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DOSSIER

COMUNI RICICLONI
VENETO | 2020
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 AUTORIZZAZIONI E ADEMPIMENTI AMBIENTALI

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VALUTAZIONI AMBIENTALI
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COMUNICAZIONE AMBIENTALE
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PROGETTAZIONE AMBIENTALE
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www.studioecologia.com
COMUNI RICICLONI

VENETO
Comuni Ricicloni Veneto

dossier di Legambiente Veneto sullo stato


della raccolta dei rifiuti urbani in Veneto

Coordinamento
Giulia Bacchiega
Piero Decandia
Luigi Lazzaro
Melissa Morandin
Francesco Tosato

Ufficio stampa
Donatella Gasperi

Grafica
Giulia Bacchiega

Responsabile scientifico
Studio Ecologia Applicata

Hanno collaborato
Martina Buffolo
Elena Camporese
Giorgia Ferrato
Tiziana Mazzuccato
Caterina Nale
Nicolò Silvoni
Andrea Tosato

Partner tecnico

LEGAMBIENTE VENETO
Questo dossier è stampato su carta riciclata da Corso del Popolo, 276
NUOVA GRAFICA - Vigorovea (PD) 45100 Rovigo (RO)
veneto@legambienteveneto.it
Tel. 0425 27520
Indice

Prefazione______________________________________________________ pag 3

Il futuro inizia nel presente. Analisi e proposte per la gestione dei rifiuti_______ pag 5

I dati 2019 - Regione Veneto - ARPAV________________________________ pag 10

Storie dall’economia circolare_______________________________________ pag 14

Rifiuti al tempo del Covid-19 _______________________________________ pag 32

Storie di inclusione circolare _______________________________________ pag 36

Le classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free___________________________ pag 42


Legambiente - Premessa

Prefazione

L’edizione 2020 del dossier regionale Comuni definizione degli obiettivi che il Piano regionale
Ricicloni si colloca in un momento storico critico, di gestione dei rifiuti dovrà porsi per il prossimo
in cui la sovrapposizione di due emergenze, quella decennio. Obiettivi che dovranno essere coraggiosi
pandemica e quella climatica, rischia di rallentarci e coerenti con le politiche comunitarie e nazionali
nella corsa verso l’abbattimento delle emissioni per portarci a definire quale sviluppo la regione
inquinanti in atmosfera. Mentre ci troviamo in trincea debba perseguire nel prossimo futuro, che indichi
ad affrontare questa giusta e prioritaria battaglia le pratiche di buona gestione dei rifiuti urbani, che
corpo a corpo con il virus (che ci auguriamo di promuova riduzione, riutilizzo, riciclo e uso della
riuscire a debellare presto grazie a scienza, igiene, materia prima seconda, favorisca l’innovazione
responsabilità ed impegno civico), nelle retrovie il tecnologica e incentivi l’efficienza impiantistica.
cambiamento climatico continua ad imperversare
minacciando gli ecosistemi, la società, l’economia. Il Futuro Rifiuti Free che ci immaginiamo non ha
Cruciale sarà quindi il pieno rispetto da parte di nulla a che fare con chi pensa di azzerare i rifiuti
tutti i livelli amministrativi degli indirizzi del green con le parole o con le bacchette magiche: per
deal europeo che prevedono di raggiungere il fermare l’erosione delle risorse naturali e liberarci
bilancio zero di emissioni inquinanti entro il 2050 dai rifiuti serve dissociare la crescita economica
attraverso una conversione verde dell’economia dalla produzione di rifiuti e per farlo, ora più che mai,
capace di creare opportunità economiche, stimolare necessitiamo che l’azione sia sinergica e solidale
investimenti e offrire posti di lavoro di qualità. tra cittadini, amministratori, categorie, parti sociali
Un futuro già dotato di un dispositivo economico ed imprese. Serve far parlare, far incontrare e far
dalla capacità finanziaria di 750 miliardi di euro, il sviluppare l’economia circolare nella nostra regione,
NextGenerationUE, che abbiamo il dovere di far per far collaborare le eccellenze più avanzate con chi
decollare nel presente per contribuire allo sviluppo è rimasto indietro e dimostrarsi capaci di far decollare
di un’economia sostenibile, competitiva, efficiente e l’economia circolare del Veneto, attrarre investimenti
circolare nell’uso delle risorse. e creare occupazione, sempre più green.

Per questo Legambiente con il dossier Comuni


Ricicloni 2020 e con l’Eco-forum regionale Luigi Lazzaro - Presidente Legambiente Veneto
sull’economia circolare dei rifiuti - partendo come ogni
anno dall’analisi dei dati elaborati dall’osservatorio
regionale rifiuti di Arpav - ha messo al centro il futuro
della gestione del rifiuti. Un percorso di avvicinamento
a tappe che ha visto un susseguirsi di tavoli di
approfondimento e di confronto aperti tra Consigli di
bacino, gestori della raccolta, aziende dell’economia
circolare, categorie e parti sociali. Attori del settore
con i quali abbiamo voluto iniziare a disegnare le
sfide da affrontare nel presente per stimolare la

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PER UN MONDO MIGLIORE

S.e.s.a. Spa, attraverso la trasformazione naturale degli scarti da cucina da


raccolta differenziata, produce Biometano, energia pulita con la quale
alimenta i suoi automezzi.
L’utilizzo di veicoli a biometano comporta benefici importanti in termini
ambientali perché riduce le emissioni ed il rumore.

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Il futuro inizia nel presente. Analisi e proposte per la gestione dei rifiuti

Il futuro inizia nel presente. Analisi e proposte per la gestione dei rifiuti
Stato di fatto rifiuti urbani (dati 2019)

L’analisi dei dati disponibili al 2019, raccolti 000 t/a, quindi più del doppio della produzione e si
dall’Osservatorio rifiuti di ARPAV, conferma un producono 200.000 t compost di qualità destinato
Veneto virtuoso in cui, a fronte di una produzione all’uso agricolo.
complessiva di rifiuti urbani di 471 kg/ab eq *anno (in Le altre frazioni avviate a differenziata si
leggero aumento rispetto ai 466 kg/ab eq *anno del caratterizzano per ca. 0,7 Mt/a Ca+VE+PLA+Met,
2018), il rifiuto secco residuo avviato a smaltimento 0,15 Mt/a RAEE, 0,16 Mt/a ingombranti, 0,10 Mt/a
si attesta sui 119 kg/ab eq *anno; segno questo di spazzamento, in queste il problema maggiore è
una continua leggera progressione della raccolta rappresentato dalle frazioni merceologiche carta e
differenziata. plastica leggera che hanno subìto un arresto nella
Il totale rifiuto prodotto nel 2019 è di 2.310.600 t, collocazione sui mercati esteri, soprattutto Cina
mentre il totale del secco residuo a smaltimento è e Sud-Est Asiatico, causa restrizioni in termini di
di 581.303 581.303 t; negli ultimi anni quindi i rifiuti qualità dei materiali, con effetti di abbassamento del
urbani totali si sono attestati intorno ai 2,3 Mt/a ed il valore di mercato ed in particolare dell’azzeramento
secco intorno ai 0,6Mt/a. di quello del plasmix (mix plastiche leggere).
I Comuni medio piccoli del Veneto presentano punte Il secco residuo, comprensivo del 5% (0,12 Mt/a)
di RD>90% e secco residuo a smaltimento < 50 kg/ degli scarti di selezione, è stato smaltito nel 2019,
ab*anno, mentre i capoluoghi di Provincia e i comuni secondo questa ripartizione: 53% in impianti per la
a vocazione turistica litoranea e montana si attestano produzione di CSS, con scarti da selezione per ca.
su valori prossimi al 50% di RD, con ampi margini metà del rifiuto in ingresso, 33% in termovalorizzatori
quindi di miglioramento. I Comuni con popolazione (Padova, Schio), 14% direttamente nelle 10
< 50.000 abitanti producono 92 kg/ab eq *anno di discariche per RNP attive in Veneto.
rifiuto secco residuo contro i 221 kg/ab eq *anno dei Il CSS, a parte la quota utilizzata a Fusina, trova
Comuni con popolazione > 50.000 abitanti. collocazione esclusivamente in cementifici all’estero,
Il sistema che offre le migliori performances in anche se questa destinazione ha però subìto un
termini di quantità e qualità della raccolta è quello arresto a causa di minore disponibilità degli impianti
di prossimità del porta a porta con tariffazione esteri per modifica di relazioni commerciali e per
puntuale; sistema che più tende a responsabilizzare aumento di flussi da mercato interno ed emergenti.
l’utenza. Il ricorso alla discarica risulta ad oggi ancora
La raccolta dell’organico è ormai consolidata e eccessivo, non solo per le ca. 600.000 t di secco
l’utilizzo per produzione di biometano sta andando residuo da raccolta urbana, ma soprattutto per lo
nella giusta direzione, ma bisogna fare ancora smaltimento di buona parte degli scarti di selezione
qualche sforzo per migliorare la qualità della (CER 191212) e dei rifiuti speciali non pericolosi dalle
raccolta, eliminare il problema della plastica fossile attività produttive, per un totale di oltre 1.200.000 di
e valorizzare il compost prodotto. A fronte di una tonnellate/anno.
produzione di 720.000 t/a di rifiuto organico, il
Veneto ha una potenzialità impiantistica di 1 500

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Il futuro inizia nel presente. Analisi e proposte per la gestione dei rifiuti

Stato di fatto rifiuti speciali (dati 2018)

Il 2018 vede un aumento della produzione di rifiuti - CER 150106 imballaggi in materiali misti vengono
speciali pericolosi (+7,4%) e non pericolosi (+6,9) e spesso considerati dai produttori come rifiuti misti,
da C&D (+8%), con bilancio import-export verso e dal rendendone difficoltoso il successivo recupero.
Veneto, che vede un import netto di Rifiuti Speciali Altri imballaggi e plastiche miste non trovano
Non Pericolosi di 0,5Mt, a fronte di un export netto sbocchi nel sbocchi nel mercato per mancanza di
di Rifiuti speciali Pericolosi di 0,2Mt che trovano agevolazioni, anche fiscali, rispetto alle materie
collocazione al di fuori della Regione per mancanza prime: la conseguenza è l’accumulo negli stoccaggi
di impiantistica (es: cemento-amianto). degli impianti con conseguente rischio di incendi.
Nel dettaglio: Sul fronte dei rifiuti inerti (C&D e scorie varie),
- CER 191212 e 191210, non trovano collocazione che costituiscono il grosso dei rifiuti, gli impianti di
in cementifici o impianti di recupero energetico in riciclaggio con produzione di aggregati riciclati sono
Veneto; bloccati con gli stoccaggi pieni in attesa del Decreto
- CER 190805 e altri fanghi di depurazione trovano EoW (con il limite del test di cessione quale analisi
difficoltà nel ritorno in agricoltura per via di recenti discriminante); finché sul mercato si troveranno inerti
sentenze e processi penali a carico di aziende fuori naturali da cava a prezzi più competitivi (continuano
norma e presenza di microinquinanti emergenti nuove concessioni di cava), sarà difficile che i riciclati
(PFAS). inerti trovino mercato.

La gestione dei rifiuti urbani: riduzione, riutilizzo, materia prima seconda ed efficienza
impiantistica al centro del piano rifiuti, per un futuro rifiuti free
Il nuovo Piano Regionale rifiuti, in accordo con le politiche nazionali e comunitarie, dovrà dunque porsi obiettivi
sempre più ambiziosi di riduzione, riutilizzo, riciclo ed efficienza impiantistica, indirizzando con decisione i
modelli di gestione dei rifiuti urbani verso l’assunzione di impegni precisi che facciano sviluppare e
decollare l’economia circolare quale volano d’investimenti e di sviluppo per l’economia del Veneto.
Decollo verso un FUTURO RIFIUTI FREE che, traendo insegnamento dalla crisi, può diventare realtà solo
se sapremo mettere a fuoco gli indirizzi del Green Deal Europeo e le opportunità offerte dal dispositivo
NextGenerationUE adottato dalla Commissione Europea per la ripresa dalla crisi e dotato di una capacità
finanziaria di 750 miliardi di Euro.

Piero Decandia - Direttore Legambiente Veneto


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al netto degli scarti di selezione

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Il futuro inizia nel presente. Analisi e proposte per la gestione dei rifiuti

Le proposte di Legambiente per il nuovo piano rifiuti del Veneto


per liberare l’economia circolare

1. Ridurre la produzione di rifiuto a 375 kg/ 6. Bloccare la potenzialità di incenerimento


abitante*anno, Ridurre il residuo secco procapite programmando la riduzione delle capacità autorizzate
a 75 kg/abitante*anno e massimizzare la raccolta in base agli obiettivi a lungo termine del piano rifiuti;
differenziata con obiettivo medio regionale di RD
80%, con un minimo del 70% per i Comuni al di
sopra dei 100.000 abitanti;
7. Definire la strategia regionale per lo smaltimento
dei fanghi da depurazione civili ed industriali

2. Stabilizzare il modello “chi inquina paga”,


contaminati;

principio cardine della normativa ambientale


comunitaria, attraverso l’adozione progressiva su
8. Costituire un fondo regionale di garanzia
definendo e vincolando un’aliquota regionale
tutto il territorio regionale del sistema a tariffazione sull’ecotassa per far fronte ai costi derivanti dalla
puntuale per i cittadini e le aziende, incentivando il gestione post mortem di discariche “orfane” non più
modello di raccolta porta a porta spinto; attive, nonché, per finanziare interventi di bonifica

3. Fissare target di riuso e preparazione per


di siti “orfani” contaminati posti a carico delle
Amministrazioni locali;
il riutilizzo per il 10% complessivo, introducendo
piattaforme di preparazione per il riutilizzo in ogni
bacino territoriale e favorendo la creazione di reti
9. Istituire tavoli di concertazione per filiera
produttiva o di materiale al fine di trovare la piena
di filiera composte prevalentemente da cooperative applicazione dell’economia circolare (approccio C2C
sociali e imprese sociali in genere, sussidiarie “cradle to cradle”, semplificazione End of Waste,
all’azione del settore pubblico; sottoprodotti, ecc.);

4. Garantire e agevolare l’avvio di nuovi impianti 10. Prevedere e incentivare sistemi di


per il recupero di quelle frazioni che oggi non trovano comunicazione universale verso i cittadini che
possibilità di mercato a livello locale, come la plastica, stimolino alla corretta gestione ed alla riduzione
attivando anche piattaforme sperimentali per il riciclo della produzione di rifiuti.
di materia e la produzione di materie prime seconde
per altre tipologie di rifiuto (es. ingombranti e RAEE); 11. Definire nelle norme attuative processi

5. Stop a nuove discariche e ampliamenti,


di segnalazione e controllo da parte di cittadini,
Amministrazioni, Consigli di bacino e Arpav, creando
penalizzando economicamente l’interramento dei opportune figure gestite dalle autorità d’ambito ed
rifiuti attraverso la rimodulazione progressiva del istituire le guardie ecologiche volontarie;
tributo speciale per lo smaltimento in discarica a
carico dei Comuni; definizione di una tariffa unica,
per discarica e incenerimento, a livello regionale che
12. Definire le condizioni per la collocazione
di un impianto di trattamento e stoccaggio per
penalizzi comunque lo smaltimento e istituisca un l’amianto, per dare risposta alla necessità di bonifica
fondo a sostegno del recupero; e smaltimento di questi manufatti, purtroppo ancora
molto diffusi in Veneto, che costituiscono un elevato
pericolo ambientale e sanitario.

