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Settimanale di Preghiera Domenica 6 dicembre 2020 2^ settimana di Avvento anno XXII n.

967

Non di solo Pane

2^ “NESSUNO È SALVO, SE
NON ACCOGLIE CRISTO
Settimana CHE VIENE.”

Tempo di Avvento
Apostolato
della preghiera
Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente
di un'assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
Dicembre dove ti cerco e spesso ti trovo,
ma sempre ti trovo nella sofferenza degli altri.
Primo venerdì 04/12 Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore,
ma non sono riuscita a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua Passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua
è soffocata dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo, ma aiuta la mia fede.
(Santa Teresa di Calcutta)

Pregare il vuoto
Insegnaci, Signore, a pregare questo vuoto. Il vuoto di un giovane davanti al futuro che
vuoto portato da una paura che non conosce- sfugge sempre di più, come un pensiero
vamo e che sembra adesso un inquilino della distante. Il vuoto che ci raggiunge come
nostra anima. Il vuoto degli spazi in isolamento. un avviso di sfratto dalla vita autentica. Il
Il vuoto della vita che si fa sentire come sospe- vuoto degli incontri e delle conversazioni
sa. Il vuoto delle ore che chi è nella solitudine di cui avremmo bisogno ora. Il vuoto di
conta in maniera differente. Il vuoto delle in- cui ci si accorgono gli amici. Il vuoto del-
certezze che si accumulano e delle quali non le risate. Il vuoto di tutti gli abbracci non
abbiamo ancora parlato. Il vuoto degli occhi di dati. Il vuoto della prossimità vietata. Il
coloro che vediamo soffrire e il vuoto dei tanti vuoto in cui non ti vediamo.
che soffrono senza che noi li vediamo. Il vuoto (Josè Tolentino Mendonça)
di tutto ciò che, da un attimo all’altro viene
procastinato. Il vuoto di quella donna anziana
che passa il giorno intero con il viso contro il
vetro della finestra. Il vuoto del rifugiato che
vede la sua speranza negata da un timbro. Il

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 2


I santi del giorno: Santa Asella di Roma, vergine;
san Pietro Pascasio, vescovo e martire.

“Chi vuole muovere il mondo prima muova se


stesso.” (Socrate)
Domenica
Dicembre
2^ settimana Avvento
6
TA

Parola di Dio Il Santo del giorno: san Nicola


in briciole Siamo doni per il mondo, portatori di bene chiamati a diffondere
l'annuncio della bellezza infinita della vita oltre ogni ostacolo, ferita e
sofferenza. Oggi san Nicola di Bari (o di Mira) ci ricorda la nostra pri-
ma vocazione: vivere la vita come un'offerta continua e diventare così
Attendere il Signore fidu- strumenti dell'amore di Dio. Questo antico vescovo era nato tra il 250
ciosi della sua venuta e il 260 a Patara, nella Licia, e si trovò a guidare la comunità locale di
Mira mentre infuriava ancora la persecuzione anticristiana. Anche lui
Pagina curata da Don Luciano
fu prigioniero ma si salvò grazie alla libertà di culto concessa dall'E-
“...nel deserto, preparate la via del
Signore, spianate nella steppa la ditto di Costantino nel 313. Fu probabilmente tra i partecipanti al
strada per il nostro Dio…..” Concilio di Nicea nel 325 e il suo impegno a difesa della vera fede fu
(Is 40,1-5.9-11) sempre affiancato a quello a favore dei poveri e degli ultimi. L'episo-
Dio non cessa di stupirci: pro- dio più famoso narrato dalla tradizione è il dono da parte di Nicola di
prio quando sembra che egli si una dote per due giovani donne che poterono così sposarsi. Morì at-
sia dimenticato del suo popo- torno all'anno 335 e nel 1087 le sue reliquie furono portate a Bari.
lo, a causa della sua infedeltà,
il Signore manifesta la sua
bontà provvidente, con
un’esortazione alla consola- Vangelo Mc 1,1-8
zione per quel popolo così tri- Inizio del vangelo di Gesù, Cristo,
bolato e offeso. Ma ci si deve Figlio di Dio. Come sta scritto nel
preparare: egli certamente ver- profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io
rà, e per coloro che saranno mando il mio messaggero: egli pre-
pronti ad accoglierlo, vi sarà parerà la tua via. Voce di uno che
gioia senza fine. La gioia grida nel deserto: Preparate la via del
dell’Avvento, in fondo, è pro-
Signore, raddrizzate i suoi sentieri»,
prio questa: essa deriva dal
vi fu Giovanni, che battezzava nel
gaudio di chi attende il Signore
deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei
e non si lascia distrarre da tanti
peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitan-
rumori e ansie che allontanano
ti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano,
da lui. Egli verrà anche per
noi: ma se noi saremo distratti confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello,
non potremo godere piena- con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele
mente di quella pace e miseri- selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me:
cordia che Dio riserva per i io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi
propri amici fidati e per i suoi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo»
figli che attendono fiduciosi la .
sua venuta.

