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II.

LA SCRITTURA NELLA LITURGIA: UNITÀ DIALOGICA


DELLA SCRITTURA

1. Modelli di lettura nella storia dell’interpretazione cristiana e loro


impatto teologico

A) Promessa/prefigurazione – compimento
Mt 1,22-23
Tutto questo è avvenuto perche si compiesse ciò che era stato detto dal
signore per mezzo del profeta: is 7,14… ecco la vergine concepirà e darà
alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio
con noi. Dt 7 il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perche siete piu
numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il piu picccolo popolo. Il
signore vi ama e perche ha voluto mantener il giuramento fatto ai vostri
padri… riconosci dunque il signore, tuo dio: egli è Dio, fedele, che
mantiene l’alleanza e la bontà.

B) modello della sostituzione.


Il passato d’Israele caratterizzato di tutte le occasione del popolo ribelle.
At 10,34-35… Pietro che presse la parola. Quando lui ve lo sviluppo della
storia della salvazione e che Gesù si addentra in quella, non fa distinzione,
perche il processo e quello inclusivo, dio cerca quelli che lo riconoscono.
La rivelazione di Dio e per includere ella famiglia di Dio. Il padre che tutti i
suoi figli siano in rapporto con lui. Riconoscere Dio come padre e
riconoscere gli altri come fratelli.

C) Modello della relativizzazione.


Il ricco cattivo e il povero. L’unica parabola in tutta la biblia dove noi
abbiamo un povero e un ricco, anche in questa parabola il povero ha un
nome. Questo rico quando si rende conto dopo la morte vede quello che
era accecato nella sua vita. E vuole avvertire ai suoi fratelli. Abramo
risponde che hanno a Mosè e i profeti. Torà e profeti. Questo è per
imparare a vivere con Dio (non bisogna che qualcuno risorga dei morti),
Gesù dice, anche si qualcuno risorge dei morti, un messia, non avendo
ascoltato a mosè ed Elia si salveranno.

D) Modello della selezione.


Mt 5, 17-19: non non crediate che io sia venuto ad abolire la TORAH o i
profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. Fiche il
cielo e la terra, chi gli trasgredii sarà considerato l’ultimo nel regno dei
cieli. Fino a che punto bisogna compiere?

2. Testimonianze interne per leggere la scrittura nella sua unità

A) Per conoscere Gesù il messia: Lc 24, disse loro, stolti e lenti di cuore
a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti 26 non bisognava
che il cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria. E
cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le
scritture ciò che si riferiva a lui.

Catechesi, formazione cristiana, luca fondamentale, ha rimandato


all’antico testamento per farci comprendere L’Unità della scrittura.

Così al aprirli gli occhi e fare una interpretazione delle scritture


cominciano a comprendere tutto quello che Gesù gli aveva parlato,
anche a noi, oggi Gesù se ci presenta per fare che noi facciamo
qualcosa di attuale la parola.

B) Gesù nella prova

Mt 4,1-11; Lc 4,1-13

Dopo il battesimo viene la tentazione. Gesù è libero di sciogliere per


volontà sua e la di Dio. Davanti a questa prove Gesù resiste ed risponde…
Gesù risponde richiamando gli insegnamenti di Dio: “sta scritto”. La
preghiera di Gesù e fondamentale.

Ad esempio Mt 27.46; Mc 15,34: Elì Elì… Dios mío Dios mío perche mi hai
abbandonato.

LC 23,46 Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo spirò.

C) Gesù che prega

Ci sono anche altri momento dove Gesù prega, ed anche insegna a i suoi
apostoli a pregare: Mt 6,9-13. Quando vuoi pregate, fate cosi: il padre
nostro.

D) L’insegnamento di Gesù
Gesù vuole compiere la scrittura che egli ha insegnato: non viene per
distruggere ma fa compiere la legge ed i profeti. Mt 22,34-40… amerai il
signore dio tuo con tutto il cuore con tutta la tua anima e con tutta la tua
mente. Anche il prossimo come te stesso. Da questo dipende tutta la legge
e i profeti.

Lc 10,25-28la stessa risposta ai dottori della legge.

E) Insegnamento di Paolo

RM 6,12 cosi la torah /legge è santa, e santo, giusto e buono è il


comandamento… la Tora è santa e il compiere il comandamento per gli
ebrei “fa essere a posto con Dio”.

