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IL CONTRIBUTO DI DOM CIPRIANO

VAGAGGINI ALLA STESURA DELLE


PREGHIERE EUCARISTICHE DEL
MISSALE ROMANUM (1970)
Elena Massimi

PREMESSA

Dom Cipriano Vagaggini è una delle figure più significative nel


panorama teologico e liturgico del secolo scorso. La sua riflessione
si inserisce, senza brusche fratture, nel processo di rinnovamento
della teologia preconciliare, cercando di superare dall’interno il ra-
zionalismo della manualistica ritornando ad fontes, cioè ai Padri e
all’autentico pensiero di Tommaso.
L’apporto dell’Autore al concilio Vaticano II, in modo particola-
re all’elaborazione e alla stesura di Sacrosanctum Concilium1 e alla
Riforma Liturgica, è stato determinante.
In questa breve nota ci soffermeremo sul contributo del dotto
benedettino alla stesura delle Preghiere eucaristiche presenti nel
Messale di Paolo VI.

1
Cf. E. MASSIMI, «Cipriano Vagaggini, teologo di Sacrosanctum Concilium», in
ASSOCIAZIONE PROFESSORI E CULTORI DI LITURGIA, ed., Il concilio Vaticano II e la
liturgia: memoria e futuro, Roma 2013, 127-182; ID., «La r eda zione di Sacrosan-
ctum Concilium e il dibattito sulla liturgia», in E. MASSIMI - M. FERRARI, ed., “Per
far crescere la vita cristiana” (SC 1). Comprendere la liturgia secondo il concilio
Vaticano II, in Vita Monastica 68/2 (2014) 7-91; ID., «Il c ont r ibut o di dom
Cipriano Vagaggini alla Commissione liturgica preparatoria del concilio
Vaticano II (I parte)», in Ecclesia Orans 31/2 (2014) 233-275; ID., «Il c ont r ibu-
to di dom Cipriano Vagaggini alla Commissione liturgica preparatoria del
concilio Vaticano II (II parte)», in Ecclesia Orans 31/3 (2014) 389-446.

105/2 (2018) Rivista Liturgica 5-8


1. L’APPORTO DI CIPRIANO VAGAGGINI ALLE
PREGHIERE EUCARISTICHE DEL MISSALE ROMANUM
(1970)

Il ruolo di C. Vagaggini si è dimostrato piuttosto significativo


lungo tutto il cammino della Riforma dei libri liturgici2. Narra A.
Bugnini:

«P. Vagaggini fu uno dei primi nomi, che, il 15 gennaio 1964, dieci
giorni o poco più dall’embrionale formazione del Consilium, fu pre-
sentato al Santo Padre Paolo VI, di venerata e santa memoria, perché
fosse nominato consultore del nuovo organismo»3.

Vagaggini venne chiamato ad offrire il suo contributo in diversi


ambiti della Riforma Liturgica; fece parte anche del Coetus X, che
aveva il compito di preparare la riforma dell’Ordo Missae. All’in-
terno del gruppo vennero costituite alcune sottocommissioni per
la composizione di nuove preghiere eucaristiche: dom Cipriano fu
il relatore per la III e, insieme a G. Gelineau, per la IV4. La scel-

2
Vagaggini fu consultore del Consilium: fece parte del Coetus X, per il rin-
novamento dell’ordinario della Messa; fu relatore della sottocommissione per la
III preghiera eucaristica e, insieme a G. Gelineau, per la IV preghiera eucaristi-
ca. Fu relatore del Coetus XI per la riorganizzazione delle letture della Messa,
membro del Coetus XII sulla reintroduzione delle preghiere dei fedeli e relatore
del Coetus XVI, incaricato della preparazione del Rito della Concelebrazione e
della comunione sotto le due specie. Fece parte della commissione straordinaria
per esaminare i problemi relativi agli ordini minori (era del parere di conferire il
lettorato e l’accolitato a tutto il popolo); contribuì poi notevolmente alla stesura
dell’istruzione Inter Oecumenici e fu l’artefice dell’Istruzione Eucharisticum my-
sterium, pubblicata dalla Sacra Congregazione dei Riti nel maggio del 1967. Prese
anche parte alla redazione dell’istruzione sulla formazione liturgica nei seminari,
In ecclesiasticam futurorum sacerdotum, pubblicata il 3 giugno del 1979 e valutò
insieme ad altri esperti lo schema dell’istruzione De musica in Sacra Liturgia,
pubblicato dalla Sacra Congregazione dei Riti il 5 marzo 1967.
3
A. BUGNINI, «Lettera all’editore», in G.J. BÉKÉS - G. FARNEDI, ed., Lex Oran-
di, lex credendi. Miscellanea in onore di P. Cipriano Vagaggini, Roma 1980, 11.
4
Leggiamo nella «Presentazione», “Preces Eucharisticae” per la Liturgia Ro-
mana del 1 maggio 1967: «Nell’organizzazione del lavoro, fu ravvisata la neces-
sità di nominare, in seno al Gruppo, sottocommissioni speciali con un proprio
Relatore, per le singole preci eucaristiche, in quest’ordine:
Prece eucaristica II: Relatore – Pietro Jounel
Prece eucaristica III: Relatore – P. Cipriano Vagaggini
Prece eucaristica IV: Relatore – P. Giuseppe Gelineau e P.C. Vagaggini

