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PITANJA ZA KOLOKVIJUM – DIDAKTIKA I NASTAVA ITALIJANSKOG JEZIKA 1

1. Quali sono le abilità primarie?


Il modello quadripolare di abilità primarie (AP): ascoltare, leggere, parlare, scrivere.
2. Quali sono le abilità integrate (ricettivo-produttive)?
Mediare, dialogare, riassumere, parafrasare e tradurre, monologare su traccia scritta e scrivere
sotto dettatura.
3. Individuare cinque tecniche per la verifica della comprensione orale e scritta.
la comprensione del testo orale, la comprensione del testo scritto, ----- FORSE: Gli obiettivi
legati alle abilità di comprensione - imparare a:
1. cogliere il contesto situazionale al fine di creare ipotesi attendibili,
2. cogliere il cotesto (è composto dal testo che precede e segue) e
3. il paratesto (l’insieme di una serie di elementi distinti, testuali e grafici, che sono di
contorno a un testo), per lo stesso fine,
scegliere e poi utilizzare la strategia adeguata ai fini per cui si vuole comprendere un testo.
4. Spiega l'aspetto positivo della griglia.
- non c’è un insegnante inquisitore che pone domande di cui conosce già le risposte;
- l’allievo ha un testo come “controparte” e può misurare da sé la propria competenza;
- non si pone il problema della lingua in cui porre la domanda e fornire la risposta;
- la correzione, che può anche essere collettiva, è rapida ed oggettiva.
5. Individua almeno quattro tecniche per il rafforzamento delle abilità produttive primarie.
Abbinamento, la procedura close, domande chiuse e aperte, scelta multipla
6. Che cosa vuol dire la scaletta nella progettazione dei testi.
Le scalette sono le schemi costruttivi per testi che ci aiutano a progettare un testo, le idee che
organizziamo in un modo logico. Scaletta per raccontare una gita (partenza, arrivo, ecc).
7. Individua le fasi della tecnica – creazione di una storia.
Creazione di una storia
Descrizione del protagonista e della situazione iniziale
Arrivo dell’antagonista
Il conflitto tra protagonista e antagonista
L’arrivo di un deuteragonista, il secondo attore “deus ex machina”
La conclusione (tragica o lieta)
8. Spiega la tecnica – transcodificazione.
Prevede che l’allievo trasformi il messaggio in un codice diverso da quello originale. Se il
messaggio è
linguistico, esso può venir transcodificato nel:
codice cinesico (si chiede di mimare, di eseguire ordini, di montare apparecchiature…)
codice grafico (le piantine su cui si deve seguire un itinerario, completamento di disegni…)
Percorso inverso: spiegare un grafico, verbalizzare una scena mimata ecc.
Ascoltiamo un itinerario e poi dobbiamo disegnarlo
9. Individua almeno quattro tecniche per il rafforzamento dell’abilità di dialogo.
Drammatizzazione (ripetizione di un dialogo), role taking, role play (un dialogo su base di una
situazione), Scenario (consiste nel simulare un evento comunicativo molto strutturato motivante e
coinvolgente per l’allievo: un dibattito davanti al giudice per un incidente stradale).
10. Individua almeno tre tecniche per il rafforzamento delle abilità di lavoro su testi.