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Colui che preparò la strada alla venuta di un altro ... meditazione curata da don Luciano

Dopo la Vergine Maria, san non accampa diritti, che


Giovanni Battista è l’altra non ama mettersi al centro,
grande figura dell’Avvento. e che non sfrutta la popola-
In genere ci mette paura e rità della gente per dar l’idea
risulta poco simpatico; ma di essere ciò che non è.
Gesù stesso ce lo addita nel- E’ l’amico dello sposo, li-
la sua grandezza, che ha berato da quel bisogno ec-
sempre affascinato la Chiesa cessivo di affermarci e di
di tutti i tempi. E’ grande la difendere la nostra immagi-
sua radicalità di vita senza ne che spesso diventa una
mezze misure, è esemplare vera e propria schiavitù.
«Viene dopo di me colui che è nella sua determinazione di
più forte di me: io non sono de- voler servire con la vita,
gno di chinarmi per slegare i lacci preparando la strada alla ve-
dei suoi sandali. Io vi ho battez- nuta di un altro…..
zato con acqua, ma egli vi bat- La Chiesa e tutti noi cristia-
tezzerà in Spirito Santo» ni abbiamo tanto da impara-
re dallo stile del Battista che

Contemplo: Sei in casa mia e non ti trovo


Preghiamo la
Parola Gli ho aperto la porta, ma ora la casa sperando di afferrarlo,
che voglio dargli un volto non ma tutto era inutile.
lo trovo. L’ho subito cercato ap-
O Signore, guida i Proprio come dice il Vangelo:
pena dentro la porta per farlo
miei passi sulle vie “Se vi diranno che è là, non andate-
accomodare, ma era già fuggito.
della pace affinchè ci”, perché non lo troverete. Quanti
Avvertivo qualche segnale in
possa testimoniarti santi ti hanno cercato oltre il
una stanza vicina, ma non era
lungo le strade del mare e oltre i monti senza tro-
lui. Pensavo di vederlo nella
mondo. varti. Tu sei l’inafferrabile. An-
fiamma del focolare, ma la guar-
che la povera mia casa è troppo
Amen davo inutilmente. Forse era sul
grande per chiuderti: ti posso
piatto della mia colazione ma
afferrare solo col cuore.
non lo sentivo. Era entrato e
non c’era, l’avevo sentito e non (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
tonioli)
lo sentivo. Andavo a tentoni per

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I Santi del giorno: San Carlo Garnier, marti-
re; santa Maria Giuseppa Rossello, vergine.

“Dovunque c’è un uomo c’è l’occasione di


fare del bene.” (Seneca)
Lunedì
Dicembre
2^ settimana di Avvento
7
TA
Il Santo del giorno: sant’Ambrogio
Parola di Dio
in briciole Il Signore Gesù "ristora, non esclude, non respinge": nel
suo "De Paenitentia" sant'Ambrogio ci mostra lo stile au-
tentico del cristiano. Lo sguardo verso un mondo migliore,
costruito sulle basi di una comunità accogliente, è ciò che i
Dio traccia la strada per o- credenti dovrebbero curare sempre. A Milano nel 374,
gnuno di noi quando si trattò di trovare un pastore, si scelse una perso-
nalità capace di creare comunione, proprio a partire da que-
Pagina curata da Don Luciano V. M.
sto "sguardo di accoglienza". All'epoca il futuro santo e
“....…si rallegrino il deserto e la terra dottore della Chiesa, era prefetto della città ed era un cate-
arida, esulti e fiorisca la steppa...” cumeno, ma si dimostrò capace di gettare un ponte tra le
(Is 35,1-10) diverse fazioni che si contendevano la guida della Chiesa
locale. Padre amorevole per gli ultimi, Ambrogio scrisse
Non solo Dio ci indica la via pagine preziose di esegesi, morale e spiritualità, diventando
per tornare a lui: egli stesso uno dei grandi padri dell'Occidente. A Milano era giunto da
traccia la strada, perché nessu- Treviri, dove era nato nel 339-340. Nel 370 divenne gover-
no di noi si perda lungo il natore della provincia Aemilia et Liguria. Morì nel 397.
cammino. L’Avvento è il peri-
odo gioioso nel quale rivedere
la propria vita e capire che, se
in passato abbiamo percorso
Vangelo Lc 5,17-26
strade che ci portavano lonta-
no da lui, adesso abbiamo la Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e ma-
possibilità di tornare a lui sulla estri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e
via retta. Il simbolo della stra- da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigio-
da è davvero molto eloquente: ni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era pa-
esso indica che ciascuno di ralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non
trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul
noi, con le proprie scelte, per-
tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù
corre una via che può avvici- nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono
narci a lui, o purtroppo anche perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere,
allontanarci dai suoi voleri. Per dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i pec-
questo egli ci indica la strada cati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti,
per tornare al suo amore; il rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile:
nostro impegno in questo tem- dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammi-
na”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra
po di grazia, è quello di per-
di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il
correrla, mettendo in pratica i tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese
suoi voleri, con semplicità e il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti
gioia. furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore diceva-
no: “Oggi abbiamo visto cose prodigiose.”

