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ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

NOTIZIE A.N.P.I. Chioggia


Anno V° Numero 63 Copie inviate n. 502 MARTEDI’ 1 DICEMBRE 2020

TESSERAMENTO 2021

… Questo è il fiore del Partigiano !

OMAGGIO ALLE DONNE DELLA RESISTENZA !


TESSERAMENTO A.N.P.I. 2021
E’ iniziata la campagna tesserativa 2021 all’Associazione Nazionale Partigiani
d’Italia che quest’anno assume un’importanza eccezionale giacché a novembre
sarà celebrato il Congresso Nazionale; a settembre i congressi provinciali ed
entro l’estate, i congressi comunali e quindi anche noi celebreremo il nostro
congresso comunale.
Inutile ricordare che la Tessera dell’A.N.P.I. è un impegno concreto alla difesa ed
allo sviluppo dei valori di Patria, Libertà, Democrazia, Giustizia Sociale che
furono alla base della lotta di Liberazione e costituirono e costituiscono il ruolo
istituzionale della nostra Repubblica e della Carta Costituzionale. In questi
tempi, in cui gruppi e movimenti che si ispirano al fascismo e al nazismo, stanno
rialzando impunemente la testa, è quantomai necessaria la presenza attiva
dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
La Sede dell’A.N.P.I. di Chioggia, in Calle Biseghella 346, rimane aperta tutte le
mattine (domeniche e festive comprese) dalle ore 9.oo alle ore 11.oo – Coloro
che fossero impossibilitati in questi orari, possono telefonare a : 041.404647 -
3313456592 e verrà concordato un luogo e un orario più consono.