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Riduzione del testo, riassunto a lunghezza fissa, prendere appunti
11. Individua due modi di parafrasare.
L’esecuzione di parafrasi di testi (preferibilmente non letterari). La stesura di testi paralleli che
usano lessico e morfosintassi differenti al testo originale.
La creazione di perifrasi, proposizioni che possono sostituire una parola (è di grande utilità
funzionale).
12. Spiega la tecnica – prendere appunti.
Saper prendere appunti è un’abilità in cui la comprensione (orale e scritta) si integra con l’abilità
di scrittura.
13. Individua almeno tre tecniche per insegnare a riassumere.
Le operazioni da seguire:
anticipazione (del contenuto e della struttura): formulare delle ipotesi relative al contenuto e al
genere testuale ;
selezione delle informazioni rilevanti: le parti essenziali o le informazione che interessano il
lettore;
gestione delle informazioni: raggruppamento, gerarchizzazione e riorganizzazione delle
informazioni.
14. Spiega la tecnica – dictocomp.
Gli allievi ascoltano o leggono un testo, l’insegnante comincia a dettare le prime parole della
prima frase di un riassunto e l’allievo deve completare la frase.
15. Spiega la tecnica – riassunto a lunghezza fissa.
Gli allievi devono fare un riassunto di un numero fisso di righe o di parole. Serve per affinare il
processo di selezione.
16. Spiega la tecnica – dettato a incastro.
Una procedura cloze : l’allievo riceve un testo mutilato a livello di parole (sintagmi o intere frasi)
che gli verranno dettate durante una rilettura del testo integrale.
17. Spiega il concetto dell’ Expectancy Grammar.
La capacità di prevedere che cosa può essere detto in un dato contesto:
predire ciò che può comparire in un testo operando sulla base della situazione, della parte del
testo che si è già compresa, del paratesto (le foto, i titoli) e delle conoscenze del mondo. La base
della comprensione sta nella expectancy grammar, la capacità di ipotizzare quello che potrà venir
detto o scritto in un dato contesto
18. Quali sono le occasioni dell’ascolto nella vita reale?
Conversazione tra due o più persone (chi ascolta non prende parte), Trasmissione televisiva,
Trasmissione radiofonica, Annunci da altoparlanti, Ascolto via computer, Skype, Lezione,
Conferenza, Conversazione a cui chi ascolta prende parte, Informazioni operative (stradali, nei
negozi), Intrattenimento (cinema, teatro, concerti ecc.), Riunioni di lavoro, Conversazioni
telefoniche, Videoconferenze, Pubblici dibattiti, Cerimonie religiose, Avvenimenti sportivi,
Canzoni...
19. Quali sono caratteristiche dell’ascolto nella vita reale?
Non è sempre praticato in maniera conscia.
Informalità del discorso
Ridondanza (elementi superflui – cioè, allora, praticamente, ecc.), segnali discorsivi, pause,
brusche accelerazioni ecc.

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Il lessico è informale, espressioni gergali, varietà linguistiche locali
L’interazione è rapida tra chi ascolta e chi parla
I rumori di fondo. L’esposizione involontaria a rumori ambientali.
Forti elementi di tipo psico-affettivo, elementi affettivi, il tono della voce
20. A seconda di che cosa cambia il modo di ascoltare?
Cambia a seconda delle finalità di chi ascolta:
Per cogliere il senso globale del messaggio
Per individuare informazioni specifiche
Per capire il senso del discorso in modo approfondito
In modo attento o disattento
In modo selettivo per confermare le proprie ipotesi
Mentre si fanno altre azioni, o concentrandosi unicamente all’ascolto, ecc.
21. Qual sono i problemi connessi all’ascolto?
La velocità con cui i parlanti si esprimono
L'impossibilità di farsi ripetere una frase o un concetto non capiti.
Il lessico limitato e l'impossibilità di influire sulla scelta del lessico del parlante
Non si può riconoscere in una lingua straniera i segnali che indicano il passaggio da un
argomento all'altro, una digressione, un ampliamento del tema ecc
La scarsa familiarità con il contesto, che comporta errori di interpretazione, specialmente se la
cultura dell'ascoltatore è molto diversa da quella del parlante
La difficoltà di mantenere la concentrazione dovuta allo sforzo dello studente di seguire quello
che sente o per superare i disturbi dovuti a fattori esterni ("rumori", una radio del volume troppo
alto, il rumore del traffico, le voci di altre persone ecc.) ossia disturbi dell'emittente o della
sorgente (una voce rauca, microfono che non funziona bene), o del ricevente.
22. Elenca almeno cinque strategie per una maggiore efficienza nell’ascolto?
Stabilire per ogni ascolto:
- l'argomento della conversazione o del messaggio, anche se non riescono a coglierne i
dettagli
- i ruoli degli interlocutori (per es. medico - paziente)
- lo stato d'animo dei parlanti (arrabbiato, di buon umore)
- il luogo in cui si svolge la conversazione (ufficio, mezzo pubblico) e se possibile, il
momento (prima della partita, dopo una riunione)
23. Quali sono le differenze tra il parlato e lo scritto?
Minore concentrazione di informazioni nel parlato rispetto allo scritto
minore pianificazione del discorso
prevalenza della semantica (significato) sulle regole sintattiche
forte legame con la situazione, il contesto, iI partner dell'interazione
frammentarietà del discorso. Si lascia ad ascoltatore il compito di dedurre la connessione
esistente tra le frasi. Tendenza ad usare un minor numero di parole diverse e frequenti ripetizioni
minore precisione nella scelta del lessico, presenza di autocorrezioni, frequente uso di particelle
discorsive per articolare e connettere il testo e per gestire l'interazione.
accentuazione dell'efficacia della comunicazione con interiezioni come sì, bene, oh, ah ecc.
ricorso a deittici
24. Come comportarsi per comprendere efficacemente la lingua spontanea?