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Un’immagine sognante del Signore meditazione curata da don Luciano

punizione meritata. sotto gli occhi strabiliati


Ma ora siamo in tem- dei presenti.
po di Avvento e la litur- Gesù allora cominciò a
gia ci propone spostare l’attenzione del
un’immagine sognante di pubblico e a correggere
quello che il Signore le sue attese: lo zoppo
vuole donare ai suoi: Al- l’ha guarito, si, ma per-
lora si apriranno gli occhi dei ché sappiano che lui ha
ciechi e si schiuderanno orec- sulla terra il potere di ri-
chi dei sordi. Allora lo zoppo mettere i peccati.
salterà come un cervo. E i peccati. sono il
Nell’attività di Gesù vero cancro che devasta
I profeti hanno più abbiamo le avvisaglie che la nostra vita.
volte immaginato la ve- tutto questo sta per en-
nuta del Signore in mez- trare nella storia.
zo al suo popolo e non Volgendosi ad un pa-
sempre l’hanno vista co- ralitico dice: “Alzati pren-
me un momento di gioia, di il tuo lettuccio e torna a
anzi spesso l’hanno vista casa tua”. Subito egli si alzò.
come il giungere di una Tutto questo accade

Contemplo: Che io sia buono quando occorre


Preghiamo la
Parola
E’ tanto facile essere buoni quan- con un noioso insopportabile, che
Signore aiutami a non do nessuno te lo domanda, mentre vuole camminare con noi.
essere prigioniero dei invece è molto difficile mantenerci
Offriamo ogni mattina al Signore
miei mali, a riconosce- a disposizione di coloro che ci
re il tuo operare in me. la nostra vita, ma poi ci rifiutiamo
chiedono un atto di bontà. Spesso
Donami la capacità di di sacrificargli cinque minuti per la
siamo disposti a donare tutti i no-
aprirmi alla tua azione visita a una persona antipatica. In
di salvezza, e di testi- stri averi quando non c’è un pove-
teoria siamo pronti a donare il
moniare la gioia che ro che ce li chiede, mentre quando
portafoglio purchè non si pretenda
viene dall’incontro un povero cerca la carità troviamo
una sola delle monete che c’è den-
con te. tutte le scuse per non privarci di
tro.
Amen nulla. Siamo disposti a far mille
chilometri a piedi quando nessuno (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
tonioli)
ci chiede di accompagnarlo, men-
tre ci rifiutiamo di far cento metri

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 6


Santi del giorno: Sant'Eutichiano, papa; san Na-
tale Chabanel, martire.

“Nell’intimo dell’uomo risiede la


verità.” (Sant’Agostino)
Martedì
Dicembre
2^ settimana di Avvento
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TA
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEA-
Parola di Dio TA VERGINE MARIA
in briciole Essere cristiani è un "privilegio" che genera responsabilità:
essere immersi nella vita di Dio attraverso il Battesimo si-
gnifica diventare portatori di un messaggio universale in
mezzo all'umanità. In Maria questo "privilegio" ha un pre-
zioso modello, che testimonia la perfezione della santità cui
Maria: capolavoro di Dio siamo tutti destinati per vocazione. A ognuno nella propria
Pagina curata da Don Luciano V. M. vita, spetta il compito di fare propria questa vocazione. La
“”…la donna che tu mi hai posto accan- Madre di Dio visse l'intera esistenza sotto questa luce, ac-
to mi ha dato dell’albero e io ne ho man-
giato....” cettando con il suo sì di generare Dio: scelta fin dall'inizio e
resa perfetta, senza peccato, immacolata, a sua volta scelse
(Gen 3,9-15.20) di affidarsi a questo progetto divino. Se da sempre i sempli-
Una coltre tenebrosa scende ci fedeli hanno associato l'idea di perfezione primigenia alla
figura di Maria, i teologi cominciarono a riflettere su questa
sulla creazione, a causa della verità nel XIV secolo con Duns Scoto. Pio IX, infine, pro-
prevaricazione di Adamo e di clamò il dogma dell'Immacolata concezione di Maria nel
Eva. Eppure, nonostante la 1854.
tragedia del peccato, queste
tenebre vengono rischiarate da
una promessa. Vi sarà qualcu-
no che riuscirà a schiacciare il Vangelo: Lc 1,26-38
capo a colui al quale i progeni- In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una
tori non seppero dire di no. città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa
Maria, nella sua Immacolata sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati,
Concezione, è il capolavoro di piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu
Dio: è la donna che ha saputo molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto co-
porre rimedio, con la sua pu- me questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai
rissima persona, a quanto il trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo
darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiama-
peccato originale aveva deva- to Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davi-
stato nell’uomo. Per questo de suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il
oggi le nostre labbra si riem- suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come
piono di lodi verso colei che avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'an-
gelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altis-
Dio ha mantenuto perfetta- simo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà
mente immune dal peccato santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua
originale, in vista della sua di- parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e
vina maternità. A lei andiamo questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è im-
possibile a Dio».Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore:
con confidenza filiale, perché avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò
ci insegni cosa significa essere da lei.
fedeli a Dio.

