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Docente: Anna Rita Graziani

Corso di psicologia sociale

Capitolo 7: Le interazioni nei gruppi


Sommario
L’Interazione nei gruppi
Un gruppo è un insieme di persone che si autodefiniscono in
questo modo e i cui atteggiamenti e comportamenti sono
governati da norme di gruppo.

Essere membri implica condivisione degli obiettivi,


interdipendenza, destino comune, influenza reciproca e
interazione diretta = Il gruppo come totalità dinamica fondata
sull’interdipendenza più che sulla somiglianza.

Lo studio dei gruppi nasce è stato fortemente influenzato da Kurt


Lewin e dai suoi allievi. A loro si deve lo studio delle dinamiche di
gruppo.
L’Interazione nei gruppi

-I gruppi possiedono una struttura, espressa in ruoli che


regolano l’interazione e che sono utili per l’organizzazione e il
raggiungimento degli obiettivi.
Alcuni ruoli sono più desiderabili di altri e valutati più
positivamente => alto status.
Altri ruoli sono meno centrali e più marginali.

Sistema di status (gerarchia) condivisa dai membri.


L’Interazione nei gruppi
Tutti i membri sono tenuti al rispetto delle norme (anche se non
nello stesso modo). Le norme permettono al gruppo di
progredire, di preservarsi, di avere una concezione comune
della realtà sociale e di capire come relazionarsi con l’ambiente
sociale (istituzioni, altri gruppi, ecc.)

I membri di un gruppo coordinano le loro azioni attraverso la


comunicazione. Le reti di comunicazione differiscono in base alla
centralizzazione:
- Nei compiti facili la centralizzazione migliora la prestazione,
nei compiti complessi la struttura decentralizzata funziona
meglio.
- La centralizzazione: i membri periferici possono sentirsi meno
autonomi e con poco controllo. Questo riduce la
soddisfazione generale, l’armonia, la solidarietà e può portare
a conflitti.
L’Interazione nei gruppi
Le relazioni tra i membri dipendono anche dal potere esercitato.
Il tipo di potere (coercitivo, di ricompensa, legittimo, d’esempio,
di competenza) influenza in modo diverso gli individui.

Il leader permette ai gruppi di funzionare in modo produttivo:


- Il grande uomo: la leadership è collegata ad alcune
caratteristiche della personalità ma da sola la personalità non
è sufficiente.
Due sviluppo teorici:
1) Il comportamento del leader
- Leader socioemozionale vs leader orientato al compito
- Leadership autocratico, democratico e permissivo
2) Approccio situazionista: importanza della situazione. Poca
importanza alle relazioni intragruppo, alla storia del gruppo .
L’Interazione nei gruppi
La teoria della contingenza mette in luce la corrispondenza tra lo
stile di un leader e la natura di un compito.
- Alto e basso controllo della situazione = leader orientato al
compito
- Controllo moderato: leader socio-emozionale

Modello transazionale: influenza non è unidirezionale ma reciproca.


Il leader conduce i gregari all’obiettivo e questi concedono al leader
dei privilegi.

Modello trasformazionale: ispira i gregari con una visione che


trascende l’interesse personale.
Vogliono cambiare il gruppo. Stimolano i gregari a una visione di
insieme, si propongono di aumentare le loro aspirazioni, di
sviluppare le loro abilità. Li motivano a identificarsi con il gruppo
L’Interazione nei gruppi
Le decisioni nei gruppi:
Il gruppo come luogo di mediazione per evitare i conflitti?
Nei processi decisionali i gruppi sono soggetti a cambiamenti
rischiosi (prudenti). Polarizzazione: gli individui prendono una
posizione più estrema dopo la discussione di gruppo .

Groupthink. I gruppi fortemente coesi con un leader influente sono


inclini al pensiero gruppale: un processo decisionale che si basa sul
desiderio eccessivo di raggiungere il consenso (=>autocensura)
piuttosto che sulla motivazione ad adottare procedure decisionali
razionali e idonee.

Ricerche di Lewin sui processi decisionali: Mostrano l’efficacia della


decisione di gruppo nel cambiamento sociale.
La decisione che passa per la discussione => comporta
partecipazione attiva, coinvolgimento, impegno.