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Tecnico – Nov/1-2016

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Sempre più diffusi i turbocompressori presentano


delle problematiche specifiche, legate alla
lubrificazione ed al raffreddamento dei loro
componenti. Vediamo il caso specifico dei modelli
montati sulle vetture del gruppo PSA.

Problematiche
turbocompressori
vetture Gruppo PSA
Il turbocompressore è ormai largamente impiegato nei motori endotermici per autoveicoli, al fine
di assicurare un sensibile miglioramento in termini di potenza e coppia, permettendo inoltre una
cospicua riduzione delle immissioni inquinanti.
Data la grande diffusione del turbocompressore, è interessante analizzare i problemi, prendendo
in esame come esempio il caso specifico delle automobili del gruppo PSA (Peugeot-Citroen).

LUBRIFICAZIONE E RAFFREDDAMENTO
I problemi principali dei turbocompressori sono la lubrificazione ed il raffreddamento dei loro
componenti. Infatti, l’alto numero di giri del loro regime di funzionamento e l’elevata temperatura
dei gas di scarico che li azionano determinano un surriscaldamento dell’asse turbina-compressore,
mentre una scarsa lubrificazione dei cuscinetti potrebbe causare un grippaggio del turbo stesso.

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Per evitare il problema della scarsa


lubrificazione, la tendenza attuale è quella di
utilizzare oli con un più ampio
chilometraggio di manutenzione, arrivando
anche a intervalli di 30mila chilometri ed
oltre (vedi i cosiddetti long life). Ciò
comporta uno stress superiore per il
lubrificante e quindi diventa necessaria una
maggiore attenzione alla corretta e regolare
lubrificazione del motore.
Per evitare qualsiasi problema è quindi da
evitare l’utilizzo di oli di bassa qualità, non
idonei a intervalli di manutenzione così
lunghi, e soprattutto non in grado di
assicurare una buona lubrificazione,
compromettendo i componenti del motore,
tra cui, appunto, il turbocompressore.

DIAGNOSI E SOLUZIONE
Prendiamo in esame i turbocompressori
montati sui motori con codice 9HX e 9HZ del
gruppo PSA. In caso di danno alla turbina è
necessario effettuare gli interventi ed i
controlli indicati qui di seguito.
Innanzitutto, è fondamentale l’ispezione e la sostituzione del tubo di ingresso e di quello di scarico
dell’olio lubrificante della turbina per evitare eventuali impedimenti alla lubrificazione. In secondo
luogo è bene verificare le condizioni dei raccordi con filtro a reticella (che può essere interno o
esterno come da figura 1 e 2) che si trovano tra il monoblocco ed il tubo d’ingresso dell’olio (vedi
la figura 3).
Questi raccordi rivestono un ruolo importante, perché se il filtro contenuto nel raccordo è ostruito
da impurità, potrebbe impedire una corretta lubrificazione e di conseguenza il grippaggio del
turbo.
La presenza di morchie o incrostazioni sul circuito di lubrificazione è da evitare e, se presenti, si
deve procedere come segue: smontare e visionare la coppa dell’olio, verificando che non ci sia la
presenza di residui pericolosi, controllare la pompa olio motore e procedere fino alla sostituzione
dell’olio e del filtro olio.
E’ anche importante controllare il circuito di aspirazione aria di cui il turbo fa parte: pulire se
necessario il collettore di aspirazione, i manicotti ed i condotti dell’intercooler.
Infine, è necessario verificare il funzionamento del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) e, se
presente il raffreddamento a liquido del turbocompressore, ispezionarne il circuito per verificare
che ci sia un flusso adeguato.

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