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concentrarsi sul significato del messaggio, interpretando prima di tutto ciò che intendono i
parlanti, coscienti che la sola competenza grammaticale e sintattica non basta
superare l'ostacolo costituito dal tentativo di voler capire ogni singola parola, altrimenti rischiano
di focalizzare l'attenzione su una frase perdendo la parte successiva del messaggio
sfruttare le pause del discorso, gli attimi di silenzio che il parlante inserisce per creare
un'aspettativa, per riorganizzarsi le idee o semplicemente per abitudine. Le pause permettono di
pensare a quello che è stato detto e di correlarlo all'intero discorso.
25. Quali sono le caratteristiche dell’ascolto in classe?
L’insegnante in questo processo ha un ruolo importante,
la comunicazione insegnante-studente non costituisce solo la prima fase , ma è anche
percentualmente la forma di comunicazione più frequente per un allievo che studia l'italiano LS.
Le occasioni per l'ascolto nella vita reale sono rare e scarse: qualche raro film italiano alla TV, le
telenovelle a puntate ecc.
l'italiano in classe, quello dell'insegnante e quello degli allievi, come pure l'italiano del materiale
autentico proposto dall'insegnante.
26. Quali sono gli interventi dell’insegnante finalizzati allo svolgimento dell'attività didattica?
Rispettare le fasi di ascolto:
1. Preascolto / tecniche
2. Durante ascolto/ tecniche
3. Dopo ascolto/ tecniche
introdurre una regola grammaticale,
chiarire il significato di una parola sconosciuta,
dare istruzioni per svolgere un'attività,
fare domande di verifica,
fornire esempi,
correggere e spiegare un errore;
27. Quali sono gli interventi dell’insegnante interventi determinati da altri bisogni comunicativi?
dare informazioni,
conversare con gli studenti,
commentare una situazione,
scambiare opinioni,
fare osservazioni scherzose o ironiche.
28. Elenca le caratteristiche principali dell’abilità di lettura.
L’abilità di leggere e comprendere il testo.
Lettura attiva le conoscenze linguistiche ed enciclopediche,è uno strumento didattico per attività
di presentazione, consolidamento, ripasso, discussione, stimolante il materiale per lettura è
facilmente raggiungibile, ci sono le tecniche note agli studenti ed è l’abilità a portata di mano
dello studente, facilmente applicabile.
29. Quali sono le competenze linguistiche fondamentali?
Competenza sintattica
Competenza morfologica
Competenze generali, enciclopediche
Competenze socioculturali
Conoscenze tematiche