“NORME CONTRO LA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI


INNEGGIANTI A FASCISMO E NAZISMO E LA VENDITA E PRODUZIONE DI
OGGETTI CON SIMBOLI FASCISTI E NAZISTI”
Proposta di Legge di Iniziativa Popolare promossa dall’ ANAGRAFE ANTIFASCISTA
di San’Anna di Stezzema.
L’A.N.P.I. di Chioggia invita i propri iscritti, gli amici e la cittadinanza tutta, a firmare
questa Proposta di Legge.
DOVE SI PUO’ FIRMARE:
- Presso l’Ufficio Elettorale del Municipio, tramite appuntamento via email a:
elettorale@chioggia.org
- Presso la Sede ANPI di Calle Biseghella 346 (Grazie alla disponibilità della
Consigliera Comunale del PD, BARBARA PENZO): nei giorni di GIOVEDI’,
SABATO, DOMENICA, dalle ore 9.oo alle ore 11.oo
INFO: 041404647 email: anpichioggia@libero.it
“Una grande alleanza democratica e antifascista per la
persona, il lavoro e la socialità”
IL COMITATO NAZIONALE ANPI, NELLA RISOLUZIONE APPROVATA IL 20 NOVEMBRE, A
FRONTE DEL DRAMMA DELLA PANDEMIA E DELLE SUE CONSEGUENZE SOCIALI RIVOLGE
UN APPELLO ALL’ASSOCIONISMO SOCIALE E CIVILE, AL VOLONTARIATO, AL TERZO
SETTORE, AL MOVIMENTO SINDACALE, AL MONDO DELLA CULTURA, DELLE ARTI E
DELLA SCIENZA.
RISOLUZIONE APPROVATA NELLA RIUNIONE DEL 20 NOVEMBRE 2020
“IL COMITATO NAZIONALE ANPI approva la relazione del Presidente. IL PAESE attraversa un’emergenza
sanitaria, un’emergenza sociale, un’emergenza democratica. Con la pandemia i ricchi diventano sempre più
ricchi, i poveri sempre più poveri.
La gravità della situazione attuale pone all’ordine del giorno la mobilitazione delle forze migliori della società
per sconfiggere la pandemia, far rinascere il Paese, promuovere una democrazia più ampia e più forte. Si può
così aprire una nuova fase della lotta antifascista e democratica, a partire dai principi fondamentali che hanno
ispirato la Resistenza: la giustizia sociale, la libertà. La democrazia, la solidarietà, la pace.
Occorre avviare urgentemente un processo di ricostruzione sociale, ricomponendo ciò che è disperso, unendo
ciò che è diviso, restituendo socialità dove c’è solitudine. Per questo il Comitato Nazionale lancia un
appello per dar vita a una grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro
e la socialità, mettendo a valore ogni energia disponibile dell’associazionismo sociale e civile,
del volontariato, del terzo settore, del movimento sindacale, del mondo della cultura, delle arti
e della scienza, col sostegno delle istituzioni e dei partiti democratici.
Un’alleanza che guardi al dramma presente attraverso i valori della solidarietà e della prossimità, ma
guardi anche al futuro, affinché l’Italia del dopo Covid non sia la restaurazione dei modelli economici
e valoriali del recente passato, ma si avvii verso un profondo cambiamento che metta al centro
persone, cittadini, lavoratori, seguendo la strada tracciata dalla Costituzione..
E’ perciò necessario che, sulla base delle centinaia di esperienze unitarie del recente passato, ogni
nostra organizzazione rilanci ed estenda il tessuto di relazioni e di alleanze per contribuire a costruire
anche dal basso una grande rete unitaria con tutte le forze sociali democratiche disponibili.
La crisi sociale morde tutto il mondo del lavoro, in particolare nei confronti di un ceto medio e medio
basso, popolare, spesso disperso, che corre il rischio di essere decimato dagli effetti delle limitazioni
in corso. Cresce in questo modo l’esercito degli invisibili. Peraltro cambia rapidamente
l’organizzazione del lavoro aprendo nuovi problemi di tutele e di garanzie. I lavoratori dipendenti del
privato e del pubblico sono in misura diversa colpiti dalla crisi. Pur essendo proprio dei sindacati il
rapporto con i mondi del lavoro, l’ANPI deve manifestare la sua vicinanza e la sua piena solidarietà,
nell’ambito di una diversa prospettiva economico sociale.
IL COMITATO NAZIONALE denuncia la persistenza e per alcuni aspetti l’incremento dei fenomeni di
revisionismo storico, tesi ad una sostanziale rivalutazione del ventennio fascista. Assieme, gruppi
fascisti strumentalizzano la legittima tensione sociale causata dalla crisi, dando vita a manifestazioni,
a provocazioni ed aggressioni, come analogamente avviene in altri Paesi: un’ulteriore conferma, che
si aggiunge al veleno del razzismo, dei pericoli che corre la democrazia. Va perciò tenuto alto
l’impegno del contrasto ai neofascismi, ai razzismi ed ad ogni revisionismo.
Il rapporto con le giovani generazioni è una priorità in generale e una priorità specifica per l’ANPI
anche perché esse sono il punto di intersezione più evidente col malessere delle periferie. I temi di
una vita sociale “sostenibile” e della lotta al riscaldamento globale sono propri delle nuove
generazioni. Occorre perciò una ancor di più coraggiosa apertura verso i giovani da parte di ogni
nostra organizzazione e, specificamente, uno dei terreni di maggiore impegno dell’ANPI dev’essere
quello della formazione, in particolare nella scuola e nelle università assieme ad una speciale
attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.
E’ più in generale all’ordine del giorno la cura e la tutela delle persone, a cominciare dalle fasce più
fragili per ragione di salute, di età, di condizione sociale. Le vicende legate al governo del contrasto
alla pandemia dimostrano i limiti insite nella riforma del Titolo V° della Costituzione e mettono in luce
l’urgenza di una riflessione a partire dalla necessità di salvaguardare il fondamento dell’unità
nazionale e garantire l’eguaglianza dei diritti, dei servizi e delle tutele ai cittadini su tutto il territorio
nazionale. A maggior ragione, come dichiarato in passato, il Comitato Nazionale ritiene l’autonomia
differenziata una proposta impraticabile, divisiva e profondamente sbagliata.
Più in generale e a più lunga scadenza si propone il tema di una nuova statualità, cioè di un nuovo
rapporto fra Stato (nelle sue più ampie articolazioni), società, corpi intermedi. Una nuova statualità
non può che nascere da una grande “riforma intellettuale e morale” che richiede soggetti, energie e
progetti da suscitare anche grazie all’associazionismo e al volontariato laico e cattolico.
L’importante dibattito svolto in Comitato Nazionale, di cui in questa risoluzione si sottolineano alcuni
significativi spunti, contribuisce ad avviare la riflessione sul documento che porterà tutta l’ANPI alla
prossima stagione congressuale.”
Roma, 20 novembre 2020