114 [114] Elena Massimi


ta di comporre nuove preghiere eucaristiche nacque dalla presa di
coscienza dei limiti presenti nel canone romano e della non oppor-
tunità di modificarne il testo. Leggiamo nello Schemata n. 218, De
Missali, 34 (19 martii 1967):

«3. Quoad problemata canonis romani et diversas propositiones ea


solvendi Summus Pontifex in audientia cardinali praesidi “Consilii”,
die 20 mensis junii 1966 concessa, mandavit:
a. ut immutatus remaneret canon romanus actuali,
b. tamen componerentur vel quaererentur duo vel tres aliqaue anapho-
rae novae.
Proinde ex schemate 113, Formae variantes B et C canonis romani, die
20 mensis octobris 1965 a “Consilio” suffragatae non amplius sunt ad
rem»5.

Vagaggini stesso, per rimanere fedele alla teologia del Vaticano


II, riteneva più opportuno comporre nuovi testi di preghiere eu-
caristiche6. Alla luce delle indicazioni del pontefice, nell’estate del
1966, nella biblioteca dell’Abbazia di Mont-Cesar (Lovanio), prese
in esame il Canone romano e preparò due nuove preghiere euca-
ristiche, materiale pubblicato nel testo Il Canone della Messa e la
Riforma Liturgica7, che servì poi da base per le preghiere eucaristi-

Prece eucaristica V: Relatore – P. Ludovico Bouyer»: COETUS X, «Pr esenta zio-


ne», “Preces Eucharisticae” per la Liturgia Romana, Schemata n. 266, De Missali
n. 37 (1 maggio 1967), in M. BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae»,
Roma 2002, 520.
5
COETUS X, De Ordine Missae, «De statu laboris», Schemata n. 218, De Missali
n. 34 (19 marzo 1967), in BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 419.
Anche nell’Introductio generalis in novas “anaphoras” seu “preces eucharisticas”
viene fatta menzione dello stesso episodio: «Beatissimus Pater respondit in au-
dientia, die 20 mensis juneii 1966 Cardinali Praeide “Consilii” concessa: “Si lasci
immutata l’anfora attuale; si compongano o ricerchino due o tre Anafore da usar-
si in particolari determinati tempi”. En mandatum quod Coetus X libenter acce-
pit», COETUS X: De Ordine Missae, «Introductio generalis in novas “anaphoras”
seu “preces Eucharisticas», Schemata n. 218, De Missali n. 34 (19 marzo 1967), in
BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 450.
6
Il liturgista B. Botte, promotore di una linea più storica, era del parere di
assumere i testi della tradizione liturgica patristica. Cf. E. MAZZA, «Il ruolo di
Cipriano Vagaggini nella composizione delle Preghiere eucaristiche del Messale
di Paolo VI», in M. FERRARI - G. REMONDI, ed., Teologia «in un regime di simbo-
li». Scritti in onore di Cipriano Vagaggini (1909- 1999), Ravenna 2011, 149-150.
7
Cf. C. VAGAGGINI, Il canone della messa e la riforma liturgica, Torino 1966;
ID., «Le canon romain et la réforme liturgique», in Le Maison Dieu 87 (1966)

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [115] 115


che del messale attuale8. Testimonianza di ciò è quanto possiamo
leggere in Notitiae:

«La stesura dello schema base della terza anafora fu compiuta, in tre
mesi di lavoro (estate 1965) alla biblioteca dell’abazia di Mont Cèsar di
Lovanio da uno dei più valenti consultori del Consilium, ora membro
della Commissione teologica internazionale, al quale tutti riconosco-
no competenza teologica di prim’ordine unita a una rara conoscenza
della liturgia»9.

