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I FONDAMENTI SCIENTIFICI

DELL’APPRENDIMENTO DEL
NUOTO

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L’apprendimento
“Le prestazioni motorie sono frutto di
complesse interazioni tra attitudini,
motivazioni e stimoli ambientali.”
•Principali leggi dell’apprendimento
– Legge dell’attivazione ottimale
– Legge della motivazione
– Legge della struttura
– Legge dell’effetto
– Legge della pausa ottimale
– Legge della ripetizione

•Principi essenziali
– Transfert motorio (concezione strutturalistica)
– Latenza delle informazioni cinestesiche (regolazione iniziale “esterna”)
– Integrazione costante tra affinamento delle abilità possedute e nuovi
apprendimenti (vantaggi dell’insegnamento “in parallelo”)

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Transfert motorio
Secondo la scienza del movimento
esiste un fenomeno, il transfert
motorio, per il quale ogni abilità da
apprendere non è mai del tutto
nuova, ma si basa su movimenti
precedentemente acquisiti
(consapevolmente ed
inconsapevolmente).
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L’apprendimento
Le fasi iniziali dell’apprendimento del
nuoto pongono due ordini di problemi
in forte interazione:
• problemi percettivi, cioè di
adattamento sensoriale e percettivo
all’acqua
• problemi motori, legati alla
costruzione di gesti complessi
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L’apprendimento
L’adattamento percettivo si realizza
con il processo di ambientamento.
Attraverso i molteplici contatti con
l’elemento liquido viene sviluppata
una particolare sensibilità e si facilita
la formazione di schemi
sensopercettivi specifici

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Legge di Yerkees e Dodson o dell’attivazione ottimale

Rapporto tra attivazione e prestazione

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Legge di Yerkees e Dodson o
dell’attivazione ottimale: effetti

• Se la carica emozionale è troppo elevata si ha


– Incapacità di riflettere
– Incapacità di agire

• La tensione emotiva eccessiva può dipendere


– Da paura o conflitto con l’insegnante
– Dalla pericolosità (percepita) dell’esercizio o del
mezzo
– Da difficoltà (percepite come) troppo elevate
– Da ansia da prestazione
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Genesi delle abilità tecniche
FORMAZIONE DELL’IMMMAGINE DEL MOVIMENTO
Dimostrazioni, spiegazioni, indicazioni ed eventuale guida attiva del gesto per
arrivare ad una prima forma di rappresentazione mentale del movimento
(Formazione del programma motorio)

SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE GREZZA


Acquisizione ed automatizzazione di un movimento “grossolano” ma completo,
efficace e corretto negli aspetti strutturali. Inizia con le prime esecuzioni complete
e termina con l’automatizzazione del gesto nella sua globalità.
(Tecnica elementare)
SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE FINE
Acquisizione ed automatizzazione di un gesto più preciso, fluido, economico e
stabile, ancora soggetto, però, ad essere disturbato da fattori esterni o interni.
Segna il passaggio dall’automatismo globale a quello di dettaglio.
(Tecnica standard)
PERFEZIONAMENTO DELLA COORDINAZIONE FINE E SVILUPPO E
CONSOLIDAMENTO DELLA DISPONIBILITA' VARIABILE
Gesto stabile ed individualizzato, flessibile e resistente nei confronti dei fattori di
disturbo, quindi efficace in tutte le situazioni. Forte diminuzione dell'attenzione
volontaria
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STRUTTURA DEL MOVIMENTO
(Meinel)
CARATTERISTICHE CARATTERISTICHE
STRUTTURALI ELEMENTARI
COMPLESSE

STRUTTURA Forza
GENERALE
DI BASE Ritmo Velocità

Costanza

Ampiezza
Accoppiamento
Dei Precisione
Movimenti
Fluidità
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STRUTTURA GENERALE DI BASE
(Sport aciclici)
FASE PREPARATORIA FASE FASE
PRINCIPALE FINALE

STRUTTURA GENERALE DI BASE


(Sport ciclici)
FASE PRINCIPALE FASE INTERMEDIA
Generata dalla fusione tra:
fase finale di un ciclo
e
fase preparatoria del successivo

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Il transfert motorio
•Per transfert motorio si intende la possibilità di trasferire in un
nuovo apprendimento gli schemi di movimento (interi o parziali) e
le competenze percettive acquisite nei precedenti

•Una constatazione apparentemente banale è che è più facile


imparare qualcosa quando la si sa già fare almeno in minima parte.
Il passaggio più faticoso è guadagnare quella minima parte

•Il limite più grande dell’apprendimento è rappresentato dalla


capacità di inizializzarsi alle nuove abilità.

•Una delle cose che un cervello giovane deve imparare, è dunque


quella di aggiornare (modificare, arricchire) le proprie abilità
motorie e percettive per svilupparne delle ulteriori (“apprendere ad
apprendere”).

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Le forme principali di
•Imitazione
apprendimento
•Condizionamento
•Comprensione
•Prove ed Errori
•Intuizione

In genere nell’apprendimento motorio sono coinvolte tutte queste


forme, l’influenza di ciascuna dipende da:

•Tipo di attività sportiva


•Età
•Esperienza motoria
•Condizioni di apprendimento
•Motivazioni (intrinseche ed estrinseche)

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L’apprendimento per imitazione
Alcuni neuroni della corteccia motoria (neuroni specchio) si eccitano
quando osserviamo attentamente le azioni compiute da altri.
Analizzando l’esecuzione del gesto la loro soglia di attivazione si
abbassa, facilitando così la costruzione del primo programma di
movimento e la relativa esecuzione (traccia “debole)
Sembra quasi che la nostra corteccia motoria si colleghi
direttamente con il corpo di altre persone per consentirci di imitare
più facilmente le loro azioni.
Così la corteccia motoria è in grado di elaborare non solo gli stimoli
relativi ai movimenti del nostro corpo, ma anche quelli relativi ai
movimenti altrui (elaborazione “motoria” degli stimoli visivi)

•CARATTERISTICHE DELLA DIMOSTRAZIONE DIDATTICA


– Ritmo e velocità esecutiva normali (non rallentati!)
– Schematizzazione del movimento
– “Oscuramento” dei dettagli
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I principianti
• La motivazione (attribuzione dei significati)
• Il clima emotivo
• Gli obiettivi (azioni ed effetti, non movimenti…)
• L’attenzione (scopo, globalità, dettagli)
• La freschezza (organizzazione della lezione)
• Le facilitazioni (psicologiche, cognitive, emotivo-
motivazionali)
• Le correzioni (feedback intrinseci ed estrinseci)
• La consapevolezza
• Le ripetizioni (aspetto qualitativo e quantitativo)
• La rapidità dell’insegnamento
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