E’ possibile anche acquistare copia del libro “NOI PARTIGIANI”


Memoriale della Resistenza italiana
A cura di Gad Lerner e Laura Gnocchi.
Prefazione di Carla Nespolo - Editrice Feltrinelli -
Due nuove “PIETRE D’INCIAMPO” per ricordare
GIOVANNI BULLO
E ARDUINO BOSCOLO ANZOLETTI
Per il terzo anno consecutivo il Comitato ANPI di Chioggia promuove la collocazione di “Pietre
d’Inciampo” (Stolpersteine) a commemorare i concittadini che, deportati nei lager nazisti
durante la guerra 1940 – 1945, non vi hanno fatto ritorno. Dopo Guido Lionello nel 2019 in
Piazza Poliuto Penzo a Chioggia, Giusto Grego e Giulio Bergo Oro nel 2020, rispettivamente a
Cavanella d’Adige e in Via San Marco a Sottomarina, è intenzione dell’Associazione Nazionale
Partigiani d’Italia con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, nel tempo, ricordare in
questa maniera tutte le 32 vittime chioggiotte dei lager.
Se non ci saranno impedimenti causati dalle restrizioni sanitarie, il prossimo 27 gennaio
GIORNO DELLA MEMORIA, saranno installate due nuove “Pietre” nei pressi dell’ultima
residenza cittadina a ricordare i concittadini Giovanni Bullo e Arduino Boscolo Anzoletti.

GIOVANNI BULLO: marinaio nella Regia Marina, classe 1916, è stato tradotto a
Mauthausen dopo l’8 settembre 1943 per essersi rifiutato di consegnare le armi e arruolarsi
nella Repubblica Sociale Italiana. Deceduto a Vienna il 18 maggio 1945. La sua ultima
residenza nota in città risulta in Rione Duomo 441 (Calle Ravagnan, nelle vicinanze della
Fondamente San Domenico – lato sud), dove sarà apposta la “Pietra”.

ARDUINO BOSCOLO ANZOLETTI: nato a Sottomarina nel 1902, si trasferì


a Sesto San Giovanni (Provincia di Milano) nel 1935 per lavorare come operaio. Qui maturò
una solida coscienza antifascista. Catturato il 13 giugno del 1944, fu trasferito al carcere di San
Vittore, quindi a Bolzano da cui fu deportato al campo di concentramento nazista di
Flossenburg il 5 settembre dello stesso anno. Sempre a Flossenberg trovò la morte il 25
febbraio 1945. La “Pietra d’Inciampo” per Lui, sarà collocata davanti la sua ultima abitazione in
città, a Sottomarina al civico 1139 (tra Piazza Todaro e Calle dei Nale).