8
DA CARTA NASCE CARTA
Più del 72% della carta e del cartone viene riciclato in Europa.
Questa è una notizia, vera.

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Scopri le notizie vere sulla carta
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Fonte: The European Paper Recycling Council, 2018
Europa: 28 Paesi dell’Unione europea + Norvegia e Svizzera ASSOCARTA
I dati 2019 - Regione Veneto - ARPAV

Il modello Veneto di gestione dei rifiuti urbani

La gestione dei rifiuti urbani nella regione Veneto (dato ISPRA – anno 2018), che corrisponde ad una
continua nel suo percorso di miglioramento: produzione giornaliera pro capite di 1,29 kg, uno
produzione pro capite sempre contenuta, raccolta dei valori più bassi a livello nazionale nonostante
differenziata in crescita, quantitativo di residuo in il Veneto abbia un PIL elevato e oltre 71 milioni di
diminuzione, sistema impiantistico stabile e ridotto presenze turistiche annue. La produzione pro capite
utilizzo della discarica. di rifiuto urbano residuo pari a 119 kg un valore
I principali elementi che determinano questi risultati, prossimo all’obbiettivo di 100 kg previsto dal Piano
merito delle scelte coraggiose di amministratori, che peraltro è stato già raggiunto da 401 comuni. A
gestori del servizio, cittadini, che contribuiscono livello di Bacino 5 sono al di sotto di questo valore e
quotidianamente alla separazione domestica, sono: 3 ne sono prossimi.
• capillare diffusione della raccolta separata della Molte sono le iniziative di “prevenzione” della
frazione organica raccolta secco-umido (oltre il produzione di rifiuti messe in campo dai Comuni.
98% della popolazione); La raccolta domiciliare, la tariffa commisurata alla
• capillare diffusione della raccolta domiciliare quantità di rifiuti prodotta e la capillare informazione
anche delle frazioni secche riciclabili, quali carta, dei cittadini sono fattori importanti. Sono anche da
vetro, plastica, ad esempio il porta a porta spinto segnalare la diffusione del compostaggio domestico
(oltre il 70% della popolazione); e la realizzazione di una rete di empori solidali dove si
• elevata presenza nel territorio di centri di raccolta realizza il recupero delle eccedenze alimentari a fini
(410 centri a servizio del 97% degli abitanti) dove si sociali. A questo si aggiungono numerose iniziative
raccolgono oltre 730 mila t di rifiuti; locali tra cui le attività a sostegno del riuso/riutilizzo di
• commisurazione del pagamento del servizio alla beni, le feste ecologiche con uso di stoviglie lavabili.
quantità di rifiuti prodotti dall’utenza (sistemi di La raccolta differenziata detiene il primato nazionale
tariffazione puntuale) in buona parte del territorio con il raggiungimento del 74,7% calcolato al lordo
regionale (43% dei comuni); degli scarti come prevede il metodo Nazionale. Si
• sviluppo notevole dell’industria del recupero/ tratta di un risultato ormai prossimo all’obbiettivo del
riciclo; 76% al 2020 previsto dal Piano. Il dato calcolato al
• elevata diffusione della pratica del compostaggio netto degli scarti, come previsto dal metodo regionale,
domestico (attivo nell’92% dei comuni) e di iniziative corrisponde al 69,5%. In ogni caso il valore risulta
di riduzione; in leggero aumento rispetto all’anno precedente in
• gestione prevalentemente pubblica del linea con gli ultimi anni. Sono state raccolte in modo
servizio; differenziato oltre 1,7 milioni di tonnellate che sono
• informazione e sensibilizzazione costante dei state avviate ad un articolato sistema di recupero
cittadini (1 €/abitante del costo del servizio è in che ne permette la valorizzazione successiva
media dedicato a questa attività). nel comparto industriale. I flussi sono verificati
annualmente dall’Osservatorio Regionale Rifiuti. Va
La produzione totale di rifiuti urbani in Veneto segnalata anche l’attività della Regione Veneto a
nel 2019 è stata di oltre 2,3 milioni di tonnellate, sostegno degli acquisti verdi (GPP) come elemento
un valore leggermente in crescita rispetto all’anno fondante a sostegno dell’utilizzo di materiali riciclati.
precedente. La produzione pro capite si attesta a 471
kg contro un valore nazionale di 500 chilogrammi

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I dati 2019 - Regione Veneto - ARPAV

Nell’ambito della gestione dei rifiuti raccolti in quanto previsto dalla normativa comunitaria e
Veneto si confermano anche per il 2019 risultati nazionale e dalle previsioni del Piano di gestione dei
molto positivi in riferimento al panorama nazionale rifiuti;
ed in linea con gli obiettivi imposti dalla normativa • 342 mila t di rifiuto urbano residuo (pari a quasi
italiana e con quelli previsti dalla Direttiva 851/98/ il 15% del rifiuto urbano prodotto) sono state avviate
CE: a impianti di trattamento dei rifiuti urbani che hanno
• 722 mila t di frazione organica raccolta (pari prodotto circa 74 mila t di CSS, di cui una parte è
a circa il 31% del rifiuto totale prodotto), prelevata stato avviato ad una centrale che lo ha utilizzato in
tramite un diffuso sistema di raccolta secco/umido, co-combustione col carbone;
sono avviate a un articolato sistema di impianti • 190 mila t di rifiuto urbano (pari a circa il
di compostaggio e digestione anaerobica di 8% del rifiuto prodotto) sono state destinate
grandi, medie e piccole dimensioni. Nel 2019 sono direttamente a recupero energetico negli impianti di
state prodotte e commercializzate 210 mila t di termovalorizzazione attivi in Regione;
compost di qualità monitorato puntualmente da • 65 mila t di rifiuto urbano (di cui circa 55 mila
ARPAV ed utilizzato prevalentemente in agricoltura di EER 200301) sono state avviate direttamente
e ortoflorovivaismo. Al recupero di materia va in 9 discariche per rifiuti non pericolosi attive in
aggiunto il recupero energetico effettuato grazie Veneto (non esclusivamente dedicate ai rifiuti urbani).
al biogas prodotto dalla digestione anaerobica, Si tratta solo del 2,8% dei rifiuto totale proveniente da
utilizzato anche per la produzione di biometano per comuni in cui è attiva la raccolta differenziata secco
autotrazione; umido e che pertanto possiede una percentuale di
• 708 mila t di frazioni secche riciclabili raccolte materiale umido (FORSU e verde) inferiore al 15%,
(carta, vetro e imballaggi in plastica e metallo), pari valore massimo fissato dal Piano per poter accedere
al 30% del rifiuto totale prodotto, sono avviate a alla discarica senza trattamento preliminare vigente
impianti di selezione e valorizzazione presenti previsto dalla normativa.
sul territorio regionale per la produzione di materie
prime seconde, poi impiegate nelle cartiere, Anche nel 2019 il Veneto mantiene il ruolo di leader
vetrerie, industrie di produzione di film plastici o fibre nella gestione dei rifiuti urbani continuando ad
sintetiche, fonderie, operanti in regione Veneto; interpretare un modello di gestione per le altre realtà
• 164 mila t (pari al 7% del rifiuto totale prodotto) italiane e internazionali.
di rifiuti differenziati sono rappresentati dalle I Comuni e i Consorzi, tramite i gestori del servizio
altre frazioni recuperabili quali RAEE (Rifiuti da pubblico, continuano a gestire i rifiuti urbani in
Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), legno e maniera efficiente ed efficace permettendo il
rottami, indumenti e stracci, inclusi i RUP. Tali frazioni concreto raggiungimento di obiettivi ambiziosi grazie
vengono conferite prevalentemente alla fitta rete dei anche alla costante informazione e formazione di
centri di raccolta diffusi nel territorio regionale e da cittadini ed operatori.
qui avviate a recupero di materia presso specifici Questo sistema di gestione, così come è strutturato
impianti di trattamento che poi riforniscono di nuove oggi, anticipa gli obbiettivi delle Direttive Europee
materie fonderie, pannellifici, ecc..; sull’economia circolare, realizzando scenari di
• 68 mila t di ingombranti, 40 mila t di continuo riutilizzo della materia all’interno del ciclo
spazzamento e 2.000 t di rifiuto urbano residuo, economico.
frazioni storicamente destinate alla discarica, sono
state avviate a recupero di materia, in linea con Osservatorio Regionale Rifiuti ARPAV dati 2019

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I dati 2019 - Regione Veneto - ARPAV

Distribuzione dei comuni in base alla


produzione pro capite di rifiuto urbano residuo

Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto rispetto al totale del rifiuto prodotto

12
I dati 2019 - Regione Veneto - ARPAV

Distribuzione dei comuni in base alla


produzione pro capite di rifiuto urbano residuo

13
agli utenti di ricevere premi, incentivi e informazioni sulla
quantità di emissioni di CO2 risparmiate, in occasione di
ogni conferimento. La fase pilota del progetto Pampers
Nuova Vita è stata avviata a Verona nel gennaio 2020.

RICICLO Questi i risultati ottenuti nelle prime 7 settimane di

DEI PRODOTTI
funzionamento:
• oltre 230.000 pannolini raccolti, equivalenti a 2.800

ASSORBENTI
kg di plastica riciclata e 14mila kg di CO2 evitata
• più di 9.500 conferimenti

PER LA PERSONA
• oltre 3.500 persone che avevano scaricato la app
Pampers Nuova Vita.

USATI PROGETTI E BANDI CHE


COINVOLGONO LA TECNOLOGIA
DI RICICLO FATERSMART

HUB’n’SPOKE è un progetto
europeo cofinanziato dal
n Italia ogni giorno programma LIFE che intende
vengono smaltiti 11 realizzare un modello
milioni di prodotti innovativo per migliorare la
assorbenti per la gestione del fine vita dei
persona usati, ovvero prodotti assorbenti per la
pannolini, pannoloni persona. La visione del
per incontinenti e assorbenti progetto è di rivoluzionare il
femminili, circa il 4% dei rifiuti mondo del riciclo di questa
solidi urbani ovvero quasi 900.000 tipologia di rifiuti, combinando un
tonnellate/anno che oggi finiscono in nuovo modello logistico con tecnolo-
discarica o incenerite. FaterSMART, gie innovative. Grazie al contributo di tutti
Business Unit di Fater Spa, joint venture paritetica i partner coinvolti, si darà nuova vita a questi
tra Procter & Gamble e Gruppo Angelini, ha sviluppato e rifiuti, trasformandoli in nuovi oggetti di uso quotidiano,
brevettato una tecnologia che consente di riciclare questa da inserire nuovamente sul mercato. In piena sintonia
particolare tipologia di rifiuto, ricavandone materie prime con i princìpi dell'economia circolare.
seconde di elevata qualità.
Da 1 tonnellata di rifiuti raccolti in maniera differenziata Recover è il progetto cofinanziato da Regione Abruzzo,
infatti è possibile ricavare fino a 160kg di cellulosa, 80kg nell’ambito del programma POR FESR Abruzzo
di plastica e 80kg di polimero super assorbente, da impie- 2014-2020, grazie al quale sono in fase di studio e
gare nei principali processi di lavorazione per dar vita a realizzazione le tecnologie prototipali abilitanti la
nuovi prodotti, come grucce, giocattoli o tavoli di plastica, realizzazione della prima bio-raffineria al mondo che da
carte di elevata qualità, prodotti tessili, fertilizzanti. rifiuti generati da pannolini e pannoloni produrrà, tra le
Il processo di riciclo prevede quattro fasi: i pannolini e i altre cose, bio-fertilizzanti ad alto valore aggiunto.
prodotti assorbenti per la persona usati vengono raccolti
dagli utenti, stoccati, trattati in autoclave, dove la forza Rinascimento è il progetto finanziato nell’ambito del
del vapore a pressione permette di aprire e sterilizzare i programma PON “RICERCA E INNOVAZIONE” 2014 -
prodotti usati, eliminando completamente i cattivi odori e 2020 E FSC dal MIUR. Prevede la realizzazione di appli-
infine separati delle frazioni riciclabili per via meccanica. cazioni dal “design evoluto” ad elevate performance
Il primo impianto, ubicato in Veneto presso la sede di meccaniche, estetiche ed ambientali a partire da mate-
Contarina S.p.a., è in grado di gestire fino a 10.000 tonnel- rie prime seconde generate dal riciclo dei prodotti
late/anno di prodotti usati. assorbenti per la persona usati.

Per facilitare i comuni nella raccolta e i cittadini nel


conferimento di questa tipologia di rifiuti, FaterSMART ha 0%
progettato lo SMART BIN, un innovativo dispositivo
automatizzato per la raccolta differenziata di prodotti
DISCARICA
assorbenti per la persona usati. Lo SMART BIN si apre 100%
senza alcun contatto umano. Gli utenti infatti si registrano
al servizio tramite l’applicazione per smartphone dedica- NUOVA VITA
ta “Pampers Nuova Vita”. Questa applicazione, oltre che
12
essere necessaria per l’apertura del dispositivo, consente
IL RICICLO DEI PRODOTTI ASSORBENTI PER LA PERSONA USATI

In Italia ogni giorno vengono smaltiti 11 milioni di pannolini, pannoloni per incontinenti e assorbenti igienici.
Una frazione di rifiuti che equivale a circa il 4% dei rifiuti solidi urbani ovvero quasi 900.000 tonnellate/anno
che oggi vengono conferite per più della metà in discarica e la quota restante viene eliminata tramite ince-
neritore. Se consideriamo i nuovi obiettivi approvati dalla Commissione Europea, il cui pacchetto sull'eco-
nomia circolare prevede di ridurre il conferimento in discarica a un massimo del 10% e di portare i tassi di
riciclo al 65% entro il 2035, è facile intuire come la gestione rifiuti sia più che mai un imperativo per le auto-
rità locali.

FaterSMART è la business unit di Fater Spa - joint venture paritetica tra Procter & Gamble e Gruppo Angeli-
ni conosciuta per i marchi Pampers, Lines, Tampax - che ha sviluppato e brevettato la prima tecnologia al
mondo in grado di riciclare pannolini per bambini, assorbenti femminili e prodotti per l’incontinenza di tutte
le marche, trasformandoli in materie prime seconde di elevata qualità. Da 1 tonnellata di rifiuti raccolti in
maniera differenziata infatti è possibile ricavare fino a 160kg di cellulosa, 80kg di plastica e 80kg di polimero
super assorbente, da impiegare nei principali processi di lavorazione per dar vita a nuovi prodotti come
grucce, contenitori, giocattoli o tavoli di plastica, carte di elevata qualità, prodotti tessili, fertilizzanti, assor-
benti per animali domestici o per l’industria florovivaistica. Chi mai avrebbe pensato a un abito in viscosa o
a un parco giochi per bambini realizzati con quelli che erano una volta pannolini? Tutto questo oggi è possi-
bile.

COME FUNZIONA IL PROCESSO DI RICICLO


Il processo di riciclo prevede quattro fasi: i prodotti assorbenti per la persona usati vengono raccolti dagli
utenti, stoccati, trattati in autoclave, un sistema dove attraverso la forza del vapore a pressione e senza
combustione, vengono aperti e perfettamente sterilizzati eliminando completamente i cattivi odori e infine
separati delle frazioni riciclabili per via meccanica. Il primo impianto, ubicato in Veneto presso la sede di
Contarina Spa, è in grado di gestire fino a 10.000 tonnellate/anno di prodotti usati ed è stato pensato in
modo da preservare le elevate qualità delle materie prime contenute nei prodotti assorbenti, per recupera-
re materie prime seconde paragonabili a quelle vergini.

LA RACCOLTA SEPARATA DEI PAP


La raccolta separata dei PAP esiste. Quasi 14 milioni sono gli italiani già raggiunti da questo tipo di servizio
e molti Comuni hanno adottato soluzioni tanto efficaci quanto efficienti che consentono di effettuarla senza
creare disagi per i cittadini e senza costi incrementali rispetto alle normali attività di raccolta.

UN SISTEMA VIRTUOSO IN CUI VINCONO TUTTI


La tecnologia FaterSMART è un esempio “made in Italy” di economia circolare che ha ottenuto il riconosci-
mento di “Circular Economy Champion” da parte di Legambiente e consegnato presso la Commissione
Europea, e nel 2018 il Premio per lo Sviluppo Sostenibile e il Sodalitas Social Award promossi rispettiva-
mente dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dalla Fondazione Sodalitas. Una dimostrazione di
come l’industria può creare sviluppo e crescita senza venir meno ai requisiti della sostenibilità ambientale,
con vantaggi per tutti.

SMART BIN
Per facilitare i comuni nella raccolta e i cittadini
nel conferimento di questa tipologia di rifiuti,
FaterSMART ha progettato lo SMART BIN, un inno-
vativo dispositivo automatizzato per la raccolta
differenziata di prodotti assorbenti per la persona
usati.
Lo SMART BIN si apre senza alcun contatto umano.
Gli utenti infatti si registrano al servizio tramite
l’applicazione per smartphone dedicata “Pampers
Nuova Vita”. Questa applicazione, oltre che essere
necessaria per l’apertura del dispositivo, consente
agli utenti di ricevere premi, incentivi e informazioni
sulla quantità di emissioni di CO2 risparmiate, in
occasione di ogni conferimento.
#GreenSource.
Tutti i #ProdottiVerdi hanno una
#OrigineVerde.