Fondamentali, per la composizione delle nuove preghiere euca-


ristiche, furono le successive riunioni plenarie del Coetus X a Or-
selina (Svizzera, 24-30 gennaio 1967) e a Nemi (Roma, 8-12 marzo
1967), precedute da alcuni incontri informali a Innsbruck e a Parigi,
ai quali però non parteciparono tutti i membri.
Nelle due sessioni plenarie menzionate le preghiere eucaristiche
elaborate presero forma definitiva. Dai verbali redatti da A. Fran-
quesa, segretario del Coetus X dal 1967, è evidente il ruolo determi-
nante di Vagaggini.
L’8 gennaio del 1967 a Innsbruck venne assunto come schema
della prima preghiera da comporre il canone di Ippolito, come se-
conda preghiera eucaristica l’anafora alessandrina di Basilio, come
terza lo schema proposto da Vagaggini:

«Ex formulis a P. Vagaggini in suo libro propositus, videtur tantum ea


formula acceptari posse quae praefationes variabiles postulat. Iudicio
fere omnium peritorum, omnino servari oportet thesaurus prafatio-
num romanarum»10.

Il testo venne accolto ma con alcune osservazioni di Jungmann,


che ritroveremo pubblicate in un suo articolo che recensiva il testo

134-140; ID., The canon of the Mass and liturgical reform, trad. P. Coughlan,
Alba House 1967; ID., «Le c a non de l a messe et l a r éfor me l it ur gique», t r a d.
A. M. ROGUET - P. ROUILLARD, Paris 1967; ID., «Der r ömisc he ka non und die
Liturgie-reform», in Theologie der gegen wart 1 (1967) 22-26.
8
Cf. MAZZA, «Il ruolo di Cipriano Vagaggini…», 138.
9
CONSILIUM AD EXSEQUENDAM CONSTITUTIONEM DE SACRA LITURGIA, «Index
Lectionum Patristicarum Liturgiae Horarum», in Notitiae 10 (1974) 252. L’anno
citato non è il 1965 ma il 1966.
10
«Contactus praeparatorii ad sessionem in “Orselina” (Innsbruck, 8.I.1967)»,
presso l’Archivio A. Franquesa del Monastero di Montserrat, 2, in MAZZA, «Il
ruolo di Cipriano Vagaggini…», 138-139.

116 [116] Elena Massimi


di Vagaggini11. Il liturgista austriaco, esponente della linea storica,
mostrava come la teologia dell’anafora vagagginiana rispecchiasse il
pensiero di un teologo del suo tempo e alla luce di ciò si interrogava
della validità dei testi nel passare del tempo.
Nell’incontro successivo, a Parigi (15 gennaio 1967), in prepa-
razione di Orselina, era ormai chiaro che le preghiere eucaristiche
sarebbero state tre:

1. una breve (adattamento dell’anafora di Ippolito);


2. una orientale (anafora alessandrina di Basilio o anafora dei Dodi-
ci apostoli);
3. un testo di nuova composizione che avrebbe conservato le carat-
teristiche della liturgia romana.

Relativamente al testo composto da Vagaggini, alla luce del quale


si discusse sulla possibilità del prefazio mobile, Wagner affermò che
«In hoc sensu forsitan dicendum est quod Anaphora P. Vagaggini
minims sapere orientalismum et theologismum»12.
Nella successiva sessione plenaria di Orselina (24-30 gennaio
1967) Vagaggini, coerente con la linea assunta, insistette sulla neces-
sità di discutere prima sui principi teologici proposti dalla Costitu-
zione conciliare sulla Liturgia e successivamente sui testi; chiedeva,
inoltre, l’inserimento dell’epiclesi consacratoria nelle nuove pre-
ghiere eucaristiche, questione che ripropose con forza relativamen-
te alla possibilità di assumere un’anafora orientale.
Riguardo quest’ultimo argomento tutto il Coetus X si dimostrava
favorevole nell’ammettere un’anafora orientale (anafora di s. Basilio
alessandrina); dom Cipriano invece reputava tale operazione un ar-
cheologismo, anche se rimaneva aperto ad un possibile adattamento.

«Dom Botte preferiva l’adozione di un’anafora orientale e nutriva


una vera avversione verso il progetto di composizione ex novo. Dom
Vagaggini, invece, si opponeva con forza all’adozione di testi della
Tradizione ecclesiale, bollando questo progetto come archeologismo,
mentre sosteneva vivamente la composizione di nuove preghiere eu-
caristiche adatte alla teologia, alla spiritualità e alla pastorale di oggi»13.

11
Cf. J.A. JUNGMANN, «Um die Reform des römischen Kanons. Eine kritische
Stellungnahme zu C. Vagagginis Entwürfen», in Liturgisches Jahrbuch 17 (1967)
1-17.
12
«Contactus praeparatorii ad sessionem in “Orselina” (Innsbruck, 8.I.1967)»,
5, in MAZZA, «Il ruolo di Cipriano Vagaggini…», 138-139.
13
MAZZA, «Il ruolo di Cipriano Vagaggini…», 152-153.