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 7


Gli inviti che Dio ci propone a cura di don Luciano –parroco di Bovegno

Con queste parole San Una parola che in lei ha


Paolo sintetizza il pro- preso carne, dopo il suo
getto d’amore che Dio si all’annunciazione.
ha per ogni uomo e che
Nell’eucaristia è chiesto
oggi contempliamo rea-
anche a noi di dare cor-
lizzato in Maria.
po a Dio: un corpo che
Ella ha ricevuto la grazia lo accolga, ma nello stes-
singolare di essere im- so tempo un corpo che
macolata, cioè senza si lasci trasformare dalla
peccato originale, fin dal sua potenza.
concepimento; ma que-
Lo Spirito Santo ci guidi
sto non l’ha esonerata
nel nostro cammino ver-
dal cammino di fede del-
so la santità, per poter
la vita che richiede il di-
Benedetto Dio che ci ha scelti riconoscere quali sono
s c e r n i m e n t o,
per essere santi e immacolati gli inviti che Dio ci po-
l’accoglienza e il compi-
di fronte a lui. ne e ci propone ogni
mento della Parola di Di-
giorno.
o.

Contemplo: Giobbe è sempre in pace


Preghiamo la Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)
Parola
Eppure Dio gli combina di tutto pesta il nostro campo è pagano, i
AVE MARIA anche se chi fa figura è il diavolo; fiori dei sacramenti non hanno
Madre di Dio
mentre Giobbe è la perfetta fedel- resistito. Bisogna che radichi di più
tà in persona. Quanti non hanno la mia fede, perché su di essa de-
Madre della Chiesa
più visto Dio quando è scesa la vono appoggiarsi anche gli altri. Se
Madre di Cristo notte del dolore o si è avvicinata non trovo io forza e rassegnazione
Madre di Misericordia l’oscurità di una tormenta! La fede come potranno trovarla gli altri? A
Regina della Pace scompare quando non ha consi- costo di sanguinare devo andare in
Regina del Rosario
stenza, quando non è buon grano, profondità per poter sempre resi-
ma pula che il vento disperde. stere.
Regina delle famiglie (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
Noi abbiamo spesso la fede a fior
Vergine Immacolata di pelle, basta un po’ di strepito tonioli)
Vergine Purissima perché se ne vada. La nostra men-
Vergine Castissima talità sotto sotto è rimasta pagana
e appena veniamo assaliti da una
PREGA PER NOI
prova, se ne va tutto quello che è
posticcio. Dopo una piccola tem-

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 8


Santi del giorno: San Juan Diego Cuauhtlatoatzin,
veggente di Guadalupe; beato Bernardo di Gesù

“La vita si può capire solo all’indietro, ma si


Mercoledì
Dicembre
2^ settimana di Avvento
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vive in avanti.” (S. Kierkegard)