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Conoscenze del genere
30. Definisci e spiega il concetto della lettura esplorativa. Skanning
Finalità – Definire un’informazione specifica che si trova nel testo.
Strategie – Partire dalla veloce esplorazione e continuare con l’esplorazione dettagliata di alcune
parti del testo.
Non bisogna seguire la linearità del testo, e spesso neanche la sequenza globale.
Si cerca la parola specifica, la frase, la data, la formula, il numero.
31. Definisci e spiega il concetto della lettura orientativa. - Skimming - globalno informativno,
orijentativno ekstenzivno čitanje, écremage
Finalità – Cogliere il filone principale del testo: Avere l’impressione globale;
Decidere come utilizzare il testo;
Esaminare l’organizzazione del testo quando essa è composta.
Strategie – Leggere velocemente seguendo i capitoli. Osservare le sequenze, più che la linearità
del testo.
Concentrarsi più al riconoscimento dei contenuti e non delle forme: parole chiave, contenuti; inizi
dei paragrafi, connettivi,elementi di coesione testuale.
32. Definisci e spiega il concetto della lettura intensiva.
Finalità – Scoprire cosa l’autore o il testo hanno intenzione di trasmettere.
Capire il contenuto e il tema della lettura.
Fare l’analisi linguistica del testo.
Seguire le indicazioni.
Strategie – Effettuare lettura lineare e lettura delle sequenze, in modo attento e ragionato.
Avvistare: vari elementi e tipi di testo (grafici, lessici, illustrativi, morfologici, sintassici,
culturali).
33. Definisci e spiega il concetto della lettura di studio - leggere per studiare, lettura ricettiva -
studiozno čitanje - Receptive reading
Finalità – Acquisire il contenuto del testo.
Capire i rapporti tra le idee, memorizzare e riprodurre informazioni.
Strategie – Leggere lentamente, in modo analitico e approfondito, con regressioni, tornando ai
contenuti letti precedentemente.
Possono essere utili anche le forme dell’ellaborazione specifica del testo (segni vari, note ecc.).
34. Definisci e spiega il concetto della lettura sintetizzata.
Finalità- Accertare i contenuti e i termini per chiarire e memorizzare l’informazione.
Strategie – Rileggere velocemente per i passi, dedicando attenzione più ai passi del testo che alla
sua linearità.
Per fissare informazioni, può essere utile prendere gli appunti.
Cercare nuovamente: informazioni importanti, parole chiave, elementi che sottolineano la
coerenza del testo.
35. Definisci e spiega il concetto della lettura ricreativa.
Finalità – Usare il testo come uno spunto per la riflessione relazionale e creativa.
Leggere per il proprio piacere.
Strategie – Leggere il testo integralmente, in modo lineare e sequenziale, attenti e concentrati.
Frequente regressioni ai contenuti precedenti.
36. Definisci e spiega il concetto del testo descrittivo.

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Presenta dettagli relativi ad uno soggetto centrale. Prevale percezione spaziale a quella temporale.
Brevi racconti, novelle, articoli giornalistici, articoli scientifici.
Annunci, depliant, ecc.
Utili esempi per la struttura e per l’organizzazione del testo.

37. Definisci e spiega il concetto del testo narrativo.


Si riferisce a una serie di fatti seguendo prevalentemente la percezione temporale.
Fiabe, racconti, diari, romanzi, articoli giornalistici, lettere.
Arricchimento del lessico;
Uso di tempi narrativi;
Uso di connettivi e elementi coesivi;
Formule di apertura e di chiusura.
38. Definisci e spiega il concetto del testo informativo.
Porta informazioni.
Biglietti (mezzi pubblici, cinema ecc.)
Annunci tipo... »Cercasi «
Cartelloni e materiale pubblicitario, volantini
Orari di treni, di volo, orari di chiusura ecc.
Frasi concise e incomplete;
Lingua funzionale e attuale;
Informazioni concrete (orari, date, prezzi).
39. Definisci e spiega il concetto del testo argomentativo.
Porta argomenti, con lo scopo di confermare o negare un’idea.
Articoli giornalistici;
Pubblicità;
Lettere commerciali.
Collegamento logico delle idee; sintassi della frase complessa.
40. Definisci e spiega il concetto del testo regolativo.
Pianifica e regola lo svolgimento di un’attività o di un comportamento.
Indicazioni o regolamenti (di uso di apparecchi, giochi, compilare moduli)
Segni stradali e altri, informazioni e divieti
Esprimere le idee in modo sintetizzato: stile nominale.
Uso funzionale della lingua.
41. Quali sono le caratteristiche principali del parlato?
La lingua è uno strumento di espressione orale.
La centralità nel processo di insegnamento (attualmente, a differenza della sua posizione del
passato). La glottodidattica si è sviluppata nella direzione comunicativa.
L’abilità prioritaria per studenti.
La scorrevolezza nella pronuncia si richiede anche ai primissimi livelli di insegnamento.
Il parlato ha un forte valore informativo e integrativo.
Può essere unidirezionale, bidirezionale e pluridirezionale.
Ripetizioni
Minore precisione
Frequente lessico di significato globale