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [117] 117


Il problema più significativo, a suo giudizio, era rappresentato
dalla posizione dell’epiclesi che seguiva le parole dell’istituzione,
e nella quale si chiedeva di inviare lo Spirito Santo perché trasfor-
masse il pane e il vino nel corpo e sangue di Cristo14. È interessante
constatare come l’inserimento dell’epiclesi prima delle parole dell’i-
stituzione, la possibilità del prefazio mobile, proposto nella pre-
ghiera composta da dom Cipriano, e la non accoglienza dell’anafora
alessandrina di Basilio, troveranno posto nel Messale di Paolo VI.
Nella riunione di Nemi (8-12 marzo 1967), alla quale Vagaggini
giunse con un giorno di ritardo (9 marzo 1967), da subito il teologo
benedettino pose il problema se la nuova preghiera eucaristica basata
sull’anafora di Ippolito dovesse avere un prefazio fisso o no; deside-
rava, infatti, che ci fosse stato un testo che presentasse l’intera econo-
mia della salvezza con una certa ampiezza, poiché tutto ciò non era
contemplato nei prefazi di tradizione romana15. Come è ben noto tale
istanza troverà posto nella attuale IV Preghiera eucaristica. Ribadiva,
inoltre, inderogabilità dell’epiclesi prima delle parole dell’Istituzione.
Nella riunione del 10 marzo venne proposto lo schema III-C per
l’anafora terza, schema redatto da dom Cipriano stesso sulla base di

14
Nello Schemata n. 218 leggiamo: «Adoptionem anaphorae S. Basilii quod
spectat omnes sodales consentierunt, uno excepto»: COETUS X, “De Or dine Mis-
sae”, Introductio Generalis in novas “Anaphoras” seu “Preces Eucharistias”, in
Schemata n. 218, De Missali, n. 34 (19 martii 1967), in BARBA, La Riforma con-
ciliare dell’«Ordo Missae», 451. Nella Relatio, Anaphora s. Basilii Anexandrina,
leggiamo: «Attamen sunt nonnnulli theologi qui obiectant, adversus introducio-
nem huius textus, ut stat, in liturgia romana, quod epiclesis ad consecrationem
petendam hic (ut in omnibus liturgiciis e traditione syriaca occidentali) invenitur
post verba sacra, ac non antea (ut fit cum prece Quam oblationem in Canone
romano)»: COETUS X, Ibid., Schemata n. 218, De Missali n. 34 (19 martii 1967),
in BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 469-470. Leggiamo ancora:
«L’Anafora fu presentata ai Padri del Consilium il 15 aprile dal Relatore O. Louis
Bouyer, che ne aveva preparato anche il testo. Per la minoranza fece una relazione
il P. Cipriano Vagaggini, OSB. La votazione diede il seguente risultato:
Placet 15 Non placet 16.
Poiché lo scarto era minimo il Presidente propose di rimettere la decisione al
Santo Padre»: COETUS X, Preces Eucharisticae, Anaphora di S. Basilio Alessandri-
na, Schemata n. 266, De Missali n. 37 (1 Maii 1967), in BARBA, La Riforma conci-
liare dell’«Ordo Missae», 532. Il 26 giugno del 1967 la Sacra Congregazione per
la dottrina della fede decise di rimandare la questione. Il progetto venne quindi
abbandonato e si decise di comporre un nuovo testo analogo a quello delle epi-
clesi orientali per non cadere nel problema dell’epiclesi.
15
Cf. MAZZA, «Il ruolo di Cipriano Vagaggini…», 145.

118 [118] Elena Massimi


quello composto nel suo testo16. Il compito di rivedere questa pre-
ghiera eucaristica venne affidato ad una sottocommissione, di cui
naturalmente il padre Vagaggini fu il relatore. Nella relazione sulla
III Preghiera eucaristica (12 marzo 1967) padre Vagaggini offre i
criteri che ne avevano guidato la composizione:

«1. Haec Prex Eucharistica conficitur ita, ut possit adhiberi cum qua-
cumque ex praefationibus romanis, sive extantibus, sive noviter con-
ficiendis. […]

3. In Epiclesi consecratoria (n. III):


a. Mentio fit explicita Spiritus Sancti.
b. Non repetitur conceptus de oblatone donorum, sed recolitur talis
oblatio iam facta in oratione oblata.
c. In fine fit allusio ad mandatum Domini de eucharistia, quo habe-
tur connaturalis nexus cum subsequenti narratione Institutionis: ipse
enim…
[…]

5. In Anamnesi (n. V):


[…]
b. Item exprimitur explicite vis sacrificalis oblationis in hoc loco.
Expressio: sacrificium vivum et stanctum habetur in anaphora Theo-
dori Mopsuesteni.
c. Oblatio exprimitur ita ut eius obiectum directum et primarium ap-
pareat clare ipse Christus.

