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Le notizie della disinformazione

Il 2020 non è solo l’anno della pandemia, ma anche qullo della INFODEMIA, ossia la disinformazione di
persone è pericolosa e la MISINFORMAZIONE di chi rilancia notizie false è altrettanto pericolosa. Insieme
costituiscono una miscela esplosiva. Dal web ai social fino alle chat, il contagio è online.
Nell’aprile del 2020 appare questo post: Dove si trova la prima città al mondo coperta interamente dal 5G?
Wuhan! Avete capito?
Esso dichiarava che la diffusione del Covid era dovuta alle antenne 5G, ma era una notizia falsa perché il 5G
copriva solo alcune parti della città. L’istituto superiore della sanità spiega che non esistono evidenze
scientifiche, che indichino una relazione tra corona virus e rete 5G.
Altra bufala: il caldo
15 Aprile, il virologo Giulio Tarro risponde ai microfoni di radio radio, dichiarando che il sole scioglierà la
pandemia come neve al sole. Falso! In italia sono comparsi nuovi focolai nelle giornate più calde dell’anno.
Le bufale non si limitano alla malattia ma interessano anche i rimedi e le cure. La vitamica C favorisce la
guarigione da Covid 19 e ne è consigliata l’assunzione a scopo preventivo. Falso, non esiste alcuna evidenza
clinica della vitamina C contro il Covid 19 e nessun ospedale ha mai diramato questa notizia.
Per difenderci da tutto ciò, bisogna verificare le notizie e seguire il metodo scientifico e se abbiamo bisogno
di aiuto possiamo rivolgerci a FACTA.

Settembre 1918, il virus influenzale ritorna, mutato in una forma più pericolosa. È una base americana ad
essere l’origine dell’infezione. Si convoca un brillante scienziato. Analizza il corpo di un soldato 23enne e
trovò tanto liquido nei polmoni. Ritenne di isolare la base americana ma trovò opposizioni e così la seconda
ondata si diffuse velocemente. Il 29 settembre 1918, delle navi grandi con 9.000 soldati stanno per salpare
verso l’europa.

La Pianura Padana e Whuan sono i 2 posti più inquinati del mondo. Che relazione c’è con la diffusione del
virus? Le particelle sottili, il pm10 le particelle sottili possono portare in giro una maggiore quantità di virus
e in maniera più veloce. È approvato che l’inquinamento atmosferico accellera e aggrava la diffusione del
virus. Sono ancora in corso studi, ma dopo l’esaurimento del virus, la concentrazione degli ossidi di azoto,
tra i più pericolosi, è sparita. Questa è testimonianza che l’attività produttiva dell’uomo ha un riflesso
negativo sulla natura.

Lo scienziato cerca disperatamente di scoprire la natura dell’influenza. Si inizio a prelevare la saliva e


coltivare i vari batteri, ma questo processo non portò a nulla di nuovo. A differenza di altre influenze, i
bambini guariscono, mentre gli adulti no.
La nave con i soldati raggiunge la francia, dei 9.000 soldati, 2.000 sono gravemente ammalati, circa 100
sono morti. L’Austria adotta misure drastiche, si assicura che ogni nave in arrivo da altri paesi, venga messa
in quarantena, per prevenire l’influenza. Ma altrove continua a imperversare. 11 novembre 1918, finisce la
1 guerra mondiale, ma i festeggiamenti hanno contribuito alla diffusione dell’influenza. Nel gennaio
l’influenza inizia a diminuire a luglio del 1919, dopo 500 giorni, finisce. Bilancio delle vittime: 100milioni di
persone.