TA
I Santi del giorno: san Siro di Pavia
Parola di Dio Arrivava forse dalla Siria il primo vescovo di Pavia
in briciole e, secondo una tradizione testimoniata da una
“Vita” risalente all’ottavo secolo, sarebbe stato pro-
prio quel giovane che portò a Gesù i pani e i pesci
che poi vennero moltiplicati per sfamare la folla sul-
Il Signore è sempre lì a la riva del lago di Tiberiade. San Siro poi sarebbe
rialzarci giunto in Italia, al seguito di Pietro e Marco, e sa-
Pagina curata da Don Luciano V. M. rebbe stato ordinato vescovo da Ermagora, primo
“....quanti sperano nel Signore riacquista- pastore di Aquileia, per essere inviato in seguito ad
no forza, camminano senza stancarsi….” evangelizzare Pavia. La sua attività missionaria andò
(Is 40,25-31) dal Ticino all'Adige: predicò a Verona, Brescia, Lodi
Il dubbio è sempre dietro e anche a Milano. Le sue reliquie sono conservate
l’angolo, è sempre accovacciato nella Cattedrale di Pavia. Di certo la Chiesa pavese
alla porta del cuore, per esplo-
dere appena i tempi del Signore ha in san Siro un solido fondamento che le ricorda
non coincidono con i nostri. E quotidianamente la necessità di offrire ciò che si è
quando lo lasciamo uscire poi ricevuto.
siamo portati a seguire altri dèi,
più alla “bassezza” dei nostri
progetti. Oggi il Signore invita il
suo popolo a confrontare la sua
opera con quella di questi altri
dèi. Non rimprovera Israele né Vangelo Mt 11,28-30
Giacobbe per la loro increduli-
tà, piuttosto chiede quale moti-
vazione profonda e quali espe- In quel tempo, Gesù disse:
rienze di vita e di delusione li «Venite a me, voi tutti che
abbiano portati a pensare: “La
siete stanchi e oppressi, e io
mia vita è nascosta al Signore e
il mio diritto è trascurato dal vi darò ristoro. Prendete il
mio Dio.” Sembra quasi di ve- mio giogo sopra di voi e im-
dere in controluce la drammati-
ca figura di Giobbe che poneva parate da me, che sono mite
a Dio domande imbarazzanti e umile di cuore, e troverete
alle quali il Signore non si sot- ristoro per la vostra vita. Il
trae, indicando un altro e alto
punto di vista. A volte ci fer- mio giogo infatti è dolce e il
miamo semplicemente a una mio peso leggero».
lente sbagliata e, attraverso essa,
vediamo la realtà deformata cre-
dendo che sia quella vera, per
questo poi inciampiamo e cadia-
mo. Ma il Signore è lì a rialzarci!

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 9


Un programma di vita fonte di ristoro a cura di don Luciano Vitton Mea

al mondo che lui stesso suo essere figlio e servito-


giudica mite. re, della sua libertà dalle
E’ un modo di fare non paure, dalla sua incredibi-
dettato da debolezza di le fiducia in se stesso,
carattere nè da timidezza nell’umanità e nell’opera
o incapacità di affermarsi dello Spirito che sarà do-
o sensi di colpa: Gesù ri- po di Lui: un programma
mane mite ed umile anche di vita che è fonte di risto-
La via del ristoro che Ge- quando rovescia i tavoli ro, anche per noi.
sù ci consegna oggi consi- dei cambiavalute nel corti-
ste nell’imparare da lui le del tempio, e non c’è
che è mite e umile di cuo- una volta in tutti i vangeli
re. in cui Gesù si senta in col-
Si tratta di imparare la sua pa per qualcosa.
mitezza ed umiltà, il suo La scelta di essere mite
modo di essere e di stare deriva direttamente dal

Preghiamo la Contemplo: Sei troppo silenzioso


Parola

Come sono pesanti i tuoi silenzi, o tagliato fuori dalla tua parola.
“Bisogna che ognu- Dio! Spesso ti porto le mie lagne e Anche tra gli uomini come fa pena
no vigili sulle pro- mi sembrano così pesanti da do- un sordo! E’ tagliato fuori dalla
prie azioni per non verti intenerire, invece tu rimani comunicativa più preziosa: quella
faticare inva - indifferente e chiuso nel tuo silen- della parola, ma è ancora più grave
no” (Abba Arsenio). zio. A volte mi par d’aver mille essere tagliati fuori dalla parola di
ragioni di protestare contro il Dio.
Aiutami, Signore, a
prossimo e mi pare che anche tu Tu, o Dio, hai messo a mia dispo-
non sprecare i tuoi
dovresti protestare, invece tu taci. sizione tante tue parole e io non
doni, a tenermi de- Che sei venuto a fare nella mia le ho mai sfruttate; ora il tuo si-
sto per mantenere casa se non vuoi confortarmi? Sei lenzio mi pesa come il più grande
vivo in me l’amore. venuto per schernire il mio dolo- castigo.
Amen re? Per vedere le mie smorfie? Oh (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
no, mio Dio, è soltanto perché il tonioli)
mio udito si è fatto tardo e io son

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 10


Santi del giorno: San Mauro di Roma,
martire; san Gregorio III, papa dal 731 al

“La vita umana è come un pendolo che oscilla


incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e
Giovedì
Dicembre
2^ settimana di Avvento
10
per di più illusori di piacere e gioia.” (A.
Schopenhauer)
TA