Assocarta con Cepi, la Confederazione fibre), a molti settori: media, imballaggi (con
Europea dell’industria cartaria, ed EPIS, i nuovi imballaggi attivi), igiene e benessere,
l’Associazione Europea dell’industria della meccanica, sanità (dispositivi e mascherine),
cellulosa e pasta legno, presentano l’iniziativa ma anche al tessile. I materiali a base di
europea di comunicazione #GreenSource cellulosa potrebbero persino sostituire la grafite
sul contributo delle industrie dellla filiera delle utilizzata nelle moderne tecnologie, mentre le
fibre forestali – tra cui c’è il settore cartario – bio-raffinerie ci aiutano a sostenere la chimica
all’obiettivo 2050 sulla neutralità climatica. verde a base biologica.
Esse svolgono un ruolo chiave nel soddisfare In tempi di COVID-19, è importante ricordare
le esigenze dei cittadini europei, offrendo che il settore continua a fornire imballaggi,
soluzioni Green che contribuiscono a uno stile carte e prodotti per l’igiene e il settore
di vita sostenibile, assicurando che le foreste sanitario, essenziali per i cittadini dell’UE e
continuino a crescere, assorbendo CO2 e Green, in quanto sostenibili per il pianeta e per
proteggendo la biodiversità. Tutto il legno l’economia europea, riciclando i materiali da
utilizzato dall’industria cartaria proviene da raccolte differenziate urbane e industriali.
fonti legali e certificate e da foreste gestite in “Continueremo a dare alle persone la possibilità
modo sostenibile, che tutelano la biodiversità. di fare scelte sostenibili fornendo un portafoglio
Un recente studio scientifico, commissionato da – in crescita – di prodotti rispettosi del clima
Cepi, sull’effetto climatico del settore forestale basati su materiali di origine sostenibile,
nell’Unione Europea mostra come, grazie rinnovabili e riciclabili ed effettivamente riciclati.
alle foreste e ai prodotti di origine forestale – In Italia più dell’80% degli imballaggi in carta
come la carta – ogni anno si prelevino 806 sono già riciclati e ampliando l’utilizzo delle
milioni di tonnellate di CO2 dall’atmosfera (il fibre di secondo impiego, ad esempio, nel
20% delle emissioni annuali dell’UE) portando campo del contatto per alimenti, potremmo dar
al contempo 3,5 milioni di posti di lavoro, ulteriore impulso all’Economia Circolare in Italia
prevalentemente nelle zone rurali. ” afferma Lorenzo Poli Presidente di Assocarta.
“Possiamo aiutare a decarbonizzare “E i progetti per il Recovery Fund devono andare
l’economia, e rivoluzionare le abitudini di in questa direzione, cogliendo l’opportunità che
consumo, grazie alle nostre innovazioni l’Italia ha appena recepito con le direttive sui
alternative ai materiali fossili. Secondo un rifiuti, che innalzano gli obiettivi di riciclaggio e
recente studio di Material Economics già oggi prevedono un piano nazionale per la gestione
il 25% dei polimeri di sintesi potrebbero essere dei rifiuti” conclude Poli. #GreenSource è una
facilmente sostituiti con carta e cartone senza iniziativa di comunicazione, la voce comune
compromettere la funzionalità del prodotto della nostra filiera cartaria e forestale che
finale” afferma Ignazio Capuano, Presidente di spiega come essa stia realmente contribuendo
Cepi. Ciò significa fornire soluzioni alternative, alla transizione verso un futuro sostenibile e
senza utilizzare materiali fossili (e riciclando rispettoso del clima.

ASSOCARTA
Storie dall’Economia Circolare

“Sulle tracce dei rifiuti”: il report sulla qualità della raccolta differenziata padovana
Il rapporto annuale di AcegasApsAmga illustra i dati Uno scarto di appena il 5% sui rifiuti correttamente
sull'effettivo avvio a recupero dei rifiuti raccolti in modo differenziati
differenziato. Uno sforzo, unico in Italia, di trasparenza Complessivamente, la multiutility nel 2019 ha raccolto
verso la comunità locale, per mettere in luce il forte 116 mila tonnellate di rifiuti differenziati (senza
impegno della multiutility sul fronte della sostenibilità e considerare i rifiuti indifferenziati), di cui il 95,6% è
dell'economia circolare. stato recuperato.Andando ad analizzare nello specifico
Il report esclusivo che segue le tracce dei rifiuti la raccolta padovana, la multiutility ha mediamente
padovani destinato a recupero il 95% di quanto raccolto in modo
“Sulle Tracce dei Rifiuti” è il report di AcegasApsAmga differenziato (301 kg/abitante), a dimostrazione di come
e Gruppo Hera, unico in Italia, sulla tracciabilità della gli sforzi di AcegasApsAmga, Comune e cittadini per
filiera del riciclo dei rifiuti: dai contenitori stradali alle una buona differenziata, vadano effettivamente a buon
imprese di selezione, stoccaggio e prima lavorazione, fine e, dunque, ad alimentare le filiere del recupero di
fino agli impianti di destinazione finale, dove avviene il materia. In media, la quantità di rifiuti scartata dagli
vero riciclo del materiale. impianti nel processo di recupero (perché, ad esempio,
Il documento, pubblicato annualmente e sempre non idonea a essere riciclata o inquinata da corpi
disponibile sul sito della multiutility, viene realizzato estranei) è complessivamente di appena il 5%.
anche grazie alla collaborazione con Consorzio Conai, Una differenziata di qualità grazie all’App “Il
Corepla e le 17 imprese di prima destinazione dei rifiuti. Rifiutologo”
Le informazioni e i dati sono stati oggetto di verifica da Tra le diverse iniziative messe in campo per
parte di DNV-GL. sensibilizzazione i cittadini a una raccolta differenziata
Focus 2019: raccolta differenziata al 53%, raccolti di qualità, rientra l’App il Rifiutologo. Con oltre 390mila
oltre 81 mila tonnellate di rifiuti download nei territori serviti da Gruppo Hera al
Il 2019 ha mostrato un miglioramento della raccolta 2019, l'App semplifica la raccolta differenziata, con
differenziata a Padova, raggiungendo il 52,95% funzioni aggiuntive come la foto-segnalazione utile
(oltre 1,5 punti percentuale in più rispetto al 2018). per comunicare eventuali disservizi. L’App fornisce
Nell’anno sono infatti state oltre 81 mila le tonnellate informazioni dettagliate su come riciclare ogni scarto,
di rifiuti differenziati raccolti da AcegasApsAmga: pacchetto o confezione. Si può cercare il rifiuto in due
questo significa che ogni padovano ha prodotto circa modi: scrivendo il nome del prodotto da buttare o anche
301 kg a testa, quantità analoga rispetto al 2018 e un fotografando il suo codice a barre.
incremento del 4% rispetto al 2017. Un ulteriore dato L'App, inoltre, indica le modalità di smaltimento,
positivo è evidenziato dalla qualità della raccolta: tra mostrando anche i centri di raccolta più vicini con
i rifiuti conferiti correttamente, i materiali che riescono informazioni su orari e materiali trattati. Inoltre, da
a essere recuperati a Padova al 100% sono la carta, il quest’anno Alexa, intelligenza artificiale di Amazon,
legno e il ferro. Seguono il verde (sfalci e ramaglie) con può interagire con il Rifiutologo. Aprendo l’app di
87,9%, l’organico con 95,5%, metalli con 93,8%, vetro Alexa, infatti, è possibile aggiungere la nuova Skill de
con 87,6% e la plastica con 97,8%. Complessivamente Il Rifiutologo, assicurandosi così la disponibilità di una
nel territorio di Padova la percentuale di raccolta “voce amica” a cui chiedere le informazioni fondamentali
differenziata avviata a recupero si attesta al 95%, in sul servizio di raccolta erogato da AcegasApsAmga.
linea con il 2018. Alexa può comunicare all’utente l’intero calendario
A questo dato si abbina il tasso di riciclo, evidenziato di raccolta porta a porta della settimana, ma anche
nel report dal 2018, che per i territori serviti da rispondere a domande più specifiche, relative ad
AcegasApsAmga raggiunge il 49%, 2 punti esempio a una particolare tipologia di rifiuto: basterà
percentuali in più rispetto al 2018. Il tasso di riciclo dire, ad esempio, “Alexa, chiedi al Rifiutologo quando
indica la percentuale di quanto materiale viene raccolgono la carta”, e la risposta metterà fine a
effettivamente riciclato, dove il totale è rappresentato qualunque dubbio.
dai rifiuti differenziabili raccolti (inclusi quindi i rifiuti
che potrebbero essere differenziati ma che sono stati
conferiti nei contenitori dell'indifferenziato).
Storie dall’Economia Circolare

La rivoluzione green delle nostre città e la seconda vita della plastica


Idea Plast a fianco delle amministrazioni locali che vogliono rendere più sostenibile il proprio territorio
Partiamo da una domanda: che fine ha fatto il plastic arredi (una casetta per bimbi con tetto e tavolo, un
free, lo slogan che negli ultimi due anni era diventato “veliero” dotato di scivolo e una panchina) in plastica
un mantra per tante aziende e amministratori locali? riciclata realizzati e donati da Idea Plast alla città di
Con la diffusione della pandemia l’attenzione si è Brescia, dopo che questa aveva ricevuto il premio
comprensibilmente spostata su altri problemi, e si è da Legambiente per essersi distinta come Buona
così interrotta la corsa alla sostituzione di bottiglie e Pratica nell’ambito di Ecosistema Urbano 2019, con
contenitori in plastica con le ormai celebri borracce il progetto Oltre la Strada.
in alluminio. Tutti i giochi presenti nell’area sono stati realizzati
“Plastic Free è un bellissimo slogan, ma tale rimane secondo i criteri del riciclo circolare, una filiera
- dichiara Alessandro Trentini, fondatore e direttore produttiva che prevede la raccolta a fine vita del
tecnico di Idea Plast, azienda con sede a Lainate, in materiale plastico, la selezione e il lavaggio per
provincia di Milano. Ci si è illusi di poter fare a meno la trasformazione in granulo, lo stampaggio di
della plastica, ma proprio nel corso della pandemia stecche in plastica seconda vita, la progettazione e
ci siamo accorti di quanto questo materiale sia la realizzazione del prodotto e l’installazione degli
centrale nelle nostre vite. Lo abbiamo visto in elementi che, quando giungono anch’essi a fine
ambito sanitario, in cucina, per la nostra protezione vita, vengono nuovamente immessi in questo circolo
personale….il problema non è eliminare la plastica, virtuoso. Per la realizzazione di questi giochi è stata
ma trovare piuttosto un corretto modo per conviverci, impiegata plastica riciclata “Seconda Vita”, certificata
promuovendo non solo il riciclo ma anche il riutilizzo da IPPR, l’Istituto per la Promozione delle Plastiche
di plastica in seconda vita. Perché ancora oggi da Riciclo. Una tipologia di materiale che possiede
circa il 30% della plastica proveniente dalla raccolta il grande pregio di aver bisogno di pochissima
differenziata finisce in discarica, prosegue Trentini. manutenzione.
Idea Plast è stata fondata nel 1988 da Alessandro Auspichiamo che iniziative come questa possano
Trentini e nel tempo ha focalizzato la propria attività diventare un esempio per aiutare sempre più
sulla progettazione e sulla produzione di manufatti amministrazioni a realizzare interventi orientati
realizzati interamente in plastica riciclata, come alla sostenibilità. La città di Brescia e le sue azioni
parchi gioco per bambini e complementi per l’arredo di rigenerazione urbana, grazie a iniziative come
urbano. Collabora attivamente con l’Osservatorio il progetto Oltre la Strada, dimostrano come sia
Appalti Verdi di Legambiente, la campagna nazionale possibile ripensare in chiave sostenibile le nostre
per la promozione e il monitoraggio civico del Green aree urbane, migliorando allo stesso tempo le
Public Procurement, finalizzata ad accelerare il performance ambientali.
processo di riconversione ecologica del mercato di
beni e servizi. Le amministrazioni che volessero approfondire e
Ma per essere concreti, raccontiamo una chiedere maggiori informazioni, possono contattare
recente iniziativa che aiuta a comprendere direttamente Idea Plast chiamando lo 02 9350 8184
il contributo e il supporto che Idea Plast o scrivendo all’indirizzo mail info@ideaplast.com.
potrebbe dare alle amministrazioni locali
che vogliono orientarsi verso la sostenibilità.
Lo scorso 31 luglio è stata inaugurata a Brescia
la nuova area giochi del parco Alpini di Terra
Bresciana, nella quale sono stati installati giochi e

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Storie dall’Economia Circolare

Il compost S.E.S.A. SpA “Terra Euganea” pellettato per l’agricoltura biologica


Il compost S.E.S.A. SpA “Terra Euganea” pellettato idrologiche superiori rispetto al prodotto sfuso, tali
per l’agricoltura biologica Il compost rappresenta da consentire un impiego specifico per alcuni target
una grande opportunità per il settore dell’agricoltura agronomici come:
biologica, infatti ai sensi del D.Lgs 75/2010 “Riordino • florovivaismo in contenitore o in terra per specie
e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti”, ornamentali, orticole, frutticole e boschive, -
anche gli ammendanti, qualora ne rispettino i orticoltura in serra e in pieno campo come nel caso
requisiti definiti in Allegato 13 - Tabella 1, possono di impianti di asparago, pomodoro e meloni,
essere identificati come mezzi tecnici “CONSENTITI • frutticoltura, in particolare nei programmi
IN AGRICOLTURA BIOLOGICA”. L’Ammendante di concimazione in copertura con applicazioni
Compostato VERDE prodotto da S.E.S.A. S.p.A localizzate lungo il filare dei vigneti o sotto chioma
(Società Estense Servizi Ambientali) di Este, è il come avviene nella coltivazione degli ulivi;
risultato della trasformazione in condizioni aerobiche • nuovi impianti di arboreti (produzione di legno
di matrici organiche selezionate provenienti da pregiato, biomassa legnosa o impianti a funzione
raccolta differenziata (residui di potatura e rifiuti del prevalentemente naturalistica), in buca di piantagione
giardinaggio come foglie e sfalci d’erba). L’Azienda per migliorare le condizioni di attecchimento e
è iscritta al Registro dei fabbricanti di Fertilizzanti con ripresa delle giovani piantine.
il n. 00278/07, è certificata e mantiene un sistema Il compost pellettato avendo un maggiore peso
di gestione integrato conforme agli standard UNI EN specifico rispetto allo sfuso e un minor contenuto
ISO 9001, UNI EN ISO 14001, Regolamento EMAS in acqua, permette una riduzione dei costi di
e BS OHSAS 18001/ISO 45001. L’ammendante distribuzione. Infatti, la sua particolare forma
prodotto è iscritto al Registro dei Fertilizzanti per consente il posizionamento della sostanza
uso BIOLOGICO con il n. 0020171/17, viene organica dove è più necessaria, come nella buca di
commercializzato con il nome “TERRA EUGANEA” piantagione o sulla fila nel caso di frutteti. Nelle fasi di
e la conformità ai requisiti di cui all’Allegato 13 D.Lgs distribuzione, la meccanizzazione è agevolata dalla
75/2010 viene verificata a seguito di campionamenti possibilità di utilizzare attrezzature spandiconcime
e controlli analitici affidati a laboratori accreditati. di larga diffusione nel settore agricolo, costituite da
S.E.S.A. SpA propone l’ammendante compostato sistemi centrifughi a braccio o a piatto distributore
verde anche in forma pellettata, operazione utilizzati per i più comuni fertilizzanti chimici
svolta interamente presso l’impianto di granulari. Grazie alle sue caratteristiche fisiche, il
compostaggio di Este che permette di trasformare compost pellettato può essere movimentato in big
l’ammendante sfuso in materiale compresso bag, mantiene la forma durante lo stoccaggio e la
a forma di cilindretti con diametro di circa 0,6- distribuzione generando pertanto meno dispersione
0,7 cm e lunghezza variabile tra 1 e 2 cm circa. in aria durante la distribuzione.