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Espressioni idiomatiche
Costruzioni colloquiali
L’ordine di informazioni nel testo parlato è meno lineare, più caotico MA con questo contribuisce
alla vivacità della comunicazione
42. Quali sono le competenze del parlante di una LS/L2?
Livello fonologico – interferenza della lingua madre
Livello grammaticale
Livello lessicale
Livello sintattico
Livello sociolinguistico
Livello pragmatico
43. Quali sono le fasi della produzione scritta?
La produzione orale e scritta si svolgono secondo un percorso abbastanza lineare che possiamo
scomporre in tre fasi
a. Concettualizzazione
b. Progettazione del testo
c. Realizzazione del testo
44. Definisci e spiega il concetto della fase di concettualizzazione.
È la fase di reperimento delle idee;
in questa fase si può procedere individualmente o in gruppo
grazie all’utilizzo di tecniche come il diagramma a ragno oppure il brainstorming.
45. Definisci e spiega il concetto della fase di progettazione del testo.
In questa fase si trasformano le idee, le associazioni, le metafore individuate nella fase precedente
attraverso il brainstorming o lo spidergram in una scaletta, una struttura concettuale che darà
coerenza al discorso o che dovrà sorreggere il testo.
46. Definisci e spiega il concetto della fase della realizzazione del testo.
le due precedenti fasi possono generare un testo orale (monologo libero o su traccia)
o scritto (composizione libera o su traccia).
47. Elenca le strategie preparative per la produzione orale.
Definire il tema e conoscerlo, notificare il noto (Che cosa so del tema (io, e/o l’auditorio)?
La ricerca del materiale. Come sapere più del tema che tratto? Nuove conoscenze sul tema –
strategie di ricerca di varie fonti di informazioni Notificazione di informazioni trovate
Analisi delle informazioni ), prendere posizione, definire l’enunciato (Selezione e strutturazione
del materiale in relazione allo scopo), fare la scaletta, strutturare il parlato, far attenzione alla
morfologia, pronuncia e sintassi.
48. Come amministrate in classe la produzione orale?
Studenti parlano molto, poco, non parlano
Studenti non parlano perché vogliono conoscere tutte le strutture , grammatica, non vogliono fare
errori
I temi di conversazione non sono interessanti o sono complicati.
Studenti sono inibiti. L’Insegnante troppo attivo. TT Vs. ST
La classe non è abituata a lavorare in gruppi, o in coppia. L’insegnante si rivolge ai soliti due,
altri non sono attivi
Studenti e insegnante usano lingua materna. La lingua delle attività è difficile

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49. Elenca le tre fasi della stesura di un testo scritto.
Pre-scrittura
Stesura
Revisione
50. Quali sono i due principali domini di scrittura nell’insegnamento di una L2/LS?
Scittura per uso personale
L’autore scrive per proprie necessità, il testo non va scritto per essere letto.
Scrittura per uso pubblico
L’autore scrive per i partecipanti del gruppo sociale al quale appartiene.
51. Definisci e spiega il concetto della scrittura per scopi pratici.
Scrittura per scopi personali con finalità pratiche promemoria, agenda, diario, ecc.
Scrittura pubblica con finalità pratiche
moduli, questionari, lettere informative, domande, critiche, biografie, curriculum
vitae, avvisi, ecc.
52. Definisci e spiega il concetto della scrittura creativa.
Scrittura creativa per bisogni personali
diario personale, poesie, racconti, scrittura per gioco e per giocare, ecc.
Scrittura pubblica per bisogni professionali
compiti, saggi, rapporti, rapporti del medico, contratti, testi leggislativi, istruzioni
d’uso dei prodotti, verbali, messaggi pubblicitari, pubblicità, ecc.
53. Definisci e spiega il concetto della scrittura per sfogo personale.
Brevi frasi del diario; quando si scrive perché non c’è l’interlocutore, ecc.
Scrittura sociale, con la quale si instaura o continua il contatto sociale con la famiglia, amici,
conoscenti, ecc.:
lettere, cartoline, saluti, auguri, condoglianze, ecc. Brevi messaggi, SMS, messaggi nelle agende
di altri, telegrammi, e-mail messaggi, ecc.
54. Definisci le forme della scrittura per studiare.
appunti
riassunti dei brani dei manuali
note
segni e commenti scritti in margine
schemi
tabelle
griglie, ecc.
55. Elenca i tipi di scrittura.
Il testo narrativo
Il testo descrittivo
Il testo espositivo
Il testo argomentativo
Il testo regolativo
56. Definisci e spiega il concetto della scrittura narrativa.
Narrare, raccontare, riportare linguisticamente degli eventi rappresentando le relazioni
temporali, spaziali all’interno del testo.
Il testo narrativo è fortemente informativo.

