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guitar sound

il suono, argomenti proposti in classe, per domande/risposte

• Appunti •
Suono: rumore o nota? aperiodico (irregolare)/periodico (periodicamente ripetitivo, con frequenza)
Frequenza fondamentale e armoniche superiori (scomposizione di un suono complesso nella ‘serie di
Fourier’, costituita da sinusoidi pure di frequenze multiple e ampiezze decrescenti);
Armoniche superiori (multiple della fondamentale) -> timbrica
es: controllo di tono della chitarra; filtro che taglia le armoniche superiori.

Distorsione: differenza di forma (non di ampiezza, non di volume) del segnale di uscita rispetto a
quello di entrata; quando la forma del segnale che esce dalla catena non assomiglia a quella che entra.
Saturazione: una forma specifica di distorsione, introdotta dalla circuitazione che, dovendo trattare
segnali elevati, arriva al limite delle proprie funzionalità e non riesce più ad amplificare linearmente il
segnale di ingresso. La saturazione si può verificare in diversi stadi della catena di amplificazione, dal
pickup all’altoparlante; ognuna dà un suono diverso; quindi anche più (o meno) adatto a scopi specifici.

• Corrente/Tensione • (rispetto a due punti; es: due fili elettrici)


CC, Corrente Continua (DC: Direct Current): i due poli sono fissi: uno positivo, l’altro negativo; sempre.
CA, Corrente Alternata (AC: Alternating Current): il due poli si alternano fra positivo e negativo;
tante volte al secondo, che poi sarebbe la frequenza del segnale. alcuni parametri del suono:
ampiezza : volume, livello;
unità di misura: svariate (Volt,
• Cavi •
Ampere, dB...)
Un cavo necessita di (almeno) due fili; un più e un meno (per DC) altresì potenza : livello energetico in
denominati “andata e ritorno”, o caldo e freddo (per AC). gioco; unità di misura: Watt
frequenza : la periodicità,
cavi di segnale: ripetizioni ogni secondo;
• obbligatori all’inizio della catena di amplificazione; unità di misura: Hertz
timbro : la ‘pasta’ del suono;
• per via del bassissimo livello dei segnali (tensione elettrica, mV), con non ha unità di misura specifica.
tensioni e correnti irrisorie; si parla (al massimo) di livelli di linea;
• sensibilissimi alle interferenze, le quali poi , lungo la catena, saranno amplificate di migliaia di volte,
diventando fastidisosissimi rumori;
• necessitano di schermatura: lo schermo è una calza conduttrice avvolta attorno ai fili che portano il
segnale; funge da isolamento elettromagnetico dall’esterno (e verso l’esterno).
• linea bilanciato: cavo bipolare con schermo indipendente (dal doppino), per trasportare a massa
interferenze e rumori; gli altri due fili trasportano il segnale...
• linea sbilanciato: cavo bipolare (due fili); lo schermo va a massa, ed è anche uno dei due poli (o è
collegato insieme a uno dei due poli); l’altro polo, interno, detto caldo (hot), trasporta il segnale.

cavi di potenza:
• obbligatori alla fine della catena di amplificazione;
• poco (o nulla) soggetti a interferenze elettomagnetiche esterne;
• trasportano segnali ad alto livello; correnti elevate;
• NON necessitano di schermo;
• necessitano di filo di sezione esagerata (es: il cavo di alimentazione della lavatrice...).

• Altoparlanti •
• polarità, la ‘messa in fase’ di due (o più) altoparlanti; come selezionare i due poli; come collegarli;
• serie (le impedenze si moltiplicano: 8+8=16), parallelo (le impedenze si... dividono (8+8=...4) ! ?
© 1995 guitar (11w)
il suono elettrico: pick-up, ampli (pre-finale), altoparlanti, casse

• il pickup: trasduce l’energia da acustica (vibrazioni dell’aria) in elettrica •


bobina avvolta in un campo magnetico; importanti per la pasta del suono:
1. avvolgimento: singolo (single coil) per più definizione (medio-alti), oppure doppia bobina
(humbucker) per più pompa e meno ronzìo;
2. materiali del magnete (ceramico, alnico) e sua posizione rispetto alla bobina (diretto/indiretto);
3. passivo (potente, rumoroso e anarchico) o attivo (lineare, raffinato, ma più esile; e dipendente
dall’alimentazione).

• l’elettronica (pre e finali) •


Fattore essenziale è la tecnologia della circuitazione: sotto vuoto (valvole termoioniche) o a stato
solido (semiconduttori: transistors, IC); oltre, ovvio, alla progettazione e realizzazione delle
soluzioni circuitali;
- il PRE: adatta le impedenze (fra trasduttore e ampli) e amplifica la tensione.
Assolutamente cruciale che il segnale proveniente dal pickup si trasferisca al meglio
sull’elettronica (circuiti): se insufficiente può dar luogo a un suono rumoroso, se troppo ampio può
saturare lo stadio d’ingresso; il che potrebbe non risultare affatto sgradito; ma NON dà luogo allo
stesso suono della saturazione del finale.
- il FINALE: adatta le impedenze (fra ampli e altoparlante) e pompa corrente;
il punto caldo dell’elettronica, in tutti i sensi. Altro elemento, spesso sottovalutato nella ricerca
del suono, è il trasformatore di uscita (fra ultimo stadio e altoparlante; irrinunciablie, nel caso di
ampli a valvole);