Gli impieghi dell’ammendante compostato in


forma pellettata
Il prodotto pellettato presenta caratteristiche fisico-

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Storie dall’Economia Circolare

Il cuore verde di sennebogen al servizio della demolizione


La società lecchese Attività di Recupero La nostra sede è a Colico, in provincia di Lecco, e
utilizza da oltre 10 anni un Sennebogen 835 abbiamo iniziato lavorando principalmente sia nelle
cingolato con braccio da 18 metri. zone a noi limitrofe dove il tessuto industriale e la
Da movimentazione a demolizione filiera della metallurgia ci ha permesso di maturare
Credit by Rivista Corstruzioni – Antonio Fargas una esperienza tecnica specifica prima nel recupero
Recupero dei materiali e conseguente trattamento materiali e poi nelle demolizioni. Negli ultimi anni
per assicurare un servizio al territorio e rendere il abbiamo effettuato bonifiche e demolizioni in tutto il
domani migliore. È questo lo spirito che accomuna Nord Italia.
due aziende italiane che hanno visto le loro strade In quale operazioni si è maggiormente distinta la
incrociarsi. Stiamo parlando della Cesaro Mac vostra 835 da demolizione?
Import di Eraclea (VE), che dal 2006 è distributore All’interno della vasta area di demolizione di Arese,
esclusivo per l’Italia delle machine della linea Green oltre alle strutture in calcestruzzo armato con
Line per la movimentazione, e della società Attività appendici in metalli, erano collocati anche quattro
di Recupero che seguendo l’intuizione di Felice serbatoi BTZ (stoccaggio di combustibili a basso
Colli ha sviluppato l’esperienza e la competenza tenore di zolfo) alti circa 14 metri ciascuno. Abbiamo
nell’eseguire lavori di demolizione. impiegato circa due settimane per demolirli tutti e
Il punto d’incontro, è una macchina Sennebogen. quattro, utilizzando esclusivamente la Sennebogen
Si tratta del modello 835 Green Line che Colli ha 835 allestita con il multiprocessore CK36, al-lestito
acquistato nel 2010 e che da allora si è sempre con kit cesoia, di VTN Europe.
dimostrata all’altezza, anche grazie al supporto Per quali applicazioni specifiche avete utilizzato la
tecnico e al servizio di assistenza firmato Cesaro. 835? Sono state più le demolizioni civili o industriali?
Lavorate esclusivamente nelle vicinanze della vostra Abbiamo spesso sfruttato tutta l’altezza raggiungibile
sede oppure guardate a orizzonti più lontani? dalla 835, ovvero 18 metri al perno attrezzatura, per
Storie dall’Economia Circolare

demolizioni sia civili, sia industriali. Abbiamo operato sono nella sua totalità senza eguali. Il suo carro
e demolito strutture in c.a. con diverse attrezzature allargabile idraulicamente, passa da 3.000 mm di
tra cui la pinza NPK SV250 e strutture in carpenteria larghezza minima a un’estensione massima di ben
metallica montando invece cesoie della VTN come 4.000 mm.
le CI3000 o CK36. La visibilità è ottima grazie alla possibilità di
In principio, la macchina veniva principalmente sollevamento della cabina e ovviamente della sua
utilizzata in sede a Colico (LC), equipaggiata con inclinazione (cabina tiltabile). Questa caratteristica
una benna bivalve per la movimentazione di inerti unita al braccio che consente di raggiungere
e macerie. Questo perché dieci anni fa non ci un’altezza operativa di 18 metri permette una visibilità
occupavamo ancora di demolizioni. senza pari sui punti d’attacco. Un’altra peculiarità
A conti fatti, possiamo dire che l’acquisto della per noi fondamentale è la rotazione della torretta a
Sennebogen è stato lungimirante. In particolare 360° pur mantenendo una stabilità uniforme e un
perché sin dall’acquisto è stata prevista la possibilità bilanciamento a nostro parere ottimale. L’operatore
di dotare la macchina non solo di un caricatore è quindi in grado di procedere con la demolizione
industriale, ma anche di supportare attrezzature frontalmente, ruotando per movimentare e
per la demolizione; prerogativa rivelatasi oggi depositare al posteriore il materiale abbattuto senza
irrinunciabile. perdere stabilità e senza dover avvicinare il braccio
Dopo dieci anni di utilizzo sul campo, quali sono a alla cabina per bilanciare il contrappeso generale.
vostro parere i punti di forza della 835? Si tratta di una caratteristica che noi troviamo di
Le qualità che rendono Sennebogen 835 per noi grande utilità e che si traduce in maggior efficienza
insostituibile sono diverse. Riassumiamo le principali. e velocità di lavoro.
Innanzitutto, la 835 dispone di una stabilità del carro
e della macchina che secondo la nostra esperienza
Storie dall’Economia Circolare

Ti rifiuti di vederlo?
Ingigantire il problema per sensibilizzare sul corretto conferimento dei rifiuti
È la campagna promossa da AIM Ambiente nei l’intera campagna che si è sviluppata con una serie di
mesi scorsi. Vicenza intanto vede la percentuale di affissioni teaser in tutta Vicenza. L’installazione della
differenziata chiesta dalla Regione per il 2020 lavatrice è stata riproposta con eventi nei quartieri più
colpiti dal comportamento scorretto, poi portata lungo i
Il 2020 non è ancora finito, ma molto probabilmente principali nodi della città.
Vicenza centrerà l’obiettivo posto dalle norme regionali Sempre a sostegno della raccolta differenziata, in
di fissare la percentuale della raccolta differenziata primavera di quest’anno è stata presentata una web
al 76 per cento. Dal 42% dell’ormai lontano 2006, app, che potenzia e, insieme, snellisce i contenuti
passando per il 52% del 2010, oggi il capoluogo relativi ai servizi erogati dall’Azienda, organizzati in
berico, assieme alla propria azienda AIM Ambiente, modo che la fruizione sia più semplice e rapida, ma
può guardare con soddisfazione al cammino fatto in soprattutto più ‘responsive’, ovvero modulabile e
questi anni, ovviamente senza mai riposare sugli allori. adattabile su qualsiasi tipo di smartphone o di device
Nel tempo, infatti, è stato attivato un sistema integrato mobile.
di raccolta, con servizi di prossimità a controllo degli Si è voluto in questo modo rendere più immediato ed
accessi, sistemi “porta a porta” e raccolte domiciliate agile un canale di comunicazione bidirezionale con
per verde ed ingombranti, funzionale alla tipologia di l’Azienda per dare modo ai cittadini di collaborare
utenza, caratteristiche urbanistiche ed esigenze degli attivamente per una città più pulita ed accogliente, da
utenti, costituito da 16 linee di raccolta differenziate, un lato dando informazioni sui servizi disponibili, ma
supportate da 4 riciclerie e una “ecomobile”, per la consentendo ai cittadini di segnalare rapidamente,
raccolta nei quartieri di particolari tipologie di rifiuto, per anche con una foto geolocalizzata, abbandoni
un bacino di circa 113 mila abitanti serviti, e un numero indiscriminati al di fuori dei cassonetti o problematiche
complessivo, incluse attività commerciali, artigianali di igiene urbana.
ed industriali, e grandi utenze istituzionali di 61.800
utenze.
Circa la percentuale di rifiuti riciclati - oltre 70 mila
tonnellate raccolte in un anno – come si diceva Vicenza
è già a buon punto se, come riportano i parametri ISPRA, OGNI RIFIUTO
Vicenza nel 2018 era già a 76,2% di differenziata, al
quinto posto tra i capoluoghi italiani con più di 100 mila
abitanti. La conferma per il 2019 arriva dal rapporto di
HA IL SUO CLICK
Legambiente sull’”Ecosistema urbano”, pubblicato da I servizi di AIM Ambiente
Il Sole-24 Ore nelle scorse settimane, che confermava in una pratica e veloce web app
sostanzialmente questo dato. Tutti i contenuti a portata di mano per avere le necessarie informazioni su come
Un risultato ottenuto anche grazie al costante impegno gestire materiali e rifiuti, conoscere dove si trovano le varie strutture da utilizzare,
avere indicazioni sui servizi di igiene ambientale, dialogare con noi per segnalare
di sensibilizzazione attraverso campagne mirate: eventuali abbandoni fuori dai cassonetti.
L’accesso è semplice: digita aimambiente.it sul tuo cellulare o pc, oppure
l’ultima in ordine di tempo, si intitolava “Ti rifiuti di scansiona questo QR code per seguire il tutorial della web app.
vederlo” che puntava ad ingigantire il problema degli
abbandoni per renderlo ancora più visibile. L’idea è stata
‘gonfiare’ letteralmente il problema (il rifiuto) e inserirlo
in una scena di vita quotidiana. Lo slogan poneva un
interrogativo forte: quanto deve essere grande un
problema perché diventi veramente importante? È così
che la prima fase si è concentrata sulla realizzazione del
video evento, che serviva per lanciare e accompagnare
Storie dall’Economia Circolare

Rifiuti tracciati
Dal 2018 Contarina ha avviato un ambizioso con l’obiettivo ultimo di ottimizzare il sistema
progetto per la tracciabilità dei flussi di materia in integrato di gestione affinché possa massimizzare il
ingresso e in uscita dagli impianti di trattamento recupero di materia e di energia, e ridurre gli impatti
dei rifiuti. Un modello che garantisce trasparenza ambientali delle attività di filiera. Proprio per valutare
per i cittadini e una gestione ottimizzata quest’ultimo aspetto, in ogni passaggio sono stati
dell’intera filiera analizzati non solo i flussi di materia in ingresso e in
uscita, siano essi rifiuti o materie prime seconde, ma
Accrescere la trasparenza nei confronti dei propri anche i consumi di risorse naturali ed energetiche
utenti, rispondendo con i fatti a due delle domande necessarie nelle diverse attività. «Contarina ha da
che con più frequenza circolano sul destino dei sempre un approccio integrato nella gestione dei
rifiuti: che fine fanno quelli che vengono differenziati rifiuti che parte dalla prevenzione e ne considera
dai cittadini e avviati a recupero da Contarina, e l’intero ciclo, massimizzandone il recupero e il
quanti di questi vengono effettivamente riciclati e riciclo nel rispetto della sostenibilità di tutti i processi
si trasformano in materia prima seconda? È questo coinvolti – spiega Michele Rasera, direttore generale
l’obiettivo del progetto di tracciabilità lanciato nel di Contarina - È in questa ottica che l’azienda
2018 da Contarina, società pubblica che gestisce sta investendo sulla tracciabilità e sull’analisi dei
i rifiuti nei 49 Comuni aderenti al Consiglio di singoli flussi di rifiuto raccolto, ritenendoli approcci
Bacino Priula, nella provincia di Treviso. La prima indispensabili nella gestione integrata dei rifiuti, in
fase dell’analisi realizzata dall’azienda raccoglie linea con le più recenti direttive europee.
informazioni precise sul processo di gestione di Se l’indicatore di percentuale di raccolta differenziata
vetro, plastica e metalli, definendo i soggetti che ne si limita in qualche modo a fotografare gli esiti
fanno parte e le fasi che lo caratterizzano. Questo del sistema di raccolta, la nostra analisi si deve

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Storie dall’Economia Circolare

orientare anche sulla qualità delle frazioni raccolte, da è emerso che, nella frazione multimateriale porta a
cui ne dipende l’effettiva recuperabilità e la conseguente porta, il contenuto di vetro è pari al 41,27%, il 38,08%
valorizzazione». è costituito da plastica, mentre il metallo conferito
Il monitoraggio, l’elaborazione e la verifica dei dati agli impianti di selezione è pari al 7,53%. La frazione
forniti dagli impianti della filiera analizzata hanno estranea, costituita al suo interno prevalentemente
consentito di quantificare i materiali avviati a recupero e da umido, carta e pannolini (per errati conferimenti),
di esaminare sia i flussi di materia che quelli di energia. è risultata pari al 13,12%, mentre il 4,82% del mate-
Nel bacino servito da Contarina, nel 2018 sono state riale è stato classificato come “vetro fine”. Una quota
raccolte complessiva- mente 221.118 tonnellate di rifiuti ancora importante è dunque rappresentata da rifiuti che
urbani; di queste, 48.097 sono rappresentate da vetro, presentano un valore potenziale che può essere sfruttato
plastica e metalli (pari a 86,57 kg/ abitante). Gli utenti attraverso il miglioramento delle raccolte e l’avvio
hanno conferito questi rifiuti con due diversi sistemi di degli scarti a recupero energetico. «La tracciabilità ci
raccolta: in modo differenziato attraverso il porta a porta offre l’enorme opportunità di acquisire dati oggettivi
(41.878 tonnellate) oppure presso gli EcoCentri (6.219 e verificabili sui flussi – sottolinea il responsabile del
tonnellate). Rispetto al totale complessivo di vetro, progetto Cristiano Perin – In questo modo possiamo
plastica e metalli raccolto sempre nello stesso anno, effettivamente monitorare costantemente l’efficienza
40.580 tonnellate derivano dalla raccolta multimateriale e l’efficacia della filiera e rendere trasparente l’intero
porta a porta, mentre 7.516 tonnellate - suddivise in sistema di gestione».
vetro (1.450 t), metallo (3.610 t) e plastica (2.456 t) -
sono state raccolte separatamente all’EcoCentro come
monomateriale. Dalle analisi merceologiche svolte
Storie dall’Economia Circolare

Xtreme Renew: la rivoluzione delle bottiglie 100% da plastica riciclata


SIPA Spa, da sempre attenta a sviluppare soluzioni Meno materia prima e meno sprechi: i dati
performanti nell’ambito del riciclo dei materiali Ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica
plastici, ha creato Xtreme Renew, il rivoluzionario finiscono negli oceani e si stima si arrivi, oggi, a un
sistema che permette la produzione di bottiglie totale di circa 150 milioni. Intervenire nei processi di
realizzate integralmente da plastica riciclata di qualità riduzione della plastica è quindi un impegno sociale e
paragonabile a quella vergine, partendo dagli scarti ambientale che le aziende devono prendere in carico.
industriali nello stesso processo produttivo e rendendo Anche la legislazione sta cambiando. La Commissione
quest’ultimo economico e sostenibile. europea ha appena emanato nuove norme in tema di
Si tratta di una soluzione fortemente innovativa, materie plastiche in un’ottica di economia circolare.
che consente una rilevante riduzione dell’impatto Secondo i nuovi piani, gli imballaggi in plastica nel
ambientale: grazie alla tecnologia brevettata mercato Europeo dovranno contenere percentuali di
dall’azienda, infatti, è possibile riutilizzare il 100% di materiale riciclato sempre più elevati ed entro il 2025 gli
plastica riciclata. Inoltre, l’ottimizzazione dei processi Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie
di produzione delle preforme porta a un risparmio di di plastica monouso per bevande.
energia di quasi il 30% e una riduzione delle emissioni di Xtreme in Italia
CO2 dell’80%. A questo si aggiunge un efficientamento In Italia da un punto di vista normativo, l’utilizzo di
della gestione del magazzino con una contrazione del questa tecnologia, fino ad oggi, era ostacolato da
20% dello spazio di stoccaggio. una legge anacronistica secondo la quale le bottiglie
L’impianto di riciclo per le bottiglie di plastica, prodotto e le vaschette per alimenti in polietilentereftalato
a Vittorio Veneto, è quindi in grado di ridurre i consumi avrebbero dovuto contenere almeno il 50 per cento
di materia e di energia e i costi di processo e logistici di polietilentereftalato vergine. Tale disposizione
nella produzione di bottiglie di plastica, con possibilità rappresentava una limitazione dannosa all’utilizzo del
di realizzarle al 100% in rPet (partendo da scaglie, in PET riciclato e un freno alla filiera del riciclo nel nostro
un unico ciclo di riscaldamento). Paese, producendo un danno ambientale e economico
Xtreme Renew nel mondo per le numerose aziende dell’economia circolare che
Nel 2018 l’impianto è stato venduto in Giappone, dove operano in questo settore.
da novembre di quello stesso anno è già funzionante SIPA. Lo specialista del PET
ed è il più performante al mondo. L’impianto è in grado SIPA Spa è parte del Gruppo Zoppas Industries,
di produrre oltre 300 milioni di preforme all’anno, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di
trasformando le vecchie bottiglie in PET (polietilene resistenze e sistemi riscaldanti.
teraftalato) in scaglie pulite. Queste, poi, alimentano Da 30 anni SIPA progetta, produce e vende sul
l’impianto di produzione delle preforme, differenziandosi mercato mondiale tutte le tecnologie per la produzione,
da altri sistemi sul mercato che, invece, devono partire riempimento e confezionamento secondario di
da materia prima già trattata. Grazie a questi impianto le contenitori in PET, dalla preforma al prodotto finale,
scaglie di plastica sono completamente decontaminate, per bevande, alimenti, detergenza, cosmetica e
e vengono rese quindi adatte a cibi e bevande. farmaceutica.
Sempre in Giappone è stato venduto il secondo Con sede in Italia, l’azienda impiega più di 1.100
impianto nel 2019 ed il terzo nello stesso anno in persone, con un fatturato (2019) di 220 milioni. Può
Brasile. Altri 4 impianti sono pronti per la consegna, contare su 17 filiali di vendita, 5 stabilimenti produttivi
uno andrà in Polonia, uno in Messico, uno in ed uno (tre siti in Italia, uno in Romania e uno in Cina) e 30
negli Emirati Arabi. centri di servizio post vendita per la fornitura di supporto
INFORMAZIONE PUBBLIREDAZIONALE