Parola di Dio
in briciole Il santuario mariano di Loreto custodisce la speranza di ogni
cristiano: che Dio faccia della nostra casa la propria dimora. I
muri custoditi nel santuario marchigiano, che sono quelli della
casa dove Maria ricevette l'annuncio dell'arcangelo Gabriele,
sono il simbolo immediato e intimo del modo in cui il Signore
Dio sceglie ciò che è pic- entra nella vita di tutti: abitando i luoghi della quotidianità.
colo e indigente Oggi si celebra la Vergine di Loreto, inserita nell’ottobre 2019
nel calendario romano come memoria facoltativa per tutta la
Pagina curata da Don Luciano V. M.
Chiesa: un segno dell'importanza del messaggio affidato a
questo antico luogo di culto marchigiano. Secondo la tradizio-
“Non temere io ti vengo in aiuto….”
ne, infatti, la Santa Casa arrivò qui nel 1294, portata in modo
(Is 41,13-20)
miracoloso. Da quel momento i fedeli a Loreto hanno rivolto
le proprie preghiere alla Madre di Dio, invocandola con quei
titoli caratteristici che hanno poi composto le litanie lauretane.
Le promesse di Dio sono dav- Da 100 anni, inoltre, la Vergine di Loreto è patrono degli avia-
vero consolanti per il popolo tori.
d’Israele; ma ciò che essi non
devono dimenticare è che il
Signore li chiama vermiciattoli
e larve; in altri termini insetti
molto piccoli e insignificanti.
Questi appellativi, che a prima
vista potrebbero anche sem- Vangelo Mt 11,11-15
brare offensivi, in realtà ven- In quel tempo, Gesù dis-
gono usati da Dio con se alle folle: «In verità io
un’intenzione ben precisa: egli
vuole far capire loro che la sua vi dico: fra i nati da don-
grazia non è legata na non è sorto alcuno
all’importanza o alla fama che più grande di Giovanni il
si ha davanti agli altri popoli. Battista; ma il più picco-
Dio non guarda all’apparenza,
per quanto grande e interes- lo nel regno dei cieli è
sante possa essere. Anzi, pro- più grande di lui. Dai
prio perché Israele è così pic- giorni di Giovanni il Bat-
colo e insignificante, ha tutte le tista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i vio-
caratteristiche per attirare lo
sguardo dell’Altissimo; il suo lenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infat-
stile ormai è chiaro: è quello di ti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete compren-
scegliere ciò che è piccolo e dere, è lui quell'Elìa che deve venire. Chi ha orecchi, ascol-
indigente per mostrare la sua ti!».
grazia.

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 11


“Essere piccoli…..” pagina curata da Don Luciano Parroco di Bovegno

“il più piccolo nel Regno dei nell’umano per venirgli


cieli è più grande di lui”. incontro, e che prende
Nel regno di Dio, dun- su di sé l’umanità per
que, anche il più piccolo guarirla e salvarla accet-
è più grande del Battista: tando di apparire Dio
in che cosa? povero e troppo mite.
Gesù non rimane nel de- Accogliere un Dio che si
serto come il Battista a- presenta in questa veste
spettando che la gente è entrare di fatto nel Re-
vada da lui, ma va in- gno, ma per entrarvi bi-
contro ad ogni uomo sogna essere piccoli, è
misericordiosamente an- necessario accogliere una
cora prima che esprima grazia immeritata e vive-
pentimento e impegno di re di gratitudine.
Giovanni Battista è rico-
cambiamento di vita.
nosciuto da Gesù come
Gesù annuncia il volto di
il più grande uomo, ma
Dio che si immerge

Contemplo: Il più povero comanda


Preghiamo la
Parola
Dopo che Dio è entrato nella mia nale doveva essere cambiato, per-
Fa’ o Signore, che casa, è il più povero che comanda. ché carico d’anni e ormai logoro,
Un mio amico, un generale ma venne un povero con un la-
non mi sgomenti
dell’esercito, che era a tavola con mento più efficace e fu soccorso.
né mi turbi, ma che me al primo posto, ha dovuto ce-
adori Cristo nel mi- Nella mia casa avevo pensato che
dere il posto a uno che non avevo
avessero la precedenza gli amici
o cuore, pronto a mai visto, perché questo era più
più cari e, a tale scopo, avevo rila-
rendere sempre ra- povero. C’erano preparati dei pic-
sciato un tesserino di riconosci-
coli regali di Natale, ho dovuto
gione della Speran- mento, invece me la son vista ri-
cambiare indirizzi e dirottarli nelle
za che è in me. empire da genti sconosciute con
case dei più poveri. Avevo messo
l’unica tessera della povertà.
Amen assieme una bella sommetta e pen-
savo di cambiare la scala di legno, (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
ma venne un povero e fu sua. An- tonioli)
che i miei parenti avevano notato
l’esigenza di nuove imposte, ma
un povero li precedette e pretese il
loro prezzo. Il mio mantello inver-