I virus si dividono i 2 categorie: virus a DNA e virus a RNA. In questi, la struttura è formata da 1 filamento
come una doppia elica, struttura tipica del sars covid 2, i corona virus, virus raffreddore, influenza, e Hiv.
I virus DNA, HANNO UNA DOPPIA ELICA, è la struttura del vaiolo o gli herpes.
Qual è la differenza comportamentale? I virus a Dna hanno un enzima, la dna polimerasi, è in grado di
correggere gli errori di replicazione prechè questi organismi si replicano non si riproducono.
I virus rna non hanno questa capacità e dunque con moltissime mutazioni., soltanto qualcuna sarà adatta
alla propria sopravvivenza, quindi hanno un alto tasso di mutazione che gli permette di essere molto attivi.
Attorno alla metà del 15 secolo, venezia costruisce il lazzaretto nuovo. All’epoca non esisteva il gel
igienizzante e si usava l’aceto o l’acqua di mare per pulire le persone. Se si voleva commerciare con
Venezia, le persone ce provenivano dall’oriente, dovevano fermarsi nel lazzaretto nuovo per 40 giorni.
Oggi le pandemie si sviluppano molto più rapidamente che in passato perché abbiamo delle vie di
comunicazione più rapide come gli aeroplani. I parametri da tenere in considerazione sono sempre gli stessi
solo che li elaboriamo in maniera diversa. Questo numero magico sarebbe il parametro R con 0 ed esprime
quante persone possano essere contagiate da un individuo infetto e dipende da molti fattori: è
direttamente proporzionale a quanto il virus muta, tanto più muta rapidamente, tanto più riesce a
contagiare, ma è anche inversamente proporzionale a quanto il virus è letale, tanto più uccide tanto meno
riuscirà a contagiare, ed è anche inversamente proporzionale alla capacità di guarigione della popolazione
ospite, tanto più rapidamente guarisce, tanto meno il virus contagia, e infine è anche inversamente
proporzionale al tasso di mortalità normale della popolazione, tanto più è alto, tanto meno facilmente il
virus contagia.
Ad esempio se il tasso R con 0 è come quello del covid all’inizio della pandemia, significava che un individuo
ne contagiava altri 4. Con un R con 0 maggiore di 1, l’epidemia esplode, da un individuo infetto ne
scaturiscono altro 18.

Il Tesone grande originariamente custodiva le merci che erano purificate, oggi è diventato un museo, dove
è presente la maschera del dottore, un mantello nero lunghissimo con un cappello, gli occhiali e una
maschera con un naso ad uncino lunghissimo dentro al quale erano posti dei rimedi protettivi che potevano
essere animali o vegetali.

Ci sono dei virus che però sono circoscritti in un ambiente e da lì non si espandono come il caso di Ebola.
Dal 1976 al 2019, sono esplosi in Africa focolai di ebola, virus dalla struttura filamentosa e contorta che ha
una virulenza altissima. Il tasso di mortalità oscilla tra il 50 e il 75%. I sintomi sono febbre, dolori
addominali, vomito e diarrea con perdita di sangue. La maggior parte dei contagiati muore e dopo un po’ il
virus smette di propagarsi anche per anni. Com è possibile? Se l’ospite muore troppo velocememente non
c’è possibilità di diffusione. Questo però non significa che ebola non possa tornare.
Inizio degli anni 2000, Congo, un virologo francese prelieva da più di 1000 animali diversi campioni di
sangue. Si concentra in pariticolar modo sui pipistrelli nei quali trova tracce di infezione da virus ebola in tre
specie di pipistrelli della frutta, che in quelle zone vengono cacciati per la carne.
Il pipistrello è un superanimale, circa ¼ delle specie mammiferi, è costituita dai pipistrelli, sono da milioni di
anni sulla terra, hanno affinato le loro caratteristiche di sopravvivenza anche rispetto ai batteri e virus, sono
diventati immuni alle malattie, sviluppando un sistema immunitario attraverso il loro sistema di
interferone, hanno dato una risposta cellulare fortissima alle infiammazioni. Il pipistrello quando viene
attaccato dal virus, sviluppa il suo sistema di interferoni, che gli permette di resistere e conservare lla carica
virale. I pipistrelli sono gli unici mammiferi che vivono a lungo, possono arrivare oltre i 30 anni. Quando
distruggiamo il loro abitat, i pipistrelli si adeguano a vivere in un altro ambiente, mordono un pezzo di frutta
e con la loro saliva lo infettano, il frutto cade a terra, viene mangiato da un altro animale che poi potrà
trasmetterlo all’uomo.