• l’altoparlante: ritrasduce l’energia da elettrica in acustica (aria che vibra) •


molti ipotizzano sia l’elemento più delicato nella colorazione del suono; di sicuro lo sono le due
estremità trasduttive della catena (pickup, altoparlante).
Parecchi sono i dettagli che ne determinano la resa sonora; ma uno è quello che ci permette di
decidere, in modo rapido e sicuro: il verdetto dell’orecchio!
Consigli dopo gli acquisti (percorso anti-frustrazione, verso un suono esplosivo)
Preliminari, assolutamente necessari:
a. strumentazione curata ed efficiente;
b. corde vive (nuove), regolate in action, e intonazione (sellette ponte);
c. pickups regolati;
d. cavi funzionanti e di qualità;

Operazioni consigliate (per amplificatori con volumi di ingresso e di uscita separati; gli altri ampli
sono... irregolabili):
1. regola il volume di ingresso (VOLUME o GAIN), per dinamica (massima) e rumore (minimo); comincia
ad alzare questo volume, fino a poco prima dell’insorgere di rumori indesiderati (saturazione e
distorsione possono NON essere rumori indesiderati);
2. regola il volume di uscita (MASTER), per timbrica, eventuale saturazione e livello acustico;
3. ripeti entrambi i suddetti punti per ogni canale (rhythm, crunch, lead...);
3. regola i controlli di tono;
4. pìspola con eventuali effetti (riverbero, compressore, delay, EQ...)
- quest’ultimo punto (4) verrà ripreso in dettaglio fra poco...-

© 1995 guitar (11w)


guitar sound(s)

riassunto, per un suono controllabile, esplosivo e... nostro

1) dita sulle corde: tecnica e tocco (plettro); preferenzialmente cura il suono


acustico (cioè non amplificato), prima ancora che quello elettrico;
2) chitarra adatta (corpo/cassa, manico, tastiera, ponte, paletta, scala, corde,
pickups -passivi/attivi, single-coil/humbucking-, guts...) e regolata
-> cavo superbo ->
3) amplificazione: scelte corrette (circuitazione, valvole/stato solido, potenza,
altoparlanti e casse...); tarata e opportunamente regolata (BIAS);
...) ...un po’ di attesa, per un po’ di suspence...; e anche per evidenziare
un’opportuna distanza da... -
4) gli EFFETTI.

Costoro possono andare dai semplici ‘pedalini’ a sofisticatissime rack units; con
ovvie differenze qualitative; nonché di prezzo. Ma con diversità tecniche
altrettanto importanti; quella principale, ovvia ma mai troppo ribadita è:
i pedali (generalmente) sono progettati per essere inseriti dopo la chitarra (?!)
e prima dell’ampli, mentre le unità esterne (rack) andrebbero inserite fra gli stadi
dell’ampli.
È allora evidente come non si possa prescindere da un corretto collegamento,
importante in entrambi i casi (vedi GIT-figura Effect Chain).

Le principali specie di effetti sono riferibili ai parametri fisici fondamentali


del suono; elaborano : ① ampiezza, ➁ frequenza, ➂ timbrica, ➃ collocazione
spaziale.
① elaboratori di dinamica: overdrive, tremolo, compressore/espansore, noise-
gate, VCA (Voltage Controlled Amplifier);
➁/➂ elaboratori timbrici: vibrato, equalizzatore, distorsore (fuzz), wha-wha,
envelope follower, exciter, octave divider...;
➃ delay: riverbero, eco, chorus, phaser, flanger, harmonizer/pitch-shifter,
doubler, whammy pedal....

La tecnologia usata per ottenere l’effetto voluto fino a pochi anni fa soltanto
analogica, ormai è decisamente tendente al digitale; in pratica invece di
riproduzioni fisiche e continue (discrete) del segnale (una tensione elettrica che
rappresenta una vibrazione acustica) si lavora con riproduzioni matematiche e
discontinue del segnale: una misurazione del segnale ripetuta diverse migliaia di
volte al secondo (campionamento o sampling); poi completamente elaborata
processando questi valori ‘campionati’). Qui un algoritmo efficace pare possa più di
qualunque super circuito integrato; e fra non molto, forse finirà pure per snobbare
il componente più ‘snob’ del guitar sound: la valvola termoionica (vacuum tube).

a richiesta: articolo introduttivo RACKS, (De Angelis ), da AXE n° 1 (pp. 40-41)

© 1995 guitar (11w)


© 1995 guitar (Guitar Sound) - diagram, courtesy of Simone Sello
© 1995 guitar (Guitar Sound) - diagram, courtesy of Simone Sello
© 1995 guitar (Guitar Sound) - diagram, courtesy of Simone Sello
© 1995 guitar (Guitar Sound) - diagram, courtesy of Simone Sello
da GIT/Rock: effetti e connessioni

© 1995 guitar (11w)


© 1995 guitar (Guitar Sound)