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Secondo la retorica antica, risponde alle domande:
Che cosa è successo?
Chi sono i protagonisti?
Quando è successo?
Perché è successo?
Come è successo?
Con l’ausilio di quali strumenti è successo?
(la scrittura giornalistica – la regola delle 5W – what? who? when? where? why?)
57. Definisci e spiega il concetto della scrittura descrittiva.
Descrizione, parte integrante di quasi tutti i generi testuali.
E’ una rappresentazione della realtà in cui sono fondamentali relazioni di spazio e le
caratteristiche sensibili.
Scrittura descrittiva mostra, rende evidente al lettore, dal punto di vista dello scrittore, le
caratteristiche di una persona, personaggio, fatto, situazione, sentimento, ecc.
58. Quali sono i criteri di una buona descrizione?
Rilevanza – caratteristiche informativamente adeguate
Ordine – secondo un certo criterio (esterno-interno, alto-basso, sinistra-destra
Completezza – informazioni rilevanti dal punto di vista dello scopo del testo
Correttezza – caratteristiche fedeli alla realtà
59. Definisci e spiega il concetto della scrittura regolativa.
Esprimersi, esporre in maniera chiara e sintetica.
Si definisce difficilmente. Tra scrittura descrittiva, narrativa e argomentativa.
Descrive quello che non si può evidenziare facilmente. Ne fa parte la maggioranza di generi
testuali.
Ordina contenuti, indica procedure, definisce indicazioni d’uso, comportamenti, uso, ecc.
60. Definisci e spiega il concetto della scrittura argomentativa.
Discussione, presentazione di un’idea, atteggiamento, teoria, soluzione di un problema con tutte
le spiegazioni e argomentazioni (ragioni, moventi e prove), perché l’autore convinca il lettore o
cambi il suo atteggiamento.
I testi sono coordinati con altri tipi di testo.
La scrittura argomentativa può essere di carattere formale e informale, si trova nei testi di scritti
di uso quotidiano.
61. Quali sono i principali criteri per la valutazione del testo scritto?
Ortografia, morfologia, sintassi, coerenza, coesione, appropriatezza stilistico lessicale,
appropriatezza lessicale
62. Definisci e spiega il concetto del criterio morfologico della valutazione del testo scritto.
Si riferisce al rispetto di regole formali al livello della parola, specialmente agli aspetti del
sistema verbale, alla congruenza del nome e dell’aggettivo e dei meccanismi regolativi (sufissi,
prefissi).
63. Definisci e spiega il concetto del criterio di coerenza della valutazione del testo scritto.
Si riferisce all’applicazione delle regole “pragmatiche” al testo.
Si realizza solo quando alcune parti del testo si combinano bene con le altre, non provocando
problemi di comprensione.

