
 
x+y =2 x=2−y

z=1 z=1

cioè le soluzioni del sistema sono le infinite terne: {(2 − y, y, 1)} che si ottengono dando ad y un qualsiasi
valore in R.

Esercizi: Dire se i seguenti sistemi hanno o no soluzioni e quante.

A · X = B, con :

⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
1 1 1 4
3 3 1 15 x x
⎜2 1 3 ⎟ ⎜ 7 ⎟
A = ⎝ 2 −1 1 ⎠ ; B = ⎝ 3 ⎠ ; X = ⎝ y ⎠ . A=⎝ ⎠; B = ⎝ ⎠;X = ⎝y ⎠.
1 −1 −1 −2
1 4 0 9 z z
2 −1 −3 −3
⎛ ⎞ ⎛ ⎞ ⎛ ⎞
1 2 k k+1 x
A = ⎝1 k+3 0⎠; B = ⎝ 3 ⎠;X = ⎝y ⎠;
1 2 k k+1 z
(nel terzo caso la risposta dipende dal valore di k).

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