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MINSTRELSY E RAGTIME
Mentre i negri americani davano forma alla loro musica a nord della linea Mason-Dixon ben poco si
sapeva di loro la linea che divideva gli stati schiavisti dagli altri. Per troppi anni si era pensato che
oltre ad essere considerati animali o poco più, fossero a modo loro, felici. Gli abolizionisti invece,
cercarono di distruggere questa immagine che serviva ad addormentare le coscienze e a mascherare
la realtà della schiavitù.
Un quadro significativo di quali fossero i sentimenti dei bianchi a Nord della linea Mason-Dixon
nei confronti dei negri ci è offerto dagli spettacoli dei Minstrels che dominano dal 1840 fino ai
primi di questo secolo. Inoltre, delle musiche che facevano parte di quegli spettacoli è avvertibile
l'influenza in diretta dei canti delle piantagioni del Sud e degli spirituals.
L'affermazione del negro minstrer coincide con un cambiamento del ruolo del negro nella nazione.
La Minstrelsy acquistò popolarità durante l'emarginazione degli anni '40/'50. I ministrels
improvvisavano su canovacci tradizionali, sostenendo ruoli divenuti nel tempo immutabili. Erano
delle ''maschere''. Dopo anni di lunghe ed infinite variazioni: il cappello a cilindro color tortora, la
razza, la lunga giacca di raso azzurra o rossa, i pantaloni a righe, il volto annerito e reso tragico da
una bocca larga e accentuata. All'inizio del secolo scorso i minstrels si vestivano come meglio
credevano, magari di stracci. Avevano sempre però, il volto nero e un banjo fra le mani. Il primo
che ebbe l'idea di annerirsi la faccia suonando il banjo fu un tedesco: fu un successo, nei circhi e nei
teatri d'America. La loro conoscenza dei negri del Sud era vaga. Il loro atteggiamento era affettuoso
e derisorio allo stesso tempo. Le parole piene di presunzione dei minstrels doìimostrano che i negri
erano abili nel suonaregli strumenti. Il personaggio classico dei minstrels era Sambo, il negro
infantile e tonto. Egli si incontrava frequentemente fra gli schiavi. L'epoca d'oro degli spettacoli in
cui compariva questo personaggio ebbe inizio nel 1843, quando esordiscono i Virginia Minstrels.
Un'altra compagnia fu quella dei Chnisty Ministrels. Negli spettacoli di questi ultimi non c'erano
donne. I ruoli femminili erano affidati a uomini travestiti.
Nella prima parte dello spettacolo, la più caratteristica, gli attori tinti di nero in volto e sulle mani,
vestiti con abiti fantasiosi salivano sul palcoscenico imbracciando un banjo sulle ginocchia. In
mezzo a loro, il Middle Man, l'unico a non avere la faccia annerita, egli intratteneva il pubblico
rispondendo alle battute degli attori seduti. La prima parte finiva col walk around, una passerella
degli attori, una passeggiata caricaturale, quasi danza. Dal walkaround sarebbe diventato il
cakewalk, un ballo negro. Fino alla terribile guerra civile, gli artisti negri erano rari negli spettacoli
dei minstrels.
Nel periodo di maggior successo dei minstrels, i loro spettacoli venivano dati anche sugli show
boats, i grandi battelli nelle acque del Mississippi. Tra i numeri che ebbero maggior fortuna nei
minstrels c'erano le esibizioni di ballerini, le quali derivavano le varie specie di tapdance.
La fine della guerra di Successione portò una piccola rivoluzione nel mondo dei black face
entetainers in cui poterono finalmente entrare i negri. Ciò tuttavia, non modificò la sostanza degli
spettacoli, poichè i negri non poterono fare altro che imitare la propria imitazione fatta dai bianchi.
Il ragtime irruppe sulla scena musicale americana insieme al mondo dei minstrels nel 1896. Il
ragtime metteva allegria, cosa di cui l'America in quel momento aveva davvero bisogno.
Gli anni della ricostruzione erano stati difficili e quelli dal 1893 al 1898 erano durissimi: miseria,
disordini, tumulti prerivoluzionari.
Il ragtime e il cakewalk arrivarono al momento giusto per tirar su gli spiriti depressi. Il ragtime
nacque come musica d'autore, scritta, pianistica e difficile anche da eseguire. Il suo più grande
esponente, Scott Joplin (un negro nato nel Texas), si era fatto le ossa suonando nei locali malfamati
del Missouri. Prima di trasferirsi a New York aveva compiuto studi musicali approfonditi. La forma
del ragtime è simile a quello del rondò. Per questo è stato chiamato in causa il Minuetto. Nella sua
forma ricorrente, un pezzo di ragtime è strutturato su 4 temi di 6 battute ciascuno. Ogni tema a sua
volta si sussegue secondo lo schema AABBACCDD. Il tempo è binario. La sua peculiare
caratteristica va ricercata nella costante sincopazione del ritmo scandito dalla mano destra del
pianista, mentre la sinistra fornisce un accompagnamento in 2/4 non sincopato.
I migliori pianisti di ragtime improvvisavano una gran varietà di figure, aggiungendo effetti
particolari. Le esecuzioni diventavano particolari e gli elementi negri finivano per prevalere su
quelli di origine europea. Il pesante tempo di marcia della sinistra finì per trasformarsi in un 4/4 in
cui i 4 tempi della battuta erano uniformemente allentati.
Il successo del ragtime fu straordinario, soprattutto se consideriamo che non ebbe l'appoggio dei
mezzi di comunicazione di massa, ma potè fare affidamento solamente sulla vendetta degli spartiti
per pianoforte.
Intorno alla 1900 tutti lo suonarono: i pianisti neri e bianchi, nei minstrels, i complessi bandistici. Al
suono di ragtime si ballava poi il cakewalk in America e in Europa.
Il cakewalk altro non è che una danza del ventre africana. La fortuna del ragtime durò 20 anni.
Tappe importanti della sua storia furono la composizione della prima opera ragtime di Joplin
''Aguest of landor'' (1903). La morte di Joplin coincide con la fine dell'era del ragtime che viene
risuppiantato dal jazz, che da esso in parte deriva.
Altri musicisti importanti di ragtime furono: Jares Scott e il bianco Joseph Lamb. Poi, Jelly Ron
Morton e Janes P. Johnson svilupparono l'eredità dei loro più anziani colleghi facendola diventare
jazz.
Morton non si limitò a comporre molti pezzi di ragtime ma li orchestrò.
Jares P. Johnson e altri pianisti negri trasformarono il ragtime in qualcosa di diverso. Questo prese il
nome di stride piano.
La fortuna del ragtime, oltre all'allegria fu dovuta al fatto di non essere molto lontano da certa
musica europea.