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Tenendo conto sulla situazione, il discorso non deve avere tagli a causa degli sbalzi logici, il
corso del discorso deve contenere tutte le informazioni necessarie per essere compreso e
interpretato.
Il testo deve essere organizzato in maniera ordinata perché le sequenze temporali possano essere
ricostruite facilmente e sviluppate in modo argomentativo completo, e non frammentario.
Non deve avere i vuoti informatici.
64. Definisci e spiega il concetto del criterio di coesione della valutazione del testo scritto.
Si riferisce al rispetto del legame logico-semantico tra varie parti del testo che si esprime
all’interno degli elementi del testo con legami sintassici, grammaticali e semantico-logici.
Attenzione particolare è dedicata ai pronomi, per evitare improprie ripetizioni.
L’essenziale è la presenza dei connettivi, che esprimono rapporti temporali, causali ecc. tra
diverse componenti del testo, come pure degli elementi lessicali che anticipano o prendono il
significato delle parti del testo con uso dei sinonimi o parole generiche come, per esempio:
avvenimento , quella cosa, quella persona, incidente, infortunato, ecc.
65. Definisci e spiega il concetto del criterio di appropriatezza stilistico testuale della valutazione
del testo scritto.
Si riferisce al giudizio sul testo nel suo insieme e esamina l’uso coerente, appropriato di elementi
linguistici, specialmente di quelli che hanno il ruolo di evidenziare gli aspetti legati all’aspetto
testuale scelto (formule di cortesia, appellativi, conclusioni), come pure il coordinamento del
testo con il tema scelto o con il ricevente del messaggio del testo.
L’autore deve rispettare la tipologia prevista e usare in modo appropriato formule
sociolinguistiche e meccanismi di diminuzione e accentuazione dei contenuti.
66. Quali sono le difficoltà maggiori per docenti nell’insegnamento di grammatica?
La grammatica je štura, vežbanja su jednobrazna, dosadna, ne povezuju se sa kontekstom,
buba se.
67. Definisci e spiega il concetto del metodo deduttivo nell’insegnamento della grammatica.
l’insegnante espone una regiola,
chiede di ritrovarla negli esempi,
chiede di lavorare non su un testo ma su uno schema, scomponendolo in parti più piccole,
gli esercizi seguono la regola
SI PROCEDE DAL GENERALE AL PARTICOLARE
DALLA REGOLA ALLA SUA APPLICAZIONE
68. Definisci e spiega il concetto del metodo induttivo nell’insegnamento della grammatica.
L’insegnante offre agli studenti frasi e testi e chiede loro di smontarli
Di trovare somiglianze e regolarità
Chiede di fare un esercizio e di enunciare la regola che vi sta dietro in base alle regolarità ed alle
correzioni
SI PROCEDE DAL PARTICOLARE AL GENERALE
DALL’ESPERIMENTO ALLA REGOLA
69. Quale metodo di insegnamento della grammatica è consigliato nella didattica moderna?
Metodo induttivo, studente più attivo, vede le regole funzionali Ma, lo studente spesso non ha
competenze sufficienti. Richiede tempi lunghi. MI è adatto agli allievi pre-adolescenti, crescendo
l’età, si usano riflessioni di tipo deduttivo. Gli studenti adulti richiedono spesso delle descrizioni
esplicite perché sono utili a dare sicurezza. I due metodi vanno combinati.

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70. Definisci e spiega il concetto della competenza lessicale.
CL - conoscenza e capacità di usare il lessico di una lingua
si compone di elementi lessicali e di elementi grammaticali (QCE)
l’ampiezza lessicale (aspetto quantitativo)
la varietà lessicale (i domini, i temi)
la padronanza lessicale (aspetto qualitativo)
71. Quali sono gli obiettivi nell’insegnamento del lessico?
Tradurre/definire nella L1
Imparare come il significato cambia a seconda del contesto (polisemia)
Trasferire le parole da conoscenza ricettiva a uso produttivo
Imparare a utilizzare il contesto per capire il significato di una parola
Imparare a utilizzare la morfologia derivativa
Imparare a usare i dizionari bilingui
72. Quali sono i fattori che influenzano l’apprendimento del lessico?
Aspetti linguistici

Forma della parola: pronuncia, ortografia


Categoria grammaticale: sostantivi > verbi > aggettivi
Transfer positivo: parole affini
Transfer negativo: “falsi amici”, polisemia
Concetti non lessicalizzati nella L1 e elementi della lessicultura

Presentazione del lessico senza legami con un contesto


Assenza di variazione nella tipologia degli esercizi
Mancanza di ripetizione / manuali
Quantità di parole da apprendere
Deficienze nella presentazione del lessico nel libro di testo
Polisemia delle parole
Scarsa conoscenza delle regole di formazione delle parole
Ostacoli oggettivi all’apprendimento
Ostacoli soggettivi all’apprendimento
Tecniche didattiche poco efficaci
Scarse possibilità di contatto con parlanti nativi

73. Definisci e spiega il concetto di alcune attività lessicali.


Mezzi iconici: foto, disegni, oggetti/realia, video, gesti, ecc., facendo attenzione alle differenze
culturali del valore delle immagini e ciò che esse rappresentano
L2: parafrasi, esempi d’uso, ecc.
L1: traduzione nella lingua dell’apprendente
Individuare degli obiettivi
Individuare dei bisogni degli allievi
Selezionare il lessico (frequenza, distribuzione/dispersione, disponibilità, domini, motivazione,
bisogni, obiettivi, età ecc.)
Presentare il lessico

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Applicare adeguate tecniche e strategie
Scegliere gli approcci adatti

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