6. In oratione ad commendationem sacrificii et ad communionem


fructuosam (n. VI):
a. Exprimitur conceputs oblationis Ecclesiae»17.

Nel testo presentato dom Cipriano proponeva quattro for-


mulazioni differenti dell’anamnesi e dell’epiclesi di comunione.
La differenza tra i testi consisteva nella collocazione del concetto
dell’eucarestia come sacrificio della Chiesa unita al sacrificio di Cri-
sto; se doveva essere posto nell’anamnesi come preferiva Vagaggini
oppure nella epiclesi-commendatio oblationis. In questo caso non

16
Cf. MAZZA, «Il ruolo di Cipriano Vagaggini…», 147.
17
C. VAGAGGINI, Relatio peculiaris de prece Eucharistica III, Schemata n. 218,
De Missali n. 34 (19 martii 1967), in BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo
Missae», 461-462.

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [119] 119


venne accolta la posizione di dom Cipriano18. Dalla riunione ple-
naria di Nemi all’approvazione delle nuove preghiere da parte del
Consilium, il passo sarà breve: nella VIII sessione plenaria (10-19
aprile 1967) il Consilium approvò le nuove preghiere eucaristiche19;
quando vennero pubblicate ufficialmente20 venne chiesto proprio a
P. Vagaggini di presentarle.
Riportiamo di seguito le diverse redazioni della III Preghiera eu-
caristica, fino al testo presente nel Messale Romano di Paolo VI.

Schemata n. 218, De Missali n. 34 Schemata n. 218, De Missali n. 34


(19 martii 1967) 21 (13 aprilis 1967) 22 - Addendum

PREX EUCHARISTICA III PRECES EUCHARISTICAE


Textus emendatus Textus emendatus

PREX EUCHARISTICA III


Haec prex eucharistica potest
semper adhiberi

I I
VERE DIGNUM…Hosanna in VERE DIGNUM…Hosanna in
excelsis excelsis

II II
1. VERE SANCTUS es Domine 1. VERE SANCTUS es Domine
2. et merito te laudat omnis a te 2. et merito te laudat omnis a te
condita creatura condita creatura
3. quia, per Filium tuum, Domi- 3. quia, per Filium tuum, Domi-
num nostrum Iesum Christum, num nostrum Iesum Christum,

18
Cf. BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 464-465.
19
«Frutto di questa direttiva sono le presenti tre nuove anafore (seconda, terza
e quarta; il canone romano viene detto anafora prima) a lungo elaborate e discus-
se dai periti ed approvate nella sessione Plenaria del “Consilium ad exsequendam
Constitutionem de sacra Liturgia” dell’aprile 1967»: COETUS X, «Presentazione»,
in “Preces Eucharisticae” per la Liturgia Romana, Schemata n. 266, De Missali
n. 37 (1 maggio 1967), in BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 511.
20
S. CONGREGATIO RITUUM, Preces eucharisticae et Praefationes, Romae 1968.
21
BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 476-478.
22
BARBA, La Riforma conciliare dell’«Ordo Missae», 481-483.

120 [120] Elena Massimi


4. Spiritus Sancti operante virtute, 4. Spiritus Sancti operante virtute,
5. vivificas et sanctificas universa 5. vivificas et sanctificas universa
6. et tibi populum congregare non 6. et tibi populum congregare non
desinis desinis
7. ut a solis ortu usque ad occasum 7. ut a solis ortu usque ad occasum
8. oblatio munda offeratur nomini 8. oblatio munda offeratur nomini
tuo. tuo.

III III
9. SUPPLICES, ERGO, te, Domi- 9. SUPPLICES ERGO te Domine
ne, deprecamur deprecamur
10. ut haec munera quae tibi sa- 10. ut haec munera quae tibi sa-
cranda detulimus cranda detulimus
11. eodem Spiritu sanctificare di- 11. eodem Spiritu sanctificare di-
gneris gneris
12. quo corpus et sanguis fiant 12. ut corpus et sanguis fiant
13. Filii tui Domini nostri Iesu 13. Filii tui Domini nostri Iesu
Christi Christi
14. cuius mandato haec mysteria 14. Cuius mandato haec mysteria
celebramus. celebramus.