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RIABILITARE E ONORARE I SOLDATI ITALIANI
FUCILATI “PER DISERZIONE O CODARDIA” NELLA
PRIMA GUERRA MONDIALE.
Un’interessante lettera di Franco Corleone pubblicata nel quotidiano “IL MANIFESTO” di
sabato 21 novembre scorso, riapre il discorso sulla riabilitazione dei soldati italiani passati per
le armi perché accusati “di diserzione o codardia davanti al nemico” nel corso della Prima
Guerra Mondiale.
La lettera, pubblicata dal giornale comunista, è indirizzata alla Senatrice Roberta Pinotti, in
qualità di Presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica e riporta tutti gli
interventi, le interrogazioni e le proposte di legge presentate nel corso degli anni e, purtroppo
arenate, per ridare dignità di combattenti alle migliaia di militari italiani fucilati dopo sommari
processi o dalle decimazioni perpetrate dai Comandi Militari.
Scrive nella citata lettera il Corleone: “Sono passati più di due mesi dall’invio il 6 settembre di
una lettera in cui sollecitavo la discussione del disegno di legge 991 sulla restituzione
dell’onore ai soldati fucilati nella Prima Guerra a causa di sentenze inique dei tribunali militari
speciali. La ricerca di una soluzione – continua Corleone – all’insegna dei valori di giustizia e
umanità è iniziata più di venti anni fa sulla base anche del fondamentale volume di Forcella e
Monticone “Plotone di esecuzione” pubblicato agli inizi degli anni ’70. La Repubblica in forza
dei principi della Costituzione e in particolare dell’articolo 27 che non ammette la pena di morte
in nessun caso, può assumere questa scelta già compiuta da altri Paesi coinvolti nel conflitto
di cento anni fa”.
L’ A.N.P.I. di Chioggia, da anni in prima linea nel sostenere la battaglia per ridare pari
dignità a tutti i militari italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale dal cosiddetto
“Fuoco amico”, non può non sostenere quanto descritto dal signor Corleone nella sua
lettera, ricordando un proprio intervento, già al tempo, in cui la Senatrice Pinotti
ricopriva la carica di Ministro della Difesa. SPERIAMO CHE QUESTA PROBLEMATICA
DI GRANDE UMANITA’, GIUSTIZIA E CIVILTA’, SIA RISOLTA QUANTO PRIMA PER
PORRE, FINALMENTE, LA PAROLA FINE ALLA IMMANE TRAGEDIA DELLA GUERRA
15-18.

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“Sala del Commiato” una richiesta lunga una vita…


L’esigenza che anche la nostra città sia dotata di una adeguata “SALA DEL COMMIATO”
per celebrare in forma laica l’ultimo saluto ai nostri cari non credenti o per l’utilizzo per
cerimonie funebri per Confessioni Religiose prive di una loro Sede, ha una storia abbastanza
lontana. La prima richiesta è stata formulata dal Capogruppo Comunista in Consiglio
Comunale già il 7 gennaio 2009 e l’allora Sindaco Romano Tiozzo aveva dato la propria
disponibilità. Nel 2012, l’ANPI si era fatta promotrice di analoga richiesta e il 3 aprile aveva
presentato una nota sottoscritta da oltre 300 firme ed altre 300 firme furono presentate
autonomamente da un comitato spontaneo nel gennaio 2014. In due incontri con il Sindaco
Giuseppe Casson si era riscontrata la volontà dell’Amministrazione Comunale di affrontare e
risolvere la problematica. MA TUTTO RIMASE LETTERA MORTA. Nel 2016, con la nuova
Amministrazione, l’ANPI ritornò alla carica e grazie anche alla collaborazione di alcuni
consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione (che ringraziamo) ci furono una serie di
incontri, apparentemente positivi con l’allora Assessore Trapella e sucessivamente, con il
Vicesindaco Veronese. Furono presentate una serie di interrogazioni in Consiglio Comunale:
26 luglio 2016 (Montanariello – PD); 21 novembre 2018 (PENZO – PD). Ci fu addirittura,
nell’autunno del 2016 una seduta specifica della Commissione Consiliare competente alla
quale parteciparono in audizione rappresentanti dell’ANPI e dell’Unione Atei e Agnostici
Razionalisti di Venezia. Nel novembre 2018, un nuovo intervento dell’ANPI. NONOSTANTE
ASSICURAZIONI E QUANT’ALTRO, LA QUESTIONE DI DOTARE CHIOGGIA, AL PARI DI
TANTISSIME CITTA’ ITALIANE, DI UNA ADEGUATA “SALA DEL COMMIATO” E
TUTT’ALTRO CHE ESSERE RISOLTA. Certo riconosciamo all’attuale Amministrazione
almeno il merito di aver messo in atto alcune scelte possibiliste, ma comunque, tutto è ancora
in alto mare, e intanto, i cittadini che desiderano dare l’ultimo saluto ai propri cari in forma non
religiosa, devono accontentarsi dello spazio all’aperto davanti le celle mortuarie dell’Ospedale
visto che anche la soluzione provvisoria dell’antrio di Palazzo Grassi è divenuta farigginosa se
non addirittura impraticabile. FINALMENTE, un nuovo passo per chiedere chiarezza sulla
situazione e tentare di smuovere una stallo oramai insostenibile: una nuova interrogazione
al Sindaco presentata dalla nostra amica BARBARA PENZO, Segretaria e Consigliera
Comunale del Partito Democratico.