RIfiuti al tempo del Covid-19

L’ E C O N O M I A C I R C O L A R E D I N E S P R E S S O :
I L P ROG E T TO “ DA CH I CCO A CH I CCO ”

P
er Nespresso, azienda pioniera e di riferi- recuperare e destinare a seconda vita le capsule usa-
mento nel segmento del caffè porzionato di te, riciclandone i due materiali che le compongono,
alta qualità, la sostenibilità sociale e ambien- l’alluminio e il caffè residuo, rappresentando quindi
tale rappresentano da sempre un fattore chiave dell’ap- un chiaro esempio di Economia Circolare.
proccio all’intera filiera di produzione. Nespresso crede in-
fatti che ogni tazzina di caffè sia non solo un momento di I consumatori possono riconsegnare le loro capsule
piacere, ma anche un modo per ripristinare, reintegrare e esauste nell’apposita area recycling presente all’interno
rinvigorire le risorse dell’ambiente e delle comunità. delle Boutique Nespresso o in alcune isole ecologiche distri-
buite sul territorio nazionale. Una volta raccolte, le capsule
“The Positive Cup” è il programma globale di Nespresso vengono trattate con un sistema che permette di separare
che prevede iniziative che hanno come obiettivo quello di i residui di caffè e l’alluminio, avviando i materiali a due
garantire la sostenibilità in ogni fase del processo produtti- differenti processi di recupero.
vo, a partire dalle origini del caffè. Il progetto fissa obiettivi
ambiziosi in termini di approvvigionamento del caffè e di L’alluminio, riciclabile al 100%, viene destinato alle fon-
benessere sociale, utilizzo e recupero dell’alluminio e resi- derie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà
stenza al cambiamento climatico. in nuovi oggetti (ad esempio penne, biciclette, coltellini). Il
caffè, invece, viene trasformato in compost e utilizzato in
In Italia a partire dal 2011, il programma si è tradotto una risaia in Italia. Il riso prodotto viene riacquistato da
nell’iniziativa “Da Chicco a Chicco”, il progetto di riciclo Nespresso e successivamente donato a Banco Alimentare
delle capsule esauste che spiega come da un chicco di caffè della Lombardia – a cui ad oggi sono state donate 2 milioni
possa nascere un chicco di riso, ripercorrendo il viaggio 954 mila porzioni di riso - e a Banco Alimentare del Lazio.
compiuto dal caffè lungo tutta la catena di produzione, a
partire dalla sua coltivazione nei territori d’origine. Un sistema capillare di 116 punti di raccolta presenti in 69
città italiane, con 17 nuovi punti di raccolta aperti solo nel
Avviato grazie a una convenzione con CiAl (Consorzio 2019 al fine di permettere ad un numero sempre maggiore
Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio Italiano di consumatori di prendere parte al progetto e contribuire
Compostatori), “Da Chicco a Chicco” consente ogni anno di al recupero delle capsule.
Rifiuti al tempo del Covid-19

Rifiuti al tempo del COVID-19

La pandemia di Covid-19 che ha investito il mondo, subito un calo medio di -12%, variabile tra qualche
ha segnato profondamente le nostre abitudini situazione in aumento e altre in drastica riduzione;
sociali e lavorative e di conseguenza la produzione • carta ha avuto un calo medio di -8%;
e i consumi, con una prima ondata nella primavera • vetro, plastiche a lattine (dato aggregato da
2020 che ha portato conseguenze anche nel settore diverse metodologie di raccolta) ha subito un calo
della gestione rifiuti, difficili da prevedere e gestire. medio di -2%, con qualche aumento di plastica e
Legambiente Veneto, nell’ambito dell’annuale lattine, compensato da un calo del vetro;
dossier regionale sulla gestione dei rifiuti “Comuni • ingombranti ha subito un calo medio di -36%,
Ricicloni” ha quindi cercato di far luce sugli per via della chiusura degli ecocentri, che però sono
effetti di questo fenomeno mettendo a punto, in andati a compensazione nel periodo successivo
collaborazione con l’osservatorio rifiuti di ARPAV, un (dato non disponibile);
questionario volontario che è stato somministrato ai • spazzamento ha subito un calo medio di -6%,
Gestori della raccolta dei rifiuti operanti in Veneto. I nonostante l’aumento del Servizio di igienizzazione
quesiti hanno indagato le modalità con cui i Gestori del suolo contro il Covid-19, soprattutto nelle grandi
hanno affrontato le problematiche emerse in termini città.
di gestione del servizio. Sono stati quindi richiesti i Si è assistito ad un calo generalizzato della
dati sulla raccolta delle frazioni merceologiche dei produzione di rifiuti, legato soprattutto al fermo delle
rifiuti per i mesi di marzo, aprile e maggio e confrontati attività di ristorazione, turistiche e commerciali, non
con gli stessi dati dell’anno precedente per verificare compensato dagli aumenti dei consumi domestici,
l’effetto del lockdown. durante il lockdown. I Gestori hanno risposto
Hanno risposto al questionario 15 Gestori su all’emergenza, sia dal punto di vista della sicurezza
un totale di 33, equivalenti ad una popolazione degli operatori, che dal punto di vista dei servizi mirati,
servita di più di 3 milioni di abitanti, ovvero il garantendo il servizio, anche con gli Ecocentri, dopo
62% della popolazione del Veneto. Va precisato un primo periodo di difficoltà. Come confermato
che i dati percentuali sulle risposte ottenute si anche dai provvedimenti nazionali, la riscossione
riferiscono al numero dei Gestori e non sono della TARI ha subito un ritardo anche nell’emissione
rapportati alla popolazione servita, restituendo delle bollette con la richiesta, soprattutto delle utenze
comunque un quadro di riferimento preciso non domestiche, di riduzione per mancata attività.
di quanto è accaduto nella primavera 2020.
I dati quantitativi sulla raccolta rifiuti vengono restituiti Devis Casetta
in forma aggregata e sintetica, rispetto al trimestre in Comitato scientifico di Legambiente
esame, in modo da tener conto per quanto possibile
della variabilità stagionale.
Nel trimestre da marzo a maggio 2020, rispetto allo
stesso trimestre del 2019, la produzione di:
• secco ha subito un calo medio di -18%, con effetti
maggiori (12-26%) per I Gestori delle città sopra i
100.000 abitanti;
• umido ha subito un calo medio di -8% verde ha

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RIfiuti al tempo del Covid-19

Domanda Risposta
Avete attivato servizi ad hoc per la raccolta SI 67%
dei rifiuti urbani dalle utenze messe in
NO 33%
quarantena dalle ULSS?
Il servizio presso gli Ecocentri è stato Si, sono rimasti aperti 33%
garantito?
No, sono rimasti chiusi per un 67%
periodo
(in alcuni casi sono stati riaperti dopo un
periodo di chiusura, con limitazione degli
accessi)

La raccolta rifiuti presso le utenze di tipo SI 33%


sanitario (ospedali, RSA, ecc..) è aumentata?
NO 67%
Avete rilevato una maggior produzione di SI 40%
rifiuto da imballaggio, legato a modalità
NO 60%
take-away e consegne a domicilio?
Stime variabili fino al 20% (​risposta
Se sì, di quanto?
solo di 1/3 del campione​)

Il rifiuto secco/indifferenziato ha mantenuto SI 80%


la medesima destinazione allo smaltimento?
NO, dirottato a incenerimento 20%

Nel caso in cui, per il rifiuto Solo per 5 Gestori su 15 la domanda


secco/indifferenziato, fosse previsto in era pertinente; in un solo caso il
condizioni ordinarie un trattamento di pretrattamento non è stato
selezione prima dello smaltimento, tale mantenuto
trattamento è stato mantenuto?
Avete riscontrato fenomeni di abbandono dei SI 60%
DPI (mascherine e guanti) sul suolo?
NO 40%
L’organizzazione del servizio di raccolta ha SI 93%
comportato un aumento di costi per
NO 7%
modifiche nella gestione del rischio biologico
da Covid-19? Aumento costi per: DPI, sanificazione, 40% t​ utte
riorganizzazione del personale, maggior
Se si, quali? carico di mezzi in opera ​ PI+sanif.
33% D
​ ezzi + per.
27% m
Nella riscossione della TARI dalle utenze SI 53%
domestiche, ci sono stati problemi? NO
47%
Tutti hanno riscontrato: ritardo nei
Se sì, quali? pagamenti, richiesta di rateizzo, aumento
insolvenza. Il 20% ha dichiarato di aver
spostato l’emissione della TARI
La raccolta dei rifiuti dalle utenze non SI 73%
domestiche, ha subito una riduzione?
NO 27%

33
Rifiuti al tempo del Covid-19

34
33
Storie di inclusione circolare

Citizen science e inclusione sociale: come nasce l’iniziativa “Abbracciamo la Natura”

L’iniziativa Abbracciamo la Natura nasce coinvolgere i volontari dei paesi terzi che abbiamo
dall’esigenza di ritornare a vivere e prenderci cura intercettato con il progetto Involve, ma anche per
degli spazi verdi della nostra città, attraverso azioni lasciare un messaggio con delle buone pratiche ai
pratiche di cittadinanza attiva e attraverso una corretta frequentatori delle aree verdi.
informazione sulle tematiche ambientali. Sono stati 9 i parchi urbani di Rovigo ripuliti e monitorati
Con questo progetto abbiamo voluto evidenziare tre dai nostri volontari.
aspetti per noi fondamentali in questo momento: lo stato Il monitoraggio effettuato avviene su un’area quadrata
delle aree verdi della città di Rovigo, in particolar o rettangolare di 100 metri quadrati, cercando di
modo i parchi di quartiere; il corretto smaltimento includere anche le aree più frequentate (ad esempio
dei rifiuti e la ricostruzione di un senso di comunità aree giochi, panchine, ecc.) e quelle più sporche.
e inclusione attraverso la cura degli spazi comuni. I rifiuti trovati nell’area considerata vengono poi
Il Comune di Rovigo ha patrocinato il progetto e sono conteggiati e classificati secondo le categorie specificate.
stati coinvolti volontari di altre associazioni e realtà del
terzo settore.
Questa attività è stata un’occasione per offrire un
servizio alla comunità in un momento di emergenza
così particolare e per dare continuità al percorso di
inclusione che stiamo portando avanti attraverso il
progetto europeo INVOLVE- Integration of migrants
as VOLounteers for the safeguard of Vulnerable
Environments .
In occasione della riapertura delle aree verdi e in seguito
alle ordinanze restrittive per affrontare l’emergenza
Covid-19, i volontari non hanno solo fornito un servizio
alla comunità, ma anche appreso la metodologia di Totale rifiuti catalogati: 2538 unità
monitoraggio dei rifiuti, sono venuti a conoscenza PLASTICA 1900
dei principi dell’ambientalismo scientifico e della CARTA 296
partecipazione attiva per la protezione dell’ambiente. METALLO 204
L’attività è stata rivolta anche alle persone che in BIOPLASTICHE 1
questo momento si trovano in situazioni di difficoltà, VETRO/CERAMICA 112
come gli ospiti del progetto Co-House ma anche LEGNO 13
alle persone straniere che abbiamo conosciuto e GOMMA 6
coinvolto con il progetto INVOLVE, volontari con cui ORGANICO 6
siamo rimasti in contatto nonostante l’emergenza e RAEE 0
TESSILI 0
che ci chiedono di mettersi a servizio della comunità.
RIFIUTI COVID 0
Infine abbiamo realizzato e lasciato nei parchi, del
materiale informativo in diverse lingue in modo da
Il rapporto è consultabile sul sito
www.legambienterovigo.it

36
Storie di inclusione circolare

ECCO: le economie circolari di comunità

Legambiente e Ministero del Lavoro e delle Politiche e associazioni, in iniziative pubbliche e ad attività di
sociali insieme per un progetto dedicato a diffondere laboratorio per apprendere le pratiche del riuso e
l’economia circolare. Già avviati 16 Ri-hub, poli della rigenerazione dei beni, alla base dell’economia
territoriali che formano giovani e soggetti in condizione circolare, con un accento particolare sull’inclusione.
di marginalità verso i green jobs Sono già partiti i primi Ri-lab, laboratori gratuiti per
Diminuire la produzione di rifiuti e incentivare i cittadini formare sulle competenze verdi relative alle filiere
ad adottare stili di vita sostenibili, formare i giovani individuate dal progetto: dalla ciclofficina alla gestione
verso i green jobs e stimolare l’imprenditoria giovanile di eco eventi, dall’autoproduzione all’eco-sartoria.
nel settore dell’economia circolare. Il tutto dando alle L’obiettivo è quello di riuscire a reintegrare giovani nel
attività una forte valenza di carattere sociale grazie mondo del lavoro attraverso nuove competenze verdi,
al coinvolgimento di persone socialmente deboli e sempre più richieste dal mercato del lavoro.
coinvolgendo disoccupati e neet. È l’orizzonte a cui mira Secondo le ultime previsioni di Unioncamere-Anpal,
il progetto ECCO (Economie Circolari di COmunità), aggiornate a febbraio 2020, i posti di lavoro destinati
coordinato da Legambiente e finanziato dal Ministero alle professioni legate all’economia circolare sono 1
del Lavoro e delle Politiche sociali. milione, 672mila e 310. Il dato, rilevato appena prima
Il nucleo principale delle attività di progetto sono i Ri- della crisi sanitaria, dimostra una grande mobilità in
hub, poli di “cambiamento territoriale” che coinvolgono ingresso. Inoltre, nel 2019, il 78,8% delle imprese
cittadini, insegnanti, studenti e rappresentanti di italiane ha richiesto competenze green, non solo a
associazioni ed istituzioni in attività di educazione alla chi possiede un titolo universitario (83,1%), ma anche
sostenibilità e di promozione dei principi dell’economia a neodiplomati (78,1%) e a chi si affaccia al mondo
circolare, oltre che di formazione diretta all’attivazione del lavoro subito dopo le scuole dell’obbligo (79,8%).
di filiere economiche sostenibili. I Ri-Hub sono Le competenze verdi si confermano abilità con un
disseminati in 13 diverse regioni italiane: Torino e altissimo potenziale occupazionale, e non solo per
Alpignano (Piemonte); Milano (Lombardia); Vicenza ‘addetti ai lavori’: tra le professioni chiamate ad affinare
e San Stino di Livenza (Veneto); Gemona (Friuli- le abilità green, cuochi, gestori di bed and breakfast e
Venezia Giulia); Bologna (Emilia-Romagna); Campi agriturismi, addetti all’assistenza e alla sorveglianza di
Bisenzio (Toscana); Roma (Lazio); Pescara (Abruzzo); adulti e bambini, ma anche falegnami, fabbri, estetisti e
Grottammare (Marche); Succivo (Campania); Potenza webmaster. Tutte figure che mostrano un elevato Indice
(Basilicata); Maruggio (Puglia) e Palermo (Sicilia). Green, percentuale che misura il potenziale di risparmio
I poli di ECCO mirano a diventare un punto di riferimento energetico e sostenibilità ambientale della singola
territoriale, dove diffondere e mettere in pratica professione. Le filiere circolari individuate dal progetto
l’economia circolare. Qui i cittadini potranno indicare intendono stimolare la formazione alle competenze
problematiche rilevanti a livello locale, in tema di rifiuti verdi, rivolgendosi in particolare ai soggetti più fragili,
e qualità dell’ambiente. I Ri-hub non solo hanno un fine per facilitare, allo stesso tempo, il delicato e sempre più
didattico ma sono luoghi dove implementare attività urgente processo di inclusione sociale.
sostenibili: ECCO coinvolge cittadini, insieme a scuole