IV IV
15. IPSE ENIM, cum se traditurus 15. IPSE ENIM, cum se traditurus
esset in mortem, esset in mortem,
16. accepit panem et, tibi gratias 16. accepit panem et tibi gratias
agens, benedixit, agens benedixit,
17. fregit, deditque discipulis suis 17. fregit, deditque discipulis suis
dicens: dicens:
18. Accipite et manducate ex hoc 18. Accipite et manducate ex hoc
omnes: omnes:
19. Hoc est enim corpus meum 19. hoc est enim corpus meum
quod pro vobis tradetur. quod pro vobis tradetur.
20. Simili modo, postquam cena- 20. Simili modo, postquam cena-
tum est, tum est,
21. accipiens calicem et tibi gratias 21. accipiens calicem et tibi gratias
agens, benedixit agens, benedixit
22. deditque discipulis suis dicens: 22. deditque discipulis suis dicens:
23. Accipite et bibite ex eo omnes: 23. Accipite et bibite ex eo omnes:
24. hic est enim calix novi testa- 24. hic est enim calix novi testa-
menti in sanguine meo menti in sanguine meo
25. qui pro vobis et pro multis ef- 25. qui pro vobis et pro multis ef-
fundetur funditur

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [121] 121


26. in remissionem peccatorum. 26. in remissionem peccatorum.
27. Hoc facite in meam comme- 27. Hoc facite in meam comme-
morationem. morationem.

(Hic acclamatio populi) (Hic fit acclamatio populi his vel


similibus verbis ab auctoritate
territoriali approbatis)

28. Mortem tuam annuntiamus


Domine
29. et resurrectionem tuam confi-
temur donec venias.

V V
28. MEMORES IGITUR, Domine, 30. MEMORES IGITUR, Domi-
29. eiusdem Filii tui salutiferae ne,
passionis 31. eiusdem Filii tui salutiferae
30. necnon mirabilis resurrectionis passionis
et ascensionis in caelum 32. necnon mirabilis resurrectionis
31. sed et alterum adventum eius et ascensionis in caelum
praestolantes, 33. sed et praestolantes alterum
32. offerimus tibi gratias agentes eius adventum
33. hoc sacrificium vivum et san- 34. offerimus tibi gratias referentes
ctum. 35. hoc sacrificium vivum et san-
ctum.
VI
34. AGNOSCE, QUAESUMUS, VI
Hostiam cuius voluisti immolatio- 36. RESPICE, QUAESUMUS, in
ne placari oblationem Ecclesiae tuae
35. et respice in oblationem Eccle- 37. et agnosce Hostiam cuius volu-
siae tuae isti immolatione placari
36. ut qui corpore et sanguine Filii 38. concede ut qui corpore et san-
tui reficimur guine tui reficimus
47. Spiritu Sancto repleti 39. Spiritu Sancto repleti
38. unum corpus ut unus spiritus 40. unum corpus ut unus spiritus
efficiamur in Christo. efficiamur in Christo.
39. Quia tui sumus et tua sunt uni- 41. Ipse nos tibi perficiat munus
versa aeternum
40. ipse nos tibi perficiat munus 42. ut cum electis tuis hereditatem
aeternum consequi valeamus
41. ut cum electis tuis hereditatem 43. in primis cum beatissima Virgi-
consequamur. ne, Dei Genitrice Maria,

122 [122] Elena Massimi


44. cum beatis Apostolis tuis et
gloriosis martyribus
45. (cum Sancto N./sanctus diei vel
patronus) et omnibus Sanctis
46. quorum meritis et intercessio-
ne apud te confidimus adiuvari.

VII
42. IN PRIMIS cum beatissima
Virgine, Dei Genitrice Maria,
43. cum beatis Apostolis tuis et
gloriosis martyribus
44. (cum Sancto N.) et omnibus
Sanctis
45. quorum meritis et intercessio-
ne perpetuo apud te confidimus
adiuvari.

VIII VIII
46. MEMENTO, DOMINE, Ec- 47. HAEC HOSTIA nostrae re-
clesiae tuae peregrinantis in terra conciliationis proficiat, quaesumus
47. pro qua tibi hanc Hostiam pla- Domine,
cationis offerimus. 48. ad totius mundi pacem atque
48. Illam in tua charitate firmare salutem.
digneris 49. Ecclesiam tuam peregrinantem
49. cum famulo tuo Papa N. et an- in terra
tistite nostro N., 50. in tua caritate firmare digneris
50. cum episcoporum ordine uni- 51. cum famulo tuo Papa N. et epi-
verso scopo nostro N.,
51. et omni populo adquisitionis 52. cum episcopali ordine universo
tuae. 53. et omni populo adquisitionis
52. Votis huius familiae, quam tibi tuae.
adstare voluisti, 54. Votis huius familiae, quam tibi
53. quaesumus, adesto propitius destare astare voluisti, adesto pro-
54. et omnes quos creasti pitius
55. tibi, clemens Pater, miseratus, 55. Omnes filios tuos ubique de-
coniunge. spersos
56. Fideles qui in Christo dormie- 56. Tibi, clemens Pater, miseratus,
runt coniunge.
57. in regnum tuum benignus ad- 57. Fratres nostros defunctos
mitte 58. et omnes qui ex hoc saeculo
58. ubi speramus simul gloria tua transierunt

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [123] 123


perenniter satiari. 59. quaerentes faciem Christi tui
60. in regnum tuum benignus ad-
mitte
61. ubi speramus simul gloria tua
perenniter satiari.