Scrive la consigliera nell’Interrogazione rivolta al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale:


“Sono trascorsi quasi quattro anni dal primo confronto in sede di Commissione Consiliare in merito alla
Sala del Commiato. Era infatti l’autunno del 2016 che la sottoscritta aveva posto alla vostra attenzione
la necessità di individuare un luogo/spazio deputato ad un momento di raccoglimento, di saluto e di
commemorazione per i defunti che scelgono un rito civile. I quell’occasione l’Amministrazione
sembrava qaver raccolto la richiesta con impegno e volontà a perseguire l’intento pur con la
consapevolezza delle difficoltà nella ricerca di uno spazio rispettoso dei requisiti minimi strutturali
richiesti dalla normativa.
Sono passati tre anni dalla prima interrogazione portata nel novembre 2017, sempre dalla scrivente, in
cui si chiedevano lumi e prospettive in merito. Al quesito l’Amministrazione aveva rinconfermato il suo
impegno, ma di fatto senza proposte concrete.
Sono passati due anni dalla seconda interrogazione presentata nel novembre 2018, sempre dalla
sottoscritta, che, dopo aver assistito al rito civile della carissima Professoressa Gina Duse, avevo
ritenuto opportuno riportare e riproporre prepotentemente la questione di un urgente spazio adeguato e
consono per l’organizzazione di dignitosi “Funerali Civili”. Anche in quella occasione, piena
disponibilità, ma scarsi risultati. Sembrava esserci un dialogo con la Curia per spazi adiacenti al
cimitero, ma non credo abbiano prodotto accordi ed esiti.
INTERROGA QUINDI PER LA TERZA VOLTA
il Sig. Sindaco e/o gli Assessori competenti affinché esponga al Consiglio Comunale, quali siano, ad
oggi, gli indirizzi e le ipotesi individuate per soddisfare tale richiesta cittadina. Alla quasi conclusione del
mandato politico di questa Giunta non sono pervenute proposte e/o azioni efficaci. Mi chiedo se sia
possibile inoltre una ulteriore convocazione di commissione consiliare per valiare nuovamente la
mappa delle risorse comunali disponibili e/o considerare l’opportunità di collaborazioni e spazi esterni.
Chioggia lì 23/11/2020
La consigliera democratica Barbara Penzo.”

Presso la sede sono a disposizione gratuitamente copie dei volumi:

“GINA DUSE IL VALORE CIVILE DELLA SUA RICERCA” A cura del prof.
Cinzio Gibin.

“ONORIAMO UN TRADITORE” Severa e veritiera biografia del Generale


fascista Rodolfo Graziani, di FRANCESCO MANDARANO.
“LINGUAGGIO SESSUATO” RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA
NOTA DELLA NOSTRA AMICA E COMPAGNA CARLA NERI.
LUTTO
MARTEDI’ 17 NOVEMBRE, E’ VENUTO A MANCARE IL COMPAGNO
PAOLO GREGO MILITANTE COMUNISTA, PRIMA NEL P.C.I. POI IN
RIFONDAZIONE COMUNISTA. ISCRITTO E SOSTENITORE DELL’A.N.P.I.
AL RITO FUNEBRE, IL SEGRETARIO DEL COMITATO COMUNALE HA PORTATO AI
FAMILIARI IL CORDOGLIO DELL’ASSOCIAZIONE.

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www.anpi.it - www.patriaindipendente.it

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MARTEDI’ 1 DICEMBRE 2029
Newsletter a cura dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Comitato Comunale di
Chioggia: Calle Biseghella n, 346 - 30015 CHIOGGIA (VE)

Tel. 041.404647 email: anpichioggia@libero.it


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Presso la Sede sono a disposizione copie stampate del notiziario.