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Stile compositivo di Debussy

Nuovi metodi compositivi, nati dall’adozione di scale


fino ad all’ora non utilizzate, la scala esatonale e la
scala Pentafonica.
Decussi, nel 1889 visitò l’esposizione universale, tra i
vari stand vi era un’orchestra tipica delle terre di java e
di bali (orchestra gamelan), questa orchestra suonava
pezzi tipici di questi luoghi, che erano costituiti da
sistemi scalari sconosciuti in Europa: Il sistema Pelog
(Simile alla scala frigia), e il sistema Slendro (Simile alla
scala pentafonica). In queste scale, dalla sonorità molto
estotica, non erano presenti semitoni. Prendendo
spunto da questi sistemi iniziò ad usare la scala
pentafonica e la scala esatonale. Non essendoci
semitoni, ogni suono della scala risulta libero di
combinarsi con qualsiasi altro suono, senza che ciò dia
luogo ad effetti sonori tali da potersi chiamare
dissonanze. Il clima sonoro è quello di una tonalità
sospesa (priva di tensioni), non essendoci rapporti tra i
gradi della scala. Scompare la gerarchia tra le note che
compongono la melodia e la gerarchia tra gli accordi
(Dominante su tonica, sottodominante su dominante
ecc…) Venivano usate tecniche compositive quali il
ripieno (Trasposizione esattamente parallela di un
accordo), che nasce dall’organo, e le note aggiunte.
Viene utilizzata anche la tecnica del ripieno TONALE,
dove le note della melodia vengono armonizzate con
accordi trasposti, ma la struttura degli accordi è
differente, non geometricamente uguale, può essere
modificata la struttura intervallare degli accordi.(Es.se
nel primo accordo c’è una terza minore in tutti gli altri
accordi c’è la terza minore, nel ripieno tonale no).Nel
ripieno tonale le note che costituiscono gli accordi
appartengono tutte alla tonalità o al modo di
riferimento. Un altro tipo di ripieno è il ripieno
ATONALE, qui gli accordi non vengono trasposti
simmetricamente, e le note che costituiscono gli
accordi non appartengono tutte alla tonalità d’impianto.
Inoltre tra un accordo e l’altro non vengono mai ripetuti
gli stessi suoni (es. se nel primo accordo c’è un sib nel
secondo accordo sarà bequadro). Un altro tipo di
ripieno è il ripieno SLENDRO. Anche qui gli accordi
vengono trasposti parallelamente, ma non sono identici
l'uno rispetto all'altro, assomiglia a un ripieno tonale,
ma ci sono delle note che non vengono mai utilizzate,
ne vengono utilizzate solo 5, quindi una scala
pentafonica. Un'altra tecnica utilizzata da Debussy è la
tecnica delle "Ottave di cornice", accordi incorniciati da
ottave che fungono da ripieno. La tecnica delle note
aagiunte invece consiste nell'aggiungere una nota(es
6a), in un accordo, e aggiungere la stessa nota(6a) a
tutti gli accordi successivi.(es. accordo di settima sul
2o grado in stato di primo rivolto può essere visto come
un accordo di sottodominante con la sesta
aggiunta).Questa tecnica viene utilizzata anche su altre
note, come sulla 2a e la 4a.