IX IX
59. PER CHRISTUM, Dominum 62. PER CHRISTUM, DOMI-
nostrum, NUM
60. per quem mundo omnia bona NOSTRUM,
largiris, 63. per quem mundo omnia bona
61. per ipsum, cum ipso et in ipso largiris,
62. est, tibi Deo Patri omnipotenti, 64. per ipsum, cum ipso et in ipso
63. in unitate Spiritus Sancti, 65. est, tibi Deo Patri omnipotenti,
64. omnis honor et gloria, 66. in unitate Spiritus Sancti,
65. per omnia saecula saeculorum. 67. omnis honor et gloria,
R. Amen. 68. per omnia saecula saeculorum.
Amen.

Schemata n. 266, De Missali n. 37 MISSALE ROMANUM.


(1 maii 1967) Ex decreto sacrosancti
Oecumenici Concilii Vaticanii II
Instauratum auctoritate Pauli pp.
VI promulgatum

PRECES EUCHARISTICAE PREX EUCHARISTICA III


per la Liturgia Romana

PREX EUCHARISTICA III


Haec prex eucharistica potest
sempre adhiberi

I
VERE DIGNUM…Hosanna in
excelsis

II
1. VERE SANCTUS es Domine Vere sanctus es, Domine,
2. et merito te laudat omnis a te et merito te laudat omnis a te con-
condita creatura dita creatura,

124 [124] Elena Massimi


3. quia, per Filium tuum, Domi- quia per Filium tuum, Dominum
num nostrum Iesum Christum, nostrum Iesum Christum,
4. Spiritus Sancti operante virtute, Spiritus Sancti operante virtute
5. vivificas et sanctificas universa vivificas et sanctificas universa,
6. et populum tibi congregare non et populum tibi congregare non
desinis desinis,
7. ut a solis ortu usque ad occasum ut a solis ortu usque ad occasum
8. oblatio munda offeratur nomini oblatio munda offeratur nomini
tuo. tuo.

III
9. SUPPLICES ERGO te Domine Supplices ergo te, Domine, depre-
deprecamur camur,
10. ut haec munera quae tibi sa- ut haec munera, quae tibi sacranda
cranda detulimus detulimus,
11. eodem Spiritu sanctificare di- eodem Spiritu sanctificare digne-
gneris ris,
12. quo corpus et sanguis fiant ut Corpus et + Sanguis fiant Filii
13. Filii tui Domini nostri Iesu tui Domini nostri Iesu Christi,
Christi cuius mandato haec mysteria cele-
14. Cuius mandato haec mysteria bramus.
celebramus.

IV
15. IPSE ENIM, in qua nocte tra- Ipse enim in qua nocte tradebatur
debatur, accepit panem et tibi gratias agens
16. accepit panem et tibi gratias benedixit, fregit, deditque discipu-
agens benedixit, lis suis, dicens:
17. fregit, deditque discipulis suis ACCIPITE ET MANDUCATE
dicens: EX HOC OMNES:
18. Accipite et manducate ex hoc HOC EST ENIM CORPUS
omnes: MEUM,
19. hoc est enim corpus meum QUOD PRO VOBIS TRADE-
quod pro vobis tradetur. TUR.
20. Simili modo, postquam cena- Simili modo, postquam cenatum
tum est, est,
21. accipiens calicem et tibi gratias accipiens calicem, et tibi gratias
agens, benedixit agens benedixit,
22. deditque discipulis suis dicens: deditque discipulis suis, dicens:
23. Accipite et bibite ex eo omnes: ACCIPITE ET BIBITE EX EO
24. hic est enim calix sanguinis mei OMNES:
novi et aeterni testamenti HIC EST ENIM CALIX SAN-

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [125] 125


25. qui pro vobis et pro multis ef- GUINIS MEI
funditur NOVI ET AETERNI TESTA-
26. in remissionem peccatorum. MENTI,
27. Hoc facite in meam comme- QUI PRO VOBIS ET PRO MUL-
morationem. TIS EFFUNDETUR
IN REMISSIONEM PECCATO-
Hic fit acclamatio populi his vel RUM.
similibus verbis ab auctoritate ter- HOC FACITE IN MEAM COM-
ritoriali approbatis MEMORATIONEM.
Mysterium fidei. Mortem tuam
28. Mortem tuam annuntiamus annuntiamus, Domine,
Domine et tuam resurrectionem confite-
29. et resurrectionem tuam confi- mur,
temur donec venias. donec venias.