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 12


Santi del Giorno: San Sabino di Piacenza,
vescovo: beato Girolamo Ranuzzi, religio-
“Come potrebbe esistere l’uomo se Dio non avesse
bisogno di lui, ma come potresti esisere tu? Hai bisogno
Venerdì
Dicembre
2^ settimana di Avvento
11
di Dio per esistere, e Dio ha bisogno di te: questo è il
significato della vita”. (M. Buber)
TA

I Santi del giorno: San Damaso


Parola di Dio Costruttori di comunione: questo è l'identità più autentica dei cri-
in briciole stiani, un compito che richiede un continuo impegno e che nella
storia ha avuto maestri e testimoni. Tra coloro che contribuirono a
consolidare le fondamenta della comunione attorno all'eredità apo-
stolica ci fu anche san Damaso I, Papa dal 366 al 384. Di origini
Gli insegnamenti di Dio spagnole ma nato a Roma forse nel 305, Damaso venne eletto do-
po un aspro confronto tra fazioni diverse che si scontrarono dopo
Pagina curata da don Luciano
la morte del precedente Pontefice, Liberio. Durante il suo Pontifi-
“Io sono il Signore tuo Dio, che ti insegno cato Damaso si preoccupò di difendere e garantire il primato petri-
per il tuo bene, che ti guido per la strada su no, quale prima radice di comunione a servizio della vera fede e
cui devi andare…...”
contro le eresie. Dopo la fine delle persecuzioni, inoltre, la Chiesa
(Is 48,17-19) aveva bisogno di ripensare il proprio ruolo pubblico e i segni della
E’ vero che la storia non si fa con propria storia: per questo Damaso curò in particolare la memoria
i ma e con i se, ma queste ipotesi dei martiri e le catacombe, segno concreto di una Chiesa capace di
sono necessarie per capire come cambiare la storia.
sarebbe potuta cambiare la vita.
Dio, parlando al suo popolo per
bocca del profeta, sottolinea pro-
prio questa opportunità non colta.
Il Signore si presenta, non è colui
che pretende un’obbedienza cieca
e un timore reverenziale solo per-
Vangelo: Mt
ché è Dio. Presentandosi dice su- 11,16-19
bito che i suoi insegnamenti han-
no come unico scopo il bene In quel tempo,
dell’uomo. Per questo chiede di Gesù disse alle
essere ascoltato. Non prestare folle: «A chi pos-
ascolto a questi insegnamenti non
vuol dire essere immorali, vuol so paragonare
dire non avere a cuore il proprio questa generazio-
bene. Questo brano potremmo
leggerlo come l’invito a usare sag-
ne? È simile a
giamente la nostra intelligenza e la bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni,
nostra ragione; a non essere pri- gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
gionieri del capriccio del momen-
to ma ad avere uno sguardo pro- abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il pet-
spettico. Tutte le nostre obiezioni to!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e
all’ascolto della Parola di Dio na-
scono in fondo, da questo voler
dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell'uomo,
determinare da soli ciò che è giu- che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un
sto e ciò che è sbagliato, ciò che beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sa-
mi conviene e ciò che invece è di
peso. Come dicevano gli antichi: pienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa
“Historia magistra vitae”. La sto- compie».
ria dei padri diventa per noi mo-
nito.

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 13


Intra-vedere i segni della provvidenza di Dio a cura di don Luciano

vono e della grazia che tiamo sospettosi e pre-


viene loro data. venuti e cogliamo molto
facilmente limiti e difetti
Ci vogliono occhi di
di ciò che ci viene dato.
bambino per vedere le
situazioni della vita come Che questo Avvento ci
opportunità, per volgerle purifichi gli occhi e lo
al positivo, per lasciarsi sguardo, per saper intra-
coinvolgere. vedere negli avvenimenti
quotidiani i segni della
Gesù si lamenta dei suoi Essere sempre
provvidenza di Dio.
contemporanei, che non all’opposizione è spesso
sanno mai stare al gioco molto comodo.
di Dio; sempre a lamen-
Purtroppo gli anni della
tarsi ed obiettare, sempre
vita ci rubano la virtù di
altrove rispetto alla storia
sapersi meravigliare e
che stanno vivendo,
accogliere ogni cosa co-
sempre e criticare i limiti
me opportunità: diven-
delle situazioni in cui vi-