RM 15,4 tutto ciò che è stato scritto per noi, è stato scritto per nostra
istruzione, perche, in virtù della perseveranza e della consolazione che
provengono delle scritture

2 tim 3,14-17 tutta la scrittura è importante: le scritture possono istruirti


per la salvezza che si ottiene mediante la fede in cristo Gesù. Tutta la
scrittura, inspirata da Dio e anche utile per insegnare, nella giustizia
perche l’uomo de Dio sia preparato per ogni buona opera.

3. Modelli della lettura della scrittura

1. Storia delle forme

In questa grande storia della Biblia abbiamo momenti che si riferiscono a


luoghi, tempi, personaggi… questi sono stori e dati geografici. Importante
è quello che troviamo come le basi storiche-geografiche, ma dobbiamo
avere attenzione, perché la bibbia non è stata scritta come un libro di
storia. Il genero della sua scrittura è un genero moderno, ma in antichi
tempi e con le sue particolare caratteristiche. Non si vuole raccontare gli
eventi che hanno successo storicamente.

2. La forma estetica
Usiamo i generi letterari per segnalare questa data, e sono una maniera di
discorsi. La forma letteraria è importante rispetto a ciò che compila questo
modulo. La letteratura del testo e la sua estetica deve essere rispettata al
leggere una versione compieta e così abbiamo una versione compieta del
testo.

3. Forma teologica

Si Distingue la bibbia tra altre narrative mitologiche. La bibbia sempre si ha


sempre interessato nel rapporto tra Dio e l’uomo. Le cose che capitano
sono viste di un punto di vista: dove è l’uomo in rapporto con Dio. Quella
è sempre la dimensione teologica.

4. Metodi esegetici e modelli di lettura

Nella lettura della scrittura oggi abbiamo molti metodi di lettura quel testi
sono:

- Storico-critico: è una questione di prestare attenzione allo sviluppo


della storia de Israele, costumi e tradizioni. Tutto sul limite dello
sviluppo storico è deve essere visto ed anche valutato nel contesto
e nella storia.
- Critica letteraria: è un analisi della costruzione del testo della bibbia.
Quei giorni c’è una grande discussione negli aspetti letterari della
bibbia. I testi antichi hanno come sapienza, dove troviamo molte
strutture, non solo un, e c’è un processo editoriale così raffinato che
non siamo più protagonisti di un modello.
- Teologia nelle scritture: lettura diacronica, lettura sincronica.

5 principi basilari della narrazione biblica

1. Principio dell’antichità o precedenza


 Tradizione d’Israele legata a Levi, sacerdozio seconda la
tradizione de Aron, Melquisedec è il primo sacerdote che
viene presentato.

2. Principio della conservazione


 Ciò che è antico viene conservato se ha valore. La Bibbia
contiene, bensì ci siano diverse versione, tutte le tradizioni
vengono conservate nella bibbia. La Peshaj per esempio,
cambia, ma il fatto di avere conservato la tradizione antica. Ex
12. Non solo conservare come un dato della storia. Ma
riprendere la tradizione antica, originaria. Ad esempio quello
ripreso di Josias.

3. Principio della continuità e dell’attualità


 Ciò che si conserva ha sempre valore per il presente, ha una
attualizzazione. Dt 5 Mosè dice: gli insegnamenti e le norme
che oggi io proclamo ai vostri… il signore ha stabilito
un’alleanza sull’Oreb no con i nostri padri, ma con voi ancora
vivi. Proprio da riconoscere: oggi, in questo momento, per
parlare della attualità. Vediamo anche Gesù parlando di Isaia:
oggi questa parola è realizzata. L’interesse per conservare
quel contento e perché si riconosce importante per le nuove
generazioni.

4. Economia letteraria: si scrive solo ciò che e necessario.


 È stato scritto dopo un lungo processo di tradizione. Primo in
una forma orale. Dopo vediamo che si scrive in un momento
di difficoltà. Non c’è niente di superfluo nella Bibbia, perché
quando si scriveva qual cosa, tutto veniva scelto, anche i
dettagli hanno un valore teologico grandissimo. Si. È scritto
doveva essere trasmesso.3667487359

5. Il archetipo, paradigmatico, rappresentativo della struttura umana.


 Quello che è stato scritto non è scritto per raccontare del
passato. L’interesse di chi ha scritto era trasmettere a le
generazioni future per trasmettere tutta la verità su Dio. Il dio
che si parla nella bibbia rivela come può essere riconosciuto.
La comunità credente deve sviluppare questa conoscenza,
che si trova anche nella celebrazione.