V
30. MEMORES IGITUR, Domi- Memores igitur, Domine,
ne, eiusdem Filii tui salutiferae passio-
31. eiusdem Filii tui salutiferae nis
passionis necnon mirabilis resurrectionis et
32. necnon mirabilis resurrectionis ascensionis in caelum,
et ascensionis in caelum sed et praestolantes alterum eius
33. sed et praestolantes alterum adventum,
eius adventum offerimus tibi, gratias referentes,
34. offerimus tibi gratias referentes hoc sacrificium vivum et sanctum.
35. hoc sacrificium vivum et san-
ctum.

VI
36. RESPICE, QUAESUMUS, in Respice, quaesumus,
oblationem Ecclesiae tuae in oblationem Ecclesiae tuae
37. et agnoscens Hostiam cuius et, agnoscens Hostiam, cuius volu-
voluisti immolatione placari isti immolatione placari,
38. concede ut qui corpore et san- concede, ut qui Corpore et Sangui-
guine tui reficimus ne Filii tui reficimur,
39. Spiritu Sancto repleti Spiritu eius Sancto repleti,
40. unum corpus ut unus spiritus unum corpus et unus spiritus inve-
inveniamur in Christo. niamur in Christo.
41. Ipse nos tibi perficiat munus Ipse nos tibi perficiat munus aeter-
aeternum num,
42. ut cum electis tuis hereditatem ut cum electis tuis hereditatem
consequi valeamus. consequi valeamus,

126 [126] Elena Massimi


VII
43. IN PRIMIS cum beatissima inprimis cum beatissima Virgine,
Virgine, Dei Genitrice, Maria, Dei Genetrice, Maria,
44. cum beatis Apostolis tuis et cum beatis Apostolis tuis
gloriosis martyribus et gloriosis Martyribus (cum San-
45. (cum Sancto N./sanctus vel pa- cto N.)
tronus) et omnibus Sanctis et omnibus Sanctis,
46. quorum meritis et intercessio- quorum intercessione perpetuo
ne perpetuo apud te confidimus apud te confidimus adiuvari.
adiuvari.

VIII
47. HAEC HOSTIA nostrae re- Haec Hostia nostrae reconciliatio-
conciliationis proficiat, quaesumus nis proficiat,
Domine, quaesumus, Domine,
48. ad totius mundi pacem atque ad totius mundi pacem atque salu-
salutem. tem.
49. Ecclesiam tuam peregrinantem Ecclesiam tuam, peregrinantem in
in terra terra,
50. in fide et caritate firmare digne- in fide et caritate firmare digneris
ri cum famulo tuo Papa nostro N.
51. cum famulo tuo Papa N. et epi- et Episcopo nostro N.,
scopo nostro N., cum episcopali ordine et universo
52. cum episcopali ordine universo clero
53. et omni populo adquisitionis et omni populo acquisitionis tuae.
tuae. Votis huius familiae,
54. Votis huius familiae, quam tibi quam tibi astare voluisti, adesto
destare astare voluisti, adesto pro- propitius.
pitius Omnes filios tuos ubique dispersos
55. Omnes filios tuos ubique de- tibi, clemens Pater, miseratus co-
spersos niunge.
56. Tibi, clemens Pater, miseratus, Fratres nostros defunctos,
coniunge. et omnes qui, tibi placentes, ex hoc
57. Fratres nostros defunctos saeculo transierunt,
58. et omnes qui ex hoc saeculo in regnum tuum benignus admitte,
transierunt ubi fore speramus,
59. quaerentes faciem Christi tui ut simul gloria tua perenniter satie-
60. in regnum tuum benignus ad- mur,
mitte per Christum Dominum nostrum,
61. ubi speramus simul gloria tua per quem mundo bona cuncta lar-
perenniter satiari, giris.
62. per Christum, dominum no-

Il contributo di Vagaggini al Missale Romanum [127] 127


strum,
63. per quem mundo omnia bona
cuncta largiris.

IX
64. PER IPSUM et cum ipso et in Per ipsum, et cum ipso, et in ipso,
ipso est tibi Deo Patri omnipotenti,
65. est, tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti,
66. in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria per omnia
67. omnis honor et gloria, saecula saeculorum. Amen.
68. per omnia saecula saeculorum.
Amen.

E.M.
elena.massimi.75@gmail.com

128 [128] Elena Massimi