Preghiamo
la Parola Contemplo: Che fa il silenzio?
A volte sembro assetato di silenzio gnolo, la brezza della sera, l’armonia
Signore, donami di ma, quando riesco a realizzarlo, non è di un’aurora; la stessa tempesta e il
capire sempre di detto che mia sia più facile parlare tuono sono in grado di darmi l’aiuto
più che non è tan- con Dio. Proprio in questi grandi si- del raccoglimento. Mi torna alla men-
to quello che fac- lenzi bussano alla porta del mio rac- te quello che diceva San Paolo: “Sia
cio a valere davanti coglimento tutte le più grosse distra- che mangiate, che beviate, che lavo-
ai tuoi occhi, ma zioni. Sono rumori inventati dalla riate, tutto fate per il Signore.”
l’amore con cui lo fantasia, invasioni di folle e uomini
faccio. Accresci in Forse sta proprio qui il motivo per
che domandano udienza, proclama-
me “amore creati- cui il silenzio, non serve per il mio
zioni di urgenze che sembrano in at-
vo” , che non co- raccoglimento: è a base di nulla, men-
tesa da tanto. Sono, in una parola,
nosce disoccupa- tre sono le azioni che servono
così assorbito dalle distrazioni che
zione. all’ascesi.
adesso mi guardo bene dal cercare
Amen questi silenzi. Cerco invece qualche Trattenimenti con Dio, Don Giovanni An-
cosa che mi raccolga lo spirito. Il ru- tonioli)
more del ruscello, il canto di un usi-

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 14


I santi del giorno: San Spiridione di Tri-
mithonte, vescovo; beato Corrado di Offi-

“Ogni volta che guardo il cielo stellato, non


posso non pensare che, se esiste un così perfetto
orologio, non sia esistito un orologiaio”.
Sabato
Dicembre
2^ settimana di Avvento
12
(Voltaiere)
TA

Parola di Dio Beata Maria Vergine di Guadalupe


in briciole Ogni giorno ci troviamo davanti a compiti che ci sembra im-
possibili da portare a termine, ma se impariamo ad affidarci a
Dio ogni sforzo appare più lieve e ogni meta più vicina. Forse
a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, indio messicano di 57 anni, tra i
primi a ricevere il Battesimo nel 1524, la missione affidatagli
Vangelo: Mt 17,10-13 dalla Madonna sembrò proprio impossibile. Nelle sue appari-
zioni, avvenute tra il 9 e il 12 dicembre 1531, la Madre di Dio
Mentre scendevano dal monte, chiese all'uomo (santo dal 2002) di convincere il vescovo a
i discepoli domandarono a Ge- costruire una basilica dedicata a lei. Ci volle tutto il coraggio
sù: «Perché dunque gli scribi dell'indio per riuscire nell'impresa, aiutata da un segno miraco-
loso: l'immagine della Vergine apparve sul mantello del conta-
dicono che prima deve venire dino. Quel luogo sull'altura, vicino a Città del Messico, diven-
Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, ver- ne così il cuore spirituale delle popolazioni indie convertite al
rà Elìa e ristabilirà ogni cosa. cristianesimo e ancora oggi il santuario mariano di Guadalupe
rappresenta un punto di riferimento per l'America Latina.
Ma io vi dico: Elìa è già venuto
e non l'hanno riconosciuto;
anzi, hanno fatto di lui quello
che hanno voluto. Così anche Medita
il Figlio dell'uomo dovrà sof-
frire per opera loro». Se la mia è una parola bruciante, se ho tanta dimestichezza
con il fuoco da riuscire a farlo scendere dal cielo, non è per
Allora i discepoli compresero
merito mio: sono abitato dalla presenza di Dio che è un fuoco
che egli parlava loro di Gio-
divorante. Il mio nome, Elia, significa Il Signore è il mio Dio e si
vanni il Battista.
sa che nel nome è racchiuso il mistero della persona. Sono sta-
to scelto per ribadire la santità e l’unicità del Dio dell’alleanza;
ho avuto momenti di gloria quando ho sconfitto i profeti di
Baal, ma anche di crisi quando sono fuggito nel deserto desi-
derando la morte. E se anche il mio passaggio al cielo sarà un
altro incendio, non posso dimenticare quel mormorio di vento
leggero sul monte Oreb, quando ho capito che il fuoco di Dio
è anche acqua che ristora, dolce brezza che parla al cuore.

Non di solo pane Seconda settimana di Avvento - Numero 967 pagina 15


Scheda del n°923
di Non di solo Pa-
ne

Sussidio di preghiera per la famiglia

Coordinatrice
Fiorella Elmetti
Anno XXII - n. 967
Redazione
Domenica 6 dicembre 2020 don Luciano Vitton Mea,
Chiuso il 26/11/2020 don Carlo Moro, don Fabio Marini,
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Numero copie 950 Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio
Stampato in proprio
3Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea
333/3390059
don Luciano Ideato da
don Luciano Vitton Mea

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Ogni giorno una meditazione dei più grandi maestri di spiritualità

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 I Santi del Giorno
 Tutte le opere di San Agostino
 I racconti di un pellegrino russo
 L’Imitazione di Cristo
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