38 49
ECO N O M I E C I R CO L A R I D I CO M U N I TÀ

I RIHUB DI ECCO
I LUOGHI IN CUI SI PRATICA
L'ECONOMIA DEL FUTURO.
TROVA QUELLO PIÙ VICINO A TE
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ECONOMIECIRCOLARI.EU

Il progetto ECCO, Economie Circolari di COmunità per la


50 rigenerazione ambientale, sociale e culturale è finanziato dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso 1/2018)
Storie di inclusione circolare

“Aiutare in sicurezza: mi proteggo per proteggerti”


il progetto del Forum Terzo Settore Veneto con Fondazione Cariparo
Di fronte al dramma del Coronavirus si è sentita vi è quello economico. Il fatto di garantire che
fondamentale l’esigenza di agire per la prevenzione i trattamenti effettuati permangono dopo molti
e la sicurezza dei volontari e delle persone che si lavaggi, consente al cittadino con l’acquisto di una
rivolgono quotidianamente agli enti del terzo settore mascherina lavabile di evitare l’utilizzo di molte
e alle associazioni. Da questa necessità è nato il monouso. Ne consegue che l’uso di questo tipo di
progetto “AIUTARE IN SICUREZZA: mi proteggo per prodotto possa contenere un messaggio importante
proteggerti” promosso dal Forum Terzo Settore del in termini di sostenibilità economica.
Veneto con la diretta collaborazione , attraverso un Non solo l’altro vantaggio riguarda l’ambiente.
finanziamento apposito, della Fondazione Cariparo, La quantità di mascherine monouso utilizzate è
riservato alle associazioni aderenti al Forum del destinata a generare un’ulteriore produzione di
Terzo Settore del Veneto. rifiuto. Oltretutto sarebbe un rifiuto speciale, con
Il progetto aveva come riferimento gli oltre 80.000 tutti gli accorgimenti da seguire per un corretto
volontari presenti nel territorio, tra Padova e smaltimento. Cosa che oggi è impossibile fuori dagli
Rovigo, e si è svolto tra maggio e settembre 2020 ambiti ospedalieri, tanto che ai cittadini l’indicazione
secondo queste azioni: delle municipalizzate di settore è quella di conferire
• la consegna di 50.000 mascherine a Padova e questa tipologia di rifiuto nei contenitori del secco
Rovigo; indifferenziato, avendo cura di usare i guanti
• la formazione dei responsabili, (via webinar) monouso per chiudere ermeticamente i sacchetti.
• l’accompagnamento attraverso il telefono amico Il vantaggio più importante di questa iniziativa è
gestito dai ragazzi/e in servizio civile; quello di mettere insieme la risposta ad un bisogno
• incontri via webinar di ”facilitazione” per la economico e sociale, la necessità di mascherina
ripartenza. protettive anticovid, con il rispetto dell’ambiente
L’obiettivo fondamentale è stato quello di fornire attraverso l’uso di materiali riciclabili e non dannosi
50.000 mascherine ai volontari delle varie per le persone e le comunità.
associazioni, come prima risposta all’emergenza Tutto questo non sarebbe stato possibile se non
COVID, favorendo una cultura della sicurezza e del ci fosse stata la collaborazione della Fondazione
rispetto dell’ambiente. Cariparo, in particolare del prof. Gilberto Muraro
Le mascherine sono state realizzate dalle Presidente della stessa e dell’avv. Marco Ferrero
Cooperative Sociali Giotto di Padova , Portoalegre Portavoce del Forum Terzo Settore Veneto con le
e Centro Moda Polesano della provincia di Rovigo, associazioni aderenti: ACLI, Adiconsum, AGESCI,
su un’idea della Cooperativa Sociale Quid, frutto AICS, AIDO, ANOLF-CISL, ANFFAS, ANPAS,
di un percorso di riconversione industriale che ha ANTEAS, ARCI, ASI, AUSER, AVIS, Compagnia
coinvolto diverse realtà cooperative appartenenti al delle Opere, CNCA, Croce Rossa Italiana, CSI,
sistema Legacoop, esprimendone compiutamente Federsolidarietà, Legacoop Sociali, Legambiente,
i valori di mutualità, socialità e condivisione, in un MOVI, UILDM, UISP, UNEBA, UNPLI.
momento così difficile per il nostro Paese.
Le mascherine sono realizzate con un tessuto
di cotone sottoposto a trattamenti idrorepellenti e
antimicrobici. Le mascherine sono lavabili e riciclabili,
senza danni ambientali, certificate ai sensi del DL
18 del 17 marzo 2020. Nello specifico questi sono
i vantaggi di questo tipo di mascherina. Innanzitutto

40
Storie dall’Economia Circolare

Re.T.E. Solid.A. 2.0: un progetto di recupero alimentare a tutto tondo

Re.T.E. Solid.A. è il progetto di solidarietà promosso ne ha più bisogno. Re.T.E. Solid.A. si attiva con gli
dalle Acli di Padova e Rovigo, sostenuto in parte dalla enti partner per verificare la fattibilità di nuovi circuiti di
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, recupero sostenibili per le caratteristiche del territorio
attivo da più di 10 anni, che ha come obiettivo il recupero e mette a disposizione la propria organizzazione ed
di eccedenze alimentari (e non solo) provenienti dalla esperienza per l’implementazione e gestione dei
grande distribuzione organizzata, dalle organizzazioni recuperi.
di produttori e dalle mense scolastiche del territorio di Possono donare le eccedenze alimentari i soggetti
Padova e Rovigo. Il progetto si inserisce negli obiettivi pubblici o privati, operanti con o senza fini di lucro,
2030 dell’Agenda europea e nazionale, in cui la lotta che svolgono attività connesse ad una delle fasi
allo spreco alimentare si interseca perfettamente nei di produzione, confezionamento, trasformazione,
goal per uno sviluppo sostenibile: dalla lotta alla fame distribuzione e somministrazione degli alimenti e
al consumo, alla produzione responsabile. Ridurre non solo. I soggetti donatori per quanto riguarda
lo spreco alimentare significa anche prevenire la le eccedenze alimentari sono quindi: i mercati
produzione di rifiuti, supportando e promuovendo ortofrutticoli, la ristorazione organizzata e collettiva,
la transizione verso un’economia circolare, dove gli esercizi commerciali, i produttori artigianali o
quello che potrebbe rappresentare uno scarto industriali, le imprese della grande distribuzione quali i
ridiventa bene utile e consumabile. supermercati. La legge Gadda ha previsto la donazione
anche di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di
I numeri di Re.T.E. Solid.A. 2.0 in breve solidarietà sociale e tramite Re.T.E. Solid.A. è quindi
Alla rete aderiscono: 68 enti no profit beneficiari, possibile gestire svariati tipi di prodotti.
15.000 persone raggiunte con le donazioni, 30 Chi può ricevere: le donazioni possono essere ricevute
produttori agricoli nazionali, 5 catene della grande da enti pubblici nonché gli enti privati costituiti per il
distribuzione. perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche
Le eccedenze recuperate in un anno sono stimate e solidaristiche che promuovono e realizzano attività di
intorno ai 240.000 kg di frutta e verdura fresca interesse generale anche mediante la produzione e lo
distribuiti, oltre 50.000 euro mensili di merce scambio di beni e servizi di utilità sociale.
recuperata dalla grande distribuzione, 1.793 kg di Diventare volontario significa rendersi disponibili per
cibo cotto recuperato dalle mense scolastiche del le giornate di distribuzione agli enti della rete e per
comune di Padova. eventuali altre progettualità legate a Re.T.E. Solid.A.
Aderire a Re.T.E. Solid.A significa entrare a far parte
di una comunità fatta di persone che decidono di Per info, contatti e adesioni:
attivarsi in prima persona per la riduzione dello spreco Mail: retesolida@padova.acli.it
alimentare e la redistribuzione delle eccedenze tra chi Mob + 39 345 513 0452

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Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Premessa metodologica alle classifiche


Per la redazione delle classifiche dei Comuni ricicloni leggermente da quello del Rapporto rifiuti urbani di
Veneto 2020 sono stati utilizzati i dati certificati forniti ARPAV; quest’ultimo infatti contempla solo il secco
dall’Osservatorio Rifiuti di ARPAV per l’anno 2019. domestico + rifiuti da parchi e cimiteriali (CER
All’Osservatorio ogni anno arrivano i dati forniti dai 200301+200203). Al residuo secco non è stato
Comuni come quantitativi suddivisi per CER (Codice aggiunto il dato sugli scarti derivanti dalla selezione
Europeo dei Rifiuti) che individua in maniera univoca del materiale avviato a recupero (CER 191212 scarti
le tipologie di rifiuto in base alla origine del processo da selezione meccanica) in quanto non riconducibile
che li ha prodotti. Il database ARPAV individua sia ai singoli Comuni, ma come dato complessivo in
la produzione complessiva di rifiuto, che le frazioni uscita all’impianto di recupero. In merito ai dati sulla
raccolte e destinate a recupero (operazione “R”) e % di Raccolta Differenziata è stato utilizzato quello
quelle a smaltimento (operazione “D”); in particolare fornito dall’Osservatorio rifiuti di ARPA Veneto basato
vengono individuati i quantitativi per Comune di rifiuto sul metodo individuato dalla DGR 288/14.
“da spazzamento” (CER 200303) e “ingombranti” I dati di percentuale di Raccolta Differenziata,
(CER 200307) avviati a recupero o a smaltimento. riportati nelle tabelle delle classifiche risultano quindi
Le presenze turistiche, indicate sempre per comune, più cautelativi rispetto ai dati ISPRA e dei Gestori del
aiutano infine a “pesare” la pressione del turismo servizio, che sono al lordo degli scarti da selezione.
sulla produzione di rifiuti, peso che viene tradotto Vengono anche menzionati i Comuni che non
in termini di “abitanti equivalenti”. Ai fini del calcolo raggiungono il 50% di raccolta differenziata, ai quali
della produzione pro capite, viene utilizzato il dato viene assegnato il “bidone nero”.
“abitanti equivalenti” al posto di “abitanti”, in modo
da ridistribuire la produzione di rifiuti (sia totali che Le classifiche di Comuni ricicloni Veneto
residui a smaltimento) su una base più ampia per
contemplano:
quei Comuni che presentano un flusso turistico.
La classifica Comuni Ricicloni premia i “Comuni - Consorzi di Bacino
rifiuti free” ovvero quelli che nel corso dell’anno - Capoluoghi di Provincia
hanno prodotto meno di 75 kg di rifiuto per abitante
- Comuni con più di 30000 abitanti
equivalente; questo per valorizzare le comunità
che hanno puntato sulla minimizzazione del rifiuto - Comuni tra 15000 e 30000 abitanti
destinato a smaltimento in discarica o incenerimento/ - Comuni tra 5000 e 15000 abitanti
recupero energetico. Nel conteggio dei quantitativi - Comuni con meno di 5000 abitanti
di rifiuto avviato a smaltimento, Comuni Ricicloni
- Comuni ad alta pressione turistica
Veneto ha inserito sia il secco non differenziabile
raccolto dalle utenze domestiche (CER 200301) che - Bidone nero
quello prodotto su scala comunale, ovvero i “rifiuti da - Tutti i comuni del veneto dalla A alla Z
parchi e cimiteriali” (CER 200203), i rifiuti ingombranti
(CER 200307) -avviati direttamente a smaltimento
(D) compreso uno scarto del 20% di quelli avviati
a recupero (R)- e i rifiuti da spazzamento strade
(CER 200303) -avviati direttamente a smaltimento
(operazione D) compreso uno scarto del 70% di
quelli avviati a recupero (R)-.
Il dato rifiuto residuo si differenzia quindi

42
Da 20 anni ci Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

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Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Consigli di Bacino

Produzione
Rifiuto secco
Bacino Prov Abitanti annua kg/ab % RD 2019
kg/ab eq anno
eq

DESTRA PIAVE TV 556914 378,2 54,2 84,2%

SINISTRA PIAVE TV 303366 359,7 65,3 79,6%

BELLUNO BL 202130 415,0 85,3 76,8%

VERONA SUD VR 247457 445,9 102,1 75,5%

VICENZA VI 680442 417,1 107,0 73,0%

VERONA NORD VR 421725 465,2 107,6 72,5%

BRENTA VI - PD 588781 412,5 116,0 70,6%

PADOVA SUD PD 248068 459,1 131,7 69,7%

VENEZIA VE 878829 517,5 166,2 65,4%

ROVIGO RO 234427 523,4 175,2 64,7%

PADOVA CENTRO PD 276550 549,6 227,3 57,1%

VERONA CITTA' VR 259154 508,1 253,0 49,1%

Comuni capoluogo di Provincia

Rifiuto
Produzion
secco % RD % RD % RD % RD % RD
Comune Prov e annua
kg/ab 2019 2018 2017 2016 2015
kg/ab eq
anno

Treviso TV 71,3 452 82,6 82,7 81,8 83,2 81,9

Belluno BL 78,4 413 76,2 74,3 73,2 73,5 75,1

Vicenza VI 171,8 604 70,3 69,5 69 65,2 62,7

Rovigo RO 212,9 581 61,1 53,4 52,4 53,6 53,1

Venezia VE 243,8 584 54,8 53,4 51,8 50,6 50,3

Padova PD 260,8 580 53,5 51,3 50,9 50,6 49,5

Verona VR 252,9 508 49,1 49,0 47,7 49,8 48,1

44
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Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comuni con più di 30.000 abitanti

Abitanti Produzione Rifiuto secco


Posizione Comune Prov Equivalenti annua kg/ab kg/ab eq anno % RD 
eq
1 Montebelluna TV 31.586 59,5 386,8 84,2
2 Castelfranco Veneto TV 33.681 68,6 431,0 83,3
3 Mira VE 38.865 70,6 376,0 80,6
4 Treviso TV 86.614 71,3 452,2 82,6

Comuni tra i 15.000 e i 30.000 abitanti

Abitanti Produzione Rifiuto secco


Posizione Comune Prov Equivalenti annua kg/ab kg/ab eq anno % RD 
eq
1 Vedelago TV 16.786 40,8 277,0 83,2
2 Preganziol TV 17.391 43,4 348,8 85,4
3 Paese TV 22.156 43,8 334,0 84,6
4 Feltre BL 20.749 58,6 394,6 81,2
5 Negrar VR 17.398 61,0 360,5 81,5
6 Villorba TV 18.250 62,3 424,8 83,7
7 Oderzo TV 20.774 65,3 391,0 81,5
8 Pescantina VR 17.527 68,7 391,9 80,7
9 Sona VR 18.022 69,3 357,2 78,9

46
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti


Abitanti Produzione Rifiuto secco
Posizione Comune Prov % RD 
Equivalenti annua kg/ab eq kg/ab eq anno

1 Altivole TV 7.018 34,4 271,5 84,8


2 Loria TV 9.343 36,5 270,2 85,7
3 Trevignano TV 10.756 37,8 301,5 86,4
4 San Zenone degli Ezzelini TV 7.406 38,0 311,0 88,1
5 Castello di Godego TV 7.286 41,2 285,7 84,6
6 Asolo TV 9.179 41,3 323,7 86,2
7 Borso del Grappa TV 6.069 41,5 333,5 87,3
8 Povegliano TV 5.169 41,8 318,7 85,0
9 Giavera del Montello TV 5.216 42,3 342,6 85,4
10 Maser TV 5.155 42,6 344,4 86,0
11 Carbonera TV 11.315 42,9 368,0 87,0
12 San Biagio di Callalta TV 13.138 43,0 347,3 85,4
13 Sernaglia della Battaglia TV 6.177 43,2 319,1 84,1
14 Maserada sul Piave TV 9.364 44,2 352,8 86,2
15 Riese Pio X TV 11.036 44,4 314,2 84,2
16 Breda di Piave TV 7.760 44,8 381,8 86,8
17 Ponte nelle Alpi BL 8.224 45,0 349,0 85,8
18 Zero Branco TV 11.528 45,4 315,2 83,8
19 Ponzano Veneto TV 13.121 46,4 355,1 85,5
20 Caerano di San Marco TV 7.942 46,6 384,8 86,2
21 Roncade TV 14.672 46,6 397,3 86,5
22 Quinto di Treviso TV 10.101 46,7 378,4 85,5
23 Sedico BL 10.259 47,6 340,5 84,0
24 Resana TV 9.469 47,6 302,8 83,4
25 Istrana TV 9.190 48,1 343,0 83,6
26 Salgareda TV 6.691 48,1 383,1 85,1
27 Colle Umberto TV 5.167 48,1 299,8 81,1
28 Ceggia VE 6.176 48,9 361,4 84,9
29 Nervesa della Battaglia TV 6.599 49,7 363,0 85,2
30 Sant'Ambrogio di Valpolicella VR 12.007 50,7 378,5 85,2
31 Mareno di Piave TV 9.660 51,3 317,4 81,4
32 Volpago del Montello TV 10.211 51,4 353,3 83,7
33 Santa Lucia di Piave TV 9.188 52,0 331,4 81,9
34 Pieve di Soligo TV 12.020 52,5 344,2 82,4
35 Spresiano TV 12.511 52,7 374,1 85,2
36 Codognè TV 5.337 53,2 296,5 79,5
37 Mansuè TV 5.041 53,6 301,7 79,9
38 Fonte TV 6.011 53,7 356,6 85,2
47
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Abitanti Produzione Rifiuto secco


Posizione Comune Prov % RD 
Equivalenti annua kg/ab eq kg/ab eq anno

39 Godega di Sant'Urbano TV 6.009 53,9 294,9 79,0

40 Pieve del Grappa TV 6.844 54,0 361,5 84,1


41 Cornuda TV 6.338 54,1 410,4 85,2
42 Fontanelle TV 5.672 54,9 308,1 79,5
43 Vigasio VR 10.431 56,0 367,1 83,1
44 Gaiarine TV 6.051 56,2 360,3 82,3
45 Isola Vicentina VI 10.301 56,2 317,4 81,3
46 Casier TV 11.403 57,0 420,9 84,9
47 San Fior TV 6.961 57,0 337,4 80,6
48 Crocetta del Montello TV 6.075 57,5 330,8 80,8
49 Santa Giustina BL 6.782 57,6 315,7 84,6
50 Cordignano TV 6.968 57,6 344,9 81,3
51 Casale sul Sile TV 13.237 57,6 388,9 83,3
52 Ponte di Piave TV 8.395 59,4 386,2 82,0
53 Limana BL 5.360 59,7 372,4 80,7
54 Vazzola TV 6.944 59,8 339,7 79,9
55 San Pietro di Feletto TV 5.214 61,7 344,2 80,0
56 Villaverla VI 6.142 62,3 352,5 80,0
57 San Giovanni Ilarione VR 5.048 62,5 297,6 76,3
58 Campolongo Maggiore VE 10.767 63,1 311,2 79,2
59 Susegana TV 11.866 63,3 428,4 84,2
60 Grezzana VR 10.888 63,5 358,1 80,5
61 Borgo Valbelluna BL 13.710 64,1 324,6 77,8
62 Marano Vicentino VI 9.539 64,2 330,2 78,6
63 Sarcedo VI 5.314 65,0 288,4 75,2
64 Casaleone VR 5.655 66,0 407,4 81,6
65 Pederobba TV 7.374 66,8 401,6 81,6
66 Caldogno VI 11.308 67,7 371,4 80,9
67 Isola della Scala VR 11.580 68,0 416,6 81,8
68 Farra di Soligo TV 8.642 68,6 355,5 78,7
69 Longare VI 5.630 68,7 349,9 79,2
70 Arcugnano VI 7.903 71,4 389,8 80,9
71 Sarego VI 6.751 72,2 343,0 77,0
72 Meolo VE 6.386 72,5 410,7 81,9
73 Monticello Conte Otto VI 9.050 73,0 382,4 80,0
74 San Pietro in Cariano VR 13.143 73,2 429,3 81,4
75 Mussolente VI 7.652 73,7 336,4 77,8
76 Nogara VR 8.516 74,3 443,2 81,5
77 Lavagno VR 8.518 74,4 344,4 76,9
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comuni con meno di 5.000 abitanti

Abitanti Produzione Rifiuto secco


Posizione Comune Prov % RD 
Equivalenti annua kg/ab eq kg/ab eq anno
1 San Gregorio nelle Alpi BL 1.604 36,9 283,7 89,3
2 Agugliaro VI 1.417 37,8 259,5 82,6
3 Possagno TV 2.220 37,9 311,4 85,0
4 Monfumo TV 1.319 41,1 312,3 84,8
5 Morgano TV 4.474 42,5 374,1 86,2
6 Castelcucco TV 2.305 44,2 385,0 86,9

7 Miane TV 3.241 44,9 276,7 80,9

8 Refrontolo TV 1.694 45,1 330,1 83,7

9 Sospirolo BL 3.149 45,7 324,7 84,3

10 Livinallongo del Col di Lana BL 2.330 45,7 287,3 81,2

11 Cappella Maggiore TV 4.714 45,8 302,7 81,9

12 Cimadolmo TV 3.429 47,3 360,0 84,5

13 Zoppè di Cadore BL 198 47,6 248,1 73,0

14 Cesiomaggiore BL 3.993 48,3 343,9 86,8

15 Selva di Cadore BL 824 49,4 310,3 81,2

16 Sarmede TV 3.053 49,6 255,1 78,2

17 Marano di Valpolicella VR 3.186 49,8 329,8 82,0

18 Moriago della Battaglia TV 2.825 50,1 320,3 82,1

19 Arcade TV 4.564 50,4 392,5 85,8

20 Zovencedo VI 772 53,2 283,7 79,4

21 Castegnero VI 2.917 53,7 304,8 81,2

22 Soverzene BL 368 54,7 340,3 76,8

23 Salizzole VR 3.805 55,3 362,3 82,1

24 Chiarano TV 3.692 55,6 350,3 82,0

25 Fumane VR 4.204 55,7 440,3 85,5

26 Gorgo al Monticano TV 4.078 55,8 325,8 80,5

27 Meduna di Livenza TV 2.925 56,0 311,1 79,4

28 Concamarise VR 1.090 56,0 371,2 82,8

29 Cavaso del Tomba TV 2.937 56,1 367,9 82,9

30 Rocca Pietore BL 1.748 56,4 354,0 81,2

31 Sorgà VR 3.034 56,6 377,9 82,9

32 Zenson di Piave TV 1.798 56,7 443,4 85,8

33 Follina TV 3.779 57,7 358,7 81,1

34 Erbè VR 1.920 58,2 358,4 82,3

35 Portobuffolè TV 752 59,2 387,2 82,4

36 Falcade BL 2.562 59,6 374,2 81,2

37 Revine Lago TV 2.146 60,5 305,0 77,7


Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Abitanti Produzione Rifiuto secco


Posizione Comune Prov % RD 
Equivalenti annua kg/ab eq kg/ab eq anno

38 Alleghe BL 1.571 60,9 382,3 81,2


39 Ospitale di Cadore BL 266 61,2 391,6 77,6
40 San Polo di Piave TV 4.928 61,5 356,6 80,1

41 Roverchiara VR 2.674 61,5 400,6 82,8


42 Quero Vas BL 3.161 61,7 408,0 87,2
43 Segusino TV 1.868 62,0 378,5 81,9
44 Isola Rizza VR 3.242 62,7 380,5 81,2
45 Ormelle TV 4.495 62,9 347,1 79,7

46 Cison di Valmarino TV 2.701 63,1 357,3 80,3

47 Fregona TV 2.860 63,3 287,1 75,6

48 Val Liona VI 3.081 64,4 316,4 78,5

49 Tarzo TV 4.397 64,6 322,3 77,3

50 Nogarole Rocca VR 3.741 65,1 431,7 83,4

51 Cessalto TV 3.893 65,3 335,9 78,3

52 Fossalta di Piave VE 4.137 65,3 477,8 84,7

53 Palù VR 1.235 65,4 349,0 79,2

54 Sovramonte BL 1.422 66,1 301,8 80,1

55 Vigo di Cadore BL 1.456 66,4 418,9 78,2

56 San Pietro di Morubio VR 2.975 66,4 386,9 80,6

57 Cona VE 2.929 66,5 399,5 78,1

58 Orsago TV 3.879 66,8 334,1 78,0

59 Lamon BL 2.826 67,2 316,7 79,1

60 Alano di Piave BL 2.804 67,3 331,0 82,4

61 Seren del Grappa BL 2.461 68,0 332,9 81,5

62 Fonzaso BL 3.170 68,7 362,9 82,8

63 Roncà VR 3.804 72,3 297,6 73,3

64 Pontecchio Polesine RO 2.208 72,3 424,6 81,7

65 Cinto Caomaggiore VE 3.192 72,7 371,8 79,2

66 Canale d'Agordo BL 1.240 72,9 457,9 81,2

67 Colle Santa Lucia BL 394 73,1 458,8 81,2

68 Bressanvido VI 3.188 73,2 384,4 80,1

69 Vidor TV 3.678 73,2 345,2 76,2

70 Pedavena BL 4.420 73,8 422,6 84,5

71 Alonte VI 1.601 74,8 401,6 80,3

72 Albettone VI 2.014 74,8 347,8 76,1

73 Nove VI 4.966 75,0 390,4 81,2

50
Comuni ad alta pressione turistica
con più di un milione di presenze anno

Rifiuto
Abitanti Presenze Produzione Percentuale
Posizione Comune Prov secco kg/ab
n. Turistiche n. annua kg/ab eq RD 288
anno
1 Abano Terme PD 20.249 1.987.421 124,7 514,4 74,0
2 Cavallino-Treporti VE 13.537 6.269.451 168,3 625,1 72,0
3 Malcesine VR 3.681 1.130.236 253,1 904,6 70,9
4 Lazise VR 7.085 3.606.249 184,1 575,1 66,8
5 Castelnuovo del Garda VR 13.284 1.074.007 164,1 507,2 66,5
6 Bardolino VR 7.200 2.101.596 272,0 827,2 66,0
7 Peschiera del Garda VR 10.709 2.379.705 216,0 631,5 64,6
8 Chioggia VE 49.029 1.376.237 195,6 546,3 60,7
9 Caorle VE 11.472 4.319.483 259,9 646,6 58,1
10 Jesolo VE 26.120 5.438.519 294,9 711,3 57,6
11 San Michele al Tagliamento VE 11.805 5.851.482 277,6 636,0 55,0
12 Venezia VE 259.295 12.948.519 243,8 584,2 54,8
13 Padova PD 210.912 1.657.672 260,8 580,1 53,5
14 Rosolina RO 6.344 1.077.293 267,7 589,3 52,9
15 Verona VR 259.154 2.743.943 252,9 508,1 49,1

Bidone nero
comuni che non raggiungono il 50 % di raccolta differenziata
Comune Prov %
Ferrara di Monte Baldo VR 9,2
Erbezzo VR 10,0
Gallio VI 29,9
Sant'Anna d'Alfaedo VR 36,5
Bosco Chiesanuova VR 37,0
Foza VI 43,4
Velo Veronese VR 44,2
San Mauro di Saline VR 44,2
Roverè Veronese VR 44,2
Laghi VI 44,9
Asiago VI 46,9
Enego VI 47,7
Lastebasse VI 48,4
Valli del Pasubio VI 48,5
Verona VR 49,1
Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco
kg/ab kg/ab kg/ab
Abano Terme PD 74,0 125 Bovolenta PD 65,1 125 Castello di Godego TV 84,6 41
Adria RO 67,9 164 Bovolone VR 76,1 100 Castelmassa RO 70,7 150
Affi VR 69,5 208 Breda di Piave TV 86,8 45 Castelnovo Bariano RO 65,0 175
Agna PD 73,5 109 Breganze VI 69,7 99 Castelnuovo del
VR 66,5 164
Agordo BL 81,2 81 Brendola VI 72,1 108 Garda
Agugliaro VI 82,6 38 Brentino Belluno VR 74,0 136 Cavaion Veronese VR 80,9 87
Alano di Piave BL 82,4 67 Brenzone VR 62,0 153 Cavallino-Treporti VE 72,0 168
Albaredo d'Adige VR 70,0 118 Bressanvido VI 80,1 73 Cavarzere VE 68,5 125
Albettone VI 76,1 75 Brogliano VI 75,7 82 Cavaso del Tomba TV 82,9 56
Albignasego PD 72,2 110 Brugine PD 73,6 89 Cazzano di
VR 69,2 111
Alleghe BL 81,2 61 Bussolengo VR 73,4 115 Tramigna
Alonte VI 80,3 75 Buttapietra VR 74,2 89 Ceggia VE 84,9 49
Alpago BL 71,2 121 Cadoneghe PD 70,3 132 Cencenighe
BL 81,2 82
Altavilla Vicentina VI 79,9 85 Caerano di San Agordino
TV 86,2 47 Ceneselli RO 69,8 128
Altissimo VI 68,4 77 Marco
Altivole TV 84,8 34 Calalzo di Cadore BL 76,4 83 Cerea VR 73,1 126
Angiari VR 76,7 93 Caldiero VR 74,4 98 Ceregnano RO 71,4 117
Anguillara Veneta PD 72,0 103 Caldogno VI 80,9 68 Cerro Veronese VR 52,7 238
Calto RO 68,5 161 Cervarese Santa
Annone Veneto VE 76,2 87 PD 76,5 88
Caltrano VI 63,3 108 Croce
Arcade TV 85,8 50
Calvene VI 64,7 109 Cesiomaggiore BL 86,8 48
Arcole VR 71,7 111
Camisano Vicentino VI 78,9 84 Cessalto TV 78,3 65
Arcugnano VI 80,9 71
Campagna Lupia VE 78,6 75 Chiampo VI 72,9 93
Ariano nel Polesine RO 62,7 167
Campiglia dei Berici VI 72,9 88 Chiarano TV 82,0 56
Arquà Petrarca PD 65,8 125
Campo San Martino PD 67,3 118 Chies d'Alpago BL 71,2 122
Arquà Polesine RO 71,5 131
Campodarsego PD 72,8 96 Chioggia VE 60,7 196
Arre PD 65,3 153
Campodoro PD 78,2 77 Chiuppano VI 66,1 112
Arsiè BL 77,4 90
Campolongo Cibiana di Cadore BL 74,4 129
Arsiero VI 62,6 128 VE 79,2 63
Maggiore Cimadolmo TV 84,5 47
Arzergrande PD 74,7 104
Camponogara VE 76,9 78 Cinto Caomaggiore VE 79,2 73
Arzignano VI 74,2 107
Camposampiero PD 60,6 186 Cinto Euganeo PD 66,2 101
Asiago VI 46,9 348
Canale d'Agordo BL 81,2 73 Cison di Valmarino TV 80,3 63
Asigliano Veneto VI 70,4 93
Canaro RO 68,9 127 Cittadella PD 64,3 180
Asolo TV 86,2 41
Canda RO 64,1 138 Codevigo PD 70,6 109
Auronzo di Cadore BL 74,1 91
Candiana PD 69,1 109 Codognè TV 79,5 53
Badia Calavena VR 73,5 82
Caorle VE 58,1 260 Cogollo del Cengio VI 69,2 96
Badia Polesine RO 66,5 165
Cappella Maggiore TV 81,9 46 Colceresa VI 75,2 80
Bagnoli di Sopra PD 70,4 125
Caprino Veronese VR 72,7 116 Colle Santa Lucia BL 81,2 73
Bagnolo di Po RO 72,9 102
Carbonera TV 87,0 43 Colle Umberto TV 81,1 48
Baone PD 76,1 101
Carceri PD 71,7 91 Cologna Veneta VR 68,4 130
Barbarano Mossano VI 72,3 101
Carmignano di Colognola ai Colli VR 77,7 94
Barbona PD 76,1 78 PD 59,4 164
Brenta Comelico Superiore BL 66,6 129
Bardolino VR 66,0 272
Carrè VI 61,2 141 Cona VE 78,1 67
Bassano del Grappa VI 75,1 119
Cartigliano VI 77,7 86 Concamarise VR 82,8 56
Battaglia Terme PD 72,5 111
Cartura PD 65,0 126 Concordia Sagittaria VE 78,1 89
Belfiore VR 77,3 76
Casale di Scodosia PD 68,7 130 Conegliano TV 77,0 87
Belluno BL 76,2 78
Casale sul Sile TV 83,3 58 Conselve PD 66,5 162
Bergantino RO 67,0 148
Casaleone VR 81,6 66 Corbola RO 64,4 187
Bevilacqua VR 73,8 120
Casalserugo PD 54,6 190 Cordignano TV 81,3 58
Boara Pisani PD 74,0 105
Casier TV 84,9 57 Cornedo Vicentino VI 74,4 88
Bolzano Vicentino VI 71,1 97
Cassola VI 78,7 79 Cornuda TV 85,2 54
Bonavigo VR 80,4 89
Castagnaro VR 69,9 147 Correzzola PD 73,5 75
Borca di Cadore BL 71,3 154
Castegnero VI 81,2 54 Cortina d'Ampezzo BL 64,3 247
Borgo Valbelluna BL 77,8 64
Castel d'Azzano VR 74,1 93 Costa di Rovigo RO 66,3 156
Borgo Veneto PD 72,5 136
Castelbaldo PD 73,3 110 Costabissara VI 77,2 81
Borgoricco PD 71,0 101
Castelcucco TV 86,9 44 Costermano sul
Borso del Grappa TV 87,3 42 VR 69,3 148
Castelfranco Veneto TV 83,3 69 Garda
Bosaro RO 74,5 113
Castelgomberto VI 73,7 94 Creazzo VI 75,0 77
Boschi Sant'Anna VR 73,3 109
Castelguglielmo RO 68,4 131 Crespadoro VI 62,3 120
Bosco Chiesanuova VR 37,0 386 53
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco


kg/ab kg/ab kg/ab
Crespino RO 72,3 129 Gruaro VE 70,4 130 Mira VE 80,6 71
Crocetta del TV 80,8 58 Grumolo delle Mirano VE 72,5 128
VI 77,9 87
Curtarolo PD 74,1 87 Abbadesse Mogliano Veneto TV 71,6 116
Danta di Cadore BL 78,5 111 Guarda Veneta RO 76,9 108 Monastier di Treviso TV 81,4 88
Dolcè VR 79,9 99 Iesolo VE 57,6 295 Monfumo TV 84,8 41
Dolo VE 72,7 113 Illasi VR 74,5 111 Monselice PD 66,3 197
Domegge di Cadore BL 73,1 91 Isola della Scala VR 81,8 68 Montagnana PD 72,4 128
Due Carrare PD 65,0 158 Isola Rizza VR 81,2 63 Monte di Malo VI 65,1 96
Dueville VI 74,9 100 Isola Vicentina VI 81,3 56 Montebello Vicentino VI 71,3 110
Enego VI 47,7 299 Istrana TV 83,6 48 Montebelluna TV 84,2 60
Eraclea VE 71,1 144 La Valle Agordina BL 81,2 82 Montecchia di
VR 74,3 79
Erbè VR 82,3 58 Laghi VI 44,9 214 Crosara
Erbezzo VR 10,0 474 Lamon BL 79,1 67 Montecchio VI 72,7 110
Este PD 65,4 179 Lastebasse VI 48,4 326 Montecchio
VI 75,5 82
Falcade BL 81,2 60 Lavagno VR 76,9 74 Precalcino
Fara Vicentino VI 64,0 100 Lazise VR 66,8 184 Monteforte d'Alpone VR 73,7 88
Farra di Soligo TV 78,7 69 Legnago VR 69,6 155 Montegalda VI 75,9 89
Feltre BL 81,2 59 Legnaro PD 74,7 108 Montegaldella VI 78,2 79
Ferrara di Monte Lendinara RO 68,7 156 Montegrotto Terme PD 68,0 129
VR 9,2 891 Monteviale VI 76,1 77
Baldo Limana BL 80,7 60
Ficarolo RO 56,9 227 Limena PD 72,0 123 Monticello Conte
VI 80,0 73
Fiesso d'Artico VE 72,3 99 Livinallongo del Col Otto
BL 81,2 46 Montorso Vicentino VI 70,3 103
Fiesso Umbertiano RO 71,1 138 di Lana
Follina TV 81,1 58 Longare VI 79,2 69 Morgano TV 86,2 43
Fontanelle TV 79,5 55 Longarone BL 67,9 138 Moriago della
TV 82,1 50
Fontaniva PD 68,3 113 Lonigo VI 76,9 93 Battaglia
Fonte TV 85,2 54 Loreggia PD 74,6 79 Motta di Livenza TV 74,6 92
Fonzaso BL 82,8 69 Lorenzago di BL 77,2 96 Mozzecane VR 71,8 108
Fossalta di Piave VE 84,7 65 Loreo RO 61,2 146 Musile di Piave VE 74,9 96
Fossalta di Loria TV 85,7 37 Mussolente VI 77,8 74
VE 77,8 105 Nanto VI 77,3 79
Portogruaro Lozzo Atestino PD 63,1 148
Fossò VE 77,7 87 Lozzo di Cadore BL 76,3 77 Negrar VR 81,5 61
Foza VI 43,4 227 Lugo di Vicenza VI 65,1 108 Nervesa della
TV 85,2 50
Frassinelle Polesine RO 69,9 104 Lusia RO 66,8 135 Battaglia
Fratta Polesine RO 66,8 141 Lusiana Conco VI 59,7 159 Noale VE 75,0 111
Fregona TV 75,6 63 Malcesine VR 70,9 253 Nogara VR 81,5 74
Fumane VR 85,5 56 Malo VI 70,0 102 Nogarole Rocca VR 83,4 65
Gaiarine TV 82,3 56 Mansuè TV 79,9 54 Nogarole Vicentino VI 65,2 97
Gaiba RO 72,1 121 Marano di Nove VI 81,2 75
VR 82,0 50 Noventa di Piave VE 74,5 119
Galliera Veneta PD 72,2 118 Valpolicella
Gallio VI 29,9 434 Marano Vicentino VI 78,6 64 Noventa Padovana PD 67,6 145
Galzignano Terme PD 74,3 88 Marcon VE 76,6 114 Noventa Vicentina VI 80,1 82
Gambellara VI 69,8 100 Mareno di Piave TV 81,4 51 Occhiobello RO 64,8 172
Gambugliano VI 66,3 83 Marostica VI 72,9 97 Oderzo TV 81,5 65
Garda VR 72,5 212 Martellago VE 75,9 106 Oppeano VR 79,0 77
Gavello RO 68,7 111 Maser TV 86,0 43 Orgiano VI 72,2 98
Gazzo PD 72,7 89 Maserà di Padova PD 65,1 143 Ormelle TV 79,7 63
Gazzo Veronese VR 78,7 80 Maserada sul Piave TV 86,2 44 Orsago TV 78,0 67
Giacciano con Masi PD 74,0 102 Ospedaletto
RO 65,1 154 PD 72,2 113
Baruchella Massanzago PD 70,2 87 Euganeo
Giavera del Montello TV 85,4 42 Meduna di Livenza TV 79,4 56 Ospitale di Cadore BL 77,6 61
Godega di Megliadino San PD 71,5 116 Padova PD 53,5 261
TV 79,0 54 Paese TV 84,6 44
Sant'Urbano Melara RO 65,0 176
Gorgo al Monticano TV 80,5 56 Meolo VE 81,9 73 Palù VR 79,2 65
Gosaldo BL 81,2 80 Merlara PD 70,4 120 Papozze RO 69,6 156
Grantorto PD 69,8 99 Mestrino PD 73,3 95 Pastrengo VR 65,8 138
Granze PD 74,9 89 Mezzane di Sotto VR 67,1 111 Pedavena BL 84,5 74
Grezzana VR 80,5 64 Miane TV 80,9 45 Pedemonte VI 52,7 190
Grisignano di Zocco VI 78,4 93 Minerbe VR 74,8 121 Pederobba TV 81,6 67
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco


kg/ab kg/ab kg/ab
Perarolo di Cadore BL 64,4 150 Rossano Veneto VI 78,0 81 Santa Lucia di Piave TV 81,9 52
Pernumia PD 71,8 130 Rotzo VI 66,7 159 Santa Maria di Sala VE 76,5 92
Pescantina VR 80,7 69 Roverchiara VR 82,8 62 Sant'Ambrogio di
VR 85,2 51
Peschiera del Garda VR 64,6 216 Roverè Veronese VR 44,2 258 Valpolicella
Pettorazza Grimani RO 72,2 106 Roveredo di Guà VR 73,4 96 Sant'Angelo di Piove
PD 69,5 117
Piacenza d'Adige PD 74,6 95 Rovigo RO 61,1 213 di Sacco
Pianezze VI 73,2 83 Rovolon PD 75,0 80 Sant'Anna d'Alfaedo VR 36,5 302
Pianiga VE 75,4 112 Rubano PD 64,0 145 Sant'Elena PD 67,0 155
Piazzola sul Brenta PD 72,2 98 Saccolongo PD 72,5 115 Santo Stefano di
BL 63,9 174
Pieve del Grappa TV 84,1 54 Salara RO 65,7 141 Cadore
Pieve di Cadore BL 63,0 183 Santo Stino di
Salcedo VI 60,3 103 VE 78,0 92
Pieve di Soligo TV 82,4 53 Livenza
Salgareda TV 85,1 48
Pincara RO 71,4 132 Santorso VI 67,1 121
Salizzole VR 82,1 55
Piombino Dese PD 71,6 103 Sant'Urbano PD 68,4 135
Salzano VE 74,2 83
Piove di Sacco PD 64,4 150 Saonara PD 70,8 117
San Bellino RO 71,9 124
Piovene Rocchette VI 73,6 87 Sarcedo VI 75,2 65
San Biagio di TV 85,4 43
Pojana Maggiore VI 74,2 89 Sarego VI 77,0 72
San Bonifacio VR 74,4 115
Polesella RO 69,9 126 Sarmede TV 78,2 50
San Donà di Piave VE 82,1 76
Polverara PD 71,1 102 Schiavon VI 69,7 140
San Fior TV 80,6 57
Ponso PD 73,9 104 Schio VI 75,2 90
San Giorgio delle
PD 69,3 100 Scorzè VE 73,6 112
Ponte di Piave TV 82,0 59 Pertiche
Ponte nelle Alpi BL 85,8 45 San Giorgio in PD 71,9 80 Sedico BL 84,0 48
Ponte San Nicolò PD 67,7 132 San Giovanni VR 76,3 63 Segusino TV 81,9 62
Pontecchio Polesine RO 81,7 72 San Giovanni Selva di Cadore BL 81,2 49
VR 73,8 114 Selva di Progno VR 67,4 129
Pontelongo PD 67,2 112 Lupatoto
Ponzano Veneto TV 85,5 46 San Gregorio nelle Selvazzano Dentro PD 69,5 131
BL 89,3 37 Seren del Grappa BL 81,5 68
Porto Tolle RO 59,3 234 Alpi
San Martino Buon Sernaglia della
Porto Viro RO 62,1 205 VR 77,4 93 TV 84,1 43
Albergo Battaglia
Portobuffolè TV 82,4 59
San Martino di PD 74,5 89 Silea TV 82,1 80
Portogruaro VE 72,9 118
San Martino di Soave VR 76,2 96
Posina VI 54,7 208 RO 70,8 124
Venezze Solagna VI 70,6 167
Possagno TV 85,0 38
San Mauro di Saline VR 44,2 258 Solesino PD 77,6 126
Pove del Grappa VI 73,2 121
San Michele al Sommacampagna VR 82,0 98
Povegliano TV 85,0 42 VE 55,0 278
Tagliamento Sona VR 78,9 69
Povegliano VR 75,7 85
San Nicolò di Sorgà VR 82,9 57
Pozzoleone VI 73,8 85 BL 70,7 145
Comelico Sospirolo BL 84,3 46
Pozzonovo PD 76,1 128 San Pietro di Cadore BL 67,6 126 Sossano VI 69,4 95
Pramaggiore VE 77,3 80 San Pietro di Feletto TV 80,0 62 Soverzene BL 76,8 55
Preganziol TV 85,4 43 San Pietro di VR 80,6 66 Sovizzo VI 76,7 87
Pressana VR 73,4 96 San Pietro in VR 81,4 73 Sovramonte BL 80,1 66
Quarto d'Altino VE 76,6 102 San Pietro in Gu PD 73,8 102 Spinea VE 74,7 91
Quero Vas BL 87,2 62 San Pietro VI 64,9 87 Spresiano TV 85,2 53
Quinto di Treviso TV 85,5 47 San Pietro Viminario PD 73,7 106 Stanghella PD 76,7 98
Quinto Vicentino VI 76,7 78 San Polo di Piave TV 80,1 62 Stienta RO 68,7 159
Recoaro Terme VI 69,9 98 San Tomaso
BL 81,2 82 Stra VE 75,4 80
Refrontolo TV 83,7 45 Agordino Susegana TV 84,2 63
Resana TV 83,4 48 San Vendemiano TV 79,9 77 Taglio di Po RO 65,6 154
Revine Lago TV 77,7 61 San Vito di Cadore BL 66,7 174 Taibon Agordino BL 81,2 81
Riese Pio X TV 84,2 44 San Vito di
VI 74,4 82 Tambre BL 71,2 120
Rivamonte Agordino BL 81,2 82 Leguzzano Tarzo TV 77,3 65
Rivoli Veronese VR 77,7 78 San Zeno di
VR 71,9 149 Teglio Veneto VE 74,5 83
Roana VI 60,9 212 Montagna Teolo PD 79,1 80
Rocca Pietore BL 81,2 56 San Zenone degli
TV 88,1 38 Terrassa Padovana PD 71,9 110
Romano d'Ezzelino VI 74,4 105 Ezzelini
Terrazzo VR 74,1 92
Roncà VR 73,3 72 Sandrigo VI 75,6 82
Tezze sul Brenta VI 74,9 107
Roncade TV 86,5 47 Sanguinetto VR 71,0 139
Thiene VI 66,1 143
Ronco all'Adige VR 77,0 81 Santa Giustina BL 84,6 58
Tombolo PD 70,5 94
Rosà VI 78,7 91 Santa Giustina in
PD 69,8 80 Tonezza del Cimone VI 53,8 301
Rosolina RO 52,9 268 Colle

55
Classifiche Comuni Ricicloni - Rifiuti Free

Comune Prov % RD secco Comune Prov % RD secco


kg/ab kg/ab
Rossano Veneto VI 78,0 81 Vodo Cadore BL 78,1 96
Rotzo VI 66,7 159 Volpago del Montello TV 83,7 51
Roverchiara VR 82,8 62 Voltago Agordino BL 81,2 80
Roverè Veronese VR 44,2 258 Zanè VI 71,4 117
Roveredo di Guà VR 73,4 96 Zenson di Piave TV 85,8 57
Rovigo RO 61,1 213 Zermeghedo VI 73,0 111
Rovolon PD 75,0 80 Zero Branco TV 83,8 45
Rubano PD 64,0 145 Zevio VR 75,9 110
Saccolongo PD 72,5 115 Zimella VR 73,4 96
Salara RO 65,7 141 Zoppè di Cadore BL 73,0 48
Salcedo VI 60,3 103 Zovencedo VI 79,4 53
Salgareda TV 85,1 48 Zugliano VI 70,6 88
Salizzole VR 82,1 55
Salzano VE 74,2 83
San Bellino RO 71,9 124
San Biagio di TV 85,4 43
San Bonifacio VR 74,4 115
San Donà di Piave VE 82,1 76
San Fior TV 80,6 57
San Giorgio delle
PD 69,3 100
Pertiche
San Giorgio in PD 71,9 80
San Giovanni VR 76,3 63
San Giovanni
VR 73,8 114
Lupatoto
San Gregorio nelle
BL 89,3 37
Alpi
San Martino Buon
VR 77,4 93
Albergo
San Martino di PD 74,5 89
San Martino di
RO 70,8 124
Venezze
San Mauro di Saline VR 44,2 258
San Michele al
VE 55,0 278
Tagliamento
San Nicolò di
BL 70,7 145
Comelico
San Pietro di Cadore BL 67,6 126
San Pietro di Feletto TV 80,0 62
San Pietro di VR 80,6 66
San Pietro in VR 81,4 73
San Pietro in Gu PD 73,8 102
San Pietro VI 64,9 87
San Pietro Viminario PD 73,7 106
San Polo di Piave TV 80,1 62
San Tomaso
BL 81,2 82
Agordino
San Vendemiano TV 79,9 77
San Vito di Cadore BL 66,7 174
San Vito di
VI 74,4 82
Leguzzano
San Zeno di
VR 71,9 149
Montagna
San Zenone degli
TV 88,1 38
Ezzelini
Sandrigo VI 75,6 82
Sanguinetto VR 71,0 139
Santa Giustina BL 84,6 58
Santa Giustina in
PD 69